MOGLIANO — Un’intera giornata dedicata alla letteratura, ai paesaggi marchigiani e alla condivisione culturale. Domenica 31 maggio il borgo di Mogliano ospiterà “Mogliano Legge – Itinerari fra panorami e letteratura”, iniziativa inserita nel cartellone nazionale de “Il Maggio dei Libri”.
L’evento nasce dalla collaborazione tra il gruppo di lettura “Licenze Poetiche. I libri per l’isola deserta” e il Centro socio-culturale “Don Savino Ciccioli”, con l’obiettivo di trasformare il paese in una vera e propria sala lettura a cielo aperto, dove piazze, vicoli e scorci panoramici diventeranno luoghi di incontro tra libri e persone.
A partire dalle ore 10, i partecipanti saranno accompagnati in un itinerario culturale attraverso alcuni dei luoghi più suggestivi del borgo. La giornata si aprirà in Piazzale San Michele con la lettura di brani tratti da “Furore” di John Steinbeck, mentre alla Rocca sarà protagonista la narrativa italiana contemporanea con “Il silenzio dell’onda” di Gianrico Carofiglio.
Nel cuore del centro storico, in Vicolo Boninfanti, spazio invece a “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery, prima della pausa pranzo prevista al Parco Fluviale Santa Croce.
Nel pomeriggio, il programma proseguirà con un momento dedicato alla “lettura silenziosa nel verde”, organizzato dal Silent Book Club, pensato come esperienza di relax e condivisione immersa nella natura.
Gli appuntamenti continueranno poi con “Open” di Andre Agassi alle ore 16 presso “Lu terrò”, seguito dalla lettura di “Leggere Lolita a Teheran” di Azar Nafisi davanti alla chiesa di Santa Maria da Piedi. La giornata letteraria si concluderà alle 18 in Piazzale San Giuseppe con “Cime tempestose” di Emily Brontë.
Particolare attenzione sarà riservata anche ai più giovani. Dalle 18 alle 20, al Parco Comunale, si svolgerà infatti “Insieme è un’altra STORIA”, iniziativa con letture e laboratori dedicati a bambini e ragazzi.
Non mancherà infine una curiosa iniziativa lungo Viale XX Settembre, dove sulle panchine saranno messi a disposizione i quotidiani del giorno, offrendo ai visitatori la possibilità di leggere le notizie immersi nella tranquillità e nel verde del paese.
Un evento che punta a valorizzare il piacere della lettura attraverso il contatto con il territorio, trasformando Mogliano in un luogo dove cultura, natura e comunità si incontrano.
CESSAPALOMBO — Due piccoli borghi dell’entroterra maceratese uniti da un progetto che intreccia scuola, arte e senso di comunità. Nel pomeriggio di lunedì i Comuni di Cessapalombo e Camporotondo di Fiastrone hanno inaugurato le due opere in terracotta realizzate dagli alunni della scuola primaria nell’ambito del progetto “Piccole scuole in cammino”, intitolato “Il Mago di Oz: nessun luogo è bello come casa”.
L’iniziativa, sviluppata durante tutto l’anno scolastico insieme alle esperte dell’associazione Dire Dare Fare APS, ha portato alla creazione de “Il sentiero che unisce”, un percorso artistico e simbolico ispirato al celebre viaggio di Dorothy nel Mago di Oz.
I bambini hanno realizzato due murales speculari in terracotta, destinati a rimanere come opere permanenti nei due paesi, per raccontare il valore della crescita personale, della scoperta dei propri talenti e del legame con il territorio.
La prima tappa della giornata si è svolta a Cessapalombo, identificato dai bambini come il loro “Kansas”, il luogo da cui parte il viaggio. Qui gli alunni più grandi hanno illustrato il significato educativo del progetto, spiegando come la lavorazione dell’argilla e la sua trasformazione nel forno rappresentino metaforicamente una crescita interiore.
I più piccoli hanno invece interpretato i personaggi simbolo del racconto — lo Spaventapasseri, l’Uomo di Latta e il Leone Codardo — sottolineando come il viaggio serva a far emergere qualità già presenti dentro ciascuno.
Dopo il primo taglio del nastro giallo, simbolo della strada verso Oz, ai partecipanti è stato consegnato un originale “Passaporto del Viandante”, timbrato dagli stessi bambini, prima della partenza verso Camporotondo di Fiastrone.
Nel secondo borgo, trasformato simbolicamente nella “Città di Smeraldo”, si è svolta la seconda inaugurazione. Davanti al murale speculare, gli alunni hanno spiegato il significato dei vari elementi del bassorilievo: il ciclone come metafora del cambiamento, lo Spaventapasseri legato all’intelligenza, l’Uomo di Latta simbolo del cuore e degli affetti, il Leone immagine del coraggio e la strada di mattoni gialli insieme alle scarpette rosse come simboli di unione e ritorno a casa.
La giornata si è conclusa nel “Giardino dei Desideri” della scuola con un emozionante “Cerchio di energia” che ha coinvolto bambini, insegnanti, famiglie e cittadini. Sulle note della canzone finale, i partecipanti hanno lanciato in aria coriandoli di foglie vere, trasformando simbolicamente i desideri dei più piccoli in una “pioggia di smeraldi”.
A chiudere l’evento anche il “Banchetto di Oz dei sapori del mondo”, preparato dalle famiglie con piatti della tradizione locale e internazionale, a testimonianza di una comunità capace di unire culture e generazioni diverse.
Presente all’iniziativa anche la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Leopardi-Frau-De Magistris, Simona Sargolini.
«Questi progetti dimostrano quanto la scuola sia fondamentale per la vita dei piccoli borghi — ha dichiarato la sindaca di Cessapalombo Giuseppina Feliciotti —. Nonostante le difficoltà legate ai numeri delle scuole, possiamo contare su insegnanti di grande valore e su percorsi capaci di creare appartenenza, comunità e futuro».
