Derby teso, combattuto e deciso da un gol di Tortelli quello andato in scena tra Civitanovese e Tolentino. A spuntarla sono stati i cremisi, che espugnano il campo rossoblù grazie al gol di Tortelli nella ripresa, in una gara segnata dalle espulsioni che hanno lasciato la Civitanovese in nove uomini (LEGGI QUI).
A fine gara, l’allenatore della Civitanovese Daniele Marinelli non nasconde l’amarezza: «Abbiamo preso un tiro in porta, nemmeno il nove contro undici. Il portiere non ha fatto una parata. Nel primo tempo abbiamo avuto due o tre occasioni importanti e non siamo riusciti a fare gol. Poi l’episodio dell'espulsione ha spezzato la partita. L’ho rivisto dalle immagini: forse era da giallo, ma l’arbitro non può decidere una partita in quel modo. Forse è stato innervostio da qualche provocazione. I ragazzi però hanno fatto bene, hanno fatto quello che dovevano fare. Nel secondo tempo diventa difficile parlare di calcio, mentre il primo tempo resta una prova positiva. Peccato non aver sfruttato le occasioni. Complimenti al Tolentino per i tre punti».
Soddisfatto ma lucido il tecnico del Tolentino Paolo Passarini, che sottolinea il valore del successo in un momento delicato della stagione: «Era una partita molto sentita, con una posta in palio importante. All’inizio abbiamo fatto fatica: nei primi dieci-quindici minuti abbiamo sbagliato troppo, poi ci siamo riorganizzati e credo che abbiamo fatto una prova di grande sostanza, quella che serviva per portare via l’intera posta. Nel finale si è visto un po’ di nervosismo, anche nella gestione dei palloni, ma siamo una squadra ferita: quando non vinci ti mancano certezze. Nonostante questo i ragazzi hanno messo tutto, impegno e cattiveria agonistica, e questo ci ha permesso di portare a casa una vittoria fondamentale».
Passarini torna anche sull’espulsione rimediata in panchina: «Sono cose di campo, c’è tensione e possono capitare. Mi dispiace per l’espulsione, sono reazioni istintive che non dovrebbero succedere, ma a volte accade».
Per il Tolentino tre punti pesantissimi in chiave classifica e morale. Per la Civitanovese resta il rammarico per una gara ben interpretata, soprattutto nella prima frazione: il tempo per recriminare è poco, con i rossoblù ancora all’ultimo posto in classifica e chiamati a reagire subito.
In occasione del Giornata della Memoria la città di San Severino Marche, Medaglia d’Oro al Merito Civile, ha deciso di sostenere un programma di iniziative volto a mantenere vivo il ricordo della Shoah, con un focus particolare sulle nuove generazioni e sulle vicende avvenute nel territorio marchigiano.
Il cuore delle celebrazioni sarà un incontro dedicato agli studenti promosso dall'Anpi sezione "Capitano Salvatore Valerio" di San Severino Marche in collaborazione con l’Istituto Comprensivo "P. Tacchi Venturi".
Domani,martedì 27 gennaio, l'atrio della sede centrale ospiterà la conferenza di Simona Gregori su "David Bivash: una storia da raccontare".
David Bivash, cittadino ebreo nato a Salonicco ma residente a San Severino Marche, fu arrestato prima di essere deportato e ucciso ad Auschwitz nel 1944.
Dall’ottobre 2024 una pietra d’inciampo, la prima della provincia di Macerata, ricorda in città proprio la figura di Bivash che in quello che fu il carcere mandamentale fu internato alla fine del 1943 e alla cui storia l’Anpi cittadina, con il contributo del Comune, ha anche dedicato una pubblicazione
L'incontro si svolgerà in due turni per permettere la partecipazione di diverse classi.
Il Comune di San Severino Marche aderisce inoltre all’importante iniziativa promossa dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica delle Marche e dagli Archivi di Stato regionali che in occasione della Giornata della Memoria aprirà online la mostra virtuale dal titolo: “Shoah e memoria nelle Marche. Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”.
Il portale, frutto di un meticoloso lavoro archivistico che ha visto il contributo di numerosi Comuni e scuole, è suddiviso in diverse sezioni tematiche. L'esposizione offre una panoramica dettagliata attraverso documenti originali, leggi razziali e testimonianze sui campi di internamento presenti nella nostra regione, con l'obiettivo di fornire alle nuove generazioni gli strumenti per comprendere la storia della nostra civiltà anche nei suoi aspetti più tragici.
Era il 1985 quando sedici autotrasportatori, guidati da Confcooperative e dalla Tre valli Cooperlat – allora unico cliente – firmarono l’atto costitutivo della CO.TR.I.M. soc. coop., uniti da una visione comune. A quarant’anni di distanza, quel consorzio nato con un fatturato di un milione di euro (due miliardi di lire) è diventato una realtà solida da 18 milioni di euro, con 120 collaboratori e mezzi che percorrono ogni anno circa 15 milioni di chilometri.
Un traguardo importante, celebrato insieme a soci, istituzioni e rappresentanti del mondo cooperativo e dei trasporti.
Nel corso dell’evento, il presidente Fabio Cetraro ha sottolineato come il vero valore della Co.tr.i.m. non risieda solo nella crescita economica o nei mezzi tecnologicamente avanzati, ma soprattutto nelle persone: "Il vero motore siete voi. ogni autista, magazziniere e impiegato ha scritto una pagina di questa storia fatta di sacrifici, professionalità e rispetto".
Nel suo intervento ha individuato quattro “fari” che hanno orientato il percorso della cooperativa in questi 40 anni: l’impegno e la dedizione, alla base di ogni chilometro percorso; il sacrificio, fatto di notti insonni e scelte coraggiose; il rispetto, verso partner, clienti e collaboratori; e la continuità, che ha permesso di costruire un futuro solido. un ringraziamento speciale è stato rivolto alle famiglie, presenza silenziosa ma fondamentale che sostiene il lavoro quotidiano su strada.
A portare il saluto delle istituzioni regionali è stato il presidente della regione marche, Francesco Acquaroli: "La Co.Tr.I.M. ha saputo interpretare il cambiamento, resistendo anche a periodi complessi come quello della pandemia, e oggi rappresenta un interlocutore credibile e strategico per una regione che vuole continuare a essere protagonista. il nostro impegno è rivolto allo sviluppo delle infrastrutture e della logistica, elementi essenziali per collegare chi produce ai mercati e sostenere il settore dei trasporti".
Lo sguardo si è poi spostato sulle prospettive del comparto. Giampaolo Calcabrini, presidente di Confartigianato trasporti marche sud e consigliere nazionale unatrans, ha evidenziato le principali novità in arrivo:
"È stata finanziata una misura da 100 milioni di euro annui per il rinnovo del parco mezzi. allo stesso tempo, stiamo chiedendo maggiore flessibilità su alcune norme, come quelle previste dall’articolo 561, che oggi appaiono superate".
