Provincia Macerata

Undici morti sul lavoro in un anno: l’allarme sicurezza nel Maceratese

Undici morti sul lavoro in un anno: l’allarme sicurezza nel Maceratese

Undici vittime nel giro di un anno. È il dato che più preoccupa nel quadro degli infortuni sul lavoro nelle Marche, con la provincia di Macerata protagonista di una crescita drammatica degli incidenti mortali. Secondo i dati Inail diffusi durante l'iniziativa “Inail insieme - incontri con il territorio. La persona al centro”, nel 2025 le morti sul lavoro nel Maceratese sono passate da 2 a 11, segnando l'aumento più rilevante tra le province marchigiane. Un dato che incide fortemente sul bilancio regionale: nelle Marche gli infortuni mortali sono infatti saliti complessivamente da 15 nel 2024 a 27 nel 2025, in controtendenza rispetto al dato nazionale, dove invece si è registrata una lieve diminuzione, passando da 797 a 792 vittime. L'aumento regionale è legato soprattutto alle province di Macerata e Ascoli Piceno: nel territorio ascolano le vittime sono cresciute da 2 a 5, mentre nel Maceratese il salto è stato ancora più evidente, da 2 a 11. Un incremento che ha portato anche a un raddoppio dell'incidenza degli infortuni mortali ogni 100mila lavoratori nelle Marche: si è passati da 2,33 a 4,15. Il dato arriva in un contesto di crescita occupazionale. Come spiegato dal direttore generale dell’Inail Marcello Fiori, nel 2025 le Marche hanno raggiunto circa 651mila occupati, un risultato positivo che però comporta anche un aumento delle persone esposte ai rischi. «Le Marche stanno crescendo dal punto di vista occupazionale – ha spiegato Fiori – ma abbiamo registrato alcuni fenomeni in crescita rispetto al passato, soprattutto per quanto riguarda la mortalità». Il direttore generale dell'Inail ha sottolineato proprio il caso della provincia di Macerata: «Stiamo indagando, vogliamo capire perché da 2 vittime si è passato a 11». Numeri che, come ricordato dallo stesso Fiori, non possono essere letti soltanto come statistiche: «Quelle 11 persone non tornano a casa e hanno messo in una situazione di grave disagio e dolore le proprie famiglie». Accanto al dato sugli incidenti mortali, nel 2025 nelle Marche sono aumentate anche le denunce complessive di infortunio sul lavoro: da 11.949 a 12.006. Considerando però il rapporto con il numero degli occupati, si registra una lieve diminuzione dell'incidenza, passata da 1.855 a 1.844 denunce ogni 100mila lavoratori. Un quadro più complesso riguarda invece gli incidenti in itinere, cioè quelli avvenuti nel tragitto casa-lavoro: nelle Marche sono aumentati dell'1,6%, passando da 2.701 a 2.745 casi, ma le vittime sono diminuite da 7 a 4. Resta dunque il nodo principale: capire cosa abbia determinato l'impennata degli incidenti mortali nel Maceratese e quali misure possano essere messe in campo per invertire un trend che, almeno sul fronte delle vittime, appare in forte controtendenza. 

30/07/2026 16:12
Caldo record nelle Marche, Macerata verso il bollino rosso: fino a 39 gradi nel weekend

Caldo record nelle Marche, Macerata verso il bollino rosso: fino a 39 gradi nel weekend

L'ondata di calore che sta interessando gran parte dell'Italia non accenna a diminuire e nelle prossime ore porterà temperature elevate anche nella provincia di Macerata. Mentre il Ministero della Salute ha previsto per venerdì 31 luglio il bollino rosso in 11 città italiane e addirittura in 19 città per sabato 1 agosto, nelle Marche cresce l'allerta per le condizioni climatiche previste nel fine settimana. Secondo il bollettino sulle ondate di calore diffuso dalla Protezione Civile regionale, Macerata passerà dal livello 2 (arancione) di giovedì 30 luglio al livello 3 (rosso) sia venerdì 31 luglio che sabato 1 agosto, con temperature massime previste fino a 39 gradi. Il livello 3 rappresenta il massimo grado di rischio e indica una vera e propria ondata di calore, caratterizzata da condizioni meteorologiche pericolose che persistono per almeno tre giorni consecutivi. In queste situazioni viene attivata l'allerta dei servizi sanitari e sociali poiché gli effetti del caldo possono interessare non soltanto le categorie più fragili, ma anche le persone in buona salute. Nel dettaglio, a Macerata sono previste temperature di 34 gradi giovedì, in aumento fino a 39 gradi venerdì e ancora 39 gradi sabato. Una situazione simile interesserà anche altre aree interne della regione. Ad Ascoli Piceno e Fabriano il livello di allerta sarà rosso per tutte e tre le giornate considerate, con punte rispettivamente di 38 e 39 gradi. Anche Pesaro entrerà in zona rossa tra venerdì e sabato, mentre Jesi, Fermo e Urbino raggiungeranno il livello massimo nella giornata di sabato. A livello nazionale, il Ministero della Salute ha segnalato per venerdì il bollino rosso nelle città di Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. Sabato il numero delle città con il massimo livello di allerta salirà a 19, coinvolgendo anche Bologna, Brescia, Cagliari, Milano, Napoli, Pescara, Venezia e Verona. Il bollino rosso è il livello più elevato della scala di allerta e segnala condizioni climatiche che possono avere effetti negativi sulla salute dell'intera popolazione. Il bollino arancione, invece, indica un rischio significativo soprattutto per anziani, bambini e persone affette da patologie croniche. Le autorità sanitarie raccomandano di evitare l'esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, bere frequentemente acqua, limitare l'attività fisica all'aperto e prestare particolare attenzione alle persone anziane e ai soggetti più vulnerabili.

30/07/2026 16:09
I Tiromancino conquistano Recanati: oltre due ore di musica e applausi

I Tiromancino conquistano Recanati: oltre due ore di musica e applausi

I Tiromancino hanno infiammato una gremitissima piazza Leopardi per il quinto appuntamento di Lunaria, la rassegna firmata da Musicultura in collaborazione con il comune di Recanati: Federico Zampaglione ha regalato oltre due ore di musica spaziando dai classici storici come "Due destini" e "La descrizione di un attimo" ai nuovi brani del 2026, celebrando il legame con il territorio marchigiano davanti a migliaia di persone. "Questa piazza è meravigliosa, l’eco dell’immenso Poeta si sente ed è di grande ispirazione qui sul palco, impossibile non cadere preda dell’aura di Giacomo Leopardi", ha dichiarato un emozionato Federico Zampaglione di fronte al pubblico delle grandi occasioni. Lo show si è sviluppato in un crescendo coinvolgente tra sonorità rock, blues, pop e reggae, forte dell'affiatamento della band composta da Antonio Marcucci alla chitarra, Francesco Stoia al basso, Fabio Verdini a pianoforte e tastiere e Marco Pisanelli alla batteria. Un'alchimia arricchita dalle radici locali del gruppo: "Sia Fabio che Paolo Ojetti, il nostro fonico, sono di queste parti, abbiamo sangue marchigiano nel nostro dna", ha scherzato il cantautore romano. La scaletta si è aperta con l'atmosfera di "Scomparire nel blues" e la grinta di "Sto da Dio", entrambe tratte dal nuovo disco del 2026 Quando meno me lo aspetto, per poi passare a "Quasi 40" e "Imparare dal vento". Particolarmente toccante l'omaggio a Franco Califano su "Un tempo piccolo", prima dell'esplosione di cori su pietre miliari come "L’alba di domani", "Angoli di cielo", "Per me è importante" e "La descrizione di un attimo", riarrangiata per l'occasione nello stile folk blues di Johnny Cash. Zampaglione ha regalato al pubblico anche momenti intimi confidando le origini autobiografiche di "Gennaio 2016" e dedicando "Immagini che lasciano un segno" alla figlia Linda e ai bambini che nel mondo vivono contesti difficili. Il ritmo è salito con le venature pop-reggae di "Vento del sud" e il medley tra "Amore impossibile" e "Nessuna certezza", trasformato in una jam session che ha fatto ballare tutta la piazza. Dopo un bis acustico che ha visto alternarsi "Liberi", "Piccoli miracoli", "Noi Casomai" e "Finché ti va", l'energia di "Sale amore e vento" ha preparato il terreno per il gran finale affidato alle note di "Due destini", cantata all'unisono da generazioni diverse. Chiusa con successo la tappa con i Tiromancino, la rassegna di Lunaria 2026 si avvia all'atto conclusivo a ingresso libero, che si terrà nella cornice del Castello di Montefiore con protagonisti il vincitore di Musicultura 2026 Claudio Covato e la band XGIOVE.

