“Voglio volere. Io voglio un mondo all’altezza dei sogni che ho”. La citazione di Ligabue fotografa perfettamente il momento che sta vivendo l’Aurora Treia targata Lube. Dopo la promozione in Eccellenza conquistata nell’ultima stagione, il progetto calcistico legato al colosso cuciniero guarda già oltre, con ambizioni sempre più alte e un’idea chiara: costruire qualcosa di importante restando profondamente radicati al territorio.
Per questo motivo, nelle ultime settimane, la società guidata dal presidente Stefano Cegna ha avviato contatti con l’amministrazione comunale per potenziare ulteriormente lo stadio “Leonardo Capponi” di Treia, già interessato tre anni fa da alcuni interventi di riqualificazione con nuovi spogliatoi, locali rinnovati e restyling della tribuna, inaugurati alla presenza dell’allora presidente FIGC Gabriele Gravina. Ora però il progetto vuole crescere ancora. E per sostenere le ambizioni sportive serviranno strutture adeguate.
“Stiamo lavorando per giocare a Treia – spiega Cegna a Picchio News – e stiamo organizzando dei lavori al campo. Speriamo soltanto che la burocrazia non ci si metta contro, perché sarebbe assurdo non poter giocare qui”. Si era vociferato anche di un possibile trasferimento a Chiesanuova, ma il presidente precisa: “Non andremo a Chiesanuova, si giocherà a Treia”.
Il presidente sottolinea come, allo stato attuale, non esistano particolari criticità legate all’omologazione dell’impianto: “Lo stadio è omologato, anzi forse è uno dei pochi omologati della provincia. Le discriminanti non ci sono. Vogliamo però migliorarlo ulteriormente, realizzando una tribuna ospiti in un altro lato dell’impianto e creando un’area parcheggio dedicata ai tifosi ospiti, per garantire maggiore tranquillità e sicurezza”.
Tra gli interventi previsti c’è anche la sostituzione completa del manto sintetico, ormai arrivato a fine ciclo. “Il terreno di gioco è quasi al limite della praticabilità – aggiunge Cegna –. Faremo un nuovo sintetico: i lavori dovrebbero durare circa due mesi, quindi, salvo imprevisti, per fine agosto dovrebbero essere terminati”.
Un investimento che racconta chiaramente le intenzioni della società. Perché se l’Eccellenza era il traguardo iniziale, adesso l’orizzonte si è spostato ancora più avanti. “L’obiettivo era l’Eccellenza, ma ora non è più quello. L’obiettivo si è spostato avanti e probabilmente si sposterà ancora. A quel punto ovviamente ci sarà da ragionare su dove si giocherà, però stiamo cercando di mettere insieme uno scenario idoneo per la Serie D. Spero che l’amministrazione capisca questa volontà. La squadra è di Treia, si chiama Aurora Treia. Sarebbe una grande pubblicità per tutta la città, considerando gli obiettivi che ci sono. Questi progetti vanno supportati, piuttosto che osteggiati. Ma noi ci auguriamo che questo non accada, anzi nemmeno vogliamo pensarlo”.
Poi il passaggio più netto, quasi un avvertimento: “Se dovessero esserci problemi saremo costretti a guardarci intorno. Di campi ce ne sono tanti:Appignano, Macerata, Tolentino, Villa San Filippo. Se dovessimo trovare delle difficoltà e saremmo costretti ad andarcene sarebbe una sconfitta per Treia. Noi abbiamo tutta la buona volontà di fare calcio qui. Se non dovesse succedere, ci sarà chi si assumerà le sue responsabilità. Noi abbiamo valutato coi nostri tecnici che si può fare: il campo è idoneo, quindi c’è la volontà di metterlo ulteriormente a norma per evitare che siano partite a rischio e quant’altro ”.
Ad oggi la tribuna principale conta intorno ai 500 posti. L’idea della società è quella di installare una tribuna per gli ospiti da circa 300 spettatori. “Così potremmo arrivare a 800-900 posti complessivi”.
Spostandosi dalla tribuna al campo, se ci fossero stati dubbi, il presidente li spazza via tutti: l’Aurora Treia vorrà essere protagonista anche nel prossimo campionato di Eccellenza. “L’obiettivo è quello, ma sappiamo che nel calcio non è mai facile. Stiamo comunque lavorando per creare una rosa importante che possa essere protagonista anche quest’anno. Ci saranno realtà importanti e squadre attrezzate, che sono da tanti anni in Eccellenza. Per noi sarà il primo anno, ma vogliamo comunque dire la nostra. Intanto però speriamo di riuscire a realizzare questo primo step del campo che è fondamentale e che ha bisogno di collaborazione”.
Per il secondo anno consecutivo, la comunità di Potenza Picena ha indossato i colori simbolici del bianco e del celeste per celebrare una delle date più significative della storia e dell'identità argentina, rinsaldando al contempo un profondo legame con il proprio territorio. L'occasione è stata la festa nazionale del giorno della rivoluzione del 25 maggio, l'evento storico che gettò le basi per la nascita dello Stato indipendente sudamericano.
Per l'occasione, il sindaco Noemi Tartabini, in stretta collaborazione con l'associazione Argentinos nelle Marche e con il patrocinio della Regione Marche, ha promosso una ricca tre giorni di eventi nel centro storico, culminata con le celebrazioni istituzionali del lunedì.
Il cuore della cittadina si è animato tra sabato 23 e domenica 24 maggio con un fitto programma di giochi, musica, danza e folklore, accompagnato dalle più note specialità enogastronomiche argentine. Il pubblico ha potuto immergersi in un'atmosfera conviviale che ha spaziato dalle note del tango all’autentico asado, passando per la milanda, la mateada e le tradizionali empanadas curate dal food truck "Mi Rancho" di Fermo, fino ai dolci tipici preparati da un forno di San Severino Marche.
Molto apprezzati anche i laboratori a matita e carboncino dell'artista Dario Bazan, che hanno catturato l'attenzione di adulti e bambini. Tra gli appuntamenti più partecipati si sono distinti il torneo di trucco nei locali del Caffè dello Sport, il torneo dei rigori under 12, la mostra fotografica a cura del Fotoclub, le creazioni artigianali delle sorelle Georgina e Vanessa con "Regala Sorrisi", i tatuaggi di Marcelo Zorzit, l'energia del gruppo folk dei Matti de Montecò e un dj set dedicato alla musica degli anni Novanta.
La colonna sonora e coreografica della manifestazione è stata impreziosita dal Matice de Tango di Matias Celani e Sara Marella, dal musicista Teddy El Correntino, dai maestri di ballo Griselda Bressan e Anibal Castro e dalle esibizioni del gruppo El Caminito Band.
La mattinata di lunedì è stata dedicata alla parte ufficiale dell'evento all'interno della sala consiliare del Municipio. In questa sede, il sindaco Tartabini ha consegnato ai rappresentanti dell'associazione una pergamena in segno di stima, accompagnata da un libro fotografico e da un cofanetto narrativo della città. Di contro, il presidente del sodalizio, Olmos Jesus, ha conferito al primo cittadino il titolo di membro onorario dell’associazione, quale riconoscimento tangibile di un rapporto ormai consolidato con la comunità locale.
