San Ginesio
San Ginesio, nasce il Club per l’Unesco dei Sibillini: cultura e paesaggio per rilanciare l’entroterra
È stato presentato all’Auditorium Sant’Agostino di San Ginesio il nuovo Club per l’UNESCO San Ginesio e Monti Sibillini ODV, realtà recentemente accreditata dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e nata con l’obiettivo di mettere in rete istituzioni, università, associazioni ed enti del territorio. Il nuovo organismo punta a fare di cultura, ambiente e patrimonio strumenti per accompagnare la rinascita dell’entroterra, trasformando la ricostruzione post-sisma in un'occasione di sviluppo e di contrasto allo spopolamento. L'incontro, che ha coinciso con la prima assemblea costituente dell'associazione, è stato introdotto dall'architetto Giuseppe Bocci, promotore dell'iniziativa e moderatore della serata. Al centro del suo intervento la necessità di valorizzare identità e memoria storica per restituire attrattività ai borghi dei Sibillini. Sulla stessa linea il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco, che ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra i Comuni per costruire una strategia condivisa sul futuro dell'area. Alla presidenza del nuovo Club è stata nominata Caterina Ciccotti, che ha illustrato la visione dell'associazione e il ruolo del sistema UNESCO nell'educazione dei cittadini alla gestione sostenibile del patrimonio. La vicepresidente Paola Calafati Claudi, insieme ai componenti del direttivo Irina Yasinskaya, Lucia Grazios e Leonardo Campugiani, ha invece presentato le linee operative, con particolare attenzione alla costruzione di reti di cooperazione nazionali e internazionali. L'obiettivo, è emerso nel corso dell'incontro, è quello di utilizzare il riconoscimento UNESCO non come una semplice etichetta, ma come un metodo di lavoro capace di superare i confini amministrativi e considerare i Sibillini come un unico sistema culturale e naturale. Sul rapporto tra tutela dell'ambiente e sviluppo economico e sociale è intervenuto Corrado Perugini, presidente dell'Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini, mentre il sostegno delle realtà comprensoriali è stato ribadito da Giampiero Feliciotti, presidente dell'Unione Montana Monti Azzurri. Spazio anche al contributo del mondo accademico e della ricerca, con Francesco Calzolaio, coordinatore della piattaforma FARO Italia e consigliere del direttivo ICOMOS, e del professor Pierluigi Feliciati dell'Università degli Studi di Macerata. La vocazione alla collaborazione del nuovo Club è stata confermata anche dalla presenza delle delegazioni dei Club per l'UNESCO di Foligno, Tolentino, Jesi, Ancona e San Benedetto del Tronto, oltre che dall'avvio delle prime sinergie con la Casa della Memoria di Servigliano. Tra le priorità individuate figurano la salvaguardia dei beni immateriali, i programmi di educazione alla sostenibilità e all'Agenda 2030 nelle scuole, l'utilizzo delle tecnologie digitali per rendere più accessibile il patrimonio culturale e la costruzione di partenariati stabili con il mondo della ricerca. L'assemblea si è conclusa con un confronto aperto con i partecipanti, dal quale sono arrivate prime proposte di collaborazione provenienti da diversi Comuni dell'entroterra. Un passaggio che, nelle intenzioni dei promotori, segna l'avvio concreto delle attività del nuovo Club per l'UNESCO.
San Ginesio inaugura la nuova “Scuola Natura” per 33 bambini
San Ginesio inaugura la nuova “Scuola Natura” dell’Infanzia e Asilo Nido, un’opera di particolare rilevanza per il territorio, nata da una visione capace di mettere al centro il benessere, la crescita e l’educazione delle bambine e dei bambini e, al tempo stesso, di tradursi in un concreto investimento a sostegno delle famiglie e del futuro della comunità. La nuova struttura, realizzata secondo i più moderni criteri di sostenibilità ambientale, efficienza e risparmio energetico, potrà accogliere 33 bambini. In linea con quanto previsto dal D.Lgs. 65/2017, il nuovo plesso riunisce in un unico spazio i servizi educativi e scolastici dedicati alla fascia 0-6 anni, favorendo una reale e significativa continuità educativa dalla nascita fino all’ingresso nella scuola primaria. La “Scuola Natura” si caratterizza inoltre per una forte vocazione pedagogica a indirizzo montessoriano, con una particolare attenzione all’educazione all’aperto e al rapporto quotidiano tra bambini e ambiente. Un progetto educativo pienamente coerente con il modello Agrinido della Regione Marche, che trova nella relazione con la natura e nel contesto rurale elementi fondamentali per la crescita e l’apprendimento. La gestione del servizio sarà affidata all’azienda “La Quercia della Memoria” di San Ginesio. La storia della nuova scuola affonda le sue radici nella volontà e nella partecipazione della comunità locale. Dopo il sisma del 2016, l’associazione di genitori “Nella Terra dei Bambini” ha acquistato un terreno e predisposto un progetto preliminare, donando entrambi al Comune di San Ginesio, con l’obiettivo di realizzare un polo dedicato ai servizi educativi e di istruzione per la fascia 0-6 anni, immerso nella natura e nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Il Comune ha raccolto e sostenuto questa visione, procedendo alla variante urbanistica del lotto e partecipando al Bando 2021 del Ministero dell’Istruzione. Nel 2022 il progetto è stato ammesso a finanziamento nell’ambito della Missione 4 – Componente 1 – Investimento 1.1 del PNRR, dedicata alla costruzione di asili nido, scuole dell’infanzia e centri polifunzionali, per un importo di 874.000 