San Ginesio
San Ginesio, nuova scuola "Frau": arrivano 3,7 milioni, apertura a settembre 2026
Un passo decisivo verso il ritorno alla normalità per la comunità di San Ginesio. Sono stati trasferiti all'Ufficio Speciale per la Ricostruzione (USR) delle Marche oltre 3,7 milioni di euro (3.736.922,12 euro per l'esattezza) destinati alla realizzazione del "Lotto B" del nuovo polo scolastico. L'intervento riguarda la costruzione dell'Istituto professionale per l'industria e l'artigianato "R. Frau" e della relativa palestra annessa. Grazie a questo stanziamento, il finanziamento dell'opera raggiunge l'80% dell'importo complessivo, pari a oltre 8,3 milioni di euro. Il cantiere, avviato nel 2024, sta procedendo speditamente rispettando il cronoprogramma: l'obiettivo è restituire agli studenti una struttura moderna, sicura e all'avanguardia. Il progetto si distingue per una virtuosa collaborazione che vede protagonista la Andrea Bocelli Foundation al fianco delle istituzioni. "La ricostruzione passa necessariamente dalla scuola - ha sottolineato il commissario straordinario Guido Castelli -. Insieme alla Regione Marche, alla fondazione e al sindaco Ciabocco, stiamo realizzando uno spazio essenziale per la crescita dei giovani, che sono il cuore del rilancio del cratere". Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, che ha annunciato l'imminente conclusione dei lavori. "A settembre i nostri ragazzi potranno finalmente tornare a vivere questa scuola - ha dichiarato il primo cittadino -. Sarà un momento di festa e un'autentica ripartenza per tutta la nostra comunità". (Foto di repertorio)
Viola le regole dell'affidamento in prova: 42enne di San Ginesio arrestato e trasferito in carcere
Si sono riaperte le porte del carcere per un 42enne residente a San Ginesio, arrestato dai carabinieri della locale stazione in esecuzione di un'ordinanza di espiazione di pena detentiva. Il provvedimento, emesso lo scorso 14 aprile dall'Ufficio di Sorveglianza di Macerata, ha disposto la sospensione immediata della misura alternativa di cui l'uomo stava beneficiando. Il 42enne si trovava infatti in regime di affidamento in prova ai servizi sociali, una concessione che gli permetteva di scontare la pena fuori dal penitenziario, a patto di rispettare rigide prescrizioni. Tuttavia, la condotta dell'uomo non è passata inosservata: i militari dell'Arma, durante i consueti controlli di rito e l’attività di vigilanza sul territorio, hanno accertato e segnalato plurime violazioni alle regole imposte dal magistrato. Le irregolarità riscontrate hanno spinto l'autorità giudiziaria a revocare il beneficio, ritenendo necessaria la custodia in una struttura detentiva. Dopo l'arresto e l'espletamento delle formalità burocratiche presso la caserma di San Ginesio, l'uomo è stato trasferito alla casa circondariale di Fermo. Qui resterà a disposizione dei magistrati per l’espiazione della pena residua, mettendo fine al periodo di libertà vigilata.
San Ginesio, rifiuta i lavori di pubblica utilità: 44enne finisce ai domiciliari
Si sono aperte le porte di casa, ma in regime di detenzione, per un 44enne residente a San Ginesio ma originario di San Severino Marche. I carabinieri della locale stazione hanno dato esecuzione a un’ordinanza emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Macerata, che dispone la misura restrittiva a seguito di una complessa vicenda processuale legata al mancato rispetto delle misure di prevenzione. I fatti risalgono al 2023, quando l'uomo si era reso responsabile della violazione degli obblighi della sorveglianza speciale. Per quel reato, l'autorità giudiziaria aveva inizialmente stabilito una pena pecuniaria, poi convertita nella possibilità di svolgere lavori di pubblica utilità, un'alternativa che avrebbe permesso al condannato di evitare la restrizione della libertà personale. Tuttavia, di fronte all'opposizione del 44enne all'esecuzione di tali lavori, il Tribunale non ha potuto far altro che disporre l'ulteriore conversione della pena nella detenzione domiciliare. I militari dell'Arma, dopo aver rintracciato l'uomo e completato le formalità di rito in caserma, lo hanno scortato presso la propria abitazione dove dovrà ora espiare la condanna.
