Ultime battute del calciomercato nel mondo dei dilettanti, dalla Serie D fino alle categorie inferiori. Il termine per risoluzioni dei contratti di lavoro e conseguenti ricollocazioni è fissato a domani, sabato 31 gennaio: da febbraio, infatti, non saranno più consentiti trasferimenti. Nei professionisti, invece, la sessione invernale si chiuderà lunedì 2 febbraio alle ore 20.
Il colpo più importante in Serie D lo mette a segno L’Aquila, che si assicura le prestazioni dell’ex Maceratese Lorenzo De Grazia. Centrocampista offensivo con quasi 200 presenze in Serie C, l’ex “Invincibile” arriva dalla Clodiense, con cui ha collezionato 20 presenze impreziosite da 5 reti e 3 assist nel girone C di Serie D. De Grazia ritroverà la Maceratese da avversario il prossimo 15 febbraio, quando al “Gran Sasso d’Italia” andrà in scena la sfida valida per la 24ª giornata di campionato.
Proprio in casa Maceratese sono ore febbrili. Il mercato resta legato all’eventuale partenza di Neglia, seguito dal Giulianova e da diverse squadre di Eccellenza. Un’operazione difficile ma non impossibile nelle ultime ore di trattative. In caso di cessione, tra i nomi seguiti per sostituirlo spicca quello del bomber della Fermignanese Giovanni Cordella, attuale capocannoniere del campionato di Eccellenza. In caso contrario, la rosa rimarrà invariata fino al termine della stagione.
Sempre nel girone F, la Recanatese continua a coltivare il sogno Eleuteri, come confermato dal direttore tecnico Cianni, intenzionato a regalare un innesto di spessore a mister Giovanni Pagliari.
In Eccellenza si muove con decisione il Trodica, che ha ingaggiato il bomber argentino Romero (LEGGI QUI) per sopperire al lungo infortunio di Marchionni. La società ha inoltre annunciato l’ingresso di Rinaldo Chiappini nello staff con il ruolo di responsabile dell’area tecnica.
La Sangiustese ha ufficializzato l’arrivo del difensore classe 2002 Juan Bautista Ferrer. Cresciuto nel settore giovanile dell’Independiente, Ferrer ha proseguito il proprio percorso nella formazione Primavera dell’Argentinos de Quilmes prima di approdare in Italia la scorsa stagione con l’Aygreville, in Eccellenza piemontese. Nella prima parte di questa stagione ha militato nel campionato di Eccellenza molisana con il Matese.
Il Chiesanuova ha invece rescisso il rapporto con il difensore Epson Mosquera, pronto a una nuova esperienza fuori regione. Dopo la separazione con Perri, trasferitosi al Montegranaro in questa sessione, la società si prepara ad annunciare l’arrivo dell’attaccante classe 1998 Lucas Lezcano, prelevato dal Costa Amalfi, con cui ha realizzato 9 reti in 14 presenze nel campionato di Eccellenza Campania.
La Civitanovese è pronta ad accogliere due nuovi innesti: il difensore classe 2005 Leon Sciarra, che ha rescisso consensualmente con la Maceratese, e il centrocampista classe 2002 Mattia Pensalfini, proveniente dal Trodica. Lascia invece i colori rossoblù l’esperto difensore argentino Matias Cahais, trasferitosi al Bacigalupo Vasto, in Eccellenza abruzzese.
In Promozione spicca l’attivismo del Borgo Mogliano, protagonista di un’ottima stagione da neopromosso e atteso dal big match contro l’Aurora Treia. Per consolidare la propria posizione, la società ha ingaggiato l’attaccante Del Brutto dal Casette Verdini e ha riportato a Mogliano Fabio Campilia, che aveva iniziato la stagione all’Appignanese.
Importante rinforzo anche per la Settempeda, che si assicura il centrocampista Alessio Bonifazi, ex Chiesanuova e Sangiustese, proveniente proprio dall’Aurora Treia. Saluta invece i biancorossi il difensore Romoli, trasferitosi al Visso in Seconda Categoria.
In Prima Categoria, girone D, il Salvano si rende protagonista con un doppio innesto: arrivano il centrocampista Alex Misin, con trascorsi tra Fermana e Vis Pesaro e reduce dalla prima parte di stagione alla Sangiorgese, e l’attaccante Leonardo Zira. Quest’ultimo vanta esperienze in Serie D con il Porto Sant’Elpidio e numerose stagioni tra Eccellenza e Promozione con Montegiorgio, Sangiustese, Atletico Azzurra Colli e Monturano, oltre all’esperienza recente alla Palmense Fermana.
Grande dinamismo anche in Seconda Categoria, dove la Stese, dopo gli importanti innesti di Teodori e Balloni, completa il proprio mercato con l’ingaggio del centrocampista Andrea Lattanzi, ex Corridonia e Casette Verdini. A lui si aggiunge il giovane classe 2005 Lorenzo Marcellino, proveniente dal Corridonia, a conferma dell’attenzione verso i giovani da parte del presidente Manuel Micucci e del direttore sportivo Alessandro Magnamassa. Sul fronte delle uscite, salutano la formazione rossoblù il portiere William Apolloni e l’attaccante Saad Ennachat.
Con le ultime ore a disposizione, le società dilettantistiche sono chiamate a completare le rispettive rose prima della chiusura definitiva del mercato, in vista di una seconda parte di stagione che si preannuncia decisiva su tutti i campi.
Cresce l’attesa a San Severino Marche per la partenza della sesta tappa della 61ª “Tirreno-Adriatico Crédit Agricole”, in programma per sabato 14 marzo. Lo scenario sarà l’iconica piazza Del Popolo, cuore storico della città, che vedrà radunarsi la carovana internazionale della “Corsa dei Due Mari” per quella che si preannuncia come la frazione regina dell’edizione 2026.
Il rituale della firma dei corridori precederà lo start ufficiale, che avrà inizio con la carovana in movimento lungo via Eustachio, poi via San Sebastiano, quindi via San Michele in direzione Sp.127, attraversando Valle Piana e proseguendo verso Tolentino, secondo il percorso recentemente validato.
Tra gli aspetti tecnici più rilevanti della tappa spiccano la salita di Sassotetto e l’ascesa al valico di Santa Maria Maddalena, lunga 10 km con pendenze impegnative, seguita dai finali dei “Muri”, che potrebbero risultare decisivi per la classifica generale.
