Provincia Macerata

Il cuore dell'oratorio batte forte: consegnati mille euro grazie alla shopper "Esplora Tolentino"

Il cuore dell'oratorio batte forte: consegnati mille euro grazie alla shopper "Esplora Tolentino"

Unire la promozione del territorio alla solidarietà concreta: è questo l'obiettivo centrato ancora una volta dalla shopper "Esplora Tolentino". In occasione della festa di San Giovanni Bosco, si è svolta una cerimonia breve ma intensa per la consegna dei proventi ricavati dalla vendita della borsa celebrativa, destinati interamente all'oratorio cittadino. L’incontro, moderato da Solidea Vitali, ha avuto luogo in uno spazio dedicato ai più piccoli, simbolo di quel luogo dove - come sottolineato durante gli interventi - si educa quotidianamente "con il cuore". Alla consegna del ricavato hanno partecipato Silvia Luconi, sottosegretario alla presidenza della Regione Marche, don Ariel, l'ideatore dell'iniziativa e titolare della Linotype Gionata Del Pupo, ed Edoardo Mattioli, presidente della Pro Loco TCT. Grazie alla sinergia tra numerosi collaboratori e al sostegno di diversi sponsor privati, la raccolta ha raggiunto la cifra di 1.000 euro. Quella che era nata come una strenna natalizia si è dunque trasformata in un aiuto tangibile per la comunità. "Come insegnato da San Giovanni Bosco, qui cerchiamo di educare con il cuore e con il sorriso. Siamo grati per questo gesto importante", ha dichiarato con emozione don Ariel, accogliendo la donazione. Anche Silvia Luconi ha voluto rimarcare l'importanza del supporto del mondo adulto verso le nuove generazioni, evidenziando il ruolo fondamentale delle famiglie e di centri educativi vitali come gli oratori. Dal canto suo, Gionata Del Pupo ha rivolto un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito a vario titolo alla riuscita del progetto, confermando di essere già al lavoro per una nuova iniziativa solidale a beneficio della città.

01/02/2026 12:20
Macerata, disturbi intestinali in aumento: "Sempre più pazienti si rivolgono allo specialista"

Macerata, disturbi intestinali in aumento: "Sempre più pazienti si rivolgono allo specialista"

Negli ultimi anni si registra un aumento delle patologie gastrointestinali, dai disturbi funzionali fino alle malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI). Un trend che riguarda anche le Marche. Ne parliamo con il dottor Giovanni Falzetta, medico gastroenterologo ed endoscopista digestivo che attualmente svolge la professione di dirigente medico presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria dell’Ospedale regionale di Torrette, consulente del centro medico Associati Fisiomed. Dottore, c’è davvero un aumento globale delle patologie intestinali? "Sì, osserviamo un incremento generale dei disturbi gastrointestinali. Accanto ai problemi più comuni, come gonfiore e irregolarità intestinale, stiamo diagnosticando con maggiore frequenza anche patologie più complesse, che hanno alla base un’alterazione del sistema immunitario, comprese le MICI". A cosa è dovuto questo aumento? "Le cause sono diverse. Da un lato c’è una maggiore attenzione e capacità diagnostica, dall’altro incidono fattori ambientali, alimentazione, stress e stili di vita che possono favorire l’insorgenza di queste malattie. Un ruolo importante è svolto anche dagli squilibri del microbiota intestinale, cioè l’insieme dei batteri che vivono nel nostro intestino e contribuiscono al suo equilibrio". Cosa sono le MICI e chi colpiscono? "Le malattie infiammatorie croniche intestinali colpiscono soprattutto persone giovani e in età adulta. Si tratta di patologie che richiedono un monitoraggio costante e un approccio specialistico in centri di riferimento regionali". Quali segnali non vanno sottovalutati? "Dolore addominale persistente, diarrea cronica, ma anche stitichezza estrema, dimagrimento non intenzionale e stanchezza marcata. In presenza di questi sintomi è importante rivolgersi al medico". Si può intervenire in modo precoce? "Sì, certamente. Una diagnosi tempestiva consente di impostare terapie efficaci e migliorare la qualità della vita dei pazienti".   Un messaggio ai lettori? "Quello di non sottovalutare i primi sintomi e di non rimandare i controlli. Riconoscere i segnali che l’organismo ci manda è fondamentale per una corretta gestione di queste patologie".

01/02/2026 11:40
Treia, successo per il Trofeo Angeletti-Cartechini: trionfo per la coppia Principi-Ciprietti

Treia, successo per il Trofeo Angeletti-Cartechini: trionfo per la coppia Principi-Ciprietti

Si è chiusa con un bilancio estremamente positivo l’ottava edizione del Torneo “Angeletti Nazareno – Gilberto Cartechini Group”, gara regionale serale a coppie che ha trasformato Passo di Treia nel cuore pulsante delle bocce marchigiane per un'intera settimana. La manifestazione, organizzata dalla ASD Bocciofila Passo di Treia, si è confermata un appuntamento irrinunciabile per gli appassionati delle categorie B, C e D. I numeri dell'evento testimoniano la vitalità del movimento boccistico locale: dal 26 al 31 gennaio, ben 116 atleti si sono sfidati sulle corsie treiesi. Suddivisi in 15 gironi, il torneo ha visto la partecipazione di 46 coppie nella categoria B e 70 nella categoria C. Sabato 31 gennaio si è svolto l'atto conclusivo, con i vincitori dei vari raggruppamenti che si sono affrontati nei turni finali sotto la direzione del giudice regionale Lorenzo Feola Nisetto. A sollevare il trofeo più prestigioso è stata la coppia della ASD Bocciofila Castelfidardo, formata dai giovanissimi Nicola Principi e Lorenzo Ciprietti. I due talenti fidardensi hanno sfoderato una prestazione magistrale in finale, imponendosi con un netto 12-2 su Dario Paolorossi e Aldo Capomagi della Bocciofila Chiaravallese. Una gioia doppia per Nicola Principi, originario proprio di Passo Treia, che ha potuto festeggiare la vittoria davanti ai propri concittadini. Il podio è stato completato dal terzo posto della coppia composta da Franco Leandrini e Matteo Pergolesi della Bocciofila Morrovalle, mentre la quarta posizione è andata a Giancarlo Richichi e Renato Livieri del Passo Ripe. Al termine delle premiazioni, il presidente della bocciofila locale, Giammario Balloriani, ha espresso grande soddisfazione: "Voglio ringraziare sentitamente tutti gli sponsor, i collaboratori, il numeroso pubblico e i membri del direttivo per l’impegno e la dedizione dimostrati". Un ringraziamento non scontato, necessario per la gestione di una kermesse così articolata. La società treiese guarda ora con ottimismo al resto del 2026, un anno che si preannuncia ricco di eventi nazionali e sfide organizzative di alto livello.

