Barbara Foria, attrice napoletana e Woman in Red D.O.P (Pura Denominazione di Origine Partenopea), porta a teatro il diario di una ragazza speciale, ma non unica. Domenica 1° febbraio alle ore 18.00 va in scena al Politeama Franco Moschini Basta un filo di rossetto, one woman show sulla donna 3.0. In questo spettacolo Barbara Foria raccoglie le riflessioni di una cinquantenne pronta a darsi un peso nella società e a fare un bilancio della propria vita, che anche se drammatico “è sempre meglio della bilancia e di darsi un peso”.
Coco Chanel diceva: «Se siete tristi, se avete un problema d’amore, truccatevi, mettetevi il rossetto rosso e attaccate». Così il rossetto diventa simbolo di potere, libertà, allegria e sensualità, un alleato per sentirsi più belle, sicure, pronte a brillare e a lasciare il segno. Basta scegliere la nuance giusta, abbinarla all’occasione, allo stato d’animo ma soprattutto agli sbalzi di umore e di ormoni di una donna di mezza età, quasi sull’orlo di una crisi di nervi, per dare alle giornate un colore diverso. È grazie al rossetto che Barbara Foria vede il mondo meno grigio e più colorato, portando sul palco esilaranti storie di vita vissuta, con tutte le nevrosi e contraddizioni dei nostri tempi.
Che sia rosso, rosa, viola, nude o marrone, che lo si usi per baciare, mangiare, sorridere, urlare o scrivere sullo specchio del bagno, tutte dovrebbero indossare il proprio rossetto preferito ogni mattina e andare alla conquista del mondo.
Barbara Foria è un’artista poliedrica, tra i volti più amati del panorama nazionale. Protagonista di numerose trasmissioni televisive dedicate alla comicità, è anche regina dei teatri italiani della risata. Ha preso parte a diversi programmi per Rai, La7 e Comedy Central, tra cui Tintoria Show, Pirati, Assolo Comicità in tour e Cuore al centro della coppia. È stata uno dei volti di Rai 4 e inviata di spicco dell’irriverente magazine Sugo di Gregorio Paolini.
A teatro ha lavorato per anni al fianco di Rosalia Porcaro nello spettacolo Sessosenzacuore.com, per la regia di Serena Dandini. Il grande successo arriva con il suo primo One Woman Show Sto matrimonio non sa… d’affare!, scritto con Luciano Melchionna e diretto da Marco Simeoli. Nel 2012 entra nel cast di Colorado, conquistando il pubblico con monologhi irriverenti che la consacrano come “la beniamina delle donne”, “la donna in rosso” e “girl power”.
Nonostante i numerosi impegni televisivi, non ha mai abbandonato il teatro, portando in scena spettacoli come Il piacere è tutto mio!, Gli uomini preferiscono le tonte, Love Cost, A qualcuno piace in saldo! fino ai più recenti Volevo una cena romantica… e l’ho pagata io! ed Euforia, entrambi con la regia di Claudio Insegno. Durante la 75ª edizione del Festival di Sanremo è stata inviata speciale de “La Vita in Diretta”.
Biglietti: 30 euro + prevendita, in vendita al Botteghino del Politeama, aperto dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19 e da tre ore prima di ogni spettacolo, oppure online su www.politeama.org/biglietti.
La stagione artistica del Politeama è organizzata con il patrocinio del Comune di Tolentino e con il contributo di Estra Prometeo, Zurich Antinori Assifin e Gruppo Medico Fisiomed.
Il prossimo appuntamento sarà domenica 15 marzo con Massimo Ghini in Noi Giuda, spettacolo scritto da Angelo Longoni.
Il simbolo di Tolentino si ferma per lavori di riqualificazione. Proseguono in questi giorni le operazioni di allestimento del cantiere per la ristrutturazione del Palazzo comunale. Nell’ambito degli interventi programmati, martedì 27 e mercoledì 28 gennaio verrà spostata la centralina che regola il funzionamento dell’orologio della torre civica di piazza della Libertà, come comunicato in una nota del Comune.
Durante le due giornate necessarie al trasferimento dell’apparecchiatura all’interno della torre, l’orologio potrà registrare temporanei arresti o malfunzionamenti. Al termine delle operazioni tecniche, il sistema sarà nuovamente regolato e tutti i quadranti torneranno a funzionare regolarmente.
L’Amministrazione comunale si scusa per gli eventuali disagi arrecati alla cittadinanza, precisando che si tratta di interventi necessari e funzionali ai lavori di riqualificazione dell’edificio comunale, finalizzati a garantire maggiore sicurezza e tutela di uno dei luoghi simbolo della città.
In questi giorni l'Ufficio Manutenzioni del comune di Tolentino è intervenuto per la sistemazione dei giardini pubblici di piazza Peramezza, il "Parco della Shoah". L’intervento ha interessato la sostituzione dei vecchi giochi che sono stati sostituiti con modelli più moderni e pienamente rispondenti alla più recente normativa.
Quindi i bambini potranno giocare con un nuovo scivolo, nuove altalene, nuovi giochi a molla e una nuova altalena a dondolo. Un parco pubblico per il Quartiere Buozzi certamente molto importante perché consente alle famiglie e ai bambini che abitano nelle vicinanze, di avere un luogo dove giocare, socializzare e divertirsi in tutta sicurezza con giochi rinnovati e certamente rispondenti alle esigenze dei più piccoli. Un intervento voluto dall'amministrazione comunale e interamente finanziato con il proprio bilancio.
Derby teso, combattuto e deciso da un gol di Tortelli quello andato in scena tra Civitanovese e Tolentino. A spuntarla sono stati i cremisi, che espugnano il campo rossoblù grazie al gol di Tortelli nella ripresa, in una gara segnata dalle espulsioni che hanno lasciato la Civitanovese in nove uomini (LEGGI QUI).
A fine gara, l’allenatore della Civitanovese Daniele Marinelli non nasconde l’amarezza: «Abbiamo preso un tiro in porta, nemmeno il nove contro undici. Il portiere non ha fatto una parata. Nel primo tempo abbiamo avuto due o tre occasioni importanti e non siamo riusciti a fare gol. Poi l’episodio dell'espulsione ha spezzato la partita. L’ho rivisto dalle immagini: forse era da giallo, ma l’arbitro non può decidere una partita in quel modo. Forse è stato innervostio da qualche provocazione. I ragazzi però hanno fatto bene, hanno fatto quello che dovevano fare. Nel secondo tempo diventa difficile parlare di calcio, mentre il primo tempo resta una prova positiva. Peccato non aver sfruttato le occasioni. Complimenti al Tolentino per i tre punti».
