Provincia Macerata

Sferisterio Scuola: "Dai bambini fino alle università, già superate le iscrizioni dello scorso anno" (VIDEO)

Sferisterio Scuola: "Dai bambini fino alle università, già superate le iscrizioni dello scorso anno" (VIDEO)

Torna uno dei progetti più rappresentativi e identitari del Macerata Opera Festival: Sferisterio Scuola, nato dalla sua vocazione divulgativa e cresciuto negli anni fino a diventare un punto di riferimento stabile per il territorio. Da marzo fino alle soglie del Festival, un calendario articolato di appuntamenti unirà nel nome dell’opera lirica bambini e ragazzi, scuole di ogni ordine e grado, Università, insegnanti e famiglie, in un percorso condiviso di avvicinamento alle produzioni estive, capace di coniugare rigore dei contenuti e coinvolgimento, formazione e partecipazione. I numeri raccontano con chiarezza questa crescita. Nell’anno scolastico 2020/2021, alla prima edizione, non mancavano dubbi e interrogativi su un progetto che aveva raccolto 1.521 partecipanti. Oggi, a iscrizioni ancora aperte, sono già oltre 11.600 gli aderenti all’edizione 2026: un trend decisamente in crescita che ha già superato i numeri complessivi dello scorso anno e conferma quanto Sferisterio Scuola sia diventato un appuntamento atteso e riconosciuto dal mondo della scuola e dall’intera comunità. A presentare questa sesta edizione sono intervenuti questa mattina presso la Sala Cesanelli dello Sferisterio il presidente dell’Associazione Sferisterio e sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, il vice presidente dell’Associazione Sferisterio Giuseppe Rivetti, l’assessore alla cultura Katiuscia Cassetta, il direttore artistico del Macerata Opera Festival Marco Vinco e la sovrintendente Lucia Chiatti. Presenti in sala anche i consiglieri comunali Maria Oriana Piccioni e Pierfrancesco Castiglioni, oltre alla coordinatrice del progetto Paola Pierucci. La prima tappa pubblica sarà martedì 24 marzo al Teatro Lauro Rossi con Incontra l’Opera, guidato dal M° Fabio Sartorelli, musicologo e docente al Conservatorio “G. Verdi” di Como e all’Accademia Teatro alla Scala di Milano. Durante la giornata si terranno anche gli appuntamenti riservati agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e agli universitari; per gli studenti UNIMC è previsto il riconoscimento di Crediti Formativi Universitari grazie alla collaborazione con l’Associazione Amici dello Sferisterio. Alle ore 21.00 l’iniziativa si aprirà alla cittadinanza con un incontro-spettacolo gratuito, su prenotazione dal sito sferisterio.it a partire da lunedì 16 marzo alle ore 10.00: un’occasione per scoprire, tra pianoforte, aneddoti e guide all’ascolto, i titoli della stagione 2026 — Nabucco, Il Barbiere di Siviglia e Il Trovatore. Un invito speciale è rivolto ai giovani in vista delle Anteprime Giovani Under 30 del 14, 15 e 16 luglio, che quest’anno si caratterizzeranno per una divertente “Call Colori”: azzurro per Nabucco, verde per Il Barbiere di Siviglia e rosso per Il Trovatore. I ragazzi saranno invitati a indossare almeno un dettaglio del colore guida della serata, trasformando lo Sferisterio in un grande colpo d’occhio collettivo. Novità anche sul fronte accessibilità: un adulto potrà acquistare un biglietto da 40 euro a condizione che accompagni quattro Under 18, con acquisto contestuale dei cinque biglietti in un’unica soluzione, favorendo così la partecipazione e una mobilità più sostenibile. Ma è a fine maggio e inizio giugno che Sferisterio Scuola giunge al suo apice con la doppia produzione di C’era una volta… Pinocchio al Teatro Lauro Rossi dal 21 al 27 maggio e con l’attesissimo appuntamento allo Sferisterio dal 5 al 10 giugno, quest’anno dedicato alla conoscenza di un capolavoro della trilogia popolare di Verdi grazie a Rigoletto. Il mistero del Teatro. Entrambi preceduti da un percorso propedeutico che coinvolge insegnanti e alunni, i due spettacoli hanno registrato lo scorso anno numeri record a livello regionale e nazionale, con oltre 16.000 partecipanti tra studenti, docenti e familiari provenienti dalla provincia di Macerata e da altre scuole delle Marche, confermando l’appuntamento come un momento di partecipazione ampia e inclusiva per il territorio. Per celebrare i duecento anni dalla nascita di Carlo Collodi, quest’anno lo spettacolo per le scuole dell’infanzia sarà dedicato al suo immortale capolavoro: C’era una volta… Pinocchio è pensato non solo per coinvolgere attivamente il pubblico dei giovanissimi nell’azione del palcoscenico, ma anche per far rivivere la celebre favola in musica sulla falsariga dell’opera da camera grazie al nuovo testo dell’operatore e docente teatrale maceratese Francesco Facciolli, per l’occasione anche regista, e alle musiche originali di Vincenzo Ruggiero, eseguite da un soprano e da un ensemble cameristico di archi, fiati e fisarmonica. Il progetto nasce in collaborazione con la Scuola Civica di Musica “S. Scodanibbio”, sancendo ancora una volta la volontà del Festival di fare sistema con il territorio e le sue realtà culturali e sociali, seguendo la linea inclusiva del Comune di Macerata, da sempre sostenitore di Sferisterio Scuola. Per festeggiare l’inizio delle vacanze estive si avrà il tradizionale gran finale allo Sferisterio con la produzione AsLiCo Rigoletto. Il mistero del Teatro, che introdurrà i ragazzi non solo a una delle opere più amate del repertorio, ma anche al concetto di “metateatro”, cioè al teatro che racconta sé stesso. Il giovane regista Manuel Renga ha immaginato una compagnia di bizzarri attori itineranti impegnata proprio in Rigoletto: la trama si dipanerà tra amori e dolori, stravaganze e tanto lavoro per ricreare la magia del teatro con pochi mezzi e grande fantasia. La rielaborazione musicale, interpretata dall’Orchestra Sinfonica G. Rossini guidata da Giulio Arnofi, è opera di Massimo Fiocchi Malaspina. Scene e costumi sono di Aurelio Colombo, mentre sul palco si esibiranno i giovani cantanti selezionati da AsLiCo. Sandro Parcaroli, Sindaco di Macerata e Presidente del Macerata Opera Festival, sottolinea: «Sferisterio a scuola non è solo un cartellone di spettacoli: è un percorso di scoperta, un invito a vivere l’opera e la musica come esperienza condivisa. I numeri raccontano meglio di ogni parola il valore di questa iniziativa e ci incoraggiano a proseguire con ancora maggiore impegno». Racconta Lucia Chiatti, Sovrintendente del Festival: «Sferisterio Scuola è oggi un’eccellenza riconosciuta in tutt’Italia e un modello di sviluppo che ci dà grande speranza ed energia per il futuro. Lo proponiamo con sempre più entusiasmo per formare il pubblico di oggi, non solo quello di domani». Aggiunge Katiuscia Cassetta, Assessore alla Cultura e all’Istruzione: «Ogni anno lavoriamo per integrare la proposta formativa con iniziative che favoriscano una partecipazione sempre più attiva e ampia. Abbiamo la fortuna di avere luoghi unici come lo Sferisterio e il Teatro Lauro Rossi, che rinnovano attraverso questi progetti la loro funzione ideale di spazi di condivisione e bellezza. L'obiettivo è quello di creare una comunità consapevole del valore storico dell'opera per la città. Abbiamo ricevuto anche il plauso del Ministro dell'Istruzione Valditara che abbiamo invitato e speriamo di avere con noi. Abbiamo chiesto anche il riconoscimento della medaglia al valore al Presidente della Repubblica». Il direttore artistico del MOF Marco Vinco ha sottolineato il valore della collaborazione con AsLiCo: «La collaborazione con AsLiCo conferma il valore di una realtà che è leader in Europa nella diffusione dell’opera ai più giovani, attraverso un tour che coinvolge numerosi teatri italiani e che si conclude allo Sferisterio con migliaia di studenti. Quest’anno il progetto è dedicato a Rigoletto di Verdi, un titolo della grande trilogia popolare già conosciuto dai bambini di Macerata perché presentato anche nella scorsa edizione del Festival. L’allestimento, firmato dal giovane regista Renga, non si limita a raccontare la bellezza del capolavoro verdiano, ma introduce i ragazzi al linguaggio del metateatro», ha spiegato Marco Vinco. «Questa è un’edizione molto importante perché esprime il desiderio di futuro che lo Sferisterio manifesta attraverso il coinvolgimento dei ragazzi più giovani, un aspetto fondamentale per la loro crescita e formazione. Come ricordava uno statista del secolo scorso, non dobbiamo guardare al domani ma al dopodomani. Attraverso i giovanissimi, dai 3 ai 14 anni, guardiamo quindi al futuro più lontano, mettendo al centro il valore della formazione», ha affermato il vicepresidente dell'Associazione Sferisterio Giuseppe Rivetti. La biglietteria per le Anteprime Giovani Under 30 è già aperta online e presso la Biglietteria dei Teatri di Macerata, con biglietto unico a 12 euro per tutti gli Under 30 e voucher accompagnatore a 40 euro per gli Over 30 che accompagneranno quattro ragazzi tra i 14 e i 18 anni. L’appuntamento con Incontra l’Opera del 24 marzo alle 21.00 al Teatro Lauro Rossi è a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a partire dalle ore 10.00 di lunedì 16 marzo su EventBrite.