euro. A questa cifra si sono aggiunti 46.000 euro di cofinanziamento comunale e ulteriori 210.000 euro del Fondo Opere Indifferibili. La realizzazione della “Scuola Natura” rappresenta anche un significativo esempio di collaborazione tra pubblico, privato, associazioni e realtà del territorio, che ha consentito di completare e arricchire il progetto attraverso l’allestimento degli spazi e la dotazione di arredi e materiali didattici. Gli arredi sono stati acquistati grazie ai Fondi Nazionali per il sistema integrato 0-6 anni e al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, con il prezioso sostegno di LUBE Industries S.r.l. di Treia, che ha donato la cucina. Anche l’azienda “La Quercia della Memoria” ha contribuito concretamente all’allestimento, acquistando i materiali didattici grazie al supporto di GAM – Gonzaga Arredi Montessori e Plackner, realtà specializzate nella progettazione e produzione di giochi e materiali naturali, montessoriani e secondo l’approccio Pikler, dedicati alla prima infanzia. La nuova “Scuola Natura” è dunque molto più di un nuovo edificio scolastico: è il risultato di una comunità che ha saputo trasformare una necessità nata dopo il terremoto in un’opportunità per costruire il futuro. Un luogo pensato per crescere, imparare e stare insieme, dove scuola e natura dialogano ogni giorno e dove bambine e bambini possono vivere un’esperienza educativa profondamente legata al territorio. Un investimento concreto sulle nuove generazioni, sulle famiglie e sulla capacità di San Ginesio di guardare avanti, con una scuola che nasce dalla comunità e alla comunità restituisce una nuova idea di futuro. “Si tratta di un altro passo concreto nel percorso di rinascita dei territori colpiti dal sisma. Restituire alla comunità uno spazio moderno, sicuro e pensato intorno ai bisogni dei più piccoli significa investire sulle famiglie, sulla qualità della vita e soprattutto sul futuro. La ricostruzione deve creare le condizioni perché i nostri borghi continuino a essere luoghi nei quali scegliere di vivere, crescere i propri figli e costruire nuove opportunità. Una scuola capace di coniugare educazione, benessere e rapporto con la natura interpreta pienamente questa visione. San Ginesio dimostra ancora una volta che dalla ricostruzione può nascere un territorio più sicuro, attrattivo e attento alle nuove generazioni. Ringrazio tutti gli attori pubblici e privati che, con competenza e determinazione, hanno contribuito a raggiungere questo importante risultato” evidenzia il commissario alla ricostruzione Guido Castelli. “L’inaugurazione della nuova “Scuola Natura” rappresenta per San Ginesio un momento di grande importanza e un segnale concreto di fiducia nel futuro della nostra comunità. Questa scuola è molto più di un nuovo edificio: è un progetto nato dalla comunità, che mette al centro i bambini, sostiene le famiglie e rafforza i servizi educativi del nostro territorio. È particolarmente significativo che un’idea nata dopo il sisma del 2016, grazie all’iniziativa di un’associazione di genitori, sia oggi diventata una realtà. Con la “Scuola Natura” San Ginesio si dota di una struttura moderna, sostenibile e innovativa, capace di accogliere i bambini da zero a sei anni, con un progetto educativo che valorizza l’autonomia, l’educazione all’aperto e il rapporto con la natura e con il nostro territorio. Completiamo così un’offerta formativa che rappresenta un patrimonio straordinario per la nostra comunità: a San Ginesio è possibile accompagnare i nostri ragazzi nel loro percorso educativo dai primi anni di vita fino alle scuole superiori. È un elemento fondamentale per sostenere le famiglie, contrastare lo spopolamento e rendere il nostro territorio sempre più attrattivo. Un risultato reso possibile dalla collaborazione tra istituzioni, associazioni, famiglie, imprese e fondazioni, a dimostrazione di quanto sia importante lavorare insieme per raggiungere obiettivi che guardano al futuro. Questa scuola è anche una risposta concreta alle ferite del terremoto: da una terra colpita dal sisma nasce oggi un luogo dedicato alla crescita, all’educazione e alla vita. Non inauguriamo soltanto una scuola: inauguriamo una nuova opportunità per i nostri bambini, per le nostre famiglie e per il futuro di San Ginesio” dichiara il sindaco Giuliano Ciabocco.
San Ginesio, apre la nuova 'Scuola Natura' nel cuore dei Sibillini
Una scuola, 33 bambini e la resilienza di una piccola comunità. Questo è ciò che meglio descrive la nuova apertura della ‘Scuola Natura’ dell’ Infanzia e Asilo Nido, progetto che prende forma in contrada Vallato a San Ginesio, che apre le sue porte domenica 13 settembre alle ore 10:45. La nuova struttura potrà ospitare 33 bambini da 0 a 6 anni e si baserà sul metodo montessoriano e un modello Agrinido, con la gestione dell’ azienda locale "La Quercia della Memoria”. Il progetto nasce a seguito del sisma del 2016, quando un gruppo di genitori riuniti nell’associazione “Nella Terra dei Bambini” decise di comprare un terreno a San Ginesio e donarlo al Comune con l’obbiettivo di costruire una scuola nel cuore dei Sibillini. Un investimento complessivo di 1,1 milioni di euro, caratterizzato dai finanziamenti del PNRR, dai fondi comunali e dal Fondo opere Indifferibili. A contribuire significativamente anche la Fondazione Carima e Lube Industries che hanno donato arredi e cucina. Un evento che diventa il simbolo del contrasto al fenomeno dello spopolamento che, in particolare a seguito del sisma, ha caratterizzato il territorio, e che investe concretamente sulle famiglie e sulle nuove generazioni.
