Sarà la famiglia Marsili, titolare del Bar Diana, a offrire la spada della XLV edizione della Corsa alla Spada e Palio, in programma a Camerino dal 13 al 24 maggio 2026. Una scelta dal forte valore simbolico: proprio nel 2026 lo storico locale festeggerà infatti i 70 anni di attività, aperta nel 1956 e divenuta nel tempo uno dei punti di riferimento della città.
Un anniversario che si intreccia con l’identità della manifestazione più rappresentativa di Camerino. Il Bar Diana ha accompagnato generazioni di cittadini e studenti, prima nella storica sede lungo Corso Vittorio Emanuele II e, dopo il sisma, nei nuovi spazi de “I Portici” in via Madonna delle Carceri. Un luogo di incontro e condivisione che ha saputo mantenere intatto il proprio spirito, diventando parte della memoria collettiva camerte.
A fondare e far crescere l’attività è stato Enrico Marsili, figura molto stimata in città, che insieme alla moglie Valentina ha guidato il locale con passione e dedizione. Oggi sono i figli Orlando e Francesco a portare avanti il percorso di famiglia, nel segno della continuità e dell’innovazione, mantenendo saldi i principi di accoglienza, qualità e professionalità che hanno reso il bar un’istituzione cittadina. Nella sede attuale restano centrali la cortesia di sempre e uno dei simboli più amati del locale: il gelato artigianale, capace di attrarre clienti affezionati e nuove generazioni.
Il dono della spada rappresenta un gesto altamente simbolico. L'arma, emblema di valore, onore e spirito cavalleresco, sarà consegnata al corridore che per primo taglierà il traguardo domenica 24 maggio 2026. A realizzarla sarà il maestro fabbro Stefano Bellesi, incaricato da Orlando e Francesco Marsili di creare un’opera capace di coniugare maestria artigianale, tradizione e pregio artistico.
“Il connubio tra il Bar Diana e la Corsa alla Spada e Palio assume un significato ancora più profondo - ha dichiarato la presidente Donatella Pazzelli -. Da un lato una storica attività che celebra 70 anni di storia, dall’altro una manifestazione che incarna identità, memoria e spirito competitivo della città. Un incontro tra tradizione imprenditoriale e tradizione storica che rafforza il senso di comunità e appartenenza”.
Con questo gesto si apre simbolicamente la XLV edizione della Corsa alla Spada e Palio, a testimonianza di come il tessuto economico e sociale cittadino sappia fare squadra nel segno della storia, della condivisione e dell’orgoglio camerte.
Vola il Montefano Calcio e lo fa nel segno del suo numero 7. Due giocate da campione di Ferretti permettono alla formazione viola di superare un’ostica Jesina e di conquistare tre punti pesantissimi in chiave classifica. Al termine di una gara vivace, aperta e molto equilibrata, la squadra di mister Lorenzo Bilò si impone per 2-0, trovando nel finale la zampata decisiva per spezzare l’equilibrio.
Con questo successo il Montefano sale al terzo posto in classifica a quota 38 punti, rilanciando con forza le proprie ambizioni. A fine gara mister Bilò ha analizzato così la sfida: “Ci aspettavamo una gara complessa e si è rivelata tale. In questo tipo di partite è la qualità dei singoli a fare la differenza e noi abbiamo il privilegio di avere un giocatore che può spostare l’equilibrio da un momento all’altro. La squadra comunque ha fatto una partita importante contro una squadra di qualità, concedendo forse qualcosina di troppo. Nel secondo tempo la partita è diventata un po’ più sporca ma la qualità e il genio hanno fatto la differenza. Per fortuna Ferretti gioca con noi e ce lo teniamo stretto”.
Poi lo sguardo si allarga inevitabilmente alla classifica e agli obiettivi: “Non possiamo più nasconderci: è una vittoria spartiacque per la classifica. Dobbiamo ragionare partita dopo partita, dare tutto con questa mentalità e poi tireremo le somme su quello che possiamo fare. Abbiamo quasi raggiunto l’obiettivo prestabilito, ma chiedo sempre di sognare ai ragazzi e abbiamo tutti i mezzi per farlo. Sono convinto che possiamo toglierci delle soddisfazioni”.
Il messaggio è chiaro: la viola non vuole porsi limiti. E con un Ferretti così, sognare non è più solo un esercizio di fantasia.
Questa volta, più che mai, è veramente il momento di cambiare: abbiamo bisogno di una turnazione, di un'alternanza, perché sennò comandano sempre gli stessi: dopo tanti anni, che cosa hanno da mettere sul piatto?". Luca Paolorossi, sindaco di Filottrano e imprenditore nel settore della sartoria, si presenta come candidato presidente della Provincia di Ancona con al fianco tutto il centrodestra, dopo le polemiche seguite ad un suo video-sfogo per le lungaggini che hanno preceduto l'avallo di coalizione alla sua discesa in campo.
Alla Mole Vanvitelliana, in conferenza stampa, lo hanno affiancato rappresentanti di tutti i partiti della coalizione nella sfida al presidente uscente Daniele Carnevali, ricandidato per il centrosinistra: tra loro l'europarlamentare e coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia Carlo Ciccioli, Monica Bordoni (Udc - Liste Civiche, Sergio Solari (Civici Marche), la deputata e segretaria Marche della Lega Giorgia Latini, il sindaco di Numana e coordinatore provinciale di Forza Italia Gianluigi Tombolini. Paolorossi, ha sottolineato di aver raccolto in pochissimo tempo, 30-40 ore, circa 150 sottoscrizioni a fronte di un un numero minimo di 100 per la candidatura.
I numeri alle urne tra centrodestra e centrosinistra? "Confido nei consiglieri, anche quelli di opposizione, quelli comunque che non sono anche dalla nostra parte politica, - ha osservato Paolorossi - credo che questa volta più che mai sia il momento di cambiare: siamo un gruppo di persone che vogliono portare la provincia al centrodestra dopo 33 anni di centrosinistra".
Il candidato ha parlato di immobilismo riferendosi all'attuale presidenza a cui ha riservato una stoccata: "L'attuale presidente è al terzo mandato da sindaco (Polverigi, ndr) e a due mandati per la Provincia - ha detto Paolorossi -. A me non interessa la poltrona: se non riesco ad essere incisivo e decisivo, mi dimetto me ne vado. Hanno visto tutti cosa stiamo facendo a Filottrano, quotidianamente comunichiamo lavori, perciò a me interessa lavorare mi interessa lavorare per gli altri, dimostrare che ci può essere un modo di affrontare gli argomenti che riguardano la Provincia".
