Nelle tasche del giubbotto nascondeva 30 grammi di cocaina suddivisi in dosi: arrestato. È l’esito di un’attività svolta nella tarda serata di martedì dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Macerata.
Ad essere finito in manette è stato un noto pluripregiudicato, di origini marocchine. L’uomo è stato fermato e perquisito mentre era in uscita dal casello autostradale di Civitanova Marche, a bordo della sua autovettura.
I trenta grammi di cocaina, suddivisi in quattro involucri termosaldati, sono stati sottoposti a sequestro in quanto poi destinati al successivo smercio – tramite spaccio – nel territorio provinciale. La successiva perquisizione dell’auto su cui viaggiava l’uomo ha permesso di recuperare anche un tirapugni, per cui è stata presentata una denuncia per il reato di porto abusivo di arma.
Una volta foto-segnalato, il soggetto è stato custodito in stato di arresto presso le celle di sicurezza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.
Sequestrati tessuti, scampoli e articoli di moda, recanti 26 marchi contraffatti e denunciati due imprenditori.
I finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno sottoposto a controllo, nei pressi del locale mercato settimanale, un venditore ambulante di capi di abbigliamento, il quale è risultato esporre per la vendita, tra l’altro, oltre 20 articoli, tra sciarpe e borse, recanti i marchi Fendi e Louis Vuitton evidentemente contraffatti, stante l’approssimativo packaging, il prezzo applicato non coerente agli standard delle due griffe e la mancata esibizione, da parte dello stesso, di idonea documentazione comprovante la loro lecita messa in commercio.
Le Fiamme Gialle hanno così proceduto al sequestro probatorio della merce contraffatta, denunciando l’ambulante alla Procura della Repubblica di Macerata, in quanto ritenuto responsabile dei reati di ricettazione e di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.
Gli ulteriori approfondimenti investigativi condotti dai militari, hanno altresì consentito di risalire al fornitore della merce contraffatta, una ditta con sede nel Comune di Civitanova Marche, attiva nel commercio di tessuti e stoffe, il cui titolare è stato segnalato alla locale Autorità Giudiziaria.
Quindi, su delega del Sostituto Procuratore della Repubblica, Dott. Enrico Riccioni, i finanzieri hanno dato corso ad una perquisizione locale, rinvenendo e sottoponendo a sequestro 419 rotoli di tessuti (per una lunghezza di oltre 3.000 metri lineari), scampoli e articoli di moda, tutti recanti 26 differenti marchi contraffatti, tra cui Louis Vuitton, Versace, Lacoste, Balenciaga, Fendi, Gucci, Prada, Ferrari, Philip Plein, Pinko e Levi’s, che sarebbero stati utilizzati per la realizzazione di borse, sciarpe ed abiti.
Anche il grossista è stato deferito alla Procura della Repubblica di Macerata per i reati di ricettazione e di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.Ulteriori accertamenti verranno esperiti per verificare eventuali profili di irregolarità anche da un punto di vista fiscale.
“I fenomeni della contraffazione e dell’abusivismo commerciale sono moltiplicatori di illegalità – ricordano le Fiamme Gialle - . Parallelamente, alimentano i circuiti sommersi del lavoro nero, dell’immigrazione clandestina, dell’evasione fiscale e contributiva, del riciclaggio e di altri gravi illeciti. Chi compra merce contraffatta, peraltro, oltre a commettere un illecito, mette a rischio la propria salute, poiché tali prodotti spesso non rispettano gli standard di sicurezza richiesti dalla normativa”.
Ancora vandali in azione a Macerata. Ad essere colpito, nella notte di martedì, un garage sito in vicolo Ferrari che ha un accesso anche attraverso la Galleria del Commercio.
Ignoti si sono introdotti all’interno della galleria sfondando una porta in legno e successivamente hanno imbrattato con delle scritte, fatte con la vernice spray, pareti e soffitto della struttura. Il garage, oggetto di vandalismo, è di proprietà di un commerciante del centro, il quale ha sporto denuncia alla Polizia che sta indagando per risalire ai responsabili.
Stamane c’è stato anche un sopralluogo in loco dell’assessore alla sicurezza Paolo Renna per verificare quanto avvenuto. Ignote ancora le motivazioni dell’atto di vandalismo che sembra essere fine a se stesso. Si tratta del secondo episodio di danneggiamento, nell'arco di 5 giorni, che si verifica a Macerata. Ad essere stata colpita, lo scorso sabato 6 novembre, una centralina telefonica.