Sulla stessa linea anche il vicesindaco di Camporotondo di Fiastrone Leonardo Roselli: «La forza dei piccoli borghi passa anche attraverso iniziative come questa, che coinvolgono giovani, famiglie e istituzioni, mantenendo vivo il legame con il territorio e il ruolo della scuola come presidio sociale e culturale».
La comunità di Urbisaglia si stringe nel dolore per la scomparsa di Anna Lucina Piergiacomi, all'età di 69 anni. Fatale una malattia che la accompagnava da agosto 2025. La notizia della sua scomparsa ha destato profonda commozione in tutto il territorio, dove la donna era profondamente conosciuta sia per le sue doti umane sia per la sua straordinaria intuizione professionale nel distretto calzaturiero d'eccellenza. Lascia il marito Florindo, ed i figli Marco e Simona.
Anna Lucina Piergiacomi era l'anima e la titolare di "Lucina Calzature", azienda diventata nel tempo una delle realtà più dinamiche e apprezzate del distretto marchigiano per la produzione di scarpe di alta gamma. Grazie a un profondo know-how maturato sul campo e a prestigiose consulenze effettuate negli anni per noti marchi della moda internazionale, Anna Lucina era considerata una vera e propria maestra nell'arte della realizzazione delle tomaie.
Nel 2001, ispirata proprio dalla ricchezza storica e dagli scavi archeologici della sua amata Urbs Salvia, l'imprenditrice diede vita a un progetto visionario e unico nel suo genere: la riproduzione e commercializzazione dei calzari degli antichi romani.
Collaborando a stretto contatto con docenti e studiosi del territorio, Anna mise in atto un vero e proprio metodo di archeologia sperimentale. Nel suo laboratorio di Urbisaglia ha guidato la produzione di manufatti esclusivi (dai Calcei alle Caligae, fino alle Solae), assemblati a mano in un unico pezzo di pelle conciata al vegetale e senza l'ausilio di macchinari. Un'eccellenza squisitamente artigianale capace di unire le tendenze della moda contemporanea con la sfera del benessere e la gloriosa tradizione storica del territorio.
La camera ardente è stata allestita presso la Casa Funeraria PIETAS, sita a Passo Ripe San Ginesio, dove parenti, amici e conoscenti possono recarsi per l'ultimo saluto nel consueto orario di visite (dalle ore 8:00 alle ore 20:00).
I funerali avranno luogo venerdì 29 maggio alle ore 16:00 nella Chiesa Parrocchiale di Urbisaglia, muovendo direttamente dalla stessa Casa Funeraria. Al termine del rito funebre si proseguirà per la sepoltura nel cimitero locale.
Custodire la memoria storica, dare continuità alla ricerca scientifica e rafforzare il legame tra università, territorio e cittadinanza. Con questo spirito l’Università di Macerata presenta “Una mente sociale: omaggio alla memoria di Barbara Pojaghi”, iniziativa dedicata alla docente scomparsa dieci anni fa e finalizzata al lancio del futuro Premio Barbara Pojaghi, rivolto alle tesi di laurea magistrale e a ciclo unico.
L’evento, promosso dal Comitato Unico di Garanzia di Ateneo, si inserisce all’interno del Convegno Nazionale della Società Italiana di Psicologia dell’Invecchiamento, in programma a Macerata venerdì 29 e sabato 30 maggio 2026.
L’appuntamento è fissato per venerdì 29 maggio alle ore 18 nell’Aula Rossa 2 del Polo Pantaleoni, in via Pescheria Vecchia. L’incontro sarà introdotto e coordinato da Natascia Mattucci, prorettrice al Welfare e presidente del Cug.
“Barbara Pojaghi non è stata solo una stimata accademica, ma una figura di riferimento per l’intera comunità locale”, spiegano i promotori dell’iniziativa. Il suo percorso scientifico, infatti, si è intrecciato costantemente con l’impegno civile, politico e amministrativo per la città di Macerata, con particolare attenzione ai temi dei diritti, dell’inclusione e della crescita democratica e sociale del territorio.
Nel corso dell’incontro interverranno Alessandra Fermani e Paola Nicolini, che ripercorreranno il profilo scientifico della docente soffermandosi sui principali filoni di ricerca e sul valore della cosiddetta “Terza Missione” dell’università, ovvero il rapporto diretto tra sapere accademico e società.
Tra i temi affrontati figurano la formazione continua degli adulti, il ruolo sociale del volontariato, l’adolescenza, il team building, la psicologia politica e le rappresentazioni sociali, sempre osservati con uno sguardo attento alle pari opportunità e alle questioni di genere.
L’intervento di Patrizia Patrizi offrirà inoltre una riflessione sull’invecchiamento in situazione di detenzione, approfondendo il contesto italiano e le differenze legate al genere delle persone ristrette.
Il futuro Premio “Barbara Pojaghi”, sostenuto dal Cug, nasce proprio con l’obiettivo di incentivare la ricerca e valorizzare giovani laureati e laureate che sceglieranno di approfondire i temi cari alla docente, mantenendo vivo il connubio tra rigore scientifico e impegno civile che ha caratterizzato la sua attività.
“Si tratta di un omaggio alla memoria di una cara amica e di una preziosa collega — spiegano le organizzatrici — con l’intento di continuare a svilupparne il pensiero e il contributo, anche attraverso una ricerca scientifica condivisa e capace di incidere concretamente sulle dinamiche sociali, soprattutto nei contesti di maggiore vulnerabilità”.
Un Teatro Olimpico gremito, oltre 1400 spettatori in festa e un’atmosfera che ha trasformato una serata a teatro in una vera esperienza collettiva. “90 Mania – The Musical”, prodotto da Isolani Spettacoli del produttore Giacomo Isolani, continua a macinare successi in tutta Italia e la tappa romana del 21 maggio ha confermato la forza di uno spettacolo capace di far cantare, ballare e divertire intere generazioni.
