Provincia Macerata

Tolentino, un bagno di folla per il Carnevale 2026: trionfa la Contrada San Giuseppe

Tolentino, un bagno di folla per il Carnevale 2026: trionfa la Contrada San Giuseppe

Non ha deluso le aspettative l'edizione 2026 del Carnevale di Tolentino. Dopo l'attesa forzata a causa del maltempo delle scorse settimane, la città si è ripresa il suo palcoscenico naturale con un evento che ha registrato il pubblico delle grandi occasioni. Un vero e proprio "bagno di folla" ha invaso le vie del centro già dal primo pomeriggio, trasformando Piazza Martiri di Montalto nel cuore pulsante della festa e Piazza Mauruzi in un paradiso per i più piccoli tra gonfiabili e dolciumi. L'evento, frutto della sinergia tra il Comune, l’associazione “I Ponti del Diavolo” e il Coordinamento dei Comitati di Quartiere e di Contrada, ha visto sfilare gruppi mascherati carichi di entusiasmo, accompagnati dalle note del Corpo bandistico e dalle Majorette di Petriolo. Il lungo serpentone colorato, partito da via Roma, ha offerto uno spaccato di incredibile creatività locale. In apertura la Scuola Infanzia Rodari e Grandi ha incantato con il fiabesco "Favole, sogni e futuro", seguita dal gruppo di Ributino che ha riportato in auge "La Febbre del Sabato Sera". Il Foro Boario ha sfilato con la coloratissima "Arca de no... altri", mentre la Divina Pastora ha saputo ricreare il mondo di Heidi con tanto di montagne sorridenti. Non è mancata l'eleganza con "Le Grazie: ciak si gira", una raffinata interpretazione di "Assassinio sull’Orient Express", a cui si è contrapposta la scatenata versione "Apres Ski" proposta dal Quartiere Buozzi. A chiudere il cerchio della fantasia sono stati l’originale "Parco della Luna" della Contrada San Giuseppe e il gruppo de "Le 5 Leggende". Il compito di valutare i partecipanti è spettato a una giuria d'eccezione, composta dal creator digitale Alessandro Andreozzi (in arte Aluccio), dall'attrice Rebecca Liberati (attualmente su Canale 5 con "Colpa dei sensi"), dall'assessore dell'Unione Montana Monia Batassa e dal referente Admo Giannicola Domizi. Al termine di un'attenta valutazione, la vittoria assoluta è andata alla Contrada San Giuseppe, seguita sul podio dalla Divina Pastora al secondo posto e dal Quartiere Foro Boario al terzo. Sono stati inoltre assegnati diversi premi speciali: la Scuola Infanzia Rodari e Grandi è stata premiata come gruppo più numeroso, Ributino ha vinto il premio per il gruppo più vintage, il Comitato Le Grazie quello per l'originalità, il Quartiere Buozzi è stato eletto gruppo più allegro, mentre il riconoscimento per il gruppo più misterioso è andato a "Le 5 Leggende". Soddisfatti il Sindaco Mauro Sclavi, presentatosi ironicamente nei panni di Stitch, e la Vicesindaco Alessia Pupo, che hanno sottolineato come il centro storico pieno di musica abbia rappresentato il desiderio di collaborare per il bene della città. Un successo reso possibile grazie al lavoro dei presentatori Giusy Minnozzi, Carla Passacantando e Luca Romagnoli, insieme alla diretta live di Multiradio con dj Alessio Beat. La festa, baciata da un sole primaverile, si è conclusa tra lanci di caramelle e coriandoli, regalando alla comunità tolentinate un pomeriggio di pura e meritata spensieratezza.

23/02/2026 15:40
Macerata, stop alla musica: pubblicizzano la festa sui social, ma mancano le licenze

Macerata, stop alla musica: pubblicizzano la festa sui social, ma mancano le licenze

Una serata di divertimento si è conclusa con l'intervento delle forze dell'ordine e la cessazione immediata di ogni attività. Nella notte di sabato scorso, la Polizia di Stato e la Polizia Locale di Macerata hanno effettuato un'ispezione congiunta in un locale della città, dove era in corso una festa organizzata da alcuni giovani. Gli agenti della squadra della Polizia Amministrativa della Questura, insieme ai colleghi della locale, erano risaliti all'evento grazie a un attento monitoraggio dei social network, dove la serata era stata ampiamente pubblicizzata. Al momento dell'irruzione, le forze dell'ordine hanno riscontrato la presenza di un cospicuo numero di ragazzi intenti a ballare con la musica di un DJ con consolle, oltre a un'attività di somministrazione di alimenti e bevande in pieno svolgimento. Il controllo ha però fatto emergere gravi irregolarità: l’evento è risultato privo delle prescritte autorizzazioni amministrative previste per il pubblico spettacolo. Di conseguenza, l’organizzatore della festa è stato sanzionato per aver promosso il trattenimento abusivo, mentre al gestore della struttura sono state contestate tre diverse sanzioni. L’operazione si è conclusa con l’intimazione della cessazione immediata dell'attività danzante. Gli uffici operanti stanno ora procedendo con ulteriori verifiche per chiarire l'intero quadro autorizzatorio del locale coinvolto. Questo intervento si inserisce in una più ampia strategia di monitoraggio del territorio, intensificata a seguito delle indicazioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto di Macerata. L'obiettivo prioritario resta la prevenzione di situazioni di pericolo per la pubblica incolumità, un tema diventato ancora più sensibile dopo i recenti e tragici fatti di cronaca avvenuti in Svizzera. I controlli delle forze di polizia continueranno a essere rigorosi, puntando sia sulle strutture già autorizzate, sia su quelle situazioni in cui l'intrattenimento viene esercitato in totale mancanza di licenze, mettendo potenzialmente a rischio la sicurezza dei partecipanti.

23/02/2026 15:40
Guida con patente revocata e fuga dopo incidente: controlli e denunce tra Tolentino e San Ginesio

Guida con patente revocata e fuga dopo incidente: controlli e denunce tra Tolentino e San Ginesio

Sicurezza stradale, contrasto allo spaccio e verifiche amministrative nei luoghi della movida. È questo il bilancio dell’operazione di controllo coordinato del territorio condotta dai militari della Compagnia Carabinieri di Tolentino, con il supporto del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata. Il servizio, che ha visto impegnati 12 militari e 6 pattuglie, si è concentrato sulla prevenzione dei reati contro il patrimonio e sulla vigilanza delle aree di aggregazione giovanile, con particolare attenzione agli esercizi pubblici e ai locali di intrattenimento, tra cui un night club della zona. Sul fronte del contrasto al consumo di sostanze stupefacenti, tre persone – un 30enne algerino, un 38enne egiziano e un 26enne di Pollenza – sono state segnalate alla Prefettura. I militari hanno rinvenuto e sequestrato complessivamente oltre 10 grammi di hashish e alcune dosi di cocaina destinate all’uso personale, trovate all’interno dei locali controllati. Intensificati anche i controlli sulle principali arterie stradali del territorio. A San Ginesio un 39enne campano è stato denunciato per recidiva nella guida con patente già revocata: per lui è scattato anche il fermo amministrativo del veicolo. L’uomo è stato inoltre trovato in possesso di hashish e segnalato come assuntore. A Tolentino, invece, i Carabinieri hanno identificato e sanzionato un 30enne marocchino residente nel Casertano che, dopo aver provocato un tamponamento, si era allontanato senza fornire le proprie generalità. Nel complesso, l’operazione ha portato all’identificazione di 98 persone, all’ispezione di 5 esercizi pubblici e all’elevazione di 2 contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada. L’attività rientra in una più ampia strategia di controllo preventivo disposta dal Comando Provinciale, con l’obiettivo di mantenere elevati standard di sicurezza e prevenire comportamenti illeciti nelle aree a maggiore frequentazione.

