Provincia Macerata

A Camerino apre lo sportello Rainbow Hub: ascolto e supporto contro le discriminazioni

A Camerino apre lo sportello Rainbow Hub: ascolto e supporto contro le discriminazioni

A Camerino è attivo un nuovo sportello del progetto Rainbow Hub, un servizio gratuito e riservato dedicato a chi vive o assiste situazioni di discriminazione. Il presidio, ospitato negli spazi dell’Università di Camerino, nasce con l’obiettivo di rafforzare la presenza del progetto nelle aree interne e offrire un punto di riferimento concreto e accessibile per il territorio. Lo sportello si trova presso l’Edificio Ex Carmelitane, in via Viviano Venanzi 16, ed è aperto il lunedì dalle 15:00 alle 17:00 e il giovedì dalle 9:00 alle 12:00. È possibile accedere su appuntamento, ma resta attiva anche una linea telefonica antidiscriminazioni disponibile 24 ore su 24 al numero 3666714881. Il servizio si inserisce all’interno del progetto Rainbow Hub, promosso da un partenariato composto dal Comune di Fano, Cooss Marche, Cooperativa Labirinto e dalle associazioni Arcigay Comunitas Ancona e Agorà Pesaro. Già presente in altre aree della regione, il progetto rappresenta un punto di riferimento per l’ascolto, il supporto psicologico e l’orientamento legale, rivolgendosi in particolare alle soggettività LGBTQIAP+ e a chiunque affronti situazioni di esclusione, violenza o difficoltà legate all’identità personale. L’attivazione dello sportello a Camerino assume un valore strategico. Città universitaria e luogo di incontro tra persone provenienti da contesti diversi, Camerino è un ambiente in cui la presenza di uno spazio di ascolto accessibile può fare la differenza, soprattutto per chi si trova ad affrontare momenti di fragilità o isolamento. Rainbow Hub non è solo un centro di supporto, ma anche un osservatorio attivo sul territorio. Il progetto si propone infatti di individuare e contrastare ogni forma di discriminazione, promuovendo al tempo stesso formazione e buone pratiche per prevenire violenza e odio. L’obiettivo è creare un ambiente accogliente e sicuro, in cui le persone possano sentirsi libere di esprimersi e chiedere aiuto. Negli ultimi anni è emersa con sempre maggiore evidenza la necessità di servizi capaci di intercettare bisogni spesso sommersi. In questo contesto, la presenza dello sportello all’interno dell’Università rappresenta una risposta concreta, offrendo uno spazio in cui trasformare il bisogno in richiesta di aiuto. «Quando si parla di discriminazione, il problema più grande è che spesso le persone non sanno a chi rivolgersi o pensano che non valga la pena chiedere aiuto – spiegano dal team di progetto –. Con questo sportello vogliamo lanciare un messaggio chiaro: qui è possibile farlo. Anche solo per parlare, anche solo per orientarsi. Non serve avere già tutte le risposte, basta fare il primo passo». Il progetto è realizzato con il contributo dell’Unar – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, a conferma dell’impegno istituzionale nella promozione dei diritti e dell’inclusione.

27/04/2026 10:10
Halley Matelica cade a Pescara, ma il terzo posto è blindato: ora playoff contro Borgomanero

Halley Matelica cade a Pescara, ma il terzo posto è blindato: ora playoff contro Borgomanero

È terzo posto per la Halley Matelica. I biancorossi avevano già da ieri sera la certezza di non poter scendere più in basso in classifica dopo il ko di Recanati a Forlimpopoli e il successo odierno di Civitanova contro Vasto ha di fatto reso ininfluente il risultato della Vigor, che, pur ridotta ai minimi termini (out anche Mazzotti e Mattarelli, infortunatisi in settimana, ad aggiungersi ai lungodegenti Mariani, Eliantonio e Mentonelli), ha fatto il possibile sul parquet della Amatori Pescara, cedendo alla distanza quando le energie sono iniziate a scemare. Coach Trullo, viste le condizioni di emergenza, lancia in starting five il giovanissimo Pacini, con il solo Mozzi (dominante nel pitturato) in mezzo all’area. La Halley fa fatica a contenere le folate degli abruzzesi, cui la vittoria serviva per andare a caccia della salvezza diretta o quantomeno del miglior piazzamento possibile nei playout, e scivolano anche a -8 sotto i colpi delle triple dei padroni di casa. Il punteggio fa un po’ l’elastico, ma all’intervallo lungo i biancorossi hanno impattato a quota 45.  Nella ripresa la Halley almeno in avvio ci prova, poi quando verso metà terzo periodo anche Mozzi lascia il parquet (botta all’anca da valutare nei prossimi giorni), la resistenza matelicese pian piano si sgretola. Coach Trullo è costretto a inventare, con il solo Fea come lungo di ruolo a disposizione e gli under a collezionare minuti di partita vera, e Pescara ne approfitta per allungare, anche se i biancorossi reggono l’urto fino in fondo. Nessun dramma, ora per la Halley il pensiero si rivolge ai playoff, nei quali incontrerà i piemontesi della College Borgomanero, che hanno chiuso al sesto posto nel girone C. Si parte domenica prossima sul parquet della Palestra della Libertà, serie al meglio delle tre partite. Così coach Trullo a fine partita: "Abbiamo fatto una buona partita considerando le condizioni in cui eravamo, con praticamente un quintetto intero fuori visti gli infortuni a Mazzotti e Mattarelli che si sono aggiunti in settimana e l’aver perso strada facendo pure Mozzi. Ho inserito Pacini in quintetto per avere una rotazione in più e nei primi due quarti la squadra ha risposto bene. Abbiamo sbagliato qualche tiro da sotto di troppo pur costruendo ottime occasioni, poi nel secondo tempo le energie ci sono venute a mancare e non siamo più riusciti a tenere botta. Ora pensiamo a recuperare qualche energia e qualche giocatore e ci tuffiamo in questi playoff preparandoci allo scontro con Borgomanero". AMATORI PESCARA-HALLEY MATELICA 89-76 PESCARA: D'Agostino 3, Magarinos 5, Fabris 6, Cocco 9, Morigi 13, Rajola, Porfilio 20, Tusuni 7, Bertoni 10, Lazzari 15, Mazzilli, Dervishi 1. All.: Di Iorio. MATELICA: Marrucci 10, Pacini, Panzini 9, Galeassi 3, Mentonelli ne, Fea, Chiaraluce, Davico 12, Dell’Anna 13, Mattarelli ne, Mozzi 29. All.: Trullo. ARBITRI: Antonelli, Racsan. PARZIALI: 23-18, 22-27, 25-16, 19-15.  

27/04/2026 09:45
Macerata in lutto per la morte di Marco Campetti, storico gestore della pizzeria Taverna degli Amici

Macerata in lutto per la morte di Marco Campetti, storico gestore della pizzeria Taverna degli Amici

È morto Marco Campetti, storico gestore della pizzeria Taverna degli Amici, scomparso all’età di 59 anni dopo aver combattuto contro una malattia che lo ha stroncato. La notizia ha destato profondo cordoglio in città e tra tutti coloro che lo conoscevano. A dare l’annuncio della sua scomparsa è stato il fratello Franco Campetti, con cui Marco condivideva la gestione del locale, attraverso un messaggio carico di dolore: «In chi lo ha conosciuto e apprezzato lascia un grande vuoto. Ciao Marco, il mio cuore è con te». Subito dopo la pubblicazione, il post ha ricevuto un grande numero di messaggi e commenti di vicinanza e ricordo. Marco Campetti lascia il figlio Tommaso, la sorella Barbara e il fratello Franco. La sua figura era profondamente legata alla storia della pizzeria, punto di riferimento per molti clienti nel corso degli anni.   La Taverna degli Amici ha cambiato sede nel tempo: inizialmente si trovava in via Mozzi, successivamente si è spostata in via Ghino Valenti, per poi stabilirsi da diversi anni in via Roma, dove è diventata una realtà conosciuta e frequentata della città.