Da Montelupone e San Ginesio al vertice della pasticceria nazionale: tre talenti maceratesi scelti per il simposio "Petra"
La pasticceria della provincia di Macerata sale in cattedra a livello nazionale. Sono tre i professionisti del nostro territorio che hanno preso parte a "Pastry Best", il prestigioso Simposio Tecnico sulla Pasticceria Italiana Contemporanea organizzato da Petra Molino Quaglia. L'evento, tenutosi il 23 e 24 febbraio presso l'Università della Farina di Vighizzolo d’Este (Padova), ha visto la partecipazione di Roberto Bigoni del Bigo’s Lab Bakery di Montelupone, insieme a Claudia Ciarlantini e Marta Moglianesi di Giselle Petite Patisserie di San Ginesio. I tre rappresentanti maceratesi sono stati selezionati per confrontarsi sul tema della "Pasticceria Strategica", un approccio innovativo che mira a superare la semplice esecuzione tecnica per abbracciare una visione integrata del mestiere. Durante la due giorni di lavori, Bigoni, Ciarlantini e Moglianesi hanno partecipato a laboratori e dibattiti volti a ottimizzare l'efficienza dei laboratori, riducendo gli sprechi e valorizzando l'identità del prodotto locale attraverso scelte consapevoli sulla materia prima. Al centro del simposio sono stati posti temi di grande attualità per il settore, come la viennoiserie evoluta, la biscotteria moderna e l'utilizzo di farine naturali prive di additivi. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle nuove tecnologie: i professionisti hanno approfondito l'applicazione dell'intelligenza artificiale nella gestione delle scorte e nella comunicazione digitale, strumenti ormai necessari per liberare tempo creativo e migliorare la qualità operativa. La partecipazione di queste due realtà, il Bigo’s Lab Bakery e Giselle Petite Patisserie, conferma il dinamismo del comparto dolciario della provincia di Macerata, capace di coniugare la tradizione artigianale con le più moderne esigenze di sostenibilità economica e nutrizionale. L'incontro si è concluso con un forte richiamo al fattore umano, sottolineando come, nonostante l'evoluzione tecnologica, siano la sensibilità e la responsabilità del pasticciere a fare la differenza nella creazione di un'identità di gusto unica e non replicabile. Le competenze acquisite durante il simposio dai tre professionisti diventeranno ora strumenti concreti nelle loro attività a Montelupone e San Ginesio, portando sul territorio maceratese le ultime tendenze della pasticceria d'autore italiana.
San Ginesio, operaio ferito al collo con una smerigliatrice: trasportato a Torrette
Infortunio sul lavoro nella tarda mattinata di oggi all’interno di un’azienda agricola di San Ginesio. Un operaio straniero di 31 anni, residente fuori regione e dipendente di una ditta specializzata in impianti fotovoltaici, è rimasto ferito mentre stava eseguendo alcuni interventi. Secondo le prime informazioni, l’uomo avrebbe perso il controllo di una smerigliatrice che stava utilizzando durante i lavori, riportando una ferita al collo. Momenti di forte apprensione tra i presenti: una persona che si trovava sul posto ha immediatamente dato l’allarme. Il giovane è sempre rimasto cosciente. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, dopo aver prestato le prime cure, hanno disposto il trasferimento all’ospedale regionale di Torrette per gli accertamenti e le cure del caso. L’elisoccorso non ha potuto alzarsi in volo a causa della nebbia presente nella zona, motivo per cui il trasporto è avvenuto via terra in ambulanza. Presenti anche i carabinieri delle stazioni di Loro Piceno e San Ginesio. Al lavoro gli ispettori del Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spsal), che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto e verificare il rispetto delle normative in materia di sicurezza. Le condizioni dell’operaio sono al momento al vaglio dei sanitari. (Foto di repertorio)
Guida con patente revocata e fuga dopo incidente: controlli e denunce tra Tolentino e San Ginesio
Sicurezza stradale, contrasto allo spaccio e verifiche amministrative nei luoghi della movida. È questo il bilancio dell’operazione di controllo coordinato del territorio condotta dai militari della Compagnia Carabinieri di Tolentino, con il supporto del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata. Il servizio, che ha visto impegnati 12 militari e 6 pattuglie, si è concentrato sulla prevenzione dei reati contro il patrimonio e sulla vigilanza delle aree di aggregazione giovanile, con particolare attenzione agli esercizi pubblici e ai locali di intrattenimento, tra cui un night club della zona. Sul fronte del contrasto al consumo di sostanze stupefacenti, tre persone – un 30enne algerino, un 38enne egiziano e un 26enne di Pollenza – sono state segnalate alla Prefettura. I militari hanno rinvenuto e sequestrato complessivamente oltre 10 grammi di hashish e alcune dosi di cocaina destinate all’uso personale, trovate all’interno dei locali controllati. Intensificati anche i controlli sulle principali arterie stradali del territorio. A San Ginesio un 39enne campano è stato denunciato per recidiva nella guida con patente già revocata: per lui è scattato anche il fermo amministrativo del veicolo. L’uomo è stato inoltre trovato in possesso di hashish e segnalato come assuntore. A Tolentino, invece, i Carabinieri hanno identificato e sanzionato un 30enne marocchino residente nel Casertano che, dopo aver provocato un tamponamento, si era allontanato senza fornire le proprie generalità. Nel complesso, l’operazione ha portato all’identificazione di 98 persone, all’ispezione di 5 esercizi pubblici e all’elevazione di 2 contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada. L’attività rientra in una più ampia strategia di controllo preventivo disposta dal Comando Provinciale, con l’obiettivo di mantenere elevati standard di sicurezza e prevenire comportamenti illeciti nelle aree a maggiore frequentazione.