Ginesio Fest tra danza e teatro, la multidisciplinarietà chiude la settima edizione
Domenica 30 agosto il Ginesio Fest arriva all’ultima giornata della sua settima edizione con un programma che attraversa l’intero spettro della sua identità: la danza, il teatro, le nuove generazioni, la formazione e il rapporto con lo spazio pubblico. La giornata si apre alle 11:30 al Chiostro Sant’Agostino con Illusio, prima nazionale con le coreografie di Riccardo Micheletti e gli allievi del Teatro Stabile di Torino, uno degli appuntamenti che il festival dedica alle nuove generazioni artistiche. Alle 17:00, a Colle Ascarano, On Stage. Gioco di ruolo dal vivo, a cura dell’Associazione Colpo Critico e dell’Associazione Culturale Lokendil, porta la rappresentazione fuori dagli spazi convenzionali, trasformando il pubblico in parte attiva di un’esperienza ispirata al Macbeth di William Shakespeare. La serata prosegue con l'appuntamento delle 18:00 all’Auditorium Sant’Agostino, dove verrà presentata la prima nazionale de Il taccuino di Trigorin, di Tennessee Williams, con la regia di Leonardo Lidi e la produzione del Teatro Stabile di Torino. Ancora, alle 19:00, all’Oratorio San Filippo Neri, Lelo e la luna, spettacolo con marionetta a corpo di e con Adele Felici, prodotto da OperaBuffaTeatro nell’ambito del progetto europeo SPARSE Plus, in collaborazione con AMAT, rinnova l’attenzione del festival verso l’infanzia e l’adolescenza. A chiudere la settima edizione, alle 21:15 al Chiostro Sant’Agostino, sarà la danza di Cani Lunari, con coreografia e regia di Francesco Marilungo, produzione Körper, Centro Nazionale di Produzione della Danza. Un ultimo attraversamento di linguaggi che restituisce pienamente la natura multidisciplinare del Ginesio Fest e accompagna la manifestazione verso il congedo senza interrompere la ricerca che ne ha attraversato l’intera settimana.
Maltrattamenti in famiglia: arrestato un 49enne a San Ginesio
Un ordine di carcerazione ha portato all’arresto di un 49enne italiano da parte dei carabinieri della Stazione di San Ginesio. L’uomo, residente in provincia di Grosseto ma domiciliato a San Ginesio, deve scontare una pena di un anno di reclusione per maltrattamenti in famiglia. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Grosseto ed è scaturito da una condanna relativa a episodi di maltrattamento commessi in maniera reiterata nel 2018, proprio nel territorio grossetano. I militari della Stazione di San Ginesio hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione, procedendo all’arresto dell’uomo. Ultimate le formalità previste, il 49enne è stato trasferito nella Casa circondariale di Fermo, dove dovrà espiare la pena stabilita dall’autorità giudiziaria. L’arresto rientra nell’attività ordinaria dei carabinieri finalizzata anche a dare esecuzione ai provvedimenti restrittivi emessi dall’autorità giudiziaria.
Il Ginesio Fest diventa laboratorio per il rilancio delle aree interne. Tra gli ospiti Guido Castelli
Dal successo di un festival alla costruzione di una vera e propria destinazione territoriale. È questa la sfida al centro della giornata di sabato 29 agosto, una delle più significative dell'edizione 2026 del Ginesio Fest, che alle 10, nella Chiesa dei Santi Tommaso e Barnaba, ospiterà il forum “Dal Festival alla Destinazione. Forum di idee per costruire l’identità del Borgo degli Attori”. L'iniziativa nasce con l'obiettivo di aprire una riflessione sul futuro di San Ginesio e sulle possibilità di trasformare l'esperienza maturata dal festival in un progetto più ampio, capace di produrre valore culturale, turistico e sociale durante tutto l'anno. Una giornata che metterà a confronto esperienze diverse di sviluppo dei piccoli comuni, con particolare attenzione a identità, turismo lento, cultura, infrastrutture e partecipazione delle comunità. Tra gli appuntamenti più attesi ci sarà la presentazione della guida “I Cammini della Rinascita. Tesori nascosti dell'Appennino centrale”, promossa dalla Struttura del commissario straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016. Protagonista sarà il senatore Guido Castelli, commissario straordinario alla ricostruzione, che dialogherà con il giornalista e conduttore televisivo Marco Carrara. Al centro del confronto il ruolo dei cammini e del turismo lento nella valorizzazione del patrimonio diffuso e nel rilancio delle comunità dell'Appennino centrale colpite dal sisma. Una prospettiva che punta a collegare infrastrutture, identità locali, comunità e nuove forme di attrattività. In questo percorso San Ginesio viene indicato come una delle esperienze più significative del cratere. Il borgo ha infatti investito negli ultimi anni sulla cultura, sulla valorizzazione del patrimonio e sulla costruzione di una visione condivisa di sviluppo, fino a diventare un caso osservato anche al di fuori del territorio regionale. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Giuliano Ciabocco, la mattinata proseguirà con l'intervento di Giacomo Andreani, founder e CEO di Expirit, sul tema “I piccoli comuni e l’arte del posizionamento”. L'intervento affronterà una delle questioni centrali per molti borghi italiani: come diventare riconoscibili senza perdere autenticità, costruendo una narrazione capace di valorizzare risorse culturali e identità locali e trasformarle in opportunità per residenti, imprese e visitatori. Il cuore del forum sarà quindi la tavola rotonda “Paesi che hanno scelto di essere unici”, che metterà a confronto due esperienze territoriali differenti ma accomunate dalla scelta di puntare su una forte identità. Per Peccioli interverrà Massimiliano Colombi, sociologo, coordinatore scientifico della Fondazione B.Live e coautore del volume Energie Micropolitane. Da Peccioli risonanze per l'Italia. Il suo