La poesia nasce là dove le parole finiscono e inizia la musica, come suggeriva Heinrich Heine. Nasce dal silenzio, dalle emozioni più forti, dalle domande senza risposta. È proprio da questo spazio fragile e autentico, profondamente umano, che sono scaturiti i versi premiati al concorso provinciale di poesia “Sulle ali di Leopardi”, promosso dal Liceo Classico “Giacomo Leopardi” di Macerata e rivolto a tutti gli studenti di classe terza delle scuole secondarie del maceratese, capace di portare alla luce voci giovani ma già sorprendentemente profonde e mature. Voci capaci di scendere nelle zone d’ombra dell’animo umano e di risalire trasformando il dolore in parola, la fragilità in arte. Una dimostrazione del fatto che la poesia, quando è autentica, non ha età.
Tra queste, si è imposta con forza quella di Kristian Galli, alunno del Convitto Nazionale Leopardi di Macerata, vincitore del primo premio, pari a 100 euro, grazie alla poesia “Le mie tenebre”. Un testo intenso che attraversa le notti dell’animo, restituendo al lettore immagini cariche di verità emotiva, ricomposti in una architettura che ricorda quella di un sonetto libero che si specchia sul suo opposto. Accanto a lui, Anita Recchi, frequentante lo stesso istituto, ha conquistato la menzione d’onore con “Non è l’inizio è la fine”, una poesia che colpisce per la maturità dello sguardo e per la capacità di raccontare il limite, il passaggio, la consapevolezza.
Le motivazioni del premio, lette da Piero Alberto Tulli, fratello del noto pittore astrattista Wladimiro, presidente dell’Associazione Amici del Classico, sono state al centro della cerimonia di premiazione svoltasi sabato 13 dicembre scorso, durante la quale è stata messa in luce la straordinaria attitudine dei ragazzi a sondare se stessi, a dare forma poetica alle proprie insicurezze, ricomponendo contrasti interiori in un linguaggio che diventa bellezza e condivisione. Non semplici esercizi scolastici, ma vere e proprie confessioni liriche, capaci di parlare a tutti.
Alla cerimonia era presente anche il dirigente Scolastico del Liceo Classico “Giacomo Leopardi”, Simone Cartuccia, membro della commissione giudicante, che ha accompagnato questo momento di valorizzazione del talento giovanile con attenzione e partecipazione.
A esprimere la soddisfazione dell’istituto è stata anche il rettore e dirigente scolastico del Convitto Nazionale Alessandra Gattari, che ha sottolineato il valore educativo del riconoscimento:
“Questo risultato – ha dichiarato – non premia soltanto il talento dei nostri studenti, ma conferma l’importanza di una scuola che sa ascoltare, accompagnando ragazzi e ragazze nella scoperta di sé e offrendo loro strumenti per trasformare le emozioni più profonde in occasioni di crescita. La poesia è un potente mezzo di espressione e formazione, capace di dare voce a ciò che spesso resta inesprimibile”. In queste poesie c’è già molto di ciò che la letteratura insegna: il coraggio di guardarsi dentro e la capacità di trasformare il dolore in arte e voce.
Esausto della situazione, Andrea Giulianelli, pensionato di Appignano, è venuto nella nostra redazione per raccontare la sua esperienza con le liste d'attesa, un problema che affligge sempre più cittadini.
Tutto ha avuto inizio il 20 febbraio 2025, quando Giulianelli ha richiesto una risonanza magnetica presso l'Azienda Sanitaria Territoriale (Ast) di Macerata. "Non avendo trovato disponibilità immediata nel cruscotto digitale delle prestazioni, la mia richiesta è stata presa in carico - racconta - e mi è stato detto che sarei stato richiamato entro 90 giorni, in base alla priorità indicata sulla mia impegnativa". Nello stesso giorno ha richiesto anche un'elettromiografia semplice (Emg) per arto inferiore, con priorità D, che avrebbe previsto una chiamata entro 30 giorni.
Dopo mesi di attesa senza alcuna comunicazione, Giulianelli si è ripresentato allo sportello il 1° settembre 2025. Le prescrizioni, scadute dopo sei mesi, sono state rinnovate: stessa priorità e stesso tempo di attesa. A dicembre inoltrato, però, ancora nessuna telefonata né risposta alle email inviate all'Ast: "Siamo a Natale e non ho ancora una data per gli esami", racconta Giulianelli, visibilmente frustrato.
Quello che colpisce, al di là della singola vicenda, è come situazioni del genere vengano ormai ritenute "normali". Lunghe liste d’attesa, ritardi nei contatti e mancanza di informazioni sembrano far parte della quotidianità del sistema sanitario locale, fino al punto che i cittadini imparano ad aspettare senza speranza.
La storia di Andrea non è un'eccezione: è uno specchio del disagio quotidiano di migliaia di persone che si trovano a dover convivere con un'organizzazione che, pur essendo pubblica e fondamentale, fatica a garantire tempi certi e trasparenza. La sfida, dunque, rimane aperta: come garantire tempi certi e trasparenza, evitando che storie come quella di Andrea diventino sempre più comuni?
Prosegue senza sosta l’azione di sensibilizzazione e informazione promossa dal Comune di Pieve Torina per illustrare le potenzialità della ZES (Zona Economica Speciale). Il sindaco Alessandro Gentilucci ha rinnovato l'impegno dell'amministrazione nel farsi ponte tra le opportunità governative e il tessuto produttivo locale, organizzando un nuovo incontro tecnico rivolto a imprenditori, professionisti e giovani aspiranti startupper.
Dopo il successo del workshop tenutosi durante il festival "Le Terre del Tartufo", l'approfondimento è continuato con un seminario guidato dalla dottoressa Francesca Perotti. Al centro del dibattito, le misure concrete che la ZES mette a disposizione per contrastare lo spopolamento e favorire la rinascita economica delle aree interne delle Marche.
«Ogni occasione per conoscere la Zes e capire come funziona va sfruttata» ha dichiarato il sindaco Gentilucci. «Si tratta di un’importante opportunità che il governo ha messo a disposizione della nostra regione e, nello specifico, delle aree che più di altre necessitano di stimoli alla crescita. È fondamentale che chi vuole fare impresa qui sappia di avere a disposizione strumenti potenti».
