Nei primi otto mesi del 2025, nelle Marche, sono state presentate all’Inail 11.028 denunce di infortunio sul lavoro, un dato in lieve calo rispetto allo stesso periodo del 2024 (-0,7%). Ma dietro questa flessione si nasconde un bilancio drammatico: le morti sul lavoro sono quasi raddoppiate, passando da 10 a 18, con un incremento dell’80%.
Dodici persone hanno perso la vita durante l’attività lavorativa, mentre sei sono decedute in itinere, nel tragitto casa-lavoro. Le province più colpite risultano Ancona, con sei decessi, Pesaro Urbino con quattro, Ascoli Piceno e Fermo con tre ciascuna e Macerata con due.
Le fasce d’età più esposte restano quelle tra i 50 e i 59 anni, ma cresce anche il numero di incidenti tra i lavoratori over 60 (+11,3%), un dato che riflette l’impatto dell’allungamento della vita lavorativa e impone nuove strategie di prevenzione. Aumentano inoltre gli infortuni tra le donne (+1,2%) e tra i lavoratori stranieri extra UE (+7,8%), segnale di una persistente vulnerabilità nelle categorie più fragili.
Sul fronte territoriale, la distribuzione degli infortuni non mortali resta sostanzialmente stabile. Ancona registra 3.742 casi, Pesaro Urbino 2.650, Macerata 2.345, Ascoli Piceno 1.448 e Fermo 843. Dal punto di vista settoriale, le denunce diminuiscono in industria, servizi e agricoltura, ma aumentano nel lavoro per conto dello Stato, salite da 1.714 a 1.777. I comparti più colpiti risultano costruzioni (+10,7%), sanità (+22,5%), industria alimentare (+15,4%), materie plastiche (+19,2%) e pubblica amministrazione (+16,5%).
Le malattie professionali segnano invece una leggera flessione (-2,6%), passando da 5.422 a 5.282 denunce. Crescono però in modo significativo nella provincia di Ascoli Piceno (+14,7%). Le patologie più diffuse restano quelle muscolo-scheletriche, seguite da disturbi del sistema nervoso (+3,9%) e dell’orecchio (+12,6%).
“La sicurezza deve diventare un diritto esigibile – afferma Guido Bianchini, past president Cocopro INAIL Ascoli Piceno –. Non bastano le parole: servono investimenti, controlli e formazione. Ogni vita persa sul lavoro è una sconfitta collettiva. La cultura della sicurezza si costruisce ogni giorno, insieme.”
Un richiamo forte, che suona come un monito per istituzioni e imprese: la sicurezza non è un costo, ma una condizione indispensabile per un lavoro davvero dignitoso.
Incidente nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle 17:45, lungo la Septempedana, nel territorio di San Severino Marche. Un ciclista di circa 50 anni è rimasto ferito dopo aver urtato un’auto mentre percorreva la strada.
L’esatta dinamica dell’incidente è ancora in corso di accertamento e sarà chiarita dai carabinieri, intervenuti sul posto per i rilievi e la gestione della viabilità.
Immediato l’intervento dei soccorsi: allertato il 118, sul posto sono giunti i sanitari che, valutate le condizioni del ciclista, hanno richiesto l’arrivo dell’eliambulanza. L’uomo è stato trasferito d’urgenza all’ospedale regionale di Torrette di Ancona.
I carabinieri stanno ricostruendo con precisione le circostanze dell'impatto.
(Foto di repertorio)
Montecosaro ha aperto le sue porte a un gruppo di turisti americani per la prima edizione di “Girovagando a Montecò”, iniziativa ideata dal gruppo folk Li Matti de Montecò su proposta del noto tour operator toscano Roberto Bechi.
L’evento, realizzato con il Centro Studi Montecosaresi e con il patrocinio del Comune, ha offerto ai visitatori una giornata immersiva nella cultura, nell’arte e nelle tradizioni eno-gastronomiche del territorio. Grazie alla collaborazione con Italea Marche, il programma ha incluso anche un momento di riflessione storica, volto a valorizzare radici, memoria e identità locali.
Il tour ha previsto una tappa al Museo Cinema a Pennello di Paolo Marinozzi, unico nel suo genere, seguito da una passeggiata guidata nel borgo insieme agli esperti del Centro Studi Montecosaresi. I partecipanti hanno potuto ammirare luoghi simbolo come la Chiesa delle Anime, il Complesso Agostiniano e la Chiesa di Sant’Agostino, scoprendo curiosità e storie locali.
La giornata si è conclusa al Teatro Le Logge, dove i membri de Li Matti de Montecò hanno coinvolto i turisti con musica e danze tradizionali, trasformando la serata in un autentico momento di folklore.
Gli organizzatori hanno già annunciato che “Girovagando a Montecò” sarà replicata in futuro, con l’obiettivo di promuovere le peculiarità culturali e artistiche di Montecosaro e consolidare l’esperienza turistica esperienziale nel borgo.
Nella suggestiva cornice della Sala Castiglioni della Biblioteca comunale Mozzi Borgetti, si è svolto sabato un incontro intenso e partecipato organizzato dall’Associazione Parkinson Marche – Sportello di Macerata, dedicato alla sensibilizzazione e alla condivisione di esperienze legate al Parkinson.
L’evento è stato introdotto dalla vicesindaca e assessore ai Servizi sociali Francesca D’Alessandro, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e associazioni nel creare una rete di sostegno per le persone affette dalla malattia. La giornalista Alessandra Pierini ha poi intervistato Mauro Mogliani, autore del libro-fumetto “I sogni di Park” (Bertoni Editore), dando vita a un dialogo emozionante sul Parkinson, sulla creatività e sulla rinascita personale.
Erano presenti anche la responsabile del Centro di ascolto di Macerata, Ariana Fusari, associati e cittadini, partecipanti a un momento di confronto autentico e ricco di emozioni.
Mogliani, libero professionista di Tolentino, ex deejay rock e musicista negli anni Ottanta e Novanta, ha raccontato con ironia e coraggio il suo percorso di vita dopo la diagnosi. Nel libro, il personaggio “Park”, bambino irrequieto, rappresenta la malattia con cui l’autore ha imparato a convivere, cercando un equilibrio tra difficoltà e speranza. I sogni, veri e personali, diventano il filo conduttore di una narrazione che invita a riflettere e a interpretare liberamente la malattia e la vita.
