Nel cuore dell'inverno, quando il borgo sembra cullato dal silenzio della storia, Urbisaglia si prepara a sprigionare un’energia vibrante e inaspettata. Domenica 8 febbraio segna il ritorno del "Carnevale delle Antiche Rovine", una seconda edizione che promette di essere molto più di una semplice sfilata: un vero e proprio rito di rinascita collettiva, dove il tempo si ferma per lasciare spazio alla meraviglia.
Il viaggio dell'allegria inizierà alle 14:30 in un luogo dall'alto valore simbolico, Piazza Minerva. Qui, all'ombra della Casa di Riposo locale, la festa troverà la sua ispirazione più autentica. Partire dinanzi a questa struttura significa abbracciare le radici e gli anziani del borgo, rendendoli testimoni e protagonisti di un Carnevale che non esclude nessuno. È un segnale forte di una festa capace di unire la saggezza del passato alla spensieratezza del futuro.
Mentre il corteo di circa venti carri e gruppi mascherati - provenienti da Urbisaglia, Colmurano, Loro Piceno e Ripe San Ginesio - inizierà a colorare le strade, l'atmosfera si farà elettrica. La creatività delle scuole e delle associazioni locali esploderà in un mosaico di maschere artigianali che sfileranno fino a raggiungere Piazza Garibaldi, dove dalle 14:00 saranno attivi stand di street food e beverage. Tra il mistero di un presentatore a sorpresa e il ritmo di Dj Lenny, la piazza si trasformerà in un palcoscenico dove l'attesa per la premiazione finale si mescolerà alla voglia di ballare.
L’evento nasce dall’intraprendenza di Tiziano Scagnoli del Ristorante "Le Tre Spighe Pizza & Co." e dall’operosità dell’Associazione "Urbisaglia 62010". Lo stesso Scagnoli sottolinea il valore dell’iniziativa: "Dopo 14 anni, Urbisaglia per me è diventata casa. Il Carnevale nasce dal desiderio di restituire energia e senso di appartenenza a questo borgo. Partiremo davanti alla Casa di Riposo per onorare il passato: è un passo concreto per far crescere il paese guardando al futuro con responsabilità e inclusività". Una visione condivisa dall'Associazione Urbisaglia 62010, che definisce l'evento come "uno spazio d’incontro autentico costruito con scuole, famiglie e associazioni per rimettere in circolo relazioni attraverso i colori".
A dare un senso profondo a questa giornata è il primo cittadino, Riccardo Natalini, che lancia un invito che suona come un manifesto di libertà: "Chi rinuncia a giocare, chi resta chiuso nella propria rigidità, perde l’occasione d’oro di rasserenarsi davvero. In un’epoca che ci vuole sempre seri e produttivi, il Carnevale è l'unico spazio in cui possiamo abbassare le difese e ritrovare quella leggerezza che ci salva l'anima. Chi non partecipa rimane ancorato alle proprie preoccupazioni; chi sceglie di sognare con noi impara di nuovo a respirare".
Storico successo per l’Hockey Potenza Picena, che si laurea campione d’Italia Indoor 2025/26 nella categoria Ragazzi al termine delle finali nazionali disputate il 24 e 25 gennaio a Castello d’Agogna.
Il titolo è arrivato al termine di una finale emozionante e combattutissima contro la Scuola Hockey Inder Singh di Bra. Dopo il 3-3 maturato nei tempi regolamentari, la sfida si è decisa ai rigori, dove i marchigiani sono stati impeccabili: decisive le reti di Romoli e Fermanelli, che hanno fissato il punteggio sul 5-4 finale, regalando il tricolore al sodalizio potentino.
Nel corso del torneo entrambe le squadre avevano dimostrato grande solidità, chiudendo a punteggio pieno la fase a gironi del sabato e conquistando poi la finale grazie alle vittorie nelle semifinali della domenica mattina.
Nella finale per il terzo posto, successo del Riva, che ha superato l’Adige per 4-2, conquistando la medaglia di bronzo. Quinto posto per il PGS Don Bosco, mentre l’HC Savona ha chiuso al sesto posto nazionale.
Per l’Hockey Potenza Picena si tratta di una conferma ai massimi livelli giovanili: il club marchigiano aveva infatti già conquistato il titolo Under 16 Maschile nella scorsa stagione, a testimonianza di un progetto sportivo solido e vincente.
Un Trodica solido, maturo e spietato quanto basta continua la sua rincorsa al vertice. Al “San Francesco” i biancocelesti superano 1-0 il Montegranaro grazie al sigillo del “condor” Cognini e accorciano a -2 sulla capolista Fermana, fermata sull’1-1 dall’Osimana al Diana. Dopo lo 0-0 nello scontro diretto della scorsa giornata, la corsa al primo posto si fa sempre più avvincente. È un turno che ridisegna la parte alta della classifica: Fermana resta in testa a quota 35, ma Trodica e K Sport Montecchio Gallo si portano a ridosso, entrambe a 33 punti. Proprio il Montecchio lancia un segnale fortissimo travolgendo 6-0 l’Urbino in trasferta.
