Provincia Macerata

Macerata, studenti accerchiati, minacciati e derubati in piazza Pizzarello: l'appello delle famiglie

Macerata, studenti accerchiati, minacciati e derubati in piazza Pizzarello: l'appello delle famiglie

Negli ultimi mesi, nell’area del Terminal–Pizzarello, si sono verificati episodi che hanno acceso una forte preoccupazione tra le famiglie. Alcuni genitori hanno deciso di rendere pubblico il proprio punto di vista attraverso una lettera, nella quale ricostruiscono una serie di fatti avvenuti a partire da dicembre 2025 e già segnalati alle autorità competenti. "Abbiamo deciso di scrivere questa lettera perché nella nostra città sono accaduti dei fatti che non possono essere più ignorati. Nel mese di dicembre 2025 alcuni ragazzini, perché di questo si tratta, 14/15 anni, sono stati derubati da coetanei, in pieno giorno nella zona Terminal-Pizzarello. Il primo episodio denunciato è stato il furto di scarpe e soldi subito da un quattordicenne mentre aspettava l’autobus per rientrare a casa all’uscita di scuola. Allontanato dai compagni con una scusa banale è stato accerchiato da tre coetanei che, dopo un tira e molla di “richieste” e velate intimidazioni, lo hanno obbligato a consegnare le scarpe e il denaro che aveva con sé". Nei giorni successivi, secondo quanto riportato, la situazione si sarebbe aggravata: "Pochi giorni dopo nella stessa zona, la storia si ripete, questa volta vengono sottratti cellulari, giubbetti con l’aggravante che il gruppo di teppisti è più numeroso e armato di coltelli. I fatti sono stati tutti regolarmente denunciati alle autorità competenti". Secondo i firmatari, quanto accaduto non può più essere letto come una semplice sequenza di episodi sporadici: "Ci sentiamo di dire che non si tratta più di episodi isolati o di ragazzate ma di atti criminali veri e propri che stanno generando paura, insicurezza e senso di abbandono. I nostri ragazzi devono uscire di casa per andare a scuola, incontrare gli amici, vivere la loro età invece si trovano esposti a minacce, intimidazioni e violenza. Questo è inaccettabile". Da qui nasce l’appello alle istituzioni, ritenuto urgente: "La situazione è grave e se non si interviene può sfuggirci di mano. Per questo chiediamo al sindaco di assumere un ruolo attivo, coordinando interventi concreti e al questore di rafforzare la presenza e i controlli nelle aree più a rischio. Chi ha responsabilità istituzionali ha anche il dovere di agire e lo deve fare adesso. Non possiamo aspettare che accada l’irreparabile". I genitori sottolineano inoltre che gli autori dei fatti sarebbero noti nell’ambiente cittadino: "I giovani responsabili di questi gesti agiscono a volto scoperto e sono noti, Macerata non è una metropoli, i nomi girano e in virtù di questo chiediamo un’accelerazione nella loro identificazione e nel risolvere il problema. Invitiamo tutti coloro che sono stati infastiditi da questo gruppo di farsi avanti e denunciare alle autorità competenti. Inoltre chiediamo ai ragazzi di confidarsi con i genitori che sono sempre pronti ad aiutarvi". "Infine- concludono  - volevamo fare un appello anche ai genitori dei responsabili di questi gesti orribili: non possiamo credere che non sappiano proprio nulla. Sicuramente mettere la testa sotto la sabbia non giova. L’amore verso un figlio si dimostra anche con il coraggio di ammettere che c’è un problema, avere la forza di mettersi da parte e affidarlo a chi può aiutarlo con razionalità e competenza, cose che una mamma e un papà emotivamente coinvolti non hanno".

31/01/2026 16:26
Ricostruzione post-sisma, Cessapalombo punta sul Psr: "Regole chiare e meno burocrazia"

Ricostruzione post-sisma, Cessapalombo punta sul Psr: "Regole chiare e meno burocrazia"

Il Programma Straordinario della Ricostruzione (PSR) diventa realtà anche nel Comune di Cessapalombo. Il documento, che definisce le linee guida per una ricostruzione uniforme e coordinata dell’intero territorio comunale, è stato presentato questa mattina nella sala consiliare del municipio alla presenza del sindaco Giuseppina Feliciotti, del commissario straordinario alla ricostruzione, senatore Guido Castelli, e di numerosi cittadini. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto e informazione, durante il quale i presenti hanno potuto porre domande, chiarire dubbi e approfondire le finalità e le opportunità offerte dal Programma. Il PSR è uno strumento facoltativo che i Comuni del cratere sismico del 2016 hanno potuto scegliere di adottare per semplificare e velocizzare i processi di ricostruzione: Cessapalombo ha deciso di dotarsene, riconoscendone il valore strategico. «Il PSR rappresenta un passaggio fondamentale soprattutto per un Comune come il nostro, interamente inserito nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini e soggetto a numerosi vincoli paesaggistici e della Soprintendenza – ha spiegato il sindaco Feliciotti –. Questo strumento consente di superare molte delle lungaggini burocratiche che, senza una visione unitaria, avrebbero rallentato sia la ricostruzione privata sia quella pubblica». Sul valore del Programma è intervenuto anche il commissario straordinario Guido Castelli, sottolineando come i PSR siano fondamentali per dare certezze, regole chiare e tempi più rapidi alla ricostruzione. «Dove esiste una visione condivisa tra Comune, cittadini e istituzioni, la ricostruzione accelera davvero – ha affermato –. Il PSR permette di passare dalla gestione caso per caso a un disegno unitario, riducendo i passaggi autorizzativi e restituendo qualità e coerenza ai centri colpiti dal sisma». Castelli ha inoltre evidenziato come, in un Comune interamente inserito nel Parco dei Sibillini, il Programma assuma un valore ancora più ampio: non solo ricostruzione edilizia, ma una vera e propria visione di rilancio socio-economico, capace di valorizzare le risorse ambientali, culturali e infrastrutturali come opportunità di sviluppo. Il PSR introduce regole condivise attraverso abachi della ricostruzione, indicazioni su materiali, colori, infissi e finiture, con l’obiettivo di garantire edifici di qualità, coerenti con il contesto storico e paesaggistico. Un elemento centrale è il concetto di “ricostruzione conforme”: in molti casi, demolendo e ricostruendo secondo i parametri del Programma, non sarà necessario richiedere ulteriori pareri a Soprintendenza o Parco, con una significativa riduzione dei tempi autorizzativi. Il documento non si limita agli aspetti architettonici, ma definisce anche una programmazione complessiva della ricostruzione, stabilendo priorità, cronoprogrammi, interventi sulle opere pubbliche, sulla viabilità, sugli aggregati edilizi e, se necessario, su eventuali delocalizzazioni. «A quasi dieci anni dal sisma – ha concluso il sindaco Feliciotti – il PSR rappresenta una spinta concreta per accelerare la ricostruzione e offrire certezze a cittadini e operatori». Dopo la fase di pubblicazione e informazione alla cittadinanza, il Programma potrà essere portato in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva non prima di 30 giorni. Il quadro della ricostruzione A Cessapalombo la ricostruzione privata entra pienamente nella fase operativa nel triennio 2023–2025. Nel 2023 le liquidazioni per la ricostruzione privata e produttiva hanno superato i 3,6 milioni di euro; nel 2024 i contributi liquidati sono stati circa 3,8 milioni; il 2025 segna l’anno di massima accelerazione con oltre 5 milioni di euro erogati. Al 31 gennaio 2026, la ricostruzione privata e produttiva ha mobilitato circa 20 milioni di euro di contributi liquidati, a fronte dei quasi 40 milioni concessi per le 140 pratiche complessive presentate. Parallelamente procede la ricostruzione pubblica, che nel territorio comunale vale circa 18 milioni di euro complessivi tra opere finanziate, progettate e cantierate, riguardanti edifici pubblici, infrastrutture, beni culturali, edifici di culto e interventi di rigenerazione urbana.

