Redazionale. Professionalità, serietà e riservatezza sono le caratteristiche che contraddistinguono l’Agenzia Funebre Muzi di San Ginesio, da tre generazioni al fianco delle famiglie nel difficile momento del trapasso di una persona cara.
Una realtà nata nel 1965 quella della famiglia Muzi, che oggi presenta la Casa Funeraria Pietas, struttura di riferimento per l’entroterra maceratese e situata in contrada Val di Fiastra 10 a Ripe San Ginesio (MC). La Casa Funeraria è dotata di due stanze adibite alla veglia funebre e disponibili per tutti i culti praticati.
La Sala dei Gigli e la Sala delle Felci vi accoglieranno all’interno di una struttura curata nei minimi dettagli e adibita alla più totale privacy. Qualità e arte sono le caratteristiche che contraddistinguono l’azienda fin dalla sua fondazione e in grado di restituire un clima di pace e serenità nel momento di maggiore difficoltà.
Vestizione della salma, allestimento della camera ardente, stampa e affissione dei necrologi, documentazione, servizio per la cremazione, trasporto qualificato, addobbi floreali, stampa di ricordini, cofano funebre, consulenze legali e fornitura e montaggio lapidi sono alcuni dei servizi messi a disposizione da parte dell'Agenzia Funebre Muzi.
In poco tempo, la Casa Funeraria Pietas voluta da Giuliano Muzi si è distinta per il proprio operato e la sensibilità mostrate nei momenti più delicati nella vita di una famiglia grazie alla propria presenza H24 e alla disponibilità anche nei giorni festivi.
Un grande gesto di solidarietà, partito dai rappresentanti di istituto dell'Ipsia "Renzo Frau", per inviare degli aiuti in Ucraina. La proposta lanciata dai ragazzi Valentina Petrocchi, Iacopo Tiberi e Nada Dhoum è stata subito sposata dagli studenti, dai docenti e da tutto il personale Ata dell'Istituto.
Sono stati creati dei veri e propri hub di raccolta all'interno delle tre sedi di Sarnano, San Ginesio e Tolentino. Tanti gli aiuti umanitari raccolti in pochissimi giorni grazie al grande cuore dei ragazzi e dello staff dell'IPSIA "Renzo Frau".
I prodotti sono stati prontamente imballati e consegnati alla signora Rosena Fanelli, di nazionalità ucraina, che si sta occupando insieme alla mamma di raccogliere tutte le donazioni ed i beni di prima necessità per portarli in Ucraina.
Sono arrivate a Muccia le prime famiglie accolte dalla Andrea Bocelli Foundation. Anche le comunità di Pieve Torina e San Ginesio si sono unite al progetto offrendo alloggi nelle Sae. Proprio Muccia, uno dei comuni più colpiti del cratere sismico, ha messo subito in campo le strutture disponibili per organizzare di concerto con la Fondazione e con il supporto della Protezione Civile e tanti volontari della comunità alloggi di prima accoglienza, mensa, trasporti e logistica.
Nel comune sono arrivati primi 13, tra bambini e ragazzi di età compresa tra i 3 e i 18 anni, e 10 adulti. “La sensibilità ed il grande cuore dei cittadini di Muccia, che già nei primi giorni degli eventi tra Russia e Ucraina, avevano manifestato la volontà di aiutare si è concretizzata in un 'sì, ci siamo' che ho condiviso con il direttore generale Laura Biancalani in una telefonata in cui ci chiedeva di costruire una rete di solidarietà per accogliere famiglie e bambini provenienti dai luoghi dei conflitti. Un dovere civile sentito da tutti, ringrazio quindi dai membri della giunta ai cittadini, ai volontari, alle imprese del territorio” dice il sindaco Mario Baroni.
Dopo la prima fase di accoglienza, in cui le famiglie sono guidate in un percorso di conoscenza della cultura, dei luoghi di riferimento, della lingua affiancati da mediatori linguistici e da educatori, vengono assegnati unità abitative, Sae, messi a disposizione non solo da Muccia, ma anche dai comuni di San Ginesio (2) e di Pieve Torina (1) nelle persone dei primi cittadini Giuliano Ciabocco e Alessandro Gentilucci che si sono subito attivati per unirsi alla rete costruita dalla ABF.
I bambini hanno iniziato un percorso educativo laboratoriale, di ambientamento e socializzazione che supporti anche l’apprendimento della lingua italiana con l’obiettivo di favorire l’inclusione all’interno della comunità ben prima dell’inserimento presso le scuole del territorio, tra cui la primaria e dell’infanzia “E. De Amicis” di Muccia, realizzata da ABF nel 2019 in 150 giorni.
“Il progetto in tutte le sue fasi ha l’obiettivo di restituire a queste famiglie un ambiente bello e sicuro dove poter ripartire, dove poter ritrovare una nuova quotidianità - dice Laura Biancalani Direttore Generale ABF – La pace è un messaggio di speranza, è una scelta che ognuno di noi giorno per giorno contribuisce a creare".
"Ci sentiamo grati di poter avere il privilegio di offrire a queste persone che ci hanno dato la loro fiducia la medesima cura che mettiamo in ogni nostro progetto. Perché aver cura di un individuo, di ogni individualità significa aver cura della sua unicità e del suo potenziale. Un sentito grazie, alle comunità di Muccia, San Ginesio e Pieve Torina per dimostrare il grande cuore delle Marche anche qui, in queste zone dove ancora il sisma Centro Italia 2016 fa sentire il suo peso" conclude Biancalani.
(Credit foto: Giacomo Moresi)
Tre blocchi adiacenti, tre “scatole della scienza” utilmente funzionali alle attività scolastiche e laboratoriali, sportive e ludico-creative anche all’aperto, progettate su di una superficie complessiva di oltre 2.800 metri quadrati. Una struttura moderna, dotata di un impianto fotovoltaico da 40 kWp, antisismica, certificata in classe IV “costruzioni con funzioni pubbliche o strategiche”.
È in sintesi il progetto di ricostruzione del nuovo IPSIA “R. FRAU” nella sede dell’antico borgo medioevale di San Ginesio che vedrà la realizzazione di un complesso scolastico progettato e sviluppato secondo le linee guida del team di esperti della Fondazione Andrea Bocelli di concerto con gli Uffici del Commissario per la Ricostruzione post Sisma per l’Italia Centrale che l’ha direttamente investita del ruolo di progettista e project manager. L'obiettivo è di realizzarla in 330 giorni
L’iniziativa, che segue la realizzazione di altri tre progetti analoghi che la Fondazione del celebre tenore italiano ha promosso e realizzato nel Centro Italia all’indomani dei tragici eventi sismici del 2016, è stata illustrata, anche attraverso la condivisione del rendering del progetto, nell'Auditorium Sant’Agostino di San Ginesio, in un momento di condivisione anche con la cittadinanza che è stata invitata a partecipare.
