Un cane rinvenuto in condizioni di grave abbandono, denutrito e in fin di vita: è questo uno degli episodi emersi nel corso dell’intensa attività di controllo del territorio messa in campo dai carabinieri della Compagnia di Tolentino in vista delle festività.
I militari hanno intensificato i servizi di prevenzione su tutto il territorio comunale, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza e legalità, contrastando reati predatori, spaccio e uso di sostanze stupefacenti, oltre al rispetto delle misure imposte dall’Autorità Giudiziaria.
Nel corso delle operazioni, che hanno interessato il centro abitato e le principali arterie stradali, sono stati predisposti posti di controllo mirati, verifiche presso esercizi pubblici e controlli nei luoghi di maggiore aggregazione giovanile. Il dispositivo ha visto l’impiego di 7 pattuglie e 14 militari, a conferma della presenza costante dell'Arma sul territorio. Durante i controlli sono state inoltre elevate tre contravvenzioni per violazioni al codice della strada.
Tra i risultati operativi più significativi, spicca il caso di un 49enne del posto, già sottoposto a misura cautelare personale, denunciato per maltrattamento di animali. Il cane di sua proprietà è stato trovato in condizioni critiche, tanto da rendere necessario l’immediato intervento del servizio veterinario. Un episodio che ha suscitato forte indignazione e che riporta l’attenzione sul tema della tutela degli animali.
Nel corso della stessa attività, un 39enne di origine libica, sottoposto alla misura di prevenzione del Dacur, è stato denunciato per la violazione del divieto di accesso alle aree urbane, essendo stato trovato all’interno di un esercizio pubblico. L’uomo è stato inoltre segnalato alla Prefettura di Macerata per detenzione di sostanza stupefacente a uso personale, poiché trovato in possesso di hashish.
È stato denunciato anche un 41enne, già noto alle forze dell’ordine, che nonostante fosse sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova, è stato sorpreso in compagnia di altri pregiudicati, in violazione delle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria.
Infine, un 39enne residente a San Severino Marche è stato denunciato per fuga dopo un incidente stradale con feriti, ai sensi dell’articolo 189 del Codice della Strada: l’uomo si era allontanato senza prestare soccorso ed è stato successivamente rintracciato presso la propria abitazione.
CiVITANOVA MARCHE – Non si placa il clima di tensione politica a Civitanova Marche. Il sindaco Fabrizio Ciarapica interviene con durezza per rispondere alle recenti dichiarazioni di Manola Gironacci, presidente dell’associazione Viviamo Civitanova, definendo la polemica sollevata sul settore turismo come "un castello di carte privo di fondamenta".
"Un fatto che non esiste" Il primo cittadino ha voluto chiarire immediatamente la natura dell'evento contestato: "Tanto rumore, costruito ad arte, attorno a un fatto che semplicemente non esiste". Secondo Ciarapica, non è mai stato convocato alcun tavolo istituzionale sul turismo, né è stato avviato un percorso formale da cui qualcuno potesse essere escluso. Si è trattato, invece, di un semplice incontro tecnico richiesto da Federalberghi, rientrante nelle normali attività di ascolto che l'Amministrazione rivolge costantemente alle associazioni di categoria e agli operatori del settore.
L'affondo contro la presidente di Viviamo Civitanova Il Sindaco non ha risparmiato critiche dirette a Manola Gironacci, parlando di una "polemica artificiale" che si inserisce in un solco di ostilità ormai consolidato. "Si tratta dell’ennesimo attacco costante e quasi ossessivo che da tempo la Gironacci rivolge all’intera città", ha incalzato Ciarapica, rigettando un metodo politico basato più sulla ricerca del clamore mediatico che sulla sostanza dei problemi.
Secondo il primo cittadino, il comportamento della Presidente di Viviamo Civitanova sarebbe ancor più grave alla luce del suo passato nelle istituzioni: "Chi ha ricoperto ruoli pubblici ha il dovere di dare l’esempio. Fortunatamente, la città si è accorta di chi la usa per dare fiato a risentimenti personali, trasformando ogni occasione in un siparietto ridicolo".
Le condizioni per il dialogo In chiusura, Ciarapica ha ribadito la linea che guiderà l’Amministrazione nei prossimi mesi: apertura totale al confronto, ma solo a determinate condizioni. Per il sindaco, il dialogo con associazioni e cittadini richiede "correttezza, serietà e rispetto delle istituzioni". Chi sceglie la strada della "polemica permanente", secondo la visione della giunta, si pone automaticamente fuori dal perimetro degli interlocutori autorevoli.
"Continueremo a confrontarci con chi dimostra responsabilità e reale interesse per la crescita di Civitanova", ha concluso il sindaco, sottolineando la volontà di tutelare l’immagine e la credibilità della città contro ogni tentativo di strumentalizzazione.
Entrano in una fase cruciale i lavori per il nuovo ponte sul fiume Chienti, lungo la strada provinciale 34 "Corridoniana", nel territorio di Piediripa. In questa settimana è iniziato il montaggio dei conci d'acciaio delle travi principali, un passaggio tecnico fondamentale che consentirà di dare forma definitiva all’infrastruttura e che si concluderà entro il mese di gennaio.
In cantiere sono impegnati i tecnici della Cagnini Costruzioni srl e della Europrogress Group srl, il raggruppamento di imprese che si è aggiudicato l’appalto per la realizzazione dell’opera, coordinando una fase particolarmente delicata dal punto di vista ingegneristico.
A fare il punto sull’avanzamento dei lavori è stato il vicepresidente della Provincia di Macerata, Luca Buldorini, che nella mattinata di oggi ha effettuato un sopralluogo in cantiere. «Si tratta di un'opera programmata e progettata nei minimi particolari, rispettando i tempi che ci eravamo imposti - ha spiegato - anche grazie alla professionalità e competenza delle ditte incaricate. È un intervento di miglioramento viario e messa in sicurezza di una delle principali arterie di ingresso alla città di Macerata, inserito in una visione più ampia che riguarda tutti gli accessi al capoluogo».
