Cronaca

Porto Recanati, discarica abusiva nel cimitero: prosciolto il tecnico comunale. "Nessuna responsabilità penale"

Porto Recanati, discarica abusiva nel cimitero: prosciolto il tecnico comunale. "Nessuna responsabilità penale"

PORTO RECANATI - L’udienza preliminare ha disposto il non luogo a procedere nei confronti di un dipendente del Comune, già responsabile dell’ufficio tecnico al tempo dei fatti, imputato per omessa vigilanza in relazione alla presunta discarica abusiva rinvenuta nel 2024 all’interno del cimitero comunale. La vicenda riguarda l’accumulo, avvenuto nel periodo compreso tra il 2019 e il 2021, di oltre 400 metri cubi di calcinacci e residui di cantiere all’interno dell’area cimiteriale, successivamente oggetto di accertamenti. Secondo quanto stabilito dal giudice in sede di udienza preliminare, non sono state ravvisate responsabilità penali in capo al soggetto indicato come custode dell’area. Il Comune, come atto dovuto, si era costituito parte civile, quantificando un danno di circa 100.000 euro, riferito ai costi stimati per la bonifica dell’area, importo che potrebbe risultare non sufficiente rispetto agli interventi effettivamente necessari per il ripristino del sito. "Le decisioni della magistratura si rispettano e non si commentano”, ha dichiarato il sindaco Andrea Michelini, sottolineando tuttavia come l’accumulo di tali dimensioni, visibile anche da satellite, si sia formato nel tempo senza essere intercettato dagli uffici competenti o dalle amministrazioni che si sono succedute. L’Amministrazione comunale evidenzia inoltre di aver collaborato pienamente con l’autorità giudiziaria per ricostruire i fatti e tutelare l’Ente da possibili danni erariali. Con la decisione dell’udienza preliminare, il procedimento si chiude senza rinvio a giudizio, non essendo state individuate responsabilità penali per la mancata vigilanza. Restano ora le criticità legate ai costi della bonifica, che ricadranno sulla collettività.

24/04/2026 13:28
Corridonia, aggredisce la sorella durante una lite familiare: arrestato 61enne

Corridonia, aggredisce la sorella durante una lite familiare: arrestato 61enne

Nella tarda mattinata del 23 aprile scorso, i Carabinieri della Stazione di Corridonia hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 61 anni del posto, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di una grave aggressione nei confronti della sorella all’interno dell’abitazione familiare. L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112, che indicava una violenta lite in corso in un appartamento privato. Raggiunto rapidamente il luogo, i militari hanno fatto accesso all’abitazione trovando l’uomo ancora sopra la sorella, che teneva immobilizzata a terra. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la lite sarebbe nata da un diverbio legato alla gestione dell’assistenza alla madre, un’anziana affetta da demenza senile e allettata. Dopo essere stato rimproverato dalla sorella per alcuni comportamenti ritenuti inadeguati nei confronti della madre, l’uomo avrebbe reagito con violenza, spingendo la donna a terra e premendole la testa contro il pavimento e un cuscino, nel tentativo di impedirle di gridare. La vittima è riuscita a sottrarsi alla situazione fingendo uno svenimento, circostanza che le avrebbe consentito di interrompere l’aggressione e evitare conseguenze peggiori. Nel corso dell’intervento è emerso inoltre che sarebbe stato lo stesso indagato a contattare il 112, fornendo una versione dei fatti diversa e sostenendo di aver dovuto immobilizzare la sorella per una sua presunta aggressività, ricostruzione che non ha trovato riscontro negli accertamenti svolti dai militari. La donna è stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata al Pronto Soccorso dell’ospedale di Macerata, dove è stata dimessa nel pomeriggio con una prognosi di dieci giorni. Anche l’uomo è stato visitato nello stesso ospedale, senza riportare lesioni. Al termine delle formalità di rito, il 61enne è stato dichiarato in arresto e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, trasferito presso la Casa Circondariale di Ancona Montacuto, dove rimane a disposizione dell’autorità competente.

