Un controllo di routine si è trasformato in un’operazione di sicurezza urbana nel cuore della città. Nel pomeriggio dello scorso 13 febbraio, gli agenti della polizia locale di Macerata hanno fermato e denunciato un ragazzo di vent’anni trovato in possesso di un'arma a gas potenzialmente offensiva e di sostanze stupefacenti.
L'episodio è avvenuto intorno alle 16:40 in via Piave, una delle zone sottoposte a monitoraggio costante per la prevenzione del degrado e dello spaccio. Il giovane, che sostava su una panchina, ha mostrato inizialmente un atteggiamento collaborativo, ma una sospetta sporgenza sotto gli indumenti ha spinto gli agenti ad approfondire l'accertamento.
Dalla perquisizione sul posto è emersa una pistola a Co2 occultata nella cintura. L'arma, carica con una bomboletta di gas da 12 grammi e priva del tappo rosso identificativo, era pronta all'uso: il caricatore inserito conteneva infatti un mix di proiettili in gomma e proiettili orticanti ad alta efficienza.
Il giovane è stato quindi accompagnato presso il Comando di viale Trieste per ulteriori controlli, che hanno portato al ritrovamento di sostanza stupefacente destinata all'uso personale. Il comandante della polizia locale, Danilo Doria, ha sottolineato come l'intervento rientri in una strategia di presidio capillare del territorio: "L'episodio conferma l’importanza di una vigilanza costante per prevenire situazioni rischiose. Il possesso di strumenti atti a offendere in contesti urbani è una problematica su cui l'attenzione è massima, anche in linea con recenti fatti di cronaca nazionale".
Per il ventenne è scattato il deferimento all'autorità giudiziaria per il possesso senza giustificato motivo di arma atta a offendere. Oltre al sequestro del dispositivo, il ragazzo è stato sanzionato in base al regolamento di Polizia e sicurezza urbana per la detenzione della droga.
Una serie di incidenti stradali ha tenuto impegnati i soccorritori del 118 nel tardo pomeriggio di oggi, con due investimenti di pedoni avvenuti quasi in contemporanea a Macerata e San Severino Marche. Nonostante la dinamica simile e il forte spavento, fortunatamente nessuno dei due giovani coinvolti risulta in gravi condizioni.
Il primo episodio si è verificato intorno alle 18:00 nel capoluogo, in una delle arterie più trafficate della città. Un ragazzo di 19 anni è stato colpito da un'auto che sopraggiungeva lungo via Enrico Mattei, proprio nei pressi della rotatoria che serve il centro commerciale Oasi. Sul posto è intervenuta prontamente un'ambulanza che ha prestato le prime cure al giovane. Il diciannovenne è stato poi trasferito al vicino ospedale di Macerata in codice giallo per gli accertamenti del caso.
Pochi minuti dopo, alle 18:10, la centrale operativa è dovuta intervenire per un secondo investimento, questa volta a San Severino Marche. L'incidente è avvenuto lungo la Strada Septempedana, nei pressi del distributore di carburante. In questo caso ad avere la peggio è stata una ragazza di 28 anni, colpita da una vettura in transito.
La giovane, rimasta sempre cosciente, è stata soccorsa dal personale sanitario e trasportata d'urgenza all'ospedale di Camerino. Anche per lei i medici hanno assegnato un codice giallo: le sue condizioni sono stabili e non destano particolari preoccupazioni.
Le forze dell'ordine sono intervenute in entrambi i siti per effettuare i rilievi planimetrici e regolare il traffico. Restano ancora da chiarire le esatte dinamiche degli incidenti.
In merito all’operazione condotta lo scorso fine settimana dai carabinieri della Compagnia di Macerata, che ha interessato un esercizio pubblico di Treia (leggi qui), riceviamo e pubblichiamo la nota di precisazione inviata dall'avvocato Maurizio Ballarini, legale incaricato dalla società che gestisce il locale coinvolto nell'ispezione dello scorso 14 febbraio.
L'avvocato Ballarini intende fare chiarezza su alcuni punti emersi dal resoconto dell'attività di controllo: "L'accertamento è stato condotto dall'Ispettorato del Lavoro di Macerata, che ha contestato la violazione di norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e la presenza di un lavoratore in nero. Tuttavia - precisa il legale - si sottolinea che non vi è stato alcun accertamento di rilevanza penale concernente sostanze stupefacenti".
