Una raccolta di firme per denunciare lo stato di degrado di via Ancona, a ridosso della ferrovia e del sottopasso che collega con via Alfieri. Sono circa ottanta i residenti che hanno sottoscritto un documento consegnato nei giorni scorsi all’ufficio protocollo del comune di Macerata, indirizzato al sindaco Sandro Parcaroli e all'assessore competente Paolo, per chiedere interventi urgenti di pulizia, manutenzione e sicurezza.
Nel testo, i cittadini descrivono una situazione di abbandono protratta da anni, nonostante - scrivono - "i tanti solleciti fatti agli uffici comunali e i sopralluoghi della polizia locale". A firmare la denuncia anche i portavoce Elvio Cingolani, Giuseppe Camoranesi, Romeo Renis, Stefano Caraffa e Domenico Sirocchi.
Tra i problemi segnalati figurano sporcizia diffusa, erba incolta, presenza di ratti, un’area dietro i bidoni dei rifiuti trasformata in “discarica a cielo aperto” e telecamere di videosorveglianza non funzionanti. Particolare preoccupazione viene espressa per il sottopasso pedonale che collega via Ancona a via Alfieri, utilizzato ogni giorno da residenti, famiglie e studenti diretti ai Salesiani o al supermercato. “Il sottopasso – si legge nel documento – è completamente abbandonato, con muri imbrattati da scritte e disegni osceni, cattivo odore, pavimentazione pericolosa e nessun deterrente contro il vandalismo”.
I residenti lamentano inoltre una scarsa illuminazione in alcuni tratti e la presenza di esche per topi lasciate in modo improprio, potenzialmente pericolose anche per gli animali domestici.
Nella lettera di accompagno, i cittadini spiegano di aver più volte segnalato la situazione all’Ufficio ambiente, alla Polizia locale e alle Ferrovie, "senza ottenere alcun intervento risolutivo" "Questa condizione - scrivono - suscita un forte sentimento di insicurezza, abbandono e mancanza di igiene, con ripercussioni negative sulla qualità della vita di chi abita e frequenta la zona".
La richiesta al Comune è chiara: ripristinare decoro, sicurezza e pulizia in un’area che - affermano i residenti - "merita dignità e attenzione dopo anni di incuria".
"Siamo felici di partecipare all’organizzazione di un evento che unisce arte, musica e solidarietà - dichiarano da Otto Seaside -. Un’anteprima che anticipa l’apertura del nostro nuovo spazio invernale, Otto Poolside, dove continueremo a proporre esperienze culturali e conviviali di qualità".
Con questo spirito Otto Seaside firma l’organizzazione del "Gavagai Project – Cena con Concerto", in programma sabato 1 novembre a Villa Koch, con il proprio catering d'autore e una giornata dedicata al dialogo tra jazz, arte e filosofia.
Parte del ricavato della serata sarà devoluto in beneficenza all’Associazione Raffaello Onlus di Ancona, impegnata da anni a sostenere i bambini oncologici e le loro famiglie presso il Centro di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Salesi.
La serata si svilupperà in una cena-concerto solidale, che vedrà sul palco il Michele Fattori Trio – con Marcello Sebastiani al contrabbasso e Alfredo Laviano alla batteria – e la partecipazione straordinaria dello stesso Stowell. Musicista e compositore di formazione jazzistica, Fattori racconta il suo lavoro come un “gioco dei paradossi”: un processo creativo che parte da un’opera unica per evolvere in pattern seriali, a testimoniare la fungibilità del significato e i limiti della percezione.
La collaborazione tra i due nasce all’interno del progetto “Gavagai”, ispirato al pensiero di W.V.O. Quine e al dialogo tra linguaggi visivi, musicali e filosofici. Il progetto accompagna l’uscita del catalogo “Il Gioco dei Paradossi”, edito da Editoriale Giorgio Mondadori, che raccoglie le opere di Fattori dal 2016 al 2025 in un intreccio di pittura, musica e riflessione estetica.
Il giorno precedente, a partire dalle 15 e sino alle 17 con una masterclass esclusiva di John Stowell, chitarrista, compositore e docente statunitense di fama internazionale, tra i protagonisti della scena jazz dagli anni Settanta. Nato a Newport (Oregon) nel 1950, Stowell è conosciuto per il suo tocco lirico e intimista, capace di fondere improvvisazione e melodia in uno stile unico. Ha collaborato con figure come Dave Liebman, Paul Horn e Richie Beirach, pubblicato oltre trenta album e tenuto masterclass in Europa, America e Asia.
Un’autovettura in transito ha preso fuoco questa mattina, poco dopo le 8:00, in viale Passionisti, nel territorio comunale di Recanati. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Macerata con autopompa e autobotte per domare l’incendio, che si è esteso anche alla vegetazione circostante.
Fortunatamente le persone a bordo dell'auto sono riuscite ad accorgersi di quanto stava avvenendo in tempo, accostando il mezzo e uscendo dall'abitacolo illese. I pompieri hanno provveduto allo spegnimento del rogo e alla messa in sicurezza dell’area, evitando che le fiamme si propagassero ulteriormente.
Durante le operazioni di soccorso, la polizia locale ha disposto la chiusura temporanea al traffico del tratto interessato per consentire l’intervento in sicurezza. Le cause del rogo sono in corso di accertamento.
Un commando di sette persone sarebbe entrato in azione ieri pomeriggio per assaltare due furgoni blindati portavalori in transito verso sud sul tratto marchigiano dell'A14 a Porto Recanati (leggi qui).
Emerge dalla ricostruzione dei carabinieri di Macerata che ieri sera hanno arrestato a Porto Potenza Picena tre uomini tra i 43 e 56 anni, originari di Cerignola (Foggia) per concorso in tentata rapina aggravata, tra cui uno ora ricoverato in ospedale ad Ancona per essere sottoposto a intervento chirurgico in quanto ferito al polpaccio sinistro.
Gli altri quattro componenti del gruppo sarebbero, dunque, in fuga e ricercati. Quanto alla dinamica della fallita rapina, secondo quanto risultato finora, il gruppo ha tentato di bloccare i due furgoni portavalori con tre auto, riuscendo a fermarli anche sparando alle gomme con armi semiautomatiche.
I rapinatori hanno tentato di aprire i furgoni per impossessarsi del denaro, con vari mezzi tra cui esplosivo e attrezzi meccanici: non ci sono riusciti e quindi sono scappati a mani vuote non prima di aver incendiato auto e sparato alle gomme di un'autocisterna che si è intraversata, bloccando l'A14 con il tratto tra Loreto Porto Recanati e Civitanova Marche rimasto poi chiuso per ore in entrambi i sensi. Il transito regolare è stato sbloccato, in entrambi i sensi di marcia, soltanto alle 9 di questa mattina.