Il valore sociale dell’esperienza cooperativa è stato ribadito da Massimo Stronati, presidente di Confcooperative Marche, Interporto Marche e Cooperlat Tre Valli:
"Una cooperativa che percorre 15 milioni di chilometri all’anno è una grande azienda, che genera valore non solo economico ma anche sociale, perché garantisce dignità al lavoro, ai soci, alle famiglie e ai dipendenti".
Il direttore generale Bruno Pennesi ha tracciato il bilancio di una crescita costante, ringraziando i clienti, definiti il vero patrimonio dell’azienda, e soffermandosi sul successo del passaggio generazionale:
"Oggi la Co.Tr.I.M. è guidata dai figli dei soci fondatori. La seconda generazione ha raccolto un’eredità importante e porta avanti, con responsabilità, il coraggio di chi ha dato inizio a questa storia ".
Nel corso della celebrazione sono state ripercorse le tappe fondamentali della cooperativa, ricordando i sedici soci fondatori che, davanti al notaio Marchesini di Macerata, diedero vita al progetto sotto l’impulso del direttore di Confcooperative Giovanni Cucchi. oggi il consiglio di amministrazione e la direzione generale vedono protagonisti i figli dei fondatori, segno di un passaggio di testimone riuscito e di una continuità che guarda al futuro.
"Se oggi la Co.Tr.I.M. è un punto di riferimento nella logistica marchigiana e nazionale – è stato ribadito – lo deve alla fiducia costruita nel tempo. la seconda generazione sente forte la responsabilità di onorare i valori fondanti: impegno, sacrificio e correttezza commerciale".
Riccardo Sacchi, assessore allo Sport del comune di Macerata, e Roberto Bartomeoli, vicesindaco del comune di Recanati, hanno infine sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e associazioni di categoria, augurando alla cooperativa nuovi traguardi:
"Per lo sviluppo economico del territorio servono realtà solide, capaci di creare valore e occupazione".
Le sfide del settore: "Per il futuro la è di fronte a sfide importanti che abbracciano il settore - ha concluso bruno pennesi, direttore generale della Co.Tr.I.M. ”e che sono da affrontare se si vuole guardare avanti con ottimismo: la difficoltà nel reperire figure professionali e nuovi autisti; la lotta contro la concorrenza sleale, la sostenibilità economica con il riconoscimento di tariffe adeguate ai rincari di energia e all’aumento dei costi e la semplificazione di una burocrazia spesso eccessivamente pesante per le Pmi”.
Anna Maria Schimizzi, primario della Medicina Interna dell’ospedale di Camerino, è stata nominata presidente della Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti (Fadoi) Marche per il triennio 2026-2028, mentre Denise Menghini, dirigente medico della Medicina Interna della struttura ospedaliera di Civitanova, è la referente giovani a livello nazionale.
L’Ast di Macerata si conferma così protagonista nel panorama della Medicina Interna con due importanti cariche all’interno della principale società scientifica italiana della Medicina Interna ospedaliera.
La Fadoi promuove la qualità dell’assistenza clinica, la formazione continua e la ricerca scientifica dei medici internisti, favorendo il confronto con le istituzioni sanitarie e contribuendo allo sviluppo di modelli organizzativi innovativi per la gestione dei pazienti complessi a livello regionale e nazionale.
Nel ruolo di presidente regionale, Anna Maria Schimizzi, coordinerà le attività scientifiche e formative della Fadoi sul territorio marchigiano, promuovendo il ruolo centrale della Medicina Interna nella gestione della complessità clinica e nei modelli assistenziali integrati.
Come Referente nazionale Fadoi Giovani, Denise Menghini, contribuirà allo sviluppo di iniziative dedicate ai giovani internisti, con particolare attenzione alla formazione, alla ricerca e al futuro della professione.
“È un onore per me assumere questo incarico per la Fadoi Marche e vorrei ringraziare tutto il Consiglio Direttivo per la fiducia accordatami e la presidente uscente, Laura Morbidoni, per il lavoro svolto negli ultimi tre anni, che ha contribuito a consolidare l’identità della Società a livello regionale.
Questo incarico rappresenta un’opportunità per valorizzare il ruolo della Medicina Interna nella gestione della complessità clinica e per rafforzare il confronto tra professionisti e istituzioni sanitarie. Particolare attenzione sarà rivolta alla crescita delle nuove generazioni di internisti, favorendo il confronto e la condivisione delle competenze” ha affermato la dottoressa Schimizzi.
“Ringrazio i referenti regionali del Gruppo Giovani Fadoi e il presidente Fadoi Nazionale Andrea Montagnani per la fiducia che hanno riposto in me. Spero nel prossimo triennio di riuscire a valorizzare il più possibile il ruolo dei giovani internisti a livello nazionale, organizzando eventi formativi che prevedano la partecipazione attiva dei medici under-40 e cercando di rispondere alle esigenze formative percepite dai colleghi che oggigiorno si affacciano alla professione”, ha dichiarato la dottoressa Denise Menghini.
I Carabinieri della Stazione di Corridonia hanno eseguito un’ordinanza di sospensione di una misura alternativa alla detenzione, con conseguente ripristino della pena in carcere, emessa dall’Ufficio di Sorveglianza di Macerata.
Il provvedimento riguarda un uomo di 42 anni, originario della provincia di Pescara e domiciliato a Corridonia, che in precedenza era stato ammesso all’affidamento in prova ed era inserito presso una comunità terapeutica. Nei suoi confronti risulta inoltre una sentenza definitiva di cumulo di pene per reati contro il patrimonio.
L’uomo è stato rintracciato dai militari e arrestato. Dopo le formalità di rito è stato trasferito alla Casa circondariale di Fermo, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
I Carabinieri della Stazione di Macerata, al termine delle indagini, hanno denunciato in stato di libertà quattro persone ritenute coinvolte in due distinti episodi di furto avvenuti nel capoluogo: uno ai danni di una donna mentre era a fare la spesa, l’altro all’interno di un luogo di culto.
Il primo caso nasce dalla denuncia presentata a fine dicembre da una 60enne residente a Macerata. La donna ha raccontato di essersi accorta alla cassa di un supermercato di non avere più il portafoglio, che aveva riposto nella busta della spesa. Poco dopo il portafoglio le è stato riconsegnato dal personale, che lo aveva trovato abbandonato in un anfratto tra gli scaffali. All’interno, però, mancavano una carta di pagamento e circa 100 euro in contanti. Verificando i movimenti della carta, la donna ha inoltre scoperto che erano stati effettuati acquisti online per oltre 200 euro. L’analisi delle immagini di videosorveglianza e gli accertamenti telematici hanno permesso ai militari di risalire a due uomini, di nazionalità egiziana, denunciati per furto e indebito utilizzo di carta di pagamento.
