Il Reparto di Oncologia di Macerata, diretto dal dottor Nicola Battelli, è stato uno dei 12 centri italiani che hanno presentato al congresso ESMO (Società Europea di Oncologia Medica), tenutosi a Berlino dal 17 al 21 ottobre, lo studio clinico TROPION BREAST02, destinato a rivoluzionare il trattamento dei tumori mammari triplo negativi.
Lo studio ha coinvolto 644 donne con carcinoma mammario triplo negativo avanzato, in cui non era indicata l’immunoterapia. Le pazienti sono state randomizzate tra chemioterapia tradizionale e Datopotamab Deruxtecan, un nuovo anticorpo-farmaco coniugato (ADC).
I risultati hanno evidenziato un vantaggio significativo in termini di sopravvivenza per le pazienti trattate con Datopotamab Deruxtecan, con una riduzione del rischio di progressione di malattia o di morte del 43% rispetto alla chemioterapia.
L’Unità Operativa Complessa di Oncologia di Macerata si è distinta come uno dei centri che ha arruolato il maggior numero di pazienti, insieme al San Raffaele di Milano.
“Il tumore al seno triplo negativo rappresenta circa il 15% delle diagnosi di carcinoma mammario ed è il più aggressivo, perché non esprime i recettori degli estrogeni, del progesterone né HER2, rendendo inefficaci le terapie ormonali e mirate. Il rischio di recidiva è elevato e la prognosi spesso infausta. Questo studio dimostra per la prima volta che possiamo offrire opzioni terapeutiche efficaci anche per queste pazienti,” spiega il dottor Battelli.
Il direttore generale dell’Azienda Sanitaria di Macerata, Alessandro Marini, ha aggiunto: “Ringrazio il dottor Battelli e la sua equipe per la competenza dimostrata. Grazie a questa innovativa terapia, le pazienti potranno avere nuove speranze di vita e di guarigione”.
Il risultato rappresenta un traguardo importante nella ricerca oncologica italiana, aprendo nuove prospettive per la cura di una delle forme di tumore al seno più aggressive.
CNA Servizi Imprese srl esprime grande soddisfazione e sincero orgoglio per la nomina di Massimiliano Felicioni, responsabile del Dipartimento Ambiente e Sicurezza di CNA, a coordinatore regionale dell’Organismo Paritetico Regionale per l’Artigianato delle Marche (OPRAM).
Felicioni condividerà l’incarico con Leonardo Bartolucci, rappresentante della parte sindacale.
L’importante incarico riconosce e valorizza l’impegno, la competenza e la dedizione che da anni Felicioni mette al servizio delle imprese artigiane marchigiane, in particolare sul fronte della sicurezza sul lavoro, della prevenzione e della promozione di una cultura condivisa della tutela dei lavoratori.
“La nomina di Massimiliano è motivo di grande orgoglio per tutta la CNA Servizi” dichiara Maurizio Tritarelli, presidente del Consiglio di Amministrazione di CNA Servizi Imprese srl.
“Si tratta di un riconoscimento che premia non solo la professionalità e la competenza di Felicioni, ma anche il valore del lavoro quotidiano che il nostro Sistema svolge a supporto delle imprese artigiane sui territori di Macerata e Fermo. L’impegno sulla sicurezza e sulla formazione è da sempre un pilastro della nostra missione, e sapere che un nostro funzionario rappresenterà queste istanze a livello regionale è per noi motivo di profonda soddisfazione e fiducia nel futuro”.
L’OPRAM – Organismo Paritetico Regionale per l’Artigianato Marche – è infatti l’ente bilaterale che si occupa di promuovere la sicurezza nei luoghi di lavoro, supportare le imprese nella formazione, diffondere buone pratiche di prevenzione e monitorare l’applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza nel comparto artigiano marchigiano.
“L’impegno di OPRAM – ha commentato Felicioni – è da sempre quello di promuovere la cultura della sicurezza come valore condiviso, non solo come obbligo normativo. Il nostro obiettivo è accompagnare le imprese nel cambiamento, aiutandole a migliorare la qualità della formazione e della prevenzione. In un contesto produttivo che evolve rapidamente, la sicurezza resta un diritto e un dovere di tutti”.
Il presidente Tritarelli sottolinea, infine, come questa nomina rappresenti “un importante riconoscimento del ruolo che CNA Servizi Imprese svolge nella promozione di un sistema produttivo sicuro, sostenibile e attento alla qualità del lavoro, valori che da sempre guidano l’azione dell’organizzazione a fianco delle imprese artigiane marchigiane”.
Si è conclusa con esito positivo la riunione convocata dal sindaco Fabrizio Ciarapica presso il Comune di Civitanova per affrontare il tema della realizzazione del nuovo centro per l’autismo. All’incontro hanno partecipato la Giunta comunale, i capigruppo di maggioranza, i vertici del Paolo Ricci e una delegazione di genitori di ragazzi autistici.
Il confronto, costruttivo e partecipato, ha rafforzato la volontà dell’Amministrazione di portare avanti con determinazione la realizzazione del centro, restituendo una prospettiva concreta a un progetto atteso da anni da famiglie e operatori del settore.
