Dopo otto giornate, il campionato di Eccellenza Marche si presenta come una fotografia limpida di equilibrio e incertezza. Forse mai come quest’anno la sensazione è che possa davvero succedere di tutto, settimana dopo settimana.
La classifica parla da sola: tredici squadre in appena sei punti, dalla capolista K Sport Montecchio Gallo a quota 16 fino al Tolentino con 10, oggi in zona playout ma tutt’altro che rassegnato. Un margine minimo che racconta meglio di qualsiasi analisi quanto sia livellato verso l’alto questo torneo. Dietro, Civitanovese, Jesina e Chiesanuova chiudono la graduatoria con 4 punti, ma anche lì nulla sembra ancora scritto.
A sintetizzare la sensazione comune ci ha pensato il tecnico del Matelica, Lorenzo Ciattaglia, dopo lo 0-0 con il Trodica: “L’anno scorso c’erano quattro squadre che facevano un po’ fatica, di cui una addirittura si è ritirata. Quest’anno non vedi squadre in difficoltà. Se poteva esserlo la Jesina, basti vedere la rosa di qualità che ha. È un campionato durissimo.” Parole lucide, che descrivono con onestà una realtà sotto gli occhi di tutti: non ci sono più partite scontate, non ci sono più squadre "materasso". Ogni punto va sudato.
In alto, K Sport Montecchio Gallo e Trodica sembrano le più attrezzate per recitare un ruolo da protagoniste fino in fondo, ma la storia recente dell’Eccellenza insegna che i campionati si vincono soprattutto nei dettagli, e nelle fasi centrali della stagione. Chi sorprende, in positivo, è la Fermignanese: la neopromossa ha stupito tutti con il suo approccio coraggioso e la vittoria per 2-1 sul campo della Fermana ne è l’ennesima dimostrazione. Un mix di entusiasmo e spensieratezza che spesso fa la differenza. Nel gruppo delle inseguitrici ci sono nomi importanti: Osimana, Sangiustese, Matelica, e la stessa Fermana, squadre solide, ambiziose e con organici costruiti per stare in alto. Dietro, invece, le difficoltà di Civitanovese, Jesina e Chiesanuova non devono ingannare: i valori tecnici ci sono, e i recenti aggiustamenti in panchina lasciano intuire segnali di ripresa.
La nota più stonata, finora, è il Tolentino. I cremisi, partiti con ambizioni da primato, si ritrovano inaspettatamente impelagati nella parte bassa della classifica. Ma il campionato è lungo, e la qualità non manca: basterà poco per riaccendere la scintilla e tornare a navigare nelle zone nobili.
Otto giornate sono poche per tirare somme, ma abbastanza per capire che ci attende una stagione senza padroni e senza certezze, dove ogni domenica potrà cambiare il volto della classifica. E forse è proprio questa la bellezza dell’Eccellenza Marche: un campionato autentico, vivo, imprevedibile.
Si è insediata la dodicesima legislatura regionale delle Marche con l’elezione dei componenti dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale. Durante la prima seduta, Gianluca Pasqui è stato eletto presidente, affiancato dai vicepresidenti Giacomo Rossi e Enrico Piergallini, e dai Consiglieri segretari Marco Ausili e Marta Ruggeri.
Pasqui, già vicepresidente nella scorsa legislatura, nonché ex assessore e sindaco di Camerino, è stato eletto consigliere regionale nelle liste di Forza Italia. È il quattordicesimo presidente del Consiglio regionale delle Marche. Nel suo discorso di insediamento, Pasqui ha ringraziato l’Aula per la fiducia e ha sottolineato il valore del dialogo e delle istituzioni:
“Oggi assumo questo incarico con spirito di servizio, umiltà e determinazione. Intendo prestare attenzione all’intero territorio regionale, ricordando in particolare le terre dell’entroterra ferite dal sisma, dove ogni pietra racconta fatica, speranza e dignità della nostra gente”.
I due vicepresidenti rappresentano forze politiche diverse: Giacomo Rossi per Civici Marche ed Enrico Piergallini per il Partito Democratico. Rossi ha parlato di militanza, impegno e sacrificio come guida del proprio ruolo, mentre Piergallini, alla prima esperienza in Consiglio regionale, ha indicato tre priorità: recuperare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, promuovere l’educazione alla Costituzione nelle scuole e comunicare il valore della pace.
Completano l’ufficio di presidenza i Consiglieri segretari Marco Ausili (FdI) e Marta Ruggeri (M5S). Ausili ha espresso la speranza che l’Assemblea diventi luogo di sintesi e collaborazione, mentre Ruggeri ha definito il suo incarico come motivo di grande onore e responsabilità, sottolineando l’impegno a lavorare in modo dinamico e inclusivo.
Con la nomina dell’ufficio di presidenza, la dodicesima legislatura delle Marche prende ufficialmente il via, pronta ad affrontare i temi regionali con un equilibrio tra esperienza, nuove presenze e pluralità politica.
È stata inaugurata oggi la riqualificata area giochi presente all’interno del parco di Villa Cozza realizzata dal Comune di Macerata grazie al supporto e al sostegno di Iginio Straffi, fondatore e CEO di Rainbow, che ha deciso di donare alla comunità le attrezzature ludiche.
Nella rigenerata area giochi sono stati installati un nuovo castello giocattolo che è andato a sostituire quello precedente, un’altalena doppia e un cestone. Il progetto ha riguardato anche la realizzazione della nuova pavimentazione alveolare.
“Vogliamo ringraziare la generosità e la sensibilità di Iginio Straffi che ha dato un grande esempio a tutta la comunità con il suo nobile gesto che permetterà ai più piccoli di godere di un’area riqualificata e quindi più sicura e moderna - ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. Dotare le aree comunali ludiche di spazi adeguati significa garantire la crescita, la socializzazione e l’integrazione delle nuove generazioni”.
“Questo parco è stato la casa dove siamo cresciuti in tanti ragazzi del quartiere Santa Lucia; qui abbiamo trascorso interi pomeriggi giocando a calcio, a nascondino e a chiacchierare di tutto – ha detto Iginio Straffi -. A Villa Cozza, tra risate e pianti, sono nate grandi amicizie che continuano a esistere anche oggi. In quest’era digitale, ora più che mai, i bambini hanno bisogno di un luogo fisico dove incontrarsi, giocare insieme e crescere in comunità. Nel mio piccolo sono impegnato da tempo per migliorare la formazione e speriamo anche la vita di bambini e ragazzi, pertanto ho raccolto con grande piacere l’invito del Comune di Macerata per costruire un nuovo angolo di divertimento e socialità in questo splendido parco, sperando che continui a essere il luogo dove nascono nuove amicizie mentre si diventa grandi”.
“Il parco di Villa Cozza, luogo del cuore di tanti maceratesi, è un gioiello della città e grazie alla generosità di Iginio Straffi siamo intervenuti anche qui come abbiamo fatto, in questi anni di Amministrazione, anche in tante altre aree ludiche e ricreative fondamentali per il tempo libero e il divertimento delle bambine e dei bambini – ha aggiunto l’assessore con delega ai Parchi Pubblici Paolo Renna -. Ci auguriamo che il gesto del fondatore del Gruppo Rainbow possa essere di esempio per altri che, mossi dall’amore per la propria città, vogliono contribuire a renderla migliore”.
Si è svolto Domenica 26 ottobre, presso gli impianti bocciofili di Passo di Treia, il primo Trofeo Città di Treia, Gara Nazionale riservata agli atleti di Categoria A, dedicato alla memoria di Bruno Leonori, figura storica e colonna portante della ASD Bocciofila Passo di Treia, scomparso lo scorso maggio.
Leonori, conosciuto e stimato nell’ambiente bocciofilo per la sua passione e dedizione, è sempre stato un punto di riferimento per i soci di tutte le generazioni e per la comunità passotreiese. Il suo impegno con la bocciofila è stato sempre costante a partire dai primi anni ‘70 dove entrò a far parte del primo storico direttivo.
La manifestazione, organizzata per onorarne il ricordo, ha visto un’ampia partecipazione ed una sentita commozione tra amici, familiari e sportivi accorsi numerosi per assistere agli incontri e alla premiazione finale.
Alla competizione hanno preso parte 64 atleti di Categoria A, suddivisi in 8 gironi, provenienti da diverse regioni italiane, dando vita a incontri di altissimo livello tecnico e agonistico.
A trionfare è stato Giuliano Di Nicola (Società S.Angelo Montegrillo – PG), cinque volte campione italiano e due volte campione mondiale, che ha superato in una finale avvincente il pluricampione Gaetano Miloro (Società Castelfidardo – AN) con il punteggio di 10-6. Sul podio sono saliti anche Simone Renzi (Bocciofila Morrovalle – MC) e Davide Truzzi (Società Sammartinese – MO), rispettivamente terzo e quarto qualificato.
