Donna Musica è il nuovo appuntamento della stagione sinfonica MusicAttraverso 2026 della FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana, un concerto interamente dedicato alla creatività e all’interpretazione femminile sul podio e sul palcoscenico con un programma che riscopre e valorizza le opere di due grandi donne compositrici del XIX secolo, a far da cornice al celeberrimo Concerto per violino di Čajkovskij.
L’appuntamento al Teatro Feronia di San Severino Marche è per sabato 7 marzo, alle ore 20.45, proprio alla vigilia della Giornata internazionale della donna. A dirigere l’orchestra alla guida di un programma che intreccia pagine di grande intensità e valore storico c’è Antonella De Angelis, fondatrice dell’Orchestra Femminile del Mediterraneo, compagine interculturale composta da artiste di varie nazionalità, e con essa porta avanti obiettivi statutari quali la «Musica per la Pace, la Cultura e l’Educazione».
Sul palco insieme all’Orchestra Filarmonica Marchigiana, la giovane e già affermata violinista Hawijch Elders, allieva di Ilya Grubert al Conservatorio di Amsterdam, che ha vinto il primo premio e il premio speciale per la migliore esecuzione del brano contemporaneo al Concorso Internazionale Antonio Mormone 2025, conquistando la giuria con esecuzioni ricche di temperamento, virtuosismo e carisma.
Il concerto propone un percorso musicale originale attraverso la musica di due donne che hanno fatto la storia: in apertura la tedesca Emilie Mayer e in chiusura l’inglese Ethel Smyth. Si parte con l’Ouverture n. 2 in re magg. di Mayer, musicista premiata dalla regina Elisabetta di Prussia con la medaglia d’oro dell’Arte. In questo programma si offre il dovuto spazio a una compositrice che ci ha lasciato ben otto Sinfonie per orchestra, una quindicina di Ouverture, Lieder e moltissima musica per archi e per pianoforte e che, nonostante queste preziose opere, è caduta nell’oblio per oltre 100 anni.
Di Ethel Smyth viene eseguita la sua prima opera orchestrale, suonata al Crystal Palace nell’aprile del 1890: Serenade in re magg. Sebbene sia stata ben accolta da pubblico e critica, non fu eseguita spesso. Compositrice inglese rivoluzionaria del XIX secolo e paladina dei diritti delle donne, vanta un catalogo che abbraccia più generi compositivi. È stata una voce significativa dell’800 musicale britannico ed europeo. Arrestata perché attivista del movimento delle suffragette, durante la sua vita riceve il plauso della critica per la sua musica e per gli scritti autobiografici. Nel 1922 viene nominata Dame Commander of the Order of the British Empire per i suoi contributi musicali e letterari e nel 1926 riceve il dottorato in honoris causa dall’Università di Oxford. La sua opera The March of the Women (La Marcia delle Donne) diventò l’inno del movimento ed il grido di battaglia per il suffragio delle donne.
A queste due grandi protagoniste del XIX secolo europeo, la serata accosta il compositore russo più conosciuto a livello mondiale: Pëtr Il'ič Čajkovskij, con il Concerto per violino e orchestra in re magg., Op. 35, un monumento della letteratura concertistica. Composto in uno dei periodi più fecondi della sua creatività (1878), inizialmente viene accolto con freddezza, ma il Concerto negli anni conquista tutti i pubblici per l’inventiva melodica, l’orchestrazione, il lirismo intenso uniti alla poesia autentica. In più, offre al solista ampia occasione di far valere le sue capacità di virtuoso, contenendo passi fra i più difficili e spettacolari del violinismo post-paganiniano.
C’è un momento preciso in cui ci si accorge che il tempo è passato, ed è quando i campioni che hanno accompagnato le nostre domeniche, dalla cameretta ai primi anni dell’età adulta, decidono di appendere gli scarpini al chiodo. Quel momento è arrivato oggi: Giacomo “Jack” Bonaventura dice addio al calcio giocato.
Il talento di San Severino Marche, classe 1989, ha scelto di fermarsi a 36 anni. Dopo l'ultima esperienza in Arabia Saudita con l'Al-Shabab, lo svincolo e il silenzio, Jack ha rotto il ghiaccio con un post sui social. Lo ha fatto nel suo stile: senza clamore, con la stessa eleganza discreta e quella duttilità che lo hanno reso uno dei centrocampisti più ammirati e completi dell'ultimo ventennio di Serie A.
Bonaventura non ha cercato scuse o giri di parole per spiegare il suo ritiro: "Quando non senti più il fuoco dentro, secondo me è arrivato il momento. È inutile continuare a trascinarsi, rischi di non divertirti più e non avrebbe senso. Quando ho iniziato a sentire questo, ho preso la mia decisione".
Parole sincere di chi ha sempre vissuto il calcio con intelligenza tattica e passione autentica. Una carriera vissuta da protagonista, capace di vestire per 18 volte la maglia della Nazionale e di lasciare un segno tangibile in ogni piazza in cui ha militato.
Nel momento del congedo, Jack ha voluto ripercorrere le tappe fondamentali del suo viaggio: "Sicuramente la squadra in cui ho giocato di più è stata il Milan: sei anni intensi, è il club a cui sono più legato. Ma non posso non citare Atalanta e Fiorentina: ognuna, a modo suo, mi ha dato tantissimo e mi ha fatto crescere come uomo e come calciatore".
In bocca al lupo per il tuo futuro, Jack. In fondo, il calcio è un ciclo continuo, ma veder finire la tua corsa sul rettangolo verde ci lascia con un pizzico di malinconia in più. Ci sentiamo un po' più soli e, inevitabilmente, un po' più grandi. Perché quando anche un "ragazzo" del nostro territorio, uno che ha giocato con la fantasia e la fatica di chi non molla mai, decide che è ora di tornare negli spogliatoi per l'ultima volta, capiamo che un capitolo della nostra vita si è chiuso per sempre.
Grazie di tutto, Jack. La tua classe mancherà a questo sport.
