Auto si schianta contro le barriere in ferro a bordo strada: un ferito trasportato all’ospedale Torrette di Ancona. L'incidente si è verificato, poco dopo le 14, nel comune di Visso lungo la Sp 209 Valnerina. Per cause da accertare, un’auto condotta da un giovane, complice la strada ghiacciata, è andata a urtare violentemente contro le barriere di protezione che costeggiano la carreggiata.
Lanciato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118 e dei Vigili del Fuoco. La squadra dei pompieri ha estratto il giovane conducente all’interno della vettura in collaborazione con i sanitari, che hanno subito allertato l’eliambulanza. L’elicottero del soccorso ha poi trasportato il giovane all’ospedale dorico di Torrette con un codice rosso traumatico.
Stroncato da un infarto mentre dorme: muore un carabiniere di 53 anni. La vittima è Giuseppe Vezzoso, un militare attualmente in servizio alla legione di Ancona. Il dramma si è consumato durante la notte nella sua abitazione di Montecassiano.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno fatto di tutto per salvare la vita al 53enne, ma ogni tentativo è stato vano. L’infarto gli è risultato fatale. Il carabiniere aveva prestato sevizio per molti anni nelle stazioni dell’Arma di Montecassiano (dove viveva), di Appignano e negli ultimi mesi al reparto della Legione di Ancona.
I funerali verranno celebrati domani, 17 gennaio alle ore 15, nella chiesa di Santa Maria Assunta in cielo a Montecassiano. Giuseppe Vezzoso lascia la moglie e una figlia 25enne. Molti i messaggi di cordoglio pervenuti ai familiari del carabiniere in questo momento di profondo dolore.
Ruba portafogli e tenta furto di uno scooter: in manette 44enne. Nel pomeriggio di ieri, al Commissariato di Civitanova Marche, è stato segnalato telefonicamente un furto in atto lungo la via pubblica, ad opera di un uomo che, dopo aver forzato la mascherina anteriore di uno scooter, stava tentando di collegare i fili di accensione per poterlo avviare.
I poliziotti della “Volante”, immediatamente intervenuti sul posto, hanno notato un uomo che in sella di una bicicletta si stava frettolosamente dal luogo ove era in sosta il motociclo. L’uomo è stato rincorso e subito riconosciuto per un soggetto residente a Civitanova Marche, 44 anni, persona nota alla Polizia per i numerosi precedenti di Polizia. Alcuni istanti prima dell’arrivo dei poliziotti, la fuga dell’uomo è stata intercettata da un giovane con il quale aveva avuto una colluttazione.
Nella circostanza il pregiudicato si è impossessato anche del portafogli del giovane continuando nella sua fuga. Inseguito sia dal giovane con cui aveva avuto la colluttazione sia dagli amici di quest’ultimo, l’uomo è stato bloccato all’altezza di un bar del centro dove è stato poi definitivamente bloccato dalla Polizia che ha proceduto al suo accompagnamento presso il Commissariato. Dalla perquisizione personale, è stato rinvenuto il portamonete appena sottratto e restituito al proprietario che nel corso della colluttazione era anche stato colpito con un pugno.
Per tali motivi il malvivente è stato tratto in arresto per il reato di tentato furto pluriaggravato di un ciclomotore e del furto del portafoglio. Al termine degli adempimenti di rito, l’uomo è stato accompagnato presso la propria abitazione dove dovrà permanere in custodia sino all’udienza di convalida.
Trovato in possesso di una pistola con matricola abrasa: arrestato un 33enne. Dopo un’attività di indagine condotta dai poliziotti del Commissariato Polizia di Civitanova Marche protrattasi per alcune settimane, con l’ausilio della Squadra Mobile della Questura di Macerata, è stato tratto in arresto un soggetto di 33 anni, pugliese di origine, ma residente a nella città rivierasca. Secondo le indagini il giovane si è reso responsabile del reato di detenzione di arma clandestina, in quanto trovato in possesso di una pistola di fabbricazione russa con matricola abrasa completa di caricatore e relativo munizionamento che veniva immediatamente sequestrata.
