Prende forma il progetto di restyling del campo sintetico “Tullio Leonori” avviato dall’Amministrazione comunale di San Severino Marche. In queste ore l’Unione Montana Potenza Esino Musone, in qualità di centrale unica di committenza per il Comune, ha ufficialmente pubblicato l’esito di gara per l’affidamento dei lavori di riqualificazione e rifacimento del manto dello storico impianto sportivo.
La procedura di gara aperta ha visto l’aggiudicazione delle opere alla ditta Italgreen Spa, azienda leader nel settore con sede a Villa d’Adda, in provincia di Bergamo. L’importo di aggiudicazione sfiora i 376mila euro oltre Iva.
L’intervento, che prevede la completa sostituzione del manto usurato con uno di ultima generazione, è interamente finanziato attraverso un mutuo contratto dal Comune con l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale.
“L’affidamento di questi lavori rappresenta un impegno mantenuto verso i nostri giovani e le società sportive settempedane - dichiara il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ricorda - Il 'Tullio Leonori' è da sempre un punto di riferimento fondamentale per la pratica del calcio in città. Restituire un campo moderno, sicuro e performante significa investire nel benessere dei nostri ragazzi e nella qualità delle nostre infrastrutture. Grazie al lavoro sinergico tra l'area Lavori Pubblici e la Centrale di Committenza dell'Unione Montana, siamo pronti a far partire il cantiere nei prossimi mesi, d’accordo sulle tempistiche con le società sportive in base ai vari calendari, per riconsegnare quanto prima l’impianto alla cittadinanza”.
Il progetto esecutivo, validato nell'agosto 2025, mira a risolvere le criticità legate all’usura del vecchio tappeto erboso, garantendo un drenaggio ottimale e una superficie di gioco omogenea in ogni condizione climatica.
I lavori, oltre al rifacimento del manto in erba sintetica omologato Lnd, prevedono anche il rifacimento degli impianti di irrigazione e della recinzione di delimitazione del terreno di gioco.
L’impresa vincitrice, è nota a livello internazionale per aver realizzato manti sintetici per club professionistici ed è in grado di assicurare standard qualitativi elevati in linea con le normative federali vigenti.
Un’esplosione di colori, musica e fantasia ha travolto domenica scorsa il Lanciano Forum di Castelraimondo in occasione di "Where cartoons come to life", il Carnevale dedicato ai più piccoli. L'evento, organizzato dagli studenti e dai rappresentanti della scuola primaria "De Amicis", ha trasformato la struttura in un vero e proprio mondo animato dove i personaggi più amati dei cartoni hanno preso vita tra maschere e scenografie vivaci.
Il pomeriggio è stato scandito da un ritmo serrato di intrattenimento, grazie alla musica dei DJ e alle spettacolari coreografie del corpo di ballo Scarpette Rosa Ballet, che ha entusiasmato il pubblico con esibizioni energiche. Grande attesa anche per il momento delle premiazioni, che hanno celebrato la maschera più bella e il gruppo più numeroso, mettendo in luce la straordinaria creatività delle famiglie del territorio.
Dietro la riuscita della manifestazione c'è stato un lungo lavoro di squadra che ha coinvolto attivamente le maestre e i rappresentanti dei genitori. Proprio questi ultimi sono stati il motore dell'iniziativa, impegnandosi con dedizione nel reperire le risorse necessarie e curare ogni dettaglio organizzativo.
"Il carnevale al Lanciano Forum si conferma così un appuntamento riuscito", ha dichiarato con soddisfazione l’amministrazione comunale, sottolineando come l'evento sia stato capace di "rafforzare il legame tra scuola, famiglie e territorio, regalando alla comunità un momento all’insegna della gioia e della partecipazione".
La pioggia non ha fermato il solenne omaggio della città di San Severino Marche alle vittime delle foibe e agli esuli istriani, fiumani e dalmati. Dopo la deposizione della corona d'alloro al Monumento ai Caduti di via Roma, la cerimonia si è spostata all’interno del Teatro Italia, dove una platea partecipe, composta soprattutto dagli studenti degli istituti “Tacchi Venturi”, “Divini” ed “Ercole Rosa”, ha assistito a una mattinata dedicata alla riflessione storica.
Il sindaco Rosa Piermattei, nel suo discorso ufficiale, ha richiamato con forza il dovere morale della comunità: “Celebrare questa Giornata significa squarciare il velo di silenzio che per troppi decenni ha avvolto una delle pagine più dolorose e dimenticate della nostra storia nazionale. Migliaia di italiani furono uccisi nelle foibe, che divennero tombe senza nome, e 350mila persone furono costrette all'esodo”. Citando il Presidente Mattarella, il primo cittadino ha aggiunto che “l’orrore delle foibe è figlio di una sciagurata ideologia che nega il valore della persona”, definendo la memoria non come un rito, ma come un atto di giustizia necessario per la pacificazione nazionale.
Particolarmente toccante è stata la testimonianza della professoressa Fabiola Cecchetti, dell'Unione degli Istriani, che ha ripercorso le radici storiche di quelle terre e ricordato tragici eventi come la strage di Vergarolla del 1946. La Cecchetti ha fornito un dato che lega strettamente questa tragedia al territorio locale: “Furono 79 i cittadini marchigiani che sparirono al confine orientale in quei tragici giorni”. La professoressa ha poi rivolto un appello diretto ai giovani: “Parlatene, leggete, studiate perché questa pagina non si dimentichi”, stigmatizzando al contempo i persistenti episodi di negazionismo.
Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità civili e militari, tra cui il presidente del Consiglio comunale Sandro Granata, la giunta, i consiglieri comunali e provinciali, i comandanti dei Carabinieri e della Polizia Locale, oltre alle rappresentanze delle associazioni d’arma e di volontariato.
La presenza del Gonfalone medagliato della Città ha suggellato un momento di unità volto a onorare la dignità di chi fu perseguitato e a garantire che tali orrori restino vivi nella coscienza collettiva delle nuove generazioni.
La terza vittoria consecutiva(10 reti fatte e zero subite) consente alla Settempeda di accorciare su due delle avversarie davanti facendo così un passo importante in ottica playoff.