"Da quando ho visto che la Provincia nel mio territorio era assente - ha attaccato - ho deciso di metterci la faccia. Le priorità? Dalle scuole alle strade, ai rifiuti, ambiente, l'acqua: tanti argomenti. Ridare valore a chi lavora in Provincia: se si tengono aperte chi ci lavora deve avere il giusto valore, non essere svilito, considerato di serie B come avviene dopo la riforma del 2015 Del Rio-Renzi. Se vinco porto tutti i dipendenti a cena: voglio conoscerli ad uno ad uno. Vorrei organizzare un evento - ha annunciato Paolorossi - in cui poter far riappropriare il dipendente provinciale di quell'orgoglio di far parte di un ente di livello".
All'incontro di oggi alla Mole erano presenti, tra gli altri, anche la vice sindaca di Filottrano Ivana Ballante, l'assessora comunale di Ancona Antonella Andreoli (Lega), i consiglieri regionali della Lega Nicolò Pierini, Andrea Maria Antonini Renzo Marinelli, l'ex consigliere regionale leghista Luca Santarelli, il consigliere comunale di FdI Riccardo Strano, l'assessora comunale di Senigallia Elena Campagnolo, segretaria provinciale della Lega.
La massiccia offensiva di droni e missili balistici, inserita nella nuova fase di escalation della crisi mediorientale che vede coinvolti Washington e Tel Aviv, ha trasformato i cieli degli Emirati in un fronte operativo di intercettazioni, incrinando l’immagine di Dubai come ‘metropoli intoccabile’. Nonostante l'efficacia dei sistemi di difesa aerea, che hanno neutralizzato la stragrande maggioranza delle minacce, l’impatto simbolico è profondo. La sospensione dei voli all'aeroporto internazionale (DXB), la chiusura temporanea degli spazi aerei e i detriti caduti in aree iconiche come Palm Jumeirah e nei pressi del Burj Khalifa hanno introdotto una variabile di rischio inedita per i residenti e per gli italiani che vivono a Dubai.
Tra questi, abbiamo contattato Marie Solange De Luca, originaria di Civitanova, che lavora come agente immobiliare: “Mi sono trasferita a Dubai a gennaio. Non ci saremmo mai aspettati una situazione del genere. Quando arrivi qui, la prima cosa che percepisci è la sicurezza: puoi correre alle due di notte senza che nessuno ti disturbi, lasciare la borsa in un centro commerciale e ritrovarla esattamente dove l’avevi lasciata”.
Proprio questo senso di protezione assoluta, pilastro del sistema emiratino, ha reso lo shock ancora più profondo quando la difesa aerea ha iniziato a intercettare i primi vettori sopra i grattacieli: “La sicurezza è sempre stata il segno distintivo di questa città, per questo siamo rimasti tutti molto sorpresi. Quando abbiamo sentito i boati dei missili ero al quindicesimo piano del mio appartamento. Ci hanno detto di stare lontani dalle finestre e di scendere ai piani inferiori”.
Il timore ha lasciato subito spazio alla necessità di condividere il momento: “Ho deciso di raggiungere alcuni amici in un locale al piano terra per capire insieme cosa fare. Durante la serata abbiamo sentito altri due boati. I cellulari hanno iniziato a suonare con un allarme potente che ci invitava a metterci al riparo. Il giorno seguente altri boati, e ancora oggi altri”.
La situazione è critica soprattutto per chi si trova a Dubai in vacanza: “Per far fronte al blocco dei voli, le autorità e le strutture ricettive hanno attivato misure straordinarie; tutti gli hotel sono stati estesi gratuitamente per i turisti che non riescono a rientrare. Nel frattempo, si scatena la caccia a una via d'uscita: molti provano a raggiungere l'Oman via terra per tentare di imbarcarsi su un volo da lì, ma i prezzi sono diventati esorbitanti e attraversare i confini sta diventando sempre più difficile. Anche la strada dei voli privati viene tentata da molti, ma regna l'incertezza sulla reale fattibilità delle partenze”.
Oggi la città vive sospesa in un dualismo psicologico: da una parte la fiducia nelle autorità, dall’altra una paura di sottofondo dovuta a un senso d'indeterminatezza: “L’atmosfera è contrastante. Molti sono fiduciosi nel controllo che Dubai ha, ma c’è forte incertezza: le strade sono più vuote, molti lavorano da remoto. Quando si sentono gli aerei, le persone alzano lo sguardo al cielo”.
Nonostante la tensione, al momento, la comunità internazionale sembra voler rimanere: “Tra i miei contatti, nessuno al momento ha intenzione di tornare nel proprio Paese. Io osserverò come evolverà la situazione: per ora lavoro da remoto e monitoro le notizie”.
La città di San Severino Marche si arricchisce di una nuova attività dedicata alla cura degli animali domestici. In via Talpa 17, all’ingresso della piazzetta dell’Erbe, ha aperto ufficialmente Frida Toelettatura per cani e gatti, il nuovo progetto imprenditoriale di Silvia Marinelli, che ha trasformato la propria passione in un’attività professionale al servizio del territorio.
All’inaugurazione erano presenti il sindaco Rosa Piermattei e il presidente del Consiglio comunale Sandro Granata, a testimonianza dell’attenzione dell’amministrazione verso le nuove iniziative che contribuiscono a mantenere vivo e dinamico il tessuto commerciale settempedano. La presenza delle istituzioni ha voluto sottolineare il valore dell’imprenditoria giovanile e la capacità della città di rinnovarsi con servizi sempre più specializzati.
Frida Toelettatura non si propone solo come centro di estetica animale, ma come uno spazio dedicato al benessere a 360 gradi di cani e gatti. Tra i servizi offerti figurano bagno personalizzato in base alla tipologia di pelo, taglio a forbice e tosatura professionale, tecniche di stripping, oltre a taglio unghie e pulizia delle orecchie, il tutto in ambienti studiati per garantire comfort e tranquillità agli animali.
L’attività si distingue anche per la collaborazione con professionisti del settore: la dottoressa Federica Fioretti, medico veterinario esperto in omeopatia, e Tommaso Gulini, educatore cinofilo. È inoltre attivo un servizio di dog sitter dedicato, pensato per rispondere alle esigenze delle famiglie.
L’inaugurazione si è trasformata in un momento di festa, con tanti cittadini e amanti degli animali accorsi per conoscere i nuovi spazi e salutare l’avvio di un’attività che amplia l’offerta di servizi per gli amici a quattro zampe in città.
