Provincia Macerata

Giovanna Fiorentini, vestire il Nabucco tra guerra, memoria e umanità al Macerata Opera Festival

Giovanna Fiorentini, vestire il Nabucco tra guerra, memoria e umanità al Macerata Opera Festival

Circondata dai costumi che prenderanno vita sul palcoscenico dello Sferisterio, la costumista Giovanna Fiorentini racconta il lungo viaggio creativo che si nasconde dietro ogni abito di scena. Un percorso fatto di studio, ricerca, confronto e trasformazione, che porterà il pubblico del Macerata Opera Festival dentro un Nabucco sospeso tra passato e presente, tra deserto e memoria, tra conflitto e possibilità di dialogo. «È sempre una bella emozione quando vedi trasformati in realtà quelli che erano i tuoi sogni», racconta Fiorentini davanti ai costumi appena realizzati. Disegni che inizialmente esistono solo sulla carta, immagini bidimensionali che lentamente diventano materia, tessuto, colore e infine personaggi. Per una costumista, infatti, l’abito non è mai soltanto un elemento estetico, ma uno strumento narrativo capace di raccontare una storia prima ancora che siano le parole e la musica a farlo. Il lavoro nasce dal confronto con il regista: «Si parte dallo studio dell’opera, del libretto, dall’ascolto della musica e dal dialogo con tutto il team creativo per capire che cosa vogliamo raccontare e come vogliamo raccontarlo». Prima ancora del disegno arriva quindi la ricerca, una fase lunga e fondamentale fatta di documentazione iconografica, suggestioni, immagini e riferimenti culturali. È il momento in cui si costruiscono le radici del progetto, si definisce una direzione e si inizia a dare forma all’universo nel quale i personaggi si muoveranno. Il figurino diventa così un vero e proprio racconto visivo: deve permettere al regista di immaginare i personaggi e, allo stesso tempo, fornire alla sartoria tutte le indicazioni necessarie per trasformare il progetto in realtà. Colori, materiali, proporzioni e dettagli contribuiscono alla costruzione psicologica dei protagonisti, perché il costume non veste semplicemente un corpo, ma definisce un’identità. Per questo Nabucco nasce da una scelta precisa: non raccontare soltanto lo scontro storico tra babilonesi ed ebrei, ma una dimensione più universale, quella dell’incomunicabilità tra popoli e della difficoltà di trovare un punto d’incontro. «La volontà è stata quella di non raccontare due popoli specifici, ma due realtà che sembrano non trovare una comunicazione possibile», spiega Fiorentini. Il punto di partenza visivo è il deserto, elemento centrale della scenografia: uno spazio sospeso, quasi fuori dal tempo, che diventa simbolo di ciò che resta dopo il conflitto. L’ispirazione arriva anche dal linguaggio cinematografico, in particolare da un’estetica vicina al mondo post-apocalittico di Mad Max: uomini e donne ridotti a sopravvissuti, reduci di una storia di distruzione, costretti a confrontarsi con ciò che rimane. Anche la scelta cromatica segue questa lettura. Il popolo ebraico viene rappresentato attraverso tonalità più chiare, dai bianchi ai beige, colori vicini alla sabbia del deserto; il mondo babilonese invece si muove tra nero, bordeaux e materiali più duri come pelle e cuoio, elementi che richiamano la dimensione militare e guerriera. Una distinzione visiva che aiuta lo spettatore a orientarsi all’interno della grande scena dello Sferisterio, dove le masse corali assumono un ruolo fondamentale. «È importante che i codici siano chiari, perché il pubblico non sia confuso ma venga aiutato nella comprensione», racconta la costumista. In uno spazio così ampio, infatti, il costume diventa anche uno strumento per rendere immediatamente riconoscibili gruppi e personaggi, soprattutto in un’opera come Nabucco, dove i cori hanno una forza drammatica e visiva enorme. All’interno di questa cornice collettiva emergono però le figure individuali dei protagonisti. Il Nabucco di Fiorentini è un guerriero, definito da un cappotto rosso che richiama il sangue, la passione e la violenza del potere. Lo stesso elemento cromatico ritorna nel manto di Abigaille, personaggio complesso che non viene raccontato come semplice antagonista, ma attraverso la sua fragilità e il suo bisogno di riconoscimento. «La nostra volontà non è stata quella di condannare Abigaille, ma quasi di comprenderla umanamente», spiega Fiorentini, sottolineando il dolore di una donna segnata dal rifiuto e dal desiderio di amore. Diverso è invece il percorso di Fenena, figura di equilibrio e di mediazione tra due mondi opposti. Anche il suo costume richiama il mondo babilonese attraverso l’uso della pelle e del cuoio, ma declinati in tonalità più morbide e delicate, capaci di riflettere il suo ruolo di ponte tra le due realtà. Tra gli elementi più simbolici dello spettacolo c’è il grande manto finale di Nabucco. Nato inizialmente come una sorta di bandiera, un’immagine capace di raccontare il sangue versato dai popoli, trova poi una nuova forma attraverso l’utilizzo di un materiale proveniente dall’ambito militare: un telo utilizzato per i lanci dagli elicotteri. Da oggetto legato alla guerra si trasforma così in un simbolo di possibile riconciliazione, accompagnando il momento della conversione del protagonista. La realizzazione dei costumi porta con sé anche un forte legame con il territorio. Una parte importante del lavoro è stata affidata alla sartoria interna dello Sferisterio, coinvolgendo le maestranze locali, mentre altri elementi sono stati prodotti da laboratori della zona. Anche i materiali, soprattutto quelli legati alla pelletteria, arrivano in buona parte dal territorio marchigiano, creando un progetto che coinvolge diverse professionalità e competenze. A poche ore dalla prima, il lavoro non è ancora completamente concluso: piccoli interventi, ritocchi e nuove patine vengono applicati per restituire ai costumi quell’aspetto vissuto e segnato dalla storia che il progetto richiede. Perché nel Nabucco di Giovanna Fiorentini ogni abito porta con sé una traccia: quella di una guerra, di un viaggio, di una memoria. E sotto il cielo dello Sferisterio, dove le voci del coro si intrecciano alla potenza della musica verdiana, anche i costumi diventano parte di un racconto più grande: non soltanto la storia di due popoli contrapposti, ma quella, ancora attuale, di esseri umani alla ricerca di un dialogo possibile.  