Soddisfatto ma lucido il tecnico del Tolentino Paolo Passarini, che sottolinea il valore del successo in un momento delicato della stagione: «Era una partita molto sentita, con una posta in palio importante. All’inizio abbiamo fatto fatica: nei primi dieci-quindici minuti abbiamo sbagliato troppo, poi ci siamo riorganizzati e credo che abbiamo fatto una prova di grande sostanza, quella che serviva per portare via l’intera posta. Nel finale si è visto un po’ di nervosismo, anche nella gestione dei palloni, ma siamo una squadra ferita: quando non vinci ti mancano certezze. Nonostante questo i ragazzi hanno messo tutto, impegno e cattiveria agonistica, e questo ci ha permesso di portare a casa una vittoria fondamentale».
Passarini torna anche sull’espulsione rimediata in panchina: «Sono cose di campo, c’è tensione e possono capitare. Mi dispiace per l’espulsione, sono reazioni istintive che non dovrebbero succedere, ma a volte accade».
Per il Tolentino tre punti pesantissimi in chiave classifica e morale. Per la Civitanovese resta il rammarico per una gara ben interpretata, soprattutto nella prima frazione: il tempo per recriminare è poco, con i rossoblù ancora all’ultimo posto in classifica e chiamati a reagire subito.
Il Tolentino cancella le prime, difficili, settimane di questo 2026 e coglie finalmente i tre punti nel derby giocato al Polisportivo contro la Civitanovese. La squadra di Passarini si impone con il risultato di 0-1 grazie alla rete di Tortelli arrivata nel secondo tempo. I padroni di casa chiudono in nove uomini una partita contrassegnata da un nervosismo eccessivo che l'arbitro non è riuscito a contenere. Allontanati anche i due allenatori: Marinelli e Passarini, dopo un accesso diverbio innescato dal tecnico di casa.
Una vittoria che regala ossigeno agli ospiti e allontana, almeno momentaneamente, gli spettri della zona play-out. Per la Civitanovese, invece, arriva un passo falso dopo l'ottima vittoria contro il Matelica ma la rosa è in totale rifondazione ed avrà bisogno dei necessari tempi di adattamento per assorbire i nuovi arrivati.
LE FORMAZIONI - Nei padroni di casa debutta il neo acquisto Sanchez, incaricato di irrobustire la linea difensiva e dare propulsione alla fascia sinistra. In avanti a vincere il ballottaggio è il 2006 Piccinin. Nel Tolentino si accomoda in panchina capitan Tizi, con il ruolo di terzino ricoperto da Rozzi. Lanciato titolare il brasiliano Nunes De Melo, si rivede dal primo anche Capezzani. In tribuna da segnalare la presenza del presidente della regione Marche Francesco Acquaroli, tifoso della squadra di casa.
LA CRONACA - I rossoblù partono con il piede pigiato sull'acceleratore e sfiorano il vantaggio al 5'. Sanchez svetta in maniera impetuosa sugli sviluppi di corner e chiama alla grande parata il numero uno cremisi, Roberto. Civitanovese pericolosa anche al 14' con la punizione tagliata di Visciano che rischia di sorprendere Roberto, bravo a recuperare la posizione al centro della porta e bloccare la sfera.
I padroni di casa hanno le redini del possesso palla. Il Tolentino, nei primi 20 minuti, non riesce a proporre nulla di diverso dal lancio lungo alla ricerca della coppia d'attacco Lovotti-Moscati. Al 24' il diagonale di Franco, masticato, non crea grattacapi.
Gli ospiti, seppur senza creare chiare occasioni da rete, riescono a destarsi a partire dalla mezz'ora di gioco. Il giocatore cremisi più in palla è certamente Moscati, bravo a dimenarsi e crearsi spazio nell'asfissiante marcatura dei difensori avversari, svariando su tutto il fronte offensivo. Null'altro di significativo accade sino al duplice fischio.
SECONDO TEMPO - Al rientro dagli spogliatoi arriva, immediato, un colpo di scena. Al 51' rosso diretto estratto dall'arbitro Fanelli nei confronti di D'Ancora, reo di aver colpito a palla lontana Capezzani. Mister Marinelli sceglie, quindi, di coprirsi inserendo Barone per Piccinin.
La partita, inevitabilmente, cambia. Al 58' il leonino Moscati si guadagna un fallo sull'out destro, sfuggendo a tre avversari. Sulla punizione susseguente Giandomenico crossa in area e trova la deviazione, sporca ma vincente, di Tortelli.
Al 66' il primo squillo della partita di Lovotti. Il bomber argentino, sul lancio di Capezzani, è bravo a costruirsi da solo la chance per il tiro, liberandosi di Lorenzoni: largo. Nonostante l'inferiorità numerica, la Civitanovese ha il merito di non rinunciare ad attaccare.
Gli animi si incendiano al 75'. Marinelli abbandona la propria area tecnica mentre Moscati viene soccorso dal massaggiatore ospite, lamentando eccessive perdite di tempo. Critiche che fanno infuriare Passarini: l'arbitro, dopo un concitato parapiglia, sceglie di espellere entrambi i tecnici.
Al 79' Lovotti prova la giocata ad effetto, tentando di sorprendere Servalli dalla trequarti, ma è impreciso. In questa fase della partita si gioca pochissimo, con nervi alle stelle. Espulso pure Tizi, direttamente dalla panchina, per proteste.
All'87' follia di Roberto, che regala una punizione alla Civitanovese rinviando il pallone fuori dal limite dell'area di rigore. De Arriba spara alle stelle il piazzato. Il Tolentino, pur con l'uomo in più, è in apnea. Forcing rossoblù e otto minuti di recupero concessi.
Nel finale altro rosso per la Civitanovese. Lorenzoni commette un fallo di reazione sul neo entrato Rotondo e viene mandato negli spogliatoi in anticipo. Da sottolineare come l'arbitraggio non sia stato in grado di tenere in mano le redini la partita. Il triplice fischio arriva come una benedizione per i tifosi ospiti, accorsi in massa al Polisportivo e, come consueto, encomiabili nel loro perpetuo incitamento.
Tabellino Civitanovese - Tolentino 0-1
TOLENTINO: Roberto, Diouane, Strano, Fontana, Rozzi, Giandomenico, Nunes De Melo (60' Alberione), Tortelli, Capezzani (67' Garcia), Lovotti, Moscati (80' Rotondo). All. Passarini
CIVITANOVESE: Servalli, Lorenzoni, Sanchez, Visciano (85' Marietti), Martiarena, Romero (63' De Olivera), Piccinin (51' Barone), D’Ancora, De Arriba, Franco (72' Pompili), Malaccari (72' Candia). All. Marinelli
Arbitro: Edoardo Fanelli di Perugia Assistenti: Ciro Lauro di Jesi e Giacomo Caporaletti di Macerata
Reti: 59' Tortelli (T) ammoniti: Tortelli, Diouane, Malaccari, Rotondo; espulsi: D'Ancora, Passarini (allenatore), Marinelli (allenatore), Tizi (dalla panchina), Lorenzoni; corner 3-4; recupero: 2' e 9'.