È stata costituita nei giorni scorsi l’associazione culturale “Pro Abbadia di Fiastra”, fondata da 22 soci che hanno approvato lo statuto delineando obiettivi e finalità del nuovo sodalizio. L’iniziativa nasce con l’intento di sostenere, attraverso l’attività volontaria dei dirigenti e dei soci, la promozione e la valorizzazione delle realtà spirituali, naturalistiche, ambientali, culturali, storiche, sociali, sportive e del tempo libero dell’area dell’Abbadia di Fiastra e del suo territorio.
L’associazione opererà principalmente in collaborazione e d’intesa con la Fondazione Giustiniani Bandini, punto di riferimento per la gestione e la tutela del complesso abbaziale e della Riserva Naturale. Sono inoltre previste sinergie con i Comuni di Urbisaglia e Tolentino, che comprendono il territorio della Riserva, oltre che con i Comuni limitrofi di Macerata, Petriolo, Mogliano e Corridonia, con la Provincia di Macerata e con la Regione Marche.
Il consiglio direttivo è composto da Francesco Massi Gentiloni Silveri nel ruolo di presidente, da Gabriele Pederiva come vicepresidente e da Manuela Benedettucci come segretario-tesoriere. Ne fanno inoltre parte Alfredo Bocci, Aldo Chiavari, Ivano Palmucci e Maria Luisa Petrelli. Il vicepresidente Gabriele Pederiva e il consigliere Ivano Palmucci sono stati designati dalla Fondazione Giustiniani Bandini, come previsto dallo statuto della “Pro Abbadia”.
L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare l’identità e l’attrattività dell’Abbadia di Fiastra, promuovendo iniziative capaci di coniugare tutela, cultura, spiritualità e fruizione sostenibile del territorio. Nei prossimi giorni sarà reso noto il programma degli eventi e delle attività previste per il 2026, con l’intento di coinvolgere comunità locali, associazioni e visitatori in un percorso condiviso di valorizzazione.
Turno senza scossoni in classifica, ma non senza spettacolo. Complice l’anticipo tra Q.P.R. Futsal e Futsal Macerata, sono state cinque le sfide disputate in settimana: risultati importanti, conferme pesanti e gerarchie che restano immutate rispetto al turno precedente.
Ad aprire le danze è stato il successo del Collebronx, che supera 6-3 il Q.P.R. Futsal al termine di una gara sempre condotta dai ragazzi di mister Bruni. Partenza lanciata e doppio vantaggio immediato; Doga prova a riaprire i giochi accorciando le distanze, ma è solo un’illusione. La doppietta di Matascioli, il timbro del solito Perri e la perla balistica di Vissani — una conclusione al volo che richiama alla memoria la magia di Zinedine Zidane nella finale di Finale di Champions League 2002 — chiudono definitivamente i conti. Il Collebronx resta così in scia alla capolista, continuando a insidiare il primato.
Nello scontro diretto playoff tra Borussia Cappuccini e Atletiko Macerata, a sorridere sono i Dragoni. Il 5-1 finale può ingannare: la gara è stata equilibrata e corretta, decisa dagli episodi e dalla concretezza sotto porta. Ancora decisivo Pensini, autore di una doppietta che lo proietta a quota 19 centri stagionali, confermandosi uomo copertina nel momento più caldo della stagione.
Vittoria larga anche per l’F.C. Perù, che piega 9-4 il Deportivo C5. Eppure, nella prima frazione il match resta in bilico: il “Yellow Submarine” recupera due reti di svantaggio e trova addirittura il sorpasso con l’ennesima prodezza di Mariselli (doppietta per lui). Nella ripresa, però, sale in cattedra Calero: poker personale e inerzia definitivamente spostata verso i latinos, che si confermano terza forza del campionato.
Risponde presente anche la capolista Furia Chalaca, che supera 5-2 il VR Macerata e mantiene la vetta. Non bastano le parate di uno straordinario Bangagne ai ragazzi di Grelloni, partiti addirittura in vantaggio ma poi travolti dalla qualità offensiva avversaria. Decisivo il bomber Rodriguez, autore di una tripletta che spegne le speranze di rimonta.
A chiudere il programma, l’anticipo della 15ª giornata tra Futsal Macerata e Q.P.R. Futsal. I ragazzi di Bajrami si impongono 7-4, spegnendo definitivamente i sogni playoff dei biancoazzurri di Troplini. Ancora protagonista Sancho Santolini, leader della classifica marcatori, che mette a referto una tripletta pesantissima. Il Futsal Macerata resta così pienamente in corsa per un posto nella post-season, mentre il Q.P.R. dovrà concentrarsi sulla Wild Cup e su un miglior piazzamento in regular season, fondamentale per garantirsi un eventuale vantaggio nel doppio confronto di semifinale.
Classifica invariata, dunque, ma corsa sempre più serrata: ogni punto, da qui in avanti, può fare la differenza. Il campionato entra nel vivo.
I motori sono tornati a ruggire in grande stile, nel weekend, al crossodromo comunale di San Pacifico. La struttura settempedana ha ospitato la prima prova del Campionato Regionale Enduro Marche-Umbria, segnando non solo un successo sportivo, ma un vero e proprio ritorno trionfale per il Motoclub Settempedano nel panorama agonistico di alto livello.
L'evento, curato nei minimi dettagli dal direttivo guidato dal presidente Danilo Marasca, ha rappresentato una data storica per il sodalizio locale: era infatti dal biennio 2002-2003 che il Motoclub non organizzava una competizione di questa caratura. Il ritorno in calendario è stato suggellato da numeri straordinari: quasi 200 piloti al via, una partecipazione record che nelle Marche non si registrava da almeno dieci anni.
Il successo della manifestazione riflette la rinascita di un’associazione che sta investendo con forza nella valorizzazione di una struttura, quella di San Severino, invidiata da tutto il mondo motoristico per la sua polivalenza e tecnicità.
La perfetta riuscita della giornata è stata il frutto di una fitta rete di collaborazione tra realtà locali e organi federali. Il presidente Marasca ha rivolto un ringraziamento speciale ai Motoclub di Camerino, Tolentino e ai "Sorci Verdi" di Osimo per il supporto logistico, oltre alla FMI Marche e al referente enduro Roberto Rovelli.
Un plauso particolare è andato al team dei giovani del Motoclub locale e al campione settempedano Yuri Simoncini, la cui consulenza tecnica ha permesso di innalzare gli standard di sicurezza e la qualità del percorso, garantendo una gara d'altissimo profilo.
