Nella serata di lunedì, presso l’Hotel Mondial di Porto Recanati, la locale Confartigianato ha organizzato un incontro con l’amministrazione comunale e le attività commerciali della città per discutere delle novità del Piano urbano della mobilità ciclistica "Biciplan".
Tra i partecipanti Riccardo Golota, responsabile ufficio marketing di Confartigianato, il sindaco Andrea Michelini, l’assessore all’urbanistica e mobilità Lorenzo Riccetti, l’assessore alle politiche del lavoro Stefania Stimilli. In collegamento l’architetto Alessandro Tursi che ha illustrato il piano indicandone in prima battuta le finalità.
Quest’ultimo, secondo quanto riferito, prevedrebbe una serie di interventi per rendere più efficiente, sicura e sostenibile la mobilità urbana: si propone di incentivare l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto alternativo all’auto, sia per le necessità quotidiane che per le attività ricreative e turistiche. Inoltre, il piano mirerebbe a migliorare la sicurezza dei pedoni, a salvaguardare il patrimonio naturale e ambientale del territorio e infine a valorizzare i beni culturali presenti, con lo scopo di favorire lo sviluppo del turismo locale.
Tutto questo, in sintesi, si realizzerebbe dal punto di vista urbanistico attraverso la chiusura al traffico della parte centrale di Corso Matteotti che diventerebbe area pedonale h24 con un conseguente cambio della viabilità: dall’attuale doppio senso di marcia si passerebbe a senso unico in uscita.
Un piano della mobilità che ha trovato contrari, quasi all'unanimità, tutti i commercianti titolari di un’attività lungo corso Matteotti che ieri sera, ognuno con la sua personale esperienza di lavoro e di vita, hanno esposto le loro motivazioni d’opposizione.
Una coralità super partes che chiede fiduciosa, al di là delle ideologie e schieramenti, un confronto autentico, in direzione di una reciproca collaborazione. Questo per evitare una situazione troppo spesso frequente in Italia: ossia ritrovarsi a discutere su un provvedimento che è già stato deciso con scadenze annesse e imposte e che, dunque, renderebbe solo apparente la natura collettiva degli incontri.
Un primo dissenso è stato espresso da una signora che ha posto in evidenza come la proposta di chiudere il corso e di lasciare gli unici due sottopassi come punti di ingresso o uscita della città sia fortemente discutibile da un punto di vista della sicurezza stradale: "Quando piove spesso il sottopasso si allaga, quindi non è raccomandabile in caso di calamità. Mi muovo a tutte le ore del giorno in auto per andare a lavorare e in una situazione meteorologica di forti piogge mi sono trovata a non poter prendere il sottopasso".
Anche la proposta di indirizzare parte della viabilità lungo la Nazionale ha sollevato non poche proteste: una mobilità che allontana sempre più il passaggio dal centro e che andrebbe a riversarsi su una strada già molto trafficata di per sé. E "in caso di incidente?". Un interrogativo che si pongono in molti, non solo i residenti.
Poi, tra i partecipanti si è levata un'altra voce da parte di una commerciante che a Porto Recanati ha diverse attività e che, proprio a causa di politiche passate riguardanti la mobilità, ha subito dei danni consistenti: "Una l’ho dovuta chiudere proprio per colpa di una strada interrotta dalla precedente amministrazione. Quindi non se ne fa una questione politica; chiudendo il transito alle auto e rendendo pedonale proprio la strada dalla quale si prende il cavalcavia, dal giorno dopo i miei incassi sono crollati. Basti pensare ad Ancona col suo corso pieno di catene, privo di ogni senso di eleganza, di qualità, e senza un giro di persone che passeggiano: è sempre vuoto, nonostante l’area pedonale”.
"Siamo commercianti, viviamo di quello che facciamo - dice la titolare di un locale del Corso -. Se tutti noi siamo contro queste misure un motivo c’è. Tutti viviamo a Porto Recanati, tutti vogliamo il bene di questo paese ma c’è anche un aspetto che è imprescindibile: Corso Matteotti è un centro commerciale a cielo aperto, campiamo di attività che non sono solo vetrine ma sono anche famiglie che devono vivere".
