San Ginesio
Maltempo, alberi abbattuti e disagi sulla statale 78: "A Urbisaglia eccezionale tromba d'aria" (FOTO)
Una violenta e improvvisa ondata di maltempo ha colpito l'entroterra della provincia di Macerata nel primo pomeriggio di oggi, con diversi alberi abbattuti lungo la carreggiata e conseguenti pesanti criticità alla viabilità stradale. L'epicentro del fenomeno ha interessato in particolar modo il territorio comunale di Urbisaglia, ma l'intensità della perturbazione si è scaricata su tutta la fascia interna compresa tra Tolentino e Penna San Giovanni, provocando forti disagi alla circolazione anche lungo la strada statale 78 fino a Passo San Ginesio. La situazione più complessa si registra proprio a Urbisaglia, investita in pieno da quella che gli uffici municipali hanno definito a tutti gli effetti una "eccezionale tromba d'aria che ha interessato", che ha lasciato dietro di sé una scia di danneggiamenti in diverse zone. Alcune arterie viarie secondarie e principali risultano temporaneamente interrotte a causa della caduta di rami, piante e detriti sulla carreggiata. I vigili del fuoco sono immediatamente scesi in campo e sono attualmente al lavoro per rimuovere gli ostacoli e ripristinare il transito in sicurezza nel più breve tempo possibile. Parallelamente, i volontari della protezione civile locale hanno attivato il monitoraggio continuo per la gestione dell'emergenza, operando in costante coordinamento con le autorità competenti per mappare i danni e organizzare le squadre di soccorso. Le pesanti conseguenze del nubifragio hanno inevitabilmente modificato anche i piani dei servizi sul territorio. Il comune ha infatti informato la cittadinanza che, a causa delle avverse condizioni meteorologiche e dei danni subiti, l’intervento di disinfestazione adulticida previsto per questa notte è stato rinviato a data da destinarsi. Parallelamente, la furia del maltempo ha creato forti disagi anche nel vicino comune di Tolentino, colpito da un violento nubifragio accompagnato da fortissime raffiche di vento. La forza delle correnti ha provocato il crollo di diverse piante in svariati punti strategici della città, tra cui una in contrada Pianibianchi, una sulla strada Murattiana nei pressi dell’Arena, una in via Nazionale e un’altra in via Colombo. Per fronteggiare l'emergenza sono scesi prontamente in campo gli agenti della polizia locale insieme al personale della reperibilità del settore manutenzioni del Comune. Grazie al tempestivo intervento dei dipendenti comunali, tutti i pericoli sono stati rimossi in tempi brevi, consentendo il rapido ripristino della normale viabilità e delle condizioni di sicurezza.
Kiwanis Club Macerata a San Ginesio: una giornata tra cultura, amicizia e solidarietà per l’Eritrea
SAN GINESIO – Una giornata memorabile, capace di coniugare l’alto valore della riscoperta culturale con il calore dell'amicizia e il nobile fine della solidarietà internazionale. Domenica 21 giugno, il Kiwanis Club di Macerata ha fatto tappa nello splendido borgo di San Ginesio per un evento speciale dedicato alla figura del grande giurista Alberico Gentili, illustre cittadino ginesino e padre fondatore del diritto internazionale. L'importante delegazione del club è stata ufficialmente e calorosamente ricevuta dal Sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, che ha espresso il plauso dell'amministrazione comunale per l'iniziativa. Sulle orme di Alberico Gentili Il momento centrale della giornata è stato caratterizzato da un'interessantissima conferenza di approfondimento storico e giuridico. L'incontro ha visto come autorevoli relatori Pepe Ragone, Presidente onorario dell'Associazione degli Studi Gentiliani, e l'avvocato Fabio Pistarelli, i quali hanno saputo guidare i presenti lungo le orme del celebre giurista, offrendo spunti di grande spessore intellettuale in un clima di vivo interesse culturale. I soci del club e i loro ospiti si sono così immersi in un vero e proprio viaggio nella storia, proseguito poi tra le bellezze del borgo in un’atmosfera di straordinaria convivialità e profonda sintonia. Tra amicizia e un grande cuore per l’Eritrea Al termine del percorso culturale, il gruppo si è ritrovato per un momento conviviale e di estrema amicizia presso l'Albergo Centrale di San Ginesio, dove la tradizione gastronomica locale ha fatto da splendida cornice. Il vero motore della giornata, in perfetto stile kiwaniano, è stato però il fine benefico. Durante l'incontro è stata infatti promossa una raccolta fondi finale destinata all'acquisto di una culla termica per l'Eritrea, un presidio medico fondamentale che donerà speranza e cure tempestive a tantissimi neonati. Estremamente soddisfatto il Presidente del Kiwanis Club di Macerata, Renato Galeotti, che ha voluto expresar tutta la sua gioia per la perfetta riuscita dell'iniziativa: "Sono davvero felice di come sia andata questa giornata. Abbiamo unito l'accoglienza delle istituzioni, la profondità della nostra storia grazie a relatori d'eccezione, e il piacere di stare insieme in amicizia. Il tutto legato a un obiettivo concreto e vitale per i bambini dell'Eritrea. Ringrazio di cuore il Sindaco Ciabocco, i relatori e tutti i soci per la straordinaria generosità dimostrata". Una domenica che lascia il segno, dimostrando ancora una volta come la cultura e l'amicizia possano trasformarsi in potenti motori di solidarietà concreta.
