Cronaca

Treia piange la scomparsa dell'ex consigliere comunale e regionale Assunta Brachetta

Treia piange la scomparsa dell'ex consigliere comunale e regionale Assunta Brachetta

La comunità di Treia piange la scomparsa di Assunta Brachetta e si stringe al dolore dei suoi cari, in particolare il marito Fabio Renzi, segretario generale della Fondazione Symbola.  Nata a Treia il 2 novembre 1950, laureata in Lettere e Filosofia, Assunta Brachetta ha collaborato ad attività di ricerca nel campo ambientale, del turismo e dello sviluppo sostenibile. Una donna fortemente impegnata nella società civile, tra i fondatori della Legambiente di cui è stata la prima segretaria regionale delle Marche e poi presidente fino al 1995. Dal 1983 è stata membro del direttivo nazionale. Ha fatto parte della segreteria nazionale dal 1987 al 1995.  Non si è mai risparmiata in tante battaglie al fianco dei cittadini e dei comitati per il clima, in difesa dell’ambiente, dell’energia pulita, per un’agricoltura di qualità e a Km zero. “La scomparsa di 'Assuntina', come eravamo solita chiamarla, ci addolora profondamente - esprime così il suo cordoglio il sindaco di Treia Franco Capponi - impossibile dimenticare il suo grande impegno verso la nostra comunità e la grande vicinanza e amicizia con Treia, sua e di suo marito Fabio Renzi”. Proprio di Treia, Assunta Brachetta è stata consigliera comunale, dal 1980 al 1985 prima di coprire la carica di consigliere regionale dal 1995 al 2000. Negli anni ‘80 ha fatto parte del Comitato Promotore Nazionale del Parco dei Monti Sibillini e del Consiglio della Riserva Naturale dello Stato dell’Abbadia di Fiastra. Ha fatto parte della Consulta Ecologica della Regione Marche dal 1981 al 1995. Ha rappresentato Legambiente nel Comitato Nazionale di Volontariato di Protezione civile dal 1992 al 1996. Nel marzo 2002 fu nominata a far parte della Magistratura dell’Accademia Georgica di Treia. Anche la città di San Severino Marche si è unita, con un messaggio rivolto alla famiglia dal sindaco Rosa Piermattei e dall'amministrazione comunale tutta, al dolore per la scomparsa di Assunta Brachetta. Donna impegnata in moltissime iniziative a difesa del territorio, portò avanti con grandissima convinzione anche la battaglia contro la Turbogas di Rocchetta.    

07/11/2022 21:20
Ancora due morti sul lavoro, ultimi dati Inail: 677 morti nei primi 8 mesi 2022

Ancora due morti sul lavoro, ultimi dati Inail: 677 morti nei primi 8 mesi 2022

Ancora due tragici incidenti sul lavoro. Nella notte, poco prima delle 3, Nicoletta Paladini di 50 anni, ha perso tragicamente la vita in un terribile incidente nella vetreria di Borgonovo, in provincia di Piacenza, durante il turno di lavoro. Secondo le prime ricostruzioni  la donna sarebbe rimasta incastrata e schiacciata tra un nastro trasportatore e un macchinario porta bancali. La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio dei Carabinieri coordinati dalla Procura di Piacenza. Questa mattina, in un’azienda del torinese, i vigili del fuoco sono intervenuti per estrarre il corpo senza vita di un operaio marocchino di 41 anni, residente a Torino, che è stato travolto da una catasta di tubi metallici. Nella vetreria di Borgonovo dove lavorava Nicoletta  le colleghe e i colleghi sono "in assemblea permanente per chiedere che mai più si debba piangere una donna o un uomo che esce da casa per lavorare non vi fa più ritorno". L'Anmil, l'Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invali di del Lavoro, in occasione della 72esima edizione della Giornata Nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro del 9 ottobre scorso, ha diffuso gli ultimi dati Inail: da gennaio a settembre di quest'anno i morti sono stati 677 con una media di quasi tre vittime al giorno.  Nel periodo tra gennaio e agosto 2022 la media è stata di 84 vittime al mese. Il totale è di 95 decessi in meno rispetto allo stesso periodo del 2021 - che però risentiva dei tanti morti per Covid. I decessi non legati alla pandemia sono aumentati del 32%. Sono cresciute anche le denunce di infortunio totali: sono state 484.561, +38,7% rispetto al 2021. Il maggior numero di infortuni mortali si è registrato nel settore delle costruzioni. Un bilancio tutt’altro che confortante, che parla non di numeri ma di persone!        

07/11/2022 18:00
Percepisce reddito di cittadinanza per anni senza averne diritto: frode da 14mila euro di una 60enne

Percepisce reddito di cittadinanza per anni senza averne diritto: frode da 14mila euro di una 60enne

Percepiva ingiustamente il reddito di cittadinanza da anni: denunciata dai carabinieri. A finire nel mirino della stazione carabinieri di Valfornace una sessantenne del posto. La donna infatti, da controlli incrociati effettuati, risultava possedere degli immobili che non aveva dichiarato allo scopo di risultare nullatenente ed avere diritto al sussidio statale.  Da aprile del 2020 e fino ad agosto del 2022 aveva percepito il reddito di cittadinanza per un ammontare di oltre quattordicimila euro pur non avendone titolo. L’indagine condotta sia con metodi tradizionali che con l’ausilio delle banche dati Inps è riuscita a dimostrare come la signora avesse aggirato la norma frodando lo stato.  