"Le chiusure, le limitazioni del traffico e le attività commerciali lungo il corso, purtroppo non possono coesistere - aggiunge la commerciante -. Non basta che Porto Recanati abbia il mare per essere attraente, la rendiamo bella anche noi con le nostre attività; senza quest’ultime Porto Recanati non sarebbe più la stessa. Se l’inquinamento acustico e lo smog fossero tali da dover obbligare una chiusura, la mia coscienza mi farebbe tacere ma noi non siamo a questo punto. Ammenoché non prevediate la nascita di parcheggi a funghi o un accesso facile a persone anziane, a bambini, disabili o la nascita di un polo strategico extraurbano, per noi il Biciplan è la distruzione del commercio”.
In ogni caso, la cittadinanza non demonizza il Biciplan in toto. L'idea di attuare dei lavori a favore di una zona pedonale e ciclabile nel tratto del lungomare Scarfiotti, che unisce Scossicci a Porto Recanati, e della realizzazione di tre parcheggi in quell’area è stata ben accolta.
Dunque rimane una questione aperta che attende sicuramente un ulteriore confronto tra i cittadini di Porto Recanati e la giunta comunale; una questione che Giorgio Menichelli, segretario generale della Confartigianato, vuole riportare a stretto giro sul tavolo di discussione.
Provoca un incidente e si dà alla fuga: 41enne identificato e sanzionato. È successo la notte tra sabato e domenica scorsi. In base a una ricostruzione della polizia, un'autovettura Renault Megane, proveniente dal lungomare nord di Civitanova Marche, omettendo di dare la precedenza nell'immettersi sulla Statale Adriatica, ha urtato violentemente contro un'autovettura Nissan Micra condotta da un uomo di 48 anni residente nel Pesarese, che da nord andava verso sud, tanto da provocargli un testacoda ma, fortunatamente senza arrecargli lesioni personali.
L'autore del sinistro stradale, un cittadino dell'Est Europa di 41 anni residente nel basso Maceratese, anziché fermarsi si è dileguato verso sud. Grazie all'intervento di una pattuglia della polizia stradale, impegnata nei servizi di prevenzione delle "stragi del sabato sera" che si trovava a controllare la zona, dopo una sequenza di accertamenti e riscontri, è stato possibile risalire all'autore della fuga che, nel frattempo, aveva raggiunto la sua abitazione. Per la fuga e la mancata precedenza l'uomo è stato sanzionato con la decurtazione di 9 punti sulla patente di guida ed una somma pari a 524,67 euro.
Rubano una moto di grossa cilindrata e fuggono da Sefro a Frosinone: denunciati due pregiudicati. Si tratta di una coppia, composta da un trentaquattrenne e da una trentasettenne, che - a ridosso del Ferragosto - si sono introdotti nel garage di un noto ristorante di Sefro e, approfittando della confusione e del fatto che i titolari fossero indaffarati a servire i clienti ai tavoli, sono riusciti a portare via una motocicletta.
Entrambi con precedenti penali, hanno poi fatto perdere le proprie tracce riuscendo a far partire la due ruote per poi allontanarsi precipitosamente. Tramite un lungo lavoro e la visione di decine di telecamere di sorveglianza, i carabinieri della stazione di Pioraco sono riusciti a ricostruire l’intera fuga del mezzo arrivando a ritrovarlo nei pressi di Frosinone, ovvero ad oltre 250 chilometri da dove era avvenuto il furto. Uomo e donna sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Macerata.
Grave incidente con parapendio all’Aeroclub di Sarnano. L’allarme è scattato nel primo pomeriggio, intorno alle 14, quando un uomo, di origine svizzera, è precipitato con il mezzo di volo leggero da un’altezza di circa 5 metri.