Alla cerimonia di apertura non sono mancate le autorità. L’assessore allo Sport di San Severino, Paolo Paoloni, ha lodato il Motoclub come motore d'immagine per la città, mentre la presenza del vicesindaco di Matelica, Graziano Falzetti, ha testimoniato la forte sinergia tra i Comuni dell’entroterra maceratese.
"Quando la passione dei volontari si unisce a strutture d'eccellenza, lo sport diventa un volano eccezionale," è stato il commento unanime a margine dell'evento. Con questa prova di forza organizzativa, San Severino Marche si conferma una "Capitale" indiscussa del fuoristrada nazionale, capace di regalare adrenalina e sportività a centinaia di appassionati delle due ruote tassellate.
Venerdì scorso le classi 3D, 5D e 3M indirizzo SIA dell’ITE “Gentili” hanno partecipato a una stimolante mattinata prima presso l’Università di Camerino, con visita al Dipartimento di Informatica e un approfondimento sulla tecnologia della blockchain, per poi proseguire l’uscita presso l’azienda Poltrona Frau di Tolentino. L’iniziativa, organizzata grazie ai referenti Andrea Morichetta per UNICAM ed Eleonora Vissani per Poltrona Frau, ha permesso agli studenti di coniugare concetti accademici e realtà aziendali concrete.
La mattinata si è aperta con l’accoglienza presso il Dipartimento di Informatica dell’Università di Camerino, dove le studentesse e gli studenti hanno potuto scoprire da vicino strutture, laboratori e il percorso formativo del corso di laurea in Informatica e tecnologie digitali. È stata una preziosa occasione per comprendere meglio come si forma un professionista dell’informatica e quali prospettive offre il mondo accademico.
Successivamente, le classi hanno partecipato a una lezione esperienziale sul tema “Blockchain: dai primi Bitcoin alla fiducia digitale”. In questo intervento, è stata ripercorsa la storia di Bitcoin e delle criptovalute, per poi esplorare il concetto di tecnologia blockchain come registro digitale distribuito e immutabile, potenzialmente applicabile non solo alla finanza ma anche alla tracciabilità, allasicurezza dei dati e alla fiducia digitale nelle interazioni tra soggetti diversi.
Il gruppo ha poi raggiunto Tolentino per visitare l’azienda Poltrona Frau, eccellenza italiana nel settore dell’arredamento di alta gamma. Fondata nel 1912 a Torino da Renzo Frau e trasferitasi a Tolentino nei primi anni ’60, l’azienda si è affermata nel mondo per la qualità dei suoi prodotti, l’artigianalità e l’attenzione al design Made in Italy.
Durante il percorso guidato da Eleonora Vissani, le studentesse e gli studenti hanno conosciuto le tappe fondamentali della storia di Poltrona Frau, dai primi modelli prodotti ai riconoscimenti internazionali ottenuti come simbolo di eccellenza produttiva italiana. La visita ha toccato anche il Poltrona Frau Museum, spazio espositivo e di cultura d’impresa che racconta oltre un secolo di storia, design e artigianalità attraverso i materiali, le tecniche di lavorazione e i prodotti iconici.
Uno dei focus dell’incontro è stato il modo in cui un marchio storico come Poltrona Frau comunica i suoi valori: attraverso storytelling, qualità artigianale, presenza internazionale e coerenza tra tradizione e innovazione.
Le alunne e gli alunni hanno, inoltre, potuto osservare come la qualità delle materie prime, particolarmente la pelle e i materiali utilizzati nei prodotti, venga monitorata con rigore e attenzione, e come i processi produttivi impieghino tecnologie informatiche e sistemi di controllo avanzati per garantire standard elevati di prodotto.
Un altro tema rilevante affrontato è stato quello della sostenibilità e della riduzione degli scarti: l’azienda implementa progetti di raccolta differenziata e “Zero Waste” per ottimizzare la gestione dei materiali di scarto e promuovere un uso più responsabile delle risorse.
Questa uscita didattica ha offerto alle ragazze e ai ragazzi dell’ITE non soltanto una visione più concreta di quanto si studia in classe, ma anche la possibilità di collegare conoscenze tecnologiche e informatiche a contesti reali di produzione e impresa. Tra blockchain, design e strategie aziendali, tutti gli alunni hanno potuto sperimentare in prima persona come innovazione, qualità e sostenibilità si intrecciano nel mondo del lavoro.
L’evento, orchestrato dal Maestro Fabrizio Tarulli (Direttore Tecnico del Dojo Kyu Shin Karate) in sinergia con il Comitato Csen Marche e Macerata, ha registrato numeri imponenti: ben 24 società provenienti non solo dalle Marche, ma anche da Umbria, Abruzzo, Emilia Romagna e dalla Repubblica di San Marino.
Davanti a un pubblico gremito, circa 450 atleti si sono misurati in oltre 650 prove nelle diverse specialità, garantendo uno spettacolo tecnico di alto livello supportato da una squadra di 34 ufficiali di gara provenienti da tutto il Centro Italia.
A dominare la classifica generale per società è stata proprio la scuola di casa, il Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli. La società, che opera a Tolentino, Porto Recanati e Ripe San Ginesio, ha schierato una "corazzata" di 62 atleti capaci di fare man bassa di medaglie. Il bottino finale parla di 86 podi complessivi (36 ori, 17 argenti e 33 bronzi), che hanno proiettato il club al 1° posto assoluto.
A seguire sul podio delle società:
Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli (Macerata)
ASD Dynamic Sporting Club (Montecassiano - M° Roberto Carota)
ASD La Palestra Karate Morelli (Pedaso - M° Giuseppe Morelli)
ASD Wado Ryu Karate-Do (Ancona)
"Siamo estremamente soddisfatti per la perfetta riuscita dell’evento e per la disponibilità dell’Amministrazione Comunale," ha dichiarato il Maestro Fabrizio Tarulli. Al plauso si è unito il Presidente del Comitato Csen Macerata, Giuseppe Lambertucci, sottolineando come l’alto livello della partecipazione e i risultati ottenuti siano il frutto di un lungo e intenso lavoro tecnico.
Per gli atleti del Dojo Kyu Shin Karate non c'è tempo di riposare sugli allori. Il successo di Tolentino funge da trampolino di lancio per l'appuntamento più atteso della stagione: la Coppa Nazionale di Karate Csen, in programma il 25 e 26 aprile a Pescara, dove i karateka maceratesi cercheranno di confermarsi ai vertici italiani.