La Zes si configura infatti come un vero e proprio acceleratore per lo sviluppo. Il "pacchetto" di misure include: credito d'imposta sugli investimenti; semplificazione burocratica per l'avvio e la gestione delle attività; riduzione dell'Ires per attrarre capitali e nuovi player economici.
L'obiettivo dichiarato è quello di creare un ecosistema favorevole all'occupazione e all'innovazione. «Meno tasse e meno burocrazia: è questa la ricetta che può davvero sostenere lo sviluppo economico del nostro territorio» ha concluso Gentilucci, annunciando che l'amministrazione continuerà a promuovere nuovi incontri di approfondimento per non lasciare intentata nessuna strada verso il rilancio economico e sociale della comunità.
Un principio d’incendio ha interessato un'autovettura in sosta nel piazzale della chiesa di Santa Maria della Pace, a Macerata. Il fatto si è verificato nel pomeriggio di oggi, intorno alle ore 16, e ha riguardato una Bmw alimentata a gasolio.
L'intervento dei vigili del fuoco è stato rapido e ha permesso di spegnere le fiamme in breve tempo, senza conseguenze per persone o strutture circostanti. Non si segnalano feriti né particolari disagi. Le cause del principio d’incendio sono in fase di accertamento e, al momento, si ipotizza un guasto di natura tecnica.
Alla notte della Vigilia manca ancora una settimana, ma martedì il calore e la passione dei Predators hanno fatto breccia nel cuore dei giganti biancorossi come un regalo da scartare in una serata indimenticabile. La cena di Natale intitolata “Tu non mi basti mai”, come il ritornello di un noto brano di Giorgia, ha riunito a Villa Gazzani, tra Civitanova Marche e Montecosaro Scalo, giocatori, staff e dirigenti della Cucine Lube Civitanova insieme ai propri supporter, tra discorsi solenni, giochi di gruppo, musica di qualità, buona tavola e ospiti applauditissimi.
Se la Lube in versione casalinga non sbaglia un colpo, i tifosi di Lube nel Cuore non sono da meno, tanto sugli spalti con i loro cori da combattimento, quanto nell’organizzazione di eventi conviviali e serate di gruppo. La sala con 300 persone e le macchine in sosta anche fuori dagli immensi parcheggi per via dell’afflusso hanno testimoniato l’attaccamento degli appassionati. Circostanza celebrata anche da Giuliana Grifantini, presidente dei tifosi, che riferendosi alla stagione in corso ha parlato di “risposte da record da parte degli associati a tutte le iniziative del direttivo!”.
Un’occasione irripetibile per i tanti commensali cenare fianco a fianco con i vicecampioni d’Italia, assegnati per sorteggio nei vari tavoli allestiti nel salone. A rubare la scena la caccia agli autografi, abbracci a volontà e foto ricordo, ma anche tante risate grazie alle gare canore chiuse con Alex Nikolov MVP, ma con la vittoria finale da parte dei senatori, che si sono autoproclamati “team dei belli”.
A dare carica e ritmo alla serata ci hanno pensato Marco Moscatelli, conduttore dell’evento, e Fabio Domizi, speaker dell’Eurosuole Forum, con l’aiuto in regia di Sauro Santini. Volti assorti e sguardi estasiati durante le esibizioni al violino del maestro Valentino Alessandrini e le performance canore della giovane Chiara Gobbi. Tanti applausi per i giochi coinvolgenti e un’ovazione per la maxi-torta biancorossa a base di pan di Spagna e crema chantilly al limone.
In passerella il mondo Lube, con i riflettori puntati sul direttivo della tifoseria e sulla grinta dei ragazzi che in ogni gara innescano la scintilla biancorossa con tamburi, megafoni e un cuore immenso. Significativo anche il premio assegnato a Pino Cozzi, storico responsabile delle trasferte. Dopo l’elegante videomessaggio di auguri inviato da Simona Sileoni, presidente di A.S. Volley Lube, trattenuta da un impegno istituzionale, il punto esclamativo su una serata riuscitissima è arrivato con i saluti dei grandi saggi.
Albino Massaccesi, ad e vicepresidente biancorosso, ha definito Lube nel Cuore “il gruppo di supporter più corretto d’Italia e senza dubbio il migliore della SuperLega per l’attaccamento alla squadra e i valori espressi”. Concetti ripresi dal dg Beppe Cormio, che ha esaltato lo spessore di “una tifoseria sempre presente in tutti i palazzetti d’Italia”, per poi lanciare un appello in vista della sfida delicata contro la Gas Sales Bluenergy Piacenza, in programma venerdì 26 dicembre (ore 16), all’Eurosuole Forum. “La Lube ha bisogno di voi – la chiamata del dirigente -, venite a sostenerci perché anche l’andamento in campionato dimostra quanto la presenza dei Predators al completo faccia la differenza al Palas”.
Nuovo prestigioso incarico per l’arbitro maceratese Juan Luca Sacchi, designato come quarto uomo per il big match della 16ª giornata di Serie A tra Juventus e Roma, in programma sabato sera all’Allianz Stadium di Torino. La partita sarà diretta da Sozza, con gli assistenti Baccini e Perrotti.
Sacchi avrà l’importante compito di gestire la panchina e controllare gli animi dei due allenatori, Spalletti e Gasperini, protagonisti di una sfida decisiva anche in chiave classifica: la Roma, infatti, guida al momento con 4 punti di vantaggio sulla Vecchia Signora.
Per il fischietto maceratese si tratta di un gradito ritorno all'Allianz Stadium, dove aveva già ricoperto lo stesso ruolo nella prima giornata di campionato in Juventus-Parma.
