I locali del loggiato d’ingresso del Palazzo Comunale, in piazza del Popolo, ospitano fino al 12 aprile la mostra personale di Gianna La Torre dal titolo: “La realtà attraverso i miei occhi”.
L'esposizione, patrocinata dal Comune e realizzata in collaborazione con Artisan, è stata inaugurata sabato scorso alla presenza dell'assessore alla Cultura della Città di San Severino Marche, Vanna Bianconi.
Gianna La Torre è una pittrice che ha fatto del paesaggio marchigiano la sua principale fonte di ispirazione consolidando in oltre vent’anni di attività un percorso artistico che si distingue per una tecnica raffinata, principalmente focalizzata sulla pittura a olio.
Le sue opere sono caratterizzate da una pennellata precisa e da una profonda sensibilità nel riprodurre soggetti naturalistici come scorci di colline, fioriture e orizzonti che sembrano prendere vita sulla tela. La sua ricerca non è solo una riproduzione della natura ma una narrazione emotiva che invita l’osservatore a riscoprire la bellezza dei dettagli quotidiani, trasformando la realtà in un’esperienza sensoriale fatta di luce e armonia cromatica.
L'esposizione offre ai visitatori l'opportunità di immergersi in una selezione di opere che rappresentano la maturità artistica della pittrice presso il piano terra del Palazzo Comunale.
La mostra resterà aperta tutti i giorni dalle 16 alle 20, mentre il sabato e la domenica è prevista anche l'apertura mattutina dalle 10 alle 12:30
Il Comune di San Severino Marche ha pubblicato un avviso pubblico per l’affidamento della gestione dell’impianto sportivo “Campo da Beach Volley”, situato nel rione Settempeda, in via Padre Giuseppe Zampa, nelle vicinanze del polo sportivo cittadino.
L’affidamento avrà una durata di due anni, dal 1° maggio 2026 al 30 aprile 2028, e riguarderà non solo la gestione e la custodia dell’impianto, ma anche la manutenzione ordinaria e la pulizia dell’area.
Tra gli obblighi previsti per il soggetto affidatario, particolare attenzione è riservata alla fruibilità pubblica durante il periodo estivo. Il campo dovrà infatti essere aperto indicativamente da giugno a settembre, con orario 9-13 e 16-20, garantendo così uno spazio accessibile a cittadini e appassionati.
Prevista anche una cura costante del terreno di gioco: il campo dovrà essere coperto con un apposito telo al termine delle attività e regolarmente innaffiato, al fine di evitare il sollevamento della sabbia e preservarne la qualità.
Possono partecipare alla selezione società e associazioni sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, federazioni e operatori economici iscritti alla Camera di Commercio per attività coerenti con il servizio richiesto. Tra i requisiti richiesti, i candidati dovranno dimostrare di aver gestito almeno un servizio analogo nel triennio 2023-2025.
Le domande di partecipazione, corredate da una proposta progettuale, dovranno essere inviate entro le ore 13 del 16 aprile tramite posta elettronica certificata.
La Città di San Severino Marche saluta una nuova centenaria. Sabato 4 aprile, proprio alla vigilia di Pasqua, Lina Sparvoli ha tagliato lo straordinario traguardo del secolo di vita, festeggiando un compleanno indimenticabile circondata dal calore dei propri cari nel cuore del rione Mazzini.
Per celebrare questo evento speciale, il sindaco Rosa Piermattei ha fatto visita alla festeggiata omaggiandola con un mazzo di fiori e la tradizionale pergamena del Comune, portando gli auguri ufficiali e l'affetto di tutta la comunità settempedana. A rendere la giornata ancora più lieta è stata la sorpresa di padre Luciano Genga, che ha voluto partecipare al momento di gioia testimoniando la sua costante vicinanza alla vita comunitaria.
Secondogenita di sei figli, Lina Sparvoli vanta una storia personale fatta di sacrificio e determinazione. Dopo aver vissuto per lungo tempo nella frazione di Granali, si è trasferita in città dove ha lavorato per molti anni alla Silga Gomme, distinguendosi come donna dalla tempra d'acciaio e dallo spirito forte.
Oggi "nonna" Lina, nonostante i naturali acciacchi del tempo, si mantiene lucida e presente, godendosi la quotidianità insieme alla figlia Carla e al genero Gianni. A festeggiarla e ad aiutarla a spegnere le 100 candeline sulla torta sono stati i nipoti Daniele e Silvia, insieme ai tre pronipoti Giulia, Emma e Paolo, in un ideale abbraccio tra quattro diverse generazioni.
Lunedì 6 aprile il giardino storico monumentale “Giuseppe Coletti” di San Severino Marche diventerà il cuore pulsante dell’evento “La Pasquetta dei Fetenti”, un'iniziativa nata per animare l’intera giornata in uno degli spazi verdi più amati della città grazie alla collaborazione tra Gartèn, Banzai e il Comune di San Severino Marche.
L’evento inizierà ufficialmente alle ore 12 trasformando l’area in un punto di ritrovo dedicato alla convivialità e al divertimento, dal pranzo fino a sera, in un clima di totale spensieratezza.
La maratona musicale partirà alle ore 13 con Luca Eboli e Dj B-Mas360 protagonisti fino alle 16.30, seguiti dal dj set di Mattia Lancioni che accompagnerà il pubblico verso la fascia serale mantenendo alto il ritmo fino alle 18.30.
