Perde l’orientamento lungo il sentiero: salvato escursionista. Si è concluso poco dopo le 23 di ieri un intervento di soccorso ad un uomo residente in provincia di Macerata che stava percorrendo un sentiero nella Valle Scurosa, Sefro .
L’escursionista ha perso l’orientamento e si è ritrovato in una zona molto impervia, a ridosso di salti di roccia. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata, intorno alle 17.30, e la centrale del Soccorso alpino ha così chiesto l’intervento della Stazione competente di Macerata.
Le squadre, una volta arrivate sul posto, hanno effettuato delle calate di corda ed individuato l’uomo, impossibilitato a muoversi. Successivamente recuperato, l'escursionista - apparso in buono stato di salute - è stato riaccompagnato all’auto dai tecnici del CNSAS.
Si allontana da casa dopo un litigio: rintracciata a Civitanova una minore della provincia di Chieti. La diciassettenne lo scorso 24 agosto, a seguito di un diverbio avuto con i propri familiari, si era volontariamente allontanata da casa in provincia di Chieti ed era risultata irreperibile per diversi giorni. La minore è stata ritrovata dai carabinieri che l’hanno subito riaffidata ai genitori.
I militari hanno, inoltre, effettuato un serrato controllo della circolazione stradale sull’intero asse viario adriatico che collega Civitanova Marche a Porto Recanati: sono stati sorpresi un uomo e una donna alla guida delle proprie autovetture in stato di ebrezza.
Il primo, un cittadino straniero residente a Fermo, ha fatto registrare un tasso di alcolemia pari a 1,66 g/l, mentre la donna proveniente dalla provincia anconetana aveva un tasso pari a 1,04 g/l. Per entrambi sono scattati l’immediato ritiro della patente e la denuncia, mentre i veicoli sono stati affidati a persone idonee alla guida.
Il contrasto dello staccio di sostanze stupefacenti ha consentito ai militari di individuare a Porto Recanati e Porto Potenza Picena due persone in possesso di una modica quantità di hashish per uso personale. Entrambi sono stati segnalati all’Ufficio Territoriale del Governo e lo stupefacente sottoposto a sequestro.
L’intero dispositivo di controllo ha permesso ai carabinieri di identificare 134 persone e controllare 77 veicoli. Sono state, inoltre ritirate tre carte di circolazione, rimosso un veicolo di intralcio dinanzi a un passo carrabile a Civitanova Marche e contestate complessivamente ventinove violazioni amministrative al Codice della Strada.
I militari della Compagnia carabinieri di Civitanova Marche, questa notte, hanno rintracciato un cittadino straniero 34enne che nel mese di luglio si era reso responsabile di una rissa insieme ad altri suoi connazionali. L’uomo è risultato destinatario di misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Macerata nel mese di agosto.
Il 34enne, dopo la compiuta identificazione, è stato sottoposto all’obbligo di dimora nel Comune rivierasco, dove dovrà presentarsi tutti i giorni negli uffici di polizia giudiziaria per la firma. I fatti risalgono ai primi giorni del mese di luglio quando, unitamente altre cinque persone identificate e deferite, hanno dato luogo ad una rissa nel tratto nord del lungomare nord di Civitanova Marche. Grazie al prezioso il contributo delle immagini della videosorveglianza, e le testimonianze dei presenti, i carabinieri sono riusciti a identificare tutti i partecipanti e a denunciarli all’autorità giudiziaria.
Auto in fiamme lungo corso Matteotti: i soccorsi evitano il peggio. I vigili del fuoco sono intervenuti, nella mattinata di oggi, in pieno centro, a Porto Recanati, a causa di un incendio che ha interessato un’autovettura posteggiata.
La squadra intervenuta con un’autobotte ha provveduto a spegnere le fiamme e a mettere in sicurezza l’area dell’intervento. Non si segnalano persone coinvolte, resta da stabilire cosa abbia provocato il rogo.