01/02/2026 11:30
Io so di non sapere, e tu? Dal paradosso socratico ai bias cognitivi

Io so di non sapere, e tu? Dal paradosso socratico ai bias cognitivi

“Saggio è colui che sa di non sapere”: il filosofo greco Socrate, con queste parole, si rivolgeva a tutti quegli individui che, con l’illusione di conoscere tutto, credevano di avere ogni certezza. Invitava loro ad abbandonare le convinzioni con cui erano cresciuti e a ricercare, invece, la vera conoscenza con curiosità ed approfondimento. Soltanto chi dubita del proprio sapere è spinto ad indagare. Nell’attuale società, che si nutre di sicurezze preconfezionate e dove ogni affermazione contiene in sé la presunzione di verità, ci viene chiesto di liberare la mente dai pregiudizi, per cogliere il reale nella sua complessità. Oggi le nostre conoscenze sono fondate su informazioni, a volte superficiali, provenienti dai social, che diffondono notizie frammentate di cui spesso non si conosce la fonte e quindi l’attendibilità. Molte nozioni vengono inoltre alterate dai Bias Cognitivi, che producono una visione parziale della realtà. Al riguardo, approfondiamo per comprendere meglio. Cos’è un Bias Cognitivo? Sono errori mentali “evoluti” che aiutano a prendere decisioni rapide in contesti incerti, portando però a valutazioni imprecise. È una scorciatoia mentale inconscia, con cui il cervello costruisce una realtà soggettiva basata su poche informazioni disponibili. I social fanno leva proprio su questi Bias per creare una sorta di aggancio. In particolar modo viene utilizzato il Bias di conferma. Come si comporta il Bias di Conferma? Si parte da una convinzione personale e, invece di analizzarla con spirito critico, cerchiamo solo le informazioni che confermano la nostra credenza, trascurando quelle che la confutano. Cosa succede sui social media? I nostri like, scroll e condivisioni istruiscono l’algoritmo che ci mostrerà notizie in linea con i nostri punti di vista, rafforzando i preconcetti e facendoci perdere una visione completa della realtà. Di conseguenza, l’individuo rimane sempre più radicato nella propria polarità e meno propenso a un confronto costruttivo. L’algoritmo amplifica i nostri bias di conferma, avvolgendoci in una bolla informativa che porta a: - ricevere contenuti che rinforzano la nostra opinione - vedere opinioni opposte non per conoscere, ma per screditarle. In questo contesto diventa fondamentale mettersi in discussione e privilegiare una ricerca di conoscenza verticale, più profonda, rispetto a quella orizzontale e superficiale. Se osservassimo il mondo senza pregiudizi, potremmo cogliere sfumature che una mente condizionata non riesce a vedere. Ammettere con umiltà la propria ignoranza alimenta curiosità, ascolto e creatività nella ricerca di nuove soluzioni. Ci spinge a reinventarci con flessibilità, senza paura del cambiamento. Il desiderio di oltrepassare i propri limiti è più importante della conoscenza in sé. In un mondo veloce e imprevedibile, adattabilità e apertura all’apprendimento restano le vere chiavi del successo.

01/02/2026 11:20
Camerino, la Corsa alla Spada riparte dalla storia: a lezione di moda del Quattrocento con Federico Marangoni

Camerino, la Corsa alla Spada riparte dalla storia: a lezione di moda del Quattrocento con Federico Marangoni

CAMERINO – La macchina organizzativa della Corsa alla Spada e Palio ha ufficialmente scaldato i motori in vista della sua 45ª edizione, puntando tutto sul rigore scientifico e sulla fedeltà storica. Sabato 31 gennaio, la Sala consiliare del Comune di Camerino ha ospitato una giornata di formazione d'eccezione dedicata all'approfondimento della moda e della vita quotidiana del secondo Quattrocento. L'evento, nato dalla stretta collaborazione tra l'Associazione Corsa alla Spada e Palio, i Terzieri Sossanta, Di Mezzo e Muralto e il gruppo delle Soavi Allegrezze dei Da Varano, è stato condotto da Federico Marangoni, stimato Reenactment Advisor a livello nazionale. "La giornata formativa è stata pensata come un momento di confronto e crescita per le varie anime della nostra rievocazione storica, per i costumisti e i responsabili del corteo" ha spiegato la presidente dell'Associazione, Donatella Pazzelli. L'obiettivo dichiarato è ambizioso: "Elevare il livello qualitativo e scientifico della rievocazione, nel rispetto delle fonti storiche e iconografiche". Federico Marangoni, specialista nello studio della cultura materiale e dell'abbigliamento tra tardo Medioevo e Rinascimento, ha guidato gli addetti ai lavori attraverso le complesse metodologie della ricostruzione filologica. Il suo contributo è stato fondamentale per fornire strumenti pratici a chi, ogni anno, lavora dietro le quinte per rendere autentico il grande corteo storico di maggio. Questa attività seminariale rappresenta solo il primo passo di un percorso che coinvolgerà l'intera cittadinanza. Accanto alla formazione per gli specialisti, è stato infatti annunciato un incontro aperto al pubblico che si terrà durante i giorni clou della manifestazione, in programma a Camerino dal 13 al 24 maggio 2026. Sarà un'occasione imperdibile per avvicinare visitatori e residenti ai segreti della vita quotidiana del XV secolo. Con questa iniziativa, la Corsa alla Spada e Palio ribadisce il proprio impegno non solo come momento di spettacolo, ma come vero e proprio centro di ricerca e divulgazione culturale. La sinergia tra i Terzieri e le Soavi Allegrezze conferma la volontà di offrire una rievocazione che sia, prima di tutto, consapevole e autentica.

01/02/2026 11:10
"Lucette tutto l'anno nel centro storico di Macerata? Rischio sagra permanente"

"Lucette tutto l'anno nel centro storico di Macerata? Rischio sagra permanente"