Decisivo contro il Montegranaro il ritorno al gol di Luca Cognini, autore di una prova di grande spessore, in una partita interpretata dal Trodica con intensità e ferocia nel primo tempo e con intelligenza nella ripresa. Ancora una volta, a fare la differenza è stata la compattezza di squadra e una fase difensiva impeccabile, capace di blindare la porta per il settimo risultato utile consecutivo.
Soddisfatto ma con i piedi ben piantati a terra mister Roberto Buratti nel post gara: «Oggi era importante vincere. Gli altri risultati? Noi dobbiamo fare il nostro cammino. Faccio i complimenti ai ragazzi, su tutti a Tardini: un 2008 alla seconda partita ha giocato da veterano servendo anche un assist. Sono contentissimo per il ritorno al gol di Cognini, che ha fatto una grossa partita, così come tutti gli altri. Hanno interpretato la gara come volevo: mentalità e ferocia nel primo tempo, gestione nella ripresa».
Il tecnico biancoceleste sottolinea la crescita del gruppo: «Stiamo diventando squadra e abbiamo imparato a soffrire. Questo è il girone di ritorno: vittorie di misura soffrendo tutti insieme. La difesa non ha subito gol e queste sono le vittorie che mi piacciono».
Nonostante le assenze, la rosa risponde presente: «Ho la fortuna di avere quattro centrali difensivi che sono quattro titolari. L’assenza di Passalacqua non si è sentita perché Tomassini ha fatto una partita da 7,5. Domenica mancherà Ciaramitaro, ma abbiamo una rosa lunghissima. Devo essere bravo io a gestirla».
Infine, lo sguardo è già rivolto ai prossimi impegni: «La strada è quella giusta, ma non abbiamo fatto assolutamente nulla. Ci aspetta una partita difficilissima a Tolentino e poi lo scontro diretto col Montecchio. Ce la godiamo, ma subito testa al Tolentino: all’andata abbiamo perso in casa. Massima umiltà, lavoro e speriamo di toglierci parecchie soddisfazioni».
Il Trodica ha scelto di investire in maniera significativa sul mercato, costruendo una squadra ambiziosa e profonda. Un investimento importante, che sta producendo risultati concreti sul campo. Essere in corsa ai vertici da neopromossa resta qualcosa di tutt’altro che scontato e riuscire a vincere il campionato sarebbe, al di là di tutto, una grande impresa. Per questo l’ambiente continua a muoversi tra equilibrio e ambizione. La squadra pensa al lavoro quotidiano, mentre sugli spalti le Teste Matte vogliono continuare a sognare.
(Foto Marcello Valentini)
Il simbolo di Tolentino si ferma per lavori di riqualificazione. Proseguono in questi giorni le operazioni di allestimento del cantiere per la ristrutturazione del Palazzo comunale. Nell’ambito degli interventi programmati, martedì 27 e mercoledì 28 gennaio verrà spostata la centralina che regola il funzionamento dell’orologio della torre civica di piazza della Libertà, come comunicato in una nota del Comune.
Durante le due giornate necessarie al trasferimento dell’apparecchiatura all’interno della torre, l’orologio potrà registrare temporanei arresti o malfunzionamenti. Al termine delle operazioni tecniche, il sistema sarà nuovamente regolato e tutti i quadranti torneranno a funzionare regolarmente.
L’Amministrazione comunale si scusa per gli eventuali disagi arrecati alla cittadinanza, precisando che si tratta di interventi necessari e funzionali ai lavori di riqualificazione dell’edificio comunale, finalizzati a garantire maggiore sicurezza e tutela di uno dei luoghi simbolo della città.
Sabato 24 gennaio, l’Associazione Idea88, a Macerata, ha dato vita alla tradizionale polentata che ogni anno richiama moltissimi soci. Un appuntamento che rende le domeniche più vivaci e conviviali. Un evento che ormai è diventato un appuntamento fisso, capace di animare le domeniche e rafforzare il senso di comunità.
La presidente Gabriella Menghi, insieme al suo affiatato staff, lavora instancabilmente per rendere ogni iniziativa un momento speciale. "Facciamo di tutto per rendere più gradevoli e movimentate le domeniche dei nostri soci", spiega, e i risultati si vedono nella partecipazione entusiasta e nell'energia che si respira ad ogni appuntamento.
Il menù succulento ha deliziato i presenti, mentre l’atmosfera conviviale ha fatto il resto: si è riso e scherzato, esattamente come deve essere in una vera famiglia allargata. Anche la redazione di Picchio News ha fatto incursione in questo divertente scenario, testimoniando dal vivo la vitalità di un’Associazione che non conosce pause e che continua a essere punto di riferimento per la terza età maceratese.
Lo sport maceratese sale sul tetto del mondo e lo fa attraverso la porta principale della governance internazionale. Durante l'Assemblea generale straordinaria della FISpT (International Sport for All Federation), svoltasi domenica 25 gennaio al Cosmopolitan Business Hotel, Enzo Casadidio è stato eletto vicepresidente mondiale della federazione internazionale, con delega specifica ai Giochi e agli Sport Tradizionali. Un incarico di altissimo prestigio, che arriva nel momento storico della nascita dell'International Traditional Sports and Games Committee, il nuovo organismo mondiale riconosciuto dal Cio (Comitato Olimpico Internazionale) che dà finalmente piena dignità internazionale alle discipline popolari.
