Il Consiglio comunale di Macerata ha approvato all'unanimità una significativa variazione di bilancio che segna una svolta nella programmazione culturale della città. Il provvedimento garantisce stabilità triennale a Musicultura e finanzia l'attesa mostra "Expositio Mundi".
Grazie a questa manovra, l'amministrazione Parcaroli ha ripristinato il finanziamento di 190mila euro per Musicultura, blindandolo per le annualità 2026, 2027 e 2028. L'assessore al bilancio Oriana Piccioni ha evidenziato l’importanza strategica di questa scelta: "Con il ripristino di questo contributo, consentiamo agli organizzatori una programmazione triennale adeguata e di ampio respiro. Musicultura è una manifestazione di prestigio che porta Macerata alla ribalta nazionale; ogni evento che vede protagonista il nostro Sferisterio non solo arricchisce l’offerta culturale, ma alimenta il movimento turistico e favorisce l'indotto economico della città".
"La variazione di bilancio introduce inoltre le risorse necessarie per il progetto 'Expositio Mundi'. La mostra, la cui inaugurazione è prevista per la prossima stagione estiva, esplorerà l’evoluzione storica delle esposizioni d'arte: un percorso che parte dall’antesignano Giuseppe Ghezzi (pittore maceratese vissuto tra il 1634 e il 1721) per giungere fino ai giorni nostri. Curata dal ricercatore Lorenzo Benedetti, l'iniziativa si distingue per il suo carattere corale e diffuso e verrà realizzata insieme all’Università di Macerata e coinvolgendo attivamente gli studenti dell'Accademia di Belle Arti. La mostra toccherà i luoghi simbolo della cultura maceratese, tra cui i Musei civici di Palazzo Buonaccorsi, la Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti, lo Sferisterio e altri spazi espositivi del centro storico", conclude l'assessore Piccioni.
La Sala Consiliare del Palazzo Comunale di San Severino Marche ha fatto da cornice a un momento di profonda emozione per la comunità settempedana. L'amministrazione comunale ha voluto tributare un riconoscimento ufficiale a Roberto Nasso, giovane concittadino che ha recentemente raggiunto il prestigioso grado di Maresciallo dell’Esercito Italiano.
Nato a San Severino il 27 giugno 2001, Roberto Nasso ha intrapreso la carriera militare nel marzo 2022, formandosi presso la Scuola Sottufficiali di Viterbo. In pochi anni, il Maresciallo ha costruito un profilo tecnico di altissimo profilo: è infatti istruttore in ambienti critici (CBRN e Counter-IED), paracadutista e pilota abilitato di droni.
Il suo percorso non si ferma all'addestramento operativo, ma prosegue sul fronte accademico con il completamento della laurea in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali. Dal primo ottobre scorso, Nasso opera presso il Comando Genio come Comandante di Plotone, pronto a intervenire in contesti nazionali e internazionali sotto l’egida della Nato.
Durante la cerimonia, presieduta dal sindaco Rosa Piermattei alla presenza delle massime cariche cittadine e dei familiari, è emerso un dettaglio che ha commosso i presenti: il Maresciallo ha scelto di far incidere il simbolo della Città di San Severino sulla propria sciabola di rappresentanza.
"Vedere un giovane settempedano appuntarsi le mostrine è un messaggio di speranza - ha dichiarato il sindaco Piermattei - Nasso è un solido servitore dello Stato cresciuto sui binari della lealtà e dell’onore".
Particolarmente toccante il ricordo del Maresciallo Nasso, che ha rievocato il momento in cui il padre gli ha appuntato le mostrine sulla divisa storica. Per il giovane militare, indossare l'uniforme non è solo una professione, ma l'impegno quotidiano a operare nel rispetto dei valori democratici e costituzionali.
Al termine dell'incontro, il Comune ha consegnato a Roberto una pergamena ufficiale come segno di stima e ringraziamento. Un gesto che suggella il legame tra un giovane proiettato verso scenari internazionali e una città che ne segue con orgoglio la costante ascesa professionale.
Un furgone fiammante, di nuova immatricolazione, che circolava tranquillamente per le strade della costa nonostante su di esso pendesse un pesante provvedimento di blocco. A individuarlo sono stati i militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Porto Recanati, impegnati in un servizio di controllo economico del territorio coordinato dal Comando Provinciale di Macerata.
Dagli accertamenti effettuati dai finanzieri, è emerso che il veicolo era sottoposto a fermo amministrativo e pignoramento. Il provvedimento era stato emesso dall’Agenzia delle Entrate e Riscossione di Ancona a causa di una serie di cartelle esattoriali e avvisi di pagamento rimasti insoluti. La cifra contestata alla società proprietaria del mezzo è di quelle che lasciano il segno: oltre 203.000 euro di debiti maturati nei confronti dello Stato.
L'attività di intelligence, condotta anche attraverso l’incrocio dei dati nelle banche dati in uso al Corpo, ha permesso di scoprire che il furgone veniva utilizzato in modo improprio. Nonostante il vincolo del fermo amministrativo, la società continuava infatti a impiegare il mezzo per attività extra imprenditoriali, violando apertamente le disposizioni previste dalla legge.
A quel punto, i finanzieri hanno fatto scattare il sequestro immediato. Il furgone è stato prelevato con il supporto di un carro attrezzi e trasferito presso l'Istituto di Vendite Giudiziarie Marche. Qui, il veicolo resterà a disposizione per le procedure necessarie ad assicurare all'Erario il recupero, almeno parziale, delle somme non versate.
La povertà sanitaria è una sfida che si vince con la solidarietà di prossimità, e il territorio maceratese ha dimostrato ancora una volta una straordinaria generosità. Durante la recente Settimana di Raccolta del Farmaco (svoltasi dal 10 al 16 febbraio), la provincia di Macerata ha fatto registrare numeri da record: sono state raccolte ben 6.894 confezioni di medicinali, per un valore economico complessivo di 65.000 euro.
Il dato maceratese è particolarmente significativo perché segna un incremento del 10% rispetto ai risultati del 2025. All’iniziativa hanno aderito con entusiasmo 45 farmacie sparse su tutto il territorio provinciale. I farmaci raccolti non resteranno sugli scaffali, ma saranno immediatamente destinati a sostenere 2.355 ospiti di 28 realtà assistenziali locali che si prendono cura di chi non può permettersi le cure necessarie.
A livello regionale, le Marche hanno confermato una grande compattezza: 210 farmacie coinvolte e 23.895 confezioni raccolte, che contribuiranno a curare oltre diecimila persone assistite da 91 enti del territorio.
