La VR Macerata ottiene la seconda vittoria consecutiva tra le mura amiche del "San Giuliano". Tre punti contro un ottimo Aries Trodica che arrivava a questa sfida dopo aver inanellato cinque risultati utili consecutivi. Ospiti che hanno giocato per oltre un'ora in inferiorità numerica a seguito dell'espulsione che ha interessato Orlando.
I maceratesi si sono imposti di misura dimostrando cinismo, maturità e voglia di crescere. Anche oggi Mister Moretti ha voluto premiare l'impegno dei tanti giovani che stanno trascinando, insieme ai veterani, la VR nelle zone alte della classifica.
Partono bene i padroni di casa che passano in vantaggio al 20': Canesin crossa dalla destra per Ricotta che si fa trovare pronto all'appuntamento con il goal.
La superiorità numerica ha permesso poi alla formazione locale di gestire il risultato. La ripresa è fortemente condizionata dalla pioggia e dal nervosismo tra le due compagini.
I locali provano con Canesin ma Pennacchietti è in giornata e compie un gran intervento. Sfiora il raddoppio anche Romagnoli che viene murato sul più bello. Sciupa il 2-0 anche Bertola che vede spegnersi sul fondo un bel pallonetto. L'Aries manca il pari nel finale con Bugiolacchi che manda alto di testa da pochi passi.
Nona vittoria stagionale per la banda Moretti che sale al quarto posto con 32 punti all'attivo. Si ferma l'Aries Trodica che incappa nella prima sconfitta del 2026. Gli arieti scivolano pericolosamente al penultimo posto in classifica e si trovano ora in piena zona playout.
VR MACERATA - ARIES TRODICA 1-0
VR MACERATA: Fuscà, Giampaoletti, Ricciotti, Doga (75' Calabrese), Prenna, Benfatto, Elisei, (60' Intermesoli), Ciurlanti, Canesin (70' Bertola), Danchivsky (70' Carpano), Ricotta (60' Romagnoli). A disposizione: Tasso, Gadou, Girotti, Cardinali.
Allenatore: Marco Moretti.
ARIES TRODICA: Pennacchietti, Domi, Belfiore, Micucci (70' Gatica), Re, Gobbi, Usignoli (75' Cernetti), Di Biagio, Bruno, Orlando, Canesin (60' Bugiolacchi).
A disposizione: Belfiore, Fontana, Cingolani, Ercoli, Ottaviani, Ruffini.
Allenatore: Saverio Bongelli.
MARCATORI: Ricotta 20'. ARBITRO: Leonardo Marcelloni Gregori - Sezione di Macerata. NOTE: presenti circa 150 spettatori.
Un San Valentino che non si limita a una scatola di cioccolatini, ma che mette in palio relax, cene gourmet e shopping di qualità. È questa la scommessa dell’Associazione Commercianti Macerata (ACM), che quest’anno lancia l’iniziativa "Benessere a Macerata", un progetto pensato per coccolare i clienti e dare nuova linfa alle vetrine del centro e dei quartieri.
Il meccanismo per tentare la fortuna è semplice e romantico: i clienti non dovranno far altro che entrare nei negozi aderenti all’iniziativa ACM, scrivere una frase d’amore e lasciarla al gestore dell’attività. Un piccolo gesto creativo che potrebbe trasformarsi in un regalo indimenticabile per la propria dolce metà.
A partire da lunedì 16 febbraio, verranno svelati i nomi dei clienti fortunati che potranno usufruire di una serie di premi di alto livello, messi a disposizione grazie alla collaborazione con alcune eccellenze del territorio.
Tra i riconoscimenti più ambiti spicca un percorso benessere di 2 ore presso la Beauty Farm con annessa cena per due persone presso l’Agriturismo Casa Vecchia, ma non mancheranno occasioni concrete per la spesa quotidiana e la cura di sé, come un buono spesa da 100 euro presso Carancini Carni e una coppia di profumi esclusivi presso le Profumerie Lady.
L'obiettivo dell'iniziativa è duplice: celebrare la festa degli innamorati e invitare i cittadini a riscoprire il piacere degli acquisti nei negozi di vicinato, approfittando di coccole senza paragoni. Come sottolineato dagli organizzatori, "un San Valentino migliore semplicemente non esiste".
Per chi volesse tentare la fortuna, l'invito è quello di cercare le vetrine che espongono la locandina dell'iniziativa, scrivere il proprio pensiero d'amore e incrociare le dita: il benessere, a Macerata, quest'anno passa per il cuore e per le mani dei commercianti locali.
Non riesce il colpaccio alla Banca Macerata Fisiomed che, davanti al proprio pubblico, si deve inchinare alla forza della capolista Tinet Prata. Finisce 1-3 un match durato quasi due ore, in cui i biancorossi hanno saputo spaventare a più riprese la corazzata friulana, cedendo solo sotto i colpi di un Terpin in serata di grazia (top scorer con 20 punti) e di un muro ospite chirurgico nei momenti decisivi.
L’avvio è tutto di marca friulana. Prata spinge subito forte sull'acceleratore con Gamba, scavando un solco che Macerata fatica a colmare. La ricezione locale va in affanno sotto i colpi di Ernastowicz e Terpin, e il set scivola via velocemente fino al 17-25 finale.
La reazione dei ragazzi di coach Giannini non si fa però attendere. Nel secondo set la Fisiomed cambia marcia, alzando la saracinesca a muro. Diaferia e compagni rispondono colpo su colpo ai "monster block" di Katalan; Zhelev firma il contrattacco del +3 (18-15) e Karyagin trascina la squadra ai vantaggi. È un "mani out" di Novello a far esplodere il Forum, siglando il 25-23 che rimette tutto in equilibrio.
Il terzo parziale vede nuovamente Prata fare la voce grossa al servizio (4-12). Macerata prova a restare aggrappata al set con due ace consecutivi di Novello e i muri di Maccarone, ma la capolista gestisce il vantaggio con freddezza chiudendo 20-25.
Il quarto set è una vera battaglia di nervi. Prata sembra scappare via (10-16), ma Macerata ha sette vite: Fall mura Gamba e Novello sale in cattedra al servizio, firmando l’ace del pareggio (21-21). Si arriva ai vantaggi in un clima infuocato (24-24), ma a mettere la parola fine all’incontro è l’ennesimo muro gialloblù, questa volta su Zhelev, che fissa il punteggio sul 24-26.
