Civitanova Marche - Lo scorso venerdì, presso il ristorante Petè, si è svolto un incontro molto partecipato da numerosi imprenditori del Maceratese dedicato al tema dell’internazionalizzazione delle imprese, con particolare attenzione alle opportunità offerte dai rapporti commerciali con gli Stati Uniti.
L’iniziativa è stata promossa dal senatore Salvatore Piscitelli, candidato al consiglio regionale delle Marche con la lista I Marchigiani per Acquaroli.
Ospite d’eccezione della serata Simone Crolla, Consigliere Delegato di AmCham – American Chamber of Commerce in Italy, organizzazione senza scopo di lucro fondata nel 1915 con l’obiettivo di rafforzare le relazioni economiche e politiche tra Italia e Stati Uniti. Crolla, già deputato della Repubblica, ha offerto una panoramica sulla situazione politica ed economica attuale negli USA, evidenziando il ruolo strategico del mercato americano per l’export delle aziende italiane.
All’incontro è intervenuto anche Silvano Martinotti, imprenditore e presidente di Sport&Ambiente di Confindustria Cisambiente, nonché membro del Comitato Milano-Cortina di Confindustria per le prossime Olimpiadi invernali, che ha sottolineato il valore delle sinergie tra impresa e territorio.
La campagna elettorale di Piscitelli prosegue così con uno sguardo rivolto allo sviluppo economico del territorio, puntando sull’internazionalizzazione del Made in Marche e sull’ampliamento dei rapporti commerciali con l’estero come leve di crescita e competitività.
Un traguardo importante come i 60 anni merita di essere celebrato e i nati nel 1965 di Appignano lo hanno fatto con una giornata ricca di emozioni e convivialità.
La festa è iniziata con un momento toccante: la Santa Messa in ricordo dei compagni defunti, un’occasione per stringersi nel pensiero e nella preghiera verso chi non è più presente, ma rimane vivo nella memoria di tutti.
Successivamente, l’atmosfera si è trasformata in allegria grazie a un pranzo conviviale, giochi, scherzi e momenti di spensieratezza. Tra battute, ricordi buffi e qualche inevitabile confronto su “chi ha i capelli più bianchi e chi qualche chilo in più”, l’incontro si è rivelato un’opportunità preziosa per rafforzare i legami di amicizia.
Una festa riuscitissima, dunque, durante la quale i sessantenni hanno idealmente spento le candeline e promesso di continuare a ritrovarsi… magari anche prima dei 70.
Civitanova Marche– L’Atac Spa rende noto che a partire dalla prossima settimana prenderanno il via lavori di manutenzione sulla conduttura principale dell’acquedotto. L’intervento comporterà un abbassamento della pressione nella rete di distribuzione, con possibili interruzioni temporanee della fornitura idrica in tutto il quartiere Centro.
Il disservizio è previsto dalle ore 17 di lunedì 22 settembre alle ore 3 di martedì 23 settembre. Per limitare i disagi, Atac ha predisposto un servizio di approvvigionamento tramite autobotte disponibile per tutti i residenti durante l’esecuzione dei lavori, in piazza XX Settembre.
"Si tratta di un intervento di manutenzione programmata finalizzato a rendere la rete idrica più sicura ed efficiente, riducendo al minimo eventuali perdite. Atac Spa si scusa con i cittadini per l’inevitabile disagio e invita a utilizzare con parsimonia l’acqua nelle ore interessate dal disservizio".
I Carabinieri della Stazione di Treia hanno denunciato un giovane di 29 anni, di origini marocchine e residente nel comune, sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare, per evasione continuata, furto e furto in abitazione.
Le indagini dei militari, avviate per individuare gli autori di numerosi furti in abitazioni, hanno permesso di raccogliere un quadro indiziario solido che ha portato all’identificazione del responsabile. Tra gennaio e aprile 2025, evadendo ripetutamente dalla propria abitazione, l’uomo si è reso responsabile di 26 furti tra i comuni di Treia e Pollenza, appropriandosi di numerosi monili in oro e contanti per un valore complessivo di circa 22.000 euro.
Nel recente passato, il 29enne si era già reso protagonista di altri allontanamenti arbitrari, tutti segnalati all’autorità giudiziaria. Le indagini dei Carabinieri proseguono per eventuali sviluppi e ulteriori accertamenti sul patrimonio recuperato.
Si è presentato ai Carabinieri denunciando di essere stato vittima di un tentativo di rapina, ma la vicenda si è rivelata una messinscena. Protagonista un uomo di 31 anni, di origine afghana e domiciliato a Camerino, denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per simulazione di reato e procurato allarme.
Secondo quanto ricostruito dai militari della Stazione di Camerino, l’uomo aveva riferito di essere stato aggredito a scopo di rapina. Le indagini avviate immediatamente hanno però permesso di accertare che i fatti denunciati non erano mai avvenuti.
La falsa denuncia ha comportato non solo conseguenze penali per il 31enne, ma anche un inutile impiego di risorse e forze dell’ordine, che avrebbero potuto essere dedicate ad altre attività di controllo del territorio.
Macerata – Mattinata movimentata ieri presso la Motorizzazione Civile di Macerata, dove erano in corso gli esami teorici per il conseguimento della patente di guida. Due giovani, di 27 e 24 anni, di nazionalità egiziana e residenti nelle province di Venezia e Ascoli Piceno, sono stati notati da un’esaminatrice comportarsi in modo sospetto.
I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Macerata, immediatamente intervenuti, hanno accertato che i due erano in possesso di strumenti idonei alla trasmissione e ricezione di dati, funzionali a ricevere suggerimenti dall’esterno per rispondere correttamente alle domande dell’esame.