Il momento clou della musica dal vivo vedrà salire sul palco i Just For Funk con un live set dalle sonorità funk e groove dalle 18.30 alle 21.30, per poi lasciare la chiusura della console nuovamente a Dj B-Mas360 fino alle ore 23.
All'interno del Gartèn sarà inoltre presente una suggestiva installazione di luci pensata per un contest fotografico social: caricando uno scatto e taggando le pagine di Gartèn e Banzai si potrà concorrere per la foto più bella e vincere un premio speciale tutto da scoprire.
L'appuntamento, aperto a giovani, famiglie e gruppi di amici, mira a valorizzare i giardini come punto di riferimento della realtà locale, offrendo una Pasquetta diversa dal consueto tra relax all'aria aperta, ottima gastronomia e intrattenimento di qualità.
Federcontribuenti Marche interviene nel dibattito sul progetto di parco eolico previsto nell’Appennino maceratese, tra i comuni di Gagliole e San Severino, al centro di un acceso confronto tra istituzioni, associazioni ambientaliste e comunità locali. Il progetto prevedeva la realizzazione di nove aerogeneratori alti circa 180 metri, per una potenza complessiva di quasi 30 megawatt, con impatti che avrebbero interessato diversi comuni dell’area montana.
La Regione Marche ha recentemente espresso un parere negativo di compatibilità ambientale, fermando per il momento l’iniziativa. La vicenda ha suscitato nuove polemiche dopo le dichiarazioni di esponenti di Legambiente, che hanno criticato il diniego della Regione sostenendo la necessità di accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili in un territorio che, secondo l’associazione, sconta un forte ritardo nella produzione energetica da fonti pulite.
"In questo contesto - scrive la segretaria regionale Maria Teresa Nori - Federcontribuenti ritiene necessario, così come rimarcato anche dal sindaco di Caldarola Fabbroni, riportare il confronto su un terreno di equilibrio e responsabilità. La transizione energetica è un obiettivo condivisibile e necessario ma – osserva Nori - non può trasformarsi in una scorciatoia che sacrifica territori fragili e paesaggi unici". Secondo Federcontribuenti, il nodo non riguarda la contrapposizione ideologica tra rinnovabili e tutela del paesaggio, "ma il modello di sviluppo che si intende perseguire. Perché - tiene a precisare la segretaria regionale dell'associazione dei consumatori - quando si parla di impianti alti quasi duecento metri in aree di grande valore paesaggistico e naturalistico, è legittimo che cittadini e amministrazioni chiedano trasparenza, studi indipendenti e una pianificazione seria.
La transizione energetica deve essere sostenibile anche dal punto di vista sociale e territoriale, non solo ambientale". Federcontribuenti sottolinea inoltre come il tema delle rinnovabili richieda una strategia nazionale chiara, capace di evitare conflitti tra territori e progetti percepiti come invasivi. "Senza una pianificazione seria – conclude Federcontribuenti Marche – il rischio è quello di creare nuovi squilibri e nuove tensioni tra comunità locali e grandi operatori energetici. L’energia pulita è una necessità, ma non può diventare il pretesto per modelli di sviluppo che finiscono per compromettere proprio quei territori che dovrebbero invece essere tutelati e valorizzati".
La città di San Severino Marche si appresta a vivere una giornata che resterà scolpita nella sua storia: il prossimo 25 aprile, in occasione della Festa della Liberazione, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si recherà in visita ufficiale nella comunità settempedana.
La notizia è stata accolta con profonda commozione dall’amministrazione e dai cittadini, segnando il riconoscimento definitivo del valore civile e del sacrificio del territorio durante la Resistenza. La visita giunge a suggello del legame stretto con la città, già insignita proprio da Mattarella della Medaglia d’Oro al Merito Civile nel 2022.
L’onorificenza celebra il ruolo fondamentale di San Severino nella lotta partigiana e lo spirito di accoglienza della popolazione, che offrì rifugio a centinaia di sfollati, tra cui la famiglia del rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni.
Il cuore pulsante della cerimonia sarà il Teatro Feronia, affacciato sulla monumentale piazza del Popolo, dove il Capo dello Stato incontrerà le autorità locali. Il programma prevede la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti e una visita privata all’interno del Municipio restaurato, simbolo della rinascita post-sisma. Qui, il sindaco illustrerà i progressi della ricostruzione e la vitalità sociale del territorio.
La presenza di Mattarella onora solennemente i fatti cruenti avvenuti tra il San Vicino e Valdiola, come l'eccidio di Chigiano del 24 marzo 1944, dove caddero il capitano Salvatore Valerio e don Enrico Pocognoni.
"La visita del Presidente Mattarella è un regalo immenso per tutti noi - sottolinea il sindaco, Rosa Piermattei, aggiungendo - È il riconoscimento di una storia fatta di coraggio durante la Resistenza e di una forza straordinaria mostrata negli anni difficili del post-sisma. Accoglierlo il 25 Aprile significa onorare il passato guardando con speranza al nostro futuro".
La città di San Severino Marche si appresta a vivere un programma ricco di appuntamenti tra celebrazioni solenni e antiche tradizioni popolari in occasione della Santa Pasqua.
Il momento culminante è in programma per venerdì 3 aprile: alle ore 20 nella chiesa di San Giuseppe, in piazza Del Popolo, si terrà la solenne rievocazione della Passione del Signore.