L'iniziativa, che gode dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, risponde a un bisogno crescente. Nel 2025, oltre 500.000 persone in Italia si sono trovate in condizioni di povertà sanitaria, ovvero nella drammatica situazione di dover chiedere aiuto per ricevere farmaci essenziali. I dati nazionali rivelano che a soffrire maggiormente sono gli adulti tra i 18 e i 64 anni, ma resta altissima la quota di minori (oltre 145.000) che dipendono da queste donazioni per il proprio diritto alla salute.
Il successo della raccolta è il frutto di una "catena della gratuità" che ha visto collaborare volontari, farmacisti e cittadini. Come sottolineato da Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico, si è trattato di un impegno corale capace di rappresentare un segno di speranza concreto per tutta la società. Le farmacie si confermano così presidi sociosanitari fondamentali, capaci di intercettare i bisogni delle fasce più fragili della popolazione anche nelle aree più disagiate.
Oltre alla raccolta straordinaria, il Banco Farmaceutico può essere sostenuto attraverso donazioni dirette tramite PayPal o bonifico, oppure destinando il proprio 5x1000 alla Fondazione. È inoltre sempre attivo il programma di recupero dei farmaci validi, che permette di donare medicinali ancora integri di cui non si ha più bisogno, trasformando un potenziale spreco in un aiuto concreto per chi vive in condizioni di fragilità.
La programmazione culturale di Civitanova Marche si arricchisce di un nuovo incontro dedicato alla narrativa d'autore. Sabato 28 febbraio, alle ore 18:00, la sala “Enrico Cecchetti” della Biblioteca Comunale "Silvio Zavatti" ospiterà la presentazione del libro "L’amore disonesto (e) l’arte di raccontare bugie", l'ultima fatica letteraria dello scrittore Giuseppe Bianco, pubblicata da Edizioni Rupe Mutevole.
Giunto con questo volume alla sua decima pubblicazione, Giuseppe Bianco si conferma come una delle voci più originali e profonde della narrativa contemporanea. L'autore è noto per uno stile poetico e viscerale, capace di scavare nelle complessità dell’animo umano senza filtri. Attraverso le pagine di questa nuova opera, Bianco esplora i confini sottili tra verità e inganno nelle relazioni, offrendo al lettore una narrazione intrisa di sentimento e riflessioni psicologiche.
L'evento, promosso e organizzato dal Consiglio di Biblioteca, rappresenta un'importante occasione di confronto diretto con l'autore per approfondire le tematiche di un libro che promette di analizzare l'arte del racconto e le sfaccettature dell'amore. L’incontro è a ingresso gratuito e aperto a tutta la cittadinanza, invitata a partecipare a un pomeriggio dedicato alla letteratura e alla comprensione delle emozioni. Per chi desidera ulteriori dettagli, sono disponibili informazioni complete sul sito ufficiale della Biblioteca Zavatti.
Il tennis maceratese scrive una delle pagine più prestigiose della sua storia. Secondo la classifica Grand Prix 2025 appena pubblicata dalla Fitp (Federazione Italiana Tennis e Padel), la scuola dell’Associazione Tennis Macerata si è piazzata al 3° posto nazionale tra le Standard School. Un riconoscimento d'élite che vede il circolo di via dei Velini balzare all'11° posto assoluto su oltre duemila scuole tennistiche censite in Italia, confermandosi contestualmente come la numero uno nelle Marche.
Questo traguardo non è un caso isolato, ma il coronamento di una crescita tecnica e numerica senza precedenti. L'Atm si presenta ai nastri di partenza della nuova stagione con una struttura agonistica di altissimo livello: la squadra maschile disputerà per il terzo anno consecutivo la Serie A2, mentre le ragazze hanno centrato la promozione in Serie B1. A testimoniare la qualità del vivaio è anche lo straordinario secondo posto nazionale conquistato dalla formazione Under 12 maschile, segno di una continuità generazionale che garantisce il futuro del circolo.
La vera svolta qualitativa è arrivata con la nascita dell'A-TeaM, uno staff specialistico creato per seguire i ragazzi più promettenti e, in particolare, il campione di casa Tommaso Compagnucci. Il tennista, tornato ad allenarsi stabilmente a Macerata, sta vivendo un momento di forma eccezionale. reduce da una trasferta negli Stati Uniti dove ha collezionato due vittorie, una semifinale e un quarto di finale nei tornei Itf M15, Compagnucci ha scalato la classifica mondiale fino alla posizione numero 430 Atp, a un passo dal suo record storico personale.
Il successo sportivo cammina di pari passo con la crescita strutturale. Grazie a un importante lavoro di riqualificazione e ammodernamento dell’impianto sportivo, portato avanti in sinergia con l'amministrazione comunale, l'Atm dispone oggi di una struttura all'avanguardia capace di accogliere un numero sempre crescente di soci e appassionati. Il 2025 si chiude così come un anno d'oro, che proietta Macerata tra le grandi capitali del tennis italiano, unendo la capacità di fare grandi numeri alla qualità d'eccellenza nell'insegnamento.
Il Centro Fieristico di Villa Potenza torna a essere il cuore pulsante del collezionismo regionale. Sabato 28 febbraio e domenica 1° marzo si terrà infatti la terza edizione di "Caccia all’Affare", una manifestazione che si è rapidamente consolidata come un punto di riferimento per gli amanti del vintage e dell’antiquariato, ottenendo il patrocinio del Comune di Macerata.
L'evento, organizzato da Brandozzi A. & C. SNC, si svilupperà su un’area coperta di ben cinquemila metri quadrati, ospitando oltre duecento espositori provenienti da diverse zone. La proposta è vastissima e spazia dall'antiquariato classico alla rigatteria, fino al moderno second hand. L'obiettivo è offrire una seconda vita a oggetti che raccontano storie uniche, promuovendo una cultura del riuso e del riciclo che sta conquistando un pubblico sempre più vasto e attento alla sostenibilità ambientale.
Oltre ai tradizionali tesori del passato, questa edizione strizza l'occhio alle tendenze più attuali del web. All’interno della fiera sarà infatti allestita un'area dedicata alle Mystery Box, con la vendita al chilo di pacchi Amazon invenduti o smarriti. Si tratta di una sfida alla fortuna che sta spopolando sui social e che promette di aggiungere un pizzico di adrenalina alla classica passeggiata tra i banchi del mercato.
Per rendere l'esperienza completa e piacevole per le famiglie e i visitatori di ogni età, l’organizzazione ha previsto anche un’area food e momenti di intrattenimento musicale che faranno da colonna sonora alla ricerca dell'affare perfetto.
La fiera sarà aperta al pubblico in entrambe le giornate dalle ore 9:00 alle 19:00 con ingresso completamente gratuito. Un'occasione per immergersi in un'atmosfera sospesa tra passato e presente, cercando quel pezzo raro o quella curiosità che manca alla propria collezione tra i padiglioni di Villa Potenza.