26/04/2026 21:20
San Severino, cade in moto sulla Settempedana: 19enne in ospedale

San Severino, cade in moto sulla Settempedana: 19enne in ospedale

  Un 19enne è rimasto ferito in un incidente avvenuto intorno alle 19:30 a San Severino, in località Rocchetta, mentre si trovava in sella a una moto. Il giovane stava percorrendo la strada Settempedana quando, per cause ancora da accertare, ha improvvisamente perso l’equilibrio ed è caduto a terra. Nell’episodio non risultano coinvolti altri veicoli. Sul posto sono intervenuti rapidamente gli operatori del 118, che hanno prestato le prime cure al ragazzo direttamente sul luogo dell’incidente. Successivamente il 19enne è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata per gli accertamenti del caso. Le sue condizioni non risultano gravi. Restano in corso gli approfondimenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e chiarire i motivi che hanno portato alla perdita di controllo della moto.    

26/04/2026 21:00
Chiesanuova 0-0 Montegranaro: pari senza reti e playout in vista per i biancorossi di Mariotti

Chiesanuova 0-0 Montegranaro: pari senza reti e playout in vista per i biancorossi di Mariotti

  Il Chiesanuova saluta i propri tifosi con uno 0-0 contro il Montegranaro, chiudendo la stagione regolare al 12° posto con 34 punti, ma si tratta solo di un arrivederci, perché la squadra dovrà ora affrontare i playout, con il vantaggio del fattore campo, per completare il percorso verso la salvezza. Alla formazione di Mariotti serviva la vittoria per alimentare speranze concrete, ma anche eventuali incastri favorevoli dagli altri campi, invece contro un Montegranaro già certo dei playout ma determinato a migliorare il proprio piazzamento, il Chiesanuova non è riuscito a trovare la via del gol. Da sottolineare la solidità della difesa gialloblù, seconda migliore del campionato di Eccellenza. Il rammarico più grande per i biancorossi è l’occasione fallita da Lezcano nel finale. Sarà quindi Chiesanuova-Urbania la sfida playout in programma il 10 maggio, gara secca che deciderà la permanenza nel massimo campionato regionale marchigiano. Per quanto riguarda la cronaca, il tecnico Mariotti, privo dello squalificato Hernandez, conferma la difesa a tre arretrando Sopranzetti. Dall’altra parte Urbinati risponde con un 4-2-3-1, con Albanesi a supporto dell’ex Perri. Le condizioni climatiche incidono sul ritmo della gara, con circa 23 gradi e una forte tensione legata alla posta in palio che rendono la prima fase molto bloccata e povera di emozioni. La prima occasione arriva al 21’, quando Mangiacapre sfrutta la velocità ma viene anticipato in uscita bassa da Fatone. Al 27’ è Di Matteo a provarci con un sinistro a giro che termina fuori. Il Montegranaro si difende e riparte con ordine, e al 38’ sfiora il vantaggio con Evangelisti, che calcia a lato dal limite. Nel finale di primo tempo il Chiesanuova fatica a trovare spazi, ma al 43’ Borgia inventa una giocata personale con una veronica sulla fascia e un destro da fuori che colpisce la traversa. Al 45’ grande occasione per gli ospiti con Alidori, che da pochi passi non trova la giusta forza per battere il portiere. Nella ripresa Mariotti inserisce Mongiello, decisivo nella precedente gara interna contro la Fermignanese, e passa a una difesa a quattro. Il Chiesanuova aumenta la pressione e al 19’ costruisce una doppia occasione: prima Busato viene murato da Alidori, poi Di Matteo calcia di sinistro trovando la risposta in angolo di Taborda. I biancorossi collezionano diversi calci d’angolo e nella seconda parte di gara insistono con il forcing, però senza grande velocità di esecuzione. Al 41’ arriva la più grande occasione della partita: azione di Mongiello, palla a Papa, conclusione respinta e tap-in di Lezcano, entrato da poco, che però fallisce clamorosamente il possibile 1-0. Gara che si chiude così sullo 0-0, con il Chiesanuova che ora si prepara ai decisivi playout contro l’Urbania. Chiesanuova: Fatone, Parioli, Ciottilli (6’st Busato), Monaco, Lucarini, Sopranzetti, Pasqui (21’st Lezcano), Tanoni, Papa, Borgia (6’st Mongiello), Di Matteo (51’st Bambozzi). All. Mariotti Montegranaro: Taborda, Iuvalè (29’st Chimezie), Stortini, Vessella, Zaffagnini, Alidori, Evangelisti, Capponi (11’st Santoro), Perri (23’st Khrisantus), Albanesi, Mangiacapre (11’st Miskine). All. Urbinati Arbitro: Caldarulo di Bari Note: spettatori 300 circa; ammoniti Lucarini, Capponi, Ciottilli, Msikine, Fatone; corner 6-2; recupero 2’ e 7’    

26/04/2026 20:00
Civitanovese-Fermignanese 4-4, rossoblù ultimi in Eccellenza: addio salvezza tra rabbia e contestazione

Civitanovese-Fermignanese 4-4, rossoblù ultimi in Eccellenza: addio salvezza tra rabbia e contestazione