Prima dello show abbiamo incontrato nel backstage Lele Mari e Daniela Gorbini, volti e anime di un progetto che porta con orgoglio anche il marchio del Maceratese. «È una data molto speciale – racconta Lele Mari – perché il Teatro Olimpico è uno dei palchi più importanti d’Italia. Arrivarci con un sold out, per di più infrasettimanale, è qualcosa che ci rende davvero felici».
Dietro le quinte l’atmosfera è frenetica: ballerini che provano gli ultimi movimenti, tecnici impegnati tra effetti scenici e giochi di luce, cambi d’abito rapidissimi e una macchina organizzativa enorme pronta a mettersi in moto. «Non ci siamo solo noi sul palco – spiegano – ma tantissime persone che lavorano dietro le quinte tra tecnici, macchinisti, responsabili luci ed effetti. È uno spettacolo molto complesso».
Il musical propone anche una parte recitata, “Un viaggio inatteso”, pensata per accompagnare il pubblico dentro l’universo musicale degli anni Novanta. «L’idea – spiega Daniela Gorbini – nasce da un gruppo di ballerini che cerca la musica giusta per creare uno spettacolo e intraprende un viaggio alla scoperta della musica che fa davvero divertire».
Non solo tournée nazionale: “90 Mania” è anche e soprattutto un progetto profondamente legato al territorio. «Siamo tutti del Maceratese – raccontano i protagonisti – tra Tolentino, Corridonia e San Severino. È un lavoro nato tra noi, cresciuto passo dopo passo e che oggi ci porta su palchi importanti in tutta Italia».
Un orgoglio che diventa anche identità artistica, con una squadra che ha costruito nel tempo uno spettacolo sempre più strutturato, fino a trasformarlo in un vero e proprio musical. E tra una battuta e l’altra, nello spirito leggero che accompagna tutto il progetto, non manca anche un sogno a occhi aperti. Quando si parla del futuro, qualcuno scherza: Broadway, il Madison Square Garden… o comunque palchi sempre più grandi. «Mai dire mai – sorridono – per ora pensiamo a far divertire il pubblico, poi si vedrà». E intanto il viaggio continua, con una certezza: l’energia di “90 Mania” non sembra avere intenzione di fermarsi.
Poi si spengono le luci, parte la musica e il Teatro Olimpico esplode. Sul palco Lele Mari è un concentrato di energia: trascina il pubblico dall’inizio alla fine con ritmo, presenza scenica e continui richiami agli anni Novanta. Accanto a lui la spinta di Igor Dj in console dà allo show un’impronta ancora più coinvolgente, trasformando il teatro in una gigantesca festa dance.
A impressionare è anche la qualità del corpo di ballo, protagonista di coreografie curate nei minimi dettagli. I ballerini cambiano costume in pochi secondi e riportano in scena le icone che hanno segnato un’epoca, da Michael Jackson a Raffaella Carrà, passando per le hit dance e le sigle dei cartoni animati che hanno accompagnato un’intera generazione.
Grande attenzione anche all’impatto visivo: coriandoli, laser, giochi di luci, effetti speciali e scenografie contribuiscono a creare uno spettacolo immersivo dove nulla è lasciato al caso. L’abbigliamento richiama perfettamente l’estetica anni Novanta e ogni dettaglio è studiato per far sentire il pubblico dentro un viaggio nel tempo.
Il risultato è uno show che va oltre il semplice concerto o musical. “90 Mania” è un’esperienza da vivere insieme agli amici, da condividere cantando e ballando senza pensieri, lasciandosi travolgere dall’energia del palco e dalla nostalgia di una delle epoche musicali più amate. E il pubblico romano, per tutta la serata, lo ha dimostrato senza mai smettere di cantare e divertirsi.
Esprimere il talento, dare forma alle emozioni e superare ogni barriera attraverso l'arte e la condivisione. Sono questi i cardini di "Fuori tempo", lo spettacolo teatrale che andrà in scena sabato 6 giugno, alle ore 21:00, al Teatro Conti di Civitanova Marche con ingresso gratuito.
La rappresentazione, presentata ufficialmente questa mattina nella sala della Giunta comunale, nasce dal corso di scrittura creativa e improvvisazione teatrale all’interno del progetto Favola Fragile, sostenuto con convinzione dall’Assessorato ai Servizi educativi e formativi guidato da Barbara Capponi, e curato dal regista Leonardo Accattoli con l'aiuto di Letizia Trivelli. Quest'anno la serata si arricchisce di un valore aggiunto grazie alla speciale collaborazione attivata con il Servizio sollievo.
«Siamo arrivati alla quarta edizione di questo progetto educativo – ha spiegato l’assessore Barbara Capponi – e per la serata finale di quest'anno abbiamo attivato una bellissima collaborazione con il Servizio sollievo, creando una felice contaminazione. L’idea del corso nasce dalla volontà di offrire ai giovani un percorso completamente gratuito per esprimere talenti, emozioni e condividere momenti che creano nuovi legami e amicizie. Non punta solo a trasmettere competenze, ma ha l'obiettivo concreto di responsabilizzare i ragazzi con traguardi corali, dando loro fiducia e possibilità di esprimersi guidati da esperti di grande valore sia umano che professionale».
Lo spettacolo porterà sul palco la storia di una band musicale un po' strampalata e ricca di ambizione, impegnata nel tentativo disperato di comporre un brano per partecipare a un contest musicale a Fontespina.
«Civitanova è uno dei pochi Comuni che ogni anno conferma l’impegno in progetti di questo tipo – ha sottolineato il regista Leonardo Accattoli –. Sabato saliranno sul palco dieci giovani che hanno seguito un percorso di mesi e che sono emozionatissimi per il debutto. Il passaggio dalla scrittura al teatro non è facile, ma sul palco si tocca con mano come rabbia, frustrazione e insuccessi siano momenti di crescita fondamentali per un adolescente. I ragazzi hanno voluto anche suonare dal vivo per rendere la rappresentazione ancora più vera: mi auguro un teatro pieno a sostegno dei nostri giovani attori».