04/03/2026 14:00
Macerata, via Mozzi chiusa per lavori il 9 e 10 marzo: ecco come cambia la viabilità in centro

Macerata, via Mozzi chiusa per lavori il 9 e 10 marzo: ecco come cambia la viabilità in centro

Il comando della polizia locale di Macerata ha emesso un'ordinanza specifica per regolamentare la circolazione stradale in via Mozzi, dove nei prossimi giorni verranno effettuati interventi di messa in sicurezza per il ripristino di alcune parti pericolanti. Il provvedimento sarà in vigore nelle giornate di lunedì 9 e martedì 10 marzo, nella fascia oraria compresa tra le ore 8:00 e le ore 18:00, per consentire il regolare svolgimento del cantiere in condizioni di sicurezza. Nello specifico, in via Mozzi è istituito il divieto di transito per l'intera durata dei lavori, fatta eccezione per i residenti e gli autorizzati muniti di regolare permesso. Nel tratto compreso tra vicolo dei Tribunali e largo Affede verrà attivato un senso unico alternato regolato da movieri, mentre su tutta l'area interessata dal cantiere vige il divieto di sosta con previsione di rimozione coatta per i trasgressori. Per agevolare le operazioni di logistica, gli autocarri impiegati nei lavori sono autorizzati a uscire da via Mozzi verso piazza Annessione in deroga al senso unico di marcia ordinario. Il piano di viabilità temporanea coinvolge direttamente anche piazza Mazzini, dove il transito sarà eccezionalmente consentito ai soli residenti e autorizzati per l’ingresso in via Crispi, derogando agli orari di vigenza della Zona a Traffico Limitato e dell'Area Pedonale Urbana. Durante lo svolgimento degli interventi, i residenti di via Mozzi e delle strade intersecanti, come via Crispi, via Del Convitto, via Dei Sibillini, via delle Orfane e vicolo degli Orti, potranno transitare da piazza Mazzini verso via Crispi e largo Affede fino al limite dell'area di occupazione del cantiere, seguendo le indicazioni del senso unico alternato.

04/03/2026 13:00
Angelo D'Orsi: "A Recanati un fatto grave. Nel Paese, un clima di censura"

Angelo D'Orsi: "A Recanati un fatto grave. Nel Paese, un clima di censura"