La Civitanovese chiude il proprio campionato di Eccellenza con un pareggio spettacolare per 4-4 contro la Fermignanese, risultato che sancisce in maniera definitiva l’ultima posizione in classifica e l’addio alla categoria. I rossoblù terminano la stagione con 29 punti in 30 giornate, staccati di quattro lunghezze dalla penultima piazza occupata da Urbania e Fabriano Cerreto, con quest’ultima vittoriosa 3-0 contro l’Osimana. Il clima al termine della gara è quello di una stagione completamente fallita. Lo striscione esposto dalla curva sintetizza il sentimento della tifoseria: “La nostra salvezza è la fine di questa tristezza. Ricominciamo”, un messaggio che racchiude la delusione per l’annata ma anche un timido segnale di ripartenza sotto la presidenza Borrelli. A fine partita è stato significativo anche il gesto del capitano Visciano, che ha fatto togliere le maglie ai compagni lasciandole a terra, invitando poi la squadra ad avvicinarsi alla curva tra i fischi del pubblico. Il presidente Francesco Borrelli e la moglie avevano lasciato lo stadio diversi minuti prima del termine. Per la Civitanovese si tratta della seconda retrocessione consecutiva, dopo quella maturata ai playout nella scorsa stagione contro il Notaresco, un doppio fallimento sportivo difficile da immaginare anche considerando l’arrivo della nuova proprietà a gennaio, che inizialmente aveva riportato entusiasmo e pubblico al Polisportivo. La gara era stata definita da mister Daniele Marinelli come “la partita della vita”, ma la squadra ha dovuto fare i conti con diverse assenze pesanti: Visciano e Martiarena squalificati, Calvet e Marietti infortunati. Anche la Fermignanese non era al completo, con Cordella e Bozzi fermati dal giudice sportivo. Il match si è aperto con un buon avvio dei rossoblù, subito avanti grazie a Lorenzoni, autore al 7’ di un destro deviato che ha portato l’1-0. I ritmi sono rimasti bassi per gran parte del primo tempo, con la Fermignanese che ha protestato per un presunto fallo di mano in area. Dallo stadio di Osimo arrivavano però notizie pesanti per la Civitanovese, con il vantaggio del Fabriano Cerreto e l’espulsione di un giocatore dell’Osimana, scenario che complicava ulteriormente la situazione in classifica. Nel finale di primo tempo la Civitanovese ha sfiorato il raddoppio, ma anche la Fermignanese ha avuto un’occasione importante con un intervento decisivo di Servalli, che ha evitato il pareggio prima dell’intervallo. L’inizio della ripresa è stato segnato da un episodio particolare: il portiere Servalli ha accusato un malore negli spogliatoi, costringendo a una breve sospensione prima del rientro in campo e della ripresa del gioco. Al 51’ la Civitanovese ha trovato il 2-0 con De Arriba, seguito poco dopo dal 3-0 su calcio di rigore, ancora con lo stesso giocatore. Nel frattempo il vantaggio del Fabriano Cerreto sull’Osimana ha di fatto condannato matematicamente i rossoblù. La Fermignanese ha però reagito con orgoglio accorciando le distanze con Iacovoni su rigore (3-1), mentre Pensalfini ha riportato a distanza la Civitanovese con il gol del 4-1. Nel finale la partita si è trasformata in una girandola di reti: la Fermignanese ha segnato ancora con Iacovoni (4-2), poi è arrivato anche il 4-3 con un’autorete, fino al clamoroso pareggio firmato da Bravi al primo minuto di recupero con un tiro all’incrocio per il 4-4 definitivo.   Al triplice fischio la tensione è esplosa: il capitano Visciano ha raccolto le maglie dei compagni e le ha gettate a terra, prima che la squadra venisse accompagnata sotto la curva tra una pioggia di fischi. Una chiusura amara che certifica una stagione fallimentare e la retrocessione della Civitanovese dall’Eccellenza. CIVITANOVESE (4-4-2): Servalli; Lorenzoni, Sciarra (17’ st Sanchez), Romero, Baiocco; Candia (43’ pt Pensalfini), D’Ancora (11’ stPiccinin), Mendes, Malaccari (35’ st Pompili); De Arriba, De Olivera (7’ st Nacciarriti). A disp.: Massenz, Barone, Franco,Ardemagni. All. Marinelli. FERMIGNANESE (4-4-2): Marcantognini; Mariotti (1’ st Mattioli), Binale, Fraternali (7’ st Cirulli), Labate; Santi (35’ st Bravi), Arduini,Lucciarini (23’ st Patrignani Elia), Saidykhan; Iacovoni, Surano. A disp.: Bellucci, Cleri, Patarchi, Patrignani Gioele,Gabellini. All. Pazzaglia Arbitro: Antonio Tarli di Ascoli Piceno (Gorreja di Ancona e Nazeraj di Fermo). Reti: pt. 7’ Lorenzoni (C); st 6’ De Arriba (C), 21’ rig. De Arriba (C), 28’ rig. Iacovoni (F), 31’ st Pensalfini (C), 38’ st Iacovone (F), 41’ staut. Baiocco (F), 46’ Bravi (F).

26/04/2026 19:30
Eccellenza, il Matelica conquista la salvezza diretta: pari 2-2 con il Tolentino

Eccellenza, il Matelica conquista la salvezza diretta: pari 2-2 con il Tolentino

Tolentino e Matelica si spartiscono la posta in palio nell'ultima giornata del campionato di Eccellenza Marche. Allo stadio comunale "Giovanni Paolo II", la squadra di casa pareggia per 2-2 con i cremisi e ottiene il punto che gli garantisce la salvezza aritmetica senza passare dai play-out. Gli ospiti, invece, chiudono la stagione al quinto posto, ma senza playoff per via della distanza troppo ampia delle inseguitrici dalla Fermana seconda in classifica. LE FORMAZIONI - Per mister Santoni una sola modifica rispetto alla formazione capace di espugnare lo stadio di Villa San Filippo sette giorni fa: Tomas Caleir viene preferito a D'Errico. Passarini, invece, propone dal primo minuto il classe 2008 Giuli a centrocampo. In avanti confermato Capezzani dietro la coppia Lovotti-Moscati.  LA CRONACA - Al 3' la prima chance è di Bucari, da piazzato. La sua punizione sorvola di poco la traversa, dopo il fallo conquistato sulla trequarti dall'ottima iniziativa di Pedrini. Un minuto più tardi non si fa attendere la replica ospite: Lovotti svetta di testa sugli sviluppi di corner e chiama Ginestra alla prodezza, con la sfera alzata sulla traversa con la punta delle dita.  Dopo le sfuriate iniziali, il ritmo della partita cala vistosamente, complici anche le temperature elevate di questa domenica di fine aprile. Tanto che l'arbitro, al 24', concede il cooling break.  Al 26' il Tolentino torna a farsi pericoloso con il tentativo di Capezzani dal limite, ben ribattuto da Ginestra. Improvviso arriva il vantaggio del Matelica al 38'. La difesa del Tolentino si fa trovare totalmente impreparata su un lancio lungo di Ginestra, Pedrini arriva al tiro indisturbato ma Roberto ribatte la prima conclusione. Il pallone, però, resta nella disponibilità di Merli, che rimette il pallone al centro dove arriva l'accorrente Montella che impatta di prima intenzione in acrobazia e trova un gran gol. Il pareggio non tarda ad arrivare. Sulla punizione di Giandomenico, Ginestra si lascia scivolare il pallone dalle mani e Tomassetti può depositare la palla in rete da due passi (40'). È 1-1, il punteggio con cui si va all'intervallo.  SECONDO TEMPO - Un buco difensivo clamoroso della coppia di centrali del Matelica spalanca la via della porta a Moscati sul pronti-via. L'attaccante cremisi supera con un tocco sotto Ginestra per il vantaggio ospite al 47'.  La reazione dei locali è flebile e fotografata dalla punizione telefonata di Pedrini al 56'. I cremisi sono molto più ordinati e sfiorano il tris con la combinazione Giuli-Alberione, ma l'esterno argentino calcia altissimo.  Sempre ospiti più pimpanti nella ripresa. Al 65' Lovotti si mette in proprio, ma stecca il tiro. Al Matelica serve una scintilla. E quella scintilla arriva dai piedi del subentrato Edoardo Mengani, ex della sfida.  L'esterno offensivo si rende autore di una notevole azione personale e, dalla sua conclusione deviata, scaturisce il gol del pareggio. La palla, infatti, giunge fortunosamente sui piedi di Touray che deposita in rete dimostrando doti da bomber di razza in area di rigore (70').  Il gol restituisce vigore ai padroni di casa. Tittarelli di testa non inquadra lo specchio al 78'. Di nuovo Touray sfiora la marcatura all'85' con una bella girata che coglie l'esterno della rete.  Finale di partita piuttosto teso per il Matelica, coi tifosi in tribuna che compulsano il cellulare in attesa di aggiornamenti da Chiesanuova. In campo succede poco, anche nei cinque minuti concessi dal direttore di gara. L'attesa prosegue sino ad oltre il triplice fischio quando arriva la notizia ufficiale del pari tra Chiesanuova e Montegranaro. Il Matelica può così festeggiare la salvezza senza dover passare dalla forca caudina dei play-out.  Tabellino Matelica - Tolentino 2-2 MATELICA: Ginestra, Montella, Lapi, Bianchi L., Marino (66' Sfasciabasti), Bucari (50' Mengani E.), Bianchi D., Pedrini (66' D'Errico), Touray (85' Non in), Tomas Caleir (50' Tittarelli), Merli. All. Santoni  TOLENTINO: Roberto, Diouane, Tizi, Tomassetti, Giandomenico, Nunes De Melo, Alberione (63' Fontana), Lovotti, Capezzani (85' Papavero), Giuli (78' Garcia), Moscati. All. Passarini  Arbitro: Enrico Spadoni di Pesaro Assistenti: Lorenzo Vallesi di Macerata e Alessio Cantarini di Macerata Reti: 38' Montella (M), 40' Tomassetti (T), 47' Moscati (T), 70' Touray (M) ammoniti: Touray, Diouane, Giandomenico, Tittarelli, Montella, D'Errico, Merli; espulsi: nessuno; corner 4-7; recupero: 3' (1°T) e 5' (2°T). 