In merito alla contestazione riguardante il personale, la difesa chiarisce: "La posizione della persona ritenuta lavoratore non regolare è stata ampiamente chiarita agli ispettori, trattandosi di persona completamente estranea alla società che gestisce il locale".
Infine, per quanto riguarda le sanzioni e le mancanze documentali rilevate durante il blitz dei militari e del NIL, l'avvocato Ballarini informa che la società si è già attivata: "La documentazione indicata come mancante dagli ispettori è stata già parzialmente integrata".
Un fine settimana di controlli intensi quello appena trascorso per i carabinieri della Compagnia di Macerata. Un’operazione a largo raggio, coordinata nelle ore serali e notturne, ha visto i militari impegnati nel pattugliamento delle principali arterie stradali, nel contrasto allo spaccio di stupefacenti e nella verifica del rispetto delle norme nei locali pubblici.
L’attività ha coinvolto la sezione radiomobile e le stazioni di Treia, Cingoli e Mogliano, supportate dagli specialisti del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Macerata e del NAS di Ancona. In totale sono stati controllati 100 persone e 60 veicoli.
TREIA - Il bilancio più pesante arriva da un esercizio pubblico di Treia, abituale ritrovo di giovani. I controlli del NIL hanno fatto emergere una situazione di irregolarità. Il titolare, un 49enne residente a Macerata, è stato deferito per l’omessa elaborazione del DVR (Documento Valutazione Rischi), la mancanza di misure antincendio e di primo soccorso, e per aver installato un impianto di videosorveglianza non autorizzato. Stando ai controlli dei carabinieri, è stata riscontrata anche la presenza di un lavoratore in nero.
Durante l'ispezione, i militari hanno anche sorpreso una donna di 50 anni intenta a consumare cocaina. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire oltre 2 grammi della stessa sostanza: per la 50enne è scattata la segnalazione alla Prefettura come assuntrice.
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Le sanzioni totali per il locale sono da 6mila euro, oltre alla sospensione immediata dell’attività in attesa della regolarizzazione.
Sul fronte della sicurezza stradale, i controlli lungo le strade di accesso al capoluogo hanno portato alla denuncia di tre persone sorprese alla guida con un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge.
PETRIOLO - Situazione ancora più critica a Petriolo, dove i carabinieri di Mogliano sono intervenuti per un'auto finita fuori strada. Il conducente, sottoposto all'etilometro, è risultato positivo con un tasso di 1,72 g/l, oltre tre volte il limite consentito. Per l'uomo è scattato il ritiro immediato della patente, mentre il veicolo è stato affidato a terzi.
L'attenzione dei militari è rimasta alta anche sul fronte del degrado urbano. Presso i Giardini Diaz di Macerata, un cittadino egiziano di 26 anni è stato trovato in possesso di una piccola quantità di hashish. La droga è stata sequestrata e il giovane segnalato alle autorità competenti.
L'operazione, che ha visto l'impiego di 12 militari e 4 pattuglie, conferma l’impegno costante dell'Arma nel garantire una presenza capillare sul territorio provinciale, tutelando sia la sicurezza stradale che la salute pubblica.
Si è conclusa nella notte a Novafeltria la lunga latitanza di un 32enne di origini piemontesi, ricercato dal 2022 per reati contro il patrimonio.
L’uomo era destinatario di condanne definitive per numerose truffe e si era sottratto ai provvedimenti restrittivi emessi dall’autorità giudiziaria, riuscendo a far perdere le proprie tracce per quasi quattro anni.
L’arresto è avvenuto durante un ordinario servizio di controllo del territorio da parte dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, impegnati in pattugliamento nel centro cittadino. Fermato per accertamenti, è emerso immediatamente che a suo carico pendeva un provvedimento definitivo di esecuzione di pene concorrenti con contestuale ordine di carcerazione.
Sebbene risultasse irreperibile e senza fissa dimora, il 32enne si trovava in zona, presumibilmente per far visita a familiari residenti nell’area.
I militari hanno quindi dato esecuzione al provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Macerata. L’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Rimini, dove dovrà scontare una pena complessiva di cinque anni di reclusione per truffe commesse nelle province di Torino e Macerata.
PORTO RECANATI – Momenti di tensione sabato sera nel locale Brace e Farina sito in viale Europa, dove un gruppo di giovani ha dato vita a un parapiglia degenerato in aggressione.