San Ginesio, “Rivelazioni sotto il loggiato”: il restauro di due tele diventa racconto pubblico
San Ginesio si conferma un luogo vivo di cultura e partecipazione. Con “Rivelazioni sotto il loggiato”, due tele di ambito seicentesco-settecentesco, riemerse durante i lavori di recupero della Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta, escono dall’ombra della sagrestia, dove erano state ritrovate arrotolate e in condizioni precarie, per intraprendere un percorso di studio e recupero davanti agli occhi della comunità. Le opere, ancora oggetto di approfondimento, mostrano qualità pittorica e interesse storico-artistico tali da rendere significativo il loro recupero. Le prime analisi condotte durante le fasi iniziali del restauro stanno già restituendo elementi utili a delinearne ambito, contesto e possibile attribuzione. L’appuntamento è per venerdì 20 febbraio alle 17.30 al Loggiato dei Lumi, spazio che negli ultimi anni si è affermato come luogo di produzione culturale e di esposizione. Dopo le esperienze dedicate ad Adolfo De Carolis e alla mostra di Cristiana Giacchetti, questo progetto rappresenta un passaggio coerente: non solo mostrare le opere, ma anche far conoscere il lavoro che le riporta alla luce. Durante l’inaugurazione interverranno il sindaco Giuliano Ciabocco, Francesco Massara, arcivescovo di Camerino–San Severino, Silvia Luconi, sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, Tobia Sardellini, presidente del Rotary Club Macerata “Matteo Ricci”, Giovanni Issini, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, Ivan Antognozzi, direttore della Rete Museale Terre d’Appennino, Barbara Mastrocola, direttrice del Museo Diocesano di Camerino, e Alfredo Beleggia, restauratore e direttore tecnico dell’intervento. Saranno condivise anche le prime ipotesi di attribuzione emerse durante le indagini preliminari. La mostra-restauro è promossa dal Comune di San Ginesio, dall’Arcidiocesi di Camerino–San Severino Marche e dal Rotary Club Macerata “Matteo Ricci”. Le opere appartengono alla Collegiata di Santa Maria Assunta e sono sotto la giurisdizione dell’Arcidiocesi, che ne cura l’indagine storico-artistica; il Comune mette a disposizione il Loggiato dei Lumi come sede dell’intervento e spazio espositivo permanente; il Rotary sostiene l’iniziativa nell’ambito delle proprie attività di tutela del patrimonio. Il restauro è finanziato dalla Sardellini Costruzioni, che contribuisce anche con maestranze specializzate, sotto la direzione tecnica di Alfredo Beleggia e la supervisione della Soprintendenza. L’iniziativa rientra nelle attività della Rete Museale Terre d’Appennino, che coinvolge i comuni di San Ginesio, Tolentino e Gualdo, assicurando coordinamento operativo e logistico e inserendo il progetto in un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio culturale dell’area. Aprire al pubblico un restauro significa rendere visibile un processo normalmente nascosto: analisi, puliture, consolidamenti e confronti attributivi. In un territorio ancora segnato dal sisma del 2016, il recupero di opere rimaste a lungo invisibili assume un valore che va oltre l’intervento tecnico: riafferma la centralità dei luoghi della cultura come spazi di conoscenza condivisa e come elementi attivi della ricostruzione civile.
