Nei weekend del 25-26 giugno, 2-3 e 9-10 luglio 2022 per favorire l’accesso dei visitatori al Parco Nazionale dei Monti Sibillini e godere della “Fioritura di Castelluccio”, mantenendo una condizione di sicurezza nel rispetto anche delle indicazioni e limitazioni stradali, è stata prevista l'attivazione di un servizio autobus per raggiungere il pian grande di Castelluccio di Norcia dal versante marchigiano (Visso/Castelsantangelo sul Nera con prima partenza da Maddalena di Muccia e Pieve Torina) e un servizio di sosta e navetta dal parcheggio di Monte Prata (Comune di Castelsantangelo sul Nera) fino alla Pian Grande.
Il bus e il parcheggio con servizio navetta per la “Fioritura di Castelluccio” sono stati programmati su indicazione del Comune di Castelsantangelo sul Nera, il supporto del Comune di Visso e la gestione tecnica di Contram.
Il servizio bus prevede più partenze durante il giorno da Castelsantangelo sul Nera e da Visso. Le fermate da Visso sono due: una presso la nuova area commerciale (ex Park Hotel) e la seconda presso le Poste (incrocio via C.Battisti/SP209)) alle 8:30, 10:30, 13:30, 15:30, 18:00.
A Visso c’è la possibilità di sosta libera senza garanzia di riserva del posto, nei pressi delle fermate del bus. La fermata a Castelsantangelo sul Nera è nei pressi del ristorante “il Navigante” alle 8:40, 10:40, 13:40, 15:40, 18:10.
Per la prima e per l’ultima corsa è attivo il collegamento anche da/per Maddalena di Muccia (Ex-motel Agip) partenza ore 07:45 e rientro con l’ultima corsa da Castelluccio alle 18:45) e da/per Pieve Torina (partenza ore 08:00 e rientro con l’ultima corsa da Castelluccio alle 18:45).
Per la seconda partenza e il penultimo rientro c’è la possibilità di salire/scendere a Molini di Visso (solamente previo acquisto del titolo di viaggio su parchiaperti.it e prenotazione della fermata a Fulvio di “Nando sport” 338703411, partenza ore 10:25 rientro 16:30). Il viaggio in bus deve essere riservato con prenotazione sul sito parchiaperti.it.
Nei weekend indicati saranno attivi anche la sosta con servizio navetta in quota presso il parcheggio di Monte Prata (Comune di Castelsantangelo sul Nera). La navetta fino al Pian Grande sarà attiva dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00. Partenza ogni ora circa dal Parcheggio di Monte Prata fino all’incrocio con la strada per Forca di Presta sulla Piana Grande e fermata a Castelluccio. La sosta e la navetta devono essere riservati con prenotazione sul sito parchiaperti.it.
Gli orari dei bus sopra indicati possono essere passibili di variazioni dovute alle condizioni del traffico, quindi non dipendenti dagli esecutori del servizio. Per fruire delle offerte è necessario acquistare in precedenza il biglietto sul sito www.parchiaperti.it dove gli utenti potranno trovare tutte le informazioni necessarie. Non è possibile acquistare il biglietto per il bus e/o la navetta a bordo né riservare un posteggio presso il parcheggio Monte Prata.
Dalla cultura passa la rinascita dei territori marchigiani colpiti dal sisma del 2016. Succede grazie ad iniziative come il progetto Cantieri aperti, organizzato dal Segretariato Regionale per le Marche del Ministero della Cultura, che tra sabato 28 e domenica 29 maggio ha permesso a più di quattrocento persone di visitare i cantieri di ricostruzione dei luoghi della cultura danneggiati dal terremoto del Centro Italia.
Un primo weekend di attività (ce ne sarà anche un altro) denso di visite guidate e workshop, con protagonisti il Complesso di Sant’Agostino di Pieve Torina, il Palazzo dei Priori di Visso e la sempre vissana Collegiata di Santa Maria. Siti importanti non solo perché carichi di storia e tradizione ma anche – e soprattutto – perché hanno rappresentato per anni un punto di incontro e di ritrovo per la gente delle loro comunità. Le stesse persone che hanno potuto toccare con mano i progressi fatti in questi sei anni nei lavori di restauro, scoprendo le tecniche utilizzate e parlando con i tecnici e gli esperti che le hanno adoperate sul campo.
“La popolazione può vedere questi luoghi chiusi da anni e avere informazioni sulle attività in corso”, ha commentato Giovanni Issini, soprintendente all’Archeologia, alle Belle Arti e al Paesaggio delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata. “Questi contenuti sono solitamente noti soltanto agli addetti ai lavori e invece, grazie al progetto Cantieri aperti, ora saranno rivelati anche ad un pubblico più ampio” ha aggiunto Issini.
Molto soddisfatte dell’iniziativa, cui hanno preso parte visitatori provenienti da tutte le Marche, anche le comunità ospitanti. “Per noi questa iniziativa ha essenzialmente un valore sociale, rappresenta un momento di rinascita che ci dà quella forza necessaria che stiamo perdendo, quella speranza che è venuta meno” , è il commento di Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina.
“Non solo visite guidate, però: nella tappa di Visso di Cantieri aperti c’è stato spazio anche per la tradizione. Ad accogliere i visitatori c’erano infatti i ragazzi del “Torneo delle Guaite”, che con i loro elaborati costumi medioevali hanno accompagnato il pubblico alla scoperta delle bellezze della Comune. “Il viaggio di Cantieri aperti, però, non si ferma qui.
