Dalle nebbiose Highlands della Scozia al cuore medievale di Montelupone. Nasce Ratalanga, uno Scotch Whisky unico nel suo genere, frutto del sogno di Leonardo Bedini, gestore della Taverna dell'Artista, locale storico del borgo e punto di riferimento per l'enogastronomia del territorio.
Il nome è un omaggio colto e identitario: Ratalanga è l’anagramma di Gabriele Galantara, l'illustre artista satirico di Montelupone a cui la Taverna deve il suo nome. L’etichetta, gialla con scritte nere, riporta la silhouette di un uomo che cammina, tratta da un'autocaricatura originale dell'artista, suggellando un legame indissolubile tra il distillato e le sue radici marchigiane.
Nonostante l'anima sia di Montelupone, il "corpo" è rigorosamente scozzese. Si tratta di un Single Cask proveniente dalla storica distilleria Inchgower, nella regione dello Speyside. Maturato per quasi 10 anni in un’unica botte che in precedenza ospitava sherry oloroso, il whisky vanta una gradazione del 54,2%.
La scelta del "first fill" (primo riempimento) conferisce al distillato un'impronta decisa ma accessibile: a differenza dei classici whisky torbati, il Ratalanga si presenta delicato e "beverino", ideale anche per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo.
"A volte penso che si debba essere matti per fare una cosa del genere", racconta Leonardo Bedini. "È un passo enorme per un piccolo ristorante a conduzione familiare; credo che la Taverna dell'Artista sia una delle prime realtà italiane di queste dimensioni ad aver imbottigliato il proprio whisky".
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con un altro esperto del territorio, Andrea Morisco di Morisco Spirits, imbottigliatore indipendente marchigiano. Per Morisco si tratta del 25esimo prodotto, ma il primo con un legame così stretto con una realtà locale: "Poter collaborare con una realtà territoriale è per me motivo di grande orgoglio".
L'obiettivo per il futuro è ora quello di creare un ponte gastronomico, proponendo il Ratalanga in abbinamento alle eccellenze locali, dalle carni ai dolci marchigiani. Il whisky è disponibile da lunedì 30 marzo fisicamente presso la Taverna dell'Artista a Montelupone e online sui canali ufficiali della Taverna e di Morisco Spirits.
Il Trodica festeggia una vittoria pesantissima, la Civitanovese mastica amaro. Al termine della sfida del “San Francesco”, sono le parole dei due allenatori a raccontare al meglio il peso specifico dei tre punti in palio.
In casa Trodica, mister Roberto Buratti esalta soprattutto lo spirito della sua squadra, oltre al risultato: «Oggi ci giocavamo una stagione. Dovevamo tornare sotto e lo abbiamo fatto: era una partita difficilissima contro una Civitanovese che, al di là della classifica, aveva bisogno di punti. In campo i valori si azzerano».
Il tecnico sottolinea la capacità dei suoi di adattarsi alla gara: «Abbiamo sofferto e giocato come volevo io. Meno belli del solito? Non mi interessa, oggi contava vincere. Ho visto una squadra vera, un gruppo forte che ci crede fino in fondo».
Parole di grande soddisfazione, ma anche di consapevolezza: «Non abbiamo fatto ancora nulla. Ci aspettano 3 partite durissime, ma se lo spirito è questo possiamo essere fiduciosi. L’obiettivo è lì e i ragazzi lo meritano per i sacrifici fatti in questi mesi».
Buratti guarda già al finale di stagione, senza nascondere le ambizioni: «Da oggi dipende tutto da noi. Dobbiamo fare nove punti in tre partite. Sarebbe qualcosa di storico per il Trodica al primo anno in Eccellenza. Questa squadra ha dimostrato che sa anche soffrire, non è solo bella da vedere».
Di tutt’altro umore il tecnico della Civitanovese, Massimo Silva, che individua con lucidità il limite principale dei suoi: «È un po’ il nostro problema: facciamo fatica a segnare. Prendere gol subito ti ammazza la partita».
Nonostante la sconfitta, Silva riconosce l’impegno della squadra: «Dal punto di vista della generosità, della voglia e del carattere qualcosa si è visto. Ma non basta, dobbiamo fare di più per riuscire a segnare e portare a casa i risultati».
Infine, un messaggio chiaro al gruppo in vista del finale di stagione: «La reazione deve partire dai ragazzi. Devono trovare dentro di loro la forza per uscire da questa situazione. Serve più responsabilità per venire fuori da questo momento difficile».
Due letture opposte della stessa partita: da una parte l’entusiasmo e la fiducia di chi vede l’obiettivo avvicinarsi, dall’altra la preoccupazione di chi, con il tempo che stringe, è chiamato a trovare risposte immediate per evitare un epilogo amaro.
La scelta del capospalla rappresenta il primo passo per costruire una valigia efficiente e adatta a un viaggio primaverile in una città europea. Ad aprile, le condizioni meteorologiche possono variare rapidamente, rendendo necessario un capo che sappia adattarsi sia alle mattinate fresche sia ai pomeriggi più miti. Un trench leggero o un blazer strutturato, realizzati in tessuti tecnici o misti lana, offrono protezione e una silhouette formale senza risultare ingombranti. Questi capi sono facilmente pieghevoli e si prestano a essere indossati sia per appuntamenti di lavoro sia per una cena elegante, mantenendo un aspetto ordinato anche dopo diverse ore in valigia. La scelta di colori neutri, come il blu scuro o il beige, permette inoltre di abbinarli facilmente agli altri elementi del guardaroba, riducendo il numero di capi necessari.