Il libro e le magliette raffiguranti Park hanno uno scopo solidale: l’intero ricavato sarà devoluto all’Associazione Parkinson di Macerata, a supporto delle iniziative che mirano a migliorare la qualità della vita dei pazienti e a coinvolgere la cittadinanza. Tra queste attività ci sono ginnastica dolce, Tai Chi, yoga, piscina, dance therapy e altri percorsi volti a contrastare l’isolamento e a creare una comunità partecipativa e consapevole.
“Il messaggio che vogliamo trasmettere – ha sottolineato Ariana Fusari – è che la malattia non deve essere vissuta in solitudine. Attraverso la condivisione e la creatività, si può ritrovare forza, equilibrio e speranza".
L’incontro si è concluso con un caloroso applauso al coraggio e alla creatività di Mauro Mogliani, simbolo di come la fragilità possa trasformarsi in energia positiva e testimonianza di resilienza.
(Foto di Stefania Porfiri)
Circa 350 persone hanno partecipato alla cerimonia per celebrare i donatori più virtuosi dell'Avis Comunale di Macerata. Si è trattata della seconda ed ultima parte della festa per i 75 anni di fondazione dell'associazione, di fatto quella più formale dopo lo show andato in scena allo Sferisterio con le battute di Max Giusti.
Omaggiati in particolare i volontari avisini che sono rientrati dentro le categorie oro, rubino e smeraldo, vale a dire uomini e donne con almeno 120 donazioni effettuate. Insigniti delle benemerenze, con spilla in oro e diamante, Elisabetta Marcolini, Tiziano Carducci, Roberto Ciccarelli e Aldo Lasorsa.
Per tutti e quattro anche l’autorevole titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Applauditissimo infine Alessandro Urbani, il recordman dell'Avis comunale di Macerata che, a 67 anni, è arrivato addirittura a 190 donazioni.
Alla cerimonia tenutasi al Centro Fiere di Villa Potenza erano presenti delegazioni delle altre sezioni dell'Avis, sia della provincia che fuori. Inoltre sono intervenute autorità di spicco dell'associazione volontari italiani del sangue, in particolare i consiglieri nazionali Maria Letizia Gianuario e Massimo Lauri, più il presidente dell'Avis regionale Daniele Ragnetti e il presidente del CSV Marche Paolo Gobbi.
Mattinata speciale presso la nuova sede del Gruppo Medico Fisiomed di Sforzacosta, dove lo schiacciatore Rusi Zhelev si è sottoposto alla consueta visita medico-agonistica pre-campionato.
Classe 2001, Zhelev è appena rientrato in Italia dopo aver festeggiato con la nazionale bulgara la storica medaglia d’argento ai Campionati Mondiali di volley maschile nelle Filippine. Con la squadra più giovane del torneo, la Bulgaria ha raggiunto la finale, eguagliando il miglior risultato della propria storia ottenuto nel 1970.
Acquistato quest’estate da Banca Macerata Fisiomed, club che parteciperà al prossimo campionato di Serie A2, Zhelev sarà un punto di riferimento nel reparto martelli guidato dal tecnico Romano Giannini. La visita presso Fisiomed, medical partner e co-title del club, ha consentito di completare il necessario esame di idoneità sportiva, grazie a spazi e personale messi a disposizione dalla struttura.
Dopo gli esami, l’atleta si è intrattenuto brevemente con Enrico Falistocco, amministratore del Gruppo Medico, consolidando il rapporto tra la società e la struttura sanitaria.
Una riflessione sul ruolo dei servizi di sicurezza e sulle tensioni internazionali del nostro tempo ha segnato l'avvio ufficiale dei corsi del Dipartimento di Scienze politiche, della Comunicazione e delle Relazioni internazionali dell'Università di Macerata.
L'incontro, svoltosi oggi, martedì 7 ottobre alla Loggia del Grano, ha avuto come protagonista Lorenzo Guerini, presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir) ed ex ministro della Difesa, in dialogo con il professor Angelo Ventrone, direttore del Dipartimento e ordinario di Storia contemporanea.
Al centro del confronto il tema "I servizi di sicurezza e le tensioni internazionali del nostro tempo": un'occasione di approfondimento su questioni che intrecciano politica, diplomazia e responsabilità civica.
Ad aprire l'incontro è stato il rettore John McCourt, che ha ringraziato il Dipartimento e l'ospite per "aver voluto aprire l'anno con una riflessione tanto attuale e impegnativa". Il rettore ha sottolineato come "la sicurezza non sia solo una questione militare o tecnologica, ma anche - e soprattutto - una dimensione civile e democratica, fondata sul rispetto delle persone e delle istituzioni".
McCourt ha poi ricordato l'impegno dell'Ateneo in una prospettiva di apertura internazionale, grazie alla partecipazione all'alleanza ERUA - European Reform University Alliance, che unisce otto università europee.
"Viviamo in un tempo in cui troppo spesso parla la forza più del dialogo. Il compito dell'università è tenere viva la parola quando tutto intorno grida: educare al pensiero critico, al valore della complessità, alla responsabilità del linguaggio come strumento di convivenza civile", ha aggiunto.
Il direttore Angelo Ventrone ha evidenziato il ruolo formativo dell'università come spazio di apertura e di confronto. "La cultura che nasce dall'università mira ad essere universale – ha affermato – perché alla base vi è la condivisione di idee, valori, culture ed esperienze. Uno dei caratteri più meritevoli a cui dobbiamo educare è l'empatia: solo nel confronto con gli altri si può costruire un mondo migliore".
Guerini ha rievocato i propri anni universitari, ricordando l’importanza di alcuni docenti che lo hanno ispirato negli studi, come Gianfranco Miglio, e sottolineando come molti suoi compagni di allora abbiano poi intrapreso carriere significative nel giornalismo e nelle istituzioni: "L’esperienza di studio in Scienze Politiche mi ha insegnato molto: mi ha dato metodo, senso critico e soprattutto curiosità verso il mondo. È una disciplina che ti obbliga a guardare la realtà da più prospettive, a comprendere le dinamiche sociali, economiche e istituzionali che muovono il nostro tempo. Ma soprattutto ti invita al confronto, al dialogo con i punti di vista più diversi, perché solo dal confronto nascono soluzioni e quindi istituzioni solide e durature.”
Entrando nel merito del dibattito, Guerini ha poi evidenziato come il ruolo dei servizi di sicurezza sia quello di servire la Repubblica garantendo le condizioni per il regolare svolgimento della vita democratica, proteggendo il Paese e prevenendo potenziali minacce.
Ha ricordato, in particolare, quanto sia stato determinante l’impegno dei servizi italiani nel periodo degli attentati dell’ISIS tra il 2015 e il 2018, quando il lavoro di prevenzione ha consentito di proteggere l’Italia da attacchi che hanno colpito molti Paesi europei vicini.