Un progetto condiviso e coordinato che vede la Provincia operare in costante dialogo con il Ministero delle Infrastrutture, la Regione Marche e i Comuni di Macerata e Corridonia. «Entro gennaio saranno terminate le sovrastrutture - ha aggiunto Buldorini - e per la primavera il ponte sarà percorribile».
Attualmente la gru sta lavorando sul lato del ponte che ricade nel territorio del Comune di Macerata, occupandosi del posizionamento dei conci in acciaio da 48 tonnellate ciascuno. Successivamente le operazioni si sposteranno sull’altra sponda del fiume, nel territorio del Comune di Corridonia. Parallelamente proseguono anche gli interventi sulla rete dei sottoservizi, indispensabili per completare l’infrastruttura.
Il nuovo ponte, realizzato in affiancamento a quello esistente, è finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per un importo complessivo superiore ai 9 milioni di euro. L’opera avrà una lunghezza di 180,45 metri e consentirà di passare dalle attuali due corsie alle future quattro corsie, due per ogni senso di marcia, migliorando in modo significativo la fluidità del traffico.
Prevista anche la realizzazione di una pista ciclopedonale sul lato destro del ponte, in direzione Corridonia–Macerata, larga 2,50 metri e articolata su due corsie, pensata per garantire maggiore sicurezza e un collegamento sostenibile tra le due sponde del Chienti. Un intervento strategico che, una volta completato, rappresenterà un tassello fondamentale per la mobilità dell’intera area maceratese.
Palazzo Buonaccorsi ha celebrato il "ritorno a casa" della "Madonna con Bambino e Santi", opera danneggiata dal terremoto del 2016 e finalmente restaurata, con un incontro che si è svolto mercoledì 17 dicembre presso il museo maceratese.
Il quadro, raffigurante una variazione sul tema della Consegna delle chiavi a San Pietro, è una tavola quattrocentesca risalente alla seconda decade del XV secolo, la cui paternità è stata a lungo dibattuta. L'attribuzione più recente, quella avanzata dallo storico dell'arte Matteo Mazzalupi, ricondurrebbe l'opera a Giovanni di Corraduccio, pittore folignate operoso anche nelle Marche.
La tavola, restaurata già nel 1939-1940 da Luigi Benedettucci e negli anni '90 da Gianfranco Pasquali, si presenta come un'insolita rivisitazione della canonica iconografia della Traditio clavium, con un Cristo adulto raffigurato nell'atto di consegnare le chiavi a San Pietro. Qui, invece, al centro dell'opera campeggiano la Madonna e Gesù bambino, inseriti in una mandorla luminosa sorretta da sei angeli. Ai lati, svettano i santi Pietro, Paolo, Giovanni Evangelista, Giovanni Battista e Francesco d'Assisi. Fa da sfondo una corona di piccoli santi e angeli musicanti, insieme ad una fitta trama di iscrizioni. Tra questi, è possibile scorgere anche il volto di San Venanzio, indice della probabile collocazione originaria dell'opera nella città di Camerino.
Il restauro della "Madonna con Bambino e Santi", curato dall’Istituto Centrale per il Restauro e dalla Soprintendenza ABAP di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, rientra nel più ampio progetto di recupero delle opere danneggiate dal sisma.
"Siamo molto felici di riavere questa importante opera dopo due anni trascorsi alla mole vanvitelliana sotto le sapienti mani dell'Istituto Centrale di Restauro. - ha dichiarato l'assessore alla cultura Katiuscia Cassetta - Si tratta di un importante ritorno a casa: questo percorso è iniziato nel 2020, quando il ministero ha messo a disposizione importanti fondi per il recupero delle opere che avevano subito dei danni durante il terremoto. A distanza di 10 anni, le opere stanno finalmente facendo ritorno".
Le operazioni di recupero sono state eseguite e coordinate dalla dottoressa Teresa Mascolo, con la collaborazione di alcuni studenti e docenti dei corsi di laurea Magistrale ICR in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali.
Lo storico dell'arte SABAP Ascoli Piceno, Fermo e Macerata Pierluigi Moriconi, un "ponte tra i laboratori e le comunità", ha rievocato i drammatici ricordi del sisma: "Dopo la paura iniziale siamo passati all'esecuzione. Abbiamo fatto della Mole Vanvitelliana un deposito per le opere più danneggiate e un laboratorio, istituendo allo stesso tempo altri depositi distribuiti in tutto il territorio e gestiti dalla Soprintendenza in collaborazione con i Comuni e con le Curie. Tutto questo ha permesso, ad oggi, la riapertura di moltissimi musei e pinacoteche."
L'appuntamento si è concluso con gli interventi di Giuliana Pascucci, responsabile del Servizio Musei, e di Teresa Mascolo, restauratrice della "Madonna con Bambino e Santi", che hanno illustrato le peculiarità artistiche della tavola e le tecniche esecutive adottate nelle operazioni di recupero.
Nei primi dieci mesi del 2025 nelle Marche si sono registrati 25 infortuni mortali sul lavoro, uno ogni dodici giorni, con un aumento di dieci vittime rispetto allo stesso periodo del 2024. I decessi avvengono soprattutto nell’industria manifatturiera e colpiscono in prevalenza i lavoratori over 50. La provincia più segnata è Macerata, con 7 morti, seguita da Ascoli Piceno con 4 casi, un dato che conferma una situazione particolarmente critica nel territorio maceratese.
Crescono anche gli infortuni sul lavoro, in aumento dell’1,3% rispetto allo scorso anno. Pesaro e Urbino detiene il primato negativo con 93 denunce in più, seguita proprio da Macerata con +76 e da Ancona con +58, numeri che fotografano una diffusione del fenomeno in tutta la regione ma con un peso rilevante anche nella provincia maceratese.