Secondo gli investigatori, gli uomini entrati in azione in quel momento avevano un appuntamento in un altro punto dell'autostrada con gli altri complici ma, vedendo i carabinieri, non si sono fermati: hanno danno fuoco a due delle tre auto, scappando con un'altra vettura.
Successivamente, usciti dall'A14, hanno rubato il furgone di un vivaista, lasciando uno dei complici sul posto: probabilmente è stato ferito da un colpo d'arma da fuoco al polpaccio sinistro forse sparato da una guardia giurata che l'avrebbe esploso per rispondere alle raffiche dei rapinatori in autostrada. Due dei rapinatori sono stati intercettati dai carabinieri mentre si trovavano ancora sul furgone: sono ora in stato d'arresto così come il terzo che si trova ricoverato in ospedale, piantonato. È stato sottoposto ad intervento chirurgico. Le sue condizioni sono stabili con prognosi non riservata.
Nell'ambito di un'indagine per l'accusa di corruzione, la Procura di Ancona chiede l'archiviazione per Matteo Cicconi, sindaco di Pioraco e funzionario della regione Marche. Il primo cittadino era finito, nella primavera scorsa, in un'inchiesta per inquinamento ambientale (in una zona a ridosso del fiume Esino) e traffico illecito di rifiuti (smaltimento di materiale organico di derivazione animale, il digestato).
La vicenda, con l'indagine delegata ai carabinieri forestali, aveva portato al sequestro di tre centrali biogas in provincia di Ancona insieme anche a un allevamento di bovini ad Agugliano. Erano otto le persone fisiche indagate e quattro le società, con accuse a vario titolo di traffico illecito di rifiuti, inquinamento ambientale e corruzione.
Cicconi era finito nel registro degli indagati come responsabile del procedimento di rilascio di autorizzazioni per la conversione di impianti da biogas a biometano. La corruzione era contestata in concorso con il responsabile legale di uno degli impianti sequestrati. L'imprenditore, secondo l'accusa iniziale, avrebbe promesso un regalo a Cicconi in cambio del rilascio di un provvedimento illegittimo per agevolare la conversione a biometano.
Accuse sempre respinte dal sindaco tanto che i suoi difensori, gli avvocati Salvatore Santagata e Alessandra Piccinini, avevano presentato subito una memoria difensiva: i legali evidenziavano che "non c'era contezza di regalie nell'iter di rilascio dell'autorizzazione". Ora la parola passa al gip che dovrà decidere se archiviare o chiedere ulteriori indagini. La Procura deve ancora chiudere l'inchiesta per le posizioni degli altri indagati.
Un tentativo di rapina a due furgoni portavalori della Mondialpol ha sconvolto la corsia sud dell'A14 tra i caselli di Loreto-Porto Recanati e Civitanova Marche, intorno alle ore 18. Una banda armata ha preso di mira due furgoni portavalori, utilizzando sia armi semiautomatiche che esplosivo, mentre sulla carreggiata sono stati sparsi chiodi a tre punte per rallentare i veicoli. Spari anche alle gomme di un’autocisterna, che si è intraversata sulla carreggiata bloccando - di fatto - completamente il traffico.
Con l'esplosivo, i rapinatori hanno tentato di asportare il denaro dai furgoni senza però poi riuscire a portarlo via, e poi sono scappati a bordo di un furgone. Rinvenuto anche un fucile kalashnikov, abbandonato nelle vicinanze del luogo dell'assalto.
Fortunatamente, nessuna delle guardie giurate e degli utenti in transito è rimasta ferita. La rapina, attentamente pianificata, non è andata a buon fine e i rapinatori si sono allontanati a mani vuote, facendo perdere le loro tracce nei campi circostanti. Si tratterebbe di una banda di sette persone. Tre di loro sarebbero stati fermati: uno, ferito alla gamba destra (presumibilmente dopo che una delle guardie giurate ha risposto al fuoco) ed originario di Cerignola, si trova piantonato all'ospedale Torrette di Ancona. È stato sottoposto ad intervento chirurgico: le sue condizioni sono stabili con prognosi non riservata.
Gli altri due presunti autori dell'assalto ai portavalori in A14 sono stati intercettati a Porto Potenza Picena, a bordo di un furgone. Per i quattro fuggitivi è stato emesso un mandato di cattura valido in tutto il territorio nazionale.
Non lontano dal luogo in cui è avvenuto il tentato colpo, ben cinque auto sono andate a fuoco (come visibile dalle immagini del video sottostante, ndr). Opera dei rapinatori per cercare di agevolare la loro fuga. Non è ancora chiaro se possa essere andato in fiamme anche uno dei mezzi utilizzati dai malviventi. Sul posto le squadre dei vigili del fuoco di Civitanova Marche e Osimo hanno provveduto a spegnere l'incendio, mettere in sicurezza i veicoli e prestare assistenza alle forze dell’ordine per l’illuminazione dell’area.
Sul posto sono intervenuti polizia stradale, squadra mobile, commissariato di Civitanova Marche e polizia scientifica, impegnati nella gestione della viabilità e nelle prime indagini per ricostruire la dinamica dell’assalto. La Questura di Macerata ha immediatamente attivato il piano anti-rapina, coinvolgendo tutte le forze di polizia della provincia per rintracciare gli autori dell’episodio.
Il tratto autostradale è stato temporaneamente chiuso in entrambe le direzioni tra Civitanova Marche e Loreto-Porto Recanati, con code che hanno raggiunto diversi chilometri. Gli automobilisti diretti verso Ancona sono stati invitati a uscire a Loreto, mentre chi viaggiava verso Pescara deve uscire allo svincolo di Civitanova Marche, percorrere la viabilità ordinaria e rientrare in A14 all’altezza del casello opposto.
La rapina ricorda l’assalto avvenuto nel settembre 2015 tra Ancona e Loreto, quando un portavalori fu preso di mira da una banda armata. Le indagini proseguono a ritmo serrato per identificare i responsabili.
IL VIDEO CHOC DELL'ASSALTO IN A14 - I RAPINATORI ARMATI DI KALASHNIKOV, GUARDA QUI
Dieci progetti, quattro università, cinque sponsor e un obiettivo comune: trasformare le idee dei giovani marchigiani in impresa. Si è conclusa oggi, nella Sala Convegni della Scuola di Studi Superiori "C. Urbani" dell'Università di Camerino, l’edizione 2025 di Start Cup Marche, la business plan competition che premia le migliori idee imprenditoriali a contenuto innovativo proposte da studenti, ricercatori e laureati delle università marchigiane.
