Cronaca

Travolta da un autotreno mentre va in bicicletta: turista in gravi condizioni a Torrette

Travolta da un autotreno mentre va in bicicletta: turista in gravi condizioni a Torrette

Una turista in sella a una bicicletta, che pedalava ai margini della carreggiata, è stata travolta da un autotreno sul viadotto del Poggio, strada provinciale del Conero. L'incidente è avvenuto  intorno alle 15:45 ad Ancona. La donna è stata soccorsa dai sanitari e trasportata in eliambulanza con un codice rosso all'ospedale di Torrette. Le condizioni della turista sono gravi. Secondo le prime informazioni, infatti, avrebbe riportato ferite in particolare a una gamba. Sul posto è intervenuta la Polizia locale per ricostruire la dinamica dell'incidente,

14/10/2022 18:40
Mogliano, sequestro di beni per 6 milioni tra fabbricati e terreni: nei guai l'imprenditore Giancarlo Iorio Gnisci

Mogliano, sequestro di beni per 6 milioni tra fabbricati e terreni: nei guai l'imprenditore Giancarlo Iorio Gnisci

La Polizia ha sequestrato questa mattina beni, tra i quali 27 fabbricati, 44 terreni e 3 veicoli per un valore complessivo di 6 milioni di euro, riconducibili a Giancarlo Iorio Gnisci, noto imprenditore edile e immobiliare della zona di Mogliano. L’operazione, partita su input dei Carabinieri dell’Arma, rientra nell’ambito di una strategia di contrasto all’accumulazione dei patrimoni illeciti intrapresa dalla Direzione Centrale Anticrimine. I dettagli sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa a cui hanno  preso parte il procuratore capo di Macerata, Giovanni Narbone, il procuratore facente funzione Claudio Rastrelli, il questore Vincenzo Trombadore, il vice questore Patrizia Peroni e il direttore del Servizio Centrale Anticrimine, Giuseppe Linares. L’imprenditore, di origini calabresi ma residente nelle Marche da un ventennio, era già sottoposto dal 2020 alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale "a causa dei precedenti a suo carico e perché ritenuto soggetto pericoloso", ha spiegato il questore Trombadore. L’uomo, infatti, è stato coinvolto nel passato in diverse vicende processuali riguardanti fatti di reato a carattere di lucro generico: tributari, finanziari fallimentari contro il patrimonio e la pubblica amministrazione in materia di rifiuti.   L’imprenditore, inoltre, risulta attualmente imputato dinanzi al Tribunale di Palermo "per riciclaggio aggravato dalle finalità mafiose, avendo le indagini, coordinate dalla direzione distrettuale antimafia, accertato consolidati legami dell’uomo con Cosa Nostra nel periodo 2014-2015", come ha evidenziato il direttore del Servizio Centrale Anticrimine Linares  Secondo le accuse Iorio Gnisci, infatti, utilizzando in particolare lo schermo delle società a lui indirettamente riconducibili, avrebbe agevolato, nell’ambito di uno stabile rapporto di collaborazione, un esponente del clan Graziano del mandamento mafioso di Resuttana (Palermo) nella realizzazione di operazioni di natura immobiliare e finanziaria.   Le odierne investigazioni hanno consentito, invece, di accertare come l’uomo, a fronte di una situazione di reddito contenuta, abbia costituito nelle Marche un importante e articolato sistema societario operante nel settore immobiliare, mediante la realizzazione di sistematiche operazioni volte a impedire la diretta riconducibilità delle società alla sua persona. Questo anche attraverso l’interposizione fittizia di familiari e prestanome. Le società, strettamente collegate tra loro infatti, sarebbero state utilizzate per operare trasferimenti di beni e di ricchezza, per giustificare spese e abbattimenti per parcellizzare e riciclare denaro, nascondendo la disponibilità di somme provento di reati. "Abbiamo analizzato i beni dell’imprenditore, beni immobili, disponibilità economiche. La capacità di analisi era ricostruire un patrimonio allargato, dunque, anche a familiari e persone legate a lui. Abbiamo così visto la genesi di questo patrimonio allargato del soggetto", ha spiegato il procuratore facente funzioni Rastrelli che ha coordinato le indagini. “L'imprenditore in questione è molto presente nel settore immobiliare apriva e chiudeva attività dal 2000 in poi, ha aggiunto la vice questore Patrizia Peroni. Talune sono fallite, di altre è stato dipendente, in altre ancora è stato inserito qualche familiare stretto. Lui e alcuni familiari hanno cercato, altresì, di fare iscrizioni in White list delle loro aziende per ottenere finanziamenti per la ricostruzione ma sono stati fermati". Il tribunale di prevenzione di Ancona, perciò, accogliendo la proposta del procuratore della Repubblica e del questore di Macerata, ha disposto il sequestro della totalità delle quote di 14 società operanti nel settore immobiliare ed edilizio riconducibili a Iorio Gnisci, tra cui: 27 fabbricati, 44 terreni e 3 veicoli, per un valore complessivo di circa 6 milioni di euro. L'imprenditore è difeso dall'avvocato Gabriele Cofanelli.  LEGGI: Macerata, sequestro milionario di beni a un noto imprenditore edile