17/07/2026 16:30
Fiastra, Legambiente conferma la qualità delle acque del lago

Fiastra, Legambiente conferma la qualità delle acque del lago

Il lago di Fiastra si conferma tra le eccellenze ambientali delle Marche. Anche nel 2026 il bacino ha superato il monitoraggio di Goletta dei Laghi di Legambiente, con le acque risultate entro i limiti previsti dalla normativa nazionale nel punto di campionamento di San Lorenzo al Lago, nei pressi della foce del canale della spiaggia Verdefiastra. Il risultato, presentato durante la tappa marchigiana della storica campagna di monitoraggio dedicata ai laghi italiani, conferma il trend positivo registrato negli ultimi anni e premia la qualità delle acque del lago artificiale, sempre più punto di riferimento per residenti e turisti durante la stagione estiva. Le analisi hanno riguardato i due soli laghi marchigiani inseriti quest’anno nel programma di Goletta dei Laghi, Fiastra e Cingoli. Per il bacino fiastrense il giudizio è stato nuovamente positivo, in continuità con le rilevazioni effettuate negli ultimi tre anni. La presentazione dei dati si è svolta al Chiosco al Lago alla presenza del sindaco di Fiastra Giancarlo Ricottini, del presidente di Legambiente Marche Marco Ciarulli, della direttrice Marzia Mattioli e del portavoce di Goletta dei Laghi Emilio Bianco. L’iniziativa si è conclusa con un momento aperto alla cittadinanza: un giro del lago in canoa che ha permesso a residenti e visitatori di vivere direttamente il territorio protagonista del monitoraggio. Alla certificazione di Goletta dei Laghi si aggiunge la conferma delle Quattro Vele di Legambiente, già ottenute lo scorso anno. Un riconoscimento che valorizza il lavoro portato avanti per la tutela del bacino e che rappresenta un ulteriore elemento di attrattività per un territorio che punta sul turismo sostenibile e sulla valorizzazione del proprio patrimonio naturale. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Giancarlo Ricottini, che ha sottolineato come il risultato rappresenti una conferma dell’impegno dell’amministrazione nella salvaguardia ambientale. La qualità delle acque e la bellezza del paesaggio, ha spiegato, continuano a essere elementi fondamentali per chi sceglie Fiastra come destinazione. Il primo cittadino ha inoltre ricordato gli investimenti effettuati negli ultimi due anni, pari a 43 mila euro, per migliorare l’operatività del depuratore, in attesa della realizzazione del nuovo impianto, il cui appalto è previsto nei prossimi mesi. “È un risultato che ci rende davvero soddisfatti – ha evidenziato Ricottini – perché Fiastra è l’unico comune delle Marche ad aver ottenuto le quattro vele da Legambiente”.

17/07/2026 16:23
Tolentino, cinquant'anni di Dolci Delizie: il Comune rende omaggio a un'attività storica

Tolentino, cinquant'anni di Dolci Delizie: il Comune rende omaggio a un'attività storica

Tolentino celebra i cinquant'anni di attività di Dolci Delizie – Forno Don Bosco, una delle realtà storiche del commercio cittadino, protagonista da mezzo secolo della vita della comunità. Per l'importante traguardo il sindaco Mauro Sclavi, insieme all'Amministrazione comunale e alla città, ha voluto rendere omaggio all'attività gestita da Luca Domizi e Monica Paolucci, sottolineandone il valore imprenditoriale e sociale. Luca Domizi, figlio di un panettiere che già negli anni Sessanta gestiva un'attività del settore, ha ereditato dal padre la passione e i segreti del mestiere. Insieme a Monica Paolucci ha poi rilevato il forno dalla famiglia Cruciani, dando avvio a un percorso di crescita caratterizzato da professionalità, dedizione e continui investimenti. Come hanno ricordato il sindaco Mauro Sclavi e il consigliere Fabio Montemarani, negli anni l'azienda ha saputo svilupparsi, ampliando l'attività con l'apertura di un secondo punto vendita in via La Malfa e creando nuove opportunità occupazionali, contribuendo così alla crescita economica e sociale della città. Un riconoscimento che premia anche la scelta di valorizzare i prodotti del territorio, l'attenzione verso la clientela e il forte legame con la comunità locale. Elementi che hanno reso Dolci Delizie un punto di riferimento non solo per i cittadini di Tolentino, ma anche per molti clienti provenienti dai comuni limitrofi. L'Amministrazione ha infine evidenziato come, in questi cinquant'anni, il forno abbia saputo mantenere elevati standard qualitativi, preservando la produzione del pane e delle specialità dolciarie della tradizione, "contribuendo a custodire e tramandare un patrimonio gastronomico che rappresenta un'eccellenza del territorio".

17/07/2026 15:53
Nasce Nova Union: Chiesanuova, Appignano e Montecassiano uniscono i settori giovanili

Nasce Nova Union: Chiesanuova, Appignano e Montecassiano uniscono i settori giovanili

Il calcio giovanile marchigiano apre un nuovo capitolo. Dall'evoluzione della collaborazione tra Chiesanuova, Appignano e Montecassiano nasce ufficialmente Nova Union, un nuovo polo sportivo dedicato esclusivamente alla crescita, alla formazione e alla valorizzazione dei giovani calciatori. La costituzione della nuova realtà è stata formalizzata il 16 luglio 2026 e rappresenta un passo in avanti rispetto alla precedente sinergia tra le tre società. L'obiettivo è quello di superare i tradizionali confini territoriali per creare un progetto condiviso, capace di mettere a sistema competenze, strutture e organizzazione. Nova Union non si presenta come una semplice collaborazione tra club, ma come un polo calcistico centralizzato che riunisce le migliori risorse umane, tecniche e infrastrutturali dei tre comuni. Il progetto si fonda su alcuni principi cardine. Il primo riguarda la condivisione delle infrastrutture sportive, con l'utilizzo coordinato dei campi presenti nei tre territori per garantire spazi di allenamento adeguati a tutte le categorie. Grande attenzione sarà riservata anche all'aspetto tecnico, attraverso uno staff unico di allenatori e preparatori qualificati, che lavoreranno seguendo una metodologia didattica comune e orientata alla crescita del singolo atleta. L'unione delle tre società punta inoltre a migliorare la sostenibilità del progetto, ottimizzando i costi di gestione e reinvestendo le risorse per incrementare la qualità dei servizi offerti alle famiglie. Un altro obiettivo dichiarato è quello di promuovere uno sport sempre più inclusivo, contrastando l'abbandono precoce dell'attività calcistica e favorendo un ambiente educativo e radicato nei valori delle tre comunità. «Con la Nova Union abbattiamo i campanilismi per offrire ai nostri ragazzi il miglior percorso di crescita possibile, sia umano che calcistico», dichiarano congiuntamente i presidenti Claudio Camilletti, Luciano Bonvecchi e Antonio Acciarresi. «Uniti siamo più forti, più organizzati e capaci di offrire alle famiglie un servizio di altissimo livello qualitativo. Questa unione non cancella le nostre storie, ma le proietta nel futuro, creando un polo d'attrazione e di eccellenza per tutto il territorio», aggiungono i tre dirigenti. La nuova realtà sarà presentata ufficialmente alla comunità mercoledì 22 luglio, nella cornice del Cortile delle Clarisse di Montecassiano. All'incontro sono invitati famiglie, tesserati e organi di informazione. Nel corso della serata verranno illustrati nel dettaglio il progetto sportivo, i quadri tecnici, le metodologie di allenamento e il calendario dei prossimi Open Day estivi, con cui Nova Union inizierà concretamente la propria attività.