Camion imbocca lo svincolo della superstrada contromano. Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di ieri a Pollenza, direzione Civitanova Marche. In base a una ricostruzione, il camionista, è entrato contro il senso di marcia allo svincolo della SS 77 “Val di Chienti”. Accortosi del pericoloso errore, appena entrato in superstrada, il conducente ha fatto retromarcia e, dopo una delicata manovra, è riuscito a tornare sulla corretta direzione.
Gli automobilisti che hanno assistito alla scena hanno segnalato il tutto alla polizia stradale. Gli agenti, giunti sul posto, non hanno però trovato traccia del mezzo pesante che nel frattempo aveva proseguito la sua corsa. Fortunatamente non sono stati registrati incidenti, ma soltanto rallentamenti al traffico veicolare.
Mette in vendita la propria vettura on-line, ma finisce vittima di una truffa. È accaduto ad un uomo residente ad Ancona. La vettura infatti, una Volkswagen T-Roc, era stata pagata solo in parte, in contanti. Il resto doveva avvenire tramite bonifico bancario istantaneo ma l’operazione è stata truccata.
Nella giornata di ieri la polizia, a seguito di articolata attività investigativa, ed in collaborazione con il servizio di cooperazione internazionale, ha rinvenuto e sequestrato in Romania l’automobile.
La vittima l’aveva venduta con un annuncio sul sito Subito.it e la vendita era stata seguita tramite una pratica completata in un'agenzia di Jesi. Invece di incassare i 18mila euro, tramite bonifico istantaneo, il venditore ha notato che non era stata accreditata sul suo conto corrente nessuna cifra. L’operazione, nonostante gli acquirenti avessero fornito copia del bonifico, non era mai stata avviata nei circuiti bancari.
La trattativa era andata avanti con un'altra persona All’agenzia che ha seguito la pratica si sono presentati in tre, tutti rumeni. Hanno pagato 1.500 euro in contanti e per il resto hanno mostrato la ricevuta del bonifico istantaneo. Nei giorni successivi constatando il ritardo del bonifico, ed il tergiversare degli acquirenti, il venditore ha capito di essere stato truffato.
Dagli accertamenti investigativi, gli agenti sono risaliti a quattro individui di nazionalità rumena esperti di truffe, riconosciuti dalla vittima, e al momento irreperibili. Nella giornata di ieri, invece, grazie all'inserimento del veicolo nel sistema d'indagine interforze da parte del personale del Commissariato di polizia di Jesi, il mezzo è stato rinvenuto e sequestrato in Romania dalla polizia rumena. Ora verrà restituito al legittimo proprietario.
Incolpava la madre della sua ex convivente per la fine della loro relazione e per questo ha iniziato ad appostarsi davanti al negozio gestito a Porto San Giorgio dalla donna.
Il questore di Fermo Luigi Di Clemente ha emesso un provvedimento di ammonimento per atti persecutori nei confronti di un 30enne residente in una cittadina del Maceratese.
La fine della relazione era dovuta al comportamento violento tenuto dallo stesso nei confronti della ex convivente, nei confronti della quale in passato aveva tenuto comportamenti vessatori.
Recentemente, l'uomo aveva cambiato obiettivo, la madre della sua ex appostandosi con l'auto davanti al negozio della donna anche per più di un'ora. Neppure l'intervento della polizia, allertata dalla vittima, era stato sufficiente a farlo desistere, tanto che gli agenti avevano faticato non poco a convincerlo ad andare via.
Da qui la decisione del questore e la notifica all'uomo del provvedimento che rappresenta una sorta di avvertimento a cambiare atteggiamento nei confronti della vittima, pena la possibilità di irrogazione di misure di prevenzione ancora più incisive. Gli sono stati illustrati, infine, in una ottica preventiva, i percorsi da seguire presso strutture specializzate della provincia in materia di gestione dei soggetti maltrattanti dove poter cambiare i propri comportamenti.
