Cronaca

Montecosaro, maltrattamenti in famiglia: arrestato 50enne, deve scontare 3 anni di carcere

Montecosaro, maltrattamenti in famiglia: arrestato 50enne, deve scontare 3 anni di carcere

 Si sono aperte le porte del carcere per un 50enne residente a Montecosaro, rintracciato e arrestato dai carabinieri della locale stazione in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Ancona. L'uomo, di nazionalità albanese e già noto alle forze dell'ordine, è stato colpito da un provvedimento definitivo per reati legati alla sfera familiare. L'arresto arriva a seguito della condanna per i reati di violenza e maltrattamenti commessi ai danni dei propri familiari conviventi. La giustizia ha stabilito una pena definitiva di 3 anni di reclusione, che l'uomo dovrà ora espiare interamente per i fatti contestati. Al termine delle formalità di rito espletate presso la caserma di Montecosaro, i militari hanno provveduto al trasferimento dell'arrestato. Il 50enne è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Fermo, dove rimane a disposizione dell'autorità giudiziaria. 

24/03/2026 13:38
Muccia, sorpreso a rubare rame in una casa disabitata: i carabinieri arrestano un 44enne

Muccia, sorpreso a rubare rame in una casa disabitata: i carabinieri arrestano un 44enne

Un intervento fulmineo dei carabinieri della stazione di Serravalle di Chienti ha sventato un furto di metalli preziosi nel cuore della notte. Nell'ambito dei controlli intensificati della Compagnia di Camerino per la prevenzione dei reati contro il patrimonio, i militari hanno tratto in arresto un cittadino tunisino di 44 anni, sorpreso in flagranza di reato all'interno di un edificio privato a Muccia. L'uomo, residente a Latina e risultato clandestino sul territorio nazionale, si era introdotto in un’abitazione attualmente disabitata con l'obiettivo di asportare materiale in rame. Il tempestivo arrivo della pattuglia ha permesso di bloccare il soggetto prima che potesse dileguarsi con il bottino. L'intera refurtiva, verosimilmente destinata al mercato nero dei metalli, è stata interamente recuperata e restituita. Al termine delle formalità di rito, il 44enne è stato dichiarato in stato di arresto per furto aggravato. L'autorità giudiziaria, informata dai militari di Serravalle, ha disposto la custodia dell’uomo in attesa dell’udienza di convalida prevista per la mattinata odierna presso il Tribunale competente.

24/03/2026 13:20
Tolentino, tensione in Piazzale Europa: lite tra giovani finisce a coltellate, denunciato un 21enne

Tolentino, tensione in Piazzale Europa: lite tra giovani finisce a coltellate, denunciato un 21enne

Pomeriggio di violenza nel cuore della città di Tolentino. Un alterco scoppiato nei pressi di un noto bar nei pressi di Piazzale Europa è degenerato in un’aggressione armata, richiedendo l’intervento d'urgenza dei carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tolentino. La lite, che ha visto coinvolti due giovani di nazionalità egiziana, si è conclusa nel sangue quando uno dei due ha estratto un coltello colpendo il rivale. Ad avere la peggio è stato un 26enne residente a Milano, che ha riportato una ferita da taglio superficiale al braccio sinistro. Dopo le prime cure sul posto, il giovane è stato trasportato dai sanitari al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata; la prognosi è attualmente in corso di refertazione. L’efficace reazione dei militari e gli accertamenti condotti dal personale dei carabinieri della locale stazione hanno permesso di rintracciare e identificare rapidamente l’aggressore: un connazionale di 21 anni residente in città. Il giovane è stato deferito in stato di libertà all'autorità giudiziaria e dovrà rispondere dei reati di lesioni personali aggravate e porto di armi od oggetti atti ad offendere. Oltre alle responsabilità penali, la posizione del 21enne è ora sotto stretta osservazione. L’Arma sta infatti valutando la proposta per l'applicazione di una misura di prevenzione volta a tutelare l'ordine e la sicurezza pubblica, al fine di evitare il ripetersi di simili episodi di violenza nelle aree frequentate della città.