Una data simbolica, quella del 21 marzo, primo giorno di inizio della primavera, a testimoniare la volontà di rinascita, di voler riportare anche in questi luoghi fiducia e speranza e, soprattutto, l’opportunità di poter coltivare i giovani talenti di un territorio tradizionalmente polo e riferimento per l’industria manifatturiera italiana.
“Possiamo affermare che oggi è davvero l’inizio di una nuova primavera per San Ginesio visto il momento che stiamo condividendo tutti insieme, ha affermato il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco. Sento la necessità prima di tutto di rivolgere un ringraziamento speciale al Commissario Straordinario per la ricostruzione, Giovanni Legnini perché per merito della sua determinazione, competenza e impegno profuso è stato capace di dedicarci un’Ordinanza Speciale che finalmente ha sbloccato una gravissima situazione che ci ha tenuti fermi per troppo tempo.
Poi non saprei davvero come esprimere la gratitudine e l’affetto che mi lega alla Fondazione Andrea Bocelli e ai cari amici Laura Biancalani, Direttore Generale ABF, e all’Ingegner Paolo Bianchi con i quali da subito si è instaurato un rapporto di stima, amicizia e reciproca collaborazione".
"La professionalità del team messo a disposizione dalla ABF per la realizzazione del progetto consentirà a San Ginesio di avere una scuola altamente innovativa ed unica nel suo genere, rendendo il borgo attrattivo in ambito provinciale, regionale ma anche oltre".
"Questi sono i veri tasselli che ci fanno avere la visione futura, ma concreta, per la rinascita del nostro territorio da un punto di vista sociale, economico e culturale: la nuova sede dell’Ipsia per come è stata concepita, attirerà tanti nuovi studenti che ridaranno vitalità al borgo e potranno ripopolarlo a tempo pieno anche grazie all’istituzione di un Convitto.
"Inoltre, una riorganizzazione dei servizi con alla base una forte condivisione di tutti i principali attori coinvolti potrà creare una scuola forte in grado di incidere in maniera decisiva sul futuro delle nostre comunità. Un ultimo ringraziamento vorrei rivolgerlo a tutto il personale dell’ufficio tecnico comunale e ai ginesini per la tanta pazienza che hanno dovuto metterci dopo periodi davvero difficili”
“San Ginesio ha scelto di aderire alla procedura semplificata andando a redigere un accordo quadro che vede nell’istituzione pubblica e in quella privata della Fondazione Andrea Bocelli la costituzione di partner di progetto, con ruoli ben definiti e altrettanto condivisi.” – così interviene il Commissario Straordinario Legnini in collegamento telefonico che esprime soddisfazione per l’iniziativa che auspica possa essere esempio per ulteriori interventi –
“E mi unisco quindi al plauso della platea che ho sentito e che mi rende confidente nelle scelte fatte. La comunità tutta e soprattutto gli studenti e gli insegnanti auspico sapranno cogliere l’opportunità di poter beneficiare di una struttura che sono certo diventerà punto di riferimento del territorio e fucina di talenti”. Presenti all’iniziativa anche l’Ingegner Paolo Bianchi, responsabile dei progetti di costruzione ABF, l’architetto Massimo Alvisi dello studio Alvisi Kirimoto, la dirigente scolastica Ida Cimmino e il referente progetti educativi ABF Serafino Carli.
“Il progetto didattico dell’IPSIA Renzo Frau negli ultimi tre anni ha avuto come obiettivo fondante quello di realizzare la riforma, concretizzandosi come “scuola territoriale, dell’innovazione, aperta e concepita come laboratorio di ricerca, sperimentazione ed innovazione”, ha proseguito la dirigente scolastica Ida Cimmino.
"In quest’ottica, accanto all’apertura di proficui canali comunicativi con le Istituzioni, le Università e le realtà produttive del territorio, si è puntato sull’innesto nella didattica della metodologia della sperimentazione e della ricerca, proponendosi come di punto di riferimento per progetti ed azioni volte alla crescita del territorio sotto il profilo economico e sociale".
"La splendida struttura progettata dall’ ABF Foundation rappresenta il lungo ideale di realizzazione di un progetto didattico ambizioso, già avviato. Spazi fisici stimolanti e laboratori all’avanguardia consentiranno di promuovere la formazione professionale non solo come risposta dinamica e flessibile alle esigenze formative del territorio, ma anche come percorso personalizzato che consente ad ogni studente di esprimere al meglio le proprie potenzialità e di introdursi nella realtà lavorativa, o di proseguire la formazione, fornito di un sapere agile e forte e di competenze solide. Un passo importante anche per l’avvio di una riflessione sul futuro assetto della scuola sul territorio e sulle azioni necessarie per allargare quanto più possibile il bacino di utenza, anche studiando con attenzione il piano dei trasporti".
“In coerenza con la nostra missione di empowering people and communities – afferma Laura Biancalani, Direttore Generale della ABF –“crediamo fermamente, e per questo promuoviamo con convinzione, il ruolo fondamentale che gli ambienti e i contesti didattico-educativi possono svolgere nei processi di crescita e di sviluppo delle comunità, ancor più se svantaggiate. Poter dar, dunque, un contributo concreto e un futuro migliore ad una comunità straordinaria come quella di San Ginesio ci rende particolarmente orgogliosi”.
“Siamo pertanto profondamente grati, oltre che ai nostri sostenitori e al nostro team tecnico, alle autorità locali ed in particolare al Sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco e al Commissario Straordinario Giovanni Legnini per averci dato questa fiducia, una fiducia che si rinnova sull’intero territorio marchigiano a noi tanto caro”.
Ed è proprio nell’ambito di questo speciale rapporto di vicinanza e progettualità nel quale nascono e si sviluppano i progetti ABF che affonda le sue radici anche il progetto di accoglienza ed inserimento delle famiglie ucraine (23 tra mamme e bambini) arrivati nel fine settimana: case e spazi da abitare, le scuole ABF sono sempre pronte ad accogliere nuovi studenti e ad attivare un sistema di supporto psicologico e culturale nell’ambito di un intervento con il quale ancora una volta la Fondazione confida di dare il suo contributo per un futuro di Pace ed opportunità.
