Il mondo della cultura e l’Università di Macerata piangono la scomparsa di Sara Lorenzetti, stimatissima docente di Letteratura contemporanea, venuta a mancare nella notte all'età di 56 anni. Una notizia che ha scosso profondamente l'intero Ateneo, dove Sara era entrata in servizio stabilmente nel 2022 presso il Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo, venendo nominata professoressa associata nell'ottobre del 2025.
Nata a Senigallia nel 1971, la sua carriera accademica è stata indissolubilmente legata a Macerata, dove nel 2005 aveva conseguito il dottorato in Italianistica (premiato con il prestigioso riconoscimento "Piancastelli"). Studiosa rigorosa e redattrice per Argolibri, Sara Lorenzetti ha dedicato la sua vita alla riscoperta delle voci rimosse della letteratura, con un'attenzione particolare alla scrittura delle donne, alla letteratura migrante e al rapporto tra letteratura e disabilità.
Il rettore di Unimc, John Mc Court, ha espresso il dolore dell'intera comunità accademica: "La scomparsa di Sara Lorenzetti ci addolora profondamente. Vorrei ricordarla non solo come studiosa seria e appassionata e come docente di grande dedizione, ma anche come una persona sorridente, positiva, capace di portare nella vita dell’Ateneo la sua umanità, la sua sensibilità e il suo impegno. La sua perdita lascia un grande vuoto nella nostra comunità. L’Università si stringe con affetto alla sua famiglia, al marito Carlo, ai colleghi e ai suoi amati studenti".
Sgomento anche il direttore del Dipartimento, Simone Betti, che ne ricorda la dedizione assoluta: "Era una persona solare. Mi ha colpito molto la sua passione per l'insegnamento. Fino all'ultimo si stava organizzando per tenere i corsi del secondo semestre. Oggi la sua mancanza lascia un vuoto immenso nella nostra comunità, vuoto che è difficile accettare".
La professoressa Lorenzetti si era distinta per la capacità di innovare la didattica, anche nei momenti più difficili: nel 2021, durante il lockdown, organizzò un evento social per i 700 anni di Dante che vide la partecipazione straordinaria di Roberto Benigni. Membro attivo dell'ADI (Associazione degli Italianisti), la sua opera di scavo negli archivi ha portato alla luce fonti letterarie preziose, come il recente lavoro sul poema settecentesco Il Ratto di Elena, che le era valso il Premio "Le parole di Lavinia".
Sara lascia il marito Carlo e un'eredità intellettuale fatta di "estrema finezza e rara generosità", come sottolineato dai colleghi di Argolibri e Nie Wiem, con cui curava la collana "Rosa fresca aulentissima" insieme al compagno di studi Federico Sanguineti, scomparso solo un anno fa. La camera ardente è allestita presso l'Ospedale di Macerata. Le esequie saranno celebrate domani, giovedì 2 aprile, alle ore 15:30 nella Chiesa di Santa Croce a Macerata.
Nuovi innesti in arrivo per il personale sanitario regionale. Sono stati avviati i concorsi per l’assunzione di 12 medici specialisti destinati a potenziare i reparti strategici delle Marche e ridurre le liste d'attesa. La quota più consistente di queste nuove assunzioni riguarderà proprio l'Ast di Macerata, dove sono previsti sette ingressi per coprire discipline fondamentali e dare ossigeno alle strutture ospedaliere del territorio.
Nel dettaglio, per il Maceratese il piano prevede l'arrivo di due cardiologi, un ematologo, tre medici di anestesia e rianimazione e un radiologo. Il resto della manovra coinvolgerà l'AST di Ascoli Piceno con tre psichiatri e l'Inrca con due specialisti di medicina d’emergenza-urgenza. Un'operazione che, nelle intenzioni della regione, punta a sostenere i reparti maggiormente in sofferenza e incrementare il numero di prestazioni erogate ai cittadini.
"Il potenziamento del personale sanitario è una priorità che stiamo affrontando fin dall’inizio del nostro mandato - dichiara il presidente della regione Marche, Francesco Acquaroli - con l’obiettivo di superare le criticità strutturali legate alla carenza di medici che abbiamo ereditato e garantire servizi più efficienti e vicini ai cittadini. In questi anni abbiamo lavorato per incrementare progressivamente le assunzioni, sostenere i reparti maggiormente in sofferenza, in particolare l’emergenza-urgenza, settore per il quale stiamo lavorando ad una attesa riforma, e rafforzare la medicina territoriale".
"Questi concorsi - spiega l’assessore regionale alla sanità, Paolo Calcinaro - fanno parte di un lavoro più ampio per rafforzare tutta la rete sanitaria delle Marche. L’obiettivo è dare risposte concrete ai reparti che ne hanno bisogno oggi, ma anche programmare a medio e lungo termine. Accanto a queste selezioni, stiamo procedendo con quasi 400 nuove assunzioni, soprattutto infermieri, per le Case e gli Ospedali di Comunità, così da rafforzare la sanità sul territorio. Investire sulle persone significa garantire cure di qualità, continuità assistenziale e organici adeguati in tutti i presidi, per dare una risposta ai bisogni di salute della comunità".
L’Associazione Cronometristi Macerata organizza anche per il 2026 un corso gratuito per aspiranti allievi cronometristi, rivolto a tutti coloro che desiderano avvicinarsi al mondo del cronometraggio sportivo.
Il percorso formativo si svolgerà nei mesi di aprile e maggio, con lezioni teoriche online e incontri pratici in presenza presso la sede dell’associazione in via Panfilo 19, a Macerata. La verifica finale è prevista per il mese di giugno.
Il programma del corso prevede l’approfondimento della normativa di settore e l’utilizzo delle principali apparecchiature tecniche, offrendo ai partecipanti le competenze necessarie per operare in diverse discipline sportive, dal nuoto alla pallamano, fino agli sport motoristici come rally ed enduro.