San Ginesio diventa la capitale del teatro: Alessio Boni alla guida del Premio Remo Girone e sei giorni di grandi spettacoli
Il sipario del grande teatro contemporaneo si appresta a rialzarsi nell'entroterra maceratese. Dal 25 al 30 agosto 2026, il borgo di San Ginesio tornerà a trasformarsi in un palcoscenico diffuso a cielo aperto per la settima edizione del Ginesio Fest. La manifestazione, che per il quinto anno consecutivo vanta la direzione artistica del regista Leonardo Lidi, si è ormai imposta come una delle esperienze più autorevoli e riconoscibili della geografia festivaliera italiana. Sei giorni intensi in cui il borgo marchigiano accoglierà prime nazionali, residenze artistiche, laboratori e grandi maestri della scena, quest'anno uniti sotto il fil rouge tematico delle "Illusioni" e nel segno di una speciale dedica a Remo Girone. La prima grande novità del 2026 risiede proprio nello storico riconoscimento del festival: il Premio San Ginesio “All’Arte dell’Attore” assume infatti ufficialmente la denominazione di Premio Remo Girone "All’Arte dell’Attore", in omaggio al suo celebre ideatore. Ad affiancare questa intitolazione c'è il totale rinnovo della giuria, che quest'anno sarà presieduta dal noto attore Alessio Boni nel ruolo di presidente, registrando inoltre l'ingresso di due pesi massimi del teatro e del cinema italiano come Lino Musella e Iaia Forte, i quali siederanno accanto ai giurati storici Rodolfo Di Giammarco, Francesca Merloni e Giampiero Solari. La linea tracciata dal festival si conferma un presidio culturale stabile in grado di unire la ricerca contemporanea alla memoria della tradizione. A spiegare la scelta del tema di questa settima edizione è lo stesso direttore artistico Leonardo Lidi, che ha voluto svelare le dinamiche del cartellone. «Il Ginesio Fest è prima di tutto una splendida occasione di incontro, di scambio e di crescita - dichiara il regista e direttore Leonardo Lidi -. Ci siamo impegnati da sempre per accompagnare gli artisti nei loro primi passi, nei debutti, negli sbagli e nelle conquiste della prima ora. Questi desideri, tanto nobili quanto utopici, mi hanno portato al tema dell’edizione 2026: “Le Illusioni”. Al plurale, come la nostra idea di teatro. In questa dinamica, dove i grandi registi mettono al servizio la loro esperienza nell’incontro con i nuovi talenti, sono felice di annunciare il ritorno al festival di Antonio Latella con il testo di Carolina Balucani "Bubaro dei Bubari"». Il cartellone vedrà anche una preziosa riscoperta del passato: «Ogni anno amiamo pescare uno spettacolo “storico” per il teatro italiano, un testo sopravvissuto alle varie riforme grazie alla propria personalità», prosegue Lidi. «Se l’anno scorso ci siamo commossi salutando il Pinocchio del Carretto, quest’anno Enzo Vetrano e Stefano Randisi ci donano il loro intramontabile "Totò e Vice" di Franco Scaldati. E proprio perché la nostra illusione è quella di farsi rete, ringraziamo l'attore straordinario da cui è poi nato il Festival. Non possiamo che dedicare a lui questa edizione e tutta la nostra sgangherata illusione di teatranti. Grazie di tutto Remo». Tra i protagonisti sul palco figureranno anche Alessandro Bandini, Babilonia Teatri con l'illusionista Francesco Scimeni, Giulia Scotti, Marco Coscucci con il Gruppo Uror, il coreografo Francesco Marilungo e la residenza Island curata da Alessio Maria Romano. Dietro al successo del festival c'è il lavoro sinergico della macchina organizzativa e un fortissimo sostegno da parte del mondo istituzionale, che vede l'evento come un vero e proprio motore per il rilancio turistico ed economico delle aree colpite dal sisma. «Quando il Ginesio Fest è nato, nel 2020, ci muoveva un desiderio profondo: dare vita a un progetto capace di durare nel tempo, lasciare un segno culturale e costruire un legame autentico tra il teatro, il territorio e le persone», ricorda con orgoglio l'ideatrice e fondatrice del festival, Isabella Parrucci. «Giunti alla settima edizione, guardiamo a questo percorso con gratitudine: ciò che era un’intuizione è diventato una realtà viva e riconoscibile. Abbiamo scelto, con convinzione, di mettere al centro la qualità delle relazioni prima dei numeri, costruendo una comunità culturale prima ancora che un grande evento». A farle eco è il sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, che rivendica la centralità nazionale assunta dal comune: «Siamo orgogliosi che San Ginesio sia oggi riconosciuto come uno dei luoghi in cui il teatro contemporaneo italiano trova una delle sue espressioni più vive. Per una comunità come la nostra, il festival rappresenta molto più di una manifestazione estiva: è uno spazio permanente di crescita e di formazione del pensiero. Dimostriamo concretamente come anche un piccolo centro possa diventare un laboratorio culturale di rilievo nazionale». Un ruolo cruciale all'interno del programma sarà occupato, come di consueto, dalla Sezione Infanzia, Adolescenza e Formazione, che quest'anno sposterà il proprio focus tematico sul concetto di "Confronto". In collaborazione con la Fondazione TRG Onlus, verrà presentato lo spettacolo “Zero Zero Sottozero” di Nicolò Tommasini, incentrato sul tema dei cambiamenti climatici, affiancato dalle passeggiate sonore dell'artista Davide Calvaresi. I giovani saranno inoltre i diretti protagonisti sul territorio grazie a due importanti laboratori intensivi. La compagnia Bartolini/Baronio curerà il percorso per adolescenti “Le cose che inventiamo”, uno spazio di crescita e di ascolto finalizzato all'esplorazione identitaria dei ragazzi. Per i bambini dai 6 ai 12 anni è invece previsto il laboratorio “Magia a impatto zero. Trasformare lo scarto in stupore”, curato da Ivan Mistereko. Questo originale cammino tra illusionismo ed ecologia insegnerà ai più piccoli a riutilizzare i materiali di recupero per creare giochi di prestigio, e si concluderà con una performance diffusa di close-up magic tra le storiche vie del borgo, portando lo stupore direttamente a contatto con i cittadini e i turisti del festival.