Il sindaco Noemi Tartabini ha espresso grande soddisfazione, sottolineando come sia stato possibile offrire a cittadini e visitatori due giorni di grande festa, consolidando un legame che da sempre tiene unite le due comunità e ricordando che la Piramide de Mayo situata in Largo Leopardi rappresenta la proiezione concreta di questa amicizia speciale.
Alle sue parole si sono aggiunte quelle del consigliere comunale Veronica Fortuna, che ha definito le feste italiane in Argentina "espressioni vive di identità e un potente tributo a chi ha attraversato l’oceano lasciando un pezzo di sé.L'importanza strategica dell'iniziativa è stata rimarcata anche dall'assessore alla Cultura e al Turismo, Michele Galluzzo, il quale ha evidenziato come la nascita di una simile sinergia con l'Asociacion Argentines Le Marche rappresenti un veicolo fondamentale per il turismo e la cultura locale, offrendo esperienze autentiche che rafforzano i legami sociali e rendono viva la comunità.
All'incontro ha preso parte anche la Provincia di Macerata, rappresentata dal consigliere provinciale Giorgio Pollastrelli. Nel suo intervento, Pollastrelli ha posto l'accento sulla necessità di andare oltre il momento ludico, reputando fondamentale creare reti stabili tra i cittadini argentini residenti nel territorio per affrontare tematiche e opportunità condivise a più livelli. In questo contesto, ha confermato la piena disponibilità dell'ente provinciale nel fornire supporto informativo e sostenere futuri tavoli di confronto e discussione.
Una giornata di festa e di profonda emozione ha unito la comunità di Fiastra. Nella giornata di lunedì 26 maggio, la cittadinanza ha celebrato un traguardo anagrafico straordinario: il centesimo compleanno della signora Amalia Cinti. La cerimonia ufficiale si è svolta nel pomeriggio, intorno alle ore 16:30, in un clima di grande affetto che ha visto la partecipazione del sindaco Giancarlo Ricottini, del vicesindaco Marcello Cocci e dei più stretti familiari della festeggiata.
Nativa di Acquacanina, località dove ha trascorso gran parte della sua lunga esistenza legando il proprio nome alla storia locale, Amalia Cinti si è trasferita circa un anno fa, a causa di alcune fragilità legate all'età avanzata, presso la Asp Lazzarelli - Casa di riposo e Residenza protetta di San Severino Marche, struttura dove risiede attualmente e dove ha ricevuto la visita della delegazione comunale.
A rendere ancora più speciale e toccante la ricorrenza è stata la presenza di una figura centrale nella vita della neo centenaria: il nipote più anziano, Coriolano Ferri, di 87 anni. L'anziano familiare, con ammirevole costanza, affronta ogni settimana il viaggio partendo da Acquacanina per raggiungere San Severino Marche, così da far visita alla zia e provvedere personalmente a ogni sua necessità quotidiana. Questa straordinaria testimonianza di legame e dedizione familiare non è passata inosservata, suscitando profonda commozione tra tutti i presenti e gli operatori della struttura nel corso della celebrazione.
"Da tanti anni non si registrava a Fiastra il traguardo dei cento anni", ha dichiarato il vicesindaco Marcello Cocci, mentre il primo cittadino, Giancarlo Ricottini, ha tenuto a sottolineare "il valore simbolico di questa ricorrenza per l'intera comunità. Un secolo di vita, di storia e di memoria del territorio: un traguardo da celebrare con rispetto e con affetto"
Avvicendamento al vertice per la Fondazione ITS Academy "Tecnologia & Made in Italy", istituto di riferimento nella regione Marche per l'alta formazione tecnica post-diploma. L'ingegner Mauro Guzzini, attuale guida di Gitronica S.p.A. di Montelupone, assume la carica di nuovo presidente. Succede a Stefano Zannini, in carica dal 2020, che ha rassegnato le proprie dimissioni a causa dei crescenti impegni professionali legati all’espansione della propria azienda di famiglia, pur scegliendo di mantenere il proprio ruolo e il proprio contributo all’interno del Consiglio di amministrazione.
Il passaggio di consegne si configura nel segno della piena continuità gestionale e strategica. L'ingegner Guzzini, infatti, aveva già guidato la Fondazione prima del mandato di Zannini e in questi anni è rimasto costantemente attivo all'interno del CdA, condividendone passo dopo passo il percorso di forte espansione sul territorio regionale.
Sotto la passata gestione, l’Academy ha registrato uno sviluppo strutturale costante, arrivando a superare la quota di 200 iscritti all’anno e raddoppiando l’offerta didattica, passata da 5 a 11 corsi attivi. Le lezioni sono oggi capillarmente distribuite tra le storiche sedi di Recanati, Fano, Pesaro, Ancona e la nuova recente apertura nel comune di Tolentino.
Questa rete formativa diffusa rappresenta un modello unico nel panorama marchigiano, supportato da un network che conta ormai oltre 100 aziende socie e che garantisce un tasso di occupazione superiore al 90% a un solo anno dal conseguimento del diploma.
Il presidente uscente, Stefano Zannini, ha voluto tracciare un bilancio del lavoro svolto, evidenziando come l’era digitale e il rapporto sempre più stretto tra innovazione e ricerca abbiano trasformato profondamente il mercato del lavoro, aumentando la richiesta di competenze altamente specializzate. Per questa ragione, la Fondazione ha investito con convinzione nell’aggiornamento tecnologico della didattica e nella costruzione di percorsi vicini alle esigenze delle imprese.
Zannini ha concluso dicendosi certo che l’ingegner Guzzini saprà valorizzare ulteriormente un progetto i cui ottimi risultati occupazionali sono il frutto di una formazione costruita insieme alle aziende, capace di coniugare preparazione teorica ed esperienza pratica.
Le linee programmatiche del nuovo corso sono state delineate direttamente dal neo presidente Mauro Guzzini, il quale ha confermato che l’obiettivo del suo mandato sarà consolidare i risultati raggiunti, proseguendo nel rafforzamento e nell'innovazione dell'offerta formativa. Un impulso decisivo in tal senso è arrivato dai fondi del PNRR, grazie ai quali la Fondazione ha rinnovato integralmente i propri laboratori con tecnologie 4.0, strumenti considerati indispensabili per formare le figure professionali richieste dai partner industriali.
I piani di studio dell'ITS Academy spaziano oggi in ambiti strategici per l'economia marchigiana, coprendo settori che vanno dalla meccatronica al design, dalla chimica al farmaceutico, fino alla nautica di lusso e alla modellazione 3D. A garanzia dell'aderenza al mercato, l’87% del corpo docente proviene direttamente dal sistema imprenditoriale.
Guzzini ha infine indicato come sfida prioritaria per i prossimi anni il rafforzamento della conoscenza del sistema ITS tra i giovani e le famiglie, per dimostrare quanto l’alta formazione tecnica rappresenti oggi una delle strade più concrete ed efficaci verso un lavoro qualificato.