07/11/2022 16:30
Furbetti del reddito di cittadinanza, scoperte frodi per 197 mila euro: in 39 nei guai

Furbetti del reddito di cittadinanza, scoperte frodi per 197 mila euro: in 39 nei guai

La Guardia di Finanza di Ascoli Piceno ha scovato 39 soggetti risultati illecitamente beneficiari del reddito di cittadinanza. La frode accertata è stata quantificata in 197mila euro a cui si aggiungono 260mila euro di ulteriori contributi per i quali è stata chiesta l'immediata interruzione dell'erogazione scongiurando così l'aggravarsi del danno per il bilancio pubblico. Le Fiamme Gialle ricordano che il reddito di cittadinanza può essere richiesto solo con la sussistenza dei necessari requisiti del richiedente sia di carattere economico che relativi alla cittadinanza, residenza e soggiorno nonché di non essere stato sottoposto a misura cautelare personale e condannato in via definitiva nei dieci anni precedenti la richiesta, per una serie di delitti. Proprio la mancanza di alcuni di questi requisiti è stata contestata dalla guardia di finanza ascolana a soggetti che hanno illecitamente richiesto e ottenuto il sussidio economico statale. Irregolarità sono state riscontrate nel 100% dei casi controllati e il 73% delle stesse sono state contestate a soggetti stranieri - prevalentemente romeni e nigeriani - che hanno falsamente dichiarato nella domanda presentata di essere residenti in Italia da più di dieci anni e in modo continuativo negli ultimi due.  

07/11/2022 11:00
Terribile incidente con lo scooter: muore un giovane di 18 anni

Terribile incidente con lo scooter: muore un giovane di 18 anni

Tragedia, nella notte tra sabato e domenica verso le 3, a San Lazzaro di Fossombrone. Filippo Giovanelli, 18 anni appena compiuti, del luogo, è caduto col suo scooter col quale stava tornando a casa, finendo contro un guard rail, a poca distanza dalla sua abitazione. Soccorso, è morto poco dopo all'ospedale di Fano dove era stato trasportato in codice rosso. Illesa o quasi la ragazza che sedeva sul sellino posteriore dello scooter. Sul posto, per i rilievi di legge, sono intervenuti i carabinieri. La notizia della morte del ragazzo ha profondamente colpito la cittadina forsempronese, dove il giovane era molto conosciuto e dove frequentava con assiduità una palestra.

07/11/2022 09:20
Il mondo dell'imprenditoria in lutto: Leo Moretti stroncato da un malore a 43 anni

Il mondo dell'imprenditoria in lutto: Leo Moretti stroncato da un malore a 43 anni

Il mondo dell'imprenditoria marchigiana piange un grave lutto. Nella serata di sabato, un malore improvviso ha stroncato Leo Moretti, figlio di Lorena Lardini, responsabile amministrazione dell'importante azienda di abbigliamento, conosciuta a livello internazionale, con sede a Filottrano. Moretti aveva soltanto 43 anni, lascia la moglie e tre figli.  È stato trovato privo di sensi all'interno del proprio appartamento, da un familiare, intorno alle 23: il corpo era accasciato sopra il tavolo. Vano ogni tentativo di rianimazione operato dai medici all'ospedale "Carlo Urbani" di Jesi, dove era stato trasferito d'urgenza. Si è spento nelle prime ore di oggi.  La notizia ha sconvolto la comunità di Filottrano. Profondo cordoglio è stato espresso dal gruppo RedTeam Hm 4x4, la squadra di fuoristrada di cui Moretti faceva parte: "Quelle cose che non vorremmo mai sentire, quelle notizie che non vorremmo mai dare. Purtroppo il nostro caro amico Leo Moretti ieri sera ci ha lasciati alla giovane età di 43 anni. Oltre ad un sacco di amici ed appassionati off road 4x4 lascia la sua famiglia, la moglie e 3 figli. Siamo senza parole".  La camera ardente sarà aperta lunedì 7 novembre nella casa funeraria Bottegoni, a Filottrano. Sempre a Filottrano si terranno i funerali, previsti per martedì 8 novembre, alle ore 10, nella chiesa di San Francesco.    