Arriva un altro netto, convincente e meritato successo(3-0) questa volta sul Monticelli, dopo una prestazione positiva che conferma l’ottimo momento dei biancorossi che stanno viaggiando a mille e stanno facendo più che bene sotto vari aspetti. Oltre ad una condizione atletica invidiabile, ciò che colpisce della squadra di Pierantoni è la crescita tattica, la capacità e l’intelligenza di gestire ogni momento del match e soprattutto la maturità raggiunta nei singoli e nel collettivo. Insomma, tante note positive per una Settempeda pimpante, non solo bella, ma anche pratica che ha saputo indirizzare la partita in appena venti minuti(2-0 con i timbri di Dolciotti e Quadrini)) per poi controllare e mettersi in gestione, specie nella ripresa, fino a trovare il tris(primo acuto in campionato per Matias Dutto) che ha sancito il risultato finale. Adesso i biancorossi sono attesi sabato prossimo dallo scontro al vertice sul campo dell’Azzurra Colli dove potranno testarsi con tro un rivale forte e verificare l’alto livello raggiunto potendo contare su stimoli giusti, convinzione e testa “libera”.
LA CRONACA
Va a caccia di un altro pieno di punti la Settempeda che torna al Soverchia per sfidare il Monticelli. Prima del calcio di inizio viene festeggiato capitan Erwin Quadrini per le sue 100 presenze e al quale la società dona una targa e una maglia celebrativa. Senza Brandi(squalifica) e Perez(indisponibile), mister Pierantoni sceglie Eugeni(buona prova attenta e concreta) come braccetto difensivo e schiera Bonifazi(molto bene alla prima da titolare anche se rovinata da un infortunio)come mezzala. Monticelli, squadra impegnata nella corsa salvezza, deve far fronte a diverse assenze anche se ci sono gli esperti Bellusci e Galli. L’avvio di partita mostra una Settempeda spigliata e decisa ad imporre il proprio gioco grazie alla verve di esterni, centrocampisti e attaccanti. Manovra che scorre fluida e veloce come in occasione del vantaggio che arriva dopo appena cinque minuti. Quadrini da destra apre verso sinistra scorgendo lo scatto di Montanari che va sul fondo da dove mette un rasoterra che viene spinto in rete da pochi passi da Dolciotti. Prova a reagire subito il Monticelli con una girata da dentro l’area di Marini sugli sviluppi di un calcio piazzato con pallone largo.
La Settempeda quando riparte a campo aperto fa male e al 20’ c’è il raddoppio con azione fotocopia di quella vista a Camerino: Tulli parte a sinistra, si accentra, taglia il campo con un rasoterra che, con il velo di Guermandi, giunge a Quadrini che da centro area calcia in corsa con il piatto destro superando Canullo. Match in discesa per i padroni di casa che possono pensare a gestire il prezioso doppio vantaggio. Prima del riposo chance per Guermandi che tanta la girata al volo su cross di Quadrini con sfera di poco alta. Secondo tempo che parte su ritmi un po’ più blandi per la Settempeda che non ha necessità di spingere perché viaggia tranquilla sul 2-0 e dimostra di tenere bene campo e avversari. Il primo cambio in casa biancorossa è forzato, poiché Bonifazi deve uscire per un colpo al setto nasale con Borgiani che prende il posto del numero 18. Subito dopo viene servito il tris. Parabola perfetta dalla bandierina di destra di Montanari con palla nella zona di Dutto che stacca nel mucchio con il tempo giusto trovando l’inzuccata vincente. Nell’azione si fa male al capo il terzino ascolano Fattori che viene soccorso per 6’ per poi rialzarsi e lasciare il campo. Si riparte con la partita che segue lo stesso copione e ben poco accade. Gli ascolani riescono solo a mostrare tentativi velleitari mentre i locali corrono pochissimi rischi controllando agevolmente ogni situazione.
Il finale(recupero lungo 8’),invece, riserva le migliori occasioni della frazione. Il neo entrato Meschini(2008) si rende protagonista per due volte: nella prima scatta da metà campo palla al piede fino ad arrivare in area per poi calciare rasoterra con Canullo che respinge di piede; nella seconda stacca bene per colpire di testa su corner con pallone diretto in porta ma un difensore appostato sulla linea ribatte salvando un gol certo. Ultimo episodio del confronto è invece di marca ospite con contropiede sul filo del fuorigioco condotto da Gutierrez che arriva davanti a Giulietti che è bravo a chiudere lo specchio fermando il rasoterra dell’avversario. Finisce qui e Settempeda che festeggia un altro bel risultato insieme ai Boys anche oggi encomiabili per il sostegno dato alla squadra e per l’incessante tifo durato per tutto il match.
SETTEMPEDA-MONTICELLI 3-0
MARCATORI: pt 5’ Dolciotti, 20’ Quadrini; st 23’ Dutto
SETTEMPEDA: Giulietti, Eugeni, Montanari, Pagliari(37’st Sfrappini), Zappasodi(32’st Monachesi), Dutto, Quadrini, Dolciotti, Guermandi(32’st Compagnucci), Bonifazi(17’st Borgiani), Tulli(40’st Meschini). A disp. Marchegiani, Russo, Paciaroni, Ammora. All. Pierantoni
MONTICELLI: Canullo, Fattori(30’st Gutierrez), Mattei, Bellusci, Diarra(42’st Zappasodi Matteo), Vespa(45’st Gregori), Marini, Galiè(35’st De Angelis), Galli, Flaiani, Leoni(38’st Amurri). A disp. Tirelli, Filipponi, Pandolfi, Gabrielli. All. Stallone
ARBITRO: Esposito di San Benedetto. Assistenti: Caporaletti e Parisi di Macerata
NOTE: ammoniti Flaiani, Galiè, Zappasodi, Leoni. Angoli: 3-2. Recupero: pt 1’; st 8’
SAN SEVERINO MARCHE – I Carabinieri di San Severino Marche hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 65 anni, di nazionalità ecuadoriana e residente a Martinsicuro (TE), già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di rapina impropria.
Le indagini sono scattate a seguito della denuncia presentata da un 59enne del posto, che ha fornito agli investigatori dettagli utili alla ricostruzione dei fatti. I militari hanno raccolto elementi concreti di colpevolezza, confermati anche da un riconoscimento fotografico.