“Oggi abbiamo compiuto un passo importante, frutto di dialogo e collaborazione tra le componenti della maggioranza – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica. – Vogliamo dare una risposta concreta a tante famiglie che attendono da tempo questo centro, un progetto fondamentale per Civitanova e per tutto il territorio. È un tema che mi sta particolarmente a cuore e sul quale vogliamo andare avanti spediti, per dare alla città una struttura moderna e funzionale, in grado di offrire risposte concrete alle necessità di chi ogni giorno vive la complessità dell’autismo. Desidero ringraziare Agostino Basile che, anni fa, quando era presidente del Paolo Ricci, avviò l’iter progettuale”.
Il percorso proseguirà ora con una riunione della maggioranza per calendarizzare l’inserimento del punto all’ordine del giorno in Consiglio comunale.
È venuto a mancare all’età di 83 anni Mario Carbonari di Macerata.
Si è spento martedì pomeriggio, lasciando nell’affetto e nel ricordo la moglie Bruna, i figli Claudio e Silvia, e gli amati nipoti.
Insieme al fratello Marino, scomparso nel gennaio del 2021, fondò nel 1979 la MCM, azienda specializzata nella distribuzione automatica dei prodotti alimentari, con sede a Piediripa.
Pioniere del settore, Mario Carbonari è stato una figura di riferimento per l’imprenditoria locale, stimato per la sua professionalità, la serietà e la costante disponibilità verso gli altri.
La salma è composta presso la Croce Verde di Sforzacosta. I funerali si svolgeranno giovedì 23 alle ore 15.30 nella chiesa parrocchiale di Santa Croce di Macerata.
Scadono il 10 novembre i termini per la richiesta della fornitura gratuita o parzialmente gratuita dei libri di testo per studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado (anno scolastico 2025/2026).
La Regione Marche ha disposto che i benefici per i contributi statali siano destinati a studenti della scuola dell’obbligo e della scuola secondaria superiore residenti nelle Marche, appartenenti a famiglie economicamente disagiate.
Il Comune di Civitanova Marche ha pubblicato l’avviso con l’elenco dei requisiti richiesti tra cui, oltre alla residenza in città, l’indicatore ISEE in corso di validità, rientrante nelle seguenti fasce: 1) ISEE da € 0,00 ad € 10.632,94; 2) ISEE da € 10.632,95 ad € 13.500,00. Per studenti minorenni, alla domanda presentata dal genitore/tutore dovrà essere allegato l’ISEE prestazioni per minorenni.
https://www.comune.civitanova.mc.it/novita/avviso-pubblico-per-la-fornitura-gratuita-o-semi-gratuita-dei-libri-di-testo-per-studenti-delle-scuole-secondarie-di-primo-e-secondo-grado-a-s-2025-2026/
Le domande potranno essere consegnate all’Ufficio U.R.P. (piano terra della sede comunale) entro e non oltre le ore 13:00 del 10 novembre 2025, compilando l’apposito modulo in ogni singolo campo ed allegando la documentazione richiesta
In alternativa le istanze potranno essere inviate mediante posta ordinaria o PEC a: comune.civitanovamarche@pec.it.
Per informazioni si può contattare il sig. Pedro L. Tartufoli al numero 0733 82 22 41 (e-mail pedro.tartufoli@comune.civitanova.mc.it) o la d.ssa Nadia Giannini al numero 0733 82 22 94 (e-mail nadia.giannini@comune.civitanova.mc.it).
Un malore improvviso ha stroncato nelle scorse ore la vita di Igor Medei, 48 anni, originario di Treia e da sempre grande appassionato della Maceratese.
La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente tra i tifosi biancorossi, lasciando un profondo senso di tristezza e sgomento. Medei era noto per la sua passione instancabile: numerose le giornate trascorse in curva insieme ad altri supporter, così come le trasferte affrontate per sostenere la squadra, sempre con entusiasmo e spirito di amicizia.
La comunità biancorossa, colpita da questa perdita, ricorda così un appassionato sostenitore che ha vissuto ogni partita con il cuore, diventando un punto di riferimento e un simbolo della passione dei tifosi della Maceratese.
"Ciao Igor, la S.S. Maceratese 1922 si unisce al dolore della famiglia e degli amici per la scomparsa di Igor Medei, tifoso biancorosso di Treia.
Il tuo amore per questi colori resterà sempre con noi".
La Civitanovese Calcio S.S.D. a r.l. e il presidente Mauro Profili intervengono con una nota ufficiale dopo i fatti avvenuti domenica scorsa allo Stadio Polisportivo Comunale di Civitanova Marche, durante la gara casalinga contro la Sangiustese.
La società chiarisce che «non vi è stata alcuna rissa», ma piuttosto «un’aggressione fisica ai danni del presidente Profili da parte di un individuo ben noto», entrato abusivamente all’interno dell’area prossima al campo di gioco. L’episodio sarebbe avvenuto mentre il presidente tentava di rimuovere «uno striscione offensivo e non autorizzato» affisso sotto la gradinata.
Secondo la Civitanovese, le persone coinvolte «non possono essere definite tifosi né rappresentanti della città». Si tratterebbe – prosegue la nota – «di un piccolo gruppo che, già dallo scorso giugno, mette in atto condotte illegali per spingere la proprietà a cedere la società a soggetti che avrebbero fatto loro promesse indicibili».
Il presidente Profili fa sapere di aver avvisato preventivamente la Federazione e le autorità di pubblica sicurezza con una PEC, segnalando la necessità di impedire a tali individui di accedere alle partite della Civitanovese. Nonostante ciò, domenica alcuni di loro sarebbero riusciti a entrare allo stadio senza biglietto, e persino nella zona a ridosso del campo.
