Tre auto avvolte dalle fiamme. I vigili del fuoco sono intervenuti nella serata di ieri in località Lido Tre Archi, nel comune di Fermo, a causa di un incendio di un’autovettura parcheggiata nel cortile di un condominio.
Le fiamme hanno coinvolto altre due auto parcheggiate di fianco. La squadra di Fermo intervenuta con due autobotti ha provveduto a spegnere le l’incendio e a mettere in sicurezza l’area dell’intervento.
Resta da capire cosa abbia innescato il rogo.
La Procura di Ascoli Piceno ha individuato e indagato per violazione della privacy l'uomo che il 3 luglio scorso avrebbe ripreso col proprio telefonino un gruppo di giovani umbri, rimasti ferito in un incidente avvenuto lungo la superstrada Ascoli-Mare, nel territorio di Monteprandone (Ascoli Piceno).
Il giorno successivo ha poi diffuso il video sul proprio canale You Tube, suscitando l'indignazione dei ragazzi, che, dopo una giornata al mare a San Benedetto del Tronto, stavano rientrando in Umbria. Si tratta di un ascolano di 50 anni, al quale è stato notificato l'avviso di chiusura delle indagini.
Secondo la Procura l'uomo, subito dopo lo scontro tra la vettura dei giovani e un camion, stava transitando in sella al suo scooter. Si è fermato e ha girato sette videoriprese: immagini che riprendevano l'interno dell'abitacolo dell'auto, una Renault Clio, dove nel sedile posteriore si trovava una ragazza ferita.
Filmò anche il momento in cui la giovane venne caricata sull'eliambulanza per essere trasferita all'ospedale regionale di Torrette e gli altri tre amici fatti salire nelle ambulanze giunte per prestare i soccorsi.
"Qualora quella ripresa video, per molti versi ingenua riguardando un evento comune come un incidente stradale, fosse stata effettuata da una troupe televisiva di certo non si sarebbe mai creato o verificato questo evento processuale" commenta l'avvocato Alessandro Angelozzi, legale del 50enne indagato, che "è sostenuto da un amministratore di sostegno".
Auto contro camion in autostrada: un ferito a Torrette. L’incidente si è verificato nel tratto marchigiano della A14, intorno alle 17 di oggi, nei pressi del casello di Civitanova Marche.
Per cause in corso d'accertamento da parte della polizia stradale, un'auto si è scontrata con un mezzo pesante.
Nell'impatto, violento, è rimasto ferito il conducente della vettura. Sul posto sono intervenuti i mezzi del 118 e i vigili del fuoco. Inevitabilmente si sono create delle code sulla carreggiata nord. Il ferito i è stato trasportato all'ospedale di Torrette
Scontro con un'auto, motociclista soccorso in eliambulanza. È successo questa mattina, poco prima delle 10, a Tolentino, in contrada Abbadia di Fiastra. Per cause in corso di accertamento da parte degli agenti della polizia locale di Tolentino, una vettura e una moto sono entrate in collisione.
A seguito dell'impatto, l'uomo che era in sella alla due ruote, un 63enne di Loro Piceno, è stato sbalzato a terra. Subito sono intervenuti i soccorsi e i sanitari del 118 che, viste le condizioni del centauro, hanno richiesto il supporto dell'eliambulanza.
Per il motociclista è stato disposto il trasferimento d'urgenza all'ospedale Torrette di Ancona. Anche il conducente dell'auto, un 60enne di San Ginesio, è stato condotto per accertamenti all'ospedale di Macerata: le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni.
Si è spenta questa notte, dopo una lunga malattia, all'ospedale civile di Macerata Claudia Crocetti, 47 anni, nativa di Corridonia e residente a Mogliano. Lascia il marito, il geometra Fabio Piroschi, e i due figli, Jacopo e Nicolò, che frequentano la scuola elementare e il primo superiore. La comunità moglianese si stringe intorno al dolore della famiglia, molto conosciuta e stimata. Il rito funebre si svolgerà nella giornata di venerdì, alle 15:00, nella chiesa di San Gregorio Magno, muovendo dalla casa funeraria del cimitero di Mogliano.
Uomo investito da un'auto finisce in ospedale. È quanto accaduto, intorno 8 del mattino, in via Capuzi, nel comune di Macerata. Ancora da chiarire l'esatta dinamica di quanto avvenuto, la cui ricostruzione spetterà agli agenti della polizia locale.