30/07/2026 15:50
Recanati, trovato alla guida di uno scooter rubato: denunciato un giovane

Recanati, trovato alla guida di uno scooter rubato: denunciato un giovane

RECANATI –. Nel pomeriggio del 28 luglio, i militari hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica un giovane residente a Loreto, già noto alle forze dell'ordine, ritenuto responsabile del reato di ricettazione L'indagine è scattata in seguito al furto di un ciclomotore Malaguti Phantom F12, sottratto nei giorni scorsi a un cittadino di Recanati. Grazie a una rapida attività investigativa, i Carabinieri sono riusciti a risalire al presunto utilizzatore del mezzo. Determinanti, ai fini dell'identificazione, sono stati l'analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza cittadino e le testimonianze raccolte nel corso delle indagini, che hanno consentito ai militari di individuare con certezza il giovane mentre era alla guida dello scooter rubato. Il ciclomotore è stato recuperato e l'uomo è stato denunciato all'autorità giudiziaria con l'accusa di ricettazione.      

30/07/2026 15:16
Tolentino - Amianto non verificato e norme sulla sicurezza violate: bloccato cantiere del sisma

Tolentino - Amianto non verificato e norme sulla sicurezza violate: bloccato cantiere del sisma

I carabinieri della Compagnia di Tolentino e il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata hanno bloccato un cantiere della ricostruzione post-sisma a Tolentino, denunciando alla Procura della Repubblica un imprenditore 59enne per gravi violazioni sulla sicurezza e per la mancata verifica dell'amianto, contestando sanzioni per oltre 12mila euro e disponendo la sospensione immediata dei lavori. Nello specifico, i carabinieri della Compagnia di Tolentino, in stretta collaborazione con il personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata, hanno condotto un servizio coordinato a largo raggio finalizzato al contrasto del lavoro sommerso e alla verifica del rispetto della normativa sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. L'ispezione condotta all'interno dell'area edile situata nel territorio comunale di Tolentino ha portato al deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica dell'amministratore unico di un'impresa locale, un uomo di 59 anni. L'imprenditore è ritenuto responsabile di gravi inadempienze in materia di prevenzione degli infortuni e, in particolare, della mancata e obbligatoria verifica sulla presenza di materiale contenente amianto nell'area di cantiere. A carico del 59enne sono state elevate ammende penali per un importo complessivo pari a 9.112,57 euro. Parallelamente alla denuncia, nei confronti dell'azienda è scattato il provvedimento amministrativo di immediata sospensione dell’attività imprenditoriale, accompagnato dalla contestazione di ulteriori sanzioni amministrative per un importo di 3.000 euro. L'operazione si inserisce all'interno di un piano straordinario di monitoraggio e prevenzione che i carabinieri intenderanno proseguire con fermezza e rigorosa capillarità su tutto il territorio di Macerata e provincia. Le verifiche, spiegano i militari, continueranno senza sosta anche nei prossimi giorni su altri cantieri edili interessati dai lavori della ricostruzione post-terremoto, con l'obiettivo prioritario di tutelare l'incolumità delle maestranze e garantire il rispetto della legalità. (Foto di repertorio) 

30/07/2026 15:10
Castello di Pitino, una storia millenaria portata alla luce: aperte le visite guidate al sito

Castello di Pitino, una storia millenaria portata alla luce: aperte le visite guidate al sito

Dopo essere tornato fruibile da cittadini, escursionisti e visitatori, uno dei luoghi simbolo del patrimonio storico e paesaggistico del territorio settempedano, l' antico castello di Pitino, apre le sue porte per essere ammirato. Il complesso monumentale situato a circa 11 chilometri dal centro storico e a 660 metri di altitudine, offrirà uno sguardo privilegiato su un paesaggio mozzafiato e su una storia millenaria per tutta l’estate con i seguenti orari di apertura: dal lunedì al giovedì dalle ore 8:00 alle 21:00, dal venerdì alla domenica dalle ore 8:00 alle 24:00. Al momento l'accesso è consentito a tutta l'area esterna e panoramica del complesso, mentre restano momentaneamente esclusi dalle visite gli interni delle chiese e degli altri locali chiusi, in attesa del completamento di alcune piccole opere di rifinitura. Per valorizzare al meglio questo straordinario scenario, vengono periodicamente organizzate visite guidate condotte da esperti del territorio. Proprio nei giorni scorsi si è tenuto un affascinante appuntamento in notturna che ha visto un'ampia e partecipata adesione: a guidare i visitatori tra le mura e le suggestioni sotto le stelle è stata la guida abilitata della Regione Marche Paola Pistoni. L' amministrazione comunale continuerà a promuovere iniziative per far conoscere sempre di più questo prezioso scrigno di storia e bellezza. Il sito su cui sorge il castello vanta radici antichissime: esso sorge, infatti, su uno dei più importanti insediamenti piceni dell' entroterra maceratese che ha conosciuto una vita ininterrotta dal VII al V secolo a.C., come testimoniato dalle tre necropoli di Monte Penna, Frustellano e Ponte di Pitino, oltre che dai reperti risalenti al Paleolitico riemersi durante gli scavi del Novecento. Secondo alcune fonti storiche, la prima fondazione medievale si deve al nobile settempedano Marco Petilio nel XII secolo. Il castello vero e proprio fu edificato nel XIII secolo in una posizione altamente strategica per il controllo dell'alta valle del Potenza. Proprio per questo motivo, nel corso dei secoli fu al centro di accese e lunghissime controversie armate tra i Comuni di San Severino Marche, Treia, Cingoli, Tolentino e Camerino. Nel 1239 fu l'imperatore Federico II di Svevia a cederlo al Comune di San Severino, che ne mantenne il controllo anche in epoca pontificia. Tra le sue pagine belliche più celebri si ricorda l' ultimo assedio dell' estate del 1426 da parte delle truppe pontificie contro la signoria degli Smeducci. Dichiarato di notevole interesse storico-artistico e sottoposto a vincolo nel 1974, il complesso è stato acquistato dal Comune di San Severino Marche il 7 gennaio 1988 per avviarne la definitiva tutela e valorizzazione.    