24/03/2026 13:10
Caso Pamela Mastropietro, parla Alessandra Verni: "Oseghale non era solo"

Caso Pamela Mastropietro, parla Alessandra Verni: "Oseghale non era solo"

Alessandra Verni non si è mai arresa da quel tragico gennaio 2018, quando i resti di sua figlia Pamela furono ritrovati sulla strada tra Casette Verdini e Pollenza. Ancora oggi, a seguito della condanna di Innocent Oseghale all’ergastolo per aver violentato, assassinato e brutalmente depezzato il cadavere di Pamela, Alessandra non si dà pace: è la voce di una madre che esige giustizia. “Quello che vorrei sottolineare - ha dichiarato la Verni durante un’intervista telefonica - è che ancora oggi non sono stati trovati tutti i complici di Oseghale. Si tratta di un delitto così efferato, che è praticamente impossibile concepire che un solo individuo sia riuscito a compiere tutte quelle azioni senza alcun aiuto”. Stando alle parole di Alessandra, da alcune intercettazioni e dalla denuncia di un detenuto del carcere di Ferrara, emergerebbe il coinvolgimento di altre persone, alcune delle quali precedentemente interrogate e processate, ma poi assolte per mancanza di prove. “C’è anche un altro elemento che non può essere ignorato - ha proseguito la Verni - Michela Pettinari, madre dei figli di Oseghale, durante una telefonata a quest’ultimo, effettuata proprio nel tardo pomeriggio del 30 gennaio, ha dichiarato di aver ricevuto risposta da una donna che, sghignazzando, ha detto che Oseghale era impegnato, e di aver sentito in sottofondo diverse voci. Tutto questo, presumibilmente, accadeva mentre mia figlia veniva uccisa”. La madre di Pamela ha inoltre insistito sull’efferatezza dell’omicidio e sulla presenza di diverse tracce di DNA, riconducibili alla possibilità di violenze sessuali effettuate da più di un individuo: “Per farsi un’idea della brutalità del suo assassinio, basta guardare le foto dei resti di mia figlia. È stato addirittura definito un unicum nella storia della criminologia mondiale degli ultimi 50 anni. Il corpo di Pamela è stato disarticolato in maniera chirurgica ed estremamente precisa: un’operazione del genere richiede dei tempi e una lucidità che non possono essere il frutto di una sola mente e di due sole mani. Personalmente, credo che esista una connessione tra la ritualità di certe organizzazioni criminali straniere e il silenzio compiacente di alcuni poteri occulti che controllano il territorio in maniera invisibile, ma ramificata”. Per consolidare la sua tesi, la Verni ha anche addotto ad un’intervista di Rainews 24 mandata in onda nel 2018, a poche settimane di distanza dall’omicidio di Pamela, durante la quale una ragazza, vittima sopravvissuta, ha denunciato in anonimato la presenza di un sistema deviato e corrotto, nel quale sarebbero coinvolti personaggi molto noti della "Macerata bene". Festini a base di prostituzione minorile e droga sarebbero al centro di questa sorta di ragnatela di potere, in cui i trafficanti di sostanze stupefacenti vengono utilizzati come manodopera. Il 7 marzo 2025, Alessandra Verni ha ottenuto la possibilità di incontrare, faccia a faccia, il carnefice di sua figlia, l’unico finora individuato dalla legge: “Di fronte alle mie domande, Oseghale ha preferito non rispondere. Paradossalmente, se solo decidesse di parlare, potrebbe rendere a Pamela la giustizia che merita. Ad ogni modo, io ne sono uscita a testa alta e più determinata di prima, nonostante quell’incontro mi abbia messa a dura prova”. Alessandra ha concluso l’intervista con una nota dolente: “In molti hanno voluto far passare mia figlia per una 'drogata' che se l’è andata a cercare. Purtroppo, c’è ancora questa tendenza traviata a colpevolizzare la vittima, invece di soffermarsi sugli stupratori e i carnefici. Il motivo per cui non mi arrendo è che Pamela merita giustizia, ma anche che ciò che è stato fatto a lei, può essere fatto a chiunque altra”.  