Dopo l’identificazione, i due giovani sono stati condotti in caserma per approfondimenti. Tuttavia, il 27enne, informato del sequestro del suo telefono cellulare utilizzato come “trucco”, ha reagito in preda a un forte stato di agitazione, inveendo contro i militari e creando una situazione di potenziale pericolo. I Carabinieri, dopo diversi tentativi, sono riusciti a riportarlo alla calma.
Per entrambi è scattata la denuncia in stato di libertà all’autorità giudiziaria per il reato di “Repressione della falsa attribuzione di lavori altrui”, con il sequestro penale della strumentazione utilizzata durante la prova d’esame. Inoltre, per il 27enne è stata contestata anche la denuncia per resistenza a Pubblico Ufficiale.
Egregio signor Sindaco, stimatissimo pare un’enfasi eccessiva, capisco di starle in uggia e, del resto, chi fa il mio mestiere per definizione deve stare antipatico a chi comanda, ma che lei arrivasse a rubarmi il mestiere mai me lo sarei creduto.
Le dico subito che in Consiglio comunale lunedì scorso il gioco delle tre carte o delle due lettere non le è venuto benissimo, si può fare meglio: magari se frequenta le piazzole dell’autostrada dove di solito gli imbonitori esercitano l’antica arte del “carta vince carta perde” piglia un po’ di dimestichezza. Oh, sia detto a suo onore, sempre meglio del suo apprendista: l’assessore cazzuola che a domande precise ha contrapposto spocchiose reticenze omissive.
Cose dell’altro mondo e infatti c’è stato un inatteso sbarco di alieni venuti a stupirsi di come si vive a “lie-town” (per la traduzione consulti l’Oxford Dictionary of English e anche se non vende più i computer Apple le basta Google: credo peraltro sia la fonte principale di una sua assessora che nella “scemeggiata” consiliare la guardava con occhi compassionevoli).
Pare li abbiano chiamati per la festa dei commercianti, considerando la sua piece in Consiglio comunale sembra più la farsa dei commedianti (con tutto il rispetto per chi fatica in negozio ogni santo giorno e forse meriterebbe che le sue istanze fossero rappresentate con un po’ più di serietà).
Per la verità ultimamente l’Associazione Culturale dei Commercianti del Centro Storico – un’intitolazione che pare un romanzo a puntate – si è data agli spettacoli pare finanziati da un munifico costruttore che, legato da parentela familiare, sponsorizza la campagna elettorale di un candidato vannnacio-leghista.
Chissà se tutti i commercianti sono d’accordo con questa liaison. Comunque valorizzare il centro storico con simili iniziative è davvero una cosa da marziani.
Lei Sindaco-croupier ce l’ha spiegato: “Che io li sordi li do a tutti”. Vannaccia miseria viene da dire: perché non c’abbiamo pensato prima? Mettiamoci in fila: Macerata è davvero il paese di Bengodi e Calandirino è tra noi!
Dicono che lei Sindaco sia molto seccato delle mie giullarate. Le ricordo un passo del De Principibus di Niccolò Machiavelli: “Uno errore dal quale e principi con difficultà si defendano, se non sono prudentissimi, sono gli adulatori de’ quali le corti sono piene; perché gli uomini si compiacciono tanto nelle cose loro proprie e in modo vi si ingannano, che con difficultà si defendano da questa peste. Perché non ci è altro modo a guardarsi dalle adulazioni, se non che gli uomini intendino che non ti offendino a dirti el vero”.
Vede sindaco lei è vittima quanto meno di adulazione. Ma forse anche di una certa frequentazione. Lei – dica la verità – però un po’ a fare il piacione ci si acconcia.
È come i vestiti, pardon le camicie nuove dell’imperatore. Lei se la prende col Giullare che dice: “Il Re è nudo”, ma si dovrebbe guardare da chi le fa fare brutte figure in pubblico. Quella che ha fatto lunedì è pessima. Ha cercato di metterci una toppa, ma siccome è nudo non sa dove appiccicarla e le è rimasto il buco.
Ci ha fatto sapere che la sua famosa lettera del 2 luglio in cui pietiva dal presidente della Regione Francesco Acquaroli 20 mila euro per la festa dei commercianti del centro storico comandata dal suo camiciaio di fiducia è conseguente a un atto della Regione medesima.
La festa, scrive lei, si fa il 4 e 5 ottobre con ricchi premi e cotillons.
Incalzato da Andrea Perticarari - acuto consigliere del Pd - ha perso la brocca. Devo dire che Perticarari pareva Cicerone con Catilina, gli è mancato solo il “quosque tandem, Catilina, abutere patientia nostra?” (fino a quando Catilina abuserai della nostra pazienza?), ma l’ha messa alle strette.
M’è parsa anche sconfortante la difesa della par condicio elettorale fatta dal segretario generale, che credo sia come lo yogurt: a scadenza breve, per giustificare la censura che lei ha imposto ai lavori del Consiglio.
Una rappresentazione, se lo lasci dire da chi come giullare sta sempre in scena, miserevole; la farsa si poteva intitolare “il volto pavido del potere”! E guardi lei ha impedito la diretta sul web, ma c’erano abbastanza persone che hanno dato vita a un robusto e fragoroso passa parola.
Ci ha spiegato che ha scritto la lettera perché in Regione era già stato presentato un progetto a nome dell’Associazione culturale - e si sottolinea culturale – commercianti del centro storico.
Come rafforzativo aggiunge che la manifestazione la fa anche il Comune con la Pro loco.
Le chiede Perticarari: ci fa vedere dov’è protocollato il progetto, quale delibera di giunta parla di questa manifestazione?