C’è grande attesa per il secondo weekend di appuntamenti, in programma l’11 e il 12 giugno prossimi, tra il Palazzo Saladini di Rovereto di Ascoli Piceno e Castel di Luco, ad Acquasanta Terme. Visite guidate nei cantieri ma non solo: sono tanti gli eventi in programma. Come “Note di Restauro”, che a Palazzo Saladini vedrà protagonisti i segreti del restauro in corso e le melodie dei ragazzi dell’Istituto Musicale “Spontini”. O “Trasformare ascoltando”, che in collaborazione con “Officina dei Sensi” permetterà ai non vedenti di vivere l’arte scultorea attraverso il tatto e l’udito. Perché la ricostruzione è soprattutto partecipazione.
La ricostruzione fa rima con partecipazione: è tutto pronto per il primo weekend di "Cantieri aperti", l’iniziativa nata in seno al progetto “Ophera” del Segretariato Regionale MiC per le Marche per permettere alla cittadinanza di visitare i cantieri di ricostruzione dei luoghi della cultura, danneggiati dal sisma del 2016.
Si parte sabato 28 maggio dal Complesso di Sant’Agostino di Pieve Torina e domenica 29 maggio dal centro storico di Monte San Martino, proseguendo con la Collegiata Santa Maria e il Palazzo dei Priori di Visso.
Due giorni ricchi di attività, workshop e visite guidate con gli esperti e i tecnici che stanno curando il restauro dei siti compromessi dalle scosse telluriche che devastarono il Centro Italia tra agosto e ottobre 2016.
Dopo l’ottimo riscontro ottenuto dalla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, "Cantieri aperti" è dunque pronta a entrare nel vivo, restituendo alle comunità luoghi rimasti inaccessibili per anni.
“Gli obiettivi di Cantieri aperti sono quelli di comunicare alle comunità e a un pubblico più ampio possibile quali sono le attività in corso per il recupero e il restauro del patrimonio culturale marchigiano danneggiato dal Sisma” ha commentato Giovanni Issini, Soprintendente ABAP per le province di Ascoli Piceno, Macerata e Fermo e coordinatore del progetto “Ophera”.
Tante le attività in programma nei diversi spazi coinvolti dall’iniziativa. Il 28 maggio si comincia con “Il restauro in mostra”, una galleria fotografica allestita presso il Parco Rodari – antistante il Complesso di Sant’Agostino di Pieve Torina – per raccontare attraverso le immagini il processo di restauro del sito. Attività, questa, che sarà replicata anche il 29 maggio presso il centro storico di Visso. A Monte San Martino, invece, il centro si trasformerà in una galleria a cielo aperto, dove un percorso multisensoriale racconterà ai visitatori la Ricostruzione in atto.
La rassegna prosegue poi con “Voci di Cantiere” (a Pieve Torina e Visso), che permetterà ai presenti di interfacciarsi direttamente con i tecnici e gli esperti che stanno curando le attività di ripristino dei siti. Dello stesso calibro “Mani in arte”, workshop dedicato alle tecniche di restauro dei dipinti, curato dall’Istituto Centrale del Restauro, in programma il 29 maggio, a Visso. Spazio anche per i più giovani, col concorso fotografico a Monte San Martino dedicato ai luoghi colpiti dal sisma, “Condividere la rinascita”, per ragazzi dai 9 ai 14 anni.
Tutti gli eventi, a numero limitato, sono gratuiti. Per partecipare è possibile prenotarsi tramite il sito ophera.beniculturali.it dove si trova anche il programma dettagliato delle attività. “Cantieri aperti”, però, non si ferma qui. È infatti previsto anche un secondo weekend di attività presso il Palazzo dei Saladini di Ascoli Piceno (l’11 giugno prossimo) e Castel di Luco, ad Acquasanta Terme (il 12 giugno prossimo).
Una presenza preziosa dal punto di vista naturalistico. Nessun allarmismo per l’uomo: basta essere cauti e seguire il giusto comportamento in caso di incontro In questi giorni è stata accertata la presenza di almeno un orso nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. I Carabinieri Forestali avevano segnalato danni ad apiari verificatisi nei giorni tra il 5 e il 10 maggio nei comuni di Montegallo, Montefortino e Fiastra.
A seguito di queste segnalazioni, i sopralluoghi effettuati dai tecnici del Parco hanno potuto accertare che i danni sono stati effettivamente arrecati da un orso, specie presente nell’Appennino Centrale con la sottospecie “orso bruno marsicano”. Sono stati ritrovati peli e altri campioni biologici da cui sarà possibile effettuare, tramite l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, analisi genetiche che consentiranno di identificare l’animale determinandone anche il sesso. Il Parco si è subito attivato nei confronti degli apicoltori danneggiati e sta avviando attività di monitoraggio finalizzate soprattutto a seguire gli spostamenti di questi animali.
“È importante evitare qualsiasi forma di allarmismo” sottolinea il presidente dell’ente, Andrea Spaterna. “L’orso è un animale non pericoloso per l’uomo, anzi rappresenta una ulteriore conferma della straordinaria biodiversità dell’ecosistema dei Sibillini. Va comunque ricordato che, in caso di incontro, come per tutte le altre specie di animali selvatici, è necessario adottare comportamenti tali da non disturbarlo o innervosirlo. Quindi restare calmi, non gridare o compiere movimenti bruschi che possano essere interpretati come minacce, non avanzare verso di lui bensì restare fermi oppure allontanarsi lentamente, senza correre”.
