In occasione della cerimonia di apertura del Gran Galà della Moda ospitata nella suggestiva cornice di piazza Del Popolo, luogo simbolo della Città di San Severino Marche, il sindaco Rosa Piermattei ha dedicato un momento significativo del suo intervento di saluto alla difesa della locale sede di Confartigianato Imprese Macerata, Ascoli Piceno e Fermo.
Durante il suo discorso, il primo cittadino settempedano ha espresso la sua soddisfazione per aver superato la minaccia di chiusura dello storico presidio, da sempre riferimento per tantissimi professionisti, proprio nel 70esimo anniversario della sua fondazione.
“Come alcuni di voi sapranno, abbiamo superato,per ora, il pericolo di perdere una sede storica - ha sottolineato il sindaco Piermattei. A San Severino Marche la Confartigianato ha le sue radici, qui la volle il “Presidentissimo” commendator Folco Bellabarba, sotto la cui guida l’associazione è cresciuta di ruolo, nei servizi e nel numero degli associati, fino a divenire una delle più importanti organizzazioni della rappresentanza a livello nazionale”.
Piermattei ha ricordato il grande contributo del commendator Bellabarba, che fu anche componente della Giunta nazionale e presidente dell’Immobiliare della Confederazione, sottolineando come "egli oggi ringrazierebbe e inviterebbe a tutelare la sede storica di Confartigianato. Qui a San Severino Marche, a Tolentino, Recanati e Civitanova Marche, da sempre sono esistite, e dovranno esistere, le sedi di un sodalizio unico. Sicuramente la struttura va potenziata, va informatizzata, va aggiornata, ma per le caratteristiche del nostro territorio comunale, uno dei più grandi della Regione Marche con i suoi quasi 194 chilometri quadrati, e per la presenza di tantissimi associati oltre che per quella di numerose imprese del settore; non si può pensare di trasferire questa presenza altrove” – sono state ancora le parole del primo cittadino settempedano che hanno raccolto gli applausi delle tantissime persone presenti.
Il sindaco ha poi ricordato le difficoltà affrontate dalla comunità di San Severino Marche negli ultimi anni, a partire dal sisma fino alla pandemia da Covid-19, ma ha evidenziato anche la resilienza e la determinazione dei giovani imprenditori locali. “La nostra comunità è stata colpita dal Covid e, ancora prima, dal sisma, ma nonostante questo i giovani continuano a scommettere in questa nostra realtà. Basti vedere le inaugurazioni di nuove attività artigiane che coinvolgono i nostri ragazzi insieme alle loro famiglie che, lo dico da settempedana e da Sindaco di questa Città, rappresentano attaccamento e senso del dovere e del lavoro”.
La cerimonia di apertura del Gran Galà della Moda ha visto la partecipazione di numerosi ospiti e figure di spicco del mondo della moda e dell’artigianato, consolidando il ruolo di San Severino Marche come centro di eccellenza e innovazione nel panorama delle produzioni fashion e style maceratesi e marchigiane.
Colmurano- Mercoledì mattina arriverà a Fiumicino la salma di Margherita Salvucci, psichiatra di 28 anni travolta da un’onda lo scorso 27 giugno a Seixal nell’isola portoghese di Madeira, dove era in vacanza con la sua famiglia: la mamma Ornella Formica, maestra elementare ed ex sindaco del paese, il padre Piergiovanni e la sorella più piccola Ester.
Sempre mercoledì, nel tardo pomeriggio, verrà allestita la camera ardente nel museo “Renzo Ventura” (ex chiesa dei Santi Pietro e Paolo) di Colmurano (comune d'origine di Margherita), mentre la funzione religiosa si svolgerà in piazza Carradori, venerdì 19 luglio alle ore18.
Un capriolo è stato investito da un'auto nei pressi del casello A14 di Civitanova Marche. Il fatto è avvenuto stamattina verso le 6 quando una vettura, condotta da una donna, si è trovata improvvisamente di fronte un cerbiatto che attraversava la strada e lo ha urtato.
Sul posto la polizia stradale e il servizio veterinario allertato dall'Ast dopo la segnalazione fatta dalla stessa conducente dell'auto. L'animale era ferito ed è stato affidato alle cure dei veterinari. Secondo una prima ricostruzione, l'auto era appena entrata dal casello in autostrada e procedeva a velocità moderata quando l'ungulato è sbucato all'improvviso ed è stato urtato dalla vettura.
Civitanova Marche conferma la Bandiera Lilla per la sua seconda edizione consecutiva grazie a un più che adeguato miglioramento dell’accessibilità nel suo territorio.
Attenzione verso tutti i tipi di disabilità. "Durante la valutazione abbiamo potuto verificare come l’accessibilità sia diventata una consuetudine per gli uffici e l’amministrazione comunale". - afferma il presidente di Bandiera Lilla, Roberto Bazzano.
“Non solo, abbiamo trovato anche alcune innovazioni, come il corso di Lingua dei Segni, a cui abbiamo assistito, e che testimonia un’attenzione diffusa che non riguarda solo l’accessibilità motoria, ma include altri tipi di disabilità, e di questo siamo molto soddisfatti".
Il Comune si è anche mosso per l’accessibilità delle sue spiagge. Con il finanziamento ottenuto attraverso il progetto “Marche for All”, infatti, ha distribuito agli stabilimenti balneari 12 Sedie Job, che permettono a chi ha difficoltà motorie di muoversi più agilmente spiaggia e fare il bagno in mare con più facilità.
Comuni che lavorano insieme. Civitanova Marche si conferma uno dei più brillanti Comuni ad aver ottenuto la Bandiera Lilla in una Regione, le Marche, in cui sono numerosi i centri ad aver ottenuto questo riconoscimento, impegnandosi insieme per l’accessibilità del territorio con iniziative comuni, come il recente Tavolo Lilla delle Marche, svoltosi a Senigallia il mese scorso, che ha visto la partecipazione, tra gli altri, anche degli amministratori di Civitanova per una giornata di incontro e scambio di esperienze sui temi dell’inclusione.Tutti i dettagli sull'accessibilità, e non solo, sono disponibili sulla pagina dedicata al Comune di Civitanova Marche su www.bandieralilla.it.
