Provincia Macerata

San Severino, al via il 45° Palio dei Castelli: si parte con i giochi dei bambini

San Severino, al via il 45° Palio dei Castelli: si parte con i giochi dei bambini

Fiato alle trombe e rullo di tamburi. Inizia a San Severino la 45^ edizione del Palio dei Castelli in onore del santo patrono. La prima giornata è già clou, dato che vedrà le disfide dei sette castelli del Palio dei bambini nel magico ovale di piazza del Popolo. Dalle 21.00, con "Bambini nel Medioevo", ci si immergerà nelle atmosfere medievali che riportano i visitatori indietro nel tempo di sei secoli. La festa di San Severino, secondo gli storici, venne infatti stabilita per la prima volta nello statuto comunale del 1426, all’epoca dei signori Smeducci. Tutti i castelli del contado sanseverinate erano tenuti a donare dei ceri che venivano custoditi nella chiesa maggiore della città. Alla vigilia dell’8 giugno, festa consacrata a San Severino, il popolo si adunava al suono della campana della torre civica per dare inizio alla processione notturna con le fiaccole. In attesa della “Luminaria” del 7 giugno, domani si partirà con i giochi dei piccoli. In lizza i castelli di Colleluce e Serralta, villa di Cesolo, i rioni Settempeda e di Contro, le contrade Taccoli e Oltre le Mura. Da battere i campioni uscenti di Villa di Cesolo. Il Palio dei Bambini vedrà come graditi, ancor più piccoli ospiti, i bimbi dell’asilo nido comunale che daranno vita ad un mini corteo in apertura di serata. Il corteo dei partecipanti ai giochi baby si snoderà da via Cesare Battisti fino in piazza del Popolo, dove avverrà il giuramento di lealtà ai giochi. Subito dopo la partenza della fase eliminatoria della corsa delle torri e le eliminatorie del tiro alla fune. Quindi le sfide della corsa con i sacchi e con i trampoli per l’attribuzione dei primi punti valevoli per la classifica generale. Nella parte conclusiva della prima serata del Palio 2026 sono previste le semifinali del tiro alla fune e della corsa delle torri e, ultimo atto della serata d’esordio, la finale per il terzo e quarto posto del tiro alla fune. Le finalissime della corsa delle torri e del tiro alla fune dei piccoli si svolgeranno nella serata d’epilogo di sabato 13 giugno.

02/06/2026 17:20
Civitanovese, Davide Tedoldi alla guida della cantera e nello staff della prima squadra

Civitanovese, Davide Tedoldi alla guida della cantera e nello staff della prima squadra

Nuovo innesto di spessore nei quadri tecnici della Civitanovese Calcio 1919. La società rossoblù ha ufficializzato l'ingaggio di Davide Tedoldi, profilo di assoluta esperienza e affidabilità, a cui è stato affidato il ruolo di Responsabile del settore giovanile. Per l'ex centrocampista professionista si prospetta in realtà un duplice e cruciale incarico all'interno del club. Tedoldi supervisionerà l'intera cantera rossoblù, coordinando tutte le formazioni a partire dall’attività di base – dove sarà coadiuvato da Simone Marcantoni – fino alla squadra Juniores. Contemporaneamente, entrerà a far parte dello staff tecnico della prima squadra guidata da Claudio Labriola, ricoprendo il ruolo di vice allenatore. Una scelta nel segno della continuità e della sinergia profonda tra vivaio e prima squadra. Il profilo e la carriera Nato a Milano nel luglio 1975, Davide Tedoldi vanta un passato calcistico di alto livello. Cresciuto nel prestigioso vivaio dell'Atalanta, ha vissuto una lunga carriera da centrocampista nei professionisti vestendo le maglie di piazze storiche come Pro Sesto, Gualdo Tadino, Treviso, Messina, Catanzaro, Cosenza, Avellino, Cesena, Sambenedettese e Pro Vercelli. Tra i dilettanti ha militato anche con Ancona, Castelfidardo e Osimana, club dove ha appeso gli scarpini al chiodo per iniziare il percorso in panchina. Le esperienze da tecnico Proprio a Osimo ha mosso i primi passi da allenatore guidando la prima squadra per tre stagioni e ricoprendo già allora il doppio ruolo di responsabile del settore giovanile. Successivamente ha lavorato per l'Udinese Calcio della famiglia Pozzo come responsabile delle società affiliate per Marche ed Emilia-Romagna, accumulando inoltre esperienza nel vivaio dell’Ancona. Nell'ultima stagione ha lavorato fianco a fianco proprio con mister Claudio Labriola all'Osimana nel ruolo di vice, guidando parallelamente la formazione Juniores giallorossa alla vittoria del campionato di categoria. A Tedoldi sono già arrivati i migliori auguri di buon lavoro da parte di tutta la dirigenza e del mondo Civitanovese per questa nuova avventura calcistica.

02/06/2026 16:30
Porto Recanati, dodicenne investito in bici nel parcheggio del River Village: trasportato al Salesi

Porto Recanati, dodicenne investito in bici nel parcheggio del River Village: trasportato al Salesi

Un ragazzino di 12 anni è stato investito nel primo pomeriggio di oggi mentre pedalava nel parcheggio del River Village, il maxi complesso residenziale di via Salvo D’Acquisto a Porto Recanati. L'incidente è avvenuto intorno alle 12:30.  Secondo le prime ricostruzioni, il 12enne è stato urtato da un'auto in transito all'interno dell'area di sosta per cause ancora in corso di accertamento. Sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118 che, dopo le prime cure sul posto, ha disposto il trasferimento del giovane all'ospedale pediatrico Salesi di Ancona. Nonostante il grande spavento e la dinamica del sinistro, il ragazzo non ha riportato ferite gravi e le sue condizioni non destano preoccupazione. Al vaglio delle forze dell'ordine la dinamica dell'incidente.   

02/06/2026 16:00
"Un parcheggio robotizzato e green per salvare Civitanova Alta dalla morsa delle auto"

"Un parcheggio robotizzato e green per salvare Civitanova Alta dalla morsa delle auto"