Il rapporto tra libertà d'espressione, mondo dell'istruzione e scenari di guerra è stato al centro del dibattito svoltosi martedì 3 marzo presso l'Auditorium del Centro Mondiale della Poesia. L'incontro, dal titolo "Italia sotto bavaglio. Scuola, cultura e nuova censura politica", è stato organizzato dall'associazione culturale Marche Terre Libere per riflettere sulle recenti tensioni che hanno interessato il territorio, con particolare riferimento alle polemiche nate all'interno del liceo locale. Ad aprire il confronto è stato il presidente dell'associazione, Filippo Pannelli, che ha ricostruito la genesi dell'evento partendo da quello che ha definito un "caso politico nazionale" nato intorno a un momento di approfondimento scolastico. Al centro della vicenda lo studente Gianni Pierini, finito sotto i riflettori dei media e oggetto di interrogazioni parlamentari per aver collaborato all’organizzazione di un incontro con reporter attivi nel Donbass. L'ospite d'eccezione, lo storico della filosofia Angelo D’Orsi, ha inserito l'episodio recanatese in una cornice più ampia. "Quello che è accaduto a Recanati è un episodio grave che si inserisce in un contesto nazionale – ha dichiarato l'accademico –. L’impossibilità di parlare di guerra senza adeguarsi ai dogmi precostituiti denota un clima di censura tipico dei regimi bellici, nonostante l'Italia non sia formalmente in guerra". Secondo D'Orsi, il rischio attuale è la polarizzazione dell'opinione pubblica, tesa a dividere il Paese tra chi accetta le narrazioni ufficiali e chi, invece, "cerca di esercitare l'intelligenza critica" Solidarietà allo studente Pierini è arrivata anche da Francesco Toscano, direttore di Visione TV, intervenuto per testimoniare la propria vicinanza al giovane dopo le aggressioni verbali subite. Lo stesso Gianni Pierini ha ribadito la necessità di proteggere la libertà di pensiero: "Nessuno deve sentirsi intimorito per ciò che pensa o fa in un Paese democratico". Alla serata, che ha visto la partecipazione dei reporter Andrea Lucidi e Vincenzo Lorusso, erano presenti anche i rappresentanti dell'amministrazione comunale di Recanati, tra cui l'assessore alla Cultura Ettore Pelati e l'assessora ai Servizi Sociali Emanuela Pergolesi, a testimonianza del forte interesse istituzionale e cittadino sollevato dalla vicenda.

04/03/2026 12:20
Svelata la pianta segreta dell’Abbazia di Valfucina: un viaggio nell’architettura perduta del San Vicino

Svelata la pianta segreta dell’Abbazia di Valfucina: un viaggio nell’architettura perduta del San Vicino

Le pietre millenarie dell’Abbazia di Santa Maria di Valfucina, il complesso benedettino che diede origine al celebre Castello di Elcito, tornano a rivelare i propri segreti. Un innovativo studio condotto dall'architetto settempedano Luca Maria Cristini è riuscito a ricostruire l’originale configurazione medievale del monastero, oggi parzialmente celata da secoli di trasformazioni agricole e stratificazioni moderne. La ricerca ha incrociato l’analisi di quasi quattrocento pergamene storiche con lo studio dei modelli edilizi standardizzati dell'ordine cluniacense. Attraverso un serrato confronto con la vicina e integra Abbazia di Valdicastro, Cristini è riuscito a ipotizzare la funzione originaria degli edifici rurali che oggi circondano la chiesa, restituendo un’identità storica a strutture finora considerate semplici annessi colonici. Secondo lo studio, il complesso subì una radicale ricostruzione a metà del XIII secolo, a seguito di un rovinoso incendio probabilmente causato da un'incursione del Comune di San Severino. La nuova pianta seguiva criteri modulari precisi: il braccio orientale, situato in continuità con il transetto della chiesa, ospitava al piano terra la sala capitolare e al piano superiore le celle dei monaci. Secondo le mappe catastali, questa struttura sarebbe stata demolita solo nel secondo dopoguerra per fare spazio a una stalla. Allo stesso modo, il braccio sud, in corrispondenza dell’attuale schiera di case coloniche, accoglieva originariamente il refettorio e le cucine. Le abitazioni odierne poggerebbero quindi sulle antiche fondamenta monastiche, come confermato dalle perizie redatte dall'architetto Clemente Moghini dopo il sisma del 1799. Un ulteriore elemento di grande interesse è l’attuale fienile adiacente alla facciata della chiesa, che sarebbe sorto proprio sopra l'antico spazio claustrale. Al suo interno sono ancora visibili tracce murarie riconducibili ai pilastri delle arcate originali del chiostro. "Le vicende storiche hanno quasi cancellato ogni traccia della vita monastica a Valfucina – spiega l'architetto Luca Maria Cristini – ma la circolazione delle idee tra i monaci capomastri del Medioevo ha lasciato una firma architettonica riconoscibile. Questa ricostruzione planimetrica non è solo un esercizio accademico, ma deve diventare una guida per l’auspicabile recupero dell’intero complesso, che sta finalmente iniziando con l’imminente restauro della chiesa".

04/03/2026 12:00
Macerata, riorganizzata la colonia felina del cimitero: "Popolazione animale stabile e sana"

Macerata, riorganizzata la colonia felina del cimitero: "Popolazione animale stabile e sana"

I Servizi Cimiteriali e l’Ufficio Ambiente del comune di Macerata hanno reso noti i dati relativi alla riorganizzazione della colonia felina situata presso il cimitero cittadino. L’intervento, avviato nel 2021 e consolidatosi nei primi mesi del 2026, ha mirato a stabilizzare la popolazione animale e a garantire il decoro dell'area attraverso un nuovo protocollo di gestione diretta. Il passaggio alla guida comunale della colonia ha permesso un monitoraggio costante degli esemplari presenti. Secondo i dati ufficiali, negli ultimi cinque anni sono stati effettuati 39 interventi di sterilizzazione, con contestuale microchippatura e censimento di ogni gatto. Tali operazioni sono state condotte in collaborazione con l'associazione di volontariato "Argo". Per supportare le attività sanitarie, l'amministrazione ha installato un prefabbricato coibentato all'interno dell'area. La struttura è destinata alla degenza post-operatoria e alla protezione termica degli animali. Sul fronte del decoro urbano, sono stati individuati tre punti ristoro specifici, situati in zone tali da non interferire con le tombe o i vialetti. La distribuzione del cibo è ora limitata esclusivamente a personale autorizzato, al fine di garantire l'igiene dei luoghi e una dieta controllata per gli animali. L'assessore all'Ambiente, Laura Laviano, ha tracciato un bilancio dell'attività svolta sottolineando la conformità alle normative vigenti: "I dati raccolti tra il 2021 e l’inizio del 2026 confermano la validità di questa strategia: con un totale di 39 interventi di sterilizzazione, la popolazione felina è oggi stabile e sana. Questo approccio ha portato a una drastica riduzione delle segnalazioni da parte dei cittadini, dimostrando che la convivenza tra l’uomo e gli animali in luoghi sensibili non solo è possibile, ma può diventare un valore aggiunto se gestita con competenza e strutture adeguate". Laviano ha inoltre anticipato i futuri sviluppi della programmazione comunale: "Sono partiti i lavori per la realizzazione di un gattile e di un’oasi felina. Questa non è solo una scelta di sensibilità, ma un atto di responsabilità amministrativa e di piena coerenza con le normative nazionali e regionali. Questo progetto significa scegliere una Macerata più moderna, più civile e più attenta ai doveri che la legge affida agli enti locali, trasformando l’impegno in politiche pubbliche serie e verificabili".  Nelle scorse settimane, l'efficacia del protocollo è stata oggetto di un sopralluogo da parte dell'Ast, che ha dato esito positivo confermando la corretta gestione della colonia. Recentemente, due gatte catturate per la sterilizzazione sono state rilasciate nel loro habitat in ottime condizioni fisiche dopo aver completato il periodo di degenza presso il centro di supporto comunale.