La signora Adele Rapagnani, detta “Lina”, classe 1918, ha raggiunto la veneranda età di 104 anni. A festeggiare la ultracentenaria “nonnina” della città di San Ginesio non è voluto mancare il sindaco Giuliano Ciabocco che, accompagnato dagli assessori Mari, Alessandrini e dal Consigliere Paletti, ha voluto consegnarle un omaggio floreale a ricordo di questo “speciale” compleanno.
Nonna Lina, come in tanti la chiamano, ancora così lucida, energica e quando è necessario anche autoritaria, è davvero l’esempio tangibile di una vita vissuta nel rispetto dei più alti valori osservanti la famiglia. Sempre circondata dall’amore del figlio Filippo, della nuora Maria, dei nipoti e pronipoti, oggi a far parte della famiglia ritroviamo anche Ilenia, di Kiev, alla quale si collega una straordinaria storia di solidarietà, oggi più che mai attuale.
Correva l’anno 1991 quando Lina insieme a suo figlio Filippo e alla nuora Maria decisero di adottare, subito dopo la drammatica esplosione di Chernobyl due gemellini e il loro fratello maggiore Sergej, orfani di madre e padre, per accoglierli a San Ginesio e dare loro la possibilità di poter vivere una vita migliore immersa nel calore familiare.
E così fu per i tre fratellini che nel frattempo crebbero e grazie all’aiuto ricevuto, furono in grado di costruirsi una loro vita senza mai dimenticare la loro famiglia italiana che tanto li ha amati e sostenuti.
Oggi Ilenia, moglie di Sergej, è potuta scappare dagli orrori della guerra per raggiungere Lina e tutta la sua famiglia mentre purtroppo il marito, pilota militare, è stato costretto a rimanere al fronte.
Oggi grazie a nonna Lina il volto di Ilenia appare disteso ed è riuscita a strapparle anche qualche sorriso ricordando i tanti aneddoti vissuti nel corso dei suoi anni, prezioso patrimonio di tradizioni, di valori culturali e civili che rappresentano per tutti, giovani e meno giovani, un modello di vita da seguire.
L'attore e produttore Simone Riccioni sarà il protagonista di un evento in programma il prossimo venerdì, 18 marzo, all'Auditorium Sant'Agostino di San Ginesio. L'incontro denominato Fuoriclasse è un’azione del progetto "La parola che cura", mirata a rinsaldare il dialogo tra scuola, famiglia e territorio. Gli incontri affrontano tematiche relative al benessere globale della persona, analizzando i bisogni e risorse per elaborare insieme soluzioni per far rete intorno alla crescita e all’educazione dei ragazzi.
Le conversazioni prevedono un momento artistico e performativo che stimoli la riflessione suscitando emozioni e una parte più analitica in cui relatori ed esperti sviluppano temi e dinamiche da vari punti di vista con lo scopo di suscitare un confronto con i genitori.
Dopo aver affrontato a ottobre il tema “La corporeità mancata”, nel prossimo incontro di marzo le parole chiave saranno “Fragilità e Resilienza”. L’incontro è parte del percorso di supporto psicologico e prevenzione al bullismo e cyberbullismo, attivato dalla scuola secondaria di primo grado in collaborazione all’Associazione Glatad Onlus-progetto Stammibene.
Simone Riccioni verrà a presentare l’ultimo lavoro cinematografico che uscirà in anteprima il 24 marzo 2022 al Multiplex Giometti di Tolentino. Il film La ballata dei gusci infranti fa parte del progetto Cine Educando che si pone l’obiettivo di utilizzare lo strumento cinematografico con scopi educativi trattando tematiche sensibili sia dal punto di vista delle giovani generazioni che per gli adulti. Il film in uscita racconta storie segnate dal terremoto, un evento ancora molto forte per il nostro territorio, da cui scaturiscono segni di resilienza.
Gli eventi di Fuoriclasse si rivolgono alle famiglie e agli alunni della scuola secondaria di primo grado e delle classi quinte della scuola primaria. Agli interventi si potrà partecipare in presenza su prenotazione (max 50 posti) e previa presentazione di Green Pass. Per chi non potrà essere presente sarà possibile seguire in diretta streaming tramite link inviato agli indirizzi mail. Agli interventi seguirà un dibattito moderato dalla professoressa Sabrina Giansanti. Coordinamento informatico Katia Calvani, coordinamento tecnico Simona Belli e Andrea Canzonetta. L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di San Ginesio.
Il prefetto di Macerata, Flavio Ferdani, per la prima volta in visita a San Ginesio. Al suo arrivo, intorno alla 10 circa, è stato accolto dal sindaco Giuliano Ciabocco che ha subito voluto deliziarlo con una splendida veduta panoramica, direttamente dalla Terrazza della Sede Municipale, che spazia dal Gran Sasso fino al Monte Conero ricordandogli che lo scorso dicembre San Ginesio è stato insignito del prestigioso riconoscimento di Best Tourism Villages dell’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (UNWTO) .
Successivamente insieme agli altri componenti dell’amministrazione comunale, il sindaco Ciabocco ha colto l’occasione per un proficuo confronto sui temi più importanti del momento quali la ricostruzione, l’emergenza sanitaria da Covid 19, le deroghe per le scuole di montagna e l’accoglienza dei profughi ucraini.
Si è voluto anche fare il punto sulle grandi prospettive che finalmente si stanno aprendo per San Ginesio grazie a una serie di finanziamenti, di varia provenienza, per mezzo dei quali si potrà provvedere alla messa in opera e all’ampliamente di strutture e servizi.
Il primo cittadino ha poi accompagnato il Prefetto in una visita per le vie del borgo, alla scoperta dei belvedere, della sua storia, dei principali monumenti e delle opere d’arte esposte presso la mostra “Hoc Opus – Ritorno alla bellezza” nell’Auditorium di Sant’Agostino dove ha potuto ammirare l’opera simbolo di San Ginesio rappresentata nella iconica Pala della Battaglia tra Ginesini e Fermani.
La visita è poi proseguita nel vicino Oratorio dei Lumi che, al momento, ospita una suggestiva exhibition realizzata dal Centro Internazionale di Studi Gentiliani dal titolo San Ginesio e l’aldilà di Dante. Guida d’eccezione il Presidente Onorario del Centro Internazionale Studi Gentiliani, la dottoressa Pepe Ragoni.
