Una buca sull'asfalto si trasforma in una trappola e un ciclista finisce in condizioni gravi all'ospedale di Torrette. L' incidente si è verificato intorno alle 19 di questa sera in via Cossio, a Recanati .
A fare le spese del fondo stradale dissestato è stato un uomo di 57 anni che si trovava in sella alla sua mountain bike. Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto – ancora al vaglio delle forze dell'ordine – il ciclista stava percorrendo la via quando avrebbe urtato violentemente un avvallamento della carreggiata, forse nel tentativo di scartare un ostacolo improvviso. A quel punto il controllo del mezzo è diventato impossibile: l'uomo è stato sbalzato dalla sella, finendo rovinosamente a terra dopo un volo di qualche metro. Nel sinistro non sono rimasti coinvolti altri veicoli.
I residenti e i passanti hanno dato immediatamente l'allarme. Sul posto sono arrivati a sirene spiegate i sanitari del 118 e le pattuglie dei Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche, che si sono occupati di deviare il traffico per permettere le operazioni di soccorso.
Data la dinamica dell'incidente, i medici dell'emergenza hanno richiesto il supporto dell'eliambulanza Icaro, alzata in volo d'urgenza dalla base di Ancona.
Il ciclista, dopo le prime cure prestate sul posto per stabilizzarlo, è stato caricato a bordo dell'elicottero e trasferito in codice rosso al pronto soccorso dell'ospedale regionale di Torrette.
Si è svolto oggi a Ussita un incontro istituzionale tra la rieletta sindaca Silvia Bernardini e il commissario straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, il senatore Guido Castelli, dedicato allo stato della ricostruzione pubblica e privata e alle criticità ancora presenti nel percorso di ritorno alla normalità del territorio.
Al centro del confronto, la necessità di accelerare le procedure amministrative relative alle pratiche di ricostruzione privata, anche alla luce della recente Ordinanza n. 272 del 4 maggio 2026, che introduce modifiche e integrazioni al Testo Unico della Ricostruzione Privata.
Particolare attenzione è stata posta sull’articolo 10 della nuova ordinanza, che stabilisce che, a pena di decadenza dal diritto al contributo, entro il 30 settembre 2026 debba essere depositata presso l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione competente, tramite piattaforma Ge.Di.Si., la copia del contratto di incarico al professionista incaricato della progettazione, qualora non sia ancora stata presentata la domanda di contributo.
A Ussita, dove circa il 50% degli aventi diritto ha già avviato il percorso di ricostruzione privata, permangono tuttavia criticità legate ai ritardi nella presentazione dei progetti da parte dei tecnici incaricati, nonostante in molti casi gli incarichi risultino già conferiti.
“La ricostruzione privata rappresenta il cuore del ritorno alla normalità della nostra comunità – ha dichiarato la sindaca Silvia Bernardini –. Molti cittadini hanno già fatto la loro parte affidando gli incarichi ai professionisti, ma troppo spesso si registrano ritardi nella presentazione dei progetti. È fondamentale prestare massima attenzione alla nuova ordinanza: nessuno deve rischiare di perdere il diritto al contributo per una mancata comunicazione o un deposito non effettuato. Invitiamo i cittadini a verificare con i propri tecnici l’avvenuto caricamento del contratto su Ge.Di.Si. e a richiedere la ricevuta di deposito. La ricostruzione passa dalla collaborazione tra cittadini, professionisti e istituzioni”.
Il commissario Guido Castelli ha rivolto gli auguri di buon lavoro alla sindaca e all’amministrazione, sottolineando come la ricostruzione rappresenti un percorso complesso ma fondamentale per la rinascita dei territori colpiti dal sisma. “I sindaci sono presidi fondamentali nelle comunità più fragili – ha affermato – e continueremo a lavorare al fianco di Ussita e dei cittadini affinché ogni pratica e ogni cantiere rappresentino un passo avanti verso il ritorno alla normalità”.
L’amministrazione comunale ha infine ribadito l’invito ai cittadini a verificare con urgenza la posizione delle proprie pratiche e a procedere al deposito entro i termini previsti, ricordando che il mancato rispetto della scadenza del 30 settembre 2026 comporta la perdita del diritto al contributo.
Si è svolta il 20 maggio scorso, presso l’Biblioteca Mozzi Borgetti – Auditorium Dante Cecchi – l’assemblea dei soci dell’Unitre Macerata, Università delle Tre Età.
Nel corso dell’incontro, dopo un’ampia e dettagliata relazione del presidente uscente Renzo Serrani, che ha illustrato la ricca attività svolta dall’associazione nel suo primo anno di operatività, si sono svolte le votazioni per il rinnovo del consiglio direttivo.
Al termine delle operazioni elettive è stato definito il nuovo assetto dell’organo direttivo, composto da nove membri. La presidenza è stata affidata a Gloria Pierucci, mentre Mauro Gentili ricoprirà il ruolo di vicepresidente.
Completano la nuova squadra Francesca Caldarelli (direttore dei corsi), Fabrizio Lanciani (segretario), Nadia Falcioni (tesoriere), insieme ai consiglieri Rita Pieristè, Francesco Compagnoni, Paola Azzacconi e Maria Grazia Paoletti.
Il rinnovo del direttivo segna un nuovo capitolo per Unitre Macerata, realtà che continua a rappresentare un importante punto di riferimento culturale e formativo per il territorio.
È stato presentato nella mattinata di oggi, martedì 26 maggio, presso il Polo didattico Sant’Agostino dell’Università di Camerino, il nuovo corso di laurea triennale in “Scienze delle Attività Motorie e Sportive”, attivato dalla Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute a partire dall’anno accademico 2026/2027. Un nuovo percorso formativo che amplia ulteriormente l’offerta didattica di Unicam e che punta a formare professioniste e professionisti capaci di coniugare competenze scientifiche, preparazione tecnica e utilizzo delle tecnologie applicate al movimento, allo sport e al benessere della persona.
L’evento di presentazione ha visto la partecipazione del rettore Graziano Leoni, del sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, del presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera Stefano Mei, della prorettrice alla didattica Giulia Bonacucina, del delegato al benessere fisico e allo sport Filippo Maggi, del direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute Gianni Sagratini, del direttore del corso Seyed Khosrow Tayebati, del delegato all’orientamento del corso Pietro Picerno, del presidente del CUS Camerino Stefano Belardinelli e del chinesiologo e osteopata Gilberto Pallotta.
Nel corso degli interventi è stata sottolineata la crescente importanza della figura del chinesiologo e dei professionisti dell’attività motoria in una società sempre più attenta alla prevenzione, alla salute, al benessere e alla qualità della vita. Il nuovo corso nasce infatti con l’obiettivo di formare il “chinesiologo di base”, figura professionale riconosciuta dalla normativa nazionale, attraverso un percorso che integra solide basi scientifiche, attività pratiche e utilizzo delle più moderne tecnologie per l’analisi del movimento e della performance sportiva.
“Con questo nuovo corso di laurea – ha dichiarato il rettore Unicam Graziano Leoni – il nostro Ateneo continua ad investire in una formazione capace di intercettare i bisogni emergenti della società e del mondo del lavoro.”
Le scienze motorie rappresentano oggi un ambito strategico che unisce salute, prevenzione, sport, innovazione tecnologica e qualità della vita. Unicam mette a disposizione competenze scientifiche, eccellenti e innovative strutture sportive gestite dal CUS Camerino, laboratori e un approccio multidisciplinare, per formare professionisti preparati, consapevoli e pronti ad affrontare le sfide del futuro.