24/03/2026 09:30
Caldarola, operaio cade da un ponteggio in un cantiere post-sisma: trasferito in eliambulanza a Torrette

Caldarola, operaio cade da un ponteggio in un cantiere post-sisma: trasferito in eliambulanza a Torrette

Un operaio di 58 anni è rimasto ferito nel pomeriggio di oggi a seguito di una caduta da un’impalcatura in località Valcimarra, nel territorio comunale di Caldarola. L’incidente è avvenuto intorno alle 16:50 all’interno di un cantiere per la ricostruzione post-sisma. Il muratore, dipendente di una ditta del Teramano, avrebbe perso l'equilibrio mentre si trovava su un ponteggio interno all'abitazione, precipitando al suolo da un’altezza di circa due metri. L’allarme è stato lanciato immediatamente dai colleghi di lavoro. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, dopo aver valutato i traumi riportati dall'uomo, hanno richiesto l’intervento dell’eliambulanza. L'operaio, dopo essere stato stabilizzato, è stato trasferito d'urgenza all'ospedale regionale di Torrette ad Ancona. Sul luogo dell'infortunio sono giunti i carabinieri della Compagnia di Tolentino per i rilievi di legge e il personale dello Spsal dell'Ast di Macerata. Gli ispettori del servizio di prevenzione e sicurezza sugli ambienti di lavoro sono ora impegnati negli accertamenti necessari per ricostruire l'esatta dinamica del sinistro e per svolgere le indagini del caso. 

23/03/2026 19:30
Castelraimondo piange Luciano Severini: fatale un malore a 65 anni

Castelraimondo piange Luciano Severini: fatale un malore a 65 anni

Una scomparsa improvvisa e dolorosa ha colpito nel profondo la comunità di Castelraimondo. All'età di 65 anni è venuto a mancare Luciano Severini, colto da un malore fatale mentre si trovava nella sua abitazione. Nonostante i soccorsi, per lo stimato professionista non c'è stato nulla da fare.  Il Comune ha voluto esprimere il proprio dolore attraverso una nota ufficiale, ricordando Luciano come un collaboratore prezioso e un uomo di grande spessore civico: "Lo ricordiamo con sincera commozione non solo come amico e collaboratore sempre disponibile, ma anche come un professionista stimato. Luciano ha svolto il lavoro di elettricista mettendo la sua competenza, la sua serietà e la sua gentilezza al servizio della comunità, offrendo il proprio aiuto con discrezione e generosità". Per l'amministrazione comunale, la perdita di Severini lascia un vuoto difficile da colmare: "Mancheranno il suo sorriso, la sua disponibilità e la sua presenza costante, che negli anni sono diventati un punto di riferimento per molti cittadini e per la stessa amministrazione". Luciano Severini lascia la figlia Mara con Paola, i fratelli Luciana, Mario e Armando, il cognato Gino e le cognate Elide e Manuela. La notizia della sua scomparsa, avvenuta in modo così repentino, ha generato un'immediata ondata di affetto e partecipazione al dolore della famiglia. I funerali per rendere l'ultimo omaggio a Luciano si terranno domani, martedì 24 marzo, alle ore 15:30 presso la chiesa della Sacra Famiglia a Castelraimondo.

23/03/2026 19:20
Muccia, nei guai un bar: sanzione da 15mila euro e denuncia per il gestore 25enne

Muccia, nei guai un bar: sanzione da 15mila euro e denuncia per il gestore 25enne

Raffica di controlli dei carabinieri contro l'illegalità sui luoghi di lavoro nell'entroterra maceratese. L'attività di vigilanza, condotta dai militari della Compagnia di Camerino insieme ai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata, ha portato alla luce gravi irregolarità in due diverse attività commerciali tra Muccia e Castelraimondo. L'operazione, coordinata dal capitano Angelo Faraca, si è conclusa con denunce in stato di libertà e sanzioni amministrative per un totale che supera i 20.000 euro. Il caso più rilevante ha riguardato un bar di Muccia, gestito da un giovane italiano di 25 anni. Gli accertamenti dei militari hanno fatto emergere una gestione carente sotto il profilo della sicurezza e della tutela dei dipendenti. Al titolare sono state contestate violazioni riguardanti i presidi di primo soccorso e la mancata formazione del personale. Sotto la lente degli inquirenti è finito anche l'impianto di videosorveglianza, utilizzato in modo improprio rispetto alle normative vigenti. Per queste inadempienze, oltre alla denuncia all'autorità giudiziaria, è stata elevata una sanzione amministrativa di circa 15mila euro. L'ispezione dei carabinieri si è estesa anche a Castelraimondo, presso una ditta locale impegnata nella produzione di abbigliamento e gestita da un uomo di 76 anni. In questo contesto, le verifiche hanno evidenziato l'omissione della sorveglianza sanitaria obbligatoria: il datore di lavoro non avrebbe infatti inviato i dipendenti alla visita medica entro i termini previsti dal programma di sorveglianza. Anche in questo caso è scattata la denuncia a piede libero, accompagnata da una sanzione di circa 6.000 euro.  