Il dibattito sul futuro di Civitanova Alta si arricchisce di una proposta concreta e all'avanguardia. Venerdì 29 maggio, l'Auditorium San Paolo ha ospitato circa sessanta persone in occasione del nuovo appuntamento del “Caffè per la Città”, il ciclo di incontri ideato e promosso da Francesco Sebastiani con l'obiettivo di stimolare il confronto pubblico sui temi strategici del territorio. Al centro del dibattito una delle questioni più sentite e dibattute da decenni dai residenti: la cronica carenza di posti auto nel borgo antico. La gravità della situazione emerge chiaramente dai numeri dello studio presentato durante la serata. A fronte di una popolazione di circa 2.300 residenti e di un volume stimato di oltre 1.400 autovetture, gli stalli attualmente disponibili all'interno e nelle immediate vicinanze delle mura storiche sono poco più di 600. Il calcolo evidenzia un deficit che sfiora i 900 posti auto, una carenza strutturale che si ripercuote quotidianamente sulla qualità della vita della cittadinanza e sull'accessibilità del centro storico. L'analisi della problematica non si ferma all'aspetto puramente infrastrutturale, ma assume una forte valenza sociale. Il dottor Giorgio Barbatelli ha aperto gli interventi accendendo i riflettori sulla composizione demografica del borgo. I dati anagrafici più recenti rivelano che il 19% della popolazione residente è composto da over 70. Questa significativa quota di anziani impone una riflessione profonda sulla necessità di garantire servizi di prossimità e barriere architettoniche ridotte. In questo scenario, la risoluzione del problema dei parcheggi diventa uno strumento fondamentale per tutelare le fasce più fragili, agevolare l'accesso ai servizi essenziali e contrastare lo spopolamento della città murata. La risposta tecnica a questa emergenza è arrivata dall'architetto Giampiero Bernini, che ha illustrato il progetto di un parcheggio multipiano robotizzato da circa mille posti auto, da localizzare nell'area del Parco della Rimembranza. La tecnologia automatizzata permetterebbe di movimentare i veicoli senza che gli utenti debbano accedere ai piani di sosta. Questo approccio ingegneristico consente di ottimizzare al massimo gli spazi, contenere i costi di realizzazione e ridurre drasticamente il consumo di suolo rispetto alle strutture multipiano di tipo tradizionale. L'ingegnere Giorgio Medori ha poi confermato la piena fattibilità tecnica dell'opera, soffermandosi sulla sfida dell'inserimento paesaggistico. La struttura è stata infatti concepita per integrarsi armoniosamente con il contesto monumentale di Civitanova Alta, rispondendo alle necessità della comunità senza alterare l'estetica e la bellezza del panorama storico. Ad accrescere il valore ecologico del progetto è l'integrazione di sistemi fotovoltaici di nuova generazione, illustrata dal dottor Giuseppe Gironelli. L'apporto dei pannelli solari garantirebbe l'autosufficienza energetica dell'impianto, abbattendo i costi di gestione e inserendo l'opera in un percorso virtuoso di sostenibilità ambientale. L'ambizione dei promotori è quella di intercettare i finanziamenti dei bandi europei dedicati all'innovazione e alla rigenerazione urbana. La disponibilità di una simile infrastruttura strategica innescherebbe un effetto domino positivo per l'intero borgo: la progressiva liberazione delle vie del centro dalle auto in sosta aprirebbe la strada a una pedonalizzazione della città alta. Gli spazi recuperati verrebbero così restituiti alla socialità dei residenti, al turismo e alle attività culturali, arricchendosi anche di nuove aree pubbliche panoramiche. La serata si è chiusa con un vivace confronto che ha registrato un'importante apertura istituzionale. L'assessore ai Lavori Pubblici, Ermanno Carassai, ha accolto l'invito ad approfondire la proposta progettuale in un prossimo incontro ufficiale, avviando di fatto un canale di dialogo costruttivo tra l'amministrazione e i tecnici. Soddisfatto l'organizzatore Francesco Sebastiani, il quale ha ribadito che il valore del progetto risiede nella sua capacità di coniugare innovazione, sostenibilità e partecipazione, offrendo una visione complessiva per il domani del borgo, come dimostrato anche dalla grande e attenta partecipazione della cittadinanza.

02/06/2026 15:26
Giovanni De Carolis guida lo stage con l'Accademia pugilistica Settempedana

Giovanni De Carolis guida lo stage con l'Accademia pugilistica Settempedana

Un fine settimana all’insegna della boxe e dei valori sportivi ha animato la città di San Severino Marche, che ha accolto con grande partecipazione il quarantunenne romano Giovanni De Carolis, ex campione del mondo dei pesi supermedi WBA nel 2016 e oggi direttore tecnico delle nazionali élite. L’iniziativa, organizzata dall’Accademia Pugilistica Settempedana presieduta da Carlo Sfrappini e patrocinata dal Comune, ha fatto registrare il tutto esaurito presso la palestra “Le Bocce” di viale della Resistenza. Due giornate intense di stage hanno coinvolto numerosi giovani atleti del territorio, tra cui anche una promettente atleta donna, desiderosi di apprendere tecnica ed esperienza da uno dei protagonisti della boxe italiana recente. Durante gli allenamenti, De Carolis ha lavorato su aspetti tecnici e tattici fondamentali, alternando dimostrazioni pratiche e momenti formativi dedicati alla preparazione atletica. «Parare, bloccare e attaccare», è uno dei messaggi chiave trasmessi ai ragazzi, insieme all’importanza della distanza e della gestione dello sparring. Il campione ha conquistato tutti non solo per il suo livello tecnico, ma anche per la disponibilità e il contatto diretto con i giovani, culminato in foto e autografi. All’evento hanno preso parte anche il sindaco Rosa Piermattei e l’assessore allo Sport Paolo Paoloni, che hanno voluto sottolineare il valore educativo dell’iniziativa e il ruolo dello sport come strumento di crescita e inclusione. «Ospitare un campione come De Carolis è stato un onore per la città», ha evidenziato il sindaco, rimarcando l’importanza di eventi capaci di valorizzare il territorio e i giovani.   Lo stesso Giovanni De Carolis ha ricambiato l’entusiasmo della comunità con parole semplici ma significative: «Qui ho trovato ragazzi preparati e motivati. Il mio consiglio a chi si avvicina alla boxe è semplice: vieni in palestra e divertiti». Un messaggio che ha chiuso un fine settimana di sport, formazione e grande partecipazione collettiva.

02/06/2026 13:00
Giulio Pellizzari, un Giro d’Italia difficile chiuso con orgoglio

Giulio Pellizzari, un Giro d’Italia difficile chiuso con orgoglio

Non era il Giro d’Italia 2026 che si aspettava Giulio Pellizzari, ma il giovane scalatore marchigiano può comunque guardare con orgoglio al traguardo raggiunto a Roma dopo tre settimane particolarmente complicate. Il corridore della Red Bull-Bora-Hansgrohe ha infatti dovuto fare i conti con problemi fisici che ne hanno condizionato pesantemente il rendimento, costringendolo a stringere i denti per portare a termine la corsa. «Sono orgoglioso di essere arrivato qui a Roma, soprattutto considerando come stavo nell’ultimo periodo», ha dichiarato al termine della Corsa Rosa. Le aspettative erano ben diverse, ma Pellizzari ha scelto di non arrendersi, ritrovando solo nell’ultima settimana una condizione accettabile. Resta però la delusione per un Giro vissuto lontano dai livelli sperati. «Ora mi libero di tutto, non voglio conservare nemmeno un ricordo di questo Giro», ha spiegato il ciclista, deciso a voltare pagina il prima possibile.   Archiviata la corsa, per Pellizzari inizia adesso una nuova sfida: «La parte più difficile inizia ora: elaborare tutto quello che è successo e farsene una ragione». Parole che raccontano tutta l’amarezza per un Giro complicato, ma anche la volontà di ripartire con determinazione verso i prossimi obiettivi stagionali.