23/02/2026 15:26
Collezione Gaetani, crowdfunding da record: raccolti oltre 11mila euro per la Biblioteca del Cinema

Collezione Gaetani, crowdfunding da record: raccolti oltre 11mila euro per la Biblioteca del Cinema

Grazie all’incredibile mobilitazione della comunità, l’iniziativa nata per valorizzare e rendere fruibile la preziosa collezione di libri e DVD appartenuta a Claudio Gaetani ha superato ogni aspettativa.  A darne notizia è il Civitanova Film Festival, che spiega come la campagna di crowdfunding abbia segnato un successo importante: la cifra minima utile alla causa di 7.500 euro, necessaria per avviare il progetto di catalogazione e digitalizzazione della parte libraria di tale collezione, è stata non solo raggiunta ma ampiamente superata, toccando quota 11.730 euro. Questo significa che l’obiettivo prefissato è stato centrato al 156%, grazie alla generosità di 147 sostenitori che hanno creduto nel valore di questo “ponte verso il futuro” dedicato alla memoria di Claudio Gaetani. Peppe Barbera e Michele Fofi, direttori artistici del CFF, vogliono innanzitutto fare “un ringraziamento speciale al Banco Marchigiano, il cui sostegno è stato fondamentale e determinante per dare forza e concretezza a questa visione, dandoci anche il là per lanciare la campagna. Accanto a loro, il nostro grazie va alla piattaforma Ginger per il supporto tecnico e al Comune di Civitanova e alla Marche Film Commission per la costante vicinanza". La riuscita di questa impresa collettiva è stata resa possibile grazie alla famiglia di Claudio Gaetani e ai suoi amici più cari, al lavoro della Cooperativa Era (che si occuperà della catalogazione e digitalizzazione, nda) e di tutti coloro che hanno scelto di donare. Un plauso va a Diletta Diomedi, Marco Amato e Claudio Centioni, che hanno lavorato instancabilmente al progetto e a tutto lo staff del CFF. La nostra gratitudine - continuano - si estende anche a chi ci ha supportato non solo economicamente, ma anche nell’organizzazione degli eventi correlati alla campagna: la compagnia Les Moustaches, la S.O.M.S. di Corridonia e l’Ask Centro Fonti San Lorenzo di Recanati”.  “Speriamo - concludono Fofi e Barbera - che questo sia solo il primo di una serie di tasselli che andranno a collegarsi per la realizzazione della Biblioteca del Cinema, un luogo anche fisico che si rivolgerà ai giovani nell’ottica di creare uno spazio aperto di condivisione, coesione e di scambio tra generazioni. In tutto ciò, il cinema è il motore e collante, nel ricordo di Claudio”.  Grazie a questi fondi, gli investimenti saranno così ripartiti: 7.500 euro verranno destinati alla catalogazione e digitalizzazione del fondo; 1.900 euro permetteranno l’acquisto di 95 nuovi libri che andranno ad arricchire la biblioteca; i restanti saranno ripartiti tra arredi e ultime voci necessarie al completamento dell’opera.  

23/02/2026 15:02
Unicam accende i riflettori sulla Sinclinale Camerte: scienza, comunità e impresa a confronto

Unicam accende i riflettori sulla Sinclinale Camerte: scienza, comunità e impresa a confronto

Sarà dedicato alla valorizzazione scientifica, culturale e produttiva della Sinclinale Camerte il convegno “La scienza dei luoghi. Conoscenza, comunità e innovazione per la valorizzazione della Sinclinale Camerte”, in programma all'Università di Camerino mercoledì 25 febbraio alle ore 9.30 presso la Sala Stampa del CHIP. La Sinclinale Camerte rappresenta un patrimonio naturale, culturale e produttivo di straordinario valore, un territorio complesso che racchiude storia geologica, biodiversità, saperi diffusi e identità comunitarie profonde. Comprenderlo, raccontarlo e valorizzarlo significa mettere in dialogo conoscenza scientifica, comunità locali e visioni di sviluppo sostenibile. Il convegno, che ha il patrocinio di Rai Marche, nasce con l’obiettivo di mostrare come la scienza - nelle sue diverse declinazioni, dalla geologia alla botanica, dalla chimica degli alimenti alle scienze sociali - possa offrire strumenti concreti per leggere i territori, interpretarne le peculiarità e accompagnarne i processi di valorizzazione. Non si tratta solo di produrre conoscenza, ma di renderla accessibile, condivisa e capace di generare impatto reale. In questa prospettiva, l’Università di Camerino conferma il proprio ruolo di presidio culturale e scientifico al servizio dei territori, promuovendo modelli di public engagement che favoriscano la partecipazione attiva, il dialogo con le istituzioni e il mondo produttivo e la costruzione di percorsi di sviluppo fondati su competenze, qualità e sostenibilità. La Sinclinale Camerte diventa così un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, in cui la scienza non osserva. Dopo i saluti delle autorità accademiche e istituzionali, il rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni, introdurrà i lavori, delineando il ruolo dell’Ateneo quale presidio culturale e scientifico al servizio del territorio. A moderare i lavori sarà Christiana Ruggeri, caporedattrice del Dipartimento Scienze del TG2. Il programma si articolerà in tre panel tematici. Il primo panel, “La Sinclinale Camerte come laboratorio di conoscenza”, affronterà il tema della lettura scientifica del territorio come base per uno sviluppo sostenibile e identitario. Stefano Mazzoli, geologo della Scuola di Scienze e Tecnologie, proporrà una riflessione sulla struttura geologica e paesaggistica della Sinclinale, mentre Andrea Catorci, botanico della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, approfondirà il valore della biodiversità e dei paesaggi vegetali quali patrimonio territoriale. Il secondo panel, “La Sinclinale Camerte come laboratorio di conoscenza e cittadinanza”, metterà in dialogo scienze naturali, chimica degli alimenti e scienze sociali. Gianni Sagratini, direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, illustrerà il ruolo della chimica del cibo nell’identità territoriale, tra qualità, sicurezza e tradizione, mentre Marco Giovagnoli, sociologo della Scuola di Giurisprudenza, analizzerà le dinamiche sociali, il capitale culturale e la percezione del valore dei territori nei processi di sviluppo locale. Il terzo panel sarà dedicato a “Impresa, innovazione e valorizzazione delle specificità locali”, con gli interventi di rappresentanti del mondo produttivo: Sauro Grimaldi per Confindustria Macerata, Federico Maccari per La Pasta di Camerino e Sara Servili per Fidoka. Un confronto che intende evidenziare come la collaborazione tra ricerca e impresa possa tradursi in filiere competitive, qualità e sostenibilità. Le conclusioni saranno affidate a Elisabetta Torregiani, referente del progetto Sinclinale Unesco, che proporrà una visione integrata tra ricerca e economia reale, sottolineando il valore delle competenze e delle filiere territoriali come leve strategiche per la competitività.  