(Fonte Ansa)
Tenta il furto di un Suv, espulso dall’Italia dopo due giorni. Era lo scorso 4 settembre quando una pattuglia dei carabinieri ha arrestato, a Civitanova Marche, un cittadino di origini tunisine, risultato irregolare sul territorio nazionale, per aver tentato il furto di un suv posteggiato in via Lazio (Leggi qui).
Nella mattinata di ieri si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto. Nei confronti dell’uomo, che ha patteggiato la pena di 8 mesi di reclusione e 200 euro di multa con la sospensione condizionale della pena, è stata applicata la misura del divieto di dimora nel comune di Civitanova Marche.
Al termine dell’udienza, avendo ottenuto dall’autorità giudiziaria il nulla osta all'espulsione, è stato accompagnato presso l'ufficio Immigrazione da dove successivamente, in forza del provvedimento di espulsione chiesto dal questore e disposto dal prefetto, è stato accompagnato presso il CPR (Centro di permanenza per il rimpatrio) di Roma Ponte Galeria da dove verrà rimpatriato nel proprio Paese di origine.
Dal primo di agosto l'Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata ha emesso 9 decreti di espulsione, 8 ordini del questore a lasciare il territorio nazionale entro il termine di 7 giorni e un trattenimento presso il CPR (Centro di permanenza per il rimpatrio) di Ponte Galeria (Roma).
Camion va a fuoco nella notte: sul posto arrivano quattro autobotti dei vigili del fuoco. È quanto avvenuto in A14, nel tratto autostradale tra Marotta e Senigallia in corsia sud. L'autocarro si è incendiato mentre si trovava in sosta in un'area di servizio.
A intervenire prontamente è stata una squadra di Senigallia dei vigili del fuoco, in collaborazione con i colleghi di Fano. In totale sono state necessarie quattro autobotti per spegnere le fiamme con l'utilizzo del liquido schiumogeno antincendio. Successivamente si è provveduto alla messa in sicurezza dell'area dell'intervento. Fortunatamente non si segnalano persone coinvolte, sul posto anche la polizia autostradale.
Il personale della polizia di Stato di Ancona ha dato esecuzione all'ordinanza disposta dal gip presso il Tribunale di Ancona, con la quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere a carico di due uomini di 41 e 45 anni, rispettivamente di origini polacche e romene, ritenuti responsabili a vario titolo di almeno tre furti commessi lo scorso giugno ai danni di altrettante tabaccherie di Ancona (il primo giugno), Rimini (7 giugno) e Porto San Giorgio, in provincia di Fermo (11 giugno).
Le indagini, coordinate dalla Procura di Ancona, hanno esaminato il modus operandi dei responsabili: erano entrati nelle tabaccherie/ricevitorie nottetempo, praticando dei fori sui muri dei locali adiacenti o, in un caso, sottostanti. Poi asportavano denaro in contante e gratta e vinci che, successivamente venivano utilizzati altrove per riscuoterne le eventuali vincite.L'11 giugno uno degli autori era stato arrestato in flagranza di reato a Porto San Giorgio: in quel caso i poliziotti avevano recuperato e sequestrato oltre 13mila euro in contanti e numerosi gratta e vinci per un valore di oltre 12mila euro, successivamente restituiti al legittimo proprietario.
I poliziotti hanno rintracciato l'indagato romeno nella sua abitazione nell'hinterland anconetano e lo hanno condotto al carcere di Montacuto, dove hanno notificato il provvedimento all'altro indagato, polacco, che era recuso lì dopo l'arresto in flagrante dell'11 giugno.
Auto si schianta contro un palo della luce e viene avvolta dalle fiamme: paura per il conducente. I vigili del fuoco sono intervenuti, poco dopo le ore 12 di oggi a Schieti di Urbino, per un incidente stradale che ha coinvolto una vettura.