Immediatamente il personale sanitario del 118 è intervenuto sul posto per soccorrere il 57enne. L’uomo era in fase di atterraggio quando, per cause in corso di accertamento, è precipitato a terra. Vista la dinamica dell’accaduto e le lesioni riportate è stato necessario anche l’intervento dell’eliambulanza che ha traportato il ferito a Torrette.
Sequestrata un’azienda agricola e denunciato il titolare. La scorsa settimana i carabinieri di Tolentino, unitamente ai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata e del Gruppo carabinieri Tutela del Lavoro di Venezia, hanno effettuato il controllo di un’impresa agricola di San Ginesio, di circa 60 ettari di terreno con coltivazione di foraggio e allevamento di circa 300 bovini da latte.
All’arrivo dei carabinieri è emersa subito la presenza di due braccianti indiani irregolari sul territorio nazionale, impiegati illegalmente. Il datore di lavoro e titolare della società agricola è stato pertanto deferito all’Autorità Giudiziaria per l’impiego di manodopera clandestina.
Contestualmente è apparsa subito evidente una grave violazione in materia ambientale, poiché sul posto era presente un esteso invaso artificiale, di circa 600 metri quadrati e appositamente scavato nel terreno, privo di qualsivoglia impermeabilizzazione, nel quale venivano fatti convogliare con una pompa tutti i reflui zootecnici derivanti dalla conduzione della stalla con conseguente e inevitabile percolato nel terreno sottostante.
I militari hanno pertanto richiesto l’intervento dei carabinieri Forestali di Sarnano, i quali hanno immediatamente proceduto alla contestazione della violazione della normativa ambientale in materia di rifiuti e al sequestro preventivo della “discarica” di liquami e del sistema di pompaggio dei reflui.
Oltre a questo i militari dei reparti speciali in materia di lavoro hanno rilevato violazioni sulla sicurezza, dall’aggiornamento del DVR, alla mancanza di formazione e informazione dei lavoratori, all’assenza della designazione del medico competente e del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dei rischi; vi erano inoltre svariate omissioni come il mancato invio dei lavoratori alle visite periodiche e relative alla valutazione dei rischi; è stata poi rilevata la presenza di lastre in acciaio per coprire l’area in cui i reflui della stalla andavano a confluire nella vasca di contenimento; tali lastre lasciavano aperture pericolose per i braccianti impiegati. Mancavano infine le certificazioni di conformità di impianto elettrico e messa a terra, cisterna del gasolio per il rifornimento dei mezzi agricoli, di silos per il mangime e struttura metallica delle stalle.
Attese le gravi violazioni e carenze in materia di sicurezza i carabinieri hanno proceduto al sequestro preventivo dell’azienda agricola, con applicazioni di prescrizioni e ammende penali che prevedono il pagamento di oltre 120.000 euro.
Al titolare e legale rappresentante della società, cinquantenne originario della zona, è stata applicata anche la maxi sanzione amministrativa per lavoro sommerso, di 32.500 euro, di recente introduzione legislativa, con la finalità di contrastare il fenomeno sul piano nazionale, anche nel settore agroalimentare.
Tamponamento in superstrada: il traffico va in tilt con code chilometriche. L'incidente si è verificato lungo la strada statale 77 "Della Val di Chienti", poco dopo le 8 di questa mattina, all'altezza dello svincolo di Montecosaro direzione Foligno
A scontrarsi, per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri, sono state un’auto e un mezzo pesante.
Lanciato l’allarme sono intervenuti sul posto i mezzi di soccorso del 118 e dei vigili del fuoco. Il bilancio è di un ferito – il conducente dell’auto – trasportato all’ospedale di Civitanova per accertamenti. Le sue condizioni non destano, tuttavia, particolari preoccupazioni. Si registrano disagi alla circolazione stradale.
Auto in fiamme in autostrada: i soccorsi evitano il peggio. I vigili del fuoco sono intervenuti intorno a mezzogiorno, lungo l’A14, al km 233 tra i caselli di Loreto e Ancona Sud, in direzione Bologna, a causa di un incendio che ha interessato una Fiat 500 L in transito.