C'è un luogo in Italia dove il calcio smette di essere soltanto un gioco per diventare una disciplina accademica, studiata e tramandata con la cura delle grandi tradizioni. Questo posto si trova sulle colline di Firenze ed è il Centro Tecnico Federale di Coverciano, che nelle ultime ore ha aperto le sue porte d'eccellenza alle classi del progetto sportivo dell'Istituto Tecnico Economico "Gentili" di Macerata. Gli studenti e le studentesse della scuola maceratese hanno vissuto una giornata speciale, capace di coniugare il movimento sul campo, la cultura storica e la formazione professionale in un'esperienza didattica unica nel suo genere.
Sede ufficiale della Nazionale Italiana di Calcio e della Scuola Allenatori della FIGC, Coverciano rappresenta il cuore pulsante del sistema calcistico italiano. La scelta di questa meta da parte dell'istituto superiore non è stata affatto casuale, ma si inserisce in modo coerente nel percorso di studi economico-sportivo che i ragazzi stanno costruendo, offrendo loro un contatto diretto con il massimo livello della gestione e della pratica sportiva nazionale.
La trasferta in terra toscana ha preso il via con l'attività sul campo denominata "Gioca a Coverciano", un vero e proprio programma di allenamento guidato da istruttori federali qualificati. Sotto la loro supervisione, gli studenti hanno sperimentato esercitazioni tecnico-tattiche e metodologie di preparazione di alto livello, calpestando lo stesso manto erboso su cui gli Azzurri preparano i Mondiali e gli Europei. Per ragazzi che affrontano un piano di studi orientato alle scienze motorie, l'esperienza ha permesso di tradurre la teoria in movimenti, schemi e dinamiche reali di un centro d'eccellenza.
Nel pomeriggio l'attenzione si è spostata sulla dimensione culturale e identitaria dello sport grazie alla visita al Museo del Calcio. Camminando tra maglie storiche, cimeli e i trofei delle quattro vittorie mondiali, le classi hanno compreso come il calcio sia anche un racconto sociale e una memoria collettiva del nostro Paese. Il momento più emozionante è stato l'accesso straordinario agli spogliatoi della Nazionale, un'area normalmente inaccessibile al pubblico dove ogni dettaglio trasmette storie di professionalità, sacrificio e rigore istituzionale.
A completare il quadro multidisciplinare della giornata è stato un mirato laboratorio di giornalismo sportivo, incentrato sulle tecniche di comunicazione, ufficio stampa e marketing multimediale. Questa attività ha mostrato ai ragazzi l'intero ecosistema professionale che ruota attorno all'evento sportivo, svelando interessanti e concreti sbocchi occupazionali per il loro futuro.
L'alto valore formativo dell'iniziativa risiede proprio nel legame profondo con l'identità dell'ITE Gentili. Un istituto tecnico economico con indirizzo sportivo prepara infatti figure capaci di muoversi con competenza tanto nell'area manageriale quanto in quella atletica. Visitare una struttura complessa come quella di Coverciano ha permesso agli studenti maceratesi di analizzare da vicino una macchina organizzativa di massimo livello, capace di gestire risorse umane, pianificazioni logistiche, budget economici ed eventi internazionali, offrendo loro una doppia e preziosa chiave di lettura, sportiva e aziendale al tempo stesso.
Ci pareva che il caos - politico e mediatico - della notte elettorale di lunedì potesse aver rappresentato l'acme di questa tornata amministrativa nel comune di Macerata, e invece pare che si possano toccare nuove vette.
Nelle ultime ore, come sapete, a scuotere il dibattito cittadino è stato lo spettro della cosiddetta "anatra zoppa". Secondo questa ricostruzione, in caso di vittoria dello sfidante del centrosinistra Gianluca Tittarelli, il nuovo sindaco si troverebbe nell'impossibilità di governare, costretto a fare i conti con un Consiglio Comunale blindato dalla maggioranza di centrodestra.
Una proiezione che sembra quasi volersi sommare al caos andato in scena durante la notte elettorale, tra percentuali ufficiose sparate a raffica e anticipati festeggiamenti/amminissioni di sconfitta, di cui vi abbiamo già raccontato.
Ma le cose stanno davvero così? Dati alla mano (quelli ora a disposizione) e giurisprudenza alla mano, la risposta è no. L'anatra zoppa a Macerata è un bluff. Spieghiamo perché.
DAVVERO ANATRA ZOPPA? - Chi ipotizza questo scenario, infatti, si basa su un dato reale, ma incompleto: guardando esclusivamente alle preferenze ottenute dai simboli di partito, la coalizione di centrodestra a sostegno di Sandro Parcaroli ha racimolato il 50,46% dei voti di lista. Sulla carta, superando la soglia del 50%, il centrodestra avrebbe bloccato il premio di maggioranza per il centrosinistra.
A fare chiarezza definitiva interviene però il Ministero dell'Interno tramite Eligendo, il portale ufficiale della Direzione Centrale per i Servizi Elettorali che raccoglie, calcola e diffonde in tempo reale i dati ufficiali di tutte le consultazioni elettorali italiane.
Ed è proprio navigando su Eligendo che il castello di carte dell'anatra zoppa parrebbe crollare: la percentuale della coalizione di centrodestra calcolata sul totale dei voti validi ai candidati sindaco (che include le schede del voto disgiunto e quelle destinate al solo candidato primo cittadino) si attesta invece al 48,55%. Lo stesso ministero specifica sul portale che è proprio quest'ultimo valore - il 48,55% e non il voto di lista - il parametro di riferimento assoluto per stabilire l'attribuzione o meno del premio di maggioranza.
COSA DICE IL CONSIGLIO DI STATO - Quella dettata dal Ministero non è un'interpretazione arbitraria, bensì segue un orientamento granitico della giustizia amministrativa. Negli anni, il Consiglio di Stato (l'organo supremo d'appello che sta sopra ai TAR regionali) è intervenuto più volte per spegnere i dubbi (si vedano le sentenze n. 3021/2010, n. 2823/2012, n. 2174/2017 e n. 1067/2018).
La parola "fine" alla questione è stata scritta dalla giurisprudenza più recente, con la sentenza n. 3964 del 2022, che ha risolto un caso riferito al comune di di Volla, inserito nella città metropolitana di Napoli, in Campania.
I giudici di Palazzo Spada hanno chiarito che la legge elettorale delle comunali nasce con un obiettivo preciso: garantire la stabilità e la governabilità delle città, assicurando a chi vince almeno il 60% dei seggi. Per bloccare questo premio, le opposizioni devono aver ottenuto il 50% più uno di tutti i voti validi espressi al primo turno, non solo di quelli legati alle liste.
Questo sulla base dell’interpretazione del legislatore dei termini "cifra elettorale" e "voti validi", su cui non entriamo nel dettaglio per non tediarvi, ma tanto vi dovevamo.
IL CASO MACERATA - Ora passiamo ai dati propri di Macerata, che sottolineiamo nuovamente essere ufficiosi in attesa del bollo di ufficialità dell'Ufficio Centrale. Stando a quanto pubblicato sinora, le liste di Parcaroli hanno raccolto 9.762 voti, ma la percentuale del 48,55% non nasce dividendo questo dato per il totale delle liste, bensì per il totale dei voti validi andati a tutti i candidati sindaci (20.106).
Questa differenza è prodotta dagli elettori che hanno scelto il solo sindaco o fatto uso del voto disgiunto. In questo specifico bacino, Tittarelli ha superato Parcaroli ottenendo 380 voti personali oltre i suoi partiti rispetto ai 282 dello sfidante (in base ai dati diffusi al momento della pubblicazione), abbassando la quota della coalizione di centrodestra sotto la fatidica soglia del 50%.