E lei sventola il calendario degli avvenimenti previsti dal Comune da cui si evince che esiste una data per una non meglio precisata manifestazione dei commercianti: il 20 e 21 settembre.
A Perticarari che glielo fa notare lei risponde: “Eh, mi sarò sbagliato!”.
Guardi Sindaco io ci ho provato in tutti i modi a scambiare le date battendo sul computer i diversi numeri: non c’è modo di confondersi.
Le viene chiesto dal consigliere del Pd perché il Comune dice di partecipare a questa festa senza una deliberazione.
E lei risponde: “Ma lo voi capì che quelli so soldi della Regione? Il Comune non ci mette una lira, se la Regione mi dà 20 mila euro che fo: non li piglio? E’ da quando so Sindaco che vo pigliando i soldi”.
Che siano del Comune o della Regione i soldi arrivano sempre dalle tasse di tutti noi.
Diceva Margaret Thatcher: “Non esistono i soldi pubblici, esistono solo i soldi che i contribuenti danno al settore pubblico. Non andrebbe mai dimenticato che le risorse drenate dalle disponibilità individuali per essere utilizzate dalla Pubblica Amministrazione richiedono di essere spese per offrire servizi utili ai cittadini”.
La Thatcher per i liberali e anche per quelli della sua parte politica (a proposito con chi sta lei? Con Salvini? Con la Meloni? Con Vannacci? Di certo non sta con chi l’ha eletto: la lista civica) è una sorta di libro della legge, ma forse lei non sa chi era Margaret Thatcher.
Nella sua farsa in Consiglio comunale ha brandito la lettera sua alla Regione, il calendario degli eventi e la lettera di risposta della Regione.
Che la smentisce clamorosamente. Non c’era alcun progetto presentato e la Regione non destina a quel progetto fantasma quei soldi che lei ha preteso, ma li dà al Comune per iniziative a sostegno del commercio.
Le chiede Perticarari: “Ma il protocollo di queste missive dov’è?”
Lei a quel punto si è descamiciato, ha cominciato ad alterarsi e ha gridato: “E che ne sapìo? La Regione mi dà sti soldi, ma i soldi so di quello che l’ha chiesti col progetto, e magari non je bastano neanche. Glieli dà Acquaroli”.
Si rende conto? Sotto campagna elettorale lei fa figurare il presidente della Regione come uno che fa voto di scambio.
Lo fa diventare Scialacquaroli, non credo ne sia felice, perché butta soldi dei contribuenti in una iniziativa di cui nulla si sa.
E non ne sa nulla neppure lei perché alla fine proprio a seguito della risposta della Regione le è toccato di fare – alla chetichella – mercoledì per una festa che comincia oggi una delibera da 15 mila euro gestiti da una società di Ascoli chiamata in corsa a cercare di evitare la brutta figura.
E che per questo s’è dovuta affidare agli alieni. Lei pensa davvero che dei pupazzi da quinta elementare possano dare lustro a un centro storico disegnato da Vanvitelli, Contini, Tibaldi, Torelli, Aleandri e in epoca fascista da Bazzani?
Ma lei lo sa che Macerata è un trattato di architettura vivente?
Sindaco, da giullare a giullare, mi ascolti. Noi dobbiamo sì enfatizzare, talvolta anche prendere in giro, ma ci deve essere un fondo di verità sempre nelle storie che raccontiamo.
Un giullare non s’adira – come è successo a lei beccato con le mani nella marmellata – e se deve smascherare qualcuno lo fa.
Lei invece ha cercato di occultarsi e di occultare la verità.
Abbiamo capito che: non è vero che c’era un progetto già presentato in Regione prima della sua lettera; che lei ha scritto quella lettera per fare un piacere a qualcuno (sotto dettatura? La verità ora ce la può dire Sindaco); che far diventare il presidente della Regione Francesco Scialacquaroli non è politicamente profittevole; che il suo amico non aveva la minima idea di cosa fare, ma voleva mettere le mani sui ventimila euro; che lei ha dovuto tentare di mettere una toppa al pasticciaccio brutto dell’Associazione culturale commercianti del centro storico con una delibera che smentisce tutta la sua ricostruzione.
È davvero roba da marziani.
Ah, mi raccomando; si goda la festa anche se stavolta causa gli sberleffi di un giullare non le è venuta con la camicia!
Settimana intensa per la Maceratese, chiamata a confermare la propria crescita e a cercare i primi punti in classifica. La squadra biancorossa tornerà in campo domani all’Helvia Recina contro il Fossombrone, per poi affrontare mercoledì il turno infrasettimanale a Sora e chiudere il trittico di partite in casa il 28 settembre contro la Sammaurese. L’attenzione principale, però, è rivolta al match contro i pesaresi, con l’obiettivo di cancellare lo zero in classifica maturato nelle prime giornate.
Mister Possanzini ha fatto il punto sulla situazione della squadra alla vigilia della sfida con il Fossombrone: “La squadra arriva un po’ delusa e arrabbiata per il risultato che abbiamo ottenuto a Ostia, ma vogliosa di continuare a fare il tipo di partita che ha fatto in queste prime gare. Ci arriviamo male dal punto di vista della classifica, ma comunque in linea con il percorso di crescita che avevamo in mente”.
Il tecnico ha poi sottolineato le difficoltà legate al salto di categoria: “Sono convinto che una neopromossa, con il livello che c’è in Serie D, quando non fa una prestazione perfetta, molto probabilmente perde, perché gli avversari sono forti e ti mettono in difficoltà. La squadra sta lavorando molto e i risultati arriveranno con l’ambizione e la voglia di migliorarsi ogni giorno, oltre che con la fiducia in tutte le persone che fanno parte di questo percorso. Dobbiamo essere un blocco unico perché in questo momento la squadra sta sempre mostrando una sua identità. È normale che nella costruzione di questa identità ci siano risultati positivi o negativi. Solo così si creano condizioni stabili per ottenere risultati con continuità. I filotti positivi o negativi non devono portare a giudizi definitivi: dobbiamo pensare a noi”.