23/02/2026 14:20
Province Marche, presentate le candidature: a Macerata è sfida Paoloni-Gentilucci

Province Marche, presentate le candidature: a Macerata è sfida Paoloni-Gentilucci

Si avvicina il momento delle elezioni provinciali nelle Marche, con il voto previsto domenica 15 marzo dalle 8:00 alle 20:00 presso le sedi provinciali. A differenza delle elezioni comunali, queste sono consultazioni di secondo livello, dove a votare non sono i cittadini, ma sindaci e consiglieri comunali dei Comuni interessati. Nelle scorse ore i sindaci del territorio hanno ufficializzato le candidature a presidente degli enti provinciali, ora in fase di verifica da parte degli uffici elettorali. Per la Provincia di Ancona si sfideranno il presidente uscente Daniele Carnevali, sindaco di Polverigi, e Luca Paolorossi, sindaco di Filottrano. Nella Provincia di Macerata la corsa vede contrapposti Alessandro Gentilucci, sindaco di Pievetorina, e Robertino Paoloni, sindaco di Loro Piceno. A Fermo è invece candidato unico Michele Ortenzi, presidente uscente e sindaco di Montegiorgio, mentre ad Ascoli Piceno la sfida sarà tra Sergio Loggi, presidente uscente e sindaco di Monteprandone, e Fabio Salvi, sindaco di Venarotta. La Provincia di Pesaro e Urbino resta esclusa da questa tornata elettorale, con il presidente Giuseppe Paolini ancora in carica. Gli elettori chiamati al voto sono 663 ad Ancona, 696 a Macerata, 470 a Fermo e 404 ad Ascoli Piceno, rappresentando rispettivamente 47, 54, 38 e 32 Comuni votanti. Alcuni comuni commissariati, come Muccia a Macerata o Campofilone e Pedaso a Fermo, non partecipano al voto. Ogni elettore potrà esprimere un solo voto ponderato, calcolato in base alla popolazione del proprio Comune, che rientra in una delle fasce demografiche stabilite dalla normativa provinciale. Il peso di ciascun voto viene determinato dividendo la popolazione della fascia per la popolazione totale della provincia, poi per il numero di elettori della fascia, arrotondando alla terza cifra decimale e moltiplicando per 1.000. Le elezioni di domenica definiranno quindi i nuovi presidenti delle Province, con sfide a due ad Ancona, Macerata e Ascoli, e una candidatura unica a Fermo, determinando la guida degli enti provinciali per i prossimi anni.

23/02/2026 13:43
Referendum, a Macerata nasce il Comitato per il No alla riforma della magistratura

Referendum, a Macerata nasce il Comitato per il No alla riforma della magistratura

Anche nella Provincia di Macerata si è costituito il Comitato società civile per il No al Referendum Costituzionale sulla riforma della magistratura, in programma il 22 e 23 marzo. Tra le realtà che hanno aderito figurano Anpi, Arci, Libera, CGIL, Auser, Sunia, Partito Democratico, Sinistra Italiana, Movimento 5 Stelle, Europa Verde, Dipende da Noi, Partito della Rifondazione Comunista e Partito Comunista Italiano. Il Comitato opererà in coordinamento con altre realtà a livello nazionale, promuovendo iniziative di informazione e sensibilizzazione sui contenuti della riforma. Secondo il Comitato, la riforma rischia di alterare l’equilibrio tra i poteri delineato dalla Costituzione, in particolare tra potere giudiziario e potere politico, senza apportare reali miglioramenti al funzionamento della giustizia o ridurre i tempi dei processi. “L’indipendenza del potere giudiziario non è un privilegio, ma l’unica garanzia affinché tutte le cittadine e tutti i cittadini siano uguali davanti alla legge”, sottolineano i promotori. "Nei prossimi giorni il Comitato si impegnerà a garantire massima divulgazione delle ragioni del No, proseguono, affinché ogni cittadino possa votare con piena consapevolezza e comprendere le conseguenze della riforma sul futuro del Paese".

23/02/2026 13:16
Montelago Celtic Festival 2026: Eluveitie e Rhapsody of Fire guidano la XXIII edizione. Il programma

Montelago Celtic Festival 2026: Eluveitie e Rhapsody of Fire guidano la XXIII edizione. Il programma

Si apre ufficialmente la strada verso la XXIII edizione del Montelago Celtic Festival, in programma dal 5 all’8 agosto 2026 a Taverne di Serravalle di Chienti. L’inizio del conto alla rovescia è stato segnato dall’Early Bird, la prima tranche di prevendita dei biglietti, esaurita in appena due ore. Il 6 aprile toccherà alla Spring Offer, con altri 4.000 ingressi disponibili, sia per chi ritorna sia per chi partecipa per la prima volta a uno dei festival italiani in stile anglosassone: campeggio libero, musica senza sosta e un’atmosfera immersa tra i Monti Sibillini. La XXIII edizione conferma il festival come un evento capace di attraversare mondi sonori diversi, mantenendo saldamente lo spirito folk. Tra i nomi internazionali spiccano gli Eluveitie, punto di riferimento del folk metal europeo, che presenteranno il loro ultimo album Ànv, e i pionieri del symphonic power metal italiano, Rhapsody of Fire. Dalla Germania arrivano gli In Extremo, maestri del Middle Age Metal, e dall’Irlanda il fenomeno The Scratch, recentemente inseriti da The Independent tra le Top 10 Bands to Watch in 2026. Tornano anche gli italiani Folkstone, e dal Francia arrivano i Ciac Boum, protagonisti del balfolk europeo. Il cuore della tradizione sarà rappresentato dalle leggende vocali finlandesi Värttinä e dagli anglo-irlandesi Lúnasa, acclamati a livello mondiale e definiti “i nuovi dei della musica irlandese” da MOJO. Completano il cartellone gli intramontabili Steve ’n’ Seagulls, pronti a reinterpretare classici rock e metal in chiave bluegrass e folk. Il direttore artistico Michele Serafini commenta: “Montelago è ormai una realtà unica in Italia: poco convenzionale per i festival mainstream, ma radicato nella tradizione folk. Lavoriamo con le più grandi agenzie europee per portare band rare in Italia, e al contempo facciamo scouting tra strade e pub per le nuove proposte. Ecco perché accanto a nomi storici come Lúnasa e Värttinä troviamo artisti emergenti come Mec Lir, Talisk e The Scratch, che rappresentano il new trad più estremo di Irlanda e Scozia.” La line-up completa comprende anche Trinaluna, Dj Gandalf, Elias Alexander, Lou Tapage, Gadan, Tralala Lovers, Mortimer Mc Grave, Half Man Half Not, Folkamiseria, Malembà, Resonance, TRAM, Tersycore, City of Rome Pipe Band, The Cloverhearts e Uncle Bard & the Dirty Bastards. In totale saranno 36 concerti distribuiti su 5 palchi, promettendo quattro giorni di musica, tradizione e magia celtica in un contesto naturale unico.

23/02/2026 12:26
Ospedale di Camerino, l'ultimo gesto d'amore di una donna di 75 anni: donati fegato, reni e cornee

Ospedale di Camerino, l'ultimo gesto d'amore di una donna di 75 anni: donati fegato, reni e cornee

Un atto di grande altruismo ha illuminato nei giorni scorsi l’ospedale di Camerino. Una donna di 75 anni, originaria della provincia di Macerata, ha donato i propri organi, lasciando un segno profondo nella comunità locale. La signora, che in vita aveva già espresso il consenso alla donazione durante il rinnovo della carta d’identità, ha dimostrato come la cultura del dono possa diventare un esempio concreto, soprattutto in un presidio montano dove da tempo non si registravano donazioni simili. Il prelievo è stato effettuato da un’équipe multidisciplinare coordinata dal NIT (Circuito Nord Italia Transplant) di Milano e dal Centro Regionale Trapianti di Ancona, che ha provveduto al prelievo di fegato, reni e cornee. “La donazione di organi è un bellissimo gesto di altruismo che può cambiare la vita di molte persone – ha dichiarato il direttore generale dell’AST di Macerata, Alessandro Marini – Ringrazio per questo anche la famiglia della donatrice e tutti i professionisti sanitari coinvolti nell’ottima riuscita dell’intervento, tra cui il dottor Angelo Leo, direttore dell’U.O.C di Anestesia e Rianimazione, e la dottoressa Tiziana Ciccola, coordinatrice locale della donazione di organi e tessuti dell’ospedale di Camerino”.    