06/11/2022 18:50
Muore a 40 anni per una malattia: Tolentino piange Monica Muscolini

Muore a 40 anni per una malattia: Tolentino piange Monica Muscolini

Profondo cordoglio a Tolentino per la scomparsa di Monica Muscolini. La donna si è spenta questa mattina a soli 40 anni, dopo aver lottato contro una malattia che non le ha lasciato scampo. Conosciutissima e stimata in tutta la città, era dipendente della Tod's e la voce del gruppo "DeMonik & Gli Accordati". Il canto era la sua più grande passione. Anche l'Us Tolentino, attraverso una nota, ha espresso la propria vicinanza alla famiglia di Monica poco prima di scendere in campo a Chieti: "È difficile esprimere parole di cordoglio quando un lutto ti colpisce così pesantemente, quando la famiglia di un amico fraterno, di uno dei motori storici della macchina organizzativa cremisi, ne viene travolta. Paola e Nazzareno vi siamo vicini. Porteremo sempre nel cuore il ricordo della vostra (e nostra) amatissima Monica". Tantissimi sono stati i messaggi di cordoglio, tra cui anche quello dell'ex sindaco di Belforte del Chienti, Roberto Paoloni: "Un grande dispiacere avere saputo della perdita di Monica Muscolini. Davvero una grande persona e una grande artista con la quale ho condiviso un periodo della mia vita nell'associazione Belfarte. Una grande amica di Belforte dove ha dato tanto con il suo sorriso e le sue doti musicali e soprattutto canore". Monica lascia la mamma Paola, il padre Nazzareno e il compagno Michele. La salma è stata composta nella sala del commiato Terracoeli, dove sarà allestita la camera ardente sino alle ore 12 di lunedì 7 novembre.     

06/11/2022 15:15
San Severino, accusa malore alla guida e finisce contro guardrail: soccorso dipendente Asur

San Severino, accusa malore alla guida e finisce contro guardrail: soccorso dipendente Asur

Accusa un malore in auto mentre è alla guida: conducente soccorso dal 118. Il fatto si è verificato lungo la strada Settempedana, intorno alle 12:30, nel territorio comunale di San Severino Marche. L'uomo, un 62enne dipendente Asur, era al volante di un furgone dell'azienda sanitaria. Secondo una prima ricostruzione, avrebbe accusato un malore, finendo contro il guard-rail. Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 che hanno provveduto al trasferimento all'ospedale di Camerino del conducente: non ha riportato particolari traumi a seguito dell'incidente, ma vanno compiuti accertamenti sulla natura del malore accusato. Presenti sul luogo dell'incidente anche le forze dell'ordine per i rilievi di rito. 

06/11/2022 14:35
Tortoreto, morte di Giulia Di Sabatino. La mamma: "Andremo avanti"

Tortoreto, morte di Giulia Di Sabatino. La mamma: "Andremo avanti"

Era di Tortoreto, Giulia Di Sabatino: aveva 19 anni.  La sera del 31 agosto del 2015, si era recata nel ristorante dove lavorava. Poi, finito il turno, era tornata a casa, in tempo per festeggiare il suo compleanno con i genitori alla mezzanotte. “Avrebbe dovuto”, perchè Giulia con un improvviso cambio di programma uscì di casa, lasciando anche il cellulare e quella valigia semipiena con cui non vedeva l’ora di partire per raggiungere sua sorella a Londra. Aveva già il biglietto Giulia, ed era entusiasta di raggiungere quella grande e vivace città che le avrebbe regalato un nuovo futuro. Non fece più ritorno. La mattina seguente i  genitori hanno sporto denuncia per la scomparsa della figlia, poco più tardi vennero convocati per riconoscere alcuni indumenti: la Polizia Stradale di Pescara aveva ritrovato il cadavere della giovane, sull’autostrada A14 fra Giulianova e Mosciano Sant’Angelo, in prossimità di un cavalcavia. Partirono le indagini: Giulia si era lanciata dal cavalcavia? O qualcuno l'aveva uccisa e poi gettata da li? C'era stata istigazione al suicidio? Alcuni testimoni parlarono di una Fiat Panda di colore rosso in cui Giulia sarebbe stata vista salire all’altezza del cavalcavia dell’autostrada. Dopo mesi di appelli da parte dei genitori di Giulia Di Sabatino e della trasmissione di Rai3 “Chi l’ha visto?”, si scoprì l’identità del misterioso uomo con la Panda rossa, l’ultimo ad aver visto Giulia ancora viva: c’era il suo DNA sugli slip della ragazza. Ammise di essere stato con Giulia quella sera, ma di averla lasciata che stava benissimo. Le indagini si chiusero, su richiesta della Procura il Gip archiviò il fascicolo per istigazione al suicidio (tre gli indagati, tra cui l’uomo della Panda Rossa); la ragazza venne considerata morta per suicidio. Si aprì però un’altra inchiesta condotta dalla Polizia Postale e coordinata della Procura Distrettuale dell’ Aquila: un trentenne di Giulianova al centro delle indagini, venne poi rinviato a giudizio con l’accusa di induzione alla prostituzione minorile e pornografia minorile. Tra le vittime c'era anche Giulia. Nel computer del trentenne i consulenti dell’accusa trovarono file cancellati, oltre 134.000, con immagini pornografiche e video, in cui compariva Giulia, ed anche altre sue amiche, adolescenti, studentesse, all’epoca delle foto tutte minorenni. Le foto sarebbero state anche diffuse via Whatsapp. Lo stesso giovane era stato indagato insieme ad altre due persone nell' inchiesta (archiviata) per istigazione al suicidio sulla morte della ragazza. Nel cellulare di Giulia i consulenti trovarono oltre 1000 messaggi, risalenti al periodo tra il 2014 e il 2015, scambiati con questo giovane accusato di avere immagini intime sue e di altre ragazze. La famiglia da sempre si oppone alla ricostruzione della Procura: troppi i dubbi ed i quesiti che la tesi del suicidio ha lasciato senza risposta. Mentre continua il processo presso il tribunale di Teramo per induzione alla prostituzione minorile e pornografia minorile, il legale della famiglia Di Sabatino punta a riaprire il caso per la morte di Giulia. C’è qualcuno che ancora non ha raccontato tutta la verità? C’è qualcuno che ha visto qualcosa ma non ha ancora avuto il coraggio di parlare? Il 1 settembre 2022, il compleanno di Giulia è stato ricordato con una fiaccolata nel centro di Tortoreto, guidata dallo slogan “Verità e giustizia per Giulia di Sabatino”. La mamma, in un’intervista rilasciata a Veratv news ha dichiarato : “ Andremo avanti, presenteremo a breve un’istanza. E’ stato un omicidio e una mamma non può accettare che ci siano in giro, liberi, gli assassini di sua figlia”. (fonte foto di copertina, Rai Tre)

