Cronaca

Tracce di sangue sulla strada, scoppia violenta rissa a Civitanova: due fermati

Tracce di sangue sulla strada, scoppia violenta rissa a Civitanova: due fermati

Ancora una violenta rissa a Civitanova Marche. Il fatto, che risale alla notte tra lunedì e martedì, si è generato tra nordafricani all’angolo tra via Marco Polo e viale IV Novembre, di fronte al sottopasso Broccolo. Secondo quanto è stato ricostruito, due gruppi di stranieri avrebbero cominciato a litigare tra di loro. Le cause sono ignote. La lite, poi degenerata, è cominciata alla fine del lungomare Nord, di fronte al sottopasso Broccolo (dove erano visibili tracce di sangue). Successivamente è proseguita lungo la statale adriatica, all’altezza di via Marco Polo. Intervenuti subito sul posto a seguito di una segnalazione, carabinieri e Polizia sono riusciti a bloccare due uomini, entrambi ubriachi. Il resto del gruppo di stranieri, nel frattempo, era riuscito a darsi alla fuga.

19/10/2022 09:30
Civitanova, overdose in casa: muore un 45enne

Civitanova, overdose in casa: muore un 45enne

Overdose fatale in casa: muore il 45enne Alessio Galatolo, ex dipendente comunale di Civitanova Marche.  Il fatto è avvenuto nella tarda mattinata di oggi, in un'abitazione sita in via D'Annunzio. A lanciare l'allarme alcuni amici che, non riuscendo a mettersi in contatto con il 45enne, sono andati a cercarlo in casa e lo hanno trovato privo di sensi riverso a terra. Sul posto sono giunti tempestivamente i sanitari del 118 che lo hanno trasportato all'ospedale di Civitanova con un codice rosso. Le condizioni dell'uomo, però, sono apparse subito molto gravi sino al decesso avvenuto intorno alle 18.  Alessio Galatolo, originario di Civitavecchia ma residente nelle Marche da tempo, era padre di due bambine. Sono in corso gli accertamenti da parte dei carabinieri per capire se l'uomo fosse solo al momento dell'assunzione della sostanza e come si sia procurato la dose risultatagli fatale. 

18/10/2022 18:03
Malore fatale in casa, Porto Recanati piange Enrico Maria Di Giovanni

Malore fatale in casa, Porto Recanati piange Enrico Maria Di Giovanni

È stato trovato senza vita nella sua abitazione Enrico Maria Di Giovanni, portorecanatese di 54 anni. A fare la tragica scoperta, questa mattina, sono stati i familiari dell'uomo. Verosimilmente un malore fatale la causa del decesso, che però dovrà essere appurato dagli esami dei medici legali disposti dagli inquirenti. Di Giovanni, di professione consulente finanziario, era conosciutissimo in tutta la regione anche per la sua grande passione: il basket. Per decenni è stato allenatore stimato di tante realtà nei campionati di Serie C e D: Porto Recanati, Castelraimondo, Tolentino, Fabriano, Osimo, Macerata, Montegranaro sono solo alcune delle piazze toccate nella sua lunga carriera. L’uomo lascia un figlio, la data del funerale non è stata ancora fissata nell’attesa degli esami sul corpo del 54enne.  

18/10/2022 15:34
Blitz nell'appartamento, lancia i pitbull contro la polizia e nasconde la droga nei boxer: arrestato

Blitz nell'appartamento, lancia i pitbull contro la polizia e nasconde la droga nei boxer: arrestato