Il pantalone elegante ma pratico per ogni occasione
Un pantalone dal taglio classico rappresenta un elemento imprescindibile per chi desidera mantenere un aspetto curato durante un city-break che preveda eventi formali. Optare per modelli in tessuti elasticizzati e resistenti alle pieghe permette di affrontare lunghe giornate senza rinunciare al comfort. I pantaloni a sigaretta o a palazzo, purché in colori sobri, si abbinano facilmente sia a camicie sia a maglieria leggera, garantendo versatilità e praticità. L’attenzione alla qualità del tessuto facilita la stiratura e la conservazione di una linea impeccabile, anche dopo essere stati riposti in valigia. Questo capo si presta a essere riutilizzato più volte durante il viaggio, modificando semplicemente gli abbinamenti per adattarsi a diversi contesti, dal meeting mattutino all’aperitivo serale.
Camicia o blusa: il cuore dell’outfit formale
La camicia o la blusa costituisce il centro di ogni outfit formale pensato per un viaggio leggero. Scegliere modelli in tessuti traspiranti come il cotone o la viscosa permette di mantenere il comfort anche in caso di variazioni di temperatura tipiche di aprile. Le camicie con taglio classico, prive di dettagli troppo vistosi, si adattano con facilità sia a un contesto lavorativo sia a un evento più informale. È consigliabile preferire colori chiari o stampe discrete, che si abbinano facilmente agli altri capi selezionati. Un dettaglio importante riguarda la facilità di manutenzione: le camicie che non richiedono stiratura o che possono essere appese in bagno per eliminare le pieghe con il vapore rappresentano una soluzione pratica per chi viaggia con bagaglio ridotto.
Il completo coordinato: praticità e stile in valigia
Per chi desidera un’opzione che unisca eleganza e praticità, il completo coordinato rappresenta una scelta strategica. Un tailleur da donna, composto da giacca e pantalone o gonna, permette di creare outfit formali senza dover riflettere troppo sugli abbinamenti. Questo tipo di completo, se realizzato in tessuti leggeri e resistenti alle pieghe, risulta ideale per essere trasportato in valigia e indossato all’occorrenza senza necessità di particolari attenzioni. La possibilità di separare i due pezzi e abbinarli ad altri capi presenti nel bagaglio consente di moltiplicare le combinazioni disponibili, ottimizzando lo spazio e mantenendo sempre un aspetto curato e professionale. Un completo in tonalità neutre, come il grigio o il blu navy, si presta a essere accessoriato in modo diverso per ogni occasione, garantendo flessibilità senza rinunciare allo stile.
La scarpa formale e confortevole per camminare in città
La scelta della calzatura rappresenta un aspetto cruciale per chi deve affrontare lunghe passeggiate su pavé cittadini mantenendo un aspetto formale. Una scarpa elegante, come un mocassino o una décolleté dal tacco medio, realizzata in materiali morbidi e traspiranti, con suola flessibile e antiscivolo, garantisce comfort per tutta la giornata senza compromettere l’eleganza dell’outfit. È fondamentale optare per modelli che abbiano già dimostrato di essere comodi, evitando di indossare per la prima volta scarpe nuove durante il viaggio. I colori neutri sono preferibili per facilitare gli abbinamenti e ridurre il numero di paia da portare con sé. Una scarpa ben scelta consente di affrontare sia impegni formali sia momenti di svago, adattandosi alle diverse esigenze di un city-break primaverile.
Accessori funzionali per completare l’outfit senza appesantire la valigia
Gli accessori rivestono un ruolo fondamentale nel definire l’aspetto finale di un outfit formale, soprattutto quando lo spazio in valigia è limitato. Una sciarpa leggera, facilmente ripiegabile, può offrire protezione nelle giornate più fresche e aggiungere un tocco di colore a un abbigliamento neutro. Una cintura sottile in pelle, scelta in una tonalità coordinata alle scarpe, contribuisce a dare struttura anche ai capi più semplici. Una borsa di dimensioni medie, rigida e ben organizzata, permette di portare con sé tutto il necessario senza appesantire il bagaglio. Gli accessori devono essere selezionati con attenzione per la loro capacità di adattarsi a più look, evitando oggetti superflui che rischiano di occupare spazio prezioso. Un paio di orecchini discreti o un orologio dal design essenziale completano l’insieme senza eccessi, garantendo un’immagine curata e coerente con la natura formale del viaggio.
Cosa accadrebbe se le rane di Aristofane, simbolo del degrado culturale nell'Atene del V secolo a.C., si trasformassero oggi in entità digitali ossessive? È questa la sfida lanciata e vinta dal Liceo Classico "Filelfo" di Tolentino, che lo scorso 27 marzo ha messo in scena lo spettacolo "Rane (ma non troppo)".
L'evento, svoltosi in occasione della Notte Nazionale del Liceo Classico e della Giornata Mondiale del Teatro, ha registrato un successo straordinario, trasformando il Teatro Vaccaj in un laboratorio di riflessione sull’era digitale.
La pièce ha reinterpretato il viaggio di Dioniso nell'oltretomba: non più una palude antica, ma un mondo colonizzato da notifiche, social network e intelligenze artificiali.
Tra incontri ironici con figure del mito e "nuove entità" come ChatGPT, Alexa e Siri, lo spettacolo ha interrogato il pubblico sul prezzo della dipendenza tecnologica e sul valore della memoria umana. Il finale ha messo in scena un serrato confronto tra l'efficienza dell'innovazione e l'autenticità del pensiero creativo, suggerendo che la poesia e l'immaginazione restano la cifra più profonda dell'identità umana.
Soddisfatto il dirigente scolastico Donato Romano, che ha annunciato un'importante novità: dal prossimo anno scolastico il Liceo inserirà nel triennio lo studio dell’etica dell'intelligenza artificiale come disciplina. Alla serata hanno partecipato anche il sindaco Mauro Sclavi e la consigliera regionale Silvia Luconi.
Il successo porta la firma del regista Fabio Bacaloni, che ha guidato i 70 studenti-attori e il corpo di danza, e della coordinatrice Claudia Canestrini, che insieme alle colleghe ha ideato un progetto nato, come lei stessa ha dichiarato, da un "atto d'amore per gli studenti e per la loro forza creativa".