Il secondo episodio riguarda invece un furto in una chiesa, dove è stata sottratta la cassetta delle offerte. Anche in questo caso l’attività investigativa della Stazione di Macerata si è basata su riscontri video, pubblici e privati, che avrebbero consentito di individuare l’auto utilizzata. Ulteriori elementi sarebbero emersi dall’esame del traffico telefonico relativo a un’utenza in uso a uno degli indagati, ricostruendone la presenza nella zona e nella fascia oraria del reato. A finire denunciati per furto aggravato sono un 23enne italiano e una donna di 41 anni di origine serba, entrambi residenti in provincia di Perugia e già noti alle forze dell’ordine.
Le persone denunciate sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria: le responsabilità saranno valutate nelle sedi competenti.
Operazione anticontraffazione della Guardia di Finanza di Civitanova Marche in occasione del mercato settimanale cittadino. Nel corso di un servizio mirato di controllo economico del territorio, le Fiamme Gialle hanno sequestrato oltre mille articoli di bigiotteria contraffatti e denunciato il venditore, titolare di una ditta individuale.
L’intervento rientra nell’ambito delle attività di contrasto all’abusivismo commerciale e ai traffici illeciti, intensificate in concomitanza con eventi e appuntamenti a forte afflusso di pubblico. I finanzieri hanno sottoposto a controllo una bancarella allestita nel mercato settimanale, sulla quale erano esposti numerosi oggetti di bigiotteria recanti marchi e segni distintivi riconducibili a note case di moda italiane ed estere.
Dagli accertamenti è emerso che il titolare della ditta non era in possesso delle necessarie autorizzazioni rilasciate dalle aziende titolari dei marchi per la riproduzione dei segni distintivi sui prodotti in vendita. Per questo motivo la merce è stata sottoposta a sequestro: in totale 1.002 articoli tra bracciali, collane, orecchini e anelli.
Il responsabile è stato deferito alla Procura della Repubblica di Macerata per le ipotesi di reato di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e di vendita di prodotti industriali con segni mendaci, ferma restando la presunzione di innocenza fino all’accertamento definitivo delle responsabilità.
La società maceratese Kickboxing Macerata, guidata dal Maestro Paolo Pesci, è volata in Grecia come unica rappresentante marchigiana per partecipare alla prestigiosa manifestazione continentale. A difendere i colori della società cuciniera sono stati Simone Aringolo (26 anni, Monte San Giusto), Manuel Battistelli (25 anni, Montecassiano) e Leonardo Rosetti (22 anni, Macerata).
Gli atleti sono saliti sul ring venerdì, superando con autorità i quarti di finale. Nella giornata di sabato, durante le semifinali, Battistelli e Aringolo hanno dovuto arrendersi per pochi punti: il primo contro un atleta moldavo poi vincitore della categoria, il secondo contro un atleta di casa, molto tecnico e ben preparato.
Percorso diverso per Leonardo Rosetti, che ha superato con grande determinazione la semifinale, guadagnandosi l’accesso alla finale contro un potente atleta greco. In un match di altissimo livello, Rosetti ha messo in mostra tutta la sua tecnica, velocità e potenza, riuscendo a conquistare la medaglia d’oro e a portare a Macerata la Coppa Europa di categoria -71 kg.
Grande la soddisfazione del coach Paolo Pesci, che torna dalla trasferta greca con tre podi europei complessivi, a testimonianza dell’ottimo lavoro svolto in palestra e dei tanti allenamenti intensi affrontati dalla squadra.
Entusiasta anche Rosetti, che si è detto felicissimo per il traguardo europeo raggiunto e già pronto a ripartire con nuovi obiettivi e allenamenti in vista dei prossimi impegni nazionali e internazionali.
Il celebre polistrumentista australiano Xavier Rudd sarà sul palco dell’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati il prossimo 30 luglio alle 21:00 per il suo primo concerto nelle Marche. Appuntamento organizzato da Best Eventi in collaborazione con l’amministrazione comunale.
La musica unica di Xavier Rudd ha toccato le vite di milioni di persone in tutto il mondo. A partire dal suo fondamentale album del 2002 To Let, Xavier ha rapidamente conquistato i fan con il suo straordinario talento di polistrumentista e il suo incrollabile impegno per l'attivismo sociale e ambientale. Nel corso degli anni, le sue dinamiche esibizioni dal vivo si sono evolute da esibizioni di band e trio al formato di one-man band, acclamato a livello internazionale.
Nel 2024 Xavier ha pubblicato il suo EP Freedom Sessions, con brani straordinari come Moments, Road Trippin' e World Order (Parts 1 and 2), quest'ultimo accompagnato da un accattivante video musicale in cui Xavier invita gli spettatori ad intraprendere un viaggio alla scoperta di sé stessi. L'EP ha rivelato nuovi livelli di complessità nella sua musica e le esibizioni dal vivo che ne risultano affascinano il pubblico per la loro ricchezza sonora.
Negli ultimi anni Xavier ha celebrato traguardi significativi, tra cui l'uscita nel 2022 del suo decimo album in studio, Jan Juc Moon, che ha ottenuto il premio dell'Australasian Performing Right Association (APRA Award) per il lavoro blues e roots più eseguito. Ha anche ottenuto il primo posto all'Environmental Music Prize per la sua canzone Stoney Creek, devolvendo il premio di 20.000 dollari australiani a quattro organizzazioni ambientaliste. Durante questo periodo Xavier si è anche esibito in importanti festival in Australia e nel mondo, tra cui Glastonbury, Pinkpop, Rock Werchter, Esperanzah e Byron Bay Blues Festival.
L'attivismo di Xavier per l'uguaglianza e la tutela dell’ambiente è ben documentato. Ha collaborato con numerose organizzazioni, tra cui Sea Shepherd, Clean Up Arnhem Land e Save the Kimberley in Australia. I suoi numerosi sforzi di attivismo globale includono progetti come Surf for Life e Waves of Hope, con cui ha contribuito a costruire una scuola superiore nel nord del Nicaragua. Ha anche raccolto fondi in eventi di beneficenza e sensibilizzazione su argomenti che spaziano dalle manifestazioni contro i gasdotti in Nord America, ai diritti delle terre indigene nel Dakota e alle questioni ambientali in Indonesia, e l'elenco dei suoi contributi continua a crescere.
PORTO RECANATI – Un dolore improvviso e profondo ha colpito Porto Recanati e l’intero movimento calcistico marchigiano. È scomparso nella serata di ieri Diego Ruspantini, 46 anni, stroncato da un malore improvviso nella sua abitazione.
Secondo quanto ricostruito, Ruspantini aveva trascorso una serata tranquilla con la moglie e i due figli. Dopo cena aveva avvertito un malessere e si era coricato per riposare. Poco dopo, la moglie lo ha trovato privo di sensi. Inutili i soccorsi del personale sanitario del 118: per lui non c’era più nulla da fare. Il decesso sarebbe riconducibile a cause naturali.