La società esprime «grande rammarico per una situazione assurda e illegale, segnata da atti di minacciosa violenza, mai tollerabili, tanto più in un contesto sportivo». L’episodio, si legge ancora, contribuisce a «un clima pesante, artatamente creato attorno alla dirigenza e ai giovani calciatori».
«Il presidente Profili – prosegue il comunicato – è pronto a farsi da parte non appena emergerà qualcuno degno e capace di guidare la società, ma non sotto la pressione illecita e continua che si sta vivendo. Chiediamo che chi ha i poteri e gli strumenti intervenga senza indugio, prima che accada l’irreparabile».
La Civitanovese ribadisce la propria fiducia nei veri tifosi e nella squadra, invitando tutti a mantenere la serenità e a isolare chi «macchia l’immagine della città e dello sport».
Nei giorni scorsi si è svolto un sopralluogo lungo la Strada Provinciale 120, al quale hanno partecipato rappresentanti della Polizia Locale, del Comando dei Carabinieri di Sarnano, insieme ai tecnici della Provincia e dell’Anas.
L’incontro è stato organizzato per verificare lo stato di avanzamento dei lavori relativi al completamento delle gallerie di collegamento che consentiranno di raggiungere la zona di Sassotetto.
Attualmente, l’impresa esecutrice sta procedendo con la realizzazione del solaio di copertura, un intervento complesso che richiede tempi tecnici precisi per l’esecuzione dei getti. Per tale motivo, la chiusura della strada al traffico sarà mantenuta fino al mese di dicembre.
Per garantire comunque un collegamento con l’area montana, è stato concordato con la Provincia di Macerata di mantenere aperta, pulita e in buone condizioni la Strada Provinciale 157, che rappresenta la principale viabilità alternativa.
Il percorso consente, passando per Contrada Terro-Carsoducci o tramite San Liberato, di raggiungere i Piani di Ragnolo e proseguire verso Maddalena e Sassotetto.
Durante il sopralluogo è stata inoltre posta attenzione alle criticità della viabilità nella frazione di Piobbico, dove il transito a velocità elevata di auto e moto rappresenta un rischio per i residenti.
A tal fine, saranno installati dissuasori di velocità per incrementare la sicurezza e migliorare la vivibilità della zona.
Il sopralluogo ha confermato la piena collaborazione tra enti, tecnici e autorità locali, con l’obiettivo comune di garantire una viabilità sicura ed efficiente per tutti gli utenti della strada e di tutelare il territorio montano, risorsa fondamentale per il turismo e per la comunità.
Centro Nuoto Macerata ha confermato la sua eccellenza anche ai Campionati Italiani Surflifesaving disputati sulla spiaggia di Riccione, conquistando due medaglie e numerosi piazzamenti tra i primi 30 d’Italia in ogni categoria.
La squadra maceratese, composta da 30 atleti (24 categoria e 6 Esordienti A) e guidata dal tecnico Lorenzo Menchi, ha affrontato con determinazione gare impegnative come tavola, frangente, bandierine, 90 sprint e staffette.
Tra i risultati più importanti spiccano la medaglia d’argento di Simone Scarponi nelle Bandierine Cadetti (5° nei 90 Sprint Cadetti) e il bronzo di Chiara Cipriani nei 90 metri Sprint Ragazze. Ottima performance anche per Mattia Alessandrelli, 4° nelle Bandierine Juniores, e per Tommaso Zaffrani Vitali, undicesimo nella stessa gara Cadetti.
Tra le finaliste femminili, buoni risultati per Mariel Calabrese (8° Sprint Juniores), Anya Lattanzi (11° Bandierine Ragazzi) e Alessia Moretti (18° Sprint Ragazzi). Nella gara in mare del frangente, il CNM ha raggiunto due finali con Tommaso Campanella (23°) e Angelica Marsuzi Florentino (30°).
Anche tra i più giovani Esordienti A sono arrivate soddisfazioni: Nicolò Mari ha chiuso 10° nelle Bandierine sulla spiaggia e Kristian Frani 8° nei 60 metri Sprint.
Grazie ai buoni piazzamenti di tutti i componenti, il Centro Nuoto Macerata si conferma società di alto livello, 33° nella graduatoria nazionale stagionale e primo posto regionale consolidato. Tra gli atleti che hanno contribuito al successo anche Miriam Incicco, Diego Crescimbeni, Renzo Ionni, Federico Rinaldi, Alessia Addimando, Paola Angeletti, Eleonora Brandi, Noemi Leboroni, Lucrezia Lorenzetti, Irene Paglialonga, Susanna Pesaola, Elena Piercamilli, Giulia Razeti, Lavinia Tognetti, Ilaria Turchetti, Vincenzo Azzari, Ernesto Pallotto, Nicolò Palucci, Mattia Scuffia.
La Corte d’Appello di Ancona ha ribaltato la sentenza di assoluzione pronunciata in primo grado dal tribunale di Macerata nei confronti di un 31enne, accusato di violenza sessuale su una 17enne nel 2019. L’uomo è stato condannato a tre anni di carcere per violenza sessuale nella forma di minore gravità. La motivazione della sentenza sarà depositata entro 90 giorni e la difesa ha già annunciato il ricorso in Cassazione.
In primo grado, i giudici di Macerata avevano assolto l’imputato, motivando la decisione con il fatto che la giovane “aveva già avuto rapporti ed era in condizione di immaginarsi i possibili sviluppi della situazione”.