31/01/2026 15:15
Serie D, Maceratese e Recanatese ufficializzano Ciabuschi ed Eleuteri

Serie D, Maceratese e Recanatese ufficializzano Ciabuschi ed Eleuteri

Le squadre marchigiane non si fermano e nelle ultime ore del mercato di gennaio si registrano due colpi importanti in Serie D. La Maceratese ufficializza il suo nuovo attaccante. Si tratta di Jonathan Ciabuschi, classe 1997, mentre la Recanatese completa la rosa con l’esperto esterno destro Alessandro Eleuteri. Ciabuschi, cresciuto nel vivaio dell’Ascoli, Ciabuschi arriva in biancorosso dopo l’esperienza al Grosseto. In carriera ha totalizzato 10 presenze e 1 rete in Serie C e 86 presenze con 20 gol tra Atletico Ascoli e Monticelli in Serie D. Centravanti fisicamente strutturato, porterà alla Maceratese presenza in area, forza fisica e spirito di sacrificio. Alessandro Eleuteri, 27 anni, ha invece già quasi 200 presenze in Serie C con Ravenna, Fermana, Renate e Carpi. L’esterno di destra, che si allenava da alcuni giorni con il gruppo di mister Pagliari, sarà disponibile già per la trasferta di domani a Cattolica contro il San Marino, portando esperienza e qualità sulle fasce della Recanatese.    

31/01/2026 14:18
Elcito conquista  il portale Turisti per Caso

Elcito conquista il portale Turisti per Caso

Il fascino senza tempo di Elcito, borgo settempedano noto come il “Piccolo Tibet delle Marche”, supera i confini locali e approda online su Turisti per Caso, uno dei portali di riferimento del turismo nazionale fondato da Syusy Blady e Patrizio Roversi, volti storici della televisione italiana. L’approfondimento celebra Elcito come meta ideale per chi desidera staccare dalla frenesia quotidiana, definendolo un “prezioso regno di pace” dove corpo e spirito possono riconciliarsi. Arroccato su uno sperone di roccia a 821 metri d’altezza, alle pendici del Monte La Pereta, il borgo conquista per le sue case in pietra, le atmosfere sospese e i grandi silenzi che caratterizzano l’ambiente naturale circostante. Turisti per Caso sottolinea diversi punti di forza del borgeo: la vista panoramica sulle colline e le montagne limitrofe, la storia di Elcito come fortificazione a difesa dell’abbazia di Valfucina e il forte legame con le tradizioni locali. Gli amanti delle escursioni possono scoprire numerosi percorsi immersi nel verde, mentre feste e rievocazioni permettono di degustare la cucina tipica e conoscere il folklore della zona. La pubblicazione sul portale rappresenta un riconoscimento importante per il turismo di San Severino Marche e delle sue frazioni, confermando il valore culturale e naturalistico di Elcito. Non solo meta estiva per proprietari di seconde case, il borgo è simbolo di un turismo autentico e sostenibile, dove aria pulita e panorami suggestivi richiamano atmosfere che evocano addirittura il fascino dell’Oriente.

31/01/2026 13:00
Macerata, piazzale del nuovo polo scolastico intitolato ad Antonietta Piombini ed Elisabetta Sensini

Macerata, piazzale del nuovo polo scolastico intitolato ad Antonietta Piombini ed Elisabetta Sensini

MACERATA - Si è svolta questa mattina a Corneto, accanto all’area dove sorgerà il nuovo polo scolastico, la cerimonia di intitolazione del piazzale ad Antonietta Piombini ed Elisabetta Sensini. L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione Comunale, conclude le celebrazioni per il 130esimo anniversario dell’Associazione a loro intitolata, che si sono svolte nel corso del 2025, e intende onorare la loro dedizione alla tutela dell’infanzia e il legame storico con l’ex Asilo della Pietà. “Da anni l’Associazione Piombini Sensini promuove percorsi strutturati, seminari e giornate di studio rivolti a operatori, famiglie, insegnanti e studenti, mettendo al centro la cura del sé, la tutela dell’infanzia e la sensibilizzazione all’accoglienza – ha dichiarato il sindaco Sandro Parcaroli -. Temi fondamentali, che parlano di attenzione, responsabilità e umanità, e che contribuiscono a costruire una comunità più consapevole, inclusiva e solidale. Intitolare uno spazio pubblico a questa realtà significa affermare che questi valori ci rappresentano e ci uniscono. Questo piazzale vuole essere un luogo aperto, di incontro e di passaggio, proprio come l’idea di accoglienza e di crescita che l’Associazione porta avanti ogni giorno”. Alla cerimonia ha partecipato anche la vicesindaco e assessore alle Politiche sociali, Francesca D’Alessandro, che ha sottolineato il valore simbolico dell’intitolazione: “Attraverso i nomi che scegliamo di incidere nei luoghi della città raccontiamo i valori in cui crediamo e la memoria che vogliamo custodire. Antonietta Piombini ed Elisabetta Sensini rappresentano un esempio di dedizione, umanità e legame con la comunità. Intitolare loro questo spazio significa riconoscere il valore di chi, con il proprio impegno quotidiano, contribuisce a costruire il tessuto umano e sociale del territorio”. A ricordare il lungo percorso dell’Associazione sono intervenuti la presidente Carla Maria Francalancia, il responsabile dei Servizi Andrea Marangoni e Stefano Perugini, nipote di Antonietta Piombini, che hanno ringraziato l’Amministrazione Comunale per la vicinanza e per aver dedicato questo spazio pubblico alle due figure storiche.

31/01/2026 12:36
Petriolo, cantiere post-sisma senza sicurezza: tre denunciati e sanzioni per oltre 21mila euro

Petriolo, cantiere post-sisma senza sicurezza: tre denunciati e sanzioni per oltre 21mila euro

PETRIOLO – Nei giorni scorsi i carabinieri della Stazione di Mogliano, in collaborazione con il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata, hanno effettuato un controllo presso un cantiere edile di Petriolo, impegnato nei lavori di ricostruzione post-sismica. L’attività ispettiva era finalizzata alla verifica del rispetto delle norme in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, nonché al contrasto del fenomeno del lavoro sommerso. Al termine degli accertamenti, i militari hanno denunciato all’autorità giudiziaria tre persone: due imprenditori e il coordinatore per la sicurezza del cantiere. In particolare, nei confronti dell’amministratore unico di una prima impresa edile è stato contestato il fatto di non aver provveduto a proteggere le aperture presenti nei solai e nelle piattaforme di lavoro mediante idonei parapetti, omettendo così le misure necessarie a prevenire il rischio di caduta nel vuoto dei lavoratori. L’amministratore di una seconda impresa edile è stato invece deferito per aver omesso la verifica delle condizioni di sicurezza dei lavori affidati e il controllo sull’applicazione delle disposizioni e delle prescrizioni previste dal PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento). Contestato al coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione il non aver verificato, durante la realizzazione dell’opera, l’effettiva applicazione delle disposizioni contenute nel PSC da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, né la corretta osservanza delle procedure di lavoro previste.   Al termine delle attività ispettive, i carabinieri hanno comminato ammende per un importo complessivo superiore a 21.000 euro. È stata inoltre disposta la sanzione accessoria della sospensione dell’attività imprenditoriale, considerata la mancata protezione delle aperture nel vuoto, situazione che comportava un concreto e grave rischio di caduta dall’alto per i lavoratori impiegati nel cantiere.