02/06/2026 12:40
Visioni di Gusto 2026, arte e cucina protagoniste all’IPSEOA “G. Varnelli” di Cingoli

Visioni di Gusto 2026, arte e cucina protagoniste all’IPSEOA “G. Varnelli” di Cingoli

  Si è svolta il 28 maggio scorso, presso l’IPSEOA “G. Varnelli” di Cingoli, la cena di gala conclusiva dell’anno scolastico intitolata “Visioni di Gusto: ricette e opere in scena”, evento che ha rappresentato il momento culminante di un articolato progetto interdisciplinare finanziato nell’ambito del Bando Scuole 2025 “Il linguaggio cinematografico e audiovisivo come oggetto e strumento di educazione e formazione”, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal Ministero della Cultura. L’iniziativa ha saputo coniugare alta enogastronomia, linguaggi multimediali e valorizzazione del patrimonio storico-artistico locale, con particolare attenzione alla Pinacoteca Civica “Donatello Stefanucci” di Cingoli. Per la realizzazione del progetto, l’istituto ha potuto contare su una rete di partner di primo piano composta dal Comune di Cingoli, PlayMarche srl, Rainbow, Poliarte, dalle Università di Macerata e Camerino, oltre all’ITS Marche Turismo, Cultura e Nuove Tecnologie. Sotto il coordinamento della dirigente scolastica Annamaria Marcantonelli, studentesse e studenti sono stati i protagonisti assoluti della serata, mettendo in pratica il metodo del learning by doing e trasformando colori, forme e suggestioni delle opere d’arte in piatti raffinati e servizi di alto livello. L’evento si è sviluppato in tre momenti distinti e complementari. La prima parte si è svolta nelle sale della Pinacoteca Civica, dove gli ospiti hanno partecipato a un percorso culturale guidato dagli studenti dell’indirizzo Accoglienza Turistica della classe 5ª ATBTS, coordinati dalla professoressa Chiara Sangiovanni. Successivamente, gli spazi esterni dell’istituto hanno ospitato l’aperitivo di benvenuto con l’Angolo Mixology della classe 5ª AS, guidata dal professor Grasselli, che ha proposto cocktail ispirati a un manifesto storico di Stefanucci del 1934 e realizzati con gin locale estratto a freddo. Nello stesso contesto è stato allestito un laboratorio di serigrafia dal vivo curato da Veryseri Studio Creativo di Milano, mentre venivano serviti gli antipasti preparati dalle classi 5ª CC e 5ª Serale. Con il calare della sera, la facciata dell’istituto si è trasformata in uno schermo per uno spettacolo di Video Mapping realizzato da PlayMarche, dedicato alle opere d’arte e alle creazioni gastronomiche elaborate dagli studenti. Lo show ha introdotto gli ospiti nella Sala Ristorante “Alfredo Passarelli”, dove il convivio, condotto dal professor Oscar Piccinini, ha accompagnato i partecipanti in un percorso sensoriale in cui ogni portata dialogava con un’opera d’arte attraverso contenuti audiovisivi esplicativi. Il menù si è aperto con un cioccolatino fondente impreziosito da polvere d’oro, ispirato all’opera “Notte a Cingoli” e realizzato nell’ambito del progetto inclusivo AlberghiAmoCi. Tra le portate più apprezzate, il risotto al Butterfly Pea dedicato ai notturni di Danilo Bergamo e la tagliatella al cacao con ragù bianco di cortile e tartufo nero pregiato ispirata al dipinto “Lungo il fiume” di Donatello Stefanucci, entrambi preparati dalla classe 5ª BC. Il percorso gastronomico è proseguito con un petto d’anatra cotto a bassa temperatura, ispirato all’opera “Sul cavalletto” di M. Carloni, e con un semifreddo ai limoni e frutti di bosco che ha reinterpretato una tela di Stefanucci. L’abbinamento enologico è stato curato in collaborazione con le cantine partner Conti Azzoni e Terre Gaie. Al termine della cena, durante il servizio di caffè e la degustazione dei distillati Varnelli, gli ospiti hanno ricevuto un segnalibro artigianale realizzato dai ragazzi di AlberghiAmoCi e una litografia stampata dal vivo nel corso della serata. La manifestazione si è conclusa con la tradizionale sfilata delle brigate di cucina, sala, pasticceria e accoglienza, affiancate dai docenti dell’istituto. L’evento ha raccolto unanimi consensi da parte dei partecipanti. Tra i commenti più significativi quello di un ospite che ha definito la serata «un vero viaggio sensoriale», sottolineando la professionalità e la passione dimostrate dagli studenti nel trasformare l’arte in esperienza gastronomica. Soddisfazione è stata espressa anche dalla dirigente scolastica Annamaria Marcantonelli, che ha evidenziato come l’iniziativa rappresenti il risultato di un anno di lavoro condiviso tra scuola, istituzioni e territorio, confermando il ruolo dell’istituto nella formazione dei professionisti del futuro nel settore dell’ospitalità e della ristorazione. Alla serata hanno partecipato numerose autorità regionali e locali, tra cui il sindaco di Cingoli Michele Vittori, il vicepresidente della Regione Marche Filippo Saltamartini, membri della Giunta comunale e diversi sindaci del territorio, a testimonianza del forte legame tra il Varnelli e il tessuto istituzionale marchigiano.    

02/06/2026 12:20
Spaccio di droga, arrestato a Civitanova 28enne condannato

Spaccio di droga, arrestato a Civitanova 28enne condannato

Prosegue con incisività l’azione di controllo del territorio e di contrasto alla criminalità da parte dei Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche. I militari della locale Stazione hanno infatti arrestato un cittadino tunisino di 28 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Fermo – Ufficio Esecuzioni Penali. Il provvedimento restrittivo è legato a condanne per violazione dell’articolo 73 del D.P.R. 309/90, relativo alla detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Le condotte contestate all’uomo sarebbero state commesse tra il 2022 e il 2025 nei territori di Civitanova Marche e Porto Sant’Elpidio.   Il 28enne dovrà espiare una pena residua di 1 anno e 2 mesi di reclusione. Al termine delle formalità di rito, i Carabinieri lo hanno accompagnato presso la Casa Circondariale di Fermo, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha emesso il provvedimento.

02/06/2026 11:50
San Severino Marche, Summer Time 2026: eventi da giugno a settembre