Il sindaco Rosa Piermattei ha sottolineato l’importanza dell’evento per la città: “Vedere la partenza dei più grandi campioni mondiali da piazza Del Popolo non sarà solo un momento di grande sport, ma anche una vetrina straordinaria per la bellezza e la storia di San Severino Marche. Siamo pronti ad accogliere la Tirreno-Adriatico con il calore e l’entusiasmo che ci contraddistinguono, consapevoli che questa sesta tappa sarà decisiva per la classifica finale della gara”.
L’Amministrazione comunale invita tutta la cittadinanza a partecipare a questa giornata di festa e a prestare attenzione ai comunicati ufficiali sulle modifiche temporanee alla viabilità, necessarie per garantire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione.
Sarà Renato Poletti il nuovo capo di Gabinetto del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. Il governatore firmerà nei prossimi giorni il decreto di nomina, colmando così il vuoto lasciato dalle dimissioni di Fabio Pistarelli (LEGGI QUI), che aveva ricoperto l’incarico per cinque anni e poi per altri tre mesi dopo la vittoria elettorale dello scorso settembre. Dopo l’uscita di Pistarelli, la gestione ad interim era stata affidata a metà dicembre al segretario generale della Regione Marche, Mario Bechetti. Ora la scelta di Acquaroli è ricaduta su una figura di comprovata esperienza istituzionale e relazionale.
Poletti, classe 1954, originario di Belluno ma maceratese d’adozione, può vantare una carriera quasi quarantennale tra ministeri romani e Vaticano. Nel corso del suo percorso professionale ha ricoperto ruoli di primo piano, tra cui quello di direttore generale per gli Aeroporti e il Trasporto aereo del Ministero delle Infrastrutture e quello di presidente della Fondazione per i Beni e le Attività culturali e artistiche della Chiesa.
Il suo nome è già ben conosciuto anche nelle Marche e negli ambienti istituzionali regionali. Nell’aprile del 2022 lo stesso Acquaroli gli aveva affidato una consulenza, a titolo gratuito, per i rapporti con la Chiesa. Un incarico finalizzato a supportare le attività legate alle relazioni con enti e istituzioni ecclesiastiche nell’ambito delle politiche istituzionali della Regione, motivato – come riportato nel decreto di nomina – dalla «particolare esperienza e competenza nella materia». Poletti, ritenuto vicino anche al segretario di Stato della Santa Sede, cardinale Pietro Parolin, è stato inoltre delegato dall’arcivescovo prelato di Loreto, monsignor Fabio Dal Cin, a presiedere il tavolo di concertazione per il recupero e la valorizzazione dell’antica Via Lauretana.
Negli ultimi anni il suo percorso si è ulteriormente arricchito di incarichi di rilievo nel territorio marchigiano. A marzo 2024 è stato nominato presidente della Fondazione Giustiniani Bandini, ente che gestisce la Riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra. Nell’ottobre dello stesso anno il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi lo ha nominato Procuratore di San Marco, titolo riservato ai sette consiglieri di amministrazione della Procuratoria di San Marco, l’organo che sovrintende alla gestione dei beni della Basilica veneziana.
Con la prossima nomina a capo di Gabinetto della Regione Marche, Poletti si prepara dunque ad assumere un ruolo particolarmente delicato e strategico all’interno della macchina amministrativa di Palazzo Raffaello, portando con sé un profilo di alto livello istituzionale e una consolidata rete di relazioni.
Arriva la conferma attesa da tempo: i lavori di ristrutturazione dell’ex ospedale di Corridonia si concluderanno il 31 maggio 2026. Un traguardo che apre ora una finestra temporale di circa quattro mesi per il completamento finale della struttura, con l’installazione delle apparecchiature mediche, delle attrezzature e degli arredi necessari all’entrata in funzione.
Lo stato di avanzamento del cantiere è stato verificato nel corso di un sopralluogo effettuato dal sindaco Giuliana Giampaoli e dal vicesindaco Nelia Calvigioni, alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, del direttore generale dell’AST3 di Macerata Alessandro Marini, della responsabile dell’area tecnica ingegner Fulvia Dini e del RUP Marco Sabbatini.
L’intervento in corso si distingue per l’utilizzo di tecniche di ingegneria avanzata per l’adeguamento sismico, che consentiranno alla storica struttura di rispettare i requisiti previsti per gli ospedali chiamati a rimanere operativi durante e dopo un evento sismico. Si tratta di un caso unico nelle Marche, essendo stato realizzato su un edificio esistente.
Una volta completato, l’edificio ospiterà una Casa di Comunità e un Ospedale di Comunità, configurandosi come una struttura di primissimo livello, destinata a diventare un punto di riferimento per la medicina territoriale dell’intera provincia di Macerata.
Il sindaco Giuliana Giampaoli ha sottolineato il valore strategico dell’intervento, collegandolo anche al nuovo piano straordinario di assunzioni annunciato dall’AST:«Con l’individuazione di questo edificio come sede di una Casa e di un ospedale di comunità – presidi essenziali per i servizi territoriali – prende finalmente forma concreta quella che per anni è stata una speranza. È una svolta decisiva per Corridonia e per un vasto bacino di utenza che comprende anche i comuni limitrofi. Accogliamo con grande favore anche il nuovo piano straordinario di assunzioni, che affronta il nodo centrale della sanità: non solo strutture moderne, ma personale qualificato, motivato e messo nelle condizioni di lavorare al meglio».
Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, che ha evidenziato l’ottimo andamento dei lavori:«Ho potuto constatare un eccellente stato di avanzamento del nuovo ospedale di comunità di Corridonia. Ringrazio la ditta, la direzione lavori, il RUP e l’AST3. Questo intervento rappresenta un passo importante per la sanità locale e territoriale. Ora la sfida sarà riempire la struttura nel modo migliore, partendo dalle 117 nuove assunzioni previste dal piano dell’AST3».
I Carabinieri della Stazione di Recanati hanno denunciato un uomo di 72 anni, residente in provincia di Vicenza e già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di truffa ai danni di un cittadino recanatese.