contributo consentirà di approfondire il percorso del comune toscano, diventato un riferimento nazionale nel campo dell'innovazione territoriale, attraverso i temi della governance e delle relazioni sociali. Dall'altra parte ci sarà Francesco Mastrandrea, sindaco di Forenza, impegnato nel progetto del “Borgo dei Mosaici”, che punta sull'arte pubblica e sulla rigenerazione urbana per rafforzare identità e attrattività. Il confronto, moderato da Andrea Agazzani, responsabile dell'Area Destination di Expirit, non si concentrerà soltanto sui risultati ottenuti, ma anche sulle difficoltà e sulle sfide che i piccoli comuni devono affrontare quando scelgono di costruire la propria unicità. Dal confronto nazionale si passerà quindi alla realtà di San Ginesio con la restituzione del laboratorio partecipativo “Il Borgo degli Attori visto dai bambini”, curato da Elena Santilli. Saranno proprio i più giovani, attraverso idee e suggestioni raccolte durante il percorso, a proporre la loro visione sul futuro del paese e sul significato che il progetto del Borgo degli Attori potrebbe assumere per le nuove generazioni. La mattinata si concluderà con il dialogo “Il Borgo degli Attori: da intuizione culturale a progetto di destinazione”, che vedrà protagonisti Isabella Parrucci, ideatrice e fondatrice del Ginesio Fest, e Giacomo Andreani. L'obiettivo sarà capire come il patrimonio di relazioni, reputazione e progettualità costruito dal festival possa trasformarsi nella base di un percorso più ampio, coinvolgendo cittadini, operatori economici e istituzioni nella costruzione di una destinazione riconoscibile e condivisa. La presenza di Guido Castelli e il confronto tra esperienze nazionali e realtà locali danno al forum una dimensione che va oltre il singolo appuntamento culturale. San Ginesio diventa così, almeno per una giornata, un laboratorio sul futuro delle aree interne italiane, interrogandosi su come i piccoli borghi possano trasformare cultura, identità e patrimonio in strumenti concreti di rinascita. La sfida, in fondo, è tutta nel titolo dell'incontro: passare dal festival alla destinazione, facendo della cultura non soltanto un appuntamento da calendario, ma uno degli strumenti attraverso cui costruire sviluppo e futuro per la comunità.
Ginesio Fest, il festival entra nel vivo tra letteratura e teatro: in scena anche "The End"
Il Ginesio Fest entra nel vivo con una giornata dedicata alla letteratura, al teatro e alla formazione. La settima edizione della rassegna, diretta da Leonardo Lidi, propone quest'oggi a San Ginesio un programma articolato che mette in dialogo spettacoli, incontri e attività rivolte anche ai più piccoli. La giornata si aprirà alle 17 alla Biblioteca "Tra le righe" con la presentazione di "Irene", libro scritto da Caroline Baglioni e Michelangelo Bellani, pubblicato dalla casa editrice Rrose Sélavy. Alle 18, invece, saranno due gli appuntamenti in programma. In piazza Alberico Gentili è prevista la restituzione del laboratorio per bambini "Il più grande illusionista del mondo", condotto da Ivan Mistreko. Un momento pensato per portare nello spazio pubblico il lavoro svolto con i più piccoli, trasformando il tema dell'illusione in un'esperienza concreta e condivisa. Alla stessa ora, all'Auditorium Sant'Agostino, andrà in scena "Per sempre", spettacolo di Alessandro Bandini prodotto da LAC Lugano Arte e Cultura. Il lavoro nasce dalle lettere e dalle cartoline inedite di Giovanni Testori, figura centrale della cultura italiana del Novecento, e racconta la relazione tra lo scrittore e il mercante d'arte francese Alain Toubas. Al centro dello spettacolo c'è una corrispondenza intensa, composta da lettere scritte in francese, disegni e cartoline, attraverso la quale emerge un lato meno conosciuto di Testori. Una storia d'amore fatta di desiderio, dolore e bisogno di sentirsi amati, che permette di rileggere la figura dello scrittore attraverso una prospettiva contemporanea. La serata del Ginesio Fest subirà invece una variazione rispetto al programma originario. Per importanti motivi di salute, lo spettacolo "Abracadabra", inizialmente previsto alle 21.15 al Chiostro Sant'Agostino, è stato sostituito da "The End" di Babilonia Teatri. Il riallestimento dello spettacolo, a quindici anni dal debutto, vedrà sul palco Valeria Raimondi, Enrico Castellani e Luca Scotton, con la produzione di Babilonia Teatri e SCARTI Centro di Produzione Teatrale d'Innovazione. "The End" affronta uno dei grandi tabù della contemporaneità: la morte. In una settima edizione del festival dedicata alle "Illusioni", lo spettacolo mette in discussione proprio l'idea dell'eterna giovinezza e dell'immortalità, interrogando il rapporto tra la società contemporanea e il tema della fine. La morte, spiegano gli autori, viene spesso rimossa, nascosta e separata dalla quotidianità. Vecchiaia, malattia e morte vengono allontanate dallo sguardo, mentre l'illusione di poter prolungare indefinitamente la vita alimenta la difficoltà di confrontarsi con la propria fragilità. A quindici anni dalla prima rappresentazione, "The End" torna così a interrogare il confine tra vita e morte, mantenendo al centro le contraddizioni di un presente che vorrebbe cancellare l'idea della fine. Uno spettacolo che, nelle parole della compagnia, vuole essere allo stesso tempo "un grido e una carezza": un gesto verso chi se ne va e verso ciò che lascia, ma anche una riflessione sulla difficoltà di accettare ogni conclusione. Con questa giornata, il Ginesio Fest conferma dunque la propria vocazione a costruire un programma in cui il teatro non vive isolato, ma dialoga con la letteratura, la formazione e la comunità, trasformando San Ginesio in uno spazio di incontro e confronto attraverso le diverse forme della scena contemporanea.