La presenza di orsi nel Parco è stata accertata in più occasioni negli ultimi anni. Finora, stante i risultati ottenuti grazie alle analisi genetiche, si è sempre trattato di individui maschi; questi, infatti, specialmente se giovani, possono andare in dispersione e raggiungere luoghi relativamente distanti dal territorio di origine, rappresentato soprattutto dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
“L’orso marsicano è molto importante dal punto di vista naturalistico” prosegue Spaterna “in quanto è una sottospecie endemica dell’Appennino centrale, dove sopravvive con una popolazione complessiva di 50/60 individui; per questo è rigorosamente tutelato da norme nazionali e comunitarie e il suo futuro dipende anche dalla diffusione e colonizzazione di nuovi territori potenzialmente idonei, quali i Monti Sibillini.
La sua presenza però va gestita ed è per questo che il Parco, oltre a riconoscere un indennizzo economico in caso di danni, sta approntando misure a favore degli apicoltori per la protezione delle arnie. A breve sarà pubblicato un bando che finanzia la realizzazione di recinzioni adeguate a prevenire l’avvicinamento dell’orso”.
“Nel Consiglio Comunale, del 12 aprile scorso, è stato approvato all’unanimità il primo PSR - Programma Straordinario di Ricostruzione - in cui sono state definite le regole generali per l’opera di ricostruzione post sisma, che vede interessato il Comune. Questa fase ha coinvolto la zona del centro storico, di Borgo San Giovanni e di Borgo Sant’Antonio: le parti più danneggiate della città”. Lo rende noto l’amministrazione comunale di Visso
“Si è giunti a questo primo fondamentale traguardo grazie ad un intenso lavoro di concertazione che ha visto coinvolte diverse parti: l'Amministrazione Comunale di Visso, i suoi tecnici con i responsabili geometra Dario Morosi e Ingegner Cristiano Farroni, l’architetto Marinelli dell’Università Politecnica delle Marche con il suo staff al quale è stato commissionato il difficile lavoro di supporto tecnico e scientifico per la redazione del PSR stesso, gli uffici del Commissario straordinario alla ricostruzione e gli uffici speciali dell’Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Marche. L’impegno profuso è stato enorme, anche in considerazione di una legislazione in materia in continua evoluzione (non ultima l’Ordinanza Speciale numeri 26 del 13.8.2021)”.
“Sono stati organizzati numerosi gruppi di lavoro tra tecnici e privati cittadini, spesso on line - causa emergenza pandemica – con tutte le difficoltà del caso. Molte sono state le verifiche dei danni nel Centro Storico e nelle zone rosse, continui sono stati gli incontri con i tecnici progettisti degli interventi per giungere ad una concertazione e ad un bilanciamento degli interessi tra pubblico e privato”. “Numerosi sono stati i sopralluoghi tecnici svolti insieme alla Politecnica delle Marche, l'USR della Regione Marche, alla Struttura del sub Commissario ingegner Loffredo e alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche”.
“Molti i suggerimenti, le osservazioni e le istanze pervenute dai cittadini - anche grazie all’utilizzo di un indirizzo email dedicato - a cui si è cercato quanto più possibile di dar seguito. Nello specifico – spiega il Comune - i punti fondamentali trattati nel primo PSR approvato sono stati i seguenti: le norme generali inerenti la conformità degli interventi edilizi, l’individuazione degli aggregati, l’esame dello stato dei lavori delle opere pubbliche in corso di progettazione e l’esame degli interventi previsti dall’ordinanza speciale dello scorso anno”.
“Molto ampia, inoltre, la discussione sull’ipotesi di realizzare una viabilità di accesso a Visso (entrando da Borgo Sant’Antonio) più sicura di quella ad oggi esistente; si è poi parlato della valorizzazione di elementi storici ed architettonici presenti nel centro sctorico di Visso e nelle frazioni Villa Sant'Antonio e Borgo San Giovanni, attraverso miglioramenti urbanistici finalizzati alla sicurezza di strade e vie di fuga”.
“Nel Consiglio è stato inoltre evidenziato l’impegno dell’Amministrazione Comunale per recuperare la parte del centro storico di Piazza San Francesco, che comprende la chiesa omonima, la sede del Parco nazionale dei Monti Sibillini, il convento suore del divino Amore ed un’ulteriore chiesa di proprietà della curia, oltre a diverse altre storiche abitazioni; il Comune stesso è soggetto attuatore degli interventi, anche per gli altri enti e soggetti pubblici e privati coinvolti”.
“Ancora, ulteriore tema di discussione è stata la futura riconversione dei quasi dieci ettari di territorio comunale - anche in termini di copertura finanziaria - ora occupato dalle strutture emergenziali (sorte a seguito del sisma) tra cui i villaggi Sae, i centri aggregativi e commerciali, i vari servizi sociali e le strutture operate dai privati. A tal proposito si sta valutando di mantenerne in vita una parte di esse (magari destinandole ad altro uso) e di ripristinarne un’altra parte operando - ove possibile- interventi di recupero ambientale".
"Gli scenari che si presenteranno sono molteplici e prevedono quindi future discussioni, sia consiliari che a confronto con la cittadinanza, per giungere ad un risultato quanto più possibile condiviso. Come già detto, questo è il primo Programma Straordinario di Ricostruzione e il lavoro continuerà spedito: nelle prossime settimane seguiranno aggiornamenti ed integrazioni che riguarderanno anche le frazioni di Croce e Aschio”.
“Corre obbligo ringraziare tutti coloro che hanno permesso di raggiungere questo grande risultato, grazie anche – e lo ripetiamo – al voto unanime dei consiglieri di maggioranza e di opposizione. Continueremo con rinnovata energia la nostra opera con l’unico intento di riportare all’antico splendore la nostra città”.
Approvato il progetto per la ristrutturazione del cimitero monumentale di Visso. È quanto è stato deliberato nella giornata di venerdì durante la conferenza dei servizi che ha provveduto ad esaminare e, successivamente, approvare il progetto.