La ricostruzione dei fatti indica che la giovane e l’imputato erano usciti in auto insieme ad un’altra coppia; quando gli altri due si erano allontanati, i due erano rimasti soli in una zona appartata. La vittima ha raccontato di essere stata bloccata con una mano sulla spalla e di aver subito l’abuso contro la propria volontà. Dopo l’accaduto, la ragazza si confidò con le amiche, ricevette assistenza da un’insegnante e si recò in pronto soccorso, dove presentò denuncia.
La sostituta Procuratore Generale di Ancona, Cristina Polenzani, aveva chiesto in appello di riformare la sentenza e condannare l’imputato alla pena richiesta in primo grado (4 anni e 1 mese), o in subordine per il reato di minore gravità, con possibilità di sospensione condizionale della pena. La Procura ha sottolineato che il consenso deve essere presente dall’inizio alla fine del rapporto, evidenziando come la volontà della ragazza non fosse stata rispettata.
La difesa aveva invece sostenuto la tesi di un rapporto consenziente, richiamando la mancata opposizione fisica della giovane, l’assenza di gravi lesioni e i toni scherzosi dell’imputato in chat subito dopo i fatti.
La consigliera del gruppo misto del comune di Macerata, Sabrina De Padova, interviene con parole dure dopo la notizia dell'assoluzione di un 31enne accusato di violenza sessuale, motivata – secondo quanto riportato – dal fatto che la vittima "aveva già avuto rapporti" (leggi qui l’articolo completo).
De Padova ha espresso tutta la sua rabbia e delusione per una vicenda che, a suo dire, "riporta indietro il senso stesso di giustizia e civiltà". "Macerata ancora una volta è al centro di una notizia che scuote le coscienze - aggiunge -. Un uomo di 31 anni è stato assolto dall’accusa di violenza sessuale. La motivazione che emerge lascia attoniti: ‘lei aveva già avuto rapporti’. Davanti a una frase simile non riesco a restare in silenzio. Non posso. Non voglio.”
De Padova parla come "donna, madre, docente e consigliera eletta", e sottolinea con forza quanto sia "inaccettabile una cultura che ancora oggi metta in dubbio la credibilità di una vittima sulla base della sua vita privata". "È come se il consenso, una volta dato, diventasse una condanna permanente - aggiunge -. Come se una donna, dopo un rapporto consenziente, non potesse più dire ‘no’. Non è questo il diritto. Non è questa la giustizia. E non è questa la città che vogliamo rappresentare".
L’esponente del gruppo misto richiama anche la storia recente di Macerata, ricordando episodi che hanno segnato la coscienza collettiva, come il caso Pamela Mastropietro e la sparatoria di Traini, per ribadire quanto la città abbia già vissuto momenti di dolore e smarrimento: "Oggi ci troviamo di fronte non a un gesto violento, ma a qualcosa che forse è ancora più subdolo: una giustificazione. Una frase che legittima la cultura dello stupro e la narrazione che colpevolizza la vittima, analizzandone la vita privata per giustificare l’aggressore".
Per De Padova, il punto non è solo giudiziario, ma profondamente culturale: "Difendere le donne significa farlo sempre, senza se, senza ma, e senza ambiguità. Invito la magistratura a riflettere su quale messaggio mandano le sentenze. Non esiste alcun passato, alcun comportamento, alcuna storia che possa legittimare la violenza o negare l’ascolto a una donna che dice no".
Il suo appello è chiaro e si chiude con un tono accorato: "Se questo è ancora messo in discussione, allora la nostra battaglia è più urgente che mai. Provo rabbia, tristezza, frustrazione. Quando la giustizia arretra, è tutta la società a tornare indietro".
È stato firmato oggi il Protocollo d’Intesa istituzionale tra Comune di Visso, Dipartimento dei Vigili del Fuoco, Agenzia del Demanio, Ufficio Speciale per la Ricostruzione Marche (USR) e Croce Rossa Italiana – Comitato di Visso, alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco. L’accordo rappresenta un passo decisivo per la ricostruzione pubblica del borgo dell’Alto Maceratese, tra i più colpiti dal sisma del 2016, e per il potenziamento dei servizi essenziali.
Con la firma del protocollo vengono avviate due opere strategiche: la nuova Caserma del Distaccamento dei Vigili del Fuoco, finanziata con 5,5 milioni di euro dal Programma triennale 2024-2026 per le infrastrutture del Corpo Nazionale, e la nuova sede della Croce Rossa Italiana – Comitato di Visso, sostenuta da 1 milione di euro nell’ambito del Programma straordinario di rigenerazione urbana post-sisma tramite l’ordinanza 137 del commissario al sisma 2016, Guido Castelli.
Alla firma erano presenti, tra gli altri, il commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli, il sindaco di Visso Rosella Sensi, il Questore di Macerata Luigi Mangino, il direttore dell’USR Marche Marco Trovarelli, la presidente regionale della Croce Rossa Rosaria Del Balzo Ruiti, il presidente del Comitato di Visso David Celi, rappresentanti del Dipartimento dei Vigili del Fuoco e dell’Agenzia del Demanio, oltre alla senatrice Elena Leonardi e al vicario del prefetto di Macerata Giuseppe Di Martino.