Prima del rientro nel capoluogo il Prefetto è stato accompagnato a visitare l’azienda “Re Norcino” che rappresenta un’assoluta eccellenza del territorio ginesino nell’ambito della norcineria artigianale.
Più di quarantamila euro per rispondere ai bisogni socio educativi dei minori che provengono dalle zone di guerra dell’Ucraina. E’ il primo stanziamento che gli Ambiti Territoriali Sociali delle Unioni Montane di San Severino Marche, Camerino e San Ginesio hanno deciso di elargire a favore di bambini e bambine in fuga che anche la comunità maceratese è pronta ad accogliere.
Faranno parte dei fondi pure quelli destinati alla mediazione linguistica proprio per favorire l’inserimento nelle comunità locali. Poi il coordinamento di altre iniziative nei singoli Comuni delle tre Unioni. Gli Ats, come molte altre realtà che operano sul territorio, non staranno certo a guardare.
“Come sempre accade - afferma il coordinatore degli Ambiti, il dottor Valerio Valeriani - le principali vittime sono le persone più fragili, tra cui i bambini. Essi non solo rischiano di perdere la vita ma stanno vivendo in questa situazione momenti altrettanto drammatici come lo strappo degli affetti, la perdita della propria casa, la perdita del diritto a giocare, quella dell’istruzione insieme alla perdita della crescita nel proprio ambiente".
"Stiamo assistendo, oltre che ad un terribile massacro di civili, anche ad una migrazione grandissima. Come prime misure - spiega ancora Valeriani -, gli Ambiti Sociali hanno pensato a risorse per pagare la retta per l'accesso agli asili nido e alle mense, risorse per poter pagare la possibilità di frequentare un'attività sportiva, per beni di prima necessità, per la messa in sicurezza delle persone".
"Accanto a queste abbiamo considerate anche risorse per la mediazione linguistica culturale, in maniera tale da facilitare appunto l'accoglienza che dovrà essere organizzata anche nei nostri territori. Quest'azione – aggiunge Valeriani - sarà replicata in tutti gli Ambiti delle tre Unioni. È chiaro che poi ci sarà bisogno di tante altre azioni: servirà aprire dei corridoi umanitari, servirà soprattutto che la guerra cessi".
Già condannato continua a commettere reati: arrestato un 60enne. A San Ginesio, i Carabinieri della locale stazione hanno eseguito un ordine di esecuzione di pena detentiva in regime di semilibertà, emessa dalla Procura del capoluogo maceratese, nei confronti di un artigiano 60enne del luogo, già condannato per reati in ambito intrafamigliare nel 2015.
L’uomo dovrà espiare la pena di anni 2 e mesi 6 di reclusione a causa di comportamenti antigiuridici avuti nel tempo, successivamente ai fatti oggetto della condanna, non sono stati concessi dal Tribunale di Sorveglianza le misure dell’affidamento in prova ai servizi sociali.
I Carabinieri, infatti, avevano proceduto al deferimento in stato di libertà del soggetto per lesioni personali, minaccia e violenza privata oltre che per guida in stato di ebbrezza alcolica. Dopo la notifica del provvedimento, il ginesino è stato tradotto presso la casa circondariale di Fermo.
Inoltre i militari dell’aliquota radiomobile della compagnia di Tolentino hanno denunciato ieri in stato di libertà, un giovane 21 enne di Serrapetrona poiché, alla guida della propria autovettura, è risultato positivo all’accertamento alcolemico.
La musica unisce il mondo, oltre la guerra. E' il messaggio che il soprano ucraino Liudmyla Monastyrska e il mezzosoprano russo Ekaterina Gubanova hanno lanciato dal palcoscenico del teatro San Carlo di Napoli con il loro abbraccio al termine dell'ultima replica di Aida lo scorso sabato 26 febbraio dinanzi ad un teatro pieno. Molti spettatori hanno gridato 'Pace!'.
Un gesto dalla forte valenza simbolica quello delle due artiste ed amiche. Gesto che questa sera il mezzo soprano lirico moscovita di 43 anni ha rivissuto in un'intervista rilasciata a Geppi Cucciari, nel corso del programma pre-serale di Rai 3, 'Che succ3de?'. Gubanova, quando è libera da impegni professionali, trascorre il suo tempo a San Ginesio dove risiede suo marito, ed è comparsa in tv collegandosi dal Teatro dell'Opera di Vienna, poco prima del suo debutto.
"Volevamo fare qualcosa che potesse esprimere il nostro punto di vista più di mille parole - racconta -. È stato molto emozionante, in quel momento sul palco il mio cuore voleva uscire dal petto. Io e Liudmyla abbiamo cantato diverse volte insieme, siamo amiche. Se noi artiste riusciremo a ispirare le persone a pensare più con anima e cuore, meno per politica e soldi, avremo raggiunto qualcosa". Ekaterina ha concluso l'intervista lanciando il proprio messaggio di pace proprio sulle note dell'Aida. Qui il video dell'intervista completa
(Foto di Aliaksei Zuyeu)
Tentata rapina pluriaggravata a San Ginesio: due uomini sottoposti alla misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Sono indagati per tentata rapina pluriaggravata in concorso i due uomini tratti in arresto nella mattinata di oggi dai carabinieri, in esecuzione della misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Macerata.
Il fatto si è verificato in San Ginesio e risale allo scorso 29 ottobre, quando uno dei correi si era introdotto clandestinamente all’interno di una privata abitazione; il complice, visto che l’anziano proprietario stava per rientrare in casa, ha tentato di ostacolargli l’accesso cercando di trattenerlo a parlare all’esterno, con delle banali scuse.
Ma la vittima non si è fatta ingannare e, avvicinandosi, ha notato la presenza in casa di un estraneo che rovistava tra le sue cose. A questo punto l'anziano ha compreso la situazione e ha cominciato a chiamare a gran voce i parenti sperando di indurre i due uomini a cessare l’azione criminosa.
Effettivamente, a questo punto, i complici si sono rapidamente allontanati e hanno raggiunto l’autovettura, parcheggiata ai confini della proprietà. Il solerte proprietario li ha però seguiti, annotando su un foglietto il numero di targa del mezzo. Accortisi del fatto, i due sono riscesi dall’auto, hanno immobilizzato le braccia della vittima e gli hanno preso dalla tasca il biglietto, per poi allontanarsi a forte velocità.