La partecipazione è aperta a persone tra i 18 e i 65 anni residenti nella provincia di Macerata. Per informazioni è possibile contattare l’associazione all’indirizzo emailcrono.macerata@ficr.it o rivolgersi ad Alberta Zamboni (333.3065142).
Una stagione ricca di emozioni, soddisfazioni e importanti riconoscimenti per i gruppi di Cantiere DanzArte ASD di Tolentino, che nelle ultime settimane hanno preso parte a diversi concorsi nazionali distinguendosi per qualità tecnica, espressività artistica e originalità coreografica. I risultati ottenuti testimoniano il grande impegno degli allievi e delle insegnanti, confermando l’associazione come una realtà viva e dinamica nel panorama della danza. Al Concorso Danza Marche di Porto Sant’Elpidio, il Gruppo Adolescenti Hip Hop ha conquistato un brillante secondo posto con la coreografia “Hey Bro! Let’s Dance!”, firmata da Johara Castellucci.
La performance ha inoltre ricevuto il Premio Giornalistico nella categoria adolescenti e una prestigiosa borsa di studio presso il DHHD Milano (DanceHaus Hip Hop Department), riconoscimento che valorizza il talento e l’energia espressa dal gruppo. Grandi soddisfazioni anche al Concorso Danza Fiumicelli di Gubbio, dove Beatrice Santecchia e Viola Piermattei, con il passo a due contemporaneo “Ascent”, coreografato da Beatrice Castelli, hanno ottenuto il primo posto nella categoria Under, aggiudicandosi inoltre una borsa di studio per il Festival di Danza Città di Sabaudia, assegnata dal maestro Francesco Annarumma.
Straordinario il medagliere ottenuto al Concorso UISP “Città in Danza” di Tolentino, dove numerosi gruppi e solisti hanno collezionato premi e riconoscimenti: il Gruppo Children Hip Hop, con la coreografia “BRO on The Beat” di Johara Castellucci e Marvin Velasquez, ha ricevuto il Premio Tecnica, insieme a borse di studio per Salerno Danza e per il Dance UISP Project (50%); il Gruppo Children Contemporaneo, con “Another World” coreografata da Beatrice Castelli, ha conquistato il Premio Complicità sul Palco, ottenendo anche una borsa di studio per lo Stage di Mezza Estate; il passo a due contemporaneo Junior “Ascent”, interpretato ancora da Beatrice Santecchia e Viola Piermattei, ha ottenuto il Premio Complicità sul Palco e il Premio Espressività, oltre a numerose borse di studio tra cui Praia in Danza, Dance UISP Project (100%) e DanceHub; il Gruppo Junior Contemporaneo, con la coreografia “Planets” di Beatrice Castelli, ha ricevuto il Premio Idea Coreografica Innovativa e borse di studio per lo Stage di Mezza Estate e per il Dance UISP Project (50%).
Particolarmente significativo il successo del Gruppo Over Contemporaneo, che con la coreografia “Sleepwalkers”, firmata da Beatrice Castelli, ha conquistato una serie di importanti riconoscimenti: Premio Tecnica, Premio Espressività, Premio Coreografia e Premio Emozione Pura, oltre a una borsa di studio DanceHub. A completare questo straordinario percorso, sono state assegnate anche borse di studio personali ad Agnese Cervelli e Beatrice Santecchia, a conferma del talento individuale e della crescita artistica degli allievi. “Ǫuesti risultati rappresentano non solo traguardi importanti, ma soprattutto momenti di crescita e condivisione per tutti i nostri ragazzi”, sottolinea la presidente e direttrice artistica di Cantiere DanzArte ASD, Vanessa Orlandi.
“Ogni premio è il frutto di impegno, passione e lavoro di squadra, valori che ogni giorno cerchiamo di trasmettere ai nostri allievi e che da sempre uniscono il lavoro di tutti i nostri insegnanti e collaboratori”.
La stagione prosegue con nuovi appuntamenti all’orizzonte, portando con sé entusiasmo, determinazione e la voglia di continuare a raccontare storie attraverso la danza. Cantiere DanzArte ASD si conferma così una realtà capace di formare giovani artisti con solide basi tecniche e una forte identità creativa, pronta a portare avanti con orgoglio i valori sui quali l’associazione fonda tutto il suo impegno.
“La coincidenza col primo aprile può far pensare a uno scherzo, ma i temi sono molto seri”. Con questa battuta Marco Sigona ha aperto la conferenza stampa di presentazione ufficiale della lista civica Officina delle Idee per Macerata, che sosterrà la sua candidatura a sindaco alle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. L’incontro si è svolto al locale DiGusto e ha visto la partecipazione, oltre allo stesso Sigona, dei principali promotori del progetto: Paolo Micozzi, ex segretario cittadino del Pd, Giorgio Liliani, già presidente della CNA Macerata, e Flavio Corradini, informatico, docente universitario ed ex rettore dell’Università di Camerino, oggi coordinatore del movimento e al fianco di Sigona non come candidato ma come referente per il programma.
Sigona ha rivendicato fin da subito il senso della sua candidatura, legandolo a un forte spirito civico e personale: “Macerata è la città in cui sono cresciuto e che mi ha dato tanto: sento il dovere di restituire”. Una scelta, ha spiegato, guidata dallo spirito di servizio: “Candidarsi per me significa diventare responsabile di un cambiamento volto al bene collettivo”. E, con una battuta legata alla sua professione di dermatologo, ha aggiunto: “Sento la necessità di contribuire a far cambiare pelle a questa città”.
Nel suo intervento ha sottolineato il profilo civico del progetto: “Provengo dalla società civile, non ho mai avuto tessere di partito. Ho condiviso fin dall’inizio il percorso di Officina delle Idee, che ha voluto invertire il paradigma tradizionale: il metodo è l’ascolto che si trasforma in progetto”. Un percorso costruito attraverso mesi di incontri e confronti con le realtà cittadine: “Abbiamo percepito una grande voglia di partecipare e costruire”.