Dalla divisa alla maglia azzurra di volley: l’agente Samantha Compagnucci vola ai Mondiali
C’è un pezzo di provincia di Macerata che si prepara a vestire la maglia azzurra sul palcoscenico internazionale. L’agente di polizia locale Samantha Compagnucci, originaria di Colmurano e in servizio presso il Consorzio Marche Polizia Locale e Servizi sin dalla sua fondazione, è stata ufficialmente convocata nella Nazionale femminile di pallavolo delle Polizie d’Italia. L'atleta parteciperà ai prossimi Campionati Mondiali, che si terranno a Wroclaw, in Polonia, dal 10 al 15 maggio. La spedizione italiana avrà un forte dna maceratese: oltre alla Compagnucci, impegnata nel ruolo di opposta nel campionato di Serie C, la selezione azzurra sarà guidata da Marzia Paulini, commissario e comandante della polizia locale di Pollenza. Per Samantha Compagnucci si tratta della conferma di un percorso d'eccellenza: già nel 2024 era stata protagonista della storica qualificazione agli Europei ottenuta nei Paesi Bassi. Il CdA e i colleghi del Consorzio Marche hanno accolto la notizia con estremo entusiasmo, sottolineando la dedizione dell’agente nel conciliare la divisa con la passione sportiva: «Il merito è solo ed esclusivamente suo, del suo talento, del suo impegno e dei sacrifici compiuti dopo il lavoro e gli impegni familiari per trovare il tempo da dedicare agli allenamenti. Il presidente, il direttore e i colleghi non possono che essere orgogliosi di lei». Mentre la squadra si prepara alla partenza per la Polonia, dal comando di San Ginesio arriva un messaggio corale di sostegno: «Un grande in bocca al lupo Samantha: faremo tutti il tifo per te e per le nostre azzurre».
San Ginesio, approvato il progetto per il consolidamento di Rocca Colonnalta
La Conferenza regionale ha ufficialmente approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica dedicato alla mitigazione del rischio idrogeologico nella frazione di Rocca Colonnalta, nel Comune di San Ginesio. L’intervento, che prevede un investimento complessivo di 1.635.000 euro, segna un passaggio decisivo per la messa in sicurezza di un borgo duramente provato dalla sequenza sismica del 2016 e del 2017 e attualmente minacciato da preoccupanti movimenti franosi lungo il bordo della scarpata orientale. Questa operazione si inserisce nel più ampio programma di rigenerazione promosso dalla Struttura commissariale e dall’Ufficio Speciale Ricostruzione, con l’intento di bilanciare la protezione strutturale, la salvaguardia del paesaggio e il rilancio socio-economico dei piccoli centri dell’entroterra marchigiano. Il commissario straordinario Guido Castelli ha sottolineato come questo passo "sia fondamentale per restituire alla comunità la possibilità di investire nel proprio futuro senza dover abbandonare le proprie radici, ringraziando per la collaborazione il Comune e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli". Sulla stessa linea il sindaco Giuliano Ciabocco, che ha evidenziato come l’esecuzione dell’opera "stia procedendo a ritmo serrato per garantire ai residenti la permanenza nel proprio territorio, ringraziando le strutture tecniche che si stanno prodigando per il raggiungimento di questo obiettivo significativo nel processo di ricostruzione". Il progetto affonda le sue radici negli studi di microzonazione sismica di terzo livello iniziati nel 2019, i quali avevano rilevato una frattura di trazione e un’instabilità del terreno tali da far ipotizzare, in un primo momento, la delocalizzazione obbligatoria delle abitazioni. Tuttavia, un’accurata analisi costi-benefici condotta dal Settore Attuazione Ordinanze Speciali dell’Usr ha dimostrato che la realizzazione di opere di mitigazione dirette sia la strada più efficace e sostenibile. Questa scelta permette infatti di procedere con la ricostruzione in sito, preservando integralmente l’identità storica e sociale della frazione. Dal punto di vista tecnico, il cuore dell’intervento consiste nella realizzazione di una paratia tirantata lunga circa ottanta metri posizionata a valle della frattura, operazione accompagnata dalla demolizione dei fabbricati situati nella fascia di cantiere, dal consolidamento strutturale degli edifici a monte e da un sistema di regimazione delle acque superficiali per contrastare le cause del movimento franoso. Oltre alla sicurezza, il piano punta alla riqualificazione urbana attraverso la creazione di un’area verde attrezzata, un percorso belvedere situato proprio sulla testa della paratia, nuovi parcheggi e il completo rifacimento della viabilità e dei sottoservizi danneggiati.