Millecinquecento volte in panchina. Un numero che pesa, che racconta una carriera lunghissima e che consegna Fabrizio Castori alla storia del calcio italiano. Il tecnico di San Severino Marche ha tagliato il prestigioso traguardo ieri sera, guidando il Südtirol al netto 4-0 sul campo della Reggiana. Una serata perfetta: successo largo, nono risultato utile nelle prime dieci gare del 2026 e cifra tonda raggiunta.
Il dato complessivo parla di 1500 presenze tra dilettanti (518) e professionisti (982). Un percorso iniziato giovanissimo – allenatore già a 26 anni – e costruito gradino dopo gradino, fino a diventare l’unico tecnico italiano capace di scalare tutte le categorie, centrando 10 promozioni nel passaggio dai campionati dilettantistici al professionismo.
Nel dettaglio, tra i “pro” le panchine di Castori sono così distribuite: 150 in Serie C2, 158 tra Serie C e C1, 628 in Serie B – categoria di cui è primatista assoluto – e 46 in Serie A. Proprio la cadetteria rappresenta il terreno in cui il tecnico settempedano ha scritto le pagine più significative della sua carriera, diventando un punto di riferimento per continuità e risultati.
Non è la prima volta che Castori festeggia un traguardo simbolico. Le 500 panchine arrivarono nel 1996 alla guida del Tolentino in Serie C2, con un 4-0 al Pontedera. Le 1000, invece, furono celebrate il 28 settembre 2009 a Reggio Calabria, quando con il Piacenza superò 2-1 la Reggina in Serie B. Il record di presenze in Serie B era maturato a febbraio del 2024, quando Castori aveva superato quota 572, staccando Guido Mazzetti e diventando il tecnico con più panchine nella storia del campionato. Un primato poi ulteriormente consolidato fino alle 628 di oggi.
Per la provincia di Macerata, le 1500 panchine di Castori rappresentano motivo di orgoglio: la storia di un allenatore partito dai campi dilettantistici e arrivato ai vertici del calcio italiano senza mai tradire la propria identità. Un percorso costruito con lavoro, continuità e una straordinaria capacità di restare competitivo nel tempo.
Le pietre millenarie dell’Abbazia di Santa Maria di Valfucina, il complesso benedettino che diede origine al celebre Castello di Elcito, tornano a rivelare i propri segreti. Un innovativo studio condotto dall'architetto settempedano Luca Maria Cristini è riuscito a ricostruire l’originale configurazione medievale del monastero, oggi parzialmente celata da secoli di trasformazioni agricole e stratificazioni moderne.
La ricerca ha incrociato l’analisi di quasi quattrocento pergamene storiche con lo studio dei modelli edilizi standardizzati dell'ordine cluniacense. Attraverso un serrato confronto con la vicina e integra Abbazia di Valdicastro, Cristini è riuscito a ipotizzare la funzione originaria degli edifici rurali che oggi circondano la chiesa, restituendo un’identità storica a strutture finora considerate semplici annessi colonici.
Secondo lo studio, il complesso subì una radicale ricostruzione a metà del XIII secolo, a seguito di un rovinoso incendio probabilmente causato da un'incursione del Comune di San Severino. La nuova pianta seguiva criteri modulari precisi: il braccio orientale, situato in continuità con il transetto della chiesa, ospitava al piano terra la sala capitolare e al piano superiore le celle dei monaci. Secondo le mappe catastali, questa struttura sarebbe stata demolita solo nel secondo dopoguerra per fare spazio a una stalla.
Allo stesso modo, il braccio sud, in corrispondenza dell’attuale schiera di case coloniche, accoglieva originariamente il refettorio e le cucine. Le abitazioni odierne poggerebbero quindi sulle antiche fondamenta monastiche, come confermato dalle perizie redatte dall'architetto Clemente Moghini dopo il sisma del 1799. Un ulteriore elemento di grande interesse è l’attuale fienile adiacente alla facciata della chiesa, che sarebbe sorto proprio sopra l'antico spazio claustrale. Al suo interno sono ancora visibili tracce murarie riconducibili ai pilastri delle arcate originali del chiostro.
"Le vicende storiche hanno quasi cancellato ogni traccia della vita monastica a Valfucina – spiega l'architetto Luca Maria Cristini – ma la circolazione delle idee tra i monaci capomastri del Medioevo ha lasciato una firma architettonica riconoscibile. Questa ricostruzione planimetrica non è solo un esercizio accademico, ma deve diventare una guida per l’auspicabile recupero dell’intero complesso, che sta finalmente iniziando con l’imminente restauro della chiesa".
Mercoledì 11 marzo, l'Ast di Macerata aderirà all'Open Day sulla psoriasi promosso dalla Fondazione Onda ETS, in collaborazione con SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse) e con il patrocinio di APIAFCO (Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza), per favorire diagnosi tempestiva, presa in carico appropriata e maggiore consapevolezza su una malattia cronica sistemica che impatta profondamente sulla qualità di vita delle persone.
Saranno trenta, in totale, le visite dermatologiche gratuite messe a disposizione negli ospedali di Macerata, che aderisce al Network Bollino Rosa, con 20 esami offerti, e San Severino, dove sarà possibile effettuare altri 10 esami specialistici. L’iniziativa si svolgerà negli ambulatori di dermatologia dei due presidi ospedalieri a partire dal pomeriggio di mercoledì 11 marzo, dalle ore 15 alle 17. La prenotazione è obbligatoria, e potrà essere effettuata a partire da domani, 4 marzo, fino al 10 marzo, ad esclusione della domenica, telefonando al numero 0733-2572436, dalle ore 12:30 alle 13.
Il primario della Dermatologia dell'Ast di Macerata, Marco Sigona, ha affermato: "La psoriasi colpisce il 3% della popolazione mondiale e nel 10-20% dei casi si presenta in forma grave o medio-grave. In Italia soffre di questa patologia autoimmune il 3-4% della popolazione, pari a circa 2,5 milioni di persone. La Regione Marche registra un numero elevato di casi, con una quota significativa di pazienti che presenta anche una concomitante artrite psoriasica".