Prosegue spedito il recupero di Nasic dopo il lungo infortunio al ginocchio: il centrocampista si allena con il gruppo e ha buone possibilità di sedere in panchina già domenica. Sicura invece la presenza di Mattia Gagliardi, arrivato dall’Ascoli due settimane fa e indisponibile fino ad ora per il vincolo delle presenze in gare ufficiali con i bianconeri. “Nasic è clinicamente guarito da più di un mese. Progressivamente è rientrato in gruppo. Lui e Gagliardi sono due ragazzi che hanno tanta energia, quindi sicuramente daranno un contributo positivo alla causa”.
Nonostante la seconda sconfitta consecutiva, i 100 tifosi biancorossi presenti a Ostia hanno applaudito la squadra, riconoscendo l’impegno e lo spirito mostrati in campo. “Da quando abbiamo intrapreso questo nuovo percorso ci eravamo chiesti di costruire un’identità chiara, capace di generare entusiasmo e rendere i tifosi orgogliosi. In questo momento loro stanno dando molto più di quello che stanno ottenendo, ma per noi è fondamentale dare la sensazione che diamo sempre tutto, e su questo l’atteggiamento della squadra è sempre positivo. Ringraziamo i tifosi per il sostegno: è proprio nelle difficoltà che conta l’unione. È un momento difficile per quanto riguarda i risultati, ma non lo è per il lavoro della squadra. Dobbiamo concentrarci su quello e correggere gli errori; se andiamo tutti nella stessa direzione, i risultati arriveranno”.
Appuntamento dunque a domenica alle ore 15:00 allo stadio Helvia Recina Pino Brizi, dove è previsto un altro spettacolo sugli spalti dopo i 2500 spettatori presenti nel match di esordio con la Vigor Senigallia. Con l'obiettivo però di festeggiare un risultato diverso rispetto a due settimane fa.
(Foto Francesco Tartari - S.S. Maceratese)
Il prefetto di Macerata, Giovanni Signer, ha incontrato nella sala riunioni dell’Ufficio territoriale del Governo una delegazione della Sezione ANPS (Associazione Nazionale della Polizia di Stato) di Macerata.
L’incontro è stato l’occasione per la sezione locale di dare il benvenuto al rappresentante del Governo e illustrare le attività svolte, quelle attualmente in corso e i progetti in programma.
La delegazione era guidata dal presidente Giorgio Iacobone e composta dai soci Giuseppe Palazzesi, Maurizio Menchi, Gerardo Rizzo, Enzo Andrenelli, Mauro Sanità, Bartoloni Veros, oltre al responsabile dell’Organizzazione di Volontariato Fabio Tarquini, con Giandomenico Del Dotto e Stefano Cavaliere.
Durante il confronto, il prefetto ha ascoltato con interesse le iniziative promosse dall’Associazione, che spaziano dai convegni su temi di attualità, come la sicurezza pubblica e l’integrazione con le comunità straniere, agli incontri di sensibilizzazione con i cittadini per prevenire truffe sempre più sofisticate. Tra le attività consolidate figurano anche forme di supporto alla Questura, in quanto associazione di categoria.
Particolare attenzione è stata posta sulle iniziative di volontariato a favore della comunità, come l’assistenza all’attraversamento pedonale davanti alle scuole elementari e medie, per garantire maggiore sicurezza agli studenti. In programma anche una nuova campagna di prevenzione attraverso laboratori dedicati alla diffusione della cultura della legalità, con l’obiettivo di rafforzare il senso civico e contrastare l’indifferenza di fronte ai problemi quotidiani.
Al termine dell’incontro, il prefetto Signer ha espresso il proprio apprezzamento per l’impegno dimostrato dall’Anps, assicurando vicinanza e disponibilità a collaborare. A margine della giornata, ha inoltre consegnato la tessera dell’Associazione al nuovo socio Giandomenico Del Dotto.
Un pomeriggio di confronto, consapevolezza e visione sul futuro del lavoro e delle imprese, organizzata dalla Piccola Industria di Confindustria Macerata. Il tema caldo dell’Intelligenza Artificiale è stato al centro dell’evento “Intelligenza artificiale e lavoro per costruire il futuro”, un’occasione per riflettere su come questo strumento possa essere una risorsa – se compreso e usato correttamente – per imprese, istituzioni e cittadini.
Ad aprire i lavori sono stati Paolo Ceci, Past President della Piccola Industria Macerata e Presidente della Piccola Industria Marche, e Federico Maccari, attuale Presidente della Piccola Industria Macerata.
«È sicuramente un incontro per definire questo argomento e, se non altro, per recepire quella che è la normativa europea – ha sottolineato Paolo Ceci –. Oggi è assolutamente importante perché è uno strumento che, se usato correttamente, può aiutare le aziende a essere più competitive».
Sulla stessa linea anche Maccari, che ha ribadito l’intento divulgativo dell’iniziativa: «È un primo appuntamento questo, speriamo di poter dare comunque interesse agli associati che parteciperanno. In questa occasione per noi è fondamentale comunicare l'importanza di questo strumento, diffondere la cultura su questo strumento, informare i nostri associati sulle opportunità e quindi anche sui rischi. Oggi è un primo passo».
Il cuore della serata è stata la conferenza “IA: Responsabilità e Opportunità” tenuta da Francesca Ippoliti, componente del Comitato Piccola Industria Macerata e Presidente della Commissione A del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Macerata.