Per Enzo Casadidio, già presidente nazionale della FIGeST (Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali) rieletto recentemente con un consenso plebiscitario vicino al 100%, si tratta del coronamento di una carriera straordinaria dedicata alla promozione delle radici sportive del territorio. Unico maceratese nella storia a sedere nel Consiglio Nazionale del CONI, già Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana dal 2018 e Ambasciatore per il Calcio Balilla presso l’ITSF, Casadidio assume ora un ruolo operativo cruciale: dovrà tradurre l'esperienza italiana nella gestione mondiale dello sport per tutti, promuovendo progetti educativi e competizioni globali.
L’elezione è avvenuta in un contesto che ha visto le Marche e Civitanova diventare il baricentro della diplomazia sportiva internazionale, con delegazioni collegate da ogni angolo del pianeta. Il nuovo assetto del board internazionale parla molto italiano e marchigiano: oltre alla figura di Casadidio, spiccano le nomine di Marco Tomasini come segretario generale e Ceo mondiale FISpT e della corridoniana Catia Luciani, presidente regionale FIGeST, entrata nel Consiglio nazionale FISpT Italia insieme ad altre eccellenze della federazione come Valeriano Vitellozzi.
Visibilmente soddisfatto, il neo vicepresidente internazionale ha commentato con orgoglio l'esito del congresso: "Questo appuntamento rappresenta una tappa storica. Il riconoscimento formale da parte del Cio dà finalmente dignità internazionale ai giochi tradizionali, trasformandoli da memorie storiche a strumenti moderni di inclusione e diplomazia sportiva. Il fatto che questo percorso sia partito dal cuore delle Marche ci rende doppiamente orgogliosi". Grazie a questa nomina, il patrimonio dei giochi e degli sport tradizionali, tanto caro alle comunità locali maceratesi, entra ufficialmente nel futuro della governance sportiva mondiale sotto la guida di un suo storico protagonista.
CAMPIONATO PROVINCIALE UISP CALCIO A 5 - La nona giornata di campionato resta aperta: il verdetto sulla regina d’inverno è rimandato a venerdì 30/01, quando Collebronx e Deportivo C5 scenderanno in campo nel match che completerà il turno. Intanto, la classifica sorride – seppur di misura – alla Furia Chalaca, che conserva la vetta nonostante il rallentamento nel derby tutto latino contro Perù F.C..
Finisce 4-4 una sfida intensa, vibrante, giocata a ritmi altissimi e capace di tenere il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultimo giro di lancette. A prendersi la scena è Efrain Falcon Llosa, autentico mattatore della serata e MVP del match grazie a una clamorosa quaterna. Per i ragazzi guidati da “el gran capitan” Flores – anche lui a segno – arrivano invece due reti del solito e affidabile Yamir Rodriguez, sempre decisivo nei momenti chiave.
Dopo un mese complicato torna al successo anche il Borussia Cappuccini, che supera Q.P.R. Futsal al termine di una gara combattuta e mai davvero chiusa. I Dragoni passano avanti sul 2-1, ma vengono raggiunti e superati dalle reti di Troplini (vera bestia nera), dell’ex Jashari e di Bushi. La reazione del Borussia, però, è veemente: nel finale sale in cattedra Casagrande, protagonista assoluto con una prestazione monstre impreziosita da una tripletta, che fissa il punteggio sul definitivo 7-4.
Chiude il programma il pari spettacolo tra Futsal Macerata e Atletiko Macerata. I Red Devils di Merzoqui – anche lui a referto – sembrano avere il controllo della gara, ma a cinque minuti dal termine emerge il carisma di Sancho Santolini. Il capocannoniere del torneo firma una tripletta pesantissima che vale un punto insperato e tiene apertissima la corsa playoff: tre squadre per due posti, con le due compagini peruviane e il Collebronx del totem Bruni attualmente padrone del proprio destino.
RISULTATI 9ª GIORNATA
Q.P.R. Futsal – Borussia Cappuccini 4-7
Futsal Macerata - Atletiko Macerata 7-7
F.C. Perù - Furia Chalaca 4-4
Deportivo C5 - Collebronx -30/1
CLASSIFICA
Furia Chalaca – 19 pts
Collebronx* – 18 pts
F.C. Perù – 17 pts
Atletiko Macerata– 13 pts
Borussia Cappuccini – 13 pts
Futsal Macerata – 13 pts
Deportivo C5* – 6 pts
Q.P.R. Futsal – 2 pts
VR Macerata – 0 pts
* una gara in meno
Un'aggressione violenta è avvenuta nella notte tra sabato e domenica, intorno alle 5:30, nel cuore di Civitanova Marche. Le immagini di un video, diventato virale in rete, mostrano un gruppo di persone circondare un'auto bianca in corso Garibaldi e poi scagliarsi contro due ragazzi, entrambi 24enni originari di Chieti.