24/04/2026 13:15
Morrovalle, scontro tra auto e furgone: due feriti, uno estratto dall'abitacolo

Morrovalle, scontro tra auto e furgone: due feriti, uno estratto dall'abitacolo

Intervento dei Vigili del fuoco nella tarda mattinata di oggi a Morrovalle, in contrada Campomaggio, lungo la Strada Provinciale 485, a seguito di un incidente stradale che ha coinvolto un’autovettura e un furgone. L’allarme è scattato intorno alle ore 10:15. Sul posto è giunta rapidamente una squadra dei Vigili del fuoco, che ha operato con attrezzature specifiche per estrarre l’occupante dell’autovettura rimasto incastrato all’interno dell’abitacolo a seguito dell’impatto. Le operazioni di soccorso si sono svolte in collaborazione con il personale sanitario del 118, intervenuto per prestare le prime cure ai feriti. Il bilancio è di due persone rimaste ferite, entrambe trasportate all’ospedale di Macerata; secondo le prime informazioni, le loro condizioni non sarebbero gravi. Successivamente al soccorso, i Vigili del fuoco hanno provveduto anche alla messa in sicurezza dei mezzi coinvolti e dell’area dell’incidente, al fine di garantire la sicurezza della viabilità e dei soccorritori. L’incidente ha provocato rallentamenti temporanei al traffico lungo il tratto interessato della provinciale.  

24/04/2026 12:41
Tolentino, versa caparra per una casa inesistente: giovane raggirato per 400 euro. Denunciata 28enne

Tolentino, versa caparra per una casa inesistente: giovane raggirato per 400 euro. Denunciata 28enne

I Carabinieri della Stazione di Tolentino hanno concluso un’attività investigativa che ha portato alla denuncia di una ragazza di 28 anni, residente a Montegranaro e già nota alle forze dell’ordine. La giovane è ritenuta responsabile del reato di truffa, ai sensi dell’articolo 640 del codice penale. L’indagine è partita alla fine di marzo 2026, in seguito alla denuncia presentata da un 20enne di Tolentino. Il ragazzo, impegnato nella ricerca di un alloggio, aveva pubblicato un annuncio su un gruppo Facebook, nella speranza di trovare una sistemazione. Poco dopo, era stato contattato dalla donna che, fingendosi intermediaria per l’affitto di un appartamento situato a Corridonia, aveva avviato una trattativa apparentemente affidabile. La disponibilità mostrata e le immagini dell’immobile avevano convinto il giovane, che aveva così effettuato due bonifici bancari per un totale di 400 euro, come anticipo per bloccare l’affitto. Solo in un secondo momento è emersa la realtà dei fatti: l’appartamento non era nella disponibilità della donna, che non aveva alcun titolo per affittarlo. Dopo aver incassato il denaro, la presunta locatrice si è resa irreperibile, spingendo la vittima a rivolgersi ai Carabinieri. Grazie agli accertamenti svolti, i militari sono riusciti a risalire all’identità della responsabile, procedendo alla denuncia all’autorità giudiziaria. In relazione a questo episodio, i Carabinieri della Compagnia di Tolentino hanno rinnovato l’invito ai cittadini, soprattutto ai più giovani e agli studenti, a prestare la massima attenzione durante la ricerca di alloggi online. Tra i consigli principali: "Diffidare da richieste di pagamento anticipato senza aver prima visitato l’immobile, verificare sempre l’identità del locatore e la documentazione relativa alla proprietà, e utilizzare metodi di pagamento tracciabili, pur ricordando che questi non garantiscono automaticamente la buona fede del destinatario".  

23/04/2026 15:20
Finto maresciallo e oro da "verificare": i carabinieri sventano una truffa a Belforte

Finto maresciallo e oro da "verificare": i carabinieri sventano una truffa a Belforte