"Nel nostro Centro per incidenza siamo in linea con il dato nazionale e abbiamo in carico circa 400 pazienti - ha aggiunto Sigona -, di cui più della metà presenta una forma di psoriasi lieve gestita con terapia topica o con la fototerapia, mentre per chi è affetto da una forma di psoriasi moderata o grave, viene somministrata una terapia sistemica convenzionale o con farmaci biologici. Vorrei ricordare, inoltre, che il Centro di Dermatologia dell'Ospedale di Macerata ha istituito da alcuni anni un ambulatorio dedicato alle patologie dermatologiche infiammatorie, al quale si può accedere con impegnativa del proprio medico curante e che è attivo tutte le settimane".
Alessandro Marini, direttore generale dell'Ast di Macerata, ha dichiarato: "Queste iniziative sono importanti per sensibilizzare la popolazione sulla psoriasi, che rappresenta una patologia spesso sottovalutata, facilitando l’accesso a percorsi di diagnosi e cura e promuovendo una presa in carico appropriata e multidisciplinare".
L’Unione Montana Potenza Esino Musone, per conto del Comune di San Severino Marche, ha indetto un concorso pubblico finalizzato all’assunzione a tempo pieno e indeterminato di un istruttore di vigilanza – area degli istruttori (ex categoria C1).
Per partecipare è richiesto il possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado (maturità quinquennale), della patente di guida di categoria B e della patente A2 (o superiore). È ammessa la candidatura anche per chi non sia ancora in possesso della patente A2, purché venga dichiarato l’impegno a conseguirla prima della conclusione della procedura concorsuale.
Tra i requisiti figurano inoltre l’idoneità fisica al servizio di agente di Polizia Locale, l’assenza di condanne penali ostative all’impiego nella pubblica amministrazione e il possesso dei requisiti generali previsti dalla normativa vigente.
La selezione si articolerà in tre prove: prova di efficienza fisica (corsa di 1.000 metri entro il tempo massimo previsto dal bando), prova scritta a contenuto teorico-pratico sulle materie indicate nel programma d’esame, prova orale, comprensiva di verifica della conoscenza della lingua inglese e delle competenze informatiche.
Le prove si svolgeranno secondo il seguente calendario: 9 aprile prova di idoneità fisica, 16 aprile prova scritta e 23 aprile prova orale.
Eventuali aggiornamenti saranno pubblicati esclusivamente sul sito istituzionale dell’Unione Montana e sul Portale del Reclutamento.
Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente online tramite il Portale inPA dalle ore 15 del 3 marzo alle ore 23:59 del 1 aprile.
È previsto il pagamento di una tassa di concorso pari a 10 euro. Tutte le comunicazioni ufficiali, comprese eventuali esclusioni e convocazioni, saranno rese note tramite pubblicazione sui canali istituzionali, con valore di notifica a tutti gli effetti.
La graduatoria finale potrà essere utilizzata anche per eventuali ulteriori assunzioni, sia a tempo determinato che indeterminato, nel rispetto delle disposizioni di legge.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito istituzionale dell’Unione Montana Potenza Esino Musone nella sezione “Bandi di concorso” o il Portale unico del reclutamento inPA.
Gli sportivi settempedani si preparano a diventare i protagonisti di una collezione unica. È in arrivo il lancio ufficiale dell’album di figurine interamente dedicato alle realtà sportive del territorio, un progetto nato dalla collaborazione tra l'Amministrazione Comunale e l'editore Akinda Sport. L'iniziativa mira a trasformare i giovani atleti locali in veri e propri "idoli" da collezione, celebrando l'impegno di associazioni, palestre e società che animano la città.
Data l'altissima adesione delle realtà locali, l'opera è stata suddivisa in due volumi per garantire il giusto spazio a tutti i protagonisti. Il primo volume raccoglie le immagini di Asd Rotellistica Settempeda, Tennis Club San Severino Marche, Asd J-Etic, Studio Danza 91, Asd San Severino Marche e SS Settempeda. Il secondo volume è invece dedicato a Asd Tormatic Pedale Settempedano, Motoclub Settempedano II, F.A. Team Academy, Asd Audax Settempedana, Asd San Severino Volley, Blu Gallery Team e l’associazione S.A.B San Severino Marche.
L'assessore allo Sport, Paolo Paoloni, ha espresso grande soddisfazione sottolineando come l'album non sia solo un gioco, ma un prezioso strumento di aggregazione che rafforza il senso di appartenenza alla comunità. Per tutti i tesserati under 13 presenti nella raccolta, l’album sarà consegnato in omaggio direttamente tramite la propria società sportiva.
Per tutti gli altri appassionati, l'album sarà disponibile al prezzo di 3 euro, mentre i singoli pacchetti di figurine costeranno 1 euro. I punti vendita autorizzati per l'acquisto sono la cartolibreria Mondo a righe in piazza del Popolo, l'Edicola dei Giardini in via San Sebastiano, L’Erbavoglio in via Eustachio e la Tabaccheria Settempeda in viale della Resistenza.
La città di San Severino Marche si arricchisce di una nuova attività dedicata alla cura degli animali domestici. In via Talpa 17, all’ingresso della piazzetta dell’Erbe, ha aperto ufficialmente Frida Toelettatura per cani e gatti, il nuovo progetto imprenditoriale di Silvia Marinelli, che ha trasformato la propria passione in un’attività professionale al servizio del territorio.
All’inaugurazione erano presenti il sindaco Rosa Piermattei e il presidente del Consiglio comunale Sandro Granata, a testimonianza dell’attenzione dell’amministrazione verso le nuove iniziative che contribuiscono a mantenere vivo e dinamico il tessuto commerciale settempedano. La presenza delle istituzioni ha voluto sottolineare il valore dell’imprenditoria giovanile e la capacità della città di rinnovarsi con servizi sempre più specializzati.
Frida Toelettatura non si propone solo come centro di estetica animale, ma come uno spazio dedicato al benessere a 360 gradi di cani e gatti. Tra i servizi offerti figurano bagno personalizzato in base alla tipologia di pelo, taglio a forbice e tosatura professionale, tecniche di stripping, oltre a taglio unghie e pulizia delle orecchie, il tutto in ambienti studiati per garantire comfort e tranquillità agli animali.
L’attività si distingue anche per la collaborazione con professionisti del settore: la dottoressa Federica Fioretti, medico veterinario esperto in omeopatia, e Tommaso Gulini, educatore cinofilo. È inoltre attivo un servizio di dog sitter dedicato, pensato per rispondere alle esigenze delle famiglie.