31/01/2026 12:22
San Severino, "La Pasticciona" riparte con una nuova gestione familiare

San Severino, "La Pasticciona" riparte con una nuova gestione familiare

Torna in piena attività, con una nuova gestione familiare, la pasticceria e caffetteria “La Pasticciona” in via Giuseppe Collio, a San Severino Marche. Il locale, punto di riferimento per le colazioni e i momenti di pausa, riparte con l’entusiasmo della nuova titolare, Nadire Cani, affiancata dai figli Jurgen ed Elis. L’attività punta sulla freschezza e sulla qualità delle materie prime, offrendo un’ampia scelta di prodotti dolci e salati artigianali. La vera novità risiede però nell'integrazione culturale dell’offerta: accanto ai classici della pasticceria italiana, i clienti potranno scoprire e gustare alcune specialità tipiche dell’Albania, portando un tocco di internazionalità e golosità. Al tradizionale taglio del nastro ha voluto partecipare anche il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale a questa nuova sfida imprenditoriale. “È sempre un momento di grande gioia quando un’attività del nostro territorio riparte con lo stesso slancio di chi l’aveva preceduta e, anche in questo caso, con il coinvolgimento delle famiglie e della nostra comunità. A Nadire e ai suoi figli vanno i miei migliori auguri: il loro coraggio e la volontà di investire nella nostra città, portando anche un pizzico della loro cultura d'origine, sono segnali importanti di vitalità e integrazione per la nostra realtà”. La festa d’inaugurazione è stata un momento di grande calore umano, che ha visto la partecipazione della famiglia di Nadire, dei precedenti titolari, dei collaboratori, di tutto lo staff e di moltissimi amici e parenti accorsi per festeggiare il nuovo inizio.

31/01/2026 12:00
"Non restare indifferenti”: Macerata accende i riflettori sulla crisi iraniana

"Non restare indifferenti”: Macerata accende i riflettori sulla crisi iraniana

Si è svolto nella serata di ieri l’incontro dal titolo “Iran, le ali della libertà”, promosso dalla consigliera comunale del gruppo misto Sabrina De Padova, con il supporto dell’associazione Jungle e il patrocinio del Comune di Macerata. Un evento partecipato e sentito, nato con l’obiettivo di offrire un momento di approfondimento e riflessione sulla drammatica situazione che l’Iran sta attraversando, analizzata sotto il profilo politico, giuridico, economico e umano. Ad aprire i lavori è stata la consigliera De Padova, che ha ringraziato il pubblico presente e sottolineato l’importanza di non restare indifferenti di fronte alle gravi violazioni dei diritti umani che continuano a colpire il popolo iraniano. A seguire, per i saluti istituzionali, è intervenuta la vicesindaco Francesca D’Alessandro, che ha ribadito la vicinanza delle istituzioni locali alla popolazione iraniana e la necessità di mantenere alta l’attenzione su quanto sta accadendo, sostenendo con forza i valori della libertà e dei diritti fondamentali". Nel suo intervento, De Padova ha ricordato il percorso di iniziative promosse nel corso degli anni di consigliatura sul tema iraniano. Il primo appuntamento, “Donna, Vita, Libertà”, nacque quando ricopriva il ruolo di presidentessa del Consiglio delle Donne, in seguito alla morte di Mahsa Amini, divenuta simbolo di una repressione violenta che ha colpito in particolare giovani e donne. Un impegno proseguito nel tempo attraverso incontri dedicati alla storia e alla politica iraniana, all’evoluzione del territorio e alle leggi che hanno segnato profondamente il Paese. Tra questi, anche la presentazione del film “Leggere Lolita a Teheran”, alla presenza della produttrice Marisa Stocchi, che ha offerto uno sguardo più intimo e umano sulla resistenza culturale e sulla forza della parola come strumento di libertà. L’evento “Iran, le ali della libertà” si è posto come un nuovo spazio di riflessione sulla situazione politica attuale, ma anche come un momento di speranza, per interrogarsi sul futuro del Paese e sulla possibilità di un riscatto. Oggi, infatti, le informazioni che arrivano dall’Iran sono spesso frammentarie: internet viene frequentemente oscurato, molti giovani hanno perso la vita e le proteste vengono represse con arresti di massa, violenze e un rigido controllo dei media. Il Paese appare inoltre sempre più isolato sul piano internazionale, tra sanzioni e tensioni geopolitiche. Tra i relatori, il professor Alberto Febbrajo, docente di Sociologia del diritto ed ex rettore dell’Università di Macerata, ha analizzato la rivolta iraniana da una prospettiva sociologica, mettendola a confronto con altri contesti storici di mobilitazione e repressione. Il professor Alberto Pettinari, docente di Economia aziendale, ha invece approfondito la complessa situazione storico-economica del Medio Oriente, soffermandosi sul ruolo dell’Occidente e sugli scenari che potrebbero aprirsi per l’economia globale e il settore petrolifero in caso di un intervento militare statunitense. Particolarmente toccante la testimonianza di Mojtaba Sadeghi, esperto di cultura iraniana e cittadino iraniano, che ha raccontato in prima persona ciò che sta accadendo nel Paese, dando voce alle paure ma anche alle speranze di una popolazione che continua a lottare per la propria dignità e libertà. L’incontro si è concluso con un confronto aperto e partecipato tra Sadeghi e alcuni cittadini iraniani presenti in sala, che hanno condiviso esperienze, domande e riflessioni, rendendo il dibattito ancora più intenso e autentico. Dall’evento è emerso un auspicio forte e condiviso: che sul destino dell’Iran non prevalgano più interessi economici e giochi di potere, ma il rispetto dei diritti umani e la fine delle violenze sulla popolazione civile. “Iran, le ali della libertà” ha rappresentato così non solo un momento di analisi, ma anche un atto di responsabilità civile e di vicinanza concreta a un popolo che continua a chiedere libertà, giustizia e futuro.