Un piano studiato nei minimi dettagli, che però si è infranto contro la prontezza dei carabinieri della Compagnia di Tolentino. I militari dell'Aliquota Radiomobile e quelli della stazione di Belforte del Chienti hanno intercettato e denunciato un 35enne originario di Mugnano di Napoli, già noto alle forze dell'ordine, mentre si aggirava con fare sospetto vicino all'abitazione di una coppia di ottantenni. Le indagini hanno svelato una strategia odiosa e complessa per raggirare la coppia (87 anni lui, 82 lei). Tutto era iniziato con la telefonata di un complice che, spacciandosi per un maresciallo di Foligno, aveva convinto l'anziano a uscire di casa per fornire informazioni su una finta rapina. Una volta che la moglie è rimasta sola, i truffatori sono passati alla fase due: l'anziana è stata istruita telefonicamente a raccogliere tutto l'oro presente in casa per una presunta "verifica tecnica". Proprio mentre il 35enne si preparava a entrare in azione per riscuotere il bottino, è scattato l'intervento dei militari che lo hanno fermato e deferito alla Procura di Macerata per tentata truffa aggravata. In seguito a questo episodio, il Comando di Tolentino ha lanciato un nuovo, accorato appello alla cittadinanza per prevenire questi reati: "I carabinieri non chiedono mai denaro, gioielli o beni preziosi per finalità investigative o cauzioni. Nessun militare vi chiederà di raccogliere l’oro per presunte verifiche". L'invito è rivolto soprattutto ai più giovani, affinché sensibilizzino genitori e nonni: mantenere sempre la porta chiusa davanti a sedicenti tecnici o appartenenti alle forze di polizia e, in caso di minimo dubbio, contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112. Come sottolineato dall'Arma: "Nessuna segnalazione è superflua".

23/04/2026 14:50
Caso pitbull ucciso, la perizia: "Il poliziotto sparò per necessità, c'era un attacco imminente"

Caso pitbull ucciso, la perizia: "Il poliziotto sparò per necessità, c'era un attacco imminente"

Il poliziotto ha sparato per difendersi da un attacco imminente del cane, fu legittima difesa. È la conclusione della perizia disposta dalla gip di Ancona Sonia Piermartini sull'uccisione del pitbull Narcos, avvenuta il 14 settembre 2025, durante un intervento di polizia in un parco pubblico in via Osimo ad Ancona. La relazione, eseguita da un esperto di armi, Sandro Evangelisti, è stata depositata il 16 aprile ed esposta oggi davanti alle parti nell'incidente probatorio chiesto dalla Procura. Secondo il perito, l'operatore di polizia si trovava a distanza ravvicinata, tra uno e tre metri, senza strumenti alternativi efficaci per neutralizzare l'animale. Lo sparo, "uno solo", sarebbe stato quindi necessario per tutelare la propria incolumità. Gli accertamenti balistici confermano che fu esploso un unico colpo: rinvenuti un solo bossolo e un solo proiettile che dopo aver colpito il muso del cane deviò urtando il collare metallico, risultando letale. La perizia esclude la versione della proprietaria, una 21enne, che parlava di due spari e di un cane immobilizzato tenuto da lei al guinzaglio: mancano riscontri oggettivi, a partire dall'assenza di tracce di sangue sugli abiti della giovane. Ritenuta invece coerente la ricostruzione fornita dagli agenti. Il poliziotto, indagato per uccisione di animale, è difeso dall'avvocato Laura Versace. La proprietaria del cane è rappresentata dagli avvocati Rino Bartera e Michele Pezone (per l'associazione Lndc Animal Protection). Stando ai loro consulenti di parte, che consegneranno a breve gli atti, è la versione del poliziotto ad essere incongruente.

22/04/2026 19:30
Deve scontare due anni per reati finanziari: arrestato un 59enne a Recanati

Deve scontare due anni per reati finanziari: arrestato un 59enne a Recanati

CIVITANOVA MARCHE – I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R. della Compagnia di Civitanova Marche hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale Ordinario di Macerata nei confronti di un uomo di 59 anni, residente a Recanati e già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, pluripregiudicato, è stato rintracciato e arrestato in quanto destinatario di un provvedimento restrittivo legato a una condanna definitiva per reati finanziari. La pena residua da scontare è pari a due anni di reclusione. Dopo le formalità di rito svolte dai militari operanti, il 59enne è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Fermo, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.    

22/04/2026 14:00
Controlli nel Maceratese: un denunciato per guida in stato di ebbrezza e un giovane segnalato per droga

Controlli nel Maceratese: un denunciato per guida in stato di ebbrezza e un giovane segnalato per droga

Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Macerata, impegnati nel garantire la sicurezza stradale e nel contrasto al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso delle ultime ore, i servizi messi in campo hanno portato a una denuncia e a una segnalazione amministrativa alla Prefettura. Nel territorio di Macerata, i militari del N.O.R. – Sezione Radiomobile hanno denunciato un uomo di 55 anni, residente a Corridonia, fermato nella serata del 18 aprile a Pollenza mentre era alla guida della propria autovettura. Sottoposto ad accertamento con etilometro, l’uomo è risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 1,39 g/l, ben oltre i limiti consentiti dalla normativa vigente. Nei suoi confronti è scattata la denuncia ai sensi dell’articolo 186 del Codice della Strada e il ritiro immediato della patente di guida. Il veicolo è stato affidato a una persona idonea alla conduzione. Parallelamente, a Cingoli, i Carabinieri della locale Stazione hanno effettuato un controllo nel centro cittadino nel tardo pomeriggio del 18 aprile. L’operazione ha portato all’identificazione di un 19enne del posto, trovato in possesso di circa 3 grammi di hashish destinati a uso personale. La sostanza stupefacente è stata sequestrata e sarà successivamente distrutta, mentre il giovane è stato segnalato alla Prefettura di Macerata.   L’attività rientra nel più ampio piano di controlli straordinari sul territorio predisposto dall’Arma dei Carabinieri per la prevenzione dei reati e la sicurezza dei cittadini.

22/04/2026 13:46
Mogliano, tensione sotto casa dell’ex: 42enne insulta i Carabinieri. Trovato un cutter in auto

Mogliano, tensione sotto casa dell’ex: 42enne insulta i Carabinieri. Trovato un cutter in auto

MOGLIANO – È stato denunciato un uomo di 42 anni, di origini marocchine e residente a Mogliano, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e porto ingiustificato di arma od oggetti atti ad offendere. L’intervento dei Carabinieri del N.O.R. – Sezione Radiomobile della Compagnia di Macerata è scattato nella tarda serata del 20 aprile, a seguito di una richiesta di aiuto giunta da un’abitazione del centro storico di Mogliano. Una donna aveva segnalato la presenza del suo ex compagno che, sotto casa, stava assumendo atteggiamenti insistenti e molesti. Giunti sul posto, i militari hanno trovato l’uomo in evidente stato di agitazione. Invece di collaborare, il 42enne avrebbe rivolto frasi ingiuriose e atteggiamenti provocatori nei confronti dei Carabinieri, rendendo necessario l’intervento di una seconda pattuglia per il supporto operativo. Durante le fasi del controllo, l’uomo avrebbe tentato improvvisamente di raggiungere l’interno della propria autovettura, cercando di recuperare un oggetto non identificato. I militari sono intervenuti tempestivamente per impedirglielo, ma il soggetto avrebbe opposto resistenza fisica, tentando più volte di divincolarsi. Anche dopo un primo momentaneo ritorno alla calma, il 42enne avrebbe cercato nuovamente di allontanarsi a piedi, venendo infine bloccato dagli operanti. La successiva perquisizione del veicolo ha permesso di rinvenire un cutter con lama di circa 8 centimetri, immediatamente sequestrato e posto a disposizione dell’autorità gudiziaria.   L’uomo è stato quindi denunciato a piede libero per resistenza, oltraggio a Pubblico Ufficiale e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

22/04/2026 13:22
Ricercato in Germania, rintracciato e arrestato a Macerata: in manette un 29enne

Ricercato in Germania, rintracciato e arrestato a Macerata: in manette un 29enne

MACERATA – È stato rintracciato e arrestato nel territorio maceratese un cittadino extracomunitario di 29 anni, di origine gambiana, domiciliato in provincia di Grosseto e incensurato, destinatario di un mandato di arresto europeo. L’operazione è stata condotta nella mattinata di ieri dalla Polizia di Stato, a seguito di una segnalazione diramata dalle autorità tedesche attraverso il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – Divisione S.I.Re.N.E. del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Ricevuta la comunicazione, gli investigatori della Squadra Mobile di Macerata, in sinergia con il personale dell’Ufficio Immigrazione, hanno avviato immediatamente le ricerche. Dopo alcuni giorni di attività investigativa e servizi di osservazione, gli agenti sono riusciti a localizzare l’uomo sul territorio provinciale. Dagli accertamenti è emerso che il 29enne era destinatario del provvedimento restrittivo emesso dalle autorità tedesche per l’inosservanza degli obblighi imposti dall’autorità giudiziaria. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato arrestato e trasferito presso la Casa circondariale di Ancona Montacuto, dove resta a disposizione del presidente della Corte di Appello di Ancona, in attesa delle procedure previste nell’ambito del mandato di arresto europeo.  