04/03/2026 11:30
Maceratese, il presidente Crocioni conferma Possanzini e invita a restare uniti: "Otto partite per la salvezza"

Maceratese, il presidente Crocioni conferma Possanzini e invita a restare uniti: "Otto partite per la salvezza"

Dopo il pesante ko subito contro l’Ancona, in casa Maceratese è il presidente Alberto Crocioni a prendere la parola, affidando a un messaggio diretto alla tifoseria le sue riflessioni in vista del decisivo finale di stagione. Un intervento sentito, con cui il numero uno biancorosso invita ambiente e squadra a restare uniti per centrare l’obiettivo salvezza. “Sono stati giorni non semplici – esordisce il presidente –. La sconfitta contro l’Ancona è una di quelle che fanno male, e non solo per il risultato. Fa male per come è arrivata, e fa ancora più male pensando ai tanti tifosi che sono tornati a seguirci in trasferta con entusiasmo e passione. A loro va il mio dispiacere più sincero”. Crocioni non mette in discussione la consapevolezza del gruppo né la capacità di reagire nei momenti difficili, già dimostrata in passato. Il riferimento è alla scorsa stagione, quando la sconfitta sul campo del K-Sport Montecchio Gallo, arrivata in una fase cruciale del campionato, sembrava aver compromesso il cammino della Rata verso la Serie D, prima del successo nello spareggio che cambiò il finale. “Quando si indossa questa maglia si porta addosso una responsabilità importante. Lo sappiamo noi, lo sanno i ragazzi, lo sa lo staff. Non è la prima volta che ci troviamo davanti a un momento delicato. Già lo scorso anno, in una fase decisiva della stagione, abbiamo dimostrato che restando uniti, lavorando con serietà e senza cercare alibi, si può arrivare fino in fondo insieme e raggiungere l’obiettivo. È quello che dobbiamo fare anche adesso”. Lo sguardo si sposta quindi sui prossimi impegni. Dopo il turno di riposo indetto dalla Lega Nazionale Dilettanti in occasione del Torneo di Viareggio, la Maceratese tornerà in campo il 15 marzo per lo scontro diretto contro il Termoli, gara che pesa in maniera significativa nella corsa alla permanenza in categoria. “Ci aspettano otto partite decisive. Otto occasioni per dimostrare chi siamo davvero, a partire dalla prossima contro il Termoli: uno scontro diretto fondamentale, da affrontare con lo spirito giusto e con la piena consapevolezza dei colori che rappresentiamo”. Il presidente ribadisce poi la fiducia in mister Possanzini e nel percorso tecnico intrapreso, fin qui in linea con l’obiettivo stagionale, con la squadra che, pur tra difficoltà e margini ridotti, ha mantenuto una posizione al di sopra della zona playout per gran parte del campionato. “La società è al fianco del Mister e del gruppo, con fiducia in un percorso che fino ad oggi è stato coerente con gli obiettivi che ci eravamo prefissati”. Infine, l’appello all’ambiente biancorosso: “Ora è il momento di stringerci ancora di più. Di mettere da parte delusione e rabbia e trasformarle in energia positiva. Questa squadra, questa città e questi colori hanno dimostrato tante volte di sapersi rialzare. Facciamolo ancora, insieme. Uniti, compatti, con orgoglio. Fino all’ultima battaglia. Ora più che mai… Forza Maceratese!”.

04/03/2026 11:00
Civitanova, frodi online e raggiri telefonici: l’Unitre promuove un incontro pubblico

Civitanova, frodi online e raggiri telefonici: l’Unitre promuove un incontro pubblico

Nuovo incontro organizzato dall’Unitre Civitanova Marche, questa volta dedicato alle truffe informatiche. Giovedì 12 marzo, alle ore 16,00, la sala conferenze del Banco Marchigiano ospiterà una conferenza dal titolo: “La truffa è servita” a cura del dirigente del commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche, Riccardo Zenobi. Nel corso dell’incontro saranno illustrate tecniche utili a capire raggiri telefonici, come non cadere nella rete delle frodi informatiche che circolano online e su smartphone, fenomeni sempre più diffusi e insidiosi mascherati da finte comunicazioni della Polizia Postale. Coordinatore dell’evento il dottor Luigi Chiaramoni.  

04/03/2026 10:50
Il rock delle stelle per il capolavoro "Metropolis": al Politeama una notte da tutto esaurito

Il rock delle stelle per il capolavoro "Metropolis": al Politeama una notte da tutto esaurito