Lancia i suoi due cani pittbull contro gli agenti di polizia, ma non riesce ad evitare l'arresto. È accaduto lo scorso 14 ottobre, ma la notizia è stata diffusa oggi, a San Benedetto del Tronto. I poliziotti hanno effettuato un blitz in un appartamento occupato da nordafricani dove avevano notizia di attività di spaccio di sostanze stupefacenti. Una volta entrati sono però stati aggrediti dai due cani privi di guinzaglio. Approfittando del diversivo, un tunisino pluripregiudicato, che dormiva in una delle stanze, ha appallottolato un paio di boxer, lanciandoli dalla finestra. Tuttavia gli agenti, nonostante i cani, si sono accorti del movimento e si sono precipitati in strada, recuperando l'indumento al cui interno erano celati due involucri in cellophane contenenti 16 dosi di eroina già confezionate per lo spaccio. Ravvisati gli estremi della flagranza del reato di detenzione ai fini di cessione di sostanza stupefacente, constatato che si trattava di un soggetto con numerosi precedenti specifici penali e di polizia e con numerosi alias, nonché dalla recente sottoposizione alle misure di prevenzione della sorveglianza speciale, gli agenti lo hanno condotto nel carcere di Ascoli Piceno. 

18/10/2022 15:30
Porto Sant'Elpidio, lite finisce nel sangue: morto un giovane di 30 anni, grave un uomo

Porto Sant'Elpidio, lite finisce nel sangue: morto un giovane di 30 anni, grave un uomo

Nuovo episodio di sangue a Porto Sant'Elpidio. Una violenta lite è esplosa nella notte di lunedì, a Bivio Cascinare, all'interno di un'abitazione in via Turati: un giovane ha perso la vita, in gravi condizioni un secondo uomo. Secondo le prime indiscrezioni entrambi sarebbero di origini indiane ed erano impiegato come braccianti, ma non è ancora chiaro quanto accaduto all'interno delle mura domestiche. Sono in corso serrate indagini da parte dei carabinieri di Fermo per ricostruire i drammatici minuti che hanno preceduto la tragedia.  Sul posto è intervenuto tempestivamente il personale medico del 118: per il giovane, un trentenne, si è tentato di praticare disperate manovre di rianimazione ma le ferite da taglio riportate all'addome sono risultate fatali. Per il secondo uomo, un sessantenne, si è disposto il trasferimento d'urgenza all'ospedale di Civitanova Marche: anch'egli riportava ferite da arma da taglio all'addome.  Le forze dell'ordine hanno posto sotto sequestro un coltello e stanno procedendo all'interrogazione di alcuni testimoni per risalire alle cause - tuttora sconosciute - del violento episodio. (Servizio in aggiornamento) 

18/10/2022 12:00
Camion in fiamme lungo l'A14: disagi alla circolazione

Camion in fiamme lungo l'A14: disagi alla circolazione

Camion avvolto dalle fiamme in autostrada: la carreggiata in direzione nord viene chiusa al traffico. I Vigili del fuoco sono intervenuti, poco dopo le 20 di lunedì, lungo la A14, nei pressi del comune di Pesaro (al chilometro 150), a causa di un incendio che ha coinvolto un autocarro che trasportava merce deperibile.  La squadra del capoluogo, intervenuta con tre autobotti, ha provveduto a spegnere le fiamme con del liquido schiumogeno antincendio e a mettere in sicurezza l’area dell’intervento. Il conducente, fortunatamente, è riuscito a mettersi in salvo prima che il mezzo prendesse fuoco, uscendo illeso dall’abitacolo. L’autostrada è rimasta chiusa al traffico il tempo necessario per permettere ai pompieri di completare l’intervento in sicurezza. Sul posto anche la Polizia autostradale. Inevitabile qualche disagio alla circolazione.   