23/02/2026 12:13
Agricoltura biologica e sostenibile: i marchigiani Orpello e Guglielmi premiati a Sanremo

Agricoltura biologica e sostenibile: i marchigiani Orpello e Guglielmi premiati a Sanremo

Due giovani agricoltori biologici delle Marche hanno conquistato il palcoscenico nazionale. Elisa Orpello di Camerino e Paolo Guglielmi di Monte San Vito hanno ricevuto il prestigioso premio “Custode della Terra” durante la serata di gala organizzata dalla Camera di Commercio delle Marche e dal Distretto Biologico delle Marche, in occasione del Festival di Sanremo. Entrambi legati alla Fondazione Campagna Amica, Elisa e Paolo rappresentano il volto giovane e sostenibile dell’agricoltura regionale, dimostrando come innovazione, passione e attenzione all’ambiente possano generare sviluppo e coesione nelle aree rurali marchigiane. Classe 1996, Elisa Orpello è titolare della Società Agricola e Agriturismo Il Raggio di Sole. Dopo il terremoto del 2016, ha scelto di restare a Camerino e rilanciare l’azienda di famiglia, puntando sull’allevamento biologico di bovini di razza Marchigiana. Ha ampliato la produzione con suini, un laboratorio di trasformazione e un agriturismo, costruendo una filiera completa a chilometro zero. Dal 2023 è delegata di Coldiretti Giovani Impresa Macerata. Paolo Guglielmi, invece, guida l’Azienda Agricola Biologica “Il Lago nella Valle” a Monte San Vito, dove ha sviluppato un modello di agricoltura organica e rigenerativa. La sua attività punta alla tutela del suolo, alla biodiversità e alla vendita diretta dei prodotti. L’azienda è anche fattoria didattica e presidio di agricoltura sociale, con percorsi educativi e inclusivi per le comunità locali.   Due storie diverse, unite dalla stessa scelta: investire nel futuro delle aree rurali marchigiane, dimostrando che il biologico e la multifunzionalità possono essere veri motori di crescita, sviluppo e sostenibilità.

23/02/2026 12:00
Civitanovese, ufficiale: Massimo Silva è il nuovo allenatore

Civitanovese, ufficiale: Massimo Silva è il nuovo allenatore

Nuova svolta tecnica in casa Civitanovese. La società rossoblù ha ufficializzato l’affidamento della guida della Prima Squadra a Massimo Silva, che da oggi assume l’incarico di allenatore. Insieme a lui entra nello staff anche il vice Nuno Couceiro, profilo di esperienza internazionale chiamato a rafforzare l’area tecnica. “La società affida a mister Silva e al suo staff un progetto tecnico fondato su identità, organizzazione e determinazione, valori imprescindibili per onorare la storia e la maglia della Civitanovese”, si legge nella nota ufficiale del club, ora in mano a Francesco Borrelli, che ha rivolto ai nuovi arrivati il più caloroso benvenuto, con l’auspicio di centrare gli obiettivi stagionali. Il cambio arriva all’indomani del pareggio contro il Chiesanuova, scontro diretto nella zona calda della classifica. Un risultato che non ha modificato in modo sostanziale la situazione dei rossoblù, rimasti ancorati al fondo per gran parte della stagione, in alcune settimane addirittura all’ultimo posto. Silva prende il posto di Daniele Marinelli, già subentrato ad Andrea Mercanti nel tentativo di dare una scossa a un gruppo in difficoltà. Una scossa che, però, non si è tradotta in un reale cambio di passo: più che i risultati in sé, è mancata la continuità, come dimostrano i sei punti raccolti nelle ultime quattro gare, insufficienti per invertire la rotta in classifica. Tecnico di lunga esperienza e con un passato costellato di successi, Silva è chiamato ora a una missione delicata: risollevare morale e classifica, ridare compattezza alla squadra e guidarla fuori dalla bagarre playout. Serviranno punti, ma anche una nuova identità e una ritrovata solidità mentale per invertire la rotta.  Strano incrocio del destino: lo scorso anno Silva era stato artefice di una miracolosa salvezza col Notaresco in Serie D, battendo proprio la Civitanovese al playout e condannando i rivieraschi alla retrocessione in Eccellenza.  La piazza attende segnali concreti già dalle prossime settimane: il tempo stringe e la salvezza passa da un cambio di passo immediato.

23/02/2026 11:28
Assalto nella notte al Cuore Adriatico: Panda usata come ariete, tentato colpo da Stroili Oro

Assalto nella notte al Cuore Adriatico: Panda usata come ariete, tentato colpo da Stroili Oro

Assalto nella notte al Centro Commerciale Cuore Adriatico, di Civitanova Marche. Intorno a mezzanotte una banda di malviventi ha utilizzato una Fiat Panda rubata poco prima nella zona commerciale come ariete per sfondare uno degli ingressi principali della struttura, quello che si affaccia verso Obi. Dopo aver abbattuto la porta a vetri, i ladri hanno puntato dritto verso la gioielleria Stroili Oro, tentando un secondo sfondamento per aprirsi un varco nella serranda del negozio. L’auto è stata lanciata contro la chiusura metallica, che però ha retto all’impatto. Subito dopo è scattato l’allarme, mettendo in fuga la banda. Il colpo è così sfumato nel giro di pochi minuti. I malviventi hanno abbandonato il centro commerciale e sono scappati a bordo di un’altra vettura, facendo perdere le proprie tracce. Nessun bottino, ma danni evidenti agli ingressi della struttura. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine. Le indagini sono affidate agli agenti del commissariato di polizia, che stanno acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per risalire ai responsabili. È ora caccia ai ladri.   L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza nelle aree commerciali, già in passato nel mirino di tentativi simili messi a segno con la tecnica della “spaccata” tramite veicoli rubati.

23/02/2026 10:43
"Dietro le quinte" di un libro illustrato: la Primaria di Mogliano-Petriolo incontra Chiara Ficarelli

"Dietro le quinte" di un libro illustrato: la Primaria di Mogliano-Petriolo incontra Chiara Ficarelli

Nei giorni scorsi gli alunni della Scuola Primaria di Mogliano-Petriolo hanno vissuto una giornata fuori dall’ordinario grazie all' incontro con Chiara Ficarelli, giovane illustratrice di straordinario talento e sensibilità.  Laureata in Scienze della Formazione Primaria, ha insegnato nelle Scuole dell’Infanzia, coltivando allo stesso tempo la passione per l’illustrazione e frequentando  corsi all’Ars in Fabula di Macerata. Ha collaborato con riviste letterarie e nel 2019 ha pubblicato il suo primo albo illustrato La povera gente di Lev Tolstoj. Non si è trattato di una semplice lezione, ma di un’immersione totale nel mondo dell’arte visiva e della narrazione, che ha lasciato un segno profondo in tutta la comunità scolastica. Durante gli incontri  sono intervenuti il dirigente scolastico Silvio Catalini, i sindaci di Mogliano e Petriolo Fabrizio Luchetti e Matteo Santinelli e Sauro Romoli, responsabile della Libreria Feltrinelli di Macerata. Chiara Ficarelli ha saputo guidare gli alunni alla scoperta di ciò che sta "dietro le quinte" di un libro illustrato. Attraverso il racconto del suo processo creativo, i bambini hanno compreso che un’immagine non è solo un decoro, ma un linguaggio potente capace di dare voce alle emozioni più silenziose.  