Le gare sono state dirette dagli arbitri Claudio Foglia, Silvano De Santis e dal direttore di gara internazionale Roberto Lopparelli.
La Federazione Italiana Bocce (FIB) ha fatto sentire il suo apporto e la sua presenza con il presidente regionale Gianluca Simoncini, il consigliere Graziano Gattari, il delegato provinciale Maurizio Ascani e la responsabile femminile Alessia Valenti.
A rappresentare l’amministrazione comunale treiese erano presenti il Sindaco Franco Capponi insieme agli Assessori Sabrina Virgili e Roberto D’Ascanio.
Il Sindaco ha voluto rendere omaggio alla famiglia di Bruno Leonori – la vedova Utilia, il figlio Benito, il fratello Luigi e il genero Tonino Tartarelli – consegnando loro un riconoscimento in segno di gratitudine e memoria.
Il Presidente della ASD Bocciofila Passo di Treia, Giammario Balloriani, ha voluto ringraziare calorosamente tutti i presenti e coloro che hanno contribuito con impegno e passione all’ottima riuscita dell’evento.
Balloriani si è ritenuto entusiasta dichiarando che non poteva esserci modo migliore per ricordare il compianto Bruno trascorrendo una giornata di sport, aggregazione e amicizia. La ASD Bocciofila Passo di Treia si conferma così una vera istituzione nell’organizzazione di competizioni nazionali, guardando al futuro con la speranza di poterle disputare in un bocciodromo rinnovato, moderno e funzionale. Un vero polo sociale dove da sempre ospitalità, aggregazione e comunità sono messi al primo posto.
Le attività non si fermano qui: da Lunedì 27 Ottobre prenderà il via la seconda parte del Memorial Bruno Leonori, con una Gara Regionale SPT riservata alle Categorie B,C e D, che si concluderà il 31 Ottobre con il gran finale.
Nuovo prestigioso riconoscimento per la Scuola Civica di Musica “Stefano Scodanibbio”: il giovanissimo Alessio Properzi, undicenne allievo di pianoforte seguito dal maestro Adamo Angeletti, si è aggiudicato una borsa di studio annuale assegnata dalla Fondazione Lang di Milano.
Il premio rientra nel bando nazionale “La musica che fa bene ai bambini”, promosso dalla Fondazione per sostenere e valorizzare i giovani talenti musicali italiani. Alessio si è distinto tra i partecipanti grazie a un video realizzato lo scorso anno, durante la quinta classe della scuola primaria, in cui eseguiva lo Studio in re minore op. 1 di Franz Liszt.
La sua interpretazione ha conquistato la giuria per sensibilità, padronanza tecnica e maturità musicale, qualità che gli sono valse la borsa di studio e l’ammirazione del pubblico.
La cerimonia di premiazione si è svolta lo scorso 12 ottobre a Milano, in occasione degli Harmony Days, evento dedicato alla musica e alla solidarietà. In quell’occasione il video del giovane pianista maceratese è stato proiettato e applaudito dal pubblico, mentre Alessio ha ricevuto il diploma di merito e il plauso degli organizzatori.
Un risultato che riempie d’orgoglio la comunità di Macerata e testimonia ancora una volta la qualità formativa della Scuola Civica “Stefano Scodanibbio”, da anni punto di riferimento per la crescita artistica dei giovani musicisti del territorio.
Secondo appuntamento e secondo successo per la rassegna Dialettiamoci 14 al teatro comunale di Caldarola. Sabato sera è andata in scena la commedia “Una vita tribbulata” portata sul palco dalla compagnia Filodrammatica Sibilla di Pieve Torina. Il gruppo, per la prima volta ospite della rassegna di teatro dialettale organizzata dalla Compagnia Fabiano Valenti di Treia, si è detta entusiasta dell’accoglienza e ha ringraziato per l’ospitalità in un teatro che gli stessi attori hanno definito «un vero gioiello di cui ci auguriamo di essere stati all’altezza». Nessun dubbio su questo da parte del pubblico che ha partecipato calorosamente con risate e applausi a scena aperta.
La commedia scritta e diretta da Giuseppe Iori - che ha interpretato anche il ruolo di protagonista, circondato da un cast preparato e affiatato, capace di tenere il giusto ritmo imposto dal testo - ha conquistato gli spettatori con una storia dal sapore genuino e ironico: il protagonista Clemente, alle prese con una vita “tribbulata” tra debiti, dinamiche familiari e vicini invadenti, ha fatto ridere ma anche riflettere e commuovere. Sul palco, oltre alla comicità delle situazioni quotidiane, sono emersi temi universali: il peso delle responsabilità del capofamiglia tra gli anni ’60 e ‘70, il desiderio di rendere felici i propri cari nonostante le difficoltà economiche e le sfumature della vita rurale marchigiana in un’epoca di cambiamenti.
Dialettiamoci 14 prosegue con il prossimo appuntamento sabato 1 novembre alle 21.15, quando salirà sul palco del teatro comunale di Caldarola la compagnia I Gira…Soli di Castelfidardo con la commedia “La jella (venerdì 17)” scritta da Stefano Pesaresi e Roberto Perini per la regia di Roberto Perini. La commedia è inserita nel cartellone di Dialettiamoci, quattordicesima edizione del festival nazionale di teatro dialettale, organizzata dalla Compagnia Teatrale Valenti e dall’amministrazione comunale di Caldarola, unitamente ai Comuni di Belforte Del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona.
Ha il patrocinio di: Regione Marche, Unione Montana Monti Azzurri; Uilt Marche, Unpli Pro Loco Marche e Pro Loco Caldarola. Ha il sostegno di: Efi srl, Tec di Luca Pelacani, Assm Tolentino – Terme di Santa Lucia, SImonelli Group, Oro della Terra, Infissi Design, Imperatori Scavi, Rhutten, Valbeton, Mariotti, Fefè Giardinaggio Impresa di pulizie, Nuova Faltur Viaggi, Alimentari Fioretti, Tipografia San Giuseppe, Ricca Associati, Mobilificio Pontoni, Cosci Industria, Porzi Ezio elettricista, Lead Time, Idraulica Mancini, Bcc Banca dei Sibillini, Ing. Antenucci di Cessapalomboo, Erboristeria Il mondo delle erbe, Gatti Michele, Azzurro di Vallepietra Country House.
Ingresso: I° settore: 15 €, II° settore 10 € (Barcaccia e loggione)
Biglietti: È possibile l’acquisto on line su Liveticket ( https://www.liveticket.it/compagniavalentiaps). I biglietti delle prossime serate si potranno acquistare sempre in prevendita con la medesima modalità on line; la sera o il pomeriggio dello spettacolo, invece, direttamente a teatro, alle 19.30 il sabato e alle 15.30 la domenica.
Per Info: 335.7681738.
Porto Recanati – Si avvicina il periodo più magico dell’anno e la città si prepara a celebrarlo unendo arte, creatività e identità locale.In vista del programma natalizio “Insieme è Natale 2025”, il Comune lancia il concorso di idee “Un Natale da illustrare a Porto Recanati”, rivolto a illustratori e creativi di tutte le età.
L’iniziativa mira a valorizzare il talento artistico e la fantasia dei cittadini, invitandoli a realizzare un’illustrazione capace di raccontare Porto Recanati in una suggestiva chiave natalizia.L’opera vincitrice diventerà l’immagine ufficiale della campagna di comunicazione delle festività, comparendo su manifesti, volantini e canali social del Comune: un simbolo condiviso del Natale portorecanatese.
Il tema del concorso invita a rappresentare la città immersa nell’atmosfera delle feste, con i suoi luoghi iconici, come il Castello Svevo e l’albero di Natale, ma lasciando piena libertà espressiva agli artisti per interpretare lo spirito della comunità e della celebrazione.
Il concorso è aperto a tutti e le opere dovranno essere inviate entro il 18 novembre 2025 all’indirizzo e-mail del Comune.Il nome del vincitore sarà svelato domenica 30 novembre alle ore 17.00, durante la cerimonia di scioglimento delle ciurme presso la Chiesa del Suffragio, e successivamente annunciato anche sui canali ufficiali dell’Amministrazione.
Oltre al riconoscimento simbolico, l’autore dell’opera vincitrice vedrà la propria illustrazione diventare protagonista della campagna natalizia cittadina.Sono previste anche menzioni speciali per le creazioni più meritevoli, che saranno pubblicate online come omaggio alla creatività locale.
Un’iniziativa che unisce cultura, partecipazione e spirito natalizio, trasformando il Natale in un’occasione per raccontare, attraverso i colori e la fantasia, l’anima di una città che crede nella bellezza delle idee condivise.
Seguendo il tema dell’undicesima edizione del CFF, Gli incontri necessari, il Civitanova Film Festival e il Civitanova Classica Piano Festival lanciano assieme una serata dedicata al rapporto tra musica, film e poesia.