Un ruolo chiave nella macchina organizzativa è stato affidato proprio ai ragazzi del Servizio sollievo, che hanno realizzato la locandina ufficiale dell'evento e si occuperanno dell'accoglienza in teatro durante la serata.
«Siamo molto felici di essere stati coinvolti – ha dichiarato Alayde Spernanzoni, responsabile tecnico delle attività del Servizio sollievo – perché la visione che ci lega è quella di non relegare il disagio in un ghetto, ma di aprirsi attraverso la condivisione di interessi. Nei nostri laboratori è l’arte a dare ai ragazzi un’opportunità di guardare avanti e trovare il proprio posto nel mondo al di là del disagio che stanno affrontando. Questa collaborazione sta già facendo nascere nuove idee per altre iniziative future».
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare numerosa per sostenere i giovani talenti del territorio.
TOLENTINO — Torna nel 2026 “Spazio Mari”, la rassegna culturale ideata da Zagreus APS, giunta alla sua terza edizione e in programma il 30 e 31 maggio 2026 a Tolentino.
L’iniziativa nasce nel 2024 per ricordare Luigi Mari, ex sindaco di Tolentino dal 1951 al 1960, medico, artista e fondatore della Biennale e del Museo Internazionale dell’Umorismo nell’Arte. Una figura centrale della vita culturale e politica del secondo dopoguerra cittadino, ricordata come innovatore e promotore dello sviluppo culturale del territorio.
La rassegna, che continua a ispirarsi alla sua visione e al suo “sogno” di crescita della città, si arricchisce quest’anno di un tema centrale: il decennale del sisma che ha colpito il Centro Italia tra agosto e ottobre 2016.
L’obiettivo dell’edizione 2026 è quello di stimolare un confronto pubblico sul futuro del territorio, attraverso incontri, talk, proiezioni cinematografiche e laboratori esperienziali, coinvolgendo realtà culturali locali e nazionali.
Il programma
La manifestazione si aprirà sabato 30 maggio alle 16.30 al Politeama Franco Moschini con “Lavori in corso – un aperitivo culturale”, un incontro dedicato alla ricostruzione a dieci anni dal sisma. Tre panel affronteranno il tema da prospettive differenti: il ruolo delle associazioni e della partecipazione dal basso, la trasformazione dell’identità culturale delle aree interne e l’evoluzione del processo di ricostruzione dal punto di vista tecnico e normativo.
Tra gli interventi figurano quelli di esponenti di Sibillini Summer School e della Libreria Kindustria, oltre a esperti di urbanistica, architettura e beni culturali. Prevista anche la presentazione del progetto di restauro della Basilica di San Nicola da Tolentino, uno dei principali cantieri del cratere sismico.
Nel pomeriggio spazio anche ai contributi di Appennino Foto Festival e del Museo del Synth Marchigiano, con un focus su archivi, eventi e produzione culturale contemporanea.
La serata proseguirà alle 21 con una proiezione cinematografica nell’ambito della rassegna “Millimetri”, con il film Happy Days Motel e il corto In the Box della regista Francesca Staasch, presente in sala per un incontro con il pubblico.
Domenica tra scrittura e formazione
Domenica 31 maggio, presso “Letture in Centrale”, si terrà un laboratorio di scrittura di esperienza, condotto dalla stessa Staasch. Il percorso, gratuito e su prenotazione, sarà articolato in due sessioni (mattina e pomeriggio) e guiderà i partecipanti in un lavoro creativo e introspettivo sulla scrittura narrativa.
Una rassegna in crescita
Spazio Mari è realizzato con il patrocinio del Comune di Tolentino e la collaborazione del Politeama Franco Moschini, oltre al supporto di diverse realtà culturali del territorio.
“L’obiettivo è creare un confronto aperto sui temi del territorio e della ricostruzione — spiegano gli organizzatori di Zagreus APS — offrendo uno spazio di dialogo tra esperienze e competenze diverse, per leggere il presente e immaginare il futuro delle aree colpite dal sisma”.
La rassegna si conferma così un appuntamento culturale che unisce memoria, ricerca e partecipazione, con l’intento di stimolare una riflessione collettiva sulla trasformazione delle comunità locali.
Un appuntamento dedicato a raccontare il futuro prossimo dell’Università di Macerata: idee, percorsi, opportunità e le voci di chi vive ogni giorno l’Ateneo.
Giovedì 28 maggio, dalle 18 alle 20, l’Università di Macerata Università di Macerata invita studenti e studentesse delle scuole superiori e tutti gli interessati all’Orto dei Pensatori in via Illuminati 5, per l’evento di lancio delle iscrizioni all’anno accademico 2026/2027, con la presentazione della nuova campagna dedicata alle future matricole.
L’iniziativa sarà l’occasione per conoscere da vicino l’offerta formativa dell’Ateneo e i diversi corsi di laurea, con un focus sulle principali novità: “Scienze motorie e sportive per l’inclusione”, “Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali” e “Forced migration: Europe in a global context”, percorso congiunto dell’alleanza ERUA.
Al centro della serata ci saranno anche le testimonianze degli studenti e delle studentesse UniMC, che racconteranno esperienze, percorsi e opportunità legate alla vita universitaria e alla crescita personale e professionale.
L’evento sarà arricchito dall’esibizione del Coro UniMC, diretto dal Maestro Lorenzo Chiacchiera, e sarà condotto dalla giornalista Francesca Travaglini. A seguire, DJ set e aperitivo per concludere la serata in un clima informale e di condivisione.
L’ingresso è gratuito, con registrazione consigliata online all’indirizzo indicato dall’Ateneo.
L’offerta formativa UniMC per il 2026/2027 comprende 35 corsi di studio tra lauree triennali, magistrali e a ciclo unico, con percorsi in ambito umanistico, sociale, economico, giuridico, linguistico, educativo, turistico, comunicativo e dei beni culturali. Particolare attenzione è rivolta a sostenibilità, innovazione digitale, inclusione e dimensione internazionale, elementi sempre più centrali nella progettazione dei percorsi universitari.