San Severino Marche, Summer Time 2026: eventi da giugno a settembre

La città di San Severino Marche si prepara a vivere un’estate ricca di appuntamenti con il cartellone Summer Time 2026, un programma che unisce cultura, spettacolo, sport, musica e intrattenimento per tutte le età. La stagione prenderà ufficialmente il via con la storica rievocazione del Palio dei Castelli, in programma dal 3 al 13 giugno tra piazza del Popolo e le vie del centro, seguita il 7 giugno dalla tradizionale Fiera del Patrono, che porterà bancarelle e iniziative per l’intera giornata nel cuore cittadino. Il calendario proseguirà il 20 giugno con la corsa ALERun – Corri per Castello a Castel San Pietro, il 21 giugno con la Festa della Musica nei cortili del centro storico e il 27 giugno con l’evento dedicato alle Stelle dello Sport Settempedano, tributo alle eccellenze sportive locali in piazza del Popolo. Grande attesa per il mese di luglio, quando piazza del Popolo tornerà a trasformarsi in un suggestivo giardino urbano grazie a “Il Verde… Itinerante”, iniziativa curata da Manfrica Eventi. Luglio sarà inoltre caratterizzato dal ritorno di importanti rassegne culturali e musicali. Il Festival Incanto Marche, legato alla rete RisorgiMarche, proporrà due appuntamenti: il 3 luglio a Castel San Pietro e il 30 luglio al convento di San Salvatore in Colpersito. Sempre il 3 luglio si svolgerà la seconda edizione della corsa podistica StraSanseverino, mentre il 4 luglio sarà la volta del Jake Jam al campo da basket dell’Istituto Comprensivo “P. Tacchi Venturi”. Il 5 luglio piazza del Popolo ospiterà il concerto della Network Youth Choir Orchestra. Lo sport giovanile tornerà protagonista il 16 e 17 luglio con il Playground Settempedano 7.0, mentre dal 16 al 19 luglio il piazzale degli Smeducci al Castello a Monte accoglierà la 35ª edizione del San Severino Blues Marche Festival, che porterà in città artisti della scena internazionale. Il 24 luglio lo stadio comunale Gualtiero Soverchia ospiterà il Festival On Mood, mentre il 25 luglio si terranno contemporaneamente il Gran Galà della Moda in piazza del Popolo e l’evento speciale di trekking, teatro e concerto a Elcito dedicato alle canzoni di Fabrizio De André. Il borgo di Elcito sarà ancora protagonista il 26 luglio con lo spettacolo “Il sogno di Dracula” interpretato da Luca Violini. Il 27 luglio il Parco Archeologico di Septempeda farà da cornice alla serata teatrale “Le scelte impossibili degli eroi”, con letture tratte dai grandi autori della classicità greca e latina. Ad agosto il programma proseguirà il 7 con Musica sotto le stelle, concerto di tango argentino a Elcito, e l’8 agosto con lo spettacolo “Voci di donne, tra grazia e follia: Mina e Vanoni”, interpretato da Mafalda Minnozzi al Castello a Monte. Il mese si concluderà il 30 agosto in piazza del Popolo con “Una piazza d’altri tempi”, il mercatino dedicato ad antiquariato, artigianato e hobbistica. Ad accompagnare gran parte della stagione estiva saranno anche le proiezioni de “I giovedì del cinema in piazza”, la tradizionale rassegna di cinema all’aperto che animerà piazza del Popolo tra luglio e agosto. La programmazione proseguirà anche a settembre con lo Street Food e il Mercato Regionale Europeo dal 3 al 6 settembre, seguiti dalla Festa dello Sport allo stadio comunale il 6 settembre. Il 12 settembre spazio alla danza con lo spettacolo della F.A. Team Academy, mentre il 13 settembre sarà dedicato ai più piccoli con “Una piazza da bimbi”. Il 20 settembre il giardino storico monumentale Giuseppe Coletti ospiterà Borghi Aperti, mentre il 26 settembre sarà la volta della Lezione in piazza sull’Intelligenza Artificiale, promossa dall’Università Unimarconi di Roma. A chiudere ufficialmente il cartellone di Summer Time 2026 sarà il Memorial Alessandro Lucarelli dedicato all’orienteering, con la Gara Sprint del 26 settembre nel centro storico e la Gara Middle del 27 settembre nella suggestiva cornice di Monte Canfaito, in contemporanea con Pompieropoli in piazza del Popolo.   Il sindaco Rosa Piermattei ha espresso soddisfazione per un programma capace di valorizzare il patrimonio storico, culturale e naturalistico del territorio: dalla centralità di piazza del Popolo al fascino delle Terme Romane di Septempeda, dal borgo di Elcito fino alla Riserva Naturale del Monte San Vicino e Monte Canfaito, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori un’estate ricca di occasioni di incontro, cultura e divertimento.

02/06/2026 11:30
Civitanova Tricolore, oggi NEK in concerto e tanti eventi in città

Civitanova Tricolore, oggi NEK in concerto e tanti eventi in città

  È stata annullata a causa del maltempo la grande festa organizzata da Multiradio e prevista per ieri, lunedì 1° giugno 2026, con ospite speciale Marco Melandri DJ. Gli organizzatori comunicheranno nei prossimi giorni eventuali aggiornamenti sul possibile rinvio dell’evento. Nel pomeriggio, tuttavia, Melandri ha incontrato appassionati di musica e motociclismo presso la palazzina Sud del Lido Cluana, condividendo con loro un momento conviviale e di confronto. Per oggi, martedì 2 giugno, sono invece tutti confermati gli appuntamenti di Civitanova Tricolore, il contenitore di eventi promosso dall’Azienda Teatri di Civitanova e dal Comune di Civitanova Marche come anteprima della stagione estiva. Il programma prende il via alle 9 sul lungomare sud con il Mercatino Tricolore e prosegue dalle 16 al Lido Cluana con Strega Comanda Tricolor, un pomeriggio dedicato a famiglie e bambini tra animazione, giochi, laboratori ed esibizioni. All’interno dell’iniziativa trova spazio anche Ri-giochiamo, il mercatino-baratto dedicato ai giochi. Il momento più atteso della giornata è in programma alle 21.15 in piazza XX Settembre, dove NEK salirà sul palco per la rassegna Risuona la Piazza con una tappa del suo Hits Live. Il concerto sarà a ingresso libero, in collaborazione con Elite Agency, con la possibilità di accedere a un’area riservata alle persone con disabilità. Per usufruire del servizio è consigliata la prenotazione all’indirizzo email della biglietteria dei Teatri di Civitanova. Nel corso della giornata, in corso Dalmazia, dalle 18 alle 21 sarà attivo Sapori Italiani della Festa, stand gastronomico curato dalla Pro Loco di Civitanova, mentre ristoranti, attività commerciali e stabilimenti balneari proporranno menù a tema tricolore, musica e iniziative speciali in collaborazione con l’Assessorato al Commercio. Completano il programma le visite guidate alla Pinacoteca Civica Marco Moretti e al Teatro Annibal Caro, in programma dalle 17 alle 20.    

02/06/2026 11:10
Valentina Basilico trionfa al Gran Premio Città di Corridonia 2026

Valentina Basilico trionfa al Gran Premio Città di Corridonia 2026

A Corridonia riflettori accesi sul ciclismo femminile con il classico Gran Premio Città di Corridonia, inserito nella Giornata Rosa Nazionale e riservato alle categorie juniores, under 23 ed élite. Atlete provenienti da gran parte d’Italia e anche dall’estero hanno reso memorabile la manifestazione, organizzata dal Club Corridonia presieduto da Mario Cartechini, giunto alla sua 57ª stagione di attività. A conquistare il successo è stata la lombarda Valentina Basilico, portacolori della Born To Win BTC City Ljubljana, squadra Continental con sede a Loreto e una forte vocazione internazionale. Al via si sono presentate 88 atlete che hanno animato la prima parte della corsa lungo il circuito pianeggiante della zona industriale di Corridonia, caratterizzata da numerosi tentativi di fuga. L’azione più significativa, promossa da una decina di corridrici, è stata però neutralizzata dal gruppo in prossimità del passaggio nel centro cittadino. In questa fase, il traguardo volante dedicato a Sara Piffer è stato conquistato da Irene Laudi della Born To Win BTC City Ljubljana. In programma anche il Gran Premio della Montagna sullo strappo di Petriolo, intitolato ad Alex Zanardi, vinto dalla stessa Basilico. Nonostante il percorso movimentato dai continui saliscendi, il gruppo delle migliori élite, under 23 e juniores è rimasto compatto fino alle battute finali. Negli ultimi metri è stata una brillante Valentina Basilico a fare la differenza allo sprint, precedendo le juniores Maria Acuti della Biesse Carrera Premac e la campionessa italiana Matilde Rossignoli della BFT Burzoni VO2 Team Pink. La maglia di campionessa regionale FCI Marche per la categoria donne juniores è stata assegnata a Elisa Corradetti del Team Wilier Breganze.   Valentina Basilico ha quindi conquistato il Gran Premio Città di Corridonia percorrendo gli 81,8 chilometri di gara in 2h02'17", alla media di 40,136 km/h. Alle sue spalle si sono classificate Maria Acuti e Matilde Rossignoli. Completano la top ten Anna Izotova, Alessia Orsi, Concetta Giulia Bonelli, Irene Laudi, Serena Semoli, Rebecca D’Apollonio e Giulia Vallotto.