Le Marche sono il luogo dove trovare la pace del cuore, ma anche il terreno perfetto per far girare le gambe. È questo il binomio al centro della nuova campagna di comunicazione di NoiMarcheBikeLife, che ha scelto un testimonial d’eccezione per promuovere il percorso cicloturistico Strade di Marca: l’attore fermano Piero Massimo Macchini.
Lontano dai classici video patinati e dalle narrazioni puramente romantiche, il corto diretto dal regista Massimiliano Sbrolla punta tutto sull’ironia. Macchini, considerato la nuova "maschera" del territorio per la sua capacità di interpretare con affetto i tratti tipici del marchigiano medio, tenta nel video di declamare le bellezze della regione, venendo però continuamente interrotto dal passaggio dei ciclisti. Un gioco di "disturbo" creativo che, alla fine, convince anche il comico a salire in sella e a unirsi alla scoperta delle meraviglie locali.
"Abbiamo scelto un linguaggio diverso per raccontare il nostro territorio," spiegano gli ideatori di NoiMarcheBikeLife, Loredana e Sonia Miconi e Mauro Fumagalli. "Volevamo un segno profondo e moderno, che unisse l’accoglienza autentica alla scoperta lenta, lontano dai soliti cliché."
Il progetto non è solo un’operazione di marketing, ma una vera e propria alleanza territoriale che abbraccia 29 comuni spalmati su tutte le province marchigiane, con Civitanova Marche nel ruolo di comune capofila. L'itinerario delle Strade di Marca si snoda per 800 chilometri, collegando il litorale adriatico ai rilievi dell’Appennino in un paesaggio che cambia costantemente volto, offrendo al visitatore un'esperienza fatta di natura, tradizioni e comunità ospitali.
Questa iniziativa interprovinciale risponde alla crescente domanda di un turismo attento alla sostenibilità e all'autenticità del viaggio su due ruote, proponendo un'offerta unitaria e strutturata per chi desidera attraversare le Marche senza fretta.
Dopo il successo dell’anteprima alla BIT di Milano, dove il video è stato particolarmente apprezzato per la sua forza espressiva e la sua comicità radicata nel dialetto e nella gestualità, il progetto si prepara a un ulteriore sviluppo. La collaborazione con Piero Massimo Macchini non si limiterà infatti allo schermo: il cicloturismo e lo spirito delle Strade di Marca saranno presto al centro di un vero e proprio spettacolo teatrale portato in scena dall'attore, confermando come la promozione del territorio passi oggi attraverso forme di intrattenimento originali e vicine alla gente.
La campagna elettorale per le amministrative di maggio entra nel vivo e il Terzo Polo, la coalizione che riunisce le insegne di Azione, Base Popolare Marche, Partito Liberal Democratico e Movimento Repubblicani Europei (leggi qui), punta il dito contro l'amministrazione Parcaroli. Al centro della polemica c’è la gestione della vicenda legata al mattatoio, definita dai rappresentanti della coalizione come "l’ennesimo corto circuito della politica".
Il Terzo Polo ripercorre le tappe che hanno portato all'attuale stallo, criticando duramente le scelte del primo cittadino: "Il sindaco Parcaroli chiede ed ottiene dal Consiglio Comunale il via libera alla partecipazione all’asta di aggiudicazione del 'mattatoio' per un importo di € 375.000. Il sindaco all’ultimo decide di non partecipare perché le casse comunali non permettevano l’esborso di tale somma. L’asta viene aggiudicata ad un privato. L’asta viene poi annullata e ora si chiede all’amministrazione comunale di partecipare nuovamente, ma con un importo superiore alla precedente asta. Se un amministratore di condominio si comportasse così non esiteremmo a sbarazzarcene".
Secondo la coalizione centrista, la struttura è passata "da struttura di macellazione provinciale a spreco di denaro pubblico", ricordando come già in passato il consigliere Del Gobbo avesse ricostruito la "parabola discendente che ha portato al fallimento della società".
Il Terzo Polo solleva una serie di interrogativi diretti non solo all'attuale giunta, ma a tutta la classe dirigente che ha operato negli ultimi anni: "Tante sono le domande da porre al sindaco e a tutti gli attori politici, di destra e di sinistra, che hanno governato negli ultimi anni: qual è il vero stato del bilancio comunale? Cosa intende fare il comune acquisendo la struttura? Svolgerà attività di impresa gestendo direttamente il mattatoio? Affiderà in gestione a privati l’azienda con gara pubblica? Si sono calcolati gli investimenti necessari? Qual è la posizione delle organizzazioni del settore?".
L'attacco si sposta poi su un piano di visione amministrativa e gestione delle risorse. Per il Terzo Polo, il modello seguito finora ha mostrato tutti i suoi limiti: "Per troppo tempo il pubblico ha gestito direttamente o indirettamente aziende in settori concorrenziali, con pessimi risultati e spreco di risorse pubbliche. Per il Terzo Polo Macerata è giunto il tempo che il privato si occupi di economia e il pubblico di assumere il ruolo di arbitro e controllore. Se si sceglie il contrario sarebbe doveroso informare i cittadini dei costi cui siamo destinati ad andare incontro".
Promuovere ogni genere di attività artistico-culturale, tanto nella fruizione come pubblico, quanto nella sperimentazione in prima persona, tramite delle realtà associative capaci di offrire al territorio importanti occasioni di divertimento e aggregazione, di incontro e confronto di idee, di coesione sociale e crescita civica delle nostre comunità, nonché di attrattività anche turistica dei nostri caratteristici borghi, soprattutto i più piccoli o lontani dalle aree maggiormente urbanizzate.
E' la condivisione di tali finalità che ha indotto la FITA Marche (Federazione Italiana del Teatro e delle Arti) e la Unione Montana dei Monti Azzurri a proporre una rassegna teatrale diffusa, in collaborazione con i tre comuni di Monte San Martino, Penna San Giovanni e Sant'Angelo in Pontano.
Grazie al fondamentale patrocinio del presidente della Comunità, Giampiero Feliciotti, e alla preziosa disponibilità dei sindaci Matteo Pompei, Stefano Burocchi e Vanda Broglia ad ospitare la rassegna, infatti, da inizio gennaio a fine aprile il pubblico potrà godere di un cartellone teatrale assai vario ed articolato, con spettacoli che naturalmente verranno proposti nei teatri dei tre borghi coinvolti, in date appositamente selezionate per consentire a tutti una fruizione completa: alle 17.15, di domenica, e alle 21.15 di sabato.
