Si infortuna durante l'arrampicata in falesia: alpinista soccorsa in eliambulanza. Il fatto si è verificato nel pomeriggio, intorno alle 18:30, nella frazione Ponte Chiaradovo, a Serra San Quirico. La giovane, 21 anni, è andata in difficoltà lungo la falesia "La Sbarra" e i suoi compagni hanno prontamente allertato i soccorsi. Sul posto si sono precipitati i vigili del fuoco, i tecnici del soccorso alpino e personale del 118. La ragazza è stata raggiunta e stabilizzata per poi essere calata a terra con una barella utilizzando tecniche di derivazione Saf (Speleo Alpino Fluviale). È stata, quindi, elitrasportata all'ospedale regionale di Ancona per le cure del caso.
Doppio incidente nelle campagne marchigiane nel pomeriggio di oggi. I vigili del fuoco sono intervenuti a Fano per soccorrere un uomo, che si era ribaltato con un tagliaerba. A seguito dei traumi riportati nella caduta, il personale del 118 - dopo aver stabilizzato il paziente - ha ritenuto opportuno il trasferimento con l'eliambulanza al pronto soccorso dell'ospedale regionale di Torrette.
Anche nel Maceratese, per la precisione in contrada Casette Antonelli, nel territorio comunale di Potenza Picena, per un uomo è stato necessario l'intervento dell'elisoccorso a seguito della caduta da una pianta, mentre stava svolgendo dei lavori nel giardino della propria abitazione. Ancora da chiarire le cause dell'incidente, a seguito del quale ha fatto un volo di circa 3 metri prima dell'impatto con il terreno. Disposto, anche in questo caso, il trasferimento d'urgenza all'ospedale Torrette di Ancona.
Colto da malore si accascia sul terrazzo: perde la vita il 62enne collaboratore scolastico maceratese Marco Marinangeli. La tragedia si è consumata questa mattina, intorno alle 8:30, in un’abitazione sita in viaTano a Sforzacosta di Macerata. A lanciare l’allarme, una vicina di casa dell’uomo che avrebbe visto il 62enne accasciarsi sul balcone e perdere i sensi.
Sul posto sono prontamente giunti i sanitari del 118 e i vigili del fuoco. I medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del 62enne. Per tentare di ricostruire la dinamica dell'accaduto è intervenuta la polizia. Non vi sarebbero dubbi, però, sulle cause naturali della morte e la Procura non ha disposti ulteriori accertamenti.
A seguito di serrate indagini condotte dai militari della Sezione Operativa della Compagnia carabinieri di Macerata, cinque cittadini di nazionalità egiziana, che si aggiungono agli altri 2 già deferiti in precedenza, sono stati denunciati in stato di libertà per il reato di rissa e porto abusivo di armi e oggetti atti a offendere.
I fatti si riferiscono alla rissa avvenuta ai Giardini Diaz il pomeriggio del 21 agosto scorso, quando due contrapposti gruppi di stranieri si sono affrontati a colpi di machete e spranghe. Quel pomeriggio, non appena sono giunte alla Centrale Operativa le notizie su quanto stava accadendo, immediato è stato l’intervento di diverse pattuglie sia dei carabinieri che della polizia e della Locale.
Il risultato è stato comunque di due feriti, uno trasportato all’ospedale di Macerata e l’altro, quello che all’apparenza sembrava più grave per essere stato colpito con un colpo di machete alla testa, condotto, a mezzo di eliambulanza, al Pronto Soccorso dell’ospedale Regionale di Ancona.
Per fortuna entrambi gli infortunati hanno riportato lesioni meno gravi rispetto a quelle che inizialmente si era temuto e se la sono cavata con una decina di giorni a testa di prognosi.
I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, dopo i primi accertamenti che hanno portato nell’immediatezza alla denuncia all’autorità giudiziaria dei due feriti, hanno avviato un’attività investigativa tesa a identificare e ritracciare i correi e definire il movente ed i contorni della vicenda.