Si è chiuso domenica 14 luglio il Gran Premio città di Treia, manifestazione dedicata al mondo femminile delle bocce. Le gare dell’intero fine settimana si sono disputate presso il bocciodromo passotreiese, presieduto da Gianmario Balloriani.
Nella giornata di domenica si sono svolte due gare nazionali: Gara Major individuale categorie A/B e Gara Nazionale individuale “S.P.T.” categorie C/D. La Gara Major per categorie A/B ha visto una entusiasmante finale tra due giovani stelle dello sport marchigiano.
La bicampionessa mondiale juniores, Ginevra Cannuli (Metaurense - PU), ha fronteggiato la bicampionessa europea giovanile, Sofia Pistolesi (Morrovalle - MC). Ad aggiudicarsi il Trofeo Infissi Design è stata Cannuli che si è imposta per 10-5 nella sfida conclusiva contro l’atleta maceratese. Un fine settimana da incorniciare per la giovane giocatrice pesarese che ha anche trionfato, insieme a Fedora Simoncelli, nella Gara Regionale a coppie (LEI – LEI) di sabato 13 Luglio.
Al terzo e quarto posto si sono piazzate due atlete della De Sanctis Roma: Marina Braconi e Sanela Urbano.Nella Gara Individuale “S.P.T.” per categorie C/D, abbiamo assistito al primo trionfo di Luciana Pergreffi (Cavriaghese - RE). L’esperta giocatrice emiliana ha superato in finale la veneta, Alessia Commonara (Vigasio/Villafranca - VR), per 12-4.
Il podio è stato completato da Orietta Savelli (Lucrezia - PU) e Annarita Orru (Oikos Fossombrone - PU). Le gare disputate questo fine settimana hanno dimostrato la continua e costante crescita della sezione femminile bocce. Uno sport che si dimostra attraente, inclusivo e soprattutto aperto ai più giovani.
Per la FIB erano presenti: Corrado Tecchi (Presidente Comitato Regionale Marche), Graziano Gattari (delegato provinciale), Laura Erbaccio (vicepresidente Comitato Regionale Marche e responsabile per il settore femminile) e Elisa Luccarini (CT nazionale femminile).
Ha portato il suo saluto anche Fabio Romagnoli (delegato provinciale CONI). Non è mancata la presenza del sindaco di Treia Franco Capponi e dell’assessore con delega al Turismo Sabrina Virgili.
Il presidente della A.S.D. Bocciofila Passo di Treia, Gianmario Balloriani, ha voluto ringraziare sentitamente tutte le atlete che hanno gareggiato, il pubblico accorso numeroso, gli sponsor per il prezioso sostegno, l’amministrazione comunale per il supporto tecnico e tutti i volontari che hanno lavorato notte e giorno per realizzare un evento memorabile.
Un bellissimo biglietto da visita per una realtà storica del nostro territorio. Molto entusiasta Ivano Rustichelli, presidente della Infissi Design, che auspica un ripetersi di questa prestigiosa competizione nel prossimo futuro. Si chiude una bellissima due giorni di sport e aggregazione che ha tenuto la città di Treia al centro dell’Italia.
Nel primo pomeriggio un uomo di 52 anni, per causa ancora in fase di accertamento, ha preso il controllo della propria auto lungo viale Indipendenza a Macerata, finendo contro un albero vicino alla farmacia del viale. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i vigili del fuoco, il personale del 118 e la polizia stradale. A seguito dell'impatto, il conducente ha riportato ferite al volto, rendendo necessario l'intervento dell'eliambulanza che lo ha trasportato all'ospedale di Torrette di Ancona. I vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza dell'area, mentre la polizia stradale ha attivato i rilievi per chiarire la dinamica dell'incidente, che non ha coinvolto altri veicoli.
Entra nel vivo ad Urbisaglia il Papà Elio-Gran Premio GiorgioMare in programma domenica 28 luglio. L’impegno del comitato organizzatore di Vincenzo Santoni e dell’azienda GiorgioMare di patron Giorgio Longhi è segno del successo e della continuità per un’altra edizione ricca di spettacolo e all’insegna del puro agonismo giovanile con la categoria allievi.
A togliere i veli alla quinta edizione, in occasione della presentazione in programma martedì 16 luglio alle 19:30, presso l’azienda GiorgioMare a contrada Montedoro di Urbisaglia, un ospite d’eccezione: Giulio Pellizzari. Il ventunenne di Camerino della VF Group Bardiani CSF Faizanè è uno dei talenti del ciclismo italiano che ha dato spettacolo e catturato l’attenzione dei tifosi nella terza settimana del recente Giro d’Italia, mettendosi in evidenza nelle tappe in salita (secondo a Santa Cristina Valgardena dietro Tadej Pogacar e primo nell’ascesa di Monte Grappa durante lo svolgimento della penultima tappa di Bassano del Grappa).
C’è un legame tra Pellizzari e la corsa allievi di Urbisaglia: era la prima edizione datata 2019 e con la casacca dell’Unione Ciclistica Foligno concluse la gara in 19.ma posizione arrivando a ridosso del primo gruppo di una quindicina di unità che disputò la volata (vinta all’epoca da Francesco Cecchini).
La presenza di Giulio Pellizzari darà maggior rilievo a questa presentazione, a cui parteciperanno anche Massimiliano Gentili (ex professionista e allenatore di Pellizzari durante la trafila giovanile con l’UC Foligno) e Danilo Di Luca (vincitore del Giro d’Italia nel 2007), oltre ai rappresentanti dell’amministrazione comunale di Urbisaglia con in testa il neoeletto sindaco Riccardo Natalini.