Nel suo intervento ha ricordato l’importanza di una corretta regolamentazione: «Siamo il primo Stato dell'Unione che mette una regolamentazione all’I.A. Siamo la piccola e media impresa, siamo noi che facciamo muovere questo Paese, e questa innovazione è importante comprenderla e scansare ogni tipo di paura».
Tra gli ospiti anche il sindaco di Treia Franco Capponi, che ha portato l’esempio concreto dell’utilizzo dell’IA nella pubblica amministrazione: «Parliamo molto di intelligenza artificiale, ma non sappiamo ancora praticamente come questo possa essere applicato a tutti i processi. Noi però abbiamo già avviato percorsi in cui alcune procedure sono state alleggerite. Ad esempio oggi, quando un cittadino invia un’istanza per PEC, un sistema interno di IA la smista in pochi minuti al funzionario corretto. Prima ci volevano anche sette giorni».
A chiudere la serata, lo spettacolo teatrale "Mi AI rubato il lavoro", scritto e interpretato da Walter Riviera. Un monologo ironico e riflessivo che racconta la storia di Serafino, un bidello che scopre di essere stato sostituito da un robot.
«L'obiettivo dello show è quello di realizzare consapevolezza – ha spiegato Riviera –. Si parte da un timore comune e lo si affronta alternando sorrisi e spunti di riflessione. È una storia in cui chiunque si può identificare». Una serata che ha saputo unire informazione, testimonianze dirette e intrattenimento, lanciando un messaggio chiaro: l’intelligenza artificiale non va temuta, ma compresa, regolamentata e integrata con responsabilità per costruire davvero il futuro.
"L'inaugurazione dell’avvio dei lavori del Campus è stata solo una pagliacciata. Quella che è stata organizzata dal senatore Castelli e dal presidente della Provincia Parcaroli non è altro che una meschina messa in scena che aveva come unico scopo la propaganda elettorale". Questa è la netta presa di posizione di Matteo Pascucci, segretario Pd Tolentino.
"Ciò che in realtà hanno inaugurato non è l’avvio dei lavori del Campus, ma l’avvio dei lavori di precantierizzazione. Per i non addetti ai lavori quello che hanno inaugurato altro non è che l'allestimento del cantiere (transenne, recinzioni, servizi, ecc.). In realtà - aggiunge Pascucci - ad oggi il progetto definitivo, quello cioè necessario per l’inizio vero e proprio dei lavori, non è ancora completo. Come candidamente affermato dai tecnici della provincia, proprio il giorno dell’inaugurazione davanti ad alcuni professori e giornalisti, alcune autorizzazioni sarebbero ancora mancanti e quindi il Campus non può iniziare".
"Detto questo, fa sorridere la dichiarazione di Parcaroli di voler richiamare Striscia la Notizia per far vedere l’inizio dei lavori. Sì Signor Parcaroli, chiamiamo veramente Striscia. Vediamo se avrà il coraggio di ripetere la colossale figuraccia fatta qualche tempo fa davanti a tutta Italia", sottolinea Pascucci.
"Ci dispiace che a quella farsa di inaugurazione abbia partecipato anche il sindaco Sclavi. Ci dispiace soprattutto che non sia proprio lui il primo ad essere indignato per una simile offesa alla città e non batta i pugni per i nove ingiustificabili anni di attesa. Da nove anni a Tolentino, studenti e professori, fanno scuola in un capannone. Non è più tollerabile. A San Severino hanno inaugurato il nuovo Istituto scolastico ed i ragazzi sono già nelle classi. A Tolentino inauguriamo soltanto l’inizio della realizzazione della recinzione e non l'avvio del progetto definitivo che ancora deve essere completato".
Importante ricorrenza a Montecosaro in questo 2025: si festeggiano i 900 anni della chiesa S. Maria a Pie' di Chienti, più comunemente chiamata chiesa dell'Annunziata e molti sono stati gli eventi organizzati in suo onore, coordinati dal Comune di Montecosaro.
Anche il Settembre Musicale Montecosarese, serie di concerti di musica classica, ha voluto dare il suo contributo, uscendo per la prima volta nella sua storia dal Centro Storico per spostarsi nella chiesa dello Scalo per effettuare il concerto "Mater Jubilaei - Concerto per l’Annunziata". Titolo scelto anche per il fatto di essere stata scelta come Chiesa Giubilare.
Il concerto si terrà domenica 21 settembre, alle ore 16:45 e sarà eseguito dalle corali montecosaresi "Santa Cecilia" e "Agape", con voci soliste di Federica Pantanetti, Anna Sabbatini, Elena Macellari e Daniele Mazzoccolo. Ad accompagnare il tutto il quartetto d'archi "Gigli". Introduzione storica del professor Marco Iommi del Centro Studi Montecosaresi.
Particolarità dell'evento, il fatto che, fra le varie musiche mariane che saranno eseguite, ci saranno, per la prima volta in assoluto, anche quelle di cinque compositori montecosaresi, dal 1500 ai giorni nostri. Ingresso libero.
Prima Silvia Ambrosio, poi Nuria Brancaccio. Una doppietta tricolore sul Centrale che ha regalato la notizia più attesa: la prima edizione del Lexus Tolentino Open avrà due semifinaliste italiane. Un risultato di enorme spessore, specie se si considera che nessuna delle nostre partiva nell’elenco delle teste di serie del nuovo Wta 125 del Tennis Tolentino.
Eppure, partita dopo partita le due – che giocano anche il doppio insieme: in serata la semifinale – sono andate in crescendo, fino a conquistare un traguardo di grandissimo valore. Per la Brancaccio è la prima semifinale del 2025 a livello Wta, per la Ambrosio addirittura la prima (nella categoria) di una carriera che migliora settimana dopo settimana.