Il conducente del mezzo, per cause in fase di accertamento, ha urtato contro un palo della pubblica illuminazione rimanendo con l’auto su un fianco. A seguito dell’impatto la vettura si è poi incendiata. La persona alla guida, però, è riuscita a uscire dall’abitacolo in tempo, prima dell’arrivo della squadra dei pompieri che ha spento le fiamme e messo in sicurezza la zona dell’intervento.
Sul posto sono intervenuti anche i sanitari 118 e la polizia locale.
Malore fatale dopo aver assunto un farmaco. Disposta l’autopsia sul corpo di Alessandro Scocco, il 35enne morto nella serata di ieri, mentre si trovava in casa dei genitori in via Aldo Moro a Porto Potenza.
La tragedia si è consumata attorno alle 22.00. Il ragazzo si trovava con i familiari quando ha accusato il malore: subito è partita la chiamata al 118.
Gli operatori dell’emergenza hanno provato in tutti i modi a rianimare il 35enne, ma per il giovane non c’è stato nulla da fare. Sul posto anche l’automedica e i carabinieri.
In base a una prima ricostruzione, Scocco avrebbe accusato il malore in seguito all’assunzione di un farmaco per alleviare il mal di gola che lo affliggeva da qualche giorno. L’ipotesi è che il giovane sia morto per uno choc anafilattico, forse legato ai farmaci.
Sarà tuttavia l’autopsia, che sarà svolta dal medico legale Antonio Tombolini, a far luce sulle cause dell’improvviso decesso. Alessandro Scocco lavorava come operaio in una di ditta di stampi e non soffriva di particolari patologie. Comunità di Potenza Picena sotto choc per quanto accaduto.
(E.L.)
A terra ubriaco aggredisce i carabinieri. I militari della Sezione Radiomobile di Fermo hanno tratto in arresto in flagranza un 25enne di origini lituane, pregiudicato, per i reati di violenza o minaccia a pubblico ufficiale, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, oltraggio a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento.
I carabinieri erano intervenuti a Porto San Giorgio su segnalazione di un privato cittadino riguardante la presenza del giovane disteso a terra, probabilmente a causa dei fumi dell’alcol. All’arrivo, insieme al personale sanitario del 118, i militari hanno cercato di stabilire un contatto con il giovane, ma questi ha iniziato a proferire frasi offensive nei confronti dei soccorritori.
In seguito, rifiutandosi di fornire i documenti di riconoscimento e manifestando evidente stato di agitazione, il giovane ha iniziato a opporre resistenza fisica, colpendo uno dei carabinieri con calci e pugni alla spalla e alla gamba.
I militari sono riusciti a immobilizzarlo e portarlo alla Stazione dei Carabinieri di Fermo dove però ha di nuovo dato in escandescenze danneggiando un impianto di climatizzazione.
Dopo le formalità di rito, il giovane è stato dichiarato in stato di arresto e trattenuto in custodia presso la camera di sicurezza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. Per il militare aggredito, invece, una prognosi di 5 giorni.
Lutto a San Severino Marche. Si è spento lunedì all’età di 86 anni, Mario Eugeni, storico presidente del Moto Club settempedano e figura di riferimento per il mondo delle due ruote della provincia di Macerata.
Sempre disponibile ai miglioramenti del Crossodromo San Pacifico, ha saputo compattare i vari direttivi che si sono succeduti negli anni al fine di realizzare progetti innovativi per l'organizzazione di manifestazioni sempre più ad elevato livello come le Coppe Mille Dollari, i Campionati del Mondo oltre alla attività agonistica nazionale e regionale. Scelta coraggiosa, di metà anni ‘90, è stata l'organizzazione della stessa Coppa Mille Dollari. Aveva reso attrattivo il San Pacifico come centro estivo con piscina, bar e ristoro.