Le indagini, avviate a seguito della denuncia della vittima, hanno permesso di ricostruire i fatti avvenuti nell’ottobre 2025. L’uomo avrebbe messo in vendita un camioncino su una nota piattaforma di e-commerce, proponendolo al prezzo di 3.600 euro. A rispondere all’annuncio è stato un 66enne residente a Recanati, che, convinto dell’affidabilità del venditore, ha versato una caparra di 500 euro.
Dopo aver incassato la somma, il presunto venditore si è però reso irreperibile, interrompendo ogni contatto e senza mai procedere alla consegna del veicolo né alla restituzione del denaro.
Grazie alle attività investigative svolte dai militari dell’Arma, è stato possibile risalire all’identità dell’uomo, che è stato deferito all’autorità giudiziaria competente.
L’Arma dei Carabinieri coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a "prestare la massima attenzione nelle compravendite online, verificando l’affidabilità dei venditori e segnalando tempestivamente alle forze dell’ordine qualsiasi situazione sospetta".
Sarà il prestigioso Auditorium del Centro Mondiale della Poesia “Giacomo Leopardi” di Recanati a ospitare, sabato 31 gennaio alle ore 17, la presentazione del libro Figlie dell’Infinito, una raccolta di memorie che dà voce a 17 donne emigrate, accomunate da un’esperienza formativa decisiva: gli anni di studio trascorsi nel collegio femminile che sorgeva sul Colle dell’Infinito.
Il volume raccoglie racconti intensi e personali che riportano a un tempo non lontano, quando erano le famiglie italiane a lasciare il Paese per cercare lavoro e fortuna all’estero. Storie di partenze, sacrifici e speranze, viste attraverso lo sguardo di ragazze che hanno vissuto lontano dai propri affetti, ma che proprio a Recanati hanno costruito legami destinati a durare nel tempo.
Nonostante la distanza geografica, le ex allieve del collegio hanno mantenuto un rapporto vivo con la città che le ha accompagnate nella crescita. Il libro nasce anche con questo intento: custodire e rinnovare un patrimonio di relazioni, affetti e memoria condivisa, trasformando il ricordo in narrazione collettiva.
Tra le testimonianze più significative spicca quella di Cosima Santoro, oggi residente in Germania. La sua storia è già stata presentata a Colonia, nell’ambito di una mostra organizzata dall’associazione di emigrate italiane Makkaroni Settanta, in occasione dell’anniversario dell’accordo italo-tedesco del 1955 che regolava l’espatrio temporaneo dei lavoratori italiani.
Figlie dell’Infinito non è solo un libro di memorie, ma un ponte tra generazioni e Paesi, un racconto corale che intreccia identità, migrazione e appartenenza, restituendo dignità e voce a un capitolo fondamentale della storia sociale italiana.
“Ego te baptizo piscem”. S’usava così una volta quando i cardinali, o addirittura il Papa, rendevano plausibile l’assurdo. La storia si racconta a proposito del cardinale Egidio Albornoz – c’entra con Macerata perché le mura vennero rifatte per suo ordine: noi c’abbiamo l’assessore Lego e pure il Papa nel ’300 c’aveva il cardinale Lego – che giunto a Bologna come legato chiese alle suore di fargli i tortellini, ma era vigilia e le consacrate si rifiutarono.
Allora il cardinale, che li pretese, per evitare lo scandalo li battezzò pesce: precetto di magro rispettato. A Sandro Parcaroli è successa la stessa cosa: scortato dai fidi Mauro Lucentini, il “Basettoni” della Lega in provincia di Macerata, e dal vice-provinciale Luca Buldorini, detto l’uomo con la valigetta perché è fornito del necessaire, si è presentato al cospetto di Matteo Salvini che è – come i porporati di una volta – onusto d’incarichi (ministro degli LL.PP. delle infrastrutture e dei treni in ritardo, vicepresidente del Consiglio, segretario federale della Lega), il quale non con la spada di Alberto da Giussano – passata un po’ in sordina come del resto anche la mitraglietta FN Minimi della Folgore – ma con una pacca sulla spalla gli ha detto: io ti creo sindaco.
L’“ego te baptizo piscem” a Sandro Parcaroli, diventato vegano – per questo ha fatto ritrarre il Comune dalla gestione e dalla proprietà del mattatoio in favore dell’imprenditore Ilario Marcolini, così come ha di fatto messo da parte la Raci: è intima convinzione etica – è stato particolarmente gradito.
Potrà dire di sé – come si scrive sui cosmetici cruelty free – “nessun animale è stato ucciso” per questa mia carica. Diciamo però che un paio di vittime in questa faccenda ci sono. La prima è sicuramente la dignità politica di Macerata. La città si sta facendo imporre il Sindaco da Roma con un processo che, almeno a giudicarlo da come viene proposto, tutto è tranne che democratico. S’usava appunto nello Stato pontificio del basso Medioevo la creazione delle cariche per decreto.
La dignità di Macerata è stata calpestata nell’incontro d’investitura anche per l’assenza di qualsiasi rappresentante della comunità cittadina. A parte Parcaroli, che è un maceratese d’adozione, della città non c’era nessuno e francamente resta poco spiegabile perché in questo vertice leghista non fosse presente anche, anzi soprattutto, l’avvocato Aldo Alessandrini che della Lega è contemporaneamente segretario cittadino e capogruppo in Consiglio comunale.
È pur vero che Sandro Parcaroli si è già fatto dettare la sua giunta bis: vicesindaco Luca Buldorini, l’uomo con la valigetta accolto a Roma come uno dei magi; assessore Lego e assessora Imballo confermati; Giuseppe Romano assessore al commercio e alla famiglia. Questi erano tutti alla cena con cui Luca Buldorini – ora rinnega – ha fondato Compagnia Marca Libera, la falange del generale Roberto Vannacci.
Il fatto che l’ex parà ora abbia strappato con Salvini crea un qualche imbarazzo, ma comunque consegna a Macerata, forse in riparazione del fatto che appunto la città nella scelta del candidato sindaco del Centrodestra non conta nulla, un nuovo primato: sarà, ammesso ma niente affatto concesso che Parcaroli ce la faccia, la prima città ad avere come sindaco un’espressione diretta degli amici del generale Roberto Vannacci.