Sono partiti in questi giorni a Montecassiano i lavori per la realizzazione di una nuova condotta fognaria destinata alle acque reflue nere a servizio della località Vallecascia. L'intervento, promosso dall'amministrazione comunale e affidato ad Astea, rappresenta un importante passo avanti nella tutela ambientale e nel miglioramento delle infrastrutture a servizio dei cittadini.L’opera in corso prevede la costruzione di un collettore che convoglierà i reflui della zona fino al depuratore pubblico di Sambucheto. Fino ad oggi, infatti, l'area di Vallecascia era sprovvista di un sistema di collettamento pubblico, con evidenti criticità legate ai sistemi di smaltimento autonomi utilizzati dalle singole abitazioni.Il progetto comprende la posa in opera di una nuova condotta fognaria, inclusa l'attraversamento con tecnica di spingitubo della Strada Regionale 77. Il tracciato si sviluppa per lo più in campagna, costeggiando e servendo le abitazioni situate lungo la Strada Regionale 361. Sono inoltre previsti pozzetti di ispezione predisposti per ricevere gli allacci delle utenze private."Con questo intervento per il quale come amministrazione ringraziamo Astea - commenta il vice sindaco Katia Acciarresi - abbiamo raggiunto un importante risultato in tema di tutela dell’ambiente poiché riusciremo a permettere a molte abitazioni private della zona di Valle Cascia di procedere all’allaccio alla pubblica fognatura per il convogliamento dei reflui a depurazione e, in seguito a questa opera, sarà possibile valutare ulteriori tratti sempre nella zona della stessa frazione, l’attenzione alla tutela dell’ambiente è tra le priorità di un buon amministrare".
Piazza Pizzarello, nel cuore di Macerata e a ridosso della stazione interprovinciale del trasporto su gomma, continua a essere un punto nevralgico dove si sommano criticità diverse: da una parte il cantiere abbandonato che da tempo pesa sulla vivibilità dell’area, dall’altra un flusso costante di autobus urbani e pullman extraurbani che, insieme alle auto, attraversano la zona a tutte le ore. Il risultato è un quartiere che si sente stretto tra disagi quotidiani e una circolazione sempre più complessa, con ripercussioni evidenti sulla sicurezza stradale e sulla qualità degli spostamenti. È il quadro tracciato dal consigliere di minoranza, David Miliozzi.
A preoccupare, innanzitutto, sono le condizioni della strada, con un asfalto segnalato come deteriorato, e le conseguenze indirette dei cantieri sulla sosta: i posti auto ridotti spingono spesso a parcheggi improvvisati, non di rado in punti che intralciano il passaggio e le manovre dei mezzi più grandi. In un’area dove la presenza di pullman e autobus è strutturale, ogni ostacolo si traduce facilmente in rallentamenti, blocchi e situazioni di tensione, soprattutto negli incroci più delicati.
Uno dei nodi principali è situato tra piazza U. Pizzarello e via E. Filiberto: qui, nelle curve, i mezzi ingombranti possono diventare particolarmente critici perché la parte anteriore del veicolo tende a invadere una porzione di marciapiede nel tratto successivo, con un potenziale rischio per pedoni e utenti vulnerabili. Ma la congestione non si limita a quel punto. La presenza di attività commerciali e scuole nelle vicinanze accentua i picchi di traffico, e tra via E. Filiberto e via G. Valentini, così come tra via G. Valentini e via P. e L. Cioci, si creano frequentemente accumuli di auto che costringono pullman e autobus a fermarsi, alimentando ulteriormente ingorghi e rallentamenti.
In questo contesto, il problema non appare legato a un singolo episodio, ma a un equilibrio complessivo che non regge più: viabilità, sosta e transito dei mezzi pubblici si incastrano in un sistema fragile, dove basta poco perché la circolazione si blocchi e la sicurezza si abbassi. Da qui la necessità di intervenire con un monitoraggio più attento e con una revisione dell’organizzazione dei flussi, coinvolgendo chi gestisce il trasporto urbano ed extraurbano e le rappresentanze interessate, per valutare modifiche alla viabilità capaci di alleggerire la pressione sull’area.
Tra le soluzioni ipotizzate da David Miliozzi c’è anche " L’idea di una corsia preferenziale dedicata ai pullman e agli autobus diretti al Terminal, con un collegamento tra via L. Cadorna e via P. e L. Cioci. Un tracciato più lineare, evitando giri inutili attorno alla piazza, permetterebbe di ridurre le manovre più rischiose e le interferenze con la sosta irregolare, con un effetto atteso sia sulla sicurezza sia sull’efficienza del servizio. E, in prospettiva, anche sui costi: meno chilometri percorsi significano minori consumi, un tema tutt’altro che marginale in una fase di carburanti particolarmente onerosi".
La Giunta comunale di Civitanova Marche ha dato il via libera a un ampio pacchetto di interventi strategici che interesseranno la viabilità cittadina e l’impiantistica sportiva. L’investimento complessivo supera i 500 mila euro e punta a migliorare la sicurezza stradale, il decoro del centro storico e la funzionalità delle strutture dedicate ai giovani.
Il piano asfalti vede come intervento principale la riqualificazione della strada comunale Traversa Cavallino. Con uno stanziamento di 100 mila euro, i lavori copriranno un tratto di 425 metri dall’intersezione con la strada di Mornano, prevedendo il rifacimento completo della sede stradale. Nel quartiere Santa Maria Apparente, in località Piane Chienti, sono stati destinati 31 mila euro per la manutenzione straordinaria di strada della Chiusa n. 1. L'obiettivo è consolidare i tratti che presentano segni di cedimento tra la strada del Vallato e la provinciale Montecosaro.
Novità anche per via XXX Giugno: il Comune investirà 42 mila euro per l’asfaltatura del tratto compreso tra il civico 33 e via Borgo Casette. L’intervento è stato pianificato in sinergia con i lavori di ATAC sulla rete idrica, così da garantire il ripristino dell'intera carreggiata e non solo dello scavo. A Civitanova Alta, invece, l'opera più imponente riguarda via Filippo Corridoni: con 220 mila euro verrà rifatto il marciapiede sul lato sud, riqualificando l'accesso al borgo storico e migliorandone l'accessibilità.