18/10/2022 09:33
Omicidio Ilaria Maiorano, convalidato il fermo del marito: Tarik El Ghaddassi resta in carcere

Omicidio Ilaria Maiorano, convalidato il fermo del marito: Tarik El Ghaddassi resta in carcere

Rimane in carcere Tarik El Ghaddassi, il marocchino di 42 anni, accusato dell'omicidio volontario aggravato della moglie Ilaria Maiorano, 41 anni. La donna martedì 11 ottobre era stata trovata morta in casa, a Padiglione di Osimo, con il volto tumefatto, lesioni al capo e fratture agli arti. La procura - il pm Daniele Paci - sospetta sia stato il marito ad averla uccisa a botte durante un litigio. La gip di Ancona Sonia Piermartini ha convalidato il fermo eseguito dai carabinieri disponendo come misura cautelare la permanenza in carcere, a Montacuto. Venerdì c'era stata l'udienza di convalida ma la giudice si era riservata la misura. La riserva è stata sciolta e il fermo confermato con custodia in carcere. L'uomo, difeso dall'avvocato Domenico Biasco, continua a negare le accuse, sostenendo la tesi di un litigio avvenuto la sera prima, di una caduta dalle scale di lei nel tentativo di non farlo andare via di casa; dopo la lite, sostiene El Ghaddassi, lui e la moglie avrebbero dormito in camere separate; al mattino la 41enne era stata trovata morta in casa. La ricostruzione non convince gli inquirenti anche sulla base delle prime risultanze dell'autopsia che ha rilevato diverse lesioni sul corpo di Ilaria. 

17/10/2022 19:01
Nell'auto con oltre 100 grammi di cocaina e 6mila euro in contanti: due arresti

Nell'auto con oltre 100 grammi di cocaina e 6mila euro in contanti: due arresti

Oltre 100 grammi di cocaina nascosti nel vano porta oggetti di un'auto. Circa 6mila euro in contanti trovati sotto alcuni indumenti in un'altra vettura. In manette un italiano e un albanese, i conducenti dei due mezzi, arrestati dai carabinieri di Fabriano per detenzione illecita e spaccio di sostanze stupefacenti. Sono stati trasferiti nel carcere di Montacuto a disposizione dell'autorità giudiziaria. Una volta immessa nel mercato, la droga avrebbe fruttato circa 90mila euro di potenziale incasso. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, nel corso della nottata appena trascorsa, hanno tratto in arresto un 30enne albanese residente fuori regione e un 40enne italiano residente nelle Marche ma non in provincia di Ancona, noto alle forze dell'ordine. I due, ognuno con la propria vettura, sono stati intercettati nei pressi dell'uscita Fabriano Ovest, vicino al confine tra Umbria e Marche, all'altezza del bivio per la frazione cittadina di Valleremita. L'atteggiamento evasivo di uno di loro e il nervosismo dell'altro conducente, hanno indotto i militari ad approfondire il controllo, a perquisire entrambi e il veicolo. Nella vettura condotta dal 30enne, sul sedile posteriore sotto alcuni indumenti, c'erano oltre 6mila euro in contanti, secondo gli investigatori, provento parziale dello scambio di droga; nell'auto è stata scoperta anche un'intercapedine segreta, usata forse per occultare la droga, attivabile attraverso una complessa procedura a veicolo acceso. Nel veicolo del 40enne italiano, all'interno del porta oggetti, sotto i documenti di circolazione, rinvenuti oltre 100 grammi di cocaina in un unico involucro ed un secondo involucro contenente un grammo della stessa sostanza. Sequestrata la droga, tre telefoni cellulari, un bilancino di precisione e il veicolo dell'albanese

17/10/2022 18:00
Violento frontale fra auto e camion: una donna trasferita a Torrette con l'eliambulanza

Violento frontale fra auto e camion: una donna trasferita a Torrette con l'eliambulanza

Schianto tra un’auto e un camion: interviene l’elisoccorso. L’incidente è avvenuto, nel primo pomeriggio di oggi, nella frazione Rustici nel comune di Amandola. Per cause in corso di accertamento, un autoarticolato e una vettura sono entrati in collisione frontalmente. Violento l’impatto. Lanciato l’allarme, sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118 e dei vigili del fuoco del distaccamento dei Monti Sibillini. I sanitari, valutate le condizioni dei feriti, hanno deciso di allertare anche l’eliambulanza. La 30enne alla guida dell’auto è stata trasportata in elicottero all’ospedale di Torrette per gli accertamenti del caso. Una seconda persona è stata, invece, trasferita all’ospedale “Murri” di Fermo. Le sue condizioni non destano, tuttavia, particolari preoccupazioni.    