Secondo quanto si vede nel filmato, dopo alcuni istanti una persona si avventa contro uno dei giovani, sferrando calci e pugni. Il ragazzo cade a terra e, poco dopo, un’altra persona con il volto coperto da un cappuccio continua a colpirlo con pugni alla testa. In seguito altri due componenti del gruppo lo colpiscono con calci. Dopo l’aggressione, una parte del gruppo si dà alla fuga.
Le prime ricostruzioni parlano di un litigio scoppiato in un locale della zona, che avrebbe poi scatenato la violenza. Gli aggressori sarebbero un gruppo di circa dieci persone di origine nordafricana. Uno dei due ragazzi aggrediti ha riportato contusioni e ferite tali da richiedere il trasferimento in ospedale, dove è stato medicato con una prognosi di due giorni. Sul caso stanno indagando i carabinieri, che stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e di identificare tutti i responsabili.
L'episodio di Civitanova Marche arriva a una settimana da un'altra aggressione avvenuta nella notte tra sabato e domenica, sempre nella provincia di Macerata. Anche in quel caso un gruppo di persone avrebbe colpito un ragazzo, provocandogli la rottura di un braccio. Su quella vicenda indaga la Polizia di Stato, impegnata nelle ricerche per individuare i responsabili.
Siamo già nella prima fase pre-elettorale e a segnare l’avvio concreto della campagna è l’apertura del primo comitato elettorale in città, quello di Giordano Ripa, in corso della Repubblica. Un segnale politico chiaro che anticipa i tempi e accende ufficialmente il confronto in vista delle prossime amministrative a Macerata.
Intanto la città si interroga sul quadro politico complessivo: Sandro Parcaroli si ricandiderà alla guida del centrodestra o si aprirà una fase di confronto interno? E, sul fronte opposto, resta aperta la partita nel centrosinistra, dove non è ancora definito il candidato unitario.
Alla conferenza stampa di presentazione, Giordano Ripa aveva ufficializzato la sua candidatura a sindaco con il progetto civico “Futuro per Macerata”, puntando su ascolto, partecipazione e trasparenza amministrativa. La proposta di Ripa, stando a quando detto dal candidato sindaco si concentra attenzione alle frazioni, alla manutenzione urbana, alla sicurezza, ai giovani, alla sanità e alla cultura, punti centrali di una proposta che Ripa definisce alternativa e ancora aperta al contributo dei cittadini.
In questi giorni l'Ufficio Manutenzioni del comune di Tolentino è intervenuto per la sistemazione dei giardini pubblici di piazza Peramezza, il "Parco della Shoah". L’intervento ha interessato la sostituzione dei vecchi giochi che sono stati sostituiti con modelli più moderni e pienamente rispondenti alla più recente normativa.
Quindi i bambini potranno giocare con un nuovo scivolo, nuove altalene, nuovi giochi a molla e una nuova altalena a dondolo. Un parco pubblico per il Quartiere Buozzi certamente molto importante perché consente alle famiglie e ai bambini che abitano nelle vicinanze, di avere un luogo dove giocare, socializzare e divertirsi in tutta sicurezza con giochi rinnovati e certamente rispondenti alle esigenze dei più piccoli. Un intervento voluto dall'amministrazione comunale e interamente finanziato con il proprio bilancio.
Derby teso, combattuto e deciso da un gol di Tortelli quello andato in scena tra Civitanovese e Tolentino. A spuntarla sono stati i cremisi, che espugnano il campo rossoblù grazie al gol di Tortelli nella ripresa, in una gara segnata dalle espulsioni che hanno lasciato la Civitanovese in nove uomini (LEGGI QUI).
A fine gara, l’allenatore della Civitanovese Daniele Marinelli non nasconde l’amarezza: «Abbiamo preso un tiro in porta, nemmeno il nove contro undici. Il portiere non ha fatto una parata. Nel primo tempo abbiamo avuto due o tre occasioni importanti e non siamo riusciti a fare gol. Poi l’episodio dell'espulsione ha spezzato la partita. L’ho rivisto dalle immagini: forse era da giallo, ma l’arbitro non può decidere una partita in quel modo. Forse è stato innervostio da qualche provocazione. I ragazzi però hanno fatto bene, hanno fatto quello che dovevano fare. Nel secondo tempo diventa difficile parlare di calcio, mentre il primo tempo resta una prova positiva. Peccato non aver sfruttato le occasioni. Complimenti al Tolentino per i tre punti».
Soddisfatto ma lucido il tecnico del Tolentino Paolo Passarini, che sottolinea il valore del successo in un momento delicato della stagione: «Era una partita molto sentita, con una posta in palio importante. All’inizio abbiamo fatto fatica: nei primi dieci-quindici minuti abbiamo sbagliato troppo, poi ci siamo riorganizzati e credo che abbiamo fatto una prova di grande sostanza, quella che serviva per portare via l’intera posta. Nel finale si è visto un po’ di nervosismo, anche nella gestione dei palloni, ma siamo una squadra ferita: quando non vinci ti mancano certezze. Nonostante questo i ragazzi hanno messo tutto, impegno e cattiveria agonistica, e questo ci ha permesso di portare a casa una vittoria fondamentale».