Secondo quanto ricostruito, l’episodio risale all’1 febbraio 2026, nel comune di Ancarano, quando l’uomo avrebbe aggredito la vittima, sottraendole il cellulare e una banconota da 20 euro, per poi allontanarsi rapidamente a bordo della propria auto, facendo perdere le proprie tracce.
Al termine degli accertamenti, il presunto responsabile è stato quindi deferito all’autorità giudiziaria competente, mentre le indagini proseguono per chiarire eventuali ulteriori dettagli del caso.
Arrivano quasi 13 milioni di euro per la ricostruzione e il rilancio del Centro Pastorale Ex Don Orione a San Severino Marche, uno degli interventi più significativi per la rinascita sociale e comunitaria della città dopo il sisma del 2016. Il complesso, situato all’interno del centro edificato, era stato gravemente danneggiato dal terremoto e attendeva da anni una risposta concreta.
L’immobile, di circa 3.920 metri quadrati, fu edificato negli anni Trenta come essiccatoio di tabacchi e successivamente riconvertito a spazio multifunzionale: oratorio, ambienti per lo sport e il tempo libero, casa del clero, centro di accoglienza, sale polifunzionali e cappelle per le celebrazioni. Di proprietà della parrocchia di Sant’Agostino e della diocesi di Camerino–San Severino Marche, tornerà ora a essere un punto di riferimento per l’intera comunità.
Il nuovo progetto prevede la realizzazione di un edificio moderno, sicuro e altamente funzionale, con struttura prefabbricata e progettazione in classe d’uso IV, secondo le Norme Tecniche per le Costruzioni. Una scelta che permetterà alla struttura di essere pienamente operativa anche in situazioni di emergenza, ospitando funzioni pubbliche e strategiche in caso di calamità.
Il complesso sarà articolato in tre grandi blocchi disposti a “C”, che creeranno un cortile centrale aperto. I due corpi laterali si svilupperanno su tre livelli, mentre quello centrale sarà in parte su due e in parte su tre piani. I blocchi saranno collegati da passaggi coperti, terrazzi e da un portico interno in acciaio, pensato per garantire continuità e spazi protetti all’esterno dell’edificio.
Le funzioni saranno distribuite in modo organico: nell’ala nord-ovest troveranno spazio l’oratorio e, all’ultimo piano, le attività degli scout; nel blocco sud-est saranno ospitati i servizi della Caritas, gli spazi per l’accoglienza e gli alloggi temporanei, il consultorio familiare e gli spogliatoi a servizio delle strutture sportive. Il corpo centrale accoglierà la cappella a doppia altezza e, ai piani superiori, gli appartamenti dei sacerdoti. Le aree esterne continueranno a essere dedicate allo sport, al gioco, al verde attrezzato e ai parcheggi.
Grande soddisfazione è stata espressa dal commissario alla ricostruzione Guido Castelli, che ha definito l’intervento "una notizia di grande valore per San Severino", sottolineando il ruolo fondamentale di questi spazi per i giovani, la Diocesi e l’intera comunità. Parole di gioia anche dall’arcivescovo Francesco Massara, che ha parlato di "un’opera strategica per la città e per la Diocesi, destinata a diventare uno dei luoghi simbolo del territorio e che sarà intitolata alla memoria del cardinale Edoardo Menichelli".
Anche il sindaco Rosa Piermattei ha evidenziato l’importanza dell’investimento, definendolo "un passo decisivo verso la piena rinascita di San Severino Marche"". Il nuovo Centro Pastorale Ex Don Orione non sarà soltanto uno spazio di aggregazione, ma un presidio di sicurezza e di servizi, capace di restituire speranza, identità e futuro a una comunità duramente colpita dal sisma".
La Città di San Severino Marche si appresta a celebrare uno dei suoi figli più illustri e tra i massimi esponenti del Gotico Internazionale in Italia. L’Amministrazione comunale ha infatti promosso la costituzione di un Comitato Nazionale per le celebrazioni del VI centenario della morte di Jacopo Salimbeni, la cui attività è stata ufficialmente inserita nella programmazione del Ministero della Cultura.
L'iniziativa ha già ricevuto il parere favorevole per l'approvazione ministeriale ed è attualmente in attesa del decreto formale di istituzione. Il progetto figura nel recente piano di riparto dei fondi destinati ai Comitati Nazionali, a testimonianza dell'alto rilievo scientifico e culturale dell'operazione.
Jacopo Salimbeni, che insieme al fratello Lorenzo ha dato vita a una delle stagioni più straordinarie dell'arte marchigiana tra il XIV e il XV secolo, rappresenta un pilastro dell'identità settempedana. Il sesto centenario della sua morte sarà l’occasione per accendere i riflettori su capolavori assoluti come il ciclo di affreschi dell’Oratorio di San Giovanni Battista a Urbino e le numerose testimonianze conservate a San Severino Marche.
La nascita del Comitato Nazionale permetterà di organizzare un programma di eventi di altissimo profilo, che includerà convegni di studio con i massimi esperti del periodo tardogotico, pubblicazioni scientifiche e cataloghi aggiornati sulle opere dei fratelli Salimbeni, oltre a percorsi espositivi e itinerari turistici che collegheranno San Severino Marche con gli altri centri della regione.
“L’approvazione da parte del Ministero è un risultato straordinario. Celebrare Jacopo Salimbeni significa non solo onorare un genio assoluto dell’arte, ma anche promuovere il nostro patrimonio culturale su scala nazionale e internazionale - sottolinea l’assessore comunale alla Cultura, Vanna Bianconi -. Siamo pronti a lavorare in sinergia con storici dell’arte e istituzioni per rendere questo centenario un evento indimenticabile”.
L'istituzione formale del Comitato consentirà di accedere a specifici finanziamenti ministeriali e di avviare operativamente la macchina organizzativa in vista delle celebrazioni previste per il triennio 2026/2028.
L’Usr Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche ha approvato il progetto esecutivo relativo ai lavori di riparazione dei danni e rafforzamento locale della cappella del cimitero di Corsciano.
