Si sono svolti oggi pomeriggio presso il nuovo campo sportivo di Villa Potenza i funerali di Michele Gironella, il giovane scomparso a soli 25 anni a seguito di un malore accusato durante una partita di calcio mentre si trovava in vacanza in Perù, nell'agosto scorso, con la fidanzata e un gruppo di amici (leggi qui).
La funzione religiosa - accompagnata dal coro liturgico di Villa Potenza e dal coro della comunità neocatecumenale dell'Immacolata - è stata celebrata da don Emanuele Marconi, e sono stati tanti i cittadini (tra le 600 e le 700 unità) che hanno voluto dare l'ultimo saluto ed essere vicini al dolore della mamma Cristina, della fidanzata Giulia e delle sorelle Chiara, Giulia e Francesca per la perdita prematura di Michele.
Sul feretro sono state adagiate quattro magliette, quella dell'Helvia Recina, con cui quest'anno avrebbe dovuto disputare il campionato di Terza Categoria, quella della Palombese e quella dell'Abbadiense (entrambe sue ex squadre) e quella biancorossa della Maceratese, a testimoniare la grande passione di Michele per il calcio.
Un dolore profondo quello lasciato nei cuori dei tanti amici che hanno voluto ricordare, in lacrime, Michele insieme ai familiari. Presenti, in rappresentanza dell'amministrazione comunale, il vicesindaco di Macerata Francesca D'Alessandro, il comandante della polizia locale Danilo Doria, l'assessore comunale Paolo Renna e il consigliere Alessandro Bini. Un lungo applauso ha accompagnato il passaggio del feretro di Michele all'uscita dallo stadio.
Due operai umbri, che si erano inoltranti nel bosco di Valleremita a Fabriano per tagliare legna, sono stati assaliti da uno sciame di calabroni. Un 63enne domiciliato a Gubbio è stato investito da una ventina di punture che gli hanno provocato uno choc anafilattico: forti dolori e poi depressione respiratoria, fino a perdere i sensi.
È stato il collega a lanciare l'allarme. Gli agenti del commissariato di pubblica sicurezza di Fabriano hanno guidato l'arrivo dell'eliambulanza con il lampeggiante della loro automobile di servizio. I medici sono riusciti a praticare al 63enne gli interventi di emergenza salvavita che sono risultati determinanti.
È successo oggi, quando è giunta al 112 una richiesta di intervento urgentissima che segnalava un uomo colpito da choc anafilattico provocato da punture massive di uno sciame di calabroni. I poliziotti, utilizzando un veicolo provvisto della segnaletica acustica e luminosa d'emergenza, hanno raggiunto celermente la zona dove la persona in pericolo era stata segnalata, nei pressi dell'uscita Fabriano ovest, rotatoria della frazione di Cancelli. Grazie al lampeggiante l'eliambulanza giunta dall'ospedale di Torrette di Ancona è riuscita a localizzare celermente l'area dell'emergenza.
A fuoco autovettura ibrida all'interno di una galleria: traffico in tilt. È quanto avvenuto questa mattina, intorno alle 10, lungo la ss76, nel comune di Fossato di Vico, in direzione Perugia.
I vigili del fuoco sono prontamente intervenuti con una squadra di Fabriano, in collaborazione con i colleghi del distaccamento di Gaifana, provvedendo allo spegnimento delle fiamme tramite liquido schiumogeno antincendio, e alla messa in sicurezza dell'area dell'intervento.
Non si segnalano persone coinvolte. Sul posto anche la polizia stradale, i sanitari del 118 e il personale Anas. Il tratto interessato della ss76 è stato chiuso al traffico in maniera temporanea - per quasi due ore - dal km 5,300 al km 2,350 per le operazioni di ripristino della normale transitabilità.
Quattro writers italiani sono stati arrestati nella città indiana di Ahmedabad, per avere disegnato graffiti su due carrozze della metropolitana. Sono il 24enne Gianluca Cudini di Tortoreto (Teramo), il 29enne Baldo Sacha di Monte San Vito (Ancona), il 21enne Daniele Stranieri di Spoltore (Pescara) e il 27enne Paolo Capecci di Grottammare (Ascoli Piceno).
