La Stazione del Soccorso Alpino e Speleologico di Pesaro è stata allertata questa mattina dalla centrale 118 per un intervento di soccorso in località Balza della Penna (PU). Un alpinista, mentre stava percorrendo il tratto di avvicinamento alla parete, è caduto a terra procurandosi una sospetta frattura alla spalla.
Subito la centrale operativa vista la complessità dell’operazione di recupero, ha attivato l’elisoccorso regionale Icaro02, che giunto sopra al ferito non è riuscito ad effettuare lo sbarco del personale sanitario a causa delle condizioni meteorologiche avverse.
I tecnici del CNSAS, nel frattempo impegnati in un addestramento programmato, sono stati subito dirottati sul luogo dell’incidente e una volta arrivati hanno stabilizzato ed imbarellato l’alpinista.
Le operazioni di trasporto avvenute in collaborazione con i Vigili del Fuoco sono state effettuate per mezzo della speciale barella portantina in dotazione al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e sono durate oltre 4 ore, intervallate da complesse manovre di corda per far progredire in sicurezza soccorritori ed infortunato nei punti più angusti.
Nel corso dell’intervento, è stato nuovamente attivato l’elisoccorso regionale per valutare l’eventuale evacuazione rapida mediante verricello, ma per la seconda volta il mezzo aereo ha dovuto abortire la missione a causa delle intense raffiche di vento. Completato il lungo ed articolato tragitto di rientro, l’infortunato è stato consegnato alle cure dell’ambulanza del 118. Il trasporto dall’ambulanza all’ospedale regionale Torrette è stato effettuato da un elicottero dei Vigili del Fuoco.
Scontro tra frontale due auto: un 25enne finisce in ospedale. È quanto avvenuto in mattinata, intorno alle ore 11:30, lungo la SS16 ad Ancona, all'altezza del chilometro 301. Sul posto sono immediatamente intervenuti sanitari del 118 e i vigili del fuoco.
Ad avere la peggio è stato uno dei due conducenti, un giovane 25enne, finito al pronto soccorso dell'ospedale di Ancona per accertamenti: non si trova in gravi condizioni. Praticamente illeso l'altro automobilista. A procedere alla regolazione del traffico ed effettuare i rilievi di rito sono stati gli agenti della polizia stradale, mentre a provvedere alla messa in sicurezza delle vetture incidentate sono stati gli stessi vigili del fuoco.
La Commissione Pari opportunità della regione Marche esprime "profondo sconforto per l'ennesimo femminicidio che ha come vittima Giulia Cecchettin. Un epilogo, tragico, scontato e già visto in tanti altri casi che hanno coinvolto giovani e meno giovani donne".
"In questi lunghissimi sette giorni non abbiamo abbandonato la speranza di poterla riabbracciare, unendoci all’appello dei genitori che hanno chiesto incessantemente di far ritorno a casa - si legge in una nota -. Un grido congiunto a tornare indietro. Un grido disperato a Filippo. Inascoltato. Ignorato. Disatteso".
"Giulia innamorata della vita, brillante studentessa con voglia di fare e non fermarsi. Una vita davanti. Un copione, questo, al quale non vogliamo abituarci. Basta femminicidi. Basta violenza sulle donne", è il messaggio della Commissione regionale Pari Opportunità.
È morta a Pesaro ieri Domenica Ercolani, aveva 113 anni. Era la persona più longeva d'Italia. Nata a Urbino il 3 luglio 1910, ha sempre fatto la casalinga. Era moglie di un capostazione, che si è mai mosso dalla provincia di Pesaro Urbino.
Ad assisterla fino all'ultimo la figlia 87enne Alessandra Rupalti. Domenica era nota per non aver mai preso medicinali, né ha dovuto affrontare malattie invalidanti. "Un fisico eccezionale" l'aveva definita il suo medico.
Ultima di cinque figli, aveva avuto due figli. La sua vita si svolgeva tra le mura di casa, con sveglia alle 7, colazione abbondante, e poi Teleradio Padre Pio per tutta la giornata. Non rifiutava mai un bicchiere di vino, unito a pasti leggeri. La sua porta era sempre aperta alle visite della gente e diceva che "ad esser buoni si vive meglio". E sicuramente anche più a lungo.
"È scappata dal reparto psichiatria del presidio ospedaliero "Muraglia" di Pesaro, dove era stata ricoverata stamattina alle 10,3O, ed è in grave pericolo di vita". È l'appello diffuso dal padre della giovane via social.