Commentando la firma, il sindaco Rosella Sensi ha dichiarato: “Con questo protocollo, Visso compie un passo importante nel percorso di ricostruzione e resilienza. Non è solo un segnale di speranza per i cittadini, ma una certezza concreta: il riconoscimento di ciò che Visso era prima del terremoto e di ciò che tornerà a essere. L’impegno odierno vuole restituire e rafforzare un senso di sicurezza per chi vive, visita e ama il nostro borgo”.
Anche il Commissario Guido Castelli ha sottolineato l’importanza delle nuove strutture: “La nuova caserma e la sede della Croce Rossa non sono solo opere pubbliche, ma segni tangibili della presenza dello Stato e della collaborazione tra istituzioni. La ricostruzione diventa così anche ricostruzione di fiducia, con infrastrutture moderne e servizi che ridanno vita ai borghi dell’Appennino”.
Il sottosegretario Prisco ha aggiunto: “Si tratta di un investimento concreto sulla sicurezza dei cittadini e di un presidio stabile per un territorio che ha conosciuto il dolore del sisma ma anche la forza della rinascita. Ringrazio il Commissario, il Comune e tutti gli enti coinvolti per la sinergia istituzionale che ha reso possibile questo risultato”.
Le due strutture sorgeranno in località “Il Piano”, lungo via Roma, su aree contigue di proprietà comunale e privata. L’obiettivo è duplice: rafforzare i presidi pubblici di sicurezza e soccorso e contribuire alla rinascita urbana e sociale, favorendo la permanenza e il ritorno delle famiglie.
Il Comune di Visso curerà la variante urbanistica e la cessione dei terreni, concedendo inoltre in comodato gratuito l’immobile per la Croce Rossa. Il Dipartimento dei Vigili del Fuoco si occuperà dell’acquisizione delle aree private e affiderà all’Agenzia del Demanio la progettazione e i lavori, mentre l’USR assumerà il ruolo di soggetto attuatore per la sede CRI. L’obiettivo è completare l’intervento entro due anni dall’approvazione della variante.
Il documento prevede anche interventi sulla viabilità locale, tra cui la realizzazione di una rotatoria in prossimità di Largo Martiri delle Foibe, e istituisce un tavolo tecnico permanente per garantire coordinamento e monitoraggio costante delle opere.
Si è conclusa con la grande festa del podio, dopo tre intense giornate di gare, la V e ultima tappa del Trofeo Optimist Italia Kinder Joy of Moving, ospitata dal Club Vela Portocivitanova (CVP) e riservata agli Under 15.
Per l’occasione, il porto civitanovese e la sede del CVP sono stati animati dall’entusiasmo di 241 giovani velisti, tra cui 88 cadetti, che hanno dato vita a un weekend di sport, amicizia e sana competizione. Le condizioni meteo-marine non sono state semplici: corrente, vento leggero e instabile hanno messo alla prova i partecipanti, ma grazie all’ottimo lavoro del Comitato di Regata, presieduto da Mario Cucciolla, si sono comunque concluse sei prove per la Divisione A e cinque per la Divisione B.
Ottimi risultati per gli atleti dell’agonistica civitanovese. Kilian Breda è salito sul terzo gradino del podio, mentre Tommaso Pierdomenico è stato premiato come 1° atleta classe 2016 e ha chiuso 8° nella classifica generale, aggiudicandosi inoltre entrambi gli scafi messi in palio nella tradizionale estrazione finale. Bene anche Maximilian Neuendorf (55°) e Anita Pietrella (63ª).
Tra gli juniores, ben sette ragazzi del CVP hanno chiuso in Gold Fleet: Nicolò Di Marino (37°), Elena Cardinali (39ª), Federico Dolci (52°), Clarissa Montagnoli (55ª), Olivia Cardinali (57ª), Mia Paoletti (61ª) e Lorenzo Pietrella (69°). Da segnalare che tra le ragazze juniores la migliore ha chiuso al 5° posto assoluto. Gli altri giovani civitanovesi hanno regatato in Silver Fleet: Fabio Paniccia, Giulia Pierdomenico, Adriano Cisbani, Francesco Pagani, Serghey Mangiakardo, Alisia Pellei e Anna Loncao.
La tappa di Civitanova ha chiuso il circuito nazionale Kinder Joy of Moving, dopo le precedenti regate di Crotone, Follonica, Villasimius e Ostia. Nella classifica complessiva del Trofeo, Kilian Breda ha confermato la seconda posizione overall, mentre Tommaso Pierdomenico ha conquistato la prima posizione tra i nati nel 2016 e Mia Paoletti si è distinta tra le juniores femminili.
Alla premiazione hanno partecipato numerose figure istituzionali, tra cui Giovanni Pierini, Consigliere FIV Marche, e Walter Cavallucci, Segretario Nazionale della Classe Optimist, che ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’evento:
“Un ringraziamento al Club Vela Portocivitanova. Siamo soddisfattissimi della regata e di tutta la stagione. Il Trofeo Kinder è un evento importante perché permette ai ragazzi alle prime armi di confrontarsi con agonisti più esperti, trasmettendo valori fondamentali per la crescita sportiva. Il circolo ospitante è sempre stato presente in tutte le tappe, e voglio ringraziare Cristiana Mazzaferro per il suo impegno nello sviluppo della vela giovanile, in particolare nella classe Optimist”.