17/10/2022 16:56
Vaccini Covid-19: la Procura europea conferma l'indagine in corso

Vaccini Covid-19: la Procura europea conferma l'indagine in corso

La Procura europea (EPPO) è un organismo indipendente dell'Unione europea incaricato di indagare, perseguire e portare in giudizio i reati che ledono gli interessi finanziari dell'UE, quali frodi, corruzione, riciclaggio, appropriazione indebita. In una nota ufficiale, la Procura Europea ha confermato “di avere un’indagine in corso sull’acquisizione di vaccini contro il Covid-19 nell’Unione europea”. Ha aggiunto : “Questa eccezionale conferma arriva dopo l’interesse pubblico estremamente elevato” “Nessun ulteriore dettaglio sarà reso pubblico in questa fase”. Oggetto dell’ indagine è la gestione dei negoziati sui contratti di fornitura di vaccini anti-coronavirus da parte della Commissione europea; non è stato precisato per quale tipo di reato o per quale contratto nello specifico si siano attivati gli inquirenti Ue. Di certo sappiamo che la procedura di acquisizione di vaccini in Europa è stata centralizzata dalla Commissione europea. La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, in carica dal 1° dicembre 2019, è già finita nel mirino della Corte dei Conti europea, organismo che vigila sulla legittimità e la regolarità delle entrate e delle uscite del bilancio dell'Unione Europea e ne accerta la sana gestione finanziaria, perchè avrebbe negoziato personalmente l'acquisizione di vaccini Pfizer con la casa farmaceutica. Del caso si era iniziato a parlare lo scorso aprile, quando il New York Times aveva rivelato dei contatti informali tra l’amministratore delegato di Pfizer e la presidente della Commissione europea: l’accordo tra Commissione Ue e Pfizer era avvenuto tramite una conversazione su Whatsapp. Secondo la Corte dei Conti europea sarebbe l’ unico “contratto per il quale la squadra di negoziazione congiunta non è stata coinvolta in questa fase della trattativa, contrariamente a quanto stabilito dalla Commissione per gli approvvigionamenti dei vaccini anti-Covid”. “Abbiamo chiesto alla Commissione di fornire informazioni sui negoziati preliminari di questo accordo, tuttavia, non abbiamo ricevuto riscontro”si legge alle pagine 31, 32 del rapporto speciale della Corte dei conti europea depositato a settembre 2022.   Ed ancora si legge alla pagina 32   “Il 16 settembre 2021 il Mediatore europeo ha aperto un fascicolo sul rifiuto della Commissione europea di concedere l’accesso del pubblico ai messaggi di testo scambiati tra la presidente della Commissione e l’amministratore delegato di Pfizer durante i negoziati preliminari. Nella relazione del 26 gennaio 2022, il Mediatore europeo ritiene che il modo in cui la Commissione ha trattato tale richiesta costituisca un caso di cattiva amministrazione e le raccomanda di “cercare nuovamente messaggi di testo pertinenti” e di “valutare, conformemente al regolamento (CE) n. 1049/2001, se […] possa essere concesso l’accesso del pubblico a tali messaggi”. In tutto ciò, il presidente di Pfizer, Albert Bourla, non è comparso all’audizione presso il Parlamento europeo del 10 ottobre e indetta dalla Commissione speciale europea che sta indagando sulla trasparenza delle procedure contrattuali inerenti ai vaccini anti-Covid 19. Bourla non ha fornito dettagli sulla sua scelta di non presentarsi in audizione.