31/01/2026 11:18
Alfredo Celiberti racconta Drop|e-business & love!: da una goccia nel web a un ecosistema digitale (VIDEO e FOTO)

Alfredo Celiberti racconta Drop|e-business & love!: da una goccia nel web a un ecosistema digitale (VIDEO e FOTO)

Un viaggio lungo venticinque anni, fatto di intuizioni, errori, passione e libertà. È quello di Alfredo Celiberti, imprenditore marchigiano, fondatore e amministratore delegato di  Drop|e-business & Love! protagonista dell’ultima intervista realizzata da Picchio News. Un racconto che attraversa la nascita del web, lo scoppio della bolla delle dot-com e l’evoluzione dell’e-commerce fino a diventare oggi una leva strategica per le aziende. Originario di Macerata, Celiberti si definisce prima di tutto un appassionato. Di musica, di tecnologia, di creatività. «Lavoravo alla Roland, un’azienda straordinaria ma molto strutturata. A un certo punto mi sono stancato di quella rigidità», racconta. È la fine degli anni ’90 quando, spinto anche da un amico, prende una decisione radicale: lascia il posto fisso e fonda la sua azienda, in un’epoca in cui Internet era ancora una scommessa. Nasce così Drop, un nome scelto quasi per caso, ispirato ai cerchi concentrici disegnati su un pacchetto di sigarette e all’idea di una goccia che cade nell’acqua. «Non avevo né il mindset né l’organizzazione per fare grandi ragionamenti sul branding. Mi piaceva quel suono, era semplice, funzionava». E funziona ancora oggi. Accanto al nome, anche il payoff racconta una visione fuori dagli schemi: Business Love. In piena new economy, mentre il mercato era dominato da immagini fredde e consulenti in giacca blu, Drop sceglie il rosa, i fiori, l’ironia. «Volevamo entrare nel digitale passando dalla creatività e dalla moda, non dalla finanza». Non a caso, i primi clienti arrivano proprio dal distretto calzaturiero marchigiano, con nomi come Fornarina, Sixty, Santoni, Fabi, Cesare Paciotti. Il 2000, però, è anche l’anno dello scoppio della bolla speculativa. Internet smette improvvisamente di sembrare il futuro per molte aziende. «Per anni l’e-commerce non interessava a nessuno. Ci chiedevano solo siti belli, animati, creativi». Una falsa partenza che diventa però un terreno fertile: alla formazione da ingegnere, Celiberti affianca un’anima artistica che segnerà profondamente l’identità di Drop. Nel 2003 nasce Grafola, un progetto visionario che anticipa i social network e il commercio digitale dell’arte. Un portale dedicato agli artisti che lavorano in digitale, con opere stampate in tiratura limitata e vendute online. «Non guadagnavamo nulla, ma è stato un incubatore incredibile di idee e relazioni». Da lì passano artisti che diventeranno celebri, come TVBoy e Tokidoki, e prende forma una rete creativa internazionale che ancora oggi rappresenta un patrimonio umano e professionale. Dal 2007 in poi arriva la vera svolta: Drop diventa un e-commerce provider a 360 gradi. Non più solo siti web, ma piattaforme complesse, gestione delle vendite, logistica, pagamenti, frodi, spedizioni internazionali. L’e-commerce smette di essere un canale e diventa una parte centrale dei processi aziendali, integrandosi con CRM, retail fisico e organizzazione interna delle imprese. Oggi Drop conta circa 120 persone tra la sede di Montegranaro, al confine con Casette d’Ete, e quella di Milano, per oltre 2.000 metri quadri complessivi. Ma la crescita non è solo numerica. Nel 2023 arriva un passaggio decisivo: il gruppo Horsa acquisisce il 70% dell’azienda. Una scelta non dettata solo dal fatturato, ma dall’esigenza di evolvere. «Il digitale è diventato sempre più complesso. In sessanta persone non puoi essere eccellente su tutti i fronti». Horsa, realtà composta da oltre 40 aziende, copre ambiti che vanno dal commerce ai gestionali, dalla consulenza alla UX, permettendo a Drop di lavorare su progetti sempre più strutturati attraverso team multidisciplinari. Al centro di tutto resta però la cultura aziendale. Drop rifiuta le strutture verticali e i modelli rigidi. «Non siamo un’azienda che vive di regole e processi. Preferiamo fiducia, autonomia e collaborazione». Un’organizzazione molto piatta, in cui i gruppi si formano in modo dinamico in base ai progetti e alle competenze richieste. «Funziona perché lavoriamo con clienti molto più grandi di noi e dobbiamo essere in grado di adattarci continuamente». Un approccio che ha portato risultati concreti: Drop è presente da diversi anni nei ranking del Financial Times, del Sole 24 Ore e di Affari & Finanza tra le aziende italiane a maggior crescita. Guardando indietro, Celiberti sorride: «Non è stata una visione lucida fin dall’inizio. È stato entusiasmo». Ed è proprio quell’entusiasmo, unito alla libertà di sperimentare, che continua ancora oggi a guidare il percorso di Drop. Un viaggio imprenditoriale e umano che parte da una goccia e continua a generare cerchi sempre più ampi.

31/01/2026 10:30
San Valentino a Palazzo Carradori: cena gourmet e musica dal vivo per una serata romantica

San Valentino a Palazzo Carradori: cena gourmet e musica dal vivo per una serata romantica

Montefano si prepara a celebrare l’amore con un appuntamento esclusivo: sabato 14 febbraio Palazzo Carradori aprirà le sue porte a tutte le coppie desiderose di vivere un San Valentino indimenticabile. La serata promette un’esperienza completa e multisensoriale, dove gusto, musica e atmosfera si fondono in un percorso emozionale pensato per rendere speciale ogni momento. Al centro dell’evento, un menù degustazione ideato dallo chef della struttura, che racconta l’amore attraverso sapori raffinati e abbinamenti ricercati. L’aperitivo sarà a base di olive e gamberi in tempura, mentre gli antipasti proporranno tartare di ricciola con salsa all’avocado e burratina con mazzancolle e crema di Pachino giallo in agrodolce. Il primo sarà un risotto all’aragosta con lime e frutti di bosco, seguito dal secondo, millefoglie di branzino con crema di zucca e cavolo nero croccante. La cena si concluderà con un tortino al cioccolato dal cuore caldo. A rendere l’atmosfera ancora più romantica sarà la musica dal vivo del trio Name of the Band, che proporrà grandi classici rivisitati in chiave swing, jazz e funky, creando un sottofondo elegante e coinvolgente perfetto per brindisi e momenti indimenticabili. Maggiori dettagli sul gruppo sono disponibili su Instagram: www.instagram.com/nameoftheband. L’evento si svolgerà negli ambienti storici di Palazzo Carradori, dove eleganza e accoglienza si incontrano, offrendo uno scenario unico per una serata intima e speciale. Una proposta originale per regalare – o regalarsi – un San Valentino fuori dal comune, all’insegna del gusto, della musica e delle emozioni da condividere. Costo della serata: €50 a persona (bevande comprese) . Prenotazione obbligatoria: 348 9046735   (Articolo pubbliredazionale) 

31/01/2026 10:23
Civitanova, perde il controllo dell'auto sfonda recinzione e vola nel cortile di un'abitazione: conducente all'ospedale

Civitanova, perde il controllo dell'auto sfonda recinzione e vola nel cortile di un'abitazione: conducente all'ospedale

CIVITANOVA MARCHE – Perde il controllo dell’auto e finisce nel cortile di un edificio dopo un volo di quattro metri. L’incidente è avvenuto nella serata di venerdì, intorno alle 22, in via Vasco de Gama, a Civitanova. Per cause ancora in corso di accertamento, il conducente di un’auto ha perso il controllo del veicolo, andando a urtare una recinzione. L’impatto ha fatto letteralmente “decollare” l’auto, che ha compiuto un volo di circa quattro metri prima di terminare la propria corsa nel cortile interno di un edificio condominiale. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, il personale sanitario del 118 e la polizia locale. L’uomo alla guida è stato soccorso e trasportato all’ospedale di Civitanova per accertamenti. La dinamica dell’incidente è ora al vaglio delle forze dell’ordine.