14/10/2022 14:00
Inchiesta su Bancarotta, blitz della Guardia di Finanza porta a 5 arresti. C’è anche il fratello di un deputato

Inchiesta su Bancarotta, blitz della Guardia di Finanza porta a 5 arresti. C’è anche il fratello di un deputato

Tra gli arrestati a Firenze nell’ambito di un’inchiesta su bancarotta fraudolenta, c’era anche Niccolò Donzelli, fratello del deputato Giovanni Donzelli al quale sarebbe contestata, secondo le prime indiscrezioni di cui è venuta a conoscenza l'Adnkronos, una distrazione patrimoniale a proprio favore. Insieme a lui coinvolti 5 professionisti tra avvocati e commercialisti: due sono in carcere, tre ai domiciliari. Ammonta a 2,4 milioni di euro il valore dei beni confiscati che, secondo gli inquirenti, è pari al valore dei beni distratti dalle società fallite e delle imposte non pagate al fisco. Trentuno gli illeciti a vario titolo contestati, dalla bancarotta fraudolenta, al favoreggiamento,al falso in bilancio, alla sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte: nel dettaglio, dalle indagini sarebbe emerso che un “team” di prestanome e professionisti avrebbero formato una squadra di intervento per 'l'ultimo miglio', secondo la definizione degli inquirenti: aiutavano amministratori di società sulla via del fallimento a distrarre risorse alle spalle dell’erario e dei creditori. L’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Firenze e coordinata dalla Procura del capoluogo, ha messo in luce la dinamica che ha interessato cinque società:  in tutti in casi, poco prima del fallimento, avevano fatto ricorso alla squadra “dell’ultimo miglio”; i magistrati hanno spiegato che prima della dichiarazione di fallimento, la squadra interveniva “ non per individuare soluzioni legittimamente meno dannose per la società avviata alla procedura concorsuale, bensì per nascondere le distrazioni, occultare il dissesto, compiere ulteriori atti distrattivi".

14/10/2022 10:27
Macerata, sequestro milionario di beni a un noto imprenditore edile

Macerata, sequestro milionario di beni a un noto imprenditore edile

La Polizia ha sequestrato beni, assetti societari e rapporti finanziari, per un valore complessivo di 6 milioni di euro, riconducibili a un noto imprenditore edile e immobiliare dell'entroterra maceratese. Il provvedimento, in linea con la normativa antimafia, è stato emesso su proposta formulata dal questore e dal procuratore di Macerata e si inquadra nella strategia di contrasto all'accumulazione dei patrimoni illeciti, intrapresa dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza-Direzione Centrale Anticrimine, dalla  questura di Macerata-Divisione Polizia Anticrimine e dal Servizio  Centrale Anticrimine. Non si conoscono al momento ulteriori dettagli, che saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 12 nella Caserma Paola di Macerata. Parteciperanno il procuratore capo di Macerata, Giovanni  Narbone, il questore Vincenzo Trombadore e il direttore del Servizio Centrale Anticrimine, Giuseppe Linares. LEGGI GLI AGGIORNAMENTI SUL CASO: Mogliano, sequestro di beni per 6 milioni tra fabbricati e terreni: nei guai l'imprenditore Giancarlo Iorio Gnisci

14/10/2022 09:30
Fiamme nella notte, scoppia incendio in un capanno agricolo: intervengono i vigili del fuoco

Fiamme nella notte, scoppia incendio in un capanno agricolo: intervengono i vigili del fuoco

I Vigili del fuoco sono intervenuti, alle ore 02.30 circa a Pesaro, lungo Strada Cerreto per l’incendio di un capanno adibito a rimessaggio di attrezzature agricole.  L’incendio ha coinvolto all’interno del capanno, che si estendeva per circa 60 metri quadrati, due trattori agricoli, un motocoltivatore e  attrezzi vari.  La squadra  dei pompieri di Pesaro, intervenuta con due autobotti, ha provveduto a spegnere le fiamme e a mettere in sicurezza l’area dell’intervento. Non si segnalano persone coinvolte.