L'attesa è quasi finita e i numeri parlano chiaro: restano soltanto gli ultimissimi biglietti per quello che si preannuncia come uno degli eventi più suggestivi della stagione culturale tolentinate. Sabato 7 marzo, alle ore 21:30, il Politeama Franco Moschini ospiterà il nuovo appuntamento di Millimetri, la rassegna che indaga il legame tra design, architettura e cinema. Questa volta, però, lo schermo non sarà l'unico protagonista: il capolavoro del cinema espressionista "Metropolis" di Fritz Lang prenderà vita attraverso una sonorizzazione live eseguita da una vera e propria "super band" del rock indipendente italiano. Sul palco saliranno quattro nomi che hanno fatto la storia della musica alternativa nazionale: Karim Qqru (Zen Circus), Roberta Sammarelli (Verdena), Xabier Iriondo (Afterhours) e Corrado Nuccini (Giardini di Mirò). Insieme hanno costruito un’architettura sonora inedita, capace di dialogare in tempo reale con le immagini monumentali della pellicola del 1927. Non si tratta di un semplice accompagnamento, ma di un’esperienza immersiva totale dove la potenza visiva del cinema incontra l’energia e la tensione del live set. La scelta di riproporre proprio oggi l’opera di Lang non è casuale: il film, girato quasi un secolo fa, è ambientato in un immaginario 2026. In questa visione distopica, la società è divisa tra i grattacieli dell’élite e i sotterranei della "città-macchina" dove sopravvivono i lavoratori. Un tema di impressionante attualità che la super band saprà attualizzare ulteriormente con un tappeto sonoro di straordinario impatto emotivo. L'evento, organizzato dalla Fondazione Franco Moschini in collaborazione con la Fondazione Design Terrae e numerosi partner locali, ha richiamato l’attenzione di appassionati da tutta la regione. Considerata l'eccezionalità della formazione sul palco e la caratura della pellicola, la disponibilità dei posti è ormai ridotta al minimo. La corsa al biglietto è agli sgoccioli e il sold-out è previsto nelle prossime ore. I pochi tagliandi rimasti (al costo di 12 euro più prevendita) sono disponibili presso il botteghino del Politeama, aperto dalle 16 alle 19, oppure direttamente online sul sito ufficiale della struttura. Per chi volesse assicurarsi un posto in platea, il consiglio è quello di procedere immediatamente all'acquisto per non perdere quella che si preannuncia come una delle performance più originali dell'anno nel territorio maceratese.

04/03/2026 10:50
Potenza Picena diventa set: al Multiplex 2000 l'anteprima del film "Strike"

Potenza Picena diventa set: al Multiplex 2000 l'anteprima del film "Strike"

Il grande cinema che parla delle Marche e parla marchigiano approda a Piediripa. Sabato 7 marzo, alle ore 20:00, il cinema Multiplex 2000 ospiterà l'anteprima regionale di "Strike – Figli di un’era sbagliata", un'opera che ha già saputo conquistare la critica all’ultimo Torino Film Festival e che porta con sé un legame profondo con il nostro territorio. La pellicola, una coproduzione italo-spagnola sostenuta da Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission, è stata infatti girata quasi interamente nell’estate del 2024 a Potenza Picena. Per quattro settimane, l’Istituto Comprensivo "Giacomo Leopardi" è stato trasformato in un set cinematografico, diventando la sede del Ser.D. dove si intrecciano le vite dei protagonisti. Un’operazione che non ha avuto solo un valore artistico, ma anche un impatto economico e sociale rilevante: la troupe era composta per metà da professionisti locali e le riprese hanno coinvolto oltre duecento comparse selezionate direttamente sul territorio. Il film segna l’esordio alla regia di tre giovani talenti – Gabriele Berti, Giovanni Nasta e Diego Tricarico – che sono anche gli attori protagonisti e gli autori del soggetto, nato originariamente come spettacolo teatrale. Accanto a loro, un cast di altissimo livello che vanta nomi del calibro di Matilde Gioli, Massimo Ceccherini, Caterina Guzzanti e Pilar Fogliati. La trama si sviluppa con i toni della commedia ironica, pur toccando temi di grande attualità e delicatezza. Al centro della storia ci sono Dante, Pietro e Tiziano: tre ventenni apparentemente incompatibili che si ritrovano a frequentare una struttura sanitaria per il recupero dalle dipendenze patologiche. Tra insicurezze, fragilità e la ricerca di un riscatto, i tre impareranno a superare i pregiudizi e a fare squadra, trasformando un percorso di cura in un'occasione di crescita umana. La serata di sabato sarà arricchita da un momento di confronto prima della proiezione. I tre registi parteciperanno infatti a un talk condotto da Andrea Agostini, presidente di Fondazione Marche Cultura, per raccontare il dietro le quinte di un film che celebra il cinema come strumento di coesione sociale. Come sottolineato dallo stesso Agostini, sostenere produzioni di questo tipo significa valorizzare le competenze tecniche della nostra regione e offrire al pubblico storie capaci di raccontare la realtà con verità e profondità. 

04/03/2026 10:30
Provinciali 2026, Paoloni a 10 giorni dal voto: "Semplificare per progredire. Sbloccheremo i tavoli fermi da mesi"

Provinciali 2026, Paoloni a 10 giorni dal voto: "Semplificare per progredire. Sbloccheremo i tavoli fermi da mesi"