17/10/2022 13:34
Omicidio Osimo, famiglia della vittima: "Leggi blande in Italia, Ilaria lasciata sola"

Omicidio Osimo, famiglia della vittima: "Leggi blande in Italia, Ilaria lasciata sola"

Ilaria lasciata sola dalle Istituzioni. Stamattina il sindaco di Osimo Simone Pugnaloni ha incontrato il fratello di Ilaria Maiorano, la 41enne uccisa a botte in casa sulla Montefanese a Padiglione frazione di Osimo l'11 ottobre scorso; il marito, Tarik El Ghaddassi, 42 anni, è in stato di fermo per omicidio volontario aggravato. Il fratello di Ilaria, Daniele, e la madre Silvana, sono stati ricevuti in Municipio dai servizi sociali. Al centro dell'incontro, la possibilità di essere tenuti aggiornati costantemente sull'evolversi della situazione che riguarda le due piccole bambine di Ilaria, di 5 e 8 anni, e su come muoversi dal punto di vista legale per poterle vedere prima possibile. È stato anche l'occasione per ribadire l'impegno da parte dell'amministrazione comunale di sollecitare le autorità preposte a fare di più per i diritti delle donne e per il sostegno alle famiglie più fragili. La famiglia Maiorano ha voluto rilanciare un proprio appello: "Ci spiace che la tragedia di Ilaria possa aver sollevato polemiche politiche - affermano - la nostra accusa di averla lasciata sola non era rivolta direttamente al Comune di Osimo né tantomeno alle assistenti sociali, semmai alle leggi dello Stato che dovrebbero consentire azioni più incisive e tradursi in conseguenze e pene certe”. “Il nostro appello è alle forze dell'ordine e soprattutto alle autorità giudiziarie affinché si faccia prima possibile chiarezza e giustizia su quanto accaduto – concludono -  e si lavori costantemente a livello nazionale per evitare il ripetersi di altri episodi così drammatici”.

17/10/2022 12:50
Movida molesta a Civitanova, atti di vandalismo e schiamazzi: danneggiate auto in sosta

Movida molesta a Civitanova, atti di vandalismo e schiamazzi: danneggiate auto in sosta

Vandalismo e schiamazzi nella notte della movida: danneggiate anche alcune auto in sosta e il vetro della finestra di un locale. È il bilancio dello scorso weekend a Civitanova Marche. Le maggiori criticità si sono concentrate nel centro cittadino. In particolare, all’angolo tra via Mameli e via Mazzini, sono state danneggiate alcune vetture parcheggiate e la finestra dello Spire Pabbetto. Protagonisti dell’episodio un gruppo di giovani (italiani e stranieri) che  - in preda ai fumi dell’alcol – avevano invaso la strada per poi far danni alle auto ell'esterno del locale. Sul posto è giunta la polizia che è riuscita a fermare il ragazzo che aveva vandalizzato l'imposta del pub.  I proprietari dei veicoli danneggiati, stamane, li hanno trovati con diverse ammaccature. In particolare, dalle immagini si può notare come una delle auto abbia riportato seri danni al tettino.   

17/10/2022 12:20
Civitanova, maxi rissa tra giovanissimi: volano calci e pugni. Utilizzato anche spray urticante

Civitanova, maxi rissa tra giovanissimi: volano calci e pugni. Utilizzato anche spray urticante

Rissa tra giovanissimi a Civitanova Marche: volano calci e  pugni, utilizzato anche dello spray urticante.  È successo nella giornata di sabato,  intorno alle 18, nel piazzale antistante la chiesa di San Gabriele. Le due baby gang (tutti i componenti sarebbero giovani tra i 14 e i 18 anni) si sarebbero date appuntamento per una sorta di regolamento di conti. Sono volati calci e pugni, molti erano presenti a guardare la scena. Alcuni tra i litiganti sono entrati anche all’interno della Pizzeria Bonobò, inseguiti dalla banda rivale: in quel momento è stato spruzzato lo spray urticante che ha colpito anche i dipendenti del locale. Subito dopo, il titolare della pizzeria ha avvertito la Polizia che, giunta sul posto, è riuscita a bloccare alcuni dei protagonisti del fatto. Taluni provenivano dalla zona del Fermano. 