CIVITANOVA MARCHE - Sono stati ultimati i lavori di miglioramento della sicurezza stradale lungo un tratto della strada comunale traversa Cavallino, intervento promosso dall’Amministrazione comunale con un investimento complessivo di 100 mila euro.
Le opere sono state realizzate dall’impresa Edil Cerquetti, con un ribasso d’asta pari al 12,80%, e si sono rese necessarie a causa delle criticità presenti nel tratto interessato, caratterizzato da una forte pendenza e da un fondo in ghiaia che, in occasione delle precipitazioni, causava difficoltà di transito e condizioni di scarsa sicurezza.
Gli interventi hanno previsto il risagomamento del fondo stradale, la realizzazione di pozzetti per la raccolta delle acque meteoriche con i relativi attraversamenti, la posa di cordoli e zanelle perimetrali e infine la completa asfaltatura del tratto stradale.
“Ribadiamo che gli interventi dell’Amministrazione comunale non riguardano soltanto i centri urbani ma anche le zone periferiche della città — ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai —. Con questo intervento abbiamo risposto a una criticità importante, migliorando la sicurezza e la percorribilità di una strada particolarmente delicata sotto il profilo idrogeologico e della viabilità”.
Incidente nella mattinata di oggi a Grottaccia di Cingoli, lungo la strada provinciale 114, dove per cause in corso di accertamento una Fiat Panda e un camion sono entrati in collisione.
Ad avere la peggio è stato il conducente della vettura, un uomo rimasto ferito nell’impatto. Illeso invece il conducente del mezzo pesante.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e la polizia locale per i rilievi e la gestione della viabilità.
Vista la gravità delle condizioni dell’automobilista, è stato richiesto l’intervento dell’eliambulanza che ha trasferito il ferito all’ospedale di Torrette di Ancona per le cure del caso.
Sono in corso accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente avvenuto lungo la provinciale.
Si è tenuto presso la sede di Confindustria Macerata il “Welcome Day”, l’evento dedicato all’accoglienza delle nuove aziende associate.
Un appuntamento pensato per favorire la conoscenza reciproca tra imprenditori e rafforzare il legame con l’Associazione, nel segno della condivisione di valori, visione e progettualità comune.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti del presidente Marco Ragni, seguiti dall’introduzione del direttore Gianni Niccolò. Sono poi intervenuti Federico Maccari, presidente della Piccola Industria, e il vicepresidente Bruno Tanoni.
Momento centrale dell’iniziativa è stata la presentazione dei nuovi associati, a testimonianza della vitalità imprenditoriale del territorio e della continua crescita del sistema produttivo locale.
Nel corso dell’evento, i responsabili delle aree Finanza Agevolata, Ambiente e Sostenibilità, Persone e Lavoro, Internazionalizzazione, Appalti e Governo del Territorio di Confindustria Macerata hanno illustrato i servizi e le opportunità messi a disposizione delle imprese, evidenziando l’importanza di un approccio integrato e collaborativo.
Il Welcome Day ha rappresentato un’occasione significativa per ribadire il valore dell’adesione all’Associazione, intesa come una comunità di imprese unita da principi condivisi e orientata allo sviluppo, all’innovazione e alla crescita del territorio.
A conclusione dell’incontro, un aperitivo di benvenuto ha favorito ulteriori momenti di networking e confronto tra i partecipanti, rafforzando le relazioni tra le aziende associate.
MACERATA — Si accende il confronto politico in vista del ballottaggio del 7 e 8 giugno, con il Popolo della Famiglia che interviene rivendicando un ruolo centrale nell’esito elettorale e ponendo al centro del dibattito il tema della rappresentanza delle persone con disabilità.
Secondo Adinolfi, il Popolo della Famiglia sarebbe “decisivo” in questa tornata elettorale e avrebbe potuto incidere già al primo turno. Nel suo intervento ricostruisce anche le dinamiche legate alla lista civica “Macerata Unica – Noi Moderati – Civici Marche”, parlando di tensioni interne e di una presunta sottovalutazione del ruolo della candidata Cristiana Di Stefano.
“Chi prova a dire che non ci fossimo accordati sul simbolo mente sapendo di mentire”, afferma Adinolfi, sostenendo l’esistenza di un’intesa politica poi non concretizzatasi.
Il leader del Popolo della Famiglia sottolinea inoltre come il tema centrale debba essere quello delle politiche sociali e in particolare della disabilità. “A Macerata ci sono circa duemila disabili che vivono quotidianamente il grave disagio legato alla loro condizione”, afferma, chiedendo che il confronto elettorale si concentri su proposte concrete.
In questo quadro, Adinolfi lancia una proposta politica precisa: il sostegno al candidato sindaco vincente del ballottaggio sarà legato all’individuazione di una figura con disabilità per l’incarico di assessore ai servizi sociali. Tra i nomi indicati anche quello di Cristiana Di Stefano, dirigente nazionale del partito e coordinatrice regionale nelle Marche.
“Vogliamo una disabile protagonista della prossima giunta di Macerata”, ribadisce Adinolfi, sottolineando che la proposta non sarebbe una richiesta di rappresentanza partitica ma una scelta politica di valore simbolico e amministrativo.
Il Popolo della Famiglia dichiara inoltre disponibilità a sostenere anche altre eventuali candidature su questo tema, purché venga rispettato il principio della rappresentanza delle persone con disabilità negli organismi di governo.
Nel frattempo, viene richiamata anche la vicenda interna alla lista civica “Macerata Unica – Noi Moderati – Civici Marche”, dove erano circolate ipotesi di possibili esclusioni successivamente smentite dalla capolista Deborah Pantana, che aveva chiarito la regolarità della composizione della lista.