La squadra di Osimo dei vigili del fuoco ha provveduto a spegnere le fiamme e a mettere in sicurezza l’area dell’intervento. Fortunatamente le persone a bordo dell'auto sono riuscite ad accorgersi di quanto stava avvenendo in tempo, accostando il mezzo il più vicino possibile al guardrail e uscendo dall'abitacolo illesi. Il traffico autostradale non ha subito rallentamenti. Sul posto, per i rilievi di rito, anche la polizia autostradale e il personale addetto alla viabilità.
Scippa in pieno centro città un anziano del suo portafoglio: denunciato l’autore dopo 48 ore di indagini serrate. L’operazione è stata condotta dai carabinieri della compagnia di Civitanova Marche che hanno identificato l’uomo al termine dell'attività di ricerca svolta sull’intero territorio di competenza.
Si tratta di un cittadino di nazionalità marocchina, irregolare sul territorio italiano che, nella mattinata di venerdì 29 settembre, nel pieno centro cittadino di Civitanova Marche, ha compiuto il furto con strappo ai danni di un anziano.
Nell’occasione, i militari sono stati allertati da alcuni passanti che hanno assistito alla scena e, seppur giunti sul posto in pochi minuti, non hanno più trovato la malcapitata vittima che, nel mentre, si era allontanata e di cui, al momento, non si conosce l’identità.
Tuttavia, l’esame delle immagini del sistema di videosorveglianza presente nella zona, ha permesso di ricostruire la dinamica dei fatti. L’anziano signore è stato avvicinato dal malvivente con la scusa di ricevere qualche spicciolo ma, una volta tirato fuori il portafogli, la vittima se lo è visto strappare di mano fulmineamente dal malfattore che, poi, si è dato alla fuga facendo perdere le sue tracce.
Le ricerche poste in essere senza soluzione di continuità dai carabinieri hanno permesso di individuare e bloccare l’uomo a neanche 48 ore dal fatto. Alla vista dei militari dell’Arma, l'uomo ha cercato di eludere il controllo, provando a dileguarsi ma è stato prontamente bloccato e condotto in caserma.
Sarà deferito all’autorità giudiziaria per il reato commesso e la sua posizione di irregolare sul territorio italiano sarà rimessa alle valutazioni delle autorità amministrative per i provvedimenti di competenza.
Una squadra di vigili del fuoco della centrale di Ascoli Piceno è intervenuta nel capoluogo dove, nel corso della notte (intorno all'una e trenta), sul ponte di San Filippo si è verificato il ribaltamento di un'auto.
La vettura, secondo una prima ricostruzione, sarebbe stata sbalzata su entrambi i lati della struttura danneggiando sia il guardrail che la balaustra del ponte.
Il conducente è stato estratto dalle lamiere dell'abitacolo e affidato alle cure dei sanitari del 118, che ne hanno disposto il trasferimento per accertamenti all'ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno, in codice giallo. Gli operatori dei vigili del fuoco hanno, inoltre, provveduto alla messa in sicurezza della vettura e alla verifica statica delle strutture danneggiate.
Incidente nella notte tra due auto, nello schianto coinvolta anche una terza vettura. È quanto accaduto intorno alle due in via Roma, nel comune di San Benedetto del Tronto.
Secondo una prima ricostruzione a scontrarsi sarebbero stati due mezzi che, a seguito dell'impatto, sono finiti su una terza auto in sosta. Ai rilievi del caso procede la polizia.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento rivierasco che hanno provveduto all’estrazione dall'abitacolo del conducente di uno dei mezzi, per poi consegnarlo alle cure dei sanitari. Il ferito stato trasferito per accertamenti al pronto soccorso dell'ospedale cittadino con un codice di media gravità. Successivamente è stata garantita la messa in sicurezza dei veicoli coinvolti.