Sono intervenuti anche i presidenti dei Consigli di corso di studio che guidano e animano la vita didattica del Dipartimento: Uoldelul Chelati Dirar per Scienze Politiche, Ernesto Tavoletti per Relazioni Internazionali e Alessia Bertolazzi per Scienze della Comunicazione.
Si è svolto oggi presso l’Università di Camerino il meeting finale del progetto europeo LIFE Mercury-Free, coordinato dalla professoressa Roberta Censi della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, che negli ultimi tre anni ha visto Unicam svolgere un ruolo di primo piano nella sensibilizzazione della cittadinanza sull’uso e sul corretto smaltimento dei prodotti contenenti mercurio.
Grazie a questionari, eventi e collaborazioni con enti locali, scuole, associazioni e ONG, l’Ateneo ha saputo coinvolgere in maniera capillare il territorio, ottenendo numerosi sostenitori ed avviando un percorso che apre la strada a future iniziative di public engagement anche su altri metalli pesanti.Nel corso della mattinata è stata presentata la guida ufficiale redatta dai membri del consorzio, contenente 5 Manuali di Buone Pratiche, uno dei quali realizzato in lingua italiana e adattato alle esigenze e possibili replicazioni in altre città del nostro Paese.
“La scelta di Camerino come sede del meeting conclusivo – ha affermato Roberta Censi – conferma il ruolo strategico di Unicam, non solo come luogo di condivisione dei risultati raggiunti, ma anche come laboratorio di idee per delineare nuove prospettive di ricerca e sensibilizzazione oltre il tema del mercurio. Questo progetto ci ha permesso di lavorare su un tema di grande rilevanza scientifica e sociale. Abbiamo unito ricerca, formazione e sensibilizzazione, contribuendo a diffondere conoscenza e buone pratiche di tutela ambientale e sanitaria".Il progetto LIFE Mercury-Free ha, infatti, posto l’attenzione su un problema spesso sottovalutato: la contaminazione ambientale da mercurio derivante dall’uso e dal cattivo smaltimento di oggetti obsoleti ma ancora diffusi nella vita quotidiana, come batterie, lampadine, termometri e sfigmomanometri.Il mercurio, oggi riscontrabile a concentrazioni significative nell’atmosfera, nelle acque e nel sottosuolo, è riconosciuto come un potente neurotossico.
L’esposizione a questo metallo pesante è stata associata a un incremento del rischio di patologie neurodegenerative, quali Alzheimer e Parkinson, la cui incidenza è in costante aumento e che costituiscono tra le principali cause di disabilità e mortalità a livello globale. Attraverso attività di comunicazione e disseminazione, tra cui piattaforme digitali informative, maratone internazionali e Summer Schools, il progetto ha perseguito l’obiettivo di sensibilizzare società civile, comunità scientifica e istituzioni, favorendo la consapevolezza, il cambiamento delle abitudini e la diffusione di buone pratiche di gestione dei rifiuti. L’impatto atteso, a medio e lungo termine, è la riduzione della contaminazione da mercurio e il miglioramento della salute e del benessere dei cittadini.
Al progetto hanno preso parte, oltre a Unicam, istituti di ricerca e aziende europee e internazionali: la Lodz University in Polonia, coordinatore del progetto, l’Akademia Gorniczo-Hutnicza Im. Stanislawa Staszica W di Cracovia sempre in Polonia, l’Università di Evora in Portogallo, la Lviv Polytechnic National University e la Ivano-Frankivsk Academy of Ivan Zolotoustoy University in Ucraina e Innovation Hive in Grecia.“La partecipazione al progetto – ha aggiunto la dottoressa Cristina Casadidio, componente del gruppo di ricerca – ha rafforzato la capacità di Unicam di collaborare in rete con partner internazionali, consolidando il ruolo dell’Ateneo come punto di riferimento per l’innovazione scientifica e la responsabilità sociale".Il team di ricercatori e ricercatrici Unicam coinvolti comprende, oltre alla professoressa Roberta Censi e alla dottoressa Cristina Casadidio della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, la professoressa Rita Giovannetti, Marco Zannotti e il Stefano Ferraro della Scuola di Scienze e Tecnologie.
Si è tenuta questa mattina, presso la sede INPS di Macerata, la conferenza stampa di presentazione del Rendiconto Sociale della Direzione Provinciale INPS di Macerata, in vista dell’evento ufficiale che si terrà martedì 14 ottobre, alle ore 10:00, nella Biblioteca Mozzi Borgetti. L’appuntamento rappresenta un importante momento di confronto e trasparenza, volto a illustrare le attività, i risultati e l’impatto dell’Istituto sul territorio provinciale.
Alla conferenza stampa sono intervenuti Marco Mancini, direttore provinciale INPS, Ubaldo Camilletti, presidente dell’Ufficio Rapporti con il Pubblico, Elisabetta Cristallini, vicepresidente del Comitato provinciale in rappresentanza delle parti datoriali, e Anna Maria Lavigna, segretaria del Comitato provinciale.
Il direttore Marco Mancini ha aperto i lavori introducendo i principali dati contenuti nel fascicolo del Rendiconto Sociale 2024, che fotografa una realtà economica e sociale in trasformazione: “Il nostro territorio continua a registrare un saldo demografico negativo, non compensato dai flussi migratori. Il PIL provinciale è cresciuto dello 0,4%, leggermente al di sotto della media nazionale dello 0,7%. Si rileva inoltre un incremento dei flussi contributivi e delle ore di cassa integrazione e NASPI, in particolare nei settori tradizionali come il tessile e il calzaturiero. Si tratta di dati che ci aiutano a comprendere meglio le dinamiche del territorio e a calibrare il nostro intervento in modo sempre più efficace”.
Ubaldo Camilletti ha posto l’accento sul profondo cambiamento nel rapporto tra cittadini e Istituto: “Stiamo vivendo una vera e propria trasformazione culturale. Oggi non è più solo il cittadino che si reca negli uffici, ma è l’INPS che entra nelle case delle persone, grazie ai servizi digitali e alla nuova modalità di contatto diretto come il web meeting. All’inizio poteva sembrare un cambiamento complesso, ma oggi sta diventando naturale. È un passaggio epocale che semplifica il dialogo e riduce la necessità di intermediazioni”.
Un punto di vista condiviso anche da Elisabetta Cristallini, che ha sottolineato come questo nuovo approccio possa rafforzare anche il rapporto con il mondo produttivo: “Le nuove modalità di interazione non riguardano solo i cittadini, ma anche le imprese. Agire in tempo reale e rendere più fluido il dialogo con l’Istituto significa poter rispondere con maggiore tempestività alle esigenze del tessuto economico locale”.