L’atto decreta la concessione di un contributo complessivo di 85mila euro a favore del Comune di San Severino Marche, che agirà in qualità di soggetto attuatore dell'intervento, prevedendo un pacchetto di opere strutturali e di finiture necessarie per restituire piena agibilità e decoro alla struttura.
Oltre ad interventi mirati sulle murature esterne e al rafforzamento del solaio di copertura sono previsti il rinforzo dei maschi murari, per incrementare la resistenza strutturale dell'edificio, la realizzazione di un vespaio interno, l’impermeabilizzazione delle pareti contro terra, per eliminare le problematiche legate all'umidità, ed il rifacimento completo degli intonaci insieme alla posa di una nuova pavimentazione interna e alla tinteggiatura finale di tutte le pareti, sia interne che esterne.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha sottolineato l'importanza dell'intervento: “Il recupero della cappella cimiteriale di Corsciano, atteso da tempo, è un segnale di grande attenzione verso le nostre frazioni e verso il rispetto dei luoghi cari a tante famiglie. Anche gli interventi considerati minori, come questo, sono fondamentali per restituire decoro e sicurezza a tutto il nostro vasto territorio. Grazie al costante lavoro dei nostri uffici e alla sinergia con l'Ufficio Speciale per la Ricostruzione, stiamo portando avanti insieme al commissario straordinario, Guido Castelli, un programma serrato di opere pubbliche mantenendo fede all'impegno di non lasciare indietro nessuna realtà danneggiata dal sisma”.
L’approvazione del finanziamento, che attinge alle risorse stanziate dall’Ordinanza Commissariale n. 137/2023, permetterà ora all'Amministrazione di procedere celermente con l'indizione della gara d'appalto e l'apertura del cantiere.
San Severino Marche si prepara a vivere il Carnevale 2026 con due appuntamenti all’insegna del divertimento, della musica e della fantasia, pensati per coinvolgere grandi e piccini. Le iniziative, patrocinate dal Comune di San Severino Marche e organizzate dalla Pro Loco, animeranno la città con eventi di qualità e momenti di aggregazione.
Il primo evento è in programma giovedì 12 febbraio presso il Circolo Acli, con il tradizionale “Giovedì Grasso dei Bambini”, una giornata interamente dedicata ai più piccoli. Il pomeriggio sarà arricchito da spettacoli di giocoleria e magia con Iryna e il Principe d’Argento, capaci di coinvolgere e stupire il giovane pubblico. A seguire, spazio alla musica e all’animazione con un dj set che permetterà ai bambini di ballare e divertirsi in maschera. Non mancherà una merenda per tutti i partecipanti, offerta dalla Pro Loco di San Severino Marche.
I festeggiamenti proseguiranno domenica 15 febbraio, a partire dalle ore 15, con l’atteso evento “Una Piazza in Maschera”. La suggestiva piazza del Popolo si trasformerà in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto, animato da un ricco programma di intrattenimento. In calendario l’esibizione di danza moderna a cura di Studiodanza91, con le coreografie dell’insegnante Alessandra Granata, oltre a musica e animazione firmate DM Show Services e Mas Flow.
Durante il pomeriggio saranno presenti anche uno spazio giochi dedicato ai bambini, palloncini e il tradizionale zucchero filato di Lino, per rendere l’atmosfera ancora più festosa. Momento clou della giornata sarà la premiazione delle maschere, che vedrà assegnati i riconoscimenti al gruppo più numeroso, alla maschera più originale e alla maschera più giovanne.
Un maestoso bagliore d’oro e colori ritrovati è tornato a illuminare la chiesa di San Domenico, a San Severino Marche. Dopo mesi di assenza, la splendida pala d’altare di Bernardino di Mariotto da Perugia, raffigurante la “Madonna col Bambino in Gloria e i Santi Severino, Caterina da Siena, Domenico, Ansano e Giovannino”, ha fatto finalmente ritorno a casa.
L'opera, un imponente olio su tavola di inizio Cinquecento (alto quasi tre metri), era stata prelevata nel dicembre 2023. Il suo recupero è stato possibile grazie alla ventesima edizione di "Restituzioni", il prestigioso programma di salvaguardia del patrimonio nazionale promosso da Intesa Sanpaolo, che ha selezionato il capolavoro settempedano tra i tesori da sottrarre all'usura del tempo.
Affidato alle mani esperte di Giacomo Maranesi (titolare della MarLeg di Fermo), il restauro ha restituito piena leggibilità ai dettagli e alle preziose dorature del maestro perugino. Bernardino di Mariotto, figura chiave del Rinascimento tra Umbria e Marche, ha lasciato in questa tavola una delle sue testimonianze più significative, che per secoli ha impreziosito l’altare centrale della chiesa di San Domenico.
Le operazioni di rientro, gestite dalla ditta specializzata Arterìa di Milano con il supporto tecnico degli operai comunali, sono state supervisionate da Pierluigi Moriconi, storico dell’arte della Soprintendenza delle Marche.
"Il ritorno di quest’opera non è solo un evento culturale, ma un segno di rinascita per la nostra comunità - ha dichiarato con emozione l’assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, presente allo svelamento della pala -. Vedere questo capolavoro di nuovo tra le mura di San Domenico ci riempie di orgoglio. Un ringraziamento va a chi ha permesso questo miracolo e ai tecnici che hanno lavorato con una cura quasi devozionale".
In attesa dei futuri lavori di recupero che interesseranno l’intero edificio sacro - ancora segnato dalle ferite del sisma - la pala è stata posizionata provvisoriamente dietro l'altare. Qui resterà visibile a fedeli e visitatori, offrendo a tutti la possibilità di ammirare da vicino uno dei tesori più preziosi del patrimonio artistico di San Severino Marche.
La comunità di San Severino Marche si stringe nel dolore per la scomparsa di Alberto Pancalletti, figura di spicco dell’associazionismo locale e instancabile promotore della cultura del dono. Nato nel 1938, Pancalletti avrebbe compiuto 88 anni il prossimo 12 febbraio.