Particolare curioso. Analizzando gli Open Data forniti dal Comune (ribadiamo, al momento ancora ufficiosi), il dato finale di Parcaroli risente di un saldo negativo nel gioco dei voti disgiunti: se da un lato ha incassato 334 voti 'solo sindaco' puri, dall'altro ha visto una parte di elettori delle proprie liste disperdere la preferenza per il primo cittadino a favore degli altri sfidanti, facendo scendere il suo saldo attivo di preferenze personali a +282.
IL CASO CAMPOBASSO - Inoltre, il caso dell'anatra zoppa di Campobasso (quello sì, effettivo) a seguito delle elezioni del 2024, richiamato da molti, non fa fede sotto questo punto di vista. In quella tornata, al primo turno, la coalizione di centrodestra (poi perdente al ballottaggio) aveva effettivamente totalizzato il 52,68% delle preferenze che nel calcolo ponderato superavano comunque la quota del 50% +1 (51,07% per l'esattezza). A Macerata, invece, il centrodestra - stando sempre ad Eligendo - si è fermato al 48,55% dei voti validi totali: la soglia non è stata superata e il premio di maggioranza, in caso di vittoria del centrosinistra, scatterebbe automaticamente.
Questo chiarimento tecnico si inserisce nell'attesa della ratifica ufficiale dei dati da parte dell'Uffico Centrale e nel contesto di un verdetto del primo turno che ha avuto del clamoroso, è sotto gli occhi di tutti ed è pendente, visto che il centrodestra aveva annunciato la volontà di ricorrere al Tar per ricalcolare le 350 schede nulle. Sandro Parcaroli è stato letteralmente beffato per una manciata di schede: fermandosi al 49,96%, gli sono bastati appena 10 voti in meno rispetto alla soglia della maggioranza assoluta per far saltare la riconferma immediata.
In conclusione, la partita per la guida di Macerata - allo stato attuale - non prevede governi dimezzati o paralisi. Nessuna anatra zoppa, dunque, all'orizzonte.
Ripartono da Macerata le giornate dedicate alla prevenzione dell’ictus cerebrale promosse da A.L.I.Ce. Marche Odv (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale). Sabato 30 maggio, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, la Loggia del Grano di Macerata, situata in via Don Minzoni 22, ospiterà una mattinata di screening gratuiti aperta a tutta la cittadinanza.
L’iniziativa, che gode del patrocinio dell’AST di Macerata, è organizzata dall'associazione con il supporto sul campo del personale medico del reparto di Neurologia dell'ospedale di Macerata, coordinato dal dottor Emanuele Medici, e vanta la collaborazione attiva della Croce Rossa Italiana - Comitato di Macerata.
Durante la mattinata, i cittadini che prenderanno parte all'appuntamento potranno sottoporsi gratuitamente a una serie di accertamenti mirati alla valutazione dei principali elementi di vulnerabilità. Il percorso di screening prevede l'esecuzione di test rapidi per la misurazione dei livelli di colesterolo e glicemia, a cui si aggiungeranno il controllo della pressione arteriosa e la contestuale rilevazione di eventuali aritmie cardiache. A completare il quadro sarà la compilazione assistita di una scheda personalizzata per la valutazione complessiva del rischio ictus.
I numeri epidemiologici ricordano l'importanza di queste attività. Ogni anno in Italia l’ictus colpisce oltre 120.000 persone, rappresentando la terza causa di morte e la prima causa di disabilità permanente. Secondo i dati ufficiali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, tuttavia, l'80% dei casi potrebbe essere evitato attraverso l’adozione di stili di vita sani e il monitoraggio regolare dei principali fattori di rischio, quali ipertensione, colesterolo, glicemia elevata, fibrillazione atriale, fumo e sedentarietà.
“Con questa iniziativa vogliamo offrire ai cittadini un’occasione per prendersi cura della propria salute – sottolinea Annunziata Scuppa, presidente di A.L.I.Ce. Marche Odv –. Spesso si tende a rimandare, a pensare che certi controlli possano aspettare. In realtà la prevenzione comincia proprio da qui: da un gesto semplice, da pochi minuti dedicati a sé stessi e dalla consapevolezza dei propri fattori di rischio. Informarsi, controllarsi e proteggere la propria salute significa scegliere di vivere meglio. Prevenire è vivere”.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio contesto delle attività di sensibilizzazione che l'associazione promuove regolarmente su tutto il territorio regionale, unendo l'impegno del volontariato alle istituzioni sanitarie locali per avvicinare la popolazione a una corretta cultura della prevenzione.
L’accesso agli screening è completamente gratuito e aperto a tutti i soggetti interessati. Per consentire una corretta gestione del flusso di persone ed evitare attese, è richiesta la prenotazione obbligatoria. Ai fini di una corretta e ottimale esecuzione dei test ematici di colesterolo e glicemia, agli utenti è consigliato presentarsi a digiuno.
Il Museo MAGMA di Civitanova Marche si trasferisce temporaneamente nel cuore del capoluogo toscano per un importante appuntamento espositivo inserito nella programmazione dell'estate fiorentina. Dal 3 al 23 giugno, gli spazi del MAD (Murate Art District) di Firenze ospiteranno infatti la mostra intitolata “Pensare e comunicare: il segno toscano”, una rassegna interamente incentrata sulla collezione di manifesti storici del museo civitanovese.
L'esposizione viene presentata ufficialmente oggi in conferenza stampa a Palazzo Vecchio, alla presenza dell’Assessore alla Cultura del Comune di Firenze Giovanni Bettarini, del direttore del MAGMA Enrico Lattanzi, della direttrice responsabile di Controradio Sara P. Maggi, del presidente di Cartacanta APS Giampiero Martellini, del presidente di ARCI Firenze Daniele Bianchini, del graphic designer Fabio Chiantini e del direttore di Controradio Marco Imponente.
Nata da un’idea del grafico e illustratore Andrea Rauch, l'iniziativa è promossa e organizzata da Cartacanta APS e Controradio Firenze in stretta collaborazione con lo stesso Museo MAGMA, Arci Firenze e MAD. Il progetto si avvale del patrocinio dell’AIAP (Associazione italiana design della comunicazione visiva) e del cofinanziamento di Coesione Italia 21-27, dell'Unione Europea, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Comune di Firenze. Oltre all'esposizione, il programma prevede una serie di talk di approfondimento e riflessioni che si terranno presso la Sala Ketty del MAD nelle giornate del 16 e del 23 giugno, con dirette radiofoniche curate da Controradio.
Il percorso espositivo mette al centro le opere di grandi autori come Leonardo Mattioli, Andrea Miola, Mario Lovergine e lo stesso Andrea Rauch, le cui grafiche raccontano l'evoluzione sociale, politica e civile delle comunità e delle istituzioni dal secondo dopoguerra in poi. Attraverso i manifesti scorrono i temi dell’economia, del lavoro, della cultura e del tempo libero, ma anche le grandi battaglie storiche della cittadinanza: dalla Liberazione al boom economico, dal nuovo ruolo sociale dei giovani e delle donne al referendum sul divorzio, fino alla memoria drammatica della bomba alla Galleria degli Uffizi e alle campagne di sensibilizzazione contro le tossicodipendenze e l’AIDS.