È stata lei, nata nel 1997 nei pressi di Francoforte da genitori di origini salernitane, la prima a conquistare un posto fra le ultime quattro, giocando di nuovo un match ai limiti della perfezione.
Perché il confronto con la francese Alice Rame si annunciava equilibrato, invece l’azzurra cresciuta in Germania (e poi transitata dal college negli Stati Uniti) ha comandato la partita dall’inizio alla fine, imponendosi per 6-4 6-3 dopo un’ora e 40 minuti di gioco.
"Sto vivendo una settimana di altissimo livello - ha detto -: ero un tantino tesa nel mio primo match, ma da lì in poi la prestazione è andata in crescendo. Credo che il doppio mi abbia aiutato, per prendere fiducia".
Per lei, in semifinale, ci sarà sabato l’ucraina Oleksandra Oliynykova, sorpresa del torneo, che dopo aver superato giovedì la n.2 del tabellone Darja Semenistaja ha battuto in due set anche l’ottava testa di serie Tamara Zidansek, chiudendo per 6-2 6-3.
"Mi attende un’avversaria particolarmente fastidiosa per via del suo modo di giocare – ha detto ancora Silvia –, ma so cosa aspettarmi, avendola già affrontata più volte. Cercherò di ragionare insieme al mio allenatore su come impostare la partita".
Dopo il successo della Ambrosio, il Centrale del Tennis Tolentino ha applaudito anche la splendida prestazione di Nuria Brancaccio, che lunedì sera all’esordio si è trovata a un passo dal baratro (in svantaggio per 5-2 nel terzo set contro la croata Bejlek) mentre quattro giorni più tardi si gode il miglior risultato stagionale.
La campana classe 2000 se l’è preso lasciando le briciole (doppio 6-2) alla ventenne serba Lola Radivojevic, che aveva incantato nei giorni scorsi ma è andata in tilt di fronte al tennis dell’azzurra, accompagnata a Tolentino dall'ex top-10 Roberta Vinci.
Subito avanti in entrambi i set, Nuria è stata brava ad amministrare il vantaggio e chiudere senza correre rischi. In semifinale sfiderà una fra l’olandese Arantxa Rus e la georgiana Ekaterine Gorgodze.
Sabato al Lexus Tolentino Open sono in programma le semifinali del singolare e la finale del doppio, con il via a metà pomeriggio. Per l’ingresso è previsto un biglietto, al prezzo di 5 euro.
(Credit foto: Ludovico Cecoli)
La Roller Civitanova è pronta a rimettersi in pista per la stagione sportiva 2025-2026, dopo un’annata ricca di soddisfazioni e risultati di prestigio nei tornei disputati in tutta Italia.
La società, ormai punto di riferimento nel panorama nazionale del pattinaggio, guarda al futuro con entusiasmo e obiettivi sempre più ambiziosi, confermando la propria vocazione a unire sport, passione e divertimento.
Il primo appuntamento in calendario è l’Open Day di domenica 21 settembre, un’occasione speciale rivolta a bambini, ragazzi e adulti. Durante la giornata sarà possibile provare i pattini, conoscere gli istruttori e avvicinarsi da vicino alle attività che caratterizzeranno la nuova stagione.
Un evento che non è solo un’opportunità di sport, ma anche di socialità, aperto a chiunque desideri scoprire il mondo del pattinaggio e vivere un’esperienza coinvolgente in un ambiente accogliente e stimolante.
La Roller Civitanova invita quindi la cittadinanza e gli appassionati a partecipare numerosi, per dare insieme il via a una nuova avventura sulle otto ruote.
"Per il secondo anno consecutivo aumenta la Tari. Caricato il 9% in più sull'ultima bolletta, quella del conguaglio 2025 che sta arrivando in questi giorni nelle case. Lo scorso anno il rincaro è stato dell’8%, dunque il 17% in più in due anni".
A dirlo è Lidia Iezzi, consigliera comunale di minoranza del Pd e candidata alle prossime elezioni regionali del 28 e 29 settembre, che punta il dito contro il sindaco Fabrizio Ciarapica, anche lui in corsa per la Regione con Forza Italia.
"Un aumento che porta la firma di Ciarapica, sindaco della città che in provincia produce più rifiuti di tutti e che, insieme a Parcaroli (sindaco di Macerata e presidente della Provincia), è stato incapace nell’assemblea Ata di individuare un sito per una nuova discarica alternativa a quella di Cingoli, dove conferire e smaltire i rifiuti - attacca Iezzi -. Uno stallo dovuto alla scelta di non scegliere, per non dover affrontare le proteste dei territori, e che ha costretto il Cosmari ad abbancare e smaltire fuori provincia i rifiuti, a costi notevolmente superiori rispetto a quelli che la comunità avrebbe sostenuto se il sito fosse stato individuato e collocato nel territorio maceratese".
"Sono totali le colpe di Ciarapica e del centrodestra, che oggi ricadono tutte sulle spalle dei cittadini. Questa destra che chiede voti con lo slogan abbasseremo le tasse è quella che ha firmato i salassi sulle bollette della tassa dei rifiuti e su quelle dell’acqua prima - aggiunge la consigliera -. Anche oggi chiedono il voto per continuare a gestire il potere senza governare, senza fare scelte scomode, senza assumersi alcuna responsabilità per scaricare sui cittadini il prezzo delle loro incapacità, certificate dalle bollette Tari che stanno arrivando”.