L’Amministrazione ha deciso di intervenire anche sul fronte sportivo con uno stanziamento di 120 mila euro per la manutenzione straordinaria dei manti sintetici. I lavori interesseranno i campi di Villa Conti in contrada Migliarino (gestiti dall’Anthropos) e il campo Cosmopolitan di via De Gasperi (casa della Boca Civitanova). Le operazioni serviranno a ripristinare la qualità e la sicurezza delle superfici di gioco per atleti e giovani calciatrici.
«Si tratta di un pacchetto di interventi importanti — ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai — che mette al centro la sicurezza dei cittadini e la valorizzazione degli impianti sportivi».
Dopo il successo dello scorso anno, domenica 28 dicembre 2025, a Serravalle di Chienti torna Camini Accesi, l’appuntamento che invita residenti e visitatori a vivere l’inverno dell’Appennino marchigiano attraverso esperienze diffuse tra natura, storia, musica e convivialità. Una giornata di vera montagna alla scoperta del territorio, promossa dal Comune di Serravalle di Chienti e da La Catasta srls, con il contributo della Regione Marche e il supporto tecnico di Contram Spa.
“Siamo orgogliosi di riproporre Camini Accesi – commenta il sindaco di Serravalle di Chienti, Rinaldo Rocchi – perché rappresenta un’occasione per far conoscere un territorio autentico, in cui la bellezza non è soltanto da osservare, ma da condividere e vivere insieme”
La manifestazione percorre l’Alta Valle del Chienti come un filo narrativo, portando i partecipanti tra frazioni montane, mulini ad acqua, chiese rupestri e luoghi simbolo. In mattinata due itinerari gratuiti – accompagnati dalle navette Contram, sponsor tecnico dell’evento – condurranno i partecipanti alla scoperta dell’Abbazia camaldolese di Acquapagana, dei santuari di Madonna del Sasso e della Madonna del Piano, oppure lungo il percorso di archeologia industriale con visite alla Botte dei Varano e ai mulini ad acqua di Gelagna con i racconti di Fausto Barboni, per esplorare paesaggi rurali, architetture storiche e testimonianze del passato appenninico. Lungo il percorso non mancheranno incursioni musicali, come la suite d’arpa di Rachele Spingola e il progetto Travel Songs del musicista e sound artist Emiliano Battistini, oltre alle degustazioni di prodotti tipici a cura di Alimentari Capeccia Luciano e Azienda Agricola Maggi Federica.
Al rientro dalle escursioni, Serravalle si anima: nelle vie del paese prenderanno vita i mercatini di artigianato e numerosi laboratori gratuiti: tornitura del legno, oreficeria, macramé, illustrazione, estrazione di oli essenziali, uncinetto, rilegatura della carta e tanto altro. E poi ancora, le cucine della Pro Loco accoglieranno il pubblico sia a pranzo che a cena con piatti caldi della tradizione ; gli zampognari alimenteranno quell’atmosfera invernale che dà il nome all’evento tra vicoli e piazze, e a metà pomeriggio l’accensione della cotta del carbonaio, proprio come una volta.
Nel corso della giornata, possibilità di visite guidate gratuite al Museo Paleontologico Archeologico, alla Chiesa di Santa Lucia e alla Chiesa di Santa Felicita, e appuntamenti speciali come Scantafavole Jazz, uno spettacolo voce e pianoforte dal Canto di Natale di Dickens con Loredana Lipperini e il pianista Giovanni Guidi, collaboratore di Enrico Rava, in collaborazione con Umbria Green Festival. La musica continua con il concerto gospel del gruppo Quelli che… non solo gospel, per poi lasciare spazio, in serata, al teatro. Alle 21:30 la Sala Tapioka ospita “Viandanti d’Appennino”, narrazione di Augusto Ciuffetti accompagnata dalle musiche dei Sambene e dalla direzione artistica di Lucia Brandoni: un viaggio tra storie, cammini e paesaggi che restituisce la vitalità delle comunità appenniniche.
Questa mattina piazza della Libertà ha ospitato il banchetto informativo per il Sì al referendum sulla giustizia, che si terrà nel nuovo anno. L’iniziativa rientra nella mobilitazione nazionale “129 piazze per il Sì”, promossa dall’Unione delle Camere Penali Italiane, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sul tema della separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante.
All’incontro erano presenti Paolo Giustozzi, referente per il Sì della Camera Penale di Macerata, Donato Attanasio, presidente della Camera Penale di Macerata, e Francesca Scopelliti, compagna di Enzo Tortora e presidente della Fondazione per la Giustizia Enzo Tortora, la cui testimonianza rappresenta uno dei "simboli più forti degli errori giudiziari nel dibattito sulla riforma".
Nel suo intervento Paolo Giustozzi ha spiegato le ragioni della campagna referendaria: “Stiamo promuovendo in tutte le piazze d'Italia questa campagna che riteniamo sia una campagna di civiltà, di attuazione della Costituzione italiana. È una battaglia che gli avvocati penalisti combattono da tantissimi anni e che ci ha visto impegnati nel territorio a raccogliere firme di tanti cittadini che hanno compreso il valore prima ancora che questo Governo e questa maggioranza inserisse la separazione delle carriere nel suo programma e che ha avuto attuazione e approvazione in sede parlamentare”.
Giustozzi ha poi chiarito il senso della riforma, sottolineando come non si tratti di uno scontro con la magistratura: “Oggi siamo qui nelle piazze per spiegare il senso di questa riforma che non è una riforma che va contro i magistrati, anzi dà voce ai tantissimi magistrati che sono stanchi di subire il potere delle correnti. L'Italia sa cosa significa la deriva correntizia all'interno dell'Organo di Governo della Magistratura”. Al centro della proposta resta il principio del giusto processo, fondato sulla parità tra accusa e difesa: “Riteniamo che l'attuazione del giusto processo, la parità fra le armi, fra la difesa e l'accusa, sia un principio di diritto e di civiltà costituzionale irrinunciabile, che deve allineare l'Italia alle democrazie avanzate occidentali”.