17/07/2026 15:30
Cluana Hub conquista il pubblico: musica, incontri e sport animano l’estate civitanovese

Cluana Hub conquista il pubblico: musica, incontri e sport animano l’estate civitanovese

Il Cluana Hub conquista Civitanova e si conferma uno degli spazi più partecipati dell’estate cittadina. La serata di ieri alla Palazzina Sud del Lido Cluana ha registrato una grande presenza di pubblico per il karaoke con il giovane cantautore civitanovese Giovanni Neve, nome d’arte di Giovanni Morbidoni, trasformando lo spazio in un luogo di musica, condivisione e aggregazione. Il nuovo polo culturale e creativo, promosso dall’associazione CB Culture in collaborazione con il Comune di Civitanova Marche e il Banco Marchigiano, sta diventando un punto di riferimento capace di coinvolgere fasce d’età diverse, proponendo occasioni di incontro che uniscono intrattenimento, confronto e partecipazione. La serata ha confermato il successo di una proposta pensata per creare momenti di socialità autentica, con giovani e adulti insieme in un ambiente aperto e dinamico. “Siamo entusiasti di vedere una partecipazione così numerosa e trasversale – ha dichiarato l’assessore al Turismo Mara Orazi –. Il Cluana Hub si sta affermando come un vero laboratorio di idee dove giovani e adulti possono incontrarsi in un contesto di divertimento sano. Vederli condividere gli stessi spazi, partecipare insieme a talk, proiezioni e momenti di aggregazione dimostra che Civitanova sa fare comunità”. La programmazione del Cluana Hub proseguirà fino al 9 agosto con un calendario dedicato a mostre, incontri, cinema e dibattiti. Il prossimo appuntamento è previsto per sabato 18 luglio alle ore 19 con il talk “Il tempo è veramente denaro?”, condotto da Paolo Manocchi, un momento di riflessione sulle abitudini e sui ritmi della vita contemporanea. Domenica 19 luglio, invece, spazio all’approfondimento con il talk sull’educazione sessuale curato da Livio Ricciardi, in programma dalle ore 18, seguito dalla proiezione della finale dei Mondiali. Un’estate, quella del Cluana Hub, all’insegna della partecipazione e della condivisione, con l’obiettivo di offrire alla città un nuovo luogo di incontro e crescita culturale.    

17/07/2026 15:30
Sicurezza, il Siulp denuncia la carenza di personale: “Civitanova e Polizia Stradale attendono risposte”

Sicurezza, il Siulp denuncia la carenza di personale: “Civitanova e Polizia Stradale attendono risposte”

Il piano dei trasferimenti ministeriali previsti per il mese di settembre preoccupa il SIULP Macerata, che denuncia la mancata assegnazione di nuove unità al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche e la situazione critica della Polizia Stradale, alle prese con una carenza di personale definita “storica”. La segreteria provinciale del sindacato esprime amarezza per l’esito dei trasferimenti, ritenendo disattese le aspettative maturate dopo le iniziative portate avanti negli ultimi mesi sul tema della sicurezza. In particolare, il SIULP richiama la manifestazione organizzata davanti alla stazione ferroviaria di Civitanova Marche, occasione nella quale cittadini e operatori avevano chiesto un potenziamento dell’organico del Commissariato e l’apertura di un presidio di Polizia presso lo scalo ferroviario. Secondo il sindacato, la mancata destinazione di nuove risorse rappresenta un segnale preoccupante per un territorio che continua a registrare esigenze crescenti sul fronte della sicurezza. Il SIULP sottolinea la necessità di un ricambio costante del personale sia al Commissariato di Civitanova Marche sia alla Polizia Stradale, quest’ultima definita in una fase di particolare difficoltà per la carenza di organico. A preoccupare è soprattutto la situazione legata ai controlli lungo la Strada Statale 77 della Val di Chienti, arteria strategica che collega Civitanova Marche a Foligno e interessata quotidianamente da un intenso traffico veicolare. Per il sindacato, la sicurezza degli automobilisti non può essere affidata esclusivamente agli strumenti elettronici di controllo della velocità, ma richiede una presenza costante delle pattuglie sul territorio. Il SIULP evidenzia quindi la necessità di un incremento del personale giovane destinato ai servizi operativi, così da garantire una maggiore capacità di controllo e intervento lungo la rete viaria e nelle aree maggiormente esposte. “Continueremo a farci portavoce del disagio dei lavoratori e delle difficoltà oggettive che interessano questi uffici”, ribadisce il sindacato, auspicando un intervento dei vertici ministeriali affinché le richieste di maggiore sicurezza provenienti dagli operatori e dalla cittadinanza possano trovare una risposta concreta.