Per la Civitas Mariae, per la città della pace, dove la carità cristiana, la tolleranza, la solidarietà sono i cardini del vivere civile, si prepara un’amministrazione che si fonda su concetti come “Mussolini è uno statista come lo sono stati Cavour e Stalin”, “Con me siete in tanti: è come avere davanti a me la decima legione”, “Che piaccia o no non nasciamo uguali su questa terra”, “Cari omosessuali normali non lo siete”, “Per quanto esecrabile l’odio è un sentimento che non può essere represso in un tribunale”.
Ci sono in quella “falange” molti altri pensieri di ancor più pregnante profondità che sono il corredo ideale della squadra che attornia Sandro Parcaroli e che gli ha fatto da corteo verso l’investitura ricevuta da Salvini.
La seconda vittima di questa faccenda è proprio il Centrodestra locale. Subisce un candidato calato da Roma, imposto da una forza politica che, stando alle elezioni regionali appena trascorse, è largamente minoritaria. Si dice: sono gli equilibri di coalizione.
Ci sta; anche se Forza Italia, quando saprà che Fratelli d’Italia in cambio di Parcaroli vuole Civitanova Marche – che non è capoluogo, ma è la città di maggior peso della provincia – forse non ci resta tanto bene. E del resto gli stessi militanti meloniani si domanderanno perché un partito che ha un terzo dei consensi in città non debba avere anche il Primo cittadino. E poi c’è il comparto dei civici.
Sandro Parcaroli è stato eletto dalla sua lista e i civici si sentono traditi: il gruppo misto in Consiglio comunale non è mai stato ampio come in questa sindacatura. C’è un’antica regola per ora mai smentita: per fare il Sindaco ci vogliono i voti.
Qualcuno nel Centrodestra ha cominciato a domandarsi se il consenso su Parcaroli sia così granitico. Diciamo la verità: c’è una malcelata paura di perdere che comincia ad avere una qualche eco anche a palazzo Raffaello in quel di Ancona, dove siede colui che tutto può: Francesco Acquaroli, che certo non gradirebbe una sconfitta nella sua provincia. E allora ecco che scatta il metodo Parcaroli.
Già sta dicendo in giro che, se anche Salvini lo ha indicato, e per lui è un onore sovrano, ci deve pensare. Ora va a Zanzibar; al ritorno dirà. Si accettano scommesse; non scioglierà alcuna riserva e cercherà di adottare con il Centrodestra, come ha fatto in tante altre occasioni, la tattica della rana bollita: far passare il tempo fino al punto in cui la sua candidatura diventa ineluttabile. Del resto l’Ego te baptizo piscem funziona così: prescinde dalla realtà.
P.S.: Ne riparleremo, comprate i pop corn perché siamo solo all’inizio.
I parcheggi gratuiti a tempo introdotti in corso Cavour (LEGGI QUI) sembrano aver trovato il favore dei commercianti. Una soluzione che, secondo molti operatori del centro, ha migliorato la rotazione delle auto e reso più semplice l’accesso alle attività. Un modello che qualcuno vorrebbe estendere anche a corso Cairoli, ipotesi però più complessa dal punto di vista urbanistico.
C’è però un altro corso di Macerata che oggi racconta una storia molto diversa. È corso Garibaldi, un tempo una delle arterie più vive e affollate della città, porta d’ingresso verso il centro storico. Oggi, invece, passeggiarci restituisce un’immagine desolante: serrande abbassate, vetrine vuote, cartelli “affittasi” e “vendesi”.
Le abbiamo contate: sono dodici le vetrine che risultano sfitte lungo il corso. Dodici. L’ultima ad abbassare la serranda è stata quella di Vinteggiando, negozio di abbigliamento vintage che a fine 2025 ha deciso di chiudere. Al posto dei Levi’s 501 e dei montoni di pelle, ora restano solo locali vuoti. A raccontare le ragioni di questa lenta moria è Lucio Gateano, fondatore di Vinteggiando, che da giovane aveva scommesso su un’idea originale e su una delle vie storiche della città. Secondo lui, il problema principale è sempre lo stesso: i parcheggi.
«È difficile raggiungere il centro – spiega –. Intorno alle mura non si trovano parcheggi e, quando ci sono, sono a pagamento. Alla fine sei costretto a parcheggiare ai Garibaldi o allo Sferisterio, spendendo e restando comunque scomodo. E non lo dico solo io: è una lamentela comune tra i negozianti».
Ma non è solo una questione di viabilità. Lucio Gateano chiama in causa anche le politiche dell’amministrazione comunale. «Credo che la giunta potrebbe fare qualcosa in più per rendere attrattivo un capoluogo di provincia. Oggi le uniche attività che funzionano sono quelle della ristorazione: pub e bar, soprattutto per gli universitari. Per il resto, basta guardarsi intorno: è tutto sfitto».
Il commerciante ricorda anche un’iniziativa che, anni fa, sembrava poter rappresentare una svolta: «Il sindaco aveva parlato di aiutare i giovani che volevano aprire un’attività, sostenendo gli affitti. Un’idea bellissima. Quando però chiamai in Comune per capire come funzionasse, la risposta non fu positiva. Non ci fu mai una vera apertura. Zero aiuto, zero sostegno».
A pesare, secondo Lucio Gateano, sono anche i canoni di locazione rimasti ancorati a un’altra epoca: «Molti proprietari dei locali non sono di Macerata e chiedono cifre che si potevano permettere quando la città “andava”. Ma i tempi sono cambiati, bisognerebbe ridimensionarsi».
Infine, il colpo definitivo: la pandemia. «Già prima del Covid la situazione era peggiorata, ma dopo c’è stata la mazzata finale. Hanno chiuso locali storici come il Tartaruga o il Quattroporte, posti che portavano movimento. È stato un insieme di fattori che ha portato a questo: Macerata, così, è morta».
E il futuro? Gateano non si arrende, ma cambia strada. «Non aprirò un altro negozio fisso. Sto pensando a un furgone, a una sorta di viaggio ambulante. E poi ho un altro progetto in mente: vedremo se porterà qualcosa».
Intanto, corso Garibaldi resta lì, con le sue dodici vetrine vuote, simbolo di un centro storico che chiede risposte concrete. Se i parcheggi a tempo hanno funzionato altrove, la domanda ora è se – e come – Macerata riuscirà a ridare vita anche a uno dei suoi corsi più storici.