L’allarme che scatta, il buio improvviso e la risposta immediata delle pattuglie. È stata una serata di tensione quella vissuta in Contrada Calcavenaccio, a Tolentino, dove i carabinieri della locale Compagnia sono riusciti a intercettare uno dei presunti componenti di una banda di ladri d'appartamento.
Tutto è iniziato intorno alle ore 19:00 di ieri. I malviventi hanno preso di mira l’abitazione di una donna di 64 anni, utilizzando una tecnica precisa: prima hanno oscurato l’illuminazione esterna per agire indisturbati e poi hanno forzato una porta laterale. Una volta dentro, sono riusciti a sottrarre alcuni oggetti in rame.
Tuttavia, il sistema di allarme della casa è entrato in funzione, costringendo i ladri alla fuga e allertando simultaneamente la centrale operativa. I militari del nucleo operativo e radiomobile, insieme ai colleghi della locale stazione, si sono precipitati sul posto.
Durante il rastrellamento dell'area circostante, l'attenzione dei carabinieri è caduta su una Fiat Panda bianca parcheggiata a poca distanza dal luogo del furto. L’auto, risultata di proprietà di una società di autonoleggio, non è sfuggita all'occhio dei militari: a bordo si trovava un 33enne albanese, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo stava verosimilmente attendendo il ritorno dei complici per caricare la refurtiva e fuggire. Il 33enne, finora incensurato, è stato deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria per furto in abitazione. Le indagini proseguono ora senza sosta per dare un volto e un nome agli autori materiali dello scasso.
L'episodio si inserisce in un momento di particolare attenzione per la città. A seguito dei recenti furti che hanno generato allarme sociale, il Comando Compagnia ha disposto un significativo rafforzamento dei servizi di controllo.
"Lo Stato c'è e la vigilanza è massima", fanno sapere dall'Arma. La strategia prevede un aumento delle pattuglie nelle zone periferiche e meno illuminate, oltre a posti di blocco serrati lungo le arterie principali per intercettare movimenti sospetti. L'obiettivo è duplice: prevenire nuovi colpi e aumentare la percezione di sicurezza tra i residenti.
I carabinieri rinnovano l’appello alla cittadinanza: in caso di movimenti o rumori sospetti, è fondamentale chiamare immediatamente il 112. La collaborazione tra cittadini e forze dell'ordine resta il primo, fondamentale argine contro la microcriminalità.
"Senza più pelle, né capelli, quei ragazzi erano ancora vivi ma sembravano scheletri". Una frase durissima, una delle testimonianze più impressionanti emerse dopo il devastante incendio del locale Constellation di Crans-Montana, che restituisce la misura delle condizioni in cui versano molti dei giovani feriti sopravvissuti al rogo. Accanto alle cure salvavita e ricostruttive, resta infatti una necessità altrettanto profonda: restituire dignità, riconoscibilità e identità a chi ha visto il proprio corpo e il proprio volto stravolti.
È in questo contesto che si inserisce l’iniziativa solidale partita dalla Francia e diffusasi rapidamente in tutta Europa, alla quale ha deciso di aderire anche Anne Slivnitsona, titolare della parrucchieria Happy Family Style, in piazza dell’Unità a Tolentino. L’iniziativa prevede taglio e piega gratuiti per chi dona i propri capelli, destinati a un’associazione svizzera, la Rolph Ag, impegnata nella realizzazione di parrucche per le persone coinvolte nell’incendio.
"Ho visto sui social il post di una collega e mi ha colpita profondamente – racconta Slivnitsona –. Quelle immagini, quelle storie, mi hanno fatto pensare che poteva capitare a chiunque, anche a ragazzi della nostra età, ai nostri figli o nipoti. Così ho deciso di aderire senza esitazioni".
Nel salone di Tolentino chiunque lo desideri può donare una treccia di almeno 25-30 centimetri di capelli non trattati e in buone condizioni. In cambio, Anne Slivnitsona offre gratuitamente il servizio di taglio e piega, mettendo a disposizione professionalità e tempo per una causa che va ben oltre l’estetica.
"È un gesto semplice per chi dona, ma enorme per chi lo riceve – spiega –. I capelli, se il cuoio capelluto non è stato danneggiato, possono ricrescere; per molti dei feriti di Crans-Montana, invece, la perdita potrebbe essere definitiva. Una parrucca non è solo un accessorio, ma uno strumento per tornare a guardarsi allo specchio".
I capelli raccolti vengono inviati all’associazione svizzera che, una volta ricevute le trecce, le controlla, le pulisce e le seleziona in base a struttura e colore. La lavorazione è lunga e complessa: per realizzare una singola protesi capillare servono in media cinque o sei donazioni e diversi mesi di lavoro artigianale.
"Sto ricevendo tante richieste – aggiunge la titolare di Happy Family Style – da persone che non venivano in salone da tempo o che arrivano anche da fuori città. Questo dimostra che la solidarietà non ha confini. Non importa da dove si parte, ma dove arriva il gesto".
Un’iniziativa che, partita da lontano, ha trovato spazio anche a Tolentino, trasformando un salone di parrucchiera in un piccolo presidio di umanità. Perché, come sottolinea Slivnitsona, "ridare un’immagine significa spesso ridare anche un sorriso e una speranza".
La Zona Economica Speciale Unica sbarca ufficialmente nelle Marche e sceglie il cuore della provincia di Macerata per presentarsi al tessuto produttivo. Nella cornice del Politeama Franco Moschini di Tolentino si è tenuto un vertice di alto livello tra istituzioni regionali e nazionali per illustrare le opportunità di uno strumento che punta a trasformare l'economia locale attraverso la semplificazione amministrativa e importanti incentivi fiscali.
All'incontro, introdotto dal sindaco Mauro Sclavi e dalla sottosegretaria alla Presidenza della Giunta regionale Silvia Luconi, hanno partecipato il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’assessore alla ZES Giacomo Bugaro e la sottosegretaria al MEF Lucia Albano, alla presenza dei vertici politici del territorio come il Commissario alla Ricostruzione Guido Castelli.
Il presidente Acquaroli ha definito la "ZES una misura decisiva per il rilancio e l’attrazione degli investimenti", sottolineando come l'obiettivo primario sia permettere alle eccellenze manifatturiere di continuare a produrre ed esportare direttamente dal territorio. Il governatore ha inoltre confermato l'impegno con l'Unione Europea per "estendere il credito d’imposta a tutta la regione, così da favorire un salto di qualità generazionale e uscire definitivamente dalla fase di transizione economica".