La paziente si chiama Sara Tomassini ha 35 anni e, come detto, si è allontanata dal reparto di psichiatria dell'ospedale di pesarese da dove è subito scattato l'allarme formalizzato con una denuncia alle forze dell'ordine (querela di sparizione a livello nazionale)
Al momento dell'allontanamento "Indossava una felpa blu con cappuccio, un pantalone di tuta grigio, un paio di ciabatte modello Crocs". La donna ha capelli castani chiari lunghi probabilmente raccolti, non ha con se soldi né cellulare
Chiunque la vedesse è pregato di avvisare il 112 senza tentare un contatto in quanto sarebbe del tutto inutile e forse controproducente. Data la sua condizione c'è viva preoccupazione per la sua incolumità.
Perde i sensi alla fermata del bus. Attimi di paura in via Marconi, ad Ancona, dove un uomo di 72 anni di origini tedesche si è accasciato al suolo.
Ad allertare il 112, ci hanno pensato alcuni passeggeri dell’autobus che al momento del fatto si trovavano a pochi metri dall’accaduto.
Sul posto è intervenuto un mezzo della Croce Gialla di Ancona che ha provveduto al trasporto dell’uomo al pronto soccorso dell’ospedale regionale di Torrette.
Scontro tra due auto, una si ribalta. L’incidente si è verificato, alle 23,55 circa di ieri a Fano, lungo SS16. La squadra dei vigili del fuoco ha provveduto a mettere in sicurezza le vetture e l’area dell’intervento. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e la polizia locale che si è occupata dei rilievi del caso.
Stando alla ricostruzionE, una Golf, condotta da un uomo di 49 anni con a bordo un amico coetaneo, giunta in prossimità dell’incrocio con la strada comunale della Galassa, è stata colpita sulla fiancata destra da una Kia Picanto condotta da un 34enne con a bordo la moglie di 29 anni.
La Kia dopo l’impatto si è ribaltata. I feriti, tutti tranne il passeggero della Golf, sono stati condotti al locale pronto soccorso, in codice giallo i due coniugi e in codice verde l’altro conducente.
Una bambina di quattro anni è caduta dal primo piano di una palazzina, in via Martiri della Libertà, a Chiaravalle: fortunatamente non è in pericolo di vita. Il fatto è avvenuto intorno alle 13, mentre la piccola si trovava in casa con padre e madre, di origini tunisine ma residenti nel comune sin dal 2010.
A dare l'allarme è stata una donna che abita al piano terra del condominio. I soccorritori del 118 sono giunti immediatamente sul posto e, valutati i traumi riportati dalla piccola dopo un volo di circa cinque metri, hanno subito allertato l'intervento dell'eliambulanza.
I medici dell'elisoccorso vista l'impossibilità di atterraggio nella zona si sono calati dall'alto tramite verricello. Dopo le prime cure del caso, i sanitari hanno constatato che la bambina non aveva riportato gravi traumi ad eccezione di un dolore acuto alla caviglia. È stata trasferita all'ospedale Salesi, ma non si trova in pericolo di vita.
La caduta, secondo quanto ricostruito dai carabinieri della locale stazione, è stata accidentale. Un attimo di distrazione dei genitori della piccola è bastato affinchè si sporgesse dal terrazzo, perdesse l'equilibrio e precipitasse nel vuoto senza, per fortuna, conseguenze tragiche. Ad attutire la caduta sarebbe stata anche una sedia in plastica che si trovava posizionata sul selciato perpendicolarmente alla finestra.
Un miliardo di euro. È la cifra liquidata ai privati dall'Ufficio speciale per la ricostruzione nel solo 2023, con la previsione di superarla entro l'anno e che raddoppia la somma saldata nel 2022, pari a 538 milioni di euro.
"È un dato significativo che dimostra l'accelerazione che c'è stata nella ricostruzione privata e che poi, insieme alla ricostruzione pubblica, alle opere e ai progetti connessi al Pnrr Sisma, ci permette di guardare con ottimismo al recupero e rilancio delle zone terremotate". Lo ha affermato il presidente della regione Marche Francesco Acquaroli, intervenuto, a Piediripa di Macerata, alla conferenza stampa per i sette anni dal sisma dell'ottobre 2016, presso la sede dell'Ufficio speciale per la ricostruzione (Usr) dove è stata inaugurato anche l'allestimento fotografico "Rinascendo. Il ritorno del luogo vivo", realizzata dall'Ufficio comunicazione e relazioni esterne dell'Usr Marche.