26/04/2026 18:41
Villa Potenza, perde il controllo dell’auto e finisce contro staccionata e muretto: donna in ospedale

Villa Potenza, perde il controllo dell’auto e finisce contro staccionata e muretto: donna in ospedale

A Villa Potenza, in via dell’Acquedotto, si è verificato un incidente stradale che ha coinvolto una donna, sulla settantina, finita in ospedale dopo aver perso il controllo della propria auto. Secondo quanto ricostruito, il veicolo è prima andato a impattare contro una staccionata e successivamente contro un muretto. Sul posto è intervenuta la polizia locale per i primi rilievi nell’area interessata dall’accaduto. Presenti anche i vigili del fuoco e un’ambulanza del 118, che hanno prestato i primi soccorsi alla conducente.   La donna è stata successivamente trasportata all’ospedale di Macerata, ma le sue condizioni non risultano gravi. Restano in corso ulteriori accertamenti per chiarire le cause che hanno portato alla perdita di controllo del veicolo e alla conseguente sbandata.

26/04/2026 18:30
Maceratese-Giulianova 1-1: pari pesante in chiave salvezza, Rata sempre più vicina all’obiettivo

Maceratese-Giulianova 1-1: pari pesante in chiave salvezza, Rata sempre più vicina all’obiettivo

La Maceratese vede ormai molto vicino il traguardo della salvezza, dopo il pareggio ottenuto contro il Giulianova, anche se manca ancora la certezza matematica. A tenere aperto un minimo spiraglio resta il Sora, che però al momento ha una differenza reti peggiore rispetto alla Rata in caso di arrivo a pari punti all’ultima giornata. Per cambiare la situazione servirebbero combinazioni molto ampie di risultati e passivi pesanti per la Maceratese, che chiuderà il campionato a Chieti, mentre i ciociari saranno impegnati a Castelfidardo. La sfida è stata fortemente condizionata dalle condizioni climatiche e dall’importanza della posta in palio. Il gran caldo ha inciso sul ritmo della partita, che è rimasta per lunghi tratti bloccata e poco fluida. La gara si è poi accesa nella ripresa, quando in pochi minuti sono arrivati i due episodi decisivi che hanno fissato l’1-1 finale, risultato che si è rivelato sufficiente per i biancorossi nel percorso verso l’obiettivo stagionale. Il Giulianova, squadra abituata ai pareggi in questa stagione, ha confermato la propria tendenza. In casa Maceratese si sono messi in evidenza soprattutto Sabattini e Ciabuschi, tra i più continui, mentre tra gli ospiti hanno lasciato il segno Esposito e il sempre insidioso Chiarella. Le principali emozioni si sono concentrate in una breve fase della ripresa, quando il vantaggio abruzzese ha rischiato di complicare i piani della Rata, subito però brava a reagire e a rimettere in equilibrio la gara. La formazione biancorossa arrivava all’appuntamento con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle la sconfitta di Pomezia e provare a chiudere il discorso salvezza davanti ai propri tifosi, nell’ultima gara interna della stagione all’Helvia Recina-Pino Brizi, prima della trasferta conclusiva a Chieti. Di fronte un Giulianova già senza obiettivi, fuori dalla zona playoff e playout, ma desideroso di riscatto dopo la sconfitta nel derby della settimana precedente contro il Chieti. Mister Lauro ha dovuto rinunciare allo squalificato Siniega, con Morganti schierato al centro della difesa al suo posto, mentre per il resto l’assetto è rimasto invariato. Sul fronte opposto il tecnico abruzzese ha cambiato diversi uomini, anche a causa delle assenze di Scarsella e Guerriero. Nei primi minuti è stato il Giulianova a prendere il controllo del gioco, con la Maceratese più attendista e concentrata sulla fase difensiva. L’avvio è stato molto bloccato, con poche giocate degne di nota e grande intensità sugli spalti, dove le tifoserie hanno animato la gara con cori e bandiere. Il Giulianova ha provato a gestire il possesso, mentre la Rata ha faticato a risalire il campo e a rendersi pericolosa. Il primo vero sussulto è arrivato al 29’, quando una punizione conquistata da Sabattini ha portato alla conclusione di Osorio, con il pallone uscito di poco sopra la traversa. La risposta degli ospiti è arrivata poco dopo con un’azione di Bolondi, che ha servito Chiarella, ma la sua deviazione non ha centrato lo specchio della porta difeso da Cusin. La partita ha iniziato così a muoversi dopo una lunga fase statica. Il Giulianova ha poi continuato a spingere e al 36’ ha avuto una buona occasione ancora con Chiarella, fermato in corner dall’intervento del portiere biancorosso. Nel finale di primo tempo la Maceratese si è riaffacciata in avanti su calcio piazzato: dopo un’uscita non perfetta di Negro, la palla è rimasta in area e Lucero ha provato la conclusione, ma senza precisione. Il primo tempo si è chiuso senza recupero e con uno 0-0 che, in quel momento, garantiva comunque alla Rata una posizione favorevole nella corsa salvezza. La ripresa ha visto una Maceratese più attiva nei primi minuti, con una conclusione di Sabattini che ha sfiorato il palo e una risposta immediata di Chiarella dall’altra parte. Il ritmo è rimasto comunque basso, con poche vere occasioni da rete e portieri raramente chiamati in causa. Intorno al quarto d’ora si è acceso un confronto fisico tra Osorio ed Esposito, subito sedato dall’arbitro, mentre poco dopo Ciabuschi ha sfiorato il gol con un tiro a incrociare. Al 27’ il Giulianova ha trovato il vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo: colpo di testa di Chiarella, palla per Menna e conclusione respinta da Cusin, ma secondo la terna arbitrale il pallone aveva già varcato la linea. La Maceratese ha reagito subito con un colpo di testa di Osorio su corner di De Angelis, parato da Negro, e con un’altra conclusione respinta poco dopo. Il pareggio è arrivato al 34’: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, una deviazione di testa di Ciabuschi ha portato al gol che ha fissato l’1-1, con la rete accolta dalle proteste ma poi confermata e festeggiata sotto la Curva Just. Nel finale il risultato non è più cambiato, con il pari che consente alla Maceratese di compiere un passo importante verso la salvezza in Serie D, al termine di una gara intensa ma con poche vere emozioni. MACERATESE (4-3-3): Cusin 6; Perini 6, Lucero 6, Mastrippolito 6, Morganti 6; Ciattaglia 6, De Angelis 6, Sabattini 6,5; Marras 5 (dal 28’ s.t. Ruani5,5), Ciabuschi 6,5, Osorio 6 (dal 43’ s.t. Gagliardi s.v.). (Gagliardini, Ambrogi, Fratini, Nasic, Cirulli, Papa, Marchegiani). All. Lauro 6. GIULIANOVA (3-5-2): Negro 6,5; Morri 6, Callegari 6,5, Thiago Menna 6,5; Misuraca 6, Bolondi 5 (dal 44’ st. Di Ruggiero s.v.), Panzera 6 (dal 41’ s.t.Vesprini s.v.), Esposito 6,5, Masawoud 6 (dal 40’ s.t. Martiniello s.v.); Chiarella 6 (dal 35’ s.t. Neglia s.v.), Odianose 5,5 (dal 39’ s.t. Carbonelli s.v.).(Vandelli, Machì, Vuillermoz, Pertosa). All. Pergolizzi 6. TERNA ARBITRALE: Catalani di Ciampino 6 (assistenti Amarante di Castellammare di Stabia e De Rosa di Napoli). RETI: Menna (G) al 27’, Ciabuschi (M) al 34’s.t.