Nato a Loreto nel 1979 e residente da anni a Porto Recanati, Diego Ruspantini era un volto conosciutissimo nel panorama calcistico regionale. Portiere di grande affidabilità e personalità, aveva iniziato la sua carriera proprio nella squadra della città rivierasca, per poi vestire numerose maglie marchigiane. In Serie D aveva difeso la porta della Monturanese, mentre in Eccellenza aveva giocato, tra le altre, con Cingolana, Osimana, Fermana, Biagio Nazzaro, Camerano, Anconitana e Vis Civitanova.
Conclusa l’attività agonistica, aveva continuato a vivere il calcio da protagonista intraprendendo il percorso di allenatore dei portieri, ruolo ricoperto anche al Porto Recanati, mettendo la propria esperienza al servizio dei giovani e trasmettendo valori umani prima ancora che sportivi.
La notizia della sua scomparsa ha profondamente scosso l’intera comunità sportiva. Numerosissimi i messaggi di cordoglio arrivati in queste ore, a partire da quello del Comune di Porto Recanati, che ha voluto ricordarlo con parole sentite: “Diego ci ha lasciati. È stato un grande atleta, un bravissimo portiere, protagonista di anni straordinari del calcio marchigiano che resteranno per sempre nella memoria collettiva. Tutta Porto Recanati si è stretta intorno alla famiglia Ruspantini. Ciao grande uomo".
Messaggi di affetto e vicinanza sono arrivati anche da molte delle società in cui Ruspantini ha militato o collaborato nel corso degli anni, da Castelfidardo a Potenza Picena, dall’Ancona all’Osimana, fino a Biagio Nazzaro, Cingolana, Fermana e Vis Civitanova. Tutti hanno ricordato non solo il valore tecnico del portiere e del preparatore, ma soprattutto le sue qualità umane, la correttezza e il forte senso di appartenenza al mondo del calcio.
Dal 23 al 25 gennaio 2026 al Palasport di Lamezia Terme si è svolta la XXXIX edizione dei Campionati Italiani Pararchery indoor 2026.
L'atleta degli Arcieri del Medio Chienti, Emma Paoloni, al suo primo campionato Italiano, ha conquistato ben 2 medaglie d'argento nella categoria Visually Impaired.
Emma è residente a San Ginesio e studia al primo anno del liceo linguistico di Macerata. Nelle qualifiche del sabato ottiene un ottimo secondo posto che le vale la medaglia d'argento di classe. A seguire vince lo scontro diretto in semifinale contro il campione italiano uscente 2025 e vola in finale per il titolo assoluto.
Nella finalissima dopo una bellissima prestazione cede il passo contro un ottimo Daniele Piran - atleta della nazionale e con un nutrito palmares al suo attivo - portando a casa un'altra bellissima medaglia d'argento assoluta.
Una grande soddisfazione per la società di Belforte del Chienti per il risultato di Emma, che ha iniziato a tirare con l'arco solamente nel mese di giugno scorso, dopo aver sostenuto gli esami di terza media. La sua determinazione l'ha portata però ad avere un percorso di crescita molto veloce, grazie al supporto dei tecnici della società, dei suoi genitori e alla sua guida accompagnatore Giacomo Feliziani.
Un bellissimo risultato anche per il movimento paralimpico marchigiano che vede una giovane (14 anni) ottenere riconoscimenti a livello nazionale, gareggiando con atleti senior di alta esperienza.
Sabato 31 gennaio 2026 alle ore 21.15, il teatro Annibal Caro di Civitanova Alta ospita lo spettacolo Happy Birthday Lucchettino, con Luca Regina e Tino Fimiani, il celebre duo comico conosciuto come I Lucchettino.
Dopo anni di tournée internazionale, il duo, definito dal quotidiano francese Le Figaro “gli Stanlio e Ollio italiani”, torna in Italia con una produzione originale che unisce circo, teatro comico, magia e clown contemporaneo.
Happy Birthday Lucchettino è un viaggio emozionante nella comicità e nell’amicizia: ogni gag nasce da imprevisti trasformati in stupore, ogni pausa si carica di poesia e ogni sketch diventa celebrazione del tempo condiviso. Uno spettacolo che mette al centro la relazione con il pubblico, trasformando ogni elemento scenico in una festa collettiva di risate e meraviglia.
Il racconto si basa sulla vera storia dei due protagonisti che si sono incontrati per caso tra le mura austere ma sognanti di una scuola di circo a Mosca negli anni Novanta. Questi due giovani artisti italiani si incontrano e diventano amici. Seppure diversi come il giorno e la notte, sono accomunati da una scintilla rara: quella dell’arte scenica giocata con libertà e immaginazione. Tra esercizi, risate e cadute, nasce un’intesa speciale — un’amicizia buffa e surreale — che presto si trasforma in una coppia comica. Trent’anni dopo, artisti affermati che hanno portato la loro arte sui palcoscenici di mezzo mondo, tornano in Italia. Happy Birthday Lucchettino è più di un semplice spettacolo: è una celebrazione della comicità classica e dell’arte scenica contemporanea, pensata per un pubblico di tutte le età, capace di unire risate, emozione e poesia in un unico evento teatrale indimenticabile.
Lo spettacolo, prodotto da LC Eventi per la regia di Domenico Lannutti e la direzione tecnica e scene di Luca Ciarpella, è inserito nel cartellone fuori abbonamento promosso da Azienda Teatri e Comune di Civitanova.
Una sconfitta che fa male, malissimo. La Halley Matelica cade sul campo della Sicoma Valdiceppo al termine di una gara folle e combattutissima, decisa da una tripla irreale di Frizzarin sulla sirena dell’overtime. Un epilogo amarissimo per la Vigor, che per lunghi tratti aveva avuto il match saldamente in mano, arrivando a toccare anche il +16 nel terzo periodo, prima di subire la rimonta umbra e capitolare per 87-85 dopo un supplementare.
L’avvio è tutto di marca perugina (4-0), ma la reazione dei biancorossi è immediata e veemente: un parziale di 0-13 ribalta l’inerzia e indirizza subito il match (4-13 al 6’, Fea dalla lunetta). Dalla panchina è Meschini a dare energia con tre triple in rapida successione, mentre la Halley, pur tra qualche passaggio a vuoto e diverse palle perse, riesce a mantenere il controllo della gara. Il 32-39 dell’intervallo lungo racconta una partita a elastico, ma sempre nelle mani degli uomini di Trullo.
Nel terzo quarto la Vigor prova lo strappo decisivo. L’energia di Mazzotti e le triple di Panzini spingono Matelica fino al massimo vantaggio: +16 sul 40-56 al 27’, firmato da due liberi dell’ala riccionese. Sembra il preludio alla fuga buona, invece la partita cambia volto. Dose diventa un fattore sotto canestro, ma soprattutto Frizzarin si accende: l’esterno umbro prende letteralmente fuoco nella ripresa (21 punti tra secondo tempo e overtime) e trascina Valdiceppo alla rimonta. Le triple del grande ex Provvidenza danno ulteriore slancio ai padroni di casa e quando Frizzarin segna il 74-69 dall’arco a meno di due minuti dalla fine, la Halley si ritrova improvvisamente spalle al muro.