I primi dati presentati dall'assessore Bugaro confermano la reattività delle imprese marchigiane. Tra il 20 novembre e il 2 dicembre sono state già inoltrate 159 domande, attivando investimenti per circa 70 milioni di euro. Il cuore della riforma risiede nello Sportello Unico Digitale, che permette di ottenere l’Autorizzazione Unica in tempi certi e ridotti a un massimo di 60 giorni, abbattendo i freni burocratici che spesso scoraggiano lo sviluppo industriale.
Silvia Luconi ha spiegato come la scelta di Tolentino non sia stata "casuale", ricordando che la "provincia di Macerata concentra oltre il 63% degli interventi di ricostruzione post-sisma". Secondo la sottosegretaria, in un’area colpita da crisi sismica, demografica e climatica, la ZES rappresenta una "necessità assoluta per affiancare alla ricostruzione edilizia quella economica". Le stime citate durante il convegno sono ambiziose e prevedono la creazione di 18.000 nuovi posti di lavoro nel triennio 2027-2029, trasformando le agevolazioni in una leva di rigenerazione del tessuto produttivo e di fiducia per i giovani.
L’ingresso ufficiale delle Marche nella ZES Unica, sancito dalla legge dello scorso novembre, porta con sé vantaggi concreti immediati. Le imprese possono accedere a un credito d’imposta del 35% per le piccole realtà, del 25% per le medie e del 15% per le grandi aziende che investono in beni strumentali. Per l'anno in corso sono già stati stanziati 110 milioni di euro a livello regionale, inserendo stabilmente Marche e Umbria nel riparto triennale dei fondi nazionali. La sottosegretaria Lucia Albano ha concluso assicurando un "monitoraggio costante affinché la misura generi valore reale sul territorio, garantendo le condizioni normative necessarie per favorire chi sceglie di scommettere sul futuro delle Marche".
Penna San Giovanni - I Carabinieri della Compagnia di Tolentino hanno denunciato un 30enne di nazionalità albanese, residente a Malles Venosta (BZ), ritenuto responsabile di furto in un' abitazione di Penna San Giovanni.
L’indagine è scattata dopo la segnalazione del proprietario dell'immobile e ha permesso di raccogliere elementi concreti di colpevolezza. L’analisi dei sistemi di videosorveglianza comunale ha individuato l’autovettura utilizzata dai ladri, di proprietà del 30enne, mentre l’esame del traffico telefonico ha confermato la sua presenza nell’area e nell’orario del reato. Sentito dall’autorità giudiziaria, l’uomo aveva dichiarato di trovarsi altrove, circostanza smentita dagli accertamenti.
Parallelamente, a Tolentino, i Carabinieri hanno recuperato parte della refurtiva sottratta il 18 gennaio da un’abitazione di un commerciante locale. Gli oggetti, nascosti in un’area agricola, sono stati riconosciuti dalla vittima e restituiti al legittimo proprietario.
La fortuna torna a fare tappa a Tolentino e, per la precisione, tra gli scaffali e i banconi della Tabaccheria "Lombardelli", in via Tambroni 22. Nell’estrazione del SuperEnalotto di ieri, un fortunato giocatore ha centrato un "5" del valore di 44.708,44 euro, portando una ventata di festa e ottimismo in città.
Non è un volto nuovo alla fortuna, quello della rivendita di Diego Lombardelli, che già in passato ha visto transitare vincite di rilievo. "Non è la prima volta che nel nostro locale ci sono questo tipo di vincite - commenta con soddisfazione il titolare -. Una vincita simile è stata registrata anche qualche anno fa, di valore leggermente più alto. Ora però aspettiamo soltanto quella più importante, il fatidico 6", scherza Lombardelli, consapevole del Jackpot milionario che continua a crescere.
A rendere ancora più sorprendente l'episodio è la modalità della giocata: non un complesso sistema matematico, ma una semplicissima schedina da appena due euro. Un investimento minimo che ha fruttato una cifra decisamente generosa. Per quanto riguarda l'identità del vincitore, mantiene il consueto riserbo, anche se ha già fatto visita al punto vendita: "È venuto in tabaccheria per comunicarci la vincita e capire quali fossero gli step formali per il ritiro del premio - prosegue il titolare -. Lo abbiamo già visto qualche volta, ma non si tratta di un cliente abituale".
Mentre a Tolentino si brinda, la caccia alla sestina dei sogni continua a livello nazionale. L'ultimo "6" risale ormai al maggio 2025, centrato a Desenzano del Garda. Da allora, il montepremi è lievitato vertiginosamente: per l’estrazione di venerdì 23 gennaio, il jackpot in palio sale a ben 109,8 milioni di euro, alimentando le speranze dei giocatori in tutta Italia e mantenendo altissima l'attenzione anche nel maceratese dopo il fortunato colpo di via Tambroni.
Non si ferma l'ondata di criminalità che sta colpendo il territorio di Tolentino, ma questa volta il piano dei malviventi si è infranto contro una difesa a quattro zampe. L’ultimo episodio, avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì in contrada Cisterna, ha visto come protagonisti due Rottweiler, capaci di mettere in fuga una coppia di malintenzionati prima che potessero violare l’abitazione.
Erano circa le 3 del mattino quando due uomini, agendo a volto scoperto, hanno scavalcato la recinzione di una proprietà privata in periferia. Convinti di poter agire nell'oscurità e indisturbati, si sono ritrovati faccia a faccia con i cani da guardia. L’abbaiare furioso degli animali ha svegliato il proprietario - già vittima in passato di un tentativo di furto sventato con modalità simili - che ha fatto in tempo a scorgere i due ladri mentre scappavano a piedi, dileguandosi rapidamente nel buio della campagna.
L’episodio è solo l’ultimo di una serie di colpi che sta alimentando un profondo senso di insicurezza, specialmente tra la popolazione più anziana delle zone rurali. La crescente tensione sociale e il moltiplicarsi delle segnalazioni hanno spinto il sindaco Mauro Sclavi a chiedere un intervento immediato delle istituzioni per presidiare con più forza il territorio (leggi qui).
La risposta è arrivata dal prefetto di Macerata, Giovanni Signer, che ha calendarizzato per mercoledì 28 gennaio il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. In quella sede verranno analizzate le criticità specifiche di Tolentino e dei comuni limitrofi, con l'obiettivo di predisporre nuove strategie di pattugliamento.
A seguito della recente ondata di furti nelle abitazioni che sta interessando Tolentino, il sindaco Mauro Sclavi ha scritto al prefetto di Macerata chiedendo la convocazione di una riunione urgente sul tema della sicurezza.
«Abbiamo registrato una crescente preoccupazione tra i cittadini, generata dagli ultimi episodi di criminalità, nonostante l’impegno costante delle forze dell’ordine», ha dichiarato il sindaco Sclavi. «La nostra comunità, attualmente impegnata in una fase importante di ricostruzione, vive questa situazione con forte disagio».