"Un risultato molto importante per la cittadinanza e in generale per il nostro Comune, data la sua natura, l’immenso valore affettivo e l’alto valore storico-monumentale che esso rappresenta", precisa in una nota l'Amministrazione comunale.
L'importo complessivo dei lavori è di oltre 4 milioni di euro (€ 4.100.000,00): si prevede di espletare la gara per l’individuazione dell’esecutore entro l’anno corrente. "Progetto che segue nell’ordine, quello del cimitero di Cupi, di cui nelle settimane scorse si è anche svolta la gara per l'esecuzione delle opere e di quello di Villa Sant'Antonio, di cui siamo in attesa dell'approvazione del progetto esecutivo per poi procedere con l'affidamento dei lavori", aggiunge l'Amministrazione.
Si ricorda, infatti, come l'importo dei lavori riguardanti il cimitero di Cupi sia di complessivi 363.185,76 euro: l'avvio del cantiere è previsto entro il mese di maggio. Per quanto riguarda la riparazione dei danni e il recupero funzionale del Cimitero di Villa Sant’Antonio, l'importo complessivo dei lavori è, invece, di 788.796,01 euro: se ne prevede l'inizio entro l'estate.
Si è conclusa con Monte San Martino la consegna ai comuni facenti parte della strategia nazionale aree interne alto maceratese, di una stazione computerizzata per digitalizzare e snellire le procedure amministrative.
“Ben diciassette comuni, quanti sono quelli che fanno parte della nostra SNAI, hanno potuto beneficiare di questa misura” ricorda Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino, capofila del progetto aree interne. “Insieme ai sindaci abbiamo individuato, quale migliore opzione, una dotazione tecnologica che consentisse vantaggi sia per i cittadini che per gli enti riducendo costi e tempi per ottenere le documentazioni richieste.
Un supporto importante per l’area tecnica di ogni comune, che potrà creare un archivio digitale facilmente consultabile e servire anche per riunioni e conferenze in remoto, e una risposta incisiva” prosegue Gentilucci “per soddisfare le esigenze dei cittadini che, a seguito degli eventi sismici del 2016, si sono inevitabilmente intensificate”.
La fornitura della dotazione di circa 120.000 euro è stata resa possibile grazie all’attivazione della scheda intervento ASS. 1.2 – dotazioni strumentali – digital divide a valere sul POR FESR 2014/2020 Azione 6.2.
Sono "una sessantina" nelle Marche le Sae, le casette per i terremotati liberate dai precedenti occupanti e che potranno essere messe a disposizione di famiglie di profughi ucraini. Lo ha dichiarato l'assessore alla Ricostruzione Guido Castelli, specificando che le Soluzioni abitative di emergenza libere sono "soprattutto tra i Comuni di Camerino, Visso, Arquata del Tronto e Amandola e proprio qui una casetta è stata già consegnata a una famiglia ucraina".
"Sentita la Protezione civile nazionale nella persona del capo dipartimento, Fabrizio Curcio, dopo che alcuni sindaci avevano manifestato la volontà di dare un contributo di accoglienza - spiega Castelli - abbiamo inviato una circolare ai Comuni che hanno delle Sae vuote. È importante e significativo che dalle zone del cratere sismico arrivi questa attenzione a chi oggi sta fuggendo dalla guerra, una solidarietà di ritorno che apre il cuore", conclude Castelli.
"L’associazione Torneo delle Guaite dopo anni di silenzio e inattività è riuscita a riprendere vigore e forza grazie ad un nuovo direttivo.
Sette amici, si sono ritrovati in un pomeriggio d’inverno con la piena consapevolezza di non voler far morire un’associazione decennale. Non potevamo permettere che una rievocazione storica così importante per i nostri territori finisse e concludesse, nell’indifferenza totale, la sua attività sia rievocativa che sociale senza tentare almeno di riprenderla in mano. Ma ciò che più ci ha spronati nel voler far ripartire questa decennale manifestazione è la sua elevata portata storica.
Ci sono decine di così dette 'Rievocazioni Storiche' in tutta Italia e anche molto vicine a noi che non hanno minimamente una base storica o una realtà del passato provata e documentata. Sono semplicemente feste paesane, puro folklore , una sorta di sagra vestita con abiti più o meno 'storici'.
Si è proceduti quindi contattando il vecchio direttivo dimissionario e indicendo una nuova campagna di tesseramento e quindi una riunione dei nuovi soci per eleggere un nuovo direttivo.
Smettere di rievocare il torneo delle guaite significherebbe perdere la rara possibilità di riportare in vita uno spaccato di vita medievale realmente accaduto.
Questo fatto è di un valore eccezionale su cui si può lavorare e costruire una manifestazione stupenda. Abbiamo infatti l’editto del 1483 di Ser Benedetto di Benedetto in cui si descrivere in modo dettagliato questo torneo di Tiro con L’arco, una sorta di copione storico in cui ci viene indicato il luogo - Santa Maria di Macereto -, la data, le modalità di esecuzione del torneo e addirittura il premio in palio.
Il Torneo delle Guaite dalla sua prima edizione si è svolto nel centro del nostro paese lungo la via principale e nella sua stupenda piazza e certamente aveva motivo di esistere in quel cuore prezioso. Non avere più i nostri centri storici, per poter ricreare una vera rievocazione storica è un problema insormontabile.
Ma in un momento come questo, in cui tutto ci sembra così irrimediabilmente rotto e perduto, perché non svolgere momentaneamente la nostra rievocazione nel luogo proprio indicato dall’editto?