I quattro sono accusati di avere disegnato su due carrozze della metro della capitale del Gujarat, nella notte di sabato, poche ore prima dell'inaugurazione di un nuovo ramo della metropolitana da parte del premier indiano Narendra Modi. I media indiani pubblicano la foto dei quattro italiani all'interno di una stazione di polizia.
L'accusa per loro è di avere danneggiato una pubblica proprietà, per un danno di 50 mila rupie (circa 600 euro), e di essersi introdotti in aree vietate al pubblico. I writers sono in India con un visto turistico di un mese e sono arrivati a Mumbai da Dubai lo scorso mercoledì.
La polizia ha dichiarato ai media che nell'appartamento affittato dal gruppo, e dove sono stati rintracciati dagli agenti, sono state trovate numerose bombolette spray di vari colori. Secondo quanto raccontato ai media da un agente, i writer affermano di avere disegnato i murales e le tag "per gioco" e che la scritta "Tas" significherebbe "tagliatelle alla salsa". Molto probabilmente i quattro verranno trasferiti a Mumbai dove, secondo, quanto documentato dalle videocamere di sicurezza della metropolitana, avevano tentato di compiere gesti analoghi, senza riuscirci.
Continua l’impegno dei carabinieri della Compagnia di Tolentino sul fronte truffe e stupefacenti, con la denuncia - in stato di libertà - di due persone per raggiri “on-line” e la segnalazione di due giovani alla prefettura di Macerata come assuntori.
I militari della stazione di Belforte del Chienti hanno denunciato una giovane di Avellino per aver indotto, con artifici e raggiri, a versare 650 euro mediante bonifico, per una fornitura di pellet, promesso a prezzo vantaggioso sul sito Subito.it e mai consegnato. Analoga sorte è toccata a Tolentino a un uomo originario di Napoli, che ha indotto il denunciante a effettuare due bonifici su carta di debito aperta on-line per il noleggio di un’autovettura. È stato deferito all'autorità giudiziaria.
L'aliquota radiomobile, nel corso di specifico servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti effettuato in fascia notturna, ha controllato due giovani presso l’area attrezzata lungo le rive del lago delle Grazie, trovati in possesso di una dose di hashish e di una dose di marijuana per uso personale; oltre al sequestro della droga i due saranno segnalati alla Prefettura come assuntori.
Atti osceni in luogo pubblico: denunciato dai carabinieri di Loro Piceno un sessantenne, di origini romene, residente nel Maceratese. I fatti risalgono alla mattinata del 17 settembre, ma sono stati resi pubblici soltanto oggi. Attorno alle 11:20 l’uomo ha avvicinato, nei pressi di un giardinetto pubblico di Ripe San Ginesio, una ragazza di 19 anni.
Dopo aver attirato l’attenzione della giovane, il 60enne, a bordo della propria autovettura, ha mostrato i genitali e iniziato atti di autoerotismo. La ragazza si è subito allontanata e ha sporto denuncia ai carabinieri del posto, fornendo loro una descrizione e i primi elementi per giungere all’identificazione dell’autore del gesto.
Grazie al prezioso ausilio delle telecamere del comune, i carabinieri hanno ricostruito il tragitto effettuato da un’autovettura in orario compatibile e, attraverso fonti testimoniali sono giunti all’identificazione e al riconoscimento dell’uomo, già noto alle forze di polizia.
Tamponamento in superstrada: disagi al traffico. L'incidente, che ha coinvolto due autoveicoli, si è verificato lungo la Ss 77, intorno alle 17:15, all'altezza dello svincolo di Montecosaro, direzione mare, poco dopo il tratto interessato da lavori, dove si procede a doppio senso di marcia.