Il dibattito sul decoro urbano e sull'attrattività del cuore antico della città di Macerata si accende prepotentemente a seguito della proposta di mantenere attive, per tutto l'anno, le luminarie decorative nel centro storico. Una scelta che ha spinto il Comitato centro storico di Macerata a intervenire con una nota ufficiale estremamente critica, volta a tutelare l'identità architettonica del capoluogo. "C’è chi le chiama 'atmosfera', chi 'accoglienza', chi semplicemente 'allegria'. Ma la proposta di installare lucette stile festa di quartiere per tutto l’anno nel centro storico di Macerata solleva più di un dubbio, soprattutto quando si sposta lo sguardo dall’effetto immediato alle conseguenze sul lungo periodo" esordisce il Comitato, mettendo subito in guardia contro un approccio giudicato superficiale. Secondo i rappresentanti dei residenti, l'estetica della città non può essere trattata come un elemento ornamentale qualsiasi, poiché "il centro storico di Macerata non è una scenografia neutra da riempire a piacere. È un tessuto urbano di grande valore architettonico, fatto di palazzi storici, chiese, scorci e prospettive che già oggi sono valorizzati da un’illuminazione pubblica studiata appositamente per metterne in risalto forme, materiali e volumi". Il Comitato sottolinea come l'attuale assetto sia "un progetto pensato, non casuale, che dialoga con la storia della città e ne restituisce identità e prestigio", un equilibrio che risulterebbe compromesso da interventi estemporanei. La critica si fa particolarmente serrata nei confronti delle motivazioni che avrebbero spinto alcuni esercenti a caldeggiare l'iniziativa. "Inserire in modo permanente lucette decorative, per l'idea quantomeno balzana di alcuni commercianti convinti di attrarre clienti con effetti non tanto speciali, rischia di ottenere l’effetto opposto: invece di valorizzare, coprire. Invece di esaltare l’architettura, appiattirla" si legge nella nota. Il timore principale è quello di uno snaturamento dell'area: "Il centro storico potrebbe finire per assomigliare più a una sagra permanente che a uno dei luoghi simbolo della città, perdendo quella sobrietà elegante che lo distingue". Oltre al piano estetico, la nota affronta con decisione il tema economico e la gestione delle risorse collettive. "C’è poi un altro aspetto, tutt’altro che secondario: il costo. Anche ammettendo che la spesa per l’energia elettrica sia 'solo' di un migliaio di euro, resta il fatto che si tratta comunque di denaro pubblico" incalza il Comitato. Pur ammettendo che si tratti di una cifra modesta, i firmatari pongono una questione di principio etico e amministrativo: "È giusto che i cittadini paghino, in bolletta, un’illuminazione decorativa permanente che non risponde a esigenze di sicurezza né a un reale progetto culturale o urbano?". In chiusura, il Comitato centro storico tiene a precisare che la posizione assunta non deriva da un pregiudizio verso lo sviluppo economico della città, ma da un profondo senso civico. "La questione, dunque, non è essere contrari alla vivacità o all’attrattività del centro. Al contrario: è proprio per rispetto verso Macerata che vale la pena chiedersi se la strada delle lucette tutto l’anno sia davvero quella giusta". La riflessione finale è un invito a guardare con occhi diversi il patrimonio esistente: "Forse la vera bellezza sta già lì, nelle pietre, nelle facciate, nelle luci pensate per raccontarle. E forse basterebbe non coprirla".

01/02/2026 11:00
Liliana e Furio, 50 anni d'amore a passo di danza: una vita insieme tra Polizia e famiglia

Liliana e Furio, 50 anni d'amore a passo di danza: una vita insieme tra Polizia e famiglia

Era il 6 febbraio 1972 quando, presso la Balera di Pianello Vallesina, le vite di Liliana Mecarelli e Furio Severini iniziarono a intrecciarsi per non separarsi mai più. Furio, che all'epoca era un giovanissimo istruttore alla Scuola della Stradale di Cesena, approfittava delle domeniche libere per tornare a casa a Monteroberto e proprio in quella sala da ballo scattò la scintilla. Tra timidi approcci e la scoperta di conoscenze comuni, come la parentela con zia Nunzia, vicina di casa di Liliana, ebbe inizio una storia che ha attraversato cinquant'anni di vita coniugale. Il fidanzamento è durato quattro anni, fino a quando la coppia ha approfittato del cambiamento delle norme interne alla Polizia, che abbassò l’età minima per contrarre matrimonio da 28 a 26 anni. Appena un mese dopo il ventiseiesimo compleanno di Furio, il 1° febbraio 1976, i due sono convolati a nozze. Dopo il matrimonio la coppia si è stabilita a Corridonia, comune dove la famiglia Severini risiede tuttora. La loro unione è stata allietata dalla nascita di due figli, Moreno (1977) e Maurizio (1986). Un dettaglio curioso lega quest'ultima nascita alla storia locale, poiché Maurizio è stato uno degli ultimi bambini nati nell’ospedale cittadino prima della chiusura definitiva. Negli anni la famiglia si è allargata con l’arrivo delle nuore Maria Giovanna ed Eleonora e dei due amati nipoti, Matilda e Geremia, che oggi rappresentano il vanto di Liliana e Furio e il frutto di un amore solido e duraturo.   Furio ha concluso la sua onorata carriera nella Polizia di Stato con la qualifica di Ispettore Superiore e oggi, insieme alla sua Liliana, si gode la meritata pensione. Nonostante il passare degli anni, i due non hanno perso la passione che li ha fatti incontrare: ogni fine settimana continuano a frequentare le sale da ballo della zona, segno che quel primo incontro in balera ha lasciato un’impronta indelebile. La loro storia rappresenta un esempio bellissimo per le nuove generazioni, testimonianza di come un legame nato quasi per caso possa trasformarsi in una solida realtà capace di resistere al tempo. A Liliana e Furio vanno i più sinceri auguri per questo straordinario traguardo dei 50 anni di matrimonio.

01/02/2026 10:38
"I consiglieri di Fratelli d'Italia di Tolentino usano la scuola per fare politica"

"I consiglieri di Fratelli d'Italia di Tolentino usano la scuola per fare politica"

Scoppia la polemica politica a Tolentino all'indomani della presentazione del libro di Andrea Muccioli presso il Politeama "Franco Moschini". In una nota congiunta diffusa dai capigruppo di maggioranza - Fabio Montemarani (Tolentino Popolare), Alba Mosca (Riformisti Tolentino) e Luigino Luconi (Tolentino Civica e Solidale) - viene espresso un durissimo atto di accusa per quanto accaduto durante l'evento organizzato dall'associazione Tolentino Arte e Cultura. Sotto la lente dei firmatari è finita la partecipazione attiva dei consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Silvia Luconi e Silvia Tatò, intervenute durante la mattinata dedicata alle scuole. "Quanto accaduto rappresenta un grave e inaccettabile scivolone istituzionale - dichiarano i tre capigruppo nella nota ufficiale -. Alcuni genitori ci hanno segnalato che nel corso dell’iniziativa, organizzata senza il patrocinio dell’amministrazione né il coinvolgimento del Sindaco, sono intervenuti i consiglieri di Fratelli d’Italia in un contesto che avrebbe dovuto mantenere un carattere esclusivamente culturale e apolitico". Secondo la ricostruzione della maggioranza, il problema risiederebbe proprio nella natura dell'uditorio, composto da studenti delle scuole superiori. "I genitori dei ragazzi e delle ragazze hanno dato l’assenso per l'ascolto di un prestigioso relatore, ma nulla sapevano dell’intervento dei consiglieri comunali" proseguono Montemarani, Mosca e Luconi. I rappresentanti delle liste civiche e riformiste sottolineano come la presenza politica abbia alterato lo spirito dell'incontro: "È evidente che chi ricopre una carica politica non può intervenire in simili occasioni senza attribuire al suo intervento una valenza politica, del tutto fuori luogo e in contrasto con le finalità dichiarate". La critica dei firmatari si sposta poi sulla gestione dei saluti ufficiali. "I saluti istituzionali sarebbero dovuti essere affidati esclusivamente ai dirigenti scolastici" incalzano i capigruppo, aggiungendo che "se l’intento era dare visibilità a qualcuno, ci saremmo aspettati che a intervenire fosse stato il sindaco". La nota sottolinea inoltre lo stupore per il coinvolgimento degli istituti scolastici in un format giudicato poco trasparente: "A sorprendere è che ciò sia avvenuto alla presenza degli studenti senza garantire pluralismo e apertura a tutte le espressioni. Sinceramente siamo molto stupiti perché a Tolentino mai si era verificata una circostanza del genere". In conclusione, Montemarani, Mosca e Luconi lanciano un monito per il futuro: "Chiediamo che quanto accaduto non si ripeta e che tutti i soggetti politici si assumano la responsabilità di rispettare il principio di neutralità in simili iniziative".