Al centro del progetto, ha ribadito, c’è il principio “prima il programma, poi il candidato”. Tra i temi principali: la valorizzazione della vocazione culturale e cattolica della città, lo sviluppo economico, l’attenzione ai giovani “non solo come futuro ma come presente”, il ruolo dello sport come valore sociale, oltre a residenzialità, turismo, infrastrutture e mobilità.
Non è mancato un richiamo alla sua esperienza professionale e umana: “La vocazione medica mi accompagna in tutto quello che faccio”. Sigona ha ricordato il suo legame con lo Sferisterio, vissuto anche come medico di sala, e il suo impegno come direttore sanitario e socio onorario della Croce Verde: “Ho toccato con mano i bisogni reali delle persone”.
La lista, ha spiegato, nasce come espressione della società civile: “Aggrega persone di diverse professionalità, tutte di alto valore, capaci di dare risposte concrete ai temi del programma”. L’obiettivo è chiaro: “Vogliamo distinguerci per la capacità di affrontare e risolvere le problematiche quotidianamente”.
A rafforzare il progetto sono intervenuti anche i promotori. Paolo Micozzi ha parlato di “freschezza e capacità di ascolto”, sottolineando come la scelta di un percorso autonomo non fosse la più semplice: “Forse sarebbe stato più facile restare in un ambito più ampio, ma avrebbe messo in dubbio la volontà di costruire qualcosa di diverso”. E ha aggiunto: “Abbiamo la sensazione che la contrapposizione politica abbia stancato la città. Noi portiamo idee che camminano sulle gambe dei nostri candidati”. Poi una metafora calcistica: “È vero che gli scudetti li hanno vinti Inter, Juve e Milan, ma li hanno vinti anche Cagliari, Verona e Fiorentina. Ci mettiamo in gioco senza timore”.
Giorgio Liliani, alla luce della sua passata esperienza come presidente del CNA Macerata, ha posto l’attenzione sul tessuto economico: “La micro e piccola impresa è il motore del nostro territorio. Dobbiamo darci un’identità che valorizzi la bravura dei nostri artigiani e imprenditori”. E ha ribadito: “Non siamo legati a logiche di partito, siamo qualcosa di nuovo. Non siamo interessati alla poltrona ma a far funzionare meglio una Macerata che oggi appare svilita, in decadimento”.
Flavio Corradini ha invece evidenziato il lavoro sul programma: “Abbiamo costruito gruppi di lavoro, condiviso idee, valorizzando le professionalità della città. Ne è emersa un’esperienza importante, fatta di entusiasmo e innovazione”. Ha poi sottolineato la scelta unanime del candidato: “Siamo convinti che Sigona saprà interpretare questo progetto grazie alla sua professionalità e alla sua passione per la città. Ha le competenze per garantire una gestione amministrativa senza improvvisazioni”.
Ha inoltre sottolineato che, sebbene l’attuale amministrazione abbia fatto molto, lo ha fatto “con fondi accessibili”. L’obiettivo della lista sarà invece “trovare nuove risorse anche attraverso il rapporto con gli atenei della città: l’Università di Macerata e l’Accademia di Belle Arti, che possono diventare partner strategici per progetti culturali, educativi e di sviluppo territoriale”.
Nel corso della conferenza sono stati presentati anche alcuni componenti della lista. Oltre a Paolo Micozzi e Giorgio Liliani saranno al fianco di Sigona anche Fabio Tartuferi, Alberto Scuffia, Cristiana Principi, Giuseppe Vitali, Brunella Carloni, Alessandro Tedeschi, Anna Maria Marcucci, Romina Amici, Pierpaolo Persichini e Simonetta Porzi.
Infine, annunciata anche l’apertura della sede elettorale, che sorgerà in centro, di fronte all’ex Upim, nei locali attualmente sfitti accanto alla libreria Giunti. Un progetto civico che ora entra nel vivo della campagna elettorale con l’obiettivo dichiarato di riportare Macerata al centro, puntando su partecipazione, competenze e una nuova idea di città.
Il lunedì di Pasquetta a Porto Recanati si conferma all'insegna della fantasia e della leggerezza. Torna infatti la quarta edizione di "Aquiloniamo", la festa degli aquiloni che lunedì 6 aprile trasformerà il litorale in un palcoscenico di colori sospesi tra cielo e mare. Dalle 9:00 del mattino fino alle 20:00, il lungomare diventerà il fulcro di un evento che ogni anno richiama centinaia di visitatori, pronti a vivere il Lunedì dell'Angelo in un'atmosfera carica di allegria.
L’iniziativa, organizzata da MyLove Eventi con il patrocinio del Comune di Porto Recanati, interesserà il tratto che va da Largo Porto Giulio fino a metà del Lungomare Centro. Il programma promette una giornata ricca di suggestioni: sulla spiaggia si terranno esibizioni spettacolari con aquiloni di ogni forma e dimensione, mentre per i più piccoli saranno allestiti laboratori creativi dove potranno costruire e far volare il proprio aquilone personalizzato. Ad arricchire l'offerta ci sarà anche il Mercatino MYLOVE, con una selezione di artigianato locale, curiosità e sapori tipici del territorio.
"Aquiloniamo" non è solo una manifestazione ludica, ma un invito a rallentare e a lasciarsi incantare dal vento in una cornice primaverile. Per chi cerca una Pasquetta diversa, tra mare e creatività, Porto Recanati si candida come meta ideale per una giornata all'aria aperta dedicata alle famiglie e a chiunque voglia tornare bambino per qualche ora, guardando verso l'alto.
La città di Tolentino è insignita della Medaglia d’Argento sia al valor Civile che al valor Militare per i fatti di Montalto e per l’apporto dato durante la Resistenza. L’Eccidio di Montalto, è avvenuto il 22 marzo 1944 sulle montagne tra Caldarola e Cessapalombo, dove furono trucidati alcuni giovani tolentinati e non solo che donarono la propria vita per la libertà, la democrazia e la pace.