Secondo quanto ricostruito, il gruppo era presente per festeggiare un compleanno e, dopo comportamenti molesti durante la serata, alcuni dei giovani hanno aggredito due lavoratori del locale – il figlio del titolare e un altro dipendente – intervenuti per invitarli a mantenere un certo contegno. Nel corso della colluttazione sono state danneggiate alcune sedie del ristorante.
Sul posto sono intervenute due pattuglie dei carabinieri di Porto Recanati, che hanno raccolto le testimonianze dei presenti e avviato gli accertamenti. Parte dei giovani si era già allontanata prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
Il bilancio dell’episodio è di due feriti: un lavoratore ha riportato una commozione cerebrale e problemi alla vista, con sette giorni di prognosi, mentre l’altro ha subito contusioni con quattro giorni di prognosi. Oltre ai danni materiali, la normale attività del locale ha subito rallentamenti e il clima è rimasto segnato dalla forte amarezza per quanto accaduto.
Momenti di paura nella tarda mattinata di ieri in zona Villa Eugenia, nel quartiere San Marone a Civitanova Marche, dove un uomo si è ritrovato improvvisamente faccia a faccia con una banda di ladri all’interno della propria abitazione.
Erano circa le 11.30 quando il proprietario, rientrando nella villetta di famiglia disposta su più piani, ha notato qualcosa di insolito: il portone d’ingresso era socchiuso e il cane di piccola taglia si trovava all’esterno. Un dettaglio che lo ha subito insospettito.
Entrato per verificare, si è trovato davanti un uomo con il volto travisato intento a rovistare al piano terra. Dopo avergli intimato di fermarsi, dalle scale sono scesi altri tre complici. Uno di loro impugnava un piede di porco e lo ha minacciato, facendo temere un’aggressione.
Pochi istanti dopo, i malviventi si sono dati alla fuga, raggiungendo un’auto con un complice alla guida che li attendeva poco distante. Il gruppo si è allontanato rapidamente facendo perdere le proprie tracce.
Sotto shock ma illeso, il proprietario ha immediatamente contattato le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenute due pattuglie della polizia per il sopralluogo e la raccolta della testimonianza. Secondo quanto riferito dalla vittima, uno dei componenti della banda parlava italiano.
I ladri sarebbero riusciti a portare via alcuni gioielli in oro custoditi nell’abitazione. Sulla vicenda sono in corso le indagini per risalire ai responsabili.
Momenti di apprensione ieri sera a Matelica, dove poco dopo le 21:30 i Vigili del Fuoco sono intervenuti per domare un incendio divampato all’interno di un’abitazione.
Sul posto è giunta la squadra del distaccamento di Camerino, supportata da autobotte e autoscala provenienti dalla sede centrale di Macerata. Le fiamme hanno interessato una camera da letto, ma il fumo si è rapidamente propagato all’intero appartamento, raggiungendo anche l’unità abitativa sovrastante, al momento disabitata.
L’intervento dei pompieri ha consentito di circoscrivere e spegnere il rogo prima che potesse estendersi ulteriormente. Fortunatamente non si registrano persone ferite o coinvolte nell’incendio.
Conclusa la fase di spegnimento, i vigili del fuoco sono rimasti a lungo sul posto per le operazioni di smassamento e bonifica del materiale bruciato, al fine di garantire la completa messa in sicurezza dell’edificio.
Presenti anche i Carabinieri Forestali di Matelica per gli accertamenti del caso.
Sante Nori, la “Roccia di Vallestretta”, se n’è andato oggi nel pomeriggio in silenzio, come era nel suo modo, fino all’ultimo secondo, assistito con cura e amore dall’instancabile figlia Maria Teresa e dal figlio Antonio. Nato 91 anni fa a Vallestretta di Ussita il 9 aprile 1934, Sante (per tutti 'Santino') è stato un uomo che ha vissuto con passione e determinazione. La sua vita è stata un racconto di tradizioni, sacrifici e cambiamenti, affrontati sempre con forza e dignità.
Anche se viveva a Roma, il suo cuore è rimasto profondamente legato alla sua terra natale, Ussita, e alla sua amata Vallestretta, dove da giovane iniziò la sua avventura di vita. Le radici nella sua comunità non si sono mai spezzate, e il richiamo delle sue montagne lo ha accompagnato sempre. Di lui rimane un ricordo vivo non solo nella sua famiglia, ma anche in tutta la comunità di Ussita e Visso, che oggi lo salutano con affetto e riconoscenza. Il suo esempio di forza, attaccamento alle tradizioni e amore per la famiglia continuerà a vivere nel cuore di chi lo ha conosciuto.