23/03/2026 14:50
Macerata, scritta spray sul muro di una proprietà privata: denunciato un 21enne

Macerata, scritta spray sul muro di una proprietà privata: denunciato un 21enne

Si è conclusa con una denuncia e il sequestro di materiale probatorio l’indagine condotta dai Carabinieri della locale Stazione nei confronti di un 21enne residente a Macerata, ritenuto responsabile di un imbrattamento avvenuto lo scorso 7 febbraio. L’attività investigativa è scattata dopo la querela presentata da un cittadino di 78 anni, proprietario di un’abitazione il cui muro di cinta era stato deturpato con la scritta “IHOPS 1312”, realizzata con vernice spray nera. In esecuzione di un decreto di perquisizione locale e personale emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, i militari hanno rintracciato il giovane. Nel corso dell’operazione, all’interno dell’autovettura del 21enne sono state trovate due bombolette spray, nero e grigio, compatibili con quelle utilizzate per l’imbrattamento, poste sotto sequestro. A margine dell’operazione, i Carabinieri hanno rivolto un accorato appello ai giovani affinché riflettano sulla gravità di simili gesti, spesso scambiati per semplici “bravate” o forme di espressione artistica. Questi atti comportano pesanti conseguenze legali e civili. Il reato di imbrattamento, previsto dall’articolo 639 del codice penale, può portare a denunce e processi, mentre chi commette simili azioni è anche obbligato al risarcimento del danno e al ripristino dei luoghi, con costi di pulizia e tinteggiatura spesso molto elevati. I Carabinieri ricordano che rispettare il decoro urbano e la proprietà altrui è fondamentale per diventare cittadini consapevoli. "Anche un momento di leggerezza o la ricerca di protagonismo può segnare il percorso legale e personale di un giovane per lungo tempo".

23/03/2026 14:40
Guadagnare con i "like"? È una trappola: giovane 30enne truffata per oltre 7mila euro, 11 denunciati

Guadagnare con i "like"? È una trappola: giovane 30enne truffata per oltre 7mila euro, 11 denunciati

Sembrava un lavoro semplice, quasi un gioco: mettere "mi piace" a post pubblicitari di grandi marchi di abbigliamento su Telegram per ottenere guadagni rapidi e senza sforzo. In realtà, era l’esca di una sofisticata operazione di "Money Muling". I  carabinieri della stazione di Montecassiano, al termine di una lunga e complessa indagine telematica e bancaria, hanno identificato e denunciato in stato di libertà 11 persone residenti su tutto il territorio nazionale, accusate di ricettazione e truffa in concorso. L'indagine è partita lo scorso settembre, dopo la denuncia di una 30enne del luogo. La dinamica, ricostruita minuziosamente dai militari, ricalca uno schema tanto semplice quanto efficace. La vittima era stata agganciata in estate tramite un messaggio sul cellulare che la invitava a unirsi a un gruppo Telegram. Qui, i truffatori – utilizzando nomi di aziende famose per apparire credibili – proponevano piccoli compensi in cambio di "like" a post di prodotti di tendenza. Per rendere il raggiro indistinguibile da un’opportunità reale, il sodalizio criminale ha inizialmente inviato denaro vero alla donna, convincendola della bontà del progetto. Una volta conquistata la sua fiducia, è scattata la fase due: la promessa di commissioni altissime a patto di "investire" somme crescenti. La vittima, caduta nella rete di raggiri, è stata indotta a effettuare due bonifici per un totale di quasi 7.500 euro. Solo quando il gruppo Telegram è improvvisamente scomparso nel nulla, la trentenne ha compreso di aver perso i risparmi e si è rivolta all'Arma. Grazie a una serie di accertamenti bancari e tecnici, i carabinieri sono riusciti a risalire alla filiera del denaro, individuando i soggetti che avevano materialmente architettato la truffa e coloro che avevano ricevuto le somme sui propri conti. L'operazione mette in luce la pericolosità del "Money Muling", un sistema che manipola le vittime attraverso il meccanismo psicologico del guadagno facile.