Il progetto, promosso dalla Regione Marche, si è concretizzato grazie alla collaborazione dei sindaci degli 85 comuni del cratere che hanno voluto dare testimonianza della riapertura e avvio di cantieri strategici per la rinascita dei luoghi e delle rispettive comunità. All'incontro sono intervenuti i sindaci dei comuni terremotati, il commissario straordinario Guido Castelli, il sottosegretario del ministero Economia e Finanza, con delega alla ricostruzione, Lucia Albano e il direttore Usr Marco Trovarelli.
La ricostruzione del sisma 2016 "è complessa e talmente vasta che deve prendere in considerazione aspetti importanti già esistenti in questi territori, come lo spopolamento o la carenza infrastrutturale. Dobbiamo mettere in campo iniziative che qualifichino le eccellenze presenti in questi comprensori per renderli nuovamente attrattivi, vivibili, sostenibili e per far sì che diventino un punto di riferimento non solo per la nostra regione e per le comunità che vogliono tornare, ma anche per attirare nuovi investimenti".
Le risorse pubbliche, è il monito di Acquaroli, "non bisogna solo utilizzarle, ma vanno investite bene, in una prospettiva di condivisione con le amministrazioni locali che valorizzi strategie in grado di portare valore aggiunto alle comunità locali".
L'obiettivo è quello di superare la fase di transizione, "perché il territorio del cratere deve tornare competitivo - ha concluso il presidente -. Dobbiamo sviluppare la fase della rigenerazione economica e sociale, per tornare a investire in questi territori senza logiche assistenzialistiche, ma esaltando le potenzialità esistenti attraverso una condivisione delle scelte".
Semplificazione delle procedure, certezza dei tempi, snellimento della burocrazia. E una maggiore velocità nell'elaborazione delle pratiche. È così che, dopo l'impasse dovuta all'aumento del costo delle materie prime e al conseguente impennarsi dei prezzi, il post-sisma delle Marche ha ripreso slancio.
Allo stato attuale, a novembre 2023, per la ricostruzione privata sono 11.119 i decreti emanati; il totale dei fondi erogati dall'Usr è di 2,6 miliardi, di cui solo nel 2023 è stato erogato, appunto, 1 miliardo di euro (raddoppiando la quota erogata che nel 2022 era di 538 milioni).
I cantieri conclusi sono 6.049. Relativamente alla ricostruzione pubblica, gli interventi finanziati sono 2.377: a oggi sono 341 i milioni di euro erogati e 221 gli interventi conclusi. Per quanto riguarda i fondi Pnrr Pnc Sisma, per la Macro Misura A, sono stati finanziati 308 interventi per 398 milioni, dei quali già erogati 79 milioni, mentre per la Macro Misura B Next Appennino, diretti alle imprese, sono stati finanziati 630 progetti per 214 milioni, che innescano investimenti per 476 milioni.
"Il lavoro della ricostruzione è al centro dell’agenda del Governo Meloni: anche nella legge di bilancio, in fase di approvazione, sono state stanziate nuove risorse per la ricostruzione pubblica per complessivi 1,5 miliardi - è quanto ha riferito il sottosegretario Albano -. È da sottolineare il lavoro che il Ministero dell’Economia sta svolgendo, tramite l’Agenzia del Demanio, sulla ristrutturazione e riqualificazione degli immobili pubblici che saranno ricostruiti in chiave green, con parametri Esg, e che garantiranno la presenza dei servizi strategici, favorendo la permanenza e il ripopolamento delle comunità nei territori colpiti. L'Agenzia, attraverso la Struttura per la Progettazione e il Polo tematico Sisma, sta portando avanti indagini conoscitive per indagare lo stato di salute dei nostri immobili pubblici, attraverso indagini energetiche e di vulnerabilità sismica".
Quello realizzato dall’Ufficio speciale per la ricostruzione delle Marche, ha detto il commissario Castelli, "è lo specchio fedele di ciò che abbiamo vissuto, del lavoro che stiamo portando avanti e della rotta verso cui andiamo per un futuro di crescita dei nostri territori. È un bellissimo allestimento, nel quale le vive testimonianze si accompagnano ai numeri positivi che oggi il presidente Acquaroli ha rappresentato, confermando quel cambio di passo che abbiamo impresso alla ricostruzione, sia pubblica che privata, attraverso un ampio e accurato lavoro teso alla semplificazione e alla velocizzazione".