Nonostante la sconfitta, resta la prestazione solida contro quella che, ad oggi, è probabilmente la squadra che esprime la miglior pallavolo della Serie A2. Macerata resta ferma a quota 24 punti e dovrà ora guardare ai risultati delle dirette concorrenti in campo domani. C’è poco da recriminare per i biancorossi: aver giocato alla pari contro la regina del campionato è il segnale che la strada per rialzarsi, dopo lo stop di Sorrento, è quella corretta.
Il tabellino
BANCA MACERATA FISIOMED – TINET PRATA DI PORDENONE 1-3 (17-25, 25-23, 20-25, 24-26)
BANCA MACERATA FISIOMED: Fabi, Novello 12, Pedron 3, Garello, Fall 4, Diaferia 10, Zhelev 7, Karyagin 12, Becchio, Maccarone 2, Gabbanelli (L), Dolcini (L). NE: Talevi. All. Giannini.
TINET PRATA DI PORDENONE: Katalan 8, Alberini 2, Scoppelliti, Ernastowicz 14, Meneghel, Terpin 20, Bruno, Gamba 16, Fusaro 11, Benedicenti (L). NE: Sist, Pillon, Umek, Aiello (L). All. Di Pietro.
PARZIALI: 17-25 (23’), 25-23 (28’), 20-25 (28’), 24-26 (31’).
ARBITRI: Venturi, Cruccolini.
NOTE: Ace: Macerata 5, Prata 8. Errori in battuta: Macerata 22, Prata 23. Muri: Macerata 10, Prata 15. Attacco punto: Macerata 36 %, Prata 48 %. Ricezione positiva: Macerata 39 % (16 % perfetta), Prata 48 % (22 % perfetta).
(Credit foto: Mauro Pianesi)
Giorno di lutto per la Sef Macerata e per l’Atletica master marchigiana. Oggi, è morta Giulia Perugini, pluricampionessa di salto in alto detentrice di numerosi primati nazionali e internazionali. Conosciuta e stimata da tutti, Giulia è stata una grande persona prima ancora che una valida atleta. Passione, forza di volontà, entusiasmo e un grande amore per la sua famiglia e per i suoi nipoti sono alcuni aspetti che hanno contraddistinto la sua vita. Accogliente e inclusiva lascia in noi un grande vuoto. Verrà sempre ricordatoil concreto impegno e l’affetto sincero che la legava alla alla sef Macerata che si stringe commossa al dolore dei figli Claudia e Francesco, dei nipoti e dei parenti.
Si potrà dare l’ultimo saluto a Giulia domani, domenica 8 febbraio, al Centro funerario Croce Verde a Sforzacosta (dalle 8 alle 21). Il funerale ci lunedì 9 febbraio alle ore 10,30 nella chiesa di Santa Croce.
La terza vittoria consecutiva(10 reti fatte e zero subite) consente alla Settempeda di accorciare su due delle avversarie davanti facendo così un passo importante in ottica playoff.
Arriva un altro netto, convincente e meritato successo(3-0) questa volta sul Monticelli, dopo una prestazione positiva che conferma l’ottimo momento dei biancorossi che stanno viaggiando a mille e stanno facendo più che bene sotto vari aspetti. Oltre ad una condizione atletica invidiabile, ciò che colpisce della squadra di Pierantoni è la crescita tattica, la capacità e l’intelligenza di gestire ogni momento del match e soprattutto la maturità raggiunta nei singoli e nel collettivo. Insomma, tante note positive per una Settempeda pimpante, non solo bella, ma anche pratica che ha saputo indirizzare la partita in appena venti minuti(2-0 con i timbri di Dolciotti e Quadrini)) per poi controllare e mettersi in gestione, specie nella ripresa, fino a trovare il tris(primo acuto in campionato per Matias Dutto) che ha sancito il risultato finale. Adesso i biancorossi sono attesi sabato prossimo dallo scontro al vertice sul campo dell’Azzurra Colli dove potranno testarsi con tro un rivale forte e verificare l’alto livello raggiunto potendo contare su stimoli giusti, convinzione e testa “libera”.
LA CRONACA
Va a caccia di un altro pieno di punti la Settempeda che torna al Soverchia per sfidare il Monticelli. Prima del calcio di inizio viene festeggiato capitan Erwin Quadrini per le sue 100 presenze e al quale la società dona una targa e una maglia celebrativa. Senza Brandi(squalifica) e Perez(indisponibile), mister Pierantoni sceglie Eugeni(buona prova attenta e concreta) come braccetto difensivo e schiera Bonifazi(molto bene alla prima da titolare anche se rovinata da un infortunio)come mezzala. Monticelli, squadra impegnata nella corsa salvezza, deve far fronte a diverse assenze anche se ci sono gli esperti Bellusci e Galli. L’avvio di partita mostra una Settempeda spigliata e decisa ad imporre il proprio gioco grazie alla verve di esterni, centrocampisti e attaccanti. Manovra che scorre fluida e veloce come in occasione del vantaggio che arriva dopo appena cinque minuti. Quadrini da destra apre verso sinistra scorgendo lo scatto di Montanari che va sul fondo da dove mette un rasoterra che viene spinto in rete da pochi passi da Dolciotti. Prova a reagire subito il Monticelli con una girata da dentro l’area di Marini sugli sviluppi di un calcio piazzato con pallone largo.
La Settempeda quando riparte a campo aperto fa male e al 20’ c’è il raddoppio con azione fotocopia di quella vista a Camerino: Tulli parte a sinistra, si accentra, taglia il campo con un rasoterra che, con il velo di Guermandi, giunge a Quadrini che da centro area calcia in corsa con il piatto destro superando Canullo. Match in discesa per i padroni di casa che possono pensare a gestire il prezioso doppio vantaggio. Prima del riposo chance per Guermandi che tanta la girata al volo su cross di Quadrini con sfera di poco alta. Secondo tempo che parte su ritmi un po’ più blandi per la Settempeda che non ha necessità di spingere perché viaggia tranquilla sul 2-0 e dimostra di tenere bene campo e avversari. Il primo cambio in casa biancorossa è forzato, poiché Bonifazi deve uscire per un colpo al setto nasale con Borgiani che prende il posto del numero 18. Subito dopo viene servito il tris. Parabola perfetta dalla bandierina di destra di Montanari con palla nella zona di Dutto che stacca nel mucchio con il tempo giusto trovando l’inzuccata vincente. Nell’azione si fa male al capo il terzino ascolano Fattori che viene soccorso per 6’ per poi rialzarsi e lasciare il campo. Si riparte con la partita che segue lo stesso copione e ben poco accade. Gli ascolani riescono solo a mostrare tentativi velleitari mentre i locali corrono pochissimi rischi controllando agevolmente ogni situazione.