L’arrestato, gravato da precedenti di Polizia per reati contro la persona (minacce e lesioni), era oggetto di una indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Macerata, dopo che si era reso responsabile di una serie di minacce gravi nei confronti di un soggetto, anch’esso civitanovese, il quale, intimoritosi, si era rivolto al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche diretto dal Commissario Capo Fabio Mazza.
Dopo un’intensa attività di indagine durata alcune settimane, finalizzata alla raccolta di tutti gli elementi di prova, gli uomini del Commissariato hanno formulato l’informativa di reato all’Autorità Giudiziaria che, sposando a pieno la tesi investigativa, ha delegato la Polizia ad una serie di adempimenti tra i quali la perquisizione dell’abitazione del 33enne e di tutti i luoghi nella sua disponibilità.
Le operazioni hanno dato esito positivo infatti presso l’abitazione del giovane è stata rinvenuta un’arma clandestina, mentre in un altro locale in uso allo stesso, è stata rinvenuta una pistola marca “Beretta” del tutto simile al modello in uso alle forza di Polizia, con caricatore contenente una cartuccia priva di ogiva che, attese le risultanza sopra emerse in concerto con le finalità per le quali era stata disposto il decreto di perquisizione, è stata anch’essa posta in sequestro. Ultimate le formalità di rito, l’arrestato è stato condotto presso la casa circondariale di Ancona Montacuto.
Quando si parla di errori giudiziari, non si può non pensare ad uno dei più grandi errori giudiziari mai commessi in Italia: era il 17 giugno del 1983 quando i carabinieri notificarono il provvedimento di arresto ad Enzo Tortora, giornalista e popolarissimo conduttore tv, genovese, classe 1928, padre di Silvia Tortora, la giornalista tv scomparsa pochi giorni fa.
Il volto mite, per bene e per questo tanto amato di "Portobello" era stato accusato di traffico di stupefacenti. Secondo le confidenze raccolte da tre malavitosi, in carcere con l'accusa di aver commesso omicidi e di aver fatto parte di clan della camorra e della mafia, Tortora sarebbe l'uomo di contatto fra la criminalità e il mondo vip in una fiorente attività di compravendita di cocaina.
Sbattuto in prima pagina con le manette ai polsi , sottoposto all'umiliazione pubblica, Tortora ha sopportato un calvario giudiziario durato oltre tre anni, trascorrendo sette mesi fra carcere e arresti domiciliari. Un tempo infinito prima che giungesse la sentenza di assoluzione con formula piena della Corte di Appello di Napoli, confermata in Cassazione.
Nessuna contestazione, invece, fu avanzata nei confronti dei pubblici ministeri che a quelle accuse credettero, senza condurre gli accertamenti che avrebbero evitato a Tortora l'arresto.
Forse in pochi conoscono l’associazione senza fini di lucro denominata errorigiudiziari.com, la cui attività è testimoniata nell’omonimo sito internet. Creata da due giornalisti romani, Benedetto Lattanzi e Valentino Maimone che da oltre 20 anni si occupano di errori giudiziari ed ingiusta detenzione, l’associazione dà voce alle vittime di un sistema giudiziario che troppo spesso, silenziosamente e nell’indifferenza dell’opinione pubblica, fa finire in carcere persone innocenti.
Tra chi subisce un vero e proprio errore giudiziario in senso stretto (quelle persone che, dopo essere state condannate con sentenza definitiva, vengono assolte in seguito a un processo di revisione) e le vittime di ingiusta detenzione (cioè coloro che subiscono una custodia cautelare in carcere o agli arresti domiciliari, salvo poi venire assolte), dal 1992 ad oggi sono state più di 29.000 le vittime, con una media costante di 1.000 all’anno.
Si parla di persone che si ritrovano coinvolte in vicende giudiziarie e che, conseguentemente, vedono le loro carriere andare in fumo, la reputazione svanita, spese insostenibili per pagare gli avvocati e conseguenze psicologiche devastanti.
Solo un accenno alla casistica degli ultimi due anni. La convivente lo ha denunciato per una violenza sessuale che lui in realtà non ha mai commesso: è solo una falsa accusa, al culmine di una crisi nel rapporto. 545 giorni di carcere. Condannato con sentenza definitiva, riesce a riaprire il caso solo grazie al test del Dna che nessuno aveva fatto in diciassette anni di processi.