++ AGGIORNAMENTO 23 LUGLIO ++
Motivi tecnici-organizzativi e la concomitanza con una gara a carattere nazionale ad Imola hanno indotto lo spostamento del Papà Elio Gran Premio GiorgioMare alla nuova data del 25 agosto.
L’appuntamento è solo rimandato di un mese ma non cambia il collaudato format organizzativo della manifestazione voluta da Vincenzo Santoni e dall’azienda GiorgioMare di Giorgio Longhi, in sintonia con l’amministrazione comunale di Urbisaglia del neo eletto sindaco Riccardo Natalini.
Nella serata di sabato, la comunità di Chiesanuova si è riunita per un'occasione davvero speciale: il festeggiamento degli 80 anni di Lorenzo Buldorini, presidente onorario del Chiesanuova Calcio. L'evento si è svolto nella splendida villa di Lorenzo, un luogo che ha accolto con calore amici, familiari e molti membri della comunità locale.
Lorenzo Buldorini è una figura di spicco nella frazione treiese, conosciuto per il suo profondo legame con i colori della squadra locale. La sua dedizione e passione per il Chiesanuova Calcio hanno lasciato un segno indelebile nella storia del club. Oltre al calcio, Lorenzo è noto anche per il suo coinvolgimento nel mondo del motociclismo e dello sci, dimostrando una passione per lo sport a 360 gradi.
Alla festa erano presenti anche il presidente del Chiesanuova, Luciano Bonvecchi, insieme a tutti i dirigenti del club. La loro presenza ha sottolineato l'importanza di Lorenzo per la società e la comunità sportiva. Inoltre, erano presenti anche numerosi amici del Moto Club Forever Young, testimoniando l'ampiezza delle amicizie e dei legami costruiti da Lorenzo nel corso degli anni.
Durante la serata, la società del Chiesanuova ha voluto omaggiare Lorenzo con una targa speciale e con la maglia ufficiale della squadra con scritto sulle spalle “Lorenzo 80”. Questo riconoscimento è stato un modo per ringraziarlo dell'impegno e della passione che ha sempre dimostrato verso i colori biancorossi.
La festa ha dato vita ad una bella serata in allegria, con discorsi, aneddoti e ricordi condivisi tra i presenti. La serata è proseguita con musica, festeggiamenti e un banchetto che ha celebrato non solo un compleanno, ma anche l'eredità di un uomo che ha dato tanto alla sua comunità.
La Civitanovese ha ufficializzato la conferma di due preziosi elementi della propria rosa, nonchè civitanovesi doc: i centrocampisti Jacopo Domizi e Federico Ruggeri.
Classe 2003, Domizi si è distinto nell'ultima stagione come uno dei migliori under dell'ultimo campionato di Eccellenza. Insieme a capitan Visciano ha formato la formidabile cerniera di centrocampo che ha guidato la Civitanovese alla vittoria del campionato. Ritroverà la Serie D con la maglia della squadra della propria città, dopo averla vinta due anni fa con il Pineto.
Sarà invece la prima volta nel campioanto Interregionale per Federico Ruggeri, che in rossoblù ha vissuto il doppio salto di categoria dalla Promozione. Centrocampista strutturato e forte fisicamente, nella scorsa stagione è stato impiegato più volte anche da difensore centrale. “Daró tutto me stesso come ho sempre fatto per onorare la maglia della mia città - ha dichiarato - cercando di trasmettere l’amore per questi colori. Il gruppo è sempre stato la nostra forza. La Serie D sarà un campionato tostissimo, ma sono sicuro che lavorando sodo e tenendo alto l’entusiasmo potremo dire la nostra anche in questo importante palcoscenico”.
Lascia invece la Civitanovese il terzino Lorenzo Pasqualini, che rimarrà in Eccellenza portando la sua esperienza e affidabilità nelle file della Sangiustese.
Sabato 13 Luglio si è aperto ufficialmente il Gran Premio Città di Treia, manifestazione dedicata al mondo delle bocce femminili. Un evento assente da quindici anni nel panorama sportivo marchigiano. Nella prima giornata è stato assegnato il Trofeo Reical in una gara regionale a coppie (LEI – LEI) senza vincolo di società, categorie condizionate A-CD e B-CD.
Successo per Ginevra Cannuli – Fedora Simoncelli (Metaurense – PU) che si sono imposte 12-7 nella finale contro Kety Crescenzi - Beatrice Cesoroni (Salaria – AP e Bocciofila Tolentino ASD – MC). Terza posizione per Marina Braconi – Nadia Ceccaroni (S.S. Sandro De Sanctis – Roma e Trevana – PG). Jenny Bartolacci e Ombretta Centioni (Bocciofila Morrovalle – MC). Le gare si sono svolte presso il bocciodromo di Passo di Treia presieduto dal presidente Gianmario Balloriani.
Alla premiazione erano presenti Laura Erbaccio (Vice presidente FIB Marche e responsabile del settore femminile) e Graziano Gattari (Delegato provinciale FIB) che hanno ringraziato la ASD Bocciofila Passo di Treia per l’organizzazione e sottolineato la costante crescita del movimento femminile in tutto il territorio nazionale.
Sono passati 30 anni da quanto la V A del Liceo Scientifico Galilei di Macerata si è diplomata; dunque, quale occasione migliore per festeggiare e riunirsi dopo questi tre lunghi decenni!
I vecchi compagni di classe, provenienti da diverse parti d’Italia e persino dall’Inghilterra, si sono ritrovati in un luogo che ha segnato la loro giovinezza all'insegna del divertimento e della spensieratezza: l’Abbadia di Fiastra. Quest'ultima, con i suoi antichi archi e i giardini fioriti, è stata la scenografia perfetta per questa speciale ricongiunzione. Qui, i vecchi amici hanno vissuto sotto il segno delle risate le peripezie condivise durante gli anni scolastici. Alcuni di loro non si vedevano da decenni, ma il tempo sembrava magicamente svanire e tornare ai banchi del liceo.