Tutti questi aspetti saranno approfonditi nel corso dell’evento del 14 ottobre, che vedrà la partecipazione di rappresentanze istituzionali, organizzazioni sindacali e datoriali. L’obiettivo è promuovere un confronto aperto e costruttivo tra l’INPS e gli attori economici e sociali del territorio.
La giornata sarà aperta dai saluti istituzionali del Sindaco di Macerata Sandro Parcaroli e della Direttrice Regionale dell’INPS Marche Emanuela Zambataro. Seguirà l’introduzione di Aldo Benfatto, Presidente del Comitato Provinciale INPS di Macerata, che illustrerà il ruolo del Rendiconto Sociale come strumento di trasparenza e rendicontazione verso la cittadinanza.
Il momento centrale sarà affidato alla presentazione dei dati a cura del direttore Marco Mancini, che illustrerà risultati, obiettivi e impatto delle politiche previdenziali e assistenziali sulla provincia maceratese. A concludere l’incontro sarà Tiziana Mosca, Presidente del Comitato Regionale INPS Marche, con una riflessione sulle prospettive future e sulle sfide che attendono l’Istituto, sia a livello locale che nazionale.
L’iniziativa conferma l’impegno dell’INPS non solo nell’erogazione dei servizi, ma anche nella promozione della cultura previdenziale e nel mantenimento di un dialogo costante con il tessuto socio-economico del territorio. La cittadinanza è invitata a partecipare.
Terminate le riprese della nuova fiction per Canale 5 girata nelle Marche, diretta da Simona e Ricky Tognazzi, Colpa dei sensi, con Gabriel Garko e Anna Safroncik.
"È una grande storia d’amore tormentata tra Gabriel Garko e Anna Safroncik, una coppia di successo che abbiamo già diretto nella serie Se potessi dirti addio – ha spiegato Simona Izzo. – Colpa dei sensi, lo dice il titolo, è una narrazione dominata dai sensi che affonda le sue radici in una storia vera, accaduta circa 30 anni fa a una persona a me vicina. Cercavamo un territorio autentico, ricco di ambientazioni belle e diverse, che abbiamo trovato nelle Marche, una regione a cui mi sono sentita subito di appartenere, dove abbiamo scoperto anche tanti bravi attori locali da affiancare al cast principale".
La fiction, scritta da Simona Izzo, Ricky Tognazzi, Graziano Diana e Matteo Bondioli, è una coproduzione RTI - Compagnia Leone Cinematografica, prodotta da Compagnia Leone Cinematografica S.r.l. e realizzata con il supporto di Marche Film Commission.
“Ho conosciuto le Marche in vacanza, le ho scoperte come una grande scenografia a cielo aperto, dove puoi lavorare in location vicine e diversissime, dal mare alla montagna, attraversando paesaggi, storia, arte e tradizioni di grande bellezza - ha aggiunto Ricky Tognazzi -. Qui, oltre a una calorosa accoglienza, abbiamo trovato anche una grande professionalità nelle maestranze locali, un valore fondamentale per una produzione”.
La fiction è stata girata nelle Marche tra la primavera e l’estate, per circa otto settimane tra preparazione e riprese, non continuative a causa di uno stop forzato dovuto a un infortunio di Gabriel Garko.
"Purtroppo l’infortunio mi ha costretto ad abbandonare temporaneamente il set, ma siamo riusciti comunque a finire le riprese con successo e nei tempi previsti - ha detto l’attore Gabriel Garko -. Nella serie interpreto la parte di Davide, un colonnello che ritorna nel suo paese natio per vendere la casa di famiglia e che, per una serie di motivi, cambia completamente i suoi piani. In questa regione ho parecchi amici e vengo spesso: è un territorio ancora tutto da scoprire, che offre un bel mare, una cucina ottima e persone molto piacevoli".
L’attrice ucraina Anna Safroncik interpreta la parte di Laura: "Attraverso il mio personaggio scopriamo il senso di colpa. Laura è una donna complessa, che vive con grande passione e contraddizione un’intensa storia d’amore. Conosco questi bellissimi luoghi: sono figlia di artisti, madre ballerina e padre tenore, entrambi si sono esibiti allo Sferisterio di Macerata, e anche io da bambina sono salita su quel meraviglioso palcoscenico. Colpa dei sensi è una serie complessa che ha bisogno del supporto del territorio: questa è una regione ricca di energia, c’è una magia che si percepisce nell’aria e si sentirà anche nella fiction".
La serie Colpa dei sensi, attualmente in post-produzione, è composta da sei puntate da 50 minuti ciascuna e andrà in onda prossimamente in tre prime serate su Canale 5. Fanno da sfondo alla trama le scenografie naturali, artistiche e urbane dei comuni di Fermo, Porto San Giorgio, Ancona, Genga, Fabriano e Fossombrone.
“La fiction è una nuova straordinaria promozione delle Marche su Canale 5, dove i paesaggi e i gioielli artistici del territorio diventano protagonisti. Un’immagine su tutte: Anna Safroncik nel Teatro dell’Aquila di Fermo mentre spiega ai bambini la storia e il nome del teatro, un perfetto biglietto da visita per la regione – ha affermato Andrea Agostini, presidente di Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission –. Trenta maestranze locali hanno avuto il privilegio di lavorare nella propria terra vicino casa; oltre 250 persone, tra attori, figurazioni speciali e comparse, sono state coinvolte nelle riprese per circa otto settimane di produzione, con una ricaduta economica concreta sull’intera comunità".
Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) rilancia l’appello per una scelta di leadership in città che incarni un vero rinnovamento politico, giovanile, culturale e sociale.
“Il nuovo sindaco o la nuova sindaca di Macerata deve essere l’emblema del cambiamento che la città attende da troppo tempo”, afferma Andrea Maurilli, membro della segreteria provinciale di Avs. “La nostra idea è di una figura proveniente dalla società civile e dalla militanza apartitica, senza cariche pregresse. Il ragionamento deve partire da un programma progressista e ambientalista, con particolare attenzione agli aspetti sociali e culturali”.
Sulla modalità di scelta del candidato interviene anche Leonardo Piergentili, co-portavoce provinciale di Avs: “La decisione non può essere affidata alla stampa né basarsi su nomi che non rappresentano, per storia personale e politica, il rinnovamento per cui vogliamo lavorare. Le elezioni regionali, infatti, dovrebbero stimolare riflessioni all’interno di tutto il campo progressista sul corretto modus operandi”.