23/02/2026 10:20
Halley, rimonta da batticuore: Jesi piegata nel finale

Halley, rimonta da batticuore: Jesi piegata nel finale

Una vittoria che vale tanto oro quanto pesa soprattutto a livello emotivo per la Halley Matelica, che dopo tre quarti in apnea risorge negli ultimi 10 minuti e piega una combattiva Pallacanestro Jesi. La Vigor ha girato completamente il match nel quarto periodo dopo aver rischiato più volte di crollare, scendendo più volte sul -11 e trovando raramente brio e positività. Tutto quello che poi ha saputo trovare nel rush finale, trascinata dal fosforo e dai canestri pesanti di Panzini e dall’energia contagiosa di Mazzotti. L’inizio è al piccolo trotto da ambo le parti, ma è Jesi a prendere il controllo delle operazioni con un Bagdonavicius dominante: gli ospiti griffano un parziale di 2-13 chiuso dalla tripla di Rossini e schizzano a +11 (9-20 al 9’). La Halley fa una fatica tremenda a trovare il canestro, complici le pessime percentuali al tiro da fuori e i tanti errori ai tiri liberi, ma rintuzza la fuga dei leoncelli aggrappandosi alle folate di Panzini e all’energia di Mazzotti e Mattarelli: dopo essere tornata più volte a -3, la Vigor va all’intervallo lungo sul -6 (35-41). Nel terzo quarto la Halley vacilla. Jesi ritorna più volte a +11 e pur senza riuscire ad assestare il colpo del ko, pare poter controllare senza particolari problemi una Vigor spenta e monocorde. Il punteggio fa l’elastico fino all’inizio del quarto periodo, quando i matelicesi piazzano un parziale di 10-0 e tornano dopo una vita a -1 (53-54 al 31’ firmato dall’arco da Mazzotti). Gli ospiti provano a rispondere, ma non hanno fatto i conti con la coppia Panzini-Mazzotti: sono loro due (19 punti in coppia nell’ultimo quarto) a mettere il turbo alla Halley, che si spinge in un amen fino al +7 (69-62 a 4’ dalla sirena). Jesi non ci sta e con Ogiemwonyi e Bagdonavicius torna fino al -3 nell’ultimo minuto, ma Mozzi e Panzini non sprecano nulla sul tentativo di fallo sistematico dei leoncelli e quando Dell’Anna, con coraggio, si prende il tiro dai 4 metri con meno di 30” da giocare il match è sostanzialmente nelle mani della Vigor. Una bella iniezione di fiducia e una boccata d’ossigeno anche a livello di classifica, visto che il successo lascia a debita distanza proprio la squadra di coach Sorgentone in vista del big match di domenica prossima, di nuovo alla Palestra della Libertà, con la Svethia Recanati. Questo il commento del vicecoach Giorgio Palantrani a fine partita: «Venivamo da un momento non facile e non solo per i risultati e nel primo tempo si è visto tutto questo. Non riuscivamo a toglierci quella scimmia di dosso. Poi dal terzo quarto le cose hanno cominciato a cambiare e non tanto a livello di tecnica o di tattica, ma di spirito. Abbiamo messo in campo tanta energia, volontà e voglia di aiutarci: credo sia stato questo a fare la differenza più di tutto. Ce lo siamo detti per tutta la settimana: la cosa più importante in un momento delicato come il nostro era la reazione emotiva e oggi c’è stata. A livello tattico nel quarto periodo abbiamo provato ad imbrigliarli un po’con la zona e i cambi sistematici, che ci hanno dato benefici, ma credo che l’energia abbia fatto la differenza. Il campionato sta mostrando un equilibrio incredibile, si può letteralmente vincere e perdere con chiunque. In alto siamo sei squadre raccolta in 4 punti, ogni partita è fondamentale. Ragioniamo partita per partita, ora ci focalizziamo su Recanati: speriamo di avere un pubblico caldo come quello di oggi perché per noi è obiettivamente una partita molto importante».   HALLEY MATELICA-PALLACANESTRO JESI 76-70 MATELICA: Marrucci 10, Pacini ne, Panzini 22, Mentonelli, Fea 5, Dell’Anna 4, Eliantonio ne, Mazzotti 19, Mattarelli 6, Mozzi 10. All.: Trullo. JESI: Mancini 19, Giulietti 5, Ogiemwonyi 11, Castellino 8, Grifoni, Scarpone 2, Bagdonavicius 13, Rossini 3, Loccioni ne, Castillo ne, Bosso 9, Mazzantini ne. All.: Sorgentone. ARBITRI: Caporalini, Lisotta. PARZIALI: 13-20, 22-21, 14-13, 27-16.  Ufficio stampa Vigor Basket Matelica

23/02/2026 10:00
Quarto tie-break consecutivo per la Lube: i biancorossi espugnano il campo del Cisterna Volley

Quarto tie-break consecutivo per la Lube: i biancorossi espugnano il campo del Cisterna Volley