"In questi mesi siamo intervenuti per ben 83 volte con modifiche normative per rispondere più efficacemente alle esigenze della ricostruzione reale e stiamo sbloccando risorse importanti, per rendere operativo il Superbonus nei cantieri dell'Appennino centrale. Ringrazio anche il sottosegretario Albano, che non fa mai mancare il suo supporto alla nostra azione. La ricostruzione ci ha resi ancora di più una comunità coesa, che lavora con tenacia verso obiettivi condivisi - prosegue Castelli -. I numeri ci confortano e ci spingono a proseguire senza sosta, senza dimenticare che, attraverso la ricostruzione e lo sviluppo, che passa anche dal programma NextAppennino, dobbiamo affrontare le realtà della crisi demografica e della crisi climatica".
"Abbiamo tanti servizi di qualità. Dobbiamo, come dice il presidente Acquaroli, organizzare una strategia per farli conoscere, così che siano motivo di una scelta di vita nel nostro territorio. Anche così si combatte lo spopolamento, che è anche alla base di problemi ambientali che affliggono le aree interne. È tempo di comprendere che la montagna è un pezzo delle soluzioni rispetto ai problemi del Paese", conclude Castelli.
Il direttore dell'Usr Marco Trovarelli ha parlato di "dati importanti per la ricostruzione che scaturiscono dal report degli interventi realizzati. L'Ufficio speciale ricostruzione deve continuamente adeguarsi agli adempimenti e alle liquidazioni sempre più in crescita. Dobbiamo perciò pensare a stabilizzare circa 90 persone, per la maggior parte laureati in ingegneria, architettura, economia e commercio. Le Marche hanno a disposizione uno dei più grandi studi italiani di ingegneria e architettura. Queste professionalità, queste capacità e l’esperienza che hanno acquisito sono necessarie ora e saranno utili in futuro. Occorre dare a questi ragazzi di qualità una prospettiva per restare, stabilizzandoli".
Fuga di gas ad Ancona: intervengono i vigili del fuoco. I pompieri sono intervenuti, alle ore 13:00 circa, lungo la strada che scende a Portonovo per la rottura di una tubazione di metano.
La squadra dei vigili sul posto ha monitorato l’area della perdita con apposita strumentazione fino all’arrivo della ditta specializzata per la riparazione. In via precauzionale la strada era stata temporaneamente chiusa al traffico. È intervenuta anche la polizia locale.
Scontro tra due auto: un uomo finisce in ospedale. È quanto avvenuto nel primo pomeriggio, intorno alle ore 14:00, sulla strada provinciale 16, nei pressi della zona industriale di Sassoferrato. Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 e i vigili del fuoco con una squadra del distaccamento di Fabriano. A seguito dell'impatto, avvenuto nello stesso senso di marcia, una delle due vetture coinvolte si è ribaltata, rimanendo al centro della carreggiata stradale.
Ad avere la peggio è stato uno dei due conducenti, finito al pronto soccorso dell'ospedale di Fabriano per accertamenti. Praticamente illeso l'altro automobilista. A procedere alla regolazione del traffico ed effettuare i rilievi di rito sono stati i carabinieri della locale stazione, mentre a provvedere alla messa in sicurezza delle vetture incidentate sono stati gli stessi vigili del fuoco.
Mezzo pesante in fiamme nelle prime ore di questa mattina lungo il tratto autostradale dell'A14 all'altezza di Fano (PU) direzione sud. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia stradale per domare le fiamme che hanno fatto innalzare una colonna di fumo molto denso e gestire la circolazione delle vetture rimaste bloccate.
Non sono segnalate persone ferite. Molti i disagi e lunghissime code di auto a causa viabilità interrotta verso sud al fine di far domare le fiamme e evitare pericoli ai mezzi in zona. L’autostrada è stata chiusa per circa due ore per consentire le operazioni di soccorso.
La Stazione carabinieri di Belforte del Chienti ha fermato un quarantenne di origini campane domiciliato in zona per l’impiego nella ricostruzione post-sisma; durante il controllo, questi ha fornito una patente con la fotografia di un uomo dalle fattezze diverse e riportante dati anagrafici che destavano sospetti.
Tenuto conto anche dell’atteggiamento sviante e del comportamento assunto dal fermato, i carabinieri hanno deciso di approfondire e di ispezionare il veicolo; all’interno del cofano hanno così rinvenuto 80 kg di materiale in rame ovvero circa 60 metri di grondaie discendenti per acque piovane, schiacciate a libro per diminuirne il volume.