Nel presentare la rassegna, Andrea Rauch solleva un interrogativo cruciale sulla natura stessa dell'esposizione, spiegando che nel proporre una selezione di manifesti sotto il titolo “Il segno toscano” sorge spontaneo domandarsi se un'identità grafica comune esista davvero e in che cosa consista, dal momento che gli autori presentati appartengono a epoche diverse, a modalità e ispirazioni differenti e solo in rare occasioni hanno avuto modo di intrecciare le loro vicende professionali. Per rendere permanente e capillare la divulgazione di questo patrimonio, il catalogo della mostra – edito da CARTACANTA Edizioni con progetto grafico di Fabio Chiantini CH_Design – sarà distribuito gratuitamente alle biblioteche dei cinque quartieri di Firenze.
La trasferta oltre i confini regionali non ferma però l'intensa attività espositiva della sede marchigiana. Il direttore Enrico Lattanzi sottolinea con orgoglio come, dopo molti altri progetti di rilievo, il MAGMA torni a Firenze senza tuttavia risparmiare le proprie energie sul territorio di Civitanova, dove sono attualmente in corso e in programma numerose iniziative.
Nello specifico, la sede del MAGMA a Civitanova Alta ospita fino al 21 giugno la mostra “Destino Manifesto Poster e Dintorni” di Emo Risaliti, mentre gli spazi del Piano Albe Steiner accolgono fino al 6 giugno “Infiniti Sguardi”, un'esposizione studentesca sulla libertà curata dall’IIS Bonifazi-Corridoni.
Allo stesso tempo, lo Spazio San Francesco ospita fino al 14 giugno l'evento “STANZA, OMBRA, TRACCIA frammenti, parole e segni di Magdalo Mussio”, a cui si aggiungerà l'inaugurazione della mostra “Manifesti Immaginari La pubblicità fuori dagli sche(r)mi” di Kidikimo, in programma alla Palazzina Sud del Lido Cluana fino al 9 giugno. Tutti gli appuntamenti proposti sono a ingresso libero, legati dal comune obiettivo di contribuire al miglioramento sociale attraverso la diffusione della cultura.
La Maceratese Femminile scrive un'altra pagina indelebile della sua storia calcistica, conquistando la terza Coppa Primavera Eccellenza del suo palmarès. Nella finalissima disputata tra le mura amiche dello Stadio della Vittoria – grazie al sorteggio favorevole che ha concesso il fattore campo alle biancorosse – la formazione di casa ha superato la Pink Arzilla con un pirotecnico 4-2, al termine di un match dominato per larghi tratti e gestito con grande maturità.
A fare da sfondo all'impresa è stata una bellissima cornice di pubblico, arricchita dalla calorosa presenza e dal tifo incessante delle giovani atlete del Settore Giovanile e della Scuola Calcio biancorossa, accorse in massa a sostenere la prima squadra.
L'approccio alla gara delle ragazze della Maceratese è stato semplicemente devastante. Dopo appena un minuto di gioco, Aurora Elia ha capitalizzato un perfetto assist di Stollavagli sbloccando immediatamente il punteggio. Nemmeno il tempo di riorganizzare le idee per la Pink Arzilla che, sul ribaltamento di fronte successivo, Caterina Baldassarrini ha firmato il raddoppio, fissando il parziale sul 2-0 a pochi istanti dal fischio d'inizio.
Forte del doppio vantaggio, la Maceratese ha mantenuto saldamente in mano il pallino del gioco, sfiorando il tris a metà frazione con un diagonale della stessa Baldassarrini terminato di poco a lato. Nel finale di tempo è salita in cattedra l'estremo difensore di casa, Borghiani, capace di ipnotizzare dagli undici metri l'attaccante ospite e di respingere un calcio di rigore che avrebbe potuto riaprire i giochi. Sul capovolgimento di fronte, a pochi secondi dal duplice fischio, Aurora Elia ha calato il tris firmando la sua doppietta personale e mandando le squadre a riposo sul 3-0.
Nella ripresa la Pink Arzilla ha provato a reagire con orgoglio per risalire la china, ma la Maceratese è stata cinica nel colpire di rimessa. Al termine di un contropiede perfetto avviato dalle biancorosse, la conclusione di Baldassarrini ha trovato la deviazione vincente in tap-in di Sara Droghetti, che ha siglato la rete del momentaneo 4-0. Nel finale le ospiti non hanno mollato, riuscendo ad accorciare le distanze per due volte e a rendere il passivo meno amaro.
Dopo sei minuti di recupero, il triplice fischio del direttore di gara ha fatto ufficialmente esplodere la festa della Maceratese Femminile sul manto erboso dello Stadio della Vittoria.
Il tabellino del match
MACERATESE FEMMINILE: Borghiani, Persichini, Scortichini, Creti, Ciccalè, Polverini, Baiocco, Stollavagli, Baldassarrini, Droghetti, Elia. A disposizione: Ranalli, Bettei, Balletti, Paoloni, Fodali, Goujja, Caravaggi, Simonetti, Galassi.
Staff tecnico: Alessandro Leita e Luca Turtú Preparatore Portieri: Marco Cruciani Preparatrice Atletica: Federica Romiti Dirigente: Mirco Borghiani
Lo Stendardo di Santa Lucia, opera cinquecentesca dipinta da Cristoforo Roncalli, detto il Pomarancio, torna stabilmente a disposizione della collettività e dei visitatori. Dopo un percorso durato circa tredici anni, caratterizzato da un complesso iter di studio e restauro, l'amministrazione comunale ha ufficializzato la riconsegna pubblica del manufatto.
L'esposizione dell'opera e la sua presentazione ufficiale alla cittadinanza si terranno sabato 30 maggio, alle ore 17:00, presso le sale del Museo Civico di Villa Colloredo Mels, dove lo stendardo troverà la sua definitiva collocazione all'interno del percorso espositivo della Pinacoteca cittadina. Il recupero giunge al termine di un lungo lavoro conservativo effettuato ad opera dell’Istituto Centrale per il Restauro, su precisa iniziativa della Soprintendenza Abap per le Marche - Ministero della Cultura.
L'intervento di recupero e la definizione della pratica istituzionale permettono di reinserire il prezioso bene storico-artistico all'interno dei circuiti di fruizione culturale del territorio.
“Quello di sabato 30, alle ore 17 sarà, per l'appunto – spiega l’assessore alla Cultura Ettore Pelati - un ritorno a lungo atteso. Tredici anni sono passati da quando lo stendardo del Santa Lucia, dipinto da Cristoforo Roncalli, detto Il Pomarancio, ha iniziato un lungo percorso di restauro, cominciato grazie all’impegno del professor Sergio Beccacece e della dottoressa Nikla Cingolani che, mossi dall’amore per la città e i suoi tesori, lottarono in prima linea perché questo prezioso bene venisse restituito alla città in tutta la sua bellezza. Sabato pomeriggio avremo occasione di ripercorrere, insieme a tutti i protagonisti, questa lunga storia dal lieto fine. Ad ognuno di essi vanno i miei più sentiti ringraziamenti".