17/10/2022 09:30
Travolto da un'auto lungo la Statale: uomo trasportato a Torrette con l'elisoccorso

Travolto da un'auto lungo la Statale: uomo trasportato a Torrette con l'elisoccorso

Un cittadino straniero è stato travolto da un'auto questa mattina lungo la strada statale Salaria a Centobuchi, frazione di Monteprandone. Sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari che, constata la gravità delle condizioni dell'uomo, hanno chiesto l'intervento dell'elisoccorso. L'eliambulanza ha provveduto a trasportare il ferito all'ospedale regionale di Torrette dove è stato sottoposto a tutti gli accertamenti clinici e radiografici. Non è in pericolo di vita. Sul posto le forze dell’ordine per i rilievi di rito.

16/10/2022 12:50
Montecassiano, tragedia durante arrampicata: muore climber colpito da una scarica di sassi

Montecassiano, tragedia durante arrampicata: muore climber colpito da una scarica di sassi

Una esperienza di arrampicata outdoor si è trasformata in tragedia: un climber di 36 anni - Maurizio Pandolfi, residente a Montecassiano e istruttore di una scuola di alpinismo di Macerata - è stato colpito da una frana di sassi, precipitati mentre era intento a scalare la parete di addestramento nella Gola di Frasassi che porta la tempietto di Valadier (Genga, AN).   A dare l’allarme è stata la ragazza dello sfortunato arrampicatore, presente insieme a lui ma che è riuscita a salvarsi. Ora è in stato di choc. Sul posto sono sopraggiunti i vigili del fuoco, il Soccorso Alpino, carabinieri, Radiomobile e i medici del 118, che hanno sorvolato la zona in eliambulanza nel tentativo di prestare soccorso in tempo utile. Dopo aver ispezionato il punto indicato per diverso tempo, però, i soccorritori - una volta calatisi con il verricello - non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del climber, rimasto ancorato alla parete.

15/10/2022 21:14
Va in cerca di funghi e scompare: trovato senza vita dopo 5 giorni il corpo di Michael Agostini

Va in cerca di funghi e scompare: trovato senza vita dopo 5 giorni il corpo di Michael Agostini

È stato ritrovato morto Michael Agostini, il 27enne di San Benedetto del Tronto, di cui non si avevano notizie da martedì 11 ottobre quando si era recato ad Arquata del Tronto, sempre nell'Ascolano, a cercare funghi nei pressi di una proprietà di famiglia fra le frazioni di Faete e Spelonga. Il giovane, sposato e padre di una bambina che nei giorni scorsi ha compiuto un anno, è stato trovato in un dirupo, probabilmente vittima di una caduta accidentale la stessa mattinata di martedì, visto che la moglie Chiara aveva cercato di contattarlo al telefonino intorno alle 14 senza però ricevere risposta. Alle ricerche, che sono andate avanti senza sosta, hanno partecipato il soccorso alpino e speleologico delle Marche, i carabinieri, i vigili del fuoco oltre a diversi volontari. Anche la moglie è stata tutti i giorni alla ricerca del marito e oggi ha lanciato un appello sui social a chi ne avesse notizie. Agostini conosceva benissimo la zona in cui stava effettuando l'escursione, ci andava da quando aveva 4 anni perché ci sono proprietà della famiglia.       