Soddisfazione anche da parte di Cristiana Mazzaferro, Presidente del Club Vela Portocivitanova:
“Ringrazio la Classe Optimist e il Comitato di Regata, davvero impeccabili in ogni aspetto, sia in acqua che a terra. Siamo felici non solo per i risultati ottenuti, ma soprattutto per la crescita continua della nostra base giovanile, che inizia proprio da questa classe e rappresenta il futuro della vela civitanovese”.
Con questa tappa, Civitanova Marche ha chiuso in grande stile una stagione sportiva all’insegna della passione, della formazione e della promozione della vela giovanile.
Si accende lo scontro politico in città dopo la decisione dell'amministrazione comunale di Tolentino di affidare la gestione dei Musei Civici, della Sala di Lettura e dello IAT alla cooperativa "L’Orologio" di Pontassieve (Firenze).
Una scelta che, secondo Giovanni Gabrielli (Lega Tolentino) e Roberto Scorcella (Forza Italia Tolentino), rappresenta “una svendita della cultura locale” e “una sconfitta per tutta la comunità tolentinate”.
Le due forze di opposizione parlano di una decisione “politicamente miope, socialmente penalizzante e culturalmente discutibile”, che allontana la gestione del patrimonio storico-artistico cittadino da chi lo conosce e lo vive ogni giorno.
“L’Amministrazione ha deciso di consegnare la nostra identità culturale a un soggetto esterno – spiegano Gabrielli e Scorcella – che nulla ha a che fare con la nostra realtà. È una scelta che priva Tolentino delle sue competenze e delle sue energie migliori.”
Lega e Forza Italia denunciano il rischio che la città finisca per “essere amministrata a distanza anche nella sua anima culturale”, diventando una semplice “filiale” di un progetto nazionale. Non manca un riferimento polemico al futuro del Teatro Nicola Vaccaj, con un interrogativo diretto all'amministrazione: "Dovremo aspettarci lo stesso metodo anche per il Teatro Vaccaj? Sarebbe inaccettabile vedere affidato anche uno dei simboli più rappresentativi della nostra città a chi non ne conosce storia e identità".
Secondo i due esponenti di opposizione, la decisione rappresenta una mancata opportunità di sviluppo e occupazione locale: "Un’amministrazione lungimirante avrebbe potuto creare posti di lavoro qualificati per i tanti giovani tolentinati laureati in beni culturali, storia dell’arte o turismo, coinvolgendo associazioni e cooperative del territorio. Si è invece scelto un modello distante e burocratico".
Gabrielli e Scorcella chiedono chiarezza su quali benefici economici e culturali concreti deriveranno da questa esternalizzazione e se sia previsto un coinvolgimento di personale locale nella gestione: "Per noi la cultura non è un servizio da appaltare al ribasso – concludono – ma un investimento strategico per la crescita, la formazione e l’orgoglio di una comunità. Continueremo a vigilare con fermezza affinché il patrimonio culturale di Tolentino resti patrimonio dei tolentinati".
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Nei giorni 24 e 25 ottobre, presso l’Auditorium ex Banca Marche dell’Università di Macerata, si terrà il convegno “Nuove prospettive di diagnosi e cura del tumore polmonare e pleurico”, organizzato dalla dottoressa Francesca Marchesani, direttrice dell’U.O.C. di Pneumologia dell’ospedale di Macerata, in qualità di Responsabile Scientifico.
Il carcinoma polmonare rappresenta una delle principali cause di morte per neoplasia a livello mondiale, con un forte impatto clinico e sociale. Negli ultimi anni, la gestione della malattia ha registrato significativi progressi, grazie a screening mirati, alla collaborazione multidisciplinare tra le diverse specialità e all’introduzione di terapie target e immunoterapie.
Durante il convegno, la prima giornata sarà dedicata agli stadi iniziali e localmente avanzati del tumore, con approfondimenti su diagnosi precoce, gestione dei noduli polmonari e opzioni terapeutiche, inclusi trattamenti chirurgici, chemioterapici e radioterapici. La seconda giornata esplorerà il carcinoma polmonare non a piccole cellule in fase avanzata, il microcitoma polmonare e il mesotelioma, con un focus su come la profilazione molecolare e le nuove terapie mirate stiano rivoluzionando l’approccio clinico.
“All’evento interverranno esperti regionali, nazionali e internazionali, garantendo un elevato livello di aggiornamento scientifico per tutti i professionisti coinvolti nella cura dei pazienti oncologici toracici”, ha dichiarato la dottoressa Marchesani.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di confronto scientifico e aggiornamento sulle strategie più avanzate nella gestione del tumore polmonare e pleurico.
Un pomeriggio dedicato alla memoria scolastica del territorio e al valore dell’educazione come eredità culturale condivisa. Venerdì 24 ottobre 2025, a partire dalle ore 16:30, il Museo della Scuola “Paolo & Ornella Ricca” dell’Università degli Studi di Macerata ospiterà l’incontro “Esporre la memoria scolastica del territorio: il fondo Bacelli al MUDESC”, presso la sede museale di via Giosuè Carducci 63/A.
L’appuntamento nasce con l’obiettivo di presentare al pubblico il fondo Bacelli, recentemente riallestito al museo, e di valorizzare la memoria e l’eredità educativa di Fiorella e Dario Bacelli, due figure che hanno lasciato un segno profondo nella scuola e nella cultura maceratese.