In forte aumento anche le malattie professionali: rispetto al 2024 triplicano le denunce per disturbi psichici e comportamentali, mentre crescono anche le patologie del sistema nervoso. «Una vera strage che non tende ad arrestarsi e che ci dice che ciò che è stato fatto finora è insufficiente», afferma Loredana Longhin, segreteria regionale Cgil Marche. «È urgente migliorare la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, partendo dall’assunto che ogni incidente sul lavoro può essere prevenibile», conclude Longhin, ribadendo la necessità di maggiore formazione.
Lo scenario resta grave anche a livello nazionale. In Italia le morti bianche non accennano a calare: secondo l’Inail, fino a ottobre 2025 le vittime del lavoro sono 896, sei in più rispetto allo stesso periodo del 2024, pari a un incremento dello 0,7%. Aumentano anche le denunce di infortunio, +1,2%, passando da 491.439 a 497.341. Dei 896 decessi, 657 sono avvenuti in occasione di lavoro, con un’incidenza di 27,5 casi ogni milione di occupati, mentre 239 riguardano infortuni in itinere, durante il tragitto casa-lavoro, in crescita del 2,6%.
L’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente di Vega Engineering, elaborando i dati Inail, evidenzia un’incidenza più critica in Basilicata, Umbria e Puglia, mentre Lombardia e Lazio restano in area meno allarmante. In valore assoluto il maggior numero di vittime si registra in Lombardia, seguita da Veneto, Campania ed Emilia Romagna. Il settore più colpito è quello delle costruzioni, seguito dalla manifattura e dal trasporto e magazzinaggio. L’incidenza cresce con l’età, toccando i livelli più alti tra gli over 65, e il giorno più critico resta il lunedì, quando si concentra quasi un quarto dei decessi.
(Foto di repertorio)
Mattinata di caos lungo la superstrada SS77 della Val di Chienti. Intorno alle 11:30 si è verificato un incidente stradale che ha coinvolto un tir e due autovetture, in prossimità dello svincolo di Piediripa/Corridonia, al km. 90, in direzioni monti.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e una squadra dei vigili del fuoco del Comando provinciale, oltre agli agenti della polizia stradale, che stanno gestendo i soccorsi e i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente. Il bilancio complessivo è di un ferito trasferito per accertamenti all'ospedale di Macerata.
La circolazione lungo la SS77 è rimasta bloccata sino alle 12:50, con forti ripercussioni sulla viabilità. Le code registrate sono state chilometriche con incolonnamenti che sono arrivati sin quasi allo svincolo di Morrovalle. A peggiorare la situazione relativa al traffico, nella frazione, è la protesta dei trattori (leggi qui) che si sta tenendo da questa mattina proprio a Piediripa, con agricoltori mobilitati contro la nuova Pac, causando ulteriori rallentamenti sulla viabilità locale e di accesso alla superstrada.
In provincia di Macerata, peraltro, la mattinata è stata segnata da un incidente mortale, avvenuto in contrada Addolorata, a Recanati. A perdere la vita un uomo di 60 anni (la notizia).
La Polizia locale ha emesso un’ordinanza per regolamentare temporaneamente la circolazione stradale con chiusura al traffico in occasione della rappresentazione del presepe vivente a Villa Ficana, in programma il 26 dicembre.
L’ordinanza prevede: il 20 dicembre 2025 dalle ore 08:00 alle ore 24:00 e il 27 dicembre dalle ore 20 alle ore 24 il divieto di sosta con rimozione coatta in prossimità del civico 12 di via Rosati (2 posti auto) eccetto veicoli dell’organizzatore per operazioni di carico/scarico; il 27 dicembre, dalle ore 09:00 alle ore 22:00, e comunque fino al termine della manifestazione a Borgo Santa Croce, dal civico n. 69 al n. 131 fino al termine della via (traversa ex lavatoio adiacente a Villa Ficana) il divieto di transito, ad eccezione dei veicoli dei residenti per accesso alle aree private, dei mezzi di soccorso e dei veicoli dell’organizzazione e il divieto di sosta con rimozione coatta, in ambo i lati.
"Ricoprire un ruolo istituzionale non significa limitarsi alla gestione dell’ordinaria amministrazione né rinviare all’infinito le scelte più complesse". È un intervento duro e diretto quello della consigliera comunale di minoranza Sabrina De Padova, che punta il dito contro quello che definisce un preoccupante immobilismo dell’amministrazione su temi strategici per il futuro della comunità.
Secondo De Padova, chi viene eletto lo fa per assumersi la responsabilità di decidere, non per alimentare una paralisi decisionale che finisce per svuotare di significato l’azione politica e danneggiare i cittadini. "Su questioni fondamentali come la gestione dell’acqua e dei rifiuti emerge sempre più chiaramente una mancanza di coraggio nel prendere decisioni".
Sul fronte del servizio idrico, il percorso verso il gestore unico appare segnato da incertezze e contraddizioni. Le osservazioni della Corte dei Conti, che ha chiesto chiarimenti e sollevato dubbi sulla sostenibilità e sull’efficacia dell’attuale impianto organizzativo, avrebbero potuto rappresentare un punto di svolta. "Invece si è scelto di temporeggiare, mentre i sindaci continuano a confrontarsi in riunioni a porte chiuse, lontano dal necessario dibattito pubblico". Nel frattempo, cittadini e territori restano senza risposte chiare.
Uno schema analogo si ripete anche sulla scelta del sito per la gestione dei rifiuti a Macerata. Una decisione complessa, ammette De Padova, ma ormai inevitabile. "Continuare a rimandare per evitare tensioni o polemiche significa soltanto spostare il problema nel futuro, aggravandolo".