Il finale(recupero lungo 8’),invece, riserva le migliori occasioni della frazione. Il neo entrato Meschini(2008) si rende protagonista per due volte: nella prima scatta da metà campo palla al piede fino ad arrivare in area per poi calciare rasoterra con Canullo che respinge di piede; nella seconda stacca bene per colpire di testa su corner con pallone diretto in porta ma un difensore appostato sulla linea ribatte salvando un gol certo. Ultimo episodio del confronto è invece di marca ospite con contropiede sul filo del fuorigioco condotto da Gutierrez che arriva davanti a Giulietti che è bravo a chiudere lo specchio fermando il rasoterra dell’avversario. Finisce qui e Settempeda che festeggia un altro bel risultato insieme ai Boys anche oggi encomiabili per il sostegno dato alla squadra e per l’incessante tifo durato per tutto il match.
SETTEMPEDA-MONTICELLI 3-0
MARCATORI: pt 5’ Dolciotti, 20’ Quadrini; st 23’ Dutto
SETTEMPEDA: Giulietti, Eugeni, Montanari, Pagliari(37’st Sfrappini), Zappasodi(32’st Monachesi), Dutto, Quadrini, Dolciotti, Guermandi(32’st Compagnucci), Bonifazi(17’st Borgiani), Tulli(40’st Meschini). A disp. Marchegiani, Russo, Paciaroni, Ammora. All. Pierantoni
MONTICELLI: Canullo, Fattori(30’st Gutierrez), Mattei, Bellusci, Diarra(42’st Zappasodi Matteo), Vespa(45’st Gregori), Marini, Galiè(35’st De Angelis), Galli, Flaiani, Leoni(38’st Amurri). A disp. Tirelli, Filipponi, Pandolfi, Gabrielli. All. Stallone
ARBITRO: Esposito di San Benedetto. Assistenti: Caporaletti e Parisi di Macerata
NOTE: ammoniti Flaiani, Galiè, Zappasodi, Leoni. Angoli: 3-2. Recupero: pt 1’; st 8’
Nella settimana dal 9 al 15 febbraio, la Cardiologia di Camerino, diretta dalla primaria Josephine Staine, partecipa per il terzo anno consecutivo a “Cardiologie aperte”, un’iniziativa a carattere nazionale promossa da Fondazione per il Tuo cuore e ANMCO e dedicata alla prevenzione e informazione sui fattori di rischio cardiovascolari.
Per tutta la settimana sarà offerta ai pazienti un’informazione sulle principali patologie cardiovascolari nel corso di normali appuntamenti e saranno distribuiti piccoli opuscoli informativi.
Mercoledì 11 febbraio sarà dedicato un pomeriggio a visite gratuite, dalle ore 14:30 alle 19, attraverso l’esecuzione di ECG e la misurazione della pressione arteriosa.
I cittadini potranno prenotare il giorno 10 febbraio, dalle ore 15 alle 17, al numero di telefono 0737/639390.
Un altro pomeriggio della settimana, invece, i cardiologi del Reparto dell’ospedale di Camerino risponderanno, in forma anonima, alle telefonate effettuate dai pazienti di tutta la regione riguardo quesiti clinici sulle patologie cardiovascolari.
“Le malattie cardiovascolari riconoscono un’eziologia multifattoriale, cioè più fattori di rischio, quali età, sesso, pressione arteriosa, abitudine al fumo di sigaretta, diabete, colesterolemia che contribuiscono contemporaneamente al loro sviluppo - spiega la Primaria della U.O.C. della Cardiologia camerte.
I fattori di rischio sono caratteristiche che aumentano la probabilità di insorgenza della malattia, ma essendo stati identificati è stata dimostrata la reversibilità del rischio, per cui la malattia cardiovascolare oggi è prevenibile. È possibile, dunque, evitare di ammalarsi di infarto e di ictus”.
“La prevenzione è l’arma più efficace per proteggere la salute del cuore, quindi invito la cittadinanza a partecipare a questo importante screening gratuito – dichiara il direttore generale dell’Ast di Macerata Alessandro Marini - perché le malattie cardiovascolari, nonostante i grandi progressi raggiunti negli ultimi decenni nella diagnosi e nella cura, continuano ad essere la prima causa di mortalità e morbilità a livello globale. Investire nella prevenzione significa migliorare l’aspettativa e la qualità di vita”.
Durante la settimana la Fondazione per il Tuo cuore attiverà il numero verde 800 05 22 33 dedicato ai cittadini che potranno chiamare gratuitamente, da lunedì 9 febbraio a venerdì 13, dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 14 alle16, per porre domande sui problemi legati alle malattie del cuore, alle quali risponderanno 600 cardiologi ANMCO delle Strutture aderenti all’iniziativa, con 1300 ore di consulenza cardiologica gratuita.
La prevenzione è fondamentale per tutti i cittadini, a partire dalle fasce più giovani, e si basa su azioni semplici, ma fondamentali: alimentazione equilibrata, attività fisica regolare, controllo del peso corporeo, astensione dal fumo e moderazione nel consumo di alcol.
A queste si aggiungono il monitoraggio periodico della pressione arteriosa, colesterolo e glicemia, elementi chiavi per individuare precocemente i fattori di rischio.
Sono iniziati ufficialmente oggi i lavori di ricostruzione e adeguamento sismico della RSA di San Ginesio, presidio fondamentale per la popolazione delle aree interne. Lesionata dal sisma del 2016, la riapertura rappresenterà un passo decisivo per restituire ai cittadini un servizio indispensabile all’assistenza degli anziani.
All’avvio del cantiere erano presenti il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’assessore all’Edilizia sanitaria Francesco Baldelli, l’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro, il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco e il commissario straordinario per la Ricostruzione Guido Castelli. Hanno partecipato anche la senatrice Elena Leonardi, il sottosegretario Silvia Luconi e il consigliere regionale Renzo Marinelli.