A conquistare il primo posto è stato "Agrifish", progetto che punta a trasformare gli scarti agricoli in mangime per l’acquacoltura, arricchito con sostanze bioattive estratte da vinacce e vinaccioli. L’idea, nata da un gruppo di ricercatori dell’Università di Camerino, ha convinto la giuria per sostenibilità e innovazione.
Il secondo premio è andato a “Coffee Glow”, altro progetto made in Unicam, che intende valorizzare i fondi del caffè trasformandoli in cosmetici naturali e sostenibili, efficaci e dal profumo unico. Sul terzo gradino del podio si è classificato “SAM – Software Automatic Multitransport”, ideato da un laureato dell’Università di Macerata, una piattaforma digitale per rendere più efficiente e sostenibile il trasporto merci su ferrovia, abbattendo costi ed emissioni. Ai tre vincitori sono andati premi da 6.000, 4.500 e 3.000 euro, da reinvestire nello sviluppo dei progetti.
Oltre ai tre riconoscimenti principali, la giuria ha assegnato diverse menzioni speciali. La menzione speciale ‘Climate Change’ è stata assegnata ad Agrifish per l’impatto ambientale positivo, mentre la menzione ‘Social Innovation’ è andata a Spreky. Coffee Glow ha ricevuto la menzione ‘Imprenditoria Femminile’ per il team a maggioranza femminile, mentre al progetto Tipicità in tavola è stata assegnata la menzione ‘Intellectual Property’ da Rubino&Partners e al progetto Clari la menzione ‘Connessioni’ da CarpeDiem Business Agency.
La competizione è promossa da tutte e quattro le università delle Marche - Camerino, Politecnica delle Marche, Macerata e Urbino – con il sostegno di Intesa Sanpaolo, Studio Rubino&Partners, Ordine dei Commercialisti di Macerata e Camerino e CarpeDiem Business Agency. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il rettore di Unicam Graziano Leoni, il delegato ai rapporti con le imprese Fabio Marchetti, la delegata Serena Gabrielli e i rappresentanti degli enti partner.
“L’Università di Camerino crede fortemente nelle potenzialità dei giovani – ha dichiarato il rettore Leoni – e nel valore dell’autoimprenditorialità come strumento per generare occupazione e innovazione sul territorio. Dalle idee dei nostri studenti sono nate imprese di successo, e ci auguriamo che anche i vincitori di quest’anno possano contribuire a far crescere le Marche”.
Start Cup Marche è l’unica competizione regionale accreditata dal Premio Nazionale dell’Innovazione promosso da PNI Cube. Le tre idee vincitrici rappresenteranno quindi le Marche alla finale nazionale del 4 e 5 dicembre a Ferrara, dove si confronteranno con i migliori progetti universitari italiani. Come ha sottolineato Alessandra Florio, direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo, “innovazione e nuova imprenditorialità sono fattori chiave per la crescita del Paese. Sostenere Start Cup Marche significa credere nei giovani e nel futuro del territorio”.
Va in pensione il segretario generale del Comune di Macerata, Francesco Massi Gentiloni Silveri. Il segretario Massi, che sarà ufficialmente in pensione a partire dal 1° novembre 2025, è stato a servizio del Comune di Macerata per circa 5 anni.
Laureato in Giurisprudenza, la sua carriera nella pubblica amministrazione è iniziata nel 1983 come vice segretario del comune di San Ginesio. Ha poi ricoperto il ruolo di segretario comunale a Ortezzano, Monte Rinaldo, Petriolo, Monte San Giusto, Porto San Giorgio e Caldarola. Nell’arco dei suoi oltre 40 anni di servizio, ha svolto il ruolo di segretario generale nei comuni di Porto Recanati (dal 2015), di Recanati (dal 2018) di Montefano (dal 2019) e, infine, Macerata (dall’ottobre 2022 è anche segretario in convenzione con il comune di Corridonia).
Massi Gentiloni Silveri, dal 1990 al 1993 è stato sindaco di Tolentino, dal 2000 al 2015 è stato consigliere regionale dell'Assemblea Legislativa della Regione Marche e nel 2005 è stato candidato alla Presidenza della Regione Marche.
Oggi, durante il suo ultimo Consiglio comunale, ha ricevuto dal sindaco Sandro Parcaroli, dal presidente del Consiglio comunale Francesco Luciani, dalla Giunta e dall’assise cittadina una pergamena di ringraziamento "come segno di profonda gratitudine della Città di Macerata per aver prestato la sua opera con dedizione e a servizio dell’intera comunità. Un riconoscimento doveroso per aver guidato con competenza e abnegazione il Comune, per l’impeccabile opera prestata in questi anni a servizio dell'amministrazione comunale. La costanza dell'impegno profuso, la dedizione al lavoro, il senso di responsabilità e le doti umane, resteranno un brillante esempio di professionalità nella storia dei collaboratori del comune di Macerata".
"Esprimo la mia gratitudine innanzitutto al sindaco Sandro Parcaroli per avermi chiamato a questo ruolo e per la fiducia che mi ha sempre manifestato in questi anni – ha detto il segretario Massi -. Concludere la carriera da segretario generale di Macerata era un sogno che coltivavo fin da quanto ho iniziato a lavorare nei Comuni più piccoli e questo sogno si è realizzato. Sono stato al servizio di tanti sindaci e amministrazioni di diversi colori politici e di questo sono particolarmente contento. Agli assessori, ai consiglieri, ai dirigenti e ai dipendenti rivolgo un saluto commosso e il ringraziamento per il rispetto, la stima, l’incoraggiamento, la collaborazione e lealtà che mi hanno sempre riservato. A tutti loro auguro di proseguire con successo nella 'missione' strategica e irrinunciabile per il ruolo di Macerata capoluogo della nostra splendida comunità. Abbraccio tutti con profonda gratitudine, mi mancherete tantissimo".
Un piccolo grande gesto di amore per la città, capace di ispirare tutta la comunità. Durante la seduta odierna del Consiglio comunale, il sindaco Sandro Parcaroli e il presidente del Consiglio Francesco Luciani hanno consegnato un encomio ai fratelli Riccardo Giuseppe e Maria Elena Fioretti per il loro impegno nella cura di alcune aree verdi di Macerata.
Un riconoscimento simbolico ma dal forte valore civico, che premia la sensibilità e la dedizione di due piccoli cittadini maceratesi che, con il loro esempio, hanno contribuito alla tutela e al decoro del territorio.