Mercoledì 29 ottobre l’appuntamento è al Teatro Annibal Caro, dove alle 21.15 andrà in scena lo spettacolo Vi spiego alcune cose - Viaggio tra le parole di Pablo Neruda e Federico Garcia Lorca, curato da Minimo Teatro e da Maurizio Boldrini, attore, regista, docente e ricercatore teatrale, e che avrà come ospite il musicista Héctor Ulises Passarella.
Le voci recitanti – Maurizio Boldrini e Flora Sarrubbo – danno vita ai versi di Neruda e García Lorca, accompagnati dal bandoneón di Héctor Ulises Passarella, dal pianoforte di Cristiana Millevolte e dal violino di Serena Cavalletti, in un dialogo costante tra parola e suono. Si alterneranno alcuni brani strumentali che portano il marchio ritmico e melanconico del Rio de la Plata, regione del Sud America tanto amata e anche frequentata dai due grandi poeti e amici.
Hector Ulises Passarella è considerato uno dei più grandi bandoneonisti, nonché uno dei più interessanti compositori di tango moderno. L’inconfondibile suono e la particolare espressività̀ del fraseggio gli hanno valso l’ammirazione del pubblico, della critica e di grandi musicisti come Ionesco Galati, Leo Brouwer, Luis Bacalov, Donati Renzetti, Placido Domingo, Yuri Bashmet; cineasti quali, Emidio Greco, Michael Radford e Robert Duvall. Memorabile la collaborazione con Luis Bacalov, per l’interpretazione di tante colonne sonore del maestro, a partire da quella famosissima, premiata con l’Oscar nel 1996, del film “Il Postino” con Massimo Troisi, fino a “Frontera Sur” con Federico Lupi, “Milonga” con Giancarlo Giannini, “Panni Sporchi” con Ornella Muti e Michele Placido, “The Love Letter” con Kate Capshaw e Tom Selleck, “Assassination Tango” con Robert Duvall.
“Sono entusiasta di questa collaborazione con il Civitanova Film Festival - dice il direttore artistico Lorenzo Di Bella - un incontro tra due realtà culturali della città che condividono la stessa visione: quella di un’arte in grado di dialogare, contaminarsi e arrivare al cuore del pubblico. La fusione tra colonna sonora e poesia rappresenta un terreno fertile per nuove esperienze artistiche e questo appuntamento ne è una splendida testimonianza”
Si è chiusa con una pedalata simbolica e partecipata la terza edizione di Primavera in Bici, il festival civitanovese dedicato alla mobilità sostenibile e al piacere di vivere la città su due ruote.Domenica 26 ottobre, l’evento conclusivo – la Pedalata dei Santi – ha visto famiglie, appassionati e cittadini condividere un percorso verso il Santuario di Santa Maria Apparente, dove si è tenuta la tradizionale Santa Messa dedicata ai ciclisti.
Organizzata dall’Assessorato alla Mobilità Sostenibile, in collaborazione con il Gruppo Sportivo Fontespina 2000 e l’associazione Civitanova Green Life, la giornata ha rappresentato l’ultimo appuntamento di un’edizione ricca di sport, aggregazione e riflessione sul futuro della mobilità cittadina.
«Concludiamo un’edizione partecipata, viva, costruita insieme a tante persone che hanno deciso di esserci – ha dichiarato l’assessore Roberta Belletti –. Primavera in Bici è un progetto che unisce sport, cittadinanza attiva e attenzione alla qualità della vita. Ogni tappa è stata un’occasione per condividere valori, idee e un modo diverso di vivere la città. Ringrazio di cuore chi ha collaborato e chi ha pedalato con noi: la mobilità sostenibile non è solo una scelta ecologica, ma anche sociale, culturale e profondamente civica».
Con le sue quattro tappe – Esploriamo il mondo in bici, Bimbimbici, il Giubileo del Ciclista sulla Ciclovia delle Abbazie e infine la Pedalata dei Santi – Primavera in Bici ha coinvolto centinaia di persone, portando al centro dell’attenzione pubblica il valore della mobilità dolce come occasione per prendersi cura della città e della comunità.
Un festival che non si limita a promuovere la bicicletta, ma che racconta un’idea di Civitanova più vivibile, dinamica e umana.Una città che si muove davvero.
Ancora una volta, come domenica scorsa contro Gualdo. La Halley Matelica va in apnea per tre quarti abbondanti, poi rimonta nel finale contro un Bramante Pesaro a lungo dominante e si prende la quarta vittoria su quattro partite, buona per mantenere l’imbattibilità e agganciare in vetta Civitanova, che in questo weekend osservava il turno di riposo.Partita vietata ai deboli di cuore, con la Vigor (ancora priva di Dell’Anna, Eliantonio e Mentonelli) più volte sotto anche in doppia cifra, ma ancora una volta bravissima a riemergere e dare il colpo di reni decisivo nel finale.
L’avvio è da incubo per la Halley, che dopo il 2-0 iniziale firmato Mariani inizia la sua lunga e sfiancante rincorsa. Lo 0-10 firmato dal duo Cornis-Nicolini accende il motore del Bramante, più aggressivo e concentrato nella costruzione offensiva: il risultato è eloquente, con una Vigor irretita a precipitare fino al -14 (9-23 al 9’).La Vigor batte un colpo a inizio secondo periodo con un break di 11-0 che vale il -3 (23-26 al 13’, chiuso da un canestro di Mattarelli), ma gli ospiti tornano a stringere le maglie in difesa, pur soffrendo tremendamente sotto canestro la mobilità e i centimetri di Mozzi (15 punti nella prima metà di gara). A metà partita il tabellone dice 34-42.
Il canovaccio non cambia al ritorno sul parquet, con il punteggio che fa sostanzialmente l’elastico tra una Vigor che alterna troppi errori a giocate positive per poter colmare il gap.I matelicesi si riaffacciano a -3 sul finire del terzo periodo (56-59 al 28’ con due liberi di Mariani), ma ancora una volta il Bramante ricaccia indietro una Vigor che non sembra riuscire a fare quell’ultimo step per tornare davvero in partita.Servirebbe un rush finale come quello di sette giorni fa. Basta chiedere: Mazzotti diventa una piovra in difesa, Panzini trova le sue solite triple “ignoranti” nei momenti più caldi e la Halley mette il naso avanti per la prima volta dall’inizio del match con il 74-72 a 3’ scarsi dalla sirena.
Ma se Gualdo si era sfaldata dopo aver subito la rimonta, il Bramante è fatto di ben altra pasta e resta attaccato senza mollare un centimetro fino all’ultimo giro di lancette, cui la Halley arriva avanti di 4 (76-72 firmato da due liberi di Mozzi).Un libero di Marrucci a 40” dalla sirena sembra dare la spinta decisiva alla Halley (77-72), la replica di Cornis riavvicina i biancoblù a -3 (77-74 a 28” dalla fine).La Vigor ha la palla per chiudere i conti, ma non concretizza, e allora il Bramante ha ancora la carta del pareggio da potersi giocare.Mariani ferma saggiamente Cornis prima che possa tentare il canestro dalla lunga, lasciandogli due liberi con 1,5” da giocare. Il classe 2007 realizza il primo e, nonostante le indicazioni della panchina, segna anche il secondo, riportando i suoi a -1 (77-76) ma ridando la palla alla Halley. Timeout per coach Trullo, rimessa in zona d’attacco biancorossa: Mariani riceve, Panichi prova a fare fallo ma l’arbitro non fischia.La Vigor l’ha fatto di nuovo.
Così coach Trullo a fine partita:
«Abbiamo avuto grande carattere anche oggi. Nei primi due quarti non siamo andati bene, così abbiamo cambiato alcune cose in corsa e nel secondo tempo ci siamo sistemati soprattutto difensivamente. È chiaro però che paghiamo settimane di poco allenamento: non riusciamo a essere fluidi in attacco come in preseason e nella prima contro Valdiceppo».
«Devo anche fare i complimenti al Bramante, squadra che conosciamo bene, con 4-5 giocatori insieme da anni e un paio di giovani molto interessanti: qualcuno potrebbe anche arrivare in Serie A. Non era una partita facile contro una squadra organizzata e tosta come la loro, quindi sono molto contento della vittoria».
«Riusciamo sempre a metterci qualcosa nel finale, continuiamo ad avere fiducia nei tiri giusti e questo ti paga. Non è una cosa da poco, e questa squadra ce l’ha».
«Le quattro vittorie su quattro? Parlare di primato dopo quattro giornate è prematuro, ma di positivo c’è che ci siamo e che abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti. Ora arriveranno le squadre più forti del girone: vedremo cosa sapremo fare contro di loro. Ci aspettano due trasferte impegnative — sabato a Jesi, che ha appena vinto a Termoli, e poi a Recanati, che ha battuto Porto Recanati e conferma di essere una delle candidate al successo nel girone. Intanto pensiamo a sabato, sperando di recuperare al più presto almeno uno dei giocatori che abbiamo fuori».