Prosegue senza sosta l’attività di prevenzione del Comando Provinciale dei carabinieri di Macerata. Nei giorni scorsi, un articolato dispositivo di controllo ha passato al setaccio il territorio, coinvolgendo i militari delle Compagnie di Macerata, Tolentino e Camerino. Il bilancio complessivo parla di diverse denunce a piede libero, sequestri di droga e patenti ritirate per guida in stato di alterazione.
CINGOLI - Sulla S.P. 502, nei pressi di Cingoli, i carabinieri della locale stazione hanno fermato un 53enne residente nell'Anconetano, già noto alle forze dell'ordine. L'uomo, sottoposto all'etilometro, ha fatto registrare un tasso alcolemico di 1,19 g/l, oltre il doppio del limite consentito. Per lui è scattato il ritiro immediato della patente e la denuncia per guida in stato di ebbrezza.
SERRAVALLE - Ancora più concitata la situazione registrata a Serravalle di Chienti. In questo caso, un giovane di 20 anni residente a Napoli ha forzato un posto di blocco, fuggendo a velocità sostenuta nel centro abitato. Ne è scaturito un inseguimento durato diversi chilometri con i militari dell’Aliquota Radiomobile di Camerino e delle stazioni di Matelica e Fiuminata.
Una volta bloccato, il ragazzo ha mostrato evidenti sintomi di ebbrezza ma si è rifiutato di sottoporsi al test. Per lui è scattata la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, il sequestro amministrativo del veicolo e l'addio alla patente.
TOLENTINO - Il monitoraggio non ha risparmiato il contrasto alla diffusione degli stupefacenti, con interventi mirati nei centri abitati. A Tolentino, due uomini di 58 e 30 anni sono stati intercettati a bordo di un’auto e, a seguito di una perquisizione veicolare, sono stati trovati in possesso di alcune dosi di hashish, poi poste sotto sequestro. Entrambi sono stati deferiti per detenzione di sostanze stupefacenti.
CAMERINO - Situazione analoga a Camerino, dove i militari dell'Aliquota Radiomobile hanno fermato un 45enne di Matelica risultato positivo al test preliminare per l'uso di droghe. Al fermo rifiuto dell'uomo di sottoporsi agli accertamenti clinici presso una struttura ospedaliera, i carabinieri hanno proceduto con la denuncia all'Autorità Giudiziaria, il ritiro della patente e il sequestro del mezzo.
Un’azione coordinata, nata dal confronto con il territorio e finalizzata a garantire il rispetto delle regole, è al centro dell’ultima operazione della Polizia Locale di Civitanova Marche, impegnata sia sul fronte del commercio sia su quello della sicurezza stradale.
L’attività prende origine da una riunione operativa che ha coinvolto l’assessore alle Attività produttive Roberto Pantella, l’Ufficio Commercio, il Comando della Polizia Locale guidato dal dirigente Cristian Lupidi e le principali associazioni di categoria dei venditori ambulanti. In quell’occasione è emersa la richiesta di controlli mirati di polizia annonaria per tutelare gli operatori che rispettano le regole e contrastare eventuali forme di concorrenza sleale.
Nel corso del mercato settimanale di sabato, due aliquote della Polizia Locale hanno effettuato verifiche nell’area mercatale. Tre ambulanti sono stati sanzionati con una multa di 500 euro ciascuno per aver occupato una superficie superiore a quella assegnata. Altri due operatori sono attualmente oggetto di accertamenti: qualora non risultassero in regola, potrebbero incorrere in una sanzione fino a 5.000 euro, essendo già destinatari di precedenti provvedimenti di sospensione.
Parallelamente, sul fronte della sicurezza stradale, agenti in abiti civili hanno effettuato verifiche mirate che hanno portato al ritiro di quattro patenti ad automobilisti sorpresi a utilizzare il cellulare durante la guida. Per loro è stata elevata una sanzione di 250 euro e disposto il ritiro immediato del documento, finalizzato alla sospensione di 15 giorni da parte della Prefettura.
Nel corso degli stessi controlli è stato inoltre fermato un sessantunenne del posto alla guida di un’auto già sottoposta a sequestro per mancanza di assicurazione, di cui era custode. La violazione ha comportato la confisca definitiva del veicolo, una sanzione di 1.388 euro e la segnalazione per la revoca della patente.