31/01/2026 10:00
Civitanovese, colpo Ardemagni per l’attacco: arriva un bomber da oltre cento gol in Serie B

Civitanovese, colpo Ardemagni per l’attacco: arriva un bomber da oltre cento gol in Serie B

La Civitanovese piazza un innesto di grande esperienza per il reparto offensivo e ufficializza l’arrivo di Matteo Ardemagni. L’attaccante classe 1987 approda in rossoblù portando in dote un curriculum di alto livello maturato tra Serie A, Serie B e Serie C.   Si tratta di un acquisto di peso per la società, impegnata nella difficile corsa per risalire la classifica e rilanciare il progetto tecnico avviato dal presidente Borrelli.   Nel corso della sua carriera il centravanti ha vestito maglie prestigiose del calcio italiano. In Serie A ha giocato con Atalanta e Chievo Verona, mentre è soprattutto in Serie B che ha costruito la propria fama di attaccante affidabile e continuo sotto porta. Tra le squadre con cui si è messo in evidenza figurano Modena, Cittadella, Avellino, Perugia, Ascoli, Frosinone e Carpi, totalizzando complessivamente oltre cento reti nel campionato cadetto.   Numeri che certificano le qualità di un attaccante strutturato fisicamente, abile nel gioco aereo e particolarmente efficace dentro l’area di rigore. Nel corso degli anni Ardemagni si è distinto anche per la capacità di lavorare per la squadra e per la leadership dimostrata negli spogliatoi, caratteristiche che la Civitanovese punta a sfruttare in una fase delicata della stagione.   Restano però alcune incognite legate principalmente all’età, con l’attaccante che si avvicina ai 39 anni, e alla condizione fisica. Nella prima parte di stagione, infatti, Ardemagni ha vestito la maglia del Pavia in Serie D senza riuscire a trovare la via del gol. Un dato che inevitabilmente alimenta interrogativi, ma che non cancella il valore e l’esperienza di un giocatore abituato a contesti e pressioni importanti.   L’arrivo del nuovo centravanti garantisce comunque al tecnico Marinelli una soluzione offensiva di grande personalità, ritenuta fondamentale per aumentare la concretezza sotto porta e dare maggiore peso al reparto avanzato.   Con questo innesto la Civitanovese lancia un segnale chiaro sul mercato, confermando la volontà di rinforzare la rosa per centrare l’obiettivo salvezza e consolidare il nuovo corso societario. Ora la domanda che accompagna l’ambiente rossoblù è inevitabile: Ardemagni riuscirà, con la sua esperienza e il suo fiuto del gol, a trascinare la Civitanovese verso la permanenza in categoria?  

30/01/2026 21:15
Bollette dell'acqua più leggere a Castelraimondo: approvato il voucher idrico 2026

Bollette dell'acqua più leggere a Castelraimondo: approvato il voucher idrico 2026

L’amministrazione comunale di Castelraimondo ha dato il via libera a una nuova importante misura di sostegno per il welfare locale attraverso l’approvazione del "Regolamento per la concessione del voucher idrico anno 2026". Si tratta di un intervento concreto volto a garantire la sostenibilità delle tariffe dell'acqua per i cittadini che si trovano in condizioni di maggiore fragilità economica, confermando l'attenzione della giunta verso la tutela delle fasce sociali più meritevoli. Il voucher consiste in uno sconto applicato direttamente sugli importi dovuti per la fornitura del servizio idrico integrato e il beneficio verrà accreditato direttamente sulla prima bolletta utile, semplificando così le procedure per l'utente finale. Per poter accedere alla misura, i residenti devono possedere un indicatore ISEE che non superi la soglia dei 20.000 euro, un limite fissato per intercettare una platea ampia di famiglie e singoli cittadini del borgo che necessitano di un aiuto nel pagamento delle utenze domestiche. Tutti coloro che intendono concorrere all'ottenimento del contributo devono però prestare attenzione alle tempistiche burocratiche: la domanda deve essere presentata obbligatoriamente all'Ufficio Servizi Sociali del comune entro e non oltre le ore 13:00 del 31 marzo 2026. L'istanza è fondamentale per essere inseriti nella lista degli aventi diritto e ricevere lo sgravio economico previsto dal nuovo regolamento. Per ricevere assistenza nella compilazione della domanda o per consultare il testo integrale del regolamento, il Comune mette a disposizione i propri uffici situati in via Giovanni XXIII n. 2. Il personale addetto è disponibile per informazioni dal lunedì al sabato, nella fascia oraria che va dalle 10:30 alle 13:00, oppure telefonicamente al numero 0737/641723. Ulteriori dettagli e la modulistica necessaria sono inoltre reperibili sul sito istituzionale dell'ente.

30/01/2026 19:30
Civitanovese, triplo colpo per la salvezza: arrivano Sciarra, Pensalfini e Mendes

Civitanovese, triplo colpo per la salvezza: arrivano Sciarra, Pensalfini e Mendes

Triplo annuncio in casa Civitanovese, che piazza tre innesti nel tentativo di rilanciare la propria stagione. Il club rossoblù ha ufficializzato gli arrivi del difensore Leon Sciarra e dei centrocampisti Mattia Pensalfini e Alexis Mendes, rinforzi voluti per cercare di abbandonare l’ultimo posto in classifica e dare continuità al nuovo ambizioso corso lanciato dal presidente Borrelli. Se i primi due nomi erano già nell’aria, il terzo rappresenta invece un’operazione più sorprendente e dal respiro internazionale. Si tratta di Alexis Mendes, classe 2002, originario di Capo Verde ma nato ad Athis-Mons, in Francia. Il centrocampista arriva dall’Eccellenza Siciliana, dove ha militato nella Polisportiva Gioiosa, dopo essere sbarcato in Italia con la maglia della Leonfortese. La Civitanovese ha presentato così il nuovo innesto: “Giocatore dinamico e moderno, Mendes è un centrocampista che abbina ottime doti tecniche ed atletiche, capace di dare qualità, intensità e ritmo alla manovra. Profilo completo, unisce visione di gioco, capacità di inserimento e grande disponibilità al lavoro, risultando efficace in entrambe le fasi”. In difesa arriva invece Leon Sciarra, reduce dall’esperienza alla Maceratese, con cui aveva rescisso il contratto nei giorni scorsi. Classe 2005, Sciarra è un difensore duttile, capace di ricoprire sia il ruolo di centrale che quello di terzino. Nella passata stagione aveva contribuito alla vittoria del campionato di Eccellenza con la formazione biancorossa. L’altro rinforzo per la mediana è Mattia Pensalfini, proveniente dal Trodica. Il centrocampista non è riuscito a ritagliarsi grande spazio nelle gerarchie di Mister Buratti, complice anche la forte concorrenza nel reparto, ma rappresenta un profilo che può garantire freschezza e nuove soluzioni nello scacchiere rossoblù. I tre nuovi acquisti saranno subito a disposizione di mister Marinelli per la delicata trasferta sul campo dell’Urbania, sfida storicamente complicata. La Civitanovese, però, non può più permettersi passi falsi: la corsa verso la salvezza passa inevitabilmente anche da queste settimane decisive di campionato.