Prosegue il dialogo tra la Civitanovese e il Montegranaro in vista di una possibile operazione societaria che consentirebbe al club rossoblù di disputare il prossimo campionato di Eccellenza. Secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime ore, l’incontro andato in scena lunedì tra il patron civitanovese Francesco Borrelli e quello veregrense Andrea Tosoni avrebbe avuto esito positivo.
Al momento non sono arrivate comunicazioni ufficiali da parte delle due società, ma filtra ottimismo sulla volontà di portare avanti il progetto. Restano però da chiarire gli aspetti tecnici e amministrativi dell’operazione, che dovrà rispettare le norme federali previste dalla Figc.
Tra le ipotesi sul tavolo ci sarebbe quella della fusione tra i due club, soluzione che permetterebbe la nascita di una nuova realtà sportiva con partecipazione al campionato di Eccellenza. Una prospettiva che, tuttavia, potrebbe creare malumori nella piazza di Montegranaro, soprattutto per la questione legata all’impianto che ospiterebbe le gare interne, indicato nel Polisportivo di Civitanova. In uno scenario del genere, lo stadio "La Croce" di Montegranaro, che lo scorso è stato protagonista di un intervento di riqualificazione importante di 332 mila euro, rischierebbe di diventare una cattedrale nel deserto.
(Il portiere del Montegranaro, ex Civitanovese, Federico Taborda allo stadio La Croce)
Non si escludono comunque percorsi alternativi, previsti dai regolamenti federali, come una possibile scissione societaria con trasferimento del titolo sportivo. Si tratta di scenari complessi che dovranno essere approfonditi nelle prossime settimane. Per il momento, l’unica certezza è che i contatti tra le parti proseguono e che l’operazione sembra essere entrata in una fase concreta.
MACERATA — In vista del ballottaggio del 7 e 8 giugno per l’elezione del nuovo sindaco di Macerata, interviene il candidato del centrosinistra Gianluca Tittarelli, che rassicura i cittadini sulla futura governabilità del Comune e sulla solidità della possibile maggioranza consiliare.
“Vogliamo rassicurare tutti i cittadini maceratesi che si recheranno al voto per il ballottaggio — afferma Tittarelli —. La loro scelta permetterà comunque di eleggere un sindaco e un’amministrazione in grado di governare, potendo contare su una solida maggioranza del Consiglio comunale”.
Secondo il candidato del centrosinistra, le valutazioni circolate nelle ultime ore su possibili squilibri istituzionali non sarebbero corrette alla luce dell’attuale interpretazione giuridica del sistema elettorale. In caso di vittoria al ballottaggio, sostiene Tittarelli, la coalizione di centrosinistra avrebbe pieno titolo a ottenere il premio di maggioranza necessario per garantire stabilità amministrativa.
Il riferimento è anche al risultato del primo turno, dove la coalizione di centrodestra guidata dal sindaco uscente Sandro Parcaroli si è fermata al 48,5% dei consensi complessivi. Per Tittarelli, il sistema di calcolo non si baserebbe sulla semplice somma delle liste, ma su un computo ponderato che tiene conto anche dei voti ottenuti dai candidati sindaco.
“Non si tratta di anatra zoppa — prosegue il candidato — ma di un quadro amministrativo che garantisce comunque governabilità. I cittadini meritano una campagna elettorale centrata su programmi e progetti, non su interpretazioni giuridiche complesse o strumentali”.
Tittarelli conclude ribadendo la volontà di proporre “la migliore alternativa per il governo della città e del territorio”, in vista del confronto decisivo con il candidato del centrodestra Parcaroli nel ballottaggio imminente.
In questi giorni l’insegna con il nuovo logo che il Gruppo Medico ha ideato per il trentennale di attività, compare in bella vista anche in via Carducci 1, nel piazzale Eni (ex Agip) adiacente la grande rotatoria sulla Statale Adriatica.
Sì, perché Fisiomed ha acquisito l’ex Centro Delfi e li ha trasformati nella sua nuova sede a Civitanova, già pienamente funzionante con la Risonanza Magnetica, visite specialistiche e centro riabilitativo. La seconda struttura targata Fisiomed in città e addirittura la decima nel territorio maceratese/fermano. L’undicesima complessivamente ricordando il polo di Milano, una crescita costante e imponente iniziata nel 2017 rilevando quella che sarebbe diventata la seconda sede a Corridonia.
Undici dunque, come una squadra di calcio. E appunto come una squadra vincente, il Gruppo Medico Fisiomed continua ad investire per fornire alla collettività più servizi, maggiore velocità e tanta comodità proprio grazie alla capillarità della sua rete dislocata dappertutto nella provincia maceratese.
E ora con il nuovo poliambulatorio civitanovese nasce una sorta di area medica diffusa, perché la struttura di via Carducci va ad implementare l’offerta che già finora veniva garantita dalla sede situata in corso Umberto I dal 2023.
Nella nuova struttura, dotata di un utilissimo parcheggio, gli utenti avranno a disposizione 46 specialisti e 10 ambulatori, la palestra riabilitativa e per fisioterapie. Ancora, la risonanza magnetica per problematiche legate alla schiena e alle articolazioni.
Una doppietta che completa il raggio d’azione e di intervento a Civitanova. Adesso Fisiomed è presente come polo diagnostico, visite specialistiche, fisioterapia, laboratorio analisi e medicina dello sport. Il tutto accompagnato dalla nota efficienza del Gruppo Medico, resa possibile da dottori stimati, macchinari d’avanguardia e massima attenzione ai bisogni dei pazienti.
SEFRO — Una visita istituzionale all’insegna del confronto, della collaborazione e della volontà di accelerare il percorso di rinascita del territorio. Nella giornata del 26 maggio il Comune di Sefro ha accolto il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma 2016, Guido Castelli, protagonista di un incontro particolarmente significativo per l’intera comunità locale.