L’inaugurazione si è trasformata in un momento di festa, con tanti cittadini e amanti degli animali accorsi per conoscere i nuovi spazi e salutare l’avvio di un’attività che amplia l’offerta di servizi per gli amici a quattro zampe in città.
I motori sono tornati a ruggire in grande stile, nel weekend, al crossodromo comunale di San Pacifico. La struttura settempedana ha ospitato la prima prova del Campionato Regionale Enduro Marche-Umbria, segnando non solo un successo sportivo, ma un vero e proprio ritorno trionfale per il Motoclub Settempedano nel panorama agonistico di alto livello.
L'evento, curato nei minimi dettagli dal direttivo guidato dal presidente Danilo Marasca, ha rappresentato una data storica per il sodalizio locale: era infatti dal biennio 2002-2003 che il Motoclub non organizzava una competizione di questa caratura. Il ritorno in calendario è stato suggellato da numeri straordinari: quasi 200 piloti al via, una partecipazione record che nelle Marche non si registrava da almeno dieci anni.
Il successo della manifestazione riflette la rinascita di un’associazione che sta investendo con forza nella valorizzazione di una struttura, quella di San Severino, invidiata da tutto il mondo motoristico per la sua polivalenza e tecnicità.
La perfetta riuscita della giornata è stata il frutto di una fitta rete di collaborazione tra realtà locali e organi federali. Il presidente Marasca ha rivolto un ringraziamento speciale ai Motoclub di Camerino, Tolentino e ai "Sorci Verdi" di Osimo per il supporto logistico, oltre alla FMI Marche e al referente enduro Roberto Rovelli.
Un plauso particolare è andato al team dei giovani del Motoclub locale e al campione settempedano Yuri Simoncini, la cui consulenza tecnica ha permesso di innalzare gli standard di sicurezza e la qualità del percorso, garantendo una gara d'altissimo profilo.
Alla cerimonia di apertura non sono mancate le autorità. L’assessore allo Sport di San Severino, Paolo Paoloni, ha lodato il Motoclub come motore d'immagine per la città, mentre la presenza del vicesindaco di Matelica, Graziano Falzetti, ha testimoniato la forte sinergia tra i Comuni dell’entroterra maceratese.
"Quando la passione dei volontari si unisce a strutture d'eccellenza, lo sport diventa un volano eccezionale," è stato il commento unanime a margine dell'evento. Con questa prova di forza organizzativa, San Severino Marche si conferma una "Capitale" indiscussa del fuoristrada nazionale, capace di regalare adrenalina e sportività a centinaia di appassionati delle due ruote tassellate.
Una giornata storica per la frazione di Cesolo e per l’intera comunità di San Severino Marche: dopo quasi dieci anni di attesa a seguito delle scosse del 2016, e ancor prima del sisma del 1997, la Chiesa di Santa Maria Assunta ha riaperto le sue porte ai fedeli, segnando un traguardo atteso con emozione da generazioni di cittadini. La cerimonia solenne ha restituito alla frazione più popolosa del territorio settempedano un luogo di culto e di aggregazione sociale fondamentale.
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha sottolineato l’emozione legata a questo momento: “Restituiamo a Cesolo il luogo di fede in cui generazioni di settempedani hanno celebrato i momenti più importanti della propria vita. Vedere questa chiesa di nuovo agibile e splendente è il segno tangibile che la ricostruzione, seppur complessa, procede e vince le sue sfide”. Piermattei ha ricordato con sollievo la firma della revoca dell’Ordinanza di inagibilità, evidenziando come il ritorno della chiesa rappresenti anche il recupero di un centro di vita comunitaria.
La cerimonia è stata presieduta dall’arcivescovo di Camerino - San Severino Marche, monsignor Francesco Massara, che ha invitato la comunità a guardare avanti con speranza: “Sentiamo nel cuore che è bello essere qui. La riapertura è il senso della speranza e della certezza che si può rinascere e ricostruire, non solo strutturalmente. Entrando in questa chiesa possiamo portare le nostre gioie e le nostre difficoltà davanti a questo altare”. Presente anche il Commissario straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, senatore Guido Castelli, che ha lodato lo sforzo congiunto per il recupero del tempio, sottolineando la portata radicale del sisma che aveva tolto riferimenti fondamentali come la casa e la chiesa.
Sabrina Piantoni, presidente dell’associazione Pro Cesolo, ha evidenziato la forza della comunità: “Siamo una grande comunità piena di umiltà e grandi lavoratori”. Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità, tra cui il Gonfalone della Città, il funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Rosella Bellesi, il consigliere regionale Luca Marconi, il presidente del Consiglio comunale Sandro Granata, l’assessore alla Cultura Vanna Bianconi, i consiglieri comunali Tarcisio Antognozzi, Gabriele Pacini, Tiziana Gazzellini, quest’ultima anche in veste di consigliere provinciale, oltre al comandante della stazione dei Carabinieri luogotenente Massimiliano Lucarelli, il comandante della Polizia Locale vice commissario Adriano Bizzarri, la dirigente scolastica Catia Scattolini, e la presidente della Pro Loco Paola Miliani.
Accanto all’arcivescovo erano presenti il parroco don Noè Benitez, il vicario foraneo don Donato De Blasi, i parroci e sacerdoti della Vicaria, le consorelle della Confraternita della Madonna Addolorata, la Confraternita di San Rocco e la Confraternita del Corpus Domini. Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla ditta Cifolelli Edilizia per il risanamento delle strutture, all’architetto Giampiero Calcaterra per il coordinamento dei lavori e alla restauratrice Federica Buccolini per aver ridato bellezza alle opere d’arte. Il sindaco Piermattei ha concluso: “Che le campane di Santa Maria Assunta tornino a suonare per annunciare che Cesolo è viva e guarda al futuro con fiducia”.