L’ultima trasferta della Regular Season riserva il quarto tie-break consecutivo per i biancorossi tra Champions League e campionato. Nel 21° turno, il penultimo della prima fase, la Cucine Lube Civitanova s'impone in terra pontina contro i padroni di casa del Cisterna Volley al tie-break (18-25, 17-25, 25-23, 29-27, 7-15). Dopo due parziali dominati dai marchigiani, i tecnici rivoluzionano le formazioni e il team di casa vince di misura terzo e quarto set, prima del prepotente ritorno dei cucinieri nel set decisivo. Un risultato che consente agli uomini di Giampaolo Medei di portarsi a 37 punti in classifica. Un Nikolov falloso in battuta si riscatta a suon di punti in attacco (63%) e chiude la gara da top scorer (34 sigilli) prendendosi il titolo di MVP. In doppia cifra anche Loeppky (15), ma va segnalato il contributo di Kukartsev, dentro dall’inizio del tie-break e capace di siglare in una fase topica 6 dei suoi 8 punti. In evidenza tra i padroni di casa Barotto (29 punti), Tarumi (12) e Muniz (11), quest’ultimo entrato in corsa. Nei primi due set (18-25 e 17-25) Civitanova attacca con il 60% e passa di positività guidando dall’inizio alla fine grazie ai punti degli schiacciatori. Nel terzo atto, con le formazioni rivoluzionate, arriva il primo vantaggio pontino dall’inizio del match (8-7). In un frangente molto equilibrato, i laziali prendono fiducia e riaprono il match (25-23). Nel quarto set si lotta alla pari e la Lube annulla quattro palle set prima di capitolare 29-27. Al tie-break (7-15) Kukartsev dà una marcia in più ai biancorossi con 6 punti personali. La gara Lube in campo con Boninfante al palleggio, i tre schiacciatori Loeppky, Nikolov, e Bottolo ad attaccare, i centrali Gargiulo e D’heer, Bisotto libero in alternanza con Balaso per difesa e ricezione. Cisterna si schiera con Fanizza in cabina di regia e Barotto bocca da fuoco, Bayram le Tarumi laterali, Mazzone e Plak al centro, Currie libero. Subito fruttuosi i turni al servizio di Bottolo e Gargiulo, complici le incertezze pontine (2-7). Bayram e Barotto (8 punti per lui nel parziale) cercano di reagire e sull’errore di Loeppky la distanza si assottiglia (10-12). Civitanova spinge ancora il piede sull’acceleratore e si porta sul +4 con il muro di Nikolov (12-16). Altre due prodezze del bulgaro, autore di 7 punti a fine set con il 75% e 1 muri, valgono il +6 (16-22) dopo l’ingresso di Muniz per i padroni di casa. Sul muro di D’heer Civitanova ha 4 palle set (17-24). Il set si chiude sul servizio out dell’esordiente Tosti (18-25). Nel secondo set riparte Muniz per Tarumi tra i pontini. L’avvio ricalca quello del parziale precedente dopo il lungolinea di Nikolov (3-8). L’attacco di Loeppky (5 punti nel set) da zona 2 e il muro di Nikolov (6 punti) mantengono il cuscinetto per i biancorossi (8-13). Anzi la forbice si allarga con la conclusione del canadese della seconda linea (10-16). Barotto (5 sigilli) limita i danni (12-16), ma la Lube riprende il sopravvento Nel finale trovano il campo pure Orduna e Duflos-Rossi nei biancorossi e come nel precedente parziale Civitanova si ricava sette set point. Ci pensa D’heer a chiudere alla prima occasione (17-25). Nel terzo parziale restano in campo Orduna e Duflos-Rossi per i biancorossi, mentre per Cisterna c’è spazio per l’ex biancorosso Diamantini, alla sua gara numera 400 in carriera, ma anche per Tosti e Finauri. L’avvio è punto a punto e arriva il primo vantaggio di Cisterna nel match (8-7), ma Civitanova si risveglia e chiude un trittico di punti con il pallonetto di Loeppky (8-10). La Lube allunga (9-12). I pontini tengono vivo il set (12-13), ma si prosegue a strappi (13-16). Sul 15-16 Medei chiama il primo time out della gara per i vicecampioni d’Italia, ma al rientro Barotto firma il pari (16-16). Sul muro di Diamantini il team laziale trova il +2 (19-17). Sul 23-22 entrano Boninfante e Kukartsev. I pontini, spinti da uno scatenato Barotto (8 punti nel set) si procurano due palle set e riaprono il match con un mani out (25-23). Nel quarto parziale Barotto continua a colpire e i laziali giocano con determinazione andando sul + 3 (15-12) con l’ace di Muniz. Sul 18-16 entrano Boninfante e Kukartsev. Sul 20-17 per una battuta out dei cucinieri entra Bottolo per Nikolov. Il punto di Duflos-Rossi e l’errore di Tosti riportano la Lube sul -1 (20-19). Sul 21-19 entra Bayram tra gli uomini di Morato, mentre sul 21-20 rientrano Orduna e Loeppky. Sul 22-21 rientra Nikolov, mentre s’infortuna Fanizza sbattendo sul seggiolone dell’arbitro. Il punto si ripete e Duflos-Rossi impatta con un ace (22-22). Nikolov annulla un primo (24-24) e un secondo set point (25-25), ma poi commette un errore dai nove metri e la Lube è graziata da un’infrazione pontina (26-26). Nikolov annulla anche un quarto set point (27-27), ma poi Tarumi prolunga il match (29-27). Al tie-break la Lube parte forte con Nikolov (3-6) e in campo dall’inizio c’è Kukartsev, che firma due ace, alternati da un mani out (3-9) e sgancia anche il diagonale del 4-10. Dopo il muro di Duflos-Rossi e l’infrazione di Cisterna la Lube ipoteca la vittoria (5-12). La gara si chiude senza sussulti (7-15). Cisterna Volley - Cucine Lube Civitanova 2-3 (18-25, 17-25, 25-23, 29-27, 7-15) CISTERNA: Fanizza 0, Tarumi 12, Plak 3, Barotto 29, Bayram 3, Mazzone 0, Currie (L), Finauri (L), Diamantini 4, Salsi 0, Tosti 4, Muniz De Oliveira 11. N.E. Guzzo. All. Morato. CIVITANOVA: Boninfante 1, Bottolo 5, Gargiulo 9, Loeppky 15, Nikolov 34, D'Heer 7, Orduna 0, Bisotto (L), Balaso (L), Kukartsev 8, Duflos-Rossi 7. N.E. Podrascanin, Tenorio. All. Medei. Arbitri: Goitre (TO) e Gaetano (CZ). Note: durata set 23’, 25’, 32’, 44’, 14’. Totale: 2h 18. Cisterna: errori al servizio 20, ace 4, muri 8, attacco 46%, ricezione 40% (18%). Lube: errori al servizio 26, ace 5, muri 6, attacco 56%, ricezione 64% (37%). Spettatori: 2.147. MVP: Nikolov. GIAMPAOLO MEDEI (allenatore): “Abbiamo interpretato molto bene la prima parte del match, il riferimento è naturalmente ai primi due parziali. Dal terzo in poi ho dato spazio in campo a qualche giocatore che finora aveva giocato meno, forse abbiamo perso un po’ di ritmo, ma credo che in ogni caso avremmo potuto vincere sia il terzo che il quarto set, se avessimo sfruttato meglio un paio di situazioni e, soprattutto, se avessimo sfruttato meglio la battuta. Devo fare un plauso a Kukartsev, che è entrato a freddo nel tie-break riuscendo a dare una spinta decisiva. Dobbiamo migliorare, con particolare riferimento alla gestione del servizio nei frangenti di punto a punto. Comunque oggi era importante vincere, fare dei punti, per affrontare con tranquillità la partita di mercoledì con Monza e preparare la Supercoppa”. SANTI ORDUNA: “C’è chiaramente del rammarico per essere arrivati al tie-break dopo essere stati in vantaggio di due set, ma la cosa più importante alla fine era vincere, in qualsiasi modo, e ci siamo riusciti. Nel quinto parziale abbiamo messo in campo davvero tutto quello che avevamo!”  

22/02/2026 20:40
Pareggio amaro con due rigori sbagliati: la Civitanovese esonera Marinelli dopo lo 0-0 col Chiesanuova

Pareggio amaro con due rigori sbagliati: la Civitanovese esonera Marinelli dopo lo 0-0 col Chiesanuova

Lo scontro salvezza non produce vincitori, ma lascia strascichi pesanti. Allo stadio Polisportivo Comunale di Civitanova va in scena la sfida tra la Civitanovese Calcio 1919 e il Chiesanuova, valida per la 23ª giornata del campionato di Eccellenza: uno 0-0 che serve a poco a entrambe, separate da appena due punti e ancora pienamente coinvolte nella lotta per non retrocedere a otto giornate dal termine. Un punto che non basta, soprattutto in casa rossoblù. Poco dopo il fischio finale arriva infatti la decisione della società: mister Daniele Marinelli viene sollevato dall’incarico insieme al vice Matteo Mercuri. La tensione si avverte fin dai primi minuti. Le squadre entrano in campo con atteggiamento prudente, consapevoli del peso specifico della posta in palio. Il primo squillo è della Civitanovese al 14’: Marietti crossa teso sul secondo palo, la traiettoria sfiora il legno e si spegne sul fondo. Tre minuti più tardi l’episodio che potrebbe cambiare la partita: Sanchez atterra Di Matteo in area e l’arbitro assegna il calcio di rigore al Chiesanuova. Dal dischetto Lezcano si fa ipnotizzare da Servalli; sulla ribattuta calcia incredibilmente alto, divorandosi il vantaggio. I padroni di casa reagiscono. Al 26’ ancora Marietti impegna Fatone con una conclusione insidiosa, deviata in angolo dal portiere ospite. Al 35’ è capitan Visciano, su punizione, a cercare la via del gol, ma Fatone risponde presente mantenendo lo 0-0. La ripresa si apre con ritmi contenuti e grande attenzione tattica. Al 10’ st il Chiesanuova sfiora il colpo grosso: un retropassaggio corto verso Servalli rischia di favorire Lezcano, ma la sua mezza rovesciata termina sul fondo. Al 25’ st Papa, appena entrato, non inquadra la porta su sviluppi di calcio piazzato. Quattro minuti dopo arriva il secondo rigore di giornata: Hernandez stende Sanchez in area e questa volta è la Civitanovese a presentarsi dagli undici metri. Visciano calcia, ma ancora una volta Fatone si supera e respinge, confermandosi protagonista assoluto del match. Al 33’ st Ardemagni svetta di testa su punizione, trovando un autentico miracolo di Fatone. Nel finale, il Chiesanuova prova a colpire con Bambozzi (41’ st), tiro alto sopra la traversa. La replica rossoblù arriva al 44’ st con una spettacolare rovesciata di Nacciarriti che esce di pochissimo. Dopo quattro minuti di recupero il direttore di gara decreta la fine: 0-0 e un punto per parte che non cambia sensibilmente la classifica e lascia l’amaro in bocca a entrambe. Il pareggio non basta alla Civitanovese per invertire la rotta. A pochi minuti dal termine della gara, la società annuncia l’esonero dell’allenatore con il seguente cominicato: "La Civitanovese Calcio 1919 comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della Prima Squadra Daniele Marinelli e il suo vice Matteo Mercuri. La Società desidera ringraziare mister Marinelli e il suo secondo per l’impegno, la professionalità e la dedizione dimostrati nel periodo trascorso alla guida della squadra, augurando ad entrambi le migliori fortune umane e professionali per il prosieguo della loro carriera. La Civitanovese Calcio 1919 comunicherà nei prossimi giorni le decisioni in merito alla nuova guida tecnica". La mancanza di vittorie e una classifica ancora pericolosa hanno spinto il club a cambiare guida tecnica nel momento più delicato della stagione. A otto giornate dalla fine, la lotta salvezza entra nel vivo e la Civitanovese è chiamata a una scossa immediata per evitare un epilogo amaro.