26/04/2026 18:00
Pollenza, la comunità della Parrocchia di Santa Maria Assunta in festa per Sant’Amico "da Rambona"

Pollenza, la comunità della Parrocchia di Santa Maria Assunta in festa per Sant’Amico "da Rambona"

  Oggi la Comunità della Parrocchia di Santa Maria Assunta si è ritrovata a festeggiare, oltre alla ricorrenza del 25 aprile come Festa della Liberazione, anche per onorare Sant’Amico, nato nel X secolo a Montemilone, oggi Pollenza, e divenuto abate benedettino dell’Abbazia di Rambona. Il santo, vissuto prima di San Francesco, è ricordato anche per aver ammansito un lupo, episodio raffigurato nella copia dell’affresco presente dietro l’altare della piccola chiesetta in legno, dove oggi il nuovo parroco Don Ignazio ha celebrato la Santa Messa, ripercorrendo la storia e la figura di Sant’Amico. Dopo la celebrazione, durante la quale Don Ignazio ha ricordato la vita del santo nato proprio a Montemilone, si è svolta una processione all’esterno della chiesetta con la benedizione delle campagne nei quattro punti cardinali, secondo una tradizione molto sentita dalla comunità locale. A seguire i parrocchiani sono stati invitati a condividere un piccolo rinfresco preparato per l’occasione, momento conviviale che ha rafforzato il senso di comunità. Nel corso dell’incontro è stata espressa anche la speranza che possano iniziare al più presto i lavori per la valorizzazione dell’Abbazia di Rambona, con l’auspicio che il Vescovo possa presto celebrare una messa e impartire la benedizione per l’avvio degli interventi. L’obiettivo condiviso è quello di vedere questo luogo tornare a vivere pienamente, favorendo una rinascita non solo nella vita religiosa, ma anche in quella ricreativa, come avveniva in passato quando ogni anno si organizzava una festa molto partecipata con stand gastronomici, commedie dialettali e fuochi artificiali, tipici delle realtà di campagna.    

26/04/2026 17:30
Matelica celebra il 25 Aprile tra corteo, marcia e memoria della Resistenza

Matelica celebra il 25 Aprile tra corteo, marcia e memoria della Resistenza

  In occasione dell’Anniversario della Liberazione del 25 aprile, anche quest’anno la città di Matelica si è fermata a riflettere sull’importanza di questa giornata. Nella mattinata l’amministrazione comunale, capitanata dal vicesindaco Rosanna Procaccini, ha partecipato alla Santa Messa presso la cattedrale di Santa Maria e al corteo fino a piazza Mattei, dove sono state deposte due corone di alloro. Contemporaneamente il sindaco Denis Cingolani è stato impegnato a San Severino Marche per l’evento organizzato in occasione della visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel pomeriggio nella zona tra Gagliole e Matelica invece si è svolta anche quest’anno la Marcia sui Sentieri della Memoria, organizzata dalla sezione intercomunale “24 marzo” e dalla sezione “Capitano Salvatore Valerio” dell’A.N.P.I. “Un omaggio doveroso ai martiri della Resistenza che diedero le loro vite in nome della libertà – ha commentato il sindaco Denis Cingolani al termine della marcia - Grazie al loro sacrifico oggi possiamo godere della democrazia e dell’immensa libertà sancita negli articoli della nostra Costituzione. Grazie agli organizzatori e ai cittadini presenti in questo momento così importante. Il 25 Aprile non va mai confuso o reso ambiguo: è la Festa della Liberazione dal regime nazifascista”.      

26/04/2026 17:00
Morrovalle: incidente in superstrada, 35enne soccorsa sul posto e trasportata in ospedale

Morrovalle: incidente in superstrada, 35enne soccorsa sul posto e trasportata in ospedale

  Un incidente si è verificato oggi pomeriggio, intorno alle 15:30, lungo la superstrada a Morrovalle, dove una ragazza di 35 anni è rimasta ferita ed è stata poi trasportata in pronto soccorso. La donna si trovava alla guida della sua Lancia Y nera e stava percorrendo la strada in direzione monti quando, dopo aver effettuato un testacoda, ha perso il controllo del veicolo andando a sbattere. Secondo le prime informazioni disponibili, nell’episodio non risultano coinvolte altre vetture. Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti i sanitari del 118 e i vigili del fuoco, che hanno prestato i primi soccorsi. La 35enne è stata assistita direttamente sul posto dal personale dell’emergenza e successivamente trasferita al pronto soccorso di Macerata. Le sue condizioni, fortunatamente, non sono gravi. I vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza del veicolo, mentre restano ancora da chiarire le cause che hanno portato all’incidente. Per gli accertamenti del caso è stata allertata la polizia stradale.    

26/04/2026 16:30
Dall'abbandono alla rinascita: l'ex monastero di Belforte sarà polo sociale e scuola di fotografia

Dall'abbandono alla rinascita: l'ex monastero di Belforte sarà polo sociale e scuola di fotografia