San Ginesio, colpo al supermercato: nasconde la merce nello zaino e fugge, 51enne tradito dai video
Aveva pianificato tutto nei minimi dettagli, o almeno così credeva. È entrato nel supermercato come un cliente qualunque, ha scelto con cura i prodotti dagli scaffali e poi, con una mossa fulminea, è sparito nel nulla. Ma la sua fuga è durata poco: un uomo di 51 anni, residente nella provincia di Parma, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di San Ginesio con l'accusa di furto aggravato. L’indagine è scattata a seguito della segnalazione del direttore di un noto punto vendita del centro. Accortosi dell'ingente ammanco di merce, l'uomo si è rivolto ai militari dell'Arma sporgendo denuncia. Il "bottino" non era certo di poco conto: circa 200 euro di generi alimentari, selezionati con cura tra i reparti del negozio. La dinamica del furto, ricostruita con precisione dai militari, è apparsa subito chiara. Il 51enne, dopo aver girato tra le corsie, ha occultato la merce all'interno di uno zaino che portava in spalla. Giunto nei pressi delle casse, anziché mettersi in fila per pagare, ha approfittato di un momento di distrazione del personale per dileguarsi rapidamente, svanendo tra le vie limitrofe al supermercato. A tradire il cinquantunenne è stata però la tecnologia. I Carabinieri hanno setacciato le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza interna e analizzato i filmati delle telecamere di sicurezza cittadine. Incrociando i dati e le immagini, i militari sono riusciti a dare un volto e un nome al fuggitivo. Per l'uomo è scattato immediatamente la denuncia all’autorità gudiziaria. La merce, purtroppo non più recuperabile, è costata cara al "trasfertista" emiliano, che ora dovrà rispondere di fronte alla legge del colpo messo a segno nel borgo maceratese.
"Cucina italiana patrimonio dell’umanità”: due giorni di cultura, enogastronomia e innovazione a San Ginesio
Un viaggio tra tradizione, ricerca e sviluppo territoriale per raccontare il valore della cucina italiana come patrimonio culturale e identitario. Il Comune di San Ginesio promuove per il 25 e 26 aprile 2026, presso il Complesso Monumentale di “Sant’Agostino”, l’iniziativa “La cucina italiana Patrimonio dell’Umanità”. L’appuntamento nasce con l’obiettivo di mettere in luce il ruolo delle Marche nella storia e nell’evoluzione dell’enogastronomia italiana, intrecciando saperi antichi e innovazione. Un percorso che collega ambiti solo apparentemente distanti – dalle onde radio e le tecnologie della comunicazione fino ai sistemi produttivi e alle eccellenze agroalimentari – restituendo un quadro articolato dello sviluppo del territorio. Il programma si aprirà venerdì 25 aprile alle ore 17.00 con una sessione dedicata ai contributi del mondo accademico e tecnico, focalizzata sull’importanza della ricerca e delle comunicazioni nelle Marche. Previsti interventi, dimostrazioni di telegrafia storica e approfondimenti sul ruolo delle radiocomunicazioni anche in contesti di emergenza. Nel corso della giornata sarà inoltre inaugurata una mostra dedicata alla radio e agli strumenti legati a Marconi, affiancata da un’area espositiva con trattori d’epoca e moderni, spazi dedicati ai prodotti tipici locali e un punto ristoro con degustazioni delle eccellenze marchigiane. Sabato 26 aprile, a partire dalle ore 9.30, si terrà il convegno istituzionale che affronterà tre direttrici principali: il contributo delle onde radio nel contesto marchigiano, il rapporto tra lavoro umano e trasformazioni economiche – dagli antichi mezzi all’era industriale – e le ricerche in ambito enogastronomico orientate alla tutela della salute. Ad aprire ufficialmente la giornata centrale di domenica 26 aprile, sarà il sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, che ha fortemente voluto ospitare questa iniziativa nel cuore del borgo. "Siamo orgogliosi di accogliere un evento che mette al centro le radici e l'ingegno della nostra gente," dichiara il sindaco Ciabocco. "San Ginesio, con la sua storia e la sua resilienza, è il palcoscenico ideale per celebrare la cucina italiana come Patrimonio dell'Umanità. Non si tratta solo di una festa del gusto, ma di un momento di riflessione su come l'agricoltura, la tecnologia e le eccellenze enogastronomiche siano il motore della nostra economia e la garanzia per la tutela della salute dei cittadini. Questo appuntamento conferma la centralità del nostro territorio nel panorama culturale e produttivo regionale". Sarà presente il presidente della regione Marche, Francesco Acquaroli, insieme ad altri numerosi rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle associazioni di settore, offrendo un confronto multidisciplinare sul valore della tradizione come leva per uno sviluppo sostenibile e consapevole. L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio culturale immateriale e di promozione del territorio, rafforzando il legame tra identità locale e prospettiva internazionale, anche in relazione al riconoscimento della cucina italiana come patrimonio dell’umanità. L’ingresso è aperto al pubblico.Per l'intera durata della manifestazione, l’area Punto Ristoro offrirà un’esperienza sensoriale autentica con i prodotti tipici delle aziende marchigiane.