14/10/2022 09:20
Femminicidio Osimo, primi riscontri sull'autopsia: ferite alla testa e agli arti per Ilaria

Femminicidio Osimo, primi riscontri sull'autopsia: ferite alla testa e agli arti per Ilaria

La vittima presentava diverse ferite e lesioni soprattutto agli arti e alla testa; quelle alle braccia compatibili con un gesto estremo di difesa e non con una caduta dalle scale. È quanto trapela dei risultati dell'autopsia su Ilaria Maiorano, la 41enne madre di due figlie di 5 e 8 anni, trovata morta l'11 ottobre a Padiglione di Osimo. Gli esiti del riscontro autoptico non hanno ancora chiarito l'orario della morte e serviranno altri approfondimenti tossicologici, ma la donna sarebbe deceduta  in un tempo breve dopo l'aggressione. Il marito, Tarik El Ghaddassi, 42 anni, è in stato di fermo per omicidio volontario aggravato.  I primi risultati dell'autopsia, disposta dal pm Daniele Paci, avvalorerebbero dunque la tesi che la donna sia stata colpita più volte e, probabilmente, non solo a mani nude ma anche con calci, con un oggetto o sbattuta su qualche mobile.  Il breve tempo intercorso tra l'aggressione e la morte sembrerebbe contraddire anche la versione fornita dal marito secondo cui, dopo la colluttazione avvenuta la sera precedente e una caduta dalle scale di lei, sarebbero andati a dormire in camere separate e lui l'avrebbe trovata morta a letto la mattina seguente.  Gli inquirenti sono ancora a caccia 'dell'arma o delle armi' del delitto che potrebbero corrispondere a un oggetto contundente non appuntito e non da taglio. Oggi nuovo sopralluogo degli inquirenti nel casolare di via Montefanese 149, di proprietà di un istituto religioso: si cerca tra il mobilio della casa dove Ilaria viveva con le due bimbe e il marito Tarik, di origine marocchina, saltuariamente operaio edile, con precedenti per vari reati, agli arresti domiciliari con permesso di uscire solo per andare al lavoro.  L'uomo è in carcere a Montacuto (Ancona) dopo il fermo come indiziato di omicidio volontario aggravato chiesto dal pm e disposto dal gip. Domani alle 11 El Ghaddassi affronterà la convalida in carcere, difeso dall'avvocato Domenico Biasco. Le due bimbe intanto sono state affidate alla cura dei servizi sociali.   (Fonte Ansa) 

13/10/2022 18:05
Civitanova, camion urta ciclista in via Indipendenza: ragazza finisce in ospedale (FOTO)

Civitanova, camion urta ciclista in via Indipendenza: ragazza finisce in ospedale (FOTO)

Mezzo pesante urta ciclista: una ragazza viene sbalzata sull'asfalto e finisce in ospedale. È quanto avvenuto nel pomeriggio, intorno alle 16:30, all'altezza della rotatoria di via Indipendenza, a Civitanova Marche.  Ancora da accertare la dinamica del sinistro. Ai rilievi sono incaricati gli agenti della polizia locale, che hanno anche proceduto a regolare la circolazione stradale. Nella zona interessata dal sinistro, si sono, infatti, registrati momentanei disagi al traffico per consentire il completamento delle operazioni di soccorso. I sanitari del 118, dopo aver valutato le condizioni della ragazza che era in sella alla bici, ne hanno disposto il trasferimento - per accertamenti - all'ospedale cittadino. Non si trova in gravi condizioni. Dopo lo scontro, la bici è finita sotto le ruote posteriori del mezzo pesante: a disincagliarla sono state le forze dell'ordine.       

13/10/2022 16:59
Tolentino, Ponte del Diavolo: riparate le panchine dell'area verde. Massi: "Comportamenti incivili"

Tolentino, Ponte del Diavolo: riparate le panchine dell'area verde. Massi: "Comportamenti incivili"