Il malcapitato si è quindi rivolto ai carabinieri della Stazione di San Ginesio, ai quali ha puntualmente fornito il numero di targa, ormai memorizzato. Ha quindi sporto denuncia per la tentata rapina. Le successive attività informative svolte dai carabinieri nel territorio, oltre che nella limitrofa regione Umbria, hanno consentito di ipotizzare che gli attori della vicenda fossero due stranieri domiciliati nell’hinterland perugino che hanno talvolta in uso proprio l’autovettura individuata, una Opel Adam, intestata a un terzo.
I primi di gennaio, in località Piaggiole di Camerino, un cittadino del posto, che abita in zona isolata, ha notato una Opel Corsa che aveva affiancato la sua auto, parcheggiata davanti al cancello di casa. Anche in questa circostanza il proprietario si è avvicinato e ha visto un uomo seduto sul sedile della sua auto, mentre l’altro era rimasto alla guida della Opel.
Come avvenuto a San Ginesio, uno dei correi ha tentato di addurre una scusa, ovvero che era interessato alla vendita dell’auto della vittima, per poi allontanarsi rapidamente con il complice, lasciando il cruscotto aperto, da cui aveva estratto e rovistato un portafoglio. Il proprietario dell’auto, annotata la targa, si è recato a sporgere denuncia dai carabinieri della Stazione di Pioraco.
Un episodio simile si è verificato il giorno successivo in località Ormagnano di Seppio e sempre in zona isolata. Una signora, nel fare rientro a casa, ha notato un’auto con un uomo alla guida, ferma nei pressi del garage della propria abitazione, mentre un altro soggetto tentava di introdursi in casa da una scalinata antistante la porta di ingresso del primo piano.
Contestualmente la donna ha visto che il garage era stato aperto e all’interno, per terra, era stato lasciato un borsone. Anche in questo caso il giovane, addotta rapidamente una scusa per la propria presenza, è risalito nell’auto e si è allontanato con il complice.
Gli accertamenti svolti, anche mediante individuazione fotografica, dai carabinieri della Stazione di Pioraco, hanno consentito di addivenire all’individuazione di uno dei responsabili dei due tentati furti aggravati, correo anche nella tentata rapina verificatasi in San Ginesio.
Il Pubblico Ministero titolare delle indagini, sulla base degli elementi portati alla sua attenzione con le informative di reato, ha richiesto al competente GIP del Tribunale di Macerata, misure cautelari nei confronti degli indagati, a fronte del concreto pericolo di reiterazione delle condotte, caratterizzate da un collaudato modus operandi, connotato anche dalla scelta di vittime fragili e zone isolate per la commissione dei reati.
In data odierna i Carabinieri di Tolentino e Camerino, con la collaborazione dei colleghi della Compagnia di Perugia, hanno dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, nei confronti di entrambi i soggetti, rintracciati presso un domicilio alla periferia del capoluogo umbro.
A seguito di perquisizione, in casa e nel garage, sono stati individuati e posti sotto sequestro, numerosi attrezzi da scasso, una cospicua somma di denaro in contanti, oltre a vario materiale (biciclette, frullini, pompe idrovore, trapani, tagliasiepi, motoseghe, saldatrici, batterie etc) ritenuto provento di furto. I due uomini saranno pertanto deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione.
Un piano di finanziamenti di circa 40 milioni di euro, riferiti esclusivamente al 2021, distribuiti su tutto il territorio comunale provenienti dal PNRR (Piano Nazionale Recupero e Resilienza), dal CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo) dal MIUR, MIT, Regione Marche e dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini: sono queste le risorse che daranno un sostegno concreto alla ripartenza del borgo.
Con le ordinanze n. 6, 7 e 8 del 31 dicembre 2021 per l’attuazione degli interventi del Piano complementare nei territori colpiti dal sisma 2009-2016 (ossia fondi stanziati dal Governo che vanno ad integrare e completare gli interventi ritenuti validi per la ripartenza previsti dal PNRR), a San Ginesio sono stati assegnati 3.770.000,00 euro che prevedono diverse progettualità legate all’Ex Convento dei Cappuccini in Albergo diffuso e Bike Station; il rifacimento della Strada Comunale San Savino; riqualificazione centro storico e di Passo San Ginesio con nuove pavimentazioni, arredi e servizi.
Con il CIS, invece, San Ginesio è il Comune Capofila del Progetto “S.N.C.: Storia, Natura e Cultura nei Borghi e Vallate del Fiastra” (Delibera CIPESS del 3 novembre 2021 Fondo sviluppo coesione 2021-2027) per 9.180.000,00 euro e destinatario al momento di oltre 5 mln di euro di cui 3,4 mln per la realizzazione del “Parco lineare Pubblico” che va a ridisegnare e ad abbellire tutto lo spazio intorno alla cinta muraria a cui vanno ad aggiungersi ulteriori 800.000,00 euro da parte del Ministero dei Trasporti per l’adeguamento sismico della “Strada Panoramica”.
Un ulteriore contributo del MIT di 150.000,00 euro ha reso possibile la copertura di tutte le spese relative alla progettazione sia del “Parco lineare Pubblico” che della “Strada Panoramica”. Sempre grazie ai fondi CIS si provvederà all’ampliamento e sistemazione degli impianti sportivi dello Stadio “M. Corridoni”, al rifacimento della strada vicinale Cerreto-Salino e all’acquisto dell’Albergo Centrale in Piazza A. Gentili che, insieme alla sistemazione dell’“Ex Convento dei Cappuccini” (come da ordinanza n. 8), sarà fondamentale per il rilancio turistico del borgo grazie un’offerta ricettiva di qualità. Una parte molto consistente dei finanziamenti sarà destinata al “Progetto Scuole”, altro asset strategico per la ripresa del borgo.
Ai fondi dell’Ordinanza Speciale n° 9 del 29/05/2021 (Lotti A, B e C) da 20.905.376,73 euro i cui lavori dei lotti A e B partiranno entro metà anno, mentre il lotto C è già realizzato, si aggiungono 500.000,00 euro per la messa in sicurezza, l’adeguamento sismico, la ventilazione meccanica controllata nelle aule e negli altri spazi e la sostituzione delle persiane destinati agli altri plessi scolastici del Comune i cui lavori possono definirsi conclusi.
Ulteriori risorse ottenute saranno destinate per importantissimi progetti legati all’edilizia scolastica per importi complessivi di circa 4.651.000,00 euro che prevedono: la Realizzazione del Polo per l’Infanzia 0-6 anni presso l’Agrinido di Vallato; l’adeguamento sismico della Scuola “D. e F. Costantini” di Passo San Ginesio; la realizzazione degli spogliatoi della Struttura Geodetica e dell’edificio strategico per la delocalizzazione temporanea dei laboratori scolastici dell’IPSIA sempre a Passo San Ginesio.