Gli investigatori dell’Arma hanno pertanto acclarato che la rissa sarebbe stata l’epilogo di un tentativo di chiarimento tra due uomini, che avrebbero dovuto discutere di questioni screditanti la loro reputazione in ambito lavorativo.
I due si erano incontrati per appianare le loro divergenze, ma ognuno di loro aveva portato con sé amici e parenti e soprattutto si erano preoccupati di armarsi di bastoni, spranghe e machete, verosimilmente premeditando, quindi, un incontro tutt’altro che pacifico, come nei fatti si è poi svolto.
Gli stessi militari, attraverso un'attenta e scrupolosa attività investigativi basata anche sull’analisi delle immagini riprese dalle numerose telecamere di sorveglianza del Comune, sono riusciti ad individuare i responsabili e soprattutto ad identificarli.
Si tratta di cinque giovani, tutti di nazionalità egiziana e domiciliati nella provincia, di età compresa tra i 21 e i 30 anni, uno dei quali risulterebbe essere anche il proprietario di uno dei due cani di grossa taglia aizzati nella contesa e recuperati in seguito all’interno degli stessi giardini. I due giovani segnalati all’autorità giudiziaria di Macerata nella fase iniziale delle indagini, e gli altri cinque individuati in seguito, dovranno rispondere tutti dei reati di rissa aggravata e porto di armi e oggetti atti a offendere.
Ruba uno ziano contenente una carta di credito ed effettua acquisti: denunciato ed espulso dal territorio nazionale 29enne tunisino.
Nella serata di sabato un giovane, residente a Morrovalle, si è accorto che ignoti, dopo essere penetrati all’interno della propria autovettura, che aveva lasciato in sosta presso la propria abitazione, avevano sottratto uno zainetto contenente il proprio portamonete all’interno del quale era custodita la carta di credito e altri documenti.
Alcune ore dopo, lo stesso si è rivolto al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche riferendo di aver subito il furto dello zaino e della carta di credito con la quale, verso le ore 22.30, qualcuno aveva effettuato due acquisti in altrettanti esercizi pubblici siti nel centro della città rivierasca per alcune decine di euro.
Immediatamente i poliziotti del Commissariato si sono recati negli stessi negozi, dove i rispettivi titolari hanno fornito una dettagliata descrizione della persona che poco prima aveva effettuato gli acquisti con l’utilizzo della carta di credito oggetto di furto.
Subito è stata diramata la nota di ricerche del soggetto appena descritto fino a quando, verso le 23.30, il Commissariato ha ricevuto un’altra segnalazione dal proprietario della carta di credito il quale riferiva che poco prima, erano stato effettuati altri due acquisti per alcune decine di euro a distanza di dieci minuti l’uno dall’altro, sempre in due bar di Civitanova Marche.
Immediatamente, i poliziotti hanno contattato il titolare di uno dei due esercizi il quale, dopo aver fornito una descrizione del soggetto, ha indicato la direzione verso la quale l’uomo si era allontanato.
Poco dopo, il presunto ladro è stato rintracciato nei paraggi e sottoposto a perquisizione. All’interno dello zaino è stata rinvenuta la carta di credito intestata al giovane di Morrovalle.
L’uomo è stato dunque identificato per un cittadino di origini tunisine di 29 anni, privo del permesso di soggiorno, senza fissa dimora, irregolare sul territorio nazionale e con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio.
Per questo motivo è stato denunciato all’autorità giudiziaria per i reati di furto aggravato, ricettazione e indebito utilizzo di carta di credito. Successivamente, l’uomo è stato messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione.
Valutata la sua posizione, il questore ha chiesto al prefetto l’emissione del decreto di espulsione, provvedimento subito emesso da quest’ultimo. Dopo le procedure di rito, l’uomo è stato accompagnato al CPR di Roma Ponte Galleria dal quale verrà rimpatriato nel proprio Paese di origine.
Hashish nascosto in un campo da calcetto: è caccia al pusher con le immagini di videosorveglianza. A Porto Sant’Elpidio, durante un controllo vicino ad un campo di calcetto, i militari hanno trovato un plico contenente 8 involucri in cellophane, ognuno contenente frammenti di hashish, con un peso complessivo di 14 grammi.