17/07/2026 15:23
Caro Livi errare è umano ma perseverare diabolico

Caro Livi errare è umano ma perseverare diabolico

Salvate il soldato Simone Livi, anche da sé medesimo. E con lui tutto il Centrodestra. Se il consigliere trombato prima dall’assise regionale e poi dalla presidenza della Commissione urbanistica seguita con le sue intemerate, fa un danno irreparabile alla credibilità dell’alleanza che dovrebbe reggere il Comune e fa risaltare in modo plastico che la Giunta è sorretta da un comitato d’affari, esterno certo, ma contiguo. Viene da dire che errare è umano, ma perseverare è diabolico. Se ne occuperà, credo, la Procura della Repubblica, indotta a osservare la correttezza dell’amministrazione nello specifico dell’asta chiesta, revocata, richiesta sul CeMaCo. L’attenzione della magistratura inquirente è sollecitata da un esposto di Ilario Marcolini. Come dice giustamente il consigliere del Pd Andrea Perticarari, che ha presieduto la specifica commissione consiliare a cui è stato di fatto reso impossibile operare – credo che anche su questo la Procura cercherà lumi – “ora sul mattatoio va fatta chiarezza fino in fondo” e l’inchiesta, se sarà avviata dai pm maceratesi, punta dritto a Sandro Parcaroli. Ma una volta aperto il vaso di Pandora comunale col grimaldello del mattatoio potrebbero esservi altre sorprese. Ecco che urlare alla luna, come si sta facendo in queste ore per la mancata nomina a presidente della Commissione urbanistica di Livi, che parla di sé in terza persona – già questo dice molto: non siamo al voi d’antica memoria, ma poco ci manca – non è cosa buona e tanto meno giusta. Sostiene il trombato: “La candidatura di Simone Livi a presidente della Commissione urbanistica era stata comunicata a Iommi dal suo capogruppo… è fuorviante trasformare questa vicenda in una discussione sulle competenze personali. Nessuno ha mai messo in dubbio l’esperienza o le capacità dei componenti della Commissione… la scelta del presidente risponde a una valutazione politica, non tecnica”. Verrebbe da osservare che forse è proprio per questo motivo che le liste di attesa nella sanità sono come gli esami: non finiscono mai. Ma Livi rincara accusando di fatto Forza Italia: “È inevitabile che si apra una riflessione sulla tenuta e sulla futura stabilità dell’azione di governo”. Premesso che, trattandosi di un Comune, non c’è governo alcuno ma semmai amministrazione, ciò che sfugge a Livi è che è proprio questo insistere a minarne la tenuta. La sproporzione tra ciò che è avvenuto – e cioè che un architetto di stimata fama professionale, già assessore all’Urbanistica del Centrodestra, diventa presidente della Commissione urbanistica – e le intemerate di Livi rende evidentissimo che proprio sull’urbanistica c’è un nervo scoperto. Forse il comitato d’affari che pare intravedersi dietro questa Giunta, sia chiaro che nulla c’entra con la Giunta medesima, non ha bisogno di un controllo tecnico degli atti, ma di un lasciapassare dei propri atti senza colpo ferire? È quel comitato d’affari, più che l’alleanza di Centrodestra, a non digerire la presenza di Silvano Iommi in Commissione? Diversamente non si spiega perché Sandro Parcaroli abbia tenuto per sé la delega all’Urbanistica. Ce lo diranno i pm se spulciano le carte dell’amministrazione? Ah, saperlo. Come sarebbe interessante capire come fa Livi, con Fratelli d’Italia e pure Forza Italia che sta facendo di tutto perché Iommi si dimetta, dando prova di una miopia politica davvero desolante, a spiegare ai cittadini che un architetto di Centrodestra che diventa presidente della Commissione urbanistica è inadeguato al compito, anzi ostile al Centrodestra medesimo. E qui c’è un paragone che fa risaltare come la questione della Commissione urbanistica abbia un suo specifico, perché dall’urbanistica passano – ormai scemata l’ubriacatura da Pnrr, anche se ci sono ancora decine di cantieri aperti che non si sa perché non vengono chiusi – fiumi di quattrini. Non c’è stata nessuna levata di scudi – così correggo anche ciò che ho scritto ieri errando – per la trombatura che ha subito Romina Leombruni, anche lei come Livi di Fratelli d’Italia, anche lei come Livi onusta di promesse del partito per avere un posto di rilievo, come mancata presidente della Seconda Commissione, dove approda la consigliera Alessandra Procaccioli della Lega, che così continua a intestarsi posti ben oltre il suo reale peso elettorale. Forse perché la Seconda Commissione si occupa delle materie che ricadono nelle competenze dell’assessore con la camicia? E dunque ciò che c’è da amministrare viene fatto in presa diretta dall’interessato, senza passare dal via, come è accaduto per i famosi 20.000 euro erogati dalla Regione per la festa dei commercianti all’insaputa di Sandro Parcaroli, detto da quel momento “che ne sapevo io”? A proposito di competenze, non si è ancora sentito l’assessore con la camicia dare una spiegazione convincente di due fenomeni: la moria di esercizi commerciali in centro e il fatto che Macerata sia la seconda città più cara d’Italia, con il 3,9% d’inflazione. Il delegato alle botteghe, ammesso che ne abbia le competenze, forse dovrebbe spiegare che accade. Perché la nomina della Procaccioli, che pure negli equilibri di coalizione sottrae spazio a Fratelli d’Italia e sicuramente mortifica Romina Leombruni, non dà luogo ad alcun dissenso? Forse è il peso della posta in gioco? Forse agli amici della Giunta interessano più i cantieri delle botteghe? Ci sta. Ma c’è un altro portato che dimostra la scarsa dimestichezza della cosiddetta coalizione con la politica. La segretaria cittadina di Forza Italia, nonché assessora al Bilancio, Barbara Antolini, minaccia fuoco e fiamme contro il suo consigliere Silvano Iommi. Così facendo non fa né il bene del suo partito né quello della coalizione. Mettiamo che Iommi sia spinto a confluire nel gruppo misto perché espulso da Forza Italia: c’è qualcuno che può farlo dimettere da consigliere? No. Se Iommi viene indotto a lasciare Forza Italia, il gruppo si riduce a due consiglieri: sono giustificabili due assessori per una forza politica così esigua? Non crede che proprio lei, Barbara Antolini, sarebbe sottoposta a una pressione continua per indurla a lasciare l’assessorato, così magari per accontentare Simone Livi? L’assessora Antolini deve apprendere in fretta a fare i conti, perché si troverà di fronte a questa immediata obiezione da parte delle minoranze: come pensate di mantenere le piscine, il Centro fiere, il mercato ortofrutticolo non avendo trovato gestioni esterne? E tutti gli impianti sportivi – la domanda potrebbe essere rivolta non a caso all’assessora al Bilancio di Forza Italia che ha anche l’assessore allo Sport nella persona di Riccardo Sacchi – come vengono gestiti? Chi ricopre i costi? Deve essere avvertita l’assessora Antolini che quelli sono costi incomprimibili e che quegli impianti non generano utili, ma lei ha una certa penuria di cassa a cui far fronte. A dirle, facendo leva sul tema della competenza, che forse è bene che passi la mano, la coalizione a cui lei tiene tanto non ci mette molto. E del pari è bene che tutto il Centrodestra consideri che alla prima prova non aveva i voti per essere maggioranza in Consiglio. Indurre Iommi verso il gruppo misto per rispondere ai suggerimenti del comitato d’affari potrebbe essere esiziale, anche perché una volta che comincia la diaspora si sa quando inizia ma non dove finisce. Per mandare a casa sindaco e Giunta bastano cinque consiglieri che si staccano dalla maggioranza. Se su Iommi continua il bombardamento, diciamo che ne mancano quattro. Forse il comitato d’affari sa dare le carte del poker degli incarichi, ma gestire il consenso è altra cosa. E continuare la polemica sull’urbanistica potrebbe rivelarsi un pessimo affare!

17/07/2026 15:00
RC Auto, nelle Marche premi in crescita: il costo medio resta sotto la media nazionale

RC Auto, nelle Marche premi in crescita: il costo medio resta sotto la media nazionale

I costi delle assicurazioni auto continuano a crescere in Italia. Secondo l’Osservatorio assicurativo di Segugio.it, a giugno 2026 il premio medio per una polizza RC Auto ha raggiunto 490,66 euro, con un aumento del 5,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Un incremento che interessa tutte le fasce d’età, con differenze particolarmente marcate per i più giovani: gli automobilisti Under 25 arrivano infatti a sostenere una spesa media superiore ai mille euro l’anno. Nella regione Marche il prezzo medio dell’RC Auto a giugno 2026 si è attestato a 465,23 euro, un valore inferiore di 25,43 euro rispetto alla media nazionale, ma comunque in crescita del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche nelle Marche la copertura aggiuntiva più scelta è l’Assistenza Stradale, inserita nel 33,5% delle polizze, con un costo medio di 25,90 euro l’anno. Seguono l’Infortuni del Conducente, scelta dal 23% degli automobilisti e con un prezzo medio di 30,68 euro, e la Tutela Legale, presente nel 18,1% dei contratti con una spesa media di 14,74 euro.   Per quanto riguarda le garanzie opzionali, nella regione la più onerosa è quella relativa agli Eventi Naturali, con un costo medio annuo di 89,23 euro, comunque molto inferiore rispetto al dato nazionale di 193,60 euro. Il quadro che emerge è quello di un mercato assicurativo in cui i costi continuano a crescere, con differenze legate all’età degli automobilisti e alle diverse esigenze di protezione.