22/04/2026 11:00
Caso Nas, la replica del Peté: "Il ristorante non è mai stato chiuso. Solo criticità minori già risolte"

Caso Nas, la replica del Peté: "Il ristorante non è mai stato chiuso. Solo criticità minori già risolte"

A poche ore dalla diffusione della notizia relativa all’ispezione dei carabinieri del Nas (leggi qui), la proprietà dello stabilimento balneare Peté prende posizione attraverso una nota ufficiale per sottolineare come l'attività non abbia mai subito interruzioni. Il punto fermo della replica è l'assenza di provvedimenti restrittivi sulla continuità del servizio: "È importante chiarire un punto fondamentale: il ristorante non è mai stato chiuso - si spiega -. Non c’è stata alcuna sospensione dell’attività, in quanto non sono emersi presupposti tali da determinare la chiusura da parte dei Nas".  "C’è stata la consueta cena spettacolo del sabato, con l'ennesimo sold out, e la domenica l’apertura è stata regolare - viene aggiunto -. Il locale è rimasto chiuso solamente il lunedì a pranzo, ma per nostra scelta, trattandosi del turno di riposo che osserviamo da anni". Entrando nel merito delle contestazioni igienico-sanitarie, la proprietà ridimensiona la portata dei rilievi, definendoli "criticità minori", "come la presenza di alcune formiche e una trappola di monitoraggio (strumento preventivo obbligatorio e utilizzato proprio per garantire il controllo degli infestanti) in cui era presente un animale". La direzione del Peté conferma di aver reagito con la massima serietà: "Si è immediatamente provveduto alla sanificazione degli ambienti e al rafforzamento delle procedure di controllo, come è corretto e doveroso fare in questi casi. Stiamo parlando di un locale conosciuto e apprezzato, che lavora quotidianamente con materie prime di qualità, incluso pesce fresco, e che ha costruito la propria reputazione nel tempo con serietà e professionalità. Chi lavora in questo settore sa bene che i controlli fanno parte del mestiere e che la vera differenza sta nella capacità di intervenire subito. Il ristorante è aperto e continua regolarmente la propria attività".

21/04/2026 16:20
Traffico internazionale di droga tra Italia e Spagna: 53enne arrestato a Macerata

Traffico internazionale di droga tra Italia e Spagna: 53enne arrestato a Macerata

La squadra mobile della Questura di Macerata ha messo fine alla libertà di un 53enne italiano, pluripregiudicato residente in provincia, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano. L'uomo è stato rintracciato nel pomeriggio di ieri, 20 aprile, dagli agenti che hanno dato esecuzione al provvedimento giudiziario. Il 53enne è finito al centro di una complessa inchiesta legata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'uomo avrebbe avuto un ruolo attivo in un'organizzazione dedita allo spaccio e all'importazione di droga tra l’Italia e la Spagna, con reati commessi in un arco temporale che va dal 2015 al 2022. Le attività illecite non riguardavano solo la rotta internazionale, ma anche la vendita al dettaglio di stupefacenti nelle province di Macerata e Milano. Oltre ai pesanti precedenti legati alla droga, l’arrestato ha a proprio carico anche diversi reati contro la persona. Dopo il fermo, l'uomo è stato condotto negli uffici della Questura per gli accertamenti fotodattiloscopici di rito. Al termine delle procedure burocratiche, la Polizia ha provveduto al trasferimento presso la casa di reclusione di Fermo, dove il pluripregiudicato dovrà scontare una pena definitiva di 5 anni e mezzo di reclusione.

21/04/2026 12:00
Macerata, alla guida ubriaco: 73enne positivo all'alcol test, scatta la denuncia