«Il nostro obiettivo è garantire una città ordinata, dove il rispetto delle norme sia alla base del vivere civile – ha dichiarato il comandante Cristian Lupidi –. Essere una forza di prossimità significa ascoltare le esigenze delle categorie produttive e, allo stesso tempo, vigilare sulle strade per prevenire comportamenti pericolosi. Questi controlli rappresentano un impegno costante a tutela della comunità».
L’operazione conferma l’approccio integrato della Polizia Locale, impegnata su più fronti per assicurare legalità, sicurezza e corretto svolgimento delle attività economiche cittadine.
I Carabinieri della Stazione di Recanati, al termine di mirati accertamenti, hanno denunciato all’autorità giudiziaria un 19enne del posto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Il giovane è stato fermato durante un servizio di controllo del territorio mentre si trovava a bordo di un’autovettura in sosta in un parcheggio della zona, insieme a un coetaneo, anch’egli residente a Recanati.
Nel corso della perquisizione personale e domiciliare, i militari hanno rinvenuto nella disponibilità del 19enne 52,44 grammi di hashish e 2,92 grammi di marijuana, occultati all’interno di un pacchetto di sigarette. Sequestrato anche materiale ritenuto idoneo al confezionamento della sostanza.
La droga è stata posta sotto sequestro e il giovane è stato denunciato in stato di libertà. Proseguono ulteriori accertamenti da parte dei Carabinieri per verificare eventuali responsabilità aggiuntive.
Prosegue l’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti della Polizia di Stato di Macerata, intensificata dal Questore Luigi Mangino. Nel tardo pomeriggio di venerdì 13 febbraio, la Squadra Mobile ha scoperto un’abitazione nella periferia della città utilizzata come base per lo spaccio.
L’operazione è stata possibile grazie alla collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine, che ha portato all’arresto di due uomini: un italiano di 46 anni residente a Macerata e un cittadino nigeriano di 29 anni. Entrambi sono accusati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Le indagini erano partite da alcune segnalazioni, che avevano attirato l’attenzione degli investigatori su un’abitazione dove era stato notato un sospetto via vai. Nel corso della perquisizione, gli agenti hanno trovato il proprietario in compagnia dell’uomo straniero e di altri soggetti intenti a consumare o acquistare droga.
All’interno dell’abitazione e addosso ai due fermati sono stati sequestrati oltre 50 grammi di sostanze stupefacenti, tra cocaina, metanfetamine e hashish, suddivisi in involucri termosaldati pronti per la vendita. Uno dei due uomini era in possesso di circa 2.300 euro in contanti e di materiale per il confezionamento, mentre l’altro è stato trovato con una carta di debito e una patente risultate provento di furto, e denunciato anche per ricettazione.
I due arrestati, già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, sono stati accompagnati negli uffici della questura per gli accertamenti. L’autorità giudiziaria ha disposto la detenzione in carcere per uno dei due, presso la casa circondariale di Ancona-Montacuto, mentre l’altro è stato posto agli arresti domiciliari.
CORRIDONIA – Un normale pomeriggio di shopping si è trasformato in pochi istanti in una scena di tensione al parco commerciale Corridomnia. Intorno alle 18, all’interno del punto vendita Risparmio Casa, tre donne hanno messo a segno un furto e, per garantirsi la fuga, una di loro ha spruzzato spray urticante contro l’addetto alla vigilanza.
Secondo la ricostruzione dei fatti, le tre si aggiravano tra gli scaffali del negozio – che propone articoli per la casa, la cura della persona, casalinghi, fai da te e giocattoli – con un carrello e un borsone. Parte della merce veniva sistemata nel carrello, altra nascosta nella borsa.
Il comportamento ha insospettito un vigilante, che le ha seguite con discrezione fino alla cassa. Qui le donne hanno pagato soltanto i prodotti visibili nel carrello. Prima che uscissero dal punto vendita, l’addetto – dopo aver informato la responsabile – ha chiesto di controllare il contenuto del borsone.
A quel punto la situazione è degenerata. Una delle tre ha svuotato la borsa tra urla e proteste, sostenendo che quegli articoli non provenissero dal negozio. Ne è nato un parapiglia.