Dramma a Civitanova Marche dove, in via Martiri di Belfiore, un 82enne si è tolto la vita all'interno dell'abitazione nella quale viveva. La scoperta, nel pomeriggio di oggi, da parte di una persona che doveva portare la spesa all’uomo.
Sul posto sono giunti immediatamente i vigili del fuoco e gli operatori sanitari del 118. I soccorritori hanno fatto il loro ingresso nell'abitazione, ma per l’82enne non c'era ormai più nulla da fare. Secondo le prime informazioni, l'uomo si sarebbe impiccato ad un appendiabiti: non sembrano, dunque, esserci dubbi sulla volontarietà del gesto. Per gli accertamenti del caso sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato.
Scontro tra go kart, bambino di 10 anni soccorso con l’eliambulanza. Momenti di apprensione nel kartodromo di Corridonia, intorno alle 15 di oggi.
Quando i due mezzi sono venuti in collisione, quello condotto dal bambino di 10 anni si è ribaltato. Lanciato l’allarme, i sanitari del 118 hanno trasportato il piccolo pilota all'ospedale Torrette di Ancona.
Un regolamento di conti o un gesto intimidatorio nell'ambito di uno scontro per il controllo del territorio a Lido Tre Archi di Fermo.
Anche se tutte le ipotesi sono aperte, è la pista più accreditata dai carabinieri che stanno conducendo le indagini sulla sparatoria di ieri sera: un 33enne tunisino è stato inseguito e poi aggredito da almeno cinque persone, in via Aldo Moro.
Uno di loro ha sparato al tunisino ferendolo gravemente al volto, tanto che è stato trasportato all'ospedale dorico di Torrette.
Al vaglio degli investigatori i possibili collegamenti con l'incendio di tre auto, avvenuto appena 24 ore, di probabile origine dolosa, sul quale sta indagando la questura (leggi qui per saperne di più) Polizia che qualche settimana fa ha condotto una vasta operazione antidroga nello stesso quartiere, disarticolando una banda di spacciatori che operava usando come base alcuni appartamenti. Le abitazioni sono state svuotate, ma appena qualche giorno dopo altri nordafricani hanno tentato di occupare uno degli appartamenti per riprendere l'attività.
Grave incidente sul lavoro a Montecosaro: un operaio dell'isola ecologica rimane bloccato con il braccio in una pressa per i rifiuti. Il fatto si è verificato nella tarda mattinata di oggi, intorno alle 10:45.
Sul posto sono accorsi immediamente i sanitari del 118 che, viste le condizioni critiche del ferito, hanno disposto il trasferimento in eliambulanza all'ospedale Torrette di Ancona.
Incidente in località Chiarino, a Recanati: un ciclista 61enne è stato trasportato all’ospedale di Ancona in codice rosso in seguito ad un sinistro con un autobus. Il fatto si è verificato questa mattina, intorno alle 8:45.
Stando alle prime ricostruzioni, il ciclista sarebbe stato urtato in corsa da un pullman che lo avrebbe disarcionato e spinto fuori dalla carreggiata facendolo finire contro un palo.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, nonostante le condizioni poco gravi dell'uomo, hanno predisposto il trasferimento a Torrette in codice in rosso per gli accertamenti del caso.
Scontro tra scooter e furgone: uomo di 52 anni soccorso in eliambulanza. È il bilancio di un incidente avvenuto, intorno alle 16, lungo la statale Adriatica, in via Cristoforo Colombo, a Civitanova Marche. A causa dell'impatto lo scooterista è stato sbalzato a terra. Lanciato l’allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118.
L'uomo in sella al due ruote, dopo le prime cure del caso, è stato trasportato tramite elisoccorso in codice rosso all'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. A ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente saranno le forze dell'ordine.
La comunità di Chiesanuova si è svegliata con una brutta notizia. All'età di 87 anni è scomparso l'ex imprenditore edile Benito Palmieri, da tutti conosciuto come "Peppe". Negli anni '80 a lui si deve la costruzione di numerosi alloggi nella frazione treiese.