Si è svolta ieri a Civitanova Marche un'azione di polizia che ha portato al blocco di un traffico di stupefacenti provenienti dall'Olanda. L'operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Bologna in sei città tra le Marche - e in contemporanea in Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto - è il frutto di un'indagine guidata dal 2019 fra controlli e intercettazioni, e capitolata con l'arresto di 2 trafficanti solo nella città di Civitanova, il sequestro da parte delle Fiamme Gialle di più di 90 piante di marijuana, 200 grammi di cocaina, quattro pistole (due rubate), 7mila euro in contanti, due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Dietro il grosso giro di spaccio ci sarebbe un'organizzazione criminale guidata da italiani e albanesi.
Nel corso delle operazioni nelle varie regioni d'Italia, sono state inoltre arrestate in flagranza di reato altre sei persone (cinque cittadini albanesi e un italiano) e sequestrati 7,5 Kilogrammi circa di cocaina, 14 grammi di marijuana e 10.350 euro in contanti, ritenuti parte del provento del narcotraffico, sei immobili, cinque mezzi di trasporto, 22 rapporti bancari e tre attività commerciali, per un valore complessivo di oltre 850 mila euro. Si presume che la droga venisse prodotta in Sud America, fatta arrivare in Olanda e, successivamente, nascosta nei doppi fondi delle auto.
Si è svolta stamane un’azione di indagine congiunta dei Carabinieri della Compagnia di Macerata e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata che ha portato alla scoperta di illegalità all’interno della sede di una ditta operativa di Corridonia, esercente l’attività di lavorazione delle tomaie. Dal rapporto redatto dalle forze dell’ordine, le accuse sono di impiego di manodopera clandestina e condizioni generali di pericolo per la salute e l’incolumità dei lavoratori. Pertanto, si è proceduti all’istante al sequestro dei locali in uso dalla ditta e di tutte le attrezzature utilizzate per la lavorazione delle tomaie, oltre a sanzioni amministrative e penali dell’importo totale di oltre 200.000 euro.
L’indagine ha rilevato la presenza di 10 lavoratori irregolari – di cui 3 senza regolare permesso di soggiorno – alle dipendenze di un giovane di nazionalità cinese, rimasto a gestire l’attività imprenditoriale in assenza del titolare della ditta. A questo, si aggiungono le pessime condizioni igienico sanitarie, l’assenza di dispositivi di sicurezza, e documentazione mancante della stessa. Più nel dettaglio, non sono stati rilevati dati registrati circa la valutazione dei rischi, la sorveglianza sanitaria, la formazione dei lavoratori, i dispositivi di protezione individuale, l’attivazione del protocollo per il contrasto e la diffusione del virus COVID-19, la conformità dell’impianto elettrico, il piano di evacuazione e prevenzione incendi, e i dispositivi di protezione collettiva e individuale.
Avevano messo a segno diversi furti in tre paesi del cratere: scatta il Daspo urbano per due uomini.
Il questore, Vincenzo Trombadore, sulla base delle segnalazioni dei carabinieri di Camerino e della Polizia Anticrimine, ha emesso due Daspo urbani per due uomini - un cittadino fermano e un cittadino marocchino anch'esso residente a Fermo - sospettati di aver commesso alcuni furti, tutti nell'area compresa tra Muccia, Serravalle e Pieve Torina.
In particolare i due, con precedenti di Polizia contro il patrimonio e lo spaccio di sostanze stupefacenti, nelle loro scorribande notturne tra l'area di servizio di Muccia e altri bar della zona, avevano fatto incetta di bottiglie di alcolici e contanti rubati dalle casse. Con questo provvedimento, i due soggetti non potranno accedere per un anno nel territorio e nei locali in questione.
Perde il controllo del mezzo pesante e finisce fuori strada facendo un volo nel vuoto di circa 15 metri: un incidente stradale non lascia scampo al 54enne di Corridonia Simone Staffolani.
Il dramma si è consumato nel tardo pomeriggio di lunedì lungo la superstrada E45, all’altezza del chilometro 102+300 nei pressi di Umbertide, in provincia di Perugia. Per cause in corso di accertamento l'uomo, che era alla guida di un camion che trasportava lastre di vetro, è finito fuori dalla carreggiata mentre percorreva il viadotto Col di Pozzo precipitando nel vuoto per quindici metri. Lo schianto al suolo ne ha provocato la morte sul colpo.