17/07/2026 13:50
San Severino, acquistano un’auto con un assegno circolare falso: tre denunciati dai Carabinieri

San Severino, acquistano un’auto con un assegno circolare falso: tre denunciati dai Carabinieri

Acquistano un’auto utilizzando un assegno circolare falso, ma vengono individuati dai Carabinieri. Tre giovani residenti a Ravenna sono stati denunciati in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria con l’accusa, a vario titolo, di truffa in concorso e contraffazione di titoli di credito. L’autovettura sottratta con l’inganno è stata inoltre recuperata e restituita alla proprietaria. L’indagine è partita dalla denuncia presentata il 10 luglio scorso da una giovane residente a San Severino Marche, che aveva deciso di vendere la propria Alfa Romeo Junior. Dopo gli accordi con un presunto acquirente, la donna aveva proceduto al passaggio di proprietà del veicolo a fronte del pagamento di 28.500 euro, somma che sarebbe dovuta essere corrisposta tramite assegno circolare. Solo successivamente la venditrice si è accorta che il titolo di credito ricevuto era contraffatto e che quindi il pagamento non era mai realmente avvenuto. A quel punto si è rivolta ai Carabinieri della Stazione di San Severino Marche, che hanno avviato immediatamente gli accertamenti. Le indagini condotte dai militari della Compagnia di Tolentino hanno permesso di raccogliere elementi ritenuti determinanti per ricostruire la dinamica dei fatti e individuare i presunti responsabili. Gli approfondimenti bancari e le attività di riconoscimento fotografico effettuate dalla vittima hanno consentito di risalire a tre giovani, tutti residenti a Ravenna e già noti alle forze dell’ordine per precedenti di polizia: un 23enne nato in Portogallo, una 22enne nata a Rho (Milano) e un 20enne nato a Monza. Il veicolo è stato successivamente localizzato e recuperato a Rimini, grazie alla collaborazione del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri locale, permettendo la restituzione dell’auto alla legittima proprietaria. I tre indagati dovranno ora rispondere davanti all’Autorità Giudiziaria dei reati contestati. Le attività investigative dei Carabinieri proseguono nell’ambito del contrasto ai reati contro il patrimonio.    

17/07/2026 13:20
Civitanova, spaccio al parco Cecchetti, sedicenne denunciato: sequestrate dosi di hashish e cellulare

Civitanova, spaccio al parco Cecchetti, sedicenne denunciato: sequestrate dosi di hashish e cellulare

Un sedicenne è stato denunciato alla Procura della Repubblica per i Minorenni di Ancona per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. È il risultato dell’intervento condotto giovedì dalla Polizia Locale di Civitanova Marche al parco Cecchetti, nell’ambito dei servizi di prossimità predisposti dal Dirigente Superiore Cristian Lupidi. Gli agenti, impegnati nelle attività di controllo del territorio, hanno notato il comportamento particolarmente agitato di un giovane presente nell’area verde e hanno deciso di procedere con una verifica. Il ragazzo, un cittadino italiano di 16 anni residente nel Maceratese, è stato trovato in possesso di hashish già suddiviso in dosi singole e contenuto anche in un involucro più grande, elemento che ha fatto scattare ulteriori accertamenti. Il minorenne è stato accompagnato al Comando per le procedure di rito alla presenza di un genitore. Successivamente, con il supporto dei Carabinieri della Stazione territorialmente competente, è stata effettuata una perquisizione domiciliare alla ricerca di eventuale altro materiale. Nel corso dell’attività è stato inoltre sequestrato il telefono cellulare del giovane, ritenuto utile per approfondire gli elementi raccolti durante le indagini. Dopo il confronto con la Procura competente, il sedicenne è stato formalmente denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. “I parchi devono essere luoghi sicuri dove le famiglie e i giovani possono incontrarsi in serenità, e non permetteremo che vengano trasformati in piazze di spaccio – ha dichiarato il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica –. Ringrazio il Comandante Lupidi e tutti gli agenti per l’impegno che stanno mettendo in campo: la nostra battaglia per la sicurezza è quotidiana e continueremo a portarla avanti con determinazione”.  

17/07/2026 13:20
L’inclusione passa anche attraverso i libri: a Civitanova torna il progetto Book Box

L’inclusione passa anche attraverso i libri: a Civitanova torna il progetto Book Box

Riparte anche nel 2026 Book Box, il progetto di inclusione sociale promosso da Anffas Civitanova Marche sulla scia dell’esperienza nazionale nata in via sperimentale a Firenze e poi replicata in diverse città italiane. L’iniziativa, avviata a Civitanova nel 2019 con il sostegno dell’Assessorato ai Servizi sociali del Comune, prosegue con l’obiettivo di favorire l’autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità all’interno della comunità. Il progetto prevede la realizzazione di piccoli box di libri collocati nelle sale d’attesa di luoghi frequentati quotidianamente da bambini e adulti, come studi medici, farmacie ed esercizi pubblici. Una vera e propria biblioteca diffusa in cui la cura, l’aggiornamento e la distribuzione di libri e riviste vengono affidati ai ragazzi coinvolti, affiancati da educatori specializzati. Negli anni il percorso ha permesso ai partecipanti di raccogliere, catalogare e distribuire numerosi volumi, entrando in contatto con attività e cittadini del territorio e sviluppando competenze, relazioni e maggiore autonomia. Un’esperienza che va oltre la semplice gestione dei libri, diventando uno strumento concreto di inclusione e di valorizzazione delle capacità individuali. Per l’edizione 2026 l’Amministrazione comunale ha deciso di rafforzare il proprio sostegno al progetto, riconoscendone il valore educativo e sociale nell’ambito di una politica orientata alla piena inclusività. «Proseguiamo insieme ad Anffas il percorso di valorizzazione di ciascuno e della promozione delle autonomie, in un’ottica di inclusione vera che è valore sia per i ragazzi che per la città – ha dichiarato l’assessore al Welfare Barbara Capponi –. Grazie all’associazione e ai partner aderenti che, in un vero spirito di comunità educata ed educante, rendono possibile questa sinergia». Book Box rientra nelle iniziative dell’Assessorato al Welfare all’interno del progetto trasversale “Civitanova città con l’Infanzia” e si inserisce nel percorso portato avanti da Anffas Civitanova Marche a sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie. L’associazione gestisce infatti il Centro Socio Educativo Riabilitativo a carattere diurno, una comunità residenziale e diversi altri servizi dedicati all’accompagnamento e al benessere delle persone fragili. Attraverso i libri, il progetto continua così a creare occasioni di incontro e partecipazione, trasformando semplici spazi di attesa in luoghi di relazione e promuovendo una città sempre più attenta e inclusiva.