Il primo cittadino ha voluto anche esprimere un sincero ringraziamento alle forze dell’ordine per il loro quotidiano impegno a tutela dei cittadini. «Come Amministrazione comunale abbiamo già adottato diverse azioni concrete in collaborazione con la Compagnia e la Stazione dei Carabinieri di Tolentino», ha sottolineato. Tra queste, il potenziamento della videosorveglianza urbana, l’aumento dell’organico della Polizia Locale e l’attivazione di una banca dati per l’interscambio di informazioni con l’Anagrafe comunale, per migliorare monitoraggio e prevenzione.
Nonostante questi interventi, il sindaco Sclavi ritiene necessario un ulteriore impegno coordinato: «Abbiamo lavorato costantemente sul tema della sicurezza sin dal nostro insediamento, convinti che prevenzione e controlli possano garantire il rispetto della legalità».
Per questo motivo, il sindaco ha richiesto la convocazione del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con l’obiettivo di valutare l’attivazione di nuovi servizi di vigilanza e controllo sul territorio.
Il Tolentino conferma l'allergia alle squadre della provincia di Pesaro. L'Urbino fa festa al "Della Vittoria" e costringe i cremisi alla terza sconfitta in altrettante partite disputate nel 2026 contro formazioni del Montefeltro. I gialloblù battono per 1-0 i ragazzi di Passarini nella cruciale sfida valevole per la terza giornata di ritorno del serrato campionato di Eccellenza 2025/2026. Ad andare a segno è stato Pedinelli al 4' di gioco. Con questi tre punti gli ospiti scavalcano il Tolentino in classifica e lo fanno sprofondare alle soglie della zona play-out.
LE FORMAZIONI - Passarini fa debuttare tra i pali il classe 2003 Roberto, che prenderà il posto sino a fine stagione di Marricchi, le cui incertezze hanno inciso notevolmente nel bottino di punti accumulato in classifica. In difesa conferma per l'under Fontana (classe '09), mentre in avanti torna dal primo minuto la coppia gol Moscati-Lovotti, alle cui spalle si posiziona Garcia e non Capezzani. Ospiti in assetto tipo con la coppia Fiorani-Altobello a fare da spauracchio, in quanto tra le più prolifiche dell'intera categoria.
LA CRONACA - I primi minuti di gioco si vivono in un clima surreale, con la contestazione della gradinata Pallorito, che entra allo stadio soltanto al 15'. Nel frattempo il risultato, però, è già cambiato.
Al 4' l'Urbino passa in vantaggio. Dormita colossale della difesa di Passarini sul primo corner del match: Pedinelli colpisce indisturbato di testa a due passi da Roberto (incerto nell'uscita) su sponda di Fiorani, anch'esso libero da marcature.
La retroguardia di Passarini appare ancora traumatizzata dai quattro gol subito sette giorni fa. Al 15' un altro svarione apre la via dell'area di rigore a Palazzi, ma il suo cross non trova deviazioni vincenti. La partita è tutt'altro che spettacolare, si gioca a ritmi assai bassi.
Al 21' Giandomenico si fa scippare da Tamagnini, che allarga per Palazzi. Il numero 10 urbinate è bravo a pescare Fiorani a tu per tu con Roberto, ma l'attaccante cicca in malo modo il tiro favorendo la parata del portiere locale. Primo squillo cremisi al 29' con Garcia, bravo a liberarsi per il tiro dal limite, ma impreciso nella conclusione.
Al 35' la stilettata di Alberione non inquadra lo specchio. Gli animi si accendono con il passare dei minuti con il direttore di gara che appare in difficoltà nel gestire il nervosismo dei 22 in campo. Tantissimi i momenti morti della partita, con gli ospiti che approfittano di ogni fallo per guadagnare tempo, visto il vantaggio acquisito. All'intervallo l'Urbino è avanti 0-1.
SECONDO TEMPO - Al rientro dagli spogliatoi il Tolentino appare sempre troppo remissivo. Morelli al 52' impegna Roberto, bravo a bloccare la sfera in presa. Passarini, quindi, attinge dalla panchina: al 55' entrano Capezzani e Diouane.
Una sterzata, seppur flebile, si nota. Al 57', sullo scarico sporco di Moscati, Garcia tenta il diagonale, ben deviato in angolo da Bagli. Due minuti più tardi ancora Tolentino in attacco, ma Tortelli spreca da ottima posizione calciando altissimo.
L'Urbino è di nuovo pericoloso da corner al 61, ma Fiorani non riesce a ribadire a rete dopo un'uscita sballata di Roberto. I padroni di casa non sanno reagire e, per oltre venti minuti, non costruiscono azioni da gol.
L'unica guizzo arriva all'86' con il colpo di testa senza pretese di Nunes De Melo. Sempre di testa ci prova Strano all'87', ma il tentativo è troppo centrale. Null'altro accade nei cinque minuti di recupero. La squadra cremisi offre la peggior versione di sé e, al triplice fischio, si espone alla dura contestazione della Pallorito.
Tabellino Tolentino -Urbino 0-1
TOLENTINO: Roberto, Tizi (87' Rotondo), Strano, Fontana, Alberione (55' Diouane), Rozzi (55' Capezzani), Giandomenico, Tortelli, Garcia (75' Nunes De Melo), Lovotti, Moscati. All. Passarini
URBINO: Bagli, Pedinelli, Bellucci, De Sanctis (70' Fraternali), Riggioni, Tamagnini (87' Nisi), Cusimano, Morelli, Fiorani (75' Eco), Palazzi (64' Natale), Altobello. All. Mariani
Arbitro: Nicola Denti di Pesaro Assistenti: Simone Tidei di Fermo ed Eriseld Nazeraj di Fermo
Reti: 4' Pedinelli (U) ammoniti: Tortelli, Rozzi, Fiorani, Alberione, Palazzi, Bagli, Strano, Morelli, Capezzani; espulsi: nessuno; corner 4-3; recupero: 3' e 5'.
La nebbia, le nuvole e il clima rigido non hanno fermato una tradizione che si rinnova da oltre mezzo secolo. Come ogni anno, nella domenica successiva al 17 gennaio, piazza della Libertà è tornata a essere il cuore pulsante della celebrazione dedicata a Sant’Antonio Abate, protettore degli animali. Un appuntamento imperdibile per la comunità tolentinate e per tantissimi appassionati giunti da ogni parte delle Marche e persino dalla Toscana, che hanno portato nel centro storico una varietà incredibile di razze, colori e storie.