A causa delle false accuse di un suo conoscente con cui aveva litigato, un uomo è stato costretto a 202 giorni di ingiusta detenzione come sospettato di essere l’autore di una rapina. Una donna è finita in carcere con l'accusa di detenzione di cocaina: l’avrebbe inchiodata una conversazione tra due uomini che parlano di qualcuno che ha il suo stesso nome. 270 giorni di carcere. Ma è un'altra persona.
Un cittadino innocente è rimasto per 463 giorni in ingiusta detenzione, per la falsa denuncia di estorsione fatta da un ex amico, prima che un processo ne proclamasse l’assoluta estraneità ai fatti che gli venivano contestati. Oggi dichiara: «Quello che mi ha colpito è la velocità con cui sono stato fermato e immediatamente condotto in carcere. La galera ti segna. I ricordi non mi lasceranno mai».
Dal 2017 al 2020 sono costati quasi 180 milioni di euro i risarcimenti pagati dallo Stato come equa riparazione di errori giudiziari e detenzioni ingiuste. A fronte di questi dati, non sono invece molte le azioni disciplinari avviate nei confronti dei magistrati. Riporta il Sole 24 ore che la Corte dei Conti cita 13 azioni promosse nel 2017, 16 nel 2018 e 24 nel 2019.
Nonostante la comunicazione non ufficiale - e le prime forti polemiche -, sono state molte le persone che da questa mattina hanno cominciato di buon ora a mettersi in fila per l'Open day "a sorpresa" presso il Centro Vaccinale di Piediripa. 400 le dosi previste per chi non è prenotato, 600 per chi pur avendolo fatto è stato rimandato troppo in là con i tempi rispetto alla scadenza del proprio green pass.
C'è chi, per essere il primo a sottoporsi alla profilassi, ha scelto di dormire in macchina durante la notte, e chi già alle 4 del mattino ha voluto sfidare il freddo e l'attesa insieme ai volontari della Protezione Civile, presenti anche loro nelle prime ore della giornata per scongiurare il rischio di una nuova Tolentino / Civitanova Marche.
«Abbiamo venti persone in prima linea da stamattina - ha commentato il responsabile di Macerata Soccorso, Sauro Salvucci - e il piano logistico pensato per non creare disagi e assembramenti per ora sembra funzionare. Chi arriva può ritirare subito il numeretto e il modulo da compilare nell'attesa di accedere alla struttura. Qualche tensione purtroppo c'è stata, soprattutto per via del freddo. Ed inoltre siamo in attesa dell'inizio della seconda giornata di screening gratuito per i ragazzi delle scuole».
«Noi siamo arrivati direttamente da Civitanova - ha dichiarato una coppia - perché domenica scorsa siamo andati a metterci in fila alle ore 9, ma ci dissero che le dosi erano già tutte terminate. Stamattina per non rischiare ci siamo voluti alzare alle 5».
Poco prima delle 7.30 la Protezione Civile comincia a far defluire la coda di gente che poco alla volta prende posto all'interno dell'Hub. I medici, una decina quelli predisposti per l'occasione, arrivano qualche minuto prima delle 8: orario ufficioso di inizio dell'Open day, il cui termine è previsto per le ore 14.
Ma sopraggiunge un nuovo disagio: le circa 1000 dosi previste per la giornata ancora non sono state consegnate, e nel frattempo una nuova ondata di persone - circa 150 - prende posto fuori il Centro in maniera impaziente. Contemporaneamente, i sanitari provano a portarsi avanti con i tempi eseguendo le prime anamnesi.
Bisogna attendere le 8.45 per il via libera definitivo alla somministrazione dei vaccini, fra prime dosi e richiami.
Qui il video del reportage di Piccio News presso l'Hub di via Teresa Noce (Piediripa):
Una domenica segnata, sin dalle prime ore della mattina, da una tragedia ad Appignano. Poco dopo le 8:30, in uno scantinato in via Raffaello Sanzio, è stato rinvenuto il corpo senza vita di un uomo di 81 anni.
Lanciato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118, unitamente ai vigili del Fuoco. Una volta all'interno dell'abitazione gli operatori dell'emergenza hanno trovato il corpo ormai privo di vita dell'anziano. Intorno al collo si era stretto una corda, impiccandosi. Presenti sul luogo anche i carabinieri per gli accertamenti del caso, ma non sembrano esserci dubbi sulla volontarietà del gesto.