La droga era probabilmente pronta alla vendita. Al momento, le indagini sono in corso, inclusa la possibile identificazione del detentore della droga tramite l'analisi dei sistemi di videosorveglianza pubblica o privata presenti nella zona.
A Porto San Giorgio, invece, i carabinieri hanno segnalato per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale un giovane straniero del 2005, un giovane 33enne ed un 40enne pregiudicato.
Violento scontro fra tre mezzi alle prime luci dell’alba: un ferito estratto dalle lamiere. I vigili del fuoco sono intervenuti, alle ore 05.30 circa, lungo la SS746 in località Apsella nel Comune di Montelabbate, per un incidente stradale che ha visto coinvolti due autovetture e un autoarticolato.
La squadra di Pesaro, intervenuta con un’autobotte e l’ausilio dell’autogrù, ha collaborato con i sanitari del 118 a estrarre il conducente di un’autovettura e a mettere in sicurezza l’area dell’intervento. Sul posto anche le forze dell’ordine.
Il tratto di strada interessato dal sinistro è stato interdetto al traffico il tempo del completamento delle operazioni di soccorso.
Scontro con un'auto, motociclista soccorso in eliambulanza. È successo questa mattina, poco prima delle 9, a Sarnano, lungo la provinciale 78 che conduce ad Amandola. Per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri della Compagnia di Tolentino, una vettura e un moto sono entrate in collisione.
A seguito dell'impatto, il giovane che era in sella alla due ruote è stato sbalzato a terra. Subito sono intervenuti i soccorsi e i sanitari del 118 che, viste le condizioni del centauro, rimasto sempre cosciente, hanno deciso per il trasferimento in eliambulanza all'ospedale di Torrette ad Ancona. Praticamente illesa la persona al volante dell'auto.
I carabinieri della Stazione di Valle Castellana e della Sezione di polizia giudiziaria presso la procura della Repubblica di Ascoli Piceno hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Ascoli Piceno su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un ventenne ritenuto responsabile dell'aggressione al medico di guardia di Valle Castellana il 5 agosto scorso.
In quell'occasione una persona, con una busta di plastica sul volto, aggredì il medico di continuità assistenziale, dopo aver suonato di notte all'ambulatorio, con un violento pugno al volto e calci, mentre l'uomo era a terra.
Al medico furono poi riscontrate lesioni gravi guaribili in oltre 40 giorni - frattura di un'orbita, del setto nasale, di due costole e della spalla - e diminuzione della funzionalità del braccio destro. Poco prima il sanitario aveva rimproverato alcuni giovani che aveva sorpreso a urinare sui muri esterni dell'ambulatorio.
Immediate le indagini avviate dai carabinieri di Valle Castellana che informavano la Procura della Repubblica di Ascoli Piceno. Le articolate attività di indagine hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di un giovane di Valle Castellana per il quale è stata richiesta e adottata la misura cautelare della custodia in carcere per il reato di lesioni gravi aggravate dai futili motivi, dall'averle commesse contro un medico nell'esercizio delle sue funzioni, dall'averle commesse dopo essersi travisato con una busta di plastica sul volto e in condizioni di minorata difesa per la vittima.
Si è ritenuto sussistere il pericolo di reiterazione di analoghi reati contro l'incolumità personale tenendo conto delle circostanze, modalità e violenza della aggressione innescata da futili motivi e in quanto la stessa persona aveva ricevuto da pochi mesi la notifica, da parte della Procura di Ascoli Piceno, di un avviso chiusura indagini per un'aggressione avvenuta nella città marchigiana. Nei prossimi giorni interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari.
(Fonte Ansa)
Dopo le denunce scatta il Daspo urbano. Sei le persone che erano state identificate e denunciate all’autorità giudiziaria dai militari dell’Arma dei carabinieri di Civitanova Marche, dopo l’attività di indagine e ricostruzione per una rissa avvenuta, a luglio, fuori da un locale sul lungomare della città rivierasca.