(Credit foto: Lucrezia Palmieri)
Cambia il volto della domenica a Civitanova Marche. A partire dal 5 aprile, i tradizionali mercatini domenicali lasceranno il centro della carreggiata di piazza XX Settembre per spostarsi, in via sperimentale, lungo i marciapiedi dei vialetti nord e sud e in parte nell'area pedonale di fronte ai chioschi.
La delibera di Giunta, approvata martedì, punta a restituire la piazza alla cittadinanza come luogo di aggregazione, socialità e passeggio, liberandola dalla sosta delle auto durante l'evento.
La nuova configurazione prevede un massimo di 60 posteggi, di cui 12 riservati alla Coldiretti. L'obiettivo dichiarato dall'amministrazione è quello di garantire maggiore ordine, sicurezza e una fruibilità turistica più moderna, in linea con quanto già accade in molte altre realtà urbane.
L’assessore al Commercio, Roberto Pantella, ha spiegato la genesi di questa scelta: "Questa riorganizzazione consentirà di restituire la piazza alla città, valorizzandola per famiglie, giovani e anziani. Civitanova deve compiere questo passo guardando al futuro con visione. Monitoreremo gli effetti della sperimentazione pronti ad apportare correttivi, mentre stiamo già definendo il nuovo percorso del mercato del sabato per metterlo in sicurezza".
Il primo appuntamento con la nuova formula è fissato per questa domenica, 5 aprile 2026, dalle ore 8 alle 20, con i mercatini curati da My Love Eventi e Coldiretti.
Macerata si prepara a riabbracciare uno dei suoi gioielli architettonici e artistici più preziosi. Sabato 4 aprile, dopo una breve pausa, Palazzo Ricci riapre ufficialmente al pubblico, garantendo la visitabilità anche per le giornate di Pasqua e Pasquetta. Un’occasione imperdibile per turisti e residenti che desiderano immergersi nel dialogo unico tra l’edificio gentilizio settecentesco e i capolavori dell’arte italiana del XX secolo.
La riapertura segna l’inizio di una stagione 2026 che si annuncia particolarmente dinamica. Il primo grande appuntamento in calendario è fissato per sabato 18 aprile, quando verrà inaugurata la mostra dedicata a Mario Pompei, figura poliedrica di scenografo e illustratore del secolo scorso.
Il Presidente della Fondazione Carima, Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi, ha tracciato un bilancio entusiasta dell'anno passato, preannunciando nuove collaborazioni istituzionali: "Il 2025 è stato molto positivo sia in termini di iniziative che di presenze. Abbiamo programmato un calendario ambizioso che affiancherà la collezione permanente con monografiche riguardanti artisti del XX secolo che troveranno qui il loro contesto ideale".
Visitare Palazzo Ricci significa attraversare la storia dell’arte moderna in un contesto d'epoca: 180 opere tra dipinti e sculture dove i nomi di Balla, Boccioni, Carrà, de Chirico e Fontana convivono con gli arredi nobiliari della casata Ricci. Il percorso si conclude con la suggestiva cappellina di famiglia, che custodisce il prezioso Compianto su Cristo morto di Vittore Crivelli, una tappa quasi d'obbligo durante le festività pasquali.
Il maltempo non ha spento la fede e la partecipazione a Villa Potenza, dove martedì 31 marzo si è rinnovata la tradizione della Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo. Un appuntamento che da oltre quarant'anni scandisce la Settimana Santa della frazione maceratese e che, nonostante la pioggia, ha saputo emozionare i numerosi spettatori presenti.
A causa delle condizioni meteo avverse, l’organizzazione ha dovuto rinunciare alla suggestiva cornice del Teatro Romano, spostando l'evento negli spazi adiacenti alla parrocchia. Una scelta che ha permesso di valorizzare l’abside della chiesa e il nuovo piazzale, ultimato proprio lo scorso mese, trasformandoli in un set naturale estremamente coinvolgente.
Oltre ottanta figuranti, accompagnati dai commentatori, hanno messo in scena gli ultimi momenti della vita di Gesù, curando ogni dettaglio scenografico, dalle luci ai suoni. Il comitato organizzatore ha rivolto un plauso particolare alla resilienza della comunità, ringraziando la Pro Loco di Villa Potenza, l’associazione CB Tigrotto e tutti i volontari che hanno reso possibile lo svolgimento della serata nonostante le difficoltà logistiche.
L'appuntamento è ora fissato al prossimo anno, con la speranza di poter riportare la rappresentazione tra le antiche pietre del Teatro Romano, continuando a far crescere un evento che è ormai un pilastro della cultura e della spiritualità locale.
Un piovoso mercoledì 1 aprile è lo scenario in cui si gioca il recupero della 27esima giornata di Eccellenza tra Trodica e Civitanovese, sospeso lo scorso 22 marzo al 3’ di gioco per una bomba d’acqua abbattutasi sullo stadio San Francesco.
Proprio dal 3’ ripartono le due squadre col Trodica che entra in campo con grande decisione e la sblocca subito con Panichelli, il più lesto ad avventarsi su una respinta della difesa rossoblù in area di rigore e a ribadire in rete con un destro imprendibile per Servalli. Civitanovese dunque colpita a freddo e padroni di casa che legittimano il vantaggio nei primi 30 minuti andando vicino al raddoppio ancora con Panichelli, che a tu per tu col portiere si divora la doppietta personale e con due traverse scheggiate direttamente da corner prima da Costa Ferreira e poi da Veneroso, il più in luce in campo.