Inoltre l’uomo è stato trovato in possesso di due grammi di hashish e una dose di cocaina. I successivi accertamenti condotti in caserma hanno consentito di verificare che questi aveva fornito generalità false, fornendo il documento di un familiare.
Il quarantenne, già noto alle forze dell’ordine, ha inoltre rifiutato gli accertamenti connessi a verificare lo stato di alterazione psico-fisica dovuto all’assunzione di sostanze stupefacenti alla guida. Data l’evidente provenienza delittuosa del materiale in rame questi è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata per il reato di ricettazione.
Dovrà rispondere anche del reato di false dichiarazioni e attestazioni a Pubblico Ufficiale sulla propria identità personale oltre che del reato ambientale. I militari, oltre alla denuncia penale, gli hanno così ritirato il titolo di guida e lo segnaleranno alla Prefettura di Macerata come assuntore di stupefacenti.
Le donne di 18 e 21 anni, di nazionalità romena, arrestate ieri dalla polizia giudiziaria del Commissariato di Jesi per furto aggravato in concorso, ai danni di un esercizio commerciale di cosmetici. Per lo stesso reato sono stati denunciati a piede libero un 21enne di nazionalità turca e una 18enne romeno.
L'arresto è seguito a un controllo su strada di una vettura noleggiata da una società con sede a Roma, e con a bordo delle persone già segnalate per furti presso esercizi commerciali. Furti nei locali affollati di Milano, ecco come i ladri rubano gli zaini
Nel corso del controllo i quattro si sono mostrati inquieti e desiderosi di rientrare nel campo rom di Roma in cui dimoravano. Con il sospetto di trovare armi, gli agenti hanno eseguito una perquisizione trovando invece due buste con 74 prodotti cosmetici senza scontrino. La merce del valore di circa mille euro risultata trafugata dagli espositori di un negozio di Jesi, come confermato poco dopo dal titolare.
Le due donne sono state riconosciute come clienti entrate nel negozio senza acquistare; ad attenderle fuori i due complici a bordo dell'auto con la quale si sono allontanate. La refurtiva è stata restituita al titolare del negozio che ha sporto denuncia.
Derubato dell’orologio di valore che aveva al polso. L’episodio si è verificato nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle 13.30, all’interno del parco Cecchetti di Civitanova Marche, zona non nuova a episodi di microcriminalità.
In base a una ricostruzione, l’uomo è stato avvicinato e poi assalito da un malvivente che è riuscito a sfilargli via l’orologio dal polso, nonostante questo fosse coperto da un capo a maniche lunghe, il che fa pensare che il rapinatore possa averlo seguito o che comunque abbia agito a colpo sicuro.
Sull’episodio sta indagando il commissariato di Civitanova anche attraverso l’ausilio delle registrazioni relative alle telecamere di videosorveglianza che sono installate all’interno del giardino della ex Cecchetti, ma non è detto che abbiano ripreso le fasi della rapina perché ci sono dei punti ciechi.
La vittima, dopo aver subito l'aggressione, è rimasta in stato di choc e sul posto è anche intervenuta un'ambulanza. Del malvivente al momento nessuna traccia.
Falsi testimoni per un incidente stradale: i carabinieri della Compagnia di Camerino denunciano due persone. È quanto emerso a seguito di un sinistro avvenuto lo scorso 25 marzo. Nello scontro tra una Lancia Delta Integrale e una Fiat 500 c'erano stati, infatti, quattro feriti.
La Lancia, secondo la ricostruzione svolta del radiomobile della Compagnia Carabinieri di Camerino, aveva invaso la corsia opposta prendendo frontalmente la 500 sulla quale viaggiavano - oltre al conducente - anche tre tredicenni.
I due soggetti denunciati avevano rilasciato delle dichiarazioni false ai militari descrivendo la dinamica dei fatti mentre in realtà non avevano assistito a nulla di quanto riferito. I feriti sono stati trasportati all'ospedale Torrette di Ancona in codice rosso, mentre i meno gravi sono stati condotti l'ospedale di Macerata. Al termine degli accertamenti, il conducente della Lancia è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata per lesioni personali gravi mentre gli improvvisati testimoni per favoreggiamento personale.