Macerata, alla guida ubriaco: 73enne positivo all'alcol test, scatta la denuncia

Prosegue l'attività di controllo del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Macerata, impegnati in un piano di monitoraggio volto a garantire la sicurezza stradale e a contrastare i fenomeni di illegalità diffusa. Nell'ambito di queste operazioni, i militari hanno intercettato e sanzionato un automobilista nel cuore del capoluogo. L'episodio è avvenuto nel pomeriggio di ieri, quando gli uomini della sezione radiomobile hanno notato un'autovettura che procedeva con un'andatura sospetta e visibilmente incerta lungo via Bramante. Insospettiti dalle manovre, i carabinieri hanno deciso di fermare il veicolo per un controllo approfondito. Alla guida del mezzo si trovava un cittadino macedone di 73 anni, residente a Macerata. Una volta sottoposto all'accertamento tramite etilometro, i sospetti dei militari hanno trovato immediata conferma. L'uomo ha infatti fatto registrare un tasso alcolemico pari a 1,00 g/l, valore doppio rispetto al limite massimo consentito di 0,5 g/l. Per il settantatreenne è scattata immediatamente la denuncia a piede libero all'autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza. Oltre al deferimento, i carabinieri hanno proceduto al ritiro della patente di guida, mentre il veicolo è stato affidato a una persona idonea per evitare ulteriori rischi alla circolazione.

21/04/2026 11:55
Macerata, ruba 300 euro di spesa al supermercato: denunciato studente di 25 anni

Macerata, ruba 300 euro di spesa al supermercato: denunciato studente di 25 anni

Pensava di averla fatta franca dopo una fuga fulminea tra le vie del centro, ma il suo volto era stato già immortalato dai sistemi di sicurezza. I carabinieri della stazione locale, al termine di una mirata attività di indagine, hanno denunciato in stato di libertà uno studente di 25 anni, residente nell'Ascolano, ritenuto responsabile del reato di furto aggravato. L'episodio è avvenuto all'interno di un noto supermercato cittadino. Secondo quanto ricostruito dai militari, il giovane è entrato nel punto vendita come un normale cliente, ma ha iniziato a prelevare dagli scaffali un'ingente quantità di prodotti, per un valore complessivo di quasi 300 euro. Invece di presentarsi alla cassa per il pagamento, il 25enne ha occultato la merce all'interno di uno zaino e, approfittando di un momento di distrazione del personale, è riuscito a dileguarsi rapidamente all'esterno, facendo perdere le proprie tracce nelle vie limitrofe. A dare il via alle ricerche è stata la denuncia sporta dal direttore dell'esercizio commerciale. L'attività investigativa dell'Arma si è rivelata decisiva: grazie a una meticolosa analisi dei filmati della videosorveglianza interna ed esterna, i carabinieri sono riusciti a ricostruire i movimenti del giovane e a risalire alla sua identità. Per lo studente è scattata la denuncia all'autorità giudiziaria per furto aggravato.

21/04/2026 11:40
Macerata, cade dal cavalcavia vicino alla stazione: trasportato d'urgenza a Torrette

Macerata, cade dal cavalcavia vicino alla stazione: trasportato d'urgenza a Torrette

Un uomo di 37 anni  è rimasto gravemente ferito nel tardo pomeriggio di oggi, a Macerata, dopo essere caduto dal cavalcavia che sovrasta il tunnel ferroviario, nel tratto dove transitano i treni diretti verso Civitanova Marche, nei pressi della stazione. È successo poco prima delle 19:30. ​L’allarme è scattato immediatamente, portando sul luogo i sanitari del 118. Data la dinamica dell'incidente e la gravità dei traumi riportati, gli operatori hanno richiesto l’intervento d’urgenza dell’eliambulanza. Il ferito, dopo le prime cure prestate sul posto per stabilizzarlo, è stato caricato a bordo del velivolo e trasportato in codice rosso all'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. Le sue condizioni sono giudicate critiche.  ​Oltre al personale sanitario, sono intervenuti gli agenti della Polizia per effettuare i rilievi di rito e ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. L'ipotesi principale vagliata dagli inquirenti è che si sia trattato di un gesto volontario. L'uomo avrebbe posteggiato la propria auto davanti alla chiesa dei Cappuccini per poi gettarsi nel vuoto dal cavalcavia e atterrare sui binari. 

20/04/2026 21:00
Formiche sui piani di lavoro e carcassa di topo: chiuso ristorante chalet a Civitanova

Formiche sui piani di lavoro e carcassa di topo: chiuso ristorante chalet a Civitanova