San Ginesio, nuova scuola "Frau": arrivano 3,7 milioni, apertura a settembre 2026
Un passo decisivo verso il ritorno alla normalità per la comunità di San Ginesio. Sono stati trasferiti all'Ufficio Speciale per la Ricostruzione (USR) delle Marche oltre 3,7 milioni di euro (3.736.922,12 euro per l'esattezza) destinati alla realizzazione del "Lotto B" del nuovo polo scolastico. L'intervento riguarda la costruzione dell'Istituto professionale per l'industria e l'artigianato "R. Frau" e della relativa palestra annessa. Grazie a questo stanziamento, il finanziamento dell'opera raggiunge l'80% dell'importo complessivo, pari a oltre 8,3 milioni di euro. Il cantiere, avviato nel 2024, sta procedendo speditamente rispettando il cronoprogramma: l'obiettivo è restituire agli studenti una struttura moderna, sicura e all'avanguardia. Il progetto si distingue per una virtuosa collaborazione che vede protagonista la Andrea Bocelli Foundation al fianco delle istituzioni. "La ricostruzione passa necessariamente dalla scuola - ha sottolineato il commissario straordinario Guido Castelli -. Insieme alla Regione Marche, alla fondazione e al sindaco Ciabocco, stiamo realizzando uno spazio essenziale per la crescita dei giovani, che sono il cuore del rilancio del cratere". Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, che ha annunciato l'imminente conclusione dei lavori. "A settembre i nostri ragazzi potranno finalmente tornare a vivere questa scuola - ha dichiarato il primo cittadino -. Sarà un momento di festa e un'autentica ripartenza per tutta la nostra comunità". (Foto di repertorio)
Viola le regole dell'affidamento in prova: 42enne di San Ginesio arrestato e trasferito in carcere
Si sono riaperte le porte del carcere per un 42enne residente a San Ginesio, arrestato dai carabinieri della locale stazione in esecuzione di un'ordinanza di espiazione di pena detentiva. Il provvedimento, emesso lo scorso 14 aprile dall'Ufficio di Sorveglianza di Macerata, ha disposto la sospensione immediata della misura alternativa di cui l'uomo stava beneficiando. Il 42enne si trovava infatti in regime di affidamento in prova ai servizi sociali, una concessione che gli permetteva di scontare la pena fuori dal penitenziario, a patto di rispettare rigide prescrizioni. Tuttavia, la condotta dell'uomo non è passata inosservata: i militari dell'Arma, durante i consueti controlli di rito e l’attività di vigilanza sul territorio, hanno accertato e segnalato plurime violazioni alle regole imposte dal magistrato. Le irregolarità riscontrate hanno spinto l'autorità giudiziaria a revocare il beneficio, ritenendo necessaria la custodia in una struttura detentiva. Dopo l'arresto e l'espletamento delle formalità burocratiche presso la caserma di San Ginesio, l'uomo è stato trasferito alla casa circondariale di Fermo. Qui resterà a disposizione dei magistrati per l’espiazione della pena residua, mettendo fine al periodo di libertà vigilata.
San Ginesio, rifiuta i lavori di pubblica utilità: 44enne finisce ai domiciliari
Si sono aperte le porte di casa, ma in regime di detenzione, per un 44enne residente a San Ginesio ma originario di San Severino Marche. I carabinieri della locale stazione hanno dato esecuzione a un’ordinanza emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Macerata, che dispone la misura restrittiva a seguito di una complessa vicenda processuale legata al mancato rispetto delle misure di prevenzione. I fatti risalgono al 2023, quando l'uomo si era reso responsabile della violazione degli obblighi della sorveglianza speciale. Per quel reato, l'autorità giudiziaria aveva inizialmente stabilito una pena pecuniaria, poi convertita nella possibilità di svolgere lavori di pubblica utilità, un'alternativa che avrebbe permesso al condannato di evitare la restrizione della libertà personale. Tuttavia, di fronte all'opposizione del 44enne all'esecuzione di tali lavori, il Tribunale non ha potuto far altro che disporre l'ulteriore conversione della pena nella detenzione domiciliare. I militari dell'Arma, dopo aver rintracciato l'uomo e completato le formalità di rito in caserma, lo hanno scortato presso la propria abitazione dove dovrà ora espiare la condanna.