La rassegna prosegue con commedie vernacolari, attente alle vicissitudini e ai personaggi tipici della nostra storia e della nostra vita quotidiana, sia degli spettacoli in lingua, tanto della tradizione quanto di autori contemporanei, particolarmente interessati ad argomenti di stringente attualità.
A Penna San Giovanni, dopo il primo, con il Teatro dei Bottoni di Pesano, che ha messo in scena "Il paese senza parole"-una pièce per bambini, i quali saranno non solo coinvolti ma anche protagonisti- si proseguirà il 28 febbraio con un classico pirandelliano: "L'Uomo, la bestia e la Virtu", presentato dalla Giovane Agorà di Appignano in collaborazione con CTR di Macerata. Ultimo appuntamento il 28 marzo, con "Tutta colpa de li quattri", una brillante commedia dialettale, su un tema sempre vivo come la ripartizione dell'eredità tra parenti-serpenti, messa in scena dalla Filarmonico-Drammatica A. Cardarelli di Macerata.
A Sant'Angelo in Pontano il 21 febbraio è andato in scena L'nzoliti di Casette d'Ete presenteranno "Metteteve su li pagni mia", sulle vicissitudini familiari di un piccolo imprenditore calzaturiero, alle prese con due figli che gli creano non pochi problemi. Il 15 marzo la compagnia Dieci donne mamme matte di Camerino, costituita principalmente grazie al desiserio di condivisione e divertimento da queste madri matte, darà vita allo spettacolo "La fijastra cittadina" sull'eterno confronto-scontro tra suocera e nuora.
A Monte San Martino sono previsti tre spettacoli di genere assai diverso. Il primo, dialettale, si avrà il 14 marzo, con la dinamica e rocambolesca "La Banda in casa", della compagnia "Quinta Dimensione " di Porto San Giorgio.
L'11 aprile seguira ' il Teatro Liola' di Cingoli con la "Bocca Baciante", una pièce in lingua, dedicata ai continui, strani e ripetitivi messaggi o emoji, che invadono il privato di donne di ogni età e condizione, nell'era dei social, con esiti spesso tragicomici e paradossali.
Il 24 Aprile, infine, la Filarmonico Drammatica A. Cardarelli di Macerata chiuderà il cartellone debuttando con la commedia in lingua "Prendo in prestito tua moglie", dove viene trattato il tema della diversità in maniera leggera e scanzonata, puntando su gioco delle parti e doppi sensi che a volte sembrano rimandare alla nobile tradizione della commedia dell'arte.
Gli organizzatri sono certi di aver offerto agli abitanti di un' ampia realtà territoriale un'ottima occasione di vivere delle esperienze capaci di donare emozioni, risate, leggerezza, ma anche opportunità di condivisione e di approfondimento artistico-culturale: "Ci teniamo anche a rinnovare il nostro più sincero ringraziamento all'Unione Montana dei Monti Azzurri ed ai tre Comuni coinvolti, per la loro collaborazione nel portare avanti questo esperimento di rivitalizzazione e valorizzazione di alcuni affascinanti borghi del nostro entroterra marchigiano".
"A Macerata stiamo aspettando quello che dirà Parcaroli, poi daremo tutto il nostro supporto, anche in base alla scelta". Così Francesco Acquaroli, presidente della regione Marche, ha risposto a una domanda sulle prossime elezioni amministrative durante una conferenza stampa a Palazzo Raffaello, ad Ancona.
Acquaroli ha precisato che la campagna elettorale per gli altri comuni partirà subito dopo le festività pasquali. Per quanto riguarda le province, il presidente ha aggiunto: "L'auspicio è che il centrodestra riesca a fare un salto di qualità ulteriore, ma sta ai sindaci e ai candidati riuscire a intercettare i voti che potrebbero essere nel mezzo".
Riguardo alla candidatura di Luca Paolorossi, sindaco di Filottrano in quota Lega, a presidente della Provincia di Ancona - inizialmente annunciata, poi ritrattata dallo stesso Paolorossi e infine riconfermata dai vertici provinciali del centrodestra - Acquaroli ha concluso: "Su Paolorossi la quadra c’è stata sempre. Ci sono dinamiche temporanee che non danno risposte immediate, ma nessuno ha mai nutrito ostilità nei suoi confronti".
L’associazione civica Officina delle Idee per Macerata ha ufficializzato, nella riunione del 17 febbraio 2026, la decisione di partecipare alla prossima competizione elettorale con una propria lista a sostegno della candidatura a sindaco del dottor Marco Sigona (leggi qui). Una scelta che segna un passaggio politico rilevante nel panorama cittadino: il gruppo, che in precedenza aveva preso parte al percorso dell’assemblea del centrosinistra, ha deciso di distaccarsi da quel tavolo per intraprendere un cammino autonomo, al termine di una riflessione interna legata alla visione programmatica e alle prospettive per la città.
Officina delle Idee rivendica la coerenza di un percorso avviato oltre un anno e mezzo fa, fondato su ascolto, confronto e coinvolgimento delle realtà del territorio, attraverso incontri pubblici e tavoli tematici che hanno portato alla costruzione di un programma definito “innovativo e condiviso per il futuro di Macerata”. In questo contesto è maturata la candidatura di Marco Sigona, indicato come sintesi di un progetto civico, aperto e orientato al futuro.
Direttore di Dermatologia, Sigona porta nella sfida amministrativa un profilo professionale consolidato e un’esperienza già maturata nel civismo cittadino. In questa intervista ripercorre le tappe che hanno portato alla sua candidatura, chiarisce le ragioni della scelta autonoma rispetto al centrosinistra e delinea le priorità del progetto politico che intende proporre alla città.
Dottor Sigona, perché ha deciso di candidarsi a sindaco di Macerata?
"Politicamente io provengo da un’idea di civismo e testimonianza ne è l’esperienza portata avanti con la lista Macerata Rinnova che nelle scorse amministrative del 2020 con il 3.8%, seppur nella minoranza, è stata la lista civica più votata di quella coalizione eleggendo un consigliere comunale.
Non lo nascondo, dopo averci riflettuto a lungo, ho accettato la proposta che è nata nel movimento Officina delle Idee per Macerata , ed approfitto per ringraziare pubblicamente tutti coloro con i quali ho fatto un percorso al suo interno e che hanno riposto fiducia nella mia persona proponendo il mio nominativo già dalla partecipazione ai lavori al tavolo della coalizione di centro sinistra. Ho accettato mosso da spirito di servizio e nel rispetto di un lavoro portato avanti in oltre un anno e mezzo, davvero con tanto impegno, sempre e solo nell’interesse della città".
La vostra lista si presenta fuori dalla coalizione del centrosinistra. Perché questa scelta?