San Ginesio, al via la ricostruzione della Rsa: "Presidio essenziale per le aree interne"
Sono iniziati ufficialmente oggi i lavori di ricostruzione e adeguamento sismico della RSA di San Ginesio, presidio fondamentale per la popolazione delle aree interne. Lesionata dal sisma del 2016, la riapertura rappresenterà un passo decisivo per restituire ai cittadini un servizio indispensabile all’assistenza degli anziani. All’avvio del cantiere erano presenti il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’assessore all’Edilizia sanitaria Francesco Baldelli, l’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro, il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco e il commissario straordinario per la Ricostruzione Guido Castelli. Hanno partecipato anche la senatrice Elena Leonardi, il sottosegretario Silvia Luconi e il consigliere regionale Renzo Marinelli. Il presidente Acquaroli ha sottolineato: "L'avvio di questo cantiere a San Ginesio rappresenta un segno tangibile della ricostruzione che procede e il ripristino un servizio fondamentale per tutto il comprensorio. In un contesto segnato da una popolazione più longeva e dall’aumento delle cronicità, le RSA diventano uno strumento essenziale per garantire una prospettiva futura alle nostre aree interne, permettendo agli anziani di restare legati alle proprie radici. Con un investimento di oltre 7 milioni di euro, non solo riapriamo una struttura danneggiata dal sisma, ma potenziamo la sanità di prossimità con l'obiettivo di decongestionare gli ospedali e i pronto soccorso. Questa opera è parte integrante di una visione complessiva di ripristino dei servizi sui territori, dove si inseriscono anche le Case e gli Ospedali di Comunità. Crediamo in una sanità dove la differenza non la faccia il "dove sei" ma il fatto che che "ci sei”, e il nostro obiettivo è una rete capillare che potenzi il territorio in maniera omogenea garantendo il più possibile la vicinanza e la capacità di risposta". “Non solo curiamo un’altra ferita lasciata dal sisma del 2016 – ha affermato l’assessore Baldelli – ma facciamo molto di più: diamo ad un comprensorio importante un presidio sanitario moderno e capace di rispondere alle esigenze della comunità. Insieme al presidente Acquaroli abbiamo voluto la struttura di San Ginesio nella rete delle strutture strategiche della sanità delle Marche. Grazie alla sinergia con il commissario straordinario Castelli abbiamo reperito fondi importanti per l’intervento, 7,4 milioni di euro, e grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale e del sindaco Giuliano Ciabocco abbiamo disegnato un progetto su misura per le esigenze del territorio. Un esempio perfetto della filiera che funziona. Ora ricostruiamo strutturalmente il presidio secondo standard antisismici elevatissimi che ormai rappresentano la cifra della nostra rivoluzione nell’ edilizia sanitaria delle Marche. E, allo stesso tempo, con il team di architetti e ingegneri della struttura di edilizia sanitaria e ospedaliera portiamo il presidio nel futuro con soluzioni organizzative interne e accorgimenti tecnologici capaci di restituire una qualità delle degenze di tipo alberghiero. Tutto questo con un occhio di riguardo alla storicità ed alla identità della struttura, preservando e valorizzando gli elementi architettonici originali”. "L’avvio di questo cantiere ha una doppia valenza positiva – ha rimarcato l’assessore Calcinaro -: per la comunità di San Ginesio significa riportare servizi essenziali post-sisma in grado di rigenerare l’economia e l’occupazione locale; per il sistema marchigiano rappresenta una risposta necessaria per decongestionare i pronto soccorso e i reparti ospedalieri, offrendo soluzioni specifiche per le cronicità sul territorio. Si tratta di un’opera attesa e funzionale a una nuova visione della sanità territoriale che deve dare risposte concrete ai cittadini". "All'insediamento del Governo Acquaroli disponevamo di soli 45 milioni per 13 opere sanitarie nelle Marche, una cifra insufficiente che ci ha spinto a dare priorità ai progetti più avanzati, come Amandola, Tolentino e Fabriano – ha spiegato il commissario Castelli - garantendo in ogni caso l'integrazione economica necessaria per completare l'opera. Oggi, con l'RSA di San Ginesio, siamo arrivati a un investimento complessivo di 74 milioni; per questa specifica struttura abbiamo stanziato la cifra importante di 7,4 milioni di euro. Le risorse ci sono: la priorità ora è saperle utilizzare bene e con rapidità". Il sindaco Ciabocco, nel ringraziare Regione e struttura commissariale, ha detto: "L'RSA è vitale per San Ginesio, esattamente come lo era negli anni precedenti al sisma. Riavere la disponibilità di queste strutture è una grande soddisfazione perché permette alle persone di restare nel territorio e si inserisce nel quadro della ricostruzione generale — dalle scuole al teatro, fino alle chiese. È il motore e il cuore pulsante necessario affinché la nostra comunità torni a essere importante come lo era prima". L’intervento interessa il complesso sanitario situato all’interno della cerchia muraria di San Ginesio, lungo via Roma, in prossimità della Chiesa di Santa Maria in Vepretis. Il progetto riguarda in particolare i corpi B e C dell’edificio, oggetto di adeguamento e miglioramento sismico, mentre le attività sanitarie ospitate nel corpo A – non interessato dai lavori – continueranno a essere regolarmente garantite durante tutta la fase di cantierizzazione, assicurando la continuità dei servizi di ambulatorio e farmacia che comprendono anche un Punto Salute e la telemedicina. La nuova RSA si svilupperà su una superficie complessiva di circa 2.500 metri quadrati. Il progetto prevede 39 posti letto complessivi, un risultato particolarmente rilevante per un’area montana dove i servizi residenziali per anziani rappresentano un presidio irrinunciabile contro isolamento e spopolamento. La struttura sarà articolata su tre livelli. Il piano terra ospiterà i servizi comuni e le funzioni logistico-organizzative. Il primo piano sarà destinato alla Residenza Protetta per Anziani, con 19 posti letto, oltre ad ambulatori e spazi per la riabilitazione, inclusi box per trattamenti fisioterapici individuali. Il secondo piano accoglierà la Residenza Sanitaria Assistenziale per anziani non autosufficienti, con 20 posti letto, assicurando una risposta ai bisogni delle persone più fragili. Nel corso degli anni l’intervento ha registrato un significativo incremento delle risorse disponibili: dai 5,95 milioni di euro iniziali si è arrivati nel 2024 a un finanziamento complessivo di 7,4 milioni di euro, nell’ambito dei Fondi Sisma. Le maggiori risorse consentiranno di realizzare una struttura più sicura, moderna e funzionale, con la previsione anche di spazi terapeutici esterni, percorsi riabilitativi e soluzioni avanzate per l’accessibilità, con particolare attenzione alle persone ipovedenti.