Nel pieno della confusione, con un gesto rapido, la donna ha estratto una bomboletta di spray urticante e l’ha spruzzata contro il vigilante. Approfittando del caos e degli effetti irritanti, le tre sono riuscite a darsi alla fuga.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato soccorso ai dipendenti coinvolti, e i carabinieri, che hanno avviato le indagini. Determinanti per risalire all’identità delle responsabili potrebbero essere le immagini delle telecamere di videosorveglianza del parco commerciale e del negozio.
Un grave infortunio sul lavoro si è verificato nel pomeriggio di oggi, intorno alle ore 15:25, all'interno del cantiere ferroviario presente nel territorio comunale di Fabriano. L'incidente è avvenuto nel tratto interessato dai lavori di potenziamento infrastrutturale della linea Orte-Falconara, precisamente nella tratta compresa tra Castelplanio e Albacina.
La dinamica del sinistro ha visto un operaio rimanere ferito a seguito dell'impatto con una trave in acciaio. Sul posto è intervenuta immediatamente la squadra dei vigili del fuoco di Fabriano, che ha prestato assistenza al lavoratore e messo in sicurezza l'area per permettere le operazioni di soccorso sanitario.
Le condizioni dell'uomo sono state prontamente valutate dal personale del 118, giunto sul cantiere con i mezzi di soccorso. Data l'entità del trauma riportato, i medici hanno disposto il trasferimento d'urgenza tramite eliambulanza. Il ferito è stato quindi caricato a bordo del velivolo e trasportato presso l'ospedale regionale di Torrette ad Ancona.
Presenti sul luogo dell'incidente anche i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi di legge necessari per accertare l'esatta dinamica dell'accaduto e verificare il rispetto delle normative di sicurezza sul lavoro.
Un grave infortunio si è verificato nel pomeriggio di oggi, intorno alle ore 16:00, in via Cerretino, nel comune di Sant'Elpidio a Mare. Un uomo di circa 70 anni, mentre era impegnato nella potatura di una pianta, è precipitato da una scala rimanendo gravemente ferito a causa della penetrazione di un ferro all'interno della coscia.
L'incidente ha richiesto l'intervento immediato dei vigili del fuoco di Fermo, che hanno operato con estrema precisione per tagliare il pezzo di ferro e liberare l'arto dell'infortunato, permettendo così il successivo intervento dei medici. Sul posto sono giunti tempestivamente anche i volontari della Croce Azzurra di Sant'Elpidio a Mare-Monte Urano e il personale dell'automedica del 118.
A causa della natura della ferita e della dinamica della caduta, i sanitari hanno ritenuto necessario il trasferimento del paziente in una struttura specializzata. L'uomo è stato quindi affidato all'equipe dell'eliambulanza, atterrata in un campo limitrofo, per il trasporto d'urgenza verso l'ospedale regionale di Torrette.
La Polizia di Stato di Macerata ha disposto la sospensione per 15 giorni della licenza di un esercizio di vicinato di Civitanova Marche. Il provvedimento, emesso dal questore Luigi Mangino ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza, arriva a seguito di reiterate violazioni amministrative che hanno messo a rischio la sicurezza pubblica.
Le irregolarità erano state inizialmente segnalate dalla Polizia Locale di Civitanova Marche e riguardano episodi di somministrazione di bevande alcoliche a minorenni e il mancato rispetto dell’ordinanza sindacale sul divieto di vendita di bevande in contenitori di vetro durante la notte di Capodanno.
L’istruttoria della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura ha confermato le violazioni, culminando nella sospensione temporanea della licenza. Durante i controlli è stato inoltre accertato un tentativo di occultare il provvedimento: il cartello affisso per comunicare la chiusura è stato coperto con un annuncio riportante la dicitura “Chiuso per ferie”. Anche questa irregolarità sarà oggetto di ulteriori provvedimenti.
Un incubo durato settimane, alimentato dalla paura di restare al freddo e al buio, è costato carissimo a un 75enne maceratese. L’uomo, che vive da solo, è stato vittima di un sofisticato raggiro architettato da una banda specializzata, capace di sottrargli ben 17.000 euro attraverso finti conguagli per l’energia elettrica e il gas.
Tutto è iniziato lo scorso gennaio, quando l’anziano è stato contattato da un sedicente addetto di una nota società energetica. Il truffatore, utilizzando un tono autoritario e minaccioso, ha intimato alla vittima di regolarizzare presunti insoluti e arretrati. Per rendere il tutto più credibile, i malviventi hanno utilizzato sia telefonate che messaggi WhatsApp, tempestando l’uomo di richieste di pagamento sempre più esose.