La prima trasferta stagionale dei vicecampioni d’Italia coincide con un punto conquistato nella tana dei Block Devils davanti a 5.000 tifosi. Al Pala Barton Energy di Pian di Massiano, nel posticipo del 2° turno di Regular Season, la Cucine Lube Civitanova alza il livello al servizio e rimonta per due volte i padroni di casa della Sir Susa Scai Perugia grazie anche all’innesto di un buon Poriya, ma cade al tie-break (25-15, 22-25, 25-20, 23-25, 15-11).
Capitan Fabio Balaso, alla sua gara numero 300 nelle stagioni regolari, non riesce a impedire la sconfitta, ma muovere la classifica sul campo più duro del campionato non è da disprezzare. I cucinieri avranno una prima chance di riscatto mercoledì 29 ottobre, alle 20.30, nel match interno della 3ª giornata di andata contro l’Itas Trentino.
I giocatori di casa si fanno apprezzare in attacco e a muro. Giannelli manda cinque compagni in doppia cifra, a partire da Ben Tara (19), Loser (15), Semeniuk (13), votato MVP per le sue giocate nei momenti topici, Russo (11) e Ishikawa (10). La Lube viene applaudita soprattutto per i 10 ace, un servizio sempre insidioso e la capacità di ricucire gli strappi nelle situazioni di difficoltà. Oltre al top scorer Nikolov (21), si segnalano Bottolo (13) e Poriya (12), entrato in corsa e fondamentale nelle fasi di rimonta.
La cronaca della partita
Cucinieri in campo con Boninfante al palleggio, pronto a servire i tre schiacciatori Bottolo, Loeppky e Nikolov, i centrali D’Heer e Gargiulo. Nel ruolo di libero, capitan Balaso. Padroni di casa disposti con Giannelli in cabina di regia e Ben Tara finalizzatore, Plotnytskyi e Semeniuk in banda, Loser e Russo al centro, Colaci libero.
Pochi minuti prima del fischio d’inizio, consegna del premio della Lega Volley alla tifoseria di casa come pubblico più corretto d’Italia e omaggio ai cinque campioni del mondo in campo.
Avvio punto a punto, ma l’ace di Giannelli e il mani-out di Loser propiziano il primo strappo (11-8), che aumenta a muro (14-10). La Lube accusa il colpo ed entra in un loop negativo ritrovandosi sotto 22-12. La Sir sbaglia poco o niente e chiude 25-15 grazie ai 7 punti di Russo e a una buona prova corale al servizio e a muro. Nikolov (4 punti) ci prova, ma non basta.
Anche nel secondo set è la Sir ad accelerare (11-8). Medei anticipa l’ingresso di Poriya per Loeppky, dopo aver già concesso una vetrina all’iraniano nel primo parziale. La Lube reagisce e impatta sull’ace di Bottolo (12-12). I cucinieri vanno sul +2 con l’ace di Poriya (14-16), uomo del set con 3 su 3 in attacco, un ace e un muro. L’allungo arriva con Bottolo in attacco (16-19). Civitanova regge e l’errore del nuovo entrato Dzavoronok rimette la gara in parità (22-25).
Nel terzo parziale resta in campo Poriya, mentre nella Sir entra Ishikawa. I Block Devils partono con slancio e dilagano con il primo tempo di Russo (13-9). I biancorossi calano in precisione (16-11). Servono due ace di Nikolov e un errore di Ishikawa per tornare nel set (16-15), ma Perugia riprende la marcia con Russo (19-16). Nel finale i marchigiani sono traditi da qualche errore di troppo (25-20).
Nel quarto set la Sir continua a macinare punti (11-7). Medei rimodella la Lube con l’innesto dell’opposto di ruolo Kukartsev e una formazione molto giovane grazie alla presenza di Tenorio e dell’emergente Duflos-Rossi. Distanze dimezzate (15-13) e Lube in partita. Civitanova torna a tre schiacciatori. Si va sulle montagne russe (19-15), ma Nikolov e Boninfante tengono a galla la squadra fino al muro del pari siglato dal bulgaro (19-19 con 6 punti personali) e all’ace di Poriya (19-20). L’ace di Tenorio vale il +2 (21-23). Lo sbaglio di Giannelli porta le squadre al tie-break (23-25).
Il tie-break è giocato sul filo della tensione. Al cambio campo la Lube è avanti dopo l’attacco out di Semeniuk (6-8). La mano calda di Ben Tara ristabilisce la parità (9-9); le battute potenti di Semeniuk e altrettante chiusure in pipe del polacco firmano il break (11-9). Fatale nel rush conclusivo la conclusione out di Boninfante (14-11). Il nuovo entrato Dzavoronok forza al servizio sorprendendo la Lube e Giannelli chiude con un attacco diretto (15-11).
Sir Susa Scai Perugia – Cucine Lube Civitanova 3-2(25-15, 22-25, 25-20, 23-25, 15-11)
PERUGIA: Argilagos ne, Dzavoronok, Cvanciger ne, Giannelli 5, Loser 15, Ben Tara 19, Solé 1, Colaci (L), Ishikawa 10, Semeniuk 13, Plotnytskyi 4, Russo 11; Gaggini (L) ne, Crosato ne. All. Lorenzetti.
CIVITANOVA: D’Heer 3, Gargiulo 6, Loeppky 2, Orduna, Bisotto (L), Balaso (L), Boninfante 6, Poriya 12, Nikolov 21, Kukartsev, Podrascanin ne, Bottolo 13, Duflos-Rossi 1, Tenorio 2. All. Medei.
Arbitri: Cerra e Zanussi.
Note: durata set: 26’, 28’, 26’, 29’, 20’. Totale: 2h 09’.Sir: errori al servizio 21, ace 3, muri 13, attacco 55%, ricezione 36% (17%).Lube: errori al servizio 26, ace 10, muri 7, attacco 43%, ricezione 44% (23%).Spettatori: 4.929.MVP: Semeniuk.
Una partita spettacolare e molto equilibrata ha aperto la stagione del Banca Macerata Forum nel match valido per la seconda giornata della Serie A2 Credem Banca. 3-2 il risultato finale in un’autentica battaglia della durata di più di due ore.
Macerata parte ottimamente nel primo set, ma Ravenna rientra perentoriamente nel secondo parziale grazie a un muro granitico associato a una precisione chirurgica dai nove metri (5 aces nel set). Il terzo, come spesso succede, potrebbe essere lo spartiacque ed è l’equilibrio a regnare sovrano: lo portano a casa gli ospiti che intuiscono l’attacco di Ambrose al primo vantaggio, portandosi avanti nel match. Macerata rimane in partita, lotta e si aggiudica il tiebreak. L’ultimo set è quello che si gioca sui dettagli, se lo prendono i padroni di casa che alzano i giri del motore quando nessuno poteva pronosticarlo. MVP è il laterale Karyagin, sono 27 i punti per lui.
La Banca Macerata Fisiomed si presenta in campo all’esordio casalingo con Pedron in regia opposto a Novello, Zhelev e Karyagin sono gli schiacciatori-ricevitori, Fall e Ambrose i centrali, Gabbanelli in seconda linea.
Risponde la Consar Ravenna con Russo opposto a Dimitrov, Zlatanov e l’ex di turno Valchinov sono gli schiacciatori, Canella-Bartolucci al centro, Goi libero.
Primo set. È buona la partenza dei biancorossi che legittimano un vantaggio iniziale grazie al pallonetto spinto in rete di Valchinov e alla magia di Pedron (5-3). Tantissime difese in campo con i registi che provano spesso a sfruttare il centro della rete in fase break: Novello fissa il +4 sul 10-6. È ancora l’opposto biancorosso che prova l’allungo, subito dopo però è Dimitrov a rimettere in linea i suoi (13-9). Macerata è padrona del campo, Karyagin a muro obbliga il primo time-out ospite sul +5 (16-11). Sul venti arriva prima la Banca Macerata Fisiomed con l’errore dai nove metri di Zlatanov che consolida il +5 e avvicina i biancorossi alla conquista del primo set. Chiude Karyagin dopo un fine set a prevalenza romagnola (25-23).
Secondo set. Il primo doppio vantaggio è ospite ed è a seguito del pallonetto in rete di Zhelev (2-4). Macerata fatica a superare il muro Consar, Giannini decide di usare il suo primo time-out discrezionale sul -4 (5-9). I biancorossi provano a riavvicinarsi, ma sono tre aces dell’ottimo battitore Russo (8 aces per lui nel primo match) a riaprire la forbice (10-15). È anche il videocheck a non aiutare Macerata con Ravenna che, con un’altra ottima serie dai nove metri di Valchinov, si avvicina a mettere in parità il conto dei set. Fall suona la carica, ma non basta: riapre la partita Dimitrov (15-25).