30/07/2026 14:48
Bando Centri commerciali naturali, Viviamo Civitanova: “Prima il Comune diceva no, poi progetto presentato”

Bando Centri commerciali naturali, Viviamo Civitanova: “Prima il Comune diceva no, poi progetto presentato”

CIVITANOVA MARCHE – «Non chiediamo polemiche, ma trasparenza». È il messaggio della presidente di Viviamo Civitanova APS, Manola Gironacci, che interviene sul progetto legato ai Centri Commerciali Naturali finanziato attraverso il bando della Regione Marche, sollevando una serie di interrogativi sul percorso seguito dall’amministrazione comunale. L’associazione ricostruisce le tappe della vicenda spiegando di aver segnalato già lo scorso aprile l’opportunità del bando regionale all’assessore al Commercio Roberto Pantella, mettendo a disposizione la propria collaborazione e riferendo della disponibilità di diversi commercianti interessati a partecipare. Secondo Gironacci, il coinvolgimento del Comune sarebbe stato fondamentale per poter presentare la candidatura: «Il bando richiedeva un percorso che non poteva essere affrontato autonomamente dai singoli operatori. Servivano l’individuazione dell’area, la costruzione del progetto e il coordinamento delle attività». L’associazione riferisce di aver successivamente sollecitato nuovamente l’amministrazione e di aver ricevuto, nel mese di maggio, la comunicazione che il Comune non avrebbe partecipato al bando per difficoltà burocratiche e per la mancanza dei tempi necessari alla predisposizione della documentazione. Una risposta che, secondo Viviamo Civitanova, aveva fatto perdere un’opportunità a diversi operatori commerciali già interessati all’iniziativa. «Abbiamo accettato quella decisione – spiega Gironacci – pur con rammarico, perché significava rinunciare a un’occasione importante per il commercio cittadino. Poi abbiamo appreso che un progetto è stato comunque predisposto e presentato». Da qui la richiesta di chiarimenti avanzata dall’associazione. Secondo quanto riportato da Viviamo Civitanova, il progetto coinvolgerebbe tre attività: Ghibli Srl, Chalet Antonio e Pizzeria Ciak. L’associazione precisa di non contestare la partecipazione delle imprese coinvolte, ma chiede di conoscere i criteri utilizzati per individuare gli operatori e le modalità con cui sarebbero stati informati gli altri commercianti. Tra le domande rivolte all’amministrazione ci sono: quando sia stata presa la decisione di partecipare al bando, quando sia iniziata la predisposizione della domanda, quali valutazioni abbiano portato alla scelta dell’area interessata e come siano stati coinvolti gli operatori economici presenti sul territorio. Un passaggio riguarda anche la zona individuata per il progetto, che secondo l’associazione non coinciderebbe con il cuore storico commerciale della città, ma interesserebbe principalmente il comparto del lungomare sud. Viviamo Civitanova richiama inoltre la vicenda dei 13mila euro destinati alle aperture serali, iniziativa inizialmente condivisa con l’associazione Centriamo e successivamente assegnata esclusivamente a quest’ultima. «Anche in questo caso – afferma Gironacci – non formuliamo accuse, ma chiediamo di conoscere i criteri adottati». L’associazione pone l’attenzione anche sulla tempistica indicata negli atti amministrativi: secondo la ricostruzione fornita, la manifestazione di interesse sarebbe stata protocollata il 21 luglio, il progetto approvato dalla Giunta il 24 luglio e la scadenza del bando regionale fissata al 27 luglio. «Ci chiediamo come sia stato possibile predisporre un progetto completo in soli tre giorni – sottolinea Gironacci – dopo che nei mesi precedenti era stato comunicato che non c’erano le condizioni per partecipare». La presidente di Viviamo Civitanova ribadisce infine che l’obiettivo dell’intervento è ottenere chiarezza sul procedimento. «Quando si parla di risorse pubbliche – conclude Gironacci – la trasparenza non è una cortesia, ma un dovere. Tutti i commercianti devono avere le stesse possibilità di conoscere le opportunità, aderire e partecipare».

30/07/2026 14:23
Tolentino, festa a sorpresa per don Gianni Compagnucci: "L'abbraccio della comunità di San Catervo"

Tolentino, festa a sorpresa per don Gianni Compagnucci: "L'abbraccio della comunità di San Catervo"

Una serata di emozioni, affetto e gratitudine per don Gianni Compagnucci, parroco della comunità di San Catervo a Tolentino, che nei giorni scorsi ha festeggiato il traguardo dei sessant'anni con una sorpresa organizzata dai suoi parrocchiani. La festa è stata preparata in occasione della celebrazione della messa nella chiesa di San Catervo, dove la comunità ha voluto rivolgere al sacerdote i propri auguri. La funzione religiosa è stata celebrata da don Gianni insieme a don Ariel Veloz, al priore della Basilica di San Nicola, padre Massimo Giustozzo, e a padre Gabriele Pedicino. Al termine della celebrazione, il parroco pensava di trascorrere il compleanno in famiglia, ma ad attenderlo c'era una sorpresa organizzata nei minimi dettagli. Una volta entrato nel locale scelto per i festeggiamenti, don Gianni si è trovato davanti decine di parrocchiani pronti ad accoglierlo con entusiasmo e affetto. Alla serata hanno partecipato anche rappresentanti dell'amministrazione comunale di Tolentino, tra cui il sindaco Mauro Sclavi, il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi, l'assessore Benedetta Lancioni e i consiglieri comunali Monia Prioretti e Silvia Tatò. Presenti anche l'ex sindaco Giuseppe Pezzanesi, i sacerdoti della città e don Fabio Moretti, compagno di seminario di don Gianni. Un momento di condivisione che ha riunito fedeli, amici e istituzioni cittadine, testimonianza del forte legame costruito negli anni dal parroco con la comunità di San Catervo. La serata si è conclusa con il tradizionale taglio della torta e il brindisi per i sessant'anni di don Gianni Compagnucci, accompagnato dagli auguri per il suo servizio pastorale e per il cammino portato avanti alla guida della parrocchia.        

30/07/2026 13:32
Macerata, trent'anni dopo la maturità, la 5°C del Galilei torna in classe

Macerata, trent'anni dopo la maturità, la 5°C del Galilei torna in classe

Una serata di ricordi, sorrisi e amicizia per gli ex studenti della classe 5°C del Liceo Scientifico "Galileo Galilei" di Macerata. A trent'anni esatti dalla maturità del 1996, i compagni di classe si sono ritrovati intorno a un tavolo per un nuovo, simbolico appello. A riaprire idealmente quel vecchio registro è stato Fabio Fusari, che ha scandito uno dopo l'altro i nomi dei compagni proprio come accadeva ogni mattina tra i banchi. E la risposta, dopo tre decenni, è stata ancora la stessa: «Presente!». Alla rimpatriata hanno partecipato Giacomo Andrenelli, Paola Arma, Elena Astolfi, Andrea Capponi, Lucia Compagnoni, Roberta Corvari, Fabio Fusari, Sara Giusti, Salvatore La Porta, Antonello Lattanzi, Luca Luccerini, Laura Manzetti, Maura Mastrocola, Mirko Ortensi, Sauro Stacchiotti, Giordano Piancatelli, Mirko Pompei e Laura Vagni. Assenti giustificate Mary Cesetti e Manuela Menichelli. La serata è stata un viaggio nella memoria, tra immagini dell'aula al primo piano con il celebre murales, interrogazioni, gite scolastiche e occupazioni. Sono tornati alla mente i pomeriggi trascorsi sui libri, le ore dedicate allo studio della fisica, le feste dei diciotto anni, i momenti di condivisione e anche quelle piccole abitudini che hanno accompagnato gli anni del liceo, dalla pasta e fagioli consumata insieme alle colonne sonore degli anni Novanta, da "What Is Love" a "Saturday Night" fino a "It's a Rainy Day". Immancabile il ricordo degli insegnanti, protagonisti di tanti aneddoti rimasti impressi nella memoria degli studenti: dalla professoressa Marsili ai professori Mogetta e Golini, passando per Calcagni, Massarini, Carassai, Battisti, i Bellesi, Fabiani, Centioni, Giustozzi, Giacchetta e la professoressa Barchiesi. Di ognuno è rimasta una frase, un gesto o un insegnamento. Come la regola del professor Mogetta: "non fare domande se non si è sicuri di comprendere le risposte", oppure il curioso episodio legato a "Fontamour", citazione rimasta misteriosa fino alla scoperta che il riferimento corretto fosse in realtà "Fontamara" di Ignazio Silone. Una classe vivace anche fuori dall'aula, protagonista delle "Performance dello Scientifico" del 1995 e 1996, dove portò in scena "Una jornata a li vagni" di Mario Affede. Proprio durante una rappresentazione, quando la scenografia rischiò di crollare, tutti gli studenti si mobilitarono per sorreggerla: un episodio diventato negli anni il simbolo dello spirito di gruppo che li ha sempre contraddistinti. Tra fotografie, firme e risate, il ritrovo si è concluso con la consapevolezza che il tempo può cambiare le vite, ma non cancellare i legami costruiti negli anni più intensi della formazione. La maturità del 1996 è stata una tappa importante, ma soprattutto l'inizio di un percorso che, trent'anni dopo, ha riportato tutti idealmente davanti a quel registro di classe. Perché, come hanno voluto ricordare gli ex studenti, «la classe non è acqua».