Particolarmente intenso l’intervento di Francesca Scopelliti, che ha richiamato il valore simbolico del caso Tortora nel percorso di riforma della giustizia: “Più che sulla figura di Enzo, mi soffermo su quello che rappresenta il suo caso giudiziario in quest'occasione di riforma per la giustizia giusta”. Scopelliti ha ricordato come la separazione delle carriere fosse uno dei progetti che Enzo Tortora avrebbe voluto portare avanti: “La separazione delle carriere è fondamentale ed era uno di quei progetti che Enzo avrebbe voluto portare avanti insieme ai radicali di Pannella se quella bomba al cobalto provocata dall'avviso di garanzia non l'avesse poi stroncato nel 1988”.
Secondo la presidente della Fondazione Tortora, la vicenda giudiziaria del marito dimostra le conseguenze della mancanza di una netta distinzione dei ruoli: “La condanna a primo grado è stata provocata proprio da questa mancanza di divisione tra la procura che accusava e il giudice che doveva giudicare. Il giudice ha pedissequamente, in maniera automatica, seguito le indicazioni della procura senza nessuna aggiunta o ricerca della verità”. Una verità che, ha ricordato, “è stata poi raggiunta dal giudice di Appello, che fece un'indagine come davvero un giudice terzo e indipendente deve fare”.
A concludere gli interventi è stato Donato Attanasio, che ha illustrato il significato dell’iniziativa nazionale: “129 piazze per il Sì è un'iniziativa dell'Unione delle Camere Penali che ha coinvolto tutte le Camere Penali territoriali. Cerchiamo di parlare con tutti per spiegare le ragioni per cui pensiamo sia giusto votare Sì al prossimo referendum, che si terrà nel mese di marzo, per la separazione delle carriere”.
Attanasio ha ribadito come la riforma rappresenti una garanzia di libertà: “Riteniamo che soltanto la separazione tra magistratura inquirente e magistratura giudicante possa garantire un giusto processo. Garantire un giusto processo è fonte di primaria garanzia di libertà, perché soltanto un giudice terzo può garantire a tutti noi una giusta giustizia”. Un modello già adottato nelle democrazie liberali: “L'Italia è quasi un unicum da questo punto di vista e questo ci stimola a ritenere che soltanto con il Sì si possa avere ciò che costituzionalmente è garantito, ovvero il giusto processo”.
Il 24 dicembre, dalle ore 12.30, l’Ente Fiera di Villa Potenza aprirà le porte alle persone fragili e sole per condividere il pranzo della vigilia fortemente voluto dall’assessore ai Servizi Sociali Francesca D’Alessandro. Un’iniziativa che mette la persona al centro e valorizza chi è più fragile.
“Un pranzo simbolo della comunione e del gioco di squadra” così l’assessore D’Alessandro ha presentato l’iniziativa “Pranzo della Vigilia Insieme - Aspettando il Natale”, che rappresenta lo spirito di un’amministrazione che vuole mettere la persona al centro, valorizzando soprattutto i più fragili e accompagnandoli.
L’evento vede la collaborazione di numerose associazioni del territorio, coordinate in un lavoro di squadra che è l’anima stessa del progetto. La Protezione Civile si occuperà della cucina, mentre APM garantirà trasporti gratuiti fino al centro fiere per permettere a tutti di partecipare. Il taxi sociale sarà a disposizione degli anziani che ne avranno bisogno.
“Questa è un’occasione per lavorare in squadra”, ha sottolineato l’assessore D’Alessandro, ringraziando tutte le associazioni coinvolte: Croce Rossa Italiana, ANS Alpini, Caritas, Pro Loco, Jungle, Croce Verde Macerata, e tutte le altre realtà che hanno risposto alla chiamata. “Ogni associazione dà qualcosa. Macerata quando c’è bisogno di fare squadra non si tira mai indietro”.
Non sarà solo un pranzo: giochi, musica e festa animeranno la giornata, perché l’obiettivo è “creare comunità e non categorie”. Un evento aperto a tutti, dove la solidarietà diventa il collante che unisce la cittadinanza.
“È un’iniziativa lodevole perché sotto le feste si sente particolarmente la solitudine”, ha spiegato l’assessore. “Non si possono trascorrere le feste da soli. Questo pranzo vuole essere un momento in cui la solidarietà unisce la cittadinanza”.
La vigilia di Natale a Villa Potenza sarà quindi un’occasione per dimostrare che, quando si lavora insieme, nessuno resta indietro.
A pochi giorni dalla scadenza della gestione di diversi impianti sportivi comunali, esplode la polemica a Macerata. A farsi portavoce del malumore è Matteo Seccacini, presidente dell’Atletico Macerata, che denuncia una situazione di stallo totale riguardo alla pubblicazione dei nuovi bandi di assegnazione, nonostante le rassicurazioni ricevute nei mesi scorsi dagli uffici tecnici e dagli assessori competenti.
L'Amministrazione, secondo quanto dichiarato da Seccacini, "aveva garantito la pubblicazione delle gare entro la fine dell'anno, ma ad oggi non vi è traccia di alcun atto ufficiale". Il presidente sottolinea "come non si comprendano gli ostacoli che impediscono la predisposizione delle gare, evidenziando che tra proroghe, deroghe e assegnazioni dirette alcune strutture sono gestite dalle stesse società da quasi dieci anni senza che sia mai stato indetto un bando pubblico". Il timore dell'Atletico Macerata è che si vada verso l'ennesima proroga tecnica o remunerativa, un’eventualità che penalizzerebbe chi da anni chiede semplicemente di poter competere in una gara trasparente e aperta a tutte le realtà del territorio.
Gestire una scuola calcio con oltre cento famiglie e una prima squadra senza un impianto di riferimento è diventata per l'associazione "un'impresa economica e logistica pesantissima. Negli anni la società è stata costretta ad adeguare a proprie spese impianti privati come quello della Filarmonica e ad affittare il San Giuliano e lo Stadio della Vittoria pagando integralmente le tariffe comunali, che sono state peraltro aumentate lo scorso anno. Si tratta di investimenti per decine di migliaia di euro che, secondo Seccacini, avrebbero potuto essere destinati a migliorare i servizi per i ragazzi e per l’intera comunità".