Terzo set. Serve una reazione dai biancorossi che provano a ripartire dalla difesa per rientrare in partita. Gabbanelli aiuta Novello prima e Karyagin poi per il sorpasso: 5-3. In campo maceratese, potrebbe essere la ricezione a essere l’ago della bilancia in questa partita: serve precisione per essere molto imprevedibili. Resiste la parità intanto fino a quota 14, Giannini prova col cambio della diagonale principale a sparigliare le carte. Zlatanov prova a regalare la fuga ospite sul 15-17 da posto 1. L’errore di Dimitrov porta la contesa sul 20-20 con Fabi che entra per il servizio. Finale punto a punto, lo conquistano gli ospiti (24-26)
Quarto set. Novello porta continuità all’inizio del parziale ed è il suo attacco dalla seconda linea a spingere i suoi (3-1). Zhelev consolida il vantaggio col muro del 6-4. L’asse bulgara continua a fruttare punti da posto 4, ma Bartolucci risponde presente e regala con l’ace il primo vantaggio ospite del parziale (13-14). Subito dopo, Diaferia “spegne” l’allarme ricezione non perfetta di Gabbanelli permettendo a Macerata di rimanere nel set con un pallonetto spinto intelligente. Zlatanov si prende sulle spalle Ravenna, ma Dolcini è in versione aspirapolvere: 20-18 Macerata con un muro di Fall dopo un’azione piena di difese spettacolari e molto concitata. Karyagin regala il +3 ai suoi sul 23 che arrivano al tiebreak sempre grazie al fuoriclasse bulgaro )25-22)
Quinto set. Macerata mette subito il turbo in avvio e costringe al timeout ospite sul 5-2. Monologo maceratese nella prima metà di set, si gira con Karyagin in battuta sul +6 (8-2). Il resto è tutto in discesa, i biancorossi amministrano il vantaggio senza troppi patemi e chiudono con l’MVP Karyagin.
Diego Dolcini, libero: “Sono contento, sono entrato in un momento difficile, abbiamo difeso molto e siamo soddisfatti per risultato e prestazione." "Siamo stati molti attenti in difesa, era fondamentale per questa partita. Questo ci ha tenuto in gara: siamo soddisfatti anche perché abbiamo approfondito molto questo aspetto in settimana."
BANCA MACERATA FISIOMED – CONSAR RAVENNA (25-23, 15-25, 24-26, 25-21, 15-8 )
Macerata: Fabi, Novello 8, Pedron 1, Garello 1, Fall 16, Diaferia 6, Ambrose 5, Zhelev 8, Karyagin 27, Becchio, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Talevi. All: Giannini, Ass: Leoni
Ravenna: Dimitrov 18, Gottardo, Ciccolella, Canella 6, Bartolucci 13, Russo 9, Zlatanov 24, Bertoncello, Goi (L1). NE: Gottardo, Iurlaro, Giacomini, Gabellini. All. Valentini, Ass. Di Lascio
Arbitri: Michele Marotta e Riccardo FaiaMVP: KaryaginNote: Durata set: 28’, 24’, 32’, 30’, 15’ per 2 ore e 9 minuti
La CBF Balducci HR lotta a Monza contro la Numia Vero Volley Milano, fresca vincitrice della Supercoppa italiana, ma cade in tre set nella quinta giornata di andata di Serie A1 Tigotà, nonostante i primi due parziali molto equilibrati e le tre palle set conquistate nel secondo. Le lombarde spingono sull’acceleratore con 8 muri, i 19 punti di Egonu e i 10 della MVP Kurtagic, centrale serba che chiude con 10 punti, l’87% in attacco e 3 muri vincenti. Per le arancionere Decortes in doppia cifra con 15 centri.
La formazione maceratese bene sul match nel primo set: Decortes sugli scudi (7 punti con quasi il 60%) in attacco porta le maceratesi sul 9-12, poi Milano cresce in attacco (chiuderà al 62%) con Lanier (7) ed Egonu (4) ribaltando il parziale fino al 25-21 conclusivo. Nel secondo set le arancionere tengono alto il livello di gioco ancora più a lungo (Kokkonen 6 punti e un servizio più efficace), arrivando fino al set ball (23-24) e conquistando altri due, prima di cedere ai colpi di Egonu (11 nel set con il 61%) e sull’ultima palla di Decortes vicinissima alla riga ma giudicata out dal video check (29-27). Kurtagic è la protagonista del terzo set (2 muri e 70% in attacco), stavolta a partire forte è Milano capace di scavare subito il break e tenerlo fino in fondo con 5 muri vincenti e il 50% in attacco (25-16).
LA CRONACA
Coach Lionetti schiera Bonelli-Decortes, Clothier-Mazzon, Kokkonen-Kockarevic, Bresciani libero (Caforio non a disposizione per un piccolo risentimento muscolare). Coach Lavarini sceglie Bosio-Egonu, Kurtagic-Sartori, Pietrini-Lanier, Fersino libero.
Mazzon e Decortes tengono la CBF Balducci HR avanti sul 4-5 con i colpi in attacco, il muro di Kurtagic porta avanti Milano (6-5), Kokkonen firma il mani out del 7-7, ancora Decortes a segno (8-8). C’è l’invasione Egonu (8-9), Kokkonen vincente (9-10), Kockarevic contrattacca (9-11), Decortes allunga (9-12) e mette il 10-13. Pietrini in diagonale (12-13), poi sbaglia il servizio (13-15), Lanier inventa il colpo del pareggio (15-15), Decortes errore, 16-15. Clothier in fast (16-16), Lanier ferma Mazzon (18-16), arriva il 19-18 arancionero, Decortes in rete, 21-18. Bosio sfrutta di seconda l’occasione dopo il servizio incisivo di Egonu (23-19), Clothier vincente (23-20), entra Ornoch al servizio, Decortes a segno (24-21), l’errore al servizio arancionero chiude il set 25-21.
Secondo set con protagonista subito il servizio di Bosio, Lanier firma il 3-0, Kokkonen pallonetto doppio del 3-3, Sartori sbaglia (4-5), ancora Kokkonen vincente, 5-6. C’è l’ace della finlandese (5-7), Egonu contrattacca (7-7), Decortes a segno (7-8), c’è il fallo seconda linea Lanier, 7-9. Bonelli a filo rete (9-11), Lanier non trova il campo (10-12), Mazzon in fast (11-13), Kockarevic errore (12-13) poi va a segno (13-15), toccato l’attacco Decortes, 14-16. Egonu contrattacca (16-16), Clothier primo tempo (16-17), Decortes gran colpo (16-18), entra Piva per Lanier, Kokkonen tocco vincente, 17-19. Decortes mani out (19-21), Egonu sbaglia il servizio (20-22), Kockarevic passa (21-23), Piva contrattacca (23-23), Kockarevic a segno (23-24), Piva annulla, 24-24. Clothier in fast (24-25), Egonu vincente (25-25), Piva sbaglia (25-26), ancora Egonu (26-26), c’è anche il suo contrattacco (27-26), Kokkonen annulla (27-27). Kurtargic primo tempo (28-27), l’attacco di Decortes viene giudicato out dal video check (29-27).
Nel terzo set partenza falsa arancionera (4-0 con due errori), Mazzon in fast (5-2), Decortes pallonetto (6-4), Kurtagic primo tempo (8-4) poi muro (9-4), Egonu contrattacca, 10-4. Kurtagic mura (12-5), Egonu la segue su Kokkonen (15-7), entrano Piomboni per Kockarevic e Ornoch per Kokkonen e ferma Egonu a muro (15-8), c’è l’ace di Clothier (15-9), Egonu sbaglia, 15-10. Decortes contrattacca (16-12), entra Pietrini per Piva, Ornoch non trova la riga (18-12), c’è il muro di Pietrini (20-13), Mazzon tocco vincente, 20-14. Kurtagic ferma Piombonii (22-14), Decortes a segno (22-15), anche Lanier (23-15), Sartori primo tempo (24-15), chiude Pietrini 25-16.
IL TABELLINO
NUMIA VERO VOLLEY MILANO - CBF BALDUCCI HR MACERATA 3-0 (25-21 29-27 25-16)
NUMIA VERO VOLLEY MILANO: Kurtagic 10, Bosio 4, Lanier 10, Sartori 9, Egonu 19, Pietrini 6, Fersino (L), Piva 2, Gelin, Cagnin, Miner, Plak. Non entrate: Danesi, Modesti (L). Allenatore Lavarini.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Clothier 8, Bonelli 2, Kokkonen 7, Mazzon 6, Decortes 15, Kockarevic 5, Bresciani (L), Ornoch 1, Piomboni 1. Non entrate: Caforio (L), Batte, Crawford, Sismondi. Allenatore Lionetti.