Ci sono voluti anni di diplomazia, una strategia finanziaria millimetrica e una volontà politica ferrea, ma da oggi l’ex monastero di San Lorenzo ha ufficialmente un nuovo proprietario: i cittadini di Belforte del Chienti. Questa mattina la cerimonia di inaugurazione dell’edificio acquisito dal Comune, per la consegna simbolica della struttura alla comunità prima dei lavori di restyling che permetteranno di dare nuova vita a 1.800 metri quadrati di spazi rimasti chiusi per anni. Un gigante in pietra che ha sempre rappresentato un luogo dell’anima per i belfortesi e che, dopo secoli di silenzio, si prepara a trasformarsi nel polo della creatività e della vita sociale del territorio. La giornata è iniziata nella chiesa di San Lorenzo (anch’essa parte del complesso), dove la santa messa celebrata da don Leonard ha dato il via a questo simbolico passaggio di consegne. Al parroco, il sindaco ha consegnato ufficialmente le chiavi della chiesa che resterà a disposizione della parrocchia per essere aperta e fruibile ogni volta che i sacerdoti lo vorranno. Subito dopo, i saluti istituzionali in piazza Vittorio Emanuele II accompagnati dal corpo bandistico di Belforte del Chienti. Gli interventi del sindaco Alessio Vita, del presidente dell’Unione Montana Giampiero Feliciotti, della Sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Silvia Luconi, del consigliere regionale Pierpaolo Borroni e del commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli. Presenti - tra gli altri - il consigliere provinciale Giorgio Pollastrelli e Roberto Bedini, amministratore delegato di NextLab, il partner privato che ha collaborato al progetto di Next Appennino. Il cuore dell’evento è stato l’orgoglio di una comunitàche ha visto un luogo identitario passare da proprietà privata a bene comune. L’intervento del primo cittadino non ha nascosto l’emozione nel descrivere una operazione che va ben oltre la firma di un contratto. "Quello di oggi è un altro tassello importante che entra a far parte della complessa opera di ristrutturazione e rilancio del nostro Comune - ha detto - e, in particolare, del nostro centro storico". "Una parte dell’edificio sarà destinata alla nascita di una scuola di fotografia, un unicum a livello nazionale finanziata con i fondi della Misura B2.2 - ha aggiunto Vita -. Verranno ristrutturati i giardini e la camminata intorno al monastero, che sarà lasciata aperta, regalando un nuovo percorso al centro storico. Altri spazi saranno rivolti alle associazioni, all’accoglienza e a tutti coloro che credono nelle potenzialità del nostro borgo". "Belforte del Chienti ha vissuto negli anni un fisiologico calo di popolazione e di servizi: proprio per questo serve una politica che guardi avanti, che investa su cultura e sviluppo, rendendo il borgo sempre più appetibile e capace di sostenere anche l’offerta ricettiva, ristorativa e commerciale - ha precisato il primo cittadino -. Questa è la direzione che abbiamo scelto: costruire un paese che torni a essere centro di vita sociale, culturale ed economica" "E questo è solo l’inizio. Nei prossimi mesi vedremo prendere il via altri lavori importanti per il capoluogo, grazie al contributo della Struttura Commissariale: la demolizione e ricostruzione dell’ex scuola media, il rifacimento di Via Scalette, delle mura cittadine, della porta di ingresso e del Cimitero comunale. Opere il cui costo supera i 5 milioni di euro messi a disposizione dall’Usr e che saranno funzionali alla rinascita del nostro centro storico. Da oggi - la conclusione di Vita - cambia chi abita queste mura, ma la vocazione resta la stessa: custodire ciò che a Belforte conta davvero, le sue persone". Sotto il profilo tecnico, l’acquisizione da 770mila euro ha visto il Comune mettere in campo 100mila euro di fondi propri. Sono stati poi intercettati 250mila euro dal Pnc-Sisma del Pnrr e il resto della somma arriva da un mutuo agevolato tramite l’Istituto di Credito sportivo e culturale. Una volta che l’immobile è stato acquisito dall’ente, è partita la sinergia che ha visto lavorare pancia a terra l'Ufficio Tecnico, i volontari, la Protezione civile, il Circolo Uno Nessuno Centomila, che con braccia e cuore hanno sgomberato e reso splendente la struttura per questa giornata sotto il coordinamento e l’impegno dei consiglieri Elio Carfagna e Luca Pierluigi. Nonostante lo stabile goda di ottima salute grazie ai lavori post-sisma del 1997, il Comune non si ferma qui e già dalle prossime settimane partiranno interventi per 200mila euro che daranno il via alla trasformazione vera e propria. Il plauso al primo cittadino e all’amministrazione comunale è arrivato da parte di Feliciotti, Borroni e Luconi che hanno evidenziato la lungimiranza e la visione dell’operazione portata avanti negli ultimi anni. "L’acquisto dell’ex monastero e la creazione di una scuola di fotografia - ha evidenziato Castelli - rientrano nei fondi di Next Appennino, creati ad hoc dalla Struttura commissariale per guidare una rinascita del cratere e dell’entroterra che non sia solo strutturale, ma anche sociale ed economica. La misura permette infatti ai tanti edifici pubblici ricostruiti di non restare scatole vuote ma di avere il supporto di partner privati che ne permettano il sostentamento e il funzionamento. Complimenti al Comune per la sinergia instaurata con gli enti, capace di portare a termine questa operazione".

26/04/2026 14:00
Civitanova, l'assessore Belletti: "Su Villa Paolini e Villa Cingolani fatti e non slogan, l'iter è corretto"

Civitanova, l'assessore Belletti: "Su Villa Paolini e Villa Cingolani fatti e non slogan, l'iter è corretto"

Dopo mesi di accesi dibattiti e contestazioni riguardanti lo sviluppo edilizio della città, l’assessore all’Urbanistica Roberta Belletti interviene con una nota ufficiale per fare il punto della situazione, alla luce delle recenti decisioni del tribunale amministrativo regionale. Al centro della questione, i cantieri di Villa Paolini e Villa Cingolani, per i quali il Tar Marche ha disposto il rigetto delle istanze cautelari. La decisione dei magistrati ha determinato il venir meno delle sospensioni, consentendo di fatto la ripresa dei lavori. Un passaggio che l'assessore definisce fondamentale per ristabilire la realtà dei fatti rispetto alle polemiche: «Oggi a riportare equilibrio intervengono gli atti», esordisce la Belletti, sottolineando come la decisione giunga all’esito di un’articolata istruttoria tecnica. «È un passaggio rilevante – spiega l'assessore – perché conferma ciò che questa amministrazione ha sempre sostenuto: l’iter amministrativo seguito è corretto e i titoli edilizi rilasciati dal Comune risultano validi, legittimi ed efficaci. Le disposizioni del Piano Casa, nei casi esaminati, risultano applicate in modo corretto, nel rispetto della normativa vigente». «L’urbanistica è una materia che richiede competenza, equilibrio e senso delle istituzioni – incalza Roberta Belletti –. Non può essere ridotta a slogan o a letture semplificate, soprattutto quando si affrontano strumenti complessi come il Piano Casa, che incidono su diritti, investimenti e trasformazioni del territorio». Nonostante la partita legale non sia ancora conclusa definitivamente, l'esponente della giunta Ciarapica rivendica la solidità delle procedure seguite fino ad oggi: «Il giudizio di merito farà il suo corso, come è giusto che sia. Ma nel frattempo i provvedimenti adottati dimostrano che l’operato dell'amministrazione trova, ad oggi, un solido riscontro anche sul piano giuridico. Continuerò a operare con questo metodo, nel rispetto delle regole, lasciando che siano i fatti - e non le ricostruzioni - a definire la qualità del lavoro svolto».

26/04/2026 12:40
Macerata, sold out al Multiplex per “La paura dei numeri”: il film sull’autismo emoziona il pubblico (FOTO e VIDEO)

Macerata, sold out al Multiplex per “La paura dei numeri”: il film sull’autismo emoziona il pubblico (FOTO e VIDEO)