Da Montelupone e San Ginesio al vertice della pasticceria nazionale: tre talenti maceratesi scelti per il simposio "Petra"
La pasticceria della provincia di Macerata sale in cattedra a livello nazionale. Sono tre i professionisti del nostro territorio che hanno preso parte a "Pastry Best", il prestigioso Simposio Tecnico sulla Pasticceria Italiana Contemporanea organizzato da Petra Molino Quaglia. L'evento, tenutosi il 23 e 24 febbraio presso l'Università della Farina di Vighizzolo d’Este (Padova), ha visto la partecipazione di Roberto Bigoni del Bigo’s Lab Bakery di Montelupone, insieme a Claudia Ciarlantini e Marta Moglianesi di Giselle Petite Patisserie di San Ginesio. I tre rappresentanti maceratesi sono stati selezionati per confrontarsi sul tema della "Pasticceria Strategica", un approccio innovativo che mira a superare la semplice esecuzione tecnica per abbracciare una visione integrata del mestiere. Durante la due giorni di lavori, Bigoni, Ciarlantini e Moglianesi hanno partecipato a laboratori e dibattiti volti a ottimizzare l'efficienza dei laboratori, riducendo gli sprechi e valorizzando l'identità del prodotto locale attraverso scelte consapevoli sulla materia prima. Al centro del simposio sono stati posti temi di grande attualità per il settore, come la viennoiserie evoluta, la biscotteria moderna e l'utilizzo di farine naturali prive di additivi. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle nuove tecnologie: i professionisti hanno approfondito l'applicazione dell'intelligenza artificiale nella gestione delle scorte e nella comunicazione digitale, strumenti ormai necessari per liberare tempo creativo e migliorare la qualità operativa. La partecipazione di queste due realtà, il Bigo’s Lab Bakery e Giselle Petite Patisserie, conferma il dinamismo del comparto dolciario della provincia di Macerata, capace di coniugare la tradizione artigianale con le più moderne esigenze di sostenibilità economica e nutrizionale. L'incontro si è concluso con un forte richiamo al fattore umano, sottolineando come, nonostante l'evoluzione tecnologica, siano la sensibilità e la responsabilità del pasticciere a fare la differenza nella creazione di un'identità di gusto unica e non replicabile. Le competenze acquisite durante il simposio dai tre professionisti diventeranno ora strumenti concreti nelle loro attività a Montelupone e San Ginesio, portando sul territorio maceratese le ultime tendenze della pasticceria d'autore italiana.
San Ginesio, operaio ferito al collo con una smerigliatrice: trasportato a Torrette
Infortunio sul lavoro nella tarda mattinata di oggi all’interno di un’azienda agricola di San Ginesio. Un operaio straniero di 31 anni, residente fuori regione e dipendente di una ditta specializzata in impianti fotovoltaici, è rimasto ferito mentre stava eseguendo alcuni interventi. Secondo le prime informazioni, l’uomo avrebbe perso il controllo di una smerigliatrice che stava utilizzando durante i lavori, riportando una ferita al collo. Momenti di forte apprensione tra i presenti: una persona che si trovava sul posto ha immediatamente dato l’allarme. Il giovane è sempre rimasto cosciente. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, dopo aver prestato le prime cure, hanno disposto il trasferimento all’ospedale regionale di Torrette per gli accertamenti e le cure del caso. L’elisoccorso non ha potuto alzarsi in volo a causa della nebbia presente nella zona, motivo per cui il trasporto è avvenuto via terra in ambulanza. Presenti anche i carabinieri delle stazioni di Loro Piceno e San Ginesio. Al lavoro gli ispettori del Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spsal), che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto e verificare il rispetto delle normative in materia di sicurezza. Le condizioni dell’operaio sono al momento al vaglio dei sanitari. (Foto di repertorio)
Guida con patente revocata e fuga dopo incidente: controlli e denunce tra Tolentino e San Ginesio
Sicurezza stradale, contrasto allo spaccio e verifiche amministrative nei luoghi della movida. È questo il bilancio dell’operazione di controllo coordinato del territorio condotta dai militari della Compagnia Carabinieri di Tolentino, con il supporto del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata. Il servizio, che ha visto impegnati 12 militari e 6 pattuglie, si è concentrato sulla prevenzione dei reati contro il patrimonio e sulla vigilanza delle aree di aggregazione giovanile, con particolare attenzione agli esercizi pubblici e ai locali di intrattenimento, tra cui un night club della zona. Sul fronte del contrasto al consumo di sostanze stupefacenti, tre persone – un 30enne algerino, un 38enne egiziano e un 26enne di Pollenza – sono state segnalate alla Prefettura. I militari hanno rinvenuto e sequestrato complessivamente oltre 10 grammi di hashish e alcune dosi di cocaina destinate all’uso personale, trovate all’interno dei locali controllati. Intensificati anche i controlli sulle principali arterie stradali del territorio. A San Ginesio un 39enne campano è stato denunciato per recidiva nella guida con patente già revocata: per lui è scattato anche il fermo amministrativo del veicolo. L’uomo è stato inoltre trovato in possesso di hashish e segnalato come assuntore. A Tolentino, invece, i Carabinieri hanno identificato e sanzionato un 30enne marocchino residente nel Casertano che, dopo aver provocato un tamponamento, si era allontanato senza fornire le proprie generalità. Nel complesso, l’operazione ha portato all’identificazione di 98 persone, all’ispezione di 5 esercizi pubblici e all’elevazione di 2 contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada. L’attività rientra in una più ampia strategia di controllo preventivo disposta dal Comando Provinciale, con l’obiettivo di mantenere elevati standard di sicurezza e prevenire comportamenti illeciti nelle aree a maggiore frequentazione.