Tolentino si prepara a celebrare la Festa della Donna 2026 con un programma ricco e articolato, pensato per andare oltre l’8 marzo e raccontare la complessità dell’esperienza femminile attraverso arte, teatro e iniziative sociali. Il cartellone è stato presentato nel corso di una conferenza stampa dal Vicesindaco Alessia Pupo, dall’Assessore alle Politiche Sociali Benedetta Lancioni, da Alba Mosca, Presidente della Commissione consiliare Pari Opportunità, e da Solidea Vitali, Presidente della Consulta delle Donne, insieme ai rappresentanti delle associazioni che collaborano alla realizzazione degli eventi.
Il titolo scelto per la rassegna, “Non solo l’8 marzo”, sottolinea la volontà di creare un percorso continuativo di riflessione e sensibilizzazione sul ruolo delle donne e sulla prevenzione della violenza di genere, grazie a un lavoro di squadra che coinvolge istituzioni e associazioni locali.
Teatro
Domenica 8 marzo, alle ore 21 al Politeama Franco Moschini, va in scena lo spettacolo “Amara” di Leonardo Accattoli, interpretato da Rebecca Liberati e Lucia Vichi, un’opera intensa che racconta la forza e la resilienza delle donne. Lo spettacolo affronta il tema della violenza di genere attraverso la storia di Mara, giovane donna vittima di un episodio traumatico online, che ha costruito una vita immaginaria per difendersi dal dolore, trasformandosi in diva da palcoscenico. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti; prenotazioni telefoniche consigliate.
Mostre d’arte e fotografia
Dal 7 al 15 marzo, le Gallerie di Palazzo Sangallo ospiteranno la mostra d’arte contemporanea “Basta Modestia”, promossa dall’associazione Art&Territory, con opere di artisti locali come Maristella Angeli, Beate Bennewitz, Monica Conforti e altri. Sabato 14 marzo, alle 15.30, è previsto un incontro sull’autodifesa personale con Lorenzo Migliorelli.
Dal 6 al 22 marzo sarà visitabile anche la mostra fotografica “Il Benessere della Donna”, a cura dell’associazione Cittadini dal Mondo, che presenta il racconto visivo delle esperienze femminili attraverso le opere di Marta Giovannini, Cristina Cecmac, Liliana Lay e Hanna Hatalskaya.
Festa e condivisione
Domenica 8 marzo, dalle ore 16.00, all’ASP Civica Assistenza, l’associazione Auser Tolentino organizza un pomeriggio di festa e condivisione per le ospiti, con omaggi floreali e animazione musicale a cura del gruppo La Campagnola.
L’iniziativa si conferma un momento di riflessione, educazione e prevenzione, promuovendo valori universali attraverso linguaggi artistici e culturali che coinvolgono tutta la comunità tolentinate.
Dopo aver attraversato il costume e la regia, La città sul palcoscenico sposta ora lo sguardo su ciò che rende possibile ogni racconto teatrale: lo spazio.Giovedì 5 marzo alle ore 18, nella Gran Sala Cesanelli dello Sferisterio, sarà ospite della rassegna la scenografa Laura Perini, protagonista di un incontro dedicato alla scenografia come architettura visiva e drammaturgica dello spettacolo.
Se il costume costruisce l’identità dei personaggi e la regia traccia il pensiero dell’azione, è la scenografia a dare forma al mondo in cui tutto accade. Disegni, proporzioni, materiali e luce diventano strumenti attraverso cui un’idea prende corpo, trasformandosi in ambiente narrativo ed esperienza percettiva per lo spettatore.Il percorso professionale di Laura Perini affonda le radici proprio allo Sferisterio. Nata a Jesi e formatasi a Macerata — prima all’Istituto d’Arte e poi all’Accademia di Belle Arti, dove si specializza in scenografia — consolida negli anni la propria esperienza tra teatro, opera lirica e cinema. Ha collaborato a produzioni del Macerata Opera Festival, a partire dal 2013 con Sogno di una notte di mezza estate, contribuendo alla realizzazione del grande bosco scenico che trasformò il palcoscenico in un paesaggio incantato, fino al ritorno nel 2024 con Turandot, firmata per regia e scene da Paco Azorín.
Parallelamente sviluppa un significativo percorso in ambito cinematografico, firmando la scenografia di cortometraggi e film prodotti da realtà nazionali, fino alla partecipazione nel 2022 al film Dante del maestro Pupi Avati, coprodotto da Rai Cinema: un’esperienza che ha ulteriormente ampliato la sua ricerca visiva e la sensibilità nella costruzione dell’immagine.L’incontro offrirà al pubblico l’occasione di entrare nel processo creativo che precede la scena: dalla ricerca iconografica alla progettazione, dalla scelta dei materiali alla realizzazione, fino alla definizione di uno spazio capace di dialogare con interpreti, musica e luce.
Inserita nel programma del decennale dell’Associazione Amici dello Sferisterio, la rassegna continua così il proprio viaggio dietro le quinte dello spettacolo dal vivo, mettendo in relazione artisti, istituzioni e pubblico attorno ai linguaggi della creazione scenica.Per gli studenti UNIMC la partecipazione all’incontro consente il riconoscimento di CFU, secondo le modalità indicate dall’Università.Ingresso libero fino a esaurimento posti.
La corsa al Palazzo Comunale di Macerata entra nel vivo e il quadro politico maceratese appare ormai definito. Tutti i principali schieramenti hanno ufficializzato i propri candidati e la campagna elettorale è ufficialmente partita, con poli distinti pronti a contendersi la guida della città.
Nel centrodestra maceratese è arrivata la conferma della ricandidatura di Sandro Parcaroli, che dopo settimane di riflessione e confronti a Roma con Matteo Salvini e con il presidente della Regione Francesco Acquaroli ha sciolto le riserve annunciando la volontà di correre per un secondo mandato da sindaco. Parcaroli rivendica il lavoro svolto dall’amministrazione comunale in cinque anni e mezzo, sottolineando le difficoltà affrontate, i progetti riavviati e le opere portate avanti. Parla di una scelta “d’amore” verso Macerata e della necessità di garantire continuità ai cantieri aperti e alle visioni avviate. A sostenerlo con forza è la Lega, che rivendica risultati su conti pubblici, sicurezza, decoro urbano e capacità di intercettare risorse grazie al rapporto con Regione Marche e Governo nazionale. Il centrodestra riparte dunque dal sindaco uscente con l’obiettivo dichiarato di proseguire nel segno del cosiddetto buon governo.