Ad aprire il corteo, conferendo un tono di particolare solennità all'evento, è stata la pattuglia a cavallo della Polizia di Stato proveniente da Firenze, giunta in città grazie alla sinergia con la Questura di Macerata. Alla manifestazione ha preso parte anche il Commissario Capo Emanuele Ciccarelli, dirigente dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura maceratese.
Accanto alle divise, hanno sfilato i cavalieri e le amazzoni dell’associazione "I Cavalleggeri" di Tolentino, storici organizzatori della kermesse, insieme a numerosi gruppi ippici tra cui "Passione Equestre", che ha esibito una pariglia di cavalli bianchi ungheresi reduci dai mondiali di attacchi, e il gruppo "ND Dressage" di Sant’Elpidio a Mare.
Tra i protagonisti a quattro zampe hanno rubato l'occhio esemplari di rara bellezza come Baxter, il campione assoluto degli stalloni murgesi proveniente dall'allevamento "Colle dei Lauri" di San Severino Marche, oltre a cavalli di razza spagnola, maremmana, frisona e del Catria. Ma la vera mascotte dell'edizione 2026 è stata ancora una volta il piccolo pony falabella "Jack Sparrow", caratteristico per i suoi occhi di diverso colore, montato dal giovanissimo Enea Mari.
Non solo cavalli: la piazza si è riempita di cani, gatti, criceti, pappagalli, tartarughe e persino pesci rossi, molti dei quali adornati con fiocchi rossi e cappottini per l'occasione. A impartire la benedizione a questa variegata moltitudine è stato Don Oscar Mwansa, mentre il sindaco Mauro Sclavi ha portato il saluto dell'amministrazione comunale, che ha sostenuto l'iniziativa insieme alla Pro Loco TCT e al fondamentale supporto logistico della Protezione Civile e della polizia locale.
L'evento ha visto anche la partecipazione del Gruppo storico "2° Cavalleggeri – Tolentino 815", che ha anticipato la propria presenza al prossimo carnevale napoleonico di Frosinone. Dietro il successo della giornata c'è il lavoro costante dell’Associazione Ippica Dilettantistica "I Cavalleggeri", presieduta da Giammario Paparoni.
Una realtà nata a cavallo tra gli anni novanta e il duemila che, oltre a promuovere l'equitazione e il trekking, porta in giro per l'Italia spettacoli di teatro equestre di grande impatto emozionale, mantenendo viva a Tolentino una delle ricorrenze più care alla memoria popolare.
La Compagnia dei carabinieri di Tolentino ha intensificato, nel corso degli ultimi giorni, le attività di monitoraggio e prevenzione su tutto il territorio di competenza, mettendo in campo un dispositivo articolato per contrastare i reati predatori, lo spaccio di droga e garantire la sicurezza stradale.
L’operazione a largo raggio ha visto l'impiego di quattordici militari e sette pattuglie dell'Arma, che hanno presidiato le principali arterie di comunicazione, i centri abitati e i luoghi di maggiore aggregazione giovanile tra Tolentino e i comuni limitrofi. Durante il servizio sono state identificate sessantaquattro persone e ispezionati otto esercizi pubblici, con l'obiettivo di prevenire situazioni di degrado o pericolo per la collettività.
Il bilancio dell'attività sul fronte della sicurezza stradale è pesante, con due gravi episodi di guida sotto l'effetto di alcol e droghe emersi a seguito di incidenti. Nel centro abitato di Tolentino, i carabinieri intervenuti per i rilievi di un sinistro hanno deferito all'autorità giudiziaria un operaio ucraino di 36 anni.
L'uomo, sottoposto all'accertamento con etilometro, ha fatto registrare un tasso alcolemico di 2,77 g/l, valore quasi sei volte superiore al limite consentito dalla legge; per lui è scattato il ritiro immediato della patente e il sequestro amministrativo del mezzo.
Una sorte simile è toccata a un operaio di 43 anni residente a San Severino Marche, coinvolto in un altro incidente stradale. I militari hanno accertato che l'uomo si era messo alla guida con un tasso di alcol nel sangue pari a 2,21 g/l (quasi cinque volte superiore al limite di legge), risultando inoltre positivo ai cannabinoidi. Oltre alla denuncia per guida in stato di ebbrezza, nei suoi confronti è scattata quella per guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.
Il contrasto alla diffusione della droga ha portato inoltre alla segnalazione alla Prefettura di Macerata di tre giovani come assuntori. A Sarnano, un operaio egiziano di 20 anni è stato trovato in possesso di un grammo di hashish, mentre a San Severino Marche un connazionale di 25 anni è stato fermato con due grammi della stessa sostanza.
Sempre nel territorio settempedano, i carabinieri hanno controllato un diciottenne albanese alla guida della propria vettura, rinvenendo un grammo di hashish. L'attività complessiva ha permesso anche di elevare due contravvenzioni per diverse violazioni al Codice della Strada.
Tolentino si prepara a riabbracciare una delle sue manifestazioni più amate e caratteristiche. Come annunciato, domenica 18 gennaio 2026 torna la tradizionale "Benedizione di Sant’Antonio", un evento che trasforma il centro cittadino in un suggestivo palcoscenico per il mondo rurale e i suoi protagonisti. Organizzata dall’Associazione Ippica Dilettantistica “I Cavalleggeri” in sinergia con la Pro Loco TCT, l'iniziativa gode del pieno sostegno del Comune di Tolentino, che cura la complessa macchina logistica garantendo il montaggio delle strutture e il presidio della viabilità attraverso la Polizia Locale.
Il programma della giornata prevede il raduno dei partecipanti alle ore 9:00 presso il piazzale della piscina Comunale, da dove, poco dopo le 10:00, si snoderà un vivace corteo. La sfilata percorrerà via Nazionale e corso Garibaldi per approdare nel cuore della città, piazza della Libertà. Qui, intorno alle ore 11:00, si vivrà il momento più atteso con il saluto del sindaco Mauro Sclavi e la successiva benedizione impartita da Don Ariel Veloz. Al termine della cerimonia, la parata proseguirà il suo cammino lungo un percorso che toccherà le principali vie e piazze cittadine, tra cui Via Filelfo, Via Parisani e Viale della Repubblica, per poi fare ritorno al punto di partenza.
L’edizione 2026 si preannuncia particolarmente ricca grazie alla partecipazione di gruppi a cavallo in abiti tipici e divise d’epoca, oltre a carrozze e calessi che rievocheranno atmosfere d’altri tempi. A impreziosire l'evento è attesa anche la presenza, compatibilmente con le esigenze operative, di una pattuglia della Polizia di Stato a cavallo e del 2° Reggimento Cavalleggeri. I veri protagonisti resteranno comunque gli oltre cento esemplari equini provenienti da tutta la regione: dagli eleganti purosangue arabi e spagnoli fino ai pony, tutti bardati a festa per l'occasione.