Per la consigliera di minoranza, governare significa assumersi responsabilità anche impopolari. "Chi amministra non può sottrarsi alle scelte per timore delle conseguenze politiche. Il mandato ricevuto serve proprio a questo: decidere nell’interesse generale".
Il coraggio amministrativo, chiarisce De Padova, non è imporre decisioni calate dall’alto, ma la capacità di indicare una direzione chiara, spiegare le ragioni delle scelte, confrontarsi con i cittadini e poi agire. "L’immobilismo logora la fiducia, indebolisce le istituzioni e rende più difficili le soluzioni future".
Da qui l’appello finale della consigliera. "Come rappresentante della minoranza sento il dovere di dirlo con franchezza: rimandare non è governare. Evitare le decisioni per non assumersi responsabilità è una scelta politica, ed è una scelta sbagliata. La nostra città ha bisogno di amministratori che abbiano il coraggio di decidere oggi, non di lasciare i problemi a chi verrà domani. I ruoli che ricopriamo devono essere impegni concreti verso i cittadini".
Geronimo Stilton entra in Rainbow. Il gruppo fondato da Iginio Straffi ha acquisito la proprietà intellettuale del celebre personaggio creato da Elisabetta Dami, segnando un passaggio rilevante per l’industria italiana dei contenuti per bambini e ragazzi. L'operazione, di cui non è stato reso noto il valore, si inserisce in una strategia di consolidamento che punta a sviluppare IP già affermate su più media, dall’editoria all’audiovisivo, fino alle esperienze dal vivo.
L’acquisizione nasce dall'affinità tra i valori del personaggio e quelli di Rainbow: curiosità, inclusione e desiderio di conoscenza. Secondo Straffi, Geronimo Stilton rappresenta un’eccellenza italiana con una forte riconoscibilità internazionale e un potenziale di sviluppo ancora ampio. Quando gli attuali proprietari hanno iniziato a cercare un partner per il futuro del personaggio, Rainbow si è proposta come soggetto in grado di garantirne una crescita coerente.
Sul post Facebook che annuncia l'acquisizione Rainbow Group scrive: "Geronimo Stilton entra nella famiglia Rainbow! Siamo entusiasti di annunciare l’acquisizione della proprietà intellettuale di Geronimo Stilton, uno dei personaggi più amati della narrativa per ragazzi. Con oltre 190 milioni di copie vendute e tradotto in più di 50 lingue, il suo messaggio di curiosità, amicizia e gentilezza continua a ispirare generazioni di lettori. Questo è solo l’inizio di un nuovo capitolo: lavoreremo per far evolvere il suo mondo con progetti editoriali, digitali e di entertainment, sempre con l’obiettivo di coinvolgere le nuove generazioni".
Dal punto di vista operativo, da gennaio partirà un piano di sviluppo integrato. L’attenzione iniziale sarà rivolta ai contenuti digitali e social, finora meno strutturati, affiancati da un progetto audiovisivo pensato come serie o film evento. L’obiettivo è ampliare il pubblico di riferimento mantenendo la continuità con l’identità editoriale che ha reso il personaggio un successo globale.
La dimensione educativa resta un elemento centrale. Geronimo Stilton è percepito come una figura rassicurante e autorevole, capace di accompagnare i più giovani senza imporre modelli. Per Rainbow la sfida sarà trasporre questa relazione di fiducia su nuovi linguaggi e piattaforme, senza snaturarla.
L’operazione rafforza il posizionamento di Rainbow come gruppo italiano integrato nell’intrattenimento per ragazzi, attivo tra animazione, cinema, piattaforme e live experience. Prosegue intanto il lavoro sui principali brand della società: il ritorno di Winx Club è previsto per il 2026, mentre i nuovi episodi di Mermaid Magic, dopo il successo globale del 2024 su Netflix, dovrebbero arrivare entro la fine dello stesso anno.
Per Straffi, l’acquisizione di Geronimo Stilton va nella direzione di costruire dall’Italia universi narrativi capaci di durare nel tempo e adattarsi a un mercato in costante evoluzione.
Un gravissimo incidente stradale si è verificato nella mattinata di oggi a Recanati, lungo il tratto rettilineo di via Don Mariano Capecci in contrada Addolorata, coinvolgendo tre veicoli. Un uomo di 60 anni, al volante di un'Alfa Romeo 147, ha perso la vita. Si tratta del recanatese Massimo De Carolis, muratore di professione.
Secondo quanto ricostruito, la dinamica dello schianto è stata drammatica: il conducente di una Mercedes con targa tedesca, mentre stava effettuando un sorpasso, ha colpito una 500 XL con a bordo un anziano e suo figlio.
Coinvolto nel sinistro anche un terzo veicolo, l'Alfa, alla guida della quale c'era l’uomo deceduto, rimasto incastrato fra le lamiere a seguito dell'impatto. Parti di carrozzeria sono finite a oltre 500 metri di distanza dal luogo dello scontro, rendendo difficilissimo il lavoro dei soccorritori per disincastrare la vittima.
Gli aiuti sono stati immediati: sul posto sono intervenuti il 118, la Croce Rossa di Porto Potenza, la Croce Gialla di Recanati, i vigili del fuoco e la polizia locale per i rilievi. Nonostante gli sforzi, per l’uomo rimasto intrappolato non c’è stato nulla da fare.
Fortunatamente, l’anziano e il figlio a bordo della 500 XL sono riusciti a uscire autonomamente dall’auto, riportando solo contusioni. L’anziano è stato trasportato al pronto soccorso di Civitanova Marche per accertamenti, ma non è in pericolo di vita. Illeso il conducente della Mercedes.
La circolazione lungo la strada ha subito importanti rallentamenti per consentire le operazioni di soccorso e la rimozione dei mezzi coinvolti. Sono stati, inoltre, eseguiti tutti gli accertamenti anche tossicologici sui conducenti: la salma è a disposizione del sostituto di turno, la dottoressa Stefania Ciccioli.