Il completamento dell'operazione è stato reso possibile grazie a una sinergia che ha visto cooperare diverse realtà istituzionali, ministeriali e sanitarie del territorio. La soddisfazione per il traguardo raggiunto emerge anche dalle parole del sindaco di Recanati, Emanuele Pepa: "Ringrazio intanto l'Ast che ci ha concesso l’opportunità di rendere pubblica questa suggestiva opera che è una vera e propria eccellenza artistica da affiancare a quelle già esistenti nella nostra Pinacoteca, ma ringrazio anche la Soprintendenza per il lavoro svolto sino ad ora affiancando il Comune nel desiderio di restituire lo Stendardo alla città, che si conferma una volta di più un punto di riferimento culturale per tutto il territorio regionale e nazionale".
L'amministrazione comunale ha espresso una nota di ringraziamento formale per la collaborazione e la disponibilità dimostrate all'Ast Macerata, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata - che su richiesta del Comune ha riavviato l'intervento rendendo possibile la restituzione - e all'Istituto Centrale per il Restauro, che ha condotto materialmente le delicate operazioni conservative sul manufatto.
A Macerata, a due giorni dal voto che ha decretato il ritorno alle urne per il ballottaggio, è già partito il duello a distanza tra il sindaco uscente Sandro Parcaroli e lo sfidante del centrosinistra Gianluca Tittarelli. Dopo le dichiarazioni con cui Tittarelli aveva rivendicato di aver ottenuto più preferenze personali rispetto al candidato del centrodestra (leggi qui), è arrivata la replica social di Parcaroli, che a due giorni dal voto è tornato a commentare i risultati elettorali.
"Ho un'idea diversa sui numeri, che non hanno bisogno di interpretazioni: 10.044 voti raccolti contro 8.435. Partiamo e arriviamo qui, non c’è molto da aggiungere a questa differenza di 1.609 voti", scrive il sindaco uscente sul proprio profilo social, rivendicando il vantaggio maturato al primo turno.
Parcaroli entra poi direttamente nel merito dell’analisi fatta dal candidato del centrosinistra sul dato delle preferenze personali: "Il mio sfidante dice che ha ottenuto più voti di me come candidato sindaco, ma questa è una corsa che fa solo lui, perché magari cerca di disimpegnarsi dalla sua coalizione di sinistra-sinistra, guardando un’area moderata che non ha".
Il sindaco uscente rilancia quindi il valore della coalizione che lo sostiene: "Io dico che vince la squadra, che l'unione fa la forza e porta lontano. Questo la mia coalizione lo ha già dimostrato e continuerà a farlo. La sua?? Boh?". Uno scontro politico già entrato nel vivo, mentre la città si prepara a due settimane decisive prima del ballottaggio.
Un incendio ha interessato nella notte appena trascorsa un casolare rurale non abitato, situato nel territorio comunale di San Severino Marche. La richiesta di intervento alla centrale operativa è pervenuta intorno alle ore 1:20. Sul posto sono prontamente intervenute le squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino e della sede centrale di Macerata.
Il personale ha lavorato con il supporto di diversi automezzi, tra cui un'autobotte e un'autoscala. Per consentire lo smassamento delle macerie e delle componenti strutturali interessate dalle fiamme, si è reso necessario anche l'utilizzo di mezzi meccanici per il movimento terra.
L'azione dei vigili del fuoco ha permesso di circoscrivere il rogo, evitando il coinvolgimento delle aree limitrofe, e di mettere in sicurezza l'intera struttura. Trattandosi di un edificio rurale disabitato, non si registrano persone coinvolte o ferite.
Una volta domato l'incendio, le attività sono proseguite con la minuziosa bonifica dei residui e il monitoraggio degli ultimi focolai per scongiurare eventuali riattivazioni. Le operazioni si sono concluse regolarmente nel primo pomeriggio di oggi. Sono tuttora in corso gli accertamenti per stabilire le cause dell'innesco.
Camerino si conferma al centro del confronto internazionale sui temi cruciali della resilienza urbana, della sicurezza degli edifici e dell’adattamento ai cambiamenti climatici. L’Università e il comune di Camerino hanno, infatti, ospitato la General Assembly di MULTICLIMACT, l’importante progetto europeo che unisce ricerca scientifica e tecnologie innovative per proteggere le città dai rischi naturali.
L'appuntamento ha riunito partner e ricercatori provenienti da diversi Paesi europei per condividere i risultati e tracciare le prospettive future di un progetto che vede in prima linea i gruppi di ricerca dell’area di ingegneria della Scuola di Scienze e Tecnologie e della Scuola di Architettura e Design di Unicam, affiancati dall'Amministrazione comunale e da altri 23 partner continentali.
L’obiettivo di MULTICLIMACT è sviluppare strumenti all'avanguardia per rendere edifici, infrastrutture e centri urbani più resistenti a eventi estremi come terremoti, alluvioni, ondate di calore e siccità. Durante le due giornate di lavoro sono stati presentati i progressi legati ai sistemi di valutazione multi-rischio, ai materiali di nuova generazione, ai sensori per il monitoraggio e alle piattaforme digitali di allerta rapida.
Grande attenzione è stata riservata proprio al dimostratore italiano di Camerino. Le soluzioni nate in seno al progetto trovano infatti applicazione sia a livello urbano, sia a scala di singolo edificio presso la struttura delle ex Carmelitane (di proprietà di Unicam). Questo specifico caso studio permette di testare sul campo sensori e sistemi di monitoraggio strutturale e ambientale, valutando la risposta dell'ambiente costruito di fronte a scenari di rischio reali.
Per i partner europei è stata l'occasione per toccare con mano le simulazioni e le prove sperimentali, ma anche per osservare direttamente cosa significhi per un territorio affrontare l'impatto di eventi estremi, in un contesto che porta ancora i segni del sisma del 2016. In questo quadro, la città ducale si attesta come un vero e proprio laboratorio a cielo aperto.
"Progetti europei come MULTICLIMACT rappresentano un esempio concreto di come ricerca scientifica, innovazione tecnologica e collaborazione internazionale possano tradursi in strumenti utili per la sicurezza e il benessere delle comunità", ha sottolineato con orgoglio il rettore di Unicam, Graziano Leoni.
"Per il nostro Ateneo - ha aggiunto il rettore - è particolarmente significativo poter contribuire a queste attività in un territorio che ha vissuto direttamente gli effetti di eventi estremi come il sisma del 2016. Camerino diventa così un luogo di sperimentazione e di confronto internazionale, capace di mettere a disposizione competenze scientifiche e casi reali per sviluppare soluzioni innovative, sostenibili e replicabili a beneficio dei territori europei".
All'indomani del verdetto delle urne che ha sancito il ballottaggio tra Sandro Parcaroli e Gianluca Tittarelli, la lista civica "L'Altra Macerata" analizza un risultato elettorale che definisce «una delle sorprese più significative e dirompenti dell’intera tornata».
La lista, infatti, ha raccolto 800 voti e il 4,14% dei consensi. «Questo dato straordinario certifica e premia l'immenso e capillare lavoro svolto da questa compagine - dichiara Alessandro Savi -. Per mesi il nostro gruppo ha operato in totale assenza di risorse economiche o grandi finanziamenti, supplendo alla mancanza di mezzi con una passione travolgente e un’organizzazione interna che si è dimostrata pressoché inappuntabile».