A togliere le castagne dal fuoco ci pensa Mariani: prima un gioco da tre punti, poi un glaciale 2/2 in lunetta a 6” dalla sirena che vale il 74-74 e manda tutti all’overtime.
Nel supplementare regna l’equilibrio. La Halley entra nell’ultimo minuto sotto di uno (81-80) dopo l’1/2 ai liberi di Mazzotti, ma difende con grande intensità. A rompere l’equilibrio è però l’insospettabile De Grossi, che pesca il jolly con una tripla dall’angolo allo scadere dei 24” per l’84-80 a 35” dalla fine. Ancora Mariani, dalla lunetta, riporta Matelica a -2 (84-82). La Vigor difende forte, provoca l’infrazione di campo e ha in mano l’ultimo possesso: l’azione è costruita alla perfezione, Mariani resta libero dall’angolo e infila la tripla del sorpasso (84-85) a 8 decimi dalla sirena.
Sembra fatta, ma il finale è da incubo. Timeout Valdiceppo (molto contestato), rimessa in attacco e, in meno di un secondo, Frizzarin esce dai blocchi e scocca una tripla da quasi nove metri che si infila sulla sirena, consegnando ai suoi un successo pesantissimo e lasciando la Halley con un pugno di mosche.
La Vigor perde così la vetta della classifica e mastica amaro per una partita sfuggita di mano dopo averla dominata a lungo. Ora serve resettare in fretta: domenica al PalaChemiba arriva Forlimpopoli, occasione immediata per rimettersi in marcia.
A fine gara coach Trullo non nasconde la delusione:«Siamo stati avanti a lungo, giocando bene e muovendo la palla, poi abbiamo abbassato l’aggressività. Abbiamo concesso canestri che prima non avevamo concesso e ne abbiamo subiti alcuni difficili e anche fortunosi. Nell’ultima difesa dovevamo cambiare su tutti i blocchi e invece abbiamo lasciato ricevere Frizzarin: è un tiro difficile, ma non dovevamo concederlo. Abbiamo perso una partita che dovevamo e volevamo vincere. Ora testa a Forlimpopoli per ripartire subito».
SICOMA VALDICEPPO-HALLEY MATELICA 87-85 D.T.S.
VALDICEPPO: Provvidenza 9, Frau, Angeletti P. ne, Speziali, Aminti 2, Angeletti S. ne, Dose 23, De Grossi 8, Meschini 13, Rath, Frizzarin 32. All.: Filippetti.
MATELICA: Marrucci 3, Pacini ne, Panzini 15, Mentonelli 7, Fea 2, Dell’Anna 6, Eliantonio ne, Mazzotti 12, Mariani 25, Mattarelli 9, Mozzi 6. All.: Trullo.
ARBITRI: Zambotto, Racsan.
PARZIALI: 13-17, 19-22, 18-18, 24-17, 13-11.
“Contrappunto: melodie a teatro per costruire relazioni” è il titolo dell’evento che, il 25 gennaio, ha portato sul palco del Teatro Apollo di Mogliano l’Orchestra di Fiati “Insieme per gli altri”- la colonna sonora della solidarietà diretta dal maestro Emiliano Bastari e l’esperienza del Centro Orizzonte, polo diagnostico e riabilitativo della Cooperativa Sociale Il Faro, dedicato ai disturbi del neurosviluppo in età evolutiva, con sede a Macerata.
Fondata nel 2019, anche nel 2026 l’Orchestra di Fiati continua la sua azione benefica a favore del territorio. Quello di Mogliano è stato il 248° concerto in sei anni di attività, un percorso che nel tempo ha permesso di sostenere 140 associazioni di volontariato e di raccogliere oltre 110 mila euro. L’Orchestra si è esibita in 90 località del territorio nazionale, coinvolgendo migliaia di spettatori.
Un impegno costante, riconosciuto attraverso premi e attestazioni, che in questa occasione ha scelto di sostenere il Centro Orizzonte, punto di riferimento per le famiglie che vivono la disabilità nel territorio marchigiano.
Attivo da oltre dieci anni, il Centro Orizzonte accompagna bambini con disturbi del neurosviluppo e le loro famiglie in un percorso terapeutico e di crescita, attraverso supporto medico, laboratoriale, psicologico ed emotivo.
“Il Centro Orizzonte è un punto di riferimento per le famiglie del territorio che vivono situazioni di disabilità. Qui nulla è prestabilito: gli obiettivi vengono personalizzati, così come i tempi per il loro raggiungimento. È in questo modo che costruiamo percorsi su misura, orientati a favorire il raggiungimento della massima autonomia possibile per ciascuna persona.Quello che facciamo non è un semplice lavoro sul singolo, ma un accompagnamento dell’intero nucleo familiare, nella convinzione che solo uno sguardo capace di catturare l’insieme possa generare un reale benessere” ha spiegato Marco Gentili, direttore del Centro Orizzonte.
Un sostegno che prosegue anche durante il periodo estivo grazie al Centro Estivo Specializzato, ideato e organizzato dall’équipe del Centro Orizzonte. Un progetto pensato per accompagnare le famiglie anche nei mesi in cui il vuoto educativo e i costi elevati dei servizi rischiano di acuire le difficoltà, garantendo percorsi personalizzati, la presenza di professionisti qualificati, occasioni di socializzazione e un lavoro mirato sulle autonomie.
Come ha precisato Ilaria Gallucci, coordinatrice dei servizi del Centro “A giugno le scuole chiudono e molte famiglie che vivono situazioni di disabilità si trovano improvvisamente immerse in un vuoto. Un vuoto che troppo spesso passa inosservato. Costi non accessibili, strutture inadeguate o del tutto assenti rendono difficile, per queste famiglie, organizzare anche una semplice mattinata durante la settimana.Quello che abbiamo creato va oltre il tentativo di riempire un’assenza. Non offriamo semplicemente supporto, lavoriamo perché ogni bambino possa raggiungere il massimo grado di benessere possibile. Attività motorie, laboratori ludico-ricreativi, uscite sul territorio: il nostro Centro Estivo non è assistenza, ma reale miglioramento della qualità di vita.”
È proprio a favore di questa importante iniziativa che lo spettacolo ha raccolto donazioni, offrendo alla comunità un’occasione concreta di sensibilizzazione e partecipazione attiva, attraverso un sostegno diretto alle attività che verranno realizzate nella prossima estate.
L’evento ha mostrato quanto il lavoro in rete possa diventare forza concreta. Come ha ricordato Beatrice Pini, coordinatrice e responsabile dei Servizi della Cooperativa “Quando si condividono obiettivi comuni, unire le risorse diventa l’unico modo per generare un impatto reale sul territorio. È un principio che, come Cooperativa che da 35 anni opera nel campo del sociale, vediamo confermato ogni giorno: solo attraverso il lavoro in rete e la collaborazione tra enti, professioniste, professionisti e comunità è possibile costruire risposte capaci di generare un benessere concreto per le persone e le famiglie di cui ci prendiamo cura.