La protesta annunciata nei giorni scorsi si è svolta oggi, giovedì, con il raduno dei mezzi agricoli a Piediripa a partire dalle 9 e l’avvio del primo convoglio alle 10. Confagricoltura Macerata è tornata in strada in concomitanza con la grande manifestazione europea di Bruxelles per ribadire il proprio no alla nuova Politica agricola comune, ritenuta una minaccia concreta per il futuro di migliaia di aziende agricole.
Il corteo, organizzato in accordo con prefettura, questura e polizia locale, si è articolato in turni di dieci trattori all’ora. Dopo il primo convoglio delle 10, diretto verso la rotatoria di Corridonia all’altezza di Mediaworld e poi rientrato a Piediripa, un secondo gruppo è partito alle 11 sullo stesso percorso. L’ultima tranche di mezzi prenderà il via alle 14.30.
L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle conseguenze che le nuove regole europee potrebbero avere sul comparto agricolo. Secondo Confagricoltura, senza un cambio di rotta dell’Unione europea e politiche agricole più adeguate ai tempi e alle reali necessità del settore, nel giro di una decina d’anni molte imprese non riusciranno più a reggere il mercato, con ricadute pesanti anche sulle aziende della provincia di Macerata e sulla capacità di garantire produzioni di qualità ai consumatori. Gli agricoltori, viene ribadito, non chiedono sussidi, ma di essere messi nelle condizioni di assicurare produzione, qualità e sicurezza alimentare, oltre a un futuro sostenibile per i giovani.
Parallelamente al corteo, Confagricoltura Macerata ha attivato un presidio nelle vicinanze della propria sede per declinare a livello locale il dissenso verso la nuova Pac. L’associazione ha denunciato come le aziende del territorio, attive nei settori dei cereali, del vino, dell’olio, della zootecnia, degli ortaggi, della frutta e del miele, si troveranno a dover fare i conti con un miliardo di euro in meno all’anno e con tagli ai contributi Pac compresi tra l’8% e il 39%, fino ad arrivare al 60% per le realtà più grandi e strutturate. Una situazione che, secondo gli agricoltori, rischia di aggravare ulteriormente la mortificazione di vendere i propri prodotti a prezzi inferiori ai costi di produzione, pur continuando a garantire la tutela dell’ambiente e l’approvvigionamento alimentare della comunità.
Continua a crescere il ruolo di Belforte del Chienti come centro di riferimento per le attività sportive del territorio. Un percorso che si arricchisce di un nuovo appuntamento: domenica 21 dicembre, la palestra del capoluogo ospiterà infatti la XXI edizione di "Botte di Natale", storica manifestazione di sport da combattimento che negli anni passati si svolgeva a Tolentino e che quest'anno approda per la prima volta a Belforte del Chienti.
L’evento, organizzato dalla Asd Zicatela Fight, guidata dal presidente Marco Bentivoglio, in collaborazione con Federkombat e la Kick Boxing Macerata, e con il patrocinio del comune di Belforte del Chienti, vedrà l’allestimento di due aree gara pronte ad accogliere circa 100 atleti provenienti da tutto il Centro Italia. Gli incontri si svolgeranno nelle discipline della Kick Boxing e delle Mma, nella formula Light, privilegiando quindi il contatto leggero e la dimensione tecnica e sportiva della competizione.
«Ringraziamo l’assessore allo Sport Claudio Cipollari per il supporto ricevuto e tutta la giunta comunale per la collaborazione», sottolineano dall’associazione organizzatrice, evidenziando il clima di sinergia che ha reso possibile il trasferimento e la realizzazione dell’evento.
L’inizio delle gare è previsto per le 10:30, con ingresso libero per il pubblico. Durante la giornata sarà attivo anche un angolo ristoro curato da "La Botte Piena". Soddisfazione viene espressa anche dall'assessore allo Sport Claudio Cipollari, che rimarca il valore strategico dell’iniziativa: «Gli investimenti sulle strutture sportive e la collaborazione costante con le società del territorio stanno trasformando Belforte del Chienti in un polo stabile per discipline sportive di rilievo, capace di attirare eventi e atleti da tutta Italia».
Si chiude la sesta giornata del campionato UISP di calcio a 5 della provincia di Macerata e arriva il primo verdetto significativo della stagione: complice il turno di riposo del Collebrox, l’F.C. Perù vola in testa alla classifica in solitaria. I latinos centrano la quinta vittoria consecutiva, travolgendo il VR Macerata con un netto 11-3 e issandosi al comando della regular season a tre giornate dal termine del girone di andata. Ora la domanda è una sola: saranno loro i campioni d’inverno?
Ancora una volta decisivo Calero, autore di una tripletta che gli consente di agganciare la vetta della classifica marcatori. Con 10 reti stagionali, l’attaccante dell’F.C. Perù condivide il titolo di re dei bomber con Sancho Santolini del Futsal Macerata.
Proprio Santolini è stato grande protagonista nel match più spettacolare della giornata, quello tra Futsal Macerata e Q.P.R. Futsal, vinto 9-8 dai “Black Cats” guidati da Nadir Bajrami. Partita folle e combattutissima, con un Q.P.R. mai domo che ha sfiorato più volte il pareggio. A negare la prima gioia stagionale ai ragazzi di Troplini ci hanno pensato la sfortuna — quattro legni colpiti — e uno straordinario Molinari, decisivo tra i pali nel finale.
Match senza storia invece tra Furia Chalaca e Borussia Cappuccini. I peruviani dominano in lungo e in largo imponendosi con un largo punteggio, contro un Borussia apparso ben lontano dalla sua miglior versione. Sugli scudi Hanssel Jamir Garcia Rodriguez, autore di cinque reti, ed Erick “El Loco” Estrada, che ne firma quattro. Dopo lo scivolone all’esordio, la Furia Chalaca ha decisamente cambiato passo e ora punta dritta al big match contro l’F.C. Perù, in programma nell’ultima giornata del girone di andata.