San Ginesio, torna il Festival Sudamericana: ospite lo scrittore Adrián N. Bravi
Torna a San Ginesio il Festival Sudamericana, giunto alla quattordicesima edizione. L'appuntamento è per domenica 23 agosto alle ore 18, al Complesso Monumentale dei Santi Tommaso e Barnaba, dove sarà protagonista lo scrittore Adrián N. Bravi, già selezionato nella dozzina del Premio Strega con il libro Adelaida. La manifestazione, organizzata dall'Associazione Culturale “San Ginesio” e dal Centro di Lettura “Arturo Piatti” di San Ginesio, propone anche quest'anno un incontro tra il territorio e il mondo culturale latinoamericano. Letteratura, poesia, musica, danza, cinema e arti visive sono al centro di un percorso che punta a valorizzare arte, cultura e talento, con particolare attenzione alla tradizione sudamericana e alla cultura del tango. Tra gli obiettivi del Festival anche la creazione di occasioni di confronto e di scambio culturale con artisti e realtà internazionali. L'edizione 2026 è patrocinata dal Comune di San Ginesio e dalla Fondazione Marche Cultura, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo e il sostegno di Rhütten, Servizi Stradali Marinelli Srl e Segno Verde S.p.A. (Brand Tecniconsul). La manifestazione proseguirà inoltre online e sui social, con contenuti e appuntamenti dedicati a protagonisti del panorama culturale della poesia, della letteratura, della musica, della danza, del cinema e dell'arte. L'appuntamento con Adrián N. Bravi sarà quindi il momento centrale della quattordicesima edizione, in un percorso che continua a portare a San Ginesio un dialogo tra cultura locale e mondo sudamericano.
San Ginesio si prepara al Palio della Pacca: sei giorni di eventi verso la sfida tra le quattro Contrade
Dopo la Giostra dell'Anello dello scorso 5 luglio, San Ginesio si prepara a vivere uno degli appuntamenti più attesi dell'estate con il Palio della Pacca, in programma venerdì 15 agosto. Giunta alla 55ª edizione, la storica gara equestre sarà il momento culminante di una settimana ricca di iniziative tra rievocazioni, spettacoli, gastronomia e intrattenimento, organizzata dall'Associazione Tradizioni Sanginesine. Quattro le Contrade in gara – Porta Alvaneto, Porta Ascarana, Porta Offuna e Porta Picena – che si contenderanno il drappo realizzato dall'artista Paola Imposimato, il cui disvelamento è in programma lunedì 10 agosto all'Auditorium di Sant'Agostino, insieme al sorteggio dell'ordine di partenza. Alla Contrada vincitrice andranno il drappo e la tradizionale porchetta, richiamo al premio originario della competizione medievale, mentre al cavaliere vincitore sarà consegnato il bozzetto originale dell'opera. A contendersi il Palio saranno Tommaso Suadoni per Porta Alvaneto, vincitore dell'edizione 2025, Jacopo Matticari per Porta Ascarana, fresco trionfatore della Giostra dell'Anello 2026, Alessio Ricchiuti per Porta Offuna, vincitore della Giostra nel 2024 e secondo classificato quest'anno, e Davide Dimarti, classe 2005, che farà il suo debutto al Palio della Pacca con i colori di Porta Picena dopo le esperienze maturate nelle giostre storiche di Ascoli Piceno e Foligno. Il programma entrerà nel vivo mercoledì 12 agosto con la Cena medievale con delitto in piazza T. E. Holland. Da giovedì 13 agosto aprirà invece la Taverna del Palio, accompagnata da animazione medievale, spettacoli di falconeria, giullari e musica. Venerdì 14 agosto spazio alla Caccia al tesoro medievale, seguita da nuove esibizioni itineranti, giocoleria, comicità e musica dal vivo. Il 15 agosto, giorno del Palio, il programma prenderà il via alle 11 con la Messa solenne e la benedizione del drappo al Colle Ascarano. Alle 16 partirà da piazza Alberico Gentili il corteo storico della Municipalità e delle Contrade verso il Campo del Palio, dove alle 17 si disputerà la 55ª edizione del Palio della Pacca. Al termine della gara, alle 19, si svolgerà la premiazione della Contrada e del cavaliere vincitori. La competizione sarà trasmessa anche in diretta streaming sui canali ufficiali dell'Associazione Tradizioni Sanginesine e del Palio di San Ginesio. La serata si concluderà con la riapertura della Taverna del Palio e, alle 23, con il concerto dei Mortimer McGrave. Il Palio della Pacca rappresenta il secondo grande appuntamento equestre dell'anno dopo la Giostra dell'Anello e conferma il proprio ruolo centrale nel calendario delle rievocazioni storiche sanginesine, che nel 2026 hanno visto anche il ritorno delle Feste del Santissimo Crocifisso e del Ritorno degli Esuli. Il percorso proseguirà poi il 30 novembre, quando prenderanno il via le celebrazioni per il 650° anniversario della Battaglia della Fornarina, altra pagina fondamentale della storia di San Ginesio.