02/06/2026 10:40
Porto Recanati, Fratelli d’Italia contro taglio pini di Piazza Brancondi

Porto Recanati, Fratelli d’Italia contro taglio pini di Piazza Brancondi

Il Circolo Fratelli d’Italia di Porto Recanati esprime un forte rammarico per la decisione presa dall’Amministrazione Michelini, per mercoledì 3 giugno, procedendo all’abbattimento dei pini di Piazza Brancondi, alberi presenti da oltre cent’anni e considerati un elemento distintivo del paesaggio urbano cittadino. Ancora una volta assistiamo a una scelta che lascia perplessi cittadini e operatori economici. Purtroppo lo stadio di infestazione della Marchalina Hellenica ( Cocciniglia gigante del pino) è arrivata ad un punto non più recuperabile, come certificato dagli esperti dell’ AMAP. Ma si poteva fare qualcosa per salvare i pini? Si, se presi in tempo e con le cure giuste si potevano salvare ma l’amministrazione Michelini, che in campagna elettorale aveva fatto del verde un punto fermo, evidentemente il pollice verde sbandierato si è sbiadito. Questa decisione si inserisce in un contesto più ampio che vede Porto Recanati perdere progressivamente parte del proprio patrimonio verde. Prima il Viale dei Pini, privato delle sue storiche alberature. Poi piazzale Europa, dove le imponenti chiome che caratterizzavano il parco sono state fortemente ridimensionate. Ora Piazza Brancondi. Sorge spontanea una domanda: quale idea di città ha questa amministrazione? Oggi, a inizio stagione estiva il verde pubblico versa in condizioni che molti cittadini giudicano insoddisfacenti e, laddove sarebbe necessario investire nella manutenzione e nella valorizzazione del patrimonio arboreo, si sceglie invece di eliminarlo. Gli alberi non rappresentano soltanto un elemento decorativo. Producono ombra, mitigano le temperature, migliorano la qualità dell’aria e rendono più vivibili gli spazi pubblici. In una piazza centrale come Piazza Brancondi, la loro presenza contribuisce a creare un ambiente più fresco e accogliente, particolarmente importante durante i mesi estivi. L’Amministrazione Michelini rischia così di passare alla storia come l’amministrazione che ha progressivamente impoverito il patrimonio verde cittadino, tradendo le aspettative di chi aveva creduto nelle promesse di una città più curata e più attenta all’ambiente. Fratelli d’Italia Porto Recanati chiede all'Amministrazione Michelini cosa intendono fare con i restanti pini presenti sulla piazza e su corso Matteotti, se ci sono iniziative per monitorare la salute delle piante o se, come accaduto per i dieci pini, aspettano che la situazione sia irreversibile?   Fratelli d’Italia intende vigilare affinché ogni intervento sul patrimonio arboreo cittadino venga valutato con la massima attenzione, privilegiando sempre la conservazione e la cura degli alberi quando tecnicamente possibile.

02/06/2026 10:15
Patti culinari e raccapriccio elettorale: la dura prova dell'elettore pigro

Patti culinari e raccapriccio elettorale: la dura prova dell'elettore pigro

Ci siamo, habemus secunda suffragia. Per una sorte bizzarra, bizzarra come solo le sorti sanno essere, dieci voti e 350 schede nulle hanno valso più di 1600 di differenza tra il primo (Parcaroli) e il secondo (Tittarelli). La colpa? A sentire i quasi-primi, tutta del terzo (Sigona), del quarto (Orioli) e del quinto (Ripa) messi insieme. Se non si fossero presentati ora ci sarebbe già un Sindaco. Ma queste sono le regole, bellezza! (ci scuserà Humphrey Bogart ed il suo “È la stampa, bellezza! E tu non ci puoi fare niente”). E dire che c’è chi sostiene, soprattutto a sinistra, come il cosiddetto Terzo Polo conti nulla o quasi zero, e che gli elettori, in definitiva, al centro-centro preferiscono il centrosinistra o il centrodestra. Eppure, in questa fase, uno dei vincitori (Sigona) è chi sta in mezzo ai due poli. Al punto tale che, incapace di raggiungere un accordo (elettorale) prima, lo ha ottenuto (politico) dopo. Galeotta fu la frittatina al tartufo (una volta era un piatto di lenticchie, ma forse sembrava davvero troppo poco). A proposito: c’è chi sospetta che la frittata per Sigona era pronta da un bel pezzo e che la discesa della sua lista autonoma avrebbe determinato (per lui) poche chance di vittoria ma (per Tittarelli) buone chance per il ballottaggio, obiettivo minimo (a questo punto massimo) del centrosinistra. Tant’è: in fanta-politica tutto vale (“po' esse”, in salsa maceratese). Si diceva che il Terzo Polo (ndr: non sappiamo ancora cosa farà Orioli) è “uno” dei vincitori. E neanche il più importante. Perché il vero vincitore è sempre lui: chi si chiama fuori dai poli, colui che ha la maggioranza da qualche decennio e che aderisce, più o meno consapevolmente, al grande partito del non voto. A Macerata sono in 16mila (su 36mila) ad aver disertato le urne, a cui aggiungo i 72 che sono andati per depositare una scheda bianca e dare simbolicamente un messaggio chiaro: che la volontà di partecipare al voto (il meglio) è superiore a ciò che il voto offre (il meno peggio). Scriveva già negli anni ‘80 Norberto Bobbio: “l’unica vera opinione è quella di coloro che non votano, perché hanno capito o credono di aver capito che le elezioni sono un rito cui ci si può sottrarre senza grave danno, e come tutti i riti, ad esempio la messa alla domenica, sono in fin dei conti una seccatura. Figuriamoci se i cittadini, già con infradito, boxer e telo al seguito, devono votare due volte in quindici giorni. La vedo dura. L’elettore, pigro e disincantato, ha potuto assistere però ad un mini festival del raccapriccio elettorale, che non ha risparmiamento nessuno. Partendo dalla fine. L’appello audio a sostenere sui social un Parcaroli definito “arrabbiato e deluso”, disposto - a detta dell’incauto whatsappatore - a mollare, qualora (ex) assessori, candidati e seguaci non si dessero da fare con almeno 50 commenti a suo sostegno sui magazine on line”. Raccapriccio da cartellino rosso diretto per aver sbandierato il timore del centrodestra di perdere il “voto cattolico” a seguito della mossa Tittarelli-Mari. Parliamoci chiaro: non è che i due candidati siano del tutto incolpevoli. Anzi, un po' hanno stimolato, involontariamente s’intende, questo raccapriccio social. Tittarelli, dopo il “patto della frittata” con Sigona tira dentro Mari con una sorta di “patto del chierichetto”, mossa anche questa che suona tardiva e che fa domandare all’elettore pigro: perché adesso e non prima? Cosa c’è sul piatto dopo la frittata-assessorato? “Nulla” s’affretta a smentire Tittarelli, cadendo nella doppia trappola classica: la prima della “excusatio non petita, accusatio manifesta”, ossia “scusa non richiesta, accusa manifesta”; la seconda trappola della “smentita è una notizia data due volte”. Parcaroli, dal canto suo, ha puntato il dito sulla “blasfemia”, in senso metaforico ovvio, del suo avversario, disposto ad aggraziarsi il voto cattolico stringendo un patto con un politico di “area”, quasi che un partito o una coalizione fossero azionisti di riferimento di una fede religiosa. C’è voluto il tempestivo e opportuno intervento del Vescovo, che, dopo aver sottolineato di non aver dato mai indicazioni di voto, ha invitato gli elettori a valutare “cosa dicono e soprattutto cosa fanno ed hanno fatto le persone che si presentano per essere votate”, auspicando una “politica ragionevole, pacata e educata”. Anche nella comunicazione. Ricordo “un centro sociale per ogni quartiere”, quasi ad anticipare scenari da guerriglia urbana, murales ritraenti Ilaria Salis e occupazioni di case sfitte. Meglio sarebbe stato dire “un presidio pubblico per giovani e anziani”, trovando magari un brand adatto, magari meglio di quel “city” di cui si sono (fortunatamente) perse le tracce. Anche le bici di cartone, quelle vere, poi sparite e ricomparse in una commedia degli equivoci che ha sviato per qualche giorno il dibattito dalle questioni più urgenti. Mirabile la battaglia sui cantieri. Tra quelli mai aperti da “chi c’era prima” e realizzati da “chi c’è ora”. Tra quelli che “però i soldi ce li ha messi lui” e quelli che “i soldi non bastano e si sta realizzando un’incompiuta”. Tra quelli che “se non c’era il PNRR” e quelli “se non c’era il 110”. Insomma, tanti “casi clinici” degni di una letteratura politica sempre ricca di sorprese e (purtroppo) molto povera di contenuti e anche di chi dovrebbe comunicarli. Un ballottaggio incerto s’avvicina, vincerà chi avrà il merito di scuotere l’elettore pigro dal divanismo estremo o dallo spiaggiamento seriale. Alla fine, nonostante tutti i raccapricci e nonostante tutto, vincerà come sempre la democrazia.