Gli operai del servizio manutenzioni del comune di Tolentino hanno provveduto alla riparazione delle panchine e dei tavoli posizionati nell’area verde sotto il Ponte del diavolo, nelle adiacenze dell'ex centrale del Ponte, oggi sala di lettura. A causa di vari atti di vandalismo erano stati danneggiati e, in alcuni casi, addirittura divelti e quindi inutilizzabili. L’amministrazione comunale è intervenuta e, attraverso i propri operai, ha provveduto a sistemare gli elementi rotti. "Ringraziamo l’ufficio manutenzioni e verde pubblico, gli operai del comune e in particolare Graziano Capponi - sottolinea il presidente del consiglio comunale Alessandro Massi Gentiloni Silverj - che si sono subito adoperati per riparare quanto era stato danneggiato con atti di teppismo. La zona verde del Ponte del diavolo è un’area molto frequentata, soprattutto da giovani, a ridosso del centro storico, e ci auguriamo che possa essere mantenuta in ordine, pulita e pienamente fruibile". "Auspichiamo che comportamenti incivili e poco educati, che spesso sfociano in sciocchi quanto inutili atti di vandalismo, frutto della noia, cessino quanto prima e che vengano sostituiti da atteggiamenti rispettosi della 'cosa pubblica', compresi tavoli e panchine in legno dei giardini che una volta utilizzati vanno lasciati in ordine. Non è un dispetto contro l’amministratore ma contro tutti i cittadini, oltre che autolesionistico, facendo pagare la collettività" conclude Massi. 

13/10/2022 16:26
Morrovalle, scontro tra auto e scooter alla rotatoria: un ferito trasferito a Torrette

Morrovalle, scontro tra auto e scooter alla rotatoria: un ferito trasferito a Torrette

Scontro tra auto e scooter: un uomo di 68 anni è stato trasferito all'ospedale Torrette con l’elisoccorso. È il bilancio di un incidente avvenuto, poco dopo le 14, all'altezza della rotatoria sulla provinciale 485, a Trodica di Morrovalle.  Per cause in fase di accertamento, una vettura e un motociclo sono entrati in collisione. Ad avere la peggio lo scooterista che è finito a terra dopo l’impatto. Lanciato l’allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118.  L’uomo in sella al ciclomotore, dopo le prime cure del caso, è stato trasportato a Torrette con l’eliambulanza per ulteriori accertamenti. Illeso, invece, il conducente dell’auto. Ancora da ricostruire l'esatta dinamica del sinistro, ai cui rilievi procedono gli agenti della polizia stradale, intervenuti con una pattuglia da Civitanova Marche.   

13/10/2022 15:30
Porto Recanati, aveva con sé cocaina, hashish e marijuana: denunciato. Controlli all'Hotel House

Porto Recanati, aveva con sé cocaina, hashish e marijuana: denunciato. Controlli all'Hotel House

Controlli a tappeto all'Hotel House di Porto Recanati: identificate complessivamente 70 persone. A disporli è stato il questore di Macerata, Vincenzo Trombadore, in seguito alle tematiche approfondite nel comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura.   Nell'ambito dell'attività è stato impiegato personale della questura di Macerata, sia in uniforme che in borghese, nonché pattuglie del reparto prevenzione crimine di Perugia. I servizi sono stati estesi anche alla zona circostante il condominio multietnico con l’effettuazione di posti di controllo nelle vie di accesso, anche al fine di monitorare l’eventuale ingresso di persone dedite ad attività illecite. Nella circostanza è stato sottoposto a controllo un cittadino italiano trovato in possesso di alcuni grammi di cocaina, hashish e marijuana. La droga è stata posta sotto sequestro, mentre l'uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. "Nei confronti di 10 cittadini extracomunitari, i poliziotti hanno proceduto al controllo della loro posizione amministrativa per verificare la regolarità del loro soggiorno in Italia. I servizi, finalizzati anche al mantenimento della legalità nelle zone più a rischio e più esposte a degrado urbano, proseguiranno anche nelle prossime settimane" comunica, in una nota, la questura di Macerata.  

13/10/2022 14:40
Rissa sul lungomare dopo una notte in discoteca: due giovani 'banditi' da Civitanova per un anno

Rissa sul lungomare dopo una notte in discoteca: due giovani 'banditi' da Civitanova per un anno

Rissa sul lungomare Piermanni, a Civitanova Marche: due giovani puniti con il divieto di accesso nelle aree urbane della città dal questore Vincenzo Trombadore. I due - entrambi italiani, giovanissimi e residenti nel Maceratese - all’alba del 4 settembre, dopo aver trascorso una serata in una discoteca, si erano resi protagonisti - per futili motivi - di una violenta colluttazione ai danni di un diciottenne, che aveva riportato traumi guaribili con una prognosi di 7 giorni.  Grazie all’attività di ricostruzione degli agenti del locale commissariato, i responsabili erano stati denunciati per rissa e, in seguito all’attività istruttoria della divisione Polizia Anticrimine, il questore ha emesso nei loro confronti, il divieto di accesso e stazionamento nei pressi del locale pubblico dove era avvenuta la rissa e di quelli prossimi, posti sul lungomare, per almeno un anno.   