Arbitri: Clemente, Cesare.
Note - Spettatori: 3510, Durata set: 27', 32', 22'; Totale: 81'. MVP: Kurtagic.
Valerio Lionetti (head coach CBF Balducci HR Macerata): “Durante la settimana abbiamo lavorato con l’obiettivo di migliorare alcuni aspetti specifici, in particolare muro, battuta e scelte d’attacco, consapevoli del fatto che Milano è una squadra con individualità molto forti proprio a muro. Per certi versi siamo riusciti a mettere in campo ciò che avevamo preparato. Faccio i complimenti alle ragazze perché sono state coraggiose, hanno provato a rischiare e in diversi momenti le cose sono anche venute bene. Si comincia a vedere il frutto del lavoro che stiamo portando avanti, anche se siamo ancora all’inizio. L’importante è continuare su questa strada, con fiducia e determinazione, perché i risultati arriveranno.”.
Giulia Bresciani (libero CBF Balducci HR Macerata): “Sapevamo che venire qui sarebbe stato difficile. Abbiamo cercato di imporre il nostro gioco, battendo con decisione e provando a rischiare qualcosa in più. Nei primi due set abbiamo espresso una buona pallavolo; il secondo si è deciso ai vantaggi, dove spesso basta una sola palla per fare la differenza. Nel terzo set, probabilmente, abbiamo pagato un po’ le energie spese nei precedenti e l’attenzione è calata. Nonostante il risultato, portiamo a casa diversi segnali positivi su cui continuare a lavorare”.
Isidora Kockarevic (schiacciatrice CBF Balducci HR Macerata): “Abbiamo mostrato oggi che sappiamo lottare e che sappiamo anche divertirci nel momento giusto. Posso promettere che continueremo a lottare con la stessa intensità anche nelle prossime partite. È un grande passo per noi, una lezione importante che ci aiuterà a crescere. Sono fiduciosa che, col tempo, miglioreremo ancora”.
La stagione perfetta ha il suo sigillo: l’ASD Tennis Corridonia femminile festeggia la storica qualificazione in Serie D2 FITP Marche, coronando un percorso cominciato con il primo posto nel girone della fase eliminatoria e chiuso oggi con l’impresa in trasferta a Cerreto d’Esi. Successo netto 2–0, costruito su solidità, organizzazione e un gruppo che non ha mai smesso di credere nell’obiettivo.
Sul campo sempre complicato di Cerreto d’Esi, le ragazze guidate da Roberto Sabbatini hanno preso subito in mano la scena.Izzo Alessandra ha aperto la giornata con una prova maiuscola: 6–0 6–2 senza appello nel singolare d’apertura.
A seguire, Iommi Francesca ha completato l’opera con personalità: 6–2 6–3, punto promozione e abbraccio collettivo a bordocampo.
Un’affermazione che vale più di tre punti: è la conferma di una crescita tecnica e mentale partita da lontano.
La promozione prende slancio già una settimana fa, quando al tennis club di casa Corridonia arriva il 2–0 su Lucrezia (PU): in quella circostanza, firme di Izzo Alessandra e Giorgia Incicco, vittorie pesanti che hanno spezzato gli ultimi indugi e indirizzato l’intera fase decisiva.
Dietro i punti che fanno notizia, c’è una squadra larga e coesa. Oggi a Cerreto d’Esi, oltre a Izzo e Iommi, presenti e partecipi le compagne che hanno spinto e contribuito lungo tutto il campionato: Teresa Marcelletti, Giorgia Incicco, A. Cruciani, S. Persoglio, Serena Gentili e Alessia.
Il marchio di fabbrica è chiaro: concretezza nei singolari, ritmo alto e gestione dei momenti caldi. Merito del lavoro settimanale impostato da mister Sabbatini, che ha saputo mettere ogni giocatrice nella condizione di esprimere il proprio tennis, alternando esperienza e freschezza dove serviva.
Venerdì 31 ottobre 2025, alle ore 17.30 inaugura, negli ambienti raccolti e suggestivi della Chiesa della Misericordia di San Severino Marche, antica costruzione del XIV sec., la mostra "La natura del segno nelle marche. Tracce di collezionismo fra primo e secondo Novecento", a cura di Maria Letizia Paiato.
Si tratta di un breve spaccato intorno al tema del disegno, o meglio del segno, con opere provenienti da collezioni private, quindi rare, quasi impossibili da vedere perché sporadicamente, se non mai, esposte al pubblico in musei o gallerie. È una piccola ma preziosa mostra che racconta un patrimonio “nascosto”, ma molto importante nella comprensione della diffusione e trasformazione del gusto nelle Marche, perlopiù delle provincie di Macerata ed Ancona, la cui importanza culturale e artistica si misura nel cospicuo numero di lavori esposti.
Oltre quaranta tra autori nati fra l’inizio del novecento e gli anni Sessanta del Novecento, il cui legame nel tempo si rintraccia proprio nel motivo del segno, sempre più spesso evidenziato come punto d’unione fra artisti di generazioni diverse e dediti a soluzioni formali eterogenee, ricorrente fra gli studi e le più recenti proposte espositive di arte contemporanea in regione. Segno, disegno ovvero idea, una parola molto cara a Giovan Battista Bellori quando, nel 1664, scrive il suo celebre discorso L’idea del pittore, dello scultore e dell’architetto, intorno al quale concettualmente si richiama un primo gruppo di opere su carta di artisti maturati nell’orbita del secondo Futurismo, il movimento costituitosi a Macerata nel 1932, promosso da Bruno Tano e attivo fino al 1942.
Oltre a Tano, i disegni di Ivo Pannaggi, Sante Monachesi, Umberto Peschi, Arnaldo Bellabarba e Wladimiro Tulli mostrano e dimostrano l’aderenza al linguaggio del futurismo mai abbandonata nei decenni o, come nel caso di Virginio Bonifazi un distacco da quello stile che tuttavia mai tradisce la forza dell’idea, del pensiero quale abbozzo o schizzo su cui riflettere nel processo creativo che genera l'opera pittorica, plastica o architettonica che sia.
La proposta espositiva si allarga in seguito ad uno sguardo sul disegno, anche quello inciso, non più inteso come bozzetto o progetto ma come motivo autonomo, opera compiuta, completa e significativa, trasmettendo lo stile di un'immagine più complessa.
Qui troviamo un ricco gruppo di artisti nati all’incirca fra la metà degli anni Venti e Quaranta, particolarmente attivi negli anni Settanta e Ottanta rispondenti ai nomi di Edgardo Mannucci, Arnoldo Ciarrocchi, Magdalo Mussio, Giuseppe Uncini, Franco Giuli, Claudio Cintoli, Silvio Craia, Luciano De Vita, Valeriano Trubbiani, Sirio Reali, Ubaldo Bartolini, Luigi Bartolini, Gino De Dominicis, Enzo Cucchi, Nino Ricci, Sandro Piermarini, Luigi Teodosi, Egidio Del Bianco, Ezio Bartocci e Carlo Cecchi. Maestri, in alcuni casi putativi e non, di tutta la successiva generazione, oggi in piena attività e anche legati al contesto accademico. Marina Mentoni, Teresa Marasca, Paolo Gobbi, Benito Leonori, Paolo Benvenuti, Sandro Acquaticci, Pierpaolo Marcaccio, Valerio Valeri e Bruno Mangiaterra chiudono questo significativo percorso espositivo che, sostenuto dall’idea di ricerca e di ricognizione di un linguaggio, vuole essere un libro aperto sull’arte del segno praticato in queste zone delle Marche, affrontando, senza pretese di esaustività ma in modo libero, espressioni creative caratterizzanti il territorio.
La mostra è sostenuta dal Comune di San Severino Marche, promossa dall’Associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi di Macerata e dall’Associazione Yoruba diffusione arte contemporanea APS. È patrocinata da Fondazione Marche Cultura, dall’ Accademia di Belle Arti di Macerata, dalla Fondazione Salimbeni per le Arti figurative e da UTEAM, Università della terza età di San Severino Marche.
Si ringrazia per la collaborazione Gabriele Porfiri, presidente del Centro Studi Ivo Pannaggi di Macerata, l’Archivio Nino Ricci e la Collezione Pianesi-Principi di Macerata, la Collezione Bellabarba di San Saverino Marche, la Collezione Giuli-Pecchia di Fabriano, Claudio Buffarini Tenenti, Pierfrancesco Giannangeli, Andrea Giusti, Antonio Mercuri, Daniele Taddei, Patrizia Taddei e numerosi altri collezionisti e prestatori di Ancona, Bologna, Jesi, Macerata, San Severino Marche e Tolentino che hanno gentilmente messo a disposizione il proprio patrimonio per questa mostra.