Il Ginesio Fest riparte nel segno di Remo Girone: Alessio Boni presidente della giuria, premiati Paiato e Binasco
Presentata alla Camera dei Deputati la settima edizione del Ginesio Fest, in programma dal 25 al 30 agosto 2026 a San Ginesio, uno degli appuntamenti culturali più significativi dell'estate marchigiana. Un'edizione che segna un passaggio storico per la manifestazione, con il Premio San Ginesio "All'Arte dell'Attore" che assume ufficialmente il nome di Premio Remo Girone "All'Arte dell'Attore", in omaggio all'attore che ne fu ideatore e punto di riferimento fin dalla nascita del festival. Nel corso della conferenza stampa romana sono stati annunciati anche i primi vincitori del nuovo riconoscimento: Maria Paiato e Valerio Binasco, due protagonisti assoluti della scena teatrale italiana contemporanea, scelti per rappresentare il valore artistico e umano che il premio intende celebrare. Alla presentazione hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Commissione Cultura della Camera Federico Mollicone, la senatrice Elena Leonardi, il sottosegretario alla Presidenza della Regione Marche Silvia Luconi, il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco, il direttore artistico Leonardo Lidi, il presidente della giuria Alessio Boni e la fondatrice del festival Isabella Parrucci. Il cambio di denominazione rappresenta un tributo alla figura di Remo Girone, che ha contribuito a costruire l'identità del festival trasmettendo una visione del mestiere dell'attore fondata su rigore, responsabilità, studio e autenticità. La nuova giuria sarà presieduta da Alessio Boni e composta da Lino Musella, Iaia Forte, Manuela Mandracchia, Rodolfo Di Giammarco, Francesca Merloni e Giampiero Solari. La cerimonia di consegna del premio aprirà ufficialmente il festival il 25 agosto e sarà condotta da Rebecca Liberati e Christian La Rosa. Per il quinto anno consecutivo la direzione artistica è affidata a Leonardo Lidi, che ha scelto come filo conduttore della manifestazione il tema "Illusioni". Un concetto che invita a riflettere sul ruolo del teatro come spazio capace di immaginare il futuro, creare comunità e alimentare nuove possibilità attraverso l'arte. Lidi ha sottolineato come il Ginesio Fest sia diventato negli anni un luogo di incontro tra grandi maestri e nuove generazioni, offrendo opportunità concrete ai giovani artisti e trasformando San Ginesio in un punto di riferimento nazionale per il teatro contemporaneo. Nel corso degli interventi è stato ribadito il valore culturale e sociale del festival, considerato un modello di rilancio delle aree interne colpite dal sisma. Il presidente della Commissione Cultura Federico Mollicone ha definito il Ginesio Fest un esempio virtuoso di integrazione tra spettacolo dal vivo, valorizzazione del patrimonio e sviluppo dei territori. Sulla stessa linea il sottosegretario regionale Silvia Luconi, che ha evidenziato come il festival rappresenti uno strumento di crescita culturale e promozione delle Marche. Il sindaco Giuliano Ciabocco ha invece ricordato il percorso iniziato dopo il sisma del 2016, sottolineando come il festival sia diventato uno degli elementi identitari di San Ginesio e parte integrante del cosiddetto "piano della bellezza", capace di accompagnare la ricostruzione attraverso la cultura. Alessio Boni, presidente della giuria, ha ricordato la figura di Remo Girone definendolo «un maestro capace di scomparire dietro il personaggio, facendo emergere soltanto la verità della scena». Boni ha spiegato di aver accettato con convinzione questo incarico perché il Ginesio Fest rappresenta «un progetto autentico, costruito con qualità, ricerca e onestà», sottolineando inoltre come il teatro sia oggi uno dei pochi luoghi in cui la finzione riesce ancora a raccontare una profonda verità umana.a le novità illustrate durante la conferenza anche il progetto TETA – Teatro e Tavola, sostenuto con 3,5 milioni di euro attraverso il programma Next Appennino. L'iniziativa, che sarà completata entro il 2028, unirà teatro ed eccellenze enogastronomiche in un nuovo spazio dedicato sia alla valorizzazione del territorio sia all'accoglienza di artisti e compagnie teatrali. La fondatrice Isabella Parrucci ha inoltre ricordato come il Ginesio Fest sia stato riconosciuto dal Ministero della Cultura tra i progetti triennali del Fondo nazionale, ottenendo il punteggio più alto nella propria categoria. Dal 25 al 30 agosto, il pubblico potrà assistere a un programma che alterna prime nazionali, anteprime, spettacoli, laboratori e residenze artistiche. Tra i protagonisti figurano Antonio Latella, Babilonia Teatri, Enzo Vetrano e Stefano Randisi, Giulia Scotti, Marco Coscucci, Gruppo Uror, Francesco Marilungo, Riccardo Micheletti, Davide Calvaresi, Nicolò Tomassini e lo stesso Leonardo Lidi, che firmerà la regia della prima nazionale de "Il taccuino di Trigorin" di Tennessee Williams. Il festival si conferma così uno degli appuntamenti culturali più importanti dell'estate marchigiana, capace di coniugare qualità artistica, valorizzazione del territorio e sostegno alle nuove generazioni, trasformando ancora una volta San Ginesio nel cuore pulsante del teatro contemporaneo.