Presente sul luogo del sinistro una pattuglia della Polizia stradale per i rilievi e per veicolare il traffico. Si segnalano lunghe code in entrambi i sensi di marcia. Gli occupanti delle auto coinvolte, fortunatamente, sono usciti pressoché illesi dallo scontro.
Si tratta del secondo sinistro nel giro di quattro giorni in prossimità dello svincolo di Montecosaro dove, anche nel corso del weekend (in particolare nella giornata di domenica), si sono registrati rallentamenti e incolonnamenti a causa di un flusso veicolare più alto e della contemporanea chiusura al traffico di un tratto della Ss77 per consentire i lavori di asfaltatura.
Schianto fatale, perde la vita il 57enne Paolo Poli. L'incidente è avvenuto questa mattina, attorno alle 11:30, lungo una strada secondaria nel comune di Servigliano. Ancora da accertare le cause dell'incidente, i cui rilievi spettano ai carabinieri del radiomobile di Montegiorgio e della locale stazione.
I sanitari del 118 giunti sul posto non hanno potuto far altro che constatare il decesso sul colpo del conducente del mezzo pesante, adibito al trasporto di liquidi. Il camion è finito fuori dalla carreggiata stradale, subendo un ribaltamento. Non si esclude che all'origine del sinistro possa esserci stato un malore accusato dall'uomo.
Ad estrarre il corpo della vittima sono stati i vigili del fuoco intervenuti sul posto con una squadra dal comando centrale di Fermo e l’altra dal distaccamento di Amandola. Dopo l’autorizzazione del magistrato alla rimozione della salma, si è provveduto alla messa in sicurezza della zona incidentale.
Camion esce di strada e si schianta contro il guardrail: dipendente del Cosmari trasportato a Torrette. È il bilancio di un incidente che si è verificato, nella tarda mattinata di oggi, lungo la Provinciale 132 in località Baregnano territorio comunale di Camerino.
Per cause ancora in fase di accertamento, l’uomo alla guida ha perso il controllo del mezzo (un camion della ditta di smaltimento rifiuti) che poi ha urtato il guardrail ed è finito fuori la sede stradale.
Lanciato l’allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118 e dei vigili del fuoco. La squadra dei pompieri di Camerino, intervenuta con un’autobotte e un mezzo 4x4, ha provveduto a estrarre il conducente dall'abitacolo consegnandolo poi ai sanitari che lo hanno trasportato con l’eliambulanza all’ospedale Torrette di Ancona
Per i rilievi del caso è intervenuta la polizia stradale.
Appicca incendio all’auto di un amico: denunciato un 24enne. Il fatto risale al 27 settembre quando un giovane di San Severino Marche ha segnalato alla centrale operativa dei carabinieri che la sua macchina era stata appena danneggiata nei pressi della sua abitazione.
Il successivo sopralluogo dei militari della locale stazione intervenuti sul posto ha consentito di ricostruire, sulla base delle fonti testimoniali, che due giovani col volto parzialmente travisato si erano avvicinati alla casa di proprietà del denunciante, raggiungibile da una sterrata e, avvicinata l’auto parcheggiata nei pressi del portone d’ingresso di casa, avevano versato un liquido infiammabile su più punti della carrozzeria per poi appiccare il fuoco.
Le immagini della videosorveglianza del Comune di Tolentino hanno consentito ai militari di individuare una macchina proveniente da Tolentino verso San Severino Marche in luogo e orario compatibile, che aveva fatto poi rientro dalla città di provenienza pochi minuti dopo la commissione del reato.
Gli accertamenti investigativi sono stati pertanto forieri di riscontri indiziari sul conto di un giovane senegalese, residente a Tolentino, in cattivi rapporti con il denunciante per motivi sentimentali. In passato i due ragazzi erano stati coinvolti in un fatto di cronaca avvenuto a Fano presso la discoteca Miu. Il giovane settempedano era stato accoltellato all’addome da un ragazzo albanese, subito arrestato dai carabinieri.