“L’attivazione del nuovo corso di laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive – ha dichiarato il direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute Gianni Sagratini – rappresenta una scelta perfettamente coerente con la visione ‘One Health’ che da sempre caratterizza le attività della nostra Scuola”.
La salute, è stato sottolineato, non può essere interpretata esclusivamente come cura e terapia farmacologica, ma va sempre più letta in ottica preventiva, attraverso corretti stili di vita, alimentazione equilibrata e attività fisica regolare.
Il corso si caratterizza per una forte impronta tecnologica e biomeccanica, grazie all’integrazione di strumenti digitali, analisi funzionali e metodologie innovative applicate all’attività motoria e sportiva. Ampio spazio sarà dedicato alle attività tecnico-pratiche, con laboratori e momenti sul campo che si svolgeranno negli impianti del CUS Camerino, considerati un vero e proprio laboratorio a cielo aperto.
Il percorso formativo affronterà temi che spaziano dall’anatomia alla fisiologia dello sport, dalla biomeccanica alla preparazione atletica, dalla psicologia dello sport alla prevenzione degli infortuni, fino al diritto sportivo e agli ecosistemi software intelligenti applicati allo sport. Particolare attenzione sarà riservata agli studenti-atleti attraverso il programma “Unicam4Sport”, che consente di conciliare carriera universitaria e attività agonistica grazie al riconoscimento dello status di “dual career student”.
Il nuovo corso conferma così la volontà di Unicam di investire in percorsi innovativi e interdisciplinari, capaci di valorizzare il legame tra scienza, salute, sport e benessere, offrendo alle nuove generazioni opportunità formative sempre più orientate al futuro professionale
Una mattinata all’insegna della solidarietà, della vicinanza e dei valori più autentici dello sport quella vissuta oggi nel reparto di Pediatria dell’ospedale di Macerata, dove il libero Fabio Balaso e il centrale Marko Podraščanin hanno incontrato i piccoli pazienti e le loro famiglie in rappresentanza della Cucine Lube Civitanova.
Ad accompagnare gli atleti biancorossi anche Mariano Avio, responsabile sanitario della società. Ad accoglierli il personale del reparto guidato da Martina Fornaro, responsabile della Pediatria, insieme ad Anastasia Vita, coordinatrice infermieristica, al dottor Mattia Severini e a tutto lo staff sanitario.
Durante la visita, Balaso e Podraščanin hanno consegnato ai bambini alcuni omaggi firmati Lube, tra cui un gagliardetto ufficiale e capi di abbigliamento del club. Un gesto simbolico ma significativo, pensato per regalare un momento di serenità e leggerezza ai piccoli ricoverati e alle loro famiglie.
L’iniziativa conferma il forte legame della Lube Volley con il territorio e l’attenzione del club verso i valori sociali dello sport, promuovendo solidarietà, empatia e vicinanza alla comunità.
La visita è stata particolarmente apprezzata anche dal personale sanitario, quotidianamente impegnato accanto ai bambini con professionalità e dedizione. Presente anche Mauro Pelagalli, direttore del dipartimento Materno-Infantile, che ha voluto salutare personalmente gli atleti.
Con iniziative come questa, la Lube Volley rinnova la propria volontà di essere non soltanto una realtà sportiva di alto livello, ma anche un punto di riferimento umano e sociale per il territorio marchigiano.
Entra ufficialmente nel vivo il conto alla rovescia per le serate finali della XXXVII edizione di Musicultura. Il festival, da sempre osservatorio privilegiato sulla canzone popolare e d’autore italiana, ha svelato oggi i nuovi prestigiosi ospiti che saliranno sul palco dello Sferisterio di Macerata il 19 e 20 giugno.
I nuovi nomi annunciati - Planet Funk, Giampaolo Morelli, Santamarea e Riccardo Rossi - vanno a completare un cast stellare che vedeva già in cartellone big del calibro di Brunori Sas, Ron, Tosca e il duo Maria Antonietta & Colombre, pronti ad alternarsi alle esibizioni degli otto vincitori del concorso.
La prima serata allo Sferisterio si preannuncia ricca di contaminazioni. Accanto a Brunori Sas e al progetto condiviso di Maria Antonietta & Colombre, la scena sarà tutta per i Planet Funk. Il collettivo, nato dall'unione tra Souled Out! e Kamasutra, è uno dei nomi più influenti della musica elettronica e dance internazionale e porterà a Macerata il suo sound inconfondibile.
Spazio anche al mondo del cinema e della televisione con l'arrivo di Giampaolo Morelli. Attore, sceneggiatore, regista e scrittore, Morelli è amatissimo dal grande pubblico in particolare per il ruolo cult dell’Ispettore Coliandro, e offrirà sul palco la sua cifra ironica e intelligente.
La finalissima del 20 giugno vedrà schierati due pilastri storici del Comitato Artistico di Garanzia del festival, Ron e Tosca. Insieme a loro, si registrerà il gradito ritorno dei Santamarea, la band palermitana che ha spiccato il volo proprio dopo la vittoria a Musicultura 2023. Reduci dal palco del Primo Maggio di Roma e da prestigiose collaborazioni con la moda (tra cui Etro alla Milano Fashion Week), il gruppo presenterà i brani dell'album d'esordio Anime storte.
A completare la scuderia degli ospiti ci sarà la travolgente comicità di Riccardo Rossi, maestro della narrazione ironica e brillante della quotidianità.
Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini ha ricevuto venerdì mattina a Roma, nell’ambito della 17esima edizione del concorso fotografico “Obiettivo Terra”, il premio "Parco Inclusivo 2026" per l’accessibilità e la fruibilità, per le persone con disabilità e ridotta mobilità. Il riconoscimento è stato decretato da Stefano Maiandi (presidente di Fiaba, Fondo Italiano per l'Abbattimento delle Barriere Architettoniche) e consegnato, insieme ai promotori del concorso (Fondazione UniVerde, Società Geografica Italiana e Federparchi), a Maria Laura Talamè (direttrice del Parco) per "aver saputo coniugare la tutela rigorosa della biodiversità con il diritto alla cittadinanza ambientale. La gestione dell’Ente Parco" si legge nella motivazione "ha dimostrato una visione politica lungimirante, trasformando il vincolo ambientale in un’opportunità di inclusione sociale, attraverso un modello di governance territoriale che pone l’equità d’accesso come pilastro dello sviluppo sostenibile".
Il “Sentiero per tutti” di Forca di Presta rappresenta il fiore all’occhiello di questa governance: un percorso progettato con pendenze controllate, pavimentazioni stabilizzate ed ecocompatibili, cordolature di orientamento all’uso strategico di ausili fuoristrada come la Joëlette. Altri “Sentieri per tutti” sono in fase di realizzazione: San Lorenzo al Lago nel comune di Fiastra e Monte Prata nel comune di Castelsantangelo sul Nera.
Ma il Parco ha voluto andare oltre l'abbattimento delle barriere architettoniche e garantire l'accesso alle emozioni della natura anche a persone con disabilità sensoriali e cognitive, mutuando sperimentate metodologie e una comunicazione multisensoriale e multimodale all’avanguardia. A sostenere questa architettura inclusiva vi è un solido asset gestionale.