23/03/2026 14:00
“Auto coinvolta in rapina”, scoperta la truffa del finto maresciallo: denunciato 53enne

“Auto coinvolta in rapina”, scoperta la truffa del finto maresciallo: denunciato 53enne

FERMO - Una coppia di anziani coniugi di Fermo è stata salvata da una truffa orchestrata da un sedicente carabiniere grazie all’intervento tempestivo dei veri militari dell’Arma. L’episodio si è verificato pochi giorni fa e ha visto protagonista un 53enne originario della Campania, già noto alle forze dell’ordine, denunciato dai carabinieri per tentata truffa aggravata. Secondo la ricostruzione dei fatti, i malviventi hanno utilizzato una tecnica consolidata: una telefonata di un falso maresciallo dei carabinieri ha informato i coniugi, rispettivamente di 88 e 87 anni, del presunto coinvolgimento della loro auto in una rapina avvenuta a San Benedetto del Tronto. I truffatori li hanno invitati a recarsi in caserma per chiarire la loro posizione, mentre il 53enne si è recato presso l’abitazione della coppia con l’intento di farsi consegnare gioielli d’oro. Fortunatamente, la figlia dei coniugi è rientrata in casa proprio mentre il truffatore tentava di entrare, costringendolo alla fuga a bordo di un’auto. Grazie alle indagini dei carabinieri di Fermo, il veicolo è stato rintracciato nei pressi di un centro commerciale e l’uomo è stato identificato e denunciato. Il reato di truffa aggravata prevede una pena fino a cinque anni di reclusione. L’episodio sottolinea ancora una volta l’importanza della prudenza di fronte a chiamate sospette e del pronto intervento delle forze dell’ordine.

23/03/2026 13:40
Tampona in Corso Cairoli e risulta oltre 4 all’alcol test: patente ritirata a un 38enne

Tampona in Corso Cairoli e risulta oltre 4 all’alcol test: patente ritirata a un 38enne

Macerata – Incidente stradale nel tardo pomeriggio di oggi (domenica), intorno alle ore 17, lungo Corso Cairoli, nei pressi dell’incrocio con via Carducci. Due le auto coinvolte in un tamponamento che, fortunatamente, non ha causato gravi conseguenze per le persone. Entrambi i conducenti sono residenti a Macerata. Secondo quanto emerso dai rilievi, la responsabilità del sinistro è stata attribuita a un uomo di 38 anni, nato in Francia ma residente nel capoluogo. Sottoposto ai controlli da parte delle forze dell’ordine, il conducente è risultato positivo all’alcol con valori estremamente elevati: alla prima prova l’etilometro ha segnato 4,22 grammi per litro, mentre la seconda misurazione ha rilevato 3,83 g/l, livelli ben oltre i limiti consentiti dalla legge. Immediati i provvedimenti: per l’uomo è scattato il ritiro della patente di guida, mentre il veicolo – una Renault Clio – è stato posto sotto sequestro ai fini della confisca.   La dinamica dell’incidente è al vaglio degli agenti intervenuti sul posto, ma l’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza stradale e della guida in stato di ebbrezza, purtroppo ancora tra le principali cause di incidenti.

22/03/2026 20:31
San Severino, insulti ai carabinieri durante i controlli Covid: 62enne ai domiciliari 6 anni dopo

San Severino, insulti ai carabinieri durante i controlli Covid: 62enne ai domiciliari 6 anni dopo

Si chiude con una condanna definitiva una vicenda giudiziaria iniziata sei anni fa a San Severino Marche. I carabinieri della locale stazione hanno dato esecuzione a un ordine di espiazione pena, disposto dal Tribunale di Sorveglianza di Ancona, nei confronti di un uomo di 62 anni residente nel comune settempedano. I fatti risalgono al marzo 2020, un periodo segnato dai rigidi controlli per l'emergenza sanitaria, quando l'uomo - già noto alle forze dell'ordine - era stato fermato dai militari per accertamenti. Alla richiesta di chiarire i motivi della sua presenza in quel luogo, il sessantaduenne aveva reagito con frasi ingiuriose e toni oltraggiosi nei confronti dei carabinieri operanti, il tutto avvenuto alla presenza di diverse persone che si trovavano sul posto. A seguito della sentenza passata in giudicato per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale, l'uomo dovrà ora scontare una pena di quattro mesi di detenzione. Il provvedimento dell'autorità giudiziaria ha stabilito che la pena venga espiata in regime di detenzione domiciliare presso la propria abitazione. (Foto di repertorio)

22/03/2026 11:20
Civitanova, ennesimo far west in pieno centro: rissa tra gruppi tra Piazza Conchiglia e Vicolo Marte