La sfida tra le ultime due della classe termina in parità ed è un 1-1
Al “Don Guido Bibini” è stata una partita piacevole e vivace. Pur passando in svantaggio, la Civitanovese ha giocato meglio nel primo tempo, nella ripresa invece si è fatto maggiormente apprezzare il Chiesanuova che fino alla fine ha cercato di prendersi il bottino pieno. La prima in casa di mister Mariotti termina dunque con un pareggio che non solo è primo punto della sua gestione, ma è anche il primo pareggio in assoluto dopo 8 turni. Il pari interrompe la serie di 4 stop di fila mentre gli ospiti rimangono l'unico team di Eccellenza ancora senza una vittoria all’attivo. Entrambi i collettivi raggiungono la Jesina a quota 4 punti e hanno dimostrato di non meritare l’ultimo posto.
Nel Chiesanuova c’è il ritorno di Fatone tra i pali, Mariotti va con un 4-3-3 che vede terzini i due under. Modulo similare dall’altra parte, Marinelli senza Handzic squalificato opta per Candia falso nove, tra i pali debutta Servalli. Prime annotazioni all’11’ quando Monaco esce male palla al piede, Macarof ottiene il triangolo e di punta sfiora il palo. Ancora rossoblù al 20’, sugli sviluppi di un angolo, sventola di Candia alta di poco. Il momento è buono per la Civitanovese, però 2’ dopo incertezza difensiva, Pasqui tocca per Perri che resiste di fisico e beffa tutti: 1-0 e primo centro in campionato per il neo arrivato. Gli ospiti reagiscono con lucidità e il fraseggio, spesso ispirati dalle giocate di Pitronaci. Al 26’ ci prova da solo e non trova la porta per un soffio. Viene esposto lo striscione “Il circo continua…” in contestazione a Profili, poi al 33’ Candia accelera e va in percussione, bella palla dentro l’area addirittura per Martiarena in versione attaccante e sortita vincente dell’1-1.
Nella ripresa, dopo un bel primo tempo, nient’affatto bloccato, il duello riprende con Pitronaci che al 7’ impegna Fatone in angolo. Mariotti arretra Sopranzetti spostando Hernandez terzino e il suo Chiesanuova inizia a prendere le misure ai rivali. Non accade molto, ma giocando sul lato di Mongiello -deliziosi alcuni stop-, i biancorossi ora sono più continui e propositivi. Al 32’ chance di testa per Sopranzetti, alto. Cala l’intensità ma non il desiderio di spuntarla. Il Chiesanuova (che perde Persiani) ci riesce meglio e al 47’ ancora Sopranzetti, su angolo, può calciare dal dischetto, la respinta di un giocatore salva la Civitanovese.
Chiesanuova: Fatone, Parioli, Ciottilli (12’st Bambozzi), Monaco, Hernandez, Di
Paolo, Sopranzetti, Tanoni (30’st Russo), Perri, Mongiello, Pasqui (16’st Persiani e
43’st Papa). All. Mariotti
Civitanovese: Servalli, Lorenzoni, Baiocco, Visciano, Romero, Martiarena, Macarof,
Guedak (1’st Gorno), Candia (24’st Garcia), Pitronaci, Malaccari (38’st Renzi).
All. Marinelli
Arbitro: Negusanti di Pesaro
Reti: 22’ Perri, 33’ Martiarena
Note: spettatori 400 circa; ammoniti Ciottilli, Bambozzi, Visciano; corner 5-8;
recupero 1’ e 4’
Anthropos di Civitanova Marche insuperabile alle Finale Nazionale dei Campionati Italiani Societari e della Coppa Italia Lanci 2025 targate FISPES (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali). La due giorni si è chiusa oggi allo stadio Armando Picchi di Jesolo con ben cinque titoli in bacheca per il sodalizio marchigiano. In dote anche i due record di un travolgente Matteo Cappelletti, ovvero il suo primato mondiale migliorato sabato sui 10.000 m T44 (47:40.72) e il nuovo record continentale sui 5.000 T44 (20:36.57).Fatto sta che il team marchigiano torna a casa con un’incetta di medaglie valse gli stendardi più prestigiosi: il 4° Titolo Italiano Assoluto maschile consecutivo, la 6ª Coppa Italia Lanci Assoluta Maschile di fila e la 6ª Coppa Italia Lanci Promozionale Maschile in successione, ma anche il 1° Titolo Italiano Assoluto Femminile e la 1ª Coppa Italia Lanci Assoluta Femminile. Un bottino che segna una svolta nell’atletica in rosa per associazione polisportiva guidata da Nelio Piermattei.
L’Anthropos era presente con 33 atleti (Michelle Calzolaio, Elisa Fuselli, Camilla Giorgetti, Assunta Legnante, Annamaria Mencoboni ed Agnese Zandoli con guida Francesco Zallocco per le ragazze, Michele Baldelli con guida Daniele Caimmi, Greg Bello, Enrico Benes, Davide Benigni, Salvatore G. Bianca, Gabriele Brengola, Matteo Cappelletti, Francesco Carciofi, Luigi Casadei, Francesco Conzo, Salvatore Cutaia, Raffaele Di Maggio, Francesco Di Rosa, Ndiaga Dieng, Giacomo Falcionelli, Gabriele Fella, Alessandro Gabaldi, Pietro Lo Sicco, Federico Mei, Fausto Morlacco, Niccolò Pirosu, Adriano Porcelli, Michele Ricciardi, Jonatha Riderelli ed Ilia Scuderi Panebianco per i ragazzi; tante le assenze per motivi di salute di atleti che hanno dato il loro contributo alle classifiche con i punteggi conquistati nelle precedenti prove territoriali. Ovvero Arjola Dedaj con guida Stefano Storti e Bianca Marini e le guide Alessia Manfredelli e Maria Luigia Belcore per le ragazze, Adolf Agyemang, Gabriele Bonazza, Christian Campus, Carlo Corallini, Emanuele Di Marino, Rigivan Ganeshamoorthy, Michele Macellari, Lorenzo Pettinari, Federico Pisani, Angelo Trasmundi e Armando Xaxa per i ragazzi.
I tecnici che hanno preparato gli atleti sono Massimo Bianca, Daniele Caimmi, Euplio Capobianco, Andrea Croia, Alberico Di Cecco, Emanuele Di Marino, Fabiola Dolcini, Andrea Donninelli, Mauro Ficerai, Giorgio Gioacchini, Maurizio Iesari, Valerio Macciocchi, Alessia Manfredelli, Roberto Minnetti, Giuseppe Raffermati, Marcello Salati, Orazio Scarpa, Raffaele Secchi, Gianluca Tamberi, Riccardo Tricarico.
Nelle classifiche maschili l’Anthropos doveva difendere i 4 titoli della passata stagione e si presentava a queste Finali in vetta nella Coppa Lanci maschile Assoluta e Promozionale e nei CDS Assoluti e Promozionali. All’appello mancano solo i CDS Promozionali, chiusi al secondo posto.
Nelle classifiche femminili l’Anthropos ha confermato il primato della vigilia nella Coppa Lanci, mentre ha centrato il sorpasso in vetta per il titolo Assoluto, chiudendo invece al secondo posto nelle categorie Promozionali di CDS e Coppa
Il presidente Nelio Piermattei:
“Fatica, ansia, delusioni, gioie, ma alla fine una grande esultanza e un piccolo rammarico, così come un mix di soddisfazione e orgoglio per essere, senza dubbio, la più forte società dell'atletica paralimpica italiana. Concludiamo la stagione con 5 titoli in bacheca, tra cui i 4 principali, riuscendo a battere Bergamo nei CDS femminili e Ragusa nella Coppa Lanci femminile spezzando il loro lungo dominio. Una vera impresa quella di confermare i titoli dello scorso anno e vincere, per la prima volta, i titoli femminili. In questa stagione abbiamo affrontato rivali fortissimi. Complimenti ai nostri avversari di spessore che rendono ancor più bello questo successo. Ringrazio i ragazzi, i tecnici e le famiglie per aver dato tutto dimostrando un importante attaccamento ai nostri colori".
Dopo otto anni il confronto torna all’Helvia Recina–Pino Brizi, gremito (2448 spettatori) e a tinte biancorosse. L’Ancona, spinta da 500 tifosi, infila il 10° risultato utile e resta incollata all’Ostia Mare, blindando il secondo posto.
Partenza aggressiva dei dorici: pressing alto, palleggio spezzato ai locali e vantaggio al 9’. Schema da corner di Gerbaudo, respinta corta e Miola è il più rapido a colpire per lo 0–1. La Maceratese prova a riorganizzarsi: Neglia impegna Salvati a terra; dall’altra parte Gagliardini compie un riflesso enorme su Zini. Cericola sfiora il raddoppio scheggiando il palo esterno, poi al 42’ Gagliardi firma l’1–1 con un destro che bacia la traversa e interrompe l’imbattibilità dorica dopo sette gare. Intervallo in equilibrio.