Passarini torna anche sull’espulsione rimediata in panchina: «Sono cose di campo, c’è tensione e possono capitare. Mi dispiace per l’espulsione, sono reazioni istintive che non dovrebbero succedere, ma a volte accade».
Per il Tolentino tre punti pesantissimi in chiave classifica e morale. Per la Civitanovese resta il rammarico per una gara ben interpretata, soprattutto nella prima frazione: il tempo per recriminare è poco, con i rossoblù ancora all’ultimo posto in classifica e chiamati a reagire subito.
In occasione del Giornata della Memoria la città di San Severino Marche, Medaglia d’Oro al Merito Civile, ha deciso di sostenere un programma di iniziative volto a mantenere vivo il ricordo della Shoah, con un focus particolare sulle nuove generazioni e sulle vicende avvenute nel territorio marchigiano.
Il cuore delle celebrazioni sarà un incontro dedicato agli studenti promosso dall'Anpi sezione "Capitano Salvatore Valerio" di San Severino Marche in collaborazione con l’Istituto Comprensivo "P. Tacchi Venturi".
Domani,martedì 27 gennaio, l'atrio della sede centrale ospiterà la conferenza di Simona Gregori su "David Bivash: una storia da raccontare".
David Bivash, cittadino ebreo nato a Salonicco ma residente a San Severino Marche, fu arrestato prima di essere deportato e ucciso ad Auschwitz nel 1944.
Dall’ottobre 2024 una pietra d’inciampo, la prima della provincia di Macerata, ricorda in città proprio la figura di Bivash che in quello che fu il carcere mandamentale fu internato alla fine del 1943 e alla cui storia l’Anpi cittadina, con il contributo del Comune, ha anche dedicato una pubblicazione
L'incontro si svolgerà in due turni per permettere la partecipazione di diverse classi.
Il Comune di San Severino Marche aderisce inoltre all’importante iniziativa promossa dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica delle Marche e dagli Archivi di Stato regionali che in occasione della Giornata della Memoria aprirà online la mostra virtuale dal titolo: “Shoah e memoria nelle Marche. Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”.
Il portale, frutto di un meticoloso lavoro archivistico che ha visto il contributo di numerosi Comuni e scuole, è suddiviso in diverse sezioni tematiche. L'esposizione offre una panoramica dettagliata attraverso documenti originali, leggi razziali e testimonianze sui campi di internamento presenti nella nostra regione, con l'obiettivo di fornire alle nuove generazioni gli strumenti per comprendere la storia della nostra civiltà anche nei suoi aspetti più tragici.
Era il 1985 quando sedici autotrasportatori, guidati da Confcooperative e dalla Tre valli Cooperlat – allora unico cliente – firmarono l’atto costitutivo della CO.TR.I.M. soc. coop., uniti da una visione comune. A quarant’anni di distanza, quel consorzio nato con un fatturato di un milione di euro (due miliardi di lire) è diventato una realtà solida da 18 milioni di euro, con 120 collaboratori e mezzi che percorrono ogni anno circa 15 milioni di chilometri.
Un traguardo importante, celebrato insieme a soci, istituzioni e rappresentanti del mondo cooperativo e dei trasporti.
Nel corso dell’evento, il presidente Fabio Cetraro ha sottolineato come il vero valore della Co.tr.i.m. non risieda solo nella crescita economica o nei mezzi tecnologicamente avanzati, ma soprattutto nelle persone: "Il vero motore siete voi. ogni autista, magazziniere e impiegato ha scritto una pagina di questa storia fatta di sacrifici, professionalità e rispetto".
Nel suo intervento ha individuato quattro “fari” che hanno orientato il percorso della cooperativa in questi 40 anni: l’impegno e la dedizione, alla base di ogni chilometro percorso; il sacrificio, fatto di notti insonni e scelte coraggiose; il rispetto, verso partner, clienti e collaboratori; e la continuità, che ha permesso di costruire un futuro solido. un ringraziamento speciale è stato rivolto alle famiglie, presenza silenziosa ma fondamentale che sostiene il lavoro quotidiano su strada.
A portare il saluto delle istituzioni regionali è stato il presidente della regione marche, Francesco Acquaroli: "La Co.Tr.I.M. ha saputo interpretare il cambiamento, resistendo anche a periodi complessi come quello della pandemia, e oggi rappresenta un interlocutore credibile e strategico per una regione che vuole continuare a essere protagonista. il nostro impegno è rivolto allo sviluppo delle infrastrutture e della logistica, elementi essenziali per collegare chi produce ai mercati e sostenere il settore dei trasporti".
Lo sguardo si è poi spostato sulle prospettive del comparto. Giampaolo Calcabrini, presidente di Confartigianato trasporti marche sud e consigliere nazionale unatrans, ha evidenziato le principali novità in arrivo:
"È stata finanziata una misura da 100 milioni di euro annui per il rinnovo del parco mezzi. allo stesso tempo, stiamo chiedendo maggiore flessibilità su alcune norme, come quelle previste dall’articolo 561, che oggi appaiono superate".
Il valore sociale dell’esperienza cooperativa è stato ribadito da Massimo Stronati, presidente di Confcooperative Marche, Interporto Marche e Cooperlat Tre Valli:
"Una cooperativa che percorre 15 milioni di chilometri all’anno è una grande azienda, che genera valore non solo economico ma anche sociale, perché garantisce dignità al lavoro, ai soci, alle famiglie e ai dipendenti".