Gravi carenze igienico-sanitarie e condizioni di degrado hanno portato alla chiusura immediata della cucina dello stabilimento balneare Peté, sul litorale sud di Civitanova Marche. È il risultato dell’ispezione effettuata nella mattinata del 18 aprile scorso dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Ancona. Di fronte alle criticità riscontrate, i militari hanno richiesto l’intervento urgente del Dipartimento di Prevenzione dell’Ast di Macerata. Sul posto sono intervenuti medici veterinari e tecnici della prevenzione, che hanno eseguito un sopralluogo confermando una situazione fortemente compromessa sotto il profilo igienico. Secondo quanto emerso dai controlli, all’interno della cucina è stato rilevato sporco diffuso e reiterato, presente non solo sotto i piani di lavoro e le attrezzature, ma anche lungo le pareti. Ancora più grave la presenza di una infestazione in atto: colonie di formiche sono state individuate sia sul pavimento sia sui piani utilizzati per la preparazione degli alimenti. La situazione è apparsa ancor più critica per il rinvenimento, all’interno di una trappola, della carcassa di un topo in avanzato stato di decomposizione, elemento che ha confermato il livello di degrado dei locali. Considerata l’incompatibilità delle condizioni riscontrate con i requisiti minimi di sicurezza alimentare e tutela della salute pubblica, il personale dell’AST ha disposto l’immediata interdizione dell’intero locale cucina. La ditta è stata formalmente diffidata e sanzionata con una multa amministrativa di 1.000 euro. La riapertura sarà possibile dopo aver effettuato la bonifica dei locali e aver ottenuto il via libera dell'Ast a seguito di sopralluogo.  LEGGI ANCHE - LA REPLICA DEL PETE': "IL LOCALE NON È MAI STATO CHIUSO"  (Foto di repertorio) 

20/04/2026 15:40
Ascoli Piceno, 34enne ucciso al culmine di una lite: arrestato un uomo di 54 anni

Ascoli Piceno, 34enne ucciso al culmine di una lite: arrestato un uomo di 54 anni

Un uomo di 34 anni è morto nella serata di ieri ad Ascoli Piceno, nel quartiere Borgo Solestà, dopo essere stato colpito con una coltellata all’addome al termine di una violenta lite. Secondo quanto ricostruito, l’episodio è avvenuto intorno alle 19 all’interno dell’abitazione di Emanuele Bellini, 54 anni, successivamente arrestato dai Carabinieri nella notte con l’accusa di omicidio. La vittima è Niko Tacconi, barbiere e parrucchiere conosciuto in città, molto attivo anche nel mondo della musica e delle serate nei locali. Il 34enne è stato soccorso dal personale sanitario del 118 e trasportato d’urgenza all’ospedale “Mazzoni” di Ascoli Piceno, ma le sue condizioni sono rapidamente peggiorate fino al decesso. Stando alle prime ricostruzioni, la lite sarebbe scoppiata per cause ancora in corso di accertamento all’interno dell’abitazione del 54enne. Durante il diverbio, Bellini avrebbe impugnato un coltello colpendo la vittima all’addome. L’uomo è stato fermato poco dopo l’accaduto e, intorno alla mezzanotte, dichiarato in arresto. Si trova ora detenuto nel carcere di Marino del Tronto. Sul luogo dell’episodio sono intervenuti i militari dell’Arma con il supporto del reparto scientifico per i rilievi. Presente anche il procuratore di Ascoli Piceno Umberto Monti e la sostituta procuratrice Saramaria Cuccodrillo, titolari dell’inchiesta. Le indagini proseguono per chiarire con precisione la dinamica dei fatti e il movente della lite. (In foto la vittima Niko Tacconi)  

20/04/2026 11:30
Macerata, scoppia incendio in un appartamento: una coppia trasportata all'ospedale

Macerata, scoppia incendio in un appartamento: una coppia trasportata all'ospedale

I Vigili del Fuoco sono intervenuti intorno alle 7:30 in via Bruno Tano, a Sforzacosta, frazione di Macerata, per un principio di incendio sviluppatosi in un appartamento.  Sul posto sono intervenuti tempestivamente i pompieri del comando provinciale, con una squadra supportata da autobotte e autoscala. I pompieri hanno rapidamente messo in sicurezza l’area, evitando che le fiamme potessero propagarsi ad altri locali dell’abitazione o agli edifici vicini. All’interno dell’appartamento si trovava una coppia insieme al proprio animale domestico. I soccorritori li hanno accompagnati all’esterno in condizioni di sicurezza, affidandoli poi al personale sanitario giunto sul posto. Le due persone sono state successivamente trasportate al Pronto Soccorso per accertamenti, probabilmente a causa dell’inalazione di fumo. Presenti sul luogo dell’intervento anche gli agenti della Polizia locale, che hanno collaborato nelle operazioni di gestione della viabilità e nella messa in sicurezza dell’area. Sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause che hanno originato il principio di incendio.