La chiesa di Santa Maria Assunta custodisce una storia millenaria che affonda le radici nel Medioevo marchigiano. Le prime testimonianze documentali risalgono al XIII secolo, con un atto notarile del 1422 che conferma l’importanza della parrocchia nel XV secolo. Nel 1756, su impulso del vescovo Giuseppe Vignoli, la chiesa fu ricostruita da Pietro Loni di Como, consacrata il 15 maggio 1757. La struttura ha subito i danni di terremoti nel 1799, 1951 e nel 1960, con la perdita della tela originale dell’altare maggiore, sostituita da un Cristo Crocifisso proveniente dalla chiesa di Colmone. Dopo chiusure temporanee nel 2009 e nel 2014, le scosse del 2016 imposero un nuovo stop fino ai restauri recenti. La chiesa custodisce opere preziose come la pala dell’altare di Santa Margherita di Biagio Puccini, l’urna lignea della santa del 1687, il tabernacolo ligneo di Renato Pizzi e reperti pittorici restaurati nella volta dell’abside.
La riapertura ha riportato al centro dell’attenzione anche la figura di Santa Margherita “la Scalza”, nata a Cesolo intorno al 1325 e morta il 5 agosto 1395. Nota per camminare sempre scalza, Margherita si dedicò alla carità e all’educazione religiosa della figlia dopo la vedovanza, seguendo i precetti del padre domenicano Benedetto Landi. La santa compì miracoli, tra cui quello del pane moltiplicato, e praticò austerità severa, dormendo su giacigli di sarmenti e nutrendosi di pane e acqua. Originariamente sepolta a Santa Maria del Mercato a San Severino, le sue spoglie furono traslate nel 1920 a Cesolo, dove ancora oggi sono venerate, con festa solenne celebrata l’ultima domenica di agosto. La chiesa conserva anche una preziosa reliquia, una tibia donata dai frati domenicani nel 1760.
La riapertura della Chiesa di Santa Maria Assunta segna il ritorno a casa di una comunità che ha saputo ricostruire il proprio luogo dell’anima per dieci volte tra Medioevo e contemporaneità, celebrando la fede, la storia e la memoria di Santa Margherita, simbolo di umiltà, devozione e solidarietà per le famiglie di Cesolo.
Una sconfitta ed un pareggio, ma soprattutto due esordi ufficiali per i vessilliferi dell’Associazione Pugilistica Settempedana nella kermesse di boxe di Fermo.
Tommaso Riatti Scattolini, alla prima sfida nella categoria Elite 70 kg., ha sicuramente pagato dazio sul piano dell’emozione, chiudendo sconfitto da Sebastiano Emili del Macerata Boxing Club.
«È stata comunque una serata preziosa – commenta il presidente dell’Ass. Pug. Settempedana, Carlo Sfrappini – per il nostro atleta che ha potuto contare all’angolo sulla coach ufficiale Michela Rocci e sull’aspirante tecnico Federico Mosciatti e che ha avuto l’opportunità di prendere confidenza con il ring e capire quali colpi dovrà migliorare per gli incontri futuri. Tommaso è stato inoltre penalizzato da un precedente periodo di stop a causa di intoppi fisici che hanno inciso negativamente sulla sua performance. Guardando tuttavia al bicchiere mezzo pieno – aggiunge Sfrappini – siamo riusciti a far partecipare un nostro atleta ad una gara ufficiale che ci auguriamo sia la prima di una lunga serie, anche perché Tommaso si allena con costanza ed è fortemente motivato in questa disciplina dopo i trascorsi nel calcio».
Il piccolo Balla Suleiman ha calcato il ring per la prima volta nella specialità Sparring Io, «seguìto all’angolo dal nostro Leonardo Panebianco – ricorda in conclusione il presidente Sfrappini –, ed ha ottenuto un pari che ha gratificato lui e tutto lo staff. In tutti noi c’è stata viva soddisfazione per la sua prima gara ufficiale».
Si chiude sotto il segno del prestigio e dell'emozione l’anno del centenario della Settempeda. Nella giornata di sabato, il presidente della società biancorossa, Marco Crescenzi, è stato ricevuto a Roma per ritirare il "Diploma di Benemerenza", riconoscimento ufficiale della Figc per i cento anni di attività ininterrotta del club.
Accompagnato dal presidente del Comitato del Centenario, Federico Corvini, Crescenzi ha partecipato a un incontro di alto rilievo istituzionale che ha visto la partecipazione di numerose società storiche italiane.
A suggellare il momento è stata la consegna della preziosa pergamena dalle mani del presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, con il quale il numero uno biancorosso si è intrattenuto per uno scatto ufficiale.
Il premio arriva come la degna conclusione di un 2025 indimenticabile. Durante l'ultimo anno solare, la Settempeda ha celebrato il secolo di vita con un calendario fittissimo di eventi che hanno coinvolto l’intera città di San Severino Marche. Un impegno portato avanti con passione dal sodalizio biancorosso, capace di trasformare la ricorrenza in un momento di aggregazione e orgoglio per tutta la comunità sportiva locale.
Prima impresa corsara della seconda fase, il girone Silver, per la Climacalor San Severino che espugna il parquet del Basket Giovane Pesaro con l’eloquente score di 69-53, faticando solo nel primo periodo e incamerando tre quarti su quattro. Non doveva sbagliare e non l’ha fatto la formazione biancorossa che ha avuto in Alessio Magrini il mattatore – al termine top scorer assoluto con 26 punti per l’uomo ragno settempedano – in una serata tutto sommato trascorsa senza grossi patemi.
"Ci prendiamo i due punti ben consapevoli di non essere stati la nostra migliore versione – coach Giacomo Funari è rigoroso nella sua analisi -. Sapevamo di arrivare a questa partita dopo una sosta per noi un po’ travagliata, nel corso della quale non siamo riusciti ad allenarci intensamente e con continuità, quindi abbiamo pagato dazio all’inizio del match, assolutamente non all’altezza da parte nostra da entrambi i lati del campo. Abbiamo concesso contropiedi semplici ai nostri avversari ed abbiamo attaccato con pochissima fluidità.
Ogni volta che fermavamo la palla ne usciva un attacco poco credibile. La svolta è stata il terzo periodo, nel quale siamo riusciti a stringere bene le maglie in difesa ed a racimolare punti facili in contropiede che ci hanno permesso di scavare un solco nella partita che poi siamo stati bravi a gestire fino in fondo. Bene la vittoria, quindi, ma occorre subito ritrovare la nostra versione migliore perché il tempo ora non ci è amico ed i match che arrivano sono tutti impegnativi".