La cosa che più ci addolora è considerare il Nostro comune solo per quello che ha perso , per ciò che si è rotto. Non vogliamo più sentire parlare di distruzione , di perdita, di mancanza. Vogliamo ricordare anche a chi vuole venire nei monti Sibillini che Visso ha ancora tantissimo da far vedere. Abbiamo enormi tesori nelle frazioni più piccoli come la Chiesa di Santa Maria di Mevale, abbiamo le Torri - simbolo intramontabile del borgo antico - e abbiamo un luogo di rara bellezza, perla e scrigno di racconti infiniti: il Santuario di Macereto.
La nostra volontà è di tentare di ripartire da zero, forti delle nostre radici. Abbiamo l’immaginazione, l’amore per Visso e per fortuna anche tante associazioni storiche che ci vogliono bene e che per Visso farebbero di tutto. Pur essendo in difficoltà e in ristrettezze economiche e pratiche - considerato anche il Covid -, vorremmo dare nuova vita al torneo. Partendo a piccoli passi.
Un torneo di tiro con l’arco e le sue Guaite, strumenti e abiti filologici, cibo locale e 'storico', musica dell’epoca, i nostri amati Tamburini, le dolci sbandieratrici e magari qualche buon narratore che ci possa raccontare la storia e le leggende dei nostri luoghi.
Ma la parte più importante sarà la volontà e la partecipazione di tutta la popolazione come fu dalla prima edizione . Iniziammo con abiti di lana per i popolani, pochissimi nobili e i panini col ciauscolo nel chiostro di Sant’Agostino.
La sensazione dal 2016 è stata quella di aver perso nelle mura delle nostre case anche l’anima del paese. Ma chi è qui e chi ogni giorno vive, lavora e ama questo Paese porta con sé un tassello di questa anima. Ogni rintocco delle campane della collegiata sono nel nostro battito. Dobbiamo continuare a far parlare le mura rotte delle nostre case riportando in vita la storia del nostro comune.
Con la certa collaborazione di tutti i comuni e delle proloco siamo sicuri che riusciremo a realizzare il nostro progetto, un piccolo grande progetto che ha oltretutto l’onere e l’onore di dover rappresentare il cinque centenario della Battaglia del Pian Perduto. La storia e le tradizioni a Visso non sono mai mancate e la voglia di farle rivivere sta nel nostro “incosciente entusiasmo”.
comunicato dell'Ass. Torneo delle Guaite (Caterina Molinaro Presidente, Enrico Franconi Vice Presidente, Ilaria Gatti Segretario, Letizia Cappa Tesoriere e i consiglieri Andrea Massimiliano Cesari, Federico Morandi e Andrea Ercoli)
(Foto a cura di Emanuele Persiani - ValnerinaOnLine)
È stata presentata oggi alla stampa presso la sala dell’IRCR di Piazza Mazzini la nuova mostra culturale dal titolo “Macerata e il suo Territorio. Antiche mappe e vedute dal XVI secolo all’Unità d’Italia”, e che sarà aperta al pubblico gratuitamente da venerdì 11 fino a lunedì 21 febbraio presso gli Antichi Forni – in osservanza delle norme anti Covid. Una raccolta unica, inedita di 50 antiche mappe originali d’epoca, incise e stampate su carta, che raccontano l’evoluzione urbanistica di Macerata e di altre città della provincia: Camerino, Cingoli, Civitanova, Recanati-Loreto, San Severino, Tolentino, Treia e Visso.
La mostra è stata realizzata dall’architetto e collezionista Enzo Fusari - sostenuto dall’associazione LUTES, con il patrocinio del Comune, dell’IRCR e dell’Ordine degli Architetti – che da oltre 30 anni conduce le proprie ricerche sulla storia e la geografia della Regione Marche, arrivando nel tempo a raccogliere ben 200 carte di grande pregio e valore, alcune rare e mai pubblicate, di ottima conservazione e non presenti nelle biblioteche locali e regionali.
“Avrei voluto realizzare questa esposizione già due anni fa – ha dichiarato Fusari – ma la pandemia e il cambio di amministrazione comunale non l’hanno permesso. Sono felice oggi di mettere a disposizione di tutti questa mia passione: penso sia di fondamentale importanza conoscere il nostro passato per sapere dove siamo diretti. Queste mappe fanno emergere una storia che non è scritta, ma disegnata, e raccontano quella che è la nostra grandezza culturale e politica. Un punto di partenza molto importante per conoscere le radici della propria identità”.
Al tavolo della conferenza si sono succedute anche le parole di apprezzamento e soddisfazione rispetto all’iniziativa da parte del presidente LUTES Massimo Crucianelli, dell’assessore all’Urbanistica Silvano Iommi, del presidente dell'Ordine Arch. Vittorio Lanciani e del presidente IRCR Giuliano Centioni.
“Il nostro obbiettivo è sostenere tutte le attività culturali che hanno a che fare con la nostra storia e il tessuto urbano – ha commentato Lanciani – in modo che si alimenti in maniera sempre più naturale la consapevolezza di chi lavora e di chi vive nel territorio marchigiano”.
“Quando mi fu proposta questa iniziativa – ha aggiunto l’assessore Iommi – ho aderito subito, perché ero certo della sua qualità. Una mappa è come il palcoscenico per un attore: se si conosce il contesto in cui una storia viene raccontata se ne percepisce meglio anche il senso e il messaggio”.
INTERVISTA
Dottor Fusari, qual è il messaggio nascosto nel suo lavoro? La mia è una ricerca di verità. La geografia non può fare a meno della storia e viceversa: l’errore da sempre è quello di trattare le due materie separatamente, quando invece dovrebbero rappresentare un unicum. Per dimostrare determinati fatti non basta conoscere la storia, e allo stesso tempo saper solamente leggere una cartina non è sufficiente.