"Aggravata – aggiunge Iezzi – da ulteriori sei euro che ogni utente è chiamato a pagare quale contributo al fondo perequativo per formare il bonus sociale sui rifiuti introdotto dal Governo Meloni. Però le somme necessarie a finanziarlo vengono tolte ai cittadini, chiedendo loro la tassa ulteriore di sei euro per ogni famiglia che dovranno riscuotere i Comuni. La filiera delle tasse è servita".
Manlio Giachè firma un'altra delle sue imprese da pilota laureandosi campione italiano di motocross d’epoca. È il secondo titolo tricolore in questa particolare e affascinante specialità riservata ai veicoli d'annata (categoria D1 costruite dal 1980 al 1982) che il pilota di Serralta mette in bacheca, sesto alloro in carriera, e ci riesce proprio nell’ultimo atto della stagione (in calendario c’erano sei appuntamenti: Fermo, Rignano Flaminio (RM), Montevarchi (AR), Chiusdino (SI), Fara Vicentino (VI) e Cremona).
Proprio al crossodromo Città di Cremona, Giachè ha trovato la giornata perfetta, quella nella quale si decidevano le sorti del campionato e il centauro classe 1960 non ha fallito andando a conquistare le due manche che gli hanno permesso di aggiudicarsi il titolo italiano passando dalla terza alla prima posizione della graduatoria. Exploit che ha seguito quelli messi insieme nelle due precedenti gare quando Giachè è salito sul gradino più alto del podio in entrambe le occasioni, riscattando così un inizio di campionato difficoltoso e anche un po' sfortunato.
La grande esperienza, la classe, la voglia e la costanza nel prepararsi fisicamente e mentalmente, che hanno sempre contraddistinto Manlio nel corso degli anni passati in pista, sono stati i fattori decisivi per ottenere l'ennesima vittoria in una carriera prestigiosa e con un palmarès ricco.
Non bisogna dimenticare, poi, l’efficienza della moto che Giachè ha avuto in mano, un Maico 490 cc, perfettamente preparata e adatta alle capacità del campione di Serralta. Aspetto questo che Giachè sottolinea commentando il suo successo: "Sono molto contento per aver avuto una moto all'altezza e per questo ringrazio Montalbini Motor che mi ha fornito un mezzo ottimo con cui mi sono trovato benissimo e che mi ha consentito di impormi. Sono orgoglioso di aver dato una bella soddisfazione a Montalbini che ha creduto tanto in me.
"Ringrazio anche il Moto Club Sorci Verdi che mi ha accolto dandomi la possibilità di correre - aggiunge -. Mi piace ricordare tutti i successi di manche, ma in particolare resto affezionato all’ultimo di Cremona dove non nascondo c’era un po’ di tensione per la posta in palio e perché non potevo sbagliare nulla. Per fortuna le cose sono andate bene e alla fine ho festeggiato con orgoglio e grande felicità questo nuovo successo".
Manlio non è stato solo in questa avventura, perché anche suo figlio Riccardo ha preso parte al campionato di motocross d’epoca. Nella categoria G2, riservata ai piloti under 30 con moto costruite entro il 1989 (per Riccardo una Kawasaki 250 cc), il giovane Giachè ha chiuso la stagione con un lodevole terzo posto assoluto frutto di quattro podi conquistati nelle sei gare disputate (stessi circuiti dove ha corso papà Manlio) confermando che la tradizione di famiglia di ottimi piloti di motocross si conferma valida ed attuale e potrà essere confermata anche in futuro.
Una giornata di festa ha segnato l’inaugurazione ufficiale del nuovo PalaRisorgimento, restituito alla città dopo un importante intervento di restyling. Alla cerimonia hanno partecipato tantissime famiglie, tutta la società sportiva al completo, i principali sponsor, il presidente regionale della Fip Maurizio Biondini, oltre al sindaco Fabrizio Ciarapica, al vice sindaco Claudio Morresi e all'assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai.
"Con orgoglio consegniamo 'la nuova casa del basket' a tante famiglie, atleti, giovani e alla società che gestisce l’impianto, la Virtus Basket - ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica -. Una grande famiglia che si prende cura dei nostri ragazzi e promuove valori fondamentali come il rispetto, la crescita, la socialità. A tutti loro il mio grazie più sincero per quello che fanno ogni giorno e un grande in bocca al lupo per la nuova stagione in uno spazio moderno, sicuro e inclusivo".
“È un intervento importante che dimostra quanto crediamo nello sport come motore sociale - ha aggiunto il vice sindaco Claudio Morresi - Oggi non inauguriamo solo un palazzetto, ma confermiamo il nostro impegno verso lo sport, i giovani, le famiglie e le associazioni del territorio”.
Soddisfatto anche l'assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai, che ha seguito da vicino l’intervento: "Un investimento di oltre 400 mila euro – ha detto – Restano da sistemare alcune cose, ma possiamo dire di aver restituito un impianto rinnovato e funzionale”. Visibilmente emozionato il Presidente della società, Nicola Moretti, che ha ringraziato l’Amministrazione Comunale per il sostegno e la vicinanza: "E’ una grande emozione tagliare questo nastro da presidente della Virtus Basket, raccolgo l’eredità di mio padre Dario, e di tutto il lavoro fatto dagli storici dirigenti, che hanno fatto nascere questa società. Il nostro obiettivo – ha detto – è quello di far diventare uomini i nostri ragazzi. Lo sport è un mezzo potente per crescere persone migliori". Nuova forza ed entusiasmo sono nati dalla nuova sinergia con il Main Sponsor B-Chem: "Ringrazio fortemente Maurizio Bernardi, per la fiducia dimostrata verso la Virtus".