Gli operatori dei centri di educazione ambientale e le Guide del Parco hanno ricevuto una formazione specifica, che consente di unire i contenuti propri dell'educazione e dell'interpretazione ambientale alle tecniche di gestione dei gruppi, adattando l'attività in caso vi siano persone con diverse tipologie di disabilità. In questo modo è stato possibile strutturare una vera e propria filiera del turismo accessibile.
"È un riconoscimento di cui siamo particolarmente orgogliosi» commenta il commissario del Parco, Corrado Perugini, «perché dimostra ancora una volta quanto il Parco possa essere uno spazio non soltanto inclusivo e accogliente per tutti, ma partecipe della crescita economica del territorio proprio nell’ottica di agevolare un turismo sempre più sostenibile e accessibile".
I Carabinieri della Stazione Carabinieri di Sarnano hanno portato a termine, nelle ultime ore, due distinte operazioni di controllo del territorio finalizzate al contrasto dei reati contro la persona e del fenomeno legato all’uso e allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel primo intervento, i militari hanno denunciato in stato di libertà un cittadino albanese di 30 anni, residente a Sarnano, ritenuto responsabile del reato di minaccia aggravata. I fatti risalgono alla notte del 18 maggio scorso quando, intorno alle 00.30, nei pressi di un pubblico esercizio del centro cittadino, l’uomo – secondo quanto ricostruito dai Carabinieri – avrebbe aggredito un operaio edile marocchino di 48 anni, residente in provincia di Napoli, minacciandolo con una bottiglia di vetro infranta.
La vittima, dopo l’episodio, si è recata autonomamente al Pronto Soccorso dell’ospedale di Amandola, dove i sanitari hanno riscontrato lesioni traumatiche giudicate guaribili in cinque giorni.
Nei confronti del trentenne, oltre alla denuncia penale, è stata contestata anche la violazione amministrativa per ubriachezza molesta. I Carabinieri hanno inoltre avanzato la proposta per l’applicazione di una misura di prevenzione, informando l’autorità giudiziaria e amministrativa competente.
Nel corso degli stessi servizi di controllo del territorio, i militari della Stazione di Sarnano hanno inoltre segnalato alla Prefettura un cittadino egiziano di 19 anni, residente nel comune, trovato in possesso di 0,3 grammi di hashish durante un’attività ispettiva. La sostanza stupefacente è stata sequestrata e il giovane è stato segnalato ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. 309/1990.
Superare l’ormai obsoleta visione dell’invecchiamento come mero declino biologico e promuovere una solida cultura della longevità attiva, inclusiva e relazionale. Questo è il cuore scientifico e sociale del XIX Convegno Nazionale della Società Italiana di Psicologia dell’Invecchiamento, che si terrà venerdì e sabato, 29 e 30 maggio 2026, all’Università di Macerata. L’evento rappresenta il principale osservatorio e tavolo di confronto nazionale per ridisegnare i modelli di cura, assistenza e sviluppo legati alla terza e quarta età. Le sessioni saranno presiedute da autorevoli studiosi della psicologia e della gerontologia italiane. Il convegno riunirà oltre cinquanta rappresentanti di oltre dieci università e centri di ricerca, associazioni del terzo settore e del volontariato, istituzioni pubbliche e territoriali e imprese locali.
Il dibattito sarà inaugurato da tre letture magistrali di altissimo profilo: Fiorenzo Conti dell’Università Politecnica delle Marche, introdotto da Alberto Di Domenico, spiegherà capacità del nostro cervello di modificarsi e reagire anche in età avanzata. Federica Gottardi, psicologa-psicoterapeuta e Consigliera dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria, introdotta da Erika Borella, interverrà con un focus sulla comunicazione consapevole in ambito sanitario. Luisa Cassetti, ordinaria di istituzioni di diritto pubblico, introdotta dal Nicola Mammarella, analizzerà i pilastri legislativi italiani a partire dalla Costituzione, legati al diritto alla salute e alla solidarietà generazionale.
Sono previsti quattro simposi, sei tavole rotonde e tre workshop esperienziali dedicati alle principali sfide dell’invecchiamento attivo. Al centro del confronto ci saranno la neuroplasticità e i nuovi training cognitivi per preservare memoria e funzioni esecutive, anche attraverso stimolazione non invasiva e giochi strutturati; le comunità amiche della demenza, con il caso di Macerata, e il turismo inclusivo come strumento di benessere per caregiver e persone fragili; il dialogo tra generazioni e la valorizzazione degli anziani come custodi della memoria del territorio, anche attraverso l’esperienza dell’Ecomuseo di Villa Ficana. Spazio anche alle tecnologie, dall’intelligenza artificiale alla robotica fino ai sistemi di assistenza domestica, con attenzione al superamento del divario digitale che penalizza le persone anziane. Chiuderà il quadro il tema dell’age management, con strategie per valorizzare nei luoghi di lavoro il personale maturo e favorire il passaggio di competenze tra generazioni.
Per l’occasione, Unimc lancerà la proposta di istituire un premio di laurea, sostenuto dal Comitato unico di garanzia, in memoria di Barbara Pojaghi, docente dell’Ateneo e figura impegnata anche nella vita civile della città, nel decimo anniversario della scomparsa.
Il convegno è patrocinato dall’Associazione Italiana di Psicologia, dall’Università di Urbino, dal Comune di Macerata e dall’Ente nazionale di previdenza e assistenza per gli psicologi. L’iniziativa si svolge con il contributo di Auser Marche, Tre Valli, Fior di grano, Clementoni, Girolomoni, L’oro della terra ed Eli.
Incidente stradale poco dopo le 13 sulla superstrada, in direzione mare, poco prima dell'uscita di Tolentino Est. Per cause in corso di accertamento, un'autovettura e un furgone sono rimasti coinvolti in uno scontro che ha reso necessario l’intervento dei soccorsi.
Sul posto è intervenuta la squadra dei vigili del fuoco di Tolentino, che ha provveduto a estrarre il conducente dell'auto utilizzando attrezzature specifiche per gli incidenti stradali. Una volta liberato dall’abitacolo, l’uomo è stato affidato alle cure del personale sanitario del 118 e trasferito per accertamenti in ospedale. Non si troverebbe in gravi condizioni.
Per consentire le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dei mezzi coinvolti, una corsia della superstrada è stata temporaneamente chiusa al traffico. Sul luogo dell’incidente sono intervenute anche le forze dell’ordine per i rilievi e la gestione della viabilità.
Camerino archivia una delle edizioni più partecipate, emozionanti e coinvolgenti della sua storia recente. La XLV Corsa alla Spada e Palio ha trasformato per dodici giorni, dal 13 al 24 maggio, la città in un autentico palcoscenico rinascimentale, capace di unire tradizione, sport, cultura e senso di appartenenza in un’atmosfera che ha richiamato migliaia di visitatori da tutto il territorio marchigiano e oltre.
L’edizione 2026 verrà ricordata come quella della definitiva consacrazione della manifestazione dopo gli anni difficili del post-sisma: cortei storici curati in ogni dettaglio, taverne gremite tutte le sere, spettacoli e incontri culturali di altissimo livello e gare sportive mozzafiato hanno restituito alla città tutta la forza della sua identità storica e il senso di appartenenza. I signori, impersonati da Gilberto Spurio e Oliva Orpello, rispettivamente presidente dell’associazione camerte Adesso Musica e infermiera dell’Ast di Macerata, hanno fatto il loro ingresso nella centralissima Piazza Cavour dal portone del Palazzo Arcivescovile, simbolo concreto della rinascita del centro cittadino e dell’avanzamento della ricostruzione, messo a disposizione da monsignor Francesco Massara, arcivescovo di Camerino-San Severino Marche.