Il presidente lancia quindi una sfida diretta alla Giunta, chiedendo risposte chiare prima che l'imminente tornata elettorale blocchi ulteriormente le procedure. Seccacini rigetta preventivamente la motivazione della stagione sportiva in corso, spiegando che gli impegni sugli spazi possono essere garantiti anche in caso di cambio gestione. L'Atletico Macerata conclude chiedendo chiarezza e un percorso equo, ribadendo che "navigare a vista senza una struttura di riferimento rende impossibile programmare con serenità il futuro sportivo dei propri iscritti".
Non si è spenta con lo 0-0 del campo la tensione del derby tra Sangiustese e Trodica. Dopo una gara intensa e ricca di episodi contestati, il confronto è proseguito anche fuori dal rettangolo verde, con dichiarazioni forti da entrambe le parti.
A far sentire per primo la propria voce è stato il tecnico del Trodica Roberto Buratti, che nelle interviste post-partita non ha nascosto il rammarico per alcune decisioni arbitrali ritenute decisive: «La partita l’abbiamo impostata e calcolata bene sin dall’inizio. C’è un rigore clamoroso su Ciaramitaro non dato, le immagini ci sono. Poi nel secondo tempo l’espulsione, nata a centrocampo quando si tenevano entrambi: sono episodi che cominciano a essere tanti».
Buratti ha però precisato di non voler cercare alibi, spiegando anche la sua cautela nel trattare certi temi: «Non parlo troppo degli arbitri perché poi rischi due o tre anni di condizionale o di finire sotto la lente della procura federale. Quando parlo io c’è sempre grande attenzione, quindi bisogna stare attenti. Detto questo, oggi purtroppo gli episodi non sono girati dalla nostra parte».
Nonostante l’inferiorità numerica, il Trodica ha continuato a cercare la vittoria fino all’ultimo, sfiorando anche il colpaccio nel finale:«Siamo rimasti in dieci ma non ho rinunciato agli attaccanti, perché la partita la volevo vincere, anche rischiando di perderla. La partita oggi l’ha fatta il Trodica. Resta il rammarico per due punti persi».
Alle parole di Buratti ha risposto, via social, il presidente della Sangiustese Marco Pazzarelli, che ha condiviso alcune immagini di episodi secondo lui non sanzionati a favore della propria squadra, replicando in maniera diretta: «Fatelo vedere a chi dice che l’arbitro indirizza le partite. Poi pubblichiamo il cazzotto dato in area dopo 25 minuti a Grassi: il guardalinee ha fatto finta di niente, rigore ed espulsione. Voi invece fate vedere il rigore che dite che c’era. Pensate a giocare e a vincere, che con il mercato che avete fatto il campionato doveva essere già finito».
Una presa di posizione netta che aggiunge ulteriore pepe a un derby già molto sentito, dentro e fuori dal campo, e che testimonia quanto la sfida sia stata vissuta con intensità da entrambe le società. Il pareggio lascia così strascichi e polemiche, ma anche la consapevolezza di due squadre pienamente in corsa per i propri obiettivi. Il campionato va avanti, ma il derby tra Sangiustese e Trodica, almeno a parole, è tutt’altro che chiuso.
L'Assessorato al Welfare e alla Famiglia ha rinnovato anche quest’anno il sostegno alle famiglie che hanno iscritto i figli agli asili nido privati, autorizzati ex L.R. 9/2003, anche domiciliari, per il periodo gennaio-dicembre 2025. Il provvedimento, promosso nell’ambito della progettualità Civitanova Città con l’Infanzia, consiste nell’assegnazione di “voucher” riferiti al 2025.
Chi ha residenza nel Comune di Civitanova Marche potrà fare richiesta di un contributo sulla spesa sostenuta per la frequenza nella struttura privata, tenendo conto di diversi scaglioni Isee stabiliti nel bando, consultabile sulla rete civica.
"Prosegue l'azione concreta dell'Amministrazione a fianco delle famiglie e della genitorialità – ha dichiarato l’assessore al Welfare e alla Famiglia Barbara Capponi -. La città con l'infanzia che vogliamo costruire entra nelle vere esigenze primarie e sostiene la quotidianità e i bisogni primari. Con una sola iniziativa si solleva dunque sia l'aspetto economico dei genitori, si offre una maggiore opportunità per i piccoli di accedere ai servizi educativi e di socializzazione della prima infanzia e si incrementano con forza le politiche a sostegno della conciliazione dei tempi di famiglia e di carriera, cui tutti hanno diritto".
La domanda di partecipazione dovrà essere presentata, pena la non ammissibilità, obbligatoriamente in forma telematica.
Per compilare il modulo è necessario utilizzare come browser Google Chrome. Ci si può avvalere, oltre che del normale computer, anche di smartphone o tablet con sistema Android.
Gli interessati dovranno accedere, con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS, alla homepage del sito del Comune di Civitanova Marche cliccare su “Avvisi e Segnalazioni” al seguente link: https://ambitosociale14.sicare.it/sicare/benvenuto.php per l’apertura automatica del modulo di richiesta che dovrà essere compilato in tutte le sue parti e completo di allegati: attestazione Isee anno 2025 (scadenza 31.12.2025); dichiarazione rilasciata dall’Asilo Nido frequentato dal minore indicante l’importo delle rette pagate per ogni figlio, per ogni mese: situazione dei pagamenti del bonus asilo acquisito da portale INPS per ogni figlio, riferiti all’anno solare 2025.
In caso di difficoltà nell’accesso e/o nella compilazione, sarà possibile rivolgersi al Punto di Facilitazione Digitale.
Nella cornice delle Dolomiti bellunesi, a pochi chilometri da Cortina d’Ampezzo e in un’area che sarà protagonista delle prossime Olimpiadi invernali, lo sport universitario europeo si dà appuntamento in Val di Zoldo. Qui, nella provincia di Belluno, si stanno svolgendo i Campionati Europei Universitari degli Sport Invernali, un evento di rilievo che anticipa idealmente i Giochi Olimpici Invernali 2026 Milano Cortina e che sta richiamando atenei e atleti da tutto il continente.