A partire dal prossimo con il Campetto Ancona che si presenta come la formazione più accreditata a battagliare con i settempedani per acciuffare la prima piazza del girone Silver, anticamera di un play-off con avversario alla portata. Venerdì prossimo, 6 marzo, al palas Ciarapica scontro al vertice con i dorici, con palla a due come di consueto alle 21.45.
BASKET GIOVANE PESARO-CLIMACALOR S. SEVERINO 53-69
BASKET GIOVANE PESARO: Paolini, Balleroni 16, Fuzzi 2, Cortiglioni, Corbin 1, Donini 4, Lorenzi 3, Ciaroni 5, Consani 4, Campagnoli 18, Carloni n.e.
All. Del BeneCLIMACALOR SAN SEVERINO: Magnatti n.e., Bottacchiari 2, Ortenzi 3, Severini 3, Migliorelli 5, Atodiresei 7, Della Rocca 3, Corvatta 1, Magrini 26, Vissani 13, Potenza 6.
All. FunariNOTE: parziali: 17-16, 9-13, 12-22, 15-18; progressivi: 17-16, 26-29, 38-51, 53-69, nessun uscito per 5 falli.
La città di San Severino Marche si prepara a vivere due appuntamenti di grande prestigio internazionale con la Tirreno-Adriatico Crédit Agricole 2026, la celebre “Corsa dei Due Mari”. Un doppio evento che unisce sport, simbolo e identità territoriale: martedì 10 marzo, alle ore 17.30, il teatro Feronia ospiterà la presentazione ufficiale della sesta tappa, mentre sabato 14 marzo, alle ore 9.30, la monumentale piazza del Popolo sarà teatro della partenza della cosiddetta “frazione regina”.
La serata al Feronia non sarà soltanto un momento tecnico di illustrazione del percorso. Alla presenza della commentatrice Rai Giada Borgato e dell’ex campione del mondo Gianni Bugno, l’evento assumerà un forte valore simbolico. A dieci anni dal terremoto del 2016, San Severino Marche sceglie infatti il grande ciclismo per lanciare un messaggio di resilienza e speranza, dimostrando la vitalità di una comunità che non si è mai arresa.
Il momento clou è atteso per sabato 14 marzo, quando la carovana internazionale muoverà dal cuore del centro storico settempedano. I corridori si raduneranno in piazza del Popolo per il tradizionale rito della firma, previsto intorno alle 9.30, prima del via ufficiale circa un’ora dopo. Un colpo d’occhio suggestivo che porterà nel centro storico atleti, squadre, staff tecnici e appassionati provenienti da tutta Italia e dall’estero.
Grande attesa soprattutto per il beniamino di casa, Giulio Pellizzari. Nato a San Severino Marche nel 2003 e cresciuto a Camerino, il giovane talento marchigiano è ormai una delle punte di diamante del ciclismo azzurro. Dopo le affermazioni nel World Tour con la Red Bull-Bora-hansgrohe e il sesto posto al Giro d’Italia, Pellizzari tornerà a correre sulle strade dove è cresciuto, pronto a sfidare i grandi protagonisti della classifica generale.
La sesta tappa è stata già ribattezzata la “frazione regina” per la durezza e la spettacolarità del tracciato. Il percorso si snoderà per circa sette chilometri all’interno del territorio comunale di San Severino Marche: dallo start village in piazza del Popolo i corridori si dirigeranno verso via Eustachio, quindi in via San Sebastiano in direzione della Sp 502, per poi svoltare verso via San Michele e la Sp 127. Dopo la salita di Valle Piana, la corsa entrerà nel territorio di Tolentino per affrontare le grandi ascese del Sassotetto e i muri finali di Camerino, destinati a fare selezione tra gli uomini di classifica.
“Ospitare la partenza della tappa regina della Tirreno-Adriatico è un onore immenso – dichiara il sindaco Rosa Piermattei –. Questa doppia cerimonia rappresenta un traguardo di rinascita per la nostra comunità. A dieci anni dal sisma, San Severino Marche dimostra di essere pronta a palcoscenici mondiali. Invito tutti, a partire dagli studenti, a scendere in strada per accogliere i campioni: sarà una festa di sport e una testimonianza della nostra resilienza”.
Imponente lo sforzo organizzativo messo in campo per garantire sicurezza e accoglienza. La Polizia Locale, affiancata dai volontari del Gruppo comunale di Protezione Civile e dell’Associazione Nazionale Carabinieri, presidierà 53 postazioni lungo il percorso cittadino, in stretta collaborazione con le forze dell’ordine al seguito della carovana. Un lavoro di squadra che permetterà alla città di vivere l’evento in sicurezza, trasformando per un giorno San Severino Marche nella capitale del grande ciclismo internazionale.
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SAN SEVERINO MARCHE - Da questa mattina è stata riaperta al transito veicolare via Matteotti, nel tratto compreso tra la rotatoria Avis e l’incrocio con viale Eustachio. La strada era stata chiusa all’inizio di febbraio per consentire urgenti lavori di palificazione e consolidamento del sottosuolo a supporto di un edificio privato gravemente danneggiato dal sisma, situato proprio all’angolo con viale Eustachio.
Con il completamento di questa fase fondamentale, la circolazione torna alla normalità in uno degli snodi principali del traffico cittadino, permettendo nuovamente il passaggio anche ai mezzi pesanti e agli autobus del trasporto pubblico, precedentemente deviati su percorsi alternativi.
Contestualmente alla riapertura, è stata allargata la carreggiata di viale Eustachio, liberando il tratto che era stato temporaneamente ridotto per garantire la sicurezza delle opere di sostegno all’edificio. Restano ancora alcuni scavi a ridosso delle recinzioni e, in assenza di attraversamento pedonale dal loggiato, agli automobilisti e agli autisti si raccomanda prudenza nelle manovre di svolta.
Nel corso delle prossime settimane sarà necessaria una temporanea chiusura limitata a un paio di giornate per completare i lavori dei sottoservizi. Il Comando di Polizia Locale continuerà a monitorare il traffico per garantire la sicurezza e la regolarità della viabilità durante le ultime fasi del cantiere.