Tamponamento tra due auto in superstrada: tre persone finiscono al pronto soccorso. È quanto avvenuto poco dopo le 20:30 di sabato sera lungo la superstrada (SS77), in direzione mare, nei pressi dello svincolo di Pollenza. Ancora da ricostruire l'esatta dinamica di quanto avvenuto. I rilievi spettano agli agenti della Polizia Stradale.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118, provenienti da Macerata. Per tre feriti è stato disposto il trasferimento, per accertamenti, presso l'ospedale del capoluogo. Presenti anche i vigili del fuoco di Tolentino per la messa in sicurezza del tratto interessato dall'incidente.
Due autovetture si sono scontrate lungo la Strada Provinciale 41, provocando tre feriti di cui uno grave - un uomo di 80 anni - trasportato d'urgenza in codice rosso all'ospedale Torrette di Ancona. L'incidente è avvenuto alle ore 17.30 nel tratto che separa Urbisaglia da Contrada Divina Pastora (Tolentino): per cause in corso di accertamento, i due veicoli che procedevano a opposti sensi di marcia si sarebbero urtati frontalmente in maniera violenta.
Sul posto sono intervenuti a pochi minuti dalla segnalazione i sanitari del 118, che hanno subito provveduto a trasferire in ambulanza l'uomo anziano e le altre due persone coinvolte - marito e moglie che viaggiavano insieme - presso l'ospedale di Macerata. Presenti sul posto anche i Vigili del Fuoco e le forze di Polizia per procedere al sequestro delle due auto ed eseguire gli esami per ricostruire la dinamica del tremendo incidente.
+++ IN AGGIORNAMENTO +++
In un contenitore di plastica nascosto nelle tasche dei pantaloni aveva ben 48 dosi distinte di cocaina già confezionate e pronte allo spaccio: arrestato un venticinquenne civitanovese. Il giovane è stato trovato in possesso di 27 grammi complessivi di stupefacente dai carabinieri di Montecosaro mentre era a bordo di un'utilitaria, nella notte di venerdì. Era già noto alle forze dell'ordine, in quanto recentemente sanzionato per guida senza patente.
Il 25enne è stato tratto in arresto con l'ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso l'abitazione dei genitori, nel centro di Civitanova Marche. È stato anche denunciato in stato di libertà per la recidiva della violazione di guida senza patente, mentre il veicolo è stato sequestrato ai fini di confisca.
Nelle sue disponibilità anche 250 euro in banconote di diverso taglio, ritenuti provento dell'attività di spaccio: sono stati sottoposti a sequestro, così come lo stupefacente, e messi a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, in attesa che abbia luogo l'udienza di convalida fissata per lunedì 17 gennaio.
Dal 12 al 14 gennaio, nell’ambito delle attività e dei servizi di controllo dei cantieri edili disposti dal Comando provinciale di Macerata e dalla Legione Carabinieri Marche, e attuati dalle compagnie di Macerata, Civitanova Marche, Tolentino e Camerino, sono stati ispezionati 14 cantieri della provincia. Durante l’espletamento del servizio sono state comminate ammende per decine di migliaia di euro. Nella circostanza ha operato anche il Gruppo Tutela Lavoro di Venezia che ha inviato proprio personale in appoggio al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata.
A Tolentino, è stato segnalato all’autorità giudiziaria il legale rappresentante di una società emiliana per omessa difesa delle aperture nei solai del cantiere. Sono state applicate dai carabinieri le relative prescrizioni e le previste ammende penali. Anche a Potenza Picena il legale rappresentante di una locale società e quello di una società anconetana, aggiudicatarie di un appalto pubblico, sono stati segnalati per violazioni che vanno dalle aperture nei solai al rischio di caduta oltre che per aver impiegato un operaio risultato non regolarmente assunto. Nella circostanza è stata anche disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale.