06/11/2022 12:32
Tentato furto in uno chalet: ladro sorpreso dai carabinieri mentre si nascondeva in bagno

Tentato furto in uno chalet: ladro sorpreso dai carabinieri mentre si nascondeva in bagno

Una rapina sventata, dai risvolti quasi comici. Il fatto è avvenuto l’altra sera presso uno chalet sito in via Faleria (Porto Sant’Elpidio): un 65enne di orgine cinese aveva tentato di introdursi all’interno dello stabile nel tentativo di sottrarre quanti più beni ivi custoditi. Ad avvisare una pattuglia dei carabinieri è stato lo stesso titolare, una volta ricevuta la segnalazione sul proprio cellulare del dispositivo d’allarme entrato in funzione nel proprio locale. Una volta sul posto, le forze dell’ordine hanno proceduto ai dovuti controlli, rilevando l’effettiva intrusione dalla porta d’ingresso forzata e lasciata aperta. L’uomo, senza alcuna possibilità di darsi alla fuga, è stato scoperto dai militari mentre si nascondeva all’interno di uno dei bagni dello chalet con accanto il cacciavite e il piede di porco utilizzati per compiere il colpo. L’audace quanto sfortunato rapinatore è stato dunque condotto via in stato di arresto: per lui è scattata la denuncia per tentato furto aggravato.

06/11/2022 11:31
Drammatico volo nella notte con il monopattino: uomo in condizioni gravissime trasportato a Torrette

Drammatico volo nella notte con il monopattino: uomo in condizioni gravissime trasportato a Torrette

La segnalazione è giunta intorno alle ore 4.30: un 37enne di origine peruviana si trovava a percorrere via Marconi (Ancona) con il proprio monopattino, quando - per cause ancora da chiarire - ha perso il controllo del proprio mezzo ed è sbalzato via fino a rovinare paurosamente sull'asfalto. Immediato, una volta messi in allerta, l'intervento dei sanitari della Croce Gialla che, constatate le gravissime condizioni in cui riversava il ragazzo e attuato i primi soccorsi, hanno ritenuto necessario il trasporto d'urgenza all'Ospedale Torrette. Sul posto sono sopraggiunti anche le forze della polizia locale, per effettuare le indagini e ricostruire l'esatta dinnamica dei fatti. Non è stato esclusa la possibilità che il giovane possa essere stato urtato da un'autovettura di passaggio nel medesimo istante, provocando l'inceidente. (foto AnconaToday)

06/11/2022 10:29
L’antenna 5G della discordia, il comitato di Rione Marche protesta. Laviano: "Compromesso inevitabile"

L’antenna 5G della discordia, il comitato di Rione Marche protesta. Laviano: "Compromesso inevitabile"