"Come dichiarato anche in altre occasioni con il progetto di Officina delle Idee per Macerata abbiamo voluto invertire il paradigma del 'facciamo noi il programma e lo presentiamo alla città' con 'la città fa il suo programma e ci si impegna a fare quello che abbiamo pensato insieme'.
Un’idea ed un metodo innovativo che per prendere forma ha implicato il dedicare molto tempo all’ascolto di tante realtà cittadine con momenti d’incontro partecipati e da cui è emersa chiaramente la conferma che Macerata ha una comunità ricca, competente, generosa. Abbiamo percepito che Macerata ha tanta voglia di partecipare, di proporre, di costruire. Abbiamo per tempo raccolto molte idee e suggerimenti e contribuito ad elaborare un interessante programma per il tavolo programmatico e politico del centro sinistra ma sempre con un preciso obiettivo, quello di permettere ai cittadini di esprimersi in modo democratico e trasparente e decidere quale potesse essere, tra quelli che si erano resi disponibili in quel tavolo, il loro candidato ideale da portare alla competizione finale. Abbiamo sempre e coerentemente sostenuto questa volontà.
Così purtroppo non é stato e ce ne rammarichiamo poiché non comprendiamo ancora oggi le ragioni di una simile chiusura. Non è stato condiviso, anzi è stato negato, un punto per noi fondamentale ed irrinunciabile che rappresentava il naturale risultato di un lungo cammino fatto di ascolto della città e che la città ci chiedeva con quella modalità. Una parte di Officina delle Idee, dopo un momento di confronto al suo interno, ha deciso quindi di strutturarsi da movimento in una lista civica e proseguire con un suo progetto in autonomia con quei soggetti che si riconoscono più in un’area civica moderata e riformista e che vogliono dare un loro contributo a sostegno di un proprio candidato".
Quali saranno le priorità del programma di Officina delle idee e come intendete coinvolgere i cittadini nelle vostre scelte?
"Oggi vogliamo trasmettere il nostro slancio ed entusiasmo per rilanciare Macerata come “quel capoluogo che torni vivo e ad avere peso”, una città che riesca ad esprimere una governance più coordinata, partecipata e trasparente e che sia capace di rispettare in egual modo tutte le sue componenti, dando voce dai più giovani agli anziani, integrare il lavoro, la sua economia , la sua potenzialità di cultura e la qualità di vita.
In questo periodo avremo modo di ascoltare e leggere diversi programmi elettorali , che risulteranno spesso sovrapponibili , ma noi vogliamo dimostrare, a prescindere dalle promesse, di avere la capacità di affrontare le problematiche che si presenteranno giorno per giorno per risolverle, consapevoli certamente delle grandi difficoltà che sicuramente ci saranno ma anche delle soddisfazioni per esserci riusciti.
Siamo assolutamente aperti a ragionare con chiunque sia interessato al dialogo ed inclusivi con coloro che condividono questa modalità di far politica, che ci auspichiamo possa essere valorizzata da tutti quei cittadini stanchi di politiche fatte di sterili polemiche e diatribe e che non andando a votare non si sentono più rappresentati da troppo tempo dai tradizionali schieramenti".
Lei è primario di Dermatologia: se Macerata fosse un paziente, quale sarebbe oggi la diagnosi e quale la cura che prescriverebbe?
"Parafrasando la sua domanda mi viene da rispondere che Macerata non è una malata cronica o terminale ma una paziente che ha soltanto la necessità di essere energicamente rimotivata, rigenerata, rilanciata, riacquistando stima in se stessa perché ha davvero tante potenzialità e i suoi cittadini ne sono pienamente consapevoli. Restando nell’esempio sanitario questo è il compito che deve avere un buon terapeuta, il medico pietoso non cura ma fa progredire la malattia, un detto popolare sempre attuale.
Conosco diverse realtà in cui colleghi medici hanno ricoperto cariche politiche ed amministrative importanti con un ottimo impegno perchè, come mi capita spesso di sottolineare, chi sceglie di essere medico è medico in ogni sua espressione, sente e svolge con spirito di servizio qualsiasi situazione nella vita quotidiana si trovi ad affrontare, anche la più difficile".
L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per il miglioramento sismico e la rifunzionalizzazione della palestra ex Gil di San Severino Marche, edificio simbolo dell’architettura razionalista del centro storico cittadino e parte integrante del complesso costruito durante il ventennio fascista. Con lo stesso atto viene autorizzata e concessa al Comune la somma di 2.269.372 euro, finanziamento previsto dall’Ordinanza commissariale 137 del 2023.
“Con questa approvazione si conclude la fase amministrativa e può prendere avvio il percorso che condurrà all’apertura del cantiere – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli – Continuiamo a lavorare per restituire a questi territori ciò che hanno perso a causa del terremoto, consapevoli che la sicurezza rappresenta la pietra angolare su cui costruire un futuro nuovo. Ringrazio come sempre quanto svolto finora da Comune, Usr e dalla Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli”.
“L’approvazione del progetto esecutivo per la palestra ex Gil segna un traguardo fondamentale per la nostra comunità e per il recupero del nostro centro storico. Parliamo di un intervento che restituirà alla Città di San Severino Marche un pezzo della sua identità architettonica e sociale, trasformando l’immobile in una struttura moderna, sicura e accessibile a tutti. Dopo il necessario iter procedurale ora guardiamo con determinazione all’apertura del cantiere: il nostro obiettivo è riconsegnare ai settempedani una palestra polifunzionale all’avanguardia, dove la sicurezza sismica si sposerà con l’efficienza energetica e il decoro urbano. Ogni pietra che torna al suo posto è un segno di speranza e di rinascita per la nostra città, sempre più resiliente e desiderosa di tornare alla normalità”, ha detto il sindaco Rosa Piermattei.
L’intervento punta a restituire piena funzionalità alla struttura, chiusa a seguito dei danni provocati dal sisma del 2016/2017 e oggi bisognosa sia di un consolidamento strutturale sia di una revisione complessiva degli spazi. Il progetto conferma la volontà di mantenere l’identità storica dell’immobile, intervenendo però sul ripristino delle condizioni di sicurezza e su una nuova organizzazione interna capace di rispondere alle esigenze di una moderna palestra polifunzionale.
La grande sala sportiva verrà valorizzata come ambiente centrale dell’intero complesso, grazie a una nuova copertura lignea con capriate a vista e a un miglioramento delle prestazioni termo-acustiche dell’edificio. Gli spogliatoi saranno completamente riorganizzati e dotati di servizi distinti, mentre nell’ex casa del custode troveranno posto ulteriori locali di servizio, tra cui infermeria, deposito e locale tecnico. Anche la testata nord dell’edificio verrà rifunzionalizzata per ospitare uffici e servizi, con un nuovo sistema di accessibilità garantito dalla piattaforma elevatrice.