Parole di sostegno, appunto, anche dal nuovo Main Sponsor, Maurizio Bernardi, titolare della B-CHEM srl. "Sono felice di affiancare il nome della mia azienda alla Virtus, società che dà sempre compie un lavoro serio e rispettoso verso la comunità e verso di chi crede nei loro progetti sportivi. Il basket è sempre più in crescita nella citta di Civitanova, e ha bisogno di sostegno dall’ amministrazione comunale e dall’ imprenditoria civitanovese".
Applausi e sorrisi hanno accompagnato il taglio del nastro, per poi passare alla presentazione ufficiale della prima squadra, insieme a tutto lo staff e dirigenti. Poi tutti a cena da Arturo Mare, per festeggiare il prossimo inizio della nuova stagione, che si aprirà il 28 settembre a Pescara.
Dal 18 settembre Ussita è il primo Comune dell’Unione Montana Marca di Camerino ad attivare il servizio di stato civile digitale, dodicesimo in tutta la provincia di Macerata e, ad oggi, il più piccolo per numero di abitanti ad aver compiuto questo passo.
L’adesione è stata possibile grazie alla partecipazione all’Avviso pubblico “Servizi e cittadinanza digitale” legato al PNRR, nell’ambito dell’estensione dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) e dell’Anagrafe Nazionale dello Stato Civile (ANSC). Il progetto consente ai Comuni di utilizzare un’unica piattaforma centralizzata per la gestione di tutte le operazioni: iscrizioni, trascrizioni, annotazioni, conservazione e comunicazione degli atti dello stato civile.
Un cambiamento che, come sottolineato dall’amministrazione comunale, garantirà maggiore efficienza, accessibilità e sostenibilità, riducendo anche il consumo di carta.
«Questa innovazione – ha dichiarato la sindaca Silvia Bernardini – permetterà alla nostra struttura comunale di lavorare con più semplicità, offrendo servizi migliori a cittadini, professionisti e imprese. Inoltre, grazie alla digitalizzazione, ridurremo l’utilizzo di carta con un vantaggio anche per l’ambiente. Il primo documento registrato è stato un atto di matrimonio: un segnale di buon auspicio per la nostra comunità. Voglio ringraziare pubblicamente i nostri uffici comunali per l’impegno con cui hanno affrontato questo cambiamento».
Con questo traguardo, Ussita si conferma un Comune attento alle sfide dell’innovazione digitale e alla modernizzazione dei servizi pubblici.
La Sezione di Archivio di Stato di Camerino partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio 2025 con un’esposizione documentaria dal titolo “La realizzazione e l’ampliamento del cimitero di Coldibove di Camerino, 1817-1877” in occasione della quale verranno esposti i progetti relativi alla realizzazione e al successivo ampliamento del cimitero comunale di Coldibove.
Con circolare del 22 maggio 1817, la Sacra Consulta, come Magistrato Supremo di Sanità e al fine di “tutelare la pubblica incolumità”, dispose la creazione in ogni città e comune dello Stato Pontificio di un cimitero fuori dall’abitato individuando il locale detto “Coldibò” spettante ai soppressi Olivetani, assieme all’orto e alla chiesa annessi. Insieme ai progetti per il cimitero comunale, vennero realizzati anche quelli per i piccoli cimiteri di campagna presenti in diverse frazioni (Campolarzo, Pozzuolo, Sentino, Arnano, Sabbieta, Valle Vegenana).
Il tema delle architetture cimiteriali è stato scelto poiché incarna la memoria collettiva, fungendo da testimone della storia, delle credenze e delle identità di una società attraverso monumenti che raccontano il passato e che costituiscono spazi per la contemplazione e l'elaborazione del lutto, offrendo luoghi di pace e riflessione che legano il presente al passato e proiettano il ricordo nel futuro. La mostra documentaria sarà aperta sabato 27 settembre dalle ore 9 alle ore 13. Ingresso gratuito senza prenotazione.
Tolentino e la provincia di Macerata hanno visto negli ultimi giorni l’emissione di due misure di prevenzione a carico di uomini ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il 16 settembre, i Carabinieri del Norm di Tolentino hanno notificato l’avviso orale a un quarantaseienne di origine macedone, residente in città.
L’uomo era già stato denunciato nel mese di luglio dai Carabinieri della Stazione di Tolentino per lesioni e minacce nei confronti di più persone, tra cui il titolare di un esercizio commerciale, al quale aveva sferrato un pugno durante una lite per il pagamento del conto. Nei giorni successivi aveva inoltre minacciato un connazionale all’interno di un altro bar.
Ad agosto, a seguito di un’altra lite, l’uomo aveva provocato lesioni alla convivente e a un’amica di lei, intervenuta in sua difesa. Già condannato nel 2024 per reati contro la persona in ambito familiare, dovrà rispondere dei nuovi episodi all’autorità giudiziaria. L’avviso orale, emesso dal questore di Macerata su proposta dei Carabinieri, è una misura di prevenzione che si applica nelle more degli accertamenti penali e si basa sulla pericolosità sociale del soggetto. In caso di inosservanza, può comportare provvedimenti più severi.
Lo stesso uomo era già stato sottoposto, il 28 agosto, alla misura Dacur, il cosiddetto Daspo urbano, che vieta l’accesso e la permanenza nei pressi dei bar di Tolentino per due anni, a seguito della denuncia per lesioni e minacce nei confronti del titolare dell’esercizio pubblico.
Parallelamente, un quarantacinquenne residente a Ripe San Ginesio è stato destinatario della misura di prevenzione dell’avviso orale, su segnalazione dei Carabinieri di Loro Piceno. L’uomo, con numerosi precedenti per reati legati a sostanze stupefacenti e contro il patrimonio, è stato ritenuto socialmente pericoloso in quanto le sue condotte antigiuridiche si sono protratte nel tempo sia nella provincia di Macerata che nel Fermano.