A seguire la comunità si muoverà in processione per la tradizionale via Crucis. Il corteo, coordinato dai Frati Minori Cappuccini, si snoderà lungo le vie cittadine per concludersi presso il convento di Colpersito. È un rito che ogni anno vede una partecipazione corale, un cammino di preghiera silenzioso e carico di simbolismo che attraverserà il cuore della città partendo proprio da piazza Del Popolo per attraversare poi via Garibaldi, via Nazario Sauro, via Salimbeni, via San Pacifico Divini e viale del Cappuccini.
Il silenzio del Sabato Santo lascerà il posto alla gioia della Risurrezione durante la Veglia Pasquale, in programma per sabato 4 aprile alle ore 21:30.
Il rito inizierà nella cornice di piazza del Popolo con la suggestiva benedizione del "fuoco nuovo". Questo gesto ancestrale, che vedrà la piazza illuminarsi nell'oscurità, precederà l'ingresso dei fedeli nella chiesa di San Giuseppe per la prosecuzione della liturgia solenne, simbolo della vittoria della luce sulle tenebre.
Le celebrazioni culmineranno domenica 5 aprile. Alle ore 18, questa volta nella chiesa di San Domenico, sarà officiata la santa messa solenne. Al termine della funzione, si rinnoverà uno degli appuntamenti più attesi: la tradizionale processione con la statua del Cristo Risorto.
Si è concluso con un bilancio straordinario il fine settimana dedicato al Campionato Regionale Strada Marche, ospitato allo stadio comunale “Gualtiero Soverchia”. L’evento, organizzato dall’Asd Rotellistica Settempeda sotto l’egida della FISR, ha trasformato la città nel fulcro dell’agonismo rotellistico regionale.
La kermesse ha registrato la partecipazione record di 355 atleti, impegnati in prove di velocità e resistenza che hanno coperto l’intero arco delle categorie federali: dai più piccoli Giovanissimi ed Esordienti, fino agli Allievi, Junior, Senior e i veterani Master.
I dati ufficiali della segreteria federale evidenziano un livello competitivo molto elevato. Il titolo regionale per società è stato conquistato dalla A.P.D. Juvenilia con 246 punti, seguita dalla Luna Sports Academy (189 punti) e dalla Roller Civitanova (150 punti).
La Rotellistica Settempeda, oltre al successo organizzativo, ha ben figurato anche in pista. Il team di casa, guidato dal presidente Paolo Crognaletti, ha ottenuto la 10ª posizione assoluta su 16 società partecipanti, totalizzando 52 punti grazie a prestazioni costanti in diverse categorie, con punte di rilievo tra i Ragazzi (20 punti) e gli Allievi (9 punti).
Sotto la direzione tecnica di Francesco e Jacopo Crognaletti, Ilenia Marozzi e Marika Falistocco, gli atleti locali hanno dimostrato grande carattere. Tra i risultati individuali più significativi si segnalano: Tommaso Pizzichini, 4° posto su 21 nella gara 150m (Giovanissimi), e Samuele Cambriani, 5° posto su 17 nella prova 1 Giro (Allievi).
Applausi anche ai più piccoli: i “cuccioli” Amelie, Emmi, Giulia e agli atleti delle categorie superiori che hanno ottenuto il pass per i Campionati Italiani: Alessandra, Giulia, Emma, Matilde, Alice, Emilia, Flora, Bianca, Erika, Aurora, Filippo, Cristian e Leonardo.
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, presente alle premiazioni, si è complimentata con vincitori e partecipanti e ha ringraziato la Rotellistica Settempeda per l’eccellente organizzazione. L’assessore allo Sport, Paolo Paoloni, ha aggiunto: “Ospitare oltre 350 atleti e le loro famiglie è un orgoglio per San Severino Marche. Questo campionato non è solo una competizione sportiva di eccellenza ma anche una testimonianza del valore sociale e aggregativo dello sport sul nostro territorio. La sinergia tra la Rotellistica Settempeda, le istituzioni e i volontari ha reso queste due giornate indimenticabili”.
Il successo dell’evento è stato possibile grazie a una collaborazione corale tra Comune di San Severino Marche, la società calcistica Settempeda presieduta da Marco Crescenzi, gli sponsor e il Consiglio Regionale delle Marche, rappresentato da Gianluca Pasqui.
In un’epoca segnata dalla crisi demografica che colpisce duramente le aree interne, San Severino Marche si conferma un’isola felice. L’Ufficio Anagrafe e Statistica del Comune ha diffuso l’Annuario Statistico 2025, una fotografia nitida che mostra una comunità stabile e vitale: al 31 dicembre, i residenti ufficiali sono 11.831, mantenendo sostanzialmente la soglia dell’anno precedente.
A colpire è soprattutto il saldo migratorio in attivo di 58 unità. Nonostante le difficoltà generali del Paese, ci sono famiglie che scelgono attivamente di trasferirsi all'ombra della Torre degli Smeducci, attratte dalla qualità della vita e dall'offerta culturale settempedana. Un segnale di speranza arriva anche dalla natalità, che nel 2025 ha registrato un lieve incremento, accendendo una luce sul ricambio generazionale in una popolazione che, in linea con il trend provinciale, resta comunque caratterizzata da un alto indice di vecchiaia.