Pensionato dopo una lunga carriera professionale presso Banca Marche, Alberto Pancalletti ha legato indissolubilmente il suo nome alla sezione Avis settempedana, che ha guidato con passione e lungimiranza per ben ventiquattro anni, dal 1984 al 2008, restandone poi presidente emerito. Il suo impegno civile non si era esaurito con l'Avis. Era stato membro stimato del Consiglio di amministrazione dell’azienda dei servizi alla persona che gestisce la Casa di riposo "Lazzarelli", dove aveva portato la sua esperienza e la sua innata sensibilità verso il prossimo.
Lascia la moglie Anna Evangelisti e il figlio Michele, insieme a un vuoto profondo in tutti coloro che ne hanno conosciuto l’integrità e lo spirito di servizio.
Il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha voluto esprimere il cordoglio dell’intera cittadinanza: "Con la scomparsa di Alberto Pancalletti perdiamo un pilastro della nostra comunità. Alberto è stato l'esempio vivente di cosa significhi dedicarsi agli altri con discrezione e costanza. Sotto la sua lunga presidenza l'Avis è cresciuta, diventando una realtà fondamentale per la nostra città e formando intere generazioni di donatori. Il suo impegno nel CdA della 'Lazzarelli' e la sua presenza attiva nella vita sociale hanno sempre avuto un unico comune denominatore: l'amore per San Severino Marche e per i settempedani. A nome di tutta l'amministrazione e della città, mi stringo al dolore della moglie Anna e del figlio Michele in questo momento di profonda tristezza”.
Ad abbracciare un carissimo amico, la famiglia e chi insieme a lui ha aiutato nell’opera quotidiana all’interno della Casa di riposo “Lazzarelli” anche la presidente Teresa Traversi che ricorda Alberto come “una persona squisita, sempre pronta ad aiutare. Una persona che non si tirava mai indietro di fronte al bisogno e alla sofferenza degli altri”.
La camera ardente sarà allestita a partire dalle ore 11 di oggi, martedì 3 febbraio, presso la sala del commiato "Il Tempio degli Angeli" in via D'Alessandro. I funerali si svolgeranno domani pomeriggio, mercoledì 4 febbraio, alle ore 15:30 nella chiesa di San Domenico.
Si è svolto nella sede municipale del comune di San Severino Marche un vertice istituzionale di primo piano per fare il punto sul cronoprogramma della ricostruzione post-terremoto e affrontare alcune delle principali criticità infrastrutturali che ancora interessano il territorio settempedano. All'incontro hanno partecipato il sindaco Rosa Piermattei, il Commissario straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli e l'arcivescovo di Camerino-San Severino monsignor Francesco Massara, affiancati da uno staff di tecnici specializzati.
Il summit ha permesso di esaminare nel dettaglio la situazione di diversi edifici gravemente danneggiati dal sisma, con un focus sugli immobili di proprietà dell'Arcidiocesi e delle Fondazioni locali di cui il Comune è parte integrante. Si tratta di strutture vitali per l'identità sociale e culturale della città, per le quali il Commissario Castelli ha confermato la massima disponibilità nel supportare gli enti proprietari, garantendo un’accelerazione delle procedure amministrative per restituire questi spazi alla collettività nel minor tempo possibile.
Un altro tema centrale del vertice ha riguardato la viabilità strategica del territorio, con un’analisi approfondita del progetto relativo al ponte di via Merloni. L’infrastruttura è stata ufficialmente inserita nel quarto Piano stralcio Anas per il ripristino delle vie di comunicazione colpite dal terremoto. Durante il confronto è stato inoltre fornito un aggiornamento tecnico sull’intervento di recupero del ponte dell’Intagliata, ribadendo la volontà comune di procedere verso le fasi operative.
Il sindaco Rosa Piermattei ha espresso gratitudine per la proficuità del confronto, ricordando che San Severino presenta ancora ferite aperte che necessitano di risposte certe e che solo una stretta sinergia tra le istituzioni può sbloccare i cantieri fermi da troppo tempo. Sulla stessa linea il Commissario Castelli, che ha definito il lavoro di squadra con l'amministrazione e la Diocesi come un impegno costante volto a tradurre la disponibilità in fatti concreti, assicurando l’impegno della struttura commissariale nella semplificazione burocratica e nel reperimento delle risorse necessarie.
Un traguardo storico che profuma di condivisione e impegno civile. Il Gruppo Scout Agesci San Severino Marche 1 e la comunità del Masci Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani hanno celebrato il loro 50esimo anno di scoutismo settempedano con un intenso incontro dal titolo "Generazioni di felicità", ospitato al teatro Italia, trasformando una ricorrenza associativa in un momento di profonda riflessione collettiva per tutta la città.
L’incontro ha ripercorso le tappe di un cammino iniziato nel 1975-1976, quando lo scoutismo cattolico mosse i primi passi nella città di San Severino Marche grazie alla visione di figure indimenticabili. Durante la serata, la memoria è andata ai fondatori, in particolare a don Aldo Romagnoli, Marta Bellomarì e Delio Stortini, anime storiche del movimento il cui esempio continua a guidare i giovani scout di oggi. Presente in prima fila, a testimoniare un legame mai interrotto, Andrea Stortini, figlio dei due fondatori e da sempre legato al mondo degli scout.
Per approfondire il senso pedagogico e sociale dello scoutismo, sono intervenuti due relatori con esperienze di lungo corso come Gualtiero Zanolini, già membro del Comitato mondiale dello scoutismo, che ha portato il suo contributo illustrando perché lo scoutismo è educativo, e Luca Lanari, referente nazionale per la formazione Masci, che ha sottolineato il valore dello scoutismo come proposta di senso anche nella vita adulta, anche attraverso servizio continuo alla società.
All’evento ha preso parte il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha espresso parole di grande ammirazione per la realtà scout settempedana: “Cinquant'anni non sono solo un numero ma rappresentano migliaia di chilometri percorsi lungo i sentieri della nostra terra, centinaia di notti passate sotto le stelle e, soprattutto, una 'generazione di felicità' che ha saputo crescere, formarsi e mettersi al servizio degli altri. Voi rappresentate quella San Severino Marche che non si ferma, che guarda al futuro con responsabilità e che mette al centro il valore del bene comune. Lo scoutismo è una palestra di vita: insegnate ai nostri giovani l’importanza della condivisione e del rispetto per la natura. L'augurio è che possiate continuare a lasciare il mondo un po' migliore di come lo avete trovato, con lo zaino in spalla e il sorriso di chi sa che la vera gioia sta nel donarsi agli altri” – ha sottolineato il primo cittadino a margine dell’incontro.