Savi mette in evidenza la compattezza della squadra, sottolineando come la quasi totalità dei 29 candidati abbia attivamente trainato la lista portando preferenze personali. «I sondaggi della vigilia e i detrattori ci davano inizialmente per spacciati, stimandoci appena al 2%: con orgoglio possiamo dire di aver raddoppiato quelle previsioni. Siamo riusciti nell'impresa di superare liste strutturate, protette da simboli storici dei partiti tradizionali e sostenute da grandi apparati. In una sola parola: è stato un successo clamoroso».
Un passaggio cruciale delle dichiarazioni di Savi riguarda gli equilibri del prossimo Consiglio comunale e le voci circolate nelle ultime ore sul rischio di instabilità o di scenari complessi legati alla governabilità.
«Desideriamo ringraziare profondamente e uno ad uno i nostri 800 elettori - continua Savi - e vogliamo rassicurarli fermamente su un fatto politico ormai assodato e incontrovertibile: "L'Altra Macerata" farà il suo ingresso nell'assise cittadina e sarà presente in Consiglio Comunale con ben due consiglieri pronti a dare battaglia. Non esistono scenari di “anatre zoppe”, né alcun'altra fake news o speculazione strategica diffusa ad arte dagli avversari potrà impedire questo riconoscimento democratico».
Lo sguardo si sposta ora sul secondo turno, decisivo per l'assegnazione della fascia tricolore. La coalizione progressista si prepara a un'intensa mobilitazione per colmare il distacco e tentare la rimonta.
«Abbiamo fatto appieno la nostra parte, fornendo un contributo decisivo e determinante per sbarrare la strada alla destra - conclude Savi -. Adesso, però, il lavoro non è ancora finito. Si tratta semplicemente di compiere l'ultimo sforzo e tornare a votare in massa nelle giornate di domenica 7 e lunedì 8 giugno. È fondamentale confermare il sostegno a Gianluca Tittarelli per la carica di Sindaco, per dare finalmente a Macerata una nuova, concreta e lungimirante speranza di cambiamento».
MACERATA — Si è svolta nella sede maceratese del Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università Politecnica delle Marche la cerimonia conclusiva del Corso di formazione IFoC, organizzato dalla Regione Marche e rivolto al personale infermieristico dell’Ast.
Nel corso della giornata sono stati consegnati gli attestati ai trenta infermieri selezionati e sono stati presentati i project work realizzati durante il percorso formativo, alla presenza della Direttrice Sanitaria dell’Ast di Macerata, dott.ssa Daniela Corsi.
La figura dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità, introdotta dal DM 77/2022, rappresenta un elemento centrale del nuovo modello di assistenza territoriale e delle Case di Comunità. Si tratta di un professionista che garantisce assistenza infermieristica a diversi livelli di complessità, operando in stretta collaborazione con gli altri professionisti della rete sanitaria ospedaliera e territoriale.
Non solo cura e assistenza, ma anche prevenzione, orientamento e integrazione con le risorse della comunità per rispondere in modo più efficace ai bisogni di salute della popolazione.
«L’Infermiere di famiglia o di comunità svolge un ruolo preventivo e proattivo di medicina di prossimità – ha spiegato il dott. Paolo Antognini, dirigente delle Professioni sanitarie dell’Ast di Macerata – contribuendo a rendere le persone sempre più consapevoli e in grado di gestire la propria salute».
Il ruolo dell’IFoC è riconosciuto a livello internazionale: già dal 1998 l’OMS Europa, con il documento “Health 21”, ne promuove l’importanza nell’ambito della prevenzione e della presa in carico precoce dei fattori di rischio, così come l’Unione Europea nell’ambito degli obiettivi di salute pubblica.
Un grave incidente stradale si è verificato nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle ore 13:45, lungo la strada provinciale 485, nel territorio comunale di Corridonia. L'impatto, che ha coinvolto un suv e una moto all'altezza dello svincolo per la storica abbazia di San Claudio, ha avuto le conseguenze più serie per un giovane motociclista di 26 anni.
Sul posto sono immediatamente scattati i soccorsi sanitari, coordinati dalla centrale operativa del 118. I sanitari, valutata la gravità dei traumi riportati dal ragazzo nell'impatto, hanno ritenuto necessario richiedere l'intervento dell'eliambulanza. L'elicottero, atterrato nei pressi del luogo del sinistro, ha preso in carico il 26enne per il successivo e urgente trasferimento in codice rosso all'ospedale regionale di Torrette ad Ancona.
Oltre ai mezzi di soccorso, l'arteria stradale è stata raggiunta tempestivamente dai carabinieri della stazione di Corridonia, incaricati di eseguire i rilievi di rito e di raccogliere tutti gli elementi utili a chiarire le cause e le responsabilità del sinistro stradale.
Il traffico lungo la strada provinciale 485 è rimasto pesantemente rallentato, con inevitabili disagi in entrambe le direzioni. Per gestire la complessa situazione viabilistica e consentire le operazioni di messa in sicurezza della strada sono intervenuti anche gli agenti della polizia locale.
CIVITANOVA MARCHE — È finito in carcere il presunto responsabile di una serie di furti aggravati messi a segno negli ultimi mesi ai danni di diversi esercizi commerciali del Civitanovese. Nel pomeriggio di ieri, 26 maggio 2026, i Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino tunisino di 60 anni, pregiudicato e senza fissa dimora.
Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Macerata su richiesta della Procura della Repubblica, arriva al termine delle indagini condotte dai militari della Stazione di Civitanova Marche e dell’Aliquota Operativa, che hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo.
Secondo gli investigatori, l’indagato avrebbe agito insieme a un complice, attualmente già detenuto per altra causa, compiendo diversi furti aggravati tra il 2025 e il 2026 ai danni di attività commerciali del territorio.
Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Ancona Montacuto, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
MOGLIANO — Un’intera giornata dedicata alla letteratura, ai paesaggi marchigiani e alla condivisione culturale. Domenica 31 maggio il borgo di Mogliano ospiterà “Mogliano Legge – Itinerari fra panorami e letteratura”, iniziativa inserita nel cartellone nazionale de “Il Maggio dei Libri”.
L’evento nasce dalla collaborazione tra il gruppo di lettura “Licenze Poetiche. I libri per l’isola deserta” e il Centro socio-culturale “Don Savino Ciccioli”, con l’obiettivo di trasformare il paese in una vera e propria sala lettura a cielo aperto, dove piazze, vicoli e scorci panoramici diventeranno luoghi di incontro tra libri e persone.
A partire dalle ore 10, i partecipanti saranno accompagnati in un itinerario culturale attraverso alcuni dei luoghi più suggestivi del borgo. La giornata si aprirà in Piazzale San Michele con la lettura di brani tratti da “Furore” di John Steinbeck, mentre alla Rocca sarà protagonista la narrativa italiana contemporanea con “Il silenzio dell’onda” di Gianrico Carofiglio.
Nel cuore del centro storico, in Vicolo Boninfanti, spazio invece a “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery, prima della pausa pranzo prevista al Parco Fluviale Santa Croce.