Sul posto sono immediatamente intervenuti gli operatori del 118, gli agenti della polizia stradale, i vigili del fuoco Città di Castello e Perugia e gli addetti di Anas per gestire le operazioni di soccorso e la viabilità. Nel tratto in cui si è verificato il sinistro mortale è presente un cantiere che ne implica la percorrenza su una sola carreggiata, in entrambe le direzioni.
Auto finisce la propria corsa contro una pianta: muore uno degli occupanti, altre due persone versano in gravi condizioni. Il tragico incidente si è verificato intorno alle 16:30 lungo la strada provinciale Apirese, in direzione Frontale di Cingoli, nel territorio comunale di Apiro.
A causa probabilmente dell'asfalto bagnato e della scarsa visibilità causata dalla fitta nebbia, un'Alfa Romeo Stelvio con a bordo due uomini e due donne è finita fuori dalla carreggiata stradale andandosi a schiantare contro un albero.
Sul posto è stato immediato l'intervento dei mezzi di soccorso del 118 e dei Vigili del Fuoco (provenienti da Apiro e dal locale distaccamento). Per uno degli occupanti, il 92enne Luigi Amico, non c'è stato nulla da fare: è deceduto poco dopo essere stato caricato in ambulanza.
Altri due gravi feriti sono stati trasferiti all'ospedale Torrette di Ancona (il conducente e una delle due donne), mentre la quarta persona presente all'interno del mezzo è stata condotta in ambulanza all'ospedale di Jesi. Per svolgere i rilievi del caso sono intervenuti i carabinieri della stazione di Apiro.
Di lui si sono perse le tracce da ieri mattina, attorno alle 11 e 30: sono in corso le ricerche di un anziano di 82 anni, Giuseppe Rosati, residente nella frazione di Cupi, a Visso.
A lanciare l'allarme è stata la figlia dell'uomo, ipovedente, preoccupata per il suo mancato rientro a casa dopo aver invano tentato di rintracciarlo sino all'ora di pranzo. Per ritrovarlo sono stati attivati - dalle ore 14 di oggi - i carabinieri della locale stazione, i vigili del fuoco (presenti con quattro squadre), i volontari della protezione civile e la stazione di Macerata del Soccorso Alpino. Al momento della scomparsa l'uomo aveva con sè il proprio bastone bianco.
++ Aggiornamento ore 19:44 ++
Continuano senza sosta le ricerche che, finora, non hanno dato alcun esito. Si andrà avanti per tutta la notte.
++ Aggiornamento 9 novembre ore 09:49 ++
Le ricerche, proseguite sotto la pioggia battente per tutta la notte, non hanno ancora permesso di rintracciare l'anziano scomparso. Da ieri pomeriggio sono state anche attivate le unità cinofile dei vigili del fuoco.
++ Aggiornamento 9 novembre ore 13:33 ++
La zona in cui si ritiene possa essersi allontanato l'anziano è stata anche sorvolata con un drone, prima che il calare della nebbia ne impedisse il prosieguo nell'utilizzo. Ad essere impegnati nelle ricerche anche i carabinieri di Camerino e i militari della Tenenza della Guardia di Finanza camerte. A margine della riunione di coordinamento tenutasi ieri, il Prefetto Flavio Ferdani ha rassicurato la figlia dell'anziano scomparso sull'attenzione che tutte le componenti operative stanno avendo per il caso.
++ Aggiornamento 9 novembre ore 20:07 ++
Continuano senza sosta le ricerche, nonostante il maltempo e la nebbia. Le azioni congiunte delle varie forze operative insistono sulla zona dove si ritiene sia scomparso l'anziano, ma ancora senza nessun esito.
(Servizio in aggiornamento)
Un violento incidente si è verificato intorno alle 11:45 in via Concezione nel comune di Monte San Giusto. Un giovane di 25 anni a bordo di una Fiat Panda bianca ha centrato in pieno una bicicletta guidata da un anziano signore.
Secondo le prime ricostruzioni il giovane non avrebbe visto la presenza sulla carreggiata dell'uomo, che è stato urtato con il fianco destro della vettura e sbalzato nella campagna adiacente alla strada, battendo prima violentemente il capo sull'asfalto.