30/01/2026 18:27
"Non cerco vendetta, solo giustizia e verità per Pamela": l'appello di Alessandra Verni alla città di Macerata (FOTO e VIDEO)

"Non cerco vendetta, solo giustizia e verità per Pamela": l'appello di Alessandra Verni alla città di Macerata (FOTO e VIDEO)

Questa mattina i Giardini Diaz di Macerata hanno ospitato la cerimonia commemorativa per l'ottavo anniversario della scomparsa di Pamela Mastropietro. Come ogni anno, accanto alla targa commemorativa, è stata piantata una camelia bianca, simbolo della purezza di una giovane vita stroncata prematuramente, ma ancora viva nel ricordo della comunità e soprattutto di chi l'ha amata. Alessandra Verni, che non ha mai smesso di cercare giustizia per sua figlia, ha voluto ribadire l'importanza del ricordo: "Oggi sono qui perché lo devo a mia figlia e perché è ciò che lei vorrebbe. Questa è un'occasione per commemorarla, ma questa storia, così come molte altre, dovrebbe essere ricordata tutti i giorni. La mia battaglia non è ancora finita, perché i complici di Oseghale sono ancora a piede libero".  Durante la mattinata, si sono susseguiti gli interventi di monsignor Nazzareno Marconi, vescovo di Macerata, del sindaco Sandro Parcaroli e di Francesca D'Alessandro, vicesindaco e assessore alle pari opportunità. Ma sono state soprattutto le parole del prefetto Giovanni Signer, ad aver colpito nel segno: "Dal punto di vista giudiziario, una responsabilità individuale è stata riconosciuta, ma io credo che qui si debba parlare di responsabilità collettiva. Quando Pamela lasciò Corridionia, furono in molti a vederla e ad accorgersi che si trovava in difficoltà. Questa tragedia, quindi, ci rende tutti responsabili: è la responsabilità morale di tutti coloro che si sono voltati dall'altra parte. La nostra Costituzione ci dice che quello della solidarietà è un dovere fondamentale: spero che questa cerimonia e questa camelia siano un monito per tutti noi".  La cerimonia si è conclusa con l'appello di una madre che non si è mai arresa, e che sta ancora lottando per ottenere la verità, ma soprattutto la giustizia che merita: "Sono qui oggi come madre e come testimone di un dolore e di un amore che non possono essere seppelliti dal silenzio e dalla paura. Calpestare queste strade significa ripercorrere i passi di Pamela, passi che sono stati interrotti brutalmente tra l'ombra di queste colline, in via Spalato. Davanti ai resti di mia figlia, in obitorio, mi è stato detto di dimenticare. Ma io, oggi, chiedo a voi: come si può chiedere a una madre di dimenticare la propria carne? Dire a una madre di dimenticare è come sputare sulla croce, è come andare ai piedi della Madonna mentre piange suo figlio e dirle di tacere, di dimenticare, di far finta di nulla. Io non dimentico. L'ho promesso all'obitorio baciando la fronte fredda di mia figlia".  Ma il suo discorso non si è limitato a sottolineare il valore eternante del ricordo e l'impossibilità di una madre di lasciarsi alle spalle il dolore di una perdita brutale e disumana. Alessandra Verni ha infatti proseguito con una esplicita denuncia dei mali "invisibili" e intoccabili che appestano la comunità: "Non c'è palazzo del potere, non c'è sagrestia, non c'è vicolo oscuro che possa nascondere per sempre ciò che è stato fatto. Pamela è stata vittima di un male che non è solo di strada, ma ha radici profonde in antichi riti di potere, consumati nel silenzio di palazzi e sedi che pensate essere invisibili. No, io non posso dimenticare: ci sono ancora troppe domande a cui non è stata data risposta e ci sono ancora molti punti oscuri e zone d'ombra che pesano su questa città e sul mio cuore. Ma non c'è segreto, per quanto occulto, che non sia destinato a essere incenerito dalla verità".   

30/01/2026 17:40
Sanità, Marche tra le regioni virtuose per la spesa. Calcinaro: "Nel Maceratese ospedali di comunità collegati al pronto soccorso"

Sanità, Marche tra le regioni virtuose per la spesa. Calcinaro: "Nel Maceratese ospedali di comunità collegati al pronto soccorso"