Il lavoro che portiamo avanti esiste anche grazie alla sensibilità e alla partecipazione dei cittadini e alle aziende del territorio che scelgono di sostenerci. Le donazioni non sono solo un contributo economico, ma un gesto di fiducia e di corresponsabilità: fanno bene a chi riceve, ma anche a chi dona. Come Cooperativa, il nostro compito è quello di fare da ponte, raccogliendo la generosità della comunità e trasformandola in servizi e opportunità capaci di fare la differenza nella vita delle persone”.
Intervento dei Vigili del Fuoco nella notte a Porto Recanati per un incendio divampato all’interno di un appartamento situato all’undicesimo piano di un edificio in via Salvo D’Acquisto. L’allarme è scattato poco prima delle 2:30.
Sul posto è intervenuta la squadra dei Vigili del Fuoco di Civitanova Marche, supportata da rinforzi provenienti dal comando di Macerata. Per domare le fiamme sono state impiegate tre autobotti e un’autoscala. Le operazioni si sono concluse con lo spegnimento dell’incendio e la successiva messa in sicurezza dei locali.
L’appartamento interessato è stato dichiarato temporaneamente non fruibile. Le persone residenti sono riuscite a uscire autonomamente dall’abitazione prima dell’arrivo dei soccorsi e non si registrano feriti.
Sul luogo dell’intervento erano presenti anche le forze dell’ordine per gli accertamenti del caso. Restano da chiarire le cause dell’incendio.
Al Sindaco di Macerata ultimamente non ne va bene una. In una cerimonia assai partecipata, oltre 300 persone, indetta dal Kiwanis Club presieduto dal dottor Renato Galeotti, per il primo cittadino è andata in scena la “cena delle beffe”. Scenografia, sceneggiatura e regia del tre volte premio Oscar Dante Ferretti, aiuto-regista, peraltro preso un po’ alla sprovvista, David Miliozzi. Titolo: “La rivincita dell’Oscar, ovvero il sassolino nella scarpa”.
La trama è molto semplice anche se efficacissima. Dante Ferretti era l’ospite d’onore della serata organizzata per raccogliere fondi a favore del service “Una culla per la vita”, realizzato dal Kiwanis in collaborazione con UNICEF. A fine dell’incontro la vicesindaco Francesca D’Alessandro ha ringraziato in rappresentanza del Primo cittadino, con un intervento di vera commozione, il grande scenografo per la sua partecipazione.
Ed ecco il coup de theatre. Riflettori su Dante Ferretti che scandisce: “Colgo l’occasione per ringraziare il Sindaco non Parcaroli, ma Porcaroli (Ferretti lo ha sillabato in modo che non ci fossero equivoci: Por-ca-roli) per le sue belle parole nei miei confronti”.
Sipario e gelo in sala. La frattura tra Macerata e Ferretti appare ormai insanabile. In questi giorni il grande scenografo a Fano ha fatto la direzione artistica del Carnevale, mentre a Largo Belligatti quando sono state lì collocate tre delle sue statue create per l’Expo nessuno ha sentito il bisogno d’invitarlo. E la lista delle occasioni in cui l’assessora alla cultura Katiuscia Cassetta ha ignorato il suo illustre predecessore -Dante Ferretti fu assessore alla cultura nella giunta di Anna Menghi – è un lungometraggio. A cui si aggiunge a sorpresa la scena della rivincita dell’ospite “ignorato”.
Il Matelica che prova a scappare e il Chiesanuova che la riagguanta, tutto nella ripresa nel giro di pochi minuti, calcio di punizione deviato da una parte e calcio di rigore dall'altra. Finisce 1-1 l'incrocio maceratese che distribuiva punti pesanti in chiave salvezza, con il Chiesanuova che sognava il sorpasso ed invece viene raggiunto dal Fabriano Cerreto a 20 punti in penultima posizione. Resta avanti una posizione e 2 lunghezze il Matelica. E’ stata una gara equilibrata, un pari giusto per quanto visto in campo e non scaturito da formazioni che si sono accontentate.
Cronaca
A poco più di un anno di distanza riecco mister Santoni sulla panchina del Matelica, senza Ginestra squalificato tra i pali fa debuttare il 2008 Falzetti. Mariotti ha appiedato Monaco e lo rimpiazza con Lucarini. Locali con il 4-3-3 che diventa 4-1-4-1 in fase difensiva, sempre con Borgia a far girare la squadra, avversari con la difesa a 5 e l’ex Tittarelli boa con Mengani e Pedrini alle spalle. L’avvio è tutto di marca Chiesanuova e far ben sperare. Subito al 2’ palla stupenda di Borgia per Mongiello, destro a giro in rete ma offside, quindi al 9’ ancora Borgia, stavolta conclude e Falzetti c’è. A metà frazione meglio il Matelica, da corner viene perso Marino che però sottomisura non trova la porta. Nel finale Borgia illumina la scena. Al 41’ effettua un tiro-cross, sul secondo palo Hernandez in spaccata out. Allo scadere brutta palla persa da Sopranzetti al limite dell’area, Antonioni non sfrutta calciando alto.
La ripresa si apre subito col gol. Al 3’ punizione dal limite di Busato, il sinistro andrebbe fuori ma viene deviato e spiazza Fatone. Il Chiesanuova non ci sta e reagisce benissimo. Al 10’ Montella sbaglia, Mongiello tira e Falzetti ribatte. Al 19’ il neoentrato Pasqui di tacco premia l’inserimento di Parioli (tra i migliori), tackle da dietro e netto rigore. Dal dischetto Mongiello fa 1-1. Il Chiesanuova prova a vincerla a costo di rischiare ripartenze. Non accade nulla fino al 36’ quando su punizione lunga, Mongiello spizza senza inquadrare la porta. Ancora di testa altro pericolo al 41’ quando Falzetti esce in ritardo (unico errore), Pasqui di testa lo anticipa e sfera alta. In pieno recupero il subentrato Bonvin prova a segnare da posizione defilata, Fatone è attento.
La volata per tornare nei piani altissimi della SuperLega Credem Banca inizia con il piede sbagliato per i vicecampioni d’Italia. Quello dell’Allianz Cloud si conferma un campo ostico per i biancorossi, al terzo stop consecutivo negli scontri diretti di Regular Season all’ombra della Madonnina dopo quelli registrati nelle ultime due stagioni. Nel 18° turno della Regular Season la Cucine Lube Civitanova stecca la trasferta nella tana dell’Allianz Milano in quattro set (25-17, 38-36, 12-25 25-21) e resta al sesto posto (31 punti), con i meneghini tornati a -2 in classifica.