"Vogliamo ringraziare Riccardo Giuseppe e Maria Elena per il nobile gesto compiuto per la cura di alcune aree verdi della città – hanno dichiarato Parcaroli e Luciani –. La loro iniziativa, ispirata ai valori di salvaguardia del territorio e rispetto della natura, è un richiamo concreto al senso civico, senza il quale non può esserci vera comunità. Rinnoviamo il nostro plauso e li incoraggiamo a proseguire su questa strada, perché il buon esempio trova la sua espressione più autentica nei comportamenti quotidiani”.
L’encomio è stato approvato all'unanimità dal Consiglio comunale, accogliendo la proposta dei consiglieri Cristina Cingolani e Alessandro Bini, su segnalazione dell’assessore Silvano Iommi.
Un gesto che, come ha sottolineato il Consiglio, rappresenta "una piccola azione dal grande significato", capace di valorizzare la collaborazione tra cittadini e istituzioni per una città più curata, verde e accogliente.
Una nuova attività prende vita a Passo di Treia. In Piazza Bachelet, alla presenza del sindaco Franco Capponi e di centinaia di cittadini, è stata inaugurata oggi la “Rosticceria Francesca e Patrizia”, un progetto che unisce passione, tradizione e spirito d’iniziativa.
Protagoniste di questa nuova avventura sono Francesca e Patrizia, figlia e mamma, che dopo anni di esperienza nel settore della ristorazione hanno deciso di mettersi in gioco e intraprendere insieme il loro percorso da imprenditrici. Con determinazione e coraggio hanno dato vita a un locale accogliente dove la qualità e la genuinità sono al centro di ogni proposta.
La rosticceria offrirà piatti d’asporto e un servizio al tavolo per pasti veloci, ideali per una gustosa pausa pranzo o per chi vuole portare a casa i sapori della tradizione locale. Ogni giorno saranno disponibili diverse specialità preparate con ingredienti freschi e con la cura che solo l’esperienza e la passione sanno garantire.
L’apertura di “Francesca e Patrizia” rappresenta un segnale positivo per il territorio: un esempio concreto di chi sceglie di investire nella propria comunità, valorizzando le eccellenze culinarie e portando innovazione nel segno della tradizione.
Si è tenuto questa mattina, presso la sede della Provincia di Macerata, un incontro conoscitivo tra il Comitato "No Discarica Macerata" e la Provincia di Macerata, finalizzato alla definizione di un protocollo d’intesa sulla gestione sostenibile dei rifiuti e sulla pianificazione dei siti di smaltimento nel territorio provinciale. Per primi avevamo ascoltato il comitato nei mesi scorsi. Poi il comitato ha organizzato anche una dimostrazione sull'impossibilità di utilizzare quella strada per il passaggio dei tir diretti alla discarica.
All’incontro hanno partecipato Luca Buldorini, Vicepresidente della Provincia di Macerata; Giovanni Vagni, Presidente del Comitato “No Discarica Macerata”; Giovanni Renzi, Vicepresidente del Comitato; l'avvocato Eleonora Marcolini, il dottor Bernardino Principi e l'ingegner Sergio Machella.
L'incontro, di natura conoscitiva e istituzionale, ha rappresentato un primo passo verso un dialogo strutturato tra l’ente provinciale e il comitato cittadino, con l’obiettivo di approfondire le politiche di gestione dei rifiuti e le possibili localizzazioni di nuovi impianti di smaltimento nel territorio, in coerenza con la pianificazione regionale e con le competenze attribuite alla Provincia dalla Legge 56/2014.
Il Vicepresidente Buldorini ha sottolineato il ruolo della Provincia come ente di area vasta e di coordinamento territoriale, impegnato a favorire la collaborazione tra Comuni, Regione e cittadini su temi di interesse collettivo. Ha inoltre richiamato la necessità di orientare le politiche locali verso impianti di nuova generazione per il recupero energetico e la valorizzazione dei rifiuti, in linea con gli obiettivi europei sull’economia circolare, riducendo progressivamente il ricorso alla discarica. Buldorini ha ribadito, infine, che le decisioni in materia di pianificazione dei rifiuti spettano alla Regione Marche, mentre la Provincia garantisce supporto tecnico, collaborazione e monitoraggio territoriale.
Il Comitato “No Discarica Macerata” ha espresso apprezzamento per l’apertura al confronto, ribadendo la volontà di partecipare in modo costruttivo e informato al dibattito pubblico, nel rispetto dei ruoli istituzionali e delle procedure previste.
Dall’incontro sono emersi diversi punti di intesa condivisa. È stata proposta l’attivazione di un percorso tecnico preliminare presso la Provincia, volto a raccogliere dati, esperienze e proposte sulla gestione sostenibile dei rifiuti. Tale iniziativa potrà evolvere, con l’autorizzazione degli organi competenti, nella creazione di un Tavolo Tecnico di Coordinamento Provinciale con funzioni consultive.
Le parti hanno inoltre concordato sull’importanza di promuovere momenti di confronto tecnico-scientifico con la Regione Marche, Arpam, Cosmari, le Università di Camerino e Macerata, oltre che con associazioni di categoria e organizzazioni ambientali riconosciute, per favorire la diffusione di buone pratiche nella gestione dei rifiuti.
È stata accolta positivamente anche l’idea di elaborare un documento di indirizzo denominato “Manifesto Provinciale per una gestione sostenibile dei rifiuti e contro le nuove discariche”, da sottoporre successivamente al Consiglio Provinciale, previa consultazione dei Comuni del territorio. Il Vicepresidente Buldorini coordinerà le attività preliminari e l’interlocuzione con gli uffici provinciali, predisponendo la documentazione utile alle future valutazioni del Consiglio o del Presidente della Provincia. Ogni eventuale atto formale sarà oggetto di specifiche deliberazioni.
In conclusione, Provincia e Comitato hanno riconosciuto l’importanza di mantenere un dialogo aperto, trasparente e istituzionalmente corretto su un tema tanto delicato come quello della gestione dei rifiuti.
Abbiamo poi ascoltato il presidente del comitato Giovanni Vagni, che ha lanciato un appello: "Noi stiamo chiedendo e chiediamo, anche tramite questa intervista, che tutti i sindaci della provincia, i politici e gli amministratori di qualsiasi livello e tutte le organizzazioni ambientaliste sostengano questa nostra richiesta di non fare più discariche in provincia di Macerata".