02/06/2026 09:30
Ballottaggio, il Terzo Polo resta al centro: "Nessun sostegno ai candidati sindaco"

Ballottaggio, il Terzo Polo resta al centro: "Nessun sostegno ai candidati sindaco"

Alla vigilia della Festa della Repubblica, il Terzo Polo torna nel dibattito politico attraverso una nota ufficiale emessa nel pomeriggio di oggi in vista del prossimo turno di ballottaggio per le elezioni amministrative a Macerata.  In un clima elettorale fortemente polarizzato, il Terzo Polo sceglie di smarcarsi dalle logiche di schieramento. "In coerenza con un approccio basato esclusivamente sui contenuti", si ribadisce la scelta di "non sostenere alcun candidato sindaco specifico. Non si intende promuovere alcuna indicazione di voto precostituita, ritenendo che la sovranità appartenga interamente ai cittadini". "Si invitano, pertanto, tutti gli elettori a esercitare il proprio diritto costituzionale in piena libertà e coscienza, valutando autonomamente quali profili presentino le migliori competenze e la maggiore capacità per tradurre in interventi reali i nostri punti programmatici ", viene aggiunto ricordando i tre storici punti cardine: il progetto legato alla fusione dei Comuni, la realizzazione del termovalorizzatore e la riattivazione dei Consigli di Quartiere con elezione diretta. "Rimarremo coerenti con l’impostazione data alla nostra attività politica al principio della campagna elettorale appena conclusa: rimarremo al centro, mantenendo la promessa formulata ai nostri elettori. Promessa che rinnoviamo ed estendiamo a tutta la cittadinanza assicurando la nostra funzione di ponte per superare artificiose fratture che danneggiano l’interesse comune. L'auspicio è che la tornata elettorale si svolga nel segno del massimo rispetto delle istituzioni e del futuro della nostra comunità", conclude la nota. 

01/06/2026 20:13
Basket San Severino: dopo otto stagioni Ortenzi passa il testimone, Enrico Bonci è il nuovo presidente

Basket San Severino: dopo otto stagioni Ortenzi passa il testimone, Enrico Bonci è il nuovo presidente

Dopo otto stagioni, durante le quali la Società Amatori Basket San Severino è restata stabilmente nelle parti alte della classifica del campionato regionale di Divisione regionale 1 ed è riuscita ad aumentare notevolmente il numero dei tesserati del minibasket e del settore giovanile, il presidente Francesco Ortenzi ha deciso di lasciare le redini della società ad Enrico Bonci. Da sempre legato al basket settempedano, da giovane come giocatore, poi come appassionato e primo tifoso dei due figli Edoardo e Federico e nel corso degli ultimi due anni come main sponsor grazie all’azienda Climacalor, ora Enrico Bonci riceve da Ortenzi il testimone di numero uno societario. Il “presidentissimo” Ortenzi non abbandonerà la società, ma continuerà a mettere a disposizione la sua grande esperienza. Grazie alla sua oculatezza è riuscito nel corso di otto, lunghi anni ad offrire un’immagine della società settempedana sana, rispettando sempre tutti gli impegni presi con giocatori e allenatori. Se la Sab ha potuto partecipare per tante stagioni al maggior campionato regionale, gran merito va a Francesco Ortenzi che decise di prendere il testimone del compianto Luigi Ciclosi, di recente scomparso. Un presidente di poche parole, mai eccessivo, sempre pronto a confrontarsi con i collaboratori e soprattutto bravo a non fare mai il passo più lungo della gamba. Il nuovo numero uno Enrico Bonci ha accettato con entusiasmo l’incarico, con la volontà di continuare l’ottimo lavoro svolto dal suo predecessore. Ha abbracciato il progetto di valorizzare i giocatori locali, di investire nel settore minibasket, di fare in modo che la pallacanestro possa diventare una realtà ancora più importante per la città di San Severino. Il nuovo consiglio direttivo è completato dal vice presidente Paolo Severini, dal segretario Luigi Fucili e dal dirigente responsabile del settore giovanile Guido Grillo, coadiuvati dai dirigenti che si occuperanno dei vari gruppi e dal confermato direttore sportivo Gabriel Cingolani. L’entusiasmo è palpabile, la società sta cercando di allestire un roster capace di lottare per le primissime posizioni del campionato di Div. Reg. 1, senza dimenticare la linea verde. Vale a dire il settore giovanile e minibasket che, anche nella stagione 2025/26, ha evidenziato un notevole aumento degli iscritti sfiorando le 100 unità. Compito del nuovo direttivo sarà quello di continuare a lavorare per la diffusione, come diceva l’indimenticato giornalista Franco Lauro, "dello sport più bello del mondo".