San Ginesio, “Rivelazioni sotto il loggiato”: il restauro di due tele diventa racconto pubblico
San Ginesio si conferma un luogo vivo di cultura e partecipazione. Con “Rivelazioni sotto il loggiato”, due tele di ambito seicentesco-settecentesco, riemerse durante i lavori di recupero della Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta, escono dall’ombra della sagrestia, dove erano state ritrovate arrotolate e in condizioni precarie, per intraprendere un percorso di studio e recupero davanti agli occhi della comunità. Le opere, ancora oggetto di approfondimento, mostrano qualità pittorica e interesse storico-artistico tali da rendere significativo il loro recupero. Le prime analisi condotte durante le fasi iniziali del restauro stanno già restituendo elementi utili a delinearne ambito, contesto e possibile attribuzione. L’appuntamento è per venerdì 20 febbraio alle 17.30 al Loggiato dei Lumi, spazio che negli ultimi anni si è affermato come luogo di produzione culturale e di esposizione. Dopo le esperienze dedicate ad Adolfo De Carolis e alla mostra di Cristiana Giacchetti, questo progetto rappresenta un passaggio coerente: non solo mostrare le opere, ma anche far conoscere il lavoro che le riporta alla luce. Durante l’inaugurazione interverranno il sindaco Giuliano Ciabocco, Francesco Massara, arcivescovo di Camerino–San Severino, Silvia Luconi, sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, Tobia Sardellini, presidente del Rotary Club Macerata “Matteo Ricci”, Giovanni Issini, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, Ivan Antognozzi, direttore della Rete Museale Terre d’Appennino, Barbara Mastrocola, direttrice del Museo Diocesano di Camerino, e Alfredo Beleggia, restauratore e direttore tecnico dell’intervento. Saranno condivise anche le prime ipotesi di attribuzione emerse durante le indagini preliminari. La mostra-restauro è promossa dal Comune di San Ginesio, dall’Arcidiocesi di Camerino–San Severino Marche e dal Rotary Club Macerata “Matteo Ricci”. Le opere appartengono alla Collegiata di Santa Maria Assunta e sono sotto la giurisdizione dell’Arcidiocesi, che ne cura l’indagine storico-artistica; il Comune mette a disposizione il Loggiato dei Lumi come sede dell’intervento e spazio espositivo permanente; il Rotary sostiene l’iniziativa nell’ambito delle proprie attività di tutela del patrimonio. Il restauro è finanziato dalla Sardellini Costruzioni, che contribuisce anche con maestranze specializzate, sotto la direzione tecnica di Alfredo Beleggia e la supervisione della Soprintendenza. L’iniziativa rientra nelle attività della Rete Museale Terre d’Appennino, che coinvolge i comuni di San Ginesio, Tolentino e Gualdo, assicurando coordinamento operativo e logistico e inserendo il progetto in un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio culturale dell’area. Aprire al pubblico un restauro significa rendere visibile un processo normalmente nascosto: analisi, puliture, consolidamenti e confronti attributivi. In un territorio ancora segnato dal sisma del 2016, il recupero di opere rimaste a lungo invisibili assume un valore che va oltre l’intervento tecnico: riafferma la centralità dei luoghi della cultura come spazi di conoscenza condivisa e come elementi attivi della ricostruzione civile.
San Ginesio, al via la ricostruzione della Rsa: "Presidio essenziale per le aree interne"
Sono iniziati ufficialmente oggi i lavori di ricostruzione e adeguamento sismico della RSA di San Ginesio, presidio fondamentale per la popolazione delle aree interne. Lesionata dal sisma del 2016, la riapertura rappresenterà un passo decisivo per restituire ai cittadini un servizio indispensabile all’assistenza degli anziani. All’avvio del cantiere erano presenti il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’assessore all’Edilizia sanitaria Francesco Baldelli, l’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro, il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco e il commissario straordinario per la Ricostruzione Guido Castelli. Hanno partecipato anche la senatrice Elena Leonardi, il sottosegretario Silvia Luconi e il consigliere regionale Renzo Marinelli. Il presidente Acquaroli ha sottolineato: "L'avvio di questo cantiere a San Ginesio rappresenta un segno tangibile della ricostruzione che procede e il ripristino un servizio fondamentale per tutto il comprensorio. In un contesto segnato da una popolazione più longeva e dall’aumento delle cronicità, le RSA diventano uno strumento essenziale per garantire una prospettiva futura alle nostre aree interne, permettendo agli anziani di restare legati alle proprie radici. Con un investimento di oltre 7 milioni di euro, non solo riapriamo una struttura danneggiata dal sisma, ma potenziamo la sanità di prossimità con l'obiettivo di decongestionare gli ospedali e i pronto soccorso. Questa opera è parte integrante di una visione complessiva di ripristino dei servizi sui territori, dove si inseriscono anche le Case e gli Ospedali di Comunità. Crediamo in una sanità dove la differenza non la faccia il "dove sei" ma il fatto che che "ci sei”, e