Il presidente Acquaroli ha sottolineato: "L'avvio di questo cantiere a San Ginesio rappresenta un segno tangibile della ricostruzione che procede e il ripristino un servizio fondamentale per tutto il comprensorio. In un contesto segnato da una popolazione più longeva e dall’aumento delle cronicità, le RSA diventano uno strumento essenziale per garantire una prospettiva futura alle nostre aree interne, permettendo agli anziani di restare legati alle proprie radici. Con un investimento di oltre 7 milioni di euro, non solo riapriamo una struttura danneggiata dal sisma, ma potenziamo la sanità di prossimità con l'obiettivo di decongestionare gli ospedali e i pronto soccorso. Questa opera è parte integrante di una visione complessiva di ripristino dei servizi sui territori, dove si inseriscono anche le Case e gli Ospedali di Comunità. Crediamo in una sanità dove la differenza non la faccia il "dove sei" ma il fatto che che "ci sei”, e il nostro obiettivo è una rete capillare che potenzi il territorio in maniera omogenea garantendo il più possibile la vicinanza e la capacità di risposta".
“Non solo curiamo un’altra ferita lasciata dal sisma del 2016 – ha affermato l’assessore Baldelli – ma facciamo molto di più: diamo ad un comprensorio importante un presidio sanitario moderno e capace di rispondere alle esigenze della comunità. Insieme al presidente Acquaroli abbiamo voluto la struttura di San Ginesio nella rete delle strutture strategiche della sanità delle Marche. Grazie alla sinergia con il commissario straordinario Castelli abbiamo reperito fondi importanti per l’intervento, 7,4 milioni di euro, e grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale e del sindaco Giuliano Ciabocco abbiamo disegnato un progetto su misura per le esigenze del territorio. Un esempio perfetto della filiera che funziona. Ora ricostruiamo strutturalmente il presidio secondo standard antisismici elevatissimi che ormai rappresentano la cifra della nostra rivoluzione nell’ edilizia sanitaria delle Marche. E, allo stesso tempo, con il team di architetti e ingegneri della struttura di edilizia sanitaria e ospedaliera portiamo il presidio nel futuro con soluzioni organizzative interne e accorgimenti tecnologici capaci di restituire una qualità delle degenze di tipo alberghiero. Tutto questo con un occhio di riguardo alla storicità ed alla identità della struttura, preservando e valorizzando gli elementi architettonici originali”.
"L’avvio di questo cantiere ha una doppia valenza positiva – ha rimarcato l’assessore Calcinaro -: per la comunità di San Ginesio significa riportare servizi essenziali post-sisma in grado di rigenerare l’economia e l’occupazione locale; per il sistema marchigiano rappresenta una risposta necessaria per decongestionare i pronto soccorso e i reparti ospedalieri, offrendo soluzioni specifiche per le cronicità sul territorio. Si tratta di un’opera attesa e funzionale a una nuova visione della sanità territoriale che deve dare risposte concrete ai cittadini".
"All'insediamento del Governo Acquaroli disponevamo di soli 45 milioni per 13 opere sanitarie nelle Marche, una cifra insufficiente che ci ha spinto a dare priorità ai progetti più avanzati, come Amandola, Tolentino e Fabriano – ha spiegato il commissario Castelli - garantendo in ogni caso l'integrazione economica necessaria per completare l'opera. Oggi, con l'RSA di San Ginesio, siamo arrivati a un investimento complessivo di 74 milioni; per questa specifica struttura abbiamo stanziato la cifra importante di 7,4 milioni di euro. Le risorse ci sono: la priorità ora è saperle utilizzare bene e con rapidità".
Il sindaco Ciabocco, nel ringraziare Regione e struttura commissariale, ha detto: "L'RSA è vitale per San Ginesio, esattamente come lo era negli anni precedenti al sisma. Riavere la disponibilità di queste strutture è una grande soddisfazione perché permette alle persone di restare nel territorio e si inserisce nel quadro della ricostruzione generale — dalle scuole al teatro, fino alle chiese. È il motore e il cuore pulsante necessario affinché la nostra comunità torni a essere importante come lo era prima".
L’intervento interessa il complesso sanitario situato all’interno della cerchia muraria di San Ginesio, lungo via Roma, in prossimità della Chiesa di Santa Maria in Vepretis. Il progetto riguarda in particolare i corpi B e C dell’edificio, oggetto di adeguamento e miglioramento sismico, mentre le attività sanitarie ospitate nel corpo A – non interessato dai lavori – continueranno a essere regolarmente garantite durante tutta la fase di cantierizzazione, assicurando la continuità dei servizi di ambulatorio e farmacia che comprendono anche un Punto Salute e la telemedicina.
La nuova RSA si svilupperà su una superficie complessiva di circa 2.500 metri quadrati. Il progetto prevede 39 posti letto complessivi, un risultato particolarmente rilevante per un’area montana dove i servizi residenziali per anziani rappresentano un presidio irrinunciabile contro isolamento e spopolamento.
La struttura sarà articolata su tre livelli. Il piano terra ospiterà i servizi comuni e le funzioni logistico-organizzative. Il primo piano sarà destinato alla Residenza Protetta per Anziani, con 19 posti letto, oltre ad ambulatori e spazi per la riabilitazione, inclusi box per trattamenti fisioterapici individuali. Il secondo piano accoglierà la Residenza Sanitaria Assistenziale per anziani non autosufficienti, con 20 posti letto, assicurando una risposta ai bisogni delle persone più fragili.
Nel corso degli anni l’intervento ha registrato un significativo incremento delle risorse disponibili: dai 5,95 milioni di euro iniziali si è arrivati nel 2024 a un finanziamento complessivo di 7,4 milioni di euro, nell’ambito dei Fondi Sisma. Le maggiori risorse consentiranno di realizzare una struttura più sicura, moderna e funzionale, con la previsione anche di spazi terapeutici esterni, percorsi riabilitativi e soluzioni avanzate per l’accessibilità, con particolare attenzione alle persone ipovedenti.
Legambiente Nazionale, Legambiente Marche, il Circolo Legambiente Sibilla Aleramo e l’Associazione "Villa Eugenia" intervengono dopo la sentenza del TAR Marche n. 143/2026, che ha respinto il ricorso contro la delibera con cui il Comune di Civitanova Marche ha rinunciato alla prelazione artistica su Villa Eugenia, approvando una transazione con la società Lumar Srl.