Il Comune di Recanati ha celebrato oggi, 29 gennaio, la memoria degli Internati Militari Italiani (IMI) nei campi di prigionia tedeschi durante la Seconda guerra mondiale con una cerimonia solenne e la scopertura di una lapide commemorativa.
Le celebrazioni si sono svolte nella sala Giunta del Palazzo Comunale, alla presenza del vicesindaco Roberto Bartomeoli, dell’assessore alla Cultura Ettore Pelati, degli assessori Sabrina Bertini e Maurizio Paoletti e dei consiglieri Michele Brizi, Enrico Gelosi Enrici, Nicoletta Marzioli e Pierluca Trucchia.
Particolarmente sentita la prima parte dell’evento, con la prolusione della professoressa Amneris Ulderigi, promotrice dell’affissione della lapide. La docente ha ripercorso gli eventi che, a partire dall’Armistizio dell’8 settembre 1943, portarono alla cattura dei soldati italiani da parte dell’esercito tedesco e delle SS, per poi essere deportati nei campi di lavoro forzato in Germania, utilizzati come manodopera coatta in condizioni di fatto di schiavitù.
Successivamente, nel loggiato del Palazzo, è stata scoperta la lapide commemorativa a ricordo dei cittadini recanatesi deportati nei campi di lavoro e di prigionia, molti dei quali non fecero mai più ritorno a casa. La lapide è stata benedetta da don Roberto Zorzolo e una corona d’alloro è stata deposta dall’Amministrazione comunale, al suono del silenzio e alla presenza delle associazioni combattentistiche.
Con questa cerimonia, l’Amministrazione comunale, tra le prime nella Regione Marche, ha voluto omaggiare la “resistenza passiva” che gli IMI opposero alle violenze, agli abusi fisici e psicologici perpetrati durante la prigionia in territorio tedesco, con l’obiettivo di ricordare le vicende di chi pagò con la propria vita la lealtà all’Italia.
L’Amministrazione è inoltre impegnata in un’attività di ricostruzione genealogica, condotta da Claudio Anconetani dell’Istituto Nastro Azzurro, con il supporto del consigliere Brizi e dell’Ufficio Anagrafe, per risalire ai familiari in vita dei 329 internati recanatesi e consegnare loro la Medaglia d’Onore conferita agli Internati Militari.
Nel 2025 sono state attribuite diciotto medaglie ad altrettanti ex internati recanatesi, mentre nel corso del 2026 sono previsti cinquanta nuovi conferimenti.
Il Comune di Matelica comunica che la Farmacia Comunale di viale Martiri della Libertà 61 sarà chiusa per alcuni lavori di ristrutturazione a partire dai prossimi giorni. La chiusura sarà in vigore da sabato 31 gennaio a domenica 8 febbraio.
A partire da lunedì 9 febbraio, la farmacia riaprirà in una sede provvisoria a pochissima distanza dall’attuale, al numero 65 di viale Martiri della Libertà, nei locali dell’ex Kindustria. L’allestimento dei nuovi locali sarà completato proprio durante la settimana di chiusura.
La sede provvisoria resterà operativa fino al completamento dei lavori nella struttura originale, consentendo ai cittadini di continuare a usufruire dei servizi della farmacia senza interruzioni significative.
Il Comune invita la cittadinanza a diffondere l’informazione, in particolare alle persone più anziane o a chi non ha accesso al web e ai canali di informazione locale.
ECCELLENZA - Nuovo rinforzo offensivo per il Trodica Calcio, che ha ufficializzato l’arrivo del centravanti argentino Juan Manuel Romero.
Attaccante di grande presenza e senso del gol, Romero arriva a Trodica dopo aver disputato una stagione di altissimo livello con l’Isernia, in Eccellenza molisana, dove nella stagione in corso ha messo a segno 18 reti, confermandosi come uno dei bomber più prolifici della categoria.
Classe, fisicità e fiuto del gol: queste le principali caratteristiche del nuovo centravanti argentino, pronto ora a mettersi a disposizione dello staff tecnico e a dare il proprio contributo alla causa biancoazzurra. L’ingaggio di Romero arriva per far fronte anche al grave infortunio subito dall’esterno offensivo Lorenzo Marchionni, che probabilmente lo costringerà a chiudere con largo anticipo la sua stagione.
"La società accoglie Juan Manuel Romero con grande entusiasmo e gli augura un futuro ricco di soddisfazioni con la maglia del Trodica Calcio 1968", si legge in una nota del club.
Si è riunito nel pomeriggio, nella Sala Raffaello della Regione Marche, il Comitato regionale del Turismo, primo incontro della nuova legislatura dedicato al confronto con le associazioni di categoria e i principali attori del sistema turistico marchigiano. L’incontro rientra nel percorso di condivisione dei piani di programmazione avviato dalla Regione con i rappresentanti del settore.
Hanno partecipato ai lavori il presidente della Regione e assessore al Turismo Francesco Acquaroli, il sottosegretario Silvia Luconi, il direttore di ATIM Marina Santucci e la dirigente regionale del Turismo Paola Marchegiani.
Il tavolo ha avviato un confronto operativo sui principali strumenti di pianificazione che saranno sottoposti all’approvazione della Giunta regionale: il Piano triennale del turismo, il Piano di indirizzo di ATIM e il Piano dei Borghi, indicati come cardini della strategia turistica regionale per i prossimi anni.
“Il primo Tavolo del Turismo della nuova legislatura rappresenta un momento importante per la nostra regione – ha detto il presidente Acquaroli -. Il nuovo orizzonte temporale ci consente di superare la logica della programmazione di breve periodo e di costruire una visione strategica, strutturata e capace di guardare al futuro con maggiore concretezza. Il nostro obiettivo è consolidare i trend positivi registrati negli ultimi anni, che hanno visto una crescita costante di arrivi e presenze, e puntare con decisione sul turismo straniero. In questo percorso la sinergia con l’Aeroporto delle Marche è fondamentale: lo consideriamo un partner strategico per posizionare il territorio sui mercati esteri e intercettare nuovi flussi di visitatori. Ma la strategia regionale non può prescindere dall’ascolto di chi vive quotidianamente le evoluzioni del settore. Il confronto continuo con gli operatori è il nostro metodo di lavoro: meno parole e più fatti, per trasformare le idee in azioni concrete a sostegno dell’economia turistica marchigiana”.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i dati relativi al periodo gennaio–settembre, che evidenziano un aumento delle presenze rispetto al 2019, con una crescita più significativa della componente straniera. I flussi risultano in aumento soprattutto da Germania, Paesi Bassi, Svizzera, Francia e Polonia, mentre sul mercato interno restano prevalenti Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio. I dati completi del 2025 saranno presentati alla BIT di Milano, in programma dal 10 al 12 febbraio.