L'Annuario racconta anche come cambiano le abitudini di vita: le famiglie totali sono 5.194, ma ben il 37% di esse è composto da una sola persona. Un dato che riflette la crescita di single e anziani soli, ponendo nuove sfide per le politiche di coesione sociale. Una delle sezioni più amate del documento è però quella dedicata all'identità onomastica, che svela le radici profonde del territorio attraverso una classifica dei cognomi che vede un podio storico ormai consolidato.
Vissani si conferma al primo posto con 74 persone, seguito a breve distanza dai Rocci con 70 residenti e dai Paciaroni che conquistano la medaglia di bronzo con 64 esponenti. A completare il quadro dell'identità locale troviamo poi i Meschini, gli Sparvoli, i Caciorgna, i Palazzesi e i Dignani.
Per quanto riguarda i nomi di battesimo, la tradizione continua a dominare incontrastata. Tra gli uomini, Andrea è il nome più diffuso con 153 residenti, seguito da Marco con 143, Francesco con 131 e Luca con 125. Sul fronte femminile, il primato assoluto spetta a Maria, seguita nell'ordine da Paola, Giulia, Laura, Sara e Anna. L’Annuario completo, con tutti i grafici e i dettagli demografici, è consultabile integralmente sul sito ufficiale del comune di San Severino Marche.
Due giornate di adrenalina, sport e grandi numeri hanno animato lo stadio comunale "Gualtiero Soverchia" di San Severino Marche. Sabato 28 e domenica 29 marzo, la città ha ospitato il Campionato Regionale di Pattinaggio Corsa, tappa fondamentale per le qualificazioni ai prossimi Campionati Italiani. L’evento, curato nei minimi dettagli dalla Rotellistica Settempeda sotto la guida del presidente Paolo Crognaletti, ha visto sfrecciare in pista ben 355 atleti federali, coprendo tutte le categorie: dai piccolissimi Giovanissimi fino ai veterani della categoria Master.
La manifestazione ha ricevuto il plauso delle autorità locali, presenti per sottolineare il valore sociale e sportivo dell'iniziativa. Il sindaco Rosa Piermattei, l’assessore allo sport Paolo Paoloni e il presidente del Consiglio comunale Sandro Granata hanno preso parte alle premiazioni, evidenziando la perfetta sinergia tra la società organizzatrice, gli sponsor e le istituzioni, con un ringraziamento particolare rivolto al Consiglio Regionale delle Marche, rappresentato da Gianluca Pasqui, e alla società calcistica Settempeda per la gestione degli spazi dello stadio.
Sotto il profilo agonistico, la Rotellistica Settempeda ha raccolto i frutti dell'ottimo lavoro svolto dallo staff tecnico composto da Francesco e Jacopo Crognaletti, Ilenia Marozzi e Marika Falistocco. Tra i più giovani, applausi per le promesse del gruppo "cuccioli" come Tommaso, Amelie, Emmi e Giulia. Nelle categorie superiori, la società ha blindato numerose qualificazioni ai nazionali grazie alle prestazioni di rilievo di Alessandra, Samuele, Giulia, Emma, Matilde, Alice, Emilia, Flora, Bianca, Erika, Aurora, Filippo, Cristian e Leonardo.
Il bilancio finale dell'evento è estremamente positivo: un successo organizzativo che conferma San Severino Marche come punto di riferimento per il pattinaggio regionale. La perfetta riuscita della kermesse è stata resa possibile anche grazie all'instancabile lavoro di volontari e staff, che hanno garantito il regolare svolgimento delle gare in un clima di grande festa sportiva.
In un’atmosfera di profondo raccoglimento e verità storica, la città di San Severino Marche, medaglia d’oro al merito civile, ha celebrato la commemorazione degli Eccidi di Chigiano e Valdiola. Una cerimonia che quest'anno ha segnato una svolta civile importante: la volontà dell'Amministrazione comunale e dell’Anpi di riallineare il ricordo alla reale cronologia degli eventi, riportando la celebrazione a ridosso della tragica data del 24 marzo 1944.
Il sindaco, Rosa Piermattei, ha aperto gli interventi ringraziando le numerose autorità intervenute a testimonianza di una memoria condivisa che unisce diversi territori delle Marche. Tra i partecipanti il vice sindaco di Camerano, Giacomo Marincioni, il presidente del Consiglio comunale di Osimo, Eliana Flamini, e il consigliere comunale di Serra San Quirico, Pier Luigi Adorisio.
A rappresentare l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, il presidente provinciale di Macerata, Francesco Rocchetti, e la presidente della sezione “Capitano Salvatore Valerio” di San Severino Marche, Donella Bellabarba.
Quest’ultima, nel suo intervento, ha offerto una precisa ricostruzione storica degli eventi che colpirono l’intero territorio del Monte San Vicino, mentre Lorenzo Marconi ha sottolineato il legame indissolubile tra il sacrificio dei martiri e la nascita della Costituzione, evidenziando come la cultura della pace e della partecipazione rappresenti ancora oggi l’unico vero antidoto contro ogni forma di violenza e prepotenza.
Nel suo discorso il sindaco ha spiegato la scelta di modificare le date delle celebrazioni: “Per troppo tempo le date sono state adattate per comodità, ma abbiamo voluto che il ricordo cadesse nelle stesse ore in cui, nel 1944, la terra del San Vicino veniva bagnata dal sangue. Restituire coerenza significava restituire dignità alle vittime e precisione al racconto che tramanderemo”.