il nostro obiettivo è una rete capillare che potenzi il territorio in maniera omogenea garantendo il più possibile la vicinanza e la capacità di risposta". “Non solo curiamo un’altra ferita lasciata dal sisma del 2016 – ha affermato l’assessore Baldelli – ma facciamo molto di più: diamo ad un comprensorio importante un presidio sanitario moderno e capace di rispondere alle esigenze della comunità. Insieme al presidente Acquaroli abbiamo voluto la struttura di San Ginesio nella rete delle strutture strategiche della sanità delle Marche. Grazie alla sinergia con il commissario straordinario Castelli abbiamo reperito fondi importanti per l’intervento, 7,4 milioni di euro, e grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale e del sindaco Giuliano Ciabocco abbiamo disegnato un progetto su misura per le esigenze del territorio. Un esempio perfetto della filiera che funziona. Ora ricostruiamo strutturalmente il presidio secondo standard antisismici elevatissimi che ormai rappresentano la cifra della nostra rivoluzione nell’ edilizia sanitaria delle Marche. E, allo stesso tempo, con il team di architetti e ingegneri della struttura di edilizia sanitaria e ospedaliera portiamo il presidio nel futuro con soluzioni organizzative interne e accorgimenti tecnologici capaci di restituire una qualità delle degenze di tipo alberghiero. Tutto questo con un occhio di riguardo alla storicità ed alla identità della struttura, preservando e valorizzando gli elementi architettonici originali”. "L’avvio di questo cantiere ha una doppia valenza positiva – ha rimarcato l’assessore Calcinaro -: per la comunità di San Ginesio significa riportare servizi essenziali post-sisma in grado di rigenerare l’economia e l’occupazione locale; per il sistema marchigiano rappresenta una risposta necessaria per decongestionare i pronto soccorso e i reparti ospedalieri, offrendo soluzioni specifiche per le cronicità sul territorio. Si tratta di un’opera attesa e funzionale a una nuova visione della sanità territoriale che deve dare risposte concrete ai cittadini". "All'insediamento del Governo Acquaroli disponevamo di soli 45 milioni per 13 opere sanitarie nelle Marche, una cifra insufficiente che ci ha spinto a dare priorità ai progetti più avanzati, come Amandola, Tolentino e Fabriano – ha spiegato il commissario Castelli - garantendo in ogni caso l'integrazione economica necessaria per completare l'opera. Oggi, con l'RSA di San Ginesio, siamo arrivati a un investimento complessivo di 74 milioni; per questa specifica struttura abbiamo stanziato la cifra importante di 7,4 milioni di euro. Le risorse ci sono: la priorità ora è saperle utilizzare bene e con rapidità". Il sindaco Ciabocco, nel ringraziare Regione e struttura commissariale, ha detto: "L'RSA è vitale per San Ginesio, esattamente come lo era negli anni precedenti al sisma. Riavere la disponibilità di queste strutture è una grande soddisfazione perché permette alle persone di restare nel territorio e si inserisce nel quadro della ricostruzione generale — dalle scuole al teatro, fino alle chiese. È il motore e il cuore pulsante necessario affinché la nostra comunità torni a essere importante come lo era prima". L’intervento interessa il complesso sanitario situato all’interno della cerchia muraria di San Ginesio, lungo via Roma, in prossimità della Chiesa di Santa Maria in Vepretis. Il progetto riguarda in particolare i corpi B e C dell’edificio, oggetto di adeguamento e miglioramento sismico, mentre le attività sanitarie ospitate nel corpo A – non interessato dai lavori – continueranno a essere regolarmente garantite durante tutta la fase di cantierizzazione, assicurando la continuità dei servizi di ambulatorio e farmacia che comprendono anche un Punto Salute e la telemedicina. La nuova RSA si svilupperà su una superficie complessiva di circa 2.500 metri quadrati. Il progetto prevede 39 posti letto complessivi, un risultato particolarmente rilevante per un’area montana dove i servizi residenziali per anziani rappresentano un presidio irrinunciabile contro isolamento e spopolamento. La struttura sarà articolata su tre livelli. Il piano terra ospiterà i servizi comuni e le funzioni logistico-organizzative. Il primo piano sarà destinato alla Residenza Protetta per Anziani, con 19 posti letto, oltre ad ambulatori e spazi per la riabilitazione, inclusi box per trattamenti fisioterapici individuali. Il secondo piano accoglierà la Residenza Sanitaria Assistenziale per anziani non autosufficienti, con 20 posti letto, assicurando una risposta ai bisogni delle persone più fragili. Nel corso degli anni l’intervento ha registrato un significativo incremento delle risorse disponibili: dai 5,95 milioni di euro iniziali si è arrivati nel 2024 a un finanziamento complessivo di 7,4 milioni di euro, nell’ambito dei Fondi Sisma. Le maggiori risorse consentiranno di realizzare una struttura più sicura, moderna e funzionale, con la previsione anche di spazi terapeutici esterni, percorsi riabilitativi e soluzioni avanzate per l’accessibilità, con particolare attenzione alle persone ipovedenti.

nubi sparse (MC)