Spaventato dalla minaccia di un’imminente interruzione delle forniture di luce e gas, il 75enne ha ceduto, effettuando numerose ricariche in contanti su diverse carte prepagate. Solo l’intervento tempestivo dei familiari, insospettiti dai movimenti bancari e dallo stato d’ansia del congiunto, ha permesso di bloccare l’emorragia di denaro e far scattare la denuncia presso la Questura di Macerata.
Gli investigatori della Squadra Mobile, diretti dalla Questura cittadina, hanno immediatamente avviato una complessa serie di accertamenti patrimoniali e finanziari. Seguendo il flusso di denaro, i poliziotti sono riusciti a ricostruire la rete dei truffatori: il denaro versato dall'anziano veniva rapidamente trasferito tra vari conti correnti e carte prepagate nel tentativo di farne perdere le tracce.
L’attività d’indagine ha portato all'individuazione di cinque soggetti (quattro donne e un uomo), tutti originari della Puglia e già noti alle forze dell'ordine per reati specifici contro il patrimonio. Per loro è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica.
A seguito di questo grave episodio, la Polizia di Stato ha rinnovato l'appello alla cittadinanza, specialmente alle fasce più fragili, raccomandando di non dare mai seguito a richieste di pagamenti immediati tramite ricariche di carte prepagate e di diffidare di messaggi WhatsApp che sollecitano operazioni finanziarie urgenti. In caso di dubbi sulla regolarità delle bollette, è fondamentale contattare i canali ufficiali dei fornitori o chiamare subito il 112 NUE.
Proseguono i controlli dei Carabinieri nei cantieri edili attivi nell’area colpita dal sisma del 2016, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle normative sulla sicurezza e tutelare l’incolumità dei lavoratori impegnati nella ricostruzione.
Nell’ambito di un servizio coordinato, i militari della Compagnia Carabinieri di Camerino, insieme al personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata, hanno effettuato verifiche presso un cantiere situato in località Maddalena, nel comune di Muccia.
Al termine degli accertamenti, è stato deferito all’autorità giudiziaria un giovane di 27 anni residente a Terracina (LT), individuato come responsabile della sicurezza del cantiere, per violazioni del Decreto Legislativo 81/2008. Tra le irregolarità riscontrate, la mancanza di adeguati parapetti sui ponteggi di servizio e altre gravi inosservanze in materia di sicurezza sul lavoro.
Le violazioni hanno comportato l’applicazione di ammende per circa 2.900 euro e ulteriori sanzioni amministrative per circa 3.000 euro. Contestualmente, i Carabinieri hanno disposto la sospensione immediata dell’attività imprenditoriale della ditta esecutrice, con sede legale a Roma.
Momenti di grande tensione questa mattina a Recanati, dove un uomo di circa 40 anni, padre di famiglia, ha minacciato di suicidarsi salendo sul tetto di una palazzina. Secondo le prime informazioni, l’uomo aveva avvisato gli amici delle sue intenzioni a seguito di un diverbio avvenuto al bar.
Sul posto sono immediatamente intervenuti Carabinieri, Polizia Locale e Vigili del Fuoco di Macerata, dando vita a un’operazione coordinata per mettere in sicurezza l’uomo.
I militari dell’Arma hanno stabilito subito un contatto con lui, parlando senza mai lasciarlo solo e cercando di fargli ragionare, mostrandosi partecipi delle sue preoccupazioni. Nonostante vari tentativi, l’uomo, in evidente stato confusionale, tentava più volte di lanciarsi nel vuoto, prendendo la rincorsa ad ogni avvicinamento e arrivando persino a inciampare, facendo cadere il telefono con cui era stato contattato inizialmente.
I Vigili del Fuoco, giunti da Macerata, hanno posizionato l’autoscala in modo da avvicinarsi all’uomo con il cestello. Successivamente, la moglie dell’uomo, imbragata per la sicurezza, è salita insieme a due vigili esperti. Piano piano hanno raggiunto l’uomo, e il vigile più anziano, insieme alla moglie, è riuscito a instaurare un contatto umano. Dopo qualche esitazione, la situazione si è risolta con un lungo abbraccio, mettendo finalmente l’uomo in sicurezza.
Una volta a terra, illeso, l’uomo è stato accompagnato nella propria abitazione dai Carabinieri insieme al personale medico del 118 e alla moglie, per tutti i controlli del caso.