Il primo cittadino ha poi ricordato l’eroismo dei sette giovani partigiani caduti a Chigiano, tra cui la Medaglia d’Oro al Valor Militare, Capitano Salvatore Valerio, e la ferocia che colpì Valdiola, dove la violenza nazifascista non risparmiò i civili, colpevoli solo di aver aiutato i ribelli.
La cerimonia ha voluto unire idealmente tutte le vittime della repressione sul San Vicino, includendo anche la figura di don Enrico Pocognoni, parroco di Braccano ucciso dai nazifascisti.
“Riunire oggi il suo ricordo a quello degli eccidi di Chigiano e Valdiola è un atto di giustizia storica”, ha concluso il sindaco, aggiungendo: “Non stiamo solo guardando al passato; stiamo alimentando le radici del nostro presente. I valori di libertà e giustizia restano la nostra unica direzione”.
SAN SEVERINO MARCHE – Cambio di passo per la clinica medica di via Ferrante Ferranti 21, nella frazione di Taccoli, che dallo scorso autunno è diventata la seconda sede del Centro Odontoiatrico Leonardo. Sotto la guida del titolare Leonardo Kurosc, lo studio — nato originariamente nel 2014 — ha intrapreso un nuovo corso, puntando su un’offerta clinica completa e tecnologicamente avanzata.
Il Centro si propone come punto di riferimento integrale per la salute del sorriso. Grazie a un team di nove professionisti, la struttura copre ogni branca dell’odontoiatria: dalla prevenzione e igiene dentale fino alla chirurgia avanzata, offrendo ai pazienti un percorso di cura multidisciplinare e personalizzato.
Il titolare, Leonardo Kurosc, porta a San Severino Marche l’esperienza già maturata con successo nella sede di Civitanova Marche. “Visto che sono nato a San Severino Marche ho deciso di avviare questa mia seconda attività con uno staff molto giovane, caratterizzato da un approccio all’avanguardia e innovativo, pur mantenendo una grande esperienza”, spiega Kurosc.
Di recente, il Centro ha ricevuto la visita del sindaco Rosa Piermattei, un momento di confronto che sottolinea l’importanza del presidio sanitario per Taccoli e per l’intera comunità. “La visita del sindaco è stata per noi un importante riconoscimento del lavoro svolto e dell’impegno costante che dedichiamo alla salute e al benessere dei nostri pazienti, oltre che allo sviluppo dei servizi sanitari sul territorio. Siamo orgogliosi di contribuire, con professionalità e innovazione, alla crescita della comunità locale e grati per l’attenzione dimostrata dalle istituzioni”, conclude Kurosc.
Il Centro è aperto tutti i giorni, escluso il martedì, garantendo un servizio costante e di qualità per i cittadini della frazione e della città.
SAN SEVERINO MARCHE – Una mattinata carica di emozione e significato quella vissuta all’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini”, dove la comunità scolastica si è riunita per onorare la memoria dell’ingegner Riccardo Donati, storico docente di fisica, con l’intitolazione del nuovo laboratorio di specializzazione.
Scomparso nel 2018 all’età di 64 anni, il professor Donati ha lasciato un segno profondo non solo all’interno dell’istituto, ma in tutto il territorio maceratese. Alla cerimonia hanno preso parte i familiari, numerosi ex colleghi e tanti studenti, a testimonianza di un legame rimasto intatto nel tempo.
Oltre al suo valore scientifico, Donati è stato ricordato per il suo straordinario profilo umano e civile. Originario di Caldarola, dove è stato anche consigliere comunale e presidente dell’Unione Sportiva locale, è stato un punto di riferimento nel mondo del volontariato e del sociale, distinguendosi per disponibilità e impegno verso la comunità.
Alla cerimonia sono intervenuti il dirigente scolastico dell’Itis “Divini”, Sandro Luciani, il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni, e padre Luciano Genga, parroco di San Lorenzo in Doliolo e guardiano del santuario di San Pacifico, che ha officiato un momento di benedizione.
Il nuovo laboratorio di fisica, all’interno della sede recentemente ricostruita e inaugurata come polo d’eccellenza tecnologica post-sisma, rappresenta oggi il luogo ideale per custodire e trasmettere l’eredità del docente. Non solo uno spazio all’avanguardia, ma un’aula viva, dove il rigore scientifico si unisce ai valori umani che hanno contraddistinto Donati.
“Donati non era solo un professore preparato, ma un uomo capace di guidare con l’esempio – ha ricordato il dirigente Luciani –. Dedicargli questo laboratorio significa fare in modo che la sua passione per la fisica e il suo amore per i giovani continuino a ispirare le future generazioni”.
La mattinata si è conclusa con lo svelamento della targa commemorativa, in un clima di grande partecipazione, simbolo dell’affetto di una comunità che non dimentica i propri maestri.
La Climacalor si riprende al momento opportuno e supera, seppur col fiatone, il fanalino Basket Giovane Pesaro autore di una prestazione maiuscola. La differenza la fa l’inezia di un canestro. Per appena due punti (68-66) i biancorossi di coach Funari mettono il muso davanti e rimangono a comandare la fase Silver, anche se a pari merito con Il Campetto Ancona che regola a sua volta il Basket School Fabriano (80-67) e procede a braccetto con i sanseverinati che saranno di scena proprio nel centro dorico, giovedì prossimo, con palla a due alle 21.00, per il big-match della seconda fase.