Tutto esaurito al Multiplex di Piediripa per l’anteprima maceratese dell’art film “La paura dei numeri” di Mauro John Capece, prodotto dall’Associazione Culturale Picus e già premiato in diversi festival internazionali, tra cui l’American Golden Film Festival e l’Amsterdam Film Festival. L’evento, condotto dal giornalista e attore David Romano – presente anche nel cast del film – ha accompagnato il pubblico dentro un incontro che è andato ben oltre la semplice proiezione, trasformandosi in un momento di confronto su cinema, territorio e soprattutto sul tema centrale dell’opera: lo spettro autistico. Il cortometraggio affronta infatti la condizione dello spettro autistico attraverso la storia di Anna e Maria, due bambine legate da un incontro che supera il tempo e le apparenze. Un racconto che sceglie una chiave simbolica e delicata, evitando ogni approccio didascalico per restituire invece una dimensione emotiva e relazionale della neurodivergenza, intesa come parte della complessità umana e non come limite. Il progetto nasce dal racconto “Il fantasma della fontana”, pubblicato nell’antologia “Marche d’Autore – I Misteri”, e porta in modo decisivo la firma narrativa di Elisabetta Garbati, che ha raccontato così l’origine della storia: «Tutto nasce da un incontro e da una storia che mi appartiene, un ricordo d’infanzia a Sefro, una fontana, figure misteriose e una leggenda che nel tempo ho sentito il bisogno di raccontare e fissare sulla carta». Un’immagine che restituisce bene la genesi profondamente personale del racconto, nato da un legame con la memoria e con il territorio dell’Alto Maceratese. Proprio da quella narrazione si è sviluppato il lavoro di adattamento firmato da David Miliozzi, Jonatan Arpetti e Valerio Tatarella, che hanno trasformato il racconto in sceneggiatura, mantenendo intatto il nucleo emotivo originale e costruendo un’opera corale che ha poi trovato la sua forma cinematografica grazie alla regia di Mauro John Capece. Nel corso dell’incontro, la dottoressa Garbati ha sottolineato anche la dimensione umana e professionale che ha influenzato il suo contributo al progetto, legata alla sua esperienza medica e al contatto quotidiano con le fragilità delle famiglie. «Dover comunicare una diagnosi è la parte più difficile del mio lavoro», ha spiegato, evidenziando come il film nasca anche da una sensibilità maturata nel rapporto diretto con le persone e con le loro storie. Il vicesindaco di Treia Davide Buschittari ha invece posto l’attenzione sul valore delle location utilizzate, come Villa Luzi, sottolineando il ruolo delle Marche come set cinematografico sempre più attrattivo grazie anche al lavoro delle film commission e alla valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico del territorio. Il regista Mauro John Capece ha raccontato la genesi del film come un percorso corale e fortemente radicato nel lavoro di squadra, spiegando come l’obiettivo non fosse quello di “consolare” lo spettatore, ma di lasciare un segno: un’opera capace di restare, di interrogare e di stimolare una riflessione sulla diversità e sul modo in cui viene percepita. Dopo la proiezione, il confronto si è arricchito con gli interventi del cast e dei protagonisti tecnici e artistici del progetto. Corinna Coroneo ha evidenziato la sensibilità con cui il film affronta la disabilità, sottolineando il cambiamento storico e culturale nel modo di percepire queste condizioni. Francesco Pugnaloni, al suo debutto cinematografico, ha raccontato l’impatto del set e la differenza tra teatro e cinema, definendo l’esperienza formativa e intensa. Maurizio Boldrini ha parlato di un lavoro “poetico e malinconico”, mentre Andrea Pierdicca ha descritto la costruzione del suo personaggio e la complessità emotiva delle scene più forti. David Miliozzi, che ha affiancato la scrittura della sceneggiatura, ha invece posto l’accento sul lavoro di sottrazione necessario nella scrittura cinematografica e sul tema centrale del film, sintetizzato nella frase chiave: «noi non siamo diversi, sono gli altri che sono tutti uguali», a indicare una riflessione profonda sull’unicità di ciascun individuo. Un contributo importante è arrivato anche da Jonatan Arpetti e Valerio Tatarella, che hanno raccontato il percorso produttivo dell’opera e la costruzione del progetto fin dalle sue origini, evidenziando il lavoro collettivo che ha permesso di dare forma al film. A chiudere l’incontro è stata la testimonianza di Fabrizio Principi e Vito Catano, dell’associazione I Blu Infinito – Onfalos, che hanno riportato il tema del film nella dimensione concreta delle famiglie e della quotidianità legata all’autismo. Un intervento intenso, che ha sottolineato come la diagnosi non sia un punto di arrivo ma l’inizio di un percorso complesso, che richiede rete, sostegno e condivisione. Il sold out di Piediripa ha così confermato non solo il successo dell’opera, ma anche la forza di un progetto nato dal territorio e capace di trasformare una storia locale in una riflessione universale sulla fragilità, sulla diversità e sul modo in cui si costruiscono le relazioni umane.

26/04/2026 12:00
Sarnano, ramo colpisce 69enne durante il taglio di un albero: soccorso dall'eliambulanza

Sarnano, ramo colpisce 69enne durante il taglio di un albero: soccorso dall'eliambulanza

Incidente durante il taglio di una pianta a Sarnano: 69enne trasferito in eliambulanza a Torrette. È quanto avvenuto questa mattina, in località Vecciola di Sopra, nel territorio comunale di Sarnano. Un uomo di 69 anni è rimasto ferito mentre era impegnato nelle operazioni di abbattimento di un albero situato all'interno di un terreno di proprietà. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo si trovava sul posto insieme ad altre due persone per effettuare il taglio della pianta quando, per cause ancora in corso di accertamento, è stato colpito violentemente da un ramo. L'impatto avrebbe causato al 69enne un trauma cranico. Immediata è scattata la chiamata ai soccorsi. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Tolentino e i sanitari del 118. Date le dinamiche dell'evento e la natura del trauma riportato, gli operatori dell'emergenza hanno ritenuto opportuno richiedere l'intervento dell'eliambulanza. L'elicottero del soccorso regionale è atterrato presso la piazzola di Pian di Pieca, dove il ferito è stato stabilizzato e successivamente caricato a bordo per il trasporto d'urgenza all'ospedale regionale Torrette di Ancona. 

26/04/2026 11:10
Dalla Liberazione alla "guerra a pezzi": se la salute della storia dipende dal sogno dell'utopia

Dalla Liberazione alla "guerra a pezzi": se la salute della storia dipende dal sogno dell'utopia

“La salute della storia” è un’espressione impropria che comunque può avere un senso. Abbiamo festeggiato il 25 aprile, il giorno della liberazione, abbiamo celebrato la terapia che ha guarito l’Italia dall’infezione nazi-fascista per ripristinare libertà e democrazia, la buona salute di una Nazione che potrà poi avvalersi di un prontuario ben studiato per impedire ricadute: la Costituzione. Se vogliamo continuare su questa falsariga metaforica tra salute fisica e benessere socio-politico, dobbiamo dire che da allora la salute della nostra storia nazionale è stata abbastanza buona, non senza però periodi di difficoltà e fragilità, che qualche volta hanno fatto temere malattie devastanti: le stagioni delle stragi e degli attentati, i tentativi di colpi di stato, le azioni delle Brigate Rosse, l’assassinio di Aldo Moro, le azioni di altre formazioni più o meno segrete o criminali che hanno attentato allo stato democratico. Per fortuna le terapie istituzionali e costituzionali hanno funzionato e si sono evitati danni peggiori e permanenti. Oggi la salute della storia ha infranto i confini nazionali, siamo alla valutazione di una salute globale, purtroppo non rassicurante, non siamo al pericolo mortale, ma di sicuro con tanti rischi che compromettono la salute di tantissimi e la serenità di tutti. Sono tante le guerre: “la guerra mondiale a pezzi” - come diceva Papa Francesco - alcune vicinissime a noi come quella in Ucraina, alcune crudeli e senza limiti come in Palestina, Iran e Libano, alcune ignorate dalla comunicazione come nello Yemen, in Sudan… Capi di Stato di nazioni importanti e trainanti che hanno sposato la legge del più forte, ignorando il diritto internazionale e i valori umanitari che erano assurti a virtuose regole globali condivise dopo le esperienze peggiori del passato. Niente, la natura umana vuole confermare che nel suo DNA c’è il gene della contesa e della guerra, si fa fatica a neutralizzarlo; per dei periodi, magari, ci si riesce per una forma di immunizzazione di massa come per i virus, ma poi risorge. La salute della storia immancabilmente precipita, i terapeuti si sforzano di suggerire la medicina giusta, vedi Papa Francesco, Papa Leone e non solo, ma si scontrano con i negazionisti che preferiscono salvaguardare l’economia speculativa, l’immenso business delle armi, il narcisismo patologico di alcuni potenti di turno, che sempre attraggono consenso ed ammirazione. Immaginiamo per un momento che tutte le risorse dedicate nel mondo alle armi siano utilizzate per rendere migliore la vita delle donne e degli uomini, cadrebbero anche tutte le negatività sociali che vengono chiamate a giustificare le guerre: carestie, migrazioni, disuguaglianze, ignoranza e fanatismi ideologici e religiosi; ci sarebbe più cultura e più SALUTE. Sono pensieri utopistici, ma sognare non costa niente, anzi fa proprio bene alla SALUTE.