I due esponenti sottolineano la necessità di ripensare l’idea di futuro della città: “Bisogna proporre una faccia nuova e una giunta completamente rinnovata, capace di segnare una reale discontinuità con il passato”, concludono Maurilli e Piergentili.
Valfornace si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più sentiti e attesi dell’autunno marchigiano: domenica 12 ottobre, presso gli impianti sportivi comunali, si terrà la 30ª Sagra della Castagna, una ricorrenza che da tre decenni celebra il Marrone di Pievebovigliana, i sapori, i colori e le tradizioni del territorio.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Valfornace e dall’Associazione Turistica Pro Loco “Pro-Pieve”. Non si tratta solo di una festa gastronomica, ma di una vera e propria celebrazione della montagna, arricchita da un intenso programma di iniziative collaterali tra natura, dibattiti e sport.
Protagonisti assoluti saranno gli stand gastronomici, con le migliori ricette a base di castagne e i piatti tipici della cucina locale. Il menù propone una selezione di specialità per tutti i gusti: tagliatelle con farina di castagne e funghi, polenta con ragù bianco e rosso, cannolo con crema di castagne e arrotolato di castagne.
L’area dell’evento ospiterà inoltre un mercatino di prodotti tipici e artigianato locale, un’occasione unica per scoprire e sostenere le eccellenze del territorio. Non mancheranno giochi, gonfiabili e giostre per i più piccoli.
La giornata di domenica sarà preceduta e accompagnata da numerose attività all’aperto. Alle ore 9 partirà la Passeggiata tra i castagneti, un’escursione tra i boschi autunnali (bus navetta gratuito a disposizione). Seguirà la passeggiata naturalistica “L’anello di Roccamaia”, un percorso guidato immerso nel paesaggio. Alle ore 10, presso l’agriturismo Roccamaia, si terrà un’esperienza di Forest Bathing nei castagneti, per ritrovare equilibrio e benessere a contatto con la natura.
Sempre domenica, alle ore 10, il Centro Polifunzionale “Maria Ciccotti” di Pievebovigliana ospiterà un convegno dedicato al futuro del Marrone di Pievebovigliana e alla valorizzazione del patrimonio naturale locale.
Interverranno Luigi Vezzalini (Associazione Nazionale Città del Castagno), professor Sergio Murolo (Università Politecnica delle Marche), Ambra Micheletti (Amap – Regione Marche) e Ottavio Paoletti (Consorzio Apistico di Macerata). A moderare sarà Augusto Congionti, presidente nazionale di Agriagriturist.
Già da sabato gli amanti della bicicletta potranno partecipare a un tour in e-bike lungo il suggestivo Sentiero Natura 2 del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, che attraversa i castagneti della zona. L’attività è gratuita per chi dispone di una bici propria, con possibilità di noleggio a 50 euro.
Grande entusiasmo da parte del Comune di Valfornace. “Celebrare la 30ª Sagra della Castagna è un traguardo significativo che testimonia la resilienza e l’amore della nostra comunità per le sue radici e i suoi prodotti d’eccellenza, come il Marrone di Pievebovigliana” – dichiara il sindaco Massimo Citracca.
“Quest’anno – aggiunge il vicesindaco Ivan Cecola – abbiamo voluto arricchire il programma per offrire ai visitatori un’esperienza completa: dal gusto della tradizione alla scoperta consapevole della nostra magnifica natura, fino a un momento di riflessione sul futuro dei nostri castagneti. Invitiamo tutti a raggiungerci per un weekend all’insegna dell’autunno autentico delle Marche".
Il comune di Sarnano ha intrapreso un percorso ambizioso di riqualificazione della piscina comunale, finanziato grazie al bando ministeriale "Sport e Periferie" con un contributo di 700mila euro, a cui si è aggiunto un cofinanziamento comunale di 300mila euro. L’obiettivo è quello di restituire alla comunità un impianto sportivo rinnovato, non solo dal punto di vista estetico e funzionale, ma soprattutto efficiente dal punto di vista energetico e sostenibile nella gestione.
Il progetto originario prevedeva interventi significativi come la sostituzione degli infissi, l’isolamento dell’involucro edilizio e la revisione degli impianti elettrici e idrici. Durante l’esecuzione è emersa una criticità strutturale imprevista negli spogliatoi, che ha reso necessario sospendere temporaneamente i lavori per elaborare una variante progettuale capace di garantire sicurezza e durabilità all’intervento. Questa scelta, pur comportando un allungamento dei tempi, si è resa indispensabile per riconsegnare alla cittadinanza un’opera solida e funzionale.
Oggi i lavori sono nuovamente in corso e hanno già prodotto risultati tangibili. Sono state completate le opere di isolamento delle pareti esterne e sono stati rinnovati gli spogliatoi, che ora dispongono di un moderno impianto radiante a pavimento in grado di assicurare maggiore comfort e una sensibile riduzione dei consumi. Anche gli impianti elettrici e termici a servizio dell’area vasca stanno procedendo verso il completamento, mentre a breve verranno installati i nuovi infissi per consentire la chiusura dell’involucro e la successiva messa in funzione delle vasche con il collaudo del sistema di filtraggio.
L'amministrazione ha inoltre avviato uno studio per la sostituzione della centrale termica, il vero cuore energetico dell'impianto, valutandone una nuova collocazione più centrale per ridurre dispersioni e ottimizzare i consumi. In parallelo si guarda con interesse alle opportunità offerte dal Conto Termico 3.0, che consentirebbero di ampliare l’impianto fotovoltaico già previsto e di trasformare la piscina in un edificio NZEB, cioè a consumo energetico quasi zero.
La piscina comunale tornerà dunque a disposizione della collettività come un'infrastruttura rinnovata, moderna ed efficiente, pronta a rispondere alle esigenze sportive e ricreative della comunità, e soprattutto sostenibile da un punto di vista energetico ed economico.
L’inadempienza della ditta sta creando ritardi nel cronoprogramma e nella conseguente riapertura della struttura, ma si procede comunque senza indugi verso l’obiettivo di restituire alla collettività una struttura affidabile, efficiente e sostenibile.
Grazie al doppio successo nel derby di coppa con l'Aurora Treia, la C.F. Maceratese conquista il pass per le semifinali di Coppa Marche Eccellenza. La gara di andata, disputata a Treia, si era conclusa con un 4-0 in favore delle biancorosse grazie alle reti di Bettei, Marangoni, Baldassarrini e Elia. Risultato confermato anche nella gara di ritorno allo stadio Della Vittoria, 8-0 al fischio finale per la C.F. Maceratese con i gol di Polenta, Stollavagli, Polverini, Fodali, tripletta di Baldassarrini e al gol della classe 2010 Droghetti.