Gli amici della vittima avevano poi cercato di strappare l’albanese dalle mani dei militari intervenuti, aggredendo i carabinieri e l'arrestato. Tra loro vi era proprio il ragazzo indagato oggi per l’incendio dell’autovettura, che al tempo era stato arrestato per resistenza, rissa, lesioni aggravate e danneggiamento aggravato dell’autovettura di servizio, insieme ad altri tre giovani.
Concordando con le risultanze dei carabinieri, che sul luogo del reato hanno anche repertato degli oggetti lasciati inavvertitamente sul posto dall’indagato (il bugiardino di un farmaco, uno scontrino di pagamento e una ricevuta money sisalpay), il Pubblico Ministero, dopo poche ore dal fatto, ha concesso un decreto di perquisizione personale, dell’autovettura e presso il domicilio del tolentinate, per la ricerca di ulteriori elementi probatori.
La perquisizione, prontamente eseguita nel pomeriggio del 28 settembre dai militari, ha portato al sequestro dello scontrino di acquisto di una tanica, degli indumenti utilizzati per la commissione del reato con evidente odore di benzina e corrispondenti alle descrizioni testimoniali fornite, e della tanica utilizzata per commettere il reato.
Il 24enne dovrà pertanto rispondere del reato di danneggiamento a seguito di incendio. Il ragazzo è stato anche segnalato alla Prefettura di Macerata per uso personale di stupefacenti. All’interno dell’abitazione i carabinieri hanno sequestrato,infatti, una bustina contenete 18 grammi di hashish e 5 di marijuana, oltre a un bilancino di precisione.
Dramma a Matelica: neonata muore appena dopo il parto in casa, la madre è stata trasportata in ospedale per l’emorragia. Ancora in corso gli accertamenti dei carabinieri in merito ai dettagli della tragica vicenda.
I soccorsi sono intervenuti nell’abitazione intorno alle 2 del mattino, quando la situazione versava già in condizioni critiche: vani gli sforzi dei soccorritori che non sono riusciti a salvare la vita della bambina. La madre è ora in condizioni stabili.
Scoppia incendio in un bar ristorante: ingenti danni alla struttura. I vigili del fuoco sono intervenuti alle ore 23.00 circa del giorno di sabato, in località Strada San Giovanni in Marignano nel Comune di Tavullia (PU), per un incendio che ha coinvolto la cucina del locale Villa Claudia Resort.
La squadra del Comando di Pesaro e Urbino, in collaborazione con i colleghi del distaccamento di Cattolica intervenuti con quattro autobotti e un’autoscala, ha provveduto a spegnere le fiamme evitando il propagarsi dell’incendio ai piani superiori dell’edificio e successivamente a mettere in sicurezza l’area dell’intervento.
Non ci sono state persone evacuate in quanto la struttura era vuota. L’edificio risulta inagibile fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza per l’esercizio dell’attività. Sul posto sono intervenute anche le forze dell’ordine e il funzionario dei vigili del fuoco. Non si registrano feriti
Quattro arresti e due denunce: è questo il risultato dei controlli operati dai carabinieri della compagnia di Macerata nel mese di settembre sul territorio provinciale. A Mogliano, lo scorso 15 settembre, i militari della locale stazione hanno tratto in arresto un 38enne, di nazionalità marocchina, gravato da un ordine di carcerazione emesso dall’ufficio di sorveglianza del tribunale di Macerata. Deve espiare un residuo di pena di oltre 4 anni per reati inerenti maltrattamenti in famiglia e lesioni personali commessi nel 2016.
A Cingoli è stato denunciato un 20enne del luogo per l’inosservanza del provvedimento di divieto di accesso ai locali pubblici del comune. I carabinieri hanno accertato che il giovane destinatario del provvedimento, nel corso della notte del 10 settembre, aveva violato le prescrizioni introducendosi in un locale ricadente tra quelli inibiti.
A Macerata arrestata una donna di 41 anni, di origini moldave ma residente in città, condannata per spaccio per reati commessi dal settembre 2015 all’ottobre 2020 e con una pena da espiare di 2 anni e 7 mesi. L’ordine di carcerazione era stato emesso dall’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il tribunale di Macerata.