Ulteriori elementi di analisi riguardano il monitoraggio del sentiment online, che restituisce una percezione positiva delle Marche in termini di qualità dell’esperienza turistica e accoglienza, e l’impatto economico dei grandi eventi, con ricadute sulla spesa dei visitatori e sulle presenze.
Le linee di intervento per il prossimo triennio prevedono azioni su promozione, campagne congiunte, valorizzazione dei grandi eventi e rafforzamento dell’organizzazione del sistema turistico regionale. Un focus specifico è stato dedicato ai borghi, in vista della piena fase attuativa dei progetti finanziati dal bando “Borgo Accogliente”.
ATIM continuerà a supportare gli operatori con attività di promozione integrate, che comprendono comunicazione digitale, campagne sui media, collaborazioni con piattaforme internazionali, iniziative legate alla mobilità e una presenza selezionata alle principali fiere di settore, nazionali e internazionali.
Un nuovo ponte tra Centro e Sud nel segno della pallavolo giovanile. La CBF Balducci HR Macerata, club arancionero che milita nel campionato di Serie A1, annuncia l’avvio di una collaborazione con la Futura Volley Città di Santa Teresa, emergente realtà sportiva siciliana impegnata nella valorizzazione della tradizione pallavolistica locale.
L’accordo, operativo fin da subito, è finalizzato allo sviluppo del settore giovanile attraverso la realizzazione di progetti condivisi, lo scambio di competenze tecniche e metodologiche e attività di formazione rivolte ad atleti e staff. L’obiettivo comune è offrire ai giovani pallavolisti percorsi di crescita strutturati, all’interno di contesti stimolanti e altamente competitivi.
All’interno della collaborazione, la Futura Volley Città di Santa Teresa assumerà un ruolo strategico diventando un punto di riferimento per il Sud Italia nella ricerca e nella valorizzazione di nuovi talenti. Un’opportunità importante per i giovani atleti del territorio, che potranno confrontarsi con una realtà di vertice del panorama nazionale come la CBF Balducci HR Macerata.
La partnership rappresenta un investimento sul futuro per entrambe le società e conferma l’attenzione crescente verso la formazione e la crescita delle nuove generazioni nel mondo della pallavolo.
Esosport amplia la propria presenza sul territorio italiano e approda nella provincia di Macerata grazie all'accordo siglato con Ata 3 – Macerata e Cosmari Srl, che hanno avviato un progetto dedicato alla raccolta e al riciclo di materiali sportivi a fine vita in 23 comuni della provincia.
Esosport è il brand di Eso Recycling, azienda attiva dal 2009 nel trattamento dei rifiuti sportivi e dei materiali provenienti dai settori della moda e del lavoro. L’obiettivo è ridurre il conferimento in discarica e promuovere una nuova cultura del riciclo, capace di trasformare scarpe, copertoni e altri materiali sportivi in materie prime seconde, utilizzate per la realizzazione di pavimentazioni sportive, superfici per aree ludiche e nuovi prodotti per lo sport.
Il progetto è stato presentato giovedì 29 gennaio presso l'Auditorium dell'ITAS "Matteo Ricci" di Macerata, scuola che partecipa attivamente all’iniziativa. All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, la dirigente scolastica Rita Emiliozzi, il presidente della Provincia di Macerata Sandro Parcaroli, il direttore di ATA 3 - Macerata Massimo Principi, il presidente di Cosmari Srl Paolo Gattafoni, il direttore generale Brigitte Pellei e il managing director di Eso Recycling Nicolas Meletiou, oltre a numerose classi dell’istituto.
L’iniziativa coinvolge complessivamente 23 comuni, 46 istituti scolastici, 11 negozi di biciclette, 11 circoli di tennis e 3 impianti sportivi, per un totale di 71 punti di raccolta distribuiti sul territorio. Nei punti individuati verranno posizionati gli ESObox, contenitori dedicati alla raccolta di scarpe sportive, camere d’aria e copertoni di biciclette, palline da tennis e padel esauste.Il progetto avrà una durata biennale e la gestione della raccolta e dell’avvio al riciclo sarà curata da Eso Recycling presso il proprio impianto di Tolentino.
"Un’iniziativa accolta con grande entusiasmo dalla nostra comunità scolastica - ha dichiarato la dirigente Rita Emiliozzi -. I nostri studenti sono particolarmente sensibili ai temi ambientali e dell’economia circolare. Questo progetto consente di recuperare materiali che altrimenti finirebbero in discarica".
Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore di Ata 3 Massimo Principi: "La sinergia con Cosmari ci permette di programmare servizi innovativi sul territorio e di avviare un ciclo virtuoso che trasforma rifiuti specifici in risorse riutilizzabili".
Per Nicolas Meletiou, managing director di Eso Recycling, l’accordo rappresenta "un segnale importante che rafforza il legame con il territorio maceratese, dove siamo già presenti con il nostro impianto, e conferma il valore di un percorso costruito insieme alla comunità locale".
Il presidente di Cosmari Paolo Gattafoni ha sottolineato il valore ambientale dell’iniziativa: "Oltre al recupero dei materiali sportivi, il progetto rilancia un messaggio fondamentale sulla corretta differenziazione dei rifiuti e sulla tutela dell’ambiente, temi sempre più centrali nel dibattito pubblico".
Sulla stessa linea il direttore generale Brigitte Pellei, che ha evidenziato il ruolo delle nuove generazioni: "Un progetto concreto che coinvolge i giovani sia a scuola che nei luoghi dello sport, rendendoli protagonisti attivi dell’economia circolare".
Si è concluso a Lanzarote, alle Isole Canarie, il Mondiale ILCA U21, dopo 6 intense giornate di gara. Le condizioni di vento, per lo più forte e oscillante, hanno richiesto energia fisica e mentale, sia durante i tre giorni di qualifica che nei tre di finale, questi ultimi disputati con la flotta ILCA 7 divisa in Gold e Silver, ciascuna con 48 concorrenti.