Il direttore generale Bruno Pennesi ha tracciato il bilancio di una crescita costante, ringraziando i clienti, definiti il vero patrimonio dell’azienda, e soffermandosi sul successo del passaggio generazionale:
"Oggi la Co.Tr.I.M. è guidata dai figli dei soci fondatori. La seconda generazione ha raccolto un’eredità importante e porta avanti, con responsabilità, il coraggio di chi ha dato inizio a questa storia ".
Nel corso della celebrazione sono state ripercorse le tappe fondamentali della cooperativa, ricordando i sedici soci fondatori che, davanti al notaio Marchesini di Macerata, diedero vita al progetto sotto l’impulso del direttore di Confcooperative Giovanni Cucchi. oggi il consiglio di amministrazione e la direzione generale vedono protagonisti i figli dei fondatori, segno di un passaggio di testimone riuscito e di una continuità che guarda al futuro.
"Se oggi la Co.Tr.I.M. è un punto di riferimento nella logistica marchigiana e nazionale – è stato ribadito – lo deve alla fiducia costruita nel tempo. la seconda generazione sente forte la responsabilità di onorare i valori fondanti: impegno, sacrificio e correttezza commerciale".
Riccardo Sacchi, assessore allo Sport del comune di Macerata, e Roberto Bartomeoli, vicesindaco del comune di Recanati, hanno infine sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e associazioni di categoria, augurando alla cooperativa nuovi traguardi:
"Per lo sviluppo economico del territorio servono realtà solide, capaci di creare valore e occupazione".
Le sfide del settore: "Per il futuro la è di fronte a sfide importanti che abbracciano il settore - ha concluso bruno pennesi, direttore generale della Co.Tr.I.M. ”e che sono da affrontare se si vuole guardare avanti con ottimismo: la difficoltà nel reperire figure professionali e nuovi autisti; la lotta contro la concorrenza sleale, la sostenibilità economica con il riconoscimento di tariffe adeguate ai rincari di energia e all’aumento dei costi e la semplificazione di una burocrazia spesso eccessivamente pesante per le Pmi”.
Anna Maria Schimizzi, primario della Medicina Interna dell’ospedale di Camerino, è stata nominata presidente della Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti (Fadoi) Marche per il triennio 2026-2028, mentre Denise Menghini, dirigente medico della Medicina Interna della struttura ospedaliera di Civitanova, è la referente giovani a livello nazionale.
L’Ast di Macerata si conferma così protagonista nel panorama della Medicina Interna con due importanti cariche all’interno della principale società scientifica italiana della Medicina Interna ospedaliera.
La Fadoi promuove la qualità dell’assistenza clinica, la formazione continua e la ricerca scientifica dei medici internisti, favorendo il confronto con le istituzioni sanitarie e contribuendo allo sviluppo di modelli organizzativi innovativi per la gestione dei pazienti complessi a livello regionale e nazionale.
Nel ruolo di presidente regionale, Anna Maria Schimizzi, coordinerà le attività scientifiche e formative della Fadoi sul territorio marchigiano, promuovendo il ruolo centrale della Medicina Interna nella gestione della complessità clinica e nei modelli assistenziali integrati.
Come Referente nazionale Fadoi Giovani, Denise Menghini, contribuirà allo sviluppo di iniziative dedicate ai giovani internisti, con particolare attenzione alla formazione, alla ricerca e al futuro della professione.
“È un onore per me assumere questo incarico per la Fadoi Marche e vorrei ringraziare tutto il Consiglio Direttivo per la fiducia accordatami e la presidente uscente, Laura Morbidoni, per il lavoro svolto negli ultimi tre anni, che ha contribuito a consolidare l’identità della Società a livello regionale.
Questo incarico rappresenta un’opportunità per valorizzare il ruolo della Medicina Interna nella gestione della complessità clinica e per rafforzare il confronto tra professionisti e istituzioni sanitarie. Particolare attenzione sarà rivolta alla crescita delle nuove generazioni di internisti, favorendo il confronto e la condivisione delle competenze” ha affermato la dottoressa Schimizzi.
“Ringrazio i referenti regionali del Gruppo Giovani Fadoi e il presidente Fadoi Nazionale Andrea Montagnani per la fiducia che hanno riposto in me. Spero nel prossimo triennio di riuscire a valorizzare il più possibile il ruolo dei giovani internisti a livello nazionale, organizzando eventi formativi che prevedano la partecipazione attiva dei medici under-40 e cercando di rispondere alle esigenze formative percepite dai colleghi che oggigiorno si affacciano alla professione”, ha dichiarato la dottoressa Denise Menghini.
I Carabinieri della Stazione di Corridonia hanno eseguito un’ordinanza di sospensione di una misura alternativa alla detenzione, con conseguente ripristino della pena in carcere, emessa dall’Ufficio di Sorveglianza di Macerata.