13/10/2022 14:30
Femminicidio a Osimo, il sindaco Pugnaloni promuove fiaccolata in memoria di Ilaria Maiorano

Femminicidio a Osimo, il sindaco Pugnaloni promuove fiaccolata in memoria di Ilaria Maiorano

I cittadini di Osimo scenderanno in piazza, domenica 16 ottobre, per ricordare con una fiaccolata Ilaria Maiorano, la 41enne madre di due bambine di 5 e 8 anni rinvenuta senza vita nella propria abitazione, la mattina dello scorso 12 ottobre.  Il dramma si era consumato nella frazione di Padiglione, dove il corpo della donna è stato trovato coperto di lesioni e segni di percosse inflitte dal marito, Tarik El Ghaddassi, 42 anni, di origine marocchina. L’uomo, interrogato dal pm di Ancona Daniele Paci, era stato portato in caserma dai carabinieri e posto in stato di fermo per omicidio volontario aggravato. L’accusa, stando alle lesioni riscontrate sul corpo e sul capo della donna, sostiene che sia stata uccisa a mani nude dal marito, il quale si difende ridimensionando l’accaduto a “incidente domestico”, occorso in seguito ad un litigio per motivi di gelosia sfociato in una colluttazione fisica. A promuovere la fiaccolata è il sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni, ex compagno di scuola elementare della vittima, al fine di ricordare la defunta Ilaria. Sarà un’occasione per riflettere e ribadire un secco “no” a ogni forma di violenza sulle donne, che nella maggior parte dei casi si verifica entro le mura domestiche.  L’appuntamento per i manifestanti è fissato per domenica 16 in Piazza del Teatro, direzione Piazza Boccolino dove interverranno gli esponenti delle istituzioni locali. I funerali si terrano il giorno prima, sabato 15 ottobre presso la Chiesa di San Marco di Osimo, ore 10:00. Dichiarato il lutto cittadino per la giornata di sabato.    Prevista per il 14 ottobre, alle ore 10, presso il carcere di Montacuto (Ancona) l'udienza di convalida del fermo per El Ghaddassi, difeso dall'avvocato Domenico Biasco. Pendono diversi precedenti sulla testa dell’imputato, il quale al momento del fatto si trovava agli arresti domiciliari con permesso di lasciare il casolare al civico 149 di Padiglione di Osimo, solo per recarsi al lavoro come operaio edile. (Fonte: ANSA)

13/10/2022 12:50
Ecobonus e Sismabonus: operazione della Finanza, scoperta truffa da 11 milioni di euro

Ecobonus e Sismabonus: operazione della Finanza, scoperta truffa da 11 milioni di euro

Nell'ambito degli interventi finalizzati al contrasto alle frodi nei settori Ecobonus e Sismabonus, la guardia di finanza - si legge in una nota - ha scoperto una maxitruffa ai danni dello Stato per oltre 11 milioni di euro: un gruppo imprenditoriale teramano avrebbe emesso fatture per opere mai realizzate per un valore di quasi 20 milioni di euro, benficiando così di un credito di imposta da ritenere allo stato inesistente. Le indagini sono tuttora in corso; al momento denunciati alla locale autorità giudiziaria gli ammministratori delle società coinvolte, proposta l’adozione della misura cautelare reale del sequestro preventivo, anche per equivalente nei confronti degli indagati e nei confronti dell’ente, in ordine al profitto del reato per oltre 11 milioni di euro.  

13/10/2022 11:15
Scacco alla banda pugliese dei furti d'auto: tre arresti

Scacco alla banda pugliese dei furti d'auto: tre arresti

La squadra mobile di Ancona e la polizia di frontiera di Ancona, insieme ai colleghi della squadre mobili di Fogglia e Bari hanno eseguito due misure di custodia cautelare in carcere e una agli arresti domiciliari nei confronti di tre pregiudicati pugliesi, accusati di fare parte di una banda di ricettatori di veicoli commerciali. Due sono stati trasferiti negli istituti penitenziari di Bari e Foggia.  La banda operava lungo tutta la dorsale adriatica fino in Lombardia: una volta rubati, i veicoli venivano sezionati e rivenduti come pezzi di ricambio attraverso siti internet. Le indagini sono partite da alcuni furti di furgoni e rimorchi, messi a segno d Ancona nell'ottobre del 2017. Attraverso l'attività investigativa della squadra mobile di Ancona e della Polizia di Frontiera di Ancona, coordinata dalla Procura della Repubblica presso i Tribunali di Ancona e Foggia, è stata ricostruita una fitta rete di furti di automezzi industriali. I tre arresti messi a segno la scorsa settimana sono soltanto l'epilogo di una serie di misure cautelari eseguite dagli stessi uffici investigativi tra aprile e luglio di quest'anno: cinque arresti (tre ai domiciliari e due in carcere), a cui si aggiungono i tre di questi giorni per un totale di otto per reati di associazione per delinquere finalizzata al furto aggravato continuato di veicoli commerciali, ricettazione e riciclaggio. 