A chiudere il quadro della sesta giornata è il ritorno alla vittoria dell’Atletiko Macerata, che supera con un perentorio 6-1 il Deportivo C5. I diavoli rossi affondano il “sottomarino giallo” e lo agganciano in classifica a quota 6 punti, portandosi a -3 dalla zona playoff. Prestazione maiuscola per Elasri Ayman, eletto MVP del match grazie a una tripletta di grande qualità, impreziosita da una punizione magistrale all’incrocio dei pali.
Il campionato entra ora nel vivo: la corsa al titolo invernale è apertissima e lo spettacolo, come dimostra questa sesta giornata, è assicurato.
RISULTATI 6ª GIORNATA
F.C. Perù – VR Macerata 11-3Furia Chalaca – Borussia Cappuccini 13-6Atletiko Macerata – Deportivo C5 6-1Q.P.R. Futsal – Futsal Macerata 8-9
CLASSIFICA
F.C. Perù* – 15 ptsFuria Chalaca* – 12 ptsCollebronx* – 12 ptsFutsal Macerata* – 12 ptsBorussia Cappuccini* – 9 ptsDeportivo C5 – 6 ptsAtletiko Macerata* – 6 ptsVR Macerata – 0 ptsQ.P.R. Futsal – -1 pts
Un nuovo gesto concreto a favore della comunità arriva dal Rotary Club Tolentino, che nel tardo pomeriggio di lunedì ha consegnato un televisore e un computer al Centro ricreativo per anziani di Passo di Treia. I dispositivi saranno allestiti in una delle stanze della struttura, ricavata nei locali di un ex asilo, con l’obiettivo di migliorare le attività ricreative, formative e di socializzazione dedicate agli anziani.
Alla cerimonia di consegna erano presenti il sindaco di Treia Franco Capponi, l’assessore alle politiche sociali Camilla Palmieri, la presidente del Rotary Club Tolentino Iole Rosini, i rappresentanti del sodalizio e alcuni partecipanti al corso di inglese dell’Università della terza età, già attivo all’interno del centro.
Nel suo intervento, il sindaco Capponi ha spiegato come i locali dell’ex asilo siano oggi destinati sia a Centro ricreativo per anziani sia a Centro diurno, inserendosi in un progetto più ampio di prevenzione delle malattie neurodegenerative, come Parkinson, demenze e Alzheimer. Un percorso condiviso anche con i comuni di Appignano, Montecassiano e Pollenza, e sostenuto da un finanziamento europeo che permetterà di portare avanti le attività almeno fino al 2026.
«Vogliamo lavorare non solo sulla diagnosi precoce – ha sottolineato Capponi – ma anche sull’orientamento delle persone anziane verso attività di stimolazione cognitiva e di contrasto alla solitudine». Un tema particolarmente sentito a Treia, dove su 3.600 famiglie, ben 1.100 sono monoparentali, una condizione che vede molte persone anziane vivere da sole. «L’Italia è uno dei Paesi con la popolazione più anziana – ha aggiunto il sindaco – non è un fatto negativo, ma richiede politiche adeguate. Questa donazione rappresenta un primo passo concreto per avviare il progetto».
All’assessore Porfiri spetterà il compito di riorganizzare e rifunzionalizzare gli spazi del Centro anziani. «Le progettualità in campo sono numerose – ha spiegato – e questa struttura è destinata a diventare un vero e proprio polo per la terza età, anche grazie all’attivazione del Centro diurno. Stiamo muovendo i primi passi, ma l’obiettivo è chiaro».
La donazione del Rotary Club Tolentino si inserisce dunque come un impulso decisivo in un percorso già avviato: gli spazi sono disponibili e ora si lavora per renderli sempre più funzionali, anche con il supporto di altri enti e della Regione Marche. La presenza, durante la cerimonia, degli iscritti all’Università della terza età conferma infine come il Centro di Passo di Treia sia una struttura viva, in crescita e sempre più punto di riferimento per l’intera comunità locale.
Sarà installato un impianto semaforico a chiamata, munito di dispositivo acustico per non vedenti e led, in corrispondenza della farmacia "IV Marine" di via Colombo nel quartiere Fontespina, a Civitanova Marche.
Il provvedimento deciso dalla Giunta comunale va ad intervenire prioritariamente su un punto pedonale critico, dove si sono registrati diversi problemi di sicurezza nell’attraversamento, con particolare riferimento alle ore notturne, quando la visibilità risulta ridotta ed i flussi veicolari mantengono velocità elevate.
Contestualmente, nella stessa zona, si andrà ad effettuare alcune migliorie sulla rotatoria in prossimità del Superstore "Si con Te" dove sarà potenziata l’attuale segnaletica verticale ed orizzontale presente sulle isole spartitraffico con sistemi integrativi luminosi (led) per rendere più visibili i segnali verticali migliorando la comprensione della segnaletica da parte degli utenti della strada e prevenendo errori di percorrenza.
Saranno inoltre installate due telecamere per la lettura targhe, posizionate lungo la strada principale (via Colombo), rispettivamente a nord ed a sud della rotatoria, collegate in tempo reale alle centrali operative della polizia locale e delle altre forze dell'ordine per la prevenzione e l’individuazione dei responsabili di eventuali sinistri e accertamento dei responsabili per il risarcimento dei danni.
Il progetto, redatto dal Settore V - Servizio Strade e Segnaletica, ha un importo complessivo di 74.500 euro (di cui 14,500 euro residuo derivante dall’intervento di realizzazione di tre impianti semaforici a chiamata nelle vie Principe di Piemonte e Colombo).