Grande protagonista della giornata conclusiva di domenica 24 maggio è stato Mathias Zagaglia del Terziero Di Mezzo, autore di una prova straordinaria nella corsa maschile. L’atleta di San Severino Marche ha conquistato la Spada 2026 fermando il cronometro a 3’15’’70, precedendo Giosuè Bonifazi e Marco Ricci al termine di una gara combattutissima e spettacolare fino agli ultimi metri. Per Di Mezzo si tratta di un successo che mancava dal 2014 e grande è la soddisfazione perché conquista la spada donata da Francesco e Orlando Marsili del Bar Diana, storico locale del centro, e forgiata da Stefano Bellesi.
Il Palio invece è andato al Terziero di Muralto con punti 170 (Sossanta punti 161, Di Mezzo punti 134), protagonista di una splendida doppietta grazie alla vittoria ottenuta anche nella Staffetta Rosa con gli ottimi piazzamenti ottenuti dalle proprie ragazze. Il terziero biancoazzurro è tornato così protagonista assoluto della manifestazione, confermando la qualità del lavoro svolto durante tutto l’anno da atleti, volontari e sostenitori.
Durante la premiazione in una Rocca del Borgia gremita di persone sono stati dati dei riconoscimenti ai tamburini, alle atlete e agli atleti e una targa speciale agli Operai e al Corpo di Polizia Locale del Comune di Camerino e al dottor Francesco Maria Aquili, che da tantissime edizioni accoglie e accompagna i graditi ospiti.
“Ha vinto la città di Camerino – ha detto soddisfatta la presidente Donatella Pazzelli – che compatta organizza l’evento più importante dell’anno. Abbiamo goduto del risultato della collaborazione tra gli enti e le istituzioni, dell’apporto delle forze dell’ordine, del ruolo centrale dei Terzieri, della partecipazione di tutte le scuole, del contributo fondamentale dei volontari e della straordinaria partecipazione popolare. Il percorso della gara, di oltre un chilometro e cento metri, era occupato dall’immenso corteo, rigoroso e splendido”.
La XLV edizione della Corsa alla Spada e Palio conferma il grande progetto collettivo che rende Camerino un punto di riferimento nazionale nel panorama delle rievocazioni storiche italiane, una festa di popolo che ha saputo coniugare memoria e futuro, tradizione e rinascita, sport e cultura.
La Corsa alla Spada e Palio 2026 con questo bilancio entusiasmante resta in attesa del recupero il prossimo 14 giugno del Palio di Sant’Ansovino dell’ASD Arcieri De Varano.
A ottant’anni dalla nascita della Repubblica italiana, l’Università di Macerata dedica un momento di confronto pubblico al cammino delle donne nelle istituzioni e al loro contributo alla vita democratica del Paese. Giovedì 28 maggio alle ore 11, nella Sala Conferenze del Dipartimento di Economia e Diritto, si terrà la tavola rotonda “A 80 anni dalla nascita della Repubblica italiana: l’ingresso delle donne nelle istituzioni”, promossa dalla Scuola di Studi Superiori “Giacomo Leopardi”.
L’incontro conclude il percorso della mostra storica “Deputate e Senatrici della Repubblica. Ruoli, tempi e azione delle donne in Parlamento (1948-1992)”, ideata da Michela Minesso, dell’Università Statale di Milano, inaugurata nell’ambito del LeoLiveFest e visitabile al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata fino al pomeriggio di giovedì.
Alla tavola rotonda interverranno John McCourt, rettore dell’Università di Macerata, Carla Danani, direttrice della Scuola di Studi Superiori “Giacomo Leopardi”, Luigi Lacchè dell’Università di Macerata, Loredana Garlati dell’Università di Milano-Bicocca, Michela Minesso dell’Università di Milano e Natascia Mattucci, prorettrice dell’Università di Macerata con delega a Benessere e Welfare.
Attraverso fotografie e documenti inediti provenienti da archivi pubblici e privati, tra cui Camera dei Deputati, Senato della Repubblica e Presidenza della Repubblica, la mostra accompagna visitatrici e visitatori in un itinerario che attraversa oltre quarant’anni di storia italiana: dalla ricostruzione postbellica al cosiddetto “miracolo economico”, dalle stagioni della contestazione agli anni Ottanta, fino alla conclusione della X legislatura nei primi anni Novanta. Al centro del percorso espositivo c’è il ruolo delle donne parlamentari nel trasformare la rappresentanza femminile: da una presenza inizialmente spesso confinata a settori considerati “tipicamente femminili” a un impegno progressivamente esteso all’intera attività legislativa.
L’iniziativa è organizzata nell’ambito del progetto “Educating Future Citizens”, finanziato dal D.M. 291/2024 – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Missione 4 “Istruzione e ricerca”, Componente 1, Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate”.
Martedì 2 giugno la Palazzina Lido Cluana ospiterà un mercatino solidale vintage il cui ricavato sarà destinato a sostenere le attività di Anffas Civitanova Marche.
L’iniziativa, promossa da Civitanova Social Hub, nasce con l’obiettivo di coniugare solidarietà, partecipazione e sensibilità sociale, offrendo una seconda vita agli abiti vintage e trasformando un momento di incontro e condivisione in un aiuto concreto per il territorio.
Attraverso il mercatino sarà possibile sostenere le attività che Anffas porta avanti quotidianamente a favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie, realtà da sempre impegnata nell’inclusione sociale e nel supporto alle fragilità.
La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa all’evento e a contribuire, anche con un piccolo gesto, a sostenere un progetto che unisce moda sostenibile, solidarietà e attenzione alla comunità.
Lo sport giovanile non è soltanto allenamento, competizione e prestazione, ma rappresenta uno dei più importanti contesti educativi per la crescita delle nuove generazioni. Con questa visione nasce il corso teorico-pratico: “Come essere l’allenatore di tutti – Corso sull’individualizzazione dell’insegnamento nell’attività motorio-sportiva”, in programma sabato 30 maggio 2026, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, presso la Virtus Basket s.s.d. a r.l. di Civitanova Marche. L’iniziativa vanta la collaborazione tra CONI – Scuola Regionale dello Sport Marche, Tavolo Tecnico per la promozione della salute e del benessere dei giovani – Città di Civitanova Marche, con il contributo dell’Assessorato allo Sport del Comune di Civitanova Marche e della Rete OLTRE, a conferma di un impegno condiviso volto a costruire ambienti sportivi sempre più attenti alla crescita integrale della persona.
Il corso, tenuto da Roberto Mancini, formatore e coordinatore dell’area psico-pedagogica della Scuola Regionale dello Sport delle Marche, affronta una delle sfide più significative dell’attività sportiva di base: come riuscire a rispettare i tempi, le capacità e le differenze individuali all’interno di gruppi naturalmente eterogenei, offrendo strumenti concreti per personalizzare l’insegnamento e favorire la partecipazione di tutti. L’obiettivo va oltre la sola acquisizione di competenze tecniche. Le più recenti evidenze scientifiche dimostrano infatti che i contesti sportivi giovanili di qualità possono incidere in modo significativo sullo sviluppo cognitivo, relazionale ed emotivo dei ragazzi, favorendo competenze trasversali quali autonomia, autoregolazione, capacità di cooperazione, resilienza, senso di appartenenza e sviluppo dell’autoefficacia.