Stava per fare di nuovo harakiri il quintetto settempedano, battuto sette giorni prima dall’Acqualagna, di fronte al proprio pubblico e sotto gli occhi del trepidante presidente Francesco Ortenzi. Capitan Severini e soci chiudono infatti la prima frazione sotto di 3 (33-36) lunghezze. «Abbiamo approcciato male il confronto chiudendo poco le maglie difensive e senza sicurezza in attacco – commenta nell’immediato post gara coach Giacomo Funari -. Poi però ci siamo scossi e, nel quarto decisivo, grazie anche ad un paio di tiri dall’arco di Vissani ed ai rimbalzi di Magrini, siamo stati capaci di mettere la freccia. Decisiva nel finale di gara la difesa».
I settempedani hanno infatti tirato fuori gli artigli negli ultimi 8 secondi di gara, difendendo strenuamente e concedendo ai pesaresi solo un tiro forzato che si è spento sul ferro. Esultanza giustificata, quindi, per i co-capoclassifica che avranno perciò l’opportunità di preparare serenamente il confronto decisivo per il primo posto nella fase Silver con Il Campetto Ancona battuto all’andata a San Severino di 4.
È da sottolineare che contro il Basket Giovane, oltre all’infortunato Della Rocca per il quale si prospetta uno stop lungo, Funari non ha potuto contare sul lungo Potenza per una noia alla schiena e su Vignati per problemi di lavoro. «I ragazzi comunque fisicamente stanno bene – ha concluso l’allenatore settempedano -, a volte però sono frenati psicologicamente». Ad Ancona, tuttavia, giovedì prossimo bisognerà disputare una prova maiuscola sotto tutti i punti di vista per centrare la vittoria contro i diretti avversari per il primo posto nella fase Silver.
CLIMACALOR-BASKET GIOVANE PESARO 68-66
CLIMACALOR: Magnatti 2, Bottacchiari, Ortenzi 9, Severini 9, Migliorelli 2, Potenza n.e., Atodiresei 3, Laaouli n.e., Corvatta 4, Magrini 19, Vissani 20
All. FunariBASKET GIOVANE PESARO: Paolini Seta 5, Campagnoli 11, Balleroni 10, Fuzzi 5, Cortiglioni, Donini 16, Lorenzi 7, Consani 8, Quattrini 4, Gorini n.e.
All. Del PreteNOTE: parziali: 15-19, 18-17, 22-22, 13-8; progressivi: 15-19, 33-36, 55-58, 68-66; uscito per 5 falli: Fuzzi (Basket Giovane Pesaro).
Add. stampa Luca Muscolini
La Città di San Severino Marche rinnova ufficialmente il proprio impegno nel promuovere la cultura del dialogo e della solidarietà annunciando la partecipazione all'edizione 2026 del Premio Chiara Lubich per la Fraternità. Con il progetto intitolato "Continuità solidale: il mosaico della fraternità si allarga all’accoglienza familiare", l'Amministrazione comunale punta a consolidare un percorso decennale che vede la fraternità non solo come un valore ideale, ma come una vera e propria categoria politica e amministrativa.
L'adesione di San Severino Marche all'associazione "Città per la Fraternità" affonda le radici in una storia di successi e riconoscimenti nazionali. La città ha infatti già ottenuto prestigiosi traguardi in passato: nel 2015 ha ritirato il Premio Chiara Lubich in Campidoglio per i progetti realizzati in sinergia con il Comune di Tolentino a favore delle fasce più deboli, nel 2024 ha ricevuto una menzione speciale per il progetto "Per una fraternità circolare" volto a rigenerare il tessuto sociale post-terremoto e post-Covid, nel 2025 è stata nuovamente insignita di una menzione di merito per la capacità di tradurre i principi di sussidiarietà in azioni concrete.
La nuova candidatura si presenta come l'evoluzione naturale di un "mosaico di iniziative" già consolidate, come l'Emporio Solidale gestito dalla Caritas, la Consulta Sociale, il programma Pippi per la vicinanza solidale e le attività di prevenzione dell'Associazione Help S.O.S. Salute e Famiglia Odv.
La "nuova tessera" del 2026 è rappresentata dal “Progetto Casa” acronimo che sta per “comunità, alleanze e solidarietà per l'accoglienza”. Realizzata in collaborazione con il forum delle Associazioni Familiari delle Marche, questa iniziativa si concentra sulla tutela dei minori e sulla promozione di una cultura dell'affido e dell'adozione. Il percorso prenderà il via ufficialmente il prossimo 23 aprile con la presentazione del libro "La giusta vicinanza" di Cinzia Spataro e Stefano Ricci e l'avvio del ciclo formativo "Insieme Famiglia" Famiglia", un percorso di quattro incontri pomeridiani pensati per accompagnare i cittadini nell'analisi profonda della realtà familiare e delle prospettive di affido e adozione. L'obiettivo è ambizioso: seminare una nuova cultura della prossimità che trasformi la collettività in un ecosistema protettivo, dove operatori competenti e famiglie formate lavorino fianco a fianco per restituire stabilità ai più piccoli. Parallelamente, il tessuto sociale si animerà di nuove energie creative e conviviali: il teatro San Paolo si sta già attrezzando per diventare un polo di attività teatrali e cene comunitarie, spazi dove l'arte e la condivisione del cibo diventano strumenti di coesione.
Oltre ai confini locali, l'impegno settempedano continua a guardare al mondo attraverso il sostegno dell'associazione Istituto Croce Bianca a favore dell'ospedale Dubbo St. Mary in Etiopia, confermando la vocazione internazionale della "città della fraternità".