San Ginesio riapre la Collegiata: visite in cantiere e tele ritrovate
Dopo quasi dieci anni dalla chiusura causata dal sisma del 2016, la Collegiata di Santa Maria Assunta riaprirà eccezionalmente le sue porte al pubblico. Martedì 28 luglio sarà possibile visitare il cantiere di restauro con due turni guidati, prima della presentazione delle due tele ritrovate e restaurate. L'iniziativa, promossa dalla Rete Museale Terre d'Appennino insieme all'Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche, al Comune di San Ginesio e alla Sardellini Costruzioni, consentirà ai visitatori di accedere alla chiesa ancora interessata dai lavori. Le visite guidate sono in programma alle 16.30 e alle 17.15, con ritrovo in piazza Alberico Gentili. I partecipanti potranno osservare da vicino alcuni dei luoghi più significativi della Collegiata, tra cui la Cappella del Perdono, decorata da Adolfo De Carolis, la Cripta dei Salimbeni e l'Oratorio di San Biagio con gli affreschi dei maestri sanseverinati. Si tratta di un'occasione rara per visitare l'unico esempio marchigiano di chiesa in stile gotico fiorito ancora avvolta dai ponteggi del restauro. L'iniziativa rientra nelle celebrazioni del VI centenario della morte di Jacopo Salimbeni, promosse dal Comitato Nazionale istituito dal Ministero della Cultura. Alle 18.15, al Loggiato dei Lumi, si terrà invece la conclusione della mostra "Rivelazioni sotto il loggiato", dedicata a due tele inedite rinvenute durante i lavori di restauro dietro un cassone della sagrestia, arrotolate e in condizioni di forte degrado. Le opere, dopo il recupero conservativo, saranno presentate al pubblico insieme al secondo numero del Quaderno dei Lumi, che raccoglie gli studi e la relazione sul restauro. All'incontro interverranno, tra gli altri, l'arcivescovo Francesco Massara, il sindaco Giuliano Ciabocco, gli studiosi Matteo Mazzalupi e Luca Barbini, la direttrice del Museo Diocesano Barbara Mastrocola, il direttore della Rete Museale Ivan Antognozzi e Tobia Sardellini, sponsor del restauro. L'iniziativa sarà riproposta anche il 28 agosto, in occasione del Ginesio Fest. La partecipazione alle visite è gratuita ma è consentita solo su prenotazione, con posti limitati per motivi di sicurezza.
San Ginesio, torna “I Suoni dei Borghi” con Mario Brunello
La grande musica torna protagonista nel borgo dei Monti Sibillini con l’ottava edizione de “I Suoni dei Borghi”, il progetto ideato dal violoncellista Mario Brunello e curato da Annalisa Pavoni. Dal 3 all’8 agosto il pubblico potrà assistere a tre concerti aperti nella suggestiva cornice del complesso di Sant’Agostino, tra il Chiostro e l’Auditorium, con appuntamenti che uniranno interpreti affermati, giovani musicisti e il territorio. L’inaugurazione è prevista lunedì 3 agosto alle ore 21 nel Chiostro di Sant’Agostino con il concerto di Mario Brunello, accompagnato al pianoforte da Maria Semeraro. La serata sarà dedicata a Johannes Brahms con l’esecuzione della Sonata op. 78, della Sonata n. 2 op. 99 e dei “Vier ernste Gesänge” op. 121. Il concerto sarà preceduto da un aperitivo alle 19.30. Venerdì 7 agosto alle 21 sarà protagonista l’Orchestra di violoncelli della classe di Musica d’Insieme, preparata da Sanne de Graaf, mentre sabato 8 agosto, sempre alle 21, nell’Auditorium di Sant’Agostino, si esibiranno i giovani talenti dell’Alto Perfezionamento. I concerti rappresentano il momento pubblico della masterclass internazionale di violoncello che per un’intera settimana anima San Ginesio, coinvolgendo giovani professionisti provenienti da diversi Paesi e appassionati di ogni età attraverso la classe “9-99”. Accanto agli appuntamenti musicali torna anche uno dei momenti più suggestivi del progetto: la camminata notturna verso un punto panoramico dei Sibillini per assistere all’alba sulle montagne, accompagnata dalle esecuzioni dei giovani musicisti. Promosso dalla Pro Loco di San Ginesio in collaborazione con il Comune di San Ginesio e con il sostegno della Regione Marche, “I Suoni dei Borghi” si svolge in uno dei Borghi più belli d’Italia, riconosciuto anche come Best Tourism Village di UN Tourism. Il progetto, che nel 2025 ha ottenuto la qualifica di Progetto Speciale del Ministero della Cultura e il riconoscimento nazionale “Amministrazione, Cittadini e Imprese” nell’ambito del Rapporto Italiadecide, conferma il legame tra musica, formazione e valorizzazione dei territori.
Aggressioni al padre convivente: arrestato un 44enne a San Ginesio
I Carabinieri della Stazione di San Ginesio hanno dato esecuzione a un provvedimento dell’autorità giudiziaria che ha disposto il ripristino dell’ordine di esecuzione per la carcerazione nei confronti di un uomo di 44 anni residente nel comune. Il provvedimento, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, riguarda la revoca del precedente decreto di sospensione dell’ordine di esecuzione della pena. L’uomo dovrà scontare un anno e quattro mesi di reclusione per il reato di maltrattamenti in famiglia. Secondo quanto ricostruito nell’ambito del procedimento, le condotte contestate sarebbero state commesse nei confronti del padre convivente in un periodo compreso tra il 2014 e il 2022. Dopo le formalità previste, i Carabinieri hanno accompagnato l’arrestato presso la Casa Circondariale di Fermo, dove resterà a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente.
