Macerata, "Che belle parole sindaco Porcaroli": Dante Ferretti si toglie un sassolino nella scarpa
Al Sindaco di Macerata ultimamente non ne va bene una. In una cerimonia assai partecipata, oltre 300 persone, indetta dal Kiwanis Club presieduto dal dottor Renato Galeotti, per il primo cittadino è andata in scena la “cena delle beffe”. Scenografia, sceneggiatura e regia del tre volte premio Oscar Dante Ferretti, aiuto-regista, peraltro preso un po’ alla sprovvista, David Miliozzi. Titolo: “La rivincita dell’Oscar, ovvero il sassolino nella scarpa”.
La trama è molto semplice anche se efficacissima. Dante Ferretti era l’ospite d’onore della serata organizzata per raccogliere fondi a favore del service “Una culla per la vita”, realizzato dal Kiwanis in collaborazione con UNICEF. A fine dell’incontro la vicesindaco Francesca D’Alessandro ha ringraziato in rappresentanza del Primo cittadino, con un intervento di vera commozione, il grande scenografo per la sua partecipazione.
Ed ecco il coup de theatre. Riflettori su Dante Ferretti che scandisce: “Colgo l’occasione per ringraziare il Sindaco non Parcaroli, ma Porcaroli (Ferretti lo ha sillabato in modo che non ci fossero equivoci: Por-ca-roli) per le sue belle parole nei miei confronti”.
Sipario e gelo in sala. La frattura tra Macerata e Ferretti appare ormai insanabile. In questi giorni il grande scenografo a Fano ha fatto la direzione artistica del Carnevale, mentre a Largo Belligatti quando sono state lì collocate tre delle sue statue create per l’Expo nessuno ha sentito il bisogno d’invitarlo. E la lista delle occasioni in cui l’assessora alla cultura Katiuscia Cassetta ha ignorato il suo illustre predecessore -Dante Ferretti fu assessore alla cultura nella giunta di Anna Menghi – è un lungometraggio. A cui si aggiunge a sorpresa la scena della rivincita dell’ospite “ignorato”.

nubi sparse (MC)
Stampa
PDF