30/07/2026 13:00
Lube, bagno di folla per Nikolov: “Voglio vincere in biancorosso”

Lube, bagno di folla per Nikolov: “Voglio vincere in biancorosso”

Una presentazione da record, accompagnata da entusiasmo, applausi e una partecipazione straordinaria di tifosi. È quella andata in scena mercoledì allo chalet Arturo Mare di Civitanova Marche, dove la Cucine Lube Civitanova ha accolto ufficialmente il nuovo palleggiatore biancorosso Simeon “Moni” Nikolov, uno dei talenti più attesi della pallavolo internazionale. L’evento ha richiamato centinaia di appassionati, regalando un’atmosfera speciale che ha colpito lo stesso atleta bulgaro, pronto a vivere la sua prima esperienza in SuperLega. “I tifosi mi hanno regalato un'accoglienza incredibile. Ho percepito un grande entusiasmo e non posso che essere felice dopo una serata così spettacolare”, ha dichiarato Nikolov. Il giovane regista ha poi spiegato le motivazioni che lo hanno portato a scegliere Civitanova: “Ho firmato con la Lube perché voglio vincere con questo Club. Per questo motivo intendo lavorare sodo, crescere tecnicamente e come uomo. Mi sento già motivato al punto giusto e conto i giorni che mi separano dall'inizio della Regular Season”. Il palleggiatore ha anche ricordato il legame nato anni fa con il club marchigiano grazie alla collaborazione con il Levski Sofia: “Ai tempi dello stage con la Lube mi ero convinto che un giorno avrei raggiunto mio fratello Alex alla Lube, ma non mi aspettavo di farlo così presto. Provo una grande gioia e spero di rispettare le aspettative e di vincere tanto in biancorosso”. Grande soddisfazione anche nelle parole della presidente di A.S. Volley Lube, Simona Sileoni, sorpresa dalla risposta del pubblico. “Ci aspettavamo un'accoglienza calorosa e l'arrivo di tanti tifosi, ma un afflusso del genere è stato sorprendente. L'ingaggio di Moni rappresenta il colpo di mercato più importante dell'estate e un tassello fondamentale per il futuro della nostra squadra”, ha sottolineato. La presidente ha evidenziato come il nuovo acquisto si inserisca perfettamente nel percorso intrapreso dal club: “Ogni nuova stagione ci porta a inseguire grandi traguardi, mantenendo sempre fede al progetto di ringiovanimento senza mai abbassare la qualità. Nikolov è l'emblema di ciò che cerchiamo”. Sileoni ha poi definito la presentazione del giocatore “una delle più belle in assoluto”, ricordando il lavoro svolto da Albino Massaccesi e dall’ex direttore generale Beppe Cormio per portare il talento bulgaro a Civitanova. Anche il vicepresidente Massimo Giulianelli ha rimarcato il valore dell’abbraccio ricevuto dalla squadra: “L'entusiasmo dei tifosi ci ha letteralmente travolto. Il clima che si è creato intorno alla Lube ci rende felici e orgogliosi”. Un segnale importante in una fase in cui la campagna abbonamenti è protagonista e che conferma il forte radicamento della società sul territorio. “Stiamo dimostrando la ferma volontà di costruire una Lube Volley vincente. La proprietà continua a investire con convinzione nella pallavolo, portando a Civitanova giovani di grande talento come Moni”, ha aggiunto Giulianelli. Tra i più emozionati della serata anche l’amministratore delegato e vicepresidente Albino Massaccesi, che ha paragonato l’accoglienza ricevuta da Nikolov a poche altre nella storia del club. “Devo ammettere che nella nostra storia sono passati tanti campioni, ma un'euforia e un bagno di folla come alla presentazione di Moni non lo avevo mai vissuto per l'arrivo di un giocatore”, ha affermato. Massaccesi ha ricordato come nemmeno gli ingaggi di campioni del calibro di Yuri Cherednik o Andrea Zorzi avessero generato una partecipazione simile. “Vedere così tanti appassionati alla conferenza di una giovane promessa, che secondo noi ha il potenziale per farsi strada tra i migliori al mondo, mi riempie d'orgoglio”, ha spiegato, ribadendo l’obiettivo della società di tornare protagonista nella corsa ai trofei. A descrivere le qualità tecniche del nuovo palleggiatore è stato il direttore sportivo Marko Podrascanin, secondo cui Nikolov rappresenta una nuova interpretazione del ruolo. “Parliamo di un ragazzo non ancora 20enne, ma che ha già raggiunto una grande maturità come giocatore. Sta già giocando a livelli altissimi”, ha dichiarato. Il dirigente ha evidenziato la completezza del bulgaro: “Può aiutarci in tutte le fasi di gioco, ha la capacità di alzare il livello del team e, oltre a impostare il gioco, batte bene, difende, mura e attacca con qualità”. Da qui l’attesa per l’inizio della stagione: “Con questa squadra e con il supporto dei tifosi possiamo toglierci delle belle soddisfazioni”. A chiudere gli interventi è stato l’head coach Giampaolo Medei, che ha confermato le ambizioni della squadra. “Su Moni e sulla Cucine Lube Civitanova le aspettative sono alte. Non vogliamo nasconderci dietro un dito, sappiamo che questa squadra ha delle enormi potenzialità e vogliamo giocare al massimo del nostro livello per inseguire dei trofei”. L’allenatore ha invitato però alla pazienza, ricordando la giovane età del regista bulgaro e la delicatezza del ruolo. “Lo tutelerò dandogli il giusto tempo per ambientarsi e calibrare l'intesa con i compagni. Potrebbero esserci difficoltà iniziali tipiche di un processo di crescita, ma lui ha tutta la nostra fiducia”, ha spiegato Medei, convinto che il gioco spettacolare e imprevedibile di Nikolov possa diventare una delle armi più efficaci della Lube nella prossima stagione.