Arcieri del Medio Chienti, Emma Paoloni conquista due argenti ai Campionati Italiani di Lamezia Terme
Dal 23 al 25 gennaio 2026 al Palasport di Lamezia Terme si è svolta la XXXIX edizione dei Campionati Italiani Pararchery indoor 2026. L'atleta degli Arcieri del Medio Chienti, Emma Paoloni, al suo primo campionato Italiano, ha conquistato ben 2 medaglie d'argento nella categoria Visually Impaired. Emma è residente a San Ginesio e studia al primo anno del liceo linguistico di Macerata. Nelle qualifiche del sabato ottiene un ottimo secondo posto che le vale la medaglia d'argento di classe. A seguire vince lo scontro diretto in semifinale contro il campione italiano uscente 2025 e vola in finale per il titolo assoluto. Nella finalissima dopo una bellissima prestazione cede il passo contro un ottimo Daniele Piran - atleta della nazionale e con un nutrito palmares al suo attivo - portando a casa un'altra bellissima medaglia d'argento assoluta. Una grande soddisfazione per la società di Belforte del Chienti per il risultato di Emma, che ha iniziato a tirare con l'arco solamente nel mese di giugno scorso, dopo aver sostenuto gli esami di terza media. La sua determinazione l'ha portata però ad avere un percorso di crescita molto veloce, grazie al supporto dei tecnici della società, dei suoi genitori e alla sua guida accompagnatore Giacomo Feliziani. Un bellissimo risultato anche per il movimento paralimpico marchigiano che vede una giovane (14 anni) ottenere riconoscimenti a livello nazionale, gareggiando con atleti senior di alta esperienza.
"Tua figlia ha fatto un incidente, ci servono 3mila euro", ma lui non ci casca: incastrato 38enne di Napoli
I carabinieri della stazione di San Ginesio, a seguito di immediata attività investigativa, hanno denunciato all'autorità giudiziaria un cittadino italiano di 38 anni, residente nella provincia di Napoli, per il reato di tentata truffa aggravata ai danni di una persona anziana. Le indagini sono state avviate, tempestivamente, nella giornata di ieri, allorquando, un 86enne ginesino, ha ricevuto una telefonata da parte di un uomo che si è qualificato come "maresciallo dei carabinieri" e che gli ha spiegato che si sarebbe recato, in borghese, presso la sua abitazione, al fine di riscuotere la somma di 3mila euro, suddivisa tra monili in oro e contanti, poiché era stato causato un grave incidente da parte della figlia e che tale somma sarebbe servita per la sua liberazione in quanto al momento era detenuta. L’uomo, tuttavia, a dispetto dell’età, ha compreso immediatamente la situazione e difatti ha messo al corrente dell’episodio la figlia che ha subito allertato i carabinieri della stazione di San Ginesio. A questo punto, i militari hanno raggiunto immediatamente l’abitazione dell’anziano dove hanno riscontrato la presenza di un uomo intento a parlare con il malcapitato, smascherando così il malfattore nel suo tentativo di truffa. A questo punto il cerchio degli accertamenti esperiti si è stretto intorno al truffatore, un 38enne della provincia di Napoli, già noto alle forze dell’ordine che, oltre ad aver guidato con patente revocata da oltre due anni, è stato trovato in possesso di alcuni grammi di hashish, opportunamente sequestrato. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà all'autorità giudiziaria per tentata truffa aggravata e segnalato alla locale Prefettura in qualità di assuntore di stupefacenti.