13/10/2022 09:30
Scomparso da 24 ore: ricerche in corso per un 27enne, era uscito in cerca di funghi

Scomparso da 24 ore: ricerche in corso per un 27enne, era uscito in cerca di funghi

Proseguono da ormai 24 ore le ricerche avviate nel tardo pomeriggio di ieri, di un 27enne di San Benedetto del Tronto che non è tornato a casa dopo che si era recato in una proprietà di famiglia a Faete, frazione di Arquata del Tronto, per accudire alcune piante. Carabinieri e vigili del fuoco hanno trovato l'auto del giovane, ma di lui nessuna traccia. Il giovane era presumibilmente uscito per andare a cercare funghi. Nelle ricerche sono impegnati anche gli uomini del soccorso alpino e speleologico Marche, che ieri hanno effettuato anche ricognizioni dall'alto, un elicottero dell'Aeronautica Militare, che per ore ha scandagliato la zona dall'alto con a bordo un tecnico Cnsas, mentre oltre 15 tecnici erano impegnati nelle ricerche da terra. Sul posto anche unità cinofile da diverse regioni italiane del soccorso alpino, dell'associazione nazionale carabinieri e dei vigili del fuoco, che stanno lavorando anche con i droni. 

12/10/2022 19:08
Matelica, operai e protezione civile al lavoro per liberare case e strade dal fango: "Chiesto stato di calamità"

Matelica, operai e protezione civile al lavoro per liberare case e strade dal fango: "Chiesto stato di calamità"

Continuano le operazioni di pulizia e di verifica in tutto il territorio comunale di Matelica dopo il nubifragio dello scorso lunedì pomeriggio che ha creato nuovi danni e disagi dopo quelli già importanti registrati il 15 settembre. Il comune di Matelica è impegnato su più fronti per riuscire a superare le varie difficoltà e rispondere alle esigenze dei cittadini, soprattutto nelle zone del quartiere di San Rocco e delle località Crinacci-Peschiera. Oggi gli operai comunali e i volontari della Protezione Civile si sono dati da fare per aiutare i privati a togliere il fango dalle abitazioni, mentre altre squadre si stanno impegnando lungo la strada “San Sollecito” per fare in modo che l’importante arteria venga riaperta al più presto. Nel pomeriggio è stato possibile renderla agibile, almeno a senso unico. Lo snodo è fondamentale in questi giorni, in quanto via Roma è densamente trafficata a causa della deviazione da e per Gagliole in seguito alla chiusura, ai mezzi pesanti, della Strada provinciale 256 all’altezza di Collepere causa lavori per la Pedemontana. Il sindaco di Matelica Massimo Baldini ieri pomeriggio ha incontrato il senatore Guido Castelli, insieme al vicesindaco Denis Cingolani e all’assessore ai lavori pubblici Rosanna Procaccini, per verificare quante risorse arriveranno al comune dalla seconda tranche di fondi del Pnrr per la rigenerazione urbana e in seguito ha avuto una videoconferenza con il Consorzio di Bonifica delle Marche. "Mi è stato confermato che il Consorzio può intervenire per bonificare i piccoli corsi d’acqua come quello della Peschiera - spiega il sindaco -. Dobbiamo fare un censimento e segnalarli tutti al fine di farli verificare e bonificare. Oggi in Comune sono inoltre state fatte nuove schede relative alla 'somma urgenza' per le maggiori criticità come la zona di San Sollecito, le Valche, Peschiera e Crinacci". "Dopo aver fatto verifiche con i tecnici della Protezione Civile nazionale e regionale nei giorni scorsi, stiamo continuando a fare verifiche su tutte le strade esterne - prosegue il primo cittadino -. In ogni incontro in presenza e in video conferenza abbiamo richiesto per Matelica lo stato di calamità e l’inserimento nell’ordinanza 922. Il presidente della Regione Marche Acquaroli nel giro di 24 ore ha ottenuto lo stato di calamità dal Governo e Protezione Civile per l’alluvione del 15 settembre, ora ci ha confermato che si sta adoperando per far inserire anche la provincia di Macerata". "Stiamo lavorando giorno e notte, in strada e negli uffici competenti portando le istanze di Matelica su tutti i tavoli istituzionali - conclude Baldini -. Sono necessari interventi importanti per fare in modo che non accadano più avvenimenti come quello del 15 settembre e dello scorso lunedì, ma è chiaro che servono risorse ingenti che le casse comunali non hanno, soprattutto con i pesanti rincari sul costo dell’energia che impatteranno in maniera importante sul bilancio dell’ente".