30/07/2026 12:53
Civitanova, estate 2026 al giro di boa: “Più turisti stranieri e fiducia per agosto”

Civitanova, estate 2026 al giro di boa: “Più turisti stranieri e fiducia per agosto”

Civitanova Marche entra nel cuore dell’estate con una stagione che, dopo un avvio condizionato dal maltempo, sembra aver ritrovato il suo ritmo. Spiagge, ristorazione e intrattenimento restano i punti di forza della proposta turistica cittadina, con gli operatori che raccontano un’estate caratterizzata da alcune conferme e da nuove tendenze, a partire dalla crescita delle presenze straniere. A fare il punto è Marco Scarpetta, titolare di Rafael Beach e vicepresidente dell’Associazione Balneari Civitanovesi, che sottolinea come le difficoltà delle prime settimane siano ormai superate. “Finalmente è arrivato il caldo fisso – racconta – dopo diverse giornate di maltempo che hanno stressato strutture, operatori e anche i turisti che aspettavano di godersi il mare. Ora la gente è tornata tranquillamente in spiaggia”. Sul fronte delle presenze, secondo Scarpetta il flusso appare leggermente più contenuto rispetto agli anni passati, ma con un elemento positivo: l’aumento dei visitatori stranieri, soprattutto dal Nord Europa. “Credo ci sia un po’ meno pressione, ma anche un aumento percentuale delle presenze straniere”, spiega, in attesa dei dati ufficiali di fine stagione. Una tendenza confermata anche da Aldo Ascani, titolare dello Shada, che individua proprio nella crescita del turismo internazionale uno dei segnali più interessanti dell’estate 2026. “Mai come quest’anno ci sono tanti stranieri – sottolinea – ed è positivo anche perché molti hanno acquistato immobili nel Maceratese e frequentano le spiagge di Civitanova”. Accanto alla spiaggia, continua a trainare la stagione anche la vita serale. La ristorazione e l’intrattenimento si confermano elementi centrali dell’offerta cittadina, come racconta Mauro Alberti, titolare del Muchacha, che ha registrato una risposta particolarmente positiva nelle ore della cena e del dopo cena. “Abbiamo fatto un exploit veramente inaspettato”, spiega, parlando di una stagione partita presto e comunque positiva, nonostante qualche difficoltà sul fronte delle presenze diurne infrasettimanali e della viabilità sul lungomare sud. Anche per lo Shada il comparto dell’intrattenimento continua a rappresentare un punto di forza: la formula che unisce spiaggia, ristorazione e club mantiene il proprio richiamo senza particolari cali rispetto agli anni precedenti. Il quadro che emerge dalle voci degli operatori è quindi quello di un’estate in equilibrio: Civitanova conferma la propria vocazione balneare, mentre cresce il peso di un turismo più internazionale e di un’offerta capace di vivere dalla mattina fino alla notte.    

30/07/2026 12:00
Teatri Unesco, perché alcuni sono rimasti fuori?

Teatri Unesco, perché alcuni sono rimasti fuori?

L'iscrizione del Sistema dei teatri condominiali all’italiana dell’Italia centrale tra XVIII e XIX secolo nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco rappresenta un riconoscimento storico per le Marche e per l'intero territorio dell'Italia centrale. Ma il risultato porta con sé anche una domanda: perché alcuni teatri, pur avendo partecipato al percorso di candidatura, non sono entrati nel sito riconosciuto? È il nodo sollevato nell'interrogazione presentata dai consiglieri regionali Massimo Seri e Michele Caporossi, che chiedono alla Regione Marche di chiarire quali siano stati i criteri tecnico-scientifici, storico-artistici, architettonici e gestionali utilizzati nella selezione finale. «Quali siano stati i criteri adottati per selezionare i teatri inseriti nel dossier di candidatura Unesco?», chiedono i consiglieri, domandando inoltre se «sarebbe stato possibile presentare la candidatura del sistema dei teatri storici delle Marche nella sua totalità, in quanto rete di grande livello sociale e culturale, un unicum che supera ed esalta la specificità di ogni struttura». Ma la logica delle candidature Unesco non è quella di inserire tutti i beni di una determinata categoria, bensì di individuare quegli elementi capaci di rappresentare un valore universale eccezionale. Nel caso dei teatri condominiali all'italiana, il riconoscimento non riguarda soltanto il pregio architettonico dei singoli edifici, ma soprattutto il fenomeno storico e sociale che questi luoghi rappresentano: il modello del teatro "condominiale", nato dalla partecipazione di comunità locali, cittadini e istituzioni alla costruzione e gestione degli spazi teatrali. La candidatura italiana è infatti nata come sito seriale, ovvero un insieme di beni diversi ma accomunati da caratteristiche e valori comuni. Il dossier iniziale comprendeva 18 teatri distribuiti tra Marche, Umbria ed Emilia-Romagna, individuati come testimonianza della diffusione del modello teatrale all'italiana tra XVIII e XIX secolo. Tra questi figuravano anche alcuni teatri marchigiani oggi al centro del dibattito: il Teatro Rossini di Pesaro, il Teatro della Fortuna di Fano, il Teatro Giuseppe Persiani di Recanati, il Teatro Nicola Vaccaj di Tolentino e il Teatro Bruno Mugellini di Potenza Picena. Durante la missione di valutazione Unesco, svolta tra il 31 agosto e il 7 settembre dello scorso anno, la commissione visitò proprio i 18 teatri candidati, verificando diversi aspetti: dai perimetri del sito allo stato di conservazione, dalle misure di tutela al sistema di gestione. La selezione finale, però, ha seguito un criterio preciso: non una classifica tra teatri "più belli" o "più importanti", ma la capacità di ogni elemento di contribuire alla narrazione complessiva del fenomeno candidato. Il riconoscimento è infatti legato alla rappresentatività del sistema nel suo insieme: l'architettura delle sale all'italiana, la presenza di palchi, foyer e macchine sceniche storiche, ma soprattutto il ruolo sociale assunto dai teatri come luoghi civici e identitari delle comunità. In altre parole, l'esclusione di un teatro dal sito Unesco non equivale necessariamente a un giudizio negativo sul suo valore storico o artistico. Il percorso di candidatura richiede una selezione del perimetro, proprio perché il bene riconosciuto deve mantenere una forte coerenza rispetto ai criteri individuati dall'organismo internazionale. Resta però aperto un altro tema, quello sollevato dai consiglieri Seri e Caporossi: quale sarà il ruolo dei teatri rimasti fuori dal riconoscimento? Nell'interrogazione viene chiesto alla Regione «quali iniziative intenda assumere per valorizzare anche i teatri esclusi dal riconoscimento finale, garantendo pari opportunità di promozione culturale e turistica nell'ambito della rete dei teatri storici marchigiani». Il marchio Unesco può rappresentare una grande occasione per promuovere l'intero patrimonio teatrale marchigiano. La sfida ora sarà capire se il riconoscimento riuscirà a rafforzare una rete complessiva di teatri storici oppure se creerà una distinzione tra strutture inserite nel sito e realtà rimaste ai margini del percorso.