Come tutti gli anni, nei giorni antecedenti l’evento, i rappresentanti dell’Anpi e dell’Amministrazione comunale hanno incontrato gli studenti di tutte le scuole cittadine.
Domenica 29 marzo, come negli anni scorsi, le celebrazioni ufficiali che richiamano autorità civili e militari e rappresentanze d’arma e combattentistiche tra cui i sindaci di Caldarola Fabbroni e Potenza Picena Noemi Tartabini. Diverse le delegazioni Anpi che hanno partecipato all’evento.
Il programma iniziato in mattinata, in piazza della Libertà, prevedeva il ritrovo dei partecipanti a cui e seguita la formazione del Corteo che ha raggiunto il cimitero comunale, dove al Famedio dei Caduti, Padre Massimo Giustozzo, dopo l’alzabandiera e la deposizione della corona di alloro, ha celebrato una funzione dedicata alla Domenica delle Palme e ha benedetto i caduti.
La manifestazione è proseguita in Piazza della Libertà con la deposizione della Corona di alloro sul cippo dedicato al sacrificio dei Martiri di Montalto, esecuzione dell’Inno nazionale e il Silenzio d’ordinanza per rendere omaggio, oltre ai Martiri di Montalto, ai Caduti di tutte le guerre.
Sono intervenuti: Mauro Sclavi sindaco di Tolentino, Alessandro Massi Gentiloni Silverj presidente del Consiglio Comunale di Tolentino, Lanfranco Minnozzi presidente ANPI, sezione di Tolentino, Rebecca Cingolani sindaco del Consiglio dei Ragazzi, Niccolò Gentili presidente del Consiglio Comunale dei Ragazzi e l’onorevole Irene Manzi.
Oratore ufficiale della manifestazione Rita Forlini del coordinamento nazionale Anpi .Al termine della cerimonia autorità e cittadini hanno raggiunto il luogo dell’eccidio a Montalto con sosta a Caldarola per le onoranze al Cippo della Medaglia d’Argento Aldo Buscalferri e ai Martiri di Montalto.
La città di San Severino Marche si appresta a vivere un programma ricco di appuntamenti tra celebrazioni solenni e antiche tradizioni popolari in occasione della Santa Pasqua.
Il momento culminante è in programma per venerdì 3 aprile: alle ore 20 nella chiesa di San Giuseppe, in piazza Del Popolo, si terrà la solenne rievocazione della Passione del Signore.
A seguire la comunità si muoverà in processione per la tradizionale via Crucis. Il corteo, coordinato dai Frati Minori Cappuccini, si snoderà lungo le vie cittadine per concludersi presso il convento di Colpersito. È un rito che ogni anno vede una partecipazione corale, un cammino di preghiera silenzioso e carico di simbolismo che attraverserà il cuore della città partendo proprio da piazza Del Popolo per attraversare poi via Garibaldi, via Nazario Sauro, via Salimbeni, via San Pacifico Divini e viale del Cappuccini.
Il silenzio del Sabato Santo lascerà il posto alla gioia della Risurrezione durante la Veglia Pasquale, in programma per sabato 4 aprile alle ore 21:30.
Il rito inizierà nella cornice di piazza del Popolo con la suggestiva benedizione del "fuoco nuovo". Questo gesto ancestrale, che vedrà la piazza illuminarsi nell'oscurità, precederà l'ingresso dei fedeli nella chiesa di San Giuseppe per la prosecuzione della liturgia solenne, simbolo della vittoria della luce sulle tenebre.
Le celebrazioni culmineranno domenica 5 aprile. Alle ore 18, questa volta nella chiesa di San Domenico, sarà officiata la santa messa solenne. Al termine della funzione, si rinnoverà uno degli appuntamenti più attesi: la tradizionale processione con la statua del Cristo Risorto.
Il Comune di Macerata ha concluso l'analisi dei dati relativi alla sperimentazione sulla raccolta differenziata dei rifiuti effettuata tramite l'utilizzo di cassonetti intelligenti. L'iniziativa, realizzata grazie a un contributo della Regione Marche integrato da fondi comunali, ha testato un sistema di conferimento stradale basato su dispositivi elettronici capaci di riconoscere l'utente, offrendo un'alternativa al tradizionale metodo "porta a porta" in specifiche aree del territorio.
Il progetto si è sviluppato in due fasi operative principali a partire dal marzo 2023, coinvolgendo inizialmente otto postazioni in zone extraurbane e due punti dedicati alla popolazione studentesca nel centro storico. Successivamente, dal gennaio 2025, la sperimentazione è stata estesa al quartiere Corneto, arrivando a servire complessivamente 500 utenze domestiche attraverso 11 postazioni tecnologiche. Ogni isola ecologica è stata equipaggiata con contenitori per secco residuo, carta e multimateriale accessibili tramite un'applicazione per smartphone o una tessera elettronica gratuita, mentre per vetro e organico è rimasto attivo il libero conferimento.
Dall'analisi dei risultati emerge un miglioramento del decoro urbano. Nelle zone extraurbane si è registrata una riduzione marcata degli abbandoni di rifiuti, mentre in ambito urbano la flessibilità del sistema, che non vincola i cittadini a orari o giorni prestabiliti, è stata accolta con favore dai residenti. Sebbene la sperimentazione rivolta agli studenti universitari non abbia raggiunto i volumi di adesione sperati, l'esperienza generale ha confermato l'efficacia della tecnologia adottata, che non richiede allacciamenti alla rete elettrica e permette uno spostamento agevole delle postazioni in base alle necessità logistiche.