Dopo i saluti istituzionali del professor Simone Betti, Direttore del Dipartimento di Scienze della Formazione Primaria, dei Beni Culturali e del Turismo, e della professoressa Anna Ascenzi, Presidentessa della Società Italiana per lo Studio del Patrimonio Storico-Educativo (SIPSE), i lavori saranno aperti dal professor Fabio Targhetta, Direttore del Museo della Scuola “Paolo & Ornella Ricca”.
Seguiranno gli interventi di Silvana Bacelli, che offrirà un ricordo personale e biografico dei genitori Fiorella e Dario, e di diverse voci del mondo scolastico che hanno condiviso con loro esperienze di vita e di insegnamento. Tra queste, Fabiola Scagnetti, Dirigente scolastico e Tutor organizzatrice del tirocinio di Scienze della Formazione Primaria, Teresa Marcozzi, Dirigente scolastico, collega e amica di Dario Bacelli, Leila Giordani, docente del Circolo Didattico da lui diretto, e Patrizia Canuti, docente ed ex allieva di Fiorella Bacelli.
A chiudere l’evento sarà una visita guidata al Museo della Scuola, con un focus dedicato alla collezione Bacelli, condotta dalla professoressa Marta Brunelli, Vicedirettrice del Museo.
L’iniziativa, patrocinata dalla SIPSE, rappresenta un momento di riflessione e condivisione aperto a tutta la cittadinanza, per riscoprire le radici scolastiche e culturali della comunità maceratese.Il Museo della Scuola “Paolo & Ornella Ricca” rinnova così la propria missione di luogo vivo della memoria, capace di raccontare — attraverso oggetti, documenti e testimonianze — la storia dell’educazione e del territorio.
"Aveva già avuto rapporti dunque era in condizione di immaginarsi i possibili sviluppi della situazione". Lo scrivono i giudici del Tribunale di Macerata - come riporta oggi Il Messaggero - in un passaggio della motivazione della sentenza con la quale hanno assolto un 31enne, che al momento dei fatti aveva 25 anni, dall'accusa di violenza sessuale su una ragazza di origine straniera, allora 17enne, nel Maceratese.
Oggi è prevista un'udienza ad Ancona per il giudizio d'appello sulla vicenda. Quella sera la giovane e l'imputato erano usciti in auto insieme ad un'altra coppia; poi gli altri due erano scesi, in una zona appartata, e la parte offesa e l'allora 25enne erano rimasti soli.
Proprio in quei momenti si sarebbe consumato lo stupro: secondo il racconto della ragazza, l'imputato l'avrebbe bloccata con una mano sulla spalla - ecchimosi guaribili in otto giorni - e avrebbe abusato di lei. La difesa ha sostenuto che si fosse trattato di un rapporto consenziente anche perché, scrivono i giudici, "la 17enne non aveva in alcun modo opposto resistenza né invocato aiuto. Non aveva cercato di sottrarsi ad esempio aprendo la portiera posteriore pur potendolo fare tranquillamente".
La giovane aveva invece ribadito di non aver voluto il rapporto con l'imputato e che "aveva provato a respingerlo con un pugno ma non si poteva muovere". Ma, scrivono i giudici, in base a quanto riporta Il Messaggero in un articolo dedicato a questo caso - "il suo ripensamento non è stato recepito dall'imputato se non, forse, al termine del breve rapporto quando la ragazza era tornata nel residence". Poi la giovane si era confidata con le amiche, un'insegnante era venuta a conoscenza del fatto, l'aveva accompagnata in pronto soccorso e a sporgere denuncia.
Sabato 8 novembre, alle ore 11, nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie, il Comune di Bolognola conferirà la cittadinanza onoraria a Filippo Sorcinelli, artista e imprenditore marchigiano che da anni lega il proprio nome alla promozione della bellezza, della spiritualità e del territorio.
Fondatore dell’atelier LAVS – Laboratorio Atelier Vesti Sacre, celebre per aver realizzato i paramenti liturgici dei papi Benedetto XVI e Francesco, e oggi di Leone XIV, Sorcinelli è anche l’anima del marchio di profumi d’arte Filippo Sorcinelli, con boutique a Roma, Milano, Assisi e Mondolfo.
Il rapporto tra Sorcinelli e Bolognola nasce nel 2016, anno del terremoto che colpì il cuore delle Marche. Da quell’esperienza nacque EPICENTRO, una fragranza dedicata ai luoghi del sisma, ispirata proprio al piccolo borgo di montagna — il più alto della regione, immerso nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini.EPICENTRO non è solo un profumo, ma un’opera sensoriale che traduce il dolore in bellezza: il flacone poggia su una base che simula le vibrazioni del terremoto e il tappo riproduce un frammento autentico delle macerie del municipio di Bolognola, raccolto dallo stesso artista durante la sua prima visita.
Da allora, Sorcinelli è diventato una presenza costante nella vita del paese, impegnandosi a promuovere la rinascita del territorio e a far conoscere nel mondo la “Bononia”, la “terra delle cose buone”.
Negli anni, il legame con la comunità si è consolidato: su richiesta del sindaco Cristina Gentili, il maestro ha restaurato lo stendardo storico del Comune e ne ha realizzato uno nuovo, donandolo alla cittadinanza come simbolo di rinascita e continuità.
“Siamo orgogliosi di poter chiamare Filippo Sorcinelli nostro concittadino”, dichiara il sindaco Gentili. “Dal 2016 ci dimostra vicinanza, sensibilità e amore per la nostra comunità, aiutandoci a diffondere la bellezza e la forza del nostro territorio ancora impegnato nella ricostruzione post-sisma”.