San Severino Marche – La comunità settempedana piange la scomparsa di Silvia Bisonni, vedova Piviero, la “nonnina” più longeva e amata della città, deceduta all’età di 108 anni. Simbolo di resilienza, memoria storica e vitalità, la sua morte lascia un vuoto profondo nel cuore di chi l’ha conosciuta e in tutta la cittadinanza, che solo pochi mesi fa aveva festeggiato con orgoglio il suo straordinario traguardo.
Nata il 16 settembre 1917 a Gaglianvecchio, Silvia Bisonni ha attraversato un secolo di storia con forza e determinazione. Per decenni stimata sarta, durante la Seconda Guerra Mondiale non esitò ad attraversare le linee tedesche in bicicletta per procurarsi le stoffe necessarie al suo lavoro.
Dopo aver gestito un negozio di alimentari nella frazione d’origine, si trasferì in piazza Del Popolo, dove, insieme al marito Umberto Piviero (scomparso nel 1988), avviò un’attività di macchine da cucire e articoli musicali. Donna di spirito indomito, negli ultimi anni sorprendeva tutti: volò su un biposto a motore per ammirare dall’alto le campagne settempedane e si recò a Santa Marta per stringere la mano a Papa Francesco.
La sindaca di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha espresso il cordoglio dell’Amministrazione comunale: “Con la scomparsa di Silvia Bisonni perdiamo non solo la nostra cittadina più anziana, ma un vero pilastro di saggezza e un esempio di amore per la vita. Silvia ha affrontato le fatiche e i cambiamenti del secolo scorso con un sorriso sempre acceso e una lucidità disarmante. Ricorderò sempre con affetto la sua passione per il lavoro e quel pizzico di spirito ribelle che l’ha portata a volare tra le nuvole a oltre cento anni. A nome della città, esprimo la mia vicinanza ai figli Anna Maria, Gianni e Aldo, ai nipoti e a tutti i familiari. Silvia resterà per sempre nel cuore della nostra comunità come simbolo di forza e dedizione”.
Silvia Bisonni lascia un’eredità d’affetto immensa, circondata fino all’ultimo dall’amore dei suoi tre figli e dei numerosi nipoti e pronipoti.
I funerali si terranno domani, domenica 29 marzo, alle ore 15 presso il Santuario della Madonna dei Lumi.
Nel tardo pomeriggio di ieri, poco dopo le 17:00, si è verificato un incidente stradale lungo la strada provinciale 502, nel tratto che collega Cingoli a San Severino Marche, tra le frazioni di Marciano e Cesolo.
Un autocarro Volkswagen Crafter di un’impresa edile della provincia di Bergamo, con a bordo tre operai, è uscito di strada per cause ancora in corso di accertamento. Il mezzo, dopo aver perso aderenza, si è ribaltato su un fianco, fermandosi al centro della carreggiata. Fortunatamente, al momento dell’incidente, non transitavano altri veicoli in senso opposto, evitando conseguenze più gravi.
Secondo una prima ricostruzione, l’uscita di strada potrebbe essere stata favorita dal fondo reso viscido dalla pioggia.
Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto è giunta una pattuglia della Polizia Locale per i rilievi e la gestione della viabilità, insieme a una squadra dei Vigili del Fuoco, che ha provveduto alla messa in sicurezza del veicolo e dell’area interessata.
I tre occupanti dell’autocarro sono stati assistiti dal personale sanitario giunto con un’ambulanza e trasportati all’ospedale di Camerino per accertamenti e cure. Le loro condizioni non desterebbero preoccupazione, nonostante le ferite lievi riportate.
San Severino Marche ha vissuto oggi una giornata importante per il proprio tessuto economico e produttivo. A quasi dieci anni dall’apertura del primo stabilimento in via Orazio Marziario, La Pizzeria Srl ha inaugurato il suo secondo sito produttivo in località Taccoli, segnando un nuovo, significativo capitolo nella propria storia.
Un traguardo che racconta una crescita costante, costruita passo dopo passo, e che oggi si traduce in una struttura moderna da 3.500 metri quadrati dedicata alla produzione di pizza e basi pizza ad alta idratazione, mantenendo sempre al centro artigianalità e qualità.
All’inaugurazione hanno partecipato numerose autorità e rappresentanti del territorio: il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, i consiglieri regionali Renzo Marinelli e Pierpaolo Borroni, il sindaco di San Severino Marche Rosa Piermattei, il direttore di Confindustria Macerata Gianni Niccolò. Accanto a loro, il fondatore Otello Moretti, l’amministratore delegato Enrico Vallesi e il chief Pizza Officer Stefano Laudadio. Presente anche il mondo sportivo locale, con la juniores nazionale della Maceratese, capolista del proprio girone, e le giovanili della Settempeda.
La cerimonia si è aperta con il consueto taglio del nastro, seguito dalla benedizione del nuovo stabilimento, momento simbolico che ha sancito ufficialmente l’avvio dell’attività. A rendere ancora più partecipata l’inaugurazione, una ricca degustazione con una grande varietà di prodotti dell’azienda, molto apprezzati dai presenti.