I dati raccolti evidenziano abitudini di conferimento differenziate tra città e campagna: le utenze urbane tendono a disfarsi dei rifiuti con maggiore frequenza, circa una volta a settimana, per ottimizzare gli spazi domestici ridotti, mentre nelle aree extraurbane i conferimenti avvengono mediamente ogni dieci giorni. È interessante notare come la tessera fisica sia rimasta lo strumento preferito per l'accesso al servizio, venendo utilizzata nel 47% dei casi rispetto al 53% delle attivazioni tramite applicazione digitale.
Sotto il profilo economico, la sperimentazione ha richiesto un investimento complessivo di circa 143.000 euro netti. I costi di gestione e manutenzione, che si attestano su una media annuale di circa 37 euro per utenza, risultano sostenibili e potenzialmente inferiori rispetto ad altri modelli di raccolta. Il Comune rileva che l'adozione di questa tecnologia pone le basi per una futura applicazione della tariffazione puntuale, sistema che permetterebbe di commisurare la tassa rifiuti all'effettiva produzione di indifferenziato. L'efficacia del sistema resta legata a una puntuale programmazione dei cicli di svuotamento e a una corretta manutenzione dei dispositivi per garantire la costante fruibilità del servizio da parte della cittadinanza.
Si è conclusa con grande entusiasmo a Cosenza la due giorni del Campionato Italiano di Lancio del Formaggio, singolo e a coppie, ospitata nella suggestiva cornice di Contrada Fiego. L’evento ha trasformato le strade cosentine in un’arena di alto livello, con 80 atleti provenienti da diverse province italiane pronti a sfidarsi in una disciplina che unisce tradizione, tecnica e spettacolo.
Nella Serie A singolo, il titolo di Campione Italiano 2026 è andato a Luciano Ciardullo, che ha preceduto di misura Luca Massi della Fidea Matelica e Luca Perrelli dell’Asd Cosenza. Nella Serie B, il gradino più alto del podio è stato conquistato da Martire Bonaventura, seguito da Antonio Bruni e Franco Bozzo, entrambi dell’Asd Cosenza.
Anche le gare a coppie hanno offerto grande spettacolo, con la vittoria di Mauro Sabatini e Marco Mattono (Asd Rigali Nocera e Asd Castel di Lama), seguiti da Carlo Aloe e Mario Greco, e Gustavo Vignale e Antonio Luigi Porco, tutti dell’Asd Cosenza.
Il presidente del Dipartimento degli Sport che Rotolano Figest Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, Mauro Sabatini, ha commentato con orgoglio: “Portare il Campionato Italiano a Cosenza è stata una sfida vinta. Vedere ottanta atleti confrontarsi con passione dimostra che gli sport che rotolano non sono solo folklore, ma discipline vive capaci di unire territori e generazioni. La tecnica e la precisione viste a Contrada Fiego sono la migliore promozione possibile per il nostro movimento”.
La manifestazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione con il Circolo Acli Fiego, l’Amministrazione Provinciale e Comunale di Cosenza e la Polizia Locale, che ha garantito la sicurezza del percorso e la gestione logistica dell’evento.
Negli ultimi Consigli comunali di Tolentino è stata affrontata più volte la questione delle difficoltà che commercianti e residenti stanno vivendo nel periodo della ricostruzione: parcheggi ridotti, vivibilità compromessa e attività in affanno. Tuttavia, secondo le consigliere comunali di Fratelli d'Italia, Monia Prioretti e Silvia Tatò, "la realtà sul territorio sembra spesso discostarsi dalle dichiarazioni istituzionali".
"Nei giorni scorsi, il tratto di viale Vittorio Veneto antistante le attività commerciali è stato chiuso da un addetto di un’impresa edile, senza alcuna ordinanza ufficiale o comunicazione preventiva, affermano le consigliere. Il traffico è stato deviato su una traversa, riducendo il passaggio davanti ai negozi e provocando cali negli incassi, soprattutto durante la settimana santa, uno dei periodi più rilevanti per il commercio locale. La situazione si sarebbe ripetuta anche il giorno successivo, con la strada riaperta solo a metà giornata e sempre senza comunicazioni ufficiali".
“Episodi come questo non sono isolati — spiegano Prioretti e Tatò — e segnalano una mancanza strutturale di attenzione verso chi lavora e produce nella nostra città. Un’ordinanza non è una semplice formalità: è uno strumento essenziale per consentire programmazione, organizzazione e tutela economica”.
Le consigliere criticano inoltre la gestione dell’amministrazione comunale, sottolineando che "mentre i commercianti cercavano risposte immediate, il sindaco era impegnato in attività comunicative di scarso rilievo rispetto ai problemi quotidiani della città".
Secondo Prioretti e Tatò, "discutere di commercio in Consiglio comunale non basta se non si costruisce una rete di attenzione quotidiana, basata su regole rispettate, comunicazione puntuale e presenza costante sul territorio. “Il problema è strutturale — concludono — e la tutela del commercio resta lontana dall’essere una priorità concreta”.
A Caldarola la Pasquetta torna a essere un momento centrale per la comunità con la “Pasquarola”, la tradizionale festa organizzata dalla Pro loco di Caldarola.
L’edizione 2026 è in programma lunedì 6 aprile, a partire dalle ore 14, lungo viale Umberto I, che per l’occasione si trasformerà in un’area interamente dedicata a iniziative all’aperto. Il programma prevede mercatini, animazione per tutte le età, aree gonfiabili, laboratori e spazi dedicati ai sapori della tradizione, tra cui le immancabili stracciaporte.
Tra gli appuntamenti più attesi la tombola, in programma alle 18.30, seguita da un momento musicale conclusivo con il dj Emiliano Effe.
Novità significativa dell’edizione 2026 è il progetto realizzato in collaborazione con l’Istituto comprensivo Leopardi–Frau–De Magistris, che ha coinvolto i bambini della scuola dell’infanzia di Caldarola. I piccoli alunni hanno realizzato nelle scorse settimane delle pitture su tela ispirate al paese, dando vita a una personale interpretazione di “Caldarola a colori”.