Appuntamento per la semifinale di andata per domenica 12 ottobre alle 14:30 allo Stadio della Vittoria, l'avversario delle biancorosse sarà la Polisportiva Mandolesi. Gara di ritorno in programma una settimana dopo a Porto San Giorgio.
Questa la rosa della prima squadra della C.F. Maceratese: Borghiani Ilaria, Bettei Isabella, Scortichini Eva, Polenta Sofia, Fodali Arwa, Creti Alessandra, Gazzurelli Agnese, Fermani Aurora, Baldassarrini Caterina, Ranalli Mascia, Marangoni Susanna, Polverini Yasmine, Cernetti Veronica, Ciccalè Giulia, Bernabei Viola, Gigli Aurora, Stollavagli Sofia, Elia Aurora, Baiocco Nicole, Droghetti Sara, Tomassoni Giulia, Balletti Laura.
Si è svolto a Macerata, nelle sale della Società Filarmonica, il convegno della Delegazione di Macerata dell’Accademia Italiana della Cucina dedicato a “Antonio Nebbia, precursore della cucina regionale italiana”.
Ha introdotto e condotto magistralmente i lavori il Presidente della Delegazione di Macerata, Dott. Pierpaolo Simonelli. Sono intervenuti sul tema del cuoco settecentesco Antonio Nebbia il giornalista Dott. Ugo Bellesi, il Prof. Tommaso Luchetti, storico della gastronomia, la Dott.ssa Benedetta Mostratisi e Luciano Scafà, cultore della materia.
A conclusione del convegno il Comm. Mimmo D’Alessio dell’Accademia Italiana della Cucina e l’assessore alla cultura Katiuscia Cassetta hanno consegnato il prestigioso premio nazionale dell’Accademia “Giovanni Nuvoletti 2025”, per la valorizzazione della Buona Tavola, al Prof. Evio Hermas Ercoli.
Riportiamo qui di seguito la comunicazione svolta per l’occasione dal Prof. Ercoli sul tema del tempo nella cultura gastronomica.
Le boeuf à la mode e il tempo
La storia non si fa con i se, ma se l’appetito non avesse attardato Luigi XVI di Francia nella sua fuga da Parigi, la Rivoluzione Francese avrebbe preso un’altra piega. La tentazione di fermarsi per fare merenda con un pezzo di carne ben cotta fu irresistibile. Volle provare forse per l’ultima volta Le bœuf à le mode, un saporitissimo stufato di manzo, cucinato lentamente nel vino con ortaggi, spezie e aromi.
Una pietanza che ha cambiato la storia, ma che è anche una storia in sé; una macchina del tempo che oscilla in avanti e indietro.
La ricetta del Bò alla moda l’aveva pubblicata una decina di anni prima nelle Marche il nostro Antonio Nebbia. Non abbiamo moltissime informazioni biografiche su di lui, ma Il Cuoco Maceratese è l’unica opera conosciuta del Nebbia ed è considerata una pietra miliare nella storia della cucina italiana. La sua versione del Bò a la moda, paradossalmente, non è molto originale. Riprende quella di un famoso ricettario anonimo pubblicato nel 1766, Il cuoco piemontese perfezionato a Parigi. Un’arte culinaria nata in un contesto fortemente francofilo, che traduce e adatta l’originale dalla Cuisinière bourgeoise di Menon (1730 ca.).
Un piatto “alla moda” che afferma nella cottura il primato del fornello sul focolare e che segue lo stile della ‘cuisine moderne’ introdotta dai cuochi francesi dopo la codificazione di François Pierre de La Varenne (Le cuisinier françois, 1651).
La ricetta del Boef à le mode è addirittura più antica, forse risalente al medioevo. Sicuramente citata nel menù del pranzo di gala del 1716 offerto dalla municipalità di Halle in Sassonia a Johann Sebastian Bach in occasione del suo concerto inaugurale dell’organo in cattedrale.
Un piatto che nella fine del settecento diventa il simbolo di una cucina solida, sostanziosa e nazionale, molto in voga nella cucina borghese dell’epoca, lontana dai fasti aristocratici. Lo scrittore gastronomico Grimod de La Reynière, alla fine del XVIII secolo, consacrerà il bœuf à le mode a simbolo della nuova cucina patriottica, accessibile e borghese.
Piatto amatissimo da Napoleone, che pur essendo frugale apprezzava le ricette popolari ben fatte. Proprio nel 1792 apre Le Bœuf à la Mode, il primo ristorante “à la carte” di Parigi in Rue de Valois, vicino al Palais-Royal, con un elemento scenografico molto importante: l’insegna, che rappresentava un bœuf “vestito” con châle, toque a piume e abiti alla moda.
L’insegna e la decorazione del ristorante contribuirono alla notorietà del locale, anche se non sempre apprezzata nei circoli culturali parigini, che la percepivano come “volgare”. L’idea che il bue fosse vestito riflette l’importanza dell’apparire e il connubio tra gastronomia, moda ed estetica sociale nel periodo del Directoire, con riferimento al Carnevale di Parigi (Carnaval de Paris) e alla tradizione del Bœuf Gras, simbolo dell’ultimo trionfo della carne prima della Quaresima.
La corporazione dei macellai (bouchers) aveva un ruolo centrale, organizzando la sfilata del bue ornato, inghirlandato e rivestito con drappi e fiori ‘alla moda’. Una tradizione popolare che faceva da contraltare al piatto borghese del Bœuf à la mode, due modi diversi di celebrare il bue: uno comunitario, l’altro raffinato.
La sfilata del Bœuf Gras arriva perfino in Italia e fa da sfondo agli ultimi momenti di Violetta Valéry ne La Traviata di Giuseppe Verdi, dove cori e fanfare evocano la gioia carnevalesca: “Largo al quadrupede”.
Il nostro Bue alla Moda continua la sua strada e lo ritroviamo nel celebre ricettario di Pellegrino Artusi, La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene (1891), con uno stile pratico, narrativo e rivolto alla borghesia italiana unificata.
Determinante sarà l’intervento di Auguste Escoffier (1846-1935), grande codificatore della cucina francese moderna, che raccolse e nobilitò i piatti regionali trasformandoli in “classici universali”. Nel suo monumentale Le Guide Culinaire (1903) troviamo la ricetta del Bœuf à la Bourguignonne, piatto di brasato al vino di Borgogna.