Civitanova, ennesimo far west in pieno centro: rissa tra gruppi tra Piazza Conchiglia e Vicolo Marte

Ennesimo sabato sera ad alta tensione nel cuore di Civitanova Marche. Un violento scontro tra due fazioni ha trasformato le vie della movida in un vero e proprio campo di battaglia. L'episodio, iniziato per futili motivi, ha visto coinvolti un cittadino albanese con numerosi precedenti di polizia e un gruppo di cittadini extracomunitari, scatenando il panico tra i passanti e i commercianti della zona. Il parapiglia si è sviluppato con particolare intensità tra Piazza Conchiglia e Vicolo Marte intorno alle 20:30. Durante i tafferugli, un giovane è finito a terra ferito, rendendo necessario l'intervento immediato del 118. Il ragazzo è stato trasportato all'ospedale di Torrette per le cure del caso, ma è stato dimesso poco dopo con una prognosi di cinque giorni. Decisivo è stato l'intervento di un agente della Polizia di Stato fuori servizio che si trovava casualmente sul posto: il poliziotto è riuscito a bloccare uno dei principali protagonisti del disordine, conducendolo direttamente in Commissariato. In pochi minuti la zona è stata presidiata da un massiccio schieramento di forze dell'ordine, con pattuglie della polizia, dei carabinieri e della polizia locale impegnate a riportare la calma e a identificare i presenti. Al momento, diversi soggetti sono stati accompagnati presso gli uffici di pubblica sicurezza per essere interrogati. Gli inquirenti stanno procedendo con gli accertamenti attraverso le dichiarazioni delle parti e, soprattutto, tramite l'analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza urbana. Le immagini saranno fondamentali per ricostruire l'esatta dinamica della rissa e stabilire le responsabilità individuali in quello che appare come un ennesimo episodio di microcriminalità urbana che ha scosso la serata civitanovese.

22/03/2026 09:30
Truffa in casa a Macerata: finto visitatore ruba gioielli a una donna

Truffa in casa a Macerata: finto visitatore ruba gioielli a una donna

Un uomo si è presentato intorno alle 12 alla porta di una donna a Macerata, riuscendo a farsi aprire con una scusa credibile, per poi portare via alcuni oggetti di valore custoditi nell’abitazione. Il fatto rientra nella categoria delle truffe domestiche, un fenomeno purtroppo in crescita. Secondo quanto ricostruito, il malvivente si sarebbe mostrato convincente e rassicurante, guadagnandosi la fiducia della vittima e riuscendo così a entrare in casa senza destare sospetti. Una volta all’interno, avrebbe approfittato della situazione per impossessarsi di gioielli e beni preziosi, allontanandosi poco dopo. Solo in un secondo momento la donna si è resa conto di quanto accaduto e ha dato l’allarme. Sul caso stanno indagando le forze dell’ordine, al lavoro per identificare il responsabile e verificare eventuali collegamenti con episodi simili avvenuti a Macerata e nei dintorni.   Le autorità invitano i cittadini alla massima prudenza: è fondamentale non far entrare sconosciuti in casa, anche se si presentano con modi educati o con motivazioni apparentemente affidabili.

21/03/2026 22:40
Recanati, a una festa di compleanno sei bambini intossicati col monossido

Recanati, a una festa di compleanno sei bambini intossicati col monossido

Momenti di paura nella serata di oggi a Recanati, dove durante una festa di compleanno alcuni bambini si sono sentiti male a causa di una probabile presenza di monossido di carbonio.   L’episodio è avvenuto intorno alle 20:30 in contrada Bagnolo, all’interno di una struttura utilizzata per eventi e cerimonie. Nel locale era in corso una festa con diversi bambini quando improvvisamente alcuni presenti hanno iniziato ad accusare malesseri, facendo scattare l’allarme.   Sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118 insieme ai vigili del fuoco. Dopo i primi soccorsi effettuati direttamente nella struttura, è emerso che all’origine del problema potrebbe esserci stato un elettrodomestico che ha sprigionato monossido di carbonio.   Sei bambini sono stati accompagnati in ospedale per accertamenti: quattro sono stati trasportati in ambulanza all’ospedale di Civitanova, mentre altri due sono stati portati con mezzi privati al Salesi di Ancona.   Le loro condizioni non sarebbero gravi, ma sono in corso verifiche per chiarire con precisione quanto accaduto e individuare le cause dell’incidente.