Le opere saranno esposte e messe in vendita durante la manifestazione: il ricavato sarà destinato interamente alla scuola dell’infanzia, a sostegno di attività extrascolastiche.
La realizzazione della Pasquarola è resa possibile anche grazie alla collaborazione con diverse realtà associative del territorio, tra cui Crescere Insieme, Nuovo Oratorio Cristo Re, Infiorata di Caldarola, Caritas, Cif e Avis.
«La Pasquarola è una festa profondamente legata all’identità del paese – sottolinea il presidente della Pro loco, Daniele Piani –. La collaborazione tra le associazioni locali è fondamentale per mantenerla viva nel tempo. Siamo inoltre particolarmente soddisfatti del progetto con la scuola, perché rappresenta un modo concreto per trasmettere alle nuove generazioni il senso di appartenenza e l’impegno verso la comunità».
La prestigiosa cornice del Teatro Persiani ha ospitato l’unica tappa regionale della commedia “Buongiorno, ministro!”, opera dell’autore spagnolo Jordi Galcerán. Sotto la sapiente regia di Ferdinando Ceriani, Enzo Iacchetti ha calcato la scena affiancato da Antonella Civale offrendo al pubblico una serata di alto spessore teatrale.
Tuttavia, la presenza dell'attore in città non si è esaurita sotto i riflettori. Il mattino seguente, Iacchetti ha dedicato un momento significativo alla scoperta delle eccellenze creative del territorio. Presso l’Hotel La Ginestra, i titolari Andrea Santarelli e Arianna Manovale hanno introdotto l’artista alla mostra “Fatum”, un’esposizione curata dal professor Jacopo Pannocchia e nata dal talento della Stamperia Venieri del Liceo Classico “Giacomo Leopardi”.
L’incontro si è poi trasformato in una visita immersiva: accompagnato da una delegazione di giovani studentesse e dai membri della compagnia – tra cui la stessa Civale, Ermenegildo Marciante ed Elisabetta Mandalari – Iacchetti si è recato personalmente presso i laboratori della Stamperia.
Durante l'attenta visita, gli ospiti hanno potuto approfondire le tecniche dell’acquaforte, ammirando la maturità stilistica e la profondità concettuale delle opere grafiche realizzate dagli studenti. Un apprezzamento, quello degli artisti, che è andato oltre la semplice cortesia: affascinati dalla qualità dei manufatti, gli ospiti hanno infatti scelto di acquistare alcune opere, suggellando così un legame autentico tra il mondo del teatro e la creatività giovanile recanatese.
Il gruppo di minoranza “Insieme si può” interviene sulla vicenda della Casa di Riposo di Mogliano, esprimendo forte contrarietà alla scelta dell’amministrazione comunale di interrompere il percorso di delocalizzazione della struttura.
Secondo i consiglieri di minoranza, "il progetto originario — avviato durante l’amministrazione guidata da Cecilia Cesetti e già impostato sotto la precedente giunta Zura — era il risultato di un iter condiviso con tutti gli enti competenti, tra cui Regione Marche, Provincia di Macerata e la struttura commissariale, oltre a essere sostenuto da un’ordinanza speciale della Presidenza del Consiglio dei Ministri".
"Il piano prevedeva la realizzazione di una nuova struttura, con un finanziamento complessivo di 6,5 milioni di euro, già affidato alla ditta Crucianelli S.p.A., senza costi per i cittadini".
"Al centro della contestazione c’è la decisione dell’attuale amministrazione guidata dal sindaco Luchetti di revocare l’appalto e optare per la ristrutturazione dell’edificio esistente, un ex convento vincolato e già danneggiato dal sisma".
"Secondo “Insieme si può”, si tratta di una scelta “miope e pericolosa”, in quanto la struttura attuale — per caratteristiche storiche e vincoli architettonici — non potrebbe garantire pienamente gli standard moderni di sicurezza sismica e sanitaria richiesti per una residenza destinata ad anziani".
L’opposizione evidenzia inoltre come, "a fronte di uno stanziamento iniziale di 6,5 milioni per la nuova costruzione, la ristrutturazione della sede esistente comporterebbe comunque un investimento stimato in circa 6,1 milioni di euro, con un risparmio limitato ma, a loro avviso, con risultati inferiori in termini di sicurezza ed efficienza".
Tra i punti sollevati anche la coerenza delle scelte amministrative: la minoranza ricorda come in passato "fosse stata sostenuta la necessità di realizzare edifici sicuri, moderni e sostenibili nel processo di ricostruzione post-sisma".
"Da qui la richiesta all’amministrazione comunale di riconsiderare la decisione e di valutare attentamente non solo i costi economici, ma anche le implicazioni sociali e sanitarie dell’intervento".
“La ricostruzione — sottolineano — non è solo un fatto edilizio, ma una visione per il futuro, soprattutto quando riguarda servizi essenziali per le fasce più fragili della popolazione”.
Si chiude con risultati eccellenti la spedizione azzurra a Cantanhede, in Portogallo, per la World Cup e l’International Open Competition (IOC), confermando il valore del vivaio italiano e della scuola maceratese.
L’Italia torna a casa con un bottino complessivo di sette medaglie: cinque conquistate nella Coppa del Mondo e due nell’International Open Competition.
Tra le protagoniste, le atlete della Ginnastica Macerata hanno offerto prestazioni di altissimo livello.
Arianna Ciurlanti si conferma tra le migliori interpreti mondiali della disciplina, grazie a un solido decimo posto nell’individuale e a una prestigiosa quarta posizione nella finale del Trio, dove ha sfiorato il podio.
Ottima prova anche per Margherita Paolucci e Ginevra Evangelista, che hanno messo in mostra grande affiatamento tecnico nel Trio, chiudendo al quinto posto della classifica generale e confermandosi ai vertici della categoria.