Massima attenzione è stata posta anche alla riqualificazione della viabilità rurale: un investimento di 2 mln di euro con i fondi di varia provenienza permetterà la sistemazione di buona parte delle strade comunali e vicinali su tutto il territorio, così come per località Collina, sono stati assegnati 80.500,00 euro per la manutenzione straordinaria del ponte, al fine di tutelare la sicurezza dei veicoli e dei pedoni.
Non mancano i contributi presi per il miglioramento degli impianti sportivi: 975.000,00 euro per la messa in sicurezza della pista di atletica, l’ampliamento e sistemazione degli impianti e la progettazione del rischio idrogeologico dello stadio “M. Corridoni”. Inoltre, ulteriori 500.000,00 euro andranno ad integrare quanto già assegnato dal CIS per la realizzazione di piste ciclabili (San Liberato–Rocca Colonnalta; Cerqueto–Molinaccio; Macchie-San Savino).
Ai tanti finanziamenti ottenuti, si aggiunge anche la generosità di qualche ginesino che sta apprezzando il “piano della bellezza” già operativo: al contributo di oltre 120.000,00 euro (fondi del GAL SIBILLA e cofinanziamento del Comune) si aggiunge una corposa donazione che consentirà di riqualificare e abbellire il “Campo del Palio”, così da offrire al visitatore una bellissima cartolina all’ingresso del centro storico. Sono questi i progetti più significativi già finanziati e prossimi all’avvio che faranno di San Ginesio il luogo ideale del well being, ossia dove poter vivere bene.
I Carabinieri di San Ginesio hanno denunciato un uomo che si è allontanato arbitrariamente dalla propria abitazione nonostante fosse in quarantena per riscontrata positività al Covid-19. In barba all’obbligo di permanere nell’abitazione indicata, l’uomo, come confermato dagli accertamenti svolti dai militari, si era allontanato a seguito di una discussione in famiglia (per cui i carabinieri erano intervenuti). L’uomo è stato denunciato per la violazione dell’art. 260 Testo Unico Leggi Sanitarie.
A San Severino Marche, inoltre, i Carabinieri della Compagnia di Tolentino hanno fermato una 27enne. La giovane è risultata alla guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico di 1,5. Per lei è scattata la denuncia, con il ritiro della patente di guida. Un uomo di 46 anni, inoltre, è stato sottoposto a sanzione amministrativa sempre per la normativa connessa alla guida sotto l’influenza dell’alcool, poiché controllato nella notte alla guida con un tasso di 0,65.
Rissa, danneggiamenti e porto abusivo di oggetti atti ad offendere: emessi due avvisi orali e un Daspo urbano per un uomo arrestato il 2 dicembre scorso. Durante la scorsa estate e in particolare nel mese di luglio, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tolentino avevano individuato i giovani che, per futili motivi, avevano scatenato una rissa ad Urbisaglia e che, all’arrivo dei militari, si erano dati alla fuga. La successiva ricostruzione aveva consentito di capire che si trattava in particolare di sei ragazzi che, probabilmente per motivi sentimentali, avevano iniziato a litigare, fino a venire alle mani.
Per uno di loro i militari hanno chiesto al Questore di Macerata l’avviso orale, con la finalità di invitare il giovane, residente proprio ad Urbisaglia, a cambiare tenore di vita, per evitare di incappare in misure più gravose. Sono state plurime infatti nel tempo le condotte illecite contestate al ragazzo, segnalato alla Prefettura per uso di sostanze stupefacenti dalla Stazione di Urbisaglia, poi denunciato per detenzione ai fini di spaccio dai carabinieri di Macerata, sanzionato per violazioni della normativa connessa alla diffusione del covid-19 etc. Dall’istruttoria effettuata è scaturita la misura di prevenzione dell’avviso orale, notificata dai carabinieri nel fine settimana.
Ad analoga misura di prevenzione è stato sottoposto un uomo di San Ginesio, sempre per le numerose condotte antigiuridiche rilevate dai Carabinieri nel corso degli anni: dalla guida in stato di ebbrezza ai reati contro la persona anche perpetrati in ambito familiare, rapina, resistenza a pubblico ufficiale, guida in stato di ebbrezza, danneggiamento aggravato, violazione di domicilio.
L’uomo ha dimostrato nel tempo una pericolosità costante, destando, con i propri comportamenti, allarme sociale nella locale popolazione. Da ultimo i carabinieri di San Ginesio, nello scorso mese di novembre lo avevano denunciato perché, per futili motivi, a seguito di un banale alterco tra conducenti di autoveicoli, aveva accostato lungo strada, invitando l’altro automobilista ad accostare a sua volta. A questo punto, sceso dal proprio mezzo, aveva raggiunto l’altra auto, colpendola inaspettatamente con una spranga di ferro al parafango anteriore, per poi allontanarsi e darsi alla fuga. Le successive attività dei Carabinieri avevano consentito in seguito di rintracciare l’autore del gesto e di sequestrare la spranga. L’uomo era stato pertanto denunciato per danneggiamento e porto di strumenti atti ad offendere.
Anche per lui è pertanto stato richiesto l’avviso orale, notificato in data 18 gennaio, misura che, a fronte di nuove condotte antigiuridiche, può comportare la sottoposizione a misure molto più afflittive. Il Questore ha concesso il daspo urbano nei confronti dell’uomo, classe 86, di Caldarola, arrestato dai carabinieri la sera del 1^ dicembre scorso (leggi qui). L’uomo era finito in manette dopo aver creato turbative all’ordine pubblico all’interno di un bar di Tolentino, dove aveva colpito il proprietario e una dipendente per futili motivi. Aveva poi fatto resistenza attiva, lesioni aggravate, rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale e oltraggio nei confronti dei carabinieri intervenuti.
In questo caso i carabinieri hanno svolto l’istruttoria che ha portato all’applicazione della misura introdotta nel 2017 per “la prevenzione di disordini negli esercizi pubblici e nei locali di pubblico intrattenimento” con un giudizio prognostico in merito alla pericolosità sociale dimostrata dal soggetto sottoposto. Considerati i precedenti di polizia per reati contro la persona, in materia di stupefacenti e contro il patrimonio, oltre all’allarme sociale causato con la recente condotta, all’uomo è stato pertanto vietato l’accesso al bar e a due ristoranti/pizzerie di Tolentino, oltre che nelle immediate vicinanze degli stessi, per la durata di un anno.