A pochi giorni dalle elezioni provinciali del 15 marzo prossimo, abbiamo ascoltato Robertino Paoloni, sindaco di Loro Piceno e candidato alla presidenza della Provincia di Macerata, per approfondire visione, priorità e metodo di lavoro con cui intende guidare l’Ente nei prossimi quattro anni. Presidente Paoloni, nel suo comunicato ha parlato di una Provincia come 'Casa dei Comuni'. Cosa significa concretamente? "Significa ribaltare l’impostazione: la Provincia non deve essere un organismo sopra i Comuni, ma uno strumento al loro servizio. Quando sono diventato sindaco mi sono trovato, dal giorno dello spoglio, a dover amministrare una macchina complessa. Da consigliere si vede una parte del lavoro, ma quando entri nei meccanismi interni capisci quanto sia fondamentale conoscere a fondo struttura, uffici, procedure. La prima azione concreta sarà proprio questa: ascoltare chi lavora dentro l’Ente e confrontarmi con tutti i sindaci, senza distinzione. Solo così la Provincia può diventare davvero la casa dei Comuni". Paoloni insiste su un concetto chiave: solidarietà tra i Comuni: "Dobbiamo rimettere al centro l’idea che i Comuni non sono isole lontane. Le competenze provinciali - pianificazione territoriale, viabilità, manutenzione stradale, edilizia scolastica, ambiente - hanno ricadute su tutti. Se i Comuni parlano insieme e fanno sintesi, la Provincia può trasformare quelle istanze in decisioni operative". Tra le priorità cita spesso ambiente e rifiuti. Da dove si riparte? "Ci sono questioni rimaste sospese. Penso alla gestione dei rifiuti e alla discarica, un tema fermo da mesi. L’ultimo incontro in sede di Aato risale a novembre dello scorso anno: si era stabilito di rivedersi prima di Natale con il Presidente della Regione, ma non è successo. Questo non è un metodo accettabile. Se i sindaci hanno votato un percorso, quel percorso va ripreso, aggiornato e portato a termine. Si riconvoca il tavolo, si verifica se le condizioni sono cambiate e si riapre il confronto anche con la Regione. Non si possono lasciare opere e decisioni sospese per anni". Accanto all’ambiente, Paoloni richiama la necessità di accelerare sulle infrastrutture viarie, dalla manutenzione ordinaria alle opere strategiche, molte delle quali finanziate anche con fondi Pnrr: "Non basta sedersi a un tavolo. Bisogna farlo con l'obiettivo di decidere in tempi certi. Le promesse che restano tali generano sfiducia e, alla lunga, fanno perdere opportunità al territorio". Il suo approccio è riassunto in un motto personale: "Semplificare è progredire. Spesso partiamo da problemi complessi e li complichiamo ulteriormente. Invece bisogna scomporli, ascoltare, verificare cosa è possibile fare secondo la legge, decidere insieme. Dove non c’è unanimità, si vota: è la democrazia. Ma poi si parte". Il voto provinciale è di secondo livello e pesa di più nei Comuni più popolosi. Come pensa di essere un presidente trasversale? Paoloni rivendica il suo percorso civico: "Ognuno ha una storia. Io nasco civico e resto civico. Il mio competitor, che stimo e rispetto, ha un percorso diverso. Ma non è questo il punto. Qui non si elegge un governo nazionale, si elegge il presidente della Provincia. Io sono convinto che i sindaci e i consiglieri comunali, indipendentemente dall'appartenenza politica, valuteranno le persone e il merito delle proposte". E aggiunge: "Se sarà scelto l'altro candidato, lavorerò con lui nell’interesse del territorio. Se sarò io il presidente, mi aspetto la stessa collaborazione. La Provincia deve rappresentare in modo equilibrato centri urbani, aree interne, zone montane e realtà costiere. Le difficoltà che viviamo - dalla carenza di medici alla chiusura di servizi - non hanno colore politico. Sono problemi concreti che richiedono risposte condivise". A dieci giorni dal voto del 15 marzo 2026, il messaggio di Robertino Paoloni agli amministratori chiamati alle urne è chiaro: "Ogni decisione deve rispondere a una domanda semplice: porterà un beneficio reale ai cittadini? Se la risposta è sì, allora dobbiamo avere il coraggio e la determinazione di farla partire. L’obiettivo è consegnare una Provincia di Macerata più forte, più funzionale e davvero aggregante".

04/03/2026 10:00
Il Rotary Club di Civitanova in campo contro la fibrosi cistica: serata di raccolta fondi per la LIFC

Il Rotary Club di Civitanova in campo contro la fibrosi cistica: serata di raccolta fondi per la LIFC

Una serata dove la solidarietà ha incontrato le eccellenze del territorio e l'intrattenimento di qualità. Il Rotary Club di Civitanova Marche ha organizzato un evento speciale dedicato al sostegno della LIFC (Lega Italiana Fibrosi Cistica), l’organizzazione che da oltre quarant’anni si occupa di supportare i pazienti e le famiglie colpite da questa grave malattia genetica, promuovendo la ricerca e garantendo servizi socio-assistenziali in tutta Italia. L'appuntamento ha visto una significativa partecipazione corale, coinvolgendo anche i club Rotary di Foligno, Porto San Giorgio e Loreto, a testimonianza di una rete di cooperazione territoriale sempre più solida. A raccontare l'impegno quotidiano dell'associazione sono intervenuti Antonella Mazzarella di MAP Communication, agenzia che cura l’ufficio stampa nazionale della LIFC, e Alessandro Gattafoni, l’atleta civitanovese e testimonial nazionale dell’associazione, noto per le sue sfide sportive volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla patologia. Il lato gastronomico della serata è stato affidato alla firma della chef Rosaria del ristorante "I Due Cigni", che ha proposto un menù fortemente radicato nella tradizione locale. Tra i piatti più apprezzati, vere e proprie icone della cucina civitanovese come “Lo Pulendò” e “Li furbi, l’abbiti e le patate”, accompagnati dalla selezione di vini della cantina Ciù Ciù. A rendere l'atmosfera ancora più coinvolgente è stata la presenza di Frate Mago, che ha intrattenuto i numerosi ospiti con i suoi celebri numeri di prestigio. La serata si è conclusa con un bilancio positivo, confermando l'impegno dei soci rotariani nel trasformare momenti di convivialità in occasioni concrete di aiuto per la ricerca medica e la tutela dei diritti dei pazienti.

04/03/2026 10:00
Biblioteca "Zavatti", confermata la gestione: rinnovo triennale per la cooperativa "Le Macchine Celibi"

Biblioteca "Zavatti", confermata la gestione: rinnovo triennale per la cooperativa "Le Macchine Celibi"

La Biblioteca comunale "Silvio Zavatti" proseguirà la propria attività nel segno della continuità gestionale. La Giunta comunale ha infatti approvato l'atto di indirizzo per il rinnovo dell'appalto alla società cooperativa "Le Macchine Celibi", che si occuperà dei servizi bibliotecari per il prossimo triennio. Il nuovo contratto decorrerà dal 19 giugno 2026 e resterà in vigore fino al 18 giugno 2029. La decisione dell'Amministrazione comunale si basa sulla valutazione positiva del servizio prestato nell'ultimo triennio, durante il quale la cooperativa ha operato con regolarità e competenza professionale. L'opzione di rinnovo era già prevista nel bando di gara originale del 2023, aggiudicato tramite la Stazione Unica Appaltante (SUA) della Provincia di Macerata. In quell'occasione, la società si era imposta come miglior offerente con un punteggio di 96,947/100 e un ribasso dell'11,020%. L'importo complessivo dell'affidamento per il nuovo periodo è di 220.555,62 euro, cifra che rientra negli stanziamenti già previsti nel bilancio comunale. L'appalto comprende la gestione integrale delle attività della "Zavatti": dai servizi di front office (accoglienza e prestito) a quelli di back office (catalogazione e gestione del patrimonio librario). Sono inoltre inclusi i progetti culturali, le iniziative di promozione della lettura e tutte le attività di valorizzazione della struttura come polo di aggregazione cittadino. Spetterà ora al dirigente del III Settore provvedere alle procedure amministrative per formalizzare il contratto e garantire il passaggio senza interruzioni del servizio.