Martedì 3 marzo al Teatro Feronia di San Severino Marche e mercoledì 4 marzo al Teatro Rossini di Civitanova Marche va in scena “Otello”, nella rilettura drammaturgica firmata da Dacia Maraini. Lo spettacolo rientra nelle stagioni teatrali organizzate dai Comuni, da AMAT e, a Civitanova, dall’Azienda Teatri, con il contributo di MiC e Regione Marche.
La produzione, a cura di Teatro Stabile d’Abruzzo insieme a Marche Teatro e Stefano Francioni, vede sul palco Giorgio Pasotti e Giacomo Giorgio nei ruoli principali. Completano il cast Claudia Tosoni, Davide Paganini, Gerardo Maffei, Salvatore Rancatore, Andrea Papale e Dalia Aly. Le musiche sono di Patrizio Maria D’Artista, le scene di Giovanni Cunsolo, le immagini di Thierry Lechanteur, i costumi di Sabrina Beretta e le luci di Marco Palmieri.
La tragedia di Shakespeare, riadattata da Maraini, racconta la storia di Otello, il Moro di Venezia, e della sua relazione con Desdemona, donna coraggiosa e libera, soffocata da sospetto, gelosia e violenza. Il testo esplora i temi dell’identità, del potere maschile, della manipolazione e della libertà femminile, mostrando quanto la violenza possa crescere dall’insicurezza e dal possesso.
Giacomo Giorgio, noto al grande pubblico per la serie “Mare Fuori”, offre un’interpretazione intensa e coinvolgente, portando sul palco un classico senza tempo con una nuova prospettiva moderna.
Le stagioni teatrali proseguiranno al Teatro Feronia con Lella Costa nella “Lisistrata” diretta da Serena Sinigaglia, in programma il 15 aprile.
San Severino Marche si prepara ad accogliere il ritorno della rassegna "Vimini", un'iniziativa curata dall’associazione Parcoscenico. Il progetto, patrocinato dal Comune, si propone di valorizzare i luoghi più suggestivi del territorio settempedano attraverso un format che unisce escursionismo, approfondimento naturalistico e spettacolo. Il nuovo calendario prevede quattro appuntamenti domenicali imperdibili, pensati per far riscoprire il patrimonio locale con occhi nuovi: dai borghi alla Riserva naturale regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito.
Si inizia domenica 15 marzo, alle ore 10, ad Elcito, con una giornata dedicata alla scoperta del "borgo del vento" attraverso un'escursione naturalistica arricchita da un laboratorio teatrale all'aperto. Il 21 marzo, sempre alle ore 10, sarà la volta dell'escursione alle grotte di Sant'Eustachio: un appuntamento di particolare prestigio che vanta il patrocinio dell’Università di Camerino.
Domenica 29 marzo, alle 10, il progetto si sposterà a Canfaito. Immersi nella secolare faggeta, i partecipanti potranno vivere un'esperienza che coniuga l'escursione naturalistica con l'approfondimento micologico. Infine, domenica 12 aprile, ci sarà l'appuntamento pomeridiano, alle ore 15:30, ad Aliforni, con l'escursione-spettacolo "Il villaggio degli invisibili", una performance ispirata ai suggestivi personaggi delle canzoni di Fabrizio De André.
Il progetto "Vimini" nasce dalla volontà di creare una connessione profonda tra i cittadini e l'ambiente circostante. Il Comune ha scelto di sostenere attivamente questa iniziativa riconoscendone l'alto valore culturale e turistico. Inoltre, la collaborazione con l’Università di Camerino per la tappa alle grotte di Sant'Eustachio sottolinea lo spessore scientifico e divulgativo del percorso.
£Sosteniamo con convinzione il lavoro di Parcoscenico - ha spiegato l’Amministrazione settempedana dando il patrocinio alla rassegna -, poiché permette di vivere i nostri borghi e le nostre bellezze naturali non come semplici spettatori, ma come parte integrante di un racconto che unisce cultura e sostenibilità".
L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per il primo stralcio dei lavori di restauro e recupero conservativo della Porta delle Sette Cannelle e delle mura storiche di San Severino Marche. Un intervento strategico per la tutela e la valorizzazione del patrimonio monumentale cittadino, inserito nell’ordinanza commissariale 137 del 2023, che prevede un investimento complessivo di 2.332.666 euro, interamente finanziato e già concesso al Comune in qualità di soggetto attuatore.
A sottolineare l’importanza dell’approvazione è il commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli: «Con questo provvedimento prende forma un intervento che permetterà di restituire pieno valore storico, artistico e identitario a uno dei complessi monumentali più significativi della città. È nostro dovere proseguire nell’opera di rilancio dell’entroterra colpito dal terremoto nella maniera più efficace e capillare possibile, per restituire un territorio davvero a misura di futuro». Il commissario ha inoltre ringraziato il Comune, l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli per la collaborazione istituzionale.
Soddisfazione anche da parte del sindaco Rosa Piermattei: «Non si tratta solo dell’avvio di un altro importante cantiere, ma di un intervento che permetterà finalmente di mettere in sicurezza e restituire alla loro originaria bellezza elementi architettonici che definiscono il profilo stesso della nostra comunità. La costante attenzione del Commissario Castelli e la sinergia con la Struttura Commissariale, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione stanno trasformando la sfida della ricostruzione in un’opportunità concreta di rinascita».
Il progetto riguarda l’intero sistema delle mura urbiche, comprendente la Porta San Francesco e la stessa Porta delle Sette Cannelle. È previsto un insieme coordinato di opere di restauro conservativo, risanamento, consolidamento e messa in sicurezza dei tratti murari, calibrate in base alle diverse tipologie costruttive e ai livelli di degrado rilevati.
Tra gli interventi in programma figurano la ripresa delle lesioni, il consolidamento dei maschi murari, la sostituzione della copertina sommitale in laterizio e il rifacimento delle ringhiere metalliche. Per Porta San Francesco sono previsti lavori specifici sulla volta, sul solaio di copertura e sui paramenti verticali. Per la Porta delle Sette Cannelle si interverrà con perforazioni armate, diatoni artificiali, tecniche di “scuci-cuci” e cuciture armate, al fine di recuperare le condizioni statiche e conservative dell’arco.