Mario Eugeni lascia la moglie Olga, i figli Marco, Luca e Andrea. le nuore Ewelina, Cristina e Loida, con gli amati nipoti. I funerali avranno luogo giovedì (7 settembre) nella chiesa di San Domenico, muovendo dalla sala del Commiato “Il tempio degli angeli” dove è stata allestita la camera ardente.
(Foto tratta da pagina Facebook di ALdo Esposti)
infortunio mortale sul lavoro stamattina ad Ancona. Il titolare di un'azienda, la "quattro Separator srl", stava facendo un sopralluogo sul tetto della fabbrica in via Fioretti, nella zona Baraccola, quando è caduto da un lucernario, da un'altezza di circa dieci metri d'altezza. L’uomo nonostante i tentativi di soccorso è deceduto
La vittima è Andrea Monti, 53 anni, manager della ditta che sviluppa e produce separatori centrifughi, decanter ad alte prestazioni e impianti per la separazione solido-liquido in svariati campi. Sul posto, oltre ai sanitari del 118, sono intervenuti anche i vigili del fuoco e la polizia. La dinamica dell'incidente mortale è comunque ancora in fase di ricostruzione.
Alle ore 04.00 dello scorso 4 settembre, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Civitanova Marche hanno tratto in arresto un cittadino tunisino di 43 anni, irregolare sul territorio nazionale, mentre tentava di rubare un suv Nissan in sosta nel quartiere San Gabriele di Civitanova Marche.
Il ladro è stato sorpreso dai militari all’interno dell’abitacolo dell’autovettura mentre tentava di forzare il blocco di accensione con un grimaldello. Il veicolo, che è stato restituito al legittimo proprietario, è risultato forzato sullo sportello del lato passeggero ed è proprio mentre il ladro si abbassava per avviare il motore che è stato bloccato e arrestato dai carabinieri.
L'uomo è stato poi condotto in camera di sicurezza dove ha atteso l’udienza di convalida, che si è favorevolmente tenuta questa mattina al Tribunale di Macerata. L’arrestato, difeso dall’avvocato Ilaria Soricetti, ha patteggiato la pena di mesi otto di reclusione e una multa di 200 euro. Per lui sarà avviata la procedura di espulsione dal territorio italiano, mediante l’Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata.
Nella prime ore della mattinata di oggi, i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche hanno tratto in arresto un soggetto pluripregiudicato di 28 anni, di origini pugliesi, rintracciato in un albergo della città in quanto colpito da un ordine di carcerazione emesso dall’autorità giudiziaria di Bari.
Il 28enne aveva preso alloggio nella stessa struttura con un altro uomo, anch’esso di origini pugliesi 50enne, gravato da numerosi precedenti di polizia specie per reati contro il patrimonio.
Nell’auto dell’uomo arrestato, gravato da numerosissimi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, specie per furti e rapine, è stata rinvenuta attrezzatura del tipo solitamente utilizzato dai malviventi per compiere assalti ai bancomat.
Nel bagagliaio sono stati trovati infatti: due bombole di acetilene e di ossigeno munite di cannello, due radio portatili, un piccone e alcuni cacciavite, materiale per il quale né l’arrestato, né l’altro uomo, sono stati n grado di fornire giustificazioni plausibili circa il possesso.
Sono in corso indagini da parte del commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche, e della Squadra Mobile della Questura di Macerata, al fine di verificare quale fosse l’obiettivo dei due e l’eventuale presenza di complici nella zona. L’arrestato, dopo le procedure di rito, è stato accompagnato nel carcere di Fermo.
Confiscati definitiva di beni - tra cui tre immobili, un'autovettura, una società - per un valore di un milione di euro a un imprenditore residente nelle Marche.
La misura è stata deliberata nei giorni scorsi dal Tribunale di Ancona, sezione penale - ufficio misure di prevenzione - in composizione collegiale, nel mese in corso su beni oggetto di un sequestro effettuato congiuntamente dalla Procura di Ancona e dalla direzione investigativa Antimafia nel dicembre 2022.