Le associazioni esprimono rispetto per la decisione del Tribunale, ma ribadiscono le ragioni che hanno portato all’azione giudiziaria. Legambiente Nazionale sottolinea che “la prelazione su un bene culturale non è un’opzione amministrativa, ma uno strumento di tutela previsto dalla legge. Rinunciarvi senza un’istruttoria completa e trasparente rischia di indebolire la protezione del patrimonio storico in tutto il Paese”.
Legambiente Marche evidenzia che “Villa Eugenia è parte della memoria e dell’identità del territorio. La scelta del Comune, motivata soprattutto da valutazioni economiche, non ha considerato adeguatamente il valore culturale e sociale del bene”.
Il Circolo Legambiente Sibilla Aleramo, attivo da anni sulla vicenda, ricorda che “La rinuncia alla prelazione per mantenere Villa Eugenia è contraria agli obiettivi dell'associazione che ha sempre tutelato la qualità della vita pubblica in ambiente urbano. Per questo ha sempre sostenuto la necessità di riportare la villa a tutta la comunità civitanovese”.
L’Associazione Villa Eugenia aggiunge che “Questa sentenza è una sconfitta per tutta la città, cancellando di fatto l'utilizzo pubblico del parco. Ricordiamo che se non avessimo rinunciato alla prelazione nel 2021 ci sarebbero stati 77 milioni di euro disponibili per il bando "Parchi, giardini e ville storiche", contraddicendo di fatto le affermazioni dell'amministrazione e una delle motivazioni del TAR Marche. Avremmo così avuto la possibilità di mettere a disposizione della città un pezzo di storia civitanovese"
Dopo consultazione dei legali, nei prossimi giorni, verrà convocata l'assemblea soci per decidere la strategia più opportuna. La tutela del patrimonio ambientale e culturale è un dovere costituzionale – dichiarano congiuntamente le associazioni – e non può essere sacrificata per ragioni di convenienza o per chiudere un contenzioso.
Dino Pallotti ha compiuto 105 anni. In questi giorni il traguardo è stato celebrato con affetto dalla famiglia e dall’Amministrazione comunale di Matelica, che ha voluto rendere omaggio a uno dei cittadini più longevi della città. Il sindaco Denis Cingolani e il vicesindaco Rosanna Procaccini hanno fatto visita a Dino presso la sua abitazione, portandogli personalmente gli auguri a nome dell’intera comunità matelicese e sottolineando il valore umano, storico e culturale di una vita così lunga e significativa.
«A Dino Pallotti – hanno dichiarato Cingolani e Procaccini – vanno gli auguri più sinceri dell’amministrazione comunale e di tutta la città. Raggiungere il traguardo dei 105 anni è un evento straordinario che merita di essere condiviso con l’intera comunità. Dino rappresenta una memoria vivente del nostro territorio, un esempio di dedizione, passione e attaccamento alle proprie radici. Con il suo lavoro ha contribuito a scrivere una pagina importante della storia agricola di Matelica, legata in modo indissolubile al Verdicchio, eccellenza che ha saputo custodire e tramandare nel tempo».
Pioniere del Verdicchio di Matelica, Dino Pallotti ha infatti dedicato la sua vita alla cura dei vigneti di famiglia, trasmettendo di generazione in generazione non solo un’attività produttiva, ma anche un profondo senso di appartenenza e di amore per il territorio.
In vista dell’imminente rinnovo del Presidente della Provincia di Macerata, che chiamerà al voto gli amministratori provinciali il prossimo 15 marzo, ieri sera si è riunito il gruppo “Provincia al Centro” che, già nel 2024 in occasione del rinnovo del Consiglio provinciale, ha espresso due consiglieri: il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi e il consigliere Comunale di Macerata, Claudio Carbonari.
Durante l’incontro, alla presenza di numerosi Sindaci e Amministratori del territorio provinciale, si è svolto un ampio confronto con una disamina sull’operato della presidenza Sandro Parcaroli e della sua maggioranza.
Il dibattito si è concentrato principalmente sull’andamento dell’azione amministrativa e sulle criticità non ancora risolte, con riguardo particolare alla questione rifiuti ed alle situazioni connesse (individuazione discarica, situazione Cosmari e aumenti TARI) nonché la grave situazione che riguarda la questione del gestore idrico unico.
"È stato quindi elaborato un programma- afferma il gruppo "Provincia al Centro"- che intende porre l’attenzione e preparare un tavolo di confronto su situazioni critiche,ormai non più rinviabili pena l’aggravamento delle reali e concrete situazioni di vita dei cittadini della provincia di Macerata: l’obiettivo di “Provincia al Centro” è quello di proporre soluzioni concrete alle problematiche e di confrontarsi su tali argomenti in maniera pubblica e trasparente con quei sindaci che intendano proporre la loro candidatura alla guida della provincia, affinché i cittadini siano tutelati da incresciose situazioni di” mala gestio.
Questi i punti principali di confronto e da trattare: individuazione, entro tre mesi dall’insediamento del nuovo Presidente del sito per la discarica e procedura “ponte” sino alla realizzazione; soluzione di assetto pubblico per l’individuazione del gestore idrico integrato; riassetto organizzativo e incremento dell’operatività del settore urbanistica ed ambiente della Provincia di Macerata, riorganizzazione del servizio di macellazione su base provinciale anche alla luce dei recenti avvenimenti".
CIVITANOVA MARCHE - Dopo l’elezione di Roberto Tiberi (FdI) alla presidenza del Consiglio comunale, intervengono con una nota congiunta i consiglieri di Vince Civitanova, Marino Mercuri e Fausto Troiani, che leggono il voto come un passaggio politico chiaro e significativo per gli equilibri della maggioranza di centrodestra.
«L’elezione alla presidenza del Consiglio comunale dell’amico Roberto Tiberi, che da sempre stimiamo e apprezziamo, rappresenta un duro colpo per gli ideatori del cosiddetto “patto della Camelia”», dichiarano Mercuri e Troiani. «Un accordo che avrebbe dovuto imporre un nome più accondiscendente, una lista civica trasversale e persino un candidato sindaco da calare sul centrodestra in vista delle elezioni comunali del 2027».
Secondo i due esponenti politici, il voto ha avuto l’effetto di ricompattare la maggioranza: «Questa elezione è servita a rinsaldare il centrodestra. Chi tentennava ora è più convinto, chi per modestia o timidezza non si esponeva lo fa. La politica è anche questo e il risultato ci soddisfa».