12/10/2022 18:34
Femminicidio a Osimo, nuovo sopralluogo nel casolare. Il marito si difende: "Ilaria è caduta dalle scale"

Femminicidio a Osimo, nuovo sopralluogo nel casolare. Il marito si difende: "Ilaria è caduta dalle scale"

Nuovo sopralluogo oggi dei carabinieri e del pm di Ancona Daniele Paci nel casolare di campagna, ora sotto sequestro, a Padiglione di Osimo dove ieri è stata trovata morta Ilaria Maiorano, 41enne madre di due bambine con segni di percosse violente (leggi qui). Dalla scorsa notte il marito Tarik El Ghaddassi, 42 anni, marocchino, è in stato di fermo di indiziato di delitto per omicidio aggravato e si trova nel carcere di Montacuto. In un interrogatorio fiume, più volte interrotto perché si è sentito male, l’uomo ha raccontato la sua versione dei fatti: la sera prima ci sarebbe stato un litigio con la moglie, sarebbero arrivati ad una colluttazione e lei sarebbe caduta dalle scale.  La coppia avrebbe poi trascorso la notte in camere separate. La mattina dopo El Ghaddassi, che si trovava agli arresti domiciliari per evasione ma con il permesso di andare a lavorare, ha raccontato di essere andato al lavoro presso una ditta edile, vicina alla scuola frequentata dalle figlie. Quando non le ha viste arrivare, è tornato a casa dove - questa sempre la sua versione dei fatti - ha trovato Ilaria morta sul letto.  Secondo la Procura, durante la mattinata al cellulare della donna sono arrivate delle telefonate di parenti, ma lei non ha mai risposto. La data della convalida del fermo di El Ghaddassi, che ha svariati precedenti per furto, resistenza a pubblico ufficiale e violenza sessuale (la condanna per cui si trovava ai domiciliari) non è stata ancora fissata, ma dovrebbe tenersi entro il fine settimana. Non è stata ancora disposta l'autopsia sul corpo di Ilaria, per accertare cause e orario della morte, di cui dovranno occuparsi due medici legali.

12/10/2022 18:13
Violenza sessuale di gruppo, autori minorenni: troppi i casi denunciati

Violenza sessuale di gruppo, autori minorenni: troppi i casi denunciati

Ostia: 15enne violentata da due fratelli, cugini del suo fidanzatino che ha poi diffuso il video della minore. Il ragazzino di sedici anni, che non solo non ha difeso la ragazza, ma di fatto l'ha consegnata ai suoi cugini, è indagato per pedopornografia. I due ragazzi, poco più che ventenni agli arresti domiciliari con l'accusa di violenza sessuale. Negano di aver toccato la quindicenne, ma l'analisi delle chat dei telefonini proverebbe l'avvenuta violenza. Milano: ragazzine violentate sul tram. Arrestati due 15enni per violenza sessuale di gruppo, palpeggiamenti e aggressioni verbali. Padova: violenza sessuale di gruppo nei confronti di un ventenne ubriaco, durante una festa tra coetanei. Cinque ventenni, mentre il ragazzo era crollato sotto i fumi dell'alcol, lo avrebbero spogliato e stuprato con un chiavistello. Una ragazza avrebbe ripreso la violenza, diffondendola nelle chat degli amici. Una volta risvegliatosi, la vittima, visualizzati i video, ha denunciato tutto ai carabinieri. Superfluo dire che queste notizie che si sono susseguite nell'ultima settimana riguardano giovanissimi con gravissime lacune educative. Proprio questo presumibilmente li ha portati ad assumere un atteggiamento di indifferenza quando non anche di sfida di fronte alle regole basilari della convivenza civile. Stiamo parlando di quindicenni, ventenni, che non solo non si rendono conto della gravità del fatto commesso, negandolo e banalizzando anche di fronte alla vittima, ma esternano all'opposto addirittura autocompiacimento per il reato commesso, attraverso la divulgazione sui social di immagini delle violenze perpetrate. L'atto delittuoso sembra provocare negli aggressori una sorta di appagamento, tanto da farsene vanto. A questa età, la maggior parte delle volte, si agisce nel gruppo. I singoli componenti traggono forza dall'appartenenza al gruppo, quasi ciò garantisca in qualche modo l'impunità. L'identità del singolo individuo soccombe; il reato commesso in gruppo deresponsabilizza i singoli al punto tale che anche l'eventuale pena futura diventerà più tollerabile perchè condivisa. Alcune ricerche sul fenomeno dei minori autori di reati a sfondo sessuale hanno messo in luce dati interessanti da leggere: in prevalenza il nucleo familiare di questi ragazzi non è un nucleo problematico o con gravi carenze economiche o materiali, ne' disgregato. Inoltre nell'89% dei casi questi giovani non fanno uso abituale di sostanze stupefacenti. Nell' 82% dei casi non presentano disturbi psichiatrici. Famiglie dunque che non presentano gravi situazioni di disagio o emarginazione, ma piuttosto che sono assenti nel seguire la crescita dei figli con regole educative consone, o che, ancor peggio, ne tollerano le devianze. Giovani apparentemente "normali", senza disturbi psicopatologici, cresciuti in famiglie "normali", che mancano totalmente di empatia e crescono con un'idea di sessualità deviata.  Ancora una volta gli esperti sono concordi nel ritenere che il ruolo degli educatori e delle figure di riferimento è imprescindibile nella crescita sana dell'individuo, nella trasmissioni di valori quali la non violenza e il rispetto dell'altro, oltre che nell'educazione ad una sessualità consapevole e rispettosa dei limiti imposti dalla volontà della partner.      