A Recanati il legale rappresentante di una ditta campana aggiudicataria di un appalto pubblico si è visto sospendere l’attività imprenditoriale dopo che i carabinieri e gli ispettori del Nil dell’Asur hanno rilevato nel cantiere andatoie e passerelle non a norma, scale non a norma e apertura nei solai, tutte violazioni pericolose per la sicurezza degli operai. Sospesa l'attività imprenditoriale. A Porto Recanati il legale rappresentante di una società aggiudicataria di un appalto pubblico è stato segnalato per l’assunzione di un cittadino straniero irregolare; ne è scaturita anche la sospensione dell’attività imprenditoriale.
A Matelica gli amministratori di tre distinte imprese (una lombarda, una siciliana ed una marchigiana), operanti nello stesso cantiere privato sono stati sanzionati per varie violazioni che vanno dalla mancanza della sorveglianza sanitaria all'omessa informazione dei lavoratori: dalla mancata recinzione del cantiere al deposito di materiali sulle impalcature sino all’omessa installazione di idonei parapetti.
Per una società è scattata anche la sospensione dell’attività imprenditoriale per l’accertata presenza di un lavoratore in nero, così come è stata accertata anche la violazione delle norme inerenti agli obblighi del coordinatore dell’esecuzione dei lavori e quella degli obblighi del datore di lavoro dell’impresa affidataria.
A San Severino Marche in un cantiere in cui operavano tre diverse imprese (una pugliese, una laziale ed una emiliana) sono state contestate le violazioni della mancata viabilità nei cantieri, del deposito di materiali sulle impalcature, dell’omessa installazione dei parapetti e di difese sulle scale in muratura, nonché delle mancate difese delle aperture. Per tutte e tre le imprese è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale e la segnalazione dei legali rappresentanti.
Sull'A14, nel tratto tra Porto Recanati a Civitanova Marche, in direzione sud, al km 244+700, nella serata di venerdì sono state chiuse al traffico due corsie e la terza in regime di bassa velocità a causa dell'incendio di un autocarro.
La squadra di Osimo dei vigili del fuoco è intervenuta sul posto con due autobotti per spegnere, con estinguente, le fiamme che hanno avvolto completamente il mezzo, e per mettere in sicurezza l'area dell'intervento.
Proprio per poter procedere con l'intervento in condizioni sicure, è stato necessario chiudere due corsie al traffico normale e la terza transitarla in regime di bassa velocità. Non si segnalano persone coinvolte. Sul posto anche la Polizia Autostradale ed il personale dell'Autostrada.
Arriva la conferma senza nota ufficiale: l'Asur ha autorizzato per questa domenica 16 gennaio un Open day dalle ore 8 alle 14 presso l'Hub di Piediripa - sito in via Teresa Noce, 22 - per permettere agli over 18 di sottoporsi alla vaccinazione. Saranno 400 le dosi disponibili - confermate dalla direttrice dell’Unità prevenzione dell’Area Vasta 3 di Macerata, Franca Laici - per chi ad oggi non ha ancora effettuato la normale prenotazione. A questi si andranno ad aggiungere altri 600 sieri, fruibili solamente da parte di chi nelle ultime settimane si era già prenotato sulla piattaforma digitale, ma era stato rimandato ai mesi di febbraio/marzo per sottoporsi alla profilassi.
Per evitare la disastrosa gestione di Tolentino e Civitanova Marche, la Regione ha voluto questa volta procedere per tempo con l'organizzazione della logistica, contattando in anticipo i volontari della Protezione Civile.
«Ci saranno venti volontari, di cui dieci solo di Macerata Soccorso - ha dichiarato il responsabile e volontario Sauro Salvucci - con l'intento di gestire la situazione già dal primo mattino, quando solitamente in molti si mettono già in fila all'esterno. Oltre ad apporre delle transenne che condurranno in maniera ordinata verso l'ingresso del Centro Vaccinale, abbiamo deciso di predisporre da subito i numeretti ufficiali per accedere, insieme ai moduli da compilare. In questo modo, le persone potranno procedere direttamente all'anamnesi senza passare in accettazione. La speranza è che questo sistema permetta di velocizzare i tempi ed evitare il più possibile gli assembramenti».
«Il fatto di non aver proceduto per vie ufficiali - conclude Salvucci - si lega probabilmente al fatto che questa domenica sarà attivo anche lo screening gratuito per gli studenti, e questo potrebbe generare ulteriore caos. Noi ci proveremo a gestire al meglio la giornata».