Il Commissario, accompagnato dai dirigenti Chiara Ercoli e Michele Nolasco, è stato ricevuto nella sede comunale dal sindaco Pietro Tapanelli, dall’imprenditore ed ex sindaco Niccola Rossi e dal consigliere regionale Renzo Marinelli. Presenti anche i componenti del Consiglio comunale e i dipendenti dell’ente.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per fare il punto sullo stato della ricostruzione e sulle prospettive future di uno dei comuni dell’entroterra marchigiano maggiormente segnati dagli eventi sismici del 2016.
Nel corso della visita, Guido Castelli ha effettuato un sopralluogo nelle aree più colpite dal terremoto, verificando direttamente alcune delle criticità ancora aperte. Un momento utile anche per approfondire possibili soluzioni operative in grado di accelerare gli interventi più complessi. Tra le ipotesi illustrate dal Commissario, anche il possibile ricorso allo strumento dell’ordinanza speciale per affrontare situazioni caratterizzate da particolari difficoltà procedurali o strutturali.
Il sindaco Pietro Tapanelli ha sottolineato l’importanza della presenza del commissario sul territorio, definendola “un segnale concreto di vicinanza dello Stato ai comuni colpiti dal sisma”.
«Abbiamo avuto modo di confrontarci apertamente sulle criticità ancora esistenti ma anche sui risultati raggiunti grazie al lavoro quotidiano dell’amministrazione, degli uffici comunali, dei tecnici e di tutti gli attori coinvolti nella ricostruzione — ha dichiarato Tapanelli —. C’è ancora molto da fare, ma siamo consapevoli che soltanto attraverso una forte sinergia istituzionale sarà possibile garantire un futuro stabile ai piccoli comuni dell’entroterra».
Parole di riconoscenza sono state rivolte anche a Niccola “Lino” Rossi, figura storica della comunità sefrense, per il sostegno costante garantito al territorio. Rossi ha evidenziato il ruolo fondamentale degli imprenditori locali nel mantenere vive le comunità montane: «Sefro continua a dimostrare una straordinaria capacità di resistenza e coesione sociale. Il dato sullo spopolamento praticamente vicino allo zero dimostra che qui esiste ancora una comunità viva che crede nel proprio futuro».
Il commissario Castelli ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dall’amministrazione comunale e per il forte spirito collaborativo riscontrato durante la visita.
«La ricostruzione non è soltanto un insieme di opere pubbliche o pratiche amministrative — ha affermato — ma la capacità di restituire prospettive ai cittadini. Continueremo a lavorare fianco a fianco con i sindaci e con tutte le realtà locali per superare le criticità ancora presenti».
Anche il consigliere regionale Renzo Marinelli ha ribadito il sostegno della Regione Marche ai territori del cratere, sottolineando l’importanza di mantenere un dialogo costante tra istituzioni e comunità locali.
A chiudere la giornata è stato un momento particolarmente simbolico voluto dal sindaco Tapanelli. Al commissario Castelli è stato consegnato un omaggio istituzionale come segno di gratitudine per l’impegno a favore delle aree terremotate.
Un riconoscimento speciale è stato invece riservato a Niccola Rossi, al quale è stata consegnata una fascia tricolore personalizzata e ricamata, simbolo del forte legame con la comunità di Sefro. Contestualmente, il sindaco ha annunciato il conferimento a Rossi dell’incarico di Capo di Gabinetto del Comune, quale attestazione del supporto e della disponibilità sempre dimostrati verso l’amministrazione e il territorio.
Le voci del territorio si uniscono ancora una volta nel segno della musica, del ricordo e dell'affetto profondo. Venerdì 29 maggio, alle ore 21,17, la splendida cornice della chiesa di San Giuseppe a San Severino Marche ospiterà l'evento corale "Siamo Peccatori Felici", un concerto speciale interamente dedicato alla memoria del compianto e indimenticato maestro Simone Montecchia.
L'iniziativa, che gode del patrocinio del Comune di San Severino Marche, vedrà salire sul palco un prestigioso sodalizio artistico composto da quattro importanti realtà corali: Lumos Vocal Ensemble, Accademia dei Dissennati, Tourdion Ensemble e Coro Agape.
Insieme, queste formazioni daranno vita a un percorso musicale intenso e suggestivo, capace di spaziare tra generi diversi per restituire al pubblico quella ricchezza armonica che Simone amava tanto ricercare e trasmettere.
Scomparso improvvisamente nel marzo del 2023 a soli 53 anni, Simone Montecchia è stata una figura cardine della cultura e dell'associazionismo musicale settempedano. Originario di Monte San Giusto ma profondamente legato a San Severino Marche, dove ha vissuto a lungo con la famiglia prima del sisma, si era diplomato in fagotto al Conservatorio di Fermo.
Poliedrico e appassionato, suonava il sax baritono tra le fila del Corpo Filarmonico Bandistico "Francesco Adriani" Città di San Severino Marche, realtà all'interno della quale ha svolto per anni un ruolo prezioso come stimato docente dei corsi di orientamento musicale, crescendo intere generazioni di giovani musicisti.
Nel 2010, spinto da un amore viscerale per la musica antica, polifonica e per il canto gregoriano, ha fondato il gruppo vocale Tourdion Ensemble. Sotto la sua direzione appassionata, competente e squisitamente stravagante, il coro è cresciuto fino a diventare una colonna portante della vita culturale locale, animando eventi come la Notte dei Musei, le rassegne corali cittadine, i festival estivi e il tradizionale Concerto di San Valentino. Chiunque lo abbia conosciuto lo ricorda non solo per l'indubbio valore professionale ma soprattutto per la straordinaria ironia, la freschezza di pensiero, la simpatia travolgente e l'umanità fuori dal comune.
Il titolo del concerto, "Siamo Peccatori Felici", evoca lo spirito leggero, coraggioso e gioioso con cui il maestro Montecchia affrontava l'arte e la vita condivisa sui palcoscenici e nelle sale prova. Anche l'orario d'inizio, fissato per le singolari 21:17, richiama quella deliziosa e originale stravaganza che ha sempre contraddistinto le sue iniziative.