La manifestazione sta registrando numeri importanti: 56 università presenti, 18 nazioni rappresentate e quasi 400 partecipanti, impegnati in tre discipline: sci alpino, snowboard e snow volleyball.
In questo scenario c’è anche l’Università di Camerino, in gara con due squadre di snow volleyball, una maschile e una femminile, composte da studenti che stanno affrontando il torneo con entusiasmo e spirito competitivo. La squadra maschile è formata da Giorgio Pranzetti, Andrea Male, Andrea Tombolini e Dennis Male; la squadra femminile da Sara Borselli, Aurora Marcelletti, Sofia Female e Ilaria Ubaldi. Una presenza che conferma l’impegno dell’ateneo nello sport e nella promozione dei valori olimpici.
A sottolineare il significato dell’esperienza sono anche i vertici del Cus Camerino. Il presidente Stefano Belardinelli e il segretario generale Roberto Cambriani hanno espresso soddisfazione sia per la partecipazione dei ragazzi sia per l’organizzazione complessiva dell’evento: "Siamo orgogliosi di rappresentare l'Italia con l'Università di Camerino in questa importante manifestazione e di poter vivere questa esperienza unica", hanno dichiarato.
Sulla stessa linea anche il magnifico rettore, Graziano Leoni, che ha ribadito il valore formativo dello sport come occasione di crescita e di educazione, oltre che di aggregazione e socialità. L’Università di Camerino, ha ricordato, è “felice di poter offrire agli studenti l'opportunità di vivere esperienze come questa, a diretto contatto con il territorio e con il valore ambientale dei paesaggi montani”.
A pochi giorni dalla scadenza della gestione di alcuni impianti sportivi comunali a Macerata, torna al centro il tema delle procedure di assegnazione. In un intervento pubblico, il presidente dell’Associazione Sportiva Atletico Macerata, Matteo Seccacini, esprime “rammarico e preoccupazione” per l’assenza di comunicazioni ufficiali sulla pubblicazione dei bandi, richiamando la necessità di tempi certi e di una gara “trasparente e aperta” per garantire pari condizioni tra le società del territorio. Nel documento vengono inoltre ricordate le difficoltà organizzative ed economiche sostenute in questi anni senza un campo in gestione, e si chiede all’Amministrazione “chiarezza, trasparenza e un percorso equo” in vista del nuovo anno e della stagione sportiva. Ecco l'appello.
"Nelle recenti occasioni di confronto con gli Assessori e con i preposti degli Uffici Tecnici, ci era stato assicurato che i bandi sarebbero stati pubblicati entro la fine dell’anno. Non comprendiamo quali siano stati gli ostacoli che hanno impedito all’Amministrazione di predisporre le gare, soprattutto considerando che il tempo a disposizione non è mancato: tra proroghe, deroghe e assegnazioni dirette, alcune strutture risultano infatti gestite dalle medesime società da quasi dieci anni, senza che sia mai stato indetto un bando pubblico.
Dobbiamo quindi aspettarci l’ennesima proroga, eventualmente anche di natura remunerativa? Per una società sportiva, avere o non avere un impianto in gestione rappresenta una differenza sostanziale. In un Comune che dichiara di voler garantire equità tra le realtà del territorio, il rispetto delle tempistiche e delle procedure dovrebbe costituire un principio imprescindibile.
La nostra richiesta è semplice ed è la medesima da 5 anni: essere posti a pari condizioni delle Associazioni che svolgono la nostra stessa attività, poter quindi partecipare a un bando pubblico. Sarà poi la società ritenuta più meritevole a ottenere la gestione; qualora non fossimo noi, ne prenderemmo atto con serenità. Ciò che riteniamo fondamentale, tuttavia, è che si proceda attraverso una gara trasparente e aperta. Siamo oggettivamente stanchi di sentirci dire che gli impianti sportivi della città non sono numericamente sufficienti ad ospitarle tutte. Ci viene il dubbio che dietro a questo immobilismo ci siano delle ragioni a noi sconosciute.
In questi anni abbiamo fatto il massimo per offrire un ambiente sano e accogliente alle famiglie che ci hanno scelto, pur non avendo mai avuto un campo in gestione. Abbiamo svolto le nostre attività su impianti privati, come quello della Filarmonica, che abbiamo provveduto ad adeguare all’attività di base. Abbiamo inoltre affittato il San Giuliano e lo Stadio della Vittoria, sostenendo integralmente le tariffe comunali, peraltro aumentate lo scorso anno. Nel complesso, abbiamo affrontato spese per decine di migliaia di euro che avremmo potuto reinvestire in servizi, attività e miglioramenti a beneficio dei nostri ragazzi e della comunità. Abbiamo sempre cercato la più ampia collaborazione possibile con le istituzioni e con le Associazioni del territorio, organizzando eventi e proponendo attività diversificate e multilaterali. È anche grazie a questa nostra visione che oggi più di 100 famiglie ci hanno scelto.
Portare avanti una scuola calcio ed una prima squadra senza un campo di riferimento è stata un’impresa complessa, resa possibile solo grazie all’impegno straordinario del nostro staff dirigenziale, che desidero ringraziare sinceramente. Tutti hanno contribuito con dedizione alla realizzazione del nostro progetto: una scuola calcio in cui i bambini possano divertirsi e crescere in un ambiente sereno, lontano da una competitività esasperata. Ed una prima squadra orientata sui giovani.
Tornando alla questione centrale, chiediamo quindi all’Amministrazione: perché i bandi non sono stati ancora pubblicati? E, per favore, non si utilizzi come motivazione il fatto che la stagione sportiva sia in corso. Chi gestisce una struttura mantiene gli accordi sugli spazi da settembre a giugno, ed è prassi consolidata che, in caso di cambio di gestione, gli impegni già assunti vengano comunque garantiti.
Cosa dobbiamo aspettarci, dunque? Un’ulteriore deroga, magari ancora una volta remunerativa? E cosa accadrà con l’inizio del nuovo anno, considerando l’imminente tornata elettorale? Non vorremmo sentirci dire che sarà necessario attendere la nuova Giunta, con il rischio di ulteriori e ingiustificati ritardi.