Nel primo set (25-17) a fare la differenza sono i 9 punti di Reggers, che attacca con il 78% e sigla 2 ace. Civitanova prova a girarla con il servizio di Bottolo, ma i padroni di casa attaccano meglio e aumentano il divario. La Lube soffre, ma lotta fino alla fine, in un secondo rocambolesco set perso dopo 40 minuti (38-36), ovvero il 14° set con il punteggio più alto per la Superlega in coabitazione con altri parziali. Gli uomini di Medei vanno sotto 21-16 e recuperano fino al 24-24, ma nella lotteria interminabile dei vantaggi non riescono a sfruttare varie palle per imporsi. Il terzo set lampo (12-25) è agli antipodi. Nikolov ruba la scena al servizio con 5 ace e attacchi potentissimi (4-17) prima di rifiatare con l'ingresso Duflos-Rossi. Piazza attinge alla panchina, ma il set è senza storia. Nel quarto atto (25-21) Milano batte meglio (3-0 gli ace), mura con continuità (3 a 1 i vincenti) e attacca con una percentuale lievemente superiore. La sfida dei bomber va al top scorer Nikolov in termini di punti realizzati (31), ma è Reggers (24 sigilli) a lasciare il campo da MVP grazie alle giocate determinanti per la vittoria dei milanesi. Con lui in doppia cifra anche Recine (11), tra gli ospiti in evidenza Bottolo (16) e Loeppky (11).
LA GARA
Lube in campo con Boninfante in cabina di regia, gli schiacciatori Loeppky, Nikolov e Bottolo ad attaccare palloni, al centro Gargiulo e D’heer, Balaso libero. Ospiti schierati con il palleggiatore Cachopa in diagonale con l’opposto Reggers, laterali Ichino e Recine, centrali Caneschi e Di Martino, libero Catania. Match preceduto da un minuto di silenzio in memoria di Luciano Gasperi.
In avvio la Lube risponde con l’ace di Bottolo allo strappo di Reggers al servizio (7-7), ma il bomber dei milanesi colpisce con attacchi potenti (9-7). Milano allunga su una decisione arbitrale che fa discutere (11-8). L’Allianz è in fiducia e passa con il solito Reggers (15-11) spingendo Medei a chiedere il time out, ma al rientro Di Martino mura Gargiulo (17-12). I biancorossi reagiscono ancora con Bottolo dai nove metri (17-14). C’è spazio per Orduna tra gli ospiti, ma a orientare il set per i padroni di casa è ancora una volta l’opposto belga (21-16). Medei inserisce Podrascanin. I meneghini difendono tutto, i biancorossi sbagliano troppo. Dopo l’errore civitanovese, seguito dall’ace di Reggers e il mani out di Ichino, si chiude il set (25-17).
Il secondo set decolla dopo il break di Reggers, seguito dal punto fortunoso dei compagni (16-13). La Lube torna a -1 (17-16) dopo l’inserimento temporaneo di Orduna e Kukartsev. Un errore al servizio di Nikolov, il bolide di Reggers e l’ace di Kreling complicano la situazione (20-16). Duflos-Rossi entra per Nikolov, ma Kreling colpisce (21-16). Kukartsev spezza il gioco milanese, Bottolo trova un muro utile (21-18). Sul 23-19 targato Reggers, rientra Nikolov e colpisce con due attacchi intervallati dall’ace di Bottolo (23-22). Nel finale Civitanova, con il sestetto tipo, annulla delle palle set (24-24) e dopo un salvataggio di Loeppky mette il naso avanti con Nikolov (25-26), per due volte (26-27). Milano ribalta grazie a 2 errori (28-27). Bottolo rimedia (28-28). La stanchezza si fa sentire e aumentano gli errori. Lube di nuovo avanti sull’invasione di Ichino, Milano impatta con Caneschi (32-32). Il pallonetto di Nikolov e il mani out i Recine tengono vivo il set (33-33). Il botta e risposta prosegue (34-34). Dopo una ricezione difettosa, Civitanova incassa un muro, Kreling stecca (35-35). Fatali l’errore cuciniero sul 36 pari e l’ace di Di Martino (38-36).
Reazione irruenta della Lube a inizio quarto set (3-9), con Piazza che inserisce il giapponese Masajedi poco prima del muro di Boninfante su Reggers e dei 5 ace di Nikolov intervallati da un suo attacco e terminati dal diagonale di Bottolo (4-17). Coach Piazza inserisce Barbanti e Lindqvist. Sul 5-17 il bulgaro, autore di 8 punti, rifiata cedendo il posto a Duflos-Rossi. Il francesino strappa applausi con un pallonetto millimetrico per il 10-23. L’errore di Masajedi per il 12-25 finale riapre il match.
Quarto set al via con una battaglia punto a punto (9-9). Le amnesie biancorosse spingono Medei a due time out ravvicinati (12-9). Indicazioni salutari che rimettono in moto i marchigiani (12-12). Milano trova un altro strappo chiuso dall’ace di Recine (15-12). Sulla potenziale palla del -1 Civitanova incassa un muro difficile da digerire e Loeppky spara fuori il successivo attacco (18-14). Sul 18-15 dentro Boninfante e Orduna. Milano allunga (21-16). Civitanova riesce a restare nel set (21-18), ma nella bagarre sotto rete Milano è più determinata e con Di Martino torna a distanza di sicurezza (23-18). Nikolov attacca e mura per riaprire la gara ancora una volta (23-20). Sul 24-20 Gargiulo annulla la prima palla set, ma Di Martino chiude il match con un primo tempo vincente (25-21).
Allianz Milano – Cucine Lube Civitanova 3-1 (25-17, 38-36, 12-25, 25-21)
MILANO: Recine 11, Ichino 6, Catania (L), Masajedi, Reggers 24, Masulovic, Barbanti 1, Lindqvist 1, Benacchio ne, Kreling 4, Otsuka (L) ne, Di Martino 9, Corbetta ne, Caneschi 8. All. Piazza.
CIVITANOVA: D’heer 1, Gargiulo 6, Loeppky 11, Orduna, Bisotto (L) ne, Balaso (L), Boninfante 1, Nikolov 31, Kukartsev 1, Podrascanin 2, Bottolo 16, Duflos-Rossi 2, Tenorio. All. Medei
Arbitri: Giardini e Zanussi.
Note: durata set 24’, 40’, 21’, 28’. Totale 1h 53’. Milano: errori al servizio 18, ace 10, muri 11, attacco 42%, ricezione 41% (16%). Civitanova: errori al servizio 26, ace 9, muri 12, attacco 47%, ricezione 55% (31%). Spettatori: 3.465. MVP: Reggers.
Match di altissimo livello quello tra la Banca Macerata Fisiomed e l’Abba Pineto, valevole per il terzo turno di ritorno della Regular Season di A2 Credem Banca. Dopo un’ora e 23’ di partita, a sorridere sono i biancorossi che vincono l’incontro col risultato di 3-0 (25-23, 25-17, 25-17) e si guadagnano la quarta vittoria consecutiva del loro campionato.