01/02/2026 10:20
Siulp Macerata: "Il linciaggio del poliziotto a Torino è un insulto allo Stato. La violenza non ha scuse"

Siulp Macerata: "Il linciaggio del poliziotto a Torino è un insulto allo Stato. La violenza non ha scuse"

La segreteria provinciale del SIULP (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia) di Macerata, per voce del segretario generale provinciale Damiano Cioppettini, ha espresso totale solidarietà e profonda vicinanza al poliziotto vittima del "brutale linciaggio avvenuto a Torino". "Le immagini del poliziotto a terra, accerchiato e colpito con ferocia criminale, non sono solo un attacco a un singolo operatore, ma un insulto a tutto lo Stato" ha dichiarato fermamente Cioppettini, sottolineando come il legame con quanto accaduto in Piemonte sia per la polizia maceratese diretto e profondamente sentito. Gran parte del personale che oggi garantisce la sicurezza nella provincia di Macerata, tra questura, commissariati e specialità, ha infatti prestato servizio per anni proprio presso i reparti mobili di tutta Italia. "Molti di noi sanno perfettamente cosa significa stare in quella linea – ha sottolineato il segretario – conosciamo la delicatezza e l’estrema difficoltà del servizio di ordine pubblico; abbiamo vissuto sulla nostra pelle la tensione di chi deve difendere la democrazia tra il fango e le pietre". Secondo Cioppettini, vedere un collega trattato in quel modo colpisce ogni operatore del territorio maceratese, poiché "sotto quella divisa sporca di sangue c’è la stessa storia e lo stesso sacrificio" che molti poliziotti hanno vissuto in prima persona. Il segretario ha poi ribadito con forza che il diritto a manifestare non può e non deve mai diventare una "licenza di caccia all'uomo", aggiungendo che "chi scende in piazza con il volto coperto e la volontà di linciare un servitore dello Stato è un delinquente che va perseguito senza esitazioni". Un pensiero particolare è stato rivolto ai numerosi agenti rimasti coinvolti negli scontri: "Siamo vicini ai quasi 70 colleghi feriti. La loro professionalità e il loro equilibrio, mantenuti nonostante l'aggressione subita, sono il vanto del nostro Paese". La ferma condanna del SIULP nasce anche dalla memoria ancora fresca di quanto accaduto proprio nel maceratese il 10 dicembre 2023, in occasione dell'incontro Maceratese-Osimana, dove le forze dell'ordine furono bersaglio di un ininterrotto lancio di bottiglie per oltre mezz'ora."Sebbene la matrice sia differente, politica a Torino e sportiva a Macerata, la violenza non ha colori né scuse e va condannata sempre". ha ribadito il segretario. "Non permetteremo che la divisa diventi un bersaglio per sfogare frustrazioni ideologiche o tifoserie malate – ha concluso Damiano Cioppettini – la tutela dei nostri colleghi deve tornare a essere una priorità assoluta per le istituzioni".    

01/02/2026 10:10
Macerata e Monte San Giusto, due incidenti sotto l'effetto di droga e alcol: scattano denunce

Macerata e Monte San Giusto, due incidenti sotto l'effetto di droga e alcol: scattano denunce

I carabinieri della compagnia di Macerata - nell'ultimo fine settimana - hanno intensificato i controlli sul territorio per contrastare lo spaccio di stupefacenti, la guida pericolosa e i reati predatori, presidiando con particolare attenzione i centri urbani e le principali arterie stradali della provincia. L’operazione più significativa è stata portata a termine dai militari della stazione di Treia, i quali hanno arrestato un 38enne di origini tunisine residente in città in esecuzione di un ordine di carcerazione. L'uomo deve scontare una condanna a 3 anni e 4 mesi di reclusione per i reati di rapina, lesioni e porto di armi o oggetti atti ad offendere, commessi in concorso nel 2022; al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato condotto presso la casa circondariale di Fermo. Parallelamente, il nucleo operativo e radiomobile è intervenuto sul fronte della sicurezza stradale a seguito di alcuni sinistri avvenuti tra Macerata e Monte San Giusto. In un primo episodio, un giovane di 21 anni è stato deferito in stato di libertà poiché, dopo essere rimasto coinvolto in un incidente con feriti, è risultato positivo ai cannabinoidi a seguito degli accertamenti clinici. Sorte simile è toccata a un 51enne di Monte San Giusto che, protagonista di un incidente che ha causato danni ai soli mezzi, è stato trovato con un tasso alcolemico di 1,77 g/l (oltre tre volte più alto rispetto al limite di legge). Per l'uomo sono scattati immediatamente il ritiro della patente, il sequestro del veicolo e la denuncia all’autorità giudiziaria. L’attività di prevenzione si è estesa anche al centro di Pollenza, dove i carabinieri della locale stazione hanno controllato un cittadino argentino di 30 anni residente nel capoluogo. L’uomo, fermato durante la notte, è stato trovato in possesso di circa due grammi e mezzo di hashish per uso personale, circostanza che ha fatto scattare il sequestro della sostanza e la segnalazione amministrativa alla prefettura. 

01/02/2026 09:50
Cus Macerata in festa: Beatrice Costantini conquista la qualificazione ai Campionati italiani di Cross

Cus Macerata in festa: Beatrice Costantini conquista la qualificazione ai Campionati italiani di Cross

Continua il bel momento di Beatrice Costantini. La giovane atleta del Cus Macerata nella gara dei 10 km su strada appena disputata ad Assisi, ha tagliato il traguardo col tempo di 39’31’’.  Non solo primato personale, ma soprattutto crono inferiore a 39’50’’’, la soglia di sbarramento che la Fidal impone per partecipare ai campionati nazionali di cross. Che significa? Che Beatrice è dentro e potrà prendere parte a Marinella di Selinunte, nel comune di Castelvetrano (Trapani), alla manifestazione che assegnerà i titoli italiani di cross lungo individuali assoluti, promesse, juniores, allievi e cadetti, il trofeo per regioni cadetti e i titoli delle staffette assolute e master. I tricolori si terranno nel weekend del 21 e 22 febbraio. Ad Assisi, anzi per la precisione a Santa Maria degli Angeli, l’evento è stato organizzato da Assisi Runners ed è stato valido come 16° Memorial “Vincenzo Cavanna”. La Costantini ha chiuso la sua prova al 4° posto assoluto tra le ragazze, un risultato spettacolare considerando che in totale erano 950 gli atleti, maschi e femmine, al via.  Solo due settimane fa Beatrice aveva ottenuto un gran 3° posto al Campionato Regionale Cross Country allestito all’Abbadia di Fiastra.   