Nel pomeriggio, il programma proseguirà con un momento dedicato alla “lettura silenziosa nel verde”, organizzato dal Silent Book Club, pensato come esperienza di relax e condivisione immersa nella natura.
Gli appuntamenti continueranno poi con “Open” di Andre Agassi alle ore 16 presso “Lu terrò”, seguito dalla lettura di “Leggere Lolita a Teheran” di Azar Nafisi davanti alla chiesa di Santa Maria da Piedi. La giornata letteraria si concluderà alle 18 in Piazzale San Giuseppe con “Cime tempestose” di Emily Brontë.
Particolare attenzione sarà riservata anche ai più giovani. Dalle 18 alle 20, al Parco Comunale, si svolgerà infatti “Insieme è un’altra STORIA”, iniziativa con letture e laboratori dedicati a bambini e ragazzi.
Non mancherà infine una curiosa iniziativa lungo Viale XX Settembre, dove sulle panchine saranno messi a disposizione i quotidiani del giorno, offrendo ai visitatori la possibilità di leggere le notizie immersi nella tranquillità e nel verde del paese.
Un evento che punta a valorizzare il piacere della lettura attraverso il contatto con il territorio, trasformando Mogliano in un luogo dove cultura, natura e comunità si incontrano.
CESSAPALOMBO — Due piccoli borghi dell’entroterra maceratese uniti da un progetto che intreccia scuola, arte e senso di comunità. Nel pomeriggio di lunedì i Comuni di Cessapalombo e Camporotondo di Fiastrone hanno inaugurato le due opere in terracotta realizzate dagli alunni della scuola primaria nell’ambito del progetto “Piccole scuole in cammino”, intitolato “Il Mago di Oz: nessun luogo è bello come casa”.
L’iniziativa, sviluppata durante tutto l’anno scolastico insieme alle esperte dell’associazione Dire Dare Fare APS, ha portato alla creazione de “Il sentiero che unisce”, un percorso artistico e simbolico ispirato al celebre viaggio di Dorothy nel Mago di Oz.
I bambini hanno realizzato due murales speculari in terracotta, destinati a rimanere come opere permanenti nei due paesi, per raccontare il valore della crescita personale, della scoperta dei propri talenti e del legame con il territorio.
La prima tappa della giornata si è svolta a Cessapalombo, identificato dai bambini come il loro “Kansas”, il luogo da cui parte il viaggio. Qui gli alunni più grandi hanno illustrato il significato educativo del progetto, spiegando come la lavorazione dell’argilla e la sua trasformazione nel forno rappresentino metaforicamente una crescita interiore.
I più piccoli hanno invece interpretato i personaggi simbolo del racconto — lo Spaventapasseri, l’Uomo di Latta e il Leone Codardo — sottolineando come il viaggio serva a far emergere qualità già presenti dentro ciascuno.
Dopo il primo taglio del nastro giallo, simbolo della strada verso Oz, ai partecipanti è stato consegnato un originale “Passaporto del Viandante”, timbrato dagli stessi bambini, prima della partenza verso Camporotondo di Fiastrone.
Nel secondo borgo, trasformato simbolicamente nella “Città di Smeraldo”, si è svolta la seconda inaugurazione. Davanti al murale speculare, gli alunni hanno spiegato il significato dei vari elementi del bassorilievo: il ciclone come metafora del cambiamento, lo Spaventapasseri legato all’intelligenza, l’Uomo di Latta simbolo del cuore e degli affetti, il Leone immagine del coraggio e la strada di mattoni gialli insieme alle scarpette rosse come simboli di unione e ritorno a casa.
La giornata si è conclusa nel “Giardino dei Desideri” della scuola con un emozionante “Cerchio di energia” che ha coinvolto bambini, insegnanti, famiglie e cittadini. Sulle note della canzone finale, i partecipanti hanno lanciato in aria coriandoli di foglie vere, trasformando simbolicamente i desideri dei più piccoli in una “pioggia di smeraldi”.
A chiudere l’evento anche il “Banchetto di Oz dei sapori del mondo”, preparato dalle famiglie con piatti della tradizione locale e internazionale, a testimonianza di una comunità capace di unire culture e generazioni diverse.
Presente all’iniziativa anche la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Leopardi-Frau-De Magistris, Simona Sargolini.
«Questi progetti dimostrano quanto la scuola sia fondamentale per la vita dei piccoli borghi — ha dichiarato la sindaca di Cessapalombo Giuseppina Feliciotti —. Nonostante le difficoltà legate ai numeri delle scuole, possiamo contare su insegnanti di grande valore e su percorsi capaci di creare appartenenza, comunità e futuro».
Sulla stessa linea anche il vicesindaco di Camporotondo di Fiastrone Leonardo Roselli: «La forza dei piccoli borghi passa anche attraverso iniziative come questa, che coinvolgono giovani, famiglie e istituzioni, mantenendo vivo il legame con il territorio e il ruolo della scuola come presidio sociale e culturale».
La comunità di Urbisaglia si stringe nel dolore per la scomparsa di Anna Lucina Piergiacomi, all'età di 69 anni. Fatale una malattia che la accompagnava da agosto 2025. La notizia della sua scomparsa ha destato profonda commozione in tutto il territorio, dove la donna era profondamente conosciuta sia per le sue doti umane sia per la sua straordinaria intuizione professionale nel distretto calzaturiero d'eccellenza. Lascia il marito Florindo, ed i figli Marco e Simona.
Anna Lucina Piergiacomi era l'anima e la titolare di "Lucina Calzature", azienda diventata nel tempo una delle realtà più dinamiche e apprezzate del distretto marchigiano per la produzione di scarpe di alta gamma. Grazie a un profondo know-how maturato sul campo e a prestigiose consulenze effettuate negli anni per noti marchi della moda internazionale, Anna Lucina era considerata una vera e propria maestra nell'arte della realizzazione delle tomaie.
Nel 2001, ispirata proprio dalla ricchezza storica e dagli scavi archeologici della sua amata Urbs Salvia, l'imprenditrice diede vita a un progetto visionario e unico nel suo genere: la riproduzione e commercializzazione dei calzari degli antichi romani.
Collaborando a stretto contatto con docenti e studiosi del territorio, Anna mise in atto un vero e proprio metodo di archeologia sperimentale. Nel suo laboratorio di Urbisaglia ha guidato la produzione di manufatti esclusivi (dai Calcei alle Caligae, fino alle Solae), assemblati a mano in un unico pezzo di pelle conciata al vegetale e senza l'ausilio di macchinari. Un'eccellenza squisitamente artigianale capace di unire le tendenze della moda contemporanea con la sfera del benessere e la gloriosa tradizione storica del territorio.
La camera ardente è stata allestita presso la Casa Funeraria PIETAS, sita a Passo Ripe San Ginesio, dove parenti, amici e conoscenti possono recarsi per l'ultimo saluto nel consueto orario di visite (dalle ore 8:00 alle ore 20:00).
I funerali avranno luogo venerdì 29 maggio alle ore 16:00 nella Chiesa Parrocchiale di Urbisaglia, muovendo direttamente dalla stessa Casa Funeraria. Al termine del rito funebre si proseguirà per la sepoltura nel cimitero locale.