In seguito all istruttoria della Divisione polizia anticrimine della Questura, nei confronti di questi sei indagati, che sono tutti tunisini, tra i 25 e 40 anni con precedenti di polizia tra cui uno già sorvegliato speciale, sono stati emessi dal Questore di Macerata altrettanti DACUR - divieto di accesso e stazionamento nei pressi del locale pubblico dove era avvenuta la violenta rissa - e di tutti quelli vicini del lungomare Piermanni, per due anni.
(E.L)
La Corte dei Conti del Veneto ha condannato il musicologo Palo Pinamonti (attuale direttore artistico dello Sferisterio di Macerata) a risarcire l’Università Ca' Foscari – dove insegna “Musicologia e storia della musica” nel dipartimento di Filosofia e Beni culturali - della somma di 540mila euro.
Il motivo? L’aver contemporaneamente lavorato, tra il 2015 e il 2020, prima come consulente artistico poi come direttore artistico per la Fondazione Teatro San Carlo di Napoli, con un compenso annuo di 100 mila euro.
Tutto scaturisce da un esposto alla Corte dei Conti del Veneto presentato dalla rettrice di Ca’ Foscari, Tiziana Lippiello, ad aprile 2022. Il professore, infatti, sotto contratto con l'ateneo veneziano, non avrebbe potuto ricoprire contemporaneamente il ruolo di consulente e direttore artistico per il Teatro San Carlo.
“Il Collegio - si legge nella sentenza riportata dal quotidiano il Gazzettino - ritiene che il dottor Pinamonti non solo fosse a conoscenza delle norme in materia di incompatibilità e attività per conto terzi, ma anche avesse piena consapevolezza che per svolgere in particolare il ruolo di direttore artistico del Teatro San Carlo fosse necessaria una specifica autorizzazione”.
Per il tribunale, infatti, è stata violata la legge che impone l’esclusiva ai docenti e ricercatori universitari, escludendo loro attività anche occasionali che prevedano un compenso e l’obbligo di richiesta di autorizzazione all’ateneo in casi specifici.
La difesa ha sostenuto, invece, che il professore "aveva agito in buona fede e nella convinzione di non violare alcuna disposizione di legge, e ricordando che nel suo curriculum presente sul sito dell’università quell’incarico era presente, come i precedenti" e ricordando che la transazione sottoscritta con l’università dopo la sospensione avrebbe posto fine a "qualsiasi ulteriore richiesta economica, oltre che pretesa punitiva, da parte dell’Università”.
La Corte dei Conti lo ha, comunque ritenuto colpevole e condannato a risarcire l’ateneo. Il professore, se la difesa lo riterrà opportuno, potrà impugnare la sentenza in appello.
Due tentativi di furti ai danni di un bar e di una lavanderia. Per questo motivo i carabinieri di Montegranaro hanno denunciato un giovane maceratese di 26 anni, già noto, che dovrà rispondere di furto aggravato e continuato.
I tentativi di furto sono risalenti al 8 e al 18 giugno scorsi. I militari sono riusciti ad individuare il giovane che è stato così denunciato all’autorità giudiziaria.
Un incendio è divampato stamattina in un appartamento al terzo piano di un palazzo in via Tommaso Salvadori Paleotti a Lido Tre Archi di Fermo: sul posto, intorno alle 5.40, sono intervenuti i vigili del fuoco con più mezzi tra cui un'autoscala e 12 unità di personale, i sanitari del 118 e i carabinieri.
A causa delle fiamme e del denso fumo nero sprigionato all'interno dello stabile, sono state evacuate a scopo cautelativo, da vari appartamenti, 16 persone tra cui alcuni minori; per alcune abitazioni si sta valutando la temporanea non fruibilità.
Due residenti del palazzo, composto da nove piani, sono stati visitati dai sanitari senza poi che fosse necessario il trasporto in ospedale. Le cause dell'incendio sono ancora in fase di ricostruzione.
L'intervento dei pompieri per la messa in sicurezza dello stabile è ancora in corso: tra gli evacuati anche una persona anziana e cieca che i vigili del fuoco hanno aiutato a lasciare casa e a uscire attraverso le scale dell'edificio.