Ieri, personale della Direzione investigativa antimafia, in esecuzione della delega conferita dall'autorità giudiziaria di Ancona, ha proceduto alla registrazione presso le conservatorie immobiliari del provvedimento di confisca dei beni acquisiti illecitamente dal soggetto preposto.
Come a suo tempo documentato, l'attività di prevenzione scaturì da complessi accertamenti del Centro Operativo di Roma che, spiegano gli investigatori, consentirono di far emergere oltre alla specifica "pericolosità sociale" del proposto e l'esistenza di una evidente "sproporzione" tra i redditi dichiarati (in sostanza si tratta di un soggetto sconosciuto al fisco) anche un elevato tenore di vita sostenuto in relazione al valore dei beni nella sua disponibilità, evidentemente frutto degli ingenti profitti illeciti".
L'attività del personale della Dia, consistita nella presentazione all'Autorità giudiziaria di Ancona di una richiesta di misura di prevenzione patrimoniale (ex artt. 1 e 4 del D.lgs. 159/2011), venne attuata attraverso la verifica delle movimentazioni bancarie delle società dell'imprenditore, seguendo il noto principio del follow the money, poiché lo stesso era destinatario di sentenze definitive di condanna per rapina, furto, lesioni personali, omicidio preterintenzionale e stupefacenti. Nel 2022 l'uomo è stato condannato dalla Corte di Appello di Perugia, con sentenza passata in giudicato, a 8 anni di reclusione per rapina aggravata e stupefacenti.
(Fonte Ansa)
Lascia la bici da duemila euro davanti a un bar e non la ritrova più: denunciato per il furto un 29enne. I fatti risalgono al 28 agosto, a Monte San Giusto, quando un uomo di 66 anni ha lasciato la bici in sosta davanti ad un bar.
Il mezzo ha evidentemente attirato l’attenzione di qualcuno e quando il 66enne è tornato a riprenderlo della preziosa bici non vi era più traccia. Denunciato il fatto ai carabinieri, i militari della stazione hanno iniziato le indagini per risalire al ladro di bicicletta. I sospetti si sono focalizzati su un giovane di Monte San Giusto con precedenti.
La perquisizione effettuata all’interno dell’abitazione del 29enne ha consentito di recuperare la bicicletta e di restituirla al legittimo proprietario.
Raffica di controlli da parte dei carabinieri di Macerata in questi primi giorni di settembre. Denunciato e multato un 25enne che non si era fermato all’alt: il giovane era anche positivo all’alcol test e senza patente.
Sul fronte della sicurezza stradale, nella notte del venerdì, i militari del Nucleo Radiomobile nel corso di un controllo alla circolazione stradale in via Nazionale, a Pollenza, sono stati costretti a mettersi all’inseguimento di un veicolo il cui conducente non si era fermato al posto di blocco.
La persona alla guida è stata identificato come un 25enne di Treia, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’ingestione di bevande alcoliche. Lo stesso è stato poi sottoposto alla prova dell’etilometro in dotazione alla pattuglia, che ha evidenziato un tasso alcolemico pari a 1.30, quasi il triplo rispetto alla soglia limite.
All’atto del ritiro della patente di guida, è stato accertato che il 25enne ne era sprovvisto, poiché gli era stata revocata. Oltre alla denuncia alla procura della Repubblica di Macerata per guida in stato di ebrezza, il giovane è stato sanzionato per guida con patente revocata e per l’inottemperanza all’alt imposto dai militari.
Il controllo delle persone che gravitano per le vie del centro cittadino ha consentito ai militari, sempre la notte del 1° settembre, di identificare un 26enne di Appignano, già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti penali. Per questo motivo il ragazzo è attualmente gravato da un foglio di via obbligatorio con divieto di fare ritorno nel comune di Macerata, divieto al quale aveva deciso di non ottemperare. Pertanto, all’esito degli accertamenti svolti, è stato denunciato all’autorità giudiziaria e allontanato dalla città.