Così il Bœuf à la mode, da piatto borghese parigino, diventa la Bœuf à la Bourguignonne, variante identitaria e localizzata, elevata a grande classico universale.
Entriamo così nel mondo della Belle Époque e nella memoria letteraria di Proust, che in À la recherche du temps perdu (1913–1927) evoca la cucina domestica come memoria sensoriale, citando anche il bœuf à la mode servito freddo, ‘en gelée’.
Con la comunicazione di massa contemporanea, il Bo alla moda del Nebbia entra nell’olimpo della cultura pop, grazie a Julia Child, grande divulgatrice della cucina francese negli Stati Uniti, che fa del Bœuf à la mode un piatto fetish. La sua preparazione divenne uno dei momenti più narrati del blog, simbolo di cura, tecnica e lentezza.
Il critico Powell ne parlava come di un vero e proprio rito di passaggio, la prova suprema per confrontarsi con Julia Child. La Child proponeva il Bo alla moda come “stufato supremo di manzo”, esemplare per insegnare agli americani cosa significhi cucinare con amore e con lentezza.
In Julie & Julia (2009), con Meryl Streep e Amy Adams, il Bœuf à la mode diventa la ricetta-emblema del film, simbolo della cucina francese e della sfida culinaria. Quando lo stufato riesce, il piatto incarna il trionfo della passione culinaria, diventando virale e simbolo del gourmet casalingo per eccellenza.
Il Bœuf Bourguignon vive così una doppia vita: piatto tradizionale francese e icona globale, grazie a Julia Child e al film, esemplare della cucina francese romantica, da imparare con dedizione.
Oggi, con la modernità, nessuno utilizza più i ricettari del settecento; gli aristocratici sono tramontati, e del Bœuf à la mode in Rue Valois rimane solo l’insegna. Le rievocazioni del Boef Gras in Italia sono sporadiche e senza la corporazione dei macellai, ma le tavolate invernali con carni succulente arrivano ancora sulle tavole della Douce France, simbolo del piatto della domenica e metafora del tempo lento, sempre attuale, semplice e complesso.
L’Ufficio centrale della Corte d’Appello delle Marche ha ufficialmente trasmesso al Presidente e alla Segreteria del Consiglio regionale l’elenco dei consiglieri regionali eletti a seguito delle elezioni del 28 e 29 settembre, aprendo così la XII legislatura regionale.
Oltre a Francesco Acquaroli, confermato presidente della Giunta regionale, la composizione del nuovo Consiglio regionale vede rappresentanti di tutte le province marchigiane. Nella circoscrizione della provincia di Macerata sono stati proclamati eletti Silvia Luconi e Pierpaolo Borroni per la lista provinciale Fratelli d’Italia, Gianluca Pasqui per Forza Italia, Renzo Marinelli per la Lega, Luca Marconi per le Liste civiche Udc e Leonardo Catena per il Partito Democratico.
Nella circoscrizione di Ancona, tra i consiglieri eletti per la lista provinciale Fratelli d’Italia ci sono Marco Ausili, Giacomo Bugaro e Corrado Canafoglia, mentre per Forza Italia è stato eletto Tiziano Consoli. La lista civica Matteo Ricci Presidente porta in Consiglio Antonio Mastrovincenzo, mentre il Partito Democratico elegge Valeria Mancinelli e Maurizio Mangialardi e Alleanza Verdi Sinistra elegge Andrea Nobili. Anche il candidato presidente Matteo Ricci ottiene un seggio.
Per la provincia di Ascoli Piceno, risultano eletti per Fratelli d’Italia Francesca Pantaloni e Andrea Cardilli, per la Lega Andrea Maria Antonini, e per il Partito Democratico Enrico Piergallini.
Nella circoscrizione di Fermo, il centrodestra elegge Andrea Putzu per Fratelli d’Italia, Jessica Marcozzi per Forza Italia e Paolo Calcinaro per la lista civica I Marchigiani per Acquaroli, mentre il Partito Democratico porta in Consiglio Fabrizio Cesetti.
Infine, nella circoscrizione di Pesaro e Urbino, risultano eletti per Fratelli d’Italia Francesco Baldelli e Nicola Barbieri, per la Lega Enrico Rossi, per la lista civica Civici Marche Giacomo Rossi, per il Partito Democratico Micaela Vitri, per la lista civica Matteo Ricci Presidente Massimo Seri, e per il Movimento 5 Stelle Marta Ruggeri.
Due giorni di formazione per offrire un’opportunità di approfondimento e confronto tra esperti e insegnanti sui disturbi dell’apprendimento e sulle nuove misure di prevenzione, al fine di individuare strategie efficaci per l’inclusione e il successo scolastico degli studenti con DSA.
Ad organizzarle l’evento, che si svolgerà nei giorni di venerdì 10 e 17 ottobre presso il Nido d’infanzia La Lumachina di via Quasimodo, è l’Assessorato alla Famiglia e alle Politiche Educative del Comune di Civitanova Marche in collaborazione con Asp Paolo Ricci, nell’ambito della progettualità Civitanova Città con l’Infanzia. L’incontro è rivolto a tutti i docenti delle scuole dell’infanzia pubbliche, private e paritarie.
"Prendersi cura della comunità vuol dire pensare alle tante esigenze che attraversano la quotidianità di grandi e piccoli – ha dichiarato l’assessore di riferimento Barbara Capponi. Ecco dunque che, oltre a interventi, sostegni, bandi economici e molto altro, Civitanova Città con l’Infanzia ha investito molto sulla formazione alla cittadinanza su tematiche specifiche: il progetto di in-formazione sull'autismo, quello sulla accoglienza e l'affido, e ora procediamo, in rete con gli altri attori di Educare in Comune, alla formazione gratuita per gli insegnanti di tutte le scuole dell’infanzia sul tema dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Una opportunità importante per rendere ancora più salda l’alleanza istituzioni-scuola-famiglia, a ricaduta concreta sui nostri figli, per cui aspettiamo davvero tanti docenti".
Il 10 ottobre, alle ore 17,30, interverranno le dott.sse Gioia Di Chiara, pedagogista clinico, e Giulia Viola, logopedista. Il venerdì successivo (17 ottobre), sempre alle ore 17,30, a relazionare sul tema sarà la dott.ssa Gioia Di Chiara con la dott.ssa Federica Mazzone, neuropsicomotricista. Per partecipare all’iniziativa è necessaria la prenotazione.