Il Gruppo San Severino 1 con le sue innumerevoli attività che spaziano dai campi estivi al supporto nelle emergenze (come dimostrato durante i tragici eventi sismici), si conferma una delle realtà educative più solide della provincia. Il titolo dell'evento, "Generazioni di Felicità", ha sintetizzato perfettamente il passaggio del testimone valoriale tra padri e figli che, da mezzo secolo, scelgono di indossare il fazzolettone per servire la propria comunità.
Una basilica di San Lorenzo in Doliolo gremita ha fatto da cornice, sabato scorso, all’emozionante concerto a lume di candela dal titolo “Le stanze delle emozioni”. L’evento ha incantato il pubblico grazie alla performance canora di Riccardo Brandi, accompagnata dalla suggestiva voce narrante di padre Luciano Genga.
L’iniziativa culturale promossa dall’associazione di promozione sociale Virgilio Puccitelli e dall’Accademia della Voce, in stretta collaborazione con l’associazione Help Sos Salute e Famiglia Odv Age e con Help Factory, è stata patrocinata dal Comune di San Severino Marche.
La serata si è snodata attraverso un percorso sensoriale dove la musica e le parole hanno guidato i presenti in un viaggio interiore. Al termine della performance, dopo lunghi e calorosi applausi, gli organizzatori hanno rivolto un profondo ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile la manifestazione: da chi ha accolto e custodito l’idea progettuale a chi ha lavorato con discrezione dietro le quinte.
Un ringraziamento speciale è stato riservato a padre Luciano Genga per l’intensità della sua narrazione e a tutta la cittadinanza che ha scelto di fermarsi ad ascoltare, portando con sé il messaggio finale dell’evento: “Le stanze delle Emozioni vivono ora nei vostri sguardi, in ciò che resta quando la musica tace e la gratitudine rimane”.
Allo speciale appuntamento non è mancato il sostegno dell’Amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha portato il proprio saluto istituzionale sottolineando il valore di simili iniziative capaci di coniugare arte, spiritualità e aggregazione comunitaria in uno dei luoghi simbolo della città.
La trasferta di P.S. Giorgio era temuta dai settempedani anche in virtù della partita di andata, che la B-Chem fece sua addirittura di 19 lunghezze. In riva all’Adriatico è andata meglio, ma l’impegno dei biancorossi di coach Funari e la serata di grazia al tiro delle bocche da fuoco Vissani (top-scorer assoluto con 29 punti a referto) e Magrini (24 punti), supportati dal lungo Potenza (13 le lunghezze per lui), non sono stati sufficienti per portare a casa la vittoria che avrebbe potuto proiettare la Climacalor al quarto posto nella regular season.
Alla fine «Porto San Giorgio ha vinto con merito – ha commentato sportivamente coach Funari – quello che era al 90% uno scontro che valeva il piazzamento nelle prime 4 posizioni. Peccato perché nei primi due quarti siamo stati bravi difensivamente nell’accettare quella che sapevamo essere una partita estremamente fisica e “sporca”, anche in virtù delle particolarità del campo di Porto San Giorgio. Il terzo periodo ci ha visto invece soccombere alle loro triple e sono proprio le percentuali nel tiro dall’arco che hanno deciso il match. Purtroppo per noi le 4 “bombe” di squadra, tutte segnate da Vissani, sono un bottino troppo povero per poter pensare di vincere sul parquet di una corazzata come Porto San Giorgio».
La Climacalor però non si perde d’animo. «Ora – incita Funari – dobbiamo subito resettare per affrontare le ultime due partite casalinghe nel miglior modo possibile, consapevoli del fatto che possiamo ancora dire la nostra in questo campionato». Anche perché, dopo gli impegni con Fochi Pollenza (palla a due venerdì 6 febbraio alle 21.45) e Basket School Fabriano (sabato 14, in posticipo, alle 21.30), si vivrà la novità della fase intermedia che allungherà decisamente l’attuale stagione prima dei confronti ai play-off da dentro o fuori.
B-CHEM VIRTUS P.S. GIORGIO-CLIMACALOR SAN SEVERINO 82-70
B-CHEM VIRTUS P.S. GIORGIO: Federici 10, Monteriù 13, Gazzani 1, Evandri 10, Treggiari n.e., Nahrebelnyi, Catakovic 5, Alvear 3, Morresi 14, Galassi, Calcinari 6, Venditti 20.
All. BoccoliniCLIMACALOR: Magnatti, Bottacchiari n.e., Ortenzi, Severini 2, Migliorelli 2, Atodiresei, Della Rocca, Romitelli n.e., Corvatta, Magrini 24, Vissani 29, Potenza 13.
All. FunariNOTE: parziali: 20-20, 21-18, 26-18, 15-14; progressivi: 20-20, 41-38, 67-56, 82-70; uscito per 5 falli Catakovic (P.S. Giorgio)
Add. stampa Luca Muscolini
Una Settempeda praticamente perfetta fa suo il derby con il Camerino espugnando il Livio Luzi” con un perentorio e netto 3-0. Biancorossi autori di una grande prova che culmina in una vittoria meritata che porta in dote tre punti molto importanti ai fini della classifica. Settempeda ottima sotto ogni aspetto: tattico, tecnico, di concentrazione, di attenzione, di personalità. Squadra che ha dato prova di maturità ed ha fatto la partita richiesta per affrontare un match che rappresentava un passaggio cruciale del campionato ed il segnale lanciato è stato forte per gioco e prestazione(secondo successo di fila con sette gol segnati e zero subiti). Insomma un pomeriggio da incorniciare per Pierantoni ed i suoi che mantengono il passo lanciato delle prime tre rimanendo agganciati al treno che viaggia verso i play off. Per il Camerino un derby amaro ed una sconfitta pesante, ma le recriminazioni devono essere poche perché i ducali, da salvare impegno e volontà, si sono trovati di fronte un avversario per l’occasione più forte che ha saputo limitarlo concedendogli davvero poco. Adesso per la Settempeda sarà necessario proseguire la striscia positiva e cercare di sfruttare il momento favorevole: obiettivo i tre punti contro il Monticelli(sabato 7 febbraio al Soverchia ore 15.00).