21/03/2026 22:00
San Severino, frontale tra vetture sulla Provinciale due feriti: uno elitrasportato a Torrette

San Severino, frontale tra vetture sulla Provinciale due feriti: uno elitrasportato a Torrette

SAN SEVERINO MARCHE – Incidente nel pomeriggio di oggi, intorno alle 14, lungo la strada provinciale 121, dove per cause in corso di accertamento due vetture si sono scontrate frontalmente. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118 e i vigili del fuoco, che hanno prestato i primi soccorsi e messo in sicurezza l’area. Il bilancio è di due persone ferite: un 30enne è stato trasferito in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette, mentre l’altra persona coinvolta è stata trasportata in ambulanza all’ospedale di Camerino. Presenti anche i carabinieri, impegnati nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e accertare le responsabilità. (Foto di repertorio) 

21/03/2026 15:16
Corridonia, rubano al supermercato e spruzzano spray al peperoncino: denunciate due donne

Corridonia, rubano al supermercato e spruzzano spray al peperoncino: denunciate due donne

CORRIDONIA – I Carabinieri della Stazione di Corridonia hanno denunciato in stato di libertà due donne, di 56 e 28 anni, entrambe residenti a Pescara e già note alle forze dell’ordine, ritenute responsabili di un tentato furto aggravato ai danni di un supermercato della zona. L’episodio risale al 13 febbraio scorso, quando le due donne, durante l’orario di apertura del supermercato, si sono dirette direttamente agli scaffali e hanno sottratto diversi profumi e prodotti per la cosmesi, per un valore complessivo superiore ai 100 euro, nascondendoli sotto le giacche. L’addetto alla sicurezza, tuttavia, aveva notato sin da subito l’atteggiamento sospetto delle due donne. Arrivate alle casse, le sospettate hanno tentato di fuggire senza pagare, dando vita a una concitata scena in cui hanno abbandonato la merce e spruzzato dello spray al peperoncino contro l’addetto alla vigilanza e una commessa intervenuta in soccorso, riuscendo infine a dileguarsi nelle vie limitrofe. Grazie alla denuncia del titolare del supermercato, i Carabinieri hanno avviato le indagini, raccogliendo testimonianze e analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza sia all’interno del negozio sia nelle vicinanze. Le registrazioni hanno permesso di ricostruire chiaramente i movimenti delle due donne e di confermare le lesioni provocate dal contatto con la sostanza urticante. Al termine delle indagini, le due donne sono state formalmente denunciate all’autorità giudiziaria per tentato furto aggravato in concorso e lesioni personali.

21/03/2026 12:18
Schianto tra auto e camion sull'A14: tre feriti, uno in codice rosso

Schianto tra auto e camion sull'A14: tre feriti, uno in codice rosso

SENIGALLIA - Mattinata di disagi sull’autostrada A14, dove poco dopo le 8 si è verificato un incidente stradale al chilometro 193 in direzione sud, coinvolgendo un autocarro e un’autovettura. Sul posto sono intervenute tempestivamente le squadre dei Vigili del Fuoco di Senigallia e Fano, che hanno lavorato per estrarre i feriti rimasti incastrati all’interno dell’auto. Una volta liberati, i feriti sono stati affidati alle cure del personale sanitario. Il bilancio dell’incidente è di tre persone coinvolte: una è stata soccorsa in codice rosso, mentre altre due hanno riportato ferite meno gravi. Per consentire le operazioni di soccorso e la successiva rimozione dei mezzi incidentati, il tratto autostradale è stato temporaneamente chiuso al traffico, causando rallentamenti e disagi alla circolazione.   Presenti sul luogo anche gli agenti della Polizia Autostradale, impegnati nei rilievi per ricostruire la dinamica dell’accaduto.

21/03/2026 11:21
Lieto fine ad Appignano: ritrovato Sandro Angeloni grazie alla mobilitazione social

Lieto fine ad Appignano: ritrovato Sandro Angeloni grazie alla mobilitazione social