Sul fronte del centrosinistra la coalizione si è compattata attorno al nome di Gianluca Tittarelli, scelto al termine di un percorso che ha portato a un’alleanza ampia composta da dieci liste. Tittarelli, dirigente sportivo e direttore del centro commerciale Valdichienti, si presenta come candidato civico sostenuto dai partiti progressisti, mettendo al centro partecipazione, ascolto e rilancio della città. Ha annunciato che, in caso di elezione, lascerà i propri incarichi professionali per dedicarsi completamente all’amministrazione comunale. Nel suo intervento ha parlato di una città da “ridare dignità” e di un progetto fondato su associazionismo, sport, giovani e coinvolgimento diretto dei cittadini. Dal Partito Democratico arrivano critiche dure all’operato dell’amministrazione uscente su ospedale, opere pubbliche e gestione dei fondi Pnrr, con l’obiettivo dichiarato di riportare il centrosinistra al governo cittadino.
Accanto ai due schieramenti principali si colloca il Terzo Polo, che candida Mattia Orioli a sindaco, sostenuto da una coalizione che comprende Azione, Base Popolare, Partito Liberaldemocratico, Movimento dei Repubblicani Europei, Radicali Italiani, ORA! e Movimento Socialista Liberale. Orioli propone un’alternativa liberale e pragmatica al bipolarismo, puntando su sviluppo economico, innovazione, partecipazione civica e rafforzamento del rapporto con Università di Macerata e Accademia di Belle Arti. Tra le proposte figurano il rilancio delle assemblee cittadine consultive, il ritorno dei consigli di quartiere eletti direttamente, interventi sulla viabilità e una pianificazione culturale più coordinata, con l’idea di una gestione unitaria di musei, teatri e Sferisterio. La coalizione si presenta come forza riformista e moderata, orientata a risultati concreti e sostenibilità.
In ambito civico si inserisce la candidatura di Giordano Ripa, consigliere comunale e medico in pensione, che guida il progetto “Futuro per Macerata”. Uscito dalla maggioranza durante il mandato Parcaroli, Ripa si propone come alternativa civica radicata nel territorio e punta su ascolto diretto, trasparenza amministrativa e maggiore attenzione alle frazioni cittadine. Critica la gestione delle opere pubbliche e dei servizi, chiede monitoraggi online dei lavori e rilancia su sicurezza, prevenzione nelle scuole e sostegno alle associazioni locali. Tra i temi centrali anche il rapporto con l’università, la sanità e la valorizzazione degli eventi culturali come il Macerata Opera Festival e Musicultura. Il suo progetto si fonda su innovazione, partecipazione e networking, con una lista che punta a coinvolgere volti nuovi e indipendenti.
Infine, l’area civica di Officina delle Idee sostiene la candidatura del dermatologo Marco Sigona, che ha scelto di correre fuori dalla coalizione di centrosinistra dopo un percorso interno non condiviso fino in fondo. Sigona, già protagonista dell’esperienza di Macerata Rinnova nel 2020, propone un metodo basato sull’ascolto e sulla costruzione partecipata del programma elettorale. Parla di una città da rigenerare e rilanciare, non di una realtà in declino, e punta su una governance più coordinata, inclusiva e trasparente. L’obiettivo è intercettare anche quell’elettorato moderato e riformista che non si riconosce pienamente nei tradizionali schieramenti politici.
Il quadro elettorale maceratese si presenta dunque articolato, con un centrodestra che punta sulla continuità amministrativa, un centrosinistra unito che promette discontinuità e rilancio, e tre proposte civiche che cercano spazio tra moderazione, partecipazione e radicamento territoriale.
La partita è aperta e saranno i prossimi mesi di campagna elettorale a Macerata a delineare equilibri e possibili scenari per il futuro della città, con la presentazione dei programmi nelle prossime settimane.
Un inizio anno con il botto per la Skyroller Macerata che conquista un oro e un argento ai campionati italiani indoorcon l’atleta Sante Pacioni.
Si è appena concluso a Pescara il Campionato Italiano Indoor, che dà il via ad una stagione agonistica ricca di appuntamenti nazionali ed internazionali, e la squadra biancorossa non poteva che augurarsi di meglio con la partecipazione dei due atleti più grandi Anna Vaccina e Sante Pacioni.
L’atleta Sante Pacioni conquista una medaglia d’oro nel giro crono contrapposto e un argento nella 1000 mt, con tanta soddisfazione dopo un lungo periodo di preparazione invernale, facendo salire a quota tredici titoli italiani nella sua giovane carriera sportiva.
Nei mesi scorsi l’atleta è stato convocato ad allenamenti collegiali del centro di alta formazione federale “Skate Italia”, diretto dal commissario tecnico della nazionale e dal suo staff, tramite una classifica ranking data dai buoni piazzamenti della scorsa stagione. Grazie a questa opportunità ha potuto confrontarsi ed allenarsi con i migliori atleti d’Italia, registrando un’importante crescita sportiva.
Sono stati giorni intensi e ricchi di emozioni nel Pattinodromo coperto di Pescara, rinnovato con il nuovo manto che permette agli atleti di avere più aderenza al suolo e raggiungere velocità più elevate, un vero e proprio sogno di tutti i pattinatori, anche non agonistici.
Dopo quattro anni la Skyroller conta la partecipazione di tantissime famiglie che fanno parte di tanti progetti di promozione sociale e inclusione: baby roller e scuola pattinaggio, avviamento ed agonismo alle discipline Corsa e Freestyle, roller therapy inclusione a rotelle, corso per adulti amatori, rotelle di classe per la scuola infanzia e primaria, scuola attiva junior per le scuole medie, settimane culturali per ragazzi delle superiori e animazione sportiva in collaborazione con più centri estivi della città. Un’attività molto intensa che si è creata giorno dopo giorno sulla base delle richieste dei cittadini maceratesi, riqualificando con il sostegno dell’amministrazione comunale la pista di pattinaggio di Collevario che non veniva più utilizzata per pattinare.
Ad oggi la Skyroller, che rappresenta cento famiglie, si sente di ringraziare tutti coloro che sostengono tale attività e che contribuiscono a regalare un momento di svago e di gioia condiviso dalla passione per le rotelle e dallo sport a Macerata.
Una giornata storica per la frazione di Cesolo e per l’intera comunità di San Severino Marche: dopo quasi dieci anni di attesa a seguito delle scosse del 2016, e ancor prima del sisma del 1997, la Chiesa di Santa Maria Assunta ha riaperto le sue porte ai fedeli, segnando un traguardo atteso con emozione da generazioni di cittadini. La cerimonia solenne ha restituito alla frazione più popolosa del territorio settempedano un luogo di culto e di aggregazione sociale fondamentale.