Immediato sul posto l'intervento dei soccorsi, con i sanitari del 118 che hanno subito prestato le prime cure all'uomo. Presenti anche i Carabinieri per regolare il traffico che in zona ha subito forti rallentamenti. Secondo fonti mediche, l'anziano avrebbe riportato un trauma cranico e per questo è stato trasportato d'urgenza presso il pronto soccorso dell'ospedale di Macerata.
(In aggiornamento)
L’intera città di Corridonia è sotto choc per la prematura scomparsa di Lorenzo Fermani, morto lo scorso sabato (6 novembre) ad appena 29 anni.
Il ragazzo è deceduto a seguito di un peggioramento delle sue condizioni di salute che ne aveva indotto il ricovero in rianimazione all’ospedale di Fermo. Lorenzo Fermani, che viveva nella frazione di San Claudio con la sua famiglia, lascia la mamma Carla, il papà Stefano e il fratello Paolo. La camera ardente è stata allestita al centro funerario di Macerata.
I funerali si terranno oggi, lunedì 8 novembre alle ore 15, presso l’Abbazia di San Claudio di Corridonia.
Schianto sulla A14: un ferito e traffico in tilt.
I Vigili del fuoco sono intervenuti alle ore 06.30 di questa mattina, lungo l’autostrada A.14 dopo l'ingresso di Loreto in direzione Civitanova Marche, al Km. 246.400 nel territorio comunale lauretano, per un incidente stradale tra due autovetture e un autocarro.
La squadra di Osimo, intervenuta con un'autobotte, ha collaborato con i sanitari del 118 per estrarre una persona dal mezzo, la quale e stata successivamente trasportata in ambulanza presso il pronto soccorso di Torrette di Ancona. Le condizioni del ferito non risultano gravi.
I vigili del fuoco hanno quindi provveduto alla messa in sicurezza dell'area dell'intervento. Il tratto autostradale e rimasto chiuso al traffico per circa 45 minuti al fine di consentire il corretto svolgimento delle operazioni di soccorso. Sul posto anche la Polizia Autostradale per i rilievi di rito.
Vandali in azione, nella notte di sabato, a Macerata. Ad essere fortemente danneggiata è stata una centralina elettrica della Telecom posta lungo viale Leopardi.
Ci si interroga su chi possa aver compiuto un tale atto vandalico, in apparenza fine a se stesso, strappando i cavi della centralina. Un atto che potrebbe, peraltro, originare notevoli disagi alla popolazione residente nei prossimi giorni.
La centralina questa mattina è stata posta sotto sequestro dagli agenti della Polizia Locale in attesa che il "guasto" possa essere risolto nel più breve tempo possibile dai tecnici.
Un nuovo arresto a tre anni di distanza dal precedente: in manette 33enne, pluripregiudicato e originario della Puglia. A disporne il ripristino della carcerazione, con contestuale sospensione dell'affidamento in prova, è stato un decreto del Magistrato di Sorveglianza di Siena, emesso lo scorso 3 novembre.
L'uomo è stato scovato dai poliziotti della Squadra Mobile, dopo una costante attività di ricerca, all'interno dell'abitazione di un amico, dove aveva trovato riparo in quanto senza fissa dimora.
Il 33enne per vivere compiva furti e rapine oltre ad essere dedito al consumo sfrenato di sostanze stupefacenti. Già tre anni fa gli uomini della Questura di Macerata lo trassero in arresto dopo che la rapina compiuta nella casa di un'anziana che, nella circostanza, fu anche percossa.
Dopo le formalità di rito l'uomo, che non ha opposto resistenza, è stato associato alla Casa di Reclusione di Fermo.
Fiamme in un'abitazione disabitata del centro storico, a Morrovalle. È quanto avvenuto poco dopo la mezzanotte di domenica, in via Giacomo Leopardi.
Sul posto, una volta scattato l'allarme, si sono precipitati i vigili del fuoco con due squadre provenienti sia da Macerata che da Civitanova Marche. I pompieri sono riusciti a spegnere le fiamme, che hanno - in ogni caso - provocato danni ingenti allo stabile.
Le operazioni di messa in sicurezza sono tuttora in corso. Presenti anche i carabinieri, per le indagini del caso, e i volontari della protezione civile.
Non si segnalano persone coinvolte, mentre ancora non è chiaro come si sia originato il rogo.