Nel suo intervento, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha sottolineato il valore dell’iniziativa: «Questa è un’azienda che nasce dalla determinazione, dal coraggio e dalla capacità di vedere un mercato anche fuori dai confini tradizionali. Enrico Vallesi ha dimostrato grande visione e oggi celebriamo l’ampliamento di un’attività che porta il made in Italy e il made in Marche in Europa e anche oltre».
Parole cariche di soddisfazione anche da parte dell’amministratore delegato Enrico Vallesi, che ha ripercorso le tappe di questo progetto:«Dopo circa un anno di lavori siamo arrivati al termine di questa avventura. Questo nuovo stabilimento rappresenta una grande soddisfazione: siamo un’azienda familiare che sta crescendo molto, ma con radici forti nel territorio. Un ringraziamento speciale va alla mia famiglia, che mi ha sempre sostenuto, e a tutta la nostra grande squadra».
Un percorso iniziato da lontano, come ha ricordato Stefano Laudadio: «Il nostro cammino è partito addirittura nel 2009, con i mercatini a Dublino. Da un gazebo a due stabilimenti: è stato un viaggio importante. Oggi vediamo grande apprezzamento per il nostro prodotto in tutto il mondo, dall’America alla Francia, fino all’Inghilterra. La nostra pizza è sottile, croccante e leggera, e riesce a dare la sensazione di essere appena fatta dal pizzaiolo».
Un aspetto, quello dell’internazionalizzazione, evidenziato anche dal sindaco Rosa Piermattei: «Queste pizze sono destinate in tutto il mondo. All’estero la richiesta è altissima, con consegne anche di prodotto fresco. Per un territorio come il nostro, non facilmente raggiungibile, questo rappresenta un grande successo».
A chiudere gli interventi, il direttore di Confindustria Macerata Gianni Niccolò, che ha rimarcato il valore dell’investimento: «È un segnale estremamente positivo. In un contesto fragile e incerto, vedere aziende che investono, creano occupazione e credono nel territorio è motivo di orgoglio per tutta la comunità».
L’inaugurazione del nuovo stabilimento della Pizzeria Srl non è solo un momento celebrativo, ma il simbolo concreto di un’impresa che ha saputo unire tradizione e innovazione, radici locali e visione globale. Una storia che, proprio come un buon impasto, è fatta di tempo, pazienza e ingredienti scelti con cura: visione, sacrificio e passione.
E se è vero che ogni grande pizza ha bisogno della giusta lievitazione per crescere, quella della Pizzeria Srl sembra essere appena entrata nella sua fase migliore: pronta a espandersi, a conquistare nuovi mercati e a portare un pezzo di Marche nel mondo. Con la stessa semplicità di una pizza ben fatta e con l’ambizione di chi sa che, quando qualità e dedizione si incontrano, il risultato non può che essere… da leccarsi i baffi.
Un incendio di sterpaglie ha interessato nella mattinata di oggi località Pitino, nel comune di San Severino Marche. L'allarme è scattato intorno alle 10:30, mobilitando i soccorsi per circoscrivere le fiamme che si stavano propagando su un'area di vegetazione spontanea.
Sul luogo dell'evento è intervenuta la squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino. Gli operatori, avvalendosi di un’autobotte e di due mezzi 4x4, hanno lavorato per arginare il fronte del fuoco, confermando successivamente di aver provveduto allo spegnimento delle fiamme e alla messa in sicurezza dell’area. Secondo i dati tecnici forniti dai soccorritori, il rogo ha coinvolto circa un ettaro di terreno.
Dalle verifiche effettuate, non si registrano persone coinvolte e non sono stati riportati danni a strutture o abitazioni limitrofe. Oltre al personale del 115, sono intervenuti i carabinieri forestali per svolgere gli accertamenti necessari a stabilire l'esatta dinamica dell'accaduto.
San Severino Marche – Vittima di una sofisticata truffa informatica basata sul cosiddetto “social engineering”. Protagonista della vicenda è un sessantenne settempedano, operaio, la cui identità digitale è stata utilizzata da ignoti per tentare di raggirare amici e conoscenti.
I malviventi hanno creato un profilo Facebook “clone”, riproducendo foto e informazioni pubbliche dell’uomo, per poi contattare la sua rete di amici tramite messaggi privati. Con il pretesto di una raccolta fondi a favore di un’associazione di volontariato per anziani, il truffatore ha richiesto l’inserimento di dati bancari sensibili.
A far fallire il tentativo è stata la prontezza dei contatti della vittima: insospettiti dalla richiesta anomala, nessuno ha fornito informazioni personali e alcuni hanno subito avvisato il diretto interessato, permettendo l’attivazione immediata delle procedure di sicurezza.
L’uomo si è quindi rivolto al Comando della Polizia Locale di San Severino Marche per sporgere denuncia. Gli agenti sono intervenuti tempestivamente, mettendo in sicurezza il profilo e avviando le indagini per risalire all’autore della tentata truffa.
Il comandante, vice commissario Adriano Bizzarri, invita a prestare la massima attenzione, distinguendo tra profili “clonati” e profili “hackerati”: nel primo caso viene creato un account falso che imita quello reale, mentre nel secondo si verifica la sottrazione delle credenziali con conseguente esclusione del proprietario.
Le forze dell’ordine ricordano che nessuna istituzione o associazione seria richiede dati bancari o codici di accesso tramite social o telefono. Per prevenire episodi simili, è consigliabile limitare la visibilità delle informazioni personali e verificare sempre eventuali richieste sospette contattando direttamente la persona interessata attraverso altri canali.