C’è un problema di identità storica oggi secondo lei? Sì, soprattutto tra i giovani. Molti di loro pensano che Macerata sia una città noiosa, dove non si fa niente. E invece c’è tanto da scoprire se si ha la curiosità di farlo.
In quest’incontro si è detto che “bisogna conoscere il proprio passato per sapere dove siamo diretti”. Enzo Fusari dove è diretto? Io abito qui a Macerata da più di 60 anni e ne sono innamoratissimo. Desidero che questa città torni ad essere viva culturalmente, e per farlo abbiamo bisogno soprattutto di chi la abita. Sono le persone che fanno la storia. Ciò detto, mi piacerebbe aprire presto un Museo dove esporre tutte le mie mappe: non nascondo che mi siano arrivate delle proposte da parte di altri Comuni, ma il mio sogno rimane Macerata.
“Al via, con l’amministrazione comunale di Visso, un percorso di collaborazione in ottica di sviluppo turistico. L’incontro avuto con il sindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi sancisce questo spirito collaborativo”. A parlare è il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, e l’oggetto dell’incontro è l’accordo per la realizzazione della nuova pista ciclabile che da Appennino conduce sin dentro il Parco Nazionale dei Monti Sibillini passando appunto, per un breve tratto, all’interno del territorio comunale vissano: 8 km di percorso i cui lavori inizieranno entro l’anno, e che si aggiungono agli altri 3 per i quali invece i lavori sono già iniziati.
“Stiamo implementando le infrastrutture per una mobilità sostenibile e per una fruizione turistica ottimale del nostro territorio lavorando in sinergia con il Parco e, in questo caso, il comune di Visso. Il numero delle persone che richiedono opportunità di questo tipo, soprattutto in contesti naturali, è crescente, ed è importante che le amministrazioni, ai diversi livelli, si attivino per trovare risorse e sviluppare progettualità. Ringrazio il sindaco Spiganti Maurizi per la disponibilità e per la conferma di un approccio partecipativo e di reciproco scambio, com’è giusto che sia tra amministrazioni che condividono medesime problematiche e potenzialità, soprattutto per progetti legati al turismo e alla promozione del territorio”.
Con una nota inviata in data odierna al Capo Dipartimento di Protezione Civile, Ing. Fabrizio Curcio, il sindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi ha reso evidente la necessità di di assicurare anche per tutto l'anno 2022 il mantenimento dello stesso livello di servizio offerto dai Vigili del fuoco nel distaccamento di Visso dal 2016 - anno del sisma - da parte al pari degli altri presidi territoriali. Si tratta di una richiesta che si unisce a quella già avanzata dall Regione Marche e che vuole fissarsi anche per gli anni a venire, in virtù del recente finanziamento dell’intervento di ampliamento e potenziamento dello stesso nell’ambito del programma triennale dei lavori pubblici e degli investimenti immobiliari relativo alle opere dei Vigili del Fuoco,
Programma nel quale si inserisce anche il distaccamento di Visso, per un importo complessivo è di 3.800.000 euro nel triennio 2022-2024.
"Una soluzione onerosa per il nostro Ente - ha dichiarato nella nota Spiganti Maurizi - ma che abbiamo comunque deciso di sostenere per il bene delle nostre comunità. Il mantenimento dei servizi dei corpi ed Enti dello Stato sul nostro territorio è un elemento fondamentale per tutti coloro che hanno deciso di rimanere nelle nostre città. E in virtù di ciò continueremo ad intervenire come già abbiamo fatto in questi anni: attualmente stiamo lavorando, con non poche difficoltà insieme alla Croce Rossa Italiana, alla realizzazione di una nuova sede per il Comitato Locale della Croce Rossa di Visso".
Auto si schianta contro le barriere in ferro a bordo strada: un ferito trasportato all’ospedale Torrette di Ancona. L'incidente si è verificato, poco dopo le 14, nel comune di Visso lungo la Sp 209 Valnerina. Per cause da accertare, un’auto condotta da un giovane, complice la strada ghiacciata, è andata a urtare violentemente contro le barriere di protezione che costeggiano la carreggiata.
Lanciato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118 e dei Vigili del Fuoco. La squadra dei pompieri ha estratto il giovane conducente all’interno della vettura in collaborazione con i sanitari, che hanno subito allertato l’eliambulanza. L’elicottero del soccorso ha poi trasportato il giovane all’ospedale dorico di Torrette con un codice rosso traumatico.
Approvata in via definitiva la nuova Legge di Bilancio 2022 con 355 voti a favore. Tante le modifiche introdotte dal testo, dalla riforma fiscale all'intervento sul caro bollette. E non sono mancate le polemiche.
La nuova legge prevede per il 2022 l’impiego di 37 miliardi di Euro, con risorse pari a 13,7 mld e un aggravamento del deficit nazionale di 23,3 mld. Saranno principalmente la riforma fiscale (con il taglio di Irpef e Irap), il caro-bollette (con un intervento di 1,8 mld), il reddito di cittadinanza (confermato) e il Superbonus (fino al 110%) le misure di intervento maggiormente interessate dalla manovra “espansiva”.
Nello specifico, 8 mld saranno destinati al taglio delle tasse a alla cancellazione dell’Irap per autonomi e professionisti, operazione che dovrebbe in un secondo momento avviare la riforma fiscale: passaggio delle aliquote da 5 a 4 e detrazioni del 23% per i redditi fino a 15 mila euro, 25% per i redditi fino a 28 mila euro, 35% tra 28 mila e 50 mila euro, 43% oltre i 50 mila euro. Per i redditi fino a 15 mila euro rimane il bonus Irpef da 100 euro, rimodulato fino ai 28 mila.