La storica rassegna di Piazza Conchiglia, che per anni ha animato la pittoresca piazzetta civitanovese, si evolve e si rinnova con un progetto ambizioso e innovativo: "Fuori dal Guscio - Traiettorie Musicali e di Gusto". Quest'anno, sotto la guida artistica dello chef Massimo Garofoli, affiancato da Emanuela Sabbatini, la rassegna esce dai confini della piazza e si espande verso nuovi orizzonti, portando musica e buona ristorazione al di fuori della comfort zone del borgo marinaro.
Il nome della rassegna riflette proprio questa volontà di esplorare strade nuove, di uscire dal "guscio" e di portare il format consolidato in location diverse e suggestive. Lo Chalet Mosquito e il Natural Village, entrambi situati a Porto Potenza, saranno le scenografie estive di questo mix unico di jazz, contaminazioni musicali e cucina di qualità. «Un modo per misurare questa contaminazione tra ricerca musicale, che parte dal jazz ed esplora tanti linguaggi, non ultimo quello della buona ristorazione, che prende le mosse dalla cottura in OFYR del pesce dei nostri mari», racconta Massimo Garofoli.
IL PROGRAMMA
"Fuori dal Guscio - Traiettorie Musicali e di Gusto" si sviluppa al momento, (il calendario potrebbe arricchirsi di ulteriori sorprese), in sette giovedì, tutti con inizio alle 21.
Si parte il 18 luglio al Natural Village con una cena a più mani, quelle degli chef Massimo Garofoli (Mescola), Filippo Cassano e Sauro Sabbatini del Seaside Restaurant. Ad accompagnare la serata, il progetto SuMarte, composto da Arianna Cleri (voce, loop station), Marta Celli (arpa celtica, loop station) e Massimo Valentini (sassofoni, voce, cajon, flauti in ceramica, duduk, percussioni e loop station) e. Il trio mescola influenze musicali popolari, folk e cantautorali per creare sonorità uniche e atemporali.
Dal 25 luglio ci si sposta poi al Mosquito Chalet per sei imperdibili date. Ad aprire, il Claudio Vignali Trio. Claudio Vignali, talentuoso pianista pluripremiato, è noto per le sue esibizioni in importanti festival e competizioni internazionali e le sue collaborazioni con artisti di fama mondiale.
Il giovane trombettista umbro Riccardo Catria con il suo quartetto sarà protagonista giovedì 1 agosto, presentando il progetto "Mantra’s Dance", una riflessione musicale sul ciclo della vita e la filosofia del Samsara e della ciclicità. Giovedì 8 agosto arriva il Kléos Quartet composto da Gloria Foresi alla voce, Massimo Saccutelli a piano, Roberto Gazzani al basso e Luca Orselli alla batteria. L’ensemble offrirà una commistione di jazz, funk e latin, sia italiano che internazionale.
Il 15 agosto, come da tradizione, sarà una serata all'insegna del divertimento con Mark Zitti & Friends, un evento imperdibile per celebrare Ferragosto con energia e poliedricità. Giovedì 22 agosto, il pianista Nico Tangherlini, accompagnato dalla voce di Marta Giulioni e con la partecipazione speciale del trombone di Massimo Morganti, proporrà una serata di jazz raffinato e coinvolgente. Si chiude poi il 29 agosto con il trio della pianista e compositrice Elena Lodovici che regalerà un'esibizione caratterizzata da un pianismo trasversale ed evocativo, promettendo un'esperienza musicale unica. I concerti, ad ingresso gratuito, inizieranno alle ore 21. Maggiori informazioni e aggiornamenti, sui canali social di "Fuori dal Guscio".
Piergiorgio Parisella è il nuovo presidente del Lions Club Macerata Host. Ricevuto il testimone da Massimo Serra, guiderà l'associazione maceratese durante l’anno sociale appena aperto.
Parte di una federazione che conta quasi un milione e mezzo di uomini e donne in oltre duecento paesi nel mondo, il Lions Club Macerata Host è una associazione cittadina che vanta sessantacinque anni di storia. Un sodalizio longevo che nella solidarietà disinteressata vede il proprio fulcro. “Noi Lions siamo al servizio di un mondo che ha bisogno", afferma Piergiorgio Parisella, "è per questo che, nell’assumere la presidenza del Club Macerata Host, mi propongo di guidarlo confermando gli impegni assunti negli anni precedenti con l’obiettivo di sviluppare i progetti di servizio già in campo e di aggiungerne di nuovi, per essere sempre più presenti nel sociale, secondo i valori di solidarietà e altruismo che permeano il nostro sodalizio, con progetti concreti che possano fare la differenza nella vita della gente”.
Piedi ben saldi nel mondo con lo sguardo rivolto verso l'altro, vicino e lontano: il socio e la socia Lions sono chiamati, al momento del loro ingresso nel Club, a profondere il proprio impegno con passione, secondo le proprie competenze, con l'unica convinzione di agire nell'interesse della collettività.
"Lo scorso anno sono stati numerosi i nuovi soci, li abbiamo accolti nel segno dell'amicizia, orgogliosi che la nostra azione di solidarietà abbia ispirato altri a fare altrettanto", aggiunge Piergiorgio Parisella che ha al proprio fianco, nel consiglio direttivo per l'anno sociale appena iniziato, Guglielmo Borgiani, Laura Cionco, Stefano Fede, Federica Frontini, Guido Graziani, Eliana Leoni, Marco Lorenzini, Mariano Marzola, Pompeo Nicolì, Paolo Paciaroni, Umberto Patassini, Maria Laura Pierucci, Maria Sabina Rommozzi, Alessandro Rosati, Massimo Serra, Stefano Sinigallia. Tutti al lavoro per definire le azioni di servizio e portare il contributo del Club.
La musica ha dimostrato tutta la sua potenza nel concerto conclusivo dello stage estivo per ragazzi “Tutto Musica 2024” che si è tenuto nel pomeriggio di sabato 13 luglio davanti all’imponente struttura dell’Accademia della musica di Camerino.