Ricostruzione post-sisma: il nuovo Ipsia "R. Frau" di San Ginesio pronto a riaprire a settembre (VIDEO)
Questa mattina il Direttore Generale di Andrea Bocelli Foundation, Laura Biancalani, e il Commissario Straordinario per la ricostruzione post-sisma 2016, Guido Castelli, hanno fatto visita al cantiere del nuovo Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato "R. Frau" di San Ginesio, per verificare da vicino lo stato di avanzamento dei lavori e condividere con la comunità locale le prossime tappe del progetto. I lavori procedono secondo cronoprogramma e il nuovo complesso scolastico è destinato ad aprire le proprie porte agli studenti a partire dal prossimo settembre, restituendo al territorio un presidio educativo strategico per la formazione tecnica e professionale delle giovani generazioni. Una fase decisiva dunque di un progetto che rappresenta una iniziativa pilota a livello nazionale per l’approccio innovativo che unisce pubblico e privato in un modello collaborativo fondato su co-programmazione, co-progettazione e co-esecuzione. Su incarico del Commissario per la Ricostruzione, Andrea Bocelli Foundation opera come progettista e project manager, attraverso il proprio team multidisciplinare, lavorando in stretta sinergia con gli uffici commissariali, con il Comune di San Ginesio e con la scuola. Con l’istituto, in particolare, è stato avviato fin dalle prime fasi un percorso di progettazione partecipata che ha coinvolto il corpo docente tramite incontri dedicati e visite in cantiere, un dialogo che prosegue tuttora nella definizione degli allestimenti e degli spazi educativi. L’edificio scolastico, che sorge su una superficie di oltre 2.000 metri quadrati, è stato pensato come un complesso moderno e antisismico, dotato di impianto fotovoltaico da 40 kWp e certificato in classe IV, ovvero costruzioni con funzioni pubbliche o strategiche. Tre blocchi adiacenti, vere e proprie “scatole della scienza”, ospiteranno attività scolastiche, laboratoriali, sportive e ludico-creative, anche all’aperto, con spazi flessibili, inclusivi e funzionali ai diversi stili di apprendimento. L’IPSIA “R. Frau” di San Ginesio si configura come un laboratorio permanente di ricerca e innovazione nell’ambito della Vocational Education and Training, con laboratori professionali dedicati ai percorsi di Industria e artigianato per il Made in Italy e Manutenzione e assistenza tecnica. Corridoi e spazi comuni diventeranno naturali estensioni delle aule, pensati non come ambienti di passaggio ma come luoghi di dialogo, progetto e co-costruzione di competenze, in costante relazione con il tessuto produttivo locale. In questa prospettiva, l’Istituto punta a diventare un motore di sviluppo territoriale, investendo sui giovani e sul rilancio delle eccellenze italiane. Dal punto di vista tecnico e finanziario, l’intervento rientra nell’Ordinanza Speciale n. 9 del 2021 e prevede un investimento complessivo pari a 9.135.755,38 euro. Il finanziamento originario, pari a 7.453.035,50 euro, è stato successivamente integrato per adeguare il quadro economico al progetto approvato in Conferenza dei Servizi e al livello esecutivo validato. Una quota pari a 826.194,60 euro è destinata a progettazione, direzione lavori e sicurezza ed è stata donata da Andrea Bocelli Foundation, mentre la restante parte è coperta dalla contabilità speciale della Struttura Commissariale. «Per Andrea Bocelli Foundation – ha commentato Laura Biancalani, Direttore Generale della Fondazione – San Ginesio rappresenta un tassello essenziale di un percorso che portiamo avanti da anni nelle Marche. Con questo intervento vogliamo contribuire a creare un ambiente educativo bello, sicuro e generativo, in cui ragazze e ragazzi possano formarsi e prepararsi al futuro professionale restando legati alla propria comunità. È il segno di un impegno che va oltre l’emergenza». «La ricostruzione post-sisma significa restituire prospettive, lavoro e fiducia alle comunità colpite – dice il Commissario Straordinario Guido Castelli – Il nuovo IPSIA “R. Frau” è un esempio concreto di collaborazione pubblico-privato capace di generare interventi di alta qualità, mettendo al centro la formazione dei giovani e lo sviluppo dei territori dell’Appennino centrale. La formazione tecnica e professionale è una leva decisiva per il futuro delle aree colpite dal sisma, perché collega la scuola al lavoro. Scuole sicure, efficienti e di qualità offrono alle famiglie una prospettiva concreta di restare e rendono i territori più attrattivi, come sta avvenendo a San Ginesio, San Severino Marche e Camerino». L’intervento sull’IPSIA “R. Frau” si inserisce in un percorso più ampio che vede Andrea Bocelli Foundationimpegnata, dal sisma del 2016, in numerosi progetti di ricostruzione scolastica nelle Marche, tra cui la scuola media “Giacomo Leopardi” di Sarnano, la scuola primaria e dell’infanzia “E. De Amicis” di Muccia, l’ABF Hub Educativo 0-11 di Sforzacosta e l’Istituto “Ugo Betti” di Camerino. Nel quadro complessivo della ricostruzione del patrimonio scolastico post-sisma, nelle Marche sono previsti 225 interventi su edifici scolastici, per un importo totale di 720,21 milioni di euro. A livello di cratere sismico 2016-2017, sono programmati 455 interventi per un investimento di circa 1,5 miliardi di euro, confermando la scuola come priorità strategica per la rinascita dei territori.