Per contrastare il rincaro dei prezzi dell’energia, la manovra taglierà le bollette di luce e gas nel primo trimestre del 2022 (fino al raggiungimento dell’importo di 912 milioni di euro) per i redditi bassi con Isee sotto sotto gli 8.265 euro oppure con 20 mila euro lordi annui e almeno quattro figli. Per le famiglie con redditi maggiori ci sarà invece l’opportunità di rateizzare (senza interessi aggiunti) il pagamento dei primi 4 mesi di bollette fino a 10 mesi. Nel primo trimestre, inoltre, verranno annullati gli oneri di sistema per le utenze della luce fino a 16 kwh, oltre a una riduzione dell’Iva al 5% sul metano da riscaldamento. Non ultimo, la possibilità di pagare nell’arco di 180 giorni (anziché 60) le cartelle esattoriali notificate dal primo gennaio al 31 marzo 2022, senza pagare interessi di mora o sanzioni ulteriori. Sarà rifinanziato il reddito di cittadinanza, anche se dal 2022 osserverà regole più rigide e controlli più severi prima della concessione del sostegno, facendo decadere la richiesta dopo il secondo rifiuto.
Per quanto riguarda gli incentivi edilizi, la novità più rilevante è rappresentata dalla conferma del Superbonus in aggiunta all’eliminazione del tetto ISEE per i lavori di ristrutturazione degli edifici monofamiliari (purché il 30% dei lavori sia ultimato entro il 30 giugno 2022). Il Sisma-bonus sarà invece prorogato al 2025 e salirà dal 50 all’85%, con interessamento di tutti i centri colpiti da un evento sismico, a partire dal terremoto dell’Aquila del 2009. La legge di bilancio 2022 prevede, in questo senso, lo stanziamento di 6 miliardi di Euro aggiuntivi per la ricostruzione privata nelle aree colpite dal sisma, con 200 milioni di Euro per l’assistenza alla popolazione. Il Sisma-bonus, va ricordato, consente ai contribuenti di eseguire interventi per l’adozione di misure antisismiche beneficiando di detrazioni, il cui valore si lega alla riduzione del rischio sismico e alla realizzazione dei lavori sulle parti comuni di edifici condominiali.
“I denari che potranno arrivare attraverso lo strumento del Pnrr agevolano anche la ricostruzione di questi centri che a causa del terribile terremoto sono disabitati. C’è una grande volontà da parte di tutti e dei sindaci di riportare questi paesi alla vita, alle attività che facevano. Vedere questa realtà, dopo tanti anni dalle scosse, fa male al cuore. È una situazione complessa, ma abbiamo il Commissario Straordinario che sta lavorando bene, dando impulso a tutte le attività. Speriamo che si riescano presto a rimarginare queste ferite gravi e di poter ritornare e vedere un centro ripopolato da quelle famiglie che lo animavano normalmente”. Così il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati durante la visita istituzionale a Visso è stata accolta dal presidente della Regione Francesco Acquaroli, dal Commissario Giovanni Legnini e da altre autorità civili e militari.
“La visita del presidente del Senato – ha sottolineato Acquaroli - testimonia l’interesse dello Stato e l'importanza della filiera istituzionale. Stiamo cercando di coordinare tutte quelle attività e risorse che vanno dal Cis al Pnrr. A queste si aggiunge l’insieme delle attività dell’Ufficio speciale per la ricostruzione e il lavoro del Commissario Giovanni Legnini che quotidianamente effettuano per evadere tutta una serie di procedure e pratiche indispensabili per risolvere i problemi dei cantieri e dare risposte ai sindaci e ai territori che da tanto tempo attendono”. La seconda carica dello Stato è arrivata nella cittadina marchigiana nel primo pomeriggio ed ha effettuato prima un sopralluogo nella zona rossa e nella Collegiata di Santa Maria per poi incontrare i sindaci dell’Unione montana di Camerino.
L'incontro si è svolto nella sede del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. "È un onore, per l'ente Parco, aver potuto accogliere la seconda carica dello Stato" ha sottolineato il presidente, Andrea Spaterna, "ed è importante che sia stata proprio la nostra nuova sede, lo spazio fisico che ha dato voce alle diverse realtà dell'area, in primis i sindaci, favorendo un dialogo istituzionale di tale livello. Il ruolo del Parco è anche questo, fungere da elemento di raccordo tra attori che, pur con competenze differenti, hanno un medesimo obiettivo: lavorare ad una ricostruzione necessaria, consapevole, sostenibile".
Esce a fare compere, nonostante sia in quarantena per aver contratto il Covid-19. I carabinieri della Compagnia di Camerino, lo scorso sabato, hanno deferito alla procura della Repubblica, una donna di Castelraimondo che è stata sorpresa a fare shopping mentre avrebbe dovuto essere in isolamento a casa, in quanto positiva al Covid-19.
Lo scorso martedì 7 dicembre, invece, nel corso di un controllo a un cantiere edile della ricostruzione post-sisma, gli stessi militari di Camerino, unitamente a quelli di Matelica, hanno individuato 3 operai sprovvisti della necessaria certificazione verde, elevando nei loro confronti la prevista sanzione amministrativa. Nel medesimo controllo è stato anche sanzionato il datore di lavoro per il mancato rispetto delle misure di contenimento della pandemia.
La stazione carabinieri di Visso, inoltre, ha denunciato all’autorità giudiziaria un operaio poiché colto alla guida della propria autovettura in evidente stato di ebbrezza alcolica.
Primi fiocchi di neve nella zona del cratere maceratese. Da Camerino a Castelsantangelo sul Nera, passando per Visso e Ussita e Bolognola, dalla notte appena trascorsa è iniziata a cadere la neve che ha, in principio, imbiancato i borghi.