Nella ripresa l’inerzia gira subito: punizione di Gerbaudo e colpo di testa di Rovinelli, dimenticato in area, per l’1–2. I padroni di casa reclamano un rigore su Gagliardi, ma il direttore lascia correre. Al 67’ la svolta definitiva: palla persa sanguinosa in uscita (Nasic), Attasi – appena entrato – piazza il 1–3 dai venti metri. L’Ancona dilaga sui piazzati: ancora corner di Gerbaudo e bis di Rovinelli per il 1–4; in pieno controllo Zini chiude in diagonale la goleada (1–5).
Maceratese al secondo ko di fila e difensivamente fragile nonostante un buon primo tempo (assenti Marchegiani e De Angelis; Lucero e Neglia dal via). Ancona solida e pragmatica malgrado le pesanti defezioni (squalificato Gelonese; out Ceccarelli, Teraschi, Matese, Gubellini e l’ex Kouko), trascinata dalla qualità sui piazzati di Gerbaudo e dalla doppietta di Rovinelli.
MACERATESE-ANCONA 1-5
Maceratese (4-3-3): Gagliardini, Perini, Ciattaglia, Mastrippolito, Lucero, Ambrogi, Ruani (6′ st Nasic), Gagliardi, Marras, Neglia (35′ st Sabattini), Osorio Otero (36′ st Cirulli). A disposizione: Cusin, Sciarra, Vanzan, Morganti, Nasic, Sabattini, Cirulli, Papa, Lorenzi. All: Matteo Possanzini
Ancona (4-2-3-1): Salvati, De Luca, Bonaccorsi (35′ st Petito), Rovinelli, Calisto (43′ st Sperandeo), Gerbaudo, Miola (40′ st Proromo), Meola (16′ st Attasi), Pecci, Zini (44′ st Mancino), Cericola. A disposizione: Mengucci, Petito, Giordani, Sperandeo, Proromo, Mancino, Attasi, Plini, Di Biasio. All: Agenore Maurizi
Arbitro: Simone Palmieri di AvellinoReti: Miola 9′ pt, Gagliardi 42′ pt, Rovinelli 1′ st e 31′ st, Attasi 22′ st, Zini 32′ stNote: Spettatori 2448. Ammoniti Ruani, Ambrogi, Lucero, Meola, Attasi
Dopo i terremoti del 2016, il Palazzo Arcivescovile “Mons. Giacomo Boccanera” e il Museo diocesano sono tornati accessibili dal 16 ottobre 2025, restituendo alla città un presidio di arte e memoria. La riapertura, a nove anni dal sisma, segna un passaggio chiave nel percorso di ricostruzione culturale e civile di Camerino.
Il nuovo allestimento valorizza capolavori provenienti dalle chiese del territorio, con firme come Giovan Battista Tiepolo, il Baciccio e Valentin de Boulogne, in un percorso “tipologico” che dialoga con gli spazi storici dell’episcopio restaurato. Dal 16 ottobre a oggi oltre mille sono stati i visitatori di cui il 50% da fuori Camerino nonché dalla Danimarca, Canada, Polonia e Australia.
All’inaugurazione hanno preso parte istituzioni civili e religiose; la giornata è stata raccontata anche dalla stampa nazionale e da testate locali, che hanno sottolineato la portata simbolica dell’evento per l’intero cratere sismico.
A sottolineare il valore comunitario della riapertura, le parole di Monsignor Francesco Massara, arcivescovo di Camerino-San Severino Marche:
"Un momento importantissimo per la nostra comunità perché finalmente, dopo nove anni dal terremoto, riapriamo questo luogo, che è un luogo di bellezza, un luogo di speranza, un luogo dove ognuno di noi ritrova la propria identità. E' un momento veramente di rinascita per tutto il territorio, dove si potranno ammirare le tante opere d'arte di importante bellezza non solo per noi ma anche per l'Italia e per il mondo intero".
Il Tolentino non riesce a sfatare il tabù dello stadio "Della Vittoria", nemmeno il quarto tentativo è quello buono. L'ottava giornata del campionato di Eccellenza Marche, infatti, vede un pareggio contro il Fabriano Cerreto. Il risultato finale di 0-0 mantiene i cremisi in piena zona playout e a secco di successi nello stadio di casa in stagione. Una posizione che lascia molto di cui interrogarsi alla squadra di mister Passarini, in piena involuzione tecnica.
LE FORMAZIONI - Nel Tolentino debutto immediato per il neo arrivato Giandomenico, centrocampista già in rosa lo scorso anno, arrivato in settimana dalla Sangiustese. Il classe 2006 va ad occupare uno degli slot "under", in coppia con il 2008 Papini, unica nota lieta tra i cremisi nella partita contro la Jesina. Prima del fischio d'inizio l'attaccante Moscati viene premiato con la maglia celebrativa per le 100 presenze in maglia cremisi. Anche gli ospiti lanciano come titolare un 17enne come Chiavellini come esterno d'attacco. Nacciarriti, invece, comincia dalla panchina: in avanti, al suo posto, c'è Palmieri.
LA CRONACA - Il Tolentino approccia la partita in maniera troppo remissiva, come cattiva consuetudine delle ultime partite di campionato. Al 6' Chiavellini prova a sorprendere Marricchi con un tiro-cross insidioso, ma coglie l'esterno della rete. Due minuti più tardi l'ex Bracciatelli vede il portiere di casa fuori dai pali e tenta di sorprenderlo con un lungo lob che rimbalza di pochissimo sopra la traversa.
Al 12’ i locali provano a scuotersi con il tentativo, impreciso, dalla distanza di Tortelli. Al 17’ Giandomenico incoccia la traversa direttamente dalla bandierina, sfiorando il gol olimpico con la complicità di Tafa. La partita è maschia, con numerosi falli in mezzo al campo. Al 28’ Moscati prova la rovesciata spettacolare su assist di Iori, con poca fortuna.
Al 31’ Iori, libero da marcature, cestina in maniera clamorosa un cross di Tizi con un colpo di testa totalmente sballato. Ora il Tolentino appare più a suo agio e mette in mostra la verve del giovane Papini, nuovamente tra i migliori dei suoi dopo Jesi.
Il Fabriano, in ogni caso, non resta a guardare e dà sempre la sensazione di pericolosità quando agisce in ripartenza. Al 42' Papini ci prova di controbalzo con buona coordinazione, ma poca precisione. È l'ultima azione da segnalare nel primo tempo.
SECONDO TEMPO - Al 47' due lisci consecutivi di Romoli e Marricchi rischiano di spalancare la via della porta agli ospiti, ma Tizi è provvidenziale e spazza via senza fronzoli la sfera sul filtrante di Chiavellini. Ancora Fabriano pericoloso al 51'. Tomassetti è disattento in marcatura su Palmieri: il numero dieci fabrianese viene lasciato libero di calciare, ma il suo tentativo al volo finisce alto.
Ripresa a senso unico. Al 55' Di Cato scaglia un diagonale velenoso su cui Marricchi devia in angolo. Inizia a sentirsi qualche fischio sugli spalti del "Della Vittoria". Passarini prova a smuovere le acque con i cambi inserendo Cappa e Romitelli. Proprio Cappa al 63' impegna Tafa alla parata con una conclusione ravvicinata che poteva essere più potente.
Al 68' sempre da un cross di Cappa nasce la chance per Iori, ghiotta, di testa: l'incornata, però, è troppo centrale e Tafa fa buona guardia. La partita da qui in poi perde totalmente di mordente. A fioccare sono solo le ammonizioni, non le emozioni. A provarci di più nel finale sono gli ospiti, ma senza creare nitide occasioni da rete. Al triplice fischio è 0-0: a vincere è stata solo la noia.
Tabellino Tolentino - Fabriano Cerreto 0-0
TOLENTINO: Marricchi, Romoli (57' Romitelli), Tomassetti, Strano, Tizi, Rozzi, Tortelli, Giandomenico, Papini (57' Cappa), Moscati, Iori. All: Passarini
FABRIANO CERRETO: Tafa, Stortini, Marini (70' Brevi), Perrini, Chiavellini (60' Gnahe), Trillini, Malagrida (70' Russo), Bologna, Bracciatelli, Di Cato, Palmieri (70' Nacciarriti). All: Del Bene
Arbitro: Mirko Ciccioli (Fermo) Assistenti: Andrea Belogi (Ancona), Francesco Buttafoco (San Benedetto del Tronto)
Reti: nessuna ammoniti: Chiavellini, Tizi, Tortelli, Perrini, Gnahe, Rozzi, Tomassetti, Romitelli; corner 4-5; recupero: 1' e 3'