Come sottolinea il coordinatore del Tavolo Tecnico per la promozione della salute e del benessere dei giovani e promotore dell’iniziativa, dottor Andrea Foglia: “Lo sport giovanile di base rappresenta uno straordinario laboratorio educativo. La letteratura scientifica evidenzia come esperienze sportive condotte in ambienti positivi e pedagogicamente competenti possano favorire non solo il benessere fisico, ma anche lo sviluppo delle competenze socio-emotive, della capacità di gestione delle relazioni, della fiducia in sé stessi e della motivazione. L’allenatore/educatore sportivo diventa quindi figura che accompagna la crescita del giovane ben oltre l’apprendimento del gesto tecnico: contribuisce alla costruzione dell’identità, al senso di appartenenza e alla formazione di cittadini più consapevoli e partecipi.”
L’iniziativa si rivolge ad allenatori, insegnanti, educatori e operatori sportivi interessati ad approfondire metodologie e strumenti per costruire esperienze sportive realmente inclusive, capaci di riconoscere e valorizzare l’unicità di ogni giovane atleta. L’idea di fondo che guida l’iniziativa è semplice ma essenziale: non chiedere ai giovani di adattarsi rigidamente allo sport, ma rendere lo sport capace di adattarsi ai giovani, riconoscendo nelle differenze una risorsa educativa e non un limite.
L’incontro proporrà un percorso articolato in tre momenti: una parte teorica dedicata ai fondamenti pedagogici dell’individualizzazione, una fase pratica sul campo e un laboratorio di progettazione in sottogruppi finalizzato alla costruzione di proposte operative applicabili nei diversi contesti sportivi.
“Mi fa molto piacere questa collaborazione tra la Città di Civitanova Marche, CONI e Tavolo Tecnico per la promozione della salute e del benessere dei giovani – spiega l’assessore allo Sport Claudio Morresi. Sono assolutamente convinto che lo Sport sia fondamentale per la crescita dei ragazzi, non solo dal punto di vista fisico, ma psicologico, educativo e sociale. L’Amministrazione si sta muovendo da tempo su queste tematiche anche ristrutturando strutture sportive, ampliandone anche l’offerta e facilitandone l’accesso”.
Il 24 e il 25 maggio si è votato a Macerata per rinnovare l’amministrazione comunale. Chiusi i seggi, sono iniziati gli scrutini. Ed è lì che è iniziato il vero spettacolo.
I dati ufficiali non arrivavano. Così tutti i giornalisti - compresi noi - si sono riversati nelle sedi di partiti e i candidati alla disperata ricerca di numeri, indiscrezioni e mezze verità spacciate per certezze. Il quadro che, da lì a poche ore, sembrava delinearsi mostrava una coalizione di centrodestra vincente già al primo turno, con percentuali che oscillavano attorno al 53%.
Un dato confermato sia dalla sede del centrosinistra in via Garibaldi sia dalla sede elettorale di Sandro Parcaroli in corso Matteotti. Erano circa le 17:15. Mezz’ora dopo, nella sede del centrosinistra, si iniziava già a mugugnare di una sconfitta ormai inevitabile. Non solo: si dava ormai per consolidata anche la soglia necessaria al centrodestra per evitare il ballottaggio. Il dato che circolava era un eloquente 55 a 41. La segretaria comunale Ninfa Contigiani avrebbe commentato con un laconico: “È persa, non di molto, ma è persa”.
Intorno alle 18:30 inizia a circolare anche un video, poi pubblicato da un’altra testata giornalistica, in cui Gianluca Tittarelli sembrava di fatto annunciare la sconfitta, concentrandosi soprattutto su un risultato della propria coalizione considerato inferiore alle aspettative.
Nel frattempo, spostandosi nella sede di corso Matteotti, si entrava in una dimensione parallela. Vista la calura, il centrodestra aveva trasformato i tavolini esterni del McFast in una sorta di quartier generale improvvisato. Renzo Marinelli, Mauro Lucentini, Filippo Saltamartini, Pierpaolo Borroni e altri esponenti della coalizione contavano voti e proiezioni confermando un trend favorevole a Parcaroli, anche se i fantomatici "55 punti" non venivano mai realmente sfiorati.
La scena, bisogna dirlo, era surreale. Giornalisti, sostenitori, curiosi e passanti assiepati attorno a un tavolo mentre coordinatori e organizzatori cercavano di assemblare numeri provenienti dai rappresentanti di lista sparsi nei seggi. Più che una sede elettorale sembrava una bisca clandestina in piena attività, con il banco che cambiava quota ogni tre minuti e l’aria tesa di chi sa che basta una scheda per passare dall’euforia al tracollo.
Poco prima delle 20 sembrava ormai questione di minuti la conferma di Parcaroli a sindaco. Nel frattempo Tittarelli aveva lasciato la sua sede senza nemmeno passare dalla sala stampa, mentre i "compagni di merende" di corso Matteotti festeggiavano ogni seggio favorevole al sindaco uscente come se fosse già arrivata la proclamazione ufficiale. Tanto che hanno iniziato perfino a circolare dichiarazioni attribuite a Parcaroli con tanto di dedica della vittoria alla famiglia. Dichiarazioni poi cancellate e smentite con la stessa rapidità con cui erano apparse.
Ed è qui che la commedia si trasforma in thriller matematico. Tra i tavolini del McFast inizia infatti a serpeggiare un dubbio atroce: e se nel calcolo del quorum non andassero conteggiate le schede bianche e nulle? Discussioni accese, interpretazioni degne di un convegno di diritto costituzionale improvvisato davanti a birre, sigari e mezze bottigliette di acqua calda. E dati che, improvvisamente, diventano carta straccia.
A sollevare la questione soprattutto l’onorevole Giorgia Latini e il commissario Guido Castelli: "Ho fatto quattro ballottaggi, le schede nulle e bianche vanno tolte". Assurdo pensare che un ex deputato come Lucentini non sapesse come conteggiare il quorum. Tolte le schede bianche e nulle, la situazione sembrava addirittura ancora più favorevole a Parcaroli. Peccato che i dati ufficiali, nel frattempo arrivati a 30 seggi scrutinati su 44, dessero il sindaco uscente fermo al 48%.
Anche i conteggi del centrosinistra, però, erano tutt’altro che impeccabili. Probabilmente troppo concentrati sui due candidati principali e poco sui voti degli altri candidati, finivano per produrre percentuali completamente sballate.
A quel punto la situazione smette di essere divertente e diventa semplicemente interminabile. Il tavolo del centrodestra continua a ricontrollare dati in mezzo a un caos crescente dovuto all’accumulo di persone attorno ai conteggiatori improvvisati. Finché Marinelli, commissario cittadino della Lega, si alza e, con lucidità, invita tutti a non fidarsi più dei numeri ufficiosi e ad attendere quelli ufficiali.
Ogni minuto, però, qualcuno continuava a sparare una percentuale diversa: 51%, 50,50%, 50,37%, 49,92%. “Vinciamo di 50 voti”, “andiamo al ballottaggio per 20 voti”. Un delirio collettivo da bingo che avrebbe fatto impallidire anche le televendite notturne.