26/04/2026 10:30
"L'effetto bolla": gli algoritmi, guide invisibili che condizionano le nostre scelte

"L'effetto bolla": gli algoritmi, guide invisibili che condizionano le nostre scelte

Il sociologo Eli Pariser, coniando il termine "filter bubble" (bolla di filtraggio), ha svelato come gli algoritmi dei social condizionino silenziosamente le nostre scelte. Vere guide invisibili che ci conducono verso mete predefinite sulla base dei nostri comportamenti passati. L’obiettivo è eliminare tutto ciò che potrebbe annoiarci o, peggio, sottoporci a un confronto critico che richieda uno sforzo cognitivo. Così, mentre navighiamo, ci ritroviamo immersi in una bolla di informazioni speculari alle nostre, isolati in ambienti digitali omogenei che ripropongono ossessivamente contenuti coerenti con i nostri interessi già consolidati. Il rischio dell’appiattimento La conseguenza immediata di questa tendenza è un appiattimento della cultura contemporanea. Si genera una distrazione pericolosa, una nebbia che offusca la nostra capacità di compiere reali scelte di vita. Il rischio concreto è che gli algoritmi finiscano per conoscere le nostre emozioni, paure e sogni meglio di noi stessi, confezionando sollecitazioni capaci di orientare la nostra volontà. L'algoritmo sa perfettamente come limitare la visuale, circoscrivendo il nostro focus su contenuti che non fanno altro che confermare i nostri pregiudizi (il cosiddetto bias di conferma). La sfida della consapevolezza La sfida di oggi consiste nel riuscire a bucare questa bolla per tornare a scegliere consapevolmente gli argomenti da approfondire. È necessario recuperare la lucidità necessaria per una lettura autentica della realtà, imparare a distinguere ciò che ci interessa davvero da ciò che ci viene imposto come un bisogno artificiale. Invece di esporci a opinioni diverse e prospettive inaspettate, rischiamo di diventare sempre meno tolleranti. I social ci radicano nelle nostre certezze per trattenerci il più a lungo possibile sulla piattaforma: non solo mostrandoci ciò che seguiamo, ma suggerendoci anche nuovi profili identici ai nostri. Senza rendercene conto, consumiamo il nostro tempo all'interno di un loop. Come tornare a vedere "il diverso" Per rompere questo cerchio e tornare a vedere l’altro, il diverso da noi, dobbiamo forzare il sistema: cercare attivamente contenuti lontani dalle nostre abitudini e seguire pagine che esprimono punti di vista opposti ai nostri. La vera posta in gioco è la riconquista dell’Attenzione che la tecnologia tenta costantemente di sottrarci, tra notifiche incessanti e la confusione generata da informazioni manipolate. Riappropriarsi della propria attenzione significa, in ultima analisi, svegliarsi dal torpore digitale per tornare ad abitare la realtà che ci circonda. Significa riconquistare un senso di volontà così profondo da permetterci di decidere persino quando spegnere lo schermo, sottraendoci a una tecnologia che rischia di limitare la nostra più preziosa forma di libertà: quella di cambiare idea.

26/04/2026 10:00
Responsabilità da prodotto difettoso estero: chi paga?

Responsabilità da prodotto difettoso estero: chi paga?

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa alla responsabilità da prodotto difettoso, con particolare attenzione al ruolo e ai possibili profili di responsabilità del distributore. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da una lettrice di Porto Recanati che chiede: “Il distributore del prodotto estero difettoso può essere chiamato come il produttore a risarcire il compratore?”. Tale vicenda è stata recentemente affrontata dalla Suprema Corte riguardo ad un caso in cui una signora le era stato impiantato un defibrillatore cardiaco prodotto da una società estera e distribuito in Italia da una società nazionale. A seguito di una segnalazione del Ministero della Salute, basata su un avviso dell’azienda che l’aveva fabbricato, relativo al rischio di esaurimento precoce della batteria, la donna era stata sottoposta a un primo intervento di sostituzione del dispositivo e, in seguito, a un ulteriore intervento per l’insorgenza di nuovi malori. Ritenendo di aver subito un danno da prodotto difettoso, agiva in giudizio contro il distributore italiano per il risarcimento ai sensi degli artt. 114 e ss. del Codice del Consumo (d.lgs. n. 206/2005), attuativo della direttiva 85/374/CEE. Il giudizio arrivato in Cassazione, la quale nel richiamare la giurisprudenza della Corte di giustizia UE, in particolare la sentenza C-157/23 del 19 dicembre 2024, affermava che la nozione di produttore deve essere interpretata in senso estensivo, includendo anche l’importatore e distributore quando si presentino come responsabili del prodotto. Al fine di garantire un’ampia tutela del consumatore, non si può escludere automaticamente la responsabilità del distributore senza verificare se avesse ingenerato un affidamento nel consumatore circa la qualità e la sicurezza del bene; anche il distributore può essere qualificato come produttore quando si presenti sul mercato come garante del prodotto (Cass. civ., sez. III, ord., 9 aprile 2026, n. 9001). Pertanto, in risposta alla nostra lettrice, si può affermare che: “Anche il distributore può essere considerato produttore e rispondere dei danni da prodotto difettoso qualora, pur non avendo apposto materialmente il proprio marchio sul bene, si presenti sul mercato come garante del prodotto e ingeneri nel consumatore un affidamento sulla sua qualità e sicurezza”. Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

26/04/2026 09:40
Montelupone, amianto abbandonato nei campi: "Grave pericolo per la salute". Denunciato 64enne

Montelupone, amianto abbandonato nei campi: "Grave pericolo per la salute". Denunciato 64enne

Frammenti di amianto cementato abbandonati all’interno di terreni agricoli, alla mercé degli agenti atmosferici e a grave rischio per l'ecosistema locale. È lo scenario inquietante scoperto dai carabinieri della stazione di Montelupone, che al termine di una mirata attività d’indagine hanno denunciato un disoccupato di 64 anni per il reato di abbandono di rifiuti pericolosi. I militari sono riusciti a ricostruire le condotte illecite dell'uomo, già noto alle forze dell'ordine, avvenute nel mese di marzo scorso. In almeno due distinte occasioni, l'indagato avrebbe trasportato e gettato in aree agricole del comune diversi sacchi di plastica contenenti frammenti di amianto. Si tratta di materiale classificato come rifiuto speciale altamente pericoloso per la salute pubblica: lo sfaldamento dell'amianto cementato può infatti liberare fibre tossiche nell'aria e nel terreno. Lo smaltimento di tali sostanze è regolamentato da norme rigorosissime che il 64enne ha totalmente ignorato, venendo per questo deferito in stato di libertà all'autorità giudiziaria. Contestualmente, i controlli della Compagnia di Civitanova Marche hanno portato i carabinieri di Montecosaro a eseguire un’ordinanza di detenzione domiciliare nei confronti di un 44enne del posto. L'uomo deve espiare una pena definitiva di un anno e tre mesi di reclusione per una tentata rapina commessa a Porto Sant’Elpidio nel luglio del 2023. Dopo le formalità di rito in caserma, il pregiudicato è stato scortato presso la propria abitazione dove sconterà la condanna in regime di detenzione domiciliare.

26/04/2026 09:20
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