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha sottolineato l’emozione legata a questo momento: “Restituiamo a Cesolo il luogo di fede in cui generazioni di settempedani hanno celebrato i momenti più importanti della propria vita. Vedere questa chiesa di nuovo agibile e splendente è il segno tangibile che la ricostruzione, seppur complessa, procede e vince le sue sfide”. Piermattei ha ricordato con sollievo la firma della revoca dell’Ordinanza di inagibilità, evidenziando come il ritorno della chiesa rappresenti anche il recupero di un centro di vita comunitaria.
La cerimonia è stata presieduta dall’arcivescovo di Camerino - San Severino Marche, monsignor Francesco Massara, che ha invitato la comunità a guardare avanti con speranza: “Sentiamo nel cuore che è bello essere qui. La riapertura è il senso della speranza e della certezza che si può rinascere e ricostruire, non solo strutturalmente. Entrando in questa chiesa possiamo portare le nostre gioie e le nostre difficoltà davanti a questo altare”. Presente anche il Commissario straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, senatore Guido Castelli, che ha lodato lo sforzo congiunto per il recupero del tempio, sottolineando la portata radicale del sisma che aveva tolto riferimenti fondamentali come la casa e la chiesa.
Sabrina Piantoni, presidente dell’associazione Pro Cesolo, ha evidenziato la forza della comunità: “Siamo una grande comunità piena di umiltà e grandi lavoratori”. Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità, tra cui il Gonfalone della Città, il funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Rosella Bellesi, il consigliere regionale Luca Marconi, il presidente del Consiglio comunale Sandro Granata, l’assessore alla Cultura Vanna Bianconi, i consiglieri comunali Tarcisio Antognozzi, Gabriele Pacini, Tiziana Gazzellini, quest’ultima anche in veste di consigliere provinciale, oltre al comandante della stazione dei Carabinieri luogotenente Massimiliano Lucarelli, il comandante della Polizia Locale vice commissario Adriano Bizzarri, la dirigente scolastica Catia Scattolini, e la presidente della Pro Loco Paola Miliani.
Accanto all’arcivescovo erano presenti il parroco don Noè Benitez, il vicario foraneo don Donato De Blasi, i parroci e sacerdoti della Vicaria, le consorelle della Confraternita della Madonna Addolorata, la Confraternita di San Rocco e la Confraternita del Corpus Domini. Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla ditta Cifolelli Edilizia per il risanamento delle strutture, all’architetto Giampiero Calcaterra per il coordinamento dei lavori e alla restauratrice Federica Buccolini per aver ridato bellezza alle opere d’arte. Il sindaco Piermattei ha concluso: “Che le campane di Santa Maria Assunta tornino a suonare per annunciare che Cesolo è viva e guarda al futuro con fiducia”.
La chiesa di Santa Maria Assunta custodisce una storia millenaria che affonda le radici nel Medioevo marchigiano. Le prime testimonianze documentali risalgono al XIII secolo, con un atto notarile del 1422 che conferma l’importanza della parrocchia nel XV secolo. Nel 1756, su impulso del vescovo Giuseppe Vignoli, la chiesa fu ricostruita da Pietro Loni di Como, consacrata il 15 maggio 1757. La struttura ha subito i danni di terremoti nel 1799, 1951 e nel 1960, con la perdita della tela originale dell’altare maggiore, sostituita da un Cristo Crocifisso proveniente dalla chiesa di Colmone. Dopo chiusure temporanee nel 2009 e nel 2014, le scosse del 2016 imposero un nuovo stop fino ai restauri recenti. La chiesa custodisce opere preziose come la pala dell’altare di Santa Margherita di Biagio Puccini, l’urna lignea della santa del 1687, il tabernacolo ligneo di Renato Pizzi e reperti pittorici restaurati nella volta dell’abside.
La riapertura ha riportato al centro dell’attenzione anche la figura di Santa Margherita “la Scalza”, nata a Cesolo intorno al 1325 e morta il 5 agosto 1395. Nota per camminare sempre scalza, Margherita si dedicò alla carità e all’educazione religiosa della figlia dopo la vedovanza, seguendo i precetti del padre domenicano Benedetto Landi. La santa compì miracoli, tra cui quello del pane moltiplicato, e praticò austerità severa, dormendo su giacigli di sarmenti e nutrendosi di pane e acqua. Originariamente sepolta a Santa Maria del Mercato a San Severino, le sue spoglie furono traslate nel 1920 a Cesolo, dove ancora oggi sono venerate, con festa solenne celebrata l’ultima domenica di agosto. La chiesa conserva anche una preziosa reliquia, una tibia donata dai frati domenicani nel 1760.
La riapertura della Chiesa di Santa Maria Assunta segna il ritorno a casa di una comunità che ha saputo ricostruire il proprio luogo dell’anima per dieci volte tra Medioevo e contemporaneità, celebrando la fede, la storia e la memoria di Santa Margherita, simbolo di umiltà, devozione e solidarietà per le famiglie di Cesolo.
Prosegue l’attività dell’Arma dei Carabinieri per garantire la tranquillità dei cittadini e la sicurezza sulle strade. Nelle ultime ore, i militari della Compagnia di Civitanova Marche, con il supporto delle Stazioni locali, hanno effettuato un servizio di controllo coordinato del territorio che ha interessato i comuni di Civitanova e Potenza Picena.
L’operazione rientra in un più ampio piano di prevenzione dei reati contro il patrimonio e di contrasto allo spaccio di stupefacenti. Il dispositivo, composto da 3 pattuglie e 6 militari, ha operato con dinamismo nei punti nevralgici delle due cittadine, incrementando la percezione di sicurezza dei residenti e scoraggiando condotte illecite.
Durante il servizio, i Carabinieri hanno identificato 65 persone, di cui 18 di nazionalità straniera, e ispezionato 29 veicoli durante posti di blocco stradali. Sono stati inoltre controllati 4 soggetti sottoposti a detenzione domiciliare per verificare il rispetto delle prescrizioni.
Particolare attenzione è stata riservata alla sicurezza stradale. In questo contesto, i Carabinieri della Stazione di Porto Potenza Picena hanno denunciato a piede libero un automobilista ai sensi dell’art. 186 del Codice della Strada. L’uomo è stato sorpreso alla guida con un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti; per lui è scattato l’immediato ritiro della patente e il sequestro amministrativo del veicolo.
"Nel percorso di definizione dell’alleanza di centrosinistra, che ci ha portato anche alla stesura della bozza di programma della coalizione, Officina delle Idee è stata una componente importante". Così Gianluca Tittarelli, candidato sindaco del centrosinistra a Macerata, che torna sull'uscita del gruppo guidato da Falvio Corradini e Marco Sigona dalla coalizione.