La spesa sanitaria pubblica continua a crescere anno dopo anno, ma non abbastanza da tenere il passo con i bisogni reali del Paese. Il bilancio pubblico fatica a sostenere l’aumento dei costi e il modello di sanità universale, già sottoposto a forti pressioni, rischia ulteriori tensioni nel prossimo futuro, soprattutto alla luce dei cambiamenti demografici. I segnali di allarme sono evidenti. Secondo l’ultimo monitoraggio annuale della Ragioneria generale dello Stato, nel 2024 ben 16 Regioni e Province autonome su 21 hanno dovuto coprire con risorse proprie la differenza tra il finanziamento nazionale e la spesa sanitaria effettivamente sostenuta. Il disavanzo complessivo regionale ha raggiunto i 2,57 miliardi di euro, in crescita del 47,8% rispetto all’anno precedente.(fonte il Sole 24 Ore) In questo quadro complesso, solo cinque territori sono riusciti a chiudere i conti senza ricorrere a fondi propri: Lombardia, Veneto, Marche, Lazio e Campania. Un dato che colloca le Marche tra le Regioni considerate più virtuose sotto il profilo dei conti sanitari, evitando il ripiano del deficit che altrove ha comportato la sottrazione di risorse ad altri capitoli di spesa pubblica. La dinamica non è nuova. Dal 2018 la spesa corrente sanitaria supera stabilmente il Fondo sanitario nazionale, con un divario che, dopo il picco del 2021, è tornato ad ampliarsi nel 2024 fino a 4,3 miliardi di euro. Come sottolineato anche dalla Corte dei conti, il sistema di finanziamento resta orientato più a preservare l’esistente che a rafforzare strutturalmente servizi e capacità del sistema sanitario. A pesare sui conti è soprattutto la demografia. L’invecchiamento della popolazione è destinato ad aumentare la spesa sanitaria di circa 15 miliardi di euro entro il 2040, con il rischio, in assenza di nuovi finanziamenti, di una riduzione delle risorse pubbliche pro capite. In questo contesto fragile, anche le Regioni in equilibrio, come le Marche, sono chiamate a coniugare sostenibilità economica, qualità dei servizi e innovazione. È su questo terreno che si inserisce l’azione del neo assessore regionale alla Sanità delle Marche, Paolo Calcinaro, chiamato a governare una fase delicata per il sistema sanitario regionale. Lo abbiamo intervistato per fare il punto sulle prime scelte, sulle criticità del territorio maceratese e sulle prospettive future della sanità marchigiana. Dai dati pubblicati dal Sole 24 Ore emerge che le Marche sono tra le regioni che non hanno utilizzato fondi propri per coprire il disavanzo tra spesa sanitaria e fondo sanitario statale. È un dato che può essere letto in modo diverso: c’è chi lo considera positivo e chi negativo. Qual è la sua interpretazione? "Guarda, te lo dico molto chiaramente e voglio anche anticipare una cosa: non devo elogiare me stesso, perché in quegli anni io non c’ero. Anzi, se avessi voluto, avrei tutto l’interesse a criticare. La verità è che se una Regione poteva innalzare il tetto di spesa del personale del 5%, lo poteva fare solo se rispettava determinati vincoli. Se quei vincoli non c’erano, non era possibile farlo. Questo chiarisce già molto del dibattito".  Questo ci porta alla seconda domanda: come si è mosso nei primi mesi dal suo ingresso in assessorato? "Innanzitutto cercando di conoscere con attenzione le realtà esistenti, ciò che è in atto, le problematiche, le tematiche e il territorio. È un lavoro che sto ancora facendo e che, in un certo senso, non finirà mai. Parallelamente abbiamo iniziato a ragionare su strategie di breve, medio e lungo periodo". Entrando nello specifico del territorio, visto che siamo un giornale della provincia di Macerata: ieri era a Tolentino e qui a Macerata il tema ricorrente è l’ospedale da costruire a la Pieve. Quali sono oggi le principali criticità della provincia? "Una tematica che accomuna tutti i territori è la difficoltà legata alla chiusura di 13 pronto soccorso. Per quanto riguarda il Maceratese, invece, siamo molto avanti sugli ospedali di comunità. Ti anticipo un’idea: questi ospedali di comunità dovranno essere strettamente collegati al pronto soccorso. Le dimissioni dovranno essere gestite direttamente tramite un bed manager, cioè una figura che si occupa della gestione dei posti letto, per ridurre il fenomeno dei pazienti in attesa nei corridoi o nei reparti di emergenza". Un altro tema centrale è quello delle liste d’attesa. C’è stata l’iniziativa delle prestazioni nei fine settimana, di cui ha parlato anche sui social. Può aggiornarci su come sta andando? "Sì, questo weekend l’iniziativa è partita in modo più strutturato. Credo sia un segnale importante. Non è una soluzione definitiva, lo sappiamo tutti, ma dimostra che il sistema pubblico può essere flessibile e adattarsi: non è qualcosa di immutabile". Tornando ai dati citati nell’articolo: le cinque regioni (Lombardia, Veneto, Marche, Lazio e Campania) che non hanno utilizzato il disavanzo. Abbiamo chiarito che si tratta di un dato positivo, ma questo non esclude la necessità di innovare. Quali sono le prossime mosse? "Sì, il dato è positivo, ma non basta. L’innovazione resta fondamentale. La prima volta che ci siamo visti da assessore è stata all’ospedale di Macerata per l’inaugurazione dei nuovi macchinari: quello è un esempio concreto di come, anche grazie alla collaborazione con il privato, si possano offrire nuove possibilità ai pazienti. L’obiettivo è migliorare sia l’organizzazione sia le attrezzature". Quindi non solo strutture, ma anche altro? "Esatto, non solo. Una priorità è migliorare la tecnologia a supporto del territorio, non soltanto degli ospedali. Penso alla telemedicina, che sarà fondamentale soprattutto per gli anziani e per le aree interne, dove spostarsi è più difficile. È uno strumento davvero utile e proiettato al futuro". Ultima domanda, anche più tecnica: che margine di manovra ha l’assessore regionale su questi temi? C’è un contatto diretto con lo Stato e con le ASUR sul territorio? "Il nostro compito è proporre e fissare obiettivi alle sette aziende ospedaliere, in particolare alle cinque che operano sul territorio. Per la prima volta, nonostante i fondi fossero disponibili da anni, abbiamo avviato assunzioni sul territorio: circa 380 unità nelle cinque province, destinate non agli ospedali ma ai servizi territoriali. Questo è un passo importante. Poi sarà anche mio compito cercare di trattenere e ottenere più fondi a livello statale".

30/01/2026 17:00
Rotary Macerata, conviviale interclub sulla formazione e il valore del volontariato

Rotary Macerata, conviviale interclub sulla formazione e il valore del volontariato

Si è svolta ieri sera, presso il ristorante Le Case, una conviviale interclub che ha visto protagonisti il Rotary Club Macerata, presieduto da Annunziata Pagliariccio, e il Rotary Club Macerata “Matteo Ricci”, guidato da Tobia Sardellini. All’incontro hanno partecipato autorità rotariane, civili e numerosi soci, a conferma di un appuntamento particolarmente sentito nel calendario dei due club. Ospite della serata è stato il professor Fabio Berellini, del Rotary Club Assisi, facilitatore dell’apprendimento distrettuale nello staff del Governatore Roberto Calai, che ha condotto una sessione formativa dal titolo “Uniti dai valori, formati per servire – La formazione rotariana nel Distretto 2090”. Nel suo intervento, Berellini ha posto l’attenzione sul valore concreto del tempo che i rotariani dedicano al servizio delle comunità. Citando uno studio del Johns Hopkins Center for Civil Society Studies, è emerso come il volontariato rotariano abbia un impatto economico di rilievo: il contributo di oltre 1,4 milioni di rotariani nel mondo è stimato in circa 850 milioni di dollari all’anno. Una cifra che rappresenta quasi nove volte le spese annuali complessive del Rotary International, a testimonianza della capacità moltiplicatrice dell’impegno volontario. Non solo competenze professionali messe a disposizione, ma anche ore di lavoro, dedizione e presenza attiva che producono un impatto misurabile sulle comunità locali e internazionali. La serata è stata anche un momento di riflessione per i due club maceratesi sull’importanza di valorizzare sempre più il tempo come risorsa preziosa, l’impegno come investimento sociale e la professionalità come strumento di trasformazione del territorio.   L’incontro si è concluso con un confronto aperto tra i partecipanti sulle opportunità formative offerte dal Distretto 2090, ribadendo il ruolo centrale della formazione continua come elemento fondante dell’azione rotariana e del servizio alla comunità.

30/01/2026 16:32
Serie D, Neglia rescinde: futuro al Giulianova. La Maceratese accelera sul mercato per un attaccante

Serie D, Neglia rescinde: futuro al Giulianova. La Maceratese accelera sul mercato per un attaccante