Prima seduta del nuovo Consiglio regionale delle Marche dopo le elezioni di fine settembre e primo intervento del riconfermato presidente Francesco Acquaroli, rieletto per il suo secondo mandato. Nel corso delle comunicazioni all'Assemblea legislativa, Acquaroli ha delineato le priorità della nuova legislatura, partendo da quella che ha definito “la principale urgenza per il territorio: la sanità”.
“La sanità è la priorità per la nostra regione – ha affermato –. Vorrei che il Piano sociosanitario approvato nel 2023 potesse essere rivisto e aggiornato per rispondere meglio alle esigenze delle comunità, raccogliendo i frutti delle riforme avviate”. Il presidente ha ricordato le azioni portate avanti nella scorsa legislatura, dal rilancio dell’Inrca all’approvazione degli atti aziendali, sottolineando come “anche questi strumenti possano essere adeguati, come accade nelle aziende private, per affrontare le nuove sfide tecnologiche”.
Acquaroli ha indicato tra gli obiettivi la necessità di incrementare il personale sanitario, ridurre le liste d'attesa e potenziare la sanità di prossimità, “in grado di rispondere ai bisogni di una popolazione che invecchia”. Ha poi evidenziato l’importanza dell’intelligenza artificiale in sanità, considerandola “una sfida dalla quale non ci si può sottrarre”.
Oltre al tema sanitario, il presidente ha toccato altri punti programmatici: sviluppo economico, messa in sicurezza del territorio, turismo e lavoro, ribadendo l’impegno della giunta nel dare risposte concrete “a chi è più fragile”.
Sul fronte politico, Acquaroli ha espresso preoccupazione per il calo della partecipazione elettorale, pur ricordando che le Marche sono state “la regione con la più alta affluenza tra quelle andate al voto”. “Resta però il fatto – ha aggiunto – che il 50% degli aventi diritto non ha votato, ed è un tema che va affrontato con azioni quotidiane. I toni esasperati della campagna elettorale non hanno aiutato ad avvicinare i cittadini, soprattutto i giovani, alle istituzioni. Servono ascolto, competenza e rispetto dei ruoli”.
Nel suo intervento, Acquaroli ha inoltre posto l'accento sul valore della concertazione: “Viviamo in una società veloce e complessa, con scenari economici e politici che cambiano rapidamente. Solo restando in dialogo con università, imprese, mondo del lavoro e istituzioni locali possiamo far sì che il territorio viva i cambiamenti come un’opportunità e non come una minaccia”.
Il presidente ha quindi ribadito che la concertazione e l'ascolto dei corpi intermedi resteranno al centro del metodo di governo: “Sono strumenti che rafforzano le istituzioni e ci permettono di restare all’avanguardia nelle priorità della Regione”.
A margine della seduta, Acquaroli ha anche commentato le dimissioni di Andrea Santori, presidente della Sviluppo Europa Marche (Svem), la società regionale che gestisce i fondi europei. “La lettera non era richiesta, ne abbiamo preso atto - ha spiegato -. Nel pomeriggio dedicheremo la giusta attenzione al tema e faremo le valutazioni necessarie. È prevista una fase di rinnovo delle organizzazioni e stiamo valutando tutti i ruoli con grande attenzione, dopo la nomina della nuova giunta avvenuta sabato scorso”.
Acquaroli ha infine annunciato l'intenzione di sfruttare l’ampliamento consentito alle Regioni “che hanno subito un taglio significativo” per aggiungere un componente alla giunta regionale, spiegando che “più persone al lavoro significano una mole di lavoro più importante per la comunità”.
Nella tarda serata tra sabato e domenica, un anziano è caduto in piazza Vaccaj, nel cuore del centro storico di Tolentino, probabilmente a causa di un inciampo dovuto a un gradino non visto. L’uomo, dopo la caduta, è stato immediatamente assistito da un gruppo di giovani che si trovavano nelle vicinanze.
I ragazzi, accortisi dell’accaduto, sono subito intervenuti per prestare i primi soccorsi e hanno allertato tempestivamente il numero di emergenza 112. Sul posto sono arrivati in pochi minuti i sanitari, che hanno stabilizzato l’uomo e lo hanno trasportato all’ospedale di Macerata per le cure necessarie.
Il sindaco Mauro Sclavi ha voluto rivolgere un ringraziamento pubblico ai ragazzi per il loro gesto di solidarietà e senso civico: “Desidero ringraziare di cuore questi giovani per la prontezza e la sensibilità con cui hanno soccorso la persona caduta. Il loro comportamento è un bellissimo esempio di attenzione verso gli altri e dimostra che le nuove generazioni sanno ancora essere presenti e responsabili nella vita della comunità”.
Un episodio che, fortunatamente, si è concluso senza gravi conseguenze, ma che lascia un messaggio positivo di altruismo e cittadinanza attiva.
I carabinieri della stazione di Potenza Picena hanno denunciato a piede libero un 24enne di origini senegalesi, residente in zona e già noto alle forze dell'ordine, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
L'indagine è partita dopo che i militari hanno notato un sospetto via vai nei pressi di un pub della frazione costiera (Porto Potenza Picena, ndr). Fermato per un controllo, il giovane è stato trovato in possesso di una bustina con residui di cocaina.
La successiva perquisizione domiciliare ha portato al sequestro di 6 grammi di cocaina suddivisa in 12 dosi, 15 grammi di hashish, oltre a 160 euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio, e bilancini di precisione con materiale per il confezionamento.
Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato e messo a disposizione dell'autorità giudiziaria di Macerata. Il 24enne è stato denunciato a piede libero. L'operazione rientra nell'impegno costante dei carabinieri nel contrasto al traffico e al consumo di droga sul territorio.
San Severino Marche si prepara a vivere un Halloween diverso dal solito, all’insegna della musica, del divertimento e della creatività. Giovedì 31 ottobre, la centralissima piazza del Popolo si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto per “Happyween”, l’evento che unirà famiglie, giovani e curiosi in una serata di festa e spettacolo.
Il programma prenderà il via nel pomeriggio, dalle ore 17.30, con giochi, laboratori e animazioni dedicate ai più piccoli, per poi proseguire fino a tarda notte con dj set, performance live e lo show “A tutta Mania”, firmato dal celebre gruppo di animazione Mas Flow.
“A tutta Mania” è molto più di uno spettacolo: un viaggio immersivo tra musica, luci, costumi, coreografie ed effetti speciali che faranno vibrare l’intera piazza, trasformandola nel più grande dancefloor all’aperto della città. Il format racchiude il meglio delle produzioni Mas Flow, comprese le serate di successo “90 Mania” e “Italia Mania”.
Il gruppo Mas Flow, premiato nel novembre scorso al Teatro Olimpico di Roma come “Miglior format autentico e visionario”, si conferma anche quest’anno come una delle realtà più originali e innovative nel panorama dell’intrattenimento italiano.
