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Festa della Liberazione, il Maceratese rende omaggio alla Resistenza

Festa della Liberazione, il Maceratese rende omaggio alla Resistenza

Le comunità del Maceratese hanno celebrato l’81esimo anniversario della Festa della Liberazione con cerimonie, momenti di raccoglimento e iniziative capaci di unire memoria, partecipazione civile e attenzione al territorio. Da Tolentino a Macerata, passando per Castelraimondo, Recanati e Morrovalle il 25 aprile è stato vissuto come una giornata di omaggio a quanti hanno lottato per la libertà e la democrazia, ma anche come occasione per riaffermare, attraverso gesti concreti, i valori fondanti della Repubblica: pace, giustizia, coesione sociale e responsabilità collettiva.

A Tolentino autorità e rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma si sono ritrovati in piazza della Libertà, dove è stato formato il corteo che, accompagnato dal Corpo bandistico, ha raggiunto corso Garibaldi. Qui, davanti al graffito che ricorda i martiri dell’Eccidio di Montalto, dopo l’esecuzione dell’Inno nazionale, è stata deposta una corona di alloro in segno di riconoscenza e memoria.

A Macerata la cerimonia si è svolta in via Cioci, presso il Monumento alla Resistenza, con la deposizione di una corona di alloro alla presenza delle autorità comunali e provinciali, dei rappresentanti dell’Anpi sezione di Macerata, dell’Istituto Storico di Macerata e delle associazioni combattentistiche e d’arma. La comunità si è raccolta per rendere omaggio alle donne e agli uomini della Resistenza, ricordando il loro contributo decisivo alla conquista della libertà, alla pace e alla costruzione della Repubblica. Un momento volutamente breve, che ha consentito poi alle autorità di trasferirsi a San Severino Marche, dove si è tenuta la cerimonia provinciale alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del ministro Guido Crosetto.

A Castelraimondo, invece, la ricorrenza è stata celebrata anche con un’iniziativa che ha coniugato memoria e senso di comunità: nell’area verde antistante l’Istituto Comprensivo “Nazareno Strampelli” sono state installate tre nuove sedute di design urbano, concepite come vere e proprie poltrone e pensate per offrire a studenti, famiglie e cittadini uno spazio accogliente di incontro e socialità. L’intervento rientra nel più ampio impegno dell’amministrazione comunale per migliorare la qualità degli spazi pubblici e promuovere occasioni di condivisione all’interno della comunità, in una giornata simbolica che richiama i valori di libertà, partecipazione e coesione sociale. Le nuove installazioni, oltre a rappresentare un elemento di arredo urbano, sono anche un segno concreto di attenzione verso i luoghi vissuti quotidianamente dai più giovani, contribuendo a rendere più fruibile e attrattiva l’area scolastica.

Le tre chaise della collezione “Creta”, realizzate in edizione speciale nei colori verde, bianco e rosso, sono state donate alla comunità da Antonio Fonsi, della Fonsi Costruzioni Srl, attraverso la nuova società Materia Nova Srl. "Questa installazione rappresenta un intervento concreto di riqualificazione del verde pubblico, capace di coniugare funzionalità ed estetica. Offrire spazi curati e accoglienti significa anche promuovere una maggiore attenzione e rispetto per l’ambiente da parte di tutti, a cominciare dai più giovani", ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Edoardo Bisbocci.

"Il 25 aprile è una data fondamentale per la nostra comunità e per l’intero Paese. Celebrare questa ricorrenza anche attraverso gesti concreti come questo, che migliorano la qualità della vita quotidiana, rafforza il senso di appartenenza e i valori di libertà e condivisione. Ringraziamo di cuore chi ha reso possibile questa donazione", ha affermato il sindaco Patrizio Leonelli. Un gesto di generosità e attenzione verso il territorio che rafforza il legame tra imprese locali e comunità, contribuendo a rendere gli spazi pubblici più belli, accoglienti e significativi. In tutte le celebrazioni, pur con modalità diverse, è emerso lo stesso filo conduttore: custodire la memoria storica non come semplice rito, ma come impegno vivo a difesa della democrazia, della partecipazione civile e dei valori di libertà che il 25 aprile continua a consegnare alle nuove generazioni.

Anche Morrovalle ha festeggiato il 25 Aprile con una cerimonia nel segno della tradizione e del ricordo. Dopo la Santa Messa in memoria dei caduti nella chiesa di Sant’Agostino, il sindaco Andrea Staffolani, affiancato dal sindaco del consiglio comunale dei ragazzi Nicolò Palombini, dalle autorità civili e militari, dai rappresentanti del consiglio comunale e delle associazioni cittadine, ha incontrato la banda musicale Giuseppe Verdi in piazza Vittorio Emanuele. Da qui il corteo ha raggiunto il Monumento ai Caduti di via Medaglie d’Argento, dopo aver attraversato le vie principali del centro e aver sostato in piazza Garibaldi ai piedi della lapide che ricorda i caduti della Seconda Guerra Mondiale. I due sindaci hanno poi deposto insieme una corona di alloro ai piedi del memoriale. Nel suo intervento, Staffolani ha richiamato i versi iniziali dell’Inno di Mameli, “Fratelli d’Italia, l’Italia s’è desta”, sottolineando il valore civile della ricorrenza: "Il 25 aprile non è una mera ricorrenza storica, ma un momento di riflessione collettiva su ciò che abbiamo vissuto, viviamo e vivremo. Anche il nostro territorio ha conosciuto il peso della guerra e il valore della Resistenza".

Particolarmente sentita e partecipata anche la manifestazione organizzata dall’Amministrazione comunale di Recanati, alla quale hanno preso parte cittadini, istituzioni pubbliche, giunta, gran parte del consiglio comunale, associazioni combattentistiche e di volontariato e parti sociali. Il corteo è partito da via Primo luglio, accompagnato dalla banda cittadina, per arrivare poi alla deposizione delle corone d’alloro e alla commemorazione affidata al vicesindaco Roberto Bartomeoli e al presidente della sezione locale dell’Anpi Sandro Apis. La vicinanza della città alla celebrazione è stata testimoniata anche dalla partecipazione del sindaco Emanuele Pepa alla commemorazione provinciale di San Severino Marche, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel suo intervento Bartomeoli ha ricordato il significato profondo della data: "Oggi rendiamo omaggio a tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita proprio per la libertà"

 

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