30/07/2026 11:53
Comuni montani, il Consiglio di Treia chiede di rivedere il decreto: "A rischio scuola, sanità e agricoltura"

Comuni montani, il Consiglio di Treia chiede di rivedere il decreto: "A rischio scuola, sanità e agricoltura"

Il Consiglio comunale di Treia fa fronte comune contro il decreto attuativo della Legge Calderoli che ridefinisce l'elenco dei Comuni montani. L'assemblea ha approvato un ordine del giorno con cui chiede al Governo di rivedere il provvedimento che, a livello nazionale, esclude circa 700 Comuni dalla classificazione di "montani", tra cui 29 nelle Marche e lo stesso Comune di Treia. Per il sindaco Franco Capponi, la questione va ben oltre una semplice modifica amministrativa. «La firma del decreto – ha dichiarato – non comporta soltanto la perdita di una denominazione, ma del diritto ad accedere a fondi essenziali e a norme di tutela per la scuola, la sanità e lo sviluppo delle aree interne. In sostanza, mette a rischio la sopravvivenza di questi territori». Sul documento si è registrata la convergenza di tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio comunale. Tra gli interventi, quello del consigliere Andrea Mozzoni (Fratelli d'Italia), che ha espresso una dura critica nei confronti del provvedimento. «Sono in totale dissenso – ha affermato –. Non considero questa una riforma, ma un taglio indiscriminato, privo di logica, che finisce per favorire dinamiche politiche lontane dalle esigenze dei territori dell'entroterra». Nel suo intervento il sindaco ha poi illustrato le conseguenze che, secondo l'Amministrazione comunale, deriveranno dall'esclusione di Treia dall'elenco dei Comuni montani. Tra le principali preoccupazioni figurano la maggiore difficoltà nel mantenere aperti i plessi scolastici e nell'evitare accorpamenti di classi, la perdita delle agevolazioni fiscali per i terreni agricoli, il venir meno degli incentivi destinati ai medici di base che operano nelle aree interne e la cancellazione di bonus rivolti alle giovani famiglie e all'acquisto o alla ristrutturazione della prima casa. Capponi ha inoltre criticato il metodo con cui sarebbe stato adottato il decreto, parlando di un «schiaffo istituzionale» nei confronti dei sindaci, dell'Anci, dell'Uncem e delle altre associazioni degli enti locali che, fino agli ultimi incontri con il Ministero, ritenevano fosse ancora aperto un confronto per modificare la normativa. Secondo il primo cittadino, il decreto rischia di accelerare lo spopolamento dei piccoli centri, favorendo la chiusura delle aziende agricole, la riduzione dei servizi sanitari e scolastici e un progressivo impoverimento economico e sociale delle aree interne, con possibili ripercussioni anche sulla manutenzione del territorio e sul dissesto idrogeologico. Per questo il Consiglio comunale ha chiesto una revisione della normativa e l'attivazione di misure compensative, ribadendo che la tutela dei Comuni montani rappresenta una priorità strategica per il futuro delle Marche. «Difendere le aree interne – conclude Capponi – significa tutelare il presidio del territorio, la sicurezza ambientale, l'agricoltura, la qualità della vita e il patrimonio umano, culturale ed economico di una parte fondamentale della nostra regione».

30/07/2026 11:35
Da Mozart a Brahms: al teatro Annibal Caro di Civitanova Alta torna il festival "Concerti nel Chiostro"

Da Mozart a Brahms: al teatro Annibal Caro di Civitanova Alta torna il festival "Concerti nel Chiostro"

Anche quest'anno torna il festival "Concerti nel Chiostro" al Teatro Annibal Caro di Civitanova Alta, organizzato dall'Associazione Musicale Pier Alberto Conti. Si comincia mercoledì 5 agosto con il celebre soprano Valentina Mastrangelo, accompagnata al pianoforte da Giacomo Rocchetti. Il duo proporrà un programma che spazierà per tutta Europa: da Mozart a Mahler, da Franck a Satie, per concludere con le romanze da camera tipiche dell'Italia del primo Novecento. Valentina Mastrangelo, già ospite dei Concerti nel Chiostro nel 2017, vanta una carriera di primissimo livello internazionale che l'ha portata a esibirsi in alcuni dei teatri più prestigiosi del mondo, tra cui il Macerata Opera Festival, il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro La Fenice di Venezia, il Concertgebouw di Amsterdam, la Dubai Opera House, il Théâtre Royal de la Monnaie di Bruxelles e il New National Theatre di Tokyo. Domenica 9 agosto sarà la volta del giovane pianista Gianluca Cristofaro, vincitore della XIX edizione del Premio Nazionale delle Arti, promosso dal Ministero dell'Università e della Ricerca, oltre che di numerosi riconoscimenti ottenuti in concorsi internazionali in Russia, Polonia, Ungheria, Paesi Bassi, Svizzera, Austria, Spagna e Italia. Tra i premi più prestigiosi figurano il Primo Premio al Beethoven Wien Competition di Vienna, il Primo Premio al Grand Prize Virtuoso e il Secondo Premio al Premio Pianistico Internazionale Sigismund Thalberg di Napoli. La sua attività concertistica lo ha già portato a esibirsi in importanti festival internazionali a Weimar, Barcellona, Bologna, Roma e Napoli. Il programma prevede l'Intermezzo op. 117 n. 1 di Brahms, la Sonata n. 23 op. 57 "Appassionata" di Beethoven, l'Improvviso op. 90 n. 1 e la celebre Fantasia Wanderer di Schubert. A chiudere la rassegna, giovedì 13 agosto, sarà l'Ensemble Musagete, affermata formazione vicentina che collabora da anni con alcuni dei più importanti compositori contemporanei italiani, tra cui Nicola Campogrande, Giovanni Bonato, Alessandro Solbiati, Pierangelo Valtinoni, Pasquale Corrado e Antonio Covello. L'ensemble eseguirà i celebri Quartetti con pianoforte di Brahms e Fauré (rispettivamente n. 1 op. 25 e n. 1 op. 15), pagine di grande intensità espressiva e raffinatezza musicale. «Siamo particolarmente orgogliosi della programmazione di quest'anno – afferma il presidente dell'associazione, il maestro Emanuele Bizzarri – perché unisce repertorio vocale e strumentale, musicisti di lunga carriera e giovani che già dimostrano un talento travolgente, così come brani del repertorio italiano, francese, tedesco e austriaco. La varietà è sempre presente, accanto naturalmente all'altissimo livello artistico dei musicisti coinvolti». Inizio degli spettacoli: ore 21.30. Biglietti in prevendita su www.ciaotickets.com (online e nei punti vendita del circuito) e alla biglietteria del Teatro Annibal Caro il giorno dello spettacolo, a partire dalle ore 19.        

30/07/2026 11:00
Variante bocciata in Consiglio, Forza Italia: "No a un compromesso al ribasso per Civitanova"

Variante bocciata in Consiglio, Forza Italia: "No a un compromesso al ribasso per Civitanova"

Forza Italia Civitanova interviene per chiarire la propria posizione dopo la bocciatura in Consiglio comunale della variante urbanistica relativa alla Zona Industriale B. Il partito rivendica la coerenza della scelta compiuta in aula, sostenendo che il voto contrario sia stato dettato dalla volontà di garantire una riqualificazione dell'area più ambiziosa e di qualità. A spiegare le ragioni della decisione è il segretario cittadino Paolo Giannoni, che respinge le ricostruzioni circolate nelle ultime ore. «C'è chi prova a raccontare dinamiche che non corrispondono alla realtà – afferma Giannoni –. La nostra posizione è sempre stata chiara. La Zona Industriale B costituisce uno dei principali accessi a Civitanova Alta ed è un'area strategica che attende una riqualificazione da oltre trent'anni. Nel primo passaggio abbiamo sostenuto l'avvio dell'iter per senso di responsabilità, ma il progetto preliminare presentato si è rivelato insufficiente, limitandosi a una semplice ripartizione delle volumetrie senza una visione complessiva dello sviluppo dell'area». Nel corso della seduta consiliare, il voto contrario di Forza Italia è stato espresso dalla consigliera comunale Paola Fontana, che ha rappresentato la posizione del partito. Per Giannoni, la decisione non rappresenta un cambio di rotta, ma la naturale conseguenza della valutazione del progetto. «Modificare la propria posizione di fronte a un intervento che non offre adeguate garanzie sotto il profilo urbanistico non significa essere incoerenti, ma rispettare gli impegni assunti con i cittadini. Una buona amministrazione non si misura dalla rapidità con cui approva gli atti, bensì dalla capacità di realizzare interventi che producano valore e servizi per la comunità». Il segretario azzurro ribadisce quindi la disponibilità del partito ad aprire una nuova fase di confronto per individuare una soluzione condivisa. «Forza Italia non difende interessi particolari. Siamo convinti che la scelta compiuta abbia evitato un compromesso al ribasso. Adesso è necessario riaprire il dialogo tra tutte le forze politiche e lavorare a un progetto capace di valorizzare realmente la Zona Industriale B e uno degli ingressi principali a Civitanova Alta».