Immediato l'arrivo sul posto dei sanitari del 118 che hanno prestato al 32enne le prime cure del caso, per poi trasferirlo in codice giallo all'ospedale cittadino per accertamenti. Il pedone non versa in gravi condizioni, ma a seguito dell'impatto con il veicolo ha riportato dei traumi sulla cui entità si è ritenuto necessario fare approfondimenti medici.
Testare il piano di gestione delle emergenze del comando legione carabinieri "Marche", addestrare il personale alla sua attuazione, verificare l'efficienza dei mezzi e delle telecomunicazioni nonché il grado di preparazione per l'allestimento dell’area logistica.
Sono questi gli obiettivi che hanno spinto l'Arma dei carabinieri a svolgere, a partire dalla prime ore del mattino e lungo tutto l'arco della giornata, un'esercitazione che ha coinvolto i comuni di Visso, Ussita, Pieve Torina, Valfornace e Muccia.
Alla presenza del comandante della legione "Marche", il generale Salvatore Cagnazzo e del prefetto di Macerata, Flavio Ferdani, i carabinieri hanno simulato un'azione di soccorso in caso di terremoto.
Le fasi dell'esercitazione sono state le più veritiere possibili; partendo dall'attivazione data dalla locale stazione di un evento sismico, seguendo il previsto protocollo, sono stati attivati dapprima la compagnia di Camerino e il comando provinciale di Macerata e, immediatamente dopo, il comando legionale di Ancona.
Sotto la guida operativa del comandante provinciale, il colonnello Nicola Candido, si è giunti a Visso con numerose pattuglie provenienti anche dai comandi provinciali limitrofi, che - dopo un rapido briefing - sono state poi collocate nei punti nevralgici dell'intera area con compiti di viabilità e antisciacallaggio, oltre che di soccorso alla popolazione.
Inoltre, a cura del nucleo di supporto logistico del comando legione carabinieri di Ancona, è stata celermente allestita un'infermeria, un punto di supporto alle telecomunicazioni e una cucina da campo, quest'ultima grazie al 5° reggimento mobile carabinieri "Emilia Romagna", appositamente giunto da Bologna.
Oltre cento gli uomini in campo per questa complessa attività che ha visto operare in sinergia l'arma della componente territoriale, i carabinieri forestali e i reparti speciali del Noe (nucleo operativo ecologico), del Nas (nucleo antisofisticazione e sanità) e del Tpc (tutela patrimonio), con l’importante ausilio della associazione nazionale carabinieri, presente con le sezioni di Jesi, di Filottrano, di Offida, di Recanati e di Spinetoli.
Scontro tra auto e camion: una donna di 70 anni trasportata a Torrette in eliambulanza. L’incidente si è verificato, intorno alle 13:20 di oggi, lungo la strada Regina nel territorio comunale di Montelupone.
A seguito dell'urto, il mezzo pesante si è ribaltato su un fianco e l'auto è stata sbalzata sul fossato a lato della carreggiata. La conducente del veicolo è stata estratta dalle lamiere dai vigili del fuoco e affidata alle cure dei sanitari del 118. La donna, non cosciente al momento dello schianto, è stata trasportata all’ospedale di Torrette in gravi condizioni. L'uomo alla guida del mezzo pesante, un 42enne, è stato trasportato al nosocomio di Civitanova Marche per accertamenti.
Servizi mirati della Questura di Macerata per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti: sanzionati due giovani. I poliziotti hanno operato nella giornata di martedì nelle zone antistanti le scuole e nei luoghi di maggiore aggregazione giovanile, specialmente nelle fasce orarie coincidenti con l'inizio e il termine delle attività scolastiche.
In particolare, nei pressi dei giardini di via Isonzo e poco distante l'Istituto "San Giuseppe", personale della squadra mobile ha proceduto al controllo di alcuni giovani con precedenti per reati in materia di stupefacenti. Due di loro, extracomunitari, dopo perquisizione, sono stati trovati in possesso di hashish, che è stata poi sequestrata. Nei loro confronti si è proceduto con la sanzione amministrativa.
Arriva la sentenza della Corte d'Assise di Macerata per la morte di Alika Ogorchukwu, il 39enne ambulante ucciso il 29 luglio 2022 a Civitanova Marche. L’imputato dell'omicidio, Filippo Ferlazzo, è stato condannato a 24 anni di carcere.
La Procura di Macerata aveva chiesto la pena dell'ergastolo, per il 33enne salernitano che aggredì e uccise nella città rivierasca, il 39enne ambulante nigeriano, dopo che quest'ultimo aveva chiesto l'elemosina a lui e alla sua compagna.