Emma Paoloni al campionato italiano Para-Archery: un debutto storico per l'arciera di San Ginesio
Per la prima volta Emma Paoloni, atleta della ASD Arcieri del Medio Chienti, parteciperà ad un Campionato Italiano Para-Archery indoor nella categoria visually impaired. L’appuntamento è fissato per il 24 e 25 gennaio a Lamezia Terme, dove si svolgerà il più importante evento nazionale indoor dedicato al tiro con l'arco paralimpico. L’arciera quattordicenne di San Ginesio, attualmente al primo anno del liceo linguistico, raggiungerà la Calabria accompagnata dalla famiglia e dai suoi tecnici, coronando un percorso sportivo costruito con impegno e costanza. La qualificazione al Campionato Italiano è arrivata dopo aver preso parte alle gare disputate a Pesaro, Civitanova Marche e Belforte del Chienti, tappe fondamentali che hanno permesso all’atleta di confrontarsi con il panorama nazionale della specialità. La partecipazione di Emma Paoloni rappresenta un risultato di grande valore non solo a livello personale, ma anche per la sua società. Per la Asd Arcieri del Medio Chienti, realtà belfortese in continua crescita, si tratta infatti della prima partecipazione ad un Campionato Italiano Para-Archery, un traguardo che testimonia l’attenzione al settore paralimpico e il lavoro svolto sul territorio nella promozione dello sport inclusivo.
San Ginesio, note sotto l'albero: la Corale Bonagiunta porta la magia del Natale in musica
Anche quest’anno la magia del Natale si veste delle armonie della Corale Bonagiunta. Lo storico ensemble sanginesino torna protagonista delle festività con una serie di concerti pensati per accompagnare il pubblico nel cuore dell’atmosfera natalizia. Il repertorio scelto per l'occasione è un viaggio emozionale che attraversa i secoli: dai solenni canti della musica sacra ai brani più celebri della tradizione popolare, fino ai grandi classici internazionali che rendono questo periodo dell'anno unico. Il linguaggio universale del canto corale diventerà così lo strumento per offrire agli spettatori di ogni età un momento di riflessione e condivisione autentica. La tournée della corale toccherà alcuni dei centri più suggestivi del territorio maceratese, partendo proprio "da casa". Il sipario si alzerà il 20 dicembre presso l’Auditorium Sant’Agostino di San Ginesio per il consueto e atteso Concerto di Natale. Pochi giorni dopo, il 23 dicembre, la formazione farà tappa a Montecosaro, per poi proseguire il 27 dicembre a Loro Piceno. L'ultimo appuntamento della rassegna è previsto per l'inizio del nuovo anno, il 3 gennaio 2026, nella cornice di San Severino Marche. Quattro occasioni imperdibili per vivere le festività attraverso la bellezza del canto e riscoprire il senso profondo della comunità attraverso la musica.
San Ginesio, “Un caffè con i consiglieri”: prima tappa a Pian di Pieca
Favorire la partecipazione attiva e riportare la politica tra la gente. È questo lo spirito con cui il gruppo consiliare "San Ginesio Comunità Condivisa" annuncia l’avvio di una serie di incontri itineranti sul territorio comunale. Il debutto dell’iniziativa “Un caffè con i consiglieri” è fissato per sabato 20 dicembre, alle ore 10:30, presso il Bar Moma a Pian di Pieca. Non si tratta di un comizio, ma di un’occasione per scambiarsi idee, raccogliere suggerimenti e approfondire le problematiche che riguardano la comunità davanti a un caffè. L’obiettivo dichiarato dal capogruppo Nicola Ferranti e dai consiglieri di minoranza è quello di creare uno spazio di ascolto autentico, dove le segnalazioni e le proposte dei residenti possano essere raccolte e successivamente trasformate in azioni amministrative. “Vogliamo che ogni cittadino si senta libero di esprimere le proprie necessità e di contribuire attivamente al futuro di San Ginesio” – dichiara il capogruppo Nicola Ferranti – “Crediamo fermamente che il ruolo di un consigliere sia quello di fare da ponte tra le esigenze della gente e l'amministrazione. Vi aspettiamo per un caffè e due chiacchiere costruttive. Pian di Pieca è la prima tappa di un percorso che vuole toccare tutto il territorio, perché ogni ogni cittadino merita di essere ascoltato".