04/03/2026 10:00
Brahms, Chopin e Ravel: un programma da brividi per il debutto di Civitanova Classica 2026

Brahms, Chopin e Ravel: un programma da brividi per il debutto di Civitanova Classica 2026

 Il sipario sta per alzarsi sulla XVIII edizione di Civitanova Classica Piano Festival, una realtà che nel corso degli anni ha saputo trasformare Civitanova Alta in un crocevia fondamentale per il concertismo internazionale. L’appuntamento fissato per domenica 8 marzo, alle ore 17:30, presso l’Auditorium San Francesco, non sarà solo un omaggio alla grande musica, ma un vero e proprio evento multisensoriale capace di unire diverse forme d'arte sotto il segno del talento femminile. L’evento si inserisce armoniosamente nella rassegna Essenze Femminili e vedrà una suggestiva contaminazione tra le note e i colori della mostra Sacrum Facere di Cristiana Giacchetti, organizzata dalla Pro Loco di Civitanova Alta. Questo dialogo tra la pittura della Giacchetti e la performance pianistica intende celebrare la forza espressiva delle donne, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva dove la vista e l’udito si fondono in un unico racconto emotivo. Le protagoniste assolute del pomeriggio saranno Nino Gvetadze e Tamara Licheli, due pianiste georgiane di fama mondiale che porteranno sul palco dell’Auditorium un connubio di tecnica impeccabile e profonda sensibilità interpretativa. Il programma scelto per l’occasione è un viaggio attraverso il grande repertorio europeo, partendo dalla maestosità del Quintetto in Fa minore di Johannes Brahms, proposto nella potente trascrizione per due pianoforti. La scaletta proseguirà con la brillantezza del Rondò op. 73 di Fryderyk Chopin, per poi chiudersi con l'energia travolgente del Boléro di Maurice Ravel, una sfida virtuosistica che promette di restituire tutta la ricchezza timbrica di un’intera orchestra attraverso gli ottantotto tasti. Oltre al valore artistico dell’esecuzione, la serata rappresenterà un momento cruciale per il futuro della rassegna. Il direttore artistico Lorenzo Di Bella approfitterà infatti della cornice dell’Auditorium per svelare ufficialmente il cartellone completo dell’edizione 2026, anticipando i nomi degli ospiti illustri e i dettagli di una stagione che si preannuncia tra le più ricche e prestigiose degli ultimi anni. L’iniziativa è resa possibile grazie all’impegno dell’associazione ARTEinMUSICA in sinergia con l’Azienda Teatri di Civitanova, sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Marche e dal Comune, oltre al prezioso supporto di sponsor privati come Fontezoppa. Come da tradizione per i momenti inaugurali del Festival, l’ingresso sarà libero fino a esaurimento posti, offrendo a tutta la cittadinanza l’opportunità di partecipare a una serata di altissimo profilo culturale. 

04/03/2026 09:40
Tolentino, violento scontro tra auto e microcar: un ferito trasportato a Torrette

Tolentino, violento scontro tra auto e microcar: un ferito trasportato a Torrette

TOLENTINO – Un violento scontro stradale si è verificato nella serata di oggi, intorno alle 20:00, in via Madre Teresa di Calcutta, a breve distanza dallo svincolo della superstrada. L’incidente ha visto coinvolte una Ford, alla cui guida si trovava un uomo di 45 anni, e una microcar. Secondo le prime ricostruzioni, l’impatto tra i due veicoli è stato estremamente violento. A causa della collisione, entrambi i mezzi sono usciti di strada, terminando la loro corsa in un fossato che costeggia la carreggiata. L’allarme è scattato immediatamente, portando sul posto i sanitari del 118, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri per i rilievi di rito. Ad avere la peggio è stato il conducente della microcar: l'uomo, dopo le prime cure sul posto, è stato trasportato d'urgenza in ambulanza all'ospedale regionale di Torrette di Ancona. Risulta invece illeso il 45enne al volante della Ford. I Carabinieri della locale Compagnia sono ora al lavoro per accertare l'esatta dinamica del sinistro. Le operazioni di messa in sicurezza dell'area e di recupero dei mezzi sono proseguite per tutta la serata.

03/03/2026 22:00
Non è ruggine, è design: il nuovo sottopasso dello Sferisterio accende i social, ma l’accessibilità resta in salita

Non è ruggine, è design: il nuovo sottopasso dello Sferisterio accende i social, ma l’accessibilità resta in salita

Davanti al suo monumento simbolo, lo Sferisterio, Macerata si è rifatta il trucco. E no, tranquilli: il nuovo sottopasso non è già arrugginito. È l’effetto della vernice. Una scelta estetica che richiama il corten, molto in voga negli ultimi anni, soprattutto in riviera, capace di dividere l’opinione pubblica tra chi lo considera moderno e chi, più prosaicamente, lo scambia per un’opera lasciata alle intemperie. Scherzi a parte, il restyling dell’area era doveroso. Parliamo della zona più frequentata della città, soprattutto durante la stagione lirica e i grandi concerti estivi allo Sferisterio. Un biglietto da visita che, tra flussi di pubblico e fotografie di rito, meritava un intervento all’altezza. L’opera, finanziata con fondi Pnrr nell’ambito della misura “Rigenerazione Urbana” per un importo complessivo di 1,1 milioni di euro, ha riguardato il complesso monumentale e l’area circostante, con l’obiettivo dichiarato di migliorare sicurezza, accessibilità e decoro urbano (LEGGI QUI). E qui iniziano le discussioni. Perché se è vero che l’effetto ruggine è la prima cosa che balza all’occhio – e che sui social ha già acceso l’ironia – il tema più serio resta quello dell’accessibilità. Non lo era prima, verrebbe da dire, e non lo è nemmeno adesso. Il sottopasso rimane sostanzialmente com’era, a parte una leggera rinfrescata di vernice. Le barriere, più culturali che architettoniche, sembrano dure a morire. Sono state realizzate da mesi le strisce pedonali, è vero. Ma attraversare in sicurezza davanti alla rotonda dello Sferisterio richiede ancora una certa dose di coraggio e un buon allenamento allo scatto breve. Le auto, in quel tratto, non sono esattamente contemplative: meglio guardare bene a destra e a sinistra prima di avventurarsi. All’interno del sottopasso, a parte il maquillage cromatico, tutto è rimasto sostanzialmente invariato. Se non altro, questa volta è stato risparmiato il murales di Morden Gore, che continua a fare capolino tra le pareti, memoria urbana di una città che spesso discute, talvolta interviene, raramente dimentica. Nota a margine: lo scorso ottobre era stata sistemata anche la pavimentazione dello slargo di Piazza Nazario Sauro. Un intervento accolto con favore, almeno fino alle prime passeggiate. A pochi mesi di distanza, qualche solco già si intravede. Nulla di drammatico, per carità. Ma un consiglio spassionato alle signore dirette all’opera: occhio ai tacchi. La lirica è fatta di acuti, ma meglio evitarli fuori spartito.