La richiesta del pm Claudio Rastrelli è arrivata stamani al termine della sua requisitoria - durata circa un'ora - davanti ai giudici della Corte d'Assise di Macerata."Ha usato un'aggressione brutale che si usa per uccidere un animale", è stato uno dei passaggi più forti pronunciati dal pubblico ministero nel ricostruire la condotta dell'imputato nei confronti di Alika.
Il pm ha anche più volte evidenziato la capacità di intendere e di volere di Ferlazzo, così da non poter concedere le attenuanti generiche per il suo "disturbo borderline della personalità". Per l'accusa di rapina del cellulare dell'ambulante, il pm ha chiesto l'assoluzione.
Derubricare il reato da omicidio "volontario a preterintenzionale" è stata, invece, la richiesta avanzata ai giudici della corte di assise dell'avvocato Roberta Bizzarri, legale di Filippo Ferlazzo, il giovane che uccise l'ambulante nigeriano Alika Ogorchukwu a Civitanova Marche (Macerata).
Nella sua arringa, l'avvocato nel chiedere "l'assoluzione solo per dovere difensivo", ha ammesso che di "condanna si dovrà parlare", chiedendo contestualmente una "pena alternativa al regime carcerario perché Ferlazzo sta male".
Richiesta che ha trovato contrarie le posizioni del pubblico ministero e dell'avvocato di parte civile. Il legale della difesa, nel suo intervento, ha evidenziato a più riprese che "Filippo ha un disturbo della personalità significativo".
Aggiungendo che "Ferlazzo non era in grado di comprendere che la sua azione era sproporzionata rispetto all'accaduto". "Ferlazzo - ha sottolineato il legale difensore - non è una persona sana". I giudici della corte di sono ritirati in camera di consiglio.
Incidente sul lavoro avvenuto a Matelica nella mattinata di oggi: grave un operaio . L'uomo, mentre stava lavorando in un cantiere, è rimasto schiacciato da una porta.
Subito è scattato l'allarme e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i carabinieri e gli ispettori dello Spsal dell'Ast. Dopo le prime cure del caso, l'operaio è stato trasportato in eliambulanza all'ospedale di Torrette ad Ancona.
La dinamica esatta di quanto avvenuto è ancora in fase di ricostruzione.
La polizia locale della città di San Severino Marche è intervenuta questa mattina, intorno alle ore 8, per prestare soccorso a una anziana signora caduta all’interno della propria abitazione sita in via Aleandri, nel rione Di Contro.
La donna era a terra e gridava aiuto. La sua voce è stata udita da un operatore ecologico del servizio porta a porta che si trovava a passare e che ha immediatamente fatto scattare l’allarme.
Un agente della polizia locale, in zona per un servizio di vigilanza nei pressi delle scuole, è prontamente intervenuto e, con l’aiuto di una scala, è riuscito a raggiungere il terrazzo dell’abitazione dell’anziana che è stata trovata riversa a terra all’interno dopo una caduta accidentale.
Prima dell’arrivo dei vigili del fuoco e del personale medico di un’ambulanza, l’agente ha prestato una prima assistenza poi ha aperto la porta di casa della donna che successivamente è stata trasferita all’ospedale di Camerino per accertamenti.
L’intervento della polizia locale per l’anziana, che di giorno viene assistita da una badante, è stato davvero provvidenziale. A complimentarsi per il soccorso prestato con l’agente intervenuto il comandante della polizia locale, il sostituto commissario Adriano Bizzarri, e l’assessore comunale alla polizia locale e alla sicurezza, Jacopo Orlandani.
Distrugge un candeliere, una porzione di pavimento e ruba i soldi delle offerte, lasciando solo le monete da 1 e 2 centesimi. È accaduto nel pomeriggio di ieri poco prima di pranzo, nella cattedrale di San Venanzio a Fabriano.
Protagonista della vicenda un giovane vandalo-ladro che è stato immortalato dalle telecamere di sicurezza della parrocchia. A denunciare l'accaduto il parroco, don Antonio Ivan Esposito.
Dopo aver informato il vescovo Francesco Massara, sono state contattate le forze dell'ordine e visionati i filmati del sistema di videosorveglianza interno al Duomo, mettendoli a disposizione delle forze dell'ordine. "Dalle immagini - dice don Antonio Ivan Esposito - si vede un giovane, con il volto coperto, che è entrato in chiesa. Prima si è fermato sul tavolo dove ci sono le riviste, poi è andato alla cappella Madonna delle Lacrime e quindi speditamente, forse perché conosce bene il posto, nella cappella del Battistero. Un giovane, quindi, che sapeva muoversi bene qui".