17/07/2026 13:10
ASP Civica Assistenza Tolentino ottiene l'accreditamento regionale di livello avanzato

ASP Civica Assistenza Tolentino ottiene l'accreditamento regionale di livello avanzato

L'ASP Civica Assistenza Tolentino ha ottenuto l'Accreditamento Istituzionale di Livello Avanzato per le proprie strutture residenziali e semiresidenziali, riconoscimento rilasciato nell'ambito della nuova disciplina regionale che regola qualità, sicurezza e accreditamento dei servizi sanitari e sociosanitari. Il traguardo è stato formalizzato con il Decreto del dirigente del Settore Autorizzazioni e Accreditamenti della Regione Marche n. 215 del 9 luglio 2026, al termine del percorso previsto dalla normativa regionale. Si tratta di un risultato di particolare rilievo, raggiunto dopo una verifica approfondita nel corso della quale sono stati esaminati oltre 250 requisiti tra evidenze documentali e organizzative. La valutazione ha riguardato numerosi aspetti dell'attività dell'ente, dalla qualità organizzativa alla sicurezza, dalla gestione del rischio alla presa in carico degli ospiti, passando per la formazione del personale, la comunicazione, la manutenzione delle strutture, la gestione documentale, i processi assistenziali e il miglioramento continuo. L'accreditamento assume un valore ancora più significativo perché riguarda una struttura pubblica che ogni giorno assiste oltre 100 persone tra anziani non autosufficienti, persone affette da demenza e utenti del centro diurno. Grande soddisfazione è stata espressa dal direttore generale dell'ASP, Simone Paolo Ricci, che ha coordinato l'intero percorso fin dal suo insediamento. «Conosco bene il tema dell'accreditamento e fin dal mio primo giorno ho voluto portare l'attenzione di tutta l'Azienda su questo obiettivo. All'epoca sembrava quasi irraggiungibile, vista l'immensa mole di lavoro che avevamo davanti. Siamo in un momento molto complicato per il settore socio-sanitario, ma noi abbiamo abbassato la testa e ci siamo rimboccati le maniche, costruendo un viaggio professionale incredibile con tutto il gruppo di lavoro, che ha seguito il percorso con impegno, serietà e competenza, ognuno per quanto di propria responsabilità». Per Ricci, il risultato ottenuto rappresenta soprattutto un punto di partenza. «Siamo solo all'inizio, ma sono davvero orgoglioso perché siamo riusciti a trasformare un pesante adempimento normativo in una straordinaria opportunità di crescita. Lo certifica anche il giudizio della commissione di valutazione OTA regionale, che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto, per il possesso dei requisiti e per le innovazioni tecnologiche adottate dall'Azienda. Tutto questo non può che avere un riflesso positivo sulla qualità dei servizi». Anche il presidente del Consiglio di amministrazione dell'ASP, Fabrizio Castelli, ha voluto sottolineare il valore del riconoscimento, ringraziando il personale coinvolto nel percorso. «Quando si lavora seriamente su obiettivi ambiziosi, con metodo, responsabilità e spirito di squadra, i risultati arrivano. Questo accreditamento premia l'impegno della Direzione, dei responsabili, dei professionisti e di tutto il personale dell'ASP. È un risultato che conferma il valore pubblico della Civica Assistenza Tolentino e il ruolo fondamentale che questa Azienda svolge per la nostra comunità». L'Accreditamento Istituzionale di Livello Avanzato rappresenta così una tappa significativa nel percorso di crescita dell'ASP Civica Assistenza Tolentino, rafforzandone il ruolo di presidio pubblico orientato alla qualità, alla sicurezza e all'innovazione nei servizi dedicati alle persone più fragili.

17/07/2026 13:00
Dalla Conference Centro alla Conference Sud: Halley Matelica, ecco le nuove avversarie della stagione

Dalla Conference Centro alla Conference Sud: Halley Matelica, ecco le nuove avversarie della stagione

La quarta stagione consecutiva in Serie B Interregionale porta alla Halley Matelica un girone ricco di novità e nuove sfide. Il Consiglio federale della Fip ha infatti approvato la composizione dei sei raggruppamenti del campionato e la Vigor è stata inserita nel girone E, appartenente alla Conference Sud, lasciando il girone D della Conference Centro nel quale aveva militato nelle precedenti stagioni. Un cambio che modifica sensibilmente il quadro delle avversarie e soprattutto aumenta le difficoltà dal punto di vista logistico. Il girone E sarà infatti composto da 16 squadre e vedrà la presenza di quattro formazioni marchigiane: oltre alla Halley Matelica ci saranno Pallacanestro Recanati, Attila Junior Porto Recanati e Virtus Civitanova. A completare il raggruppamento due squadre abruzzesi, Amatori Pescara e Nuovo Basket Aquilano L’Aquila, una lucana, Virtus Matera, e ben nove formazioni pugliesi: Basket Corato, Action Now 2019 Monopoli, Adria Bari, Valentino Castellaneta, Virtus Molfetta, Dinamo Brindisi, Virtus Mesagne, Pallacanestro Nardò e Lions Bisceglie. Un girone che si preannuncia quindi impegnativo non solo per il livello tecnico delle avversarie, ma anche per i lunghi spostamenti che attendono la formazione matelicese. La decisione di dividere le nove squadre marchigiane della Serie B Interregionale in due raggruppamenti e in due Conference differenti ha infatti portato alcune formazioni regionali nel girone D e altre, come la Halley, nel girone E. Restano ancora da definire gli ultimi dettagli della stagione, con formula del campionato, date ufficiali e calendario che saranno comunicati dalla Federazione nelle prossime settimane. Per la Vigor Matelica si apre dunque un nuovo capitolo in Serie B Interregionale, con un percorso che porterà la squadra a confrontarsi con realtà diverse e con trasferte inedite, mantenendo l’obiettivo di continuare a crescere nel panorama nazionale.

17/07/2026 13:00
Corridonia, finto operatore Lottomatica truffa una tabaccheria: 19enne denunciato dai Carabinieri

Corridonia, finto operatore Lottomatica truffa una tabaccheria: 19enne denunciato dai Carabinieri

Si è presentato al telefono come un operatore della Lottomatica, riuscendo con un raggiro ben studiato a convincere la titolare di una tabaccheria di Corridonia a effettuare diverse operazioni di pagamento per un totale di quasi 5mila euro. La truffa è stata però scoperta dai Carabinieri della Stazione di Corridonia, che al termine delle indagini hanno denunciato alla Procura della Repubblica un 19enne residente a Prignano sulla Secchia, in provincia di Modena, ritenuto responsabile del reato di frode informatica. I fatti risalgono all’inizio di luglio, quando la commerciante si è rivolta ai militari dell’Arma dopo aver ricevuto una telefonata sull’utenza fissa della propria attività. Dall’altra parte della linea un uomo, con un tono professionale e spacciandosi per un tecnico della Lottomatica, le aveva riferito della necessità di effettuare urgenti aggiornamenti da remoto sui terminali di gioco. Seguendo le indicazioni ricevute, la titolare è stata indotta a compiere diverse operazioni finanziarie. In particolare, sono stati effettuati tre bonifici istantanei per un importo complessivo di 1.999,98 euro, oltre all’acquisto di voucher “On Shop” per 1.750 euro e di carte regalo “Apple Gift” per 1.000 euro. Il danno complessivo subito dall’attività commerciale è stato quindi di 4.749,98 euro, somma non coperta da assicurazione. Ricevuta la denuncia, i Carabinieri hanno avviato immediatamente gli accertamenti tecnici e bancari, analizzando i movimenti di denaro e i flussi finanziari collegati alle operazioni effettuate dalla vittima. Gli approfondimenti hanno permesso di risalire rapidamente al titolare del conto corrente sul quale erano confluiti i bonifici, identificato nel giovane 19enne residente nel modenese. Il ragazzo è stato quindi denunciato all’Autorità Giudiziaria.   L’Arma ricorda l’importanza di prestare particolare attenzione a telefonate in cui vengono richieste operazioni urgenti, pagamenti o comunicazioni di dati personali e bancari, anche quando l’interlocutore si presenta come appartenente a società o servizi conosciuti.