In un Campionato che ha visto il dominio degli atleti azzurri, conquistati dall'Italia tutti e tre i titoli iridati in palio (maschile ILCA 7 U21, femminile ILCA 6 U21 e maschile ILCA 7 U19), Federico Cittadini del Club Vela Portocivitanova (CVP) lascia la sua impronta con un’ottima prova complessiva. In Gold Fleet ha condotto molto bene la fase finale, concludendo in risalita al 17° posto overall e al 4° U19, dopo aver accarezzato il podio.
“Complimenti al nostro atleta – commenta la presidente del Club Vela Portocivitanova, Cristiana Mazzaferro – Le gare nelle acque di Lanzarote sono una sfida straordinariamente impegnativa che hanno aperto la stagione, confermando il livello dei nostri atleti in fase iniziale. Da questa gara arrivano dettagli e spunti importanti per il lavoro dei prossimi mesi”.
Congratulazioni, infine, agli atleti italiani che hanno conquistato i titoli mondiali in palio: Antonio Pascali e Alessandro Cirenei della Fraglia Vela Riva e Ginevra Caracciolo LNI Napoli.
Controllo straordinario interforze nella mattinata odierna all’Hotel House di Porto Recanati, dove agenti della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale e del Corpo dei Vigili del Fuoco hanno effettuato una vasta operazione di verifica del complesso residenziale.
Il servizio, disposto dal questore della provincia di Macerata Luigi Mangino, rientra nelle attività concordate in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, coordinato dal prefetto, ed è finalizzato al contrasto dell’immigrazione clandestina, dei reati legati allo spaccio e alla detenzione di sostanze stupefacenti, dei reati contro il patrimonio, oltre alla verifica delle condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza dell’immobile.
Nel corso dell’operazione, gli agenti della Squadra Mobile, dell’Ufficio Immigrazione, della Polizia Scientifica e le unità cinofile della Guardia di Finanza hanno identificato oltre 100 persone, in gran parte cittadini extracomunitari. Diversi di loro risultano con precedenti di polizia, ma tutti sono regolari sul territorio nazionale.
Sono stati controllati 18 appartamenti, con il supporto della Polizia Locale per la verifica del rispetto delle normative in materia di residenza, e due esercizi commerciali situati all’interno del complesso residenziale River Village.
L’esito dei controlli ha confermato una situazione di criticità sotto il profilo igienico-sanitario, in particolare nelle aree esterne dell’edificio. Le maggiori problematiche sono state riscontrate nelle zone retrostanti, nei piani seminterrati e nelle parti comuni del complesso.
Nel corso delle verifiche, i Vigili del Fuoco hanno inoltre provveduto alla rimozione di alcune bombole di GPL, rinvenute all’interno di appartamenti in violazione delle normative vigenti sull’utilizzo domestico, poiché potenzialmente pericolose per la sicurezza degli occupanti.
L’attività rientra nel più ampio piano di controlli finalizzati a garantire sicurezza, legalità e condizioni di vita adeguate all’interno del complesso.
Da febbraio, i rifiuti inerti (EER 170904) provenienti da manutenzioni domestiche eseguite in proprio dai cittadini potranno essere conferiti ogni mercoledì presso il centro di Raccolta Comunale all’interno dell’isola ecologica in via Fontanella. È il risultato di un lavoro portato avanti dal Comune di Civitanova – Assessorato al Decoro urbano e Rifiuti, insieme a Confartigianato, CNA e Cosmari nel corso di un tavolo tecnico e successivi incontri per individuare soluzioni condivise.
La riattivazione del servizio di smaltimento di calcinacci prodotti all'interno di utenze domestiche viene descritta nel nuovo regolamento del Cosmari, in cui si spiegano nel dettaglio tipologie, modalità e orari per il conferimento di ogni deposito, che verrà ispezionato da un operatore esperto. Altra novità è che ogni conferimento sarà tracciabile grazie a una scheda del materiale che dovrà essere firmata e compilata in ogni sua parte.
L’assessore Giuseppe Cognigni, con delega alla Raccolta Differenziata, sottolinea come il provvedimento rientri nella lotta al degrado e all’abbandono selvaggio dei rifiuti, che prevede, come già comunicato insieme al dirigente della Polizia Locale Cristian Lupidi, anche l’uso delle fototrappole.
Nel nuovo regolamento si stabilisce di dedicare una giornata a settimana per il conferimento e si indica il giorno di mercoledì, nella fascia oraria dalle ore 8:00 alle ore 13:00, quando sarà a disposizione dell’utenza personale qualificatoper l’esecuzione della mansione. Si dispone un limite massimo di 30 kg per ogni conferimento, con un massimo di cinque conferimenti/anno per utenza.
Quindi da questo mercoledì 4 febbraio, sarà consentito conferire un massimo di 30 chilogrammi di inerti per volta. L’addetto avrà il compito di supervisionare quanto dichiarato dall’utente all’interno della scheda (con riscontro utente nell’elenco TARI reso disponibile dal Comune) e di controllare qualità e quantità del materiale. Qualora non risultassero conformi materiali o informazioni, lo scarico sarà vietato. Il cassone riservato all’interno del Centro, oltre che dall’utenza domestica, potrà essere utilizzato per il conferimento di rifiuti della stessa natura rinvenuti abbandonati su suolo pubblico, ricadenti nella classificazione di rifiuti urbani.
“La riattivazione di questo servizio, che entrerà in funzione nei soli comuni di Civitanova e Macerata, non comporta aumento della Tari, che resta invariata; non c’è alcun costo per i cittadini – spiega l’assessore Cognigni -. Si tratta di un passo importante che ha richiesto un’attenta formazione del personale per scongiurare la presenza nei sacchi di materiale nocivo e inquinante, che va smaltito nella maniera appropriata. Come già comunicato, l’Amministrazione comunale ha dato disposizione alla Polizia locale di posizionare fototrappole per individuare i responsabili dell’abbandono selvaggio dei rifiuti, una battaglia di civiltà che per i prossimi 36 mesi vedrà l’impiego di attrezzature mobili sofisticate per incastrare i furbetti del sacchetto, che riceveranno fino a 1600 euro di sanzione, confisca dell’autoe ritiro della patente.