Si sapeva che quella del Banca Macerata Forum fosse una partita ad alti ritmi e l’attesa è stata più che ripagata: difese, muri e livello spettacolare. Tra due squadre forti e in forma, la differenza la fanno i dettagli e, questa volta è Macerata a gioire. Il primo set è combattutissimo, gli ospiti si portano in vantaggio a metà set, ma con grande forza e caparbietà, i biancorossi risalgono, agganciano e sorpassano al fotofinish. Il secondo è un monologo casalingo: sin da subito Fall e compagni amministrano il gioco trovando grande efficacia dai nove metri e in contrattacco. Nel terzo, sono sempre i biancorossi a tenere i giri del proprio motore molto alti: 3-0 e Banca Macerata Forum sempre più fortino. Top scorer Karyagin, 15 punti per il laterale bulgaro.
La partita
Non cambia nulla coach Giannini per la sua Banca Macerata Fisiomed rispetto alle tre vittorie consecutive: ancora Pedron in regia con Novello opposto; Zhelev e Karyagin sono gli schiacciatori-ricevitori, Fall-Diaferia a centro rete, Gabbanelli e Dolcini in seconda linea.
Anche l’Abba Pineto si presenta a Macerata coi suoi soliti uomini: in tenuta nerazzurra entrano in campo Catone in palleggio con Krauchuk nella sua diagonale, Allik e Di Silvestre sono i laterali, Trillini-Zamagni i centrali, Morazzini libero.
Primo set. Subito grandi difese e agonismo alle stelle al Banca Macerata Forum: Pedron mette fine a uno scambio infinito col muro del 4-4. Pineto prova a confondere il piano tattico maceratese giocando molto al centro, ma i biancorossi mantengono il focus con una bordata di Zhelev in pipe: l’equilibrio regna ancora sovrano (9-9). L’ace di Krauchuk accende la spia di allarme in casa Macerata: coach Giannini ferma il gioco sull’11-14. Fall prova a dare la scossa ai suoi che azzerano il gap grazie alla seconda linea di Novello: parità a quota 15. Il sorpasso arriva con Garello (17-18), ma è un prezioso videocheck a portare il +2 ai biancorossi (20-18). Grande attenzione in difesa e contrattacco per Fall e compagni nei punti a seguire: con qualche brivido, il primo set è meritatamente nelle mani dei padroni di casa (25-23).
Secondo set. Partenza veloce dei biancorossi che sfruttano qualche incertezza ospite nel primo tocco: Diaferia e Karyagin portano i loro compagni subito sul +5 (6-1). Grande momento del sestetto di Giannini che, con un efficace sistema muro-difesa, prova a mettere a luce i (pochi) punti deboli pinetesi. Altro ace per Fall che obbliga il primo timeout dell’Abba di questo parziale: 12-5 al Forum. Dominio Macerata nel set: Pineto ruota i propri effettivi, ma il muro-out su Karyagin vale il successivo 18-10. Fall sigla il 20-12, i suoi compagni si rilassano eccessivamente ma si portano sul 2-0 in 24’ con un positivissimo Diaferia (25-17).
Terzo set. Prima parte del parziale in equilibrio, il videocheck rileva l’attacco out di Trillini e concede un importante 56+2 a Macerata (7-5). Zhelev pesca l’ace del 9-6, Diaferia lo imita per l’11-7. Grande agonismo dei padroni di casa che capitalizzano subito le occasioni a propria disposizione non permettendo agli ospiti di rientrare. Pesare, neo entrato, non può nulla su Novello: 18-12. Pineto cambia, ma Macerata oggi è nettamente superiore. Lo show biancorosso viene chiuso da un errore di Krauchuk (25-17).
BANCA MACERATA FISIOMED – ABBA PINETO 3-0 (25-23, 25-17, 25-17)
MACERATA: Novello 9, Pedron 3, Garello 1, Fall 11, Diaferia 9, Zhelev 10, Karyagin 15, Maccarone, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Fabi, Becchio, Talevi. All: Giannini, Ass: Leoni
PINETO: Larizza, Zamagni 9, Trillini 5, Catone, Krauchuk 7, Di Silvestre 13, Castagneri, Suraci, Allik, Morazzini (L1), Pesare (L2). NE: Schianchi, Rascato, Calonico. All: Di Tommaso, Ass: Angeloni
Durata set: 35’, 24’, 24’ per un’ora e 23 minuti.
Note: Battute punto: Macerata 10 con 15 errori, Pineto 3 con 8 errori. Muri punto: Macerata 11, Pineto 3. Attacco punto: Macerata 47%, Pineto 34%. Ricezione positiva: Macerata 40% (28% perfetta), Pineto 38% (20% perfetta).
Photo credits: Mauro Pianesi | Pallavolo Macerata
Sabato 24 gennaio il Teatro Filarmonica si è riempito per accogliere il maestro Dante Ferretti, che insieme a David Miliozzi ha regalato al pubblico un viaggio tra ricordi, aneddoti e la magia del cinema. Un evento organizzato dal Kiwanis Club Macerata che ha unito cultura e beneficenza. Una sala gremita, ospiti illustri e l’emozione di riascoltare le storie di un maceratese che ha conquistato il mondo. Il maestro Dante Ferretti, premio Oscar per la scenografia, è tornato nella sua Macerata per regalare una serata indimenticabile al Teatro Filarmonica.
Tra i vicoli dell’infanzia e i set di Hollywood
In dialogo con David Miliozzi, Ferretti si è lasciato andare ai ricordi, raccontando con spirito e leggerezza i suoi anni tra i vicoli maceratesi, le avventure da ragazzino, fino al percorso straordinario che lo ha portato a diventare uno dei più grandi scenografi del cinema mondiale. Le battute si sono alternate alle emozioni, in un racconto che ha saputo toccare il cuore del pubblico, strappando risate e applausi. “È stato un evento speciale, il maestro è stato molto spiritoso e generoso”, ha commentato il presidente del Kiwanis Club Macerata, Renato Galeotti, sottolineando come Ferretti abbia dimostrato ancora una volta la sua straordinaria capacità di comunicare con spontaneità e autenticità.
Una nuova socia e una Missione di Solidarietà
Durante la serata, il Kiwanis Club Macerata ha presentato la nuova socia, Giuseppina Dante Cecchi, rafforzando la propria squadra impegnata nella difesa dei diritti dei bambini. Perché l’evento non è stato solo un momento culturale, ma anche un’occasione concreta di solidarietà. Lo scopo della serata era raccogliere fondi per il service “Una culla per la vita”, realizzato da Kiwanis in collaborazione con UNICEF, che prevede l’acquisto di cullette riscaldate per i bambini che nascono con problemi di salute. Grazie alla generosità del pubblico, attraverso le buste lasciate sulle sedie, sono stati raccolti 740 euro. A conclusione della serata, gli ospiti hanno potuto partecipare a una degustazione offerta dalla distilleria Varnelli.
Il Kiwanis Club Macerata ringrazia tutti coloro che hanno partecipato e contribuito, dimostrando ancora una volta che quando si tratta di difendere i bambini, Macerata risponde sempre con il cuore.