Commosso il commento dell’artista: “Diventare cittadino onorario di Bolognola è un onore che mi riempie di gioia. Questa comunità mi ha ispirato fin dal primo istante. L’Arte, per me, è un modo per scuotere le coscienze e ricordare che anche dal dolore può nascere la bellezza. Porterò Bolognola sempre con me, come simbolo di resilienza e speranza”.
Chi è Filippo Sorcinelli
Nato e cresciuto nelle Marche, Filippo Sorcinelli è musicista, artista visivo e imprenditore. Dopo gli studi al Conservatorio “Rossini” di Pesaro e al Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma, è stato organista titolare in diverse cattedrali italiane.
Nel 2001 fonda LAVS, atelier di arte sacra a Santarcangelo di Romagna, diventato punto di riferimento internazionale per la progettazione e realizzazione di vesti e suppellettili liturgiche.
Nel 2013 dà vita al marchio di profumi Filippo Sorcinelli, che trasforma esperienze ed emozioni in fragranze d’arte. Oggi il brand è un punto di incontro tra arte, spiritualità e ricerca olfattiva contemporanea
Un pomeriggio di confronto e riflessione sul valore della pianificazione consapevole e sull’importanza di scelte finanziarie, legali e fiscali informate. È questo lo spirito che ha animato l’incontro “Coltiviamo il nostro futuro: spunti per una pianificazione efficiente ed inclusiva”, svoltosi ieri pomeriggio nella Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata.
L’iniziativa, promossa da un gruppo di professioniste di diversi settori, ha posto al centro il tema dell’educazione finanziaria e della consapevolezza economica, intese come strumenti di libertà e responsabilità, non solo per le donne ma per l’intera comunità.
A introdurre il dibattito è stata Sara Fiorini, Private Banker Fideuram, che ha evidenziato come sia fondamentale “saper affrontare con il giusto equilibrio le esigenze presenti e gli obiettivi futuri nel contesto attuale”. A seguire, la collega Cecilia Pasquali, anch’essa Private Banker Fideuram, ha ribadito che “imparare a pianificare e a fare scelte consapevoli è la base della nostra vita”, sottolineando il valore educativo e culturale di un approccio più attento alla gestione del proprio futuro economico.
Accanto alle professioniste della consulenza finanziaria, sono intervenute Romina Leombruni, Funzionaria dello Stato, e Alessia Fermani, Avvocatessa, che hanno arricchito il confronto con una tavola rotonda sull’inclusività finanziaria, toccando i temi dell’equità, della tutela dei diritti e delle opportunità nel mondo del lavoro e della finanza.
“La pianificazione è la grande protagonista di un paradigma del risparmio coerente con le fasi della vita – ha spiegato Monica Micozzi, Private Banker Fideuram – per affrontare con consapevolezza la realtà odierna, valorizzare e aiutare chi si sente o viene escluso dalla pianificazione finanziaria”.
Una platea attenta e partecipe ha accolto con interesse i contributi delle relatrici, in un clima di scambio e condivisione di esperienze. A concludere l’incontro è stata Pisana Vecchiotti, Private Banker Fideuram, che ha ricordato come “saper pianificare e rendere il lavoro più equo significa costruire un’economia più forte, perché quando le donne stanno meglio, sta meglio anche il Paese”.
"Quando l'ignoranza gioca brutti scherzi". Così - in una nota congiunta - le liste di maggioranza del comune di Tolentino (Tolentino popolare, Riformisti Tolentino e Tolentino Civica e Solidale) replicano alle polemiche innescate dai segretari cittadini di Lega (Giovanni Gabrielli) e Forza Italia (Roberto Scorcella) circa l'affidamento alla Cooperativa l'Orologio dei servizi museali, del punto informativo e della sala lettura (leggi qui).
"Le dimensioni economiche del bando non consentivano affidamenti diretti - rimarcano dalla maggioranza -. Il bando, inoltre, dava la più ampia possibilità di partecipazione e quindi anche a soggetti locali, che potevano associarsi e collaborare per formulare una proposta".
"L'aggiudicazione dell’appalto si basava per l’80% sul progetto e solo per il 20% sulla dimensione economica, quindi nessuna spinta al 'ribasso'. Il personale attualmente impiegato è stato integralmente tutelato attraverso una specifica clausola di riassorbimento presente nel bando (salvo scelte autonome e personali)", si aggiunge nella nota. Rispedita al mittente anche la poca conoscenza della cooperativa del territorio (la sede centrale della stessa è a Firenze, ndr): "La Cooperativa l'Orologio è attualmente impegnata nella gestione dei Musei di Macerata e Recanati. Tutti incapaci?".
"Se la colpa è quella di aver fatto una gara ad evidenza pubblica, evitando di favorire magari con metodi clientelari e poco trasparenti, la costruzione di associazioni ad hoc, con personale la cui unica competenza fosse quella di essere di Tolentino, ci assumiamo la responsabilità di questa scelta fatta esclusivamente nell'interesse della città", puntualizzano le liste di maggioranza.
"Siamo certi che chi è in possesso di reali ed effettive competenze potrà senz’altro essere preso in considerazione dalla cooperativa affidataria dell’appalto come avvenuto in altri contesti. Le polemiche sollevate sono quindi il frutto evidente della volontà, pretestuosa, di gettare discredito sull'attività amministrativa, senza approfondimento e conoscenza", concludono dalla maggioranza.