22/02/2026 20:14
Treia, centinaia di persone per l'ultimo saluto a Paola Raponi (FOTO)

Treia, centinaia di persone per l'ultimo saluto a Paola Raponi (FOTO)

Per Paola Raponi le parole della figlia Ludovica hanno stretto il cuore delle centinaia di persone (non solo degli uomini della politica presenti) che oggi pomeriggio, 22 febbraio, hanno affollato la chiesa e l'auditorium di Santa Maria in Selva. Paola era la moglie del presidente emerito della Provincia, Tonino Pettinari. Era la sua forza, la sua roccia. Riservata, quasi mai (se non addirittura mai) a fianco del marito in tante cerimonie pubbliche. Invisibile eppure forza presente. Queste parole ha usato la figlia Ludovica, 30 anni: "Eri tutto  per me Mamma. Non sono riuscita a strapparti alls morte in quei giorni all'ospedale ma sento che sei vicina come sempre forza invidibile. Mi manchi come l'aria!". Centinaia e centinaia di persone tra parenti, la  comunita' di S.Maria in Selva (uomini e donne della popolare Sagra della Polenta) e tanti politici. Chiesa ed auditorium gremiti, in tantissimi fuori in attesa, auto fin quasi sulla statale. Intorno a 'Tonino' e Ludovica e  Luigi Raponi, fratello di Paola, lacrime, solidarietà, abbracci, condivisione di un lutto tremendo. Con loro il governatore Francesco Acquaroli, il consigliere regionale Renzo Marinelli, l'onorevole  Adriano Ciaffi, il sindaco di Treia Franco Capponi e l'amministrazione comunale. Poi: Sandro Parcaroli, sindaco di Macerata e presidente della Provincia, Alessandro Gentilucci (da Pievetorina) candidato a succedergli il 15 marzo. Da San Severino la sindaca Rosa Piermattei, da Porto Recanati l 'ex sindaca Rosalba Ubaldi, da Matelica Raimondo Turchi, da Sefro l'imprenditore Silvio Rossi. Ancora ancora: Stefano Quarchioni, Fabrizio Romozzi, Deborah Pantana, Tonino Pettinari distrutto dal dolore. A presiedere l'officio funebre il parroco don Igino Tartabini con don Alberto e don Franco (diaconi Marino e Renzo); don Igino ha ricordato  Nikolas al Salesi di Ancona: " Uno dei tanti bambini ritornati in vita dopo che si erano perdute speranze di salvezza. Ero stato chiamato dai genitori perche' io ascoltassi come quel bimbo di 6 anni parlasse con l'Aldila'. A dimostrare come non esista per chi crede, la morte vera". La salma di Paola sara' tumulata domani, luned' 23 febbraio, alle ore 15 al cimitero di Macerata. In chiesa e' stata raccolta una donazione per la Lega del Filo d'Oro.  Tantissimi a lungo hanno sostato fuori in attesa che la bara partisse verso il cimitero. Tanti fiori intorno alla bara di una donna speciale che nel silenzio aveva modellato a sua immagine forte e dolce una famiglia perfetta. Che la terra ti sia lieve, Paola. M.V.

22/02/2026 19:30
Serie D, la Rata soffre ma esulta: successo pesante firmato Ciabuschi e De Angelis, 2-1 al Notaresco

Serie D, la Rata soffre ma esulta: successo pesante firmato Ciabuschi e De Angelis, 2-1 al Notaresco

La Maceratese ritrova il successo interno al termine di una sfida intensa, combattuta e carica di significati. Davanti a circa 1200 spettatori, i biancorossi conquistano tre punti fondamentali grazie a un primo tempo di qualità e a una ripresa di sacrificio e compattezza. Primo tempo: L’approccio della Rata è positivo: la squadra di mister Possanzini prova subito a imporre ritmo e pressione. La prima conclusione è però ospite, con Paudice che calcia a lato. La risposta biancorossa arriva al 10’ con Ciabuschi, murato dalla difesa. Al 25’ la prima grande occasione: punizione dal limite di Ambrogi che sfiora l’incrocio dei pali. Due minuti più tardi è Ciattaglia, sul secondo palo, a non trovare la giusta potenza su cross basso di Osorio. La Maceratese cresce e al 30’ costruisce una bella trama offensiva conclusa dal destro di Osorio, parato in due tempi da Boccanera. Il vantaggio è nell’aria e si concretizza al 38’: dopo un pallone respinto dalla difesa abruzzese, Sabattini serve Ciabuschi che dal limite lascia partire un destro preciso e potente che bacia il palo e si insacca. Il pubblico spinge e al 43’ arriva il raddoppio: De Angelis controlla al limite e disegna una traiettoria perfetta che si infila all’incrocio dei pali per il 2-0 con cui si va al riposo. Secondo tempo: La ripresa si apre con il ritorno del Notaresco. All’11’ Paudice fa da sponda per Andreassi che entra in area e accorcia le distanze. Gli ospiti prendono coraggio e poco dopo sfiorano il pareggio: prima Gagliardini salva su Paudice, poi è Lucero a respingere miracolosamente sulla linea il tentativo a colpo sicuro di Andreassi. La Maceratese vive il momento più delicato della gara ma non si disunisce. Con ordine e spirito di sacrificio, i biancorossi respingono gli assalti finali degli abruzzesi, che mantengono il possesso senza però creare ulteriori occasioni nitide. Dopo sei minuti di recupero arriva il triplice fischio che certifica una vittoria sofferta ma meritata: qualità nel primo tempo, carattere e compattezza nella ripresa. Tre punti pesantissimi per la classifica e per il morale, che riportano la Rata a +4 sulla zona playout.  Tabellino MACERATESE-NOTARESCO 2-1 Maceratese (4-3-3): Gagliardini; Perini, Ciattaglia, Lucero, Siniega; De Angelis, Sabattini (29’ st Nasic), Ambrogi (19’ st Papa); Marras (36’ st Morganti), Osorio (27’ st Gagliardi), Ciabuschi (37’ st Cirulli). All. Matteo Possanzini Notaresco (4-4-2): Boccanera; Palazzese (24’ st Tataranni), Pulsoni (29’ st Gaetani), Formiconi, Quacquarelli; Arrigoni, Di Cairano (1’ st Bello), Pistillo, Forcini (1’ st Zancocchia); Andreassi (29’ st Di Sabatino), Paudice. All. Roberto Vagnoni Arbitro: Simone Spagnoli di Tivoli Reti: 38’ pt Ciabuschi, 43’ pt De Angelis, 11’ st Andreassi Ammoniti: Perini, Gaetani Spettatori: circa 1200 (50 ospiti)

22/02/2026 18:33
L’Aurora Treia non si ferma più: Melchiorri stende il Castel di Lama e la capolista vola a +5