Per l’occasione, piazza del Popolo sarà avvolta da un sistema audio immersivo di ultima generazione, progettato e installato dalla Tonico Service di Tolentino, per un’esperienza sonora totale e coinvolgente.
La produzione dell’evento è curata da DM Show Services e Isolani Spettacoli.L’ingresso è gratuito e aperto a tutti: famiglie, bambini, giovani e nostalgici sono invitati a vivere una notte speciale, all’insegna di musica, energia e allegria in pieno stile Mas Flow.
Un importante momento di riscoperta storica e spirituale ha coinvolto San Severino Marche che ha riservato un’accoglienza istituzionale all’associazione culturale Civiltà Picena, realtà ascolana impegnata nella promozione territoriale e nella valorizzazione del patrimonio storico-culturale piceno che si è recata in città per approfondire la figura di Guglielmo Divini da Lisciano, meglio conosciuto come Fra Pacifico, fedele compagno di San Francesco d’Assisi.
La visita ha toccato il luogo cruciale per la conversione di Guglielmo: il convento di Colpersito, dove avvenne l’incontro con Francesco d’Assisi. Qui il gruppo è stato accolto da padre Pietro Maranesi che ha illustrato la rilevanza storica e spirituale del luogo di fede.
Nel pomeriggio la comitiva è stata ricevuta nella Sala del Consiglio del Palazzo Comunale dal sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha portato il saluto dell’Amministrazione e introdotto il tour alla mostra “Rinascimento Marchigiano”, un’esposizione di grande prestigio, ospitata nel piano nobile del Municipio, che mette in luce capolavori del periodo. La mostra, curata da Stefano Papetti e Pierluigi Moriconi e allestita da Anci Marche e Pio Sodalizio dei Piceni con il patrocinio del Comune, resterà aperta fino all’Epifania 2026 e rappresenta un’occasione imperdibile per ammirare tesori d’arte e documenti storici di eccezionale valore offrendo una panoramica completa sulla fioritura artistica e culturale delle Marche tra il Quattrocento e il Cinquecento.
Successivamente il gruppo si è trasferito al MAREC (Museo dell’Arte Recuperata), un luogo simbolo della resilienza e della ricchezza del patrimonio settempedano, dove sono custoditi i tesori d'arte recuperati dopo gli eventi sismici dai territori dell’intera Arcidiocesi, testimoniando la storia e la fede della comunità.
L'associazione Civiltà Picena, composta da professionisti ascolani uniti dalla volontà di promuovere la storia e la cultura locale, continua con questa iniziativa il suo percorso di conoscenza e valorizzazione, rinsaldando il legame tra i diversi territori marchigiani.
Dopo la due giorni di Biennale Off che ha catalizzato l’attenzione sul mondo artistico della satira e della caricatura, questo il bilancio dell'assessore alla Cultura, Fabio Tiberi
“Ritengo che gli obiettivi che ci eravamo posti siano stati pienamente raggiunti, sia sul piano culturale che su quello della partecipazione e del coinvolgimento. Biennale Off non è stata una vetrina, ma un invito a vivere insieme la città: dalla Passeggiata del Sorriso al confronto sulle Faccine di San Nicola, dal Caricatura Show e il live dei caricaturisti, fino alle visite a Casa Marcorelli e allo spettacolo di Elio, ogni iniziativa ha generato curiosità, incontro e comunità.
Fondamentale la collaborazione con Confartigianato, che ha coinvolto ristoranti, bar ed esercizi nella costruzione di una due giorni che, valorizzando la mostra sui 50 anni del Premio Mari, ha restituito a Tolentino uno dei suoi tratti più autentici: l’umorismo come identità e modo di stare insieme. Desidero ringraziare gli artisti, gli uffici comunali e tutte le realtà che hanno creduto in questo percorso. Questa non è una parentesi, ma un inizio che ci dice che la cultura, quando è condivisa, può davvero essere casa per tutti. Concludo ringraziando gli artisti, gli uffici comunali e tutte le realtà che hanno creduto in questo percorso, evidenziando anche i quasi cento visitatori delle mostre allestite al Castello della Rancia, molti dei quali provenienti da fuori regione”.
Del resto Biennale off era una iniziativa che voleva coinvolgere l'intera città e mostrare Tolentino attraverso uno dei suoi pilastri culturali: l’umorismo, un appuntamento della 33a edizione della Biennale Internazionale dell'Umorismo nell'Arte con eventi che ruotavano attorno alla Mostra sui 50 anni del Premio Mari, dedicato dal 1975 alla caricatura. Una manifestazione viva e partecipata che prevedeva l’apertura gratuita del Castello della Rancia e del Miumor a Palazzo Sangallo ma anche incontri, spettacoli, visite guidate e grazie alla preziosa collaborazione con la Confartigianato, una speciale edizione di AperiGusto.
Il programma è stato aperto dalla “Passeggiata del Sorriso”, un viaggio in cinque tappe, dal Ponte del Diavolo a Piazza della Libertà, alla scoperta del lato umoristico della città attraverso l’osservazione curiosa di luoghi e personaggi ed il racconto di storie e leggende. Appuntamento a cura del Circolo culturale Tullio Colsalvatico, in collaborazione con Laboratorio Artistico Bura e la partecipazione di Adriano Marchi.
Sempre nel pomeriggio, a Palazzo Sangallo, al Museo dell’Umorismo, nella Sala Mari, interessante quanto partecipata conversazione a tre voci dedicata ad analizzare da diversi punti di vista le “Faccine” di San Nicola, le particolare decorazioni del ciclo pittorico del Cappellone. Padre Marziano Rondina, già priore della Basilica di San Nicola e di San Giacomo a Bologna, Enrico Maria Davoli, Direttore artistico Biennale Internazionale Umorismo nell’Arte, Lucia Tancredi scrittrice hanno intrecciato argomenti, suggestioni e riflessioni sulla singolarità di questi straordinari elementi pittorici inseriti all’interno del celebre ciclo di affreschi della “camera pinta” di San Nicola, quasi fossero antenati degli emoticon ma che certamente, nelle loro espressioni, riflettono i nostri stati d’animo. Ha moderato Luca Romagnoli.
In serata pubblico delle grandi occasioni al Politeama per “CaricaturaShow”.