L’evento rientra nell’ambito del progetto “Educare in Comune – La famiglia colonna portante della comunità e del domani”, promosso dall’Assessorato alla Famiglia e alle Politiche Educative del Comune di Civitanova Marche con il contributo del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La Civitanovese Calcio 1919 comunica di aver sollevato dall’incarico l’allenatore Andrea Mercanti. “Si tratta di una decisione profondamente sofferta, maturata al termine di un’attenta e serena riflessione condivisa tra la società e l’area tecnica. La scelta nasce dalla volontà di dare una svolta alla stagione, restituendo entusiasmo, fiducia e continuità di risultati all’ambiente rossoblù”, si legge nella nota ufficiale diffusa dal club.
La società ha inoltre voluto ringraziare il tecnico per il lavoro svolto in questi mesi: “La società desidera esprimere a mister Mercanti il più sincero ringraziamento per la serietà, la disponibilità e l’impegno dimostrati nel corso del suo incarico, augurandogli le migliori fortune umane e professionali per il prosieguo della carriera”.
Il bilancio di inizio stagione non ha premiato Mercanti, che nelle prime cinque giornate di campionato ha raccolto tre sconfitte e due pareggi. In mezzo, la soddisfazione per la qualificazione ai quarti di finale di Coppa dopo la vittoria ai rigori contro la Sangiustese e il successo esterno per 2-0 sul campo del Chiesanuova nel match d’andata. Proprio quella doppia vittoria, unita al buon pareggio di Tolentino, sembrava aver rilanciato le sue quotazioni. Tuttavia, la sconfitta interna per 2-1 contro l’Urbania, la seconda consecutiva al Polisportivo, ha spinto la dirigenza a intervenire.
Come successore di Mercanti è stato scelto Daniele Marinelli, ex allenatore di Maceratese, Cluentina e Montegranaro, che nel pomeriggio ha diretto il suo primo allenamento in rossoblù.
Intanto, Andrea Mercanti ha affidato ai social il suo saluto ai colori rossoblù: "Noi abbiamo dato sempre il massimo siamo stati onesti, leali e molto professionali mettendo ( forse 24 ore al giorno) la Civitanovese prima di tutto e tutti e ringrazio ugualmente chi mi ha dato la possibilità di allenare la squadra della mia città e della mia vita ! L.amore la passione e il cuore che abbiamo sempre messo in ogni singolo allenamento e gara ufficiale con tutti i ragazzi ( nessuno escluso ) e con tutto il mio staff tecnico rimarranno nei miei pensieri e ricordi per sempre !
Da uomo di sport so' bene che ci possono essere anche questi tristi momenti di profonda delusione ma dobbiamo sempre reagire, farci forza andando avanti con quei valori morali e sportivi che ho sempre cercato di onorare rispettare e trasmettere ai ragazzi nel mio percorso sportivo.
Ciao Citano' un giorno spero di rincontrarti e di emozionarni ancora una volta come ho fatto spesso in questi due mesi!!".
La Guardia di Finanza di Padova ha eseguito un sequestro preventivo di 17,2 milioni disposto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Padova. L'operazione conclude un'indagine che ha portato a deferire alla Procura europea di Venezia 48 imprenditori agricoli per associazione a delinquere e truffa aggravata: avrebbero realizzato un sistema di frode per ottenere indebitamente, tra il 2017 e il 2022, contributi del Fondo europeo agricolo di garanzia per oltre 20 milioni.
Le indagini sono state svolte dal 2021 al 2025 dal Gruppo della Guardia di Finanza di Padova in collaborazione con i Nuclei di polizia economico-finanziaria di Macerata e Rieti, le Sezioni aeree della Guardia di Finanza di Pratica di Mare e di Pescara e il Nucleo investigativo Polizia ambientale agroalimentare e forestale dell'Arma dei carabinieri di Rieti. Secondo le indagini gli indagati, domiciliati in Veneto e in altre regioni, hanno ottenuto contributi attraverso due condotte fraudolente.
La prima: frazionamento di un'azienda del Padovano in dodici imprese agricole "di comodo" dislocate in Veneto, Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, eludendo i limiti della Politica agricola comune che fissa il tetto massimo degli aiuti a 500mila euro annui per azienda.
La seconda: elusione del divieto di pascolamento svolto da terzi per consentire a soggetti compiacenti di incassare contributi senza diritto. Numerosi imprenditori del Nord Italia, in possesso di titoli Pac inutilizzati, si rivolgevano a due padovani per ottenere formalmente terreni, stalle, bestiame, pastori e veterinari. In realtà le aziende richiedenti non esercitavano alcuna attività di pascolo: queste venivano svolte dagli ideatori della frode che conseguivano vantaggi economici grazie ai canoni di locazione dei terreni destinati al pascolo, concessi a prezzi fuori mercato.
Il Gip ha disposto anche un sequestro preventivo al trasferimento di titoli di pagamento per circa 4 milioni notificato ad Agea. Gli imprenditori sono stati segnalati alla Procura regionale della Corte dei Conti del Veneto per un danno erariale di 32,1 milioni.
La S.S. Maceratese comunica che, nel corso della scorsa settimana, gli attaccanti Cristiano Marsilii e Mamadou Alfred Koné hanno risolto consensualmente il proprio contratto con la società.
“La Società desidera ringraziare entrambi i calciatori per l’impegno, la serietà e la professionalità dimostrati durante la loro permanenza in biancorosso, augurando loro le migliori fortune per il prosieguo della carriera”, si legge nella nota ufficiale diffusa dal club.
Marsilii e Koné, dopo essere stati valutati nel precampionato, non sono riusciti a ritagliarsi spazio nelle scelte di Mister Possanzini. L’ivoriano non ha mai esordito in gare ufficiali, mentre l’ex Chieti ha collezionato soltanto due brevi apparizioni nelle prime giornate di campionato, finendo poi stabilmente fuori dai convocati.
Le loro partenze aprono ora la possibilità per la dirigenza biancorossa di tornare sul mercato alla ricerca di una punta centrale di ruolo, tassello che al momento manca nell’organico. Il profilo più accreditato resta quello di Jonathan Ciabuschi, centravanti attualmente fuori rosa all’Atletico Ascoli, giocatore che unirebbe fisicità e capacità realizzativa all’attacco maceratese.
Nel frattempo, la squadra riprenderà oggi pomeriggio gli allenamenti al campo dei Pini, in vista della delicata sfida casalinga di domenica contro L’Aquila, match che sarà trasmesso in diretta su Rete8. Prima di arrivare all’Helvia Recina, gli abruzzesi saranno impegnati mercoledì nei trentaduesimi di finale di Coppa Italia sul campo dell’Albalonga.