Fermato per un controllo del Green pass alla fermata dell'autobus, scoprono che l’uomo era ricercato perchè destinatario di un provvedimento restrittivo emesso dal tribunale di Macerata. Per questo un 64enne è stato arrestato e portato nella Casa Circondariale di Lanciano.
I carabinieri della stazione di Lanciano, impegnati nell’ambito dei controlli per il rispetto alla più recente normativa per il contrasto alla diffusione del Covid-19, hanno proceduto alla verifica sul possesso del Green Pass nei confronti di alcune persone che stazionavano nei pressi delle fermate degli autobus in attesa dei mezzi pubblici.
"Nel corso di tali accertamenti, i militari hanno controllato un 64enne del luogo che è risultato regolare con il possesso del certificato verde ma che, da successivi approfondimenti sul nominativo, è emerso essere destinatario di un provvedimento restrittivo emesso, qualche mese prima, dal tribunale di sorveglianza di Macerata a causa di un mancato rientro dell’uomo presso una comunità, dove lo stesso stava espiando la misura alternativa dell’affidamento in prova, al termine di un permesso premio. Pertanto, dopo le previste formalità, l’uomo è stato tradotto presso la Casa circondariale di Lanciano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
È stata rinviata al prossimo 23 febbraio, per impedimento del difensore, l'udienza fissata oggi in Cassazione per l'omicidio di Pamela Mastropietro, delitto del quale è stato condannato all'ergastolo Innocent Oseghale, accusato anche di aver violentato la ragazza diciottenne romana e poi di averne fatto a pezzi il cadavere.
Oseghale, all'epoca dei fatti 29enne, ha fatto ricorso in Cassazione contro la sentenza emessa dalla Corte di Assise di appello di Ancona. Il nigeriano è attualmente recluso nel carcere di Forlì e si è sempre professato innocente sostenendo che la giovane sia morta per un'overdose di eroina. "Per noi la giustizia deve essere fatta prima o poi, spero più prima che poi. La Cassazione è l’ultimo step della giustizia umana, oggi c'è stato un rinvio dell’udienza per un impedimento di salute dell’avvocato di Oseghale», ha detto Alessandra Verni, la mamma di Pamela, dopo il rinvio dell’udienza".
(Fonte Ansa)
Violento frontale: due feriti trasferiti all’ospedale di San Severino Marche. L’incidente è avvenuto, intorno alle 9:30, all’intersezione tra via Aristide Merloni e via Comandante Ludovico Censi, in località Taccoli. Per cause in corso di accertamento da parte degli agenti della Polizia Locale di San Severino Marche, una Volkswagen Golf, sulla quale viaggiavano due stranieri di origini marocchine residenti in città, è entrata in collisione con una Volvo V60 station wagon, sulla quale si trovavano due settempedani.
L’impatto è stato piuttosto violento, ma fortunatamente non ci sono state gravi conseguenze per gli occupanti dei due mezzi che sono stati soccorsi dalle ambulanze del 118 e trasferiti in ospedale per accertamenti. Il passeggero che viaggiava accanto al conducente della Volvo è uscito praticamente illeso dall’abitacolo. Sul posto anche i Vigili del Fuoco e una pattuglia della Polizia Provinciale che ha coadiuvato gli agenti della Polizia Locale per la viabilità.
In macchina con la droga e un coltello a serramanico: denunciato un giovane. Nella mattinata di ieri, una pattuglia della sezione radiomobile di Macerata ha notato un giovane, con fare sospetto, il quale a bordo della propria autovettura percorreva corso Cavour. Il ragazzo è stato subito fermato e dopo un primo controllo i militari hanno proceduto alla perquisizione del veicolo.
Durante l’ispezione è stato rinvenuto all’interno dell’auto un coltello serramanico lungo 17,5 cm, della sostanza stupefacente di tipo hascisc pari a 1.70 grammi, unitamente a un bilancino di precisione. Per il giovane è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Macerata per porto abusivo di arma bianca nonché la segnalazione alla prefettura del capoluogo per uso personale di sostanza stupefacente.
Precipita dalle mura della rocca: muore un 41enne di Montecosaro. Il tragico fatto è avvenuto poco dopo le 7:30 a Camerino, intorno alle mura che cingono l'antica fortezza dei Varano. La dinamica di quanto avvenuto è ancora al vaglio delle Forze dell’Ordine. Dalle prime informazioni, confermate dalle autorità, l'uomo sarebbe precipitato dal punto più alto della rocca.