Dai dati a disposizione emerge che Civitanova è tra le città con maggiore attività nel settore edile, quindi serviva questa apertura, che porterà a un incremento di giornate sulla base delle reali necessità. Ringrazio il Cosmari insieme a Lanciotti per Confartigianato, D’Angelo per CNA per la proficua collaborazione di questi mesi.
“Il conferimento dei rifiuti inerti provenienti da piccole lavorazioni domestiche è una problematica molto sentita – sottolinea Gabriele Lanciotti, presidente del direttivo territoriale di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo -. Per questo Confartigianato, insieme a CNA, ha voluto portare la questione all’attenzione delle istituzioni. Anche alla luce delle criticità riscontrate e delle numerose segnalazioni ricevute dai cittadini, con l’obiettivo di tutelare l’ambiente e prevenire l’aumento dei casi di abbandono sul territorio, è stato promosso un primo tavolo tecnico e successivi incontri, durante i quali sono state individuate soluzioni condivise. Ringraziamo il Cosmari e tutte le istituzioni coinvolte per la fattiva collaborazione, che conferma l’importanza di lavorare in sinergia per ottenere risultati concreti a beneficio della comunità. Siamo molto soddisfatti dell’intesa raggiunta e confidiamo che le modalità operative, che saranno attivate a Civitanova e Macerata, possano essere adottate anche da altri Comuni del territorio, garantendo un servizio sempre più efficace e adeguato".
“Nessuna propaganda, il cantiere è partito e i lavori sono in corso. I consiglieri del Partito Democratico dovrebbero avere il buon senso di raccontare i fatti per ciò che sono, non per ciò che conviene far credere”. Così il Sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica, replica alle dichiarazioni dei consiglieri Micucci e Iezzi sul sottopasso e sulla rotatoria lungo la Statale.
“Entrambi sanno perfettamente che si tratta di un’opera di competenza della Quadrilatero, soggetto attuatore e responsabile della gestione dell’appalto, delle tempistiche e dell’operatività del cantiere - aggiunge Ciarapica -. Questo è un dato oggettivo, non un’opinione politica. Ed è altrettanto oggettivo affermare che il cantiere è stato avviato realmente e da diversi mesi e che i lavori procedono. Oggi, infatti, l’intervento si trova nella sua fase preliminare, obbligatoria e propedeutica, di bonifica ambientale e di verifica della presenza di eventuali ordigni bellici: un passaggio tecnico necessario e imprescindibile, che fa parte a pieno titolo dell’avvio dei lavori".
"Attribuirmi una presunta regia propagandistica sull’avvio del cantiere e raccontare che ‘è tutto fermo’ quando le attività sono in corso significa mistificare la realtà. L’amministrazione comunale, per quanto di propria competenza, ha già svolto tutte le attività richieste ed è pienamente a disposizione per gli ulteriori adempimenti che si renderanno necessari, ma ripeto la gestione operativa dell’appalto non è in capo al Comune", precisa il sindaco.
"Noi continueremo a fare ciò che ci compete: collaborare, sollecitare e vigilare, come dimostrano i tanti incontri fatti, affinché un’infrastruttura fondamentale per la sicurezza e la viabilità della città possa arrivare a compimento, nel rispetto dei tempi tecnici dettati dalla Quadrilatero. Tutto il resto è polemica, ma a questo siamo già abituati", conclude Ciarapica.
FABRIANO - Mattinata di disagi lungo la SP16 Varano–Campodiegoli, dove poco prima delle ore 10:00 un autoarticolato è finito fuori dalla carreggiata, rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco.
Il mezzo pesante, per cause in corso di accertamento, è uscito parzialmente dalla sede stradale con il semirimorchio rimasto in bilico. Parte del carico, costituito da bobine di carta, è fuoriuscito creando una situazione di potenziale pericolo. Sul posto è intervenuta la squadra dei Vigili del fuoco di Fabriano che, con il supporto dell’autogru giunta dal Comando di Ancona, ha provveduto a mettere in sicurezza l’autoarticolato e a ricondurlo sulla carreggiata.
Per consentire le operazioni di soccorso e ripristino delle condizioni di sicurezza, la strada è rimasta chiusa al traffico per tutta la durata dell’intervento. Presenti anche gli agenti della polizia locale per la gestione della viabilità e i rilievi del caso. L’intervento si è concluso senza conseguenze per le persone coinvolte.
Anche quest’anno Pieve Torina ha commemorato la Giornata della Memoria con un evento intenso e partecipato, dedicato al ricordo delle vittime dell’Olocausto e, in particolare, dei più piccoli. La cerimonia ha visto il coinvolgimento attivo degli alunni dell’Istituto Scolastico “Monsignor Paoletti”, protagonisti di un momento di riflessione e memoria collettiva.
Il sindaco Alessandro Gentilucci ha voluto ringraziare pubblicamente il dirigente scolastico Emilio Procaccini per la disponibilità e la collaborazione, sottolineando l’importanza di mantenere viva la consapevolezza storica, soprattutto tra le nuove generazioni.«È fondamentale – ha affermato – che i ragazzi conoscano ciò che è accaduto ad Auschwitz e negli altri campi di prigionia durante la Seconda guerra mondiale».
Nel corso della cerimonia, agli studenti è stato affidato un compito dal forte valore simbolico: la lettura ad alta voce dei nomi dei 207 bambini italiani di origine ebraica, rastrellati nel ghetto di Roma il 16 ottobre 1943, deportati ad Auschwitz e mai più tornati. Un gesto semplice ma potente, per ricordare le vittime innocenti e interrogarsi sulla brutalità della guerra, che ancora oggi continua a colpire soprattutto i più fragili.
L’iniziativa si è svolta davanti alla “targa d’inciampo” collocata lo scorso anno dal Comune all’interno del Parco Rodari. «Il 27 gennaio, come il 25 aprile, è una data simbolo per Pieve Torina e per tutto il territorio – ha concluso Gentilucci –. È essenziale che le nuove generazioni crescano con la consapevolezza dell’importanza dei valori della libertà, della dignità umana, del rispetto e della tolleranza. La Giornata della Memoria insegna tutto questo».
La commemorazione è proseguita con la proiezione del filmato “L’albero di Anne”, ispirato al diario di Anna Frank, nella sala immersiva del Museo della Nostra Terra, offrendo un ulteriore momento di riflessione e coinvolgimento emotivo.