17/07/2026 12:50
Civitanova, evade dai domiciliari: 37enne arrestato e trasferito in carcere

Civitanova, evade dai domiciliari: 37enne arrestato e trasferito in carcere

Si sono aperte le porte del carcere per un 37enne di Civitanova Marche, arrestato dai Carabinieri della locale Stazione dopo aver violato la misura cautelare degli arresti domiciliari a cui era sottoposto. L’uomo si trovava già ai domiciliari nell’ambito di un procedimento penale per il reato di maltrattamenti in famiglia, commessi nei confronti dell’anziana madre. Durante un controllo di routine effettuato dai militari, però, il 37enne non è stato trovato all’interno dell’abitazione, risultando di fatto irreperibile. I Carabinieri hanno quindi avviato immediatamente le ricerche sul territorio comunale, riuscendo in breve tempo a rintracciarlo e a bloccarlo in una via di Civitanova Marche. L’allontanamento dalla propria abitazione ha portato a una nuova denuncia per il reato di evasione. La violazione delle prescrizioni imposte dalla misura cautelare ha determinato un aggravamento della posizione dell’uomo. L’Autorità Giudiziaria ha infatti disposto la custodia cautelare in carcere, ritenuta la misura più adeguata a garantire il rispetto delle disposizioni e la sicurezza.   Dopo le formalità di rito e gli accertamenti previsti, i Carabinieri della Stazione di Civitanova Marche hanno accompagnato il 37enne presso la Casa Circondariale di Ancona Montacuto, dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le indagini proseguono.

17/07/2026 12:45
La Lube brilla anche fuori dal campo: a Michele Campagnoli il Premio Stracca per la comunicazione

La Lube brilla anche fuori dal campo: a Michele Campagnoli il Premio Stracca per la comunicazione

La nuova stagione della Cucine Lube Civitanova si apre con un importante riconoscimento sul fronte della comunicazione. Nel corso della presentazione dei calendari della Serie A Credem Banca, ospitata giovedì allo Zanhotel & Centergross di Bentivoglio, in provincia di Bologna, il capo ufficio stampa biancorosso Michele Campagnoli ha ricevuto il 16° Premio Stracca, assegnato dalla Lega Pallavolo Serie A al miglior responsabile comunicazione della SuperLega per il lavoro svolto nella precedente annata sportiva. Il riconoscimento è stato consegnato dall’amministratore delegato della Lega Pallavolo Serie A Fabio Fistetto, durante l’evento condotto dal giornalista Maurizio Colantoni. Per Campagnoli si tratta del secondo successo nel Premio Stracca: il primo arrivò nel 2014, quando fu premiata l’attività svolta con il Volley Potentino in Serie A2. Un bis che conferma un percorso professionale costruito negli anni nel mondo della pallavolo e della comunicazione sportiva. Il premio rappresenta anche un riconoscimento alla tradizione della Cucine Lube Civitanova nel settore della comunicazione, dopo i successi ottenuti in passato da Marco Tentella e Carlo Perri. Un risultato che nasce dal lavoro quotidiano di una squadra che accompagna e valorizza l’immagine del club biancorosso: al fianco di Campagnoli operano il social media manager Daniele Risina, la graphic designer Cristina Vincenzi, il responsabile delle relazioni esterne Marco Tentella e il fotografo ufficiale Maurizio Spalvieri.   Un traguardo che premia dunque non solo una figura professionale, ma un intero gruppo impegnato ogni giorno nel racconto della Cucine Lube Civitanova, dentro e fuori dal campo.

17/07/2026 12:30
Sibillini, al via il censimento del camoscio appenninico: aperte le adesioni per partecipare da volontari

Sibillini, al via il censimento del camoscio appenninico: aperte le adesioni per partecipare da volontari

Un’occasione unica per vivere da vicino la natura dei Monti Sibillini e contribuire alla tutela di una delle specie simbolo dell’Appennino centrale. Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini apre infatti le adesioni al nuovo censimento del camoscio appenninico, in programma il prossimo 24 luglio, coinvolgendo anche cittadini e appassionati che vogliano partecipare come volontari alle attività di monitoraggio. Per prendere parte al censimento è necessario inviare il modulo di adesione entro il 21 luglio all’indirizzo censimento.camoscio@sibillini.net. Il modulo è disponibile sul sito del Parco. La partecipazione è aperta a chi possiede una buona preparazione per affrontare ambienti montani: alcuni transetti prevedono infatti percorsi a piedi destinati a escursionisti esperti. Ai partecipanti è richiesto un equipaggiamento adeguato all’alta montagna, con scarponi e abbigliamento in grado di proteggere da sole, vento e pioggia. È inoltre consigliato l’utilizzo di binocolo o cannocchiale per facilitare le attività di osservazione. Per i volontari sarà garantita la copertura assicurativa e verrà rilasciato un attestato digitale di partecipazione. Il censimento prenderà il via all’alba, alle 5.30, lungo un sistema composto da 18 transetti distribuiti nel territorio del Parco. Prima dell’attività sul campo è previsto un incontro preparatorio obbligatorio il 23 luglio alle 16.30 nella sede dell’Ente per chi non abbia già partecipato, negli ultimi tre anni, a precedenti sessioni di censimento del camoscio appenninico. Il Parco potrà accogliere un massimo di 40 volontari, selezionati in base all’ordine di arrivo delle adesioni o a specifiche esigenze organizzative. In caso di condizioni meteo sfavorevoli, il censimento potrà essere rinviato al 29 luglio o a un’altra data. Il monitoraggio rappresenta un appuntamento importante per conoscere lo stato della popolazione del camoscio appenninico, una sottospecie endemica dell’Appennino centrale che in passato ha rischiato l’estinzione e oggi è considerata vulnerabile. Nel Parco dei Monti Sibillini il ritorno della specie è stato possibile grazie al progetto di reintroduzione avviato nel 2008, realizzato anche attraverso la collaborazione con i Parchi abruzzesi e Legambiente.   Un percorso che ha dato risultati significativi: oggi la popolazione di camoscio presente nell’area protetta supera le 450 unità, confermando l’importanza dei Sibillini come ambiente ideale per la conservazione di questa specie.

17/07/2026 12:15
La Compagnia della Guardia di Finanza di Civitanova ha un nuovo comandante: è il 28enne Alessio Pecoraro

La Compagnia della Guardia di Finanza di Civitanova ha un nuovo comandante: è il 28enne Alessio Pecoraro