Quattro artisti ed un musicista hanno incrociato segni e suoni per celebrare la grande arte della caricatura: Marco Martellini, Marzio Mariani, Federico Cecchin, Angelo Ciaramella hanno raccontato la loro esperienza di artisti caricaturisti, evidenziando come la stessa caricatura sia a torto considerata un’arte minore quando invece è una sorta di “salto nel vuoto” perché unisce introspezione del soggetto da disegnare alla sensibilità del caricaturista. Luca Giarritta al pianoforte ha eseguito magistralmente musiche di Rossini e Campogrande, dimostrando in maniera pratica come anche nella musica si possano scovare accenti umoristici e divertenti. Ha presentato Luca Romagnoli.
Domenica 26 ottobre, le visite guidate a Casa Marcorelli e al MIUMOR, curate dall'associazione Zagreus, hanno raccontato le origini di BIUMOR a Tolentino. La vicenda biografica e artistica di Cesare Marcorelli, pittore e caricaturista a cavallo tra Ottocento e Novecento, e il patrimonio intatto delle sue opere, conservato integro dai suoi eredi tra le pareti che lui stesso ha vissuto, si sono intrecciati con l'esposizione permanente del MIUMOR e con la mostra allestita in occasione della Biennale 2025 a 50 anni dalla nascita del Premio Mari alla caricatura, dedicato nel 1975 a un anno dalla scomparsa del mitico fondatore. Le visite, che hanno visto tutti i turni sold-out, hanno permesso al pubblico di riscoprire i luoghi che hanno fatto e fanno la storia di Tolentino.
Contemporaneamente in Piazza della Libertà tantissime persone si sono divertite con “CaricaturaLive”. Biennale OFF ha regalato un sorriso. quattro caricaturisti sono stati a disposizione dei cittadini e turisti per un curioso e particolare ritratto. Infatti Marco Martellini, Federico Cecchin, Angelo Ciaramella, Marzio Mariani, in via del tutto eccezionale, hanno donato la propria caricatura a chiunque ha avuto il coraggio di sedersi davanti a loro per farsi ritrarre. Per tre ore tantissime persone, di tutte le età, sono rimaste in fila per avere il proprio disegno.
Al Teatro Nicola Vaccaj, lo sguardo ironico, divertito e divertente di Stefano "Elio" Belisari che, a chiusura di Biennale OFF, ha riletto e interpretato, con uno straordinario gruppo di musicisti, il repertorio di Gaber, Fo, Iannacci, Cochi e Renato nello spettacolo “Quando un musicista ride” che è ripartito da Tolentino per il nuovo tour, Un vero e proprio omaggio alla comicità musicale italiana degli anni ’60, reinterpretata con ironia e libertà da Elio che ha richiamato perfettamente il tema della comicità involontaria della Biennale 2025.
Molto visitato il Museo Internazionale dell'Umorismo nell'Arte grazie anche alle visite guidate a cura di Samanta Casali.
Infine molto apprezzato l’appuntamento promosso in occasione di Biennale Off da Confartigianato. APERIGUSTO, che per due giorni ha consentito un viaggio fatto di degustazioni e tipicità ispirate alla Civiltà del Sorriso per coinvolgere gusto e palato con proposte enogastronomiche e non solo molto stuzzicanti.
Biennale Off è un evento che è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Tolentino con il patrocinio di Regione Marche, Provincia di Macerata, con il contributo di Fondazione Carima, sponsor tecnici DesignTerrae e Poltrona Frau, sponsor Systematica.
La pittrice civitanovese Rosanna Ciminari ha recentemente partecipato alla mostra d'arte contemporanea al Carrousel du Louvre di Parigi, un evento che attira oltre 10.000 visitatori e compratori di arte contemporanea.
Soddisfazione e onore per la città di Civitanova Marche che una civitanovese abbia raggiunto un così importante successo, confermando la sua eccellenza artistica a livello internazionale. Selezionata per la seconda volta, Ciminari aveva esposto lo scorso anno in una collettiva, mentre nei giorni scorsi ha potuto presentare i suoi quadri in una esposizione personale, in quella che è considerata una delle più importanti piazze dell'arte europea, piattaforma ideale per artisti affermati e di talento emergente, che mostrano le loro opere a un vasto pubblico e a collezionisti.
L'artista è stata seguita per tutto l'evento dalla amica Paola Ripari che, grazie alla sua dimestichezza con le lingue, ha fatto da interprete.
Per sottolineare l'importanza di questo evento e la vicinanza istituzionale alla concittadina, l'assessore Barbara Capponi è partita appositamente da Civitanova Marche per raggiungere Parigi e portare personalmente il saluto e il sostegno della città a Rosanna Ciminari in questa importante occasione.
"Ho conosciuto Rosanna qualche anno fa alle mostre dell'UCAI, visto che anche lei fa parte dell'Unione degli artisti cattolici Italiani - dichiara Capponi - e ho apprezzato subito, oltre che il suo talento, la sua umanità e sensibilità. Ho accolto con gratitudine la sua proposta di andare a trovarla e, nonostante una logistica da mettere in piedi un po' più complessa di quella necessaria per gli eventi in città, ho fatto in modo di esserci, e ho potuto ammirare sia la sua mostra che il grande entusiasmo e l'emozione che la sua persona e le sue opere suscitano sempre tra pubblico e colleghi artisti. Eravamo inoltre lì il giorno del famigerato furto dei gioielli e abbiamo vissuto la concitazione e il caos dell'imprevisto, che non hanno però minimamente minato il successo dell'expo, visto che il Carrousel è rimasto aperto. Un'avventura nell'avventura che rende ancora più memorabile e unica questa straordinaria esperienza della sua rassegna, di cui l'intera città è certamente orgogliosa. Ringrazio Rosanna per la sua amicizia e per avermi voluta a condividere questa occasione unica".
L'Art Shopping al Carrousel du Louvre, a cui la Ciminari ha preso parte, è un'iniziativa che rende l'arte contemporanea accessibile a tutti, situata all'interno di un edificio storico e culturale unico come il Louvre, visitato da milioni di turisti ogni anno. Conclude emozionata l'artista: "È stato un onore e una gioia immensa partecipare a un grande evento internazionale al Louvre, dove ho avuto l'opportunità di stabilire contatti significativi con gallerie di fama mondiale e un pubblico appassionato proveniente da ogni parte del globo, entusiasta di scoprire le mie opere. Ringrazio la mia famiglia, tutte le mie amiche, Paola, l'assessore Capponi e tutti coloro che mi sono stati vicini in questa incredibile esperienza".