Nell'ambito di un'operazione eseguita in collaborazione tra i militari dei comandi provinciali della guardia di finanza e dei carabinieri di Fermo, è stata scoperta un'officina di autoriparazione, ritenuta abusiva, allestita di tutto punto all'interno di un fabbricato privato ma operante senza alcuna autorizzazione prevista dalla legge: è scattato il sequestro di tutte le attrezzature ritrovate e il responsabile è stato deferito alla Procura e sottoposto a sanzioni amministrative.
Sono stati i carabinieri della stazione di Falerone, unitamente a una pattuglia impegnata nell'espletamento del servizio di pubblica utilità 117, composta da militari del gruppo della guardia di finanza di Fermo, a effettuare un intervento congiunto all'interno di un locale dove hanno trovato un'autofficina abusiva: nel locale c'erano diversi autoveicoli in corso di riparazione e numerosi macchinari necessari per lo svolgimento della professione: il titolare dell'officina non è stato in grado di esibire alcuna licenza o autorizzazione all'esercizio dell'attività.
Sul posto anche una pattuglia del nucleo carabinieri forestali di Montegiorgio, deputata alla rilevazione di eventuali illeciti anche in materia ambientale e di gestione dei rifiuti, che ha riscontrato al termine dell'attività violazioni penali, previste e sanzionate dal codice dell'ambiente, connesse all'abbandono o deposito incontrollato di rifiuti.
(Foto di repertorio)
Cordoglio a Civitanova per la scomparsa di Ciro Lazzarini. Storico e apprezzatissimo fotografo, Lazzarini se ne va all'età di 87 anni e con lui un pezzo della città. Per molto tempo è stato, infatti, collaboratore della Pinacoteca e del Comune di Civitanova: i suoi scatti hanno accompagnato tutti i momenti istituzionali più importanti.
L'uomo è stato trovato senza vita all'interno dell'abitacolo della sua auto, fatale un infarto. A ritrovarlo sono stati i familiari, preoccupati dal fatto che non fosse rientrato a casa dopo un appuntamento in un ambulatorio dentistico. I funerali si terranno nella giornata di venerdì, alle ore 14:45 nella chiesa di Maria Ausiliatrice. Lazzarini lascia la moglie Diana. La redazione di Picchio News, a nome del direttore responsabile Guido Picchio, si stringe attorno al dolore della famiglia.
Troncone di una gru si stacca e oscilla pericolosamente: intervengono i vigili del fuoco. Intorno alle 13:30, in piazza Don Bosco, a Tolentino, un passante ha segnalato agli operai di un cantiere dove si sta provvedendo alla ricostruzione di un edificio danneggiato dal sisma, che un troncone della gru si era staccato, penzolando pericolosamente.
Subito sono stati allertati i vigili del fuoco, mentre la ditta edile si è prodigata per intervenire immediatamente e sistemare il pezzo della gru che si era parzialmente staccato.
"Tutta la zona è stata messa in sicurezza e gli alunni delle scuole sono stati fatti defluire, durante l’uscita dalle lezioni, senza problemi", spiega il Comune in una nota. Gli agenti della polizia locale hanno bloccato la circolazione per evitare complicazioni e per consentire di effettuare l’intervento necessario in tutta sicurezza".
Dopo la fine di una relazione sentimentale, che evidentemente non aveva accettato, una 46enne avrebbe tempestato l'ex fidanzato con una serie di messaggi molesti, via telefono e su piattaforme social. Inoltre, in un'occasione, la donna si sarebbe presentata nei pressi dell'abitazione della vittima, aggredendola verbalmente.
I fatti sono stati segnalati dalla vittima di condotte persecutorie ai carabinieri di Sant'Elpidio a Mare (Fermo) che hanno denunciato la donna. La raffica di messaggi, secondo le indagini dell'Arma, era stata solo la punta dell'iceberg: la donna aveva assunto comportamenti sempre più inquietanti, presentandosi vicino casa dell'ex compagno e inveendo contro di lui.
Addebiti che poi dovranno essere vagliati in un procedimento, con presunzione di colpevolezza dell'interessata fino a sentenza irrevocabile. Gli atti persecutori avrebbero avuto un impatto notevole sulla vittima, generando un grave stato di ansia che aveva persino costretto l'uomo a cambiare le proprie abitudini di vita.
Dopo la denuncia, i carabinieri sono intervenuti in maniera risoluta, dando il via a un'indagine accurata per far cessare il disagio e restituire tranquillità all'uomo. L'autorità giudiziaria è stata subito informata e l'attività investigativa è stata avviata con l'attivazione del codice rosso.