Sono iniziati i lavori di costruzione di un’antenna 5G nel quartiere Rione Marche, a Macerata. Un’antenna che era originariamente stata destinata a un'area privata in via Bizzarri, ma che l'amministrazione comunale ha deciso di spostare in via Cincinelli, a seguito di una protesta dei residenti. Il cantiere è aperto da quasi due settimane e il basamento della struttura è già presente in loco, con l’amministrazione stavolta sorda alle lamentele dei cittadini. Le contestazioni non sono infatti mancate nemmeno da parte degli abitanti del quartiere, che nel giro di due giorni hanno formato un comitato per fermare i lavori e raccolto una petizione che conta circa 230 firme. "Non riteniamo giusto che l’antenna venga costruita nel nostro quartiere senza essere interpellati - racconta uno dei membri del comitato - i residenti di via Bizzarri hanno ottenuto lo spostamento con le proteste, mentre le nostre voci sono rimaste inascoltate. Non ci hanno nemmeno avvisato dell’inizio dei lavori e siamo ancora in attesa di una risposta del Comune". Nonostante i decenni di ricerca, la sicurezza di questa tecnologia è stata spesso messa in discussione da una larga fascia dell’opinione pubblica, la quale sostiene un rapporto causale fra le onde elettromagnetiche e alcune patologie: non ultimo lo stesso coronavirus. Eppure ancora oggi non ci sono dati scientificamente affidabili a sostegno di questa tesi. A rispondere alle perplessità del comitato, è l’assessore all’ambiente di Macerata, Laura Laviano, incaricata al piano antenne e all’approvazione dei lavori: "A dirimere il piano antenne è un’azienda terza, la Polab Srl di Pisa, che ha disposto la posizione dei ripetitori nel rispetto della conformazione geografica di Macerata e delle norme vigenti. Il piano non è ancora stato approvato in Comune perché nell’ultimo anno sono occorse molte nuove norme comunitarie e nazionali, che hanno rivisto e modificato il piano". "Le antenne sono considerate ‘beni di pubblica utilità’ e non ci si può opporre alla loro installazione - continua -: se arriva la proposta di un operatore, come Iliad in questo caso, corredata degli appositi studi sui campi elettromagnetici, non possiamo fare nulla per negarne la costruzione. Il nostro compito si limita a valutare l’impatto urbanistico ed ambientale dei lavori, mentre l'Arpam certifica che la propagazione delle onde non abbia effetti sulla salute”. "L’antenna in questione, ora in costruzione nel piazzale dell’Oasi, non è diretta verso il Rione Marche ma verso il centro storico. Le onde non si propagano quindi in direzione delle case. Per quanto riguarda la scelta di spostare l’antenna da via Bizzarri in via Cincinelli, c’è stata una valutazione di maggioranza – sottolinea Laviano, prendendone le distanze – che ha optato per un posto pubblico anziché per quello privato. Fra le aree individuate dalla Polab c’era quella in questione e Iliad preferiva questa seconda opzione, per cui c’è stato questo spostamento”.  "Posso comprendere la posizione degli abitanti del quartiere e aggiungo che per me anche la prima domanda poteva andar bene - spiega l'assesore -, ma ha pesato il fatto che quella dell’Oasi fosse un’area pubblica, mentre via Bizzarri era un’area privata. Voglio rassicurare comunque sulla sicurezza delle posizioni individuate". "Prima il canone annuo arrivava fino a 15mila euro anche per le aree pubbliche – specifica l’assessore -, mentre ora c’è un tetto massimo fissato a 800 euro. Non c’è un business che favorisce i privati, al contrario anche a Iliad conviene pagare 800 euro al Comune, contro i 15mila che avrebbe invece dovuto pagare al privato. Se vogliamo continuare a vivere in questo modo – conclude Laviano -, ad utilizzare i telefoni ed internet, dobbiamo anche accettare questi compromessi".  Oltre all’Istituto Superiore di Sanità e al Comitato scientifico della Commissione Europea, che rassicurano sull’affidabilità di questa tecnologia, la comunità scientifica si occupa di monitorare e raccogliere dati per testare l’impatto che la costruzione di una rete 5G su larga scala avrebbe sulla popolazione. Le frequenze radio utilizzate in questo caso non sono dissimili da quelle emesse dai telefoni cellulari a partire dal 1998, quando la Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non-Ionizzanti (Icnirp) aveva pubblicato le prime linee guida sull’esposizione ai campi elettromagnetici: "L’elemento principale è che la fondamentale valutazione del rischio è rimasta invariata – traducendo le parole del dottor Jack Rowley, direttore al Gsma riportate dal Guardian -. I limiti che avevamo nel 1998 ci proteggono ancora oggi". E ancora: "Attualmente l’unico effetto comprovato dell’esposizione ai campi elettromagnetici, comprese le frequenze del 5G, è un leggero surriscaldamento dei tessuti – sostiene Steven Novella, fondatore ed editore della rivista ‘Science-Based Medicine’ -. Ci sono diversi altri effetti suggeriti dalla ricerca, ma nessuno di questi si è ripetuto al punto di essere considerato rilevante".    

05/11/2022 12:40
Follia di un paziente al pronto soccorso: aggredisce infermieri e poliziotti, arrestato

Follia di un paziente al pronto soccorso: aggredisce infermieri e poliziotti, arrestato

Arrivato in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale di Torrette di Ancona perché lamentava un dolore alla caviglia sinistra, fratturata 40 giorni fa, alla quale aveva a un tutore, un 49enne italiano ha cominciato a inveire contro gli infermieri del triage, poi ha preso a pugni il divisore in plexiglas dello sportello, impedendo agli addetti di lavorare e spaventando altre persone presenti. È successo giovedì sera: quando è arrivato l'agente di polizia in servizio all'interno dell'ospedale, il 49enne ha insultato anche lui, lo ha minacciato e ha cercato lo scontro fisico, tanto che il poliziotto ha chiesto l'intervento delle volanti. Gli agenti hanno cercato di tranquillizzarlo, ma lui ha continuato a minacciarli. Alla richiesta dei documenti si è alzato in piedi dalla sedia rotelle e ha tentato di aggredire uno degli agenti, poi si è scagliato contro altri due, rimasti lievemente feriti con prognosi di 3 giorni. Solo grazie alla superiorità numerica e all'azione congiunta, sono riusciti a bloccarlo. Accompagnato in questura, l'uomo è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e deferito per i reati di violenza o minaccia a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico sevizio, oltraggio a pubblico ufficiale e porto d'armi od oggetti atti ad offendere. Durante il controllo di sicurezza, è stato trovato in possesso di un apribottiglie dalla punta acuminata. ha trascorso la notte ai domiciliari in casa. Il giorno seguente il giudice ne ha convalidato l'arresto. 