In attesa della sua identificazione, "la Cattedrale, almeno per una settimana, sarà aperta solo per la Santa Messa", conclude il parroco.
Ciclista investito da un’auto. È quanto avvenuto nel pomeriggio di oggi, in via Santa Caterina, in località Passo di Treia. Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento da parte delle forze dell’ordine.
Immediati i soccorsi con gli operatori del 118. Il ciclista è stato visitato sul posto dal personale sanitario e, a seguito dei traumi riportati, è stato richiesto anche il supporto dell'eliambulanza. L’elicottero del soccorso, una volta atterrato nei pressi del luogo del fatto, ha trasferito l'uomo all'ospedale Torrette di Ancona.
Partite di cocaina provenienti dal Napoletano e destinate alle Marche occultate tra gli effetti personali di bambini in viaggio in auto con i loro genitori. Bambini che tra l'altro assistevano a operazioni di taglio e frazionamento dello stupefacente, tanto che in un'occasione si era temuto che uno di loro avesse ingerito una dose che si trovava sul tavolo della cucina.
È quanto hanno scoperto i carabinieri e la guardia di finanza che hanno sgominato una banda di spacciatori di cocaina, con centro operativo a Marotta di Mondolfo.
Diciassette le persone coinvolte a vario titolo, spesso imparentate tra loro, di cui 11 colpite da misure restrittive, eseguiti sequestri di droga (con l'ausilio di unità cinofile), denaro contante e veicoli.
Durante l'operazione "Affari di famiglia i militari dei Comandi provinciali di guardia di finanza e dei carabinieri di Pesaro Urbino, coadiuvati da colleghi di Torre Annunciata (Napoli), hanno dato esecuzione a un'ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal gip di Pesaro: custodia cautelare in carcere per 9 persone, per 2 divieto o obbligo di dimora nella provincia di Pesaro Urbino.
Sono quasi tutti originari del Napoletano, indagati per reati legati alla droga, riciclaggio, autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. Le indagini, partite nell'autunno del 2022, sono state svolte congiuntamente dal Nucleo di polizia economico-finanziaria del Comando Provinciale guardia di finanza di Pesaro e dalla Stazione carabinieri di Fano (Pesaro Urbino), con il contributo della Sezione di pg dei carabinieri.
Lo stupefacente, fornito da ambienti criminali di Torre Annunziata, veniva trasportato a Marotta, dove era stoccato in grandi quantità, poi tagliato e frazionato in dosi e ceduto al dettaglio. Un'attività gestita come un'impresa familiare e quasi monopolistica: a dirigerla un pregiudicato napoletano, residente nella provincia di Pesaro Urbino, che benché detenuto in carcere per reati di droga, riusciva a impartire disposizioni ai suoi familiari e alla sua compagna. Nel solo periodo d'indagine sono stati movimentati circa 5 chilogrammi di cocaina, con frequenza di approvvigionamento di 500 grammi ogni 15 giorni.
(Fonte Ansa)
Viaggiano nascosti a bordo di un tir proveniente dalla Tunisia sino a Civitanova: quando il conducente apre il portellone per il controllo del proprio carico, in cinque saltano giù dal camion per darsi alla fuga. È quanto avvenuto questa mattina in occasione del controllo a un mezzo pesante di una ditta italiana, fermato alla dogana.
Dei cinque, soltanto uno dei migranti, dichiaratosi minorenne, è rimasto nella zona industriale ed è stato sottoposto ad accertamenti medici da parte dei sanitari del 118. Si troverebbe in buone condizioni di salute.
Attività produttive abusive e gestione illecita di rifiuti: i carabinieri forestali impegnati in controlli ambientali nelle campagne del Recanatese individuano "il casolare del degrado ambientale". Tre denunciati: rischiano, al termine dell'iter processuale, pesanti sanzioni penali.
Si tratta, nello specifico, di un vecchio casale, censito come d’interesse storico e architettonico. All'interno di un capannone della proprietà, in uso a una ditta del settore trasporti, è stata scoperta dai militari un'attività abusiva di autoriparazione in assenza delle prescritte autorizzazioni di legge.