++ AGGIORNAMENTO ORE 19:30 ++ Si è conclusa nel migliore dei modi la giornata di grande apprensione per la comunità di Appignano. Sandro Angeloni, il 77enne scomparso nella mattinata di oggi dal centro cittadino, è stato ritrovato. L'uomo, che si era allontanato a piedi e di cui si erano perse le tracce intorno alle 10:30, è stato rintracciato a diversi chilometri di distanza da casa, visibilmente provato ma in buone condizioni di salute. La svolta nelle ricerche è arrivata grazie alla straordinaria catena di solidarietà innescata dall'appello della nuora, Daniela Zepponi, le cui centinaia di condivisioni hanno permesso di raccogliere segnalazioni decisive per il ritrovamento. Con un nuovo post carico di emozione, Daniela Zepponi ha voluto informare tutti i cittadini del ritrovamento, ringraziando chiunque abbia fornito informazioni utili: "Con il cuore colmo di gratitudine condividiamo la nostra gioia! Abbiamo trovato Sandro, molto provato ma lucido, a chilometri da casa. E non sarebbe stato possibile senza le indicazioni delle persone che mi hanno scritto e chiamato. Questo significa essere comunità. Grazie grazie grazie!!!". ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Ore di profonda ansia per la comunità di Appignano. Dalle 10:30 di questa mattina non si hanno più notizie di Sandro Angeloni, un pensionato di 77 anni allontanatosi dal centro cittadino. L'allarme è scattato immediatamente e ha mobilitato le forze dell'ordine, che sono impegnate nelle ricerche per rintracciare l'uomo.  A dare forza alle operazioni di ricerca è stato l'appello social lanciato dalla nuora, Daniela Zepponi (Presidente CNA Impresa Donna Marche e Macerata), che è stato condiviso in pochi minuti da centinaia di cittadini in tutta la provincia. Sandro Angeloni è stato visto l'ultima volta nei pressi della tabaccheria in centro. È alto circa 1,70 metri, ha gli occhi azzurri e alcune difficoltà motorie e di linguaggio. Al momento della scomparsa indossava una giacca di pelle lunga, pantaloni neri e scarpe nere. Riportiamo integralmente il messaggio diffuso da Daniela Zepponi per agevolare le ricerche: "Vi chiedo aiuto. Stamattina mio suocero, Sandro Angeloni, è scomparso alle 10.30 dal centro di Appignano, accanto alla tabaccheria. È alto circa 1.70, ha gli occhi azzurri. Cammina un po' a fatica e parla poco. I carabinieri si sono già attivati ma io vi chiedo il grande aiuto di condividere il più possibile la sua foto. Potrebbe essere stanco, potrebbe essere caduto, potrebbe essersi allontanato in auto magari fidandosi di qualcuno. Indossa una giacca di pelle lunga pantaloni nere e scarpe nere. Ogni cosa potrebbe esserci di aiuto. Ogni secondo conta. Potete contattare i carabinieri o direttamente me su Facebook o al numero 3381062974. Tutta la famiglia vi ringrazia". I carabinieri sono già attivamente impegnati sul territorio, setacciando le zone limitrofe al centro storico e verificando ogni segnalazione utile. La famiglia invita chiunque creda di averlo avvistato o abbia informazioni, anche minime, a contattare immediatamente il numero di emergenza 112 o il recapito telefonico fornito nell'appello.

20/03/2026 18:50
Incidente a Passo di Treia: operaio di 56 anni colpito da un blocco di cemento e trasferito a Torrette

Incidente a Passo di Treia: operaio di 56 anni colpito da un blocco di cemento e trasferito a Torrette

Un infortunio sul lavoro ha mobilitato i soccorsi nella tarda mattinata di oggi in contrada San Marco Vecchio, a Passo di Treia. Intorno alle 12:30, un operaio di 56 anni di origini albanesi è rimasto gravemente ferito mentre era impegnato nel montaggio della copertura di alcuni nuovi capannoni in costruzione. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai carabinieri della stazione di Treia, intervenuti prontamente sul posto per i rilievi, l'uomo stava lavorando per conto di una ditta di Chieti che opera in regime di subappalto. Per cause che restano ancora al vaglio delle autorità, un pesante blocco di cemento è precipitato colpendo in pieno la mano destra del lavoratore. L'impatto è stato violentissimo e ha causato lo schiacciamento dell'arto con la subamputazione di quattro falangi. Immediata è scattata la macchina dei soccorsi: il personale del 118, dopo aver prestato le prime cure sul posto e valutata la gravità del trauma, ha richiesto l'invio dell'eliambulanza. Il 56enne è stato quindi trasferito d'urgenza all'ospedale regionale di Torrette ad Ancona. Restano da accertare le responsabilità e l'esatta dinamica che ha portato alla caduta del blocco durante le operazioni di posa della copertura.

20/03/2026 18:10
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