05/11/2022 10:29
Civitanova, persona trovata morta in casa in via Colombo: sospetta overdose

Civitanova, persona trovata morta in casa in via Colombo: sospetta overdose

La segnalazione è arrivata intorno alle 18 e 30: un uomo di 40 anni di origini marocchine è stato trovato deceduta nella propria abitazione per presunta overdose. Una volta scattato l'allarme, gli agenti dell'arma dei Carabinieri di Civitanova e i sanitari del 118 sono accorsi sul luogo. Il fatto si è verificato in via Cristoforo Colombo davanti al distributore Esso a Civitanova. Gli operatori del pronto soccorso e le forze dell'ordine sono ancora a lavoro sul luogo del ritrovamento per ulteriori accertamenti. +++ SERVIZIO IN AGGIORNAMENTO +++ L'uomo era scomparso già nella giornata di ieri dalla sua abitazione a Porto Sant'Elpidio, quando la compagna aveva perso le sue tracce. La segnalazione della scomparsa è arrivata proprio dalla donna che ha allertato le forze dell'ordine. Nell'abitazione, il 40enne è stato ritrovato con l'occorrente per l'assunzione di droga, deceduto dal giorno prima. 

04/11/2022 19:10
Camerino, hashish pronto da spacciare: nei guai studente 18enne

Camerino, hashish pronto da spacciare: nei guai studente 18enne

Droga pronta da spacciare: nei guai uno studente di 18 anni. Nel corso di specifici controlli svolti nei pressi dei luoghi di ritrovo, i carabinieri della compagnia di Camerino hanno denunciato per detenzione ai fini di spaccio un diciottenne studente camerte trovato in possesso di 40 grammi di hashish pronti per essere distribuiti. Durante la medesima è stato segnalato alla Prefettura anche un altro neomaggiorenne che deteneva invece una modica quantità per uso personale.

04/11/2022 17:48
Omicidio Pamela, DIA: “Estrema pericolosità della criminalità organizzata nigeriana”

Omicidio Pamela, DIA: “Estrema pericolosità della criminalità organizzata nigeriana”

La DIA (Direzione Investigativa Antimafia) nella relazione afferente al secondo semestre 2021 parlando della “criminalità organizzata nigeriana” fa riferimento alla crudele uccisione di Pamela:  si legge alla pagina 414  “L’estrema pericolosità della criminalità organizzata nigeriana è dimostrata dalla sua capacità di insediarsi proficuamente in ambiti territoriali comunemente caratterizzati da un basso spessore delinquenziale e dalle gravi conseguenze talvolta prodotte nel tessuto sociale. Si fa riferimento a tale proposito all’omicidio della giovane diciottenne romana Pamela Mastropietro uccisa crudelmente a Macerata nel gennaio 2018 dal pusher nigeriano Innocent Oseghele per il quale la Corte di Cassazione si è già pronunciata in modo definitivo in ordine alle sue responsabilità lo scorso 23 febbraio”. Ad attribuire la connotazione di “mafiosità” alla criminalità organizzata nigeriana è stata in più occasioni la stessa Corte di Cassazione, come riportato nel rapporto  DIA: “(...) sotto il profilo della pericolosità economica e sociale assumono predominante rilievo i c.d. secret cults i cui tratti tipici sono l’organizzazione gerarchica, la struttura paramilitare, i riti di affiliazione, i codici di comportamento e più in generale un modus agendi relativamente al quale la Corte di Cassazione si è più volte espressa riconoscendone la tipica connotazione di “mafiosità”. Come più volte ricordato dal legale della famiglia di Pamela, avvocato Marco Valerio Verni, dai 27 arresti ( quasi tutti i soggetti erano di nazionalità nigeriana) effettuati a Macerata all’indomani dell’udienza preliminare per l’omicidio della giovane, emerse una organizzazione dedita allo spaccio di stupefacenti, a struttura ben organizzata che si era spartita la città di Macerata in zone di spaccio, tre per la precisione, con dei capi al vertice della piramide e a scendere i così detti “manovali”; caratteristiche queste che, insieme all’ intimidazione esercitata e all’ omertà  connotano l'organizzazione criminale di stampo mafioso così come definita dalla Suprema Corte. Il 27 ottobre scorso è stato archiviato il procedimento su due presunti complici di Innocent Oseghale, l’uomo accusato in via definitiva dell’ omicidio di Pamela:  per il gip l'ipotesi investigativa che ad aiutare Oseghale potessero esserci stati due gambiani non ha trovato alcun concreto riscontro. Da un lato l’archiviazione, ma dall’altro, nella stessa pronuncia, il gip ha deciso di trasmettere copie degli atti alla Procura per valutazioni di sua competenza riguardo nuovi elementi emersi dalle indagini, contenuti nell’atto di opposizione all’archiviazione presentata dal legale dei familiari di Pamela. L’Avvocato Verni si è da sempre strenuamente battuto insime ai familiari di Pamela affinchè il terribile omicidio venisse inquadrato in un contesto “più ampio”: pensiero supportato da una serie concreta di elementi che si trovano nelle carte del fascicolo di Pamela.  A tale proposito ricordiamo due delle dichiarazioni che già nel 2019 fece il pentito di ‘ndrangheta Vincenzo Marino che era stato detenuto nel carcere di Ascoli insieme ad Oseghale, supertestimone d’accusa contro lo stesso imputato:  “Tengo a precisare che a Macerata, da quanto sono venuto a sapere, si è instaurata la mafia nigeriana” ; ed ancora:  “So che Oseghale è la figura referente della comunità mafiosa nigeriana a Macerata a livello di prostituzione e stupefacenti”. Fare luce sul terribile omicidio di Pamela significa fare luce su quel “contesto più ampio” di cui parla l’avvocato Verni, mentre afferma “solo così il martirio di Pamela avrà avuto davvero giustizia”.    