LA CRONACA
E’ il giorno del derby tra Camerino e Settempeda. Teatro il “Livio Luzi”. Mister Pierantoni conferma lo stesso undici del turno precedente, mentre il suo collega Giacometti opera una scelta tattica precisa che consiste nella difesa a tre e nell’accentramento dell’under Staffolani per schermare Pagliari. Da sottolineare proprio la splendida prova del regista biancorosso faro del centrocampo e impeccabile con e senza palla, ovviamente ben coadiuvato da tutti i compagni a cominciare da bomber Tulli(due reti per andare in doppia cifra in campionato a quota 10) e da capitan Quadrini(gol anche per il compleanno festeggiato ieri) .
Primo quarto d’ora di gioco molto equilibrato e con le squadre molto attente a studiarsi e nel non lasciare spazi. Il primo tentativo è di marca camerte con l’esterno Corazzi che si aggiusta al meglio il pallone al limite per poi calciarlo con il destro. Attento e pronto Giulietti a fermare la sfera in due tempi. Pensiero comune in tribuna è che un episodio possa variare l’andamento della gara e così è perché al 23’ una azione che si sviluppa sulla destra vede arrivare in area un pallone che Guermandi devia al volo trovando il braccio di Ferretti. Questo decide l’arbitro che, ben appostato e con fischio immediato, indica il dischetto. Il rigore per la Settempeda viene trasformato perfettamente da Marco Tulli che infila rasoterra spiazzando l’ex Bartoloni. Passano pochi minuti e la Settempeda colpisce di nuovo dando una bella botta ad un Camerino ancora scosso dallo svantaggio. Ripartenza micidiale e perfetta iniziata sulla sinistra da Dolciotti, appoggio centrale per Tulli, apertura immediata verso destra per l’accorrente Quadrini che controlla in bello stile per poi superare Bartoloni con un rasoterra forte e preciso che gonfia la rete. 2-0.
Prova a reagire il Camerino ma non trova il modo di rendersi pericoloso tranne che per un destro dalla distanza di Cicci che Giulietti gestisce al meglio. Si va al secondo tempo e la gara non muta fisionomia dato che la Settempeda rientra con la testa giusta mantenendo piglio e attenzione non dando modo ai locali di poter rientrare in corsa. Anzi, i biancorossi ospiti mettono al sicuro risultato e verdetto con il tris che cade al minuto 18. Altra ripartenza letale che condanna il Camerino che si fa trovare scoperto: Tulli parte dalla propria metà campo palla al piede, giunto al limite prova a servire Guermandi, la palla viene intercettata da un difensore e diventa buona per Russo che dal limite scarica il sinistro rasoterra che Bartoloni in tuffo respinge, arriva Tulli che scaraventa in porta. Per il resto della frazione c’è ben poco da segnalare se non i cambi(10 in totale) effettuati dalle due panchine. Nella Settempeda c’è spazio anche per far debuttare il neo arrivato Bonifazi mentre vengono chiamati fuori, per non correre rischi, gli ammoniti. Nel Camerino si tenta di cambiare le carte in tavola con alcune scelte offensive(Raponi) e con qualche giovane. La partita, però, non cambierà e sembra decisa e ben indirizzata verso la Settempeda. Il Camerino manovra, ci prova, ma non trova praticamente mai il modo di impensierire una difesa biancorossa mai distratta e mai in difficoltà. La formazione biancorossa arriva così al triplice fischio senza problemi mantenendo una vittoria meritatissima e convincente.
CAMERINO-SETTEMPEDA 0-3
MARCATORI: pt 24’ Tulli su rigore, 26’ Quadrini; st 18’ Tulli
CAMERINO: Bartoloni, Barilaro, Corazzi(36’st Falzetti), Gubinelli(26’st Recchioni), Carnevali(16’st Raponi), Ferretti, Frinconi, Cicci(39’st Raffaelli), Maccioni, Jachetta, Staffolani(20’st Marchionni). A disp. Spitoni, Petrelli, Ucciero, Rosi. All. Giacometti
SETTEMPEDA: Giulietti, Brandi(37’st Eugeni), Montanari, Pagliari, Zappasodi, Dutto(14’st Russo), Quadrini, Borgiani(14’st Sfrappini), Guermandi, Dolciotti(14’st Bonifazi), Tulli(20’st Compagnucci). A disp. Marchegiani, Monachesi, Meschini, Ammora. All. Pierantoni
ARBITRO: Caporaletti di Macerata. Assistenti: Miano di AP e Salvatori di MC
NOTE: ammoniti Gubinelli, Tulli, Brandi, Dutto, Frinconi, Borgiani, Ferretti. Angoli: 3-5. Recupero: st 3’
Il fascino senza tempo di Elcito, borgo settempedano noto come il “Piccolo Tibet delle Marche”, supera i confini locali e approda online su Turisti per Caso, uno dei portali di riferimento del turismo nazionale fondato da Syusy Blady e Patrizio Roversi, volti storici della televisione italiana.
L’approfondimento celebra Elcito come meta ideale per chi desidera staccare dalla frenesia quotidiana, definendolo un “prezioso regno di pace” dove corpo e spirito possono riconciliarsi. Arroccato su uno sperone di roccia a 821 metri d’altezza, alle pendici del Monte La Pereta, il borgo conquista per le sue case in pietra, le atmosfere sospese e i grandi silenzi che caratterizzano l’ambiente naturale circostante.
Turisti per Caso sottolinea diversi punti di forza del borgeo: la vista panoramica sulle colline e le montagne limitrofe, la storia di Elcito come fortificazione a difesa dell’abbazia di Valfucina e il forte legame con le tradizioni locali. Gli amanti delle escursioni possono scoprire numerosi percorsi immersi nel verde, mentre feste e rievocazioni permettono di degustare la cucina tipica e conoscere il folklore della zona.