Non manca però una riflessione critica: «È evidente che si è creato un precedente legato al mancato rispetto di alcuni accordi. Nonostante ciò, abbiamo continuato a lavorare con tutti i consiglieri comunali che, come noi, hanno davvero a cuore il futuro della città, oggi troppo spesso vittima di invasioni e ingerenze».
Mercuri e Troiani usano toni duri contro alcune dinamiche politiche cittadine: «In certi partiti trovano spazio e alzano la voce soggetti che, in un contesto normale, sarebbero da tempo relegati a lavori socialmente utili. Questo non fa bene a Civitanova».
Rivendicando la storia del centrodestra locale, i due sottolineano: «A Civitanova il centrodestra poggia su basi solide da oltre trent’anni. Non c’è alcun bisogno di allargarle artificialmente, rischiando implosioni e dando spazio a personaggi in cerca d’autore, privi di seguito e di consistenza politica».
Lo sguardo è rivolto al futuro: «Dobbiamo costruire una coalizione composta da persone serie, che fanno politica per passione e non per una paghetta o per risentimenti personali. Chi ama davvero Civitanova lavora per migliorarla, non per usarla come palcoscenico».
Infine, l’obiettivo dichiarato: «Lavoreremo per rilanciare la città e le sue attività produttive, liberandoci delle zavorre che finora hanno impedito alla maggioranza di esprimersi al meglio. Questo è il nostro progetto ed è un progetto che piace ai civitanovesi».
PIORACO - La Madonnetta si avvicina finalmente a una fase operativa attesa da anni, grazie all’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica per la riqualificazione dell’area gravemente compromessa dagli eventi sismici. L’intervento prevede un investimento complessivo di 4.840.000 euro.
«Con questo passo, la Madonnetta potrà finalmente tornare a essere sicura e funzionale, con prospettive concrete di ricostruzione», sottolinea il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli. «Il risultato è frutto di un lavoro costante e proficuo in collaborazione con il Comune, l’USR e la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli».
Anche il sindaco Matteo Cicconi evidenzia l’importanza della fase operativa: «Ringrazio il commissario e tutta la struttura tecnica che hanno lavorato con anima e corpo per trovare soluzioni concrete. Ora l’USR, soggetto attuatore, sta predisponendo il progetto esecutivo, che confidiamo di completare entro marzo. Successivamente sarà possibile affidare i lavori di demolizione e realizzazione delle opere di urbanizzazione».
Il progetto prevede la demolizione di dieci fabbricati esistenti, con rimozione delle infrastrutture viarie e dei sottoservizi ormai compromessi, e la realizzazione di nuove opere di urbanizzazione che comprendono strade, marciapiedi, parcheggi, reti idriche ed energetiche, illuminazione pubblica e sistemi fognari separati. Particolare attenzione è rivolta alla sicurezza del quartiere, con la mitigazione del rischio di colate detritiche attraverso l’installazione di due barriere in acciaio sul versante a monte, dove gli studi geologici hanno evidenziato una pericolosità elevata dovuta ai fenomeni di debris-flow.
La relazione tecnica descrive l’attuale condizione della zona, da anni segnata da subsidenza, fessurazioni diffuse e cedimenti dei terreni di fondazione, aggravati dal terremoto del 2016/2017. L’area comprende 63 unità abitative e 33 garage non più compatibili con adeguati livelli di sicurezza. Durante i lavori sarà comunque garantita piena accessibilità e continuità dei servizi per gli edifici non coinvolti nelle demolizioni e ancora abitati.
SAN SEVERINO MARCHE – I Carabinieri di San Severino Marche hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 65 anni, di nazionalità ecuadoriana e residente a Martinsicuro (TE), già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di rapina impropria.
Le indagini sono scattate a seguito della denuncia presentata da un 59enne del posto, che ha fornito agli investigatori dettagli utili alla ricostruzione dei fatti. I militari hanno raccolto elementi concreti di colpevolezza, confermati anche da un riconoscimento fotografico.
Secondo quanto ricostruito, l’episodio risale all’1 febbraio 2026, nel comune di Ancarano, quando l’uomo avrebbe aggredito la vittima, sottraendole il cellulare e una banconota da 20 euro, per poi allontanarsi rapidamente a bordo della propria auto, facendo perdere le proprie tracce.
Al termine degli accertamenti, il presunto responsabile è stato quindi deferito all’autorità giudiziaria competente, mentre le indagini proseguono per chiarire eventuali ulteriori dettagli del caso.
SARNANO – Tragedia nella mattinata di oggi nei pressi della località Giampereto (zona Cascata dei Tre santi), nel territorio comunale di Sarnano, dove alcuni escursionisti hanno rinvenuto il corpo senza vita di un uomo. La vittima è Sergiu Catalin Cosoiu, 47 anni, imprenditore edile di origine romena, residente a San Severino Marche.
Secondo una prima valutazione l’uomo, che risultava scomparso dallo scorso 23 gennaio, sarebbe deceduto da alcuni giorni. L’ipotesi prevalente è quella di un incidente in montagna ma le cause della morte restano al momento in fase di accertamento e sono oggetto di indagine da parte delle autorità competenti. Il corpo del 47enne è stato rinvenuto in una zona piuttosto impervia coperta da fitta vegetazione.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i Vigili del Fuoco, con il distaccamento di Tolentino e una squadra SAF (Speleo Alpino Fluviale) della sede centrale di Macerata, specializzata in interventi in ambiente impervio e montano. Presenti anche i Carabinieri, il personale sanitario del 118, che ha constatato il decesso, e il Soccorso Alpino, impegnato nelle delicate operazioni di recupero della salma.
Parallelamente proseguono gli accertamenti per ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo e chiarire le circostanze del decesso.
Sergiu Catalin Cosoiu era separato e lascia due figli. La notizia ha destato profondo cordoglio tra conoscenti e residenti del territorio.
CIVITANOVA - Prosegue la diciannovesima edizione dei Martedì dell’Arte, ormai tradizionale rassegna curata dall’Associazione Arte e promossa con il Comune e l’Azienda Teatri.
Martedì 10 febbraio 2026, alle 18 al cine-teatro Cecchetti, ci sarà la prima lezione dell’anno del professor Roberto Cresti, che interverrà su Peggy Guggenheim e la nascita del mercato globale dell’arte.