"Negli ultimi giorni abbiamo assistito alla decisione di alcuni rappresentanti del movimento di uscire dal campo del centrosinistra. Voglio sottolineare che da parte mia c’è sempre stato un atteggiamento volto all’unità più che alla divisione. Chiunque condivida i valori del centrosinistra e, soprattutto, l’obiettivo di dare alla città un’amministrazione più vicina ai cittadini, sarà sempre il benvenuto", aggiunge Tittarelli.
Il candidato sindaco sottolinea l’importanza di un approccio inclusivo: «L’inclusività rispetto a movimenti e persone è attiva, purché basata sui nostri principi politici e sulle idee della coalizione».
Prosegue il percorso di ascolto e confronto con le diverse realtà della città, con l’obiettivo di raccogliere proposte e suggerimenti utili alla definizione del documento programmatico: «Torniamo a occuparci della nostra città, la casa dei maceratesi, con l’impegno di costruire un progetto condiviso e partecipato».
Gli incentivi per le assunzioni cambiano volto ma restano centrali anche per il tessuto economico marchigiano. Con la conversione in legge del decreto Milleproroghe (Dl 200/2025), il Governo ha prorogato diverse misure a sostegno dell’occupazione, riducendo però in parte l’intensità degli sgravi contributivi previsti in precedenza dal Dl Coesione. Una novità rilevante per il territorio riguarda l’estensione della Zona economica speciale (Zes unica), che ora include anche le Marche, ampliando così le opportunità per le imprese locali.
Per quanto riguarda i giovani under 35, il bonus per le assunzioni a tempo indeterminato sarà disponibile fino al 30 aprile 2026. Tuttavia, per i nuovi contratti stipulati tra gennaio e aprile 2026, lo sgravio scenderà dal 100% al 70% dei contributi a carico del datore di lavoro per due anni. L’esonero tornerà al 100% solo in caso di incremento occupazionale netto, cioè se l’azienda aumenterà il numero complessivo dei dipendenti rispetto alla media dei dodici mesi precedenti. Il tetto massimo dell’agevolazione resta fissato a 500 euro mensili, che salgono a 650 euro per le imprese situate nella Zes unica, quindi anche nelle Marche.
Stesso meccanismo per le assunzioni di disoccupati over 35 nella Zes. Le aziende con meno di dieci dipendenti potranno beneficiare fino ad aprile di uno sgravio del 70%, che potrà arrivare al 100% solo in presenza di nuova occupazione aggiuntiva. Se la misura non sarà ulteriormente prorogata, dal mese di maggio resterà in vigore la nuova decontribuzione Sud, che nel 2026 prevede una riduzione del 20% dei contributi, fino a un massimo di 125 euro al mese.
Diversa invece la situazione per il bonus donne svantaggiate, che viene prorogato per tutto il 2026 senza riduzioni. Lo sgravio resta pari al 100% dei contributi fino a 24 mesi per le assunzioni a tempo indeterminato di donne senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, oppure da almeno sei mesi se residenti nella Zes unica, o impiegate in settori caratterizzati da forte disparità di genere. Anche in questo caso è necessario che l’assunzione produca un incremento occupazionale netto.
Le risorse per finanziare le misure arriveranno in parte dai fondi europei e statali del Programma nazionale Giovani, donne e lavoro 2021-2027 e in parte dagli stanziamenti previsti dalla Legge di Bilancio 2026. Per le imprese maceratesi si apre dunque una finestra di opportunità importante, soprattutto per chi intende investire su nuove assunzioni stabili e rafforzare l’organico nei prossimi mesi, sfruttando un quadro di incentivi che, pur ridimensionato, resta significativo.
Dramma nella serata di ieri in una frazione di Sefro, dove un uomo di 46 anni è stato trovato senza vita nella propria abitazione.
L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio, quando la compagna ha provato più volte a contattarlo senza ottenere risposta. Preoccupata per il silenzio dell’uomo, la donna ha avvisato il fratello del 46enne, chiedendogli di verificare di persona cosa stesse accadendo.
Il familiare si è quindi recato nell’abitazione e, non riuscendo ad accedere all’interno, ha allertato i soccorsi. Erano circa le 21 quando sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Camerino e i carabinieri della stazione di Pioraco. Una volta aperta la porta, è stata fatta la tragica scoperta: l’uomo si era tolto la vita.
Sul luogo è intervenuto anche il personale del 118, ma per il 46enne non c’era ormai più nulla da fare: i sanitari hanno potuto soltanto constatarne il decesso.
Secondo quanto emerso, all’interno dell’abitazione non sarebbero stati rinvenuti messaggi.
Le forze dell’ordine hanno effettuato gli accertamenti di rito per ricostruire l’accaduto.
Ripartono i corsi di ginnastica con l’utilizzazione delle tecniche della tradizione cinese rivolti in maniera gratuita a persone che abbiano superato i 55 anni. Da oggi ci si può iscrivere fino ad esaurimento dei posti e saranno accolte secondo l’ordine di arrivo.
L’iniziativa dell’Assessorato al Welfare e Politiche sociali, si avvale della consulenza del dottor Lucio Sotte, stimato specialista in Medicina tradizionale cinese, che da oltre 25 anni collabora con il Comune di Civitanova Marche per questo progetto dedicato alla salute.
Dal 10 marzo al 29 maggio, saranno due gli incontri settimanali di gruppo, entrambi la mattina, presso la palestra Risorgimento e nel centro civico “Gruppo sportivo Fontespina 2000” di via Saragat, 33.
"I corsi di ginnastica cinese vantano una lunghissima tradizione nella nostra città e la continuità nel riproporli rappresenta una importante opportunità per i partecipanti, sia di prevenzione che di aggregazione sociale. I corsi diventano infatti momento per prendersi cura di se stessi e instaurare relazioni di amicizia, tanto più importanti nell'età anziana. Ringraziamo il dottor Sotte per la sua professionalità e supervisione, e il suo staff per il servizio che da anni portano nella nostra comunità" - ha dichiarato l’assessore ai Servizi sociali Barbara Capponi.
Si può presentare domanda per il corso presso la Palestra Risorgimento o presso il Centro Civico Fontespina (in alternativa l'uno all'altro) al terzo piano della sede Comunale di piazza XX Settembre, 93 per compilare la domanda, tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 11,00 e martedì e giovedì anche il pomeriggio dalle ore 15,30 alle ore 17,00.