Tuttavia la festa di Sant'Antonio, storicamente considerato il protettore degli animali e invocato contro le epidemie, abbraccia ogni forma di vita. Se un tempo la sua immagine vegliava sulle porte delle stalle contadine, oggi la parata accoglie una varietà sorprendente di piccoli amici domestici. Accanto ai maestosi cavalli, i cittadini porteranno a ricevere la benedizione cani, gatti, conigli e uccellini, senza dimenticare presenze più insolite come iguane o piccoli pesci rossi. Tutti gli animali, spesso ornati con i classici fiocchi rossi, renderanno omaggio a un rito antichissimo che continua a unire la comunità nel segno della protezione e del rispetto per il creato.
Tombolini torna a Pitti Uomo e lo fa andando oltre la semplice partecipazione fieristica, portando un progetto di sartorialità che si fa snodo “generazionale”. Il binomio tra la kermesse fiorentina e la maison marchigiana si rinnova di stagione in stagione, eppure quest’anno il sodalizio assume un peso specifico differente: Tombolini è ufficialmente entrato a far parte del Registro dei Marchi Storici di Interesse Nazionale. Un riconoscimento, istituito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che non è mero fregio burocratico ma la consacrazione di un saper fare che ha attraversato sessant’anni di storia italiana, restando fedele a un’eredità produttiva radicata nel territorio.
A ribadire il significato profondo di questo traguardo e la responsabilità etica dell'impresa è Silvio Calvigioni Tombolini, che traccia un filo rosso tra l'eredità del passato e l'impegno verso la tutela dell'eccellenza italiana: "Il Marchio Storico è un certificato di garanzia di vero Made in Italy; mio nonno ha iniziato più di cinquant’anni fa a utilizzare il marchio Eugenio Tombolini e grazie a questo abbiamo ricevuto questo premio ma è un premio alle nostre maestranze, alla nostra storia, a tutti quelli che hanno collaborato con noi in più di questi sessant’anni. Credo che le aziende come noi, che hanno ancora la forza e la possibilità di parlare debbano essere da tutela a tutte le altre. L’Italia è fatta di piccole imprese che lavorano, che fanno vero made in Italy. Noi facciamo tutto il processo produttivo, taglio, cucito, stiro e collaudo all’interno; utilizziamo tessuti italiani e questo deve essere valorizzato non solo da noi stessi ma dalle istituzioni”.
In questa cornice, l’incontro tra creatività industriale, sapienza sartoriale e comunità prende forma in 'Tombolini Kids – Percorso Scuola', un progetto che non è un semplice gesto di presenza sul territorio ma un investimento culturale, costruito sul dialogo con le istituzioni di Urbisaglia, per avvicinare i più giovani ai linguaggi della creazione e dei tessuti. Questa sinergia tra creatività e industria trova la sua massima espressione in un dettaglio che ha impreziosito l’edizione del Pitti 109: la giacca disegnata da un’alunna della classe quinta della Scuola Primaria di Urbisaglia, Mariarita Buongarzoni, che ha vinto un concorso interno alla scuola a tema ‘Crea la tua giacca Zero Gravity'.
“Tombolini Kids è un’idea fantastica- spiega Silvio Calvigioni Tombolini- abbiamo fatto venire i bambini delle scuole elementari a giocare, a vedere quello che le nonne, le zie hanno fatto, quello che le mamme stanno facendo in fabbrica, luogo in cui si arriva dopo aver studiato. La nostra fabbrica è un luogo molto bello in cui stare e i bambini hanno giocato con noi, si sono ispirati, hanno sognato. I bambini hanno bisogno di manualità, meno smartphone, meno tecnologia: avranno tempo di usare l’intelligenza artificiale. Noi crediamo che è arrivato il momento di utilizzare la manualità, la creatività e il sogno. Abbiamo scelto una tavola disegnata da una bambina per una giacca che ha due caratteristiche; una che è una giacca per l’estate e per l’inverno e l’altra che è una giacca sia per uomo sia per donna”.
Un valore, quello del legame tra impresa e comunità, sottolineato con entusiasmo dal sindaco di Urbisaglia, Riccardo Natalini, che vede nell'iniziativa una straordinaria opportunità di crescita per il territorio: "È un progetto interessantissimo; tengo a ringraziare questa azienda che con il Marchio Storico ha messo radici per oltre sessant’anni sul nostro territorio ma accanto a questo so quanto la famiglia Tombolini sta lavorando nel sociale. Proprio riguardo a questo progetto per le Scuole noi Amministratori siamo molto contenti; ha permesso a una bambina di partecipare a un contest e creare la sua giacca ma quello che rimane è veramente l’insegnamento di saper fare qualcosa, di crescere con delle radici forti e quindi l’insegnamento di imparare un mestiere, lo stesso che noi Amministratori predichiamo e che ci auguriamo sia sviluppato da tutti quanti".
Tra i presenti, a indossare e apprezzare particolarmente i capi Tombolini, gli ex calciatori di Serie A Sébastien Frey, Christian Panucci, Emanuele Giaccherini, Michele Padovano e Fabio Galante, oltre ai volti tv Vittorio Brumotti e Francesco Oppini, testimoni di come l'eleganza possa coniugarsi perfettamente con il comfort.
Sul piano dell’innovazione tessile, la vera rivoluzione è rappresentata dalla Zero Gravity Gold. Se la linea Zero Gravity aveva già ridefinito i canoni del comfort, la variante Gold ne sposta l’orizzonte verso un’estetica "hyper-luxury" quasi immateriale. Il cuore pulsante della collezione è uno smoking dal peso quasi onirico di soli 360 grammi, un prodigio di ingegneria sartoriale realizzato in una mischia nobile di cashmere e seta. La struttura, spogliata di ogni sovrastruttura rigida, si adatta al corpo con la fluidità di una seconda pelle.
Tombolini dimostra così che il vero valore della sartoria contemporanea non risiede nell’ostentazione, ma in una sottrazione sapiente che lascia spazio solo all'essenza della fibra e alla perfezione del taglio.
Incidente sul lavoro nella mattinata di oggi all'interno del cantiere per la ricostruzione dell’ospedale di Tolentino. Erano da poco passate le 9:30 quando un operaio di 48 anni, originario del Barese, è rimasto ferito in seguito a una caduta da un’impalcatura posta a diversi metri di altezza.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, l’uomo sarebbe precipitato mentre stava lavorando all’interno dell’area di cantiere. Sul posto sono arrivati rapidamente i sanitari del 118, che hanno provveduto a stabilizzare il ferito prima di predisporre il trasferimento. L'operaio è stato quindi condotto in ambulanza allo stadio della Vittoria, dove è atterrata l’eliambulanza, che lo ha trasferito d'urgenza all’ospedale regionale Torrette di Ancona.