Giro di spaccio in provincia: nei guai due pusher ventenni.
Nella mattinata di ieri, i poliziotti della Squadra Mobile di Macerata, diretti dal Commissario Capo Matteo Luconi, hanno eseguito l’ordinanza a firma del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Macerata dr. Domenico Potetti, che applica la misura cautelare dell’obbligo di firma a due italiani, poco più che ventenni, residenti a Macerata (B. D. e G. L. sono le loro iniziali), in quanto entrambi gravemente indiziati di spaccio di sostanze stupefacenti.
Le indagini, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno messo in luce un giro di spaccio di droga al dettaglio, in Macerata e San Ginesio, che tra il 2019 e il 2021 ha fruttato più di 30 mila euro di profitto. In particolare, 500 sono le cessioni accertate, per un totale di 1 kg, tra hashish e marijuana, e di quasi mezzo kg di cocaina.
Completamente ubriaca, si schianta con l’auto: nei guai una donna. Continuano i controlli dei carabinieri in tutto il territorio della Compagnia, sia per il rispetto delle normative finalizzate a prevenire la diffusione del covid-19, sia per la prevenzione dei furti durante le festività.
Nell’ambito della circolazione stradale i carabinieri di San Ginesio hanno denunciato una donna che, corso tarda serata, è fuoriuscita con la macchina dalla sede stradale, andando a collidere contro un manufatto in cemento. Il successivo controllo con etilometro ha dato esito positivo, attestando un tasso alcolemico oltre la soglia penale. Ciò ha comportato il sequestro del veicolo e il ritiro della patente di guida.
Furti, risse, mancato rispetto delle norme anti-Covid e somministrazione di alcolici ai minorenni: chiude per 5 giorni la discoteca “Mirage” di San Ginesio. A disporlo è stato il Questore di Macerata Vincenzo Trombadore, a seguito delle numerose criticità riscontrate nel locale dai carabinieri di San Ginesio.
A seguito degli ultimi controlli effettuati durante la festività dell’Immacolata, i militari hanno accertato la presenza di due dipendenti che servivano bevande al bancone senza indossare le mascherine. Altri due giovani avventori sono stati multati per lo stesso motivo, mentre un terzo ragazzo è stato sanzionato per essere entrato nel locale utilizzando il green pass di un amico. Intorno alle due di notte, un altro giovane è stato multato per ubriachezza molesta.
I carabinieri, presenti nella discoteca sia in abiti civili che in uniforme, hanno anche documentato la somministrazione di bevande alcoliche ad un minore di 16 anni, atto che comporta responsabilità di carattere penale, e la cessione di alcolici a due minori di età compresa tra i 16 e i 18 anni. Purtroppo quelli riscontrati nella nottata dell'8 dicembre non sono stati gli unici episodi di scarso rispetto delle regole rilevati dai militari all’interno e all’esterno della discoteca.
Già il 28 novembre, nel corso della notte, le pattuglie dei carabinieri di Sarnano e dell’Aliquota Radiomobile di Tolentino erano state inviate dalla centrale operativa presso il distretto sanitario di Passo Sant’Angelo dove si erano presentati due giovani. I due ragazzi hanno confidato ai militari intervenuti che, mentre si trovavano all’interno del locale, erano stati aggrediti da due coetanei senza alcun motivo.
Prima una spallata poi, alla richiesta di spiegazioni, è nata una pesante diatriba a seguito della quale uno dei due giovani è stato colpito con un pugno in faccia. Gli aggressori, approfittando della calca presente all’interno del locale, si sarebbero poi allontanati. Durante la stessa sera, un altro giovane, mentre ballava al centro della pista, è stato colpito da due persone che, forse anche a causa dell’alcol assunto in notevole quantità, non ha saputo meglio indicare.
Tra i disagi connessi anche la presenza, rilevata dai carabinieri in più occasioni, di giovani che, in maniera del tutto indisciplinata, impegnavano la sede stradale della provinciale 78, adiacente al locale costituendo, tra l’altro, anche pericolo per la circolazione stradale.
Analoghe situazioni di degrado e pericolo sono state rilevate anche nelle aree di parcheggio poste nelle vicinanze della discoteca, dove costantemente si trovano frammenti di bottiglie di alcolici rotte (perlopiù di birra, vino e liquori) e schiamazzi continui, che comportano il disturbo del sonno dei residenti. Infine, presso la Stazione carabinieri di San Ginesio, sono state sporte denunce per il furto di zaini e giubbotti avvenuti all’interno del locale.
In occasione della “Settimana della Cucina Italiana nel Mondo”, il Comune di San Ginesio rappresentato da Giuliano Ciabocco nel duplice ruolo di Sindaco e Vicepresidente dell’Associazione Paesi Bandiera Arancione è stato protagonista all’evento tenutosi lunedì 13 dicembre nelle bellissima location dello Yacht Club del Principato di Monaco.
Lo straordinario successo della serata è stato il frutto di un proficuo lavoro di squadra iniziato qualche mese fa grazie al Presidente delle Bandiere Arancioni, Fulvio Gazzola, Sindaco di Dolceacqua e all’Ambasciatore d'Italia presso il Principato Monaco, Giulio Alaimo. In questa specifica occasione dedicata alle peculiarità enogastronomiche non potevano mancare le eccellenze di un territorio ricco come quello dei Monti Azzurri rappresentato dal Presidente dell’Unione Montana, Giampiero Feliciotti e dai Sindaci e delegati dei vari comuni.
Circa duecento ospiti dell’Ambasciata sono stati deliziati da un ricco menù preparato dallo Chef Giuseppe Giustozzi con piatti tipici delle nostra tradizione: ciauscolo, galantina di cappone, olive ascolane, goletta di mercatello, polentone, tagliatelle al tartufo nero, coniglio, il tutto accompagnato da ottimi vini locali.
Erano presenti la più alte cariche politiche, istituzionali, religiose ed economiche della società monegasca tra cui il Segretario di stato, Jacques Boisson in rappresentanza del Principe Alberto, l’Arcivescovo di Monaco, Dominique-Marie Davide, il Ministro della Salute, Didier Gamerdinger, la Direttrice degli Affari Culturali, Françoise Gamerdinger, il Ministro degli Affari Esteri, Laurent Anselmi, il Sindaco di Beausoleil (regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra), Gérard Spinelli, l’Assessore del Comune di Monaco, Jacques Pastor, il Direttore della Camera di Commercio di Nizza, Agostino Pesce, il Presidente del Monaco Economic Board, Michel Dotta, Lady Monika Bacardi, imprenditrice e produttrice cinematografica nonché consorte di Luis Bacardi, discendente del fondatore dell’omonima azienda e tanti altri importanti stakeholder del mondo produttivo che hanno dato segnali di forte interesse verso la nostra regione.