30/07/2026 10:34
Discarica provinciale, il Comitato rilancia il ricorso: "Corridonia ora è più esposta"

Discarica provinciale, il Comitato rilancia il ricorso: "Corridonia ora è più esposta"

Si è svolta lunedì 27 luglio l'assemblea del Comitato "Corridonia Green No Discarica", che ha riunito i residenti della frazione di Cigliano e numerosi cittadini interessati per fare il punto sul ricorso relativo alla procedura di individuazione del sito destinato alla futura discarica provinciale. Nel corso dell'incontro è stato illustrato l'attuale stato dell'iter amministrativo. Corridonia occupa attualmente il quinto posto nella graduatoria dei siti individuati, una posizione che, secondo il Comitato, potrebbe diventare particolarmente critica qualora i ricorsi presentati dai Comuni classificati nelle prime posizioni dovessero essere accolti. Proprio per questo, i promotori dell'iniziativa hanno deciso di proseguire la tutela delle proprie ragioni attraverso gli strumenti previsti dall'ordinamento. Sono ventidue i cittadini che hanno conferito mandato all'avvocato Forte per predisporre i motivi aggiunti al ricorso originario presentato nel 2020, con l'obiettivo di chiedere l'annullamento delle delibere approvate dall'ATA3 nelle sedute del 6 e del 15 maggio. Secondo il Comitato, le principali contestazioni riguardano la modifica della graduatoria, che ha visto Corridonia passare dal sesto al quinto posto. Una procedura che, viene evidenziato, sarebbe stata oggetto di rilievi anche da parte dell'Ufficio Ambiente della Regione Marche, ente sovraordinato all'ATA3. Tra gli elementi contestati figurano inoltre alcuni aspetti contenuti nella relazione finale elaborata dall'Università Politecnica delle Marche, ritenuti penalizzanti per il sito di Bore Chienti, nel territorio di Corridonia. In particolare, il ricorso contesta l'applicazione dei criteri relativi alla visibilità dai centri abitati e dai luoghi di interesse storico, nonché il parametro riguardante la distanza minima dai corsi d'acqua. Il Comitato sottolinea inoltre come la graduatoria approvata sia destinata a mantenere validità non solo per l'eventuale realizzazione di una discarica per rifiuti urbani, ma anche, in prospettiva, per un impianto destinato ai rifiuti speciali non pericolosi. Nel corso dell'assemblea è stata infine annunciata l'avvio di una campagna di raccolta fondi per sostenere le spese legali. I cittadini che intendono contribuire potranno rivolgersi ai componenti del direttivo del Comitato, che rilasceranno regolare ricevuta, oppure effettuare una donazione sulla carta prepagata intestata al Comitato "Corridonia Green No Discarica".

30/07/2026 10:14
Macerata, la maggioranza diserta l'aula: salta il Consiglio comunale, protestano le opposizioni

Macerata, la maggioranza diserta l'aula: salta il Consiglio comunale, protestano le opposizioni

 Seduta deserta e lavori rinviati. Il Consiglio comunale di Macerata, convocato per il pomeriggio di oggi, non si è svolto per mancanza del numero legale. Era la terza seduta della settimana, ma in aula si sono presentati soltanto 14 consiglieri, un numero insufficiente per consentire l'avvio dei lavori. Secondo quanto emerso, alla base dell'assenza di gran parte della maggioranza non ci sarebbero particolari tensioni o tatticismi politici interni, quanto piuttosto il periodo estivo: diversi consiglieri sarebbero già in ferie, mentre altri avrebbero scelto di non partecipare alla seduta. L'episodio ha però provocato la dura reazione delle opposizioni. Il consigliere del Partito Democratico Narciso Ricotta ha definito quanto accaduto «un atteggiamento irrispettoso», sottolineando come la seduta fosse stata convocata su richiesta della stessa giunta comunale. Tra i banchi della maggioranza erano presenti soltanto il consigliere di Forza Italia Sandro Montaguti, il presidente del Consiglio comunale Francesco Luciani e l'assessora al Bilancio Barbara Antolini. Se ne riparlerà venerdì prossimo, quando il Consiglio tornerà a riunirsi in seconda convocazione. In quell'occasione, per la validità della seduta sarà sufficiente la presenza di 11 consiglieri, oltre al sindaco. Assenze permettendo.   (Foto di repertorio) 

29/07/2026 19:34
Macerata, uomo investito da un'auto lungo viale Trieste: interviene l'eliambulanza

Macerata, uomo investito da un'auto lungo viale Trieste: interviene l'eliambulanza

Un uomo di 91 anni è stato investito da un'auto nel pomeriggio di oggi a Macerata. L'incidente è avvenuto lungo viale Trieste, mentre l'anziano stava attraversando la strada. L'allarme è scattato intorno alle 16.30. Sul posto sono intervenuti immediatamente gli operatori del 118, che hanno prestato le prime cure al ferito. Vista l'età dell'uomo e le condizioni riportate dopo l'impatto, è stato disposto il trasferimento in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. Sul luogo dell'incidente è intervenuta anche una pattuglia della Polizia Stradale, incaricata di effettuare i rilievi e raccogliere gli elementi utili a ricostruire l'esatta dinamica dell'investimento. Gli accertamenti sono in corso per chiarire la sequenza dei fatti e stabilire eventuali responsabilità.

29/07/2026 19:13
"Sibillini patrimonio dell’umanità”: nasce il Club per rilanciare la candidatura Unesco

"Sibillini patrimonio dell’umanità”: nasce il Club per rilanciare la candidatura Unesco