31/01/2026 19:45
Tris d’autore per la Settempeda: Camerino sconfitto in casa

Tris d’autore per la Settempeda: Camerino sconfitto in casa

Una Settempeda praticamente perfetta fa suo il derby con il Camerino espugnando il Livio Luzi” con un perentorio e netto 3-0. Biancorossi autori di una grande prova che culmina in una vittoria meritata che porta in dote tre punti molto importanti ai fini della classifica. Settempeda ottima sotto ogni aspetto: tattico, tecnico, di concentrazione, di attenzione, di personalità. Squadra che ha dato prova di maturità ed ha fatto la partita richiesta per affrontare un match che rappresentava un passaggio cruciale del campionato ed il segnale lanciato è stato forte per gioco e prestazione(secondo successo di fila con sette gol segnati e zero subiti). Insomma un pomeriggio da incorniciare per Pierantoni ed i suoi che mantengono il passo lanciato delle prime tre rimanendo agganciati al treno che viaggia verso i play off. Per il Camerino un derby amaro ed una sconfitta pesante, ma le recriminazioni devono essere poche perché i ducali, da salvare impegno e volontà, si sono trovati di fronte un avversario per l’occasione più forte che ha saputo limitarlo concedendogli davvero poco. Adesso per la Settempeda sarà necessario proseguire la striscia positiva e cercare di sfruttare il momento favorevole: obiettivo i tre punti contro il Monticelli(sabato 7 febbraio al Soverchia ore 15.00). LA CRONACA E’ il giorno del derby tra Camerino e Settempeda. Teatro il “Livio Luzi”. Mister Pierantoni conferma lo stesso undici del turno precedente, mentre il suo collega Giacometti opera una scelta tattica precisa che consiste nella difesa a tre e nell’accentramento dell’under Staffolani per schermare Pagliari. Da sottolineare proprio la splendida prova del regista biancorosso faro del centrocampo e impeccabile con e senza palla, ovviamente ben coadiuvato da tutti i compagni a cominciare da bomber Tulli(due reti per andare in doppia cifra in campionato a quota 10) e da capitan Quadrini(gol anche per il compleanno festeggiato ieri) . Primo quarto d’ora di gioco molto equilibrato e con le squadre molto attente a studiarsi e nel non lasciare spazi. Il primo tentativo è di marca camerte con l’esterno Corazzi che si aggiusta al meglio il pallone al limite per poi calciarlo con il destro. Attento e pronto Giulietti a fermare la sfera in due tempi. Pensiero comune in tribuna è che un episodio possa variare l’andamento della gara e così è perché al 23’ una azione che si sviluppa sulla destra vede arrivare in area un pallone che Guermandi devia al volo trovando il braccio di Ferretti. Questo decide l’arbitro che, ben appostato e con fischio immediato, indica il dischetto. Il rigore per la Settempeda viene trasformato perfettamente da Marco Tulli che infila rasoterra spiazzando l’ex Bartoloni. Passano pochi minuti e la Settempeda colpisce di nuovo dando una bella botta ad un Camerino ancora scosso dallo svantaggio. Ripartenza micidiale e perfetta iniziata sulla sinistra da Dolciotti, appoggio centrale per Tulli, apertura immediata verso destra per l’accorrente Quadrini che controlla in bello stile per poi superare Bartoloni con un rasoterra forte e preciso che gonfia la rete. 2-0. Prova a reagire il Camerino ma non trova il modo di rendersi pericoloso tranne che per un destro dalla distanza di Cicci che Giulietti gestisce al meglio. Si va al secondo tempo e la gara non muta fisionomia dato che la Settempeda rientra con la testa giusta mantenendo piglio e attenzione non dando modo ai locali di poter rientrare in corsa. Anzi, i biancorossi ospiti mettono al sicuro risultato e verdetto con il tris che cade al minuto 18. Altra ripartenza letale che condanna il Camerino che si fa trovare scoperto: Tulli parte dalla propria metà campo palla al piede, giunto al limite prova a servire Guermandi, la palla viene intercettata da un difensore e diventa buona per Russo che dal limite scarica il sinistro rasoterra che Bartoloni in tuffo respinge, arriva Tulli che scaraventa in porta. Per il resto della frazione c’è ben poco da segnalare se non i cambi(10 in totale) effettuati dalle due panchine. Nella Settempeda c’è spazio anche per far debuttare il neo arrivato Bonifazi mentre vengono chiamati fuori, per non correre rischi, gli ammoniti. Nel Camerino si tenta di cambiare le carte in tavola con alcune scelte offensive(Raponi) e con qualche giovane. La partita, però, non cambierà e sembra decisa e ben indirizzata verso la Settempeda. Il Camerino manovra, ci prova, ma non trova praticamente mai il modo di impensierire una difesa biancorossa mai distratta e mai in difficoltà. La formazione biancorossa arriva così al triplice fischio senza problemi mantenendo una vittoria meritatissima e convincente.   CAMERINO-SETTEMPEDA 0-3 MARCATORI: pt 24’ Tulli su rigore, 26’ Quadrini; st 18’ Tulli CAMERINO: Bartoloni, Barilaro, Corazzi(36’st Falzetti), Gubinelli(26’st Recchioni), Carnevali(16’st Raponi), Ferretti, Frinconi, Cicci(39’st Raffaelli), Maccioni, Jachetta, Staffolani(20’st Marchionni). A disp. Spitoni, Petrelli, Ucciero, Rosi. All. Giacometti SETTEMPEDA: Giulietti, Brandi(37’st Eugeni), Montanari, Pagliari, Zappasodi, Dutto(14’st Russo), Quadrini, Borgiani(14’st Sfrappini), Guermandi, Dolciotti(14’st Bonifazi), Tulli(20’st Compagnucci). A disp. Marchegiani, Monachesi, Meschini, Ammora. All. Pierantoni ARBITRO: Caporaletti di Macerata. Assistenti: Miano di AP e Salvatori di MC NOTE: ammoniti Gubinelli, Tulli, Brandi, Dutto, Frinconi, Borgiani, Ferretti. Angoli: 3-5. Recupero: st 3’  

31/01/2026 19:30
Discarica, Morgoni attacca la maggioranza: “Basta gioco delle tre carte, si decida il sito. La lista c'è già"