15/10/2022 14:43
Un mese dall'alluvione, nessuna traccia di Brunella: proseguono le ricerche della 56enne dispersa

Un mese dall'alluvione, nessuna traccia di Brunella: proseguono le ricerche della 56enne dispersa

È passato un mese dalla sera del 15 settembre in cui le piene di Misa e Nevola, ingrossati dalla concentrazione di piogge a monte, causarono devastazione, 12 morti e tanti sfollati nelle zone del Senigalliese e dell'hinterland Pesarese. Da allora è ancora dispersa Brunella Chiù, 56 anni, di Barbara, inghiottita dalle acque del Nevola mentre, sotto casa, zona Coste di Barbara, tentava di mettersi in salvo insieme al figlio Simone Bartolucci, 23 anni, (sopravvissuto) e alla figlia Noemi Bartolucci, 17 anni, che è invece deceduta. Da quella sera i soccorritori sono impegnati in attività di ricerca che si fermano solo di notte: per il 30/o giorno consecutivo Vigili del fuoco, Protezione civile, Carabinieri, Guardia di finanza continuano a cercare 'a terra' e nei fiumi. Anche oggi i soccorritori, in tutto circa 45 persone, stanno proseguendo l'attività con squadra miste 'di terra' e con i sub dei vigili del fuoco per scandagliare il corso dei fiumi. Da qualche giorno sono impegnati i cinofili della Guardia di finanza con cani molecolari addestrati nella ricerca di persone decedute (nel tempo si sono alternati gruppi di cinofili e cani di diversi Corpi tra cui associazioni di volontari e carabinieri ma anche cani molecolari speciali da Svizzera e San Marino). In azione, coordinati dall'unità comando locale dei vigili del fuoco a Pianello di Ostra (uno dei centri che ha subito più danni e più vittime) anche protezione civile e carabinieri forestali. I Vigili del fuoco setacciano, a terra, insieme alla protezione civile le zone di Barbara ma anche quella di Bettolelle a Senigallia, oltre che a Casine di Ostra alla confluenza tra Misa e Nevola. Impegnati anche i sub dei vigili del fuoco per perlustrare varie aree dei due fiumi e dei greti. I soccorritori stanno ribattendo zone già controllate nella speranza che, cambiando le condizioni meteo (oggi splende il sole), possa mutare lo stato dei luoghi e si possa recuperare il corpo di Brunella Chiù. Al momento non è stato fissato un termine alle ricerche, la volontà della Prefettura è proseguire le attività per trovare la 56enne, di cui era stata già recuperata l'auto Bmw serie 1 nella zona del Ponte del Burello   

15/10/2022 12:51
Porto Recanati, la polizia passa al setaccio l'Hotel House: identificate 79 persone

Porto Recanati, la polizia passa al setaccio l'Hotel House: identificate 79 persone

Ancora controlli all'Hotel House di Porto Recanati: identificate complessivamente 79 persone. A disporli nel pomeriggio di giovedì, per la seconda volta nell'arco di questa settimana, è stato il questore di Macerata, Vincenzo Trombadore, in seguito alle tematiche approfondite nel comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura.   Nell'ambito dell'attività sono stati impiegati poliziotti della Questura di Macerata, sia in uniforme che in borghese, nonché pattuglie del reparto prevenzione crimine di Perugia. I servizi sono stati estesi anche alla zona circostante il condominio con l’effettuazione di posti di blocco in corrispondenza delle vie di accesso nel corso dei quali sono state sottoposte a controllo 38 autovetture. Inoltre, i poliziotti hanno proceduto al controllo della posizione amministrativa di 22 cittadini extracomunitari per verificare la regolarità del soggiorno in Italia. I servizi, finalizzati anche al mantenimento della legalità nelle zone più a rischio e più esposte a degrado urbano, proseguiranno anche nelle prossime settimane.  

15/10/2022 10:47
"Ti voglio vedere morire, te la faccio pagare”. La vicina di casa salva una donna di 43 anni dall’ex

"Ti voglio vedere morire, te la faccio pagare”. La vicina di casa salva una donna di 43 anni dall’ex