Proprio a causa delle fiamme si è anche verificato un guasto alla rete elettrica del quartiere, poiché l'incendio ha interessato anche il circuito della pubblica illuminazione.
"I tecnici dell’Enel a lavoro da questa notte hanno provveduto al ripristino dell’energia elettrica - ha sottolineato il sindaco di Morrovalle Andrea Staffolani -, ma a causa dei danni strutturali subiti dall’edificio la zona è stata interdetta al traffico veicolare e pedonale dagli operai dell’ufficio tecnico comunale. La polizia municipale con apposita ordinanza sta individuando percorsi alternativi che saranno opportunamente segnalati".
Imbratta con il pennarello indelebile le facciate di un palazzo privato in pieno centro storico, a Macerata, durante la serata del giovedì universitario: nei guai un giovane di 24 anni, residente a Pescara. Il ragazzo è stato colto in flagranza di reato dagli agenti della Polizia Locale, nel corso dei controlli anti-movida, e denunciato.
Quello del 24enne è un profilo già noto alle forze dell'ordine. Infatti, grazie alle immagini di alcune telecamere, era già stato identificato e denunciato dai carabinieri alla Procura della Repubblica per essere stato il responsabile di simili reati ai danni di immobili pubblici e privati e di diversi cartelli della segnaletica stradale a luglio scorso, durante la serata della vittoria dell’Italia agli Europei di calcio.
Contestualmente al fermo del giovane, i controlli interforze realizzati durante l'ultimo giovedì universitario hanno portato all'identificazione di altre dieci persone.
Nel rispetto delle norme contro la sosta selvaggia in centro storico, la Polizia Locale ha emesso inoltre 34 sanzioni ai sensi del codice della strada nei confronti di persone non residenti che avevano parcheggiato negli stalli di sosta riservati ai residenti.
Infine, anche una multa nei confronti di un ragazzo sorpreso ad urinare in un vicolo del centro cittadino.
Sembrava un sabato come gli altri nel quartiere Santa Croce a Macerata. Parrucchieri, dentisti, avvocati, commercianti, tutti al lavoro pronti per questo fine settimana. Si aprono le attività, si spulcia la nutrita lista degli appuntamenti, si inizia con i primi clienti.
Allo scocco delle nove di mattina, improvvisamente si interrompe la fornitura di energia elettrica. La causa è presto trovata, E-distribizione (per tutti Enel) ha programmato un intervento nella centrale di Viale Carradori interrompendo la fornitura. Enorme il disagio per l'utenza, spiazzata dalla mancanza di energia elettrica senza aver avuto alcun preavviso.
"Avevo appuntamento stamattina, dopo giorno di attesa - ci dice una donna visibilmente contrariata - Arrivata allo studio, mi hanno rimandata a casa. È inaccettabile".
"Ho dovuto chiudere l'attività - sbotta un esercente -, l'avessi saputo, mi sarei organizzata in altri modi. Stamattina ho dovuto allontanare clienti che andranno altrove".
"I contratti di fornitura prevedono un indennizzo per queste situazioni - precisa l'avvocato Filomena Giordano - Ho già raccolto adesioni - aggiunge - e mi adopererò per chiedere un risarcimento per ogni utente, credo sia una cosa giusta e dovuta".
L'interruzione costituisce un evento tutt'altro che trascurabile. Se è vero, infatti, che rimanere senza elettricità rappresenta un danno per un'attività e un fastidio per un utente medio, per chi a casa deve contare su apparecchiature elettriche per deambulare o per chi è collegato ad apparecchi salvavita diventa un pericolo. Un'interruzione di pochi minuti è arginabile, ma un'interruzione di quasi 5 ore senza alcun preavviso è impensabile.
Alle rimostranze della cittadinanza, il responsabile dei lavori ha indicato come un foglio di preavviso sia stato affisso ad un palo della luce alla fermata del bus.
Forse non la migliore delle soluzioni per informare tutta l'utenza su un disagio così importante.
Passo di Treia piange la scomparsa di Filiberto Menghini, storico capitano tra gli anni ‘80 e ‘90 dell’Aurora, la locale squadra di calcio, morto nella serata di venerdì a 66 anni. Diffusasi la notizia, la comunità locale si è subito stretta intorno ai familiari con messaggi di cordoglio e ricordi che ne hanno ribadito l’alto spessore umano e morale, oltre che sportivo.