Discarica, Morgoni attacca la maggioranza: “Basta gioco delle tre carte, si decida il sito. La lista c'è già"

Nel confronto politico sulla gestione dei rifiuti e sull’individuazione del nuovo sito di discarica provinciale interviene l’onorevole Mario Morgoni, che in una presa di posizione pubblica critica duramente tempi, modalità e responsabilità delle decisioni in corso. Al centro dell’intervento, le ricadute economiche sui cittadini, le prospettive del Cosmari e il rischio di una crisi strutturale del sistema. "Invece di coprirsi dietro la foglia di fico del termovalorizzatore, come ha fatto di recente nella conferenza stampa con l’Ordine dei giornalisti, Acquaroli intervenga per far cessare il gioco delle tre carte di cui la destra della nostra provincia si sta rendendo protagonista con la procedura dell’individuazione del sito della nuova discarica" Secondo Morgoni, a pagare il prezzo di questa situazione sarebbero cittadini e lavoratori: "Un gioco di cui pagano il conto salato i cittadini che tra il 2026 e il 2027 subiranno ulteriori aumenti della Tari, nell’ordine, ben che vada, del 15%, e le centinaia di dipendenti del Cosmari che guardano con legittima preoccupazione al loro futuro". Inoltre, ricorda come gli strumenti tecnici per arrivare a una decisione siano già disponibili e si pone critico nei confronti della maggioranza: "La graduatoria dei siti è stata stilata dall’Università Politecnica delle Marche ed è a disposizione dell’assemblea dei sindaci dell’ATA. La destra ha una maggioranza schiacciante nell’assemblea, la smetta di esercitarsi in manovre dilatorie dal sapore francamente tragicomico, assolva ai suoi doveri e si prenda la responsabilità di decidere, evitando di continuare a prendere per il naso l’intera comunità provinciale, come hanno fatto di recente gli imbarazzanti responsabili provinciali di Fratelli d’Italia e della Lega. In mancanza dell’individuazione del sito che dovrà subentrare a quello del suo Comune, il sindaco di Cingoli, Vittori, ha già pubblicamente e ufficialmente chiarito, a pieno diritto, che non ci sarà alcun ampliamento della discarica di Cingoli". Secondo l’onorevole, questo scenario avrebbe conseguenze immediate sull’intero sistema provinciale: "Questo vuol dire che il sistema sarà condannato al fallimento, visto che a fine anno non sarà più disponibile, in quanto esaurita, neanche la discarica di Corinaldo. Sarebbe una disfatta che ricadrebbe direttamente sul Cosmari, in quanto già oggi l’azienda ha maturato crediti milionari non fatturati verso i Comuni soci, crediti destinati a lievitare in modo esponenziale, trascinando il Cosmari verso una grave crisi finanziaria". Da qui l’invito ad agire rapidamente: "Gravi danni sono stati già fatti, bisogna correre velocemente ai ripari. In questa situazione paradossale, cosa aspetta il presidente del Cosmari a porre con la dovuta drammaticità e in termini ultimativi la questione, anziché lanciare sottovoce timidi appelli per non mettere a disagio la destra che lo ha premiato per la sua fedeltà?" La conclusione è un appello rivolto agli amministratori locali e agli organi di controllo: "E cosa aspettano i sindaci più responsabili ad alzare la loro voce per far cessare questo teatrino? O dobbiamo attendere la valutazione della Corte dei Conti sulle risorse impegnate per la progettazione della nuova vasca di Cingoli e per l’individuazione del nuovo sito, visto il rischio concreto che siano risorse sperperate che non produrranno alcun effetto?".

31/01/2026 17:20
Macerata, studenti accerchiati, minacciati e derubati in piazza Pizzarello: l'appello delle famiglie

Macerata, studenti accerchiati, minacciati e derubati in piazza Pizzarello: l'appello delle famiglie

Negli ultimi mesi, nell’area del Terminal–Pizzarello, si sono verificati episodi che hanno acceso una forte preoccupazione tra le famiglie. Alcuni genitori hanno deciso di rendere pubblico il proprio punto di vista attraverso una lettera, nella quale ricostruiscono una serie di fatti avvenuti a partire da dicembre 2025 e già segnalati alle autorità competenti. "Abbiamo deciso di scrivere questa lettera perché nella nostra città sono accaduti dei fatti che non possono essere più ignorati. Nel mese di dicembre 2025 alcuni ragazzini, perché di questo si tratta, 14/15 anni, sono stati derubati da coetanei, in pieno giorno nella zona Terminal-Pizzarello. Il primo episodio denunciato è stato il furto di scarpe e soldi subito da un quattordicenne mentre aspettava l’autobus per rientrare a casa all’uscita di scuola. Allontanato dai compagni con una scusa banale è stato accerchiato da tre coetanei che, dopo un tira e molla di “richieste” e velate intimidazioni, lo hanno obbligato a consegnare le scarpe e il denaro che aveva con sé". Nei giorni successivi, secondo quanto riportato, la situazione si sarebbe aggravata: "Pochi giorni dopo nella stessa zona, la storia si ripete, questa volta vengono sottratti cellulari, giubbetti con l’aggravante che il gruppo di teppisti è più numeroso e armato di coltelli. I fatti sono stati tutti regolarmente denunciati alle autorità competenti". Secondo i firmatari, quanto accaduto non può più essere letto come una semplice sequenza di episodi sporadici: "Ci sentiamo di dire che non si tratta più di episodi isolati o di ragazzate ma di atti criminali veri e propri che stanno generando paura, insicurezza e senso di abbandono. I nostri ragazzi devono uscire di casa per andare a scuola, incontrare gli amici, vivere la loro età invece si trovano esposti a minacce, intimidazioni e violenza. Questo è inaccettabile". Da qui nasce l’appello alle istituzioni, ritenuto urgente: "La situazione è grave e se non si interviene può sfuggirci di mano. Per questo chiediamo al sindaco di assumere un ruolo attivo, coordinando interventi concreti e al questore di rafforzare la presenza e i controlli nelle aree più a rischio. Chi ha responsabilità istituzionali ha anche il dovere di agire e lo deve fare adesso. Non possiamo aspettare che accada l’irreparabile". I genitori sottolineano inoltre che gli autori dei fatti sarebbero noti nell’ambiente cittadino: "I giovani responsabili di questi gesti agiscono a volto scoperto e sono noti, Macerata non è una metropoli, i nomi girano e in virtù di questo chiediamo un’accelerazione nella loro identificazione e nel risolvere il problema. Invitiamo tutti coloro che sono stati infastiditi da questo gruppo di farsi avanti e denunciare alle autorità competenti. Inoltre chiediamo ai ragazzi di confidarsi con i genitori che sono sempre pronti ad aiutarvi". "Infine- concludono  - volevamo fare un appello anche ai genitori dei responsabili di questi gesti orribili: non possiamo credere che non sappiano proprio nulla. Sicuramente mettere la testa sotto la sabbia non giova. L’amore verso un figlio si dimostra anche con il coraggio di ammettere che c’è un problema, avere la forza di mettersi da parte e affidarlo a chi può aiutarlo con razionalità e competenza, cose che una mamma e un papà emotivamente coinvolti non hanno".