Il progetto comprende inoltre la riqualificazione del percorso pedonale lungo il tratto delle mura affacciato su via Scampoli e la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione, studiato per valorizzare i punti più significativi della cinta muraria.
La cinta muraria di San Severino Marche conserva testimonianze di epoche diverse: una porzione risalente alla prima cerchia dei secoli XI-XII, che comprende l’antica Porta delle Sette Cannelle, e l’ampliamento del XIII secolo, realizzato per inglobare il borgo San Francesco e la prima espansione verso il fondovalle. Proprio in questa fase venne edificata Porta San Francesco, nella prima metà del Duecento.
Con questo intervento, la città compie un passo significativo verso la piena valorizzazione di uno dei suoi simboli storici, rafforzando sicurezza, identità e attrattività culturale.
Entra nel vivo “Come animali selvaggi tra libri e ombre”, il progetto di promozione della lettura della Città di San Severino Marche, vincitore del bando nazionale del Centro per il libro e la lettura Cepell “Città che legge”.
L’iniziativa, che mira a rafforzare il legame tra cultura, natura e benessere, propone per i mesi di marzo e aprile un fitto calendario di incontri che spaziano dal sostegno ai più fragili alla rassegna filosofico-letteraria.
Il modulo invernale “Parole Magiche”, curato dalla formatrice wellness Luana Bibini, prosegue il suo percorso dedicato al benessere emotivo attraverso la narrazione. Dopo i primi due incontri già realizzati presso l’Hospice dell’ospedale civile "Bartolomeo Eustachio" tra dicembre e febbraio, l’attività si sposta ora presso la Casa di Riposo "Lazzarelli".
Il ciclo prevede quattro appuntamenti il 4, l’11, il 25 marzo e il 1 aprile, dedicati a caregiver e ospiti della struttura. Attraverso l'ascolto attento e la scrittura espressiva, il progetto punta a trasformare l'esperienza della cura in un'opportunità di connessione e condivisione, consolidando il senso di comunità.
In parallelo, la biblioteca comunale "Francesco Antolisei" ospiterà “Animalia”, una rassegna curata da Lucia Tancredi e Stefania Monteverde che indaga il rapporto tra umanità e mondo animale attraverso le lenti della grande letteratura e della filosofia. Gli incontri si terranno nella sala lettura di via Battisti dalle ore 17 alle 19 secondo il seguente calendario: 5 marzo Lucia Tancredi presenta "La bestialità è una cosa di famiglia", un viaggio nelle cosmologie selvatiche di Colette, Virginia Woolf e Clarice Lispector, il 19 marzo sempre Lucia Tancredi conduce "Prove di resistenza elastica", esplorando i bestiari incantati di Madame Leprince de Beaumont, Marianne Moore e Anna Maria Ortese, il 9 aprile Stefania Monteverde propone "Quando gioco con la mia gatta, chissà se lei si sta divertendo con me?", una riflessione sulla coscienza degli animali con Michel de Montaigne, Margherita Hack e Vinciane Despret e il 23 aprile sempre Stefania Monteverde chiude il ciclo con "Gli animali ci guardano e noi siamo nudi davanti a loro", analizzando il concetto di "specie compagne" con Friedrich Nietzsche, Jacques Derrida e Donna Haraway.
Il progetto, ideato e organizzato in collaborazione con la startup Redenv srl , vede il coinvolgimento di una vasta rete di partner locali, tra cui l’Associazione Sognalibro, l’Associazione Il pranzo al sacco e le istituzioni scolastiche cittadine.
“I libri liberano con l’immaginazione e curano con le storie”, spiega l’assessore alla Cultura della Città di San Severino Marche, Vanna Bianconi, richiamando il mito della dea Feronia, protettrice della natura a cui la città ha dedicato il suo storico teatro, e che funge da guida ideale per questo percorso di riconnessione tra civiltà e mondo naturale. Al termine della rassegna verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
La Sala Consiliare del Palazzo Comunale di San Severino Marche ha fatto da cornice a un momento di profonda emozione per la comunità settempedana. L'amministrazione comunale ha voluto tributare un riconoscimento ufficiale a Roberto Nasso, giovane concittadino che ha recentemente raggiunto il prestigioso grado di Maresciallo dell’Esercito Italiano.
Nato a San Severino il 27 giugno 2001, Roberto Nasso ha intrapreso la carriera militare nel marzo 2022, formandosi presso la Scuola Sottufficiali di Viterbo. In pochi anni, il Maresciallo ha costruito un profilo tecnico di altissimo profilo: è infatti istruttore in ambienti critici (CBRN e Counter-IED), paracadutista e pilota abilitato di droni.
Il suo percorso non si ferma all'addestramento operativo, ma prosegue sul fronte accademico con il completamento della laurea in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali. Dal primo ottobre scorso, Nasso opera presso il Comando Genio come Comandante di Plotone, pronto a intervenire in contesti nazionali e internazionali sotto l’egida della Nato.
Durante la cerimonia, presieduta dal sindaco Rosa Piermattei alla presenza delle massime cariche cittadine e dei familiari, è emerso un dettaglio che ha commosso i presenti: il Maresciallo ha scelto di far incidere il simbolo della Città di San Severino sulla propria sciabola di rappresentanza.
"Vedere un giovane settempedano appuntarsi le mostrine è un messaggio di speranza - ha dichiarato il sindaco Piermattei - Nasso è un solido servitore dello Stato cresciuto sui binari della lealtà e dell’onore".
Particolarmente toccante il ricordo del Maresciallo Nasso, che ha rievocato il momento in cui il padre gli ha appuntato le mostrine sulla divisa storica. Per il giovane militare, indossare l'uniforme non è solo una professione, ma l'impegno quotidiano a operare nel rispetto dei valori democratici e costituzionali.
Al termine dell'incontro, il Comune ha consegnato a Roberto una pergamena ufficiale come segno di stima e ringraziamento. Un gesto che suggella il legame tra un giovane proiettato verso scenari internazionali e una città che ne segue con orgoglio la costante ascesa professionale.