Il progetto prevede inoltre la riqualificazione dello spazio esterno antistante l’ingresso principale, che diventerà un’area più ampia e pedonale, capace di accogliere gli utenti e migliorare la fruibilità complessiva della struttura. Tutti gli interventi rispondono all’obiettivo di restituire alla città una palestra più sicura, moderna e pienamente accessibile.
La comunità di Montefiore si è stretta oggi in un abbraccio affettuoso attorno a Maria Ghergo, che ha ufficialmente tagliato il traguardo dei 100 anni. Una giornata di grandi emozioni per la frazione recanatese, che ha visto parenti, amici e istituzioni riunirsi per festeggiare una figura storica e amatissima del territorio.
A portare il saluto e gli auguri dell'intera città leopardiana sono stati il vicesindaco Roberto Bartomeoli e il consigliere Pierluca Trucchia. I rappresentanti della Giunta hanno consegnato alla signora Maria un mazzo di fiori e una pergamena celebrativa, un riconoscimento simbolico per i suoi cento anni vissuti con intensità e dedizione alla famiglia e alla sua terra. Il momento clou della giornata è stato il tradizionale taglio della torta, avvenuto in un clima di grande gioia alla presenza delle figlie Anna, Bruna e Ivana e di tutti i familiari.
Il nome di Maria Ghergo è indissolubilmente legato all'identità di Montefiore. A lei si deve, infatti, insieme ad altre tre famiglie della zona, l’intuizione originale e la prima organizzazione della storica Sagra della Polenta. Quella che era nata come un'iniziativa spontanea tra vicini è diventata negli anni uno degli appuntamenti gastronomici più attesi della provincia di Macerata, oggi portato avanti con orgoglio dal Comitato di Quartiere nel mese di settembre.
L'amministrazione comunale, nel rinnovare i propri auguri, ha augurato a Maria una prosecuzione di vita serena, circondata dall'amore dei suoi cari, ringraziandola per quel senso di comunità e quello spirito d'iniziativa che hanno contribuito a rendere viva e unita la frazione di Montefiore.
Coach Valerio Lionetti continua a vivere un periodo d’oro. Dopo aver centrato la salvezza in Serie A1 con la Cbf Balducci Hr Macerata, conquistata all’ultimo respiro sabato sera al tie break contro Bergamo, arriva un’altra grande soddisfazione: la nomina ufficiale a assistente di coach Julio Velasco nello staff della Nazionale femminile di pallavolo.
Ripensando alla visita di Velasco a Macerata lo scorso 3 febbraio, appare evidente che quell’incontro con le giocatrici arancionere non fosse casuale. Le parole di stima che il tecnico italo-argentino aveva rivolto a Lionetti, definendolo «un buonissimo allenatore», assumono oggi un significato ancora più chiaro.
La stagione appena conclusa per la CBF Balducci HR è stata un’autentica prova di carattere. Sotto 2-0 nella sfida decisiva, la squadra ha saputo ribaltare il risultato e assicurarsi la permanenza nella massima serie. Commentando il traguardo, Lionetti ha dichiarato: "La prima cosa che mi viene da dire è che passare da 0-2 a 3-2 significa che questa squadra è capace di fare rimonte importanti. Nell'arco di tutta la stagione siamo sempre rimasti sul pezzo, anche quando le cose non andavano bene. Oggi serviva proprio questo e l’abbiamo fatto. Dimostrare di saper uscire dalle difficoltà è un segnale forte".
Lionetti ha sottolineato anche le difficoltà affrontate: "È stato un anno complicato. Venivamo da una stagione di A2 in cui avevamo vinto tanto e ci siamo ritrovati in A1 con tante difficoltà, anche legate al fatto che per le squadre neopromosse il mercato inizia più tardi. Nonostante questo, secondo me ce la siamo cavata alla grande. La salvezza ce la siamo guadagnata fino in fondo: nessuno ci ha regalato niente, ma abbiamo conquistato ogni punto con il lavoro, dal primo all’ultimo".
Il coach ha voluto poi ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al successo: "Un’altra cosa importante è che abbiamo fatto la stagione in tredici, senza intervenire sul mercato. Abbiamo lavorato sempre con lo stesso gruppo, dall’inizio alla fine, ed è una soddisfazione ulteriore. Voglio ringraziare la società, lo staff e soprattutto le ragazze, che sono le protagoniste in campo. Un grazie anche ai dirigenti che lavorano dietro le quinte e a tutte le persone che ci sono state vicine, soprattutto nei momenti più difficili. Se questa stagione è andata così, è merito del lavoro di tutti. Ognuno ha messo il proprio mattoncino".
L’estate di Lionetti sarà intensa: tra la Nations League e gli Europei, che prenderanno il via il 21 agosto, il coach maceratese sarà ora al fianco della Nazionale per scrivere una nuova pagina della sua carriera.
Una guardia giurata di 55 anni, Danilo Graciotti, residente a Osimo, è stata trovata morta questa mattina all’interno di Palazzo Rossini, sede della Regione Marche ad Ancona, in via Gentile da Fabriano. L’uomo, dipendente della società di vigilanza Sicuritalia, che svolge servizio notturno e diurno per conto della Regione, era riverso a terra nel gabbiotto riservato alla sorveglianza dell’edificio.
A fare la tragica scoperta sono stati i primi dipendenti regionali arrivati al lavoro poco dopo le 8. Subito è stato lanciato l’allarme e sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia e il personale sanitario. Il medico legale, dopo un primo esame esterno del corpo, ha stimato che il decesso risalisse ad almeno 5-6 ore prima del ritrovamento. Accanto al 55enne è stato trovato un panino, in parte mangiato. Proprio questo elemento ha spinto la Procura di Ancona ad approfondire ogni possibile circostanza. Il pubblico ministero Rosario Lioniello ha disposto l’autopsia, che sarà eseguita nelle prossime ore, per chiarire con esattezza le cause della morte. L’ipotesi principale resta quella di un malore improvviso, ma gli accertamenti serviranno anche a escludere eventuali altre cause, compresa quella di un possibile avvelenamento alimentare.
La Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti, al momento senza ipotesi di reato, per morte sospetta, un atto dovuto per consentire tutti gli approfondimenti del caso. La salma è stata posta sotto sequestro a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’episodio ha suscitato profonda impressione tra i colleghi e tra i dipendenti della Regione, scossi per quanto accaduto in uno dei principali palazzi istituzionali delle Marche.
Dopo alcune segnalazioni arrivate dai residenti, siamo andati a Sambucheto per verificare da vicino la situazione nel tratto di via Ponte sul Potenza dove, da oggi e fino al 31 marzo, sono iniziati i lavori di rifacimento delle fognature. L’intervento interessa in particolare l’area compresa tra la rotatoria principale e il ponte sul fiume Potenza.