Nel frattempo Tittarelli ricompare nella sala stampa del Comune sostenendo che le sue dichiarazioni del pomeriggio erano state travisate, che stava semplicemente commentando una situazione che allora sembrava definitiva e che ora attendeva il risultato finale. “Una stretta di mano ci sarà comunque, o per congratularmi o per salutarci in vista del ballottaggio”.
Al photofinish, ormai alle 00:40, dopo che fino a 42 seggi scrutinati Parcaroli non aveva mai superato il 49,87%, ecco il colpo di scena: con 43 seggi su 44 il sindaco uscente sale al 50,03% e torna virtualmente sindaco per una manciata di voti. Mancava soltanto il seggio 21, dove però — secondo alcune voci — Tittarelli era avanti. Forse il candidato del centrosinistra non ne era al corrente, perché proprio in quel momento lascia la sala stampa, probabilmente stremato da uno scrutinio infinito o forse convinto di aver mancato il ballottaggio per pochissimi voti.
Poi arriva il ribaltone finale.
Con l’ultimo seggio scrutinato, Parcaroli scende al 49,96%, mentre Tittarelli si attesta al 41,95%. Tradotto: si va al ballottaggio. E Parcaroli compare in sala stampa rivendicando i 1600 voti di distacco.
Uno degli scrutini più lunghi e confusionari mai visti a Macerata, tanto che la città marchigiana era l’unica in tutta Italia a non avere ancora un risultato certo ben oltre le 22:30. Un pomeriggio di tensioni, errori di conteggio da entrambe le parti e una gestione comunicativa oggettivamente tragicomica. Da una parte c’era chi sembrava non vedere l’ora di perdere; dall’altra chi aveva già stappato lo spumante con tre ore d’anticipo. Da una parte un candidato sindaco che prima annuncia la sconfitta, poi corregge il tiro, poi abbandona la scena a un seggio dal colpo di teatro finale. Dall’altra una sala operativa improvvisata tra tavolini e confusione generale, con rapporti con la stampa gestiti più o meno come una partita di poker clandestina.
Ora si attendono i riconteggi annunciati, preludio a quelle che saranno altre due settimane di campagna elettorale. Perché a Macerata, evidentemente, nemmeno la matematica riesce più a dare certezze.
Un viavai continuo di persone sospette all'interno di un condominio e le segnalazioni dei residenti sulla presenza di soggetti dediti al consumo di sostanze stupefacenti. È da questi elementi che è scattato il blitz degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche, culminato con l’arresto di un cittadino egiziano di 23 anni, sul quale pendeva un ordine di carcerazione.
Gli agenti della Squadra Volanti hanno fatto irruzione nell'alloggio segnalato, cogliendo di sorpresa tre persone all’interno. Alla vista delle divise, il 23enne nordafricano ha tentato di darsi alla fuga per sottrarsi al controllo, ma è stato immediatamente bloccato e immobilizzato dagli operatori prima che potesse far perdere le proprie tracce.
Mentre gli altri due soggetti identificati nell'appartamento sono risultati essere vecchie conoscenze delle forze dell'ordine, già presenti nella banca dati per vari precedenti di polizia a loro carico, il giovane egiziano è risultato completamente privo di documenti d’identità.
Accompagnato negli uffici del Commissariato della città costiera per essere sottoposto a fotosegnalamento e a più approfondite verifiche, i controlli terminalistici hanno fatto emergere una situazione giudiziaria decisamente pesante. A carico del 23enne risultava infatti un ordine di arresto emesso dalla Procura della Repubblica di Milano.
Il giovane straniero era stato precedentemente condannato alla pena complessiva di 4 anni e 11 mesi di reclusione per una lunga scia di reati gravi commessi in Nord Italia: rapina aggravata, lesioni personali, sequestro di persona e utilizzo indebito di carte di credito (l'ultimo dei quali commesso nel 2022).
Al 23enne restava ancora da espiare un residuo di pena pari a 2 anni e 2 mesi di reclusione. Al termine di tutte le formalità di rito e degli accertamenti sull'identità personale, gli agenti della Polizia di Stato hanno provveduto a tradurre l’arrestato presso la casa circondariale di Fermo, dove è stato ristretto per l'esecuzione della pena.
Da lunedì 18 maggio il teatro “Giuseppe Verdi” di Pollenza è diventato il cuore pulsante di un evento capace di accogliere e valorizzare diversi gruppi teatrali del territorio. Per un’intera settimana, sul palco si sono alternati bambini e ragazzi che hanno vissuto l’esperienza unica del teatro: un viaggio fatto di emozioni, luci, voci, colori, sorrisi, risate e anche lacrime di gioia.
Anche in questa edizione, gli studenti, guidati con passione da insegnanti ed esperti, hanno accettato la sfida di mettersi in gioco, trasformando la scena in uno spazio magico di inclusione, fantasia e crescita. Il teatro si è confermato così un luogo in cui superare i propri limiti, imparare a collaborare e scoprire il valore dello stare insieme.
La rassegna, giunta alla ventiquattresima edizione, si è conclusa domenica 24 maggio con la manifestazione finale, presentata con brillantezza da Matteo Pasquali. A dare ritmo, energia e colore al pomeriggio è stata l’orchestra dell’Istituto comprensivo “V. Monti”, un ensemble composto da 21 alunni, guidati con passione e dedizione dai docenti Eugenio Gasparrini, Laura Serarcangeli e David Padella.
L’iniziativa è stata organizzata grazie all’impegno dell’Istituto comprensivo “V. Monti”, guidato dalla dirigente Ombretta Sorgi, del Comune di Pollenza e di diversi sponsor locali che hanno sostenuto la manifestazione.
In apertura della cerimonia si è svolto anche il premio in memoria di Sara Di Castri, con il quale l’Istituto ha voluto riconoscere l’impegno e la dedizione allo studio degli studenti. Sono stati premiati gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado che, nell’anno scolastico 2024/2025, hanno ottenuto la votazione di 10 e 10 con lode all’esame conclusivo del primo ciclo. Il riconoscimento è andato ad Alice Gianfelici e Claudio Corsi della classe 3^A, Elena Buccolini e Matilda Tartabini della 3^C. È stata inoltre premiata Giorgia Mari della 2^A, studentessa che si è distinta per eccellenza, costanza e straordinaria dedizione nello studio, ottenendo la media più alta dell’Istituto.
La giuria, composta da Lorenzo Macedoni, Maria Rita Marilungo, Simonetta Pettinari, Verdiana Salvi e Lucia Rosa, ha seguito e apprezzato il lavoro dei tanti piccoli attori, riconoscendone il valore artistico e formativo attraverso la consegna degli attestati e l’assegnazione dei premi.
Tra le segnalazioni per le scuole primarie, il riconoscimento come migliori interpreti maschili è stato assegnato al gruppo dei pinguini, formato da Leonardo Santori, Pietro Marcolini, Tancredi Fiorani, Davide Morresi e Denis Maria Muzzupappa della classe 5^B della scuola primaria “S. D’Acquisto” di Macerata, per lo spettacolo “Mary attraverso Poppins”. Come migliore interprete femminile è stata segnalata Marvellouschinafu Eze, interprete del personaggio di Marvel nello spettacolo “Il nostro Grease!” dell’Istituto comprensivo “Manzoni-Lanzi” di Corridonia.