Tragedia nelle campagne fermane: u L’incidente è avvenuto in contrada Moje, nel comune di Fermo, intorno le ore 18 di venerdì.
Gioele Albanesi, 66 enne del luogo e titolare di un'azianda agricola, stava lavorando nel proprio terreno agricolo quando, per cause in corso di accertamento si è ribaltato con il trattore.
L'agricoltore fermano è rimasto schiacciato sotto il peso mezzo agricolo. immediati i soccorsi: subito sul posto i volontari della Croce Verde di Fermo insieme ad una squadra dei vigili del fuoco e una pattuglia dei carabinieri. Per il 66enne fermano, però, non c'è stato nulla da fare. Si tratta del terzo incidente mortale registrato nelle campagne fermane nell'ultimo mese.
Piccola imbarcazione affonda ad Ancona: per recuperarla è necessario l'utilizzo dei palloni gonfiabili. Il fatto è avvenuto questo pomeriggio, in zona Fosso Conocchio, nel capoluogo dorico.
Sul posto sono intervenuti i sommozzatori e il nucleo nautico dei vigili del fuoco. Il natante è stato agganciato a degli appositi palloni gonfiabili per riportarlo sopra la linea di galleggiamento, svuotato dell’acqua presente all’interno con una motopompa e messo sul sollevatore della società che gestisce gli ormeggi per i controlli necessari.
Una scossa di terremoto magnitudo 3.9 è stata registrata in mare a 6 km di profondità, secondo le rilevazioni dell'Ingv, davanti alla costa anconetana intorno alle 16:36 di oggi. L'epicentro è stato indicato al largo della stessa costa adriatica.
L'episodio sismico è stato avvertito nei centri vicini all'epicentro tra cui Ancona e Pesaro. Al momento non si registrano danni o feriti.
I tecnici del soccorso alpino e speleologico delle Marche sono entrati in azione in Turchia per aiutare le autorità locali nel recupero dello speleologo statunitense di 40 anni bloccato in una grotta a circa mille metri di profondità.
Gli operatori - si apprende - fanno parte di una squadra di 46 tecnici del soccorso alpino e speleologico italiano arrivati nella notte tra mercoledì e giovedì al campo base, situato nei pressi della grotta Morca, nella provincia di Mersin.
Una parte degli specialisti italiani, tra cui 33 tecnici esperti nella progressione e soccorso in grotte profonde, sono stati trasferiti in Turchia da Pratica di Mare con un volo dell'Aeronautica militare e sono stati poi portati sul luogo dell'operazione dall'esercito turco.
Della squadra marchigiana fanno parte dieci tecnici e un medico specializzato in ambiente ipogeo. Tutti sono al momento impiegati nelle operazioni di soccorso. Al momento, oltre all'Italia, sono diverse le nazioni coinvolte in questa complessa operazione - coordinata dall'Afad, l'ente turco di protezione civile - tra queste la Bulgaria, la Polonia e l'Ungheria.
Identificati 128 soggetti, ispezionati 92 autoveicoli con contestazione di 9 violazioni al codice della strada, 3mila euro di multe e due denunce in stato di libertà. È il risultato di un servizio straordinario di controllo del territorio effettuato dai carabinieri della Compagnia di Macerata nel pomeriggio di giovedì, che ha visto l’impiego di 10 pattuglie dell'Arma territoriale e del nucleo cinofili antidroga di Pesaro, supportati dalla sorveglianza aerea sulle aree di intervento di un elicottero del 5° Nucleo Elicotteri di Pescara.
TREIA - Il primo episodio in cui i militari sono stati chiamati ad intervenire si è verificato a Treia. Nella notte scorsa, infatti, è stata segnalata la presenza di un uomo che stava smontando i tubi in rame dell'Istituto Scolastico "E. Paladini".
Un testimone, accortosi delle "strane" manovre che lo sconosciuto stava compiendo, ha allertato immediatamente il 112. Nonostante, però, il tempestivo intervento dei carabinieri della sezione radiomobile e della stazione di Treia, prima del loro arrivo l'uomo è riuscito ad allontanarsi, con parte della refurtiva.