Dopo settimane di indiscrezioni e trattative, è arrivata l’ufficialità: Samuele Neglia e la Maceratese si separano. L’attaccante ha risolto consensualmente il proprio rapporto con il club biancorosso ed è pronto a iniziare una nuova avventura al Giulianova, formazione inserita nel girone F di Serie D, lo stesso della Rata. Arrivato in estate a Macerata tra grandi aspettative, Neglia rappresentava uno dei colpi più importanti del mercato estivo biancorosso. Reduce da esperienze di alto profilo tra cui Bari, Reggiana e Fermana, l’attaccante era stato chiamato a portare qualità ed esperienza in una squadra dall'età media molto giovane, con il duro compito anche di raccogliere la pesante eredità lasciata sotto questo punto di vista dall’ex capitano Luca Cognigni. Tuttavia, il rapporto tra il giocatore e l’ambiente maceratese non è mai decollato del tutto. Neglia ha mostrato soltanto a sprazzi il proprio talento, collezionando 11 presenze e mettendo a segno 2 reti: una su calcio di rigore contro la Sammaurese e una giocata di grande classe, con un colpo di tacco contro il Teramo, che resta probabilmente il momento più brillante della sua esperienza in biancorosso. A fine novembre era poi arrivata la decisione della società di metterlo fuori rosa, preludio alla separazione ufficializzata nelle ultime ore. Questo il comunicato diffuso dal club: “La Società Sportiva Maceratese comunica di aver risolto consensualmente il rapporto sportivo con il calciatore Samuele Neglia. La società ringrazia Neglia per l’impegno profuso durante la sua esperienza in biancorosso e gli augura le migliori fortune professionali e personali per il prosieguo della carriera”. Per Neglia si aprono ora le porte del Giulianova, che proprio nelle ultime ore ha salutato un altro ex professionista (oltre che ex Fermana) come Elio De Silvestro, passato al Valmontone, nel girone G di Serie D.  Neglia tornerà dunque da avversario all’Helvia Recina alla penultima giornata di campionato, questa volta con la maglia giallorossa. Sul fronte Maceratese, l’addio dell’attaccante riaccende inevitabilmente il mercato. La società è da tempo alla ricerca di un rinforzo offensivo, richiesto a gran voce anche dalla piazza per aumentare la concretezza sotto porta. Un aspetto emerso con evidenza nell’ultima gara casalinga persa contro il Sora, match nel quale i biancorossi, nonostante ben 21 conclusioni complessive, non sono riusciti a ribaltare il risultato. I nomi sul taccuino della dirigenza non mancano, ma il tempo stringe: la chiusura del calciomercato è fissata per domani e la Maceratese è chiamata a sciogliere rapidamente le riserve per consegnare allo staff tecnico un reparto offensivo più incisivo in vista della parte decisiva della stagione. (Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)

30/01/2026 16:30
San Valentino, arriva “Civitanova in Love” con Francesco Sole e il videomapping su Palazzo Sforza

San Valentino, arriva “Civitanova in Love” con Francesco Sole e il videomapping su Palazzo Sforza

Civitanova Marche si prepara a vivere una settimana dedicata alle emozioni, alla cultura e all’amore con “Civitanova in Love – La città si innamora”, il nuovo progetto promosso dall’assessore al Turismo Mara Orazi in occasione di San Valentino. Un format diffuso e innovativo che intreccia letteratura, musica, spettacolo e commercio, coinvolgendo il centro cittadino e la Città Alta. Evento di punta della rassegna sarà l’incontro con Francesco Sole, autore tra i più seguiti dal pubblico giovane, con oltre 4 milioni di follower sui social, in programma sabato 14 febbraio al Teatro Annibal Caro. L’autore presenterà il romanzo “I giorni in cui ho imparato ad amare”, accompagnato da un’esibizione musicale dedicata alle canzoni d’amore. Tra le principali novità spicca anche lo spettacolo di videomapping sulla facciata di Palazzo Sforza, realizzato da Ad PlayMarche, spin off dell’Università di Macerata, e offerto dall’agenzia di comunicazione Saks: una narrazione visiva che trasformerà uno dei luoghi simbolo della città in un’esperienza suggestiva ed emozionale. “Ho voluto immaginare un San Valentino come un percorso di emozioni diffuso in tutta la città, dal cuore del centro fino alla Città Alta – spiega l’assessore al Turismo Mara Orazi – per valorizzare luoghi, flussi e identità diverse di Civitanova. Francesco Sole rappresenta un linguaggio vicino alle nuove generazioni, mentre il videomapping è un segnale di innovazione e visione. Civitanova può raccontarsi anche attraverso eventi capaci di coinvolgere ed emozionare”. Il calendario prende il via sabato 7 febbraio con l’accensione delle luminarie nel centro cittadino. Alle ore 17, ai Giardini Sesto Bruscantini, spazio alla musica con “Selfie d’amore in musica” e alla riflessione con il filosofo Paolo Morbidoni, protagonista dell’incontro “L’amore abita qui”. Nella stessa area sarà allestita anche un’installazione a forma di cuore, pensata come punto iconico per foto e momenti di condivisione. Il programma prosegue domenica 8 febbraio alle ore 17.30 con lo spettacolo di videomapping su Palazzo Sforza, mentre per tutta la settimana, dal 7 al 14 febbraio, le Vetrine d’Amore coloreranno la città grazie alla collaborazione delle associazioni dei commercianti Centriamo e Viviamo Civitanova. Il momento conclusivo sarà sabato 14 febbraio, giorno di San Valentino: nel pomeriggio, ai Giardini Sesto Bruscantini, l’esibizione musicale “Un cuore di emozioni” e, a seguire, l’incontro con Francesco Sole al Teatro Annibal Caro. L’ingresso è gratuito, con prenotazione consigliata su Eventbrite.

30/01/2026 16:20
Zes e agricoltura, Coldiretti illustra le opportunità alle imprese marchigiane

Zes e agricoltura, Coldiretti illustra le opportunità alle imprese marchigiane

La Zona Economica Speciale può incidere anche sul comparto agricolo marchigiano. Per questo Coldiretti Marche ha avviato una serie di incontri informativi sul territorio, rivolti alle imprese, per illustrare contenuti, strumenti e ricadute operative della Zes, con il supporto di tecnici ed esperti del settore.  Una delle tappe si è svolta all’Abbadia di Fiastra, dove Coldiretti Macerata, con il presidente Francesco Fucili e il direttore David Donninelli, ha approfondito temi centrali come lo sportello unico, il credito d’imposta Zes, il piano Industria 4.0, l’iperammortamento e le opportunità legate all’innovazione tecnologica. “In vista dell’apertura dei nuovi bandi – ha spiegato il presidente Fucili – abbiamo voluto avviare questo percorso di incontri insieme ai nostri fiscalisti per far comprendere fino in fondo la portata di uno strumento strategico, capace di sostenere la crescita e la competitività dei territori e rafforzare il ruolo dell’agricoltura come motore di sviluppo economico, occupazionale e ambientale”.  Oltre alle semplificazioni amministrative valide su tutto il territorio marchigiano, le PMI agricole con sede nei Comuni ricadenti nelle aree più svantaggiate – 48 solo nella provincia di Macerata – possono accedere a un credito d’imposta pari al 58,78% per investimenti in macchinari agricoli, tecnologie 4.0, impianti di irrigazione, laboratori di trasformazione, energie rinnovabili ed efficientamento energetico.  Gli esempi concreti illustrati durante l’incontro rendono evidente l’impatto della misura: a fronte di un investimento di 250mila euro per trattore e attrezzature, l’azienda può ottenere un beneficio fiscale di 146.950 euro, riducendo il costo reale a poco più di 103mila euro. Ancora più vantaggioso il caso di un trattore 4.0 interconnesso da 150mila euro, che consente di cumulare il credito Zes con Industria 4.0, arrivando a un recupero complessivo di oltre 118mila euro, pari a quasi il 79% dell’investimento.  “Le imprese agricole – ha sottolineato il direttore Donninelli – avranno la possibilità di programmare gli investimenti con una visione di medio-lungo periodo, ammodernando il settore nel segno dell’innovazione tecnologica, al servizio dell’imprenditore e di una gestione sempre più efficiente”.

30/01/2026 15:44
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