04/11/2022 17:07
Chiesanuova Treia, muore dopo castagnata con squadra e tifosi: addio a Luciano Lisitano

Chiesanuova Treia, muore dopo castagnata con squadra e tifosi: addio a Luciano Lisitano

Lutto a Treia.  La comunità si è svegliata con una terribile notizia: è morto all’età di 64 anni Luciano Lisitano, ex brigadiere della Guardia di Finanza e dirigente collaboratore del Chiesanuova calcio. “Ieri sera Luciano – racconta Alessio Spurio dirigente del Chiesanuova -  era stato nella sede della  società ad una riunione, per poi proseguire la serata con  una castagnata insieme a dirigenti e tifosi". "Successivamente Luciano e i collaboratori si sono recati in un bar. Lui si è concesso una partita a calcio balilla, poi è ritornato a casa e all'improvviso si è sentito male”.  I familiari hanno subito chiamato i soccorsi, ma in pochi minuti il 64enne deceduto. Nativo di Messina,  da circa 20 anni risiedeva  a Treia.  Lisitano, ex brigadiere della Finanza,  ha girato per lavoro molte città ultima delle quali Roma. Andato in pensione si è trasferito a Chiesanuova con la sua famiglia, Luciano Lisitano lascia la moglie Patrizia, i figli Natascia, katiuscia e Ivan con Veronica, i generi Angelo, Andrea e i nipoti. Luciano era anche un appassionato di calcio, tifosissimo del Messina. Faceva parte come collaboratore del Chiesanuova e aveva pure allenato nel settore giovanile sia come preparatore e come allenatore. Per Lisitano anche un passato all’ Aurora Treia. “Le sue passioni era  la famiglia e il calcio”, lo ricorda ancora Spurio.   Domenica il Chiesanuova calcio giocherà con il lutto al braccio e ci sarà un minuto raccoglimento prima dell’inizio della partita. La salma di Luciano Lisitano si trova da stamattina al centro funerario di Macerata in via dei Velini. I funerali avranno luogo sabato, 5 novembre ore 15, nella chiesa parrocchiale Santissimi Vito e Patrizio a Treia.

04/11/2022 15:59
Visso, un anno dalla misteriosa scomparsa: nessuna traccia di Giuseppe Rosati