Dopo il riconoscimento Unesco dei Teatri Storici Condominiali delle Marche, il territorio guarda a una nuova grande sfida: riportare i Monti Sibillini al centro del dibattito internazionale con l'obiettivo di costruire un percorso verso l'iscrizione nella lista dei Patrimoni dell'Umanità. È questo l'ambizioso progetto che accompagnerà la nascita del nuovo Club per l'Unesco “San Ginesio e i Monti Sibillini”, che sarà presentato ufficialmente venerdì 11 settembre alle ore 18 presso l'Auditorium di Sant'Agostino a San Ginesio. L'associazione nasce con l'obiettivo di promuovere i valori dell'Unesco attraverso la tutela del patrimonio materiale e immateriale, la cultura della pace, lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione dell'identità delle aree interne dell'Appennino centrale. Tra le prime iniziative del Club ci sarà proprio la volontà di avviare un nuovo percorso culturale, scientifico e istituzionale per sostenere la candidatura del Parco Nazionale dei Monti Sibillini a Patrimonio Mondiale Unesco. L'idea non nasce da zero. Un primo tentativo di candidatura era stato avviato oltre dieci anni fa, ma il percorso non era riuscito a raggiungere l'obiettivo. Nel tempo, secondo i promotori, il progetto aveva perso forza a causa dell'ampliamento del perimetro della proposta verso territori non pienamente legati all'identità storica e paesaggistica dei Sibillini. La nuova impostazione punta invece su un elemento centrale: la riconoscibilità del territorio. Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini viene individuato come cuore naturalistico, culturale e identitario dell'Appennino centrale. Un'area dove natura, storia, spiritualità e tradizioni convivono da secoli. Dal Monte Vettore al Lago di Pilato, dalla Grotta della Sibilla agli antichi borghi medievali, dalle abbazie agli eremi fino ai percorsi della transumanza e alle produzioni locali, i Sibillini rappresentano un patrimonio nel quale ambiente e cultura si intrecciano profondamente. Una ricchezza che, secondo i promotori, rientra pienamente nella visione Unesco del paesaggio culturale, dove il rapporto tra uomo e ambiente diventa elemento distintivo. Il nuovo sodalizio avrà il compito di promuovere attività di educazione, tutela del patrimonio, digitalizzazione della memoria storica, ricerca e collaborazione con scuole, università, associazioni e amministrazioni locali. Il Club opererà nell'area delle alte vallate del Tenna, del Fiastrone e del Fiastrella, coinvolgendo numerosi comuni del territorio dei Sibillini e puntando a creare una rete capace di dialogare con il Parco Nazionale e con i programmi Unesco dedicati alla sostenibilità ambientale. «La candidatura Unesco non appartiene a una singola associazione o a un singolo Comune – spiegano i promotori – ma deve diventare una sfida condivisa da tutto il territorio». L'obiettivo è infatti quello di costruire un modello di sviluppo capace di unire tutela ambientale, turismo culturale, ricerca, formazione e rilancio economico delle aree interne. Il Club per l'Unesco “San Ginesio e i Monti Sibillini” è stato promosso dall'architetto Giuseppe Bocci, ideatore dell'iniziativa e vicepresidente del sodalizio. La presidenza è stata affidata alla dottoressa Caterina Ciccotti, mentre un ruolo di rilievo nella governance sarà ricoperto dalla professoressa Paola Calafati, considerata una memoria storica del territorio ed esperta di politiche Unesco. Dopo il riconoscimento ottenuto dai Teatri Storici delle Marche, il territorio marchigiano prova dunque a rilanciare una nuova grande candidatura internazionale. Una sfida che punta a valorizzare uno dei patrimoni naturali e culturali più importanti dell'Appennino italiano.

29/07/2026 19:00
Aurora Treia, la nuova sfida targata Lube: "Abbiamo costruito una storia vincente, ora tocca al calcio” (VIDEO e FOTO)

Aurora Treia, la nuova sfida targata Lube: "Abbiamo costruito una storia vincente, ora tocca al calcio” (VIDEO e FOTO)

Una serata di festa, entusiasmo e grandi ambizioni ha accompagnato la presentazione ufficiale della Lube Academy nel giardino di San Michele a Treia. Un appuntamento che ha riunito atleti, dirigenti, tecnici e tifosi per dare il via a una nuova stagione sportiva che punta a consolidare la crescita del progetto calcistico targato Lube. Protagonista della serata è stata l’Aurora Treia, pronta ad affrontare il campionato di Eccellenza dopo la promozione conquistata nella scorsa stagione. Sul palco sono saliti giocatori e staff tecnico, accolti dal calore del pubblico, in una manifestazione che ha celebrato tutte le realtà sportive coinvolte nella Lube Academy. Nel suo intervento, l’amministratore delegato di Lube Group Fabio Giulianelli ha ribadito la visione che guida il progetto, evidenziando come l’entusiasmo che si respira attorno alla società sia il risultato di un lavoro costruito nel tempo. «L’entusiasmo che si respira attorno a questo progetto non si può comprare. Nasce dal lavoro, dagli obiettivi e dalle aspettative che siamo riusciti a creare. Sono proprio queste prospettive a rendere coinvolgente la partecipazione a una stagione che sarà ricca di opportunità e che ci vede pronti a essere protagonisti. È ciò che abbiamo costruito sia nel calcio che nella pallavolo e che ci permette di puntare a un ruolo di primo piano», ha dichiarato Giulianelli. Il patron ha poi ricordato come il percorso avviato nel calcio richiami quello che ha portato la Lube Volley ai vertici nazionali e internazionali, sottolineando la volontà di replicare quel modello vincente anche nel settore calcistico. «Quando abbiamo iniziato il percorso che ha portato la Lube Volley ai vertici, trentasei anni fa, non ci siamo limitati a fare da sponsor. Abbiamo preso una realtà e l’abbiamo accompagnata in un percorso di crescita, costruendo una storia e trasmettendo valori importanti. Portare il nome Lube significa assumersi una responsabilità e lavorare per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi. È la stessa filosofia che vogliamo applicare al calcio, superando i campanilismi e creando una squadra capace di rappresentare e valorizzare tutto il territorio». L’obiettivo indicato da Giulianelli è quello di costruire una realtà capace di rappresentare un territorio più ampio, superando i campanilismi e portando sempre più in alto questa squadra, seguendo il percorso che ha consentito alla pallavolo biancorossa di diventare una delle eccellenze dello sport italiano. Tra i protagonisti più attesi della nuova Aurora Treia c’è Alessandro Sbaffo, uno dei principali innesti del mercato estivo. L’attaccante marchigiano ha raccontato le sue prime sensazioni dopo l’inizio della preparazione. «Sono qui da poco più di una settimana, mi sto divertendo e sto conoscendo i miei nuovi compagni. Ho ritrovato giocatori con cui ho già condiviso esperienze importanti come Melchiorri e Senigallesi e questo ha sicuramente facilitato il mio inserimento. Volevo tornare a giocare nelle Marche e l’Aurora Treia ha rappresentato l’occasione giusta per iniziare una nuova sfida che mi stimola molto», ha spiegato il nuovo attaccante biancorosso. A fare il punto sul lavoro svolto in queste prime settimane è stato il tecnico Simone Ricci, impegnato nella costruzione di un gruppo profondamente rinnovato rispetto alla passata stagione. «Siamo all’inizio di una stagione importante e abbiamo rinnovato in maniera significativa la rosa rispetto allo scorso anno. Dopo i primi dieci giorni di lavoro la squadra sta iniziando a trovare la propria identità e a creare i giusti meccanismi. Ho trovato un gruppo composto da ragazzi umili, disponibili e predisposti al lavoro, qualità fondamentali per crescere. Il nostro compito è metterli nelle condizioni migliori per esprimere tutte le loro caratteristiche», ha affermato l’allenatore dell’Aurora Treia. Soddisfatto anche il presidente Stefano Cegna, che ha sottolineato il clima positivo che si respira all’interno della squadra senza però dimenticare le difficoltà di un campionato competitivo come l’Eccellenza. «Abbiamo iniziato questa nuova avventura con grande entusiasmo e con la volontà di fare bene. Sappiamo però che il campionato di Eccellenza è molto impegnativo e che nel calcio nulla può essere dato per scontato. Servono rispetto per ogni avversario, concentrazione e preparazione. In queste prime settimane abbiamo visto un gruppo unito, formato da giocatori esperti e abituati al lavoro, che si sono messi completamente a disposizione dello staff tecnico. Da questo punto di vista siamo molto soddisfatti», ha dichiarato il presidente biancorosso. La presentazione della Lube Academy e di tutte le squadre del gruppo ha così confermato la solidità di un progetto che continua a crescere e che guarda al futuro con obiettivi ambiziosi. Dopo aver scritto una pagina importante della storia della pallavolo italiana, il gruppo Lube è pronto a investire energie e risorse anche nel calcio, con la volontà di costruire una realtà capace di diventare un punto di riferimento per tutto il territorio.

29/07/2026 18:00
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