31/01/2026 16:26
Ricostruzione post-sisma, Cessapalombo punta sul Psr: "Regole chiare e meno burocrazia"

Ricostruzione post-sisma, Cessapalombo punta sul Psr: "Regole chiare e meno burocrazia"

Il Programma Straordinario della Ricostruzione (PSR) diventa realtà anche nel Comune di Cessapalombo. Il documento, che definisce le linee guida per una ricostruzione uniforme e coordinata dell’intero territorio comunale, è stato presentato questa mattina nella sala consiliare del municipio alla presenza del sindaco Giuseppina Feliciotti, del commissario straordinario alla ricostruzione, senatore Guido Castelli, e di numerosi cittadini. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto e informazione, durante il quale i presenti hanno potuto porre domande, chiarire dubbi e approfondire le finalità e le opportunità offerte dal Programma. Il PSR è uno strumento facoltativo che i Comuni del cratere sismico del 2016 hanno potuto scegliere di adottare per semplificare e velocizzare i processi di ricostruzione: Cessapalombo ha deciso di dotarsene, riconoscendone il valore strategico. «Il PSR rappresenta un passaggio fondamentale soprattutto per un Comune come il nostro, interamente inserito nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini e soggetto a numerosi vincoli paesaggistici e della Soprintendenza – ha spiegato il sindaco Feliciotti –. Questo strumento consente di superare molte delle lungaggini burocratiche che, senza una visione unitaria, avrebbero rallentato sia la ricostruzione privata sia quella pubblica». Sul valore del Programma è intervenuto anche il commissario straordinario Guido Castelli, sottolineando come i PSR siano fondamentali per dare certezze, regole chiare e tempi più rapidi alla ricostruzione. «Dove esiste una visione condivisa tra Comune, cittadini e istituzioni, la ricostruzione accelera davvero – ha affermato –. Il PSR permette di passare dalla gestione caso per caso a un disegno unitario, riducendo i passaggi autorizzativi e restituendo qualità e coerenza ai centri colpiti dal sisma». Castelli ha inoltre evidenziato come, in un Comune interamente inserito nel Parco dei Sibillini, il Programma assuma un valore ancora più ampio: non solo ricostruzione edilizia, ma una vera e propria visione di rilancio socio-economico, capace di valorizzare le risorse ambientali, culturali e infrastrutturali come opportunità di sviluppo. Il PSR introduce regole condivise attraverso abachi della ricostruzione, indicazioni su materiali, colori, infissi e finiture, con l’obiettivo di garantire edifici di qualità, coerenti con il contesto storico e paesaggistico. Un elemento centrale è il concetto di “ricostruzione conforme”: in molti casi, demolendo e ricostruendo secondo i parametri del Programma, non sarà necessario richiedere ulteriori pareri a Soprintendenza o Parco, con una significativa riduzione dei tempi autorizzativi. Il documento non si limita agli aspetti architettonici, ma definisce anche una programmazione complessiva della ricostruzione, stabilendo priorità, cronoprogrammi, interventi sulle opere pubbliche, sulla viabilità, sugli aggregati edilizi e, se necessario, su eventuali delocalizzazioni. «A quasi dieci anni dal sisma – ha concluso il sindaco Feliciotti – il PSR rappresenta una spinta concreta per accelerare la ricostruzione e offrire certezze a cittadini e operatori». Dopo la fase di pubblicazione e informazione alla cittadinanza, il Programma potrà essere portato in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva non prima di 30 giorni. Il quadro della ricostruzione A Cessapalombo la ricostruzione privata entra pienamente nella fase operativa nel triennio 2023–2025. Nel 2023 le liquidazioni per la ricostruzione privata e produttiva hanno superato i 3,6 milioni di euro; nel 2024 i contributi liquidati sono stati circa 3,8 milioni; il 2025 segna l’anno di massima accelerazione con oltre 5 milioni di euro erogati. Al 31 gennaio 2026, la ricostruzione privata e produttiva ha mobilitato circa 20 milioni di euro di contributi liquidati, a fronte dei quasi 40 milioni concessi per le 140 pratiche complessive presentate. Parallelamente procede la ricostruzione pubblica, che nel territorio comunale vale circa 18 milioni di euro complessivi tra opere finanziate, progettate e cantierate, riguardanti edifici pubblici, infrastrutture, beni culturali, edifici di culto e interventi di rigenerazione urbana.

31/01/2026 15:15
Serie D, Maceratese e Recanatese ufficializzano Ciabuschi ed Eleuteri

Serie D, Maceratese e Recanatese ufficializzano Ciabuschi ed Eleuteri

Le squadre marchigiane non si fermano e nelle ultime ore del mercato di gennaio si registrano due colpi importanti in Serie D. La Maceratese ufficializza il suo nuovo attaccante. Si tratta di Jonathan Ciabuschi, classe 1997, mentre la Recanatese completa la rosa con l’esperto esterno destro Alessandro Eleuteri. Ciabuschi, cresciuto nel vivaio dell’Ascoli, Ciabuschi arriva in biancorosso dopo l’esperienza al Grosseto. In carriera ha totalizzato 10 presenze e 1 rete in Serie C e 86 presenze con 20 gol tra Atletico Ascoli e Monticelli in Serie D. Centravanti fisicamente strutturato, porterà alla Maceratese presenza in area, forza fisica e spirito di sacrificio. Alessandro Eleuteri, 27 anni, ha invece già quasi 200 presenze in Serie C con Ravenna, Fermana, Renate e Carpi. L’esterno di destra, che si allenava da alcuni giorni con il gruppo di mister Pagliari, sarà disponibile già per la trasferta di domani a Cattolica contro il San Marino, portando esperienza e qualità sulle fasce della Recanatese.    

31/01/2026 14:18
Elcito conquista  il portale Turisti per Caso

Elcito conquista il portale Turisti per Caso

Il fascino senza tempo di Elcito, borgo settempedano noto come il “Piccolo Tibet delle Marche”, supera i confini locali e approda online su Turisti per Caso, uno dei portali di riferimento del turismo nazionale fondato da Syusy Blady e Patrizio Roversi, volti storici della televisione italiana. L’approfondimento celebra Elcito come meta ideale per chi desidera staccare dalla frenesia quotidiana, definendolo un “prezioso regno di pace” dove corpo e spirito possono riconciliarsi. Arroccato su uno sperone di roccia a 821 metri d’altezza, alle pendici del Monte La Pereta, il borgo conquista per le sue case in pietra, le atmosfere sospese e i grandi silenzi che caratterizzano l’ambiente naturale circostante. Turisti per Caso sottolinea diversi punti di forza del borgeo: la vista panoramica sulle colline e le montagne limitrofe, la storia di Elcito come fortificazione a difesa dell’abbazia di Valfucina e il forte legame con le tradizioni locali. Gli amanti delle escursioni possono scoprire numerosi percorsi immersi nel verde, mentre feste e rievocazioni permettono di degustare la cucina tipica e conoscere il folklore della zona. La pubblicazione sul portale rappresenta un riconoscimento importante per il turismo di San Severino Marche e delle sue frazioni, confermando il valore culturale e naturalistico di Elcito. Non solo meta estiva per proprietari di seconde case, il borgo è simbolo di un turismo autentico e sostenibile, dove aria pulita e panorami suggestivi richiamano atmosfere che evocano addirittura il fascino dell’Oriente.