Nel cantiere sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Tolentino e il personale dello Spsal (Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro), incaricati di effettuare gli accertamenti necessari per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza.
L’episodio riaccende l'attenzione sul tema della sicurezza nei cantieri, soltanto a due giorni fa risale un altro incidente avvenuto nel cantiere del nuovo ponte di Piediripa sul fiume Chienti (leggi qui).
Continua a far discutere la finale di Coppa Italia di Eccellenza disputata lo scorso 6 gennaio, vinta dal K Sport Montecchio Gallo sul Tolentino al termine dei tempi supplementari. Una partita che, oltre al verdetto del campo, ha lasciato dietro di sé una lunga scia di polemiche e provvedimenti disciplinari.
Già nel post gara il clima si era fatto rovente, con il presidente cremisi Romagnoli che aveva affidato a un comunicato dai toni durissimi tutto il proprio dissenso per la direzione arbitrale. A quelle parole erano seguite sanzioni pesanti per il Tolentino: un’ammenda di 400 euro per il comportamento di alcuni sostenitori che, secondo il referto, avevano "scardinato con calci e pugni il cancello di accesso al terreno di gioco, facendo poi ingresso in campo e dirigendosi verso la panchina avversaria, colpendola con pugni e causando la momentanea sospensione della gara".
Ma la vicenda non si è chiusa lì. Nell’ultimo provvedimento del giudice sportivo è arrivata una nuova ammenda di 250 euro a carico del Tolentino “per aver la propria tifoseria, riconosciuta personalmente dall’arbitro, durante tutta la partita del campionato di Promozione Casette Verdini - Aurora Treia, rivolto al direttore di gara reiterate e gravi espressioni offensive ed irriguardose, facendo riferimento all’arbitraggio della partita di Coppa Italia Eccellenza disputata il 06.01.2026”.
I tifosi cremisi erano infatti presenti al “Nello Crocetti” di Casette Verdini, teatro di un’altra gara destinata a far discutere. A dirigere l’incontro era ancora l’arbitro Alfonsi di San Benedetto, protagonista – suo malgrado – di un episodio che ha acceso le proteste: il calcio di rigore assegnato all’Aurora Treia sull’1-0 per i padroni di casa, pur in assenza di un vero contatto come mostrato anche dalle immagini di IgSport. Dal dischetto è partita la rimonta del club Lube, che ha poi ribaltato il risultato imponendosi per 2-1.
Le proteste non si sono limitate al Tolentino. Anche il Casette Verdini è stato sanzionato con un’ammenda di 80 euro “per aver alcuni propri sostenitori, durante il secondo tempo di gara, rivolto all’arbitro espressioni offensive”. A questo si aggiunge la pesante squalifica fino al 28 dicembre 2026 per il collaboratore tecnico Andrea Animento, reo di essere uscito intenzionalmente dall’area tecnica con atteggiamento provocatorio.
Sul fronte disciplinare, una giornata di squalifica anche per il capitano amaranto Romanski, espulso per doppia ammonizione: la prima era arrivata proprio per proteste in seguito al discusso calcio di rigore.
Al termine della partita, un dirigente del Casette Verdini aveva affidato il proprio sfogo a parole molto dure: "Rigore inammissibile. Mi dispiace, non abbiamo niente contro l’Aurora Treia, che non ha bisogno di questi aiuti, ma questa volta la designazione di Alfonsi è stata inadeguata. Tifosi del Tolentino presenti al “Nello Crocetti” ad insultare l’arbitro. Si fa tanto, ma chi ci dirige non mi sembra adeguato ed attento ai sacrifici che tutti facciamo. Scusate lo sfogo, ma oggi è stato superato ogni limite".
Una sequenza di episodi che continua ad alimentare il dibattito sul livello arbitrale e sulla gestione della tensione sugli spalti, lasciando strascichi ben oltre il novantesimo minuto.
Torna anche quest’anno uno degli appuntamenti più sentiti della vita associativa tolentinate: la “Cena fraterna”, evento simbolo di convivialità, solidarietà e impegno sociale, promosso dal coordinamento della Rete di associazioni di Tolentino Città per la Fraternità. L’iniziativa è in programma giovedì 23 gennaio alle ore 20, nella cornice del ristorante Bellini di Tolentino.
La serata avrà una finalità benefica ben precisa: raccogliere fondi a sostegno del progetto di animazione culturale “Un’età per stare insieme”, promosso dall’Auser Circolo Il Girasole di Tolentino a favore degli ospiti dell’Asp Civica Assistenza Tolentino. Un progetto che mira a migliorare la qualità della vita delle persone anziane, valorizzando relazioni, partecipazione e benessere.
La “Cena fraterna” nasce dalla volontà delle numerose associazioni di volontariato del territorio di camminare insieme, rafforzando una rete che da anni rappresenta un punto di riferimento per la comunità locale, all’insegna della fraternità, della collaborazione e della solidarietà concreta. A promuovere l’evento è il coordinamento della Rete di associazioni di Tolentino Città per la Fraternità, che riunisce realtà come Admo, Aido, Auser, Avis, Cri Tolentino, Legambiente, Unitalsi, Scout Agesci Tolentino 1, il Gruppo Alzheimer Tolentino (Galt) e molte altre, espressione di un tessuto associativo ricco e attivo.
Alla cena prenderanno parte anche amministratori comunali, a testimonianza di un dialogo costante tra istituzioni e terzo settore, fondato sulla vicinanza e sulla condivisione degli obiettivi. Durante la serata, le associazioni avranno inoltre l’occasione di presentare le attività in corso e i progetti futuri, con l’intento di rafforzare ulteriormente il lavoro di rete nei prossimi mesi.
Ogni edizione della “Cena fraterna” sostiene un’associazione diversa aderente alla rete. Nell’ultima edizione i fondi raccolti sono stati destinati al progetto “Un momento di benessere a casa tua” del Gruppo Alzheimer Tolentino, mentre negli anni precedenti il ricavato ha contribuito, tra l’altro, all’acquisto di buoni pasto per bambini delle scuole, a supporto di famiglie in difficoltà.
L’impegno della città di Tolentino nella promozione dei valori di fraternità e coesione sociale ha ricevuto anche un riconoscimento a livello nazionale: nel 2025 la città ha ottenuto una menzione speciale del Premio Chiara Lubich per la fraternità, per le iniziative sviluppate all’interno del percorso Città per la Fraternità.
Chi desidera partecipare alla “Cena fraterna” può prenotare entro il 17 gennaio ai numeri 336 636141 o 348 0687506. L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza, per vivere una serata di condivisione e contribuire concretamente a rafforzare il tessuto solidale della comunità tolentinate.
Un ringraziamento speciale va all’Unione Montana Monti Azzurri, a Pasta di Camerino, al ristorante Bellini e ad Annavini per il supporto all’iniziativa.