01/06/2026 19:00
Al Tar per dieci voti: il giudice dice no, il ballottaggio si farà. Ma la vera partita è altrove

Al Tar per dieci voti: il giudice dice no, il ballottaggio si farà. Ma la vera partita è altrove

Dieci voti. È tutto qui il margine che ha trasformato una vittoria annunciata in un ballottaggio, e che il sindaco uscente di Macerata Sandro Parcaroli ha provato a recuperare non alle urne, ma in tribunale. Con un ricorso depositato il 29 maggio ha chiesto al Tar delle Marche di ricontare le schede e di proclamarlo eletto già al primo turno, sospendendo nel frattempo il ballottaggio del 7 e 8 giugno. Il presidente del tribunale ha risposto il giorno dopo con una parola sola: la domanda cautelare è inammissibile. Il secondo turno si farà regolarmente. I numeri spiegano la posta in gioco. Per vincere al primo turno servivano 10.054 voti, la metà più uno dei 20.106 validi. Parcaroli si è fermato a 10.044: dieci in meno. Da qui la tesi del ricorso: tra le 350 schede annullate ce ne sarebbero diverse - secondo le dichiarazioni raccolte dal suo staff, venti o venticinque in un solo seggio - in cui l’elettore aveva di fatto scelto il sindaco, ma che gli scrutatori avrebbero scartato per un vizio di forma. Bastava ricontarle, secondo la difesa, per evitare del tutto il ballottaggio. Il giudice non è entrato nel merito di quei dieci voti - lo farà il 18 giugno, a urne ormai chiuse - ma ha respinto la richiesta di decidere tutto in fretta e furia prima del voto, con un argomento tanto semplice quanto tagliente: non c’è alcuna urgenza da tutelare, perché Parcaroli può comunque vincere il ballottaggio. Il tribunale, in sostanza, gli ha ricordato che la strada per diventare sindaco era già lì, aperta: le urne. Chiedere a un giudice di cancellarle, mentre quella strada resta percorribile, non aveva fondamento per essere deciso d'urgenza e senza nemmeno sentire la controparte. Qui sta il punto. Ricorrere è un diritto: nessuno può rimproverare a un candidato di rivolgersi alla giustizia quando si ritiene danneggiato, e dieci voti su ventimila sono un margine che, in teoria, un riconteggio potrebbe colmare. Ma una cosa è la legittimità, un’altra l'opportunità. E sul piano dell'opportunità l’iniziativa è difficile da difendere, tanto più ora che è stata dichiarata improcedibile nella sua parte urgente. Perché in un ballottaggio la merce più rara è il tempo: tredici giorni in tutto. E i due contendenti li hanno spesi in modi opposti, che dicono molto del loro modo di intendere la politica. Lo sfidante Gianluca Tittarelli ha fatto ciò che la fase richiede: si è confrontato con i candidati usciti di scena, ha discusso, ha cercato sintesi e convergenze sui temi, e ha individuato nel dottor Romano Mari - figura stimata, di lunga esperienza amministrativa - un punto di equilibrio da affiancare alla propria candidatura in una ottica di confronto intergenerazionale. Lo si giudichi convincente o tardivo, è comunque il lavoro di chi costruisce consenso parlando alle persone. Il sindaco uscente, negli stessi giorni, ha consegnato ai giornali la cronaca di un ricorso e poi quella della sua bocciatura. Ogni titolo sul Tar è un titolo che non parla di programmi, di ospedale, di città: ossigeno sottratto alla propria campagna. E il paradosso è che quel tempo è stato speso per provare a evitare la prova - il voto - che resta l’unica via per vincere. A completare il quadro, la scelta del terreno. Il sindaco uscente ha declinato il confronto pubblico proposto dalla stampa - il faccia a faccia che Tittarelli aveva invece accettato - privilegiando la presenza sui social, dove la mobilitazione di commenti favorevoli è più facile da orchestrare. Come se la piazza digitale, fatta di like e di post, contasse più di quella reale, fatta di cittadini cui guardare negli occhi. È il rovesciamento che racconta un’epoca: si evita il dibattito vero e si presidia quello virtuale, scambiando il rumore della rete per consenso. C’è, in tutto questo, un’amarezza che va oltre la contesa fra due nomi. Prima del voto avevamo chiesto alla politica di guardare ai numeri che contano davvero per Macerata: quelli della sua demografia. Quanti abitanti perde ogni anno la città, quanti giovani se ne vanno, quanti anziani restano soli, quante culle in meno si contano. Erano quelli i numeri attorno a cui costruire il futuro di un capoluogo che si svuota e invecchia. E invece eccoci qui, a contare un altro genere di numeri: dieci schede, una soglia, un riconteggio. Le cifre di un cavillo al posto delle cifre di un destino. È il segno di una politica che ha smarrito le proporzioni. Il tempo passato a litigare su dieci voti è tempo sottratto al confronto sulle cose - sull’ospedale che non parte, sul commercio che chiude, sui giovani che emigrano. In un confronto elettorale ogni giorno speso in tribunale è un giorno tolto alle idee, alle proposte, alla visione di cui questa città ha fame. Macerata avrebbe bisogno di chi conta i suoi figli che nascono e i suoi cittadini che restano; si ritrova a guardare chi conta le schede. E forse è proprio questa la distanza più grande tra la politica che serve e quella che abbiamo: l'una misura il futuro, l'altra misura sé stessa.

01/06/2026 18:20
Macerata, caso audio e polemiche. Parcaroli: “Uno sfogo non cancella cinque anni di lavoro"

Macerata, caso audio e polemiche. Parcaroli: “Uno sfogo non cancella cinque anni di lavoro"

“Sapete una cosa? Non mi vergogno di aver provato delusione”. Il sindaco uscente di Macerata, Sandro Parcaroli, interviene in merito all’audio “dal sen fuggito”, in cui minacciava di lasciare la campagna elettorale se non ci fossero state reazioni social da parte della sua coalizione, in seguito all’accordo tra il candidato sindaco del centrosinistra Gianluca Tittarelli e Romano Mari. “Non mi vergogno di essere rimasto ferito da certi attacchi personali, da certi commenti cattivi, da certe falsità costruite per colpire non il sindaco, ma la persona”, scrive Parcaroli via social. "Per oltre 5 anni ho servito Macerata e la Provincia con tutto me stesso. Ho sacrificato tempo, energie, affetti e serenità personale per questa comunità. Ho affrontato problemi, emergenze, decisioni difficili. L’ho fatto con passione ed entusiasmo. Poi arriva un momento di sfogo. Una parola. Un attimo". "E c’è chi prova a cancellare anni di lavoro, di opere realizzate, di risultati concreti e di presenza costante sul territorio. Io non ci sto.Perché dietro una fascia da Sindaco, dietro un ruolo istituzionale, c’è una persona.C’è un padre.C’è un marito. C’è un uomo che prova emozioni come tutti." "Sfido chiunque a dire di non aver mai avuto un momento di sfogo e delusione. Ma non sarà questo a fermarmi: non mi sono fermato durante la pandemia e davanti a tutte le altre difficoltà, sia nell’ambito privato che in quello pubblico". "Continuerò a fare ciò che ho sempre fatto: lavorare, ascoltare, costruire. E a chi pensa che uno sfogo sia una fragilità, voglio dire che non è così. Credo che sia un segno di autenticità. E se c’è una cosa di cui vado fiero, è proprio questa: non aver mai indossato una maschera. Sono autentico. E continuerò ad esserlo.Con i miei pregi e i miei difetti".