31/01/2026 13:00
Macerata, piazzale del nuovo polo scolastico intitolato ad Antonietta Piombini ed Elisabetta Sensini

Macerata, piazzale del nuovo polo scolastico intitolato ad Antonietta Piombini ed Elisabetta Sensini

MACERATA - Si è svolta questa mattina a Corneto, accanto all’area dove sorgerà il nuovo polo scolastico, la cerimonia di intitolazione del piazzale ad Antonietta Piombini ed Elisabetta Sensini. L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione Comunale, conclude le celebrazioni per il 130esimo anniversario dell’Associazione a loro intitolata, che si sono svolte nel corso del 2025, e intende onorare la loro dedizione alla tutela dell’infanzia e il legame storico con l’ex Asilo della Pietà. “Da anni l’Associazione Piombini Sensini promuove percorsi strutturati, seminari e giornate di studio rivolti a operatori, famiglie, insegnanti e studenti, mettendo al centro la cura del sé, la tutela dell’infanzia e la sensibilizzazione all’accoglienza – ha dichiarato il sindaco Sandro Parcaroli -. Temi fondamentali, che parlano di attenzione, responsabilità e umanità, e che contribuiscono a costruire una comunità più consapevole, inclusiva e solidale. Intitolare uno spazio pubblico a questa realtà significa affermare che questi valori ci rappresentano e ci uniscono. Questo piazzale vuole essere un luogo aperto, di incontro e di passaggio, proprio come l’idea di accoglienza e di crescita che l’Associazione porta avanti ogni giorno”. Alla cerimonia ha partecipato anche la vicesindaco e assessore alle Politiche sociali, Francesca D’Alessandro, che ha sottolineato il valore simbolico dell’intitolazione: “Attraverso i nomi che scegliamo di incidere nei luoghi della città raccontiamo i valori in cui crediamo e la memoria che vogliamo custodire. Antonietta Piombini ed Elisabetta Sensini rappresentano un esempio di dedizione, umanità e legame con la comunità. Intitolare loro questo spazio significa riconoscere il valore di chi, con il proprio impegno quotidiano, contribuisce a costruire il tessuto umano e sociale del territorio”. A ricordare il lungo percorso dell’Associazione sono intervenuti la presidente Carla Maria Francalancia, il responsabile dei Servizi Andrea Marangoni e Stefano Perugini, nipote di Antonietta Piombini, che hanno ringraziato l’Amministrazione Comunale per la vicinanza e per aver dedicato questo spazio pubblico alle due figure storiche.

31/01/2026 12:36
Petriolo, cantiere post-sisma senza sicurezza: tre denunciati e sanzioni per oltre 21mila euro

Petriolo, cantiere post-sisma senza sicurezza: tre denunciati e sanzioni per oltre 21mila euro

PETRIOLO – Nei giorni scorsi i carabinieri della Stazione di Mogliano, in collaborazione con il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata, hanno effettuato un controllo presso un cantiere edile di Petriolo, impegnato nei lavori di ricostruzione post-sismica. L’attività ispettiva era finalizzata alla verifica del rispetto delle norme in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, nonché al contrasto del fenomeno del lavoro sommerso. Al termine degli accertamenti, i militari hanno denunciato all’autorità giudiziaria tre persone: due imprenditori e il coordinatore per la sicurezza del cantiere. In particolare, nei confronti dell’amministratore unico di una prima impresa edile è stato contestato il fatto di non aver provveduto a proteggere le aperture presenti nei solai e nelle piattaforme di lavoro mediante idonei parapetti, omettendo così le misure necessarie a prevenire il rischio di caduta nel vuoto dei lavoratori. L’amministratore di una seconda impresa edile è stato invece deferito per aver omesso la verifica delle condizioni di sicurezza dei lavori affidati e il controllo sull’applicazione delle disposizioni e delle prescrizioni previste dal PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento). Contestato al coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione il non aver verificato, durante la realizzazione dell’opera, l’effettiva applicazione delle disposizioni contenute nel PSC da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, né la corretta osservanza delle procedure di lavoro previste.   Al termine delle attività ispettive, i carabinieri hanno comminato ammende per un importo complessivo superiore a 21.000 euro. È stata inoltre disposta la sanzione accessoria della sospensione dell’attività imprenditoriale, considerata la mancata protezione delle aperture nel vuoto, situazione che comportava un concreto e grave rischio di caduta dall’alto per i lavoratori impiegati nel cantiere.

31/01/2026 12:22
San Severino, "La Pasticciona" riparte con una nuova gestione familiare

San Severino, "La Pasticciona" riparte con una nuova gestione familiare

Torna in piena attività, con una nuova gestione familiare, la pasticceria e caffetteria “La Pasticciona” in via Giuseppe Collio, a San Severino Marche. Il locale, punto di riferimento per le colazioni e i momenti di pausa, riparte con l’entusiasmo della nuova titolare, Nadire Cani, affiancata dai figli Jurgen ed Elis. L’attività punta sulla freschezza e sulla qualità delle materie prime, offrendo un’ampia scelta di prodotti dolci e salati artigianali. La vera novità risiede però nell'integrazione culturale dell’offerta: accanto ai classici della pasticceria italiana, i clienti potranno scoprire e gustare alcune specialità tipiche dell’Albania, portando un tocco di internazionalità e golosità. Al tradizionale taglio del nastro ha voluto partecipare anche il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale a questa nuova sfida imprenditoriale. “È sempre un momento di grande gioia quando un’attività del nostro territorio riparte con lo stesso slancio di chi l’aveva preceduta e, anche in questo caso, con il coinvolgimento delle famiglie e della nostra comunità. A Nadire e ai suoi figli vanno i miei migliori auguri: il loro coraggio e la volontà di investire nella nostra città, portando anche un pizzico della loro cultura d'origine, sono segnali importanti di vitalità e integrazione per la nostra realtà”. La festa d’inaugurazione è stata un momento di grande calore umano, che ha visto la partecipazione della famiglia di Nadire, dei precedenti titolari, dei collaboratori, di tutto lo staff e di moltissimi amici e parenti accorsi per festeggiare il nuovo inizio.

31/01/2026 12:00
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