La pubblicazione sul portale rappresenta un riconoscimento importante per il turismo di San Severino Marche e delle sue frazioni, confermando il valore culturale e naturalistico di Elcito. Non solo meta estiva per proprietari di seconde case, il borgo è simbolo di un turismo autentico e sostenibile, dove aria pulita e panorami suggestivi richiamano atmosfere che evocano addirittura il fascino dell’Oriente.
Torna in piena attività, con una nuova gestione familiare, la pasticceria e caffetteria “La Pasticciona” in via Giuseppe Collio, a San Severino Marche. Il locale, punto di riferimento per le colazioni e i momenti di pausa, riparte con l’entusiasmo della nuova titolare, Nadire Cani, affiancata dai figli Jurgen ed Elis.
L’attività punta sulla freschezza e sulla qualità delle materie prime, offrendo un’ampia scelta di prodotti dolci e salati artigianali. La vera novità risiede però nell'integrazione culturale dell’offerta: accanto ai classici della pasticceria italiana, i clienti potranno scoprire e gustare alcune specialità tipiche dell’Albania, portando un tocco di internazionalità e golosità.
Al tradizionale taglio del nastro ha voluto partecipare anche il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale a questa nuova sfida imprenditoriale.
“È sempre un momento di grande gioia quando un’attività del nostro territorio riparte con lo stesso slancio di chi l’aveva preceduta e, anche in questo caso, con il coinvolgimento delle famiglie e della nostra comunità. A Nadire e ai suoi figli vanno i miei migliori auguri: il loro coraggio e la volontà di investire nella nostra città, portando anche un pizzico della loro cultura d'origine, sono segnali importanti di vitalità e integrazione per la nostra realtà”.
La festa d’inaugurazione è stata un momento di grande calore umano, che ha visto la partecipazione della famiglia di Nadire, dei precedenti titolari, dei collaboratori, di tutto lo staff e di moltissimi amici e parenti accorsi per festeggiare il nuovo inizio.
Cresce l’attesa a San Severino Marche per la partenza della sesta tappa della 61ª “Tirreno-Adriatico Crédit Agricole”, in programma per sabato 14 marzo. Lo scenario sarà l’iconica piazza Del Popolo, cuore storico della città, che vedrà radunarsi la carovana internazionale della “Corsa dei Due Mari” per quella che si preannuncia come la frazione regina dell’edizione 2026.
Il rituale della firma dei corridori precederà lo start ufficiale, che avrà inizio con la carovana in movimento lungo via Eustachio, poi via San Sebastiano, quindi via San Michele in direzione Sp.127, attraversando Valle Piana e proseguendo verso Tolentino, secondo il percorso recentemente validato.
Tra gli aspetti tecnici più rilevanti della tappa spiccano la salita di Sassotetto e l’ascesa al valico di Santa Maria Maddalena, lunga 10 km con pendenze impegnative, seguita dai finali dei “Muri”, che potrebbero risultare decisivi per la classifica generale.
Il sindaco Rosa Piermattei ha sottolineato l’importanza dell’evento per la città: “Vedere la partenza dei più grandi campioni mondiali da piazza Del Popolo non sarà solo un momento di grande sport, ma anche una vetrina straordinaria per la bellezza e la storia di San Severino Marche. Siamo pronti ad accogliere la Tirreno-Adriatico con il calore e l’entusiasmo che ci contraddistinguono, consapevoli che questa sesta tappa sarà decisiva per la classifica finale della gara”.
L’Amministrazione comunale invita tutta la cittadinanza a partecipare a questa giornata di festa e a prestare attenzione ai comunicati ufficiali sulle modifiche temporanee alla viabilità, necessarie per garantire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione.
La rigenerazione del patrimonio pubblico di San Severino Marche compie un passo decisivo. L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per il miglioramento sismico e la rifunzionalizzazione dell’ex Cinema Italia, edificio storico situato in viale Matteotti, autorizzando contestualmente la concessione del contributo pari a 1.431.699 euro, interamente finanziato dall’ordinanza commissariale 137 del 2023.
L’intervento rientra nel programma straordinario di rigenerazione urbana attivato dopo il terremoto del 2016/2017, che ha riconosciuto l’importanza strategica per la riqualificazione di una parte significativa del tessuto urbano cittadino.
"Con l’approvazione del progetto esecutivo e la concessione del contributo, il Comune potrà ora procedere agli adempimenti successivi in vista dell’apertura del cantiere – conferma il Commissario alla ricostruzione, Guido Castelli –. Il recupero dell’ex Cinema Italia rappresenta un tassello fondamentale nella più ampia strategia di riattivazione degli spazi pubblici colpiti dal sisma, con l’obiettivo di restituire alla città un edificio storico, rifunzionalizzato e sicuro, pronto ad accogliere nuove destinazioni a servizio della comunità. Ringrazio lo stesso Comune, l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli".
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei: "Si tratta di un traguardo atteso che ci permette di ridare vita a un luogo simbolo della nostra memoria collettiva. La rifunzionalizzazione dell’ex Cinema Italia non è solo un’opera di messa in sicurezza, ma un investimento sul futuro sociale e culturale della nostra comunità. Voglio ringraziare sentitamente il Commissario Guido Castelli per la costante attenzione e il sostegno concreto al nostro territorio; grazie a questa sinergia istituzionale stiamo portando avanti una ricostruzione che finalmente restituisce servizi e bellezza ai cittadini".
Il progetto approvato punta al ripristino delle condizioni di sicurezza e al recupero funzionale dell’immobile, un edificio costruito nel 1938 come "Casa dei Balilla" su progetto dell’ingegnere Italo Vitali, con volumetria caratteristica e murature in laterizio a vista. Nei decenni ha mantenuto la sua identità architettonica originaria, subendo nel tempo solo modifiche interne e interventi parziali, fino a diventare un cinema e, successivamente, uno spazio utilizzato in modo discontinuo.
La struttura presenta una configurazione complessa, articolata in due macro-blocchi: un volume a due livelli destinato agli uffici e una sala cinematografica a doppia altezza, con palcoscenico, retropalco e ambienti di servizio nel piano seminterrato.
Il progetto comprende interventi mirati al consolidamento delle murature, al miglioramento del comportamento statico e sismico dell’intero edificio e alla riqualificazione degli impianti, degli spazi interni e delle finiture.