Il provvedimento riguarda un uomo di 42 anni, originario della provincia di Pescara e domiciliato a Corridonia, che in precedenza era stato ammesso all’affidamento in prova ed era inserito presso una comunità terapeutica. Nei suoi confronti risulta inoltre una sentenza definitiva di cumulo di pene per reati contro il patrimonio.
L’uomo è stato rintracciato dai militari e arrestato. Dopo le formalità di rito è stato trasferito alla Casa circondariale di Fermo, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
I Carabinieri della Stazione di Macerata, al termine delle indagini, hanno denunciato in stato di libertà quattro persone ritenute coinvolte in due distinti episodi di furto avvenuti nel capoluogo: uno ai danni di una donna mentre era a fare la spesa, l’altro all’interno di un luogo di culto.
Il primo caso nasce dalla denuncia presentata a fine dicembre da una 60enne residente a Macerata. La donna ha raccontato di essersi accorta alla cassa di un supermercato di non avere più il portafoglio, che aveva riposto nella busta della spesa. Poco dopo il portafoglio le è stato riconsegnato dal personale, che lo aveva trovato abbandonato in un anfratto tra gli scaffali. All’interno, però, mancavano una carta di pagamento e circa 100 euro in contanti. Verificando i movimenti della carta, la donna ha inoltre scoperto che erano stati effettuati acquisti online per oltre 200 euro. L’analisi delle immagini di videosorveglianza e gli accertamenti telematici hanno permesso ai militari di risalire a due uomini, di nazionalità egiziana, denunciati per furto e indebito utilizzo di carta di pagamento.
Il secondo episodio riguarda invece un furto in una chiesa, dove è stata sottratta la cassetta delle offerte. Anche in questo caso l’attività investigativa della Stazione di Macerata si è basata su riscontri video, pubblici e privati, che avrebbero consentito di individuare l’auto utilizzata. Ulteriori elementi sarebbero emersi dall’esame del traffico telefonico relativo a un’utenza in uso a uno degli indagati, ricostruendone la presenza nella zona e nella fascia oraria del reato. A finire denunciati per furto aggravato sono un 23enne italiano e una donna di 41 anni di origine serba, entrambi residenti in provincia di Perugia e già noti alle forze dell’ordine.
Le persone denunciate sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria: le responsabilità saranno valutate nelle sedi competenti.
Operazione anticontraffazione della Guardia di Finanza di Civitanova Marche in occasione del mercato settimanale cittadino. Nel corso di un servizio mirato di controllo economico del territorio, le Fiamme Gialle hanno sequestrato oltre mille articoli di bigiotteria contraffatti e denunciato il venditore, titolare di una ditta individuale.
L’intervento rientra nell’ambito delle attività di contrasto all’abusivismo commerciale e ai traffici illeciti, intensificate in concomitanza con eventi e appuntamenti a forte afflusso di pubblico. I finanzieri hanno sottoposto a controllo una bancarella allestita nel mercato settimanale, sulla quale erano esposti numerosi oggetti di bigiotteria recanti marchi e segni distintivi riconducibili a note case di moda italiane ed estere.
Dagli accertamenti è emerso che il titolare della ditta non era in possesso delle necessarie autorizzazioni rilasciate dalle aziende titolari dei marchi per la riproduzione dei segni distintivi sui prodotti in vendita. Per questo motivo la merce è stata sottoposta a sequestro: in totale 1.002 articoli tra bracciali, collane, orecchini e anelli.
Il responsabile è stato deferito alla Procura della Repubblica di Macerata per le ipotesi di reato di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e di vendita di prodotti industriali con segni mendaci, ferma restando la presunzione di innocenza fino all’accertamento definitivo delle responsabilità.
La società maceratese Kickboxing Macerata, guidata dal Maestro Paolo Pesci, è volata in Grecia come unica rappresentante marchigiana per partecipare alla prestigiosa manifestazione continentale. A difendere i colori della società cuciniera sono stati Simone Aringolo (26 anni, Monte San Giusto), Manuel Battistelli (25 anni, Montecassiano) e Leonardo Rosetti (22 anni, Macerata).
Gli atleti sono saliti sul ring venerdì, superando con autorità i quarti di finale. Nella giornata di sabato, durante le semifinali, Battistelli e Aringolo hanno dovuto arrendersi per pochi punti: il primo contro un atleta moldavo poi vincitore della categoria, il secondo contro un atleta di casa, molto tecnico e ben preparato.
Percorso diverso per Leonardo Rosetti, che ha superato con grande determinazione la semifinale, guadagnandosi l’accesso alla finale contro un potente atleta greco. In un match di altissimo livello, Rosetti ha messo in mostra tutta la sua tecnica, velocità e potenza, riuscendo a conquistare la medaglia d’oro e a portare a Macerata la Coppa Europa di categoria -71 kg.
Grande la soddisfazione del coach Paolo Pesci, che torna dalla trasferta greca con tre podi europei complessivi, a testimonianza dell’ottimo lavoro svolto in palestra e dei tanti allenamenti intensi affrontati dalla squadra.
Entusiasta anche Rosetti, che si è detto felicissimo per il traguardo europeo raggiunto e già pronto a ripartire con nuovi obiettivi e allenamenti in vista dei prossimi impegni nazionali e internazionali.