I successivi accertamenti hanno consentito, invece, di recuperare e sequestrare il veicolo utilizzato per il furto, all’interno del quale sono stati rinvenuti i tubi in rame rubati, il cui valore è stato stimato in 5mila euro.
L’autore del furto, sebbene fosse riuscito a rendersi irreperibile, è stato individuato. Si tratta di un 62enne della zona, già conosciuto alle forze dell’ordine, che è stato pertanto denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata e dovrà rispondere del reato di furto aggravato.
MACERATA - I controlli eseguiti nel centro cittadino del capoluogo dai carabinieri hanno, inoltre, permesso di individuare un 25enne della provincia, con diversi precedenti penali. I militari sono intervenuti insieme ad un’ambulanza del 118 visto che il giovane risultava privo di sensi. Come emerso poi, a causa di un abuso di alcol. Peraltro il 25enne era gravato da un foglio di via obbligatorio con divieto di fare ritorno nel comune di Macerata.
Al termine degli accertamenti e delle cure, il ragazzo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per l’inottemperanza al provvedimento e allontanato dalla città. L'attività antidroga, infine, ha permesso anche di fermare un 19enne di origini tunisine, residente in città. A seguito di un controllo avvenuto nel pomeriggio di ieri nei pressi dei giardini pubblici di via Isonzo, è stato trovato in possesso di una piccola quantità di hashish. Immediata è stata per lui la segnalazione alla Prefettura di Macerata per uso non terapeutico di sostanza stupefacente.
Perde l’orientamento lungo il sentiero: salvato escursionista. Si è concluso poco dopo le 23 di ieri un intervento di soccorso ad un uomo residente in provincia di Macerata che stava percorrendo un sentiero nella Valle Scurosa, Sefro .
L’escursionista ha perso l’orientamento e si è ritrovato in una zona molto impervia, a ridosso di salti di roccia. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata, intorno alle 17.30, e la centrale del Soccorso alpino ha così chiesto l’intervento della Stazione competente di Macerata.
Le squadre, una volta arrivate sul posto, hanno effettuato delle calate di corda ed individuato l’uomo, impossibilitato a muoversi. Successivamente recuperato, l'escursionista - apparso in buono stato di salute - è stato riaccompagnato all’auto dai tecnici del CNSAS.
Si allontana da casa dopo un litigio: rintracciata a Civitanova una minore della provincia di Chieti. La diciassettenne lo scorso 24 agosto, a seguito di un diverbio avuto con i propri familiari, si era volontariamente allontanata da casa in provincia di Chieti ed era risultata irreperibile per diversi giorni. La minore è stata ritrovata dai carabinieri che l’hanno subito riaffidata ai genitori.
I militari hanno, inoltre, effettuato un serrato controllo della circolazione stradale sull’intero asse viario adriatico che collega Civitanova Marche a Porto Recanati: sono stati sorpresi un uomo e una donna alla guida delle proprie autovetture in stato di ebrezza.
Il primo, un cittadino straniero residente a Fermo, ha fatto registrare un tasso di alcolemia pari a 1,66 g/l, mentre la donna proveniente dalla provincia anconetana aveva un tasso pari a 1,04 g/l. Per entrambi sono scattati l’immediato ritiro della patente e la denuncia, mentre i veicoli sono stati affidati a persone idonee alla guida.
Il contrasto dello staccio di sostanze stupefacenti ha consentito ai militari di individuare a Porto Recanati e Porto Potenza Picena due persone in possesso di una modica quantità di hashish per uso personale. Entrambi sono stati segnalati all’Ufficio Territoriale del Governo e lo stupefacente sottoposto a sequestro.
L’intero dispositivo di controllo ha permesso ai carabinieri di identificare 134 persone e controllare 77 veicoli. Sono state, inoltre ritirate tre carte di circolazione, rimosso un veicolo di intralcio dinanzi a un passo carrabile a Civitanova Marche e contestate complessivamente ventinove violazioni amministrative al Codice della Strada.