I carabinieri hanno, pertanto, proceduto al sequestro penale delle attrezzature e delle strumentazioni adoperate illecitamente. Contestualmente è stata accertata una gestione illecita dei rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi (filtri usati, tubi in metallo e plastica, batterie fuori uso, radiatori, ganasce e freni usati, pompe idrauliche, blocchi motori, ingranaggi e rottami ferrosi), che prodotti nell’ambito dell'attività abusiva, non sono stati conferiti a soggetti autorizzati, per il successivo smaltimento e/o recupero, secondo le previsioni di legge.
All'esterno dell'officina, inoltre, erano presenti diversi veicoli dismessi e, in parte, privi di componenti essenziali. È stata quindi contestata anche una gestione, non autorizzata, di veicoli fuori uso e dei rifiuti costituiti dai relativi componenti e materiali.
Nell’ambito di un successivo sopralluogo congiunto con la squadra di polizia giudiziaria della sezione della polizia stradale di Macerata è stata poi scoperta, all’interno di un altro deposito limitrofo, un’attività abusiva di commercio di pneumatici usati, destinati all’esportazione verso i paesi dell'Africa, anch’essa in assenza delle dovute autorizzazioni e comunicazioni alle autorità competenti.
Rinvenuto, infine, un semirimorchio centinato, all’interno del quale era stoccata una notevole quantità di rifiuti speciali, in particolare carta/cartone, plastica, legno, pneumatici fuori uso e due onduline in "simil fibrocemento". È emerso come il semirimorchio fosse stato acquisito in un’asta fallimentare e poi spostato, da una località sita in provincia di Ancona, nel piazzale del casale, senza che il responsabile si preoccupasse minimamente della presenza a bordo dei rifiuti, provenienti probabilmente dalla medesima procedura fallimentare, che andavano invece smaltiti, secondo le disposizioni vigenti e non spostati come normali materiali.
Grande apprensione nella prima mattinata di oggi, a Colbuccaro di Corridonia, quando i proprietari della nota sala da ballo "Ciao Ciao" hanno allertato il 115 per un principio di incendio. Sul posto sono immediatamente intervenute le squadre dei vigili del fuoco di Macerata che, proprio grazie alla tempestività, hanno impedito il generarsi delle fiamme.
Il fumo sembrerebbe essere scaturito da un corto circuito dell'impianto. Sul posto i carabinieri di Corridonia e le unità dei vigili del fuoco per stabilire le cause e l'esatta dinamica dell'accaduto e per monitorare la situazione.
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Dopo il sopralluogo dei carabinieri di Corridonia è emerso che all'interno della discoteca sono state trovate taniche contenenti liquido infiammabile, probabilmente lo stesso liquido con cui erano state cosparse le piste da ballo da cui poi sarebbero partite le fiamme.
L'immediato intervento dei bigili del fuoco, avvenuto subito dopo la chiamata dei gestori che avevano visto fuoriuscire del fumo, ha permesso di spegnere l'incendio sul nascere quando aveva intaccato solo un mobile di arredamento.
Dati gli ultimi risvolti delle indagini, i carabinieri non escludono nessuna ipotesi circa l'origine delle fiamme
Comunità maceratese in lutto. Una malattia ha strappato alla vita Ilaria Lattanzi, a soli 31 anni. La donna si è spenta all'Hospice di Macerata, proprio dove - pochi giorni fa - si era sposata, coronando il suo sogno d'amore, con l'adorato Pierpaolo.
Un'unione voluta fortemente da entrambi, nonostante Ilaria si fosse resa conto che la malattia contro la quale stava combattendo, non le avrebbe lasciato scampo. La donna, conosciutissima in città, lavorava nel centro ottico "Vista Plus" in Corso Cairoli.
Oltre al marito, lascia i genitori Adriana e Alberto, la sorella Alice e l'amato nipote Leonardo. I funerali sono stati fissati per martedì 26 settembre, alle ore 15:30, nella chiesa di Santa Maria della Pace, a Macerata.
Questa mattina una squadra dei vigili del fuoco della sede centrale di Ascoli Piceno è intervenuta nel capoluogo, sul ponte di Porta Cartara, per un incidente stradale che ha visto un'auto finire contro la balaustra in travertino che delimita la carreggiata e un lampione della pubblica illuminazione. Nell'urto parte del muretto in travertino è finito nell'orto sottostante. Gli operatori dei vigili del fuoco hanno provveduto all'isolamento elettrico del lampione e alla messa in sicurezza del mezzo e della zona in cui si è verificato l'urto. Successivamente è stata interdetta l'area sottostante la balaustra crollata.