Sempre a Macerata, nel pomeriggio del 22 settembre, è stata arrestata una seconda donna – 52enne di origine bulgara – che doveva ancora scontare un residuo di pena di oltre 3 anni per una rapina commessa a Fermo nel 2018. Pochi giorni prima, nel capoluogo di provincia, è stato denunciato un 45enne che ha brandito una piccozza da montagna contro i carabinieri: leggi qui i dettagli.
Infine, nel pomeriggio del 28 settembre, è finito in manette un 45enne di Cingoli che - a seguito di una rideterminazione della pena per unificazione delle condanne per evasione e per reati in materia di stupefacenti, commessi nel 2018 - deve scontare un residuo di pena di 2 anni e 7 mesi.
Minaccia con una piccozza i carabinieri e i passanti: denunciato 45enne di Macerata. È quanto avvenuto lo scorso 10 settembre, ma la notizia è stata resa pubblica solo oggi. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile erano intervenuti per la segnalazione di un uomo che versava in uno stato d'agitazione per abuso di alcool e che disturbava gli avventori di un esercizio pubblico del capoluogo.
Dopo la richiesta d’intervento, sul posto è giunta una gazzella dei carabinieri. I militari hanno rintracciato il soggetto segnalato a bordo della sua auto in sosta. Il 45enne è quindi sceso dall'auto e con atteggiamento minaccioso ha inveito contro i presenti e i militari prelevando - dall'interno del portabagagli - una piccozza da montagna e brandendola all'indirizzo di tutti gli astanti e dei carabinieri.
L'uomo è stato prontamente bloccato e, dopo essersi calmato, è stato condotto in caserma per la compilazione degli atti. È stato denunciato per resistenza e minaccia aggravata a pubblico ufficiale e porto abusivo di oggetto atto ad offendere.
Coltivava marijuana nel giardino di casa: i carabinieri di Camerino denunciano un trentasettenne di Pieve Torina. L’uomo, un operaio, oltre a detenere trecento grammi di sostanza stupefacente, aveva anche cinque piante alte oltre un metro e mezzo e pronte per essere tagliate e messe ad essiccare.
I militari, dopo aver effettuato un controllo su strada, spostavano l’attenzione all’autovettura e alla residenza dell’uomo giungendo alla scoperta della piantagione in avanzato stato di maturazione. Per il 37enne è scattata la denuncia per produzione e detenzione di sostanza stupefacente.
Tragico incidente nella notte a San Ginesio, perde la vita Emanuele Mosca, giovane di 21 anni: in gravi condizioni altri tre ragazzi che si trovavano nella stessa auto. Il sinistro fatale è avvenuto questa notte, poco dopo le 2, lungo la strada provinciale 502, in località Morichella.
Per ragioni in corso di accertamento da parte dei carabinieri del radiomobile di Tolentino e San Ginesio, un'auto con a bordo quattro ragazzi è finita fuori dalla carreggiata stradale, in prossimità di una curva, terminando la propria corsa contro una pianta. La comitiva stava facendo ritorno proprio a Tolentino dopo una cena con amici a Sarnano.
L'impatto non ha lasciato scampo a un 21enne tolentinate, seduto in uno dei sedili posteriori, mentre gli altri due occupanti del veicolo (un ragazzo e una ragazza di 20 e 22 anni) e il giovane conducente dell'auto (21 anni) sono ricoverati in gravi condizioni all'ospedale di Macerata. Sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del 118 e i vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino.
"A nome mio e dell’intera amministrazione comunale esprimo il nostro cordoglio per il grave incidente stradale avvenuto questa notte. Sono coinvolti 4 nostri giovani concittadini di cui uno deceduto. Sono notizie che non vorremmo mai leggere". Così, in una nota di cordoglio, il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi ha voluto esprimere la propria vicinanza alle famiglie dei ragazzi coinvolti.