Il fenomeno si è poi attenuato con il trascorrere delle ore. In alta quota, ma già a partire dagli 800-1000 metri, la nevicata è stata invece copiosa e le cime delle montagne sono completamente imbiancate. Al momento nessun problema si registra alla viabilità stradale.
Prima nevicata anche ad Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. Imbiancato il paese, mentre la coltre bianca non ha 'attecchito' lungo la strada Salaria. Non risultano, quindi, problemi alla circolazione stradale. Le nevicate più consistenti nella zona di Foce di Montemonaco.
(Foto Ansa)
Scomparsa di Giuseppe Rosati, presentata denuncia contro ignoti. I familiari dell’82enne di cui si sono perse le tracce dallo scorso 8 novembre, vuole andare fino in fondo a questa vicenda, “Abbiamo deciso di presentare denuncia ai carabinieri di Visso per non lasciare nulla di intentato e verificare anche la possibilità che qualcuno stia aiutando mio padre", spiega all'ANSA la figlia Claudia”.
Dopo la scomparsa dell'anziano, avvenuta la mattina da Cupi di Visso, le ricerche per una decina di giorni hanno impegnato carabinieri forestali e del gruppo provinciale di Macerata, guardia di finanza, vigili del fuoco, volontari di Protezione civile, supportate anche dall'impiego di cani molecolari, di droni e di un elicottero. "Non sappiamo più cosa pensare - aggiunge la figlia dell'82enne - Sono quasi due settimane che lo stiamo cercando ininterrottamente ovunque, sembra scomparso nel nulla. A questo punto crediamo che sia opportuno indirizzare le indagini anche su altre ipotesi".
Quando si è allontanato, Giuseppe indossava i pantaloni blu di una tuta, un maglione grigio e un cappellino mimetico con la visiera. E aveva con sé il bastone bianco, essendo ipovedente. Alla figlia aveva detto di andare a fare una passeggiata lungo la strada principale del borgo, ma poi non è più tornato. L'allerta della scomparsa era stata data intorno all'ora di pranzo. Le ricerche non hanno dato alcun esito concreto, nonostante alcuni presunti avvistamenti in località diverse.
Un appello andato in onda durante la trasmissione "Chi l'ha visto?" per fare in modo che Giuseppe Rosati, l'anziano scomparso lo scorso 8 novembre dalla frazione di Cupi (a Visso), venga ritrovato il prima possibile. A farlo è stata la nipote Alessandra, attraverso un videomessaggio inviato alla redazione del programma di Rai Tre: "Per noi sono importanti tutti gli avvistamenti - ha detto -. Sono molto significativi quelli di Sarnano: in totale tre, due in centro e uno lungo la strada che da Penna San Giovanni porta a Sarnano".
Giuseppe è uscito di casa poco prima dell'orario di pranzo lo scorso lunedì 8 novembre, senza fare più ritorno. Nemmeno dieci giorni di assidue ricerche, nei pressi della sua abitazione, hanno permesso di avere sue tracce. Alla figlia aveva detto di andare a fare una passeggiata, probabilmente verso "il cugnolo", una radura appena fuori paese.
Al momento della scomparsa Giuseppe indossava i pantaloni di una tuta blu, un maglione grigio, cappello mimetico con visiera, occhiali scuri e portava con sé un bastone bianco. Non ha con sé né cellulare né documenti.
"Le segnalazioni corrispondono alla sua descrizione, una parla anche di bastone bianco - ha aggiunto la nipote -. Chiediamo di prestare attenzione e segnalare eventuali somiglianze che possano portarci sulle sue tracce".
Chiunque ritiene di avere informazioni utili alle ricerche può contattare i seguenti numeri telefonici: 3332541616 - 3407165017. Di seguito riproponiamo tre foto che ritraggono Giuseppe Rosati:
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Sono state definitivamente sospese ieri le ricerche di Giuseppe Rosati, l’anziano 82enne scomparso, da oltre una settimana, dalla zona di Cupi frazione di Visso. Era l'8 novembre scorso quando, poco prima dell'ora di pranzo, si allontanò da casa senza più fare ritorno. Lo stop è stato disposto in via ufficiale dalla Prefettura di Macerata.
Nessuna traccia di Giuseppe è stata trovata nel corso dei dieci giorni di ricerche, nei quali sono state battute palmo a palmo le zone circostanti l'abitazione dell'uomo. Ad essere attivamente impegnati sono stati i carabinieri forestali e del gruppo provinciale di Macerata, guardia di finanza, vigili del fuoco, volontari di Protezione civile. Impiegati anche cani molecolari, droni e un elicottero.
Ai familiari di Giuseppe sono giunte delle segnalazioni, alcune particolarmente attendibili dalla zona di Sarnano, che dista circa 75 chilometri da Cupi. Presunti avvistamenti che risalgono tutti alla giornata del 12 novembre. L'ansia è forte, anche perché Giuseppe è ipovedente. Ricordiamo che, momento della scomparsa, l'uomo indossava i pantaloni di una tuta blu, un maglione grigio, cappello mimetico con visiera, occhiali scuri e portava con sé un bastone bianco.
A questo punto la figlia del pensionato e tutti i suoi parenti ritengono plausibile che l'uomo possa aver raggiunto qualunque località, magari utilizzando mezzi pubblici o di fortuna. Da qui l'intenzione di allargare le ricerche all'intero territorio nazionale. Stasera anche la trasmissione di Rai Tre, "Chi l'ha visto?", si occuperà del caso. Chiunque ritiene di avere informazioni utili alle ricerche può contattare i seguenti numeri telefonici: 3332541616 - 3407165017