107 ragazzi, provenienti da vari comuni della regione Marche e d’Italia, hanno preso in mano uno strumento e dato vita ad un concerto straordinario, per repertorio ed esecuzione. In meno una settimana 24 tutor sono riusciti a fare questa sorta di “miracolo delle note” dove tutti i partecipanti sono diventati concertisti, ma anche a creare un ambiente familiare e a favorire la socializzazione di questi ragazzi.
Viva soddisfazione è stata espressa dal m° Vincenzo Correnti, direttore artistico dell’Istituto musicale “Nelio Biondi” e anima di questa iniziativa, giunta alla 23° edizione e sostenuta dalla Città di Camerino, da Unicam, dalla Regione Marche, dall’Andrea Bocelli Foundation, dall’Unione Montana Marca di Camerino, da tante realtà scolastiche e da sponsor che credono nel valore della musica.
“Lo stage – dice il m° Correnti - è il risultato di un’accurata pianificazione didattica e rappresenta un’esperienza unica e altamente formativa per tutti gli allievi e per coloro che condividono lo stesso interesse per la musica e il modo di esprimersi attraverso le note. Ogni registriamo un aumento di presenze e di questo ne siamo molto contenti. Chiudiamo oggi questa magnifica esperienza e subito ci mettiamo a lavoro per tante altre iniziative che verranno ospitate nella nostra Accademia”.
Prima del concerto il vicesindaco Antonella Nalli e l’assessore Stefano Falcioni del Comune di Camerino, Giulia Bonacucina prorettrice dell’Università degli Studi di Camerino con delega alla didattica, orientamento e formazione, Catia Scattolini dirigente scolastica dell’I.C. ad indirizzo musicale P. Tacchi Venturi di San Severino Marche e il presidente della Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali Enzo Casadidio sono intervenuti esprimendo parole bellissime per l’iniziativa e hanno consegnato gli attestati di partecipazione a tutti i ragazzi.
Hanno portato il loro saluto anche Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione Montana e Gianluca Pasqui, vicepresidente dell’Assemblea legislativa delle Marche.
Poi spazio alla musica e a questi ragazzi e ragazze straordinari che hanno coinvolto il numeroso pubblico presente ed emozionato le proprie famiglie, principali sostenitrici di questa esperienza così bella e importante.
Si è conclusa sabato 13 luglio, con un boom di presenze, la due giorni recanatese di Art Festival, completando un percorso che ha visto 5 città in prima linea nella promozione dell’arte contemporanea. Art Festival, iniziato infatti a Montelupone il 28 giugno, ha toccato Numana, Loreto, Porto Recanati, per approdare a Recanati, dove la manifestazione è nata.
In tutte le città il pubblico ha potuto assistere a spettacoli di circo contemporaneo, giocoleria, teatro, musica, a cura di artisti provenienti da tutto il mondo. In tutte le tappe, attraverso l’unicità di ciascuna location, ad essere celebrata è stata l’arte performativa, di cui il pubblico, grazie all’ingresso gratuito, ha potuto sperimentare il potere benefico. Un potere ben concettualizzato da uno degli artisti nel suo spettacolo, l’argentino Brunitus, che nel descrivere la specificità dell’arte di strada ha parlato di quelle emozioni, da pelle d’oca, che il pubblico prova in modo estemporaneo, che toccano il profondo del cuore fino ad esplodere in un fragoroso e liberatorio applauso. Un applauso che è dedicato all’artista e alla sua bravura ma che abbraccia e coinvolge tutti i presenti.
Missione compiuta da parte dell’associazione promotrice Whats Art, che esiste proprio per diffondere l’arte performativa, nel rispetto della specificità dei territori. Un obiettivo raggiunto grazie ad un lavoro sinergico tra ente promotore, amministrazioni, aziende del territorio e gente comune. In cambio dell’aiuto ricevuto, Art Festival regala spensieratezza, divertimento, senso di appartenenza e consapevolezza di contribuire in modo attivo al benessere di una comunità.
Le emozioni non sono destinate a finire e per quelle che regala Art Festival, ci sarà ancora spazio il 31 agosto in Piazza del Comune a Montelupone, per il finale di stagione.
La cataratta è una patologia che interviene pesantemente sulla funzionalità del senso della vista con progressiva riduzione della percezione e della qualità delle immagini. Da studi eseguiti soprattutto negli Stati Uniti è stato rilevato che senza differenza di genere circa 1 persona su 5 dai 65 ai 75 anni può essere colpita da cataratta, addirittura 1 su 2 dai 75 anni in poi. Negli ultimi decenni, soprattutto nel mondo occidentale, la cataratta è stata molto studiata e si sono individuati trattamenti terapeutici chirurgici molto efficaci.
Nelle parti del mondo dove ancora non è possibile avere servizi di questo tipo, secondo le osservazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la cataratta è la prima causa di cecità.
Il dottor Cristian Pollio, direttore del “Centro Oculistico Pollio” di Chieti e responsabile del servizio oculistico del centro medico Associati Fisiomed di Sforzacosta di Macerata ci ha fornito alcune informazioni sull’argomento.
Dr. Pollio, che cos’è la cataratta?
La cataratta è l’opacizzazione di una lente (il cristallino) che si trova all’interno dell’occhio. Il cristallino è una lente che permette di mettere a fuoco le immagini sulla retina, con il tempo il cristallino si opacizza e viene la cataratta.
Quali sono le cause e quali i sintomi ?
Tra le cause della cataratta vanno annoverate la familiarità e poi una serie di fattori specifici quali:
- L’età
- L’esposizione non protetta ai raggi ultravioletti
- I traumi agli occhi
- L’uso di farmaci come i cortisonici
- Malattie sistemiche quali il diabete
- Malattie oculari quali il glaucoma e la miopia elevata possono predisporre al formarsi della cataratta.
Il sintomo più importante è una progressiva perdita della vista. Inizialmente i disagi visivi sono modesti perché l’opacizzazione del cristallino può essere circoscritta a piccole aree, ma con il passare del tempo compaiono i seguenti sintomi:
- Vista appannata
- Elevata sensibilità alla luce con sensazioni di abbagliamento (gli oggetti illuminati sembrano circondati da aloni, fastidio alla luce solare)
- Riduzione della visibilità di notte
- Diminuzione del contrasto delle immagini (i colori appaiono sbiaditi)
- Variazione di miopia, astigmatismo o ipermetropia
Qual è la terapia di elezione?
La terapia è esclusivamente chirurgica e consiste nella sostituzione del cristallino con una lente intraoculare equivalente. L’intervento non è doloroso e viene effettuato con tecnologie innovative. E’ da sottolineare che l’informazione comune sull’intervento di cataratta lo descrive molto semplice, di breve durata e con un risultato quasi sempre positivo.
La mia esperienza di chirurgo oculista che ha a che fare con questa patologia da molto tempo mi suggerisce di dire che nella maggioranza dei casi è così, ma possono esserci anche degli interventi complicati e difficili soprattutto quando non si è intervenuti nei tempi giusti appena evidenziata la diagnosi e quando il paziente ha delle patologie coesistenti che possono creare complicanze. Un esempio abbastanza emblematico e per certi versi anche difficilmente comprensibile dai non addetti è l’utilizzo di una categoria di farmaci (Alfalitici) utilizzati nella terapia dell’ipertrofia prostatica, in quanto non permettono un’efficace dilatazione della pupilla, rendendo più problematiche le pratiche chirurgiche.
Quali le attenzioni e quali i benefici dopo l’intervento?
L’intervento di breve durata viene eseguito in anestesia locale, il paziente torna a casa circa un’ora dopo e deve osservare delle semplici precauzioni:
- non sollevare pesi per una settimana
- astenersi dalla pratica dello sport per un mese è consigliabile
- non toccare l’occhio operato per una settimana è fondamentale
- è buona norma non dormire dal lato dell’occhio operato per qualche giorno
- fare la doccia, lavare i capelli, prestando attenzione a non far penetrare sapone o shampoo negli occhi è possibile dopo i primi due giorni
- seguire attentamente la terapia prescritta.
I benefici possono essere così sintetizzati:
- si comincia a vedere meglio già dopo 4-5 ore
- il primo giorno seguente si vede bene e non si ha nessun fastidio
- guardare la televisione, usare il computer e guidare è possibile già dal giorno seguente l’intervento di cataratta. Conviene sempre chiedere al proprio oculista al controllo che viene eseguito il giorno dopo l’intervento.
Se non si interviene, quali sono i rischi?
La perdita progressiva della vista, fino ad arrivare in certi casi alla cecità o all’accentuazione dei deficit visivi e progressivo aumento della difficoltà chirurgiva. Nei Paesi in cui questo tipo di intervento è molto raro la cataratta rappresenta la prima causa di cecità.
Dr. Pollio, la sua cultura specialistica e la sua esperienza hanno acquisito nei centri dove opera un’autorevolezza riscontrabile anche in pazienti conosciuti che l’hanno ringraziata pubblicamente
E’ vero, lo dico solo perché ne hanno parlato loro stessi ringraziandomi. Proprio la settimana scorsa nel nostro centro oculistico di Chieti è stato operato di cataratta Vittorio Sgarbi con esito positivo, un intervento abbastanza complesso perché per sua ammissione aveva trascurato a lungo il problema. Nel centro Associati Fisiomed di Macerata ho avuto l’occasione di curare per problematiche diverse, ma impegnative un campione del mondo di calcio, Massimo Oddo e una personalità molto conosciuta ed apprezzata nelle Marche, il Cardinale Edoardo Menichelli entrambi successivamente operati.
A Caldarola da circa un mese si è insediata la nuova amministrazione, guidata dal sindaco Giuseppe Fabbroni. Le situazioni e le problematiche da affrontare sono molte: rendere vivo il paese, far rinascere il centro storico e infine accogliere e lavorarare alle problematiche che arrivano dai cittadini, sopratutto da chi abita nelle unità abitative S.A.E.
E così nel pieno dell'estate, con eventi da organizzare per il paese e promesse elettorali da "mettere a terra", il sindaco ha raccontato le prime mosse che ha intenzione di fare.
“Il primo mese di amministrazione è stato molto laborioso, perché ovviamente essendo noi in fase post-elettorale tanti cittadini sono venuti, chi solo per congratularsi, ma anche tanti per esporre i problemi. - spega il sindaco Fabbroni parlando di questo primo mese di amministrazione - Quindi siamo stati molto impegnati, a ridosso del periodo estivo, con tanti eventi da organizzare. Ci siamo mossi per quello che potevamo nelle cose fondamentali e anche semplici che si potevano fare. Abbiamo lavorato per esempio sulla viabilità in via Roma, che era un provvedimento che i cittadini aspettavano da tanto tempo. Poi abbiamo fatto un calendario degli eventi, riunendo tutte le associazioni e facendo in modo che la città venisse a conoscenza anche di quello che si fa. Uno degli obiettivi che ci poniamo noi è quello di tenere informata la cittadinanza. Per il resto molte riunioni ed attività istituzionali che si fanno all'inizio di ogni mandato amministrativo per capire dove si può agire”.
“Abbiamo registrato che gli utenti delle casette, riscontrato anche in campagna elettorale, si trovano abbastanza bene, si sono organizzati, hanno fatto i giardinetti, hanno fatto gli orticelli, e vivono in armonia tra loro – continua il sindaco sulla situazione delle casette S.A.E. - anzi tante famiglie hanno anche chiesto di rimanere nonostante stessero aggiustando la casa, perché magari qui non hanno le barriere architettoniche, mentre nelle loro case del centro storico ci sono scale e spazi difficili da vivere. Per l’estate abbiamo preparato molti eventi. Però vorremmo pensare al futuro, cercando di avere un contatto più stretto con loro, visitarli spesso, tenere il polso della situazione e poi magari fare iniziative specifiche. Da settembre apriremo uno sportello sociale, gestito dagli amministratori, per aiutare le persone anziane. Due giorni alla settimana un consigliere sarà a disposizione per raccogliere le evidenze della popolazione che vive nelle casette. Hanno bisogno di un supporto quotidiano nelle piccole cose. Gia da ora Lella Chiola, consigliera che vive nelle casette, fa da portavoce delle istanze e delle problematiche. Cerchiamo di animare un po' la situazione, organizzando magari da settembre in poi anche qualche evento. Organizzarli con questo gran caldo, è abbastanza complicato perché la gente preferisce non uscire e starsene in casa”.
Il sindaco poi conclude sulla situazione ricostruzione del centro storico: “I lavori procedono piano, nel senso ad oggi noi stiamo facendo una ricognizione delle varie situazioni. Ci sono diverse opere in progettazione, come il Palazzo Comunale, l'Albergo Comunale, la Torre. Abbiamo contattato la Curia per la chiesa di San Martino, che è quella vicino al Palazzo Comunale. Abbiamo sentito anche qualche privato che ha le abitazioni. Ci sono progetti presentati, in corso istruttoria, purtroppo ci sono delle lungaggini perché molti di questi palazzi sono vincolati e quindi soggetti a parere della sovrintendenza. Istituzione che purtroppo rallenta molto le procedure, probabilmente per una carenza di personale. La nostra idea è quella, a partire da settembre, di fare dei focus specifici sulle varie situazioni, anche per quanto riguarda l'edilizia privata. Qualcuno nel centro storico è rientrato, pochissimi, qualcuno ha presentato il progetto. Tante situazioni sono ancora ferme, anche perché ci stanno delle difficoltà oggettive, come diversi proprietari o lavori comuni che rimangono bloccati per divergenze di opinione e idee. Quindi a settembre ci dedicheremo a questo lavoro, attraverso un contatto con i tecnici, con le famiglie, per cercare in qualche maniera di velocizzare i processi. È un problema che non c'è solo Caldarola, ma in tutti centri storici danneggiati dal sisma”.
Quante volte abbiamo sentito parlare di empatia? Come sono le persone realmente empatiche? Questo termine, che deriva dal greco “En-pathos”, “sentire dentro”, indica una dote meravigliosa con la quale riusciamo a comprendere le emozioni dell’altro, percependone i pensieri.
Con tale qualità possiamo vedere il mondo altrui senza giudizio, con le sue lenti, ne comprendiamo i sentimenti, mantenendoli distinti dai nostri. Alla base di una comunicazione autentica dove vi sia un reale scambio, in cui si vuole ascoltare tutto dell’altro, non si può prescindere dall’empatia; purtroppo si assiste spesso ad un dialogo sterile tra due mondi che viaggiano paralleli nella propria solitudine concettuale ed emozionale.
Alla base di molte discussioni e di relazioni finite si nasconde l’incapacità della persona di andare oltre la propria visione personale per aprirsi a comprendere non solo il pensiero dell’altro ma anche il suo messaggio più recondito psico-emotivo.
La persona empatica coglie ogni sfumatura dell’interlocutore: la luce negli occhi, l’espressione della bocca, l’inclinazione della testa, la postura, il tono della voce, poi, per ultimo, le parole…
A volte l’empatico, con la sua elevata intuizione, comprende ancora prima che l’altro parli, è un talento magico che, se condiviso tra due persone che interagiscono tra loro, può portare ad alti livelli di affinità e complicità.
La conversazione, in questo caso, risulta leggera e fluente non esistono fraintendimenti o interpretazioni dettate dai preconcetti di chi ascolta, infatti l’ascolto è puro da ogni pregiudizio o critica e chi parla è libero di esprimersi certo che l’altro comprenderà.
L’empatico sa essere inoltre assertivo nel saper dire la cosa giusta e nel modo giusto all’altro ed è propenso alla positività. Questa capacità ha una base scientifica ed è legata ad un’attività neuronale del nostro cervello che ci permette di non concentrarci solo su noi stessi ma di riuscire ad essere più attenti nei confronti degli altri e del mondo che ci circonda.
Questa scoperta ci conferma che l’uomo è stato creato per relazionarsi e non può esistere una mente isolata. L'empatia si rivela dunque una qualità necessaria all’essere umano per raggiungere un equilibrio personale con una sana identità, in grado di costruire relazioni solide e durature.
Non tutti sono dotati della stessa empatia, sicuramente il contesto sociale, l’educazione e le esperienze vissute durante l’infanzia o l’adolescenza possono influenzarla; la forte competizione, il narcisismo, le relazioni tossiche o la scarsa autostima hanno un’influenza negativa, ma con la consapevolezza e l’allenamento possiamo alimentarla.
D’altra parte, le persone troppo empatiche dovranno imparare a sapersi gestire perché, vivendo tutto molto intensamente, rischiano di rimanere spesso senza energie assorbendo tutto ciò che viene dall’esterno. Inoltre in amore attenzione a non incontrare persone che possano scambiare tale dono prezioso in debolezza!
Di nuovo a luglio, la manifestazione del CAEM/Scarfiotti dedicata ai giovani ha visto la terza edizione in un sabato caratterizzato da un’implacabile colonnina di mercurio, che ha permesso comunque ad accendere la passione per il motorismo d’epoca e la bellezza dello stare insieme, tra paesaggio, cultura e l’enogastronomia.
Il via agli equipaggi partecipanti a “I Giovani di Lodovico” è stato dato dalla sede del club a Montecassiano, con un primo breve trasferimento verso il vicino Centro Fiere di Villa Potenza per disputare le prime otto prove di abilità valide per la classifica assoluta e un’inedita sfida su percorso parallelo sterrato a forma di otto, da coprire con un tempo imposto di 50” a bordo di trattori tagliaerba a motore. Il momento goliardico, segno distintivo del raduno, ha incontrato i favori ed un divertimento garantito per tutti. La sfida ad eliminazione diretta ha portato in finale e alla vittoria Alice Recanatesi che ha partecipato al raduno assieme al padre Mirko su MG A del 1955.
Da Villa Potenza le auto d’epoca sono salite verso Macerata per raggiungere la vicina Pollenza e l’interessante Museo della Vespa del collezionista Marco Romiti, che ha illustrato le curiosità più interessanti e la storia produttiva del mezzo Piaggio, le numerose varianti di modello e gli svariati utilizzi, oltre alla notevole storia sportiva.
Dopo una breve sosta aperitivo si sono percorsi circa 60 km tra i saliscendi, le colline, i colori del paesaggio marchigiano tra il maceratese ed il fermano, per raggiungere l’ubicazione della seconda sezione di sei prove di abilità nel piazzale attorno l’Abbazia romanica di Santa Maria a Pié di Chienti. Terminato l’impegno con il cronometro gli equipaggi hanno raggiunto l’affollato lungomare di Civitanova Marche, per la fase conclusiva dell’evento, la cena e le premiazioni presso il Ristorante Peté, completate con l’immancabile fine serata musicale.
La vittoria assoluta è andata ancora una volta al romano Luigi Ruggeri su A112E del 1976, tre successi su tre edizioni, che ha concluso con una media d’errore di poco più di 4 centesimi di secondo. Sul podio sono saliti i recanatesi Stefano Beccerica e Martina Giorgetti su Alfa Romeo Duetto del 1967 e i reatini Omar Fusacchia e Martina Breschi su Porsche 911 Targa del 1974.
Classifica assoluta: 1° Ruggeri (A112E/1976) p.58; 2° Beccerica-Giorgetti (Alfa Romeo Duetto/1967) p.167; 3° Fusacchia-Breschi (Porsche 911 Targa/1974) p.320; 4° Guzzini (Mercedes SL350/2002) p.343; 5° Moglie-Cesari (Porsche Boxter S/2004) p.350. Alla premiazione accanto allo staff è intervenuta anche la Commissaria Delegata ASI Cristiana Speziali, che ha evidenziato l’importanza dell’attività e l’impegno dei giovani per il futuro dell’Automotoclub Storico Italiano.
L’organizzazione del CAEM/Lodovico Scarfiotti ringrazia per la collaborazione le Amministrazioni Comunali di Montecassiano, Pollenza, Montecosaro e Civitanova Marche e per il supporto Helvetia Assicurazioni, GM Meccanica, Ca.Bi.Gomme, Tecnostampa, Pigini Group, Autofficina F.lli Zacconi, Water M e BCC Recanati e Colmurano.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dal legale Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato"
Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato maggiormente il tema della tutela degli animali e nello specifico il caso in cui gli amici a quattro zampe vengano abbandonati dai propri padroni, orrenda circostanza questa spesso posta in essere proprio in questo periodo in quanto a ridosso delle ferie estive. Il caso in parola ci offre la possibilità di esaminare giuridicamente tale deplorevole condotta penalmente rilevante.
Ecco la risposta dell’avvocato Oberdan Pantana alla domanda posta da una lettrice di Civitanova Marche che chiede: “Il proprietario di un cane abbandona l’animale proprio prima di partire per le proprie ferie estive senza essere visto da alcuna persona che potrebbe denunciare immediatamente tale fatto alla Polizia Giudiziaria. L’animale viene poi salvato da un passante che denuncia tale ritrovamento all’Autorità Pubblica: quali le responsabilità in capo al proprietario dell’animale?”.
Il caso di specie ci porta ad analizzare il reato di “Abbandono di Animali”, previsto e disciplinato dall’art. 727 del codice penale, secondo il quale: “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino a un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze”.
A tal proposito, il concetto di abbandono va ricondotto alla trascuratezza o al disinteresse verso l’animale e non invece all’incrudelimento nei suoi confronti o all’inflizione di sofferenze gratuite, atteggiamenti questi rientranti, di fatto, nel reato di “Maltrattamento di animali” previsto e punito dall’art. 544- ter del codice penale con la pena alla reclusione da 3 a 18 mesi. L’abbandono, in ogni caso, non va individuato nella sola precisa volontà di abbandonare l’animale, ma nell’intento più generale di non prendersene più cura nella consapevolezza dell’incapacità dell’animale di provvedere autonomamente a sé stesso. Pertanto, nel caso che ci occupa, risulta evidente l’applicazione dell’art. 727 c.p. nei confronti del proprietario del cane abbandonato, il quale, pur non essendo stato visto da alcuna persona, non ha tenuto conto della presenza del microchip addosso all’animale; per tali ragioni, sarà poi agevole per il servizio veterinario, poter risalire al proprietario del cane abbandonato per poi denunciarlo all’Autorità Giudiziaria per il reato di abbandono di animali.
Difatti, la stessa Corte di Cassazione specifica che la nozione di abbandono di animali è da intendersi non solo come precisa volontà di abbandonare definitivamente l'animale, ma anche come il non prendersene più cura, "ben consapevoli dell'incapacità dell'animale di non poter più provvedere a sé stesso come quando era affidato alle cure del proprio padrone".
Pertanto, in risposta alla nostra lettrice risulta corretto affermare che, "Il concetto di abbandono, come delineato dall'art. 727 c.p., implica semplicemente quella trascuratezza o disinteresse che rappresentano una delle variabili possibili in aggiunta a chi addirittura abbandona il proprio cane ai bordi di una strada circostanza questa che va a palesare ancor più la commissione del reato di abbandono di animali (Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 18892/11).
Nel consigliare a tutti di denunciare prontamente tali spregevoli comportamenti penalmente rilevanti, come sempre rimango in attesa delle vostre richieste via mail dandovi appuntamento alla prossima settimana.