L’edizione 25/26 vedrà 30 incontri e relatori di altissimo profilo, che si alterneranno fino a maggio. Sono: Roberto Mancini, Andrea Baffoni, Laura Colò, Michele Fofi, Giulio Vesprini, Mauro Perugini, Giancarlo Trapanese, Stefano Papetti, Roberto Cresti, Paola Ballesi, Peppe Barbera.
Anche quest’anno la presenza agli appuntamenti verrà riconosciuta dal Mur come corsi formativi, al termine dei quali sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
Non è solo un servizio di teleassistenza. È una presenza, una voce amica che ogni giorno chiama, ascolta, rassicura. È l’idea che, anche nei borghi più piccoli e nelle frazioni più isolate dell’entroterra maceratese, nessuno debba sentirsi solo. Da questa visione nasce il progetto “…e più solo non sei!”, presentato venerdì 6 febbraio al Teatro comunale di Caldarola, promosso dall’Unione Montana dei Monti Azzurri insieme all’Associazione L’Albero dei Cuori – Anteas APS e all’Impresa Sociale Azzurra Servizi. L’iniziativa è rivolta agli anziani fragili, in particolare a chi vive solo o con una rete familiare debole, e punta a contrastare uno dei problemi più silenziosi ma diffusi delle aree interne: la solitudine. Un fenomeno che non è solo sociale, ma che spesso diventa anche sanitario, incidendo sulla salute e sulla qualità della vita.
Il cuore del progetto è Serenity, un sistema di teleassistenza attivo 24 ore su 24, finanziato dalla Regione Marche attraverso il bando sull’innovazione sociale. Grazie a un dispositivo indossabile, simile a un braccialetto, è possibile monitorare alcune funzioni vitali, rilevare eventuali cadute, inviare segnalazioni di emergenza e attivare rapidamente i soccorsi. Ma ciò che rende il progetto davvero speciale è ciò che va oltre la tecnologia. Ogni persona coinvolta riceve infatti una telefonata quotidiana da parte di un operatore sociale: un momento di dialogo, di ascolto, di vicinanza. Una chiamata per chiedere come si sta, se c’è bisogno di qualcosa, per scambiare due parole. Un piccolo gesto che, per molti anziani, diventa un appuntamento atteso, una certezza che rompe il silenzio delle giornate e restituisce serenità.
Nella fase iniziale saranno messi a disposizione 30 dispositivi, con la possibilità di ampliare il servizio in base alle esigenze. La selezione dei beneficiari avverrà grazie alla collaborazione tra Unione Montana, Comuni e associazioni del territorio, con l’obiettivo di raggiungere chi ha davvero più bisogno.
A sottolineare il valore umano dell’iniziativa, insieme al sindaco di Caldarola Giuseppe Fabbroni, è stato il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti: «Nei nostri territori ci sono tante persone sole, spesso anziane, che vivono in frazioni lontane dai centri abitati. Vogliamo stare loro vicino, anche quando non possiamo farlo fisicamente. Questo progetto significa non lasciarli soli, garantire una presenza, un aiuto immediato e anche una parola di conforto».
Sulla stessa linea il presidente dell’associazione L’Albero dei Cuori – Anteas APS, Nazzareno Tartufoli, che ha parlato di un cambio di paradigma nell’assistenza: «Dobbiamo andare oltre i modelli tradizionali. Restare a casa è il desiderio di molti anziani, ma restare a casa non deve significare sentirsi abbandonati. Con questo progetto vogliamo accompagnare le persone, farle sentire sostenute e considerate ogni giorno».
Per Daniele Chiarini, coordinatore di Azzurra Servizi, la vera sfida è riconoscere la solitudine come un bisogno reale: «La solitudine è spesso invisibile, ma pesa moltissimo. Essere presenti 24 ore su 24, anche solo attraverso una voce al telefono, può fare la differenza. Serenity nasce proprio per questo: esserci, sempre».
“…e più solo non sei!” diventa così un patto di comunità, un modo concreto per prendersi cura delle persone più fragili, soprattutto nei periodi in cui il senso di isolamento si fa più forte. Perché in un territorio che vuole continuare a vivere, nessuno deve sentirsi dimenticato.
Intervento lampo della Polizia Locale di Civitanova Marche, che in meno di venti minuti ha risolto un grave episodio di spossessamento di autovettura, conclusosi con il recupero del mezzo, la messa in sicurezza di un animale d’affezione e la denuncia delle responsabili.
I fatti risalgono a qualche giorno fa, nel pomeriggio. Un uomo di 45 anni, residente a Montegranaro, si è rivolto in forte stato di agitazione a una pattuglia della Polizia Locale impegnata in controlli di polizia stradale nei pressi della rotatoria “Banco Marchigiano”. L’uomo ha riferito che poco prima, nel parcheggio del centro commerciale “Cuore Adriatico”, tre donne a lui note si erano impossessate della sua Fiat Punto, allontanandosi rapidamente.
All’interno del veicolo erano rimasti il cane del proprietario, una meticcia di nome Zoe, oltre a portafoglio e telefoni cellulari.
Ricevuta la segnalazione, la sala operativa ha immediatamente attivato le verifiche tramite il sistema comunale di videosorveglianza con lettura OCR dei varchi, accertando il recente transito dell’auto in centro città. In appena undici minuti dal rilevamento elettronico, una pattuglia della Polizia Locale, coadiuvata da una dei Carabinieri impegnata nella perlustrazione per settori, ha intercettato e bloccato il veicolo in via Indipendenza, impedendo ogni tentativo di fuga.
A bordo dell’auto viaggiavano tre donne, due piemontesi e una siciliana, alcune delle quali con precedenti specifici. Dopo la raccolta immediata della denuncia-querela, le tre sono state identificate e denunciate a piede libero all’autorità giudiziaria. Il veicolo e il cane sono stati subito restituiti al legittimo proprietario.
Sull’esito dell’operazione è intervenuto il Comandante della Polizia Locale, Lupidi, che ha sottolineato il valore dell’organizzazione e della prontezza operativa:«La tempestività e la presenza costante sul territorio dei nostri agenti sono state decisive. La disponibilità immediata di una pattuglia, l’efficacia del sistema di videosorveglianza e la collaborazione con l’Arma dei Carabinieri dimostrano che la Polizia Locale è un presidio vivo e reattivo, capace di restituire sicurezza alla comunità».