Nel corso della serata, tra i vari interventi che si sono succeduti l’Ambasciatore ha voluto ricordare il prestigioso riconoscimento ottenuto recentemente da San Ginesio quale “Best Tourism Village 2021”, unico comune rappresentare l’Italia, da parte dall’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (UNWTO), simbolo di bellezza e rinascita dopo il sisma del 2016 che lo ha visto tra i luoghi più colpiti della provincia di macerata.
Il Sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, ha colto l’occasione per ringraziare pubblicamente il Presidente delle Bandiere Arancioni Gazzola e l’Ambasciatore Alaimo per aver dato una così importante occasione a un territorio ricco di eccellenze e di cultura che solo facendo rete potrà farsi conoscere e apprezzare del mondo intero.
Insieme al Sindaco Ciabocco e al Presidente Feliciotti, hanno fatto parte della delegazione il Sindaco di Monte San Martino, Matteo Pompei, il Sindaco di Colmurano, Mirco Mari, il Sindaco di Cessapolombo, Giuseppina Feliciotti, l’Assessore all’Istruzione del Comune di San Ginesio, Maria Alessandrini, i consiglieri dei Comuni di Gualdo e Caldarola, Giovanni Ciarlantini e Monia Batassa che nel corso della loro visita nel Principato sono stati dal Sindaco di Monaco Georges Marsan e dall’Assessore Jacques Pastor.
Servizi straordinari del territorio sono stati disposti dal prefetto Flavio Ferdani in occasione della festa dell'Immacolata, per verificare il rispetto del decreto Super green pass: sono state complessivamente controllate 888 persone e 135 esercizi commerciali.
A Tolentino, i carabinieri hanno sanzionato sei persone, sprovviste di mascherina, all'interno di vari locali. A Caldarola è stata, invece, disposta la chiusura preventiva di 5 giorni per un esercizio pubblico, all'interno del quale il personale era al lavoro sprovvisto di dispositivi di protezione individuale. Inoltre, il locale non rispettava gli adempimenti previsti dalla normativa vigente: le igienizzazioni giornaliere non erano state registrate così come era assente il sistema di misurazione della temperatura ai dipendenti.
All'interno di un'attività commerciale di San Ginesio è stato, inoltre, sorpreso - e conseguentemente multato - un giovane sprovvisto di "certificazione verde rinforzata". Il titolare della stessa attività è stato denunciato per aver somministrato alcolici a minorenni. Nel comune di Macerata, infine, quattro persone sono state denunciate per guida in stato di ebbrezza alcolica, mentre altri due soggetti, tra cui un minorenne, sono stati deferiti per ubriachezza molesta.
Nella cornice dei nuovi uffici della Fondazione Bocelli si è svolto nel pomeriggio un incontro tra il sindaco Giuliano Ciabocco, una delegazione del Comune di San Ginesio ed il team ABF a celebrare la firma, ai rogiti del notaio Alberto Zetti, della donazione della progettazione e della esecuzione dei lavori per la ricostruzione dell’IPsiaRenzo Frau. La firma della donazione sigla così l’avvio della parte operativa del progetto.
“È una grandissima soddisfazione e credo il coronamento di un sogno personale e di tutta la comunità ginesina, essere oggi qui a Firenze per la firma della donazione del progetto e della direzione lavori da parte di ABF a favore del Comune di San Ginesio per la ricostruzione del nostro Istituto IPSIA “R. Frau”. La grande generosità della Fondazione Bocelli non si ferma ed anzi affronta nuove sfide con prospettive future sempre più ambiziose che sicuramente renderanno unica l'offerta formativa del nostro Istituto. L'accoglienza che la nostra delegazione ha ricevuto presso la sede della ABF di Firenze e l'incontro con il sindaco Nardella hanno reso ancor più speciale la giornata, segno questo di una vera e sincera vicinanza verso la nostra cittadina” – così Ciabocco, primo cittadino di San Ginesio,
“Un nuovo progetto di ricostruzione, questa volta ancora più sfidante perché da realizzarsi a quattro mani con il Comune ed il Commissario per la Ricostruzione” – dice il direttore generale Laura Biancalani – “L’obiettivo di realizzare in poco tempo una scuola tecnologicamente avanzata che possa contribuire a rilanciare centri vocazionali che formino professionalità utili al tessuto economico italiano fatto di artigiani e piccole medie imprese con alta specializzazione.”
Era il primo settembre 2021 quando la Fondazione annunciava il nuovo progetto di ricostruzione dedicato alle zone del sisma centro-Italia 2016 questa volta nel ruolo speciale di progettista e project manager fortemente voluto dal commissario straordinario per la ricostruzione Legnini come segno di stima e fiducia per quanto già realizzato nelle realtà di Sarnano, Muccia e Camerino in ordine di tempi, strutture e progettualità.
Da allora una ordinanza speciale (la n.28 del 25/10/2021) ha disposto la possibilità che una Fondazione privata possa donare al Comune committente il progetto preliminare, definitivo ed esecutivo oltre a essere guida nell’esecuzione dei lavori. Grazie ai fondi già raccolti dalla Fondazione tramite iniziative dedicate ed il numero a numerazione solidale 45516 (con il quale fino al 31/12/2021 è ancora possibile donare 2 o 5 euro da mobile e 5 e 10 euro da telefono fisso) ABF avvierà la fase esecutiva dei lavori.
Al tavolo non solo l’atto di donazione ma anche i rendering definitivi della nuova struttura che ospiterà i tanti giovani studenti, ad oggi 100, ma che si auspica, come già avvenuto per le scuole realizzate da ABF che il numero possa crescere incentivato dalle opportunità formative e dagli spazi che le ospiteranno.
Come per gli altri progetti di ricostruzione, la Fondazione ha creato un team multidisciplinare di professionisti, architetti, ingegneri, pedagogisti al fine di realizzare progetti di più ampio respiro, non solo a beneficio degli studenti ma per tutta la comunità; progetti che vanno oltre la costruzione dell’edificio e con cui sviluppare interventi pedagogici innovativi applicabili anche in altri luoghi, tutti allineati con il goal 4.7 dell’agenda 2030 delle Nazioni Uniti: “Education for sustainable development and global citizenship».