20/04/2026 09:37
Cingoli, due incidenti al crossodromo Tittoni: piloti feriti e intervento dell’eliambulanza

Cingoli, due incidenti al crossodromo Tittoni: piloti feriti e intervento dell’eliambulanza

Momenti di grande paura al crossodromo Tittoni di Cingoli durante la giornata dedicata al Trofeo Regione Marche di motocross, dove nel giro di appena dieci minuti si sono verificati due distinti incidenti che hanno coinvolto altrettanti giovani piloti. Intorno alle 18 il primo episodio ha visto protagonista un 17enne, caduto durante la gara. Il giovane è riuscito inizialmente a rialzarsi e a tornare in sella, ma poco dopo è stato costretto a fermarsi a causa di un malore, probabilmente conseguenza dell’impatto precedente. Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli operatori del 118, che hanno prestato le prime cure prima di trasferirlo in ambulanza al Pronto soccorso dell’ospedale di Macerata in codice giallo. Le sue condizioni, fortunatamente, non destano preoccupazione. A distanza di circa dieci minuti si è verificato il secondo e più grave incidente, che ha coinvolto un pilota 23enne. Il giovane è stato sbalzato dalla moto finendo violentemente a terra. Anche in questo caso i soccorsi sono stati immediati, ma la dinamica e la violenza dell’impatto hanno reso necessario l’intervento dell’eliambulanza. Dopo le prime cure sul posto, il 23enne è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Torrette di Ancona. Nonostante la gravità dell’incidente, dai primi accertamenti è emerso che il ragazzo non sarebbe in pericolo di vita.   Una giornata di sport che si è trasformata in pochi minuti in una situazione di forte tensione, con l’intervento coordinato dei soccorsi che ha permesso di gestire entrambe le emergenze nel modo più rapido ed efficace possibile.

19/04/2026 18:50
Addio a Luigi Ciclosi: San Severino piange il fondatore del "Big Center" e storico pilastro del basket

Addio a Luigi Ciclosi: San Severino piange il fondatore del "Big Center" e storico pilastro del basket

La città di San Severino si è svegliata oggi con una notizia che lascia un vuoto profondo nel tessuto economico e sportivo del territorio. Dopo aver combattuto contro una lunga malattia, si è spento questa notte l’imprenditore Luigi Ciclosi, figura stimata e conosciuta da tutti come "Gigio". Fondatore del "Big Center" al rione Settempeda, Ciclosi ha saputo costruire con serietà e competenza una realtà aziendale divenuta nel tempo un punto di riferimento non solo settempedano, ma per l'intera provincia. Un successo imprenditoriale portato avanti sempre con il sostegno della sua famiglia e dei figli che oggi gestiscono l’attività, ai quali aveva trasmesso i valori del lavoro e dell'integrità. Luigi lascia la moglie Luciana e i figli Roberto, Andrea e Cristina, che ne raccolgono l'eredità umana e professionale. Oltre all'impegno professionale, la vita di Luigi è stata indissolubilmente legata allo sport. Per anni è stato la guida carismatica della Società Amatori Basket (SAB) San Severino, ricoprendo la carica di Presidente con un garbo e una correttezza rari. Il suo impegno ha lasciato un'impronta indelebile nella comunità, tanto che anche l’Asd Basket Tolentino lo ha voluto ricordare come una «persona di raro garbo e gentilezza», sottolineando la sua dedizione alla lealtà sportiva e all'impegno sociale. Il figlio Roberto ha affidato ai social un commovente messaggio di addio: “Nostro padre ci ha lasciato... dopo una lunga battaglia ha combattuto come un leone”. In segno di rispetto e dolore, è stato annunciato che lunedì il negozio resterà chiuso per lutto. La camera ardente è stata allestita presso la Sala del commiato "Il Tempio degli Angeli" a San Severino. I funerali saranno celebrati domani, lunedì 20 aprile, alle ore 15:30, nella chiesa di San Domenico, dove l'intera cittadinanza potrà stringersi attorno alla moglie Luciana, ai figli e ai familiari tutti per l'ultimo saluto.

19/04/2026 14:45
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