Programmare una stagione sportiva non è semplice in assenza di una struttura di riferimento e soprattutto se si navigasse a vista fino all’estate.
Chiediamo soltanto chiarezza, trasparenza e un percorso equo per tutte le realtà sportive del territorio".
Un’attesa lunga un decennio, ma ora c’è l’ufficialità: la Halley Matelica lascia il palasport di Castelraimondo e sbarca alla Palestra della Libertà.
Con l’omologazione del campo e il via libera allo spostamento della gara di domenica (ore 18) contro il Canusium Canosa da parte di FIP Abruzzo, infatti, i biancorossi terranno a battesimo la nuova struttura in vocabolo Felceto, alla zona industriale, che diventerà la nuova casa sia dei biancorossi (e di tutto il settore giovanile) che della Thunder, formazione di Serie A2 femminile.
Un momento storico per la Vigor, che, con la sola parentesi della stagione 2015/2016 (quando la federazione concesse una deroga straordinaria), manca da Matelica dal 2013, anno della vittoria del campionato di Serie C2. Da allora, a causa della non omologabilità del vecchio palas di borgo Nazario Sauro, la squadra è stata costretta a emigrare nei paesi vicini, prima a Cerreto d’Esi e poi a Castelraimondo, parquet sul quale i biancorossi hanno disputato le ultime stagioni, compresa quella trionfale del 2021/2022 che aveva portato allo storico sbarco in Serie B.
La Halley avrà quindi a disposizione per l’attività due campi: il campo 2, da 585 posti, dove si giocheranno tutte le partite ufficiali, e il campo 3, palestra da allenamento. È ancora in allestimento invece il campo 1, quello che, terminati i lavori, sarà il campo principale della Palestra della Libertà, che diventerà una vera e propria cittadella del basket all’interno della vera “Basket City” marchigiana: nessuna città marchigiana ha una formazione femminile in A2 e una maschile in B2.
"Oggi è uno di quei giorni che resteranno nella storia della Vigor e nella storia di Matelica – afferma Monica Sonaglia, presidente della Vigor – dopo tanti anni di esilio, di sacrifici e di partite giocate lontano da casa, torniamo a giocare nella nostra città. Torniamo dove tutto è iniziato, davanti alla nostra gente, ai nostri tifosi, ai bambini che, guardando i giocatori della prima squadra, sognano con un pallone in mano. Questo ritorno non sarebbe stato possibile senza la lungimiranza e il profondo attaccamento al territorio del nostro sponsor, Halley Informatica, che ha creduto in qualcosa che va oltre lo sport. Ha investito in una struttura, in un’idea di futuro, in un luogo che non è solo un palazzetto, ma una casa, un punto di riferimento, un patrimonio per tutta la comunità. In un tempo in cui spesso si guarda solo al breve periodo e al profitto personale, c’è chi ha scelto di guardare lontano, di restituire valore al territorio e di dare ai nostri ragazzi, ai tifosi e alla città intera un sogno concreto in cui riconoscersi. A nome mio personale, della società, della squadra e di tutti coloro che amano questi colori: Grazie. Per la fiducia, per il coraggio e per l’amore dimostrato verso il territorio. Ora possiamo dirlo con orgoglio: si torna a casa".
Anche quest’anno la magia del Natale si veste delle armonie della Corale Bonagiunta. Lo storico ensemble sanginesino torna protagonista delle festività con una serie di concerti pensati per accompagnare il pubblico nel cuore dell’atmosfera natalizia.
Il repertorio scelto per l'occasione è un viaggio emozionale che attraversa i secoli: dai solenni canti della musica sacra ai brani più celebri della tradizione popolare, fino ai grandi classici internazionali che rendono questo periodo dell'anno unico. Il linguaggio universale del canto corale diventerà così lo strumento per offrire agli spettatori di ogni età un momento di riflessione e condivisione autentica.
La tournée della corale toccherà alcuni dei centri più suggestivi del territorio maceratese, partendo proprio "da casa".
Il sipario si alzerà il 20 dicembre presso l’Auditorium Sant’Agostino di San Ginesio per il consueto e atteso Concerto di Natale. Pochi giorni dopo, il 23 dicembre, la formazione farà tappa a Montecosaro, per poi proseguire il 27 dicembre a Loro Piceno. L'ultimo appuntamento della rassegna è previsto per l'inizio del nuovo anno, il 3 gennaio 2026, nella cornice di San Severino Marche.
Quattro occasioni imperdibili per vivere le festività attraverso la bellezza del canto e riscoprire il senso profondo della comunità attraverso la musica.
Favorire la partecipazione attiva e riportare la politica tra la gente. È questo lo spirito con cui il gruppo consiliare "San Ginesio Comunità Condivisa" annuncia l’avvio di una serie di incontri itineranti sul territorio comunale.
Il debutto dell’iniziativa “Un caffè con i consiglieri” è fissato per sabato 20 dicembre, alle ore 10:30, presso il Bar Moma a Pian di Pieca. Non si tratta di un comizio, ma di un’occasione per scambiarsi idee, raccogliere suggerimenti e approfondire le problematiche che riguardano la comunità davanti a un caffè.
L’obiettivo dichiarato dal capogruppo Nicola Ferranti e dai consiglieri di minoranza è quello di creare uno spazio di ascolto autentico, dove le segnalazioni e le proposte dei residenti possano essere raccolte e successivamente trasformate in azioni amministrative.
“Vogliamo che ogni cittadino si senta libero di esprimere le proprie necessità e di contribuire attivamente al futuro di San Ginesio” – dichiara il capogruppo Nicola Ferranti – “Crediamo fermamente che il ruolo di un consigliere sia quello di fare da ponte tra le esigenze della gente e l'amministrazione. Vi aspettiamo per un caffè e due chiacchiere costruttive. Pian di Pieca è la prima tappa di un percorso che vuole toccare tutto il territorio, perché ogni ogni cittadino merita di essere ascoltato".