Per le scuole secondarie, il riconoscimento come migliore interprete maschile è andato a Tommaso Benedetti della classe 3^A della scuola secondaria di primo grado “V. Monti” di Pollenza, per il personaggio del Creatore. Come migliore interprete femminile è stata premiata Maya Sophia Mochi, nel ruolo di Don Abbondio, della scuola secondaria di primo grado di Torre San Patrizio.
Il premio per il miglior testo originale è stato assegnato a “Se una notte d’inverno un viaggiatore… un omaggio a Calvino e alla letteratura”, portato in scena dalla scuola secondaria di Torre San Patrizio dell’Istituto comprensivo “G. Strada” di Monte Urano. Il riconoscimento per i migliori costumi e la migliore scenografia è andato allo spettacolo “C’era una volta… un pezzo di legno”, realizzato dalle classi 5^A e 5^B della scuola primaria “A. Frank” di Pollenza. Il premio per la migliore coreografia e la migliore interpretazione musicale della scuola primaria è stato attribuito a “Un giorno ballerò”, presentato dalle classi 5^A e 5^B della scuola primaria “C. Urbani” di Casette Verdini.
Sono state assegnate anche due menzioni speciali: una allo spettacolo “Mary attraverso Poppins”, della classe 5^B della scuola primaria “S. D’Acquisto” di Macerata, e una allo spettacolo “Il nostro Grease”, portato in scena dalle classi 5^A, 5^B e 5^C della scuola primaria di Corridonia.
I vincitori della rassegna sono stati infine premiati per i migliori allestimenti. Per le scuole primarie il riconoscimento è andato allo spettacolo “Rotta su B-612: un’Odissea tra le stelle”, realizzato dalle classi terza, quarta e quinta Montessori insieme ad alcuni alunni della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo “E. Fermi” di Macerata. La giuria ha premiato la capacità di trasformare un testo complesso in un’esperienza teatrale collettiva, fondata su inclusione, relazione, partecipazione e lavoro corale, valorizzando il dialogo tra bambini e ragazzi di età differenti.
Per le scuole secondarie, il premio per il miglior allestimento è stato assegnato ad “Aprite i vostri occhi”, della classe 3^A della scuola secondaria “V. Monti” di Pollenza, per la capacità di affrontare temi legati all’ambiente, alla responsabilità e alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico attraverso una proposta scenica coerente e ben strutturata.
La ventiquattresima edizione della rassegna si è chiusa così nel segno della partecipazione, della creatività e dell’inclusione, confermando il teatro come uno strumento prezioso di crescita, espressione e condivisione per bambini e ragazzi.
Se la sfida principale tra Sandro Parcaroli e Gianluca Tittarelli si è spostata sul terreno del riconteggio e delle schede contese per una manciata di voti, l'attenzione politica si concentra anche sul destino del Terzo Polo. Il candidato sindaco Mattia Orioli, forte di un bottino personale che supera i 600 voti (613, ndr), analizza l'esito delle urne sospeso tra la soddisfazione per il riconoscimento del proprio nome e l'amarezza per un quadro cittadino congelato sulle proprie posizioni.
I dati definitivi mettono in evidenza una performance asimmetrica: se la lista collegata si è arenata al 2,97%, mancando di un soffio lo sbarramento, il voto espresso direttamente sulla figura di Orioli come candidato sindaco è andato oltre, attestandosi al 3,05%.
"Stiamo verificando tecnicamente, siamo sul filo del rasoio - esordisce Orioli in merito all'approdo in Consiglio comunale -. Bisogna attendere l'applicazione formale dei coefficienti del metodo D'Hondt per capire se il seggio scatterà o meno. Siamo comunque speranzosi: quel 3,05% personale resta un risultato importante e una base di partenza minima sufficiente su cui lavorare per il futuro, considerando che il progetto si è palesato con forza solo negli ultimi mesi".
Dal punto di vista del consenso nominale, Orioli incassa l'ottimo riscontro ottenuto grazie al meccanismo del voto disgiunto: "Il fatto che così tanti elettori abbiano espresso fiducia sulla mia persona mi gratifica profondamente e premia la serietà della proposta. Dimostra che il tentativo amministrativo e politico è stato compreso".
Sollecitato sul posizionamento e su un eventuale apparentamento in vista del ballottaggio, Orioli frena e sceglie la via della prudenza istituzionale, congelando ogni mossa prima che lo scenario generale sia definitivo: "Al momento ci siamo fermati un attimo. Capire se avremo o meno una voce in Consiglio comunale è un fattore totalmente dirimente per noi. Sarebbe paradossale e ingiustificato restare fuori con il nostro risultato quando ci sono liste con meno preferenze complessive che avranno diritto di parola".
La linea d'azione del Terzo Polo emergerà solo a dati cristallizzati: "I risultati emersi sono stati per certi versi eccezionali, con una forbice marcata tra i due principali candidati. Quando la situazione sarà definita a bocce ferme faremo un'analisi approfondita. Quello che possiamo costatare sin da ora è che la città ha scelto una forte conservazione del voto e una netta polarizzazione, rifiutando di fatto un progetto alternativo di crescita e di cambiamento. Ne prendiamo atto con la coscienza a posto, perché la democrazia si sostanzia nei numeri". Nessun rimpianto, in ogni caso, sulla campagna elettorale: "Rifarei tutto assolutamente, abbiamo proposto una visione per far tornare Macerata una città capoluogo".
Il leader analizza poi il trend emerso nei seggi maceratesi, caratterizzato da un calo di votanti complessivo a cui è corrisposto, di contro, un boom di preferenze personali per i singoli candidati consiglieri. "La lettura politica è purtroppo lampante – dichiara Orioli –: il voto d’opinione puro è quasi svanito, mentre si impone il voto movimentato dal singolo candidato, capace di trasformare le coalizioni in vere e proprie macchine elettorali. Rispetto alla Prima Repubblica, dove la preferenza si inseriva in un grande progetto politico, oggi assistiamo a un bipolarismo meccanico legato al numero di liste in campo. Chi ne schiera di più viene inevitabilmente avvantaggiato".
Un investimento concreto per dire grazie ai cittadini. È da qui che nasce la serata “Occhio a come differenzi”, che nei giorni scorsi ha riempito la Mediateca comunale di Camporotondo di Fiastrone. L’amministrazione comunale, insieme al Cosmari, ha infatti deciso di premiare l’impegno della cittadinanza nella raccolta differenziata con un nuovo contenitore per l’umido, consegnato gratuitamente alle famiglie. Alcuni cittadini lo hanno già ritirato ieri sera. Un gesto pensato come ringraziamento per i risultati raggiunti dalla nostra comunità sul fronte ambientale.
Durante l’incontro sono intervenuti la direttrice generale del Cosmari Brigitte Pellei, il presidente di Legambiente Marche Marco Ciarulli, il sindaco Massimiliano Micucci e Daniele Dezi, capo area del Cosmari. La serata è stata, infatti, anche l’occasione per celebrare un traguardo importante: Camporotondo di Fiastrone primo Comune Riciclone della provincia. Inoltre, come ricordato da Marco Ciarulli, il nostro Comune rientra stabilmente tra i primi 14 “Comuni Rifiuti Free” delle Marche sin dalla nascita di questa classifica.