Un sentiero scosceso, una grotta scavata nell’arenaria e una sorgente che ancora scorre: sono le Fontanelle di San Nicola, uno dei luoghi identitari del borgo che diede i natali, nel 1245, al santo agostiniano. Qui si incontrano devozione popolare e micro-paesaggio: un piccolo sito votivo, legato alla tradizione del Sasso Massaccio, oggi raggiunto da un percorso sistemato e frequentato da fedeli e camminatori. Punto di partenza ideale per raccontare un luogo in cui memoria religiosa e territorio continuano a intrecciarsi e dialogare.
Le Fontanelle sono legate a un episodio leggendario: San Nicola avrebbe fatto sgorgare l’acqua nel punto in cui posò il capo, durante una sosta di penitenza. Il masso su cui amava sedere, nel vicino fosso, è ricordato come “Sasso Massaccio”. È un racconto trasmesso di generazione in generazione e ripreso nella divulgazione locale, che colloca qui uno dei luoghi più intimi della devozione nicolaiana.
La memoria popolare incontra anche le carte. Secondo la rete turistica della Marca Maceratese, una prima edicola devozionale in muratura fu edificata nel 1701, dopo aver scavato la piccola cavità nell’arenaria. Un documento notarile del 1724, citato dagli studiosi locali, registra inoltre episodi “straordinari” legati alla fonte e il nome del devoto Stefano Montanaro, che costruì un riparo per proteggere il luogo. Oggi, nella grotta è stata ricavata una cappellina.
Per arrivarci, si parte dalla Rocca di San Filippo, poco fuori dall’abitato: un camminamento attrezzato scende ripido tra gradoni di terra e legno, attraversa con un ponticello il torrente Salino e risale per pochi metri fino al piazzaletto davanti alla grotta. Il tratto è breve (circa quindici minuti la discesa), ma richiede passo sicuro e terreno asciutto; negli ultimi anni il percorso è stato sistemato grazie a interventi dell’Unione Montana dei Monti Azzurri.
Il richiamo delle Fontanelle è nella loro sobrietà: niente monumenti, solo una sorgente che parla con la roccia e le foglie. È un manifesto naturale del “turismo lento” dell’entroterra maceratese: passi corti, storie secolari, e il rientro a casa con uno sguardo nuovo sul borgo—e su sé stessi. Il sentiero, segnato dalla Rocca di San Filippo, rientra negli itinerari che guidano alla scoperta dei “paesaggi d’acqua”, una rete di oltre 50 km tra natura, storia e architettura che unisce i comuni di Sant’Angelo in Pontano, Penna San Giovanni, e Gualdo.
Una straordinaria dimostrazione di solidarietà ha colorato di rosa le vie della Città di San Severino Marche per la nuova edizione della PittaRosso Pink Parade, la seconda edizione “settempedana” ela dodicesima a livello nazionale, registrando la partecipazione di più di 200 persone e raccogliendo oltre 5mila euro che verranno interamente devoluti alla Fondazione Umberto Veronesi per il finanziamento della ricerca scientifica contro i tumori femminili.
La grande “marea rosa” ha letteralmente invaso piazza del Popolo dove ci si è ritrovati prima di muoversi, unendosi idealmente a migliaia di persone in tutta Italia, verso il giardino storico monumentale “Giuseppe Coletti” e poi fino a Castello al Monte e ritorno.
A tracciare il bilancio entusiasmante dell’evento è Sara Cannillo, anima e organizzatrice dell’iniziativa locale: “Abbiamo preso parte oltre 200 persone, raccogliendo oltre 5mila euro che andranno tutti alla Fondazione Umberto Veronesi. Ho pensato a questa iniziativa perché credo sia fondamentale sensibilizzare l’opinione pubblica e la cittadinanza tutta a fare qualcosa per la ricerca, soprattutto per la ricerca per i tumori femminili. Il nostro è uno degli eventi diffusi che possono nascere anche da una sola persona che ha già una certa sensibilità perché ha dovuto affrontare situazioni difficili o perché ha avuto in casa persona malate, ma anche da un’associazione. Replicheremo questa camminata tutti gli anni”.
La Cannillo ha espresso anche la volontà di valorizzare ulteriormente la città: “Quest’anno abbiamo riproposto lo stesso percorso dello scorso anno che però vorremmo cambiare per far ammirare le tante bellezze di San Severino Marche, soprattutto nella sua parte più storica”.
L’evento, patrocinato dall'Amministrazione Comunale e supportato da Pro Loco e Croce Rossa Italiana, non è stato solo una camminata. Quest’anno il percorso ha previsto nuovamente un coinvolgimento speciale con il bar Garten e una sosta al giardino storico monumentale “Giuseppe Coletti”, dove si sono tenute diverse attività, tra cui una sessione con Letizia Ruggeri e un corso di difesa personale guidato dal maestro Boris Giachetta del J-Etic.
Fondamentale la presenza e l'incoraggiamento dell’oncologa Benedetta Ferretti, che ha raccomandato l’importanza della prevenzione e dell’attenzione all’alimentazione. Durante il tragitto, inoltre, i partecipanti hanno potuto ascoltare due toccanti testimonianze con un passaggio particolarmente emozionante che ha ricordato a tutti il valore della vicinanza umana.
L'Amministrazione Comunale è stata presente in prima linea con la sindaca Rosa Piermattei e gli assessori Michela Pezzanesi e Sara Clorinda Bianchi. Con loro anche la presidente della Pro Loco, Paola Miliani. A dare “voce” a tutte le attività il presentatore Marco Moscatelli.
“Questa manifestazione non è solo un evento sportivo non competitivo; è un potentissimo simbolo di solidarietà, di speranza e, soprattutto, di prevenzione - ha dichiarato il sindaco Piermattei, per poi sottolineare - Ogni passo che viene compiuto dai partecipanti è un contributo fondamentale per finanziare la ricerca scientifica e per salvare vite umane”.
Il primo cittadino settempedano ha inoltre ribadito l’impegno istituzionale di tutta l’Amministrazione locale: “Il mese di ottobre è dedicato alla prevenzione del tumore al seno e noi, come Amministrazione, continueremo a ribadire l'importanza della prevenzione che è la nostra arma più forte. Per questo ho rivolto un pensiero di incoraggiamento e vicinanza a tutte le donne che hanno affrontato o stanno affrontando questa battaglia: la vostra forza è la nostra ispirazione”.
Negli anni precedenti, il progetto Pink Parade in Italia ha già raccolto oltre 8 milioni di euro, un contributo fondamentale per borse di ricerca. L’iniziativa di San Severino Marche rafforza questo impegno, contribuendo al messaggio che la diagnosi precoce,ottenuta anche attraverso stili di vita sani, porta a tassi di sopravvivenza che, per il tumore al seno ad esempio, superano l'88% se diagnosticato nelle fasi iniziali.