Cambio della guardia alla guida della Compagnia della Guardia di Finanza di Civitanova Marche. Dopo tre anni al comando, il Capitano Francesco Magliocco lascia la sede civitanovese per assumere il prestigioso incarico di Ufficiale Addetto presso il Nucleo Speciale di Polizia Valutaria di Roma. Durante il suo mandato, il Capitano Magliocco ha guidato numerose attività di contrasto all’illegalità economica e finanziaria, all’evasione fiscale, agli sprechi di denaro pubblico e al traffico di sostanze stupefacenti, ottenendo importanti risultati operativi. Tra le principali operazioni condotte dalla Compagnia di Civitanova Marche figurano “Tesoro d’Oriente”, che ha portato alla scoperta di fatture per operazioni inesistenti per circa 2,7 milioni di euro nel settore calzaturiero, e “Scarpe Sporche”, nell’ambito della quale sono state contestate violazioni fiscali per oltre 6,5 milioni di euro nell’indotto delle calzature, pelli e cuoio. Rilevante anche l’operazione “Fake Founding”, che ha consentito di individuare irregolarità legate a dichiarazioni fiscali, versamenti Iva e indebiti finanziamenti pubblici. Particolare attenzione è stata riservata anche al controllo del territorio e al contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti: nel periodo di comando del Capitano Magliocco sono stati segnalati alle Prefetture oltre 180 soggetti, deferite all’autorità giudiziaria più di 70 persone, di cui oltre 15 tratte in arresto, e sequestrati oltre 670 chilogrammi di droga tra marijuana, hashish, cocaina ed eroina. A raccogliere il testimone sarà il Tenente Alessio Pecoraro, 28 anni, originario di Roma, laureato in Giurisprudenza. Il nuovo comandante arriva dal Gruppo della Guardia di Finanza di Barletta, dove dal luglio 2023 ha ricoperto l’incarico di comandante del Nucleo Operativo, dopo aver completato il percorso quinquennale di formazione presso il massimo istituto del Corpo. Il passaggio di consegne è avvenuto nel corso di una cerimonia simbolica alla presenza del Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Macerata, Colonnello Ferdinando Mazzacuva, che ha rivolto un ringraziamento ai due ufficiali, augurando loro nuovi importanti traguardi professionali.   Con l’arrivo del Tenente Pecoraro si apre dunque una nuova fase per la Compagnia civitanovese, chiamata a proseguire il lavoro di presidio del territorio e di tutela della legalità economica e sociale.

17/07/2026 12:10
Due decenni di musica a Macerata: Groovyland festeggia il traguardo dei 20 anni

Due decenni di musica a Macerata: Groovyland festeggia il traguardo dei 20 anni

Vent’anni di attività celebrati sul palco con musica, emozioni e tanta partecipazione. La tradizionale Festa degli Allievi di Groovyland, scuola di musica e studio di registrazione guidata da Nicola Pierucci, quest’anno ha avuto un significato speciale, trasformandosi in un appuntamento dedicato a due decenni di impegno nella formazione musicale e nella crescita di tanti allievi. La serata, inizialmente prevista nel piazzale Vittime del Terrorismo nel quartiere Corneto di Macerata, è stata spostata al Teatro Velluti di Corridonia a causa del maltempo. Il cambio di location non ha però fermato l’entusiasmo del pubblico, che ha partecipato numeroso a una manifestazione capace di valorizzare il talento degli studenti in una cornice particolarmente suggestiva. Sul palco si sono alternati gruppi e musicisti solisti con un repertorio che ha spaziato dal pop al rock, dal blues al funk fino all’hard rock. Gli allievi di batteria, pianoforte e tastiere, chitarra, basso elettrico e canto hanno mostrato il percorso svolto durante l’anno, mettendo in evidenza non solo la preparazione tecnica raggiunta, ma anche la sicurezza e la maturità sviluppate attraverso lo studio e l’esperienza della musica d’insieme. Proprio il valore educativo della musica è stato uno degli aspetti centrali della serata: un percorso che non riguarda soltanto l’apprendimento di uno strumento, ma anche la capacità di ascoltare, collaborare e confrontarsi con gli altri. «Vedere ragazzi e adulti condividere il palco, sostenersi a vicenda e raggiungere insieme un obiettivo comune è uno degli aspetti più gratificanti del nostro lavoro – ha sottolineato Nicola Pierucci -. La musica è disciplina e apprendimento, ma anche un percorso di crescita personale che insegna ad ascoltare, comunicare e costruire relazioni positive». La Festa degli Allievi è stata anche l’occasione per ringraziare quanti hanno contribuito alla riuscita dell’evento: il sindaco di Corridonia Giuliana Giampaoli e l’amministrazione comunale, la direzione del Teatro Velluti guidata da Bruno Carletti, l’associazione Proscenio, Stefano Romagnoli di LightService Servizi per lo Spettacolo, Esildo Barboni, lo staff di GAM Spettacoli per l’allestimento tecnico audio, luci e video e Matteo Marinelli per le fotografie della serata.   Con sede nel quartiere Corneto di Macerata, Groovyland rappresenta ormai un punto di riferimento per la formazione musicale nel territorio. Dopo la pausa estiva di luglio e agosto, le attività ripartiranno lunedì 7 settembre, proseguendo un percorso iniziato vent’anni fa e ancora oggi capace di coinvolgere musicisti di tutte le età.

17/07/2026 12:00
Recanati, contributi alle famiglie per i centri estivi: stanziati 40mila euro

Recanati, contributi alle famiglie per i centri estivi: stanziati 40mila euro

  Il Comune di Recanati mette a disposizione delle famiglie contributi economici per sostenere i costi dei centri estivi frequentati dai minori tra i 3 e i 14 anni. È online l’avviso pubblico per ottenere un rimborso, totale o parziale, delle spese sostenute per attività socio-educative e sportive-motorie organizzate sul territorio comunale. La misura riguarda i bambini e ragazzi residenti a Recanati che abbiano frequentato, tra l’8 giugno e il 12 settembre 2026, centri estivi promossi da associazioni e operatori economici locali. L’obiettivo dell’iniziativa è sostenere le famiglie nella conciliazione tra vita lavorativa e familiare, valorizzando al tempo stesso il ruolo educativo e sociale delle attività estive dedicate ai più giovani. A disposizione delle famiglie c’è un plafond complessivo di 40mila euro, di cui 25.249 euro provenienti dal contributo del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri. I rimborsi saranno assegnati sulla base di criteri legati alla presenza di eventuali disabilità e alla fascia ISEE. Per i minori con disabilità è previsto un contributo massimo di 500 euro, senza necessità di presentare l’attestazione ISEE. Per gli altri nuclei familiari, invece, il rimborso sarà calcolato in base alla fascia economica: fino a 280 euro per quattro settimane di frequenza per chi ha un ISEE fino a 8mila euro; fino a 200 euro per la fascia tra 8mila e 15mila euro; fino a 120 euro per le famiglie con ISEE compreso tra 15mila e 23mila euro. Tra i requisiti richiesti figurano la residenza nel Comune di Recanati, la cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione Europea (oppure il possesso di un permesso o carta di soggiorno valido), il mancato ottenimento di altri contributi per la stessa finalità e, per i minori con disabilità, la certificazione della commissione medica INPS ai sensi della legge 104/1992. In caso di domande superiori alle risorse disponibili, verrà data priorità ai minori con disabilità. Il Comune provvederà poi alla formazione di due graduatorie distinte, una riservata ai minori disabili e una basata sulle fasce ISEE. Alla domanda dovranno essere allegati i documenti che attestano la frequenza del centro estivo, il numero di settimane svolte e il pagamento delle rette. Le richieste dovranno essere presentate entro il 30 settembre 2026 tramite PEC all’indirizzo del Comune di Recanati oppure consegnate in formato cartaceo all’URP comunale, situato sotto il loggiato del Palazzo Comunale. L’avviso completo e la modulistica sono disponibili sul sito istituzionale dell’ente.    

17/07/2026 11:45
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