Visso, un anno dalla misteriosa scomparsa: nessuna traccia di Giuseppe Rosati

Un anno senza Giuseppe. Il prossimo 8 novembre saranno trascorsi 12 mesi dalla scomparsa di Giuseppe Rosati, l'anziano di 83 anni, ipovedente di Cupi, minuscola frazione del Comune di Visso (leggi qui). "Lo scorso settembre i carabinieri, con l'ausilio di un cane specializzato nella ricerca salme, hanno di nuovo perlustrato la zona a ridosso della nostra abitazione, ma di mio padre non c'è traccia. Non sappiamo più cosa pensare", racconta all'Ansa la figlia Claudia.  Le storie degli scomparsi per alcuni tratti si somigliano un po' tutte, ma questa che ha per protagonista un anziano con problemi piuttosto importanti di vista sembra avvolta da un mistero particolare. "Mio padre - ricorda la figlia - nei giorni precedenti alla sua scomparsa aveva accennato con dei parenti alla volontà di non farsi trovare più, il sospetto che abbia messo in piedi una fuga volontaria non mi sento di scartarlo del tutto, ma non riesco a capacitarmi dove possa essere andato senza documenti e in teoria senza soldi".  Nelle primissime ore dalla scomparsa i familiari di Giuseppe avevano anche avanzato l'ipotesi che l'anziano fosse stato aiutato da qualcuno ad andarsene, tanto che avevano presentato una denuncia contro ignoti. "Anche in tal senso non ci sono stati riscontri da parte delle forze dell'ordine", dice Claudia, che solleva anche un'altra ipotetica ricostruzione: "Quel lunedì mattina papà mi disse di voler fare una passeggiata lungo la strada del borgo, non vorrei che perdendo magari l'orientamento si sia spinto oltre e sia stato vittima di qualche i ncidente e quindi sia stato fatto sparire”. "Tengo a precisare, però,  - aggiunge la donna - che questa è solo una delle tante ipotesi che ci siamo fatti in questo anno, ma non suffragata da alcun elemento oggettivo". "L'unica cosa certa - sottolinea ancora la figlia - è che Giuseppe Rosati è scomparso misteriosamente nel nulla". "Se lo sento ancora in vita? Nei primi mesi dalla scomparsa sì, lo sentivo vivo, oggi non saprei anche se ovviamente ci spero", dice Claudia, che conclude con un appello: "Chiunque possa darci delle informazioni utili a ritrovarlo non esiti a contattare le forze dell'ordine”.

04/11/2022 12:10
"Dammi i soldi o diffondo immagini hot di tua figlia": 61enne denunciato per estorsione

"Dammi i soldi o diffondo immagini hot di tua figlia": 61enne denunciato per estorsione

Un uomo di 61 anni, della provincia di Fermo, è stato denunciato dalla polizia per un tentativo di estorsione a carattere sessuale, dopo un episodio avvenuto a Cannara, in provincia di Perugia,  ai danni di una ragazza.  Richieste di denaro per non diffondere sui social immagini "particolari" tali da rovinare la reputazione: un incubo fatto di ricatti ed estorsioni, conosciuto come "sextortion" o estorsione a sfondo sessuale, un fenomeno che si sta diffondendo rapidamente anche tra gli adolescenti. È quanto accaduto a Cannara, dove un genitore, dopo essere stato contattato da un utente sconosciuto che chiedeva del denaro per evitare la diffusione di immagini pornografiche raffiguranti la figlia, si è rivolto agli agenti del commissariato di Assisi per chiedere aiuto e presentare denuncia. Agli agenti ha raccontato di essere stato contattato da un utente che, successivamente, tramite messaggio, lo informava di avere delle foto e dei video della figlia. Credendo si trattasse di un bluff, l'uomo aveva negato che si potesse trattare della stessa ragazza, ma l'interlocutore aveva fornito alcuni elementi descrittivi inequivocabili.  Grazie alle indagini del commissariato di Assisi, è stato possibile risalire all'intestatario dell'utenza telefonica, che è stato denunciato per il reato di tentata estorsione.  Sono molte, infatti, le segnalazioni ricevute dalla polizia di Stato che interessano i più giovani. Per evitare di rimanere vittima di questi fenomeni, la questura di Perugia consiglia di: - “non cedere al ricatto pagando le somme richieste”. “Non smetteranno di chiedere denaro se si paga, anzi, capiranno che hai disponibilità economica e si faranno più insistenti; non cancellare i messaggi scambiati con gli estorsori, non chiudere i profili social su cui si viene contattati, ma fare gli screen shot delle conversazioni, delle minacce e del profilo dell'estorsore; parlarne con i genitori o con un adulto di fiducia, che sapranno come essere d'aiuto per gestire la situazione; sporgere denuncia presso un ufficio di polizia”.

03/11/2022 19:30
Scoppia la lite, minacce con piede di porco da 83enne: i carabinieri gli ritirano 40 armi

Scoppia la lite, minacce con piede di porco da 83enne: i carabinieri gli ritirano 40 armi

Nei giorni scorsi, durante una discussione, un 83enne aveva minacciato un 45enne con un piede di porco a Monterubbiano: i carabinieri hanno denunciato l'anziano per minaccia aggravata e porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere, ritirandogli anche in via cautelare oltre 40 tra fucili, pistole e revolver, oltre a munizioni, e il titolo abilitativo, per scongiurare potesse abusarne. Il blitz dei militari della stazione di Monterubbiano è arrivato dopo la querela presentata in caserma dal 45enne contro l'anziano che lo aveva minacciato la sera prima in piazza Calzecchi Onesti, anche brandendo un piede di porco, al culmine di una lite scoppiata per futili motivi. Dagli accertamenti, i militari hanno subito scoperto che l'anziano era titolare di porto d'armi e detentore di numerose armi da fuoco, con relativo munizionamento. Durante la perquisizione in casa è stato rinvenuto l'ingente numero di armi, detenuto legalmente, ma che è stato ritirato in via cautelare per scongiurare ogni rischio. Oltre alla denuncia, gli investigatori hanno dato comunicazione anche alla Prefettura, quale autorità competente a valutare l'emissione del provvedimento di divieto di detenzione armi, ai sensi dell'articolo 39 del Tulps.

03/11/2022 16:40
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