Maltempo, alberi abbattuti e disagi sulla statale 78: "A Urbisaglia eccezionale tromba d'aria" (FOTO)
Una violenta e improvvisa ondata di maltempo ha colpito l'entroterra della provincia di Macerata nel primo pomeriggio di oggi, con diversi alberi abbattuti lungo la carreggiata e conseguenti pesanti criticità alla viabilità stradale. L'epicentro del fenomeno ha interessato in particolar modo il territorio comunale di Urbisaglia, ma l'intensità della perturbazione si è scaricata su tutta la fascia interna compresa tra Tolentino e Penna San Giovanni, provocando forti disagi alla circolazione anche lungo la strada statale 78 fino a Passo San Ginesio. La situazione più complessa si registra proprio a Urbisaglia, investita in pieno da quella che gli uffici municipali hanno definito a tutti gli effetti una "eccezionale tromba d'aria che ha interessato", che ha lasciato dietro di sé una scia di danneggiamenti in diverse zone. Alcune arterie viarie secondarie e principali risultano temporaneamente interrotte a causa della caduta di rami, piante e detriti sulla carreggiata. I vigili del fuoco sono immediatamente scesi in campo e sono attualmente al lavoro per rimuovere gli ostacoli e ripristinare il transito in sicurezza nel più breve tempo possibile. Parallelamente, i volontari della protezione civile locale hanno attivato il monitoraggio continuo per la gestione dell'emergenza, operando in costante coordinamento con le autorità competenti per mappare i danni e organizzare le squadre di soccorso. Le pesanti conseguenze del nubifragio hanno inevitabilmente modificato anche i piani dei servizi sul territorio. Il comune ha infatti informato la cittadinanza che, a causa delle avverse condizioni meteorologiche e dei danni subiti, l’intervento di disinfestazione adulticida previsto per questa notte è stato rinviato a data da destinarsi. Parallelamente, la furia del maltempo ha creato forti disagi anche nel vicino comune di Tolentino, colpito da un violento nubifragio accompagnato da fortissime raffiche di vento. La forza delle correnti ha provocato il crollo di diverse piante in svariati punti strategici della città, tra cui una in contrada Pianibianchi, una sulla strada Murattiana nei pressi dell’Arena, una in via Nazionale e un’altra in via Colombo. Per fronteggiare l'emergenza sono scesi prontamente in campo gli agenti della polizia locale insieme al personale della reperibilità del settore manutenzioni del Comune. Grazie al tempestivo intervento dei dipendenti comunali, tutti i pericoli sono stati rimossi in tempi brevi, consentendo il rapido ripristino della normale viabilità e delle condizioni di sicurezza.
Kiwanis Club Macerata a San Ginesio: una giornata tra cultura, amicizia e solidarietà per l’Eritrea
SAN GINESIO – Una giornata memorabile, capace di coniugare l’alto valore della riscoperta culturale con il calore dell'amicizia e il nobile fine della solidarietà internazionale. Domenica 21 giugno, il Kiwanis Club di Macerata ha fatto tappa nello splendido borgo di San Ginesio per un evento speciale dedicato alla figura del grande giurista Alberico Gentili, illustre cittadino ginesino e padre fondatore del diritto internazionale. L'importante delegazione del club è stata ufficialmente e calorosamente ricevuta dal Sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, che ha espresso il plauso dell'amministrazione comunale per l'iniziativa. Sulle orme di Alberico Gentili Il momento centrale della giornata è stato caratterizzato da un'interessantissima conferenza di approfondimento storico e giuridico. L'incontro ha visto come autorevoli relatori Pepe Ragone, Presidente onorario dell'Associazione degli Studi Gentiliani, e l'avvocato Fabio Pistarelli, i quali hanno saputo guidare i presenti lungo le orme del celebre giurista, offrendo spunti di grande spessore intellettuale in un clima di vivo interesse culturale. I soci del club e i loro ospiti si sono così immersi in un vero e proprio viaggio nella storia, proseguito poi tra le bellezze del borgo in un’atmosfera di straordinaria convivialità e profonda sintonia. Tra amicizia e un grande cuore per l’Eritrea Al termine del percorso culturale, il gruppo si è ritrovato per un momento conviviale e di estrema amicizia presso l'Albergo Centrale di San Ginesio, dove la tradizione gastronomica locale ha fatto da splendida cornice. Il vero motore della giornata, in perfetto stile kiwaniano, è stato però il fine benefico. Durante l'incontro è stata infatti promossa una raccolta fondi finale destinata all'acquisto di una culla termica per l'Eritrea, un presidio medico fondamentale che donerà speranza e cure tempestive a tantissimi neonati. Estremamente soddisfatto il Presidente del Kiwanis Club di Macerata, Renato Galeotti, che ha voluto expresar tutta la sua gioia per la perfetta riuscita dell'iniziativa: "Sono davvero felice di come sia andata questa giornata. Abbiamo unito l'accoglienza delle istituzioni, la profondità della nostra storia grazie a relatori d'eccezione, e il piacere di stare insieme in amicizia. Il tutto legato a un obiettivo concreto e vitale per i bambini dell'Eritrea. Ringrazio di cuore il Sindaco Ciabocco, i relatori e tutti i soci per la straordinaria generosità dimostrata". Una domenica che lascia il segno, dimostrando ancora una volta come la cultura e l'amicizia possano trasformarsi in potenti motori di solidarietà concreta.

pioggia leggera (MC)