Un esempio, fuori e dentro al campo, per i compagni di squadra e per i più giovani, per più di una generazione, idolo di una tifoseria tra le più “calde” della provincia come quella passotreiese.
La società di calcio ha anche per questo voluto omaggiare Menghini con un toccante messaggio: “Inarrivabile giocatore, capitano e allenatore del Settore Giovanile. Siamo vicini nel dolore alla moglie Graziella e al figlio Luigi con la certezza che nulla potrà cancellare quello che Filiberto ci ha lasciato, sportivamente e umanamente. Sei nei nostri cuori e nelle nostre menti per sempre”.
Nel 2007 Menghini era rimasto vittima di un incidente sul lavoro che lo aveva posto davanti a una sfida ancora più grande che ha affrontato in questi anni grazie al supporto dei suoi familiari. Menghini lascia infatti la moglie Graziella e il figlio Luigi, anch’egli divenuto poi capitano dell’Aurora Treia seguendo le orme del padre sul campo da calcio.
La camera ardente di Filiberto Menghini è allestita preso la casa del commiato di Casette Verdini dalle onoranze funebri Pelagalli di Pollenza. Il funerale avrà invece luogo domenica 7 novembre alle 14.30 al Santuario del Santissimo Crocifisso di Treia.
E' stato ritrovato morto nel pomeriggio di venerdì Romolo Massi, l'uomo di 87 anni di cui ieri era stata denunciata la scomparsa, ad Acquasanta Terme (Ascoli Piceno), dalla giornata di giovedì.
Le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico della stazione di Ascoli, i carabinieri e vigili del Fuoco lo hanno cercato per 24 ore, anche grazie all'ausilio dei cani molecolari e al supporto di un elicottero dell'Aeronautica Militare (dotato di termoscanner e visori notturni).
Il cadavere, nascosto dalla vegetazione e senza segni di violenza, è stato rinvenuto nel baratro di una scarpata a poca distanza dal ponte Cagnano, frazione a monte di Acquasanta Terme.
A constatare il decesso dell'uomo è stato il personale del 118. Le operazioni di recupero della salma, protrattesi per alcune ore, si sono concluse attorno alle 21:30 di venerdì.
Impennata di nuovi contagi e tre decessi. Questo quanto emerge dal report giornaliero rilasciato dal Servizio Sanità delle Marche.
Nel corso delle ultime 24 ore, sono stati testati 3512 tamponi: 1798 nel percorso nuove diagnosi (di cui 828 nello screening con percorso antigenico, con 52 positivi rilevati) e 1714 nel percorso guariti (un rapporto positivi/testati del14,0%). Il tasso di incidenza del virus, a ieri, era di 58,87 nuovi positivi settimanali ogni 100 mila abitanti (due giorni fa era al 50,20).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 252, di cui 30 nella provincia di Macerata, 62 nella provincia di Ancona, 97 nella provincia di Pesaro-Urbino, 34 in provincia di Fermo, 21 in provincia di Ascoli Piceno e 8 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (44 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (68 casi rilevati), contatti in ambito domestico (72 casi rilevati), contatti extra regione (4), casi in attesa di approfondimento epidemiologico (39), contatti in ambito assistenziale (3) e contatti in ambito sanitario (1), contatto in ambiente lavorativo (4), positivi in ambito scolastico/formativo (8), contatto in ambiente di vita e socialità (9).
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto a ieri: incidenza al 14% oggi, rispetto all'8,4% di ieri.
Nelle ultime 24 ore si registra, anche un aumento dei ricoverati per Covid-19 nelle Marche: sono 82 (+1 rispetto a ieri) tra i quali 21 in Terapia intensiva (- 1 rispetto alle ultime 24 h), 42 in reparti non intensivi e 19 pazienti nel reparto di Semi Intensiva. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione.
Oggi, purtroppo, si contano anche tre decessi correlati al Covid-19: le vittime sono una 83enne di Fermo che ha perso la vita all'ospedale cittadino, una 90enne di Ancona che è spirata al Torrette e un 96enne di Serra San Quirico che si è spento alla Rsa Valdaso.
Vi sono, infine, 52 pazienti Covid positivi ospitati nelle strutture territoriali (alla Rsa di Campofilone) e 6 pazienti nei pronto soccorso degli ospedali regionali: 2 a Senigallia, 1 a Torrette, 2 a Macerata e 1 a Fermo.