"Da qualche anno, come Legambiente - ha detto Ciarulli - premiamo i Comuni Rifiuti Free: quei Comuni che, non solo superano il 65% di raccolta differenziata, ma mantengono la produzione di rifiuto indifferenziato sotto la soglia di 75 kg/abitante/anno. Camporotondo è uno dei 14 Comuni che rientra in questa classifica sui totali 225 delle Marche. Significa che qui accade qualcosa che altrove non accade. È un dato di cui andare fieri e la vostra presenza testimonia anche l'interesse e l'impegno fondamentali per una continua crescita".
Gli ha fatto eco la direttrice del Cosmari, Brigitte Pellei, che ha snocciolato i dati sulla differenziata e sottolineato i punti dove si può ancora migliorare: "Innanzitutto voglio dire grazie ai cittadini e all’amministrazione poiché raramente ho visto una tale partecipazione alle assemblee - le sue parole -. Siamo arrivati a un livello molto alto, ma si può fare di più. Parto proprio dal calendario che tutti gli anni predisponiamo per le giornate del porta a porta. È importante ricordare e ricordarli a chi ancora non li conosce, i giorni e gli orari di conferimento che vanno rispettati anche nelle zone rurali per evitare che gli animali ne disperdano il contenuto".
Poi il focus sul multimateriale, il cosiddetto sacchetto blu: "È bene ricordare che in quel sacchetto - ha detto Pellei - oltre a tutto ciò che già viene conferito in maniera corretta, vanno ben distinti gli imballaggi e i contenitori dei prodotti dai prodotti in sé. Si possono infatti inserire e ritenere “plastica” tutti gli imballaggi con cui acquistiamo i prodotti o che li contengono (dalle bottiglie del latte al vasetto dello yogurt, fino al contenitore del sapone), ma non i prodotti stessi (ad esempio i giocattoli)".
Consigli che hanno acceso un dibattito interessante prima della consegna del contenitore che il Comune ha consegnato a tutte le famiglie presenti e che è disponibile negli uffici comunali per coloro che ancora non lo avessero ritirato.
"Un traguardo che ci rende orgogliosi - ha detto il sindaco Massimiliano Micucci - ma che ci ricorda anche che si può sempre migliorare. Abbiamo voluto fare questo investimento per premiare le famiglie per il loro impegno. Credo che, da parte di un Comune piccolo come il nostro, sia un investimento da elogiare che incentiva l’attenzione dell’amministrazione al tema dei rifiuti e dell’ambiente. Per questo ringraziamo anche il Cosmari per il sostegno e per aver appoggiato e sostenuto la nostra idea".
Si è svolta al Castello della Rancia di Tolentino la ventisettesima edizione del premio nazionale “Un libro per l’ambiente”, progetto educativo promosso da Legambiente e rivolto alle scuole primarie della regione Marche. L’iniziativa, dedicata all’editoria ambientale per ragazzi, premia ogni anno le opere che meglio affrontano i temi legati all’ambiente, alla sostenibilità e alla conoscenza scientifica.
A conquistare il premio per la sezione narrativa è stato il libro “La ragazza pesce” di Soren Jessen, edito da Camelozampa, mentre per la sezione divulgazione scientifica il riconoscimento è andato a “La chimica delle parole” di Roberto Morgese e Francesco Montesanti, pubblicato da Albero delle Matite.
Il progetto mette al centro i ragazzi, veri protagonisti del percorso: durante l’anno scolastico gli studenti leggono i testi in concorso, li valutano, li discutono e infine contribuiscono alla scelta dei vincitori. La giornata conclusiva diventa così non solo un momento di premiazione, ma anche un’occasione di confronto diretto con autori, editori ed educatori ambientali.
Alla mattinata hanno partecipato circa 150 studenti, in rappresentanza di una giuria composta complessivamente da circa 600 alunni provenienti da diverse scuole delle Marche. L’evento è stato organizzato grazie alla collaborazione del circolo Legambiente Il Pettirosso di Tolentino e del Comune di Tolentino, che hanno accompagnato con entusiasmo questa nuova edizione del premio.
“Anche quest’anno il premio ‘Un libro per l’ambiente’ è stato un grande successo”, ha dichiarato Elena Ferrario, presidente di Legambiente Scuola e Formazione. “Grazie alla disponibilità e alla partecipazione di autori ed editori, insieme ai nostri educatori ambientali, promuoviamo la lettura di libri capaci di stimolare ragazze e ragazzi fin da giovani, avvicinandoli non solo alla narrativa ma anche ai testi di carattere scientifico. L’evento finale diventa una vera festa, in cui il valore aggiunto è rappresentato dal protagonismo degli studenti, che scelgono, discutono e premiano i libri che hanno letto con maggiore interesse”.
Nel corso della cerimonia sono stati assegnati anche altri riconoscimenti agli autori e alle opere finaliste. Per la sezione narrativa è stato premiato Alberto Milazzo, autore di “Mio fratello che parla con gli alberi”, pubblicato da Emons Libri. Per la divulgazione scientifica è stato riconosciuto il lavoro di Stefano Bertacchi e Giovanni Gastaldi, autori di “Una giornata con i microrganismi”, edito da Aboca Kids.
Tra i premiati anche Roberto Morgese e Francesco Montesanti, autori di “La chimica delle parole”, insieme a Carlotta Rindone, direttrice editoriale di Albero delle Matite. Un riconoscimento è stato inoltre assegnato a Laura Walter, autrice de “Il tredicesimo uovo”, pubblicato da Bompiani, nella sezione dei testi segnalati.
La giuria ha attribuito anche un premio speciale per la miglior coerenza tra grafica e testo a “Biomimetica. La natura come modello” di Emmanuelle Walker e Seraphine Menu, edito da Il Gatto Verde. A ritirare il riconoscimento è stata Renata Breglio, redattrice della casa editrice.
Numerosi anche i testi segnalati dalla giuria o arrivati in finale, tra cui “Il mondo segreto delle ragnatele” di J. Beccaloni e N. Niumim, edito da Ippocampo; “La grande fabbrica delle puzze” di N. Belhadj e P. Dee Kemmeter, pubblicato da Uovo Nero; “Nessuna isola è sola” di G. Blandino e M. Tonelli, edito da Camelozampa; “Missione scienza. Crea, scopri, sperimenta, gioca”, pubblicato da F. C. Panini; “Gargalonta. Ridere non fa paura” di A. Strada, edito da Coccole Books; “Non lontano da qui” di F. Avanzini, pubblicato da Lapis; “Tessa presidente” di S. Mattiangeli e Kanjano, edito da Il Castoro, e “L’autobus giallo” di L. Long, pubblicato da Orecchio Acerbo.
Alla giornata hanno preso parte anche Benedetta Lancioni, assessora alle politiche sociali, giovanili e all’istruzione del Comune di Tolentino, il consigliere comunale Fabio Montemarani, oltre a Fabiola Cavarischia, Elisa Caporaletti e Tiziana Fasolino del circolo Legambiente Il Pettirosso di Tolentino. Presenti inoltre Marco Ciarulli, Marzia Mattioli, Paolo Belelli e Claudia Gattolin per Legambiente Marche.
La ventisettesima edizione del premio nazionale “Un libro per l’ambiente” si è confermata così un appuntamento capace di unire lettura, educazione ambientale e partecipazione scolastica, valorizzando il ruolo dei più giovani nella costruzione di una maggiore consapevolezza ecologica.