03/03/2026 19:46
Regione, asse civico in Consiglio: Civici Marche e Marchigiani per Acquaroli fanno squadra verso le amministrative

Regione, asse civico in Consiglio: Civici Marche e Marchigiani per Acquaroli fanno squadra verso le amministrative

Civici Marche e I Marchigiani per Acquaroli avviano una collaborazione in Consiglio regionale delle Marche, con l'obiettivo di coordinarsi su alcuni temi programmatici e di presentarsi uniti alle prossime elezioni amministrative di primavera. L'intesa tra i due gruppi civici è stata annunciata a palazzo Leopardi dal vicepresidente dell'Assemblea legislativa Giacomo Rossi, dall'assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro e dalla consigliera Milena Sebastiani insieme ai coordinatori Matteo Pompei (Civici Marche) e Arnaldo Giorgi (Marchigiani per Acquaroli). I due movimenti, che sottolineano come alle ultime regionali abbiano "raccolto complessivamente quasi il 7% dei voti", puntano a rafforzare il fronte civico a sostegno della giunta Acquaroli. "Vogliamo portare avanti iniziative comuni all'interno del Consiglio regionale per poter poi sviluppare delle intese anche nei territori. - ha affermato Rossi - Cerchiamo di unire il mondo civico". "A volte il rischio è che il civismo diventi individualismo. - ha aggiunto Calcinaro - Invece qui si è evoluto un po' spontaneamente in un processo aggregativo perché ci siamo trovati bene nelle dinamiche consiliari".  

03/03/2026 19:00
Matelica, rapina in casa e minacce al proprietario: arrestato uno dei ladri dopo folle inseguimento

Matelica, rapina in casa e minacce al proprietario: arrestato uno dei ladri dopo folle inseguimento

Rapina nel tardo pomeriggio di ieri a Matelica. Un cittadino cileno di 39 anni è stato arrestato in flagranza con l’accusa di rapina impropria aggravata, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale al termine di un inseguimento ad alta velocità. L’operazione è stata condotta dagli agenti della Polizia di Stato di Foligno, con il supporto dei militari della Compagnia dei Carabinieri di Camerino e della Stazione di Matelica. Secondo quanto ricostruito, tre persone si sarebbero introdotte in un appartamento dopo aver forzato una finestra, riuscendo ad asportare monili in oro per un valore stimato di circa 2mila euro. I malviventi sarebbero stati però sorpresi dal proprietario di casa che, nel tentativo di fermarli, sarebbe stato minacciato con un coltello. I tre si sono quindi dati alla fuga a bordo di un’utilitaria scura. Grazie alla segnalazione al Numero Unico di Emergenza e alle descrizioni fornite dalla vittima, sono scattate immediatamente le ricerche. Un equipaggio dei Carabinieri ha intercettato il veicolo lungo la SS77 Var, dando avvio a un inseguimento proseguito per diversi chilometri in direzione Spoleto. Durante la fuga, i sospetti avrebbero tentato di disfarsi della refurtiva, successivamente recuperata dai militari. Nel tentativo di affiancare l’auto in fuga, la pattuglia è stata speronata. Poco dopo il veicolo dei fuggitivi ha carambolato, finendo per collidere con un’altra vettura in transito. Sul posto è intervenuta anche una volante del Commissariato di Foligno. I tre occupanti sono scesi dal mezzo tentando di dileguarsi a piedi. Uno di loro è stato però raggiunto e bloccato dagli agenti dopo una colluttazione, durante la quale i poliziotti sarebbero stati colpiti con calci e pugni. Il 39enne è stato infine arrestato e, su disposizione del Pubblico Ministero, trasferito presso la Casa di Reclusione di Spoleto, a disposizione dell’autorità giudiziaria.   A seguito dell’intervento, un carabiniere e un poliziotto hanno riportato lesioni giudicate guaribili in sette giorni. Proseguono le indagini per identificare gli altri due componenti del gruppo e ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti.

03/03/2026 17:54
Recanati, Shakespeare rivisitato tra amori proibiti e dilemmi giovanili: il debutto al Teatro Persiani (FOTO e VIDEO)

Recanati, Shakespeare rivisitato tra amori proibiti e dilemmi giovanili: il debutto al Teatro Persiani (FOTO e VIDEO)

Venerdì 6 marzo, alle 20:30, il palcoscenico del Teatro Persiani di Recanati farà da cornice allo spettacolo di arti visive e danza "Shakespeare - L'amore proibito che non poteva essere raccontato", realizzato a cura della compagnia The Muse Fam. Stamattina, al Caffè & Bistrot Piazza Leopardi, il regista, coreografo e direttore artistico Michele Antonio D'Apote ha illustrato l'origine e i temi centrali della rappresentazione teatrale, che sarà messa in scena con il patrocinio del comune di Recanati: "L'idea nasce da alcune ricerche su Leopardi che avevo iniziato a svolgere proprio in questa città. Mi sono accorto che il poeta marchigiano e il più grande drammaturgo inglese avevano molto in comune, specialmente per quanto riguarda alcuni interrogativi esistenziali e 'amletici' che caratterizzano l'opera di entrambi. Ho così deciso di approfondire la biografia di William Shakespeare e i suoi rapporti con il lessicografo italo inglese John Florio. Alcuni sonetti shakespeariani sono infatti espressamente dedicati ad una figura maschile, e da lì ho preso lo spunto per questo spettacolo, incentrato sui temi universali dell'amore, della crescita, degli aspetti più importanti della giovinezza".  Alcuni dei personaggi sono gli stessi della celebre tragedia shakespeariana "Romeo e Giulