Cronaca

Orrore a Scossicci: rinvenuti altri 17 scheletri di animali: indaga la Procura

Orrore a Scossicci: rinvenuti altri 17 scheletri di animali: indaga la Procura

Sale ancora il numero dei resti di animali rinvenuti nel fosso in località Scossicci, a Porto Recanati, nei pressi dell’autostrada A14. Dopo i 28 scheletri scoperti nei giorni scorsi, in serata sono stati individuati altri sacchi contenenti resti ossei che apparterrebbero a cani, morti da molto tempo. La conta non è ancora definitiva, ma si stima che i nuovi ritrovamenti riguardino 17 animali. Non tutti i resti sono stati recuperati, poiché si trovano in un’area particolarmente impervia e ricca di rovi. A fare la scoperta sono stati i volontari dell’Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali), che nel tardo pomeriggio di oggi hanno effettuato un sopralluogo nella zona. L’obiettivo era verificare la possibile presenza di microchip nei terreni circostanti, collegabili ai resti già rinvenuti nei giorni precedenti: 15 carcasse trovate sabato e altre 13 nella giornata di lunedì. Sulla vicenda indaga la Procura della Repubblica di Macerata, che ha aperto un fascicolo per uccisione di animali. Intanto si attendono gli esiti degli accertamenti disposti sulle prime carcasse recuperate. Le analisi sono affidate all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche, con sede a Tolentino. Gli sviluppi delle indagini potrebbero chiarire le cause della morte degli animali e l’eventuale responsabilità di quanto accaduto in un’area che ora è sotto la lente degli investigatori.  

13/02/2026 10:24
Macerata, finta no profit per pagare meno tasse: scuola di lingue nei guai, 170mila euro evasi

Macerata, finta no profit per pagare meno tasse: scuola di lingue nei guai, 170mila euro evasi

Operazione della Guardia di Finanza a contrasto dell’evasione fiscale. I militari del Gruppo di Macerata hanno individuato un’associazione culturale formalmente costituita come ente “non commerciale”, ma di fatto operante come una vera e propria impresa. Secondo quanto emerso dalle attività di polizia economico-finanziaria, l’ente svolgeva corsi di lingue straniere, insegnamento della lingua italiana per cittadini stranieri e servizi di supporto scolastico per studenti di ogni ordine e grado. Le modalità operative, tuttavia, sarebbero state tipiche di un’attività commerciale: rapporti con veri e propri clienti, organizzazione imprenditoriale e gestione accentrata. Gli accertamenti hanno evidenziato che il presidente esercitava in via esclusiva le funzioni decisionali e gestionali, amministrando l’associazione come una società commerciale di fatto unipersonale. In assenza dei requisiti normativi, civilistici e fiscali previsti per beneficiare delle agevolazioni riservate agli enti non commerciali, i finanzieri hanno proceduto alla riqualificazione dell’ente come soggetto commerciale, con conseguente applicazione del regime fiscale ordinario. L’attività ispettiva si è rivelata particolarmente complessa: l’associazione risultava priva di documentazione contabile, libri sociali e registri. Attraverso una puntuale ricostruzione del volume d’affari negli anni, sono stati segnalati agli uffici competenti ricavi non dichiarati per circa 170mila euro e un’IVA dovuta pari a circa 40mila euro. Nel corso dell’operazione sono inoltre emerse violazioni in materia di lavoro sommerso: sarebbe stato impiegato anche un lavoratore completamente “in nero”.

13/02/2026 10:00
Monte San Giusto, fuga di monossido nella cucina della scuola dell'infanzia: intossicata la cuoca

Monte San Giusto, fuga di monossido nella cucina della scuola dell'infanzia: intossicata la cuoca

Una fuga di monossido di carbonio si è verificata questa mattina, intorno alle ore 10:00, all'interno della scuola dell'infanzia "Campiglia" di Monte San Giusto. L'episodio, causato dal malfunzionamento di un forno, ha interessato esclusivamente i locali della cucina, dove la cuoca in servizio ha accusato un malore per intossicazione. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Civitanova Marche, che hanno messo in sicurezza l'area e interdetto l'accesso ai locali cucina. Secondo i rilievi tecnici, l'esalazione è rimasta circoscritta all'area di preparazione pasti, senza interessare le aule o mettere a rischio la sicurezza dei bambini e del personale scolastico. La cuoca è stata immediatamente assistita dal personale sanitario e, a causa della gravità dell'intossicazione, è stata trasferita presso il centro specializzato di Fano, punto di riferimento per il trattamento del monossido di carbonio. Nel plesso sono giunti anche gli operatori del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN) dell'Ast di Macerata per gli accertamenti necessari. Le autorità stanno valutando gli interventi tecnici necessari per il ripristino dell'impianto e la riapertura della cucina in piena sicurezza.  (Foto di repertorio) 

12/02/2026 13:10
Visso, inseguimento sulla provinciale: sorpresi con il generatore rubato nel cantiere post-sisma

Visso, inseguimento sulla provinciale: sorpresi con il generatore rubato nel cantiere post-sisma

Un inseguimento ad alta velocità tra i tornanti della montagna si è concluso con il recupero della refurtiva e la denuncia di due trasgressori. Nella tarda mattinata di ieri, i carabinieri della stazione di Visso, supportati dai colleghi di Ussita, hanno intercettato e bloccato due uomini che avevano appena razziato attrezzature in un cantiere edile della zona. Tutto è iniziato lungo la strada provinciale 135, che collega Visso e Ussita. I militari, impegnati in un servizio di controllo del territorio, hanno notato un'auto che procedeva a velocità sostenuta in direzione opposta, effettuando sorpassi azzardati e pericolosi per gli altri automobilisti. Insospettiti dalla manovra, i carabinieri hanno invertito il senso di marcia mettendosi all'inseguimento del veicolo. Dopo diversi chilometri, l’auto sospetta - risultata presa a noleggio nel Napoletano - è stata raggiunta e costretta a fermarsi. A bordo si trovavano due uomini, un 63enne e un 43enne, entrambi residenti nella provincia di Napoli e già noti alle forze dell'ordine. L’atteggiamento agitato e guardingo dei due ha spinto i militari a una perquisizione approfondita del mezzo. Tra il sedile posteriore e il bagagliaio è spuntato il corpo del reato: un generatore di corrente portatile insieme a diversi attrezzi e utensili da lavoro. I successivi accertamenti hanno confermato i sospetti: il materiale era stato rubato poco prima all'interno di un cantiere edile per la ricostruzione post-sisma situato in località Frontignano di Ussita. I due soggetti sono stati accompagnati in caserma e denunciati a piede libero per furto aggravato in concorso. La posizione del 43enne si è ulteriormente aggravata: i militari hanno infatti scoperto che l'uomo era già destinatario di un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno per due anni in diversi comuni dell'entroterra maceratese, inclusi proprio Visso e Ussita. Per questa violazione è scattata una seconda denuncia.  

12/02/2026 12:57
Macerata - Acquista tre paia di scarpe sui social, ma riceve calzature usurate: due denunciati

Macerata - Acquista tre paia di scarpe sui social, ma riceve calzature usurate: due denunciati

Un affare online che si è trasformato in una sgradevole sorpresa per un cittadino maceratese. I carabinieri della stazione di Macerata, a conclusione di un’articolata attività d'indagine, hanno individuato e deferito in stato di libertà una donna di 58 anni e un giovane di 25 anni, entrambi residenti nella provincia di Bari, ritenuti responsabili di una truffa ai danni di un 63enne residente nel capoluogo. La vicenda ha avuto inizio nell’ottobre del 2025, quando la vittima, attratta da un’inserzione pubblicata su un noto canale social, ha deciso di acquistare tre paia di scarpe. Dopo aver pattuito il prezzo, l'uomo ha versato la somma complessiva di 120 euro tramite bonifico bancario, confidando nella serietà del venditore. Tuttavia, all'apertura del pacco è arrivata l'amara scoperta: all'interno non c'erano le calzature ordinate, ma modelli completamente differenti e, quel che è peggio, in evidente stato di usura. Resosi conto dell’inganno, il 63enne si è rivolto immediatamente ai militari per sporgere denuncia-querela. I carabinieri hanno avviato una serie di accertamenti tecnici, concentrandosi in particolare sull'analisi dei movimenti bancari. Gli investigatori sono riusciti a ricostruire il tragitto del denaro: i 120 euro erano stati accreditati inizialmente sul conto corrente della 58enne barese, la quale aveva poi provveduto a trasferire immediatamente l'intera somma sul conto del 25enne complice. Grazie alla tracciabilità dei pagamenti e agli approfondimenti condotti dai militari della stazione di Macerata, i due presunti truffatori, già noti alle forze dell'ordine per precedenti specifici, sono stati identificati e denunciati a piede libero all'autorità giudiziaria per il reato di truffa.  

12/02/2026 12:45
Blitz antidroga a Civitanova: hashish e cocaina nascosti nel B&B. Due denunciati

Blitz antidroga a Civitanova: hashish e cocaina nascosti nel B&B. Due denunciati

I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Civitanova Marche, nell'ambito di un'operazione mirata al contrasto dei traffici illeciti, hanno sequestrato circa 70 grammi di droga tra hashish e cocaina, portando alla denuncia di due persone. L'operazione è scattata durante i servizi di prevenzione potenziati in seguito alle disposizioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. I finanzieri hanno fermato per un controllo due uomini, un cittadino italiano e uno di nazionalità tunisina, entrambi sprovvisti di documenti. Il nervosismo mostrato dai due ha spinto le Fiamme Gialle ad approfondire gli accertamenti presso il bed and breakfast dove i soggetti alloggiavano. Grazie al fiuto determinante dell'unità cinofila, la perquisizione nella struttura ha permesso di rinvenire 60 grammi di hashish nella disponibilità dello straniero e una piccola dose di cocaina in possesso dell'italiano. Le indagini non si sono fermate qui. Poiché il cittadino tunisino è risultato essere senza fissa dimora sul territorio nazionale, è stato sottoposto a rilievi fotodattiloscopici per l'identificazione. Contemporaneamente, i finanzieri hanno esteso la perquisizione al domicilio effettivo dell'italiano, dove sono stati scovati altri 10 grammi di hashish. Tutta la sostanza stupefacente è stata posta sotto sequestro. Entrambi i soggetti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Macerata per violazione del Testo Unico sugli stupefacenti. Per il cittadino straniero è scattata la misura pre-cautelare degli arresti domiciliari. L'operazione si inserisce in un più ampio dispositivo di controllo del territorio attuato dalla Guardia di Finanza per contrastare fenomeni di pericolosità socio-economica e tutelare la sicurezza pubblica. È doveroso ricordare che, per entrambi gli indagati, vige il principio di presunzione di innocenza fino a quando non sarà accertata la loro responsabilità con sentenza definitiva.

12/02/2026 11:50
Escavatore impantanato lungo il Chienti: intervento dei Vigili del fuoco

Escavatore impantanato lungo il Chienti: intervento dei Vigili del fuoco

Intervento dei Vigili del fuoco nel pomeriggio di oggi lungo le sponde del fiume Chienti, nel territorio comunale di Montegranaro, per il recupero di un mezzo operativo rimasto impantanato durante le operazioni di pulizia del greto. L’allarme è scattato intorno alle 15, quando un escavatore utilizzato per la manutenzione dell’alveo del fiume è rimasto bloccato sulla sponda, rendendo necessario l’intervento dei soccorritori. Sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del fuoco di Fermo e Macerata, con il supporto di due autobotti e due mezzi fuoristrada 4x4. Le operazioni sono iniziate con il prosciugamento dell’area circostante il mezzo, effettuato grazie all’impiego di un’idrovora, per consentire l’accesso in sicurezza. Successivamente si è proceduto al recupero dell’escavatore, avvenuto con l’ausilio di un altro mezzo cingolato messo a disposizione dalla ditta proprietaria. Sul luogo dell’intervento era presente anche il funzionario di servizio dei Vigili del fuoco. Le operazioni si sono svolte senza conseguenze per le persone.

11/02/2026 18:15
Montecassiano, gasolio rubato con l’annaffiatoio e rivenduto: nei guai operaio e carrozziere

Montecassiano, gasolio rubato con l’annaffiatoio e rivenduto: nei guai operaio e carrozziere

Un sistema ingegnoso quanto illecito per sottrarre migliaia di litri di carburante dal cantiere del metanodotto Snam. I carabinieri della stazione di Montecassiano, al termine di una complessa attività investigativa, hanno denunciato due persone: un operaio di 63 anni residente in provincia di Matera e un carrozziere di 56 anni del Maceratese. L'indagine è scattata a novembre 2025, dopo la denuncia del responsabile logistico di una società impegnata nella realizzazione della tratta Recanati–Foligno. Secondo quanto ricostruito dai militari, l'operaio 63enne, che aveva il compito di rifornire i mezzi d’opera del cantiere, avrebbe sottratto da ottobre a oggi circa 3.600 litri di gasolio, per un valore complessivo di quasi 6.000 euro. Il metodo utilizzato era semplice ma costante: l'uomo travasava il carburante dalle cisterne o dai serbatoi dei mezzi utilizzando un comune annaffiatoio, riempiendo poi numerose taniche da 20 litri che venivano successivamente rivendute. Il blitz decisivo è scattato la mattina dell'8 febbraio. Durante un servizio di appostamento, i carabinieri hanno sorpreso il carrozziere maceratese subito dopo l’acquisto di quattro taniche, per un totale di 80 litri di gasolio, poi ritrovate nascoste all'interno della sua officina. Contemporaneamente è stato bloccato l'operaio, trovato in possesso di altre cinque taniche vuote, dell’annaffiatoio usato per i travasi e di 60 euro in contanti, ritenuti il provento dell'ultima vendita illecita. L’operaio lucano, già noto alle forze dell'ordine, è stato denunciato per furto aggravato continuato, mentre per il carrozziere è scattata la denuncia per ricettazione continuata. Tutto il materiale, il carburante e il denaro sono stati sottoposti a sequestro penale.

11/02/2026 16:30
Matelica, controllo dei carabinieri: chiuso noto locale, multe per 31mila euro

Matelica, controllo dei carabinieri: chiuso noto locale, multe per 31mila euro

MATELICA - Giro di vite dei carabinieri di Matelica sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e il rispetto della legalità negli esercizi pubblici. Nei giorni scorsi, i militari della locale stazione, supportati dai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Macerata, hanno condotto una vasta operazione di controllo che ha portato alla sospensione di una nota attività del centro, punto di riferimento per giovani e giovanissimi.  L'ispezione, mirata alla tutela della salute e al contrasto dello sfruttamento lavorativo, ha fatto emergere gravi irregolarità. Al termine degli accertamenti, i militari hanno riscontrato pesanti violazioni del decreto legislativo 81/2008, accertando il mancato aggiornamento del documento di valutazione dei rischi e l'assenza delle misure necessarie per il primo soccorso e la prevenzione degli incendi. La situazione più critica ha riguardato l'impiego di personale, con la scoperta di lavoratori subordinati assunti senza alcuna comunicazione preventiva, configurando una chiara posizione di lavoro irregolare. Per queste ragioni, il titolare, un 37enne matelicese, è stato deferito all'autorità giudiziaria. Le conseguenze economiche sono state drastiche: sono state comminate sanzioni amministrative per 12mila euro e ammende per circa 19mila euro, oltre all'adozione dell’immediato provvedimento di sospensione dell’attività. L'operazione conferma l'impegno assiduo dei carabinieri nel garantire che i luoghi di aggregazione rispettino le norme di sicurezza e i diritti dei lavoratori.

11/02/2026 16:18
Discarica a cielo aperto a Scossicci, 27 carcasse di cani e un gatto tra i rifiuti: "Chi sa qualcosa parli" (VIDEO)

Discarica a cielo aperto a Scossicci, 27 carcasse di cani e un gatto tra i rifiuti: "Chi sa qualcosa parli" (VIDEO)

Un macabro ritrovamento quello avvenuto lo scorso sabato a Porto Recanati, durante la passeggiata di una ragazza e del cane che le era stato dato in preaffido dall'Associazione Amici Animali di Osimo: la carcassa di un pastore maremmano incaprettato e decapitato, nascosta in mezzo alla vegetazione di una scarpata in località Scossicci.  Dietro l'agghiacciante scoperta, però, si cela una realtà ben più estesa e sistematica. L'intervento dei soccorsi, infatti, ha permesso il rinvenimento di un vero e proprio cimitero a cielo aperto. Sarebbero ben 28 le carcasse trovate a poca distanza dal primo animale, racchiuse all'interno di sacchi di crocchette o di terriccio: 27 cani e, presumibilmente, un gatto.  Con ogni probabilità, dietro l'abbandono dei corpi senza vita, non si celerebbe l'operato di un "killer", ma l'incuria e il tentativo di sbarazzarsi di animali già deceduti evitando così le relative spese: i resti, infatti, presentano vari stati di decomposizione, segno del fatto che risalgono a periodi diversi. Le perizie autoptiche delle carcasse sono state affidate all'istituto zooprofilattico di Tolentino, incaricato di accertare la causa dei decessi. La volontaria dell'Associazione Amici Animali che ha segnalato la presenza del pastore maremmano, dando il via alle operazioni necessarie al rinvenimento e alla rimozione dei resti degli altri cani, ha deciso di aprirsi dopo la terribile scoperta e di raccontare le dinamiche dell'accaduto: "Era sabato, verso mezzogiorno. Mi trovavo a Porto Recanati per un pre affido di cui ci occupiamo come associazione di volontariato. Il cane, che era insieme alla ragazza che intende adottarlo, ha fiutato la carcassa di un altro animale in prossimità del ponte. Mi sono immediatamente recata sul posto, per effettuare la segnalazione e assicurarmi che venisse rimosso nel rispetto delle norme igienico-sanitarie. Solo in un secondo momento mi sono resa conto della gravità della situazione: il cane era a un metro e mezzo dalla strada, ben visibile, e aveva tutte e quattro le zampe legate. Avvicinandomi, mi sono accorta che non aveva più la testa e che all'altezza del collo c'era della plastica". A quel punto si è attivata la catena di telefonate: il direttivo dell'Associazione Amici Animali, la guardia forestale e la guardia zoofila di competenza. Di lì a poche ore, nella zona, sono state rinvenute altre due carcasse avvolte in sacchi di crocchette - una delle quali trovata vicino ad un altro contenitore pieno cartucce da fucile. Le forze dell'ordine, intervenute sul posto, hanno messo in moto la macchina istituzionale, occupandosi della rimozione degli animali e della segnalazione dell'area, contaminata non solo dai corpi in putrefazione, ma anche da altre buste piene di eternit e rifiuti vari.  "È davvero agghiacciante rendersi conto di quanto l'essere umano sia capace di spingersi oltre i limiti della decenza" - ha proseguito la volontaria - "Nei giorni successivi sono stati rinvenuti altri corpi: 28, in totale. È impossibile che nessuno si sia accorto di questo scempio. Spero che chiunque sia a conoscenza di altri aspetti inerenti al caso, decida di fare la cosa giusta e di parlare, anche in forma anonima". La legge Brambilla, in vigore dal 1 luglio 2025, prevede la reclusione da sei mesi a tre anni con una multa che va dai 10.000 ai 60.000 euro per chiunque cagioni la morte di un animale senza necessità o per crudeltà, con eventuali aumenti della pena in caso di aggravanti (come, ad esempio, quello del crimine reiterato). Nel frattempo, l'associazione Amici Animali ha lanciato un appello: "Stiamo valutando la possibilità di mettere una taglia per chiunque fornirà informazioni utili agli inquirenti. Aiutateci a trovare i colpevoli".    

11/02/2026 13:40
Autocarro carico di carta in fiamme sull’A14, traffico rallentato

Autocarro carico di carta in fiamme sull’A14, traffico rallentato

Un autocarro che trasportava carta ha preso fuoco nelle prime ore della mattina mentre transitava sull’autostrada A14 in direzione sud, all’altezza del chilometro 227+800, nel territorio di Ancona. L’allarme è scattato poco prima delle ore 7. Sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del fuoco di Ancona, con il supporto dei colleghi di Jesi e l’impiego di tre autobotti, che hanno provveduto a spegnere l’incendio e a mettere in sicurezza l’area. Durante le operazioni la circolazione autostradale è stata temporaneamente ridotta a una sola corsia di marcia, causando rallentamenti al traffico. Sul luogo dell’incendio è intervenuta anche la Polizia stradale di Fano per la gestione della viabilità. Fortunatamente non si registrano persone coinvolte.

11/02/2026 11:39
Ussita, cavi e attrezzature rubati in un cantiere: denunciati due operai

Ussita, cavi e attrezzature rubati in un cantiere: denunciati due operai

Due operai impegnati nei lavori della ricostruzione post sisma sono stati denunciati dai Carabinieri delle Stazioni di Ussita e Visso con l’accusa di furto. L’episodio risale alla serata del 10 febbraio 2026 e si è verificato tra i territori di Ussita e Visso. I militari, al termine di un’attività di controllo sul territorio, hanno proceduto a perquisizione personale e veicolare nei confronti dei due lavoratori. All’interno del mezzo sono stati rinvenuti diversi materiali risultati sottratti poco prima da un cantiere situato in località Frontignano di Ussita. Tra la refurtiva sequestrata figurano un compressore, circa 100 metri di cavi elettrici e varia attrezzatura da lavoro. Il materiale è stato posto sotto sequestro e i due operai sono stati deferiti all’autorità giudiziaria competente. Sull’episodio è intervenuto Antonio Voto, segretario generale provinciale di Unarma Asc Macerata, che ha espresso “massima gratitudine nei confronti degli uomini in divisa” per l’operazione condotta. “È l’esempio concreto della presenza dello Stato vicino ai cittadini, già duramente provati dagli eventi sismici del 26 e 30 ottobre 2016”, ha dichiarato. Voto ha sottolineato l’importanza del presidio costante del territorio, soprattutto in una fase storica in cui il Centro Italia rappresenta “il più grande cantiere d’Europa” per volume di interventi legati alla ricostruzione. “A distanza di quasi dieci anni dal sisma, i Carabinieri continuano senza sosta l’attività di controllo per prevenire reati contro la persona e il patrimonio”, ha aggiunto. Il rappresentante sindacale ha inoltre richiamato l’attenzione sulla carenza di organico che interessa l’Arma, con particolare riferimento all’alto maceratese. “Paradossalmente – ha evidenziato – proprio un territorio che necessita di maggiore presenza, anche in considerazione dell’elevato numero di operai che stanno arrivando per la ricostruzione, si trova a dover fare i conti con una carenza di personale”.   Infine, un appello ai sindaci di Ussita e Visso affinché venga individuata una sistemazione definitiva per le sedi dei Carabinieri: “Dopo dieci anni dal sisma – ha concluso Voto – i presidi dell’Arma sono ancora collocati nei M.A.P. (Moduli Abitativi Provvisori). È necessario trovare una soluzione stabile”.

11/02/2026 10:41
Corridonia, vandali in azione nei bagni pubblici: “Comportamenti incivili contro la città"

Corridonia, vandali in azione nei bagni pubblici: “Comportamenti incivili contro la città"

CORRIDONIA – Atti di vandalismo nei servizi pubblici di piazzale Germozzi: negli ultimi giorni sono stati due gli interventi necessari per riparare danni causati da ignoti.  A denunciare l’accaduto è la sindaca Giuliana Giampaoli, che parla di “comportamenti incivili e contro il bene pubblico, incommentabili”.  La polizia locale sta esaminando le telecamere di sorveglianza nel tentativo di individuare i responsabili, ma, come spiegano le autorità, “non è semplice circoscrivere con precisione giorno e ora dei fatti, né sarà facile identificare con certezza chi si diverte a danneggiare una proprietà pubblica a servizio della cittadinanza”, prosegue Giampaoli.  “Ogni atto di vandalismo comporta tempo prezioso dei dipendenti, lavoro e spese – continua la sindaca –. Facciamo il nostro dovere, ma chiediamo anche la collaborazione dei cittadini: segnalate tempestivamente qualsiasi comportamento irrispettoso nei confronti dei beni comuni, in questo come in altri luoghi della città”.

10/02/2026 18:39
Macerata, la Polizia di Stato ricorda Giovanni Palatucci: "Un esempio di coraggio contro l'ingiustizia"

Macerata, la Polizia di Stato ricorda Giovanni Palatucci: "Un esempio di coraggio contro l'ingiustizia"

Nel giorno dell'anniversario della sua morte, la Polizia di Stato ha reso omaggio questa mattina alla figura di Giovanni Palatucci, l'ex questore reggente di Fiume che scelse il sacrificio personale per strappare migliaia di perseguitati allo sterminio. La cerimonia si è svolta presso i giardini pubblici di Villa Potenza, luogo simbolo intitolato alla sua memoria nel 2005, dove sorge un ulivo e una targa che ne ricordano il valore. Sotto lo sguardo attento degli alunni delle classi terza, quarta e quinta della scuola "A. Frank", il questore di Macerata Luigi Mangino ha guidato la commemorazione, accompagnata da un momento di preghiera officiato dal Vicario Generale del Vescovo, Don Andrea Leonesi. Durante il suo intervento, il questore Mangino ha sottolineato l'attualità del messaggio lasciato da Palatucci, riconosciuto "Giusto tra le Nazioni" nel 1990 e "Servo di Dio" nel 2004. "Oggi non abbiamo solo onorato la memoria di un funzionario di Polizia; abbiamo rinnovato il nostro impegno davanti a un esempio luminoso di umanità e coraggio. Ricordare Giovanni Palatucci significa attingere a una bussola etica che non perde mai la sua direzione - ha dichiarato Mangino -. La sua eredità è il cuore pulsante del nostro servizio quotidiano: essere custodi della legalità, certo, ma restando sempre, e prima di tutto, custodi della dignità umana. Questa cerimonia ci ricorda che il dovere più alto è quello che si compie in difesa della vita".  La solennità dell'evento è stata testimoniata dalla presenza delle più alte cariche civili e militari della provincia. Erano presenti il prefetto Giovanni Signer, il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, la vicesindaco Francesca D'Alessandro, l'assessore alla sicurezza Paolo Renna e la professoressa Arianna Fermani dell'Università di Macerata. Al fianco della Polizia di Stato hanno sfilato i comandanti provinciali dei carabinieri, della Guardia di Finanza, dei vigili del fuoco, dell’Esercito, della Capitaneria di Porto, dell’Aeronautica e della polizia locale, insieme a una folta delegazione dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato (Anps) di Macerata e Civitanova Marche.  

10/02/2026 14:40
Addio a Luigi Bontempi: l'assessore "visionario" che ideò TolentinoExpo

Addio a Luigi Bontempi: l'assessore "visionario" che ideò TolentinoExpo

La città di Tolentino piange la scomparsa di Luigi Bontempi, noto imprenditore e figura di primo piano della politica locale degli ultimi decenni. Titolare della Brigitte Italia, azienda specializzata in materiale promozionale e pubblicitario, Bontempi ha saputo coniugare il successo professionale con un profondo impegno civico e amministrativo. Molto attivo nelle fila del Partito Democratico, aveva ricoperto il ruolo di assessore al Commercio, Artigianato e Attività produttive durante il primo mandato del sindaco Luciano Ruffini. Un periodo caratterizzato da una forte spinta innovativa per il tessuto economico cittadino, grazie alla sua capacità di ascolto e alla conoscenza diretta del mondo dell’impresa. L’attuale sindaco Mauro Sclavi ha voluto ricordarlo con parole di profonda stima, sottolineando come la sua azione amministrativa abbia lasciato un segno tangibile sul territorio. “Luigi è stato un amministratore molto attento alle esigenze del settore produttivo tolentinate – ha dichiarato il primo cittadino –. A lui si deve l’avvio della Fabbrica Ideale, progetto d’eccellenza dedicato alla formazione professionale nel comparto della piccola pelletteria”. Il nome di Bontempi resterà inoltre indissolubilmente legato alla grande stagione di TolentinoExpo. Grazie alla sua visione e alla collaborazione con Rodolfo Frascarello, nacque la fiera espositiva che ogni ottobre trasformava il centro storico in una vetrina prestigiosa, capace di richiamare migliaia di visitatori da tutta la regione. Accanto all’impegno politico e imprenditoriale, Luigi Bontempi è ricordato anche per la sua sensibilità sociale e per il costante sostegno alla crescita delle giovani generazioni, favorendo iniziative rivolte alla specializzazione delle maestranze locali e allo sviluppo del capitale umano. Un ricordo sentito arriva anche dall’Associazione “Memoria della Resistenza” odv, che ha espresso grande rammarico per la sua scomparsa. Bontempi è stato socio fondatore e presidente dell’Associazione, ruolo svolto con entusiasmo, convinzione e profondo senso dei valori democratici. Nel suo percorso amministrativo e associativo aveva dimostrato capacità, lungimiranza e competenze, contribuendo in modo rilevante allo sviluppo della città e impegnandosi con determinazione nel consolidare e trasmettere la memoria storica e i valori della Resistenza, anche attraverso il progetto di realizzazione di un Museo dedicato. “Ci mancherà – scrive l’Associazione –. Lo salutiamo con affetto e stima ricordandolo come una persona sensibile nei rapporti interpersonali, attenta alle nuove generazioni, ai problemi della società civile e sempre disponibile al confronto”. L’Associazione ha infine espresso le proprie condoglianze alla famiglia, a nome di tutti i soci, tramite la vicepresidente Stefania Francioni. “Esprimo, a nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e dell’intera città, le più sentite condoglianze alla famiglia”, ha concluso il sindaco Sclavi, facendosi portavoce del sentimento di profondo cordoglio che la scomparsa di Luigi Bontempi lascia in tutta la comunità tolentinate.

10/02/2026 13:10
Civitanova, cancello scorrevole cede in un'officina: 30enne soccorso dal 118

Civitanova, cancello scorrevole cede in un'officina: 30enne soccorso dal 118

Infortunio sul lavoro questa mattina nella zona industriale A di Santa Maria Apparente, nel comune di Civitanova marche. Erano circa le 9:40 quando un operaio trentenne, impegnato nella manutenzione del verde presso l'officina Iveco Andreani, è stato coinvolto dal cedimento improvviso di un cancello scorrevole. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo stava svolgendo le proprie mansioni quando, per cause ancora in corso di accertamento, la struttura metallica è scivolata dai cardini, colpendolo. Il forte impatto ha fatto scattare immediatamente la macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti d’urgenza gli operatori sanitari del 118 e i vigili del fuoco del locale distaccamento, che hanno lavorato per mettere in sicurezza l'area. Considerata la dinamica del sinistro, la centrale operativa aveva inizialmente richiesto l'invio dell'eliambulanza da Ancona. Tuttavia, dopo le prime cure prestate sul posto, i sanitari hanno optato per il trasferimento del trentenne via terra al pronto soccorso di Civitanova Marche. Sul luogo dell'incidente, in via Piero Gobetti, sono intervenuti gli agenti della Polizia per i rilievi di rito, insieme agli uomini del servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro dell'Ast. I tecnici dell'Azienda Sanitaria Territoriale hanno avviato gli accertamenti necessari per ricostruire l'esatta dinamica del cedimento del cancello scorrevole e verificare il pieno rispetto delle normative di sicurezza.  

10/02/2026 10:50
Recanati, lupo ferito catturato in città: trasferito d'urgenza al centro specializzato di Matelica

Recanati, lupo ferito catturato in città: trasferito d'urgenza al centro specializzato di Matelica

Un esemplare di lupo è stato catturato nella giornata di ieri a Recanati, in pieno contesto urbano, dagli uomini del servizio di igiene veterinaria. L'animale, apparso immediatamente ferito e bisognoso di cure, è stato messo in sicurezza e trasportato presso il centro specializzato di Matelica, dove i veterinari sottoporranno l'esemplare a tutti gli accertamenti e alle medicazioni necessarie. La notizia del ritrovamento è stata resa nota dal tenente colonnello Simone Cecchini, dei Carabinieri Forestali di Ancona, durante la presentazione del bilancio regionale relativo all'attività del 2025. Le circostanze che hanno portato al ferimento del predatore restano ancora da chiarire e saranno oggetto di indagine una volta ottenuto il referto medico definitivo. Il caso di Recanati riaccende i riflettori sulla gestione dei lupi nelle Marche, un tema delicato normato dall'articolo 19 della legge 157 del 1992. Il tenente colonnello Cecchini ha voluto fare chiarezza sulle procedure di controllo sottolineando che "ora è la Regione che gestisce tutto vincolato al parere dell'Ispra" e aggiungendo che "la Regione può gestire gli abbattimenti ma occorre un piano, non si abbattono a caso i lupi, vanno prima censiti e individuati quelli problematici. L'abbattimento del lupo è l'ultima ratio". L'obiettivo principale dei Carabinieri Forestali resta quello di scoraggiare la presenza dei lupi negli ambienti urbani attraverso un progetto specifico che prevede azioni graduate, suddivise in tre categorie identificate da colori. Nella fascia verde rientrano le attività di monitoraggio, l'informazione alla cittadinanza, una gestione rigorosa dei rifiuti e la corretta custodia degli animali da compagnia. Si passa poi alla fascia gialla, che prevede l'uso di dissuasori, la cattura e lo spostamento dell'animale in altre aree, fino ad arrivare alla fascia rossa, che rappresenta l'estrema misura della soppressione. Per gestire i cosiddetti "lupi confidenti", ovvero quegli esemplari che non mostrano più timore verso l'uomo, è stata introdotta una nuova figura tecnica a supporto del territorio. "A livello nazionale sono stati formati 40 forestali autorizzati a sparare proiettili di gomma come dissuasori per far allontanare i lupi troppo confidenti e le Marche ne hanno uno", ha rivelato Cecchini. (Foto di repertorio) 

10/02/2026 10:20
Doppio incidente a Macerata, schianto lungo Carrareccia e alla rotatoria Bertelli: sei feriti

Doppio incidente a Macerata, schianto lungo Carrareccia e alla rotatoria Bertelli: sei feriti

Doppio incidente stradale nel tardo pomeriggio di oggi a Macerata, con diversi feriti e traffico rallentato in due punti nevralgici della città. Il primo sinistro si è verificato intorno alle 18.45 lungo la Carrareccia, la strada che collega le frazioni di Piediripa e Sforzacosta, a pochi metri dal distributore Is. Per cause in corso di accertamento si è verificato uno scontro frontale tra un’autovettura e un furgoncino. A bordo dell’auto viaggiava una famiglia composta da due genitori e due bambini, mentre sul furgoncino si trovava il solo conducente. Tutti i coinvolti sono rimasti feriti e sono stati soccorsi dal personale sanitario del 118 e trasportati all’ospedale di Macerata. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e la polizia locale per i rilievi e la messa in sicurezza della carreggiata. Poco dopo, intorno alle 19, un secondo incidente si è verificato all’altezza della rotatoria del polo Bertelli. Coinvolte tre vetture: una Fiat Punto, una Smart e una Renault. A seguito dell’impatto la Punto si è ribaltata. La donna alla guida è stata soccorsa e trasportata all’ospedale di Macerata. Anche in questo caso si è reso necessario l’intervento del 118, dei vigili del fuoco e dei carabinieri, che hanno regolato la viabilità e avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica.

09/02/2026 21:23
Montecosaro, tamponamento a catena sulla SS77: quattro vetture coinvolte e sei feriti

Montecosaro, tamponamento a catena sulla SS77: quattro vetture coinvolte e sei feriti

Traffico paralizzato lungo la SS77 Val di Chienti a causa di un tamponamento a catena avvenuto nel pomeriggio di oggi, intorno alle 18.30, nei pressi dello svincolo di Montecosaro, in direzione Foligno. L’incidente ha provocato pesanti ripercussioni sulla circolazione, con lunghe code e rallentamenti per diversi chilometri. Nel sinistro sono rimasti coinvolti quattro veicoli. Il bilancio è di sei feriti, tra cui un bambino e un ragazzino, tutti soccorsi dal personale sanitario del 118 e trasportati all’ospedale di Civitanova Marche.  Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia stradale, il personale Anas e i sanitari del 118, impegnati nelle operazioni di soccorso, nei rilievi e nella gestione della viabilità. A causa dell’incidente la strada è rimasta chiusa al traffico per circa un’ora e mezza, con inevitabili disagi per gli automobilisti in transito lungo uno dei principali collegamenti tra la costa e l’entroterra.   Le operazioni di messa in sicurezza della carreggiata e di ripristino della normale circolazione si sono protratte per un'ora e mezza circa.  

09/02/2026 19:27
In auto con coltelli, mannaia e acido cloridrico: denunciato un 65enne

In auto con coltelli, mannaia e acido cloridrico: denunciato un 65enne

Un normale controllo stradale si è trasformato in un intervento di polizia ben più rilevante. Un uomo di 65 anni, residente a Fabriano, è stato denunciato per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere dopo essere stato trovato in possesso di numerosi strumenti potenzialmente pericolosi all’interno della propria auto. L’episodio risale al 30 gennaio, quando gli agenti della Polizia Stradale di Jesi, durante un servizio di vigilanza lungo la strada statale 76, all’altezza della frazione di Cancelli, hanno fermato il veicolo mentre si allontanava da Fabriano in direzione Roma. Fin dalle prime fasi del controllo il conducente ha mostrato un atteggiamento nervoso e poco collaborativo, circostanza che ha indotto gli operatori ad approfondire gli accertamenti. Anche alla luce di alcuni precedenti emersi dai controlli in banca dati, i poliziotti hanno deciso di procedere a una perquisizione personale e del veicolo. All’interno dell’abitacolo e del bagagliaio gli agenti hanno rinvenuto quattro coltelli, una mannaia, fascette in nylon, catene con bulloni alle estremità, manganelli, punteruoli, taglierini, guanti, cavi elettrici e persino una modesta quantità di acido cloridrico. Di fronte al materiale sequestrato, l’uomo non è stato in grado di fornire alcuna giustificazione plausibile né di spiegare la destinazione o l’utilizzo degli oggetti trasportati. Per questo motivo è stato accompagnato al Commissariato di Fabriano, dove è stato fotosegnalato e successivamente denunciato all’autorità giudiziaria.  

09/02/2026 18:25
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