01/06/2026 18:00
Pappagallo vuole "godersi il panorama": era finito in cima a un albero, i vigili del fuoco lo recuperano

Pappagallo vuole "godersi il panorama": era finito in cima a un albero, i vigili del fuoco lo recuperano

Un insolito intervento di soccorso ha visto protagonisti nella mattinata di oggi i vigili del fuoco del comando provinciale di Macerata. Sono stati, infatti, allertati per il recupero di un animale decisamente fuori dal comune nella frazione di Villa Potenza, dove un colorato volatile era diventato irraggiungibile per il suo detentore. L'allarme è scattato poco dopo le 11. Un bellissimo esemplare di Ara, un genere di volatili di grandi dimensioni appartenente alla famiglia dei pappagalli, era riuscito a sfuggire improvvisamente al controllo del suo proprietario durante un momento di distrazione. Il volatile, spaventato o semplicemente incuriosito dalla ritrovata libertà, ha spiccato il volo andando a posarsi sulla sommità di un albero ad alto fusto della zona, rendendo del tutto vani i tentativi di richiamo e di recupero da terra. Considerata l'altezza della pianta e l'impossibilità di raggiungere il traguardo in sicurezza, si è reso necessario l'intervento dei soccorritori specializzati. Sul posto è così giunta tempestivamente una squadra dei vigili del fuoco che, per operare ad alta quota, ha dovuto dispiegare l'ausilio dell'autoscala. Grazie alla prontezza e alla delicatezza degli operatori, che hanno agito con cautela per evitare che l'animale si spaventasse ulteriormente volando via, il pappagallo è stato provvidenzialmente recuperato e messo in sicurezza nel cestello del mezzo di soccorso. Una volta riportato a terra sano e salvo, l'esemplare di Ara è stato riconsegnato al legittimo proprietario, che ha potuto riabbracciare il proprio animale domestico ringraziando la squadra per il lieto fine della vicenda.

01/06/2026 17:30
Sigona e Tittarelli, c'è la stretta di mano: "Accordo sul programma. Assessorato? Non siamo al mercato"

Sigona e Tittarelli, c'è la stretta di mano: "Accordo sul programma. Assessorato? Non siamo al mercato"

Vai di stretta di mano. Così viene sancito, in via ufficiale, quello che è stato definito come "l'accordo programmatico" tra il candidato di centrosinistra Gianluca Tittarelli e Marco Sigona, l'alfiere che 'Officina delle Idee' aveva scelto come proprio candidato sindaco e che rappresenterà la lista in Consiglio comunale.  La scenografia al patto fatto in vista del ballottaggio corrisponde alla sede elettorale di Tittarelli definita "bellissima" dal fresco alleato Sigona. Parte Tittarelli, non senza riservare frecciate - nemmeno troppo velate - alla controparte di centrodestra: "È stato naturale ritrovarsi attorno a temi e contenuti con Marco (Sigona, ndr). Abbiamo portato a compimento qualcosa che è previsto dalla legge. Ho sentito parlare di mercimonio e compravendita, ma noi non compriamo nulla. Stiamo solamente applicando quello che la legge prevede".  "Vogliamo lavorare insieme per un ipotetico e sperato governo della città, con grande convinzione e determinazione - aggiunge Tittarelli -. Questo accordo ci dà ancora più spinta e slancio". Sigona - nel suo discorso - mostra sin da subito apprezzamento per la figura di Tittarelli e appare combattivo: "La stima che ho nei tuoi confronti mi ha portato a pensare che prima o poi ci saremmo ritrovati - afferma -. Gianluca, ci sono e con me tutta la mia squadra a cui ho già dato indicazione di darsi da fare. Forza, andiamo a vincere".  Sigona annuncia anche le sue priorità: "Riportare il cittadino al centro, in questi anni si è cercato di distrarlo con la pioggia di milioni di euro delle infrastrutture. La città ci viene data in prestito attraverso la matita nel seggio elettorale, non è possibile acquistarla". I principi programmatici su cui fa perno l'accordo vengono fissati da Sigona stesso in welfare ("in quanto medico ho un'attenzione particolare alle problematiche sociali"), ri-valorizzazione della cultura ("volano che apre al turismo"), centro storico ("riportare la residenzialità"). Infine, quartieri e frazioni. Sigona le definisce "importantissime" e Tittarelli rilancia: "Abbiamo già previsto, in caso di vittoria, di dare una specifica delega per qualche assessorato che si occupi proprio di frazioni e quartieri, visto che alcune di queste sono state sono un po' tralasciate. E io lo so bene abitando a Piediripa. Noi vogliamo fare l’inverso e ripartire proprio dalle periferie". Quindi, flash dei fotografi e stretta di mano.  Ma, resta l'elefante nella stanza. A Sigona è stato garantito un posto in Giunta? Tittarelli glissa: "La professionalità di Marco e di molti dei suoi candidati è risaputa e non deve essere valutata sulla base di un peso nella futura squadra di Governo. Non abbiamo messo sul piatto nessun assessorato, non dobbiamo approcciarci a questa cosa come se fosse un mercato. Condividiamo valori progettuali e programmatici, come emerso da tutti i dibattiti pubblici a cinque fatti sinora". Sul tema interviene anche Paolo Micozzi, secondo più votato tra i candidati consiglieri della lista 'Officina delle Idee': "Abbiamo vissuto il primo turno come se fosse stato il responso delle primarie, quelle primarie che avevamo richiesto ma non sono state fatte. Il risultato delle urne è stato chiaro e ci permette di essere del tutto leali e al fianco di Tittarelli per andare a vincere". La parola finale, quindi, al leader in pectore: "Ogni voto conta, ora inizia una partita diversa, nessuno deve pensare che la propria preferenza non possa fare la differenza".   

01/06/2026 16:45
Baglioni rinvia il tour al 2027: salteranno anche le due date allo Sferisterio di Macerata

Baglioni rinvia il tour al 2027: salteranno anche le due date allo Sferisterio di Macerata

Slitta al 2027 il "GrandTour La vita è adesso", il nuovo tour di Claudio Baglioni che avrebbe dovuto prendere il via il prossimo 29 giugno da piazza San Marco a Venezia. L'annuncio è arrivato attraverso una nota ufficiale che spiega come il rinvio sia stato reso necessario da una polmonite interstiziale acuta che ha colpito il cantautore. Secondo quanto comunicato, la prognosi prevede circa 90 giorni di riposo e cure, incompatibili con gli impegni di una tournée che avrebbe dovuto attraversare l'Italia per tutta l'estate. A spiegare personalmente le proprie condizioni è stato lo stesso Baglioni attraverso un videomessaggio pubblicato sui social. L'artista ha raccontato di aver iniziato ad accusare i sintomi poco dopo il suo 75° compleanno, celebrato il 16 maggio. «Ho preso un'influenza abbastanza tradizionale, una sindrome influenzale fuori stagione. Siccome però non passava ho deciso di fare degli accertamenti e alla fine è emerso che non si trattava di una semplice influenza, ma di una polmonite acuta interstiziale», ha spiegato. Il cantante ha rassicurato i fan sulle sue condizioni, sottolineando di aver superato la fase più critica grazie alle cure e a una terapia farmacologica intensiva. «Sono uscito dalla fase più delicata e intensa. Ora bisogna recuperare completamente la funzionalità dell'apparato respiratorio», ha aggiunto. Una scelta sofferta, quella di rinviare il tour, ma ritenuta necessaria. «Per cantare quasi tre ore ogni sera affrontando un repertorio impegnativo bisogna essere nelle migliori condizioni possibili. Per questo abbiamo deciso di spostare l'intero calendario del Grand Tour di un anno». La tournée, inizialmente prevista tra giugno e settembre 2026 con partenza da Venezia e conclusione a Torino, sarà dunque riprogrammata nel 2027. Con tutta probabilità salteranno quindi anche le due attesissime date previste all'Arena Sferisterio di Macerata il 9 e 10 settembre, che dovrebbero essere ripianificate nel nuovo calendario del tour. Gli organizzatori comunicheranno nelle prossime settimane le modalità relative ai biglietti già acquistati e le nuove date degli spettacoli. Intanto migliaia di fan hanno espresso sui social vicinanza e affetto all'artista, augurandogli una pronta e completa guarigione.

01/06/2026 16:29
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