Lanciato l’allarme, sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118 che hanno tentato disperatamente di rianimare il 41enne, ma il violentissimo impatto non gli ha lasciato scampo. Per lui non c’è stato più nulla da fare, con il medico che non ha potuto far altro che constatarne il decesso.
Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri del comando di Camerino, ai quali spetterà adesso il compito di stabilire l’esatta dinamica di quanto avvenuto. L'ipotesi più accreditata per il 41enne - originario di Camerino ma residente a Montecosaro - sarebbe quella del gesto volontario. Secondo la ricostruzione fatta dai militari, infatti, l'uomo ha lasciato un biglietto ai familiari in cui manifestava l'intenzione di farla finita.
Camion si schianta in superstrada: un ferito trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata. L'incidente si è verificato intorno alle 20:30 lungo la SS77, poco dopo l'ingresso per Sforzacosta direzione Piediripa. Per cause in corso di accertamento, un autocarro è andato a urtare violentemente e in modo autonomo contro il guardrail. Tremendo l'impatto, con il cassone che ha tranciato di netto la cabina.
Lanciato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118 e dei Vigili del Fuoco. Non è ancora chiaro se a bordo del veicolo fosse presente anche un passeggero. Molto confusa la ricostruzione fin qui fornita dal giovane che si trovava alla guida, probabilmente sotto l'effetto di stupefacenti.I Vigili del Fuoco sono adesso impegnati per setacciare tutta la zona alla ricerca di un presunto passeggero del camion che, secondo la ricostruzione del conducente, potrebbe essere volato nel canale che lambisce la superstrada. Il 22enne alla guida dell'autocarro è stato trasportato all'ospedale di Macerata per accertamenti.
(In aggiornamento)
Ore 22:00 - A bordo del veicolo era presente solo un passeggero che, sotto i fumi delle sostanze stupefacenti assunte, ha creduto di avere accanto a sé il collega, rintracciato però nella propria abitazione. Le ricerche avviate, in seguito alla prima confusa versione dell'uomo, hanno comunque spinto tra i rovi per oltre un'ora i soccorsi giunti sul posto.Ancora al lavoro sul luogo dell'impatto gli uomini dei Vigili del Fuoco, impegnati adesso a sgombrare la carreggiata dai detriti causati dal violentissimo urto del mezzo in servizio a un vivaio della zona. Il 22enne, trasportato al "Generale Provinciale", non risulta in pericolo di vita e nelle prossime ore sarà interrogato dalle Forze dell'Ordine per spiegare quanto accaduto.
E' "pentito" e si è "reso conto dei propri errori" ma sostiene di essere solo "un anello della catena e non certo l'organizzatore". Emanuele Luchetti, 51enne infermiere professionale di Falconara (Ancona) arrestato dalla Squadra Mobile con l'accusa di aver finto di somministrare vaccini all'hub "Paolinelli" di Ancona (ci sono anche filmati di videosorveglianza nei box tra gli elementi di prova; al momento non risultano responsabilità di altri medici o funzionari dell'hub vaccinale) in cambio di somme di denaro che superavano anche i 300 euro ogni 'prestazione'.
Stamattina, in carcere ad Ancona, affiancato dalla propria legale, avvocato Marta Balestra, ha deciso di rispondere alle domande del gip Carlo Masini. Le accuse nei suoi confronti vanno dal peculato alla corruzione fino al falso ideologico; reati continuati e, in alcuni casi, in concorso con quattro persone finite ai domiciliari ritenute intermediari nel giro di vaccini 'bluff' in cambio di soldi, e di altre 45 (i destinatari dei Green pass indebiti) gravate di obbligo di dimora.
Luchetti ha risposto, fa sapere il difensore, per "chiarire la propria posizione nella vicenda"; ha riferito di aver "ceduto alle pressioni ricevute da coloro i quali hanno messo in piedi questo meccanismo, sicuramente spinto da perduranti problemi economici; ma ha anche inteso evidenziare come lui, costretto in custodia cautelare sia invece solo un anello della catena e non certo l'organizzatore".