La comunità artistica maceratese e marchigiana è in lutto per la scomparsa di Silvio Craia, artista e pittore tra i più rappresentativi del territorio. È morto nella serata di ieri all’età di 88 anni, lasciando un vuoto profondo non solo nel mondo dell’arte, ma anche nella memoria collettiva della provincia di Macerata.
Nato a Corridonia nel febbraio del 1937, Silvio Craia aveva mosso i primi passi formativi all’Istituto d’Arte di Macerata, dando poi avvio a una lunghissima carriera che lo ha reso conosciuto in tutta Italia. Un percorso creativo di prim'ordine, fatto di oltre 40mila opere.
L’arte è stata la linfa vitale della sua esistenza fino all’ultimo. Anche negli anni più recenti Craia non aveva mai abbandonato tele e pennelli: nel suo laboratorio di via Beniamino Gigli a Macerata continuava instancabilmente a creare quadri, sculture, presepi in legno e opere realizzate con materiali tra i più svariati, dimostrando una curiosità e una vitalità fuori dal comune.
Negli anni Sessanta aderì al movimento Agrà, fondato da Sante Monachesi, per il quale realizzò numerosi manifesti. Fondamentale anche l’esperienza delle Idrologie, sviluppate insieme a Giorgio Cegna ed Emilio Villa, presentate per la prima volta nel 1970 alla galleria Il Centro di Napoli ed esposte anche alla Biennale.
A queste seguirono i celebri "Recuperi formidabili", opere nate dal riuso creativo dei materiali, oltre a numerose sculture pubbliche: dal monumento ai caduti sul lavoro di Corridonia, al mappamondo dedicato a padre Matteo Ricci, fino alle ceramiche realizzate negli ultimi anni.
Nel 2017 il Comune di Macerata gli dedicò una grande mostra ospitata a Palazzo Buonaccorsi, negli ex locali della Tipografia operaia e alla biblioteca Mozzi Borgetti, riconoscendo ufficialmente il valore di una vita spesa per l’arte e per il territorio. Lo stesso fece il comune che gli diede i natali, Corridonia, nel 2023 (leggi qui).
Profondamente toccante il ricordo del critico d’arte David Miliozzi, che ha voluto salutare Craia con parole cariche di emozione, qui riportate integralmente: "Stasera Silvio se ne è andato e con lui se ne va un pezzo fondamentale della nostra storia e della nostra identità. Questa terribile notizia ci lascia tutti nello sconforto, un vuoto incolmabile per chiunque l'abbia conosciuto e gli abbia voluto bene. Condoglianze alla famiglia prima di tutto, e queste parole per ricordare un grande artista e un grande uomo. Silvio hai lasciato un segno indelebile in chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerti. Tu sei memoria Silvio, la memoria di un Maestro, vivrai per sempre attraverso gli splendidi ricordi della tua vita formidabile e le tue opere meravigliose e stupefacenti che hanno fatto la storia dell'arte. Ti ricordiamo e ti ricorderemo sempre, stanotte, domani, dopodomani, un ricordo infinito di un artista infinito, di un uomo infinito. Silvio la tua luce dolce e vigorosa ha illuminato un intero territorio, rendendolo più bello, tu sei sempre stato avanguardia in ogni cosa che hai fatto, in te la grandezza artistica e umana si sono sovrapposte. La tua creatività, la tua vitalità, la tua curiosità, la tua generosità, il tuo sorriso, il tuo amore per l'arte e per la vita non moriranno mai. Grazie Silvio! Non smetterò mai di ringraziarti per tutto quello che mi hai lasciato. Ti voglio bene! E te ne vorrò per sempre! Ogni giorno di più!”
Con la scomparsa di Silvio Craia se ne va un Maestro, ma resta un'eredità artistica e umana che continuerà a vivere nelle sue opere e nel ricordo di chi lo ha conosciuto. La provincia di Macerata perde una delle sue voci più autentiche e creative.
Un'iniziativa che unisce tradizione, partecipazione e valorizzazione del territorio prende forma nelle campagne di Macerata. Dall'idea e dall'impegno di alcuni residenti di Contrada Cervare, Contrada Botonto, Via Ventura e Contrada Valle nasce "Le Contrade dei Presepi", un progetto promosso dal gruppo spontaneo 'Contrade Vive' con l'obiettivo di raccontare e rendere visibile la vitalità delle aree rurali, spesso poco conosciute.
Il progetto si concretizza in un percorso diffuso di presepi, allestiti dalle famiglie e visibili ai passanti lungo le strade delle contrade coinvolte. Un itinerario che invita cittadini e visitatori a rallentare, osservare e scoprire scorci di campagna vissuta, curata e animata da relazioni autentiche. Il tracciato, illustrato in una locandina con mappa interattiva, coincide in larga parte con il percorso individuato per la futura pista ciclabile e con la Via Lauretana, rafforzando il legame tra mobilità dolce, tradizione e territorio.
"Le Contrade dei Presepi" non è solo un evento natalizio, ma un vero e proprio gesto collettivo di presenza e appartenenza. Attraverso la creatività espressa nei presepi, gli abitanti raccontano la propria scelta consapevole di vivere e presidiare queste campagne, difendendone l’identità e promuovendone l’accoglienza. Ogni allestimento diventa così una storia, un segno concreto di cura e attenzione verso il luogo in cui si vive.
L'iniziativa mira a rafforzare il senso di comunità e a valorizzare territori poco raccontati, ma ricchi di energie, relazioni e desiderio di futuro. Un modo semplice ma significativo per far conoscere queste contrade, mantenerle vive e aperte, e dimostrare come anche nelle aree rurali la partecipazione attiva dei cittadini possa generare bellezza e condivisione.
Con "Le Contrade dei Presepi", il Natale diventa così un'occasione per riscoprire il paesaggio, le persone e le storie che abitano le campagne maceratesi, trasformando un percorso quotidiano in un'esperienza di comunità.