Si tratta di un’opera che rientra nel più ampio piano comunale di mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico: un intervento considerato necessario per migliorare la sicurezza del territorio e garantire un corretto deflusso delle acque. Non è un tema secondario, tutt’altro. Un abitante della zona ci ha raccontato che, negli anni, alcune famiglie che vivono nei dintorni si sono trovate più volte a fare i conti con allagamenti importanti, con l’acqua nei garage arrivata quasi fino alle ginocchia.
A confermare quanto fosse urgente intervenire è anche un cittadino incontrato mentre passeggiava con il suo Golden Retriever. Nel suo racconto emerge con chiarezza un doppio piano: da un lato la necessità dei lavori, dall’altro un altro problema, altrettanto serio, che riguarderebbe la mancata attenzione da parte della Provincia sul fronte dei marciapiedi e dell’accessibilità.
“Questi lavori comporteranno dei disagi per questione di viabilità e quant’altro, però sono necessari perché, anche tempi indietro, quando c’erano parecchi acquazzoni, c’era parecchio disagio a livello di acqua stagnante; così sicuramente ci sarà un miglioramento. La cosa che non migliorerà riguarda il rifacimento dei marciapiedi lungo la strada, la stessa dove stanno rifacendo tutte le fognature, che è di interesse provinciale. Sistemiamo le fogne ma il camminatoio non esiste, per cui è una questione molto preoccupante, non solo per me che alla fine cammino e posso sviare ed evitare pozzanghere o cumuli di cemento o marciapiedi disfatti. Il problema è per chi è sulla carrozzina, chi è disabile e non sa dove poter passare. Abbiamo fatto diverse segnalazioni ma mai nessuno se ne è preso carico. Spero che dopo questo intervento di ristrutturazione la Provincia si renda conto del problema che esiste. Sistemiamo le fogne, rifacciamo l’asfalto, facciamo anche il passaggio pedonale perché ora si cammina o sulla terra o sulla strada”.
Un altro passante, residente a Montecassiano, ha posto l’attenzione sulle ricadute pratiche del cantiere nella quotidianità, soprattutto per le famiglie che già ogni mattina si muovono tra casa, scuola e lavoro: “Per la viabilità e la vivibilità è un problema, perché chi ad esempio deve accompagnare i figli a scuola, con i percorsi alternativi da fare, è costretto ad alzarsi prima per riuscire a gestire tutti gli spostamenti ed evitare gli intoppi che normalmente si creano con questo tipo di lavori”.
Sul fronte delle attività economiche, una commerciante della zona ha evidenziato un altro aspetto concreto: i disagi legati al traffico in un tratto particolarmente sensibile. Ogni giorno, infatti, su quella rotatoria transitano anche ambulanze e mezzi pesanti. Per questo ha suggerito come soluzione ideale l’ipotesi di lavori in fascia serale o notturna, quando il passaggio di auto e camion è nettamente ridotto: una scelta che, a suo avviso, faciliterebbe sia il lavoro in cantiere sia la vita dei cittadini, oltre a limitare l’impatto su chi in quell’area gestisce un’attività commerciale.
Accanto ai disagi locali, emerge però anche un tema più ampio di coordinamento tra territori. Un titolare di un’attività lungo la Provinciale ha infatti lamentato una mancata comunicazione tra Comuni e una segnalazione insufficiente verso chi arriva da fuori area. In particolare, viene segnalata l’assenza di avvisi e cartellonistica a Macerata, all’altezza dello snodo tra via dei Velini e Montanello: un punto strategico in cui, a suo avviso, sarebbe stato utile informare con anticipo automobilisti e mezzi in transito sulle modifiche alla circolazione, evitando rallentamenti, inversioni improvvise e ulteriore confusione lungo le deviazioni.
L’impressione raccolta sul posto è chiara: i cittadini comprendono l’importanza dell’intervento e, anzi, lo ritengono non più rinviabile. Ma accanto al rifacimento delle fognature chiedono che questa occasione diventi un vero punto di svolta per la zona, con una sistemazione completa che includa anche marciapiedi sicuri, percorsi pedonali accessibili, una gestione del traffico più sostenibile per residenti, scuole e attività, e una comunicazione più efficace e coordinata tra i territori coinvolti.
Ancora un podio internazionale per Elia Villotti. Il cavaliere civitanovese ha conquistato il terzo posto nella categoria 140 a tempo del CSI2* disputato a Busto Arsizio, presso il prestigioso Circolo Ippico Etrea, confermando uno straordinario momento di forma nel panorama del salto ostacoli europeo.
In sella a Stalanda, Villotti aveva già dato segnali importanti chiudendo con zero penalità la categoria 135. Nella successiva 140 a tempo, con 51 partenti al via, ha poi firmato una prova di altissimo livello fermando il cronometro a 63.73, un tempo che gli è valso il terzo gradino del podio in una competizione di caratura internazionale.
Le gare CSI (Concours de Saut International), riconosciute dalla Federazione Equestre Internazionale, rappresentano infatti un circuito di elevato profilo tecnico; la qualifica “due stelle” identifica eventi di grande rilievo, con percorsi impegnativi e la presenza di binomi provenienti da diversi Paesi, validi anche ai fini del ranking mondiale.
Il risultato lombardo si inserisce in un percorso internazionale ormai consolidato. Solo poche settimane fa Villotti era stato protagonista al Mediterranean Equestrian Tour di Oliva, uno dei circuiti più prestigiosi del calendario europeo invernale, dove aveva ottenuto piazzamenti significativi attirando l’attenzione degli osservatori federali. Nel suo cammino figurano anche esperienze su campi iconici come quello dello CSIO di Roma Piazza di Siena, teatro di alcune tra le competizioni equestri più importanti del panorama nazionale e internazionale, a testimonianza di una crescita costante e di una solidità tecnica sempre più evidente.
Dietro i risultati sportivi c’è una realtà strutturata e lungimirante: Cavalli delle Fonti, centro equestre di Civitanova Alta, oggi considerato tra le eccellenze marchigiane del settore. Il progetto è portato avanti da Elia insieme ai fratelli Francesco, Rebecca e Rachele Villotti, in una gestione familiare che ha saputo trasformare passione e competenza in un modello organizzativo di alto livello. Alla base di tutto c’è la visione di Gianromeo Villotti, fondatore e anima della struttura, che fin dall’inizio ha creduto nello sport equestre come strumento di crescita non solo agonistica, ma anche educativa e sociale.