L'Amministrazione comunale e i cori promotori invitano l'intera cittadinanza a partecipare a questo momento di grande spessore artistico e umano, ideale abbraccio collettivo a un musicista che ha lasciato un segno indelebile nel cuore di San Severino Marche. L'ingresso è libero.
Sono ripresi nel mese di maggio i controlli sul territorio provinciale in concomitanza con la migrazione della quaglia. Le attività vengono svolte dalle Guardie Venatorie Volontarie della Sezione Provinciale Federcaccia di Macerata, coordinate dalla Polizia Provinciale.
Nel corso di uno dei servizi notturni effettuati nel comune di Macerata, gli operatori hanno individuato un richiamo acustico a funzionamento elettromagnetico, dispositivo vietato dalla normativa vigente. L’apparecchio, contenente il richiamo sonoro della quaglia, era stato posizionato all’interno di un campo di foraggio.
Il dispositivo è stato immediatamente sequestrato e successivamente consegnato alla Polizia Provinciale per gli accertamenti del caso.
L’operazione rientra nelle attività di tutela della fauna selvatica e, in particolare, della quaglia durante il delicato periodo della migrazione primaverile. Per questo motivo, nelle prossime settimane i controlli verranno ulteriormente intensificati su tutto il territorio provinciale.
Le autorità invitano inoltre i cittadini a collaborare segnalando eventuali situazioni sospette. Per le segnalazioni sono attivi il numero verde della Polizia Provinciale, 800 21 66 59, e il coordinamento provinciale delle Guardie Venatorie Volontarie della Federcaccia di Macerata al numero 339 5981898.
A sottolineare l’importanza delle attività di vigilanza è il presidente provinciale Federcaccia Macerata, Nazzareno Galassi, che ribadisce l’impegno nella tutela della fauna e nel contrasto alle pratiche illecite sul territorio.
Una buca sull'asfalto si trasforma in una trappola e un ciclista finisce in condizioni gravi all'ospedale di Torrette. L' incidente si è verificato intorno alle 19 di questa sera in via Cossio, a Recanati .
A fare le spese del fondo stradale dissestato è stato un uomo di 57 anni che si trovava in sella alla sua mountain bike. Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto – ancora al vaglio delle forze dell'ordine – il ciclista stava percorrendo la via quando avrebbe urtato violentemente un avvallamento della carreggiata, forse nel tentativo di scartare un ostacolo improvviso. A quel punto il controllo del mezzo è diventato impossibile: l'uomo è stato sbalzato dalla sella, finendo rovinosamente a terra dopo un volo di qualche metro. Nel sinistro non sono rimasti coinvolti altri veicoli.
I residenti e i passanti hanno dato immediatamente l'allarme. Sul posto sono arrivati a sirene spiegate i sanitari del 118 e le pattuglie dei Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche, che si sono occupati di deviare il traffico per permettere le operazioni di soccorso.
Data la dinamica dell'incidente, i medici dell'emergenza hanno richiesto il supporto dell'eliambulanza Icaro, alzata in volo d'urgenza dalla base di Ancona.
Il ciclista, dopo le prime cure prestate sul posto per stabilizzarlo, è stato caricato a bordo dell'elicottero e trasferito in codice rosso al pronto soccorso dell'ospedale regionale di Torrette.
Si è svolto oggi a Ussita un incontro istituzionale tra la rieletta sindaca Silvia Bernardini e il commissario straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, il senatore Guido Castelli, dedicato allo stato della ricostruzione pubblica e privata e alle criticità ancora presenti nel percorso di ritorno alla normalità del territorio.
Al centro del confronto, la necessità di accelerare le procedure amministrative relative alle pratiche di ricostruzione privata, anche alla luce della recente Ordinanza n. 272 del 4 maggio 2026, che introduce modifiche e integrazioni al Testo Unico della Ricostruzione Privata.
Particolare attenzione è stata posta sull’articolo 10 della nuova ordinanza, che stabilisce che, a pena di decadenza dal diritto al contributo, entro il 30 settembre 2026 debba essere depositata presso l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione competente, tramite piattaforma Ge.Di.Si., la copia del contratto di incarico al professionista incaricato della progettazione, qualora non sia ancora stata presentata la domanda di contributo.
A Ussita, dove circa il 50% degli aventi diritto ha già avviato il percorso di ricostruzione privata, permangono tuttavia criticità legate ai ritardi nella presentazione dei progetti da parte dei tecnici incaricati, nonostante in molti casi gli incarichi risultino già conferiti.
“La ricostruzione privata rappresenta il cuore del ritorno alla normalità della nostra comunità – ha dichiarato la sindaca Silvia Bernardini –. Molti cittadini hanno già fatto la loro parte affidando gli incarichi ai professionisti, ma troppo spesso si registrano ritardi nella presentazione dei progetti. È fondamentale prestare massima attenzione alla nuova ordinanza: nessuno deve rischiare di perdere il diritto al contributo per una mancata comunicazione o un deposito non effettuato. Invitiamo i cittadini a verificare con i propri tecnici l’avvenuto caricamento del contratto su Ge.Di.Si. e a richiedere la ricevuta di deposito. La ricostruzione passa dalla collaborazione tra cittadini, professionisti e istituzioni”.
Il commissario Guido Castelli ha rivolto gli auguri di buon lavoro alla sindaca e all’amministrazione, sottolineando come la ricostruzione rappresenti un percorso complesso ma fondamentale per la rinascita dei territori colpiti dal sisma. “I sindaci sono presidi fondamentali nelle comunità più fragili – ha affermato – e continueremo a lavorare al fianco di Ussita e dei cittadini affinché ogni pratica e ogni cantiere rappresentino un passo avanti verso il ritorno alla normalità”.
L’amministrazione comunale ha infine ribadito l’invito ai cittadini a verificare con urgenza la posizione delle proprie pratiche e a procedere al deposito entro i termini previsti, ricordando che il mancato rispetto della scadenza del 30 settembre 2026 comporta la perdita del diritto al contributo.