La segnalazione è giunta intorno alle ore 12.40 di stamattina: una donna anziana - di cui è in fase di accertamento l'identità - è stata ritrovata priva di vita nella propria abitazione sita in via Le Mosse.
Sul posto, una volta ricevuto l'allarme, sono intervenuti i Vigili del fuoco per forzare l'entrata dell'appartamento, e i medici del 118 nel tentativo di prestare i soccorsi di rianimazione: per la signora non c'è stato nulla da fare.
Dalle prime ricostruzioni, ad essere fatale per la donna sarebbe stata una caduta mentre era impegnata nella propria routine quotidiana.
Tamponamento in superstrada: il traffico va in tilt. L'incidente, che ha coinvolto tre autoveicoli, si è verificato lungo la S.S. 77, intorno alle 17:15, all'altezza dello svincolo di Montecosaro, direzione mare, nel tratto interessato da lavori dove si procede a doppio senso di marcia.
Sul posto è intervenuto il personale del 118 con un’ambulanza per soccorrere i feriti. Presente sul luogo del sinistro anche la Polizia stradale per i rilievi e per veicolare il traffico. Lunghe code in ambo le corsie e qualche disagio. Gli occupanti delle auto coinvolte sono stati curati sul posto, non è stato necessario per loro il trasporto all'ospedale.
I finanzieri della Compagnia Civitanova Marche, nell'ambito di controlli del territorio, hanno posto i sigilli a un’area di oltre 20.000 metri quadrati, con due capannoni coperti da tetto in “cemento-amianto” gravemente pericolanti e rifiuti di vario genere nocivi per l’ambiente.
Le Fiamme Gialle hanno individuato un’area in evidente stato di incuria e abbandono, caratterizzata dalla presenza, al suo interno, di corposo materiale accatastato nonché di 2 immobili pericolanti aventi entrambi una copertura in “cemento–amianto”.
Dopo essere risaliti al proprietario, peraltro risultato gravato da precedenti di polizia nello specifico settore, i finanzieri, ritendendo che la stessa potesse essere adibita illegittimamente a discarica, e al fine di verificare la sussistenza di eventuali violazioni alle prescrizioni imposte dal Testo Unico Ambientale, hanno perlustrato l'area.
All' interno hanno rinvenuto la presenza di materiale nocivo per l’ambiente, tra cui vasche, frammenti vari ed una canna fumaria, verosimilmente in “cemento-amianto”, pneumatici, una batteria d’auto, rottami ferrosi arrugginiti, carcasse di motocicli, di autoveicoli con motore, elettrodomestici in disuso e altro materiale. Pertanto i finanzieri hanno proceduto al sequestro probatorio del sito. Il proprietario dell’area, un cittadino di nazionalità italiana, è stato, quindi, denunciato alla procura della Repubblica.
L’attività d’iniziativa è stata condotta con l’ausilio di personale del Servizio Territoriale dell’Arpam Macerata, che ha proceduto al campionamento del materiale ritenuto presumibilmente prodotto in “cemento-amianto”, al fine di verificarne l’effettiva composizione e conseguentemente la qualificazione di rifiuto pericoloso.
Rapina choc nella serata di giovedì in un appartamento in via Cardeto ad Ancona, ai danni di un impiegato 60enne. Due persone, con giubbotto catarifrangente e mascherina indosso, hanno suonato il campanello dell'abitazione e, una volta che il padrone di casa ha aperto, sono entrati, gli hanno legato le mani con lo scotch e hanno portato via denaro in contanti per circa 1.500 euro.
Una volta allontanatisi i rapinatori, l'uomo è riuscito a liberarsi e a chiamare il numero unico di emergenza 112. La Squadra Volante, la Squadra Mobile e la Polizia Scientifica della Questura di Ancona sono intervenute per ricostruire il fatto e per gli accertamenti di competenza. L'uomo, provato ma in buone condizioni, è stato precauzionalmente affidato alle cure dei sanitari.