Traguardi che sono il risultato di un importante lavoro di squadra. Un sentito ringraziamento va allo staff tecnico della Ginnastica Macerata — Arianna Ciucci, Ludovico Vallasciani e Sarah Ferragina — capace di formare talenti di calibro internazionale, e ai tecnici della Nazionale italiana che, sotto la guida della Direttrice tecnica Luisa Righetti, mantengono stabilmente l’Italia tra i leader mondiali della disciplina.
Intervento dei Vigili del Fuoco poco dopo le 00.30 lungo la SP 99, nel territorio di Pievebovigliana (Valfornace), a seguito del ribaltamento di un’autovettura finita in un canale con due persone a bordo.
Sul posto sono intervenute le squadre dei distaccamenti di Camerino, Visso e Tolentino, con il supporto di due unità fluviali della sede centrale.
Le operazioni di ricerca e soccorso sono state rese difficoltose dalla morfologia del territorio e dalla mancanza di indicazioni precise da parte degli occupanti del veicolo.
Una volta individuata l’auto, i soccorritori hanno estratto le due persone rimaste bloccate all’interno dell’abitacolo, parzialmente allagato. Entrambe sono state affidate al personale sanitario del 118.
Presenti sul posto anche i militari dell’Arma dei Carabinieri della compagnia di Camerino per gli accertamenti del caso.
Un grave incidente stradale si è verificato oggi pomeriggio lungo la strada Regina, all’altezza di Montelupone, intorno alle 16.50 di oggi, coinvolgendo una Dacia Sandero e un camion.
Secondo le prime informazioni, il violento impatto è avvenuto frontalmente: la conducente dell’auto, una donna, è rimasta intrappolata all’interno del veicolo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno provveduto a liberarla, e il personale sanitario del 118, che ha richiesto l’intervento dell’eliambulanza per il trasferimento urgente all’ospedale Torrette di Ancona.
Il conducente del mezzo pesante è rimasto, invece, illeso. Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento da parte dei Carabinieri, impegnati nei rilievi per ricostruire la dinamica dell’impatto.
Durante le operazioni di soccorso, la strada è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire il lavoro dei mezzi di emergenza.
Si è concluso con un bilancio straordinario il fine settimana dedicato al Campionato Regionale Strada Marche, ospitato allo stadio comunale “Gualtiero Soverchia”. L’evento, organizzato dall’Asd Rotellistica Settempeda sotto l’egida della FISR, ha trasformato la città nel fulcro dell’agonismo rotellistico regionale.
La kermesse ha registrato la partecipazione record di 355 atleti, impegnati in prove di velocità e resistenza che hanno coperto l’intero arco delle categorie federali: dai più piccoli Giovanissimi ed Esordienti, fino agli Allievi, Junior, Senior e i veterani Master.
I dati ufficiali della segreteria federale evidenziano un livello competitivo molto elevato. Il titolo regionale per società è stato conquistato dalla A.P.D. Juvenilia con 246 punti, seguita dalla Luna Sports Academy (189 punti) e dalla Roller Civitanova (150 punti).
La Rotellistica Settempeda, oltre al successo organizzativo, ha ben figurato anche in pista. Il team di casa, guidato dal presidente Paolo Crognaletti, ha ottenuto la 10ª posizione assoluta su 16 società partecipanti, totalizzando 52 punti grazie a prestazioni costanti in diverse categorie, con punte di rilievo tra i Ragazzi (20 punti) e gli Allievi (9 punti).
Sotto la direzione tecnica di Francesco e Jacopo Crognaletti, Ilenia Marozzi e Marika Falistocco, gli atleti locali hanno dimostrato grande carattere. Tra i risultati individuali più significativi si segnalano: Tommaso Pizzichini, 4° posto su 21 nella gara 150m (Giovanissimi), e Samuele Cambriani, 5° posto su 17 nella prova 1 Giro (Allievi).
Applausi anche ai più piccoli: i “cuccioli” Amelie, Emmi, Giulia e agli atleti delle categorie superiori che hanno ottenuto il pass per i Campionati Italiani: Alessandra, Giulia, Emma, Matilde, Alice, Emilia, Flora, Bianca, Erika, Aurora, Filippo, Cristian e Leonardo.
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, presente alle premiazioni, si è complimentata con vincitori e partecipanti e ha ringraziato la Rotellistica Settempeda per l’eccellente organizzazione. L’assessore allo Sport, Paolo Paoloni, ha aggiunto: “Ospitare oltre 350 atleti e le loro famiglie è un orgoglio per San Severino Marche. Questo campionato non è solo una competizione sportiva di eccellenza ma anche una testimonianza del valore sociale e aggregativo dello sport sul nostro territorio. La sinergia tra la Rotellistica Settempeda, le istituzioni e i volontari ha reso queste due giornate indimenticabili”.
Il successo dell’evento è stato possibile grazie a una collaborazione corale tra Comune di San Severino Marche, la società calcistica Settempeda presieduta da Marco Crescenzi, gli sponsor e il Consiglio Regionale delle Marche, rappresentato da Gianluca Pasqui.
La promessa di una sanità più vicina ai cittadini operata con investimenti del PNRR rischia di trasformarsi in un risultato parziale, con criticità evidenti soprattutto nel Mezzogiorno. Non solo le più note case di comunità, ovvero i maxi ambulatori pensati per alleggerire i pronto soccorso e rafforzare la prevenzione, risultano in ritardo e concentrate nel Centro-Nord, ma anche i nuovi ospedali di comunità mostrano un andamento a macchia di leopardo.
Queste strutture, finanziate con un miliardo di euro e destinate ad accogliere pazienti fragili e cronici che non possono essere assistiti a domicilio ma non necessitano di cure ospedaliere ad alta intensità, sono per circa tre quarti concentrate in sole quattro regioni: Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana. Secondo l’ultimo monitoraggio Agenas, a dicembre 2025 risultavano attive 163 strutture, di cui ben 118 in queste aree, per un totale di quasi 3 mila posti letto, mentre tutte le regioni meridionali insieme si fermano a 23. Persistono inoltre territori completamente scoperti, come Basilicata, Valle d’Aosta e Bolzano, segno di un’Italia sanitaria ancora fortemente diseguale.