San Ginesio, apre l'Ufficio di Prossimità: giustizia a misura di cittadino grazie all'Unione Montana dei Monti Azzurri (FOTO e VIDEO)
Questa mattina, presso la sede dell’Unione Montana dei Monti Azzurri in via Trento e Trieste a San Ginesio, alla presenza dei sindaci dell’Unione, è stato inaugurato il nuovo Ufficio di Prossimità, uno sportello che porta la giustizia ancora più vicino ai cittadini, in particolare alle persone più fragili. La nuova struttura nasce all’interno dell’attuale sede dei Monti Azzurri, a conferma del ruolo centrale che l’Unione svolge da anni nel coordinamento dei servizi sociali del territorio. L’Ufficio di Prossimità è un vero e proprio punto di contatto tra cittadini, Comuni e uffici giudiziari: qui le persone possono ricevere informazioni e orientamento sulle pratiche e sui procedimenti civili più frequenti, come tutele, amministrazioni di sostegno e questioni familiari, essere aiutate nella compilazione della modulistica, inviare telematicamente la documentazione agli uffici giudiziari competenti e trovare un primo supporto per comprendere diritti, doveri e opportunità offerte dall’ordinamento. L'attenzione è rivolta soprattutto ad anziani, persone con disabilità e famiglie in difficoltà ma anche ai cittadini dell'Unione Montana, che spesso faticano a districarsi tra norme e adempimenti burocratici: in questo modo l’ufficio si integra con la rete dei servizi sociali dell’Unione, rafforzando la capacità del territorio di prendersi cura delle fragilità. A introdurre l’importanza strategica di questa nuova apertura è stato Giampiero Feliciotti, presidente dell'Unione Montana dei Monti azzurri: "L'Unione Montana raggruppa 15 comuni ed è capofila dell'Ambito Sociale; già abbiamo rapporti con il Tribunale dei minori, abbiamo moltissime interlocuzioni con il Ministero della Giustizia e questa inaugurazione dell'Ufficio di Prossimità credo sia un ulteriore tassello come servizio associato per tutti i nostri quindici Borghi. Dobbiamo dire che fortunatamente nel nostro territorio ancora la vita non desta grosse preoccupazioni però dobbiamo avere tutti gli strumenti necessari, che siano utili a eliminare qualsiasi inghippo che, soprattutto in questo settore sociale, si può presentare". Nel suo intervento il Responsabile dei Servizi Sociali dell'Unione, Valerio Valeriani, ha sottolineato il valore dell’Ufficio di Prossimità come strumento concreto di sostegno alle persone più fragili e di collegamento diretto con il Tribunale: "Oggi inauguriamo l'Ufficio di Prossimità per l'aiuto alle persone fragili, per ridurre la lontananza con il Tribunale, soprattutto il Tribunale di Macerata, per tutte le pratiche che hanno a che fare con la volontaria giurisdizione.Quindi, parliamo, per esempio, delle procedure per l'amministratore di sostegno oppure per questioni che riguardano il tutore; quindi tutte quelle pratiche che possono essere attivate nei confronti della Cancelleria del Tribunale, senza la necessità di un legale. L'Ufficio sarà disponibile per presentare istanze e per ricevere quest'ultime. È inserito all'interno dei Servizi Sociali dell'Ambito perché si rivolge specificatamente alla popolazione più fragile ma non solo, anche a qualsiasi cittadino dell'Unione Montana. All'interno di un' ottica più ampia di collaborazione con l'Amministrazione della giustizia, negli ultimi due anni abbiamo attivato una reperibilità H24 per tutte le problematiche dei minori che hanno a che fare con la Riforma Cartabia, abbiamo attivato una consulenza legale con un avvocato esperto a sostegno degli assistenti sociali. Stiamo dentro questa forma di collaborazione sempre più stretta con la Procura, con il Tribunale". Sono, poi, intervenute per spiegare la parte tecnico-operativa, le addette dell'Ufficio di Prossimità, Elisa Marucci e Laura Luciani, che seguiranno direttamente lo sportello. Quest'ultimo sarà aperto il mercoledì e, per esigenze specifiche, anche su appuntamento, così da permettere a tutti – in particolare alle persone con maggiori difficoltà di spostamento – di usufruire del servizio. Il presidente del Tribunale di Macerata, Paolo Vadalà, ha sottolineato come nelle Marche, caratterizzate da grande diversità territoriale e da una tradizione giuridica e culturale importante (basti ricordare Alberico Gentili, tra i padri del diritto internazionale pubblico), avere presidi vicini ai cittadini significa dare concretezza al diritto di accesso alla giustizia. Vadalà ha richiamato anche l’efficace sinergia tra pubblico e privato che rende possibile queste esperienze, e ha ricordato come questa Regione sia in una fase avanzata con 18 Uffici di Prossimità già attivi, dimostrando un segno di grande civiltà. Di un rapporto sempre più diretto tra istituzioni e comunità ha parlato anche il consigliere regionale Pierpaolo Borroni:"Indubbiamente oggi è una bella giornata perché ci si avvicina al cittadino, la prossimità dell'ente pubblico al territorio è fondamentale; tra l'altro in un territorio che ha vissuto le difficoltà del terremoto. L'Ufficio di Prossimità rappresenta un passo avanti verso i cittadini".

nubi sparse (MC)