Fondamentale nel percorso di Elia è il lavoro del fratello e coach Francesco Villotti, tecnico federale stimato anche in ambito internazionale. La sua attività si estende alla preparazione di numerosi binomi impegnati in competizioni nazionali e internazionali, con una particolare attenzione alla valorizzazione dei cavalli giovani e alla formazione di atleti capaci di competere ai massimi livelli. L’esperienza maturata anche fuori dai confini italiani ha contribuito a dare a Cavalli delle Fonti una dimensione sempre più ampia e qualificata.
Il terzo posto al CSI2* di Busto Arsizio non è dunque soltanto un risultato personale, ma il simbolo di un lavoro corale che coinvolge un’intera famiglia e un team coeso. Con Elia sul podio internazionale, Civitanova Marche vede sventolare i propri colori in uno dei contesti sportivi più competitivi d’Europa. Dietro quel podio c’è una visione diventata progetto e un progetto trasformato, con dedizione e competenza, in eccellenza sportiva.
Il conto alla rovescia verso le amministrative del 24 e 25 maggio è iniziato, ma a Macerata il quadro politico resta tutt’altro che definito. Al centro delle attenzioni c’è ancora il sindaco uscente Sandro Parcaroli, il cui futuro politico appare sempre più incerto. Nelle ultime settimane avrebbe preso corpo, anche attraverso confidenze riservate, l’ipotesi di una sua rinuncia alla ricandidatura. Una scelta che non nasce all’improvviso, ma sarebbe il risultato di una somma di fattori personali e politici che hanno progressivamente logorato il primo cittadino.
Il clima che si respira in città avrebbe inciso più delle rassicurazioni arrivate da Roma. L'incontro di fine gennaio con Matteo Salvini aveva riacceso entusiasmo e fiducia, lasciando intendere che la strada del bis fosse ancora percorribile. Tuttavia, una volta rientrato a Macerata, Parcaroli si sarebbe ritrovato immerso in tensioni che quell’appuntamento non è riuscito a sciogliere. Anzi, le difficoltà locali sembrano aver avuto il sopravvento sugli incoraggiamenti nazionali.
A pesare maggiormente è stata la vicenda del mattatoio, divenuta uno dei terreni di scontro più duri di questa consiliatura. L'opposizione ha chiesto l’istituzione di una commissione d’indagine, sollevando interrogativi sulla gestione amministrativa. Un attacco che il sindaco avrebbe vissuto come una messa in discussione personale, oltre che politica. Non è un caso che il tema torni prepotentemente d'attualità proprio nel penultimo Consiglio comunale prima delle elezioni, destinato a trasformarsi in un passaggio ad alta tensione.
Ma il disagio del primo cittadino non si fermerebbe ai rapporti con la minoranza. Il fronte più delicato resta quello interno alla maggioranza, in particolare una Lega locale segnata da divisioni e malumori. La richiesta di accesso agli atti sul mattatoio avanzata dal capogruppo leghista Aldo Alessandrini è stata interpretata come un segnale di sfiducia difficilmente archiviabile. Un gesto che avrebbe accentuato la sensazione di isolamento del sindaco all’interno della sua stessa coalizione.
In questo contesto, alle tensioni politiche si intrecciano valutazioni più intime: l'età, la famiglia, il desiderio di ridurre l’esposizione pubblica dopo anni di amministrazione. Dubbi che rendono sempre meno scontata la sua permanenza in campo. Eppure, il centrodestra si trova di fronte a un problema tutt’altro che secondario: non può permettersi un vuoto di leadership a tre mesi dal voto.
Il presidente della Regione Francesco Acquaroli ha ribadito la preferenza per la continuità, mentre Forza Italia ha confermato la disponibilità a sostenere un eventuale secondo mandato di Parcaroli. Le vere incognite restano però nel Carroccio, dove le fratture interne appaiono tutt’altro che ricomposte.
Se il sindaco dovesse ufficializzare il passo indietro, si aprirebbe una corsa contro il tempo per individuare un candidato condiviso. Fratelli d’Italia, oggi forza trainante della coalizione, valuta il nome dell’assessore Paolo Renna, considerato vicino ad Acquaroli e alla senatrice Elena Leonardi. Restano sullo sfondo anche la vicesindaca Francesca D'Alessandro, entrata da poco nel partito, e Fabio Pistarelli, già capo di gabinetto del governatore. In area azzurra circola il nome dell’assessore Riccardo Sacchi, mentre l’Udc guarda a Marco Caldarelli.
Sul versante opposto, il centrosinistra ha già sciolto le riserve con la candidatura di Gianluca Tittarelli. Una scelta che mette ulteriore pressione al centrodestra, chiamato ora a decidere se ricompattarsi attorno al sindaco uscente o aprire una trattativa complessa per il dopo-Parcaroli. In ogni caso, la partita sembra destinata a giocarsi più sugli equilibri interni alla coalizione che sul confronto con l’opposizione. E il tempo, ormai, non è più un alleato.
I dati generali sulle iscrizioni scolastiche nelle Marche confermano un trend negativo nel triennio 2024-2027, con una contrazione che diventa particolarmente marcata nell’ultimo anno. Il totale degli studenti regionali passa da 14.192 nel 2024-2025 a 14.160 nel 2025-2026, fino a scendere a 13.469 nel 2026-2027, registrando un calo di 691 unità in un solo anno. Dopo una fase iniziale di sostanziale stabilità, il sistema scolastico marchigiano entra quindi in una fase di riduzione più evidente, che coinvolge tutte le province.
In questo quadro si inserisce la provincia di Macerata, che mostra un andamento negativo continuo. Gli studenti passano da 2.918 nel 2024-2025 a 2.896 nel 2025-2026, fino a 2.764 nel 2026-2027, con una perdita complessiva di 154 iscritti nel triennio e un calo di 132 unità nell’ultimo anno. Il dato colloca Macerata tra le province maggiormente interessate dalla flessione, anche se non ai livelli di Pesaro Urbino, che registra la contrazione più marcata.
Il confronto provinciale evidenzia come Ancona scenda a 4.259 studenti nel 2026-2027 con 151 iscritti in meno, mentre Pesaro Urbino passa a 3.144 studenti, segnando un calo di 232 unità. Ascoli Piceno e Fermo mostrano riduzioni più contenute ma comunque significative, rispettivamente di 86 e 90 studenti nell’ultimo anno. In questo scenario, Macerata si colloca in una posizione intermedia, ma con un segnale chiaro di ridimensionamento.
Un elemento centrale riguarda la distribuzione delle iscrizioni regionali per tipologia di scuola nel 2026-2027. Le iscrizioni totali ai licei ammontano a 7.393 studenti, confermandosi come l’indirizzo più scelto. Seguono gli istituti tecnici con 4.179 iscritti, mentre gli istituti professionali raccolgono 1.911 studenti.
(Dati Usr Marche)