Il celebre polistrumentista australiano Xavier Rudd sarà sul palco dell’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati il prossimo 30 luglio alle 21:00 per il suo primo concerto nelle Marche. Appuntamento organizzato da Best Eventi in collaborazione con l’amministrazione comunale.
La musica unica di Xavier Rudd ha toccato le vite di milioni di persone in tutto il mondo. A partire dal suo fondamentale album del 2002 To Let, Xavier ha rapidamente conquistato i fan con il suo straordinario talento di polistrumentista e il suo incrollabile impegno per l'attivismo sociale e ambientale. Nel corso degli anni, le sue dinamiche esibizioni dal vivo si sono evolute da esibizioni di band e trio al formato di one-man band, acclamato a livello internazionale.
Nel 2024 Xavier ha pubblicato il suo EP Freedom Sessions, con brani straordinari come Moments, Road Trippin' e World Order (Parts 1 and 2), quest'ultimo accompagnato da un accattivante video musicale in cui Xavier invita gli spettatori ad intraprendere un viaggio alla scoperta di sé stessi. L'EP ha rivelato nuovi livelli di complessità nella sua musica e le esibizioni dal vivo che ne risultano affascinano il pubblico per la loro ricchezza sonora.
Negli ultimi anni Xavier ha celebrato traguardi significativi, tra cui l'uscita nel 2022 del suo decimo album in studio, Jan Juc Moon, che ha ottenuto il premio dell'Australasian Performing Right Association (APRA Award) per il lavoro blues e roots più eseguito. Ha anche ottenuto il primo posto all'Environmental Music Prize per la sua canzone Stoney Creek, devolvendo il premio di 20.000 dollari australiani a quattro organizzazioni ambientaliste. Durante questo periodo Xavier si è anche esibito in importanti festival in Australia e nel mondo, tra cui Glastonbury, Pinkpop, Rock Werchter, Esperanzah e Byron Bay Blues Festival.
L'attivismo di Xavier per l'uguaglianza e la tutela dell’ambiente è ben documentato. Ha collaborato con numerose organizzazioni, tra cui Sea Shepherd, Clean Up Arnhem Land e Save the Kimberley in Australia. I suoi numerosi sforzi di attivismo globale includono progetti come Surf for Life e Waves of Hope, con cui ha contribuito a costruire una scuola superiore nel nord del Nicaragua. Ha anche raccolto fondi in eventi di beneficenza e sensibilizzazione su argomenti che spaziano dalle manifestazioni contro i gasdotti in Nord America, ai diritti delle terre indigene nel Dakota e alle questioni ambientali in Indonesia, e l'elenco dei suoi contributi continua a crescere.
PORTO RECANATI – Un dolore improvviso e profondo ha colpito Porto Recanati e l’intero movimento calcistico marchigiano. È scomparso nella serata di ieri Diego Ruspantini, 46 anni, stroncato da un malore improvviso nella sua abitazione.
Secondo quanto ricostruito, Ruspantini aveva trascorso una serata tranquilla con la moglie e i due figli. Dopo cena aveva avvertito un malessere e si era coricato per riposare. Poco dopo, la moglie lo ha trovato privo di sensi. Inutili i soccorsi del personale sanitario del 118: per lui non c’era più nulla da fare. Il decesso sarebbe riconducibile a cause naturali.
Nato a Loreto nel 1979 e residente da anni a Porto Recanati, Diego Ruspantini era un volto conosciutissimo nel panorama calcistico regionale. Portiere di grande affidabilità e personalità, aveva iniziato la sua carriera proprio nella squadra della città rivierasca, per poi vestire numerose maglie marchigiane. In Serie D aveva difeso la porta della Monturanese, mentre in Eccellenza aveva giocato, tra le altre, con Cingolana, Osimana, Fermana, Biagio Nazzaro, Camerano, Anconitana e Vis Civitanova.
Conclusa l’attività agonistica, aveva continuato a vivere il calcio da protagonista intraprendendo il percorso di allenatore dei portieri, ruolo ricoperto anche al Porto Recanati, mettendo la propria esperienza al servizio dei giovani e trasmettendo valori umani prima ancora che sportivi.
La notizia della sua scomparsa ha profondamente scosso l’intera comunità sportiva. Numerosissimi i messaggi di cordoglio arrivati in queste ore, a partire da quello del Comune di Porto Recanati, che ha voluto ricordarlo con parole sentite: “Diego ci ha lasciati. È stato un grande atleta, un bravissimo portiere, protagonista di anni straordinari del calcio marchigiano che resteranno per sempre nella memoria collettiva. Tutta Porto Recanati si è stretta intorno alla famiglia Ruspantini. Ciao grande uomo".
Messaggi di affetto e vicinanza sono arrivati anche da molte delle società in cui Ruspantini ha militato o collaborato nel corso degli anni, da Castelfidardo a Potenza Picena, dall’Ancona all’Osimana, fino a Biagio Nazzaro, Cingolana, Fermana e Vis Civitanova. Tutti hanno ricordato non solo il valore tecnico del portiere e del preparatore, ma soprattutto le sue qualità umane, la correttezza e il forte senso di appartenenza al mondo del calcio.