Nelle Marche, invece, il percorso appare più avanzato e strutturato. È stata recentemente inaugurata la Casa e l’Ospedale di Comunità di Treia, prime strutture territoriali dell’Ast di Macerata, anche se non ancora operative. L’intervento, finanziato con fondi PNRR e regionali per oltre 2,2 milioni di euro, si inserisce in una strategia più ampia che punta a rafforzare la sanità di prossimità. La struttura di Treia, dotata di 20 posti letto, rappresenta un nodo logistico-assistenziale fondamentale in un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione e dall’aumento delle patologie croniche.
Parallelamente, ad Ascoli è stato inaugurato il primo ospedale di comunità pienamente operativo della regione, con 18 posti letto e i primi pazienti già trasferiti. La Regione punta a realizzare complessivamente 9 ospedali di comunità e 29 case di comunità, sostenendo il progetto anche con piani straordinari di assunzione di personale sanitario. Le autorità regionali sottolineano come le Marche siano al di sopra della media nazionale nel rispetto dei cronoprogrammi PNRR, con l’obiettivo di creare una rete capillare e realmente funzionante.
A livello generale, il rischio concreto è quello di arrivare alla scadenza europea di giugno con una “coperta corta” e forti disparità territoriali. Secondo i programmi regionali, sono 594 gli ospedali di comunità previsti, ma il target minimo fissato dall’Europa è di 307 strutture operative entro l’estate. Un obiettivo ancora raggiungibile grazie a un possibile rush finale, ma che potrebbe lasciare indietro ampie aree del Paese. Il sistema si regge su un modello assistenziale che prevede presenza infermieristica 24 ore su 24 e un supporto medico limitato ma costante, pari ad almeno 4,5 ore al giorno per sei giorni a settimana. Attualmente, tutti i 163 ospedali attivi garantiscono assistenza infermieristica continua, ma solo 133 assicurano la presenza minima del medico e appena 61 dispongono di ambienti protetti per pazienti con demenza o disturbi comportamentali. Questo quadro evidenzia come, oltre alla realizzazione delle strutture, sia fondamentale garantirne la piena operatività.
L’ospedale di comunità è definito come una struttura intermedia tra assistenza domiciliare e ospedale tradizionale, con l’obiettivo di evitare ricoveri inappropriati e facilitare le dimissioni protette. Si tratta di presidi destinati principalmente a pazienti fragili, spesso anziani, con un quadro clinico stabilizzato ma che necessitano ancora di sorveglianza sanitaria o prestazioni infermieristiche. In media dispone di 15-20 posti letto, fino a un massimo di 40, e prevede una degenza non superiore ai 30 giorni, salvo casi eccezionali. L’accesso avviene su indicazione del medico di base, dello specialista o del pronto soccorso, e riguarda pazienti con prospettiva di miglioramento a breve termine. Questo modello rappresenta uno degli elementi chiave per ridisegnare la sanità territoriale, rendendola più vicina ai cittadini e capace di rispondere in modo efficace ai bisogni di una popolazione sempre più anziana e con patologie croniche.
L’Università di Camerino aderisce all’iniziativa nazionale “Le Università per Giulio Regeni”, promuovendo un momento di riflessione e approfondimento dedicato alla libertà di studio e di ricerca. L’appuntamento è fissato per il 14 aprile alle ore 17, presso l’aula Piantoni del Polo Sant’Agostino, con la proiezione speciale del documentario “Giulio Regeni - Tutto il male del mondo”, prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni, seguita da un dibattito aperto al pubblico.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio ciclo di eventi che coinvolge 76 atenei italiani e oltre 15mila partecipanti, tra studenti, docenti e cittadini, a dieci anni dalla scomparsa del ricercatore italiano Giulio Regeni. Il progetto è stato promosso dalla senatrice a vita Elena Cattaneo, con l’obiettivo di mantenere viva l’attenzione sui temi della libertà accademica e dei diritti fondamentali.
Presentata in Senato nei giorni scorsi, alla presenza della stessa Cattaneo, dei genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni, dell’avvocata Alessandra Ballerini e del regista Simone Manetti, l’iniziativa punta a costruire una rete diffusa di consapevolezza e partecipazione in tutto il Paese.
L’evento organizzato da Unicam si aprirà con i saluti del rettore Graziano Leoni, seguiti dai videomessaggi dei genitori di Regeni e del regista del documentario. Dopo la proiezione, spazio al confronto con l’intervento dell’avvocato Daniele Valeri, dell’associazione avvocato di strada di Ancona, e del professor Francescomaria Tedesco, delegato del rettore per le politiche della pace e del confronto democratico.
«L’Università di Camerino aderisce con convinzione a un’iniziativa che richiama tutta la comunità universitaria a una responsabilità profonda – ha dichiarato il rettore Leoni –: difendere e promuovere la libertà di studio, di ricerca e di pensiero, ricordando Giulio Regeni a dieci anni dalla sua scomparsa. È un momento di memoria ma anche di impegno condiviso, soprattutto per le nuove generazioni».
Parole che si affiancano a quelle della senatrice Cattaneo, che ha sottolineato come la storia di Regeni continui a vivere attraverso un movimento di persone unite dal valore della libertà, lo stesso che il giovane ricercatore ha difeso con il suo lavoro.
Anche i genitori di Giulio hanno espresso gratitudine per l’iniziativa, evidenziando l’importanza di proteggere studenti, ricercatori e dottorandi e ricordando come il documentario restituisca sia la figura di Giulio come studioso appassionato, sia le gravi violazioni dei diritti subite.
L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Elena Cattaneo ETS, in collaborazione con Fandango e Ganesh Produzioni, e sarà accompagnata sui social dall’hashtag #UniversitàperGiulio.