Non accettava che la donna avesse un nuovo compagno. Stava provando a sfondare a calci e pugni la porta di casa dell’ex fidanzata l’uomo italiano di 47 anni che è stato arrestato ieri a Bologna, zona colli. Intorno alle 4 di mattina i carabinieri hanno ricevuto la telefonata di una donna, risvegliata nel pieno della notte dalle urla di un uomo che stava prendendo a pugni la porta di un appartamento accanto al suo. L'appartamento era appunto quello della sua ex fidanzata, dove la stessa viveva insieme al nuovo compagno ed ai due figli di 10 e 13 anni, nati dalla relazione con il 47enne, durata dal 2006 al 2017. Giunti prontamente sul posto i militari hanno trovato l’uomo sul pianerottolo con le mani sporche di sangue a causa dei colpi dati alla porta, e l’hanno tratto in arresto. Le minacce andavano avanti già da tempo, da quando la donna aveva intrapreso la nuova relazione sentimentale. "Ti voglio vedere morire. Ti intossico la vita. Ti ammazzo. Ti faccio perdere il lavoro. Te la faccio pagare” solo alcune delle frasi che negli ultimi tempi il suo stalker le ha rivolto, facendole temere per l’incolumità sua del nuovo compagno e dei figli di lei. La condotta dell’uomo è sussumibile sotto la fattispecie di reato di stalking: la reiterazione di comportamenti persecutori provocano nella vittima uno stato d’ansia o paura grave e perdurante al punto di farle cambiare le proprie abitudini di vita: minacce, pedinamenti, appostamenti sotto casa, attenzioni indesiderate, telefonate continue ed ogni altro comportamento molesto reiterato nel tempo (almeno due volte in un breve arco temporale). Elemento allarmante è che il 75% dei casi di femminicidio è preceduto da atti di stalking. Proprio per questa ragione è fondamentale agire tempestivamente con una denuncia.

15/10/2022 09:00
Femminicidio Osimo, marito della vittima si difende. "Abbiamo dormito separati, stava bene"

Femminicidio Osimo, marito della vittima si difende. "Abbiamo dormito separati, stava bene"

Ha risposto alle domande della gip di Ancona, Sonia Piermartini, confermando la versione dell'incidente e ribadendo che la moglie era ancora viva quando lui è andato a dormire. Così Tarik El Ghaddassi, 42 anni, ha dato la propria versione - affiancato dall'avvocato Domenico Biasco - di quanto accaduto martedì scorso nel casolare di Padiglione di Osimo (Ancona) dove viveva con la moglie Ilaria Maiorano, 41 anni, e loro due bambine di 5 e 8 anni. E’ quanto si evince dall'udienza di convalida del fermo a carico dell’uomo per omicidio volontario aggravato, tenutasi stamattina presso il carcere di Montacuto. Maiorano era stata trovata in casa con testa fracassata e fratture da difesa agli arti: l'ipotesi d'accusa è che sia stata uccisa a botte da lui. La gip si è riservata su convalida e misura cautelare, annunciando una decisione in serata. El Ghaddassi ha raccontato che la moglie sarebbe caduta dalle scale nel tentativo di non farlo andare via di casa. Lui infatti, stando alla sua versione dei fatti, voleva lasciare l'abitazione dopo un litigio avuto per motivi di gelosia nei confronti della consorte, ma lei lo avrebbe raggiunto bloccandolo. Nel tentativo di scostarla da lui, sostiene l’indagato, Ilaria sarebbe caduta dalle scale ma poi si sarebbe rialzata dicendo che “stava bene”. Secondo ulteriori dettagli, le bimbe della coppia si trovavano in quel momento nella loro cameretta, senza mai uscire dalla stanza durante il litigio dei genitori. Il marocchino si sarebbe chiuso nella camera matrimoniale, senza far entrare la moglie - ha spiegato Tarik alla gip - e Ilaria sarebbe andata a dormire nella cameretta delle figlie. Durante la notte, lui si sarebbe alzato e e recato nella cameretta: la moglie gli avrebbe detto, appunto, che “stava bene”. Una ricostruzione che non convince per nulla gli inquirenti. Fondamentali saranno gli esiti della autopsia, che dovranno indicare l'orario del decesso della 41enne, attesi tra una ventina di giorni.

14/10/2022 20:34
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