12/10/2022 18:00
Tolentino, anziana cade a terra dopo aver attraversato: è in ospedale, giallo sulla dinamica

Tolentino, anziana cade a terra dopo aver attraversato: è in ospedale, giallo sulla dinamica

Cade mentre attraversa la strada: anziana trasferita all'ospedale di Macerata. È quanto avvenuto questa mattina, intorno alle 10:30, in viale Benadduci poco prima del distributore di benzina, Is, all’inizio di viale delle Cartiere, a Tolentino. Ad essere soccorsa è stata M. M., 87 anni e residente in città. Dopo essere caduta a terra, la donna ha riportato una frattura.  Le cause dell’incidente sono al vaglio degli agenti della polizia locale intervenuti sul posto in quanto un automobilista alla guida di una Fiat Punto, A. A. di 87 anni, residente a Camporotondo di Fiastrone, ha dichiarato di averla vista cadere e di essersi fermato subito per portare soccorso. Va quindi verificata l’esatta dinamica del sinistro. Intervenuti anche i sanitari del 118 che hanno trasportato la donna al pronto soccorso.   

12/10/2022 16:10
Incidente in un cantiere post terremoto, muore operaio. Legnini: "Una tragedia"

Incidente in un cantiere post terremoto, muore operaio. Legnini: "Una tragedia"

"L’incidente fatale occorso oggi ad Arquata del Tronto in un cantiere per la messa in sicurezza di una strada, necessaria anche ai fini della ricostruzione di alcune abitazioni danneggiate dal sisma, è un nuovo severo richiamo all’esigenza di garantire e mantenere i più elevati standard di sicurezza sul lavoro". Lo ha detto oggi il commissario straordinario per la ricostruzione post sisma 2016, Giovanni Legnini commentando la tragica scomparsa di un 32enne operaio, di origine rumena, rimasto schiacciato da un grosso palo in ferro mentre lavorava al posizionamento di una rete di contenimento metallica su un costone, quando qualcosa é andato storto ed è precipitato.  Le sue condizioni sono subito apparse gravissime; sul posto sono giunti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri. Allertata anche l'eliambulanza. Per l'uomo non c'era però più nulla da fare. Ferito in maniera fortunatamente non grave anche un secondo operaio. I due stavano lavorando per conto di una ditta impegnata in un lavoro di messa in sicurezza e riduzione del rischio geologico della strada provinciale di Colle d'Arquata dopo il terremoto del 2016. "Questa tragedia - ha proseguito il commissario - sollecita un maggiore e rinnovato impegno su questa esigenza prioritaria da parte di tutti i soggetti, dalle imprese alle istituzioni, e in particolare nei territori colpiti dal sisma del 2016, dove oggi si contano migliaia di cantieri, tra quelli della ricostruzione post sisma vera e propria, quelli delle opere pubbliche funzionali a questo processo, e i nuovi cantieri che saranno aperti per attuare i progetti finanziati dal fondo complementare al Pnrr per le aree sisma. Esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia del giovane operaio rumeno e la mia vicinanza alle maestranze dell’impresa per la quale lavorava" ha concluso Legnini.  

12/10/2022 15:45
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.