SERIE D - La Recanatese piazza un importante rinforzo nel reparto offensivo. Dopo la cessione di Fabricio Lovotti al Tolentino, il club giallorosso ha annunciato nelle scorse ore l’ingaggio di Emmanel Nanapere, attaccante che arriva a titolo temporaneo dal Teramo fino al 30 giugno 2026.
Nanapere, 24 anni, originario di Lagos (Nigeria), è atteso già domani in città per aggregarsi al gruppo giallorosso e mettersi a disposizione dello staff tecnico. Un profilo giovane ma già ricco di esperienze e numeri significativi, soprattutto nelle ultime stagioni. Nella passata annata l’attaccante si è messo in grande evidenza con la maglia del Castelfidardo, realizzando 14 gol senza rigori, impreziositi da 5 assist, confermandosi come uno dei riferimenti offensivi più incisivi del campionato. In precedenza aveva vissuto anche un’esperienza all’estero, in Ucraina con il Kropyvnytsky, dove aveva fatto registrare uno score impressionante: 17 reti in 20 partite.
Torna nelle Marche dopo il passaggio al Teramo e una prima parte di stagione in cui ha collezionato 12 presenze e 2 gol, per un totale di 590 minuti complessivi di impiego. Ora per Nanapere si apre una nuova sfida con la maglia della Recanatese, che punta su di lui per risalire una classifica che al momento la vede al 14esimo posto in zona playout, a -3 dalla salvezza diretta. Domenica i leopardiani affronteranno in trasferta il Fossombrone.
Una serata di ringraziamento, condivisione e visione per il futuro quella organizzata dall'associazione Arena Sferisterio, che ha voluto riunire mecenati, sponsor e sostenitori al Teatro Filarmonica di Macerata per la tradizionale cena degli auguri. Un appuntamento sentito, pensato per dire grazie a chi, con il proprio contributo, rende possibile ogni anno il Macerata Opera Festival e la valorizzazione di uno dei luoghi simbolo della città.
L’evento si è aperto con un piccolo buffet, momento informale di incontro e dialogo, prima di spostarsi nella sala del teatro per la cena vera e propria. Nel corso della serata hanno preso la parola il presidente di Arena Sferisterio Sandro Parcaroli, la sovrintendente Lucia Chiatti e il direttore artistico Marco Vinco, che hanno tracciato un bilancio dell’anno appena concluso e condiviso prospettive e obiettivi futuri.
Parcaroli ha sottolineato come la cena fosse prima di tutto "una serata per dire grazie a tutti", ricordando che essere mecenate o sponsor del Macerata Opera Festival significa “avere a cuore questa città”. Il presidente ha evidenziato il grande successo della stagione appena trascorsa, nonostante qualche timore legato al meteo: "Due serate mi hanno fatto pregare per mandare via la pioggia, ma alla fine è andata bene". Il risultato è stato uno Sferisterio pieno, con pullman e turisti arrivati anche dalla costa, uno spettacolo che, ha ribadito Parcaroli, "è bellissimo da vedere". Un messaggio chiaro anche sul ruolo del festival, che "non è solo di Macerata, ma di tutto il territorio".
Lucia Chiatti ha posto l'accento sul lavoro costante che accompagna il festival durante tutto l’anno, parlando di un percorso che si costruisce "ora dopo ora, sempre più mattoncino dopo mattoncino". Una sfida definita bellissima, capace di generare crescita non solo personale ma anche per l’intero territorio. La sovrintendente ha ricordato anche la presentazione del nuovo cast avvenuta a Roma, nella sala Spadolini del Ministero della Cultura, occasione in cui il Macerata Opera Festival è stato messo al centro del discorso istituzionale e culturale nazionale.
A chiudere gli interventi è stato Marco Vinco, che ha collegato idealmente la presentazione della nuova stagione del giorno precedente con la serata alla Filarmonica: "Ieri abbiamo presentato la nuova stagione con il nuovo cast e oggi ci ritroviamo qui per farci gli auguri". Un ringraziamento sentito a tutti i presenti, perché, ha sottolineato il direttore artistico, "senza di voi quello che facciamo non sarebbe possibile". Intervistato sul palco da Paolo Notari, Vinco ha condiviso anche un ricordo personale, raccontando il suo legame profondo con lo Sferisterio, dove hanno cantato i suoi zii: "Sento parlare dello Sferisterio prima ancora di sapere dove fosse".
La serata è stata accompagnata dalle eleganti note del pianoforte di Luca Giarritta, che hanno fatto da colonna sonora a un evento capace di unire riconoscenza, cultura e senso di comunità, confermando ancora una volta il valore dello Sferisterio e del Macerata Opera Festival per Macerata e per tutto il territorio.
Il nervosismo manifestato durante un banale controllo stradale è costato caro a un trentacinquenne di origini russe, residente nel luogo e già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato denunciato a piede libero dai Carabinieri della Stazione di Porto Recanati con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’operazione è maturata nell’ambito delle attività di monitoraggio del territorio che l’Arma sta intensificando in vista delle festività di fine anno. Durante un normale servizio di pattugliamento, i militari hanno fermato l’uomo per un accertamento di routine, ma il suo atteggiamento, apparso sin da subito immotivatamente agitato, ha spinto la pattuglia ad approfondire l'ispezione.
I sospetti dei Carabinieri hanno trovato conferma a seguito di una perquisizione che, partendo dalla persona, si è estesa fino all'abitazione del soggetto. All'interno dell'immobile i militari hanno rinvenuto e sequestrato cinque grammi di cocaina e tredici grammi di hashish, oltre a una somma di denaro contante ritenuta provento dell'attività illecita e diverso materiale necessario per il confezionamento delle dosi.
Tutto il materiale sequestrato è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria per i rilievi del caso.