L’Aurora Treia non si ferma più: Melchiorri stende il Castel di Lama e la capolista vola a +5

Nel ventitreesimo turno del Girone B di Promozione, l'Aurora Treia capolista ospita il Castel di Lama alla ricerca di punti salvezza. I cucinieri devono fare a meno di Alla a centrocampo e schierano un tridente offensivo composto da Mazzoni, Borrelli e Melchiorri. Gli ospiti rispondono con una formazione equilibrata e si affidano alla velocità di Senghor e Kane in avanti.  PRIMO TEMPO È il caldo il primo vero protagonista della sfida tra Aurora Treia e Castel di Lama. Nella prima frazione i ritmi non sono particolarmente elevati, con le due formazioni impegnate soprattutto in una fase iniziale di studio. Dopo appena un giro di lancette, l’Aurora si rende subito pericolosa: Melchiorri viene servito in area ma la sua conclusione è centrale e Luzi blocca senza difficoltà. Gli ospiti rispondono al 18’, costruendo una buona trama offensiva che porta Petrucci al tiro, ma Testa controlla senza problemi. Al 32’ episodio dubbio nell’area del Castel di Lama: i padroni di casa protestano per un presunto contatto su Melchiorri, ma il direttore di gara lascia correre.  Gli ascolani alzano il baricentro e tra il 34’ e il 36’ costruiscono la doppia occasione più nitida del primo tempo: prima Calvaresi tenta la conclusione dalla distanza, sfiorando il bersaglio, poi Testa si supera sul colpo di testa ravvicinato di Kane, salvando il risultato. L’Aurora non resta a guardare e al 37’ risponde in velocità: cross insidioso sul secondo palo per Mazzoni, che però non riesce a inquadrare lo specchio della porta.  Nel finale, al 43’, i locali vanno vicinissimi al vantaggio: Palladini inventa una palla geniale per Melchiorri che svetta di testa, ma la sfera termina di poco a lato. Si va così al riposo sullo 0-0, al termine di un primo tempo equilibrato, acceso a tratti ma ancora senza reti. SECONDO TEMPO La prima occasione arriva al 49’: Calvaresi mette in mezzo una palla insidiosa per Kane, che però manca la deviazione sotto misura. È il preludio a un autentico monologo dei padroni di casa. Al 57’ il vantaggio prende forma: Mazzoni disegna un cross illuminante e Melchiorri svetta in area con un colpo di testa preciso che non lascia scampo al portiere. L’Aurora sblocca il match e continua a spingere.  Poco dopo è lo stesso Mazzoni a sfiorare il raddoppio con una perfetta coordinazione dal limite dell’area, ma la conclusione non trova lo specchio. Al 72’ Melchiorri va vicinissimo alla doppietta personale: si libera bene in area ma la sfera termina di poco sul fondo. Il Castel di Lama prova a reagire e si riaffaccia in avanti con Senghor, ma Testa è attento e neutralizza con un grande intervento deviando in corner. Il raddoppio è solo rimandato e arriva al 79’: palla in profondità per Melchiorri che scatta sul filo del fuorigioco e conclude con freddezza infilando il pallone in fondo al sacco. È 2-0 e partita praticamente in ghiaccio. L’attaccante sfiora anche la tripletta pochi minuti dopo con una conclusione ravvicinata che non trova fortuna. Nel finale c’è spazio anche per la staffilata di Borrelli, ma il pallone lambisce il palo. Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio. Successo importante per l’Aurora Treia, che centra il ventitreesimo risultato utile consecutivo e vola a +5 dall’Atletico Azzurra Colli. Sconfitto ma non ridimensionato il Castel di Lama, autore comunque di una prova generosa e ordinata. AURORA TREIA: Testa, Calamita, Bartolini, Palladini, Orlietti (81' Tavoni), Ballanti, Guglielmo (51' Gabrielli), Guzzini (85' Chornopyschuk), Melchiorri (89' Seye), Borrelli, Mazzoni (84' Dominino).  A disposizione: Giachetta, Giuliodori, Cirrottola. Allenatore: Simone Ricci. CASTEL DI LAMA: Luzi, Maoloni, Natalini, Pietrucci (83' Funari), Mancini, Raschioni, Calvaresi, Capriotti (89' Novelli), Senghor (80' Palatroni), Petrucci (75' Picciola), Kane (66' Maamri). A disposizione: Giordani, Menchini, Voltattorni, Villani. Allenatore: Yuri Rossi. MARCATORI: Melchiorri 57', 74. ARBITRO: Mattia Dovesi - Sezione di Ancona. ASSISTENTI: Samuel Gasperi - Sezione di S.Benedetto del Tronto; Mirko Baldisserri - Sezione di Pesaro. NOTE: ammonito Funari, angoli 0-4, recuperi 0'-4', presenti oltre 250 spettatori al "Leonardo Capponi" di Treia.  

22/02/2026 17:50
Belforte, sala piena per il Referendum Giustizia: confronto tra tecnici verso il voto di marzo

Belforte, sala piena per il Referendum Giustizia: confronto tra tecnici verso il voto di marzo

Una sala gremita: tanti cittadini, ma anche tecnici del diritto hanno partecipato venerdì scorso all’incontro pubblico sul referendum Giustizia, organizzato dalla Pro Belforte insieme all’amministrazione comunale di Belforte del Chienti. Un momento di confronto riservato ai temi del quesito su cui i cittadini saranno chiamati a esprimere il proprio parere i prossimi 22 e 23 marzo. Non un dibattito politico, bensì un momento che ha permesso - grazie alla presenza di ospiti di alto rilievo - ai non addetti ai lavori di conoscere gli aspetti più tecnici dell’appuntamento alle urne.  Ad aprire la serata i saluti istituzionali del sindaco Alessio Vita, che si è complimentato per l’organizzazione e ha ringraziato in particolare il procuratore Giovanni Fabrizio Narbone - già ospite a Belforte lo scorso 25 novembre in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne - per la disponibilità dimostrata ancora una volta verso il territorio. Poi il presidente della Camera Penale di Macerata, l’avvocato Donato Attanasio, che ha portato i saluti dell’associazione forense e ha voluto sottolineare il valore dell’iniziativa: "Ringrazio l’amministrazione comunale e la Pro Belforte per aver organizzato un evento che rappresenta un unicum in tutta la provincia. Offrire ai cittadini strumenti tecnici per comprendere e scegliere consapevolmente è il modo più alto di interpretare la funzione civile del confronto". Un ringraziamento condiviso anche dal vicesindaco Mariella Migliorelli, che si è spesa in prima persona per la realizzazione della serata, richiamando l’attenzione sull’articolo 48 della Costituzione: "Il diritto di voto come dovere civico e fondamento della partecipazione democratica. Prima ancora di decidere come votare il 22 e 23 marzo - ha ribadito - è importante andare a votare. La grande partecipazione a questa serata fa ben sperare: significa che da parte dei cittadini c’è interesse alla cosa pubblica". Il cuore della serata è stato il dibattito - moderato dalla giornalista Giulia Sancricca - tra il procuratore Giovanni Fabrizio Narbone, sostenitore della tesi del No, e l’avvocato Paolo Giustozzi, schierato per il Sì. Narbone ha impostato il suo intervento su una analisi tecnica dei possibili effetti della riforma oggetto del referendum, mettendo in guardia dai "rischi di indebolimento dell’assetto costituzionale della magistratura e richiamando il principio dell’equilibrio tra poteri". Di segno diverso l’intervento dell’avvocato Giustozzi, che ha sostenuto la tesi del Sì partendo proprio da casi emblematici di errori giudiziari "simbolo di una giustizia che può sbagliare e che, proprio per questo, deve essere riformata per garantire maggiori tutele ai cittadini".  

22/02/2026 17:10
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