Nel frattempo, in concomitanza con l’annunciata approvazione di un nuovo decreto sicurezza, la Polizia Locale di Civitanova Marche ha ulteriormente potenziato le proprie dotazioni per il controllo del territorio. Il Comando si è dotato di un metal detector portatile che sarà utilizzato in contesti specifici e mirati, come aree poco illuminate o scarsamente frequentate, e non in modo sistematico.
In caso di segnale positivo, gli agenti potranno procedere alla perquisizione personale immediata per individuare eventuali armi proprie o improprie.«L’introduzione di questa tecnologia – ha aggiunto il comandante – rappresenta un ulteriore passo avanti per la sicurezza urbana e per la tutela dell’incolumità dei nostri operatori, sempre nel rispetto dei diritti individuali».
Un venerdì sera complicato per la viabilità lungo il tratto maceratese dell’autostrada A14. Intorno alle ore 19:00, si è verificato un incidente stradale al km 249, in corsia sud, nel tratto compreso tra i caselli di Loreto-Porto Recanati e Civitanova Marche.
Secondo le prime ricostruzioni, il sinistro sarebbe stato innescato da un’auto ferma in panne, successivamente tamponata da un altro veicolo in transito; l'impatto ha poi finito per coinvolgere più mezzi. Immediato l’allarme alla centrale operativa, che ha inviato sul posto i sanitari del 118 per prestare i primi soccorsi.
Il bilancio è di tre feriti, tra cui una persona trasferita in gravi condizioni all'ospedale Torrette di Ancona.
Sul luogo del sinistro sono intervenute tempestivamente le pattuglie della Polizia Autostradale per i rilievi di rito e per la gestione del traffico, insieme al personale di Autostrade per l’Italia.
L’incidente ha causato pesanti disagi alla circolazione, con la formazione di code che hanno raggiunto i 3 chilometri in direzione sud, rendendo necessari lunghi tempi di attesa per il ripristino della normale viabilità.
MATELICA – I bagni pubblici situati in vicolo Cafasso, al civico numero 23, tornano a disposizione della cittadinanza dopo circa 10 anni di degrado. Grazie a degli importanti lavori di ristrutturazione, i servizi igienici sono da oggi aperti al pubblico e a disposizione di tutti: significativo l’intervento di riqualificazione dopo anni di abbandono, incuria e vandalismo. Ora l’augurio è che possano restare così a lungo grazie alla collaborazione di tutti.
Lo confermano il sindaco Denis Cingolani e l’assessore ai lavori pubblici Rosanna Procaccini: "Restituiamo alla città dei bagni nuovi e funzionanti - commentano - il centro storico torna quindi ad avere un servizio importante che mancava da tempo. Confidiamo che i cittadini possano godere a lungo di questi locali ristrutturati e invitiamo chiunque li utilizzi a comportarsi come fosse a casa propria, ovvero senza danneggiare o sporcare. Vigileremo sul loro stato e ci auguriamo che nessuno si comporti da incivile".
Dopo il successo delle precedenti edizioni estive, Borghi in Jazz si arricchisce di una nuova e ambiziosa veste invernale. L’Unione Montana dei Monti Azzurri e il Comune di Caldarola, con la direzione artistica dell’associazione Tolentino Jazz, presentano "Borghi in Jazz – Winter International", un’edizione speciale che porterà nel mese di marzo 2026 tre appuntamenti di altissimo profilo al Teatro Comunale di Caldarola. Il festival, finanziato dal Ministero della Cultura, proporrà un vero e proprio viaggio sonoro tra culture e linguaggi diversi, ospitando tre artisti di rilievo internazionale, protagonisti della scena jazz contemporanea.
Ad aprire il cartellone, giovedì 6 marzo, sarà Jorge Luis Pacheco, pianista cubano tra i più brillanti della nuova generazione. Vincitore del Montreux Jazz Piano Solo Competition, Pacheco si esibirà in piano solo, fondendo jazz cubano, tradizioni afrocubane, jazz americano e suggestioni classiche, con una tecnica virtuosistica e una forte carica espressiva.
Il 20 marzo sarà la volta di Marianne Solivan Quartet, una delle voci più apprezzate del jazz statunitense contemporaneo. Cantante e bandleader di grande carisma, Solivan sarà accompagnata da un trio di eccellenze del jazz italiano – Daniele Cordisco alla chitarra, Antonio Caps all’organo ed Elio Coppola alla batteria – con la partecipazione speciale del sassofonista americano Jerry Weldon, storico collaboratore di artisti come Lionel Hampton e George Benson.
A chiudere il festival, il 27 marzo, sarà Omar Sosa, pianista cubano di fama mondiale, più volte nominato ai Grammy Awards, che porterà sul palco il progetto Omar Sosa & Ernesttico, tra jazz, radici afrocubane e contaminazioni globali.
L’iniziativa è stata presentata al Teatro Comunale di Caldarola dal presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti e dal sindaco Giuseppe Fabbroni. «C’è grande soddisfazione per avere vinto questo bando con il Ministero della Cultura – ha spiegato Feliciotti – perché significa che lo sforzo portato avanti con Borghi in Jazz sta funzionando e continua a crescere. Il finanziamento ci permette di realizzare un vero Winter Jazz International, con tre artisti di livello mondiale. Crediamo che la musica e la cultura possano aiutare i nostri borghi a ripartire, creando circuitazione e attirando nuovo pubblico anche dopo le difficoltà legate al sisma».
Soddisfazione condivisa dal sindaco Fabbroni: «Caldarola partecipa a Borghi in Jazz da diversi anni, soprattutto nella stagione estiva. L’introduzione di questa sessione invernale rappresenta un arricchimento importante del nostro cartellone musicale e teatrale. Grazie al finanziamento ottenuto siamo riusciti a fare un salto di qualità, ospitando jazzisti di fama internazionale come Omar Sosa: una grande occasione per valorizzare il nostro teatro e far conoscere Caldarola a un pubblico sempre più ampio».
Per quanto riguarda l’accesso agli spettacoli, il biglietto per i concerti di Jorge Luis Pacheco (6 marzo) e Marianne Solivan Quartet (20 marzo) ha un costo di 15 euro, mentre per la serata conclusiva con Omar Sosa & Ernesttico, in programma il 27 marzo, il prezzo è di 20 euro. È inoltre possibile acquistare un abbonamento all’intera rassegna al costo di 45 euro, una formula pensata per favorire la partecipazione a tutti e tre gli appuntamenti. Le prenotazioni possono essere effettuate online tramite la piattaforma TicketLive.