Benito era molto conosciuto da Treia, anche per il passato da presidente del Chiesanuova Calcio, dal 1984 al 1986, squadra che al tempo militava in Seconda Categoria. La società sportiva, che spesso ancora seguiva come tifoso, partecipa al dolore che ha colpito la famiglia Palmieri. Il rito funebre verrò celebrato sabato 30 settembre, alle ore 16, presso la chiesa parrocchiale SS. Vito e Patrizio, a Chiesanuova di Treia.
Muore nel sonno: disposta l’autopsia sul corpo di un 34enne di Matelica. La vittima è Waheed Muhammad, un ragazzo di origini pakistane che lavorava come operaio alla ditta Dueg.
A lanciale l’allarme i colleghi dell’uomo che, quando sono andati a svegliarlo in casa, si sono resi conto che il 34enne non dava segni di vita. Il medico del 118, giunto sul posto, non ha potuto far altro che constatare l’avvenuto decesso dell’uomo.
Sul luogo del fatto anche i carabinieri per svolgere i rilievi. Secondo una prima ricostruzione, il 34enne ieri sera lamentava dei brividi. Considerata la giovane età e per far chiarezza sule cause, il Pm di turno ha disposto un’autopsia sul corpo del 34enne che sarà svolta nella giornata di lunedì.
In preda alla gelosia ha aggredito un'altra donna a calci, pugni e mordi ed è stata denunciata per lesioni dolose. Protagonista una trentenne domiciliata da qualche tempo a Fabriano. Vittima un'altra donna, fabrianese, che è dovuta ricorrere alle cure dei medici del Pronto soccorso dell'Engles Profili, che hanno stilato una prognosi di 10 giorni. La 30enne è stata riconosciuta grazie alle testimonianze dei presenti e ai filmati del sistema di videosorveglianza di due bar.
I fatti sono avvenuti la scorsa settimana. L'aggredita era in un bar del centro con amici, quando è stata avvicinata prima da un giovane che conosceva e, qualche minuto dopo, dalla 30enne, conosciuta solo di vista, che ha affermato di essere la fidanzata del ragazzo. L'altra giovane si è allontanata con gli amici, fermandosi all'esterno di un altro pubblico esercizio. Ma è stata nuovamente raggiunta dall'altra che, senza dire nulla, l'ha aggredita.
Soccorsa dalla proprietaria del bar, la vittima è andata al pronto soccorso. La polizia ha avvito e indagini e ha identificato la responsabile dell'aggressione. Oltre alla denuncia, la posizione della trentenne sarà segnalata alla Questura di Ancona per l'adozione di specifiche misure preventive.
Prima ruba un monopattino elettrico, poi, raggiunto dal proprietario glielo restituisce, ma torna indietro e aggredisce l'uomo per essere infine fermato dalla polizia. È successo nella giornata di ieri a Fano.
Il monopattino era stato parcheggiato in via Roma, ma il proprietario non lo ha più trovato al ritorno e si è messo a cerarlo nelle vicinanze.
Nei pressi del PIncio ha notato un ragazzo con il suo monopattino: il giovane prima ha negato, poi lo ha restituito e si è allontanato a piedi. È subito tornato indietro, bloccando e strattonando il proprietario per riprendersi il mezzo.
Alcuni passanti hanno chiamato il Nue 112 ed è intervenuta la polizia. Gli agenti hanno inseguito il giovane, fuggito lungo via Bozzi e oltre il ponte del canale Albani in direzione del Campus scolastico e lo hanno intercettato e bloccato.
Trovato in possesso di un manganello telescopico in acciaio in libera vendita, è stato accompagnato in commissariato e identificato. A seguito di perquisizione domiciliare, sono stati rinvenuti 10 grammi di hascisc, successivamente sequestrati amministrativamente. Il giovane è stato arrestato per tentata rapina e posto agli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida.
Il Tribunale di Pesaro, su richiesta della Procura, ha convalidato l'arresto e disposto la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Pesaro Urbino