In mezzo il primo squillo della Civitanovese con Valentin Franco che scappa via sulla destra e da posizione defilata calcia in diagonale senza però trovare la porta. Al 36’ rossoblù ancora pericolosi col destro a giro di Sanchez che raccoglie una respinta in area e fa volare il giovane portiere Baldi, miracoloso nell’occasione. È l’ultima emozione di un primo tempo nervoso e combattuto, col Trodica al riposo in vantaggio 1-0.
Succede poco nella ripresa, col Trodica che costruisce una doppia occasione con Costa Ferreira che però non riesce a sfondare sugli interventi di Servalli e Sanchez. La Civitanovese si vede in avanti al 27’ con un pallone pericoloso al limite dell’area sul quale esce Baldi per evitare guai. Al 39’ primo tiro in porta della ripresa per i rossoblu con De Arriba che però fa solo il solletico a Baldi.
Dopo 5 minuti di recupero fatti di grande battaglia sotto la pioggia e di palloni lanciati in avanti alla disperata dagli ospiti arrivano i 3 fischi di Roli che decretano il successo per 1-0 del Trodica. Un successo importante per la squadra di Buratti che torna al terzo posto e accorcia sulla Fermana. Sconfitta sanguinosa in casa Civitanovese che a 3 giornate dal termine rimane sul fondo della classifica insieme al Fabriano.
Un 60enne è stato trasportato nel pomeriggio di oggi all'ospedale regionale di Torrette a seguito della caduta da una scala. L'incidente si è verificato intorno alle 15:30 in località Sant'Anna, a Mogliano.
Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo avrebbe perso l'equilibrio all'esterno di un'abitazione mentre si trovava a un'altezza di circa due metri, battendo la testa al suolo. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, valutata la dinamica dell'infortunio, hanno disposto il trasferimento al nosocomio di Ancona.
A causa delle condizioni meteo avverse che hanno impedito il decollo dell'elisoccorso, il trasporto è stato effettuato in ambulanza. Restano da accertare le cause esatte che hanno determinato la caduta.
Dopo l’importante intervento di ristrutturazione e ammodernamento legato al progetto "Polis", l’ufficio postale di piazza del Borgo 15/b a Porto Recanati ha riaperto ufficialmente i battenti. Non si tratta di un semplice restyling estetico: la sede è stata trasformata in un vero e proprio hub di servizi della pubblica amministrazione, pensato per semplificare la vita dei residenti.
La novità più rilevante riguarda il rilascio e il rinnovo del passaporto: da oggi i cittadini possono presentare la documentazione direttamente allo sportello postale, evitando di doversi recare in Questura a Macerata. Il documento potrà inoltre essere recapitato comodamente a domicilio. Ma non è tutto: grazie alla piattaforma Polis, presso l’ufficio è ora possibile richiedere certificati anagrafici e documenti INPS, come il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello OBIS M.
Soddisfatto il sindaco Andrea Michelini, che ha sottolineato come l'intervento rappresenti "un passo significativo per la comunità", definendo Poste Italiane un punto fermo per la città. La ristrutturazione ha puntato molto sull'accessibilità, con l’introduzione di una corsia per ipovedenti e sportelli ribassati, e sulla sostenibilità, grazie a sistemi di illuminazione a basso consumo energetico. L’ufficio postale osserverà i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 8:20 alle 19:05 e il sabato fino alle 12:35.
Nel vivo del confronto politico che precede il voto amministrativo per il capoluogo, riceviamo e pubblichiamo l'analisi di Augusto Pellegrini. Consigliere comunale di maggioranza a Treia, con una solida formazione internazionale (Bocconi e Berkeley) e un profilo manageriale nel settore del lusso marchigiano, Pellegrini lancia una sfida ambiziosa ai futuri candidati e alla classe dirigente: superare i confini amministrativi attuali per dare vita a una realtà capace di attrarre investimenti e fermare l'esodo giovanile. Una visione che mette al centro la fusione tra Comuni come motore di sviluppo per il territorio.
La natura ‘Policentrica’ della struttura urbana dei nostri territori ci assicura una buona qualità della vita, ma non è in grado di assicurarci la massa critica tipica di una città di medio-grandi dimensioni necessaria per attrarre risorse sufficienti ad assicurare un futuro prospero per i nostri figli.
Serve una Città Policentrica, un’unica entità amministrativa che, facendo perno su Macerata ed i comuni limitrofi, sia in grado di pianificare il futuro e di invertire il declino demografico: solo così potremo evitare che i nostri giovani vadano a cercare opportunità altrove e potremo far sì che giovani promettenti da fuori si uniscano alle nostre comunità.
Serve una "Macerata Granne", che ritrovi le energie intellettuali necessarie a guidare il processo, una Macerata non rinchiusa in sé stessa ma che guarda all’esterno per coinvolgere, ascoltare, coordinare e pianificare insieme.
Serve una Città policentrica di almeno 100.000 abitanti, che ci permetta di parlare con un’unica voce direttamente a Stato ed Europa, al fine di acquisire i fondi strutturali necessari riservati alle grandi città per migliorare la mobilità sostenibile tra i nostri centri abitati, digitalizzare i servizi, investire su Università e Poli di ricerca e in generale sullo sviluppo della nostra cultura e della nostra economia.
Dal punto di vista prettamente amministrativo, lo strumento messo a disposizione dallo Stato è la Fusione tra comuni: un comune fuso di 100.000 abitanti con perno su Macerata, avrebbe a disposizione circa 10M l'anno di contributi aggiuntivi dallo Stato per 17 anni, per un totale di 170 milioni di euro!
Con altri potenziali 170M di risparmi a parità di servizi, stimabili dal mettere insieme competenze e funzioni comunali ora disperse sul territorio in maniera non efficiente (basato sullo studio di R.Pacella - Ministero dell’interno – 2021).
La Legge prevede anche uno strumento per superare le eventuali pulsioni campanilistiche contro l’opportunità della fusione: i Municipi. All’interno del super-Comune fuso, i vecchi Comuni diventerebbero Municipi assicurando la necessaria rappresentatività e vicinanza territoriale che tanto sta a cuore alle nostre comunità.
In altre parole, il campanilismo è un importante fattore che caratterizza i nostri territori ma, nel caso di un comune fuso, potrebbe essere ‘istituzionalizzato’, e le sue energie convogliate in senso positivo per il bene della comunità allargata.
Certo, mettere d’accordo così tanti poteri locali e diversità di opinioni è un’impresa che fa tremare i polsi a qualsiasi politico, ma i benefici per le nostre comunità sono immensi.
Da qui il mio appello appassionato alla politica lungimirante, a coloro che pensano prima a cosa è giusto e poi a come vincere le prossime elezioni, ai veri leaders che hanno visione e coraggio: credo che ce ne siano molti a Macerata, speriamo che qualcuno sia intrigato dall’idea di una Macerata Granne!
La Maceratese si prepara a disputare la sua terza partita sotto la guida di mister Lauro: dopo la sconfitta contro l’Atletico Ascoli, i biancorossi hanno ritrovato fiducia e morale grazie al convincente successo casalingo di domenica contro il San Marino (leggi qui). A quattro giorni dall’affermazione interna, i biancorossi tornano in campo per il 30° turno del Girone F di Serie D, affrontando il Castelfidardo. Si gioca di giovedì alle 15:00, poi si tornerà in campo domenica 12 aprile dopo la Pasqua. I biancoverdi, terzultimi in classifica e alla ricerca di punti per disputare i playout, arrivano alla sfida reduci dalla sconfitta esterna per 3-1 sul campo dell’Unipomezia, ma in casa vantano tre vittorie consecutive contro San Marino, Recanatese e Chieti.
Alla vigilia della partita, mister Maurizio Lauro ha commentato: “Mi aspetto una partita difficile perché il Castelfidardo è una squadra in salute, che nelle ultime tre gare in casa ha fatto tre vittorie. Dovremo stare molto attenti e farci trovare pronti, con la stessa forza e la stessa intensità che abbiamo messo domenica. Abbiamo preparato bene la partita, anche se i giorni a disposizione sono stati pochi. Stiamo cercando di recuperare tutti, per avere l’intera squadra a disposizione e affrontare Castelfidardo nel migliore dei modi, per fare un’altra grande prestazione”.
(Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)
Per Lauro sarà anche un ritorno speciale. A Castelfidardo ha iniziato la sua carriera da allenatore nel 2019 vincendo un campionato di Eccellenza e centrando un buon sesto posto nella stagione successiva in Serie D. Sul ritorno al Mancini ha commentato: “Tornare a Castelfidardo farà sicuramente un bel effetto. Sono stati due anni importanti per me, per la società e per l’ambiente: abbiamo vissuto momenti belli e c’è un legame affettivo con tante persone che ho incontrato lì”.
Per i tifosi biancorossi saranno disponibili 278 biglietti per il settore ospiti, acquistabili direttamente presso il botteghino dello stadio. Il tecnico biancorosso ha sottolineato l’importanza del sostegno dei tifosi: “Dobbiamo sfruttare il loro tifo, la loro spinta e trascinarli anche noi in campo. La loro presenza dall’inizio alla fine dovrà essere un fattore in più che ci spinge ancora più forte”.
La Maceratese ha svolto questo pomeriggio la rifinitura per preparare la trasferta e punta a confermare la prova convincente di domenica, cercando di conquistare punti preziosi in chiave salvezza in questo finale di stagione delicato.
RECANATI – Torna anche quest’anno il Memorabilia Festival, la rassegna organizzata dal Centro Fonti San Lorenzo che da diversi anni anima l’estate musicale recanatese. L’edizione 2026 si svolgerà nelle giornate del 3, 4 e 5 luglio, con ingresso gratuito. Il primo nome annunciato è già di quelli capaci di accendere l’entusiasmo: il 4 luglio salirà sul palco Rancore, uno degli artisti più originali e apprezzati della scena rap italiana.
Rancore, pseudonimo di Tarek Iurcich (Roma, 1989), inizia il suo percorso musicale giovanissimo, a soli 14 anni, tra jam session, concerti nei licei e gare di freestyle. La sua carriera prende slancio nel 2012 grazie alla partecipazione al talent Spit su MTV, dove si mette in luce vincendo la puntata di lancio insieme a Clementino. Nello stesso anno pubblica l’album SILENZIO.
La consacrazione arriva nel 2019, quando partecipa al Festival di Sanremo al fianco di Daniele Silvestri con il brano ARGENTOVIVO. Il pezzo conquista pubblico e critica, ottenendo il Premio della Critica “Mia Martini”, il Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla”, il Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo e la Targa Tenco come miglior canzone. L’anno successivo torna sul palco dell’Ariston con EDEN, vincendo nuovamente il Premio “Sergio Bardotti”. Il 2026 segna un nuovo capitolo della sua carriera: il 20 marzo è uscito FANFOLE, primo singolo estratto dal nuovo album TAREK DA COLORARE, in uscita questo venerdì 3 aprile.
Con l’annuncio di Rancore, il Memorabilia Festival si conferma ancora una volta come uno degli appuntamenti musicali più attesi dell’estate recanatese. Nei prossimi giorni sono attese ulteriori novità sulla line-up delle tre serate, che promettono di trasformare ancora una volta il Centro Fonti San Lorenzo in un grande palcoscenico a cielo aperto.
Continuava a gestire il mercato della droga direttamente da casa, nonostante fosse già sottoposto a una misura cautelare. I carabinieri delle stazioni di Castelraimondo e Matelica hanno messo fine all'attività illecita di un pregiudicato di 45 anni, dando esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall'autorità giudiziaria di Macerata.
L'uomo era finito ai domiciliari lo scorso luglio, dopo essere stato colto in flagranza dai militari di Castelraimondo con oltre 24 grammi di cocaina e contanti. Tuttavia, il monitoraggio costante dell'Arma ha permesso di accertare che la misura restrittiva non era stata sufficiente a interrompere la condotta criminale. Durante il blitz odierno, condotto con il supporto fondamentale dell'unità cinofila dei carabinieri di Pesaro, la perquisizione domiciliare ha portato alla luce un vero e proprio "magazzino" dello spaccio.
All'interno dell'abitazione i militari hanno rinvenuto e sequestrato 180 grammi di cocaina, oltre a 1.500 euro in contanti ritenuti provento dell'attività illecita. Sono stati inoltre rinvenuti due bilancini di precisione e quattro telefoni cellulari che l'uomo utilizzava per gestire i contatti con i propri clienti.
Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro in attesa di essere versato presso l'Ufficio Corpi di Reato della Procura di Macerata. Per il 45enne si sono aperte le porte del carcere.
Intervento dei Vigili del fuoco poco dopo le ore 13:00 in contrada Morla, dove un autocarro è rimasto impantanato dopo essere finito fuori dalla sede stradale. Sul posto è intervenuta la squadra dei Vigili del fuoco di Macerata, impegnata nelle operazioni di recupero del mezzo con il supporto di un’autobotte e di un’autogru. Le operazioni si sono concentrate sul recupero dell’autocarro e sulla successiva messa in sicurezza del veicolo.
Presente sul luogo dell’intervento anche la Polizia locale, che ha provveduto alla gestione della viabilità durante le fasi del soccorso. Al termine dell’intervento, il veicolo è stato recuperato e messo in sicurezza.
Il mondo della cultura e l’Università di Macerata piangono la scomparsa di Sara Lorenzetti, stimatissima docente di Letteratura contemporanea, venuta a mancare nella notte all'età di 56 anni. Una notizia che ha scosso profondamente l'intero Ateneo, dove Sara era entrata in servizio stabilmente nel 2022 presso il Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo, venendo nominata professoressa associata nell'ottobre del 2025.
Nata a Senigallia nel 1971, la sua carriera accademica è stata indissolubilmente legata a Macerata, dove nel 2005 aveva conseguito il dottorato in Italianistica (premiato con il prestigioso riconoscimento "Piancastelli"). Studiosa rigorosa e redattrice per Argolibri, Sara Lorenzetti ha dedicato la sua vita alla riscoperta delle voci rimosse della letteratura, con un'attenzione particolare alla scrittura delle donne, alla letteratura migrante e al rapporto tra letteratura e disabilità.
Il rettore di Unimc, John Mc Court, ha espresso il dolore dell'intera comunità accademica: "La scomparsa di Sara Lorenzetti ci addolora profondamente. Vorrei ricordarla non solo come studiosa seria e appassionata e come docente di grande dedizione, ma anche come una persona sorridente, positiva, capace di portare nella vita dell’Ateneo la sua umanità, la sua sensibilità e il suo impegno. La sua perdita lascia un grande vuoto nella nostra comunità. L’Università si stringe con affetto alla sua famiglia, al marito Carlo, ai colleghi e ai suoi amati studenti".
Sgomento anche il direttore del Dipartimento, Simone Betti, che ne ricorda la dedizione assoluta: "Era una persona solare. Mi ha colpito molto la sua passione per l'insegnamento. Fino all'ultimo si stava organizzando per tenere i corsi del secondo semestre. Oggi la sua mancanza lascia un vuoto immenso nella nostra comunità, vuoto che è difficile accettare".
La professoressa Lorenzetti si era distinta per la capacità di innovare la didattica, anche nei momenti più difficili: nel 2021, durante il lockdown, organizzò un evento social per i 700 anni di Dante che vide la partecipazione straordinaria di Roberto Benigni. Membro attivo dell'ADI (Associazione degli Italianisti), la sua opera di scavo negli archivi ha portato alla luce fonti letterarie preziose, come il recente lavoro sul poema settecentesco Il Ratto di Elena, che le era valso il Premio "Le parole di Lavinia".
Sara lascia il marito Carlo e un'eredità intellettuale fatta di "estrema finezza e rara generosità", come sottolineato dai colleghi di Argolibri e Nie Wiem, con cui curava la collana "Rosa fresca aulentissima" insieme al compagno di studi Federico Sanguineti, scomparso solo un anno fa. La camera ardente è allestita presso l'Ospedale di Macerata. Le esequie saranno celebrate domani, giovedì 2 aprile, alle ore 15:30 nella Chiesa di Santa Croce a Macerata.
Nuovi innesti in arrivo per il personale sanitario regionale. Sono stati avviati i concorsi per l’assunzione di 12 medici specialisti destinati a potenziare i reparti strategici delle Marche e ridurre le liste d'attesa. La quota più consistente di queste nuove assunzioni riguarderà proprio l'Ast di Macerata, dove sono previsti sette ingressi per coprire discipline fondamentali e dare ossigeno alle strutture ospedaliere del territorio.
Nel dettaglio, per il Maceratese il piano prevede l'arrivo di due cardiologi, un ematologo, tre medici di anestesia e rianimazione e un radiologo. Il resto della manovra coinvolgerà l'AST di Ascoli Piceno con tre psichiatri e l'Inrca con due specialisti di medicina d’emergenza-urgenza. Un'operazione che, nelle intenzioni della regione, punta a sostenere i reparti maggiormente in sofferenza e incrementare il numero di prestazioni erogate ai cittadini.
"Il potenziamento del personale sanitario è una priorità che stiamo affrontando fin dall’inizio del nostro mandato - dichiara il presidente della regione Marche, Francesco Acquaroli - con l’obiettivo di superare le criticità strutturali legate alla carenza di medici che abbiamo ereditato e garantire servizi più efficienti e vicini ai cittadini. In questi anni abbiamo lavorato per incrementare progressivamente le assunzioni, sostenere i reparti maggiormente in sofferenza, in particolare l’emergenza-urgenza, settore per il quale stiamo lavorando ad una attesa riforma, e rafforzare la medicina territoriale".
"Questi concorsi - spiega l’assessore regionale alla sanità, Paolo Calcinaro - fanno parte di un lavoro più ampio per rafforzare tutta la rete sanitaria delle Marche. L’obiettivo è dare risposte concrete ai reparti che ne hanno bisogno oggi, ma anche programmare a medio e lungo termine. Accanto a queste selezioni, stiamo procedendo con quasi 400 nuove assunzioni, soprattutto infermieri, per le Case e gli Ospedali di Comunità, così da rafforzare la sanità sul territorio. Investire sulle persone significa garantire cure di qualità, continuità assistenziale e organici adeguati in tutti i presidi, per dare una risposta ai bisogni di salute della comunità".
L’Associazione Cronometristi Macerata organizza anche per il 2026 un corso gratuito per aspiranti allievi cronometristi, rivolto a tutti coloro che desiderano avvicinarsi al mondo del cronometraggio sportivo.
Il percorso formativo si svolgerà nei mesi di aprile e maggio, con lezioni teoriche online e incontri pratici in presenza presso la sede dell’associazione in via Panfilo 19, a Macerata. La verifica finale è prevista per il mese di giugno.
Il programma del corso prevede l’approfondimento della normativa di settore e l’utilizzo delle principali apparecchiature tecniche, offrendo ai partecipanti le competenze necessarie per operare in diverse discipline sportive, dal nuoto alla pallamano, fino agli sport motoristici come rally ed enduro.
La partecipazione è aperta a persone tra i 18 e i 65 anni residenti nella provincia di Macerata. Per informazioni è possibile contattare l’associazione all’indirizzo emailcrono.macerata@ficr.it o rivolgersi ad Alberta Zamboni (333.3065142).
Una stagione ricca di emozioni, soddisfazioni e importanti riconoscimenti per i gruppi di Cantiere DanzArte ASD di Tolentino, che nelle ultime settimane hanno preso parte a diversi concorsi nazionali distinguendosi per qualità tecnica, espressività artistica e originalità coreografica. I risultati ottenuti testimoniano il grande impegno degli allievi e delle insegnanti, confermando l’associazione come una realtà viva e dinamica nel panorama della danza. Al Concorso Danza Marche di Porto Sant’Elpidio, il Gruppo Adolescenti Hip Hop ha conquistato un brillante secondo posto con la coreografia “Hey Bro! Let’s Dance!”, firmata da Johara Castellucci.
La performance ha inoltre ricevuto il Premio Giornalistico nella categoria adolescenti e una prestigiosa borsa di studio presso il DHHD Milano (DanceHaus Hip Hop Department), riconoscimento che valorizza il talento e l’energia espressa dal gruppo. Grandi soddisfazioni anche al Concorso Danza Fiumicelli di Gubbio, dove Beatrice Santecchia e Viola Piermattei, con il passo a due contemporaneo “Ascent”, coreografato da Beatrice Castelli, hanno ottenuto il primo posto nella categoria Under, aggiudicandosi inoltre una borsa di studio per il Festival di Danza Città di Sabaudia, assegnata dal maestro Francesco Annarumma.
Straordinario il medagliere ottenuto al Concorso UISP “Città in Danza” di Tolentino, dove numerosi gruppi e solisti hanno collezionato premi e riconoscimenti: il Gruppo Children Hip Hop, con la coreografia “BRO on The Beat” di Johara Castellucci e Marvin Velasquez, ha ricevuto il Premio Tecnica, insieme a borse di studio per Salerno Danza e per il Dance UISP Project (50%); il Gruppo Children Contemporaneo, con “Another World” coreografata da Beatrice Castelli, ha conquistato il Premio Complicità sul Palco, ottenendo anche una borsa di studio per lo Stage di Mezza Estate; il passo a due contemporaneo Junior “Ascent”, interpretato ancora da Beatrice Santecchia e Viola Piermattei, ha ottenuto il Premio Complicità sul Palco e il Premio Espressività, oltre a numerose borse di studio tra cui Praia in Danza, Dance UISP Project (100%) e DanceHub; il Gruppo Junior Contemporaneo, con la coreografia “Planets” di Beatrice Castelli, ha ricevuto il Premio Idea Coreografica Innovativa e borse di studio per lo Stage di Mezza Estate e per il Dance UISP Project (50%).
Particolarmente significativo il successo del Gruppo Over Contemporaneo, che con la coreografia “Sleepwalkers”, firmata da Beatrice Castelli, ha conquistato una serie di importanti riconoscimenti: Premio Tecnica, Premio Espressività, Premio Coreografia e Premio Emozione Pura, oltre a una borsa di studio DanceHub. A completare questo straordinario percorso, sono state assegnate anche borse di studio personali ad Agnese Cervelli e Beatrice Santecchia, a conferma del talento individuale e della crescita artistica degli allievi. “Ǫuesti risultati rappresentano non solo traguardi importanti, ma soprattutto momenti di crescita e condivisione per tutti i nostri ragazzi”, sottolinea la presidente e direttrice artistica di Cantiere DanzArte ASD, Vanessa Orlandi.
“Ogni premio è il frutto di impegno, passione e lavoro di squadra, valori che ogni giorno cerchiamo di trasmettere ai nostri allievi e che da sempre uniscono il lavoro di tutti i nostri insegnanti e collaboratori”.
La stagione prosegue con nuovi appuntamenti all’orizzonte, portando con sé entusiasmo, determinazione e la voglia di continuare a raccontare storie attraverso la danza. Cantiere DanzArte ASD si conferma così una realtà capace di formare giovani artisti con solide basi tecniche e una forte identità creativa, pronta a portare avanti con orgoglio i valori sui quali l’associazione fonda tutto il suo impegno.
“La coincidenza col primo aprile può far pensare a uno scherzo, ma i temi sono molto seri”. Con questa battuta Marco Sigona ha aperto la conferenza stampa di presentazione ufficiale della lista civica Officina delle Idee per Macerata, che sosterrà la sua candidatura a sindaco alle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. L’incontro si è svolto al locale DiGusto e ha visto la partecipazione, oltre allo stesso Sigona, dei principali promotori del progetto: Paolo Micozzi, ex segretario cittadino del Pd, Giorgio Liliani, già presidente della CNA Macerata, e Flavio Corradini, informatico, docente universitario ed ex rettore dell’Università di Camerino, oggi coordinatore del movimento e al fianco di Sigona non come candidato ma come referente per il programma.
Sigona ha rivendicato fin da subito il senso della sua candidatura, legandolo a un forte spirito civico e personale: “Macerata è la città in cui sono cresciuto e che mi ha dato tanto: sento il dovere di restituire”. Una scelta, ha spiegato, guidata dallo spirito di servizio: “Candidarsi per me significa diventare responsabile di un cambiamento volto al bene collettivo”. E, con una battuta legata alla sua professione di dermatologo, ha aggiunto: “Sento la necessità di contribuire a far cambiare pelle a questa città”.
Nel suo intervento ha sottolineato il profilo civico del progetto: “Provengo dalla società civile, non ho mai avuto tessere di partito. Ho condiviso fin dall’inizio il percorso di Officina delle Idee, che ha voluto invertire il paradigma tradizionale: il metodo è l’ascolto che si trasforma in progetto”. Un percorso costruito attraverso mesi di incontri e confronti con le realtà cittadine: “Abbiamo percepito una grande voglia di partecipare e costruire”.
Al centro del progetto, ha ribadito, c’è il principio “prima il programma, poi il candidato”. Tra i temi principali: la valorizzazione della vocazione culturale e cattolica della città, lo sviluppo economico, l’attenzione ai giovani “non solo come futuro ma come presente”, il ruolo dello sport come valore sociale, oltre a residenzialità, turismo, infrastrutture e mobilità.
Non è mancato un richiamo alla sua esperienza professionale e umana: “La vocazione medica mi accompagna in tutto quello che faccio”. Sigona ha ricordato il suo legame con lo Sferisterio, vissuto anche come medico di sala, e il suo impegno come direttore sanitario e socio onorario della Croce Verde: “Ho toccato con mano i bisogni reali delle persone”.
La lista, ha spiegato, nasce come espressione della società civile: “Aggrega persone di diverse professionalità, tutte di alto valore, capaci di dare risposte concrete ai temi del programma”. L’obiettivo è chiaro: “Vogliamo distinguerci per la capacità di affrontare e risolvere le problematiche quotidianamente”.
A rafforzare il progetto sono intervenuti anche i promotori. Paolo Micozzi ha parlato di “freschezza e capacità di ascolto”, sottolineando come la scelta di un percorso autonomo non fosse la più semplice: “Forse sarebbe stato più facile restare in un ambito più ampio, ma avrebbe messo in dubbio la volontà di costruire qualcosa di diverso”. E ha aggiunto: “Abbiamo la sensazione che la contrapposizione politica abbia stancato la città. Noi portiamo idee che camminano sulle gambe dei nostri candidati”. Poi una metafora calcistica: “È vero che gli scudetti li hanno vinti Inter, Juve e Milan, ma li hanno vinti anche Cagliari, Verona e Fiorentina. Ci mettiamo in gioco senza timore”.
Giorgio Liliani, alla luce della sua passata esperienza come presidente del CNA Macerata, ha posto l’attenzione sul tessuto economico: “La micro e piccola impresa è il motore del nostro territorio. Dobbiamo darci un’identità che valorizzi la bravura dei nostri artigiani e imprenditori”. E ha ribadito: “Non siamo legati a logiche di partito, siamo qualcosa di nuovo. Non siamo interessati alla poltrona ma a far funzionare meglio una Macerata che oggi appare svilita, in decadimento”.
Flavio Corradini ha invece evidenziato il lavoro sul programma: “Abbiamo costruito gruppi di lavoro, condiviso idee, valorizzando le professionalità della città. Ne è emersa un’esperienza importante, fatta di entusiasmo e innovazione”. Ha poi sottolineato la scelta unanime del candidato: “Siamo convinti che Sigona saprà interpretare questo progetto grazie alla sua professionalità e alla sua passione per la città. Ha le competenze per garantire una gestione amministrativa senza improvvisazioni”.
Ha inoltre sottolineato che, sebbene l’attuale amministrazione abbia fatto molto, lo ha fatto “con fondi accessibili”. L’obiettivo della lista sarà invece “trovare nuove risorse anche attraverso il rapporto con gli atenei della città: l’Università di Macerata e l’Accademia di Belle Arti, che possono diventare partner strategici per progetti culturali, educativi e di sviluppo territoriale”.
Nel corso della conferenza sono stati presentati anche alcuni componenti della lista. Oltre a Paolo Micozzi e Giorgio Liliani saranno al fianco di Sigona anche Fabio Tartuferi, Alberto Scuffia, Cristiana Principi, Giuseppe Vitali, Brunella Carloni, Alessandro Tedeschi, Anna Maria Marcucci, Romina Amici, Pierpaolo Persichini e Simonetta Porzi.
Infine, annunciata anche l’apertura della sede elettorale, che sorgerà in centro, di fronte all’ex Upim, nei locali attualmente sfitti accanto alla libreria Giunti. Un progetto civico che ora entra nel vivo della campagna elettorale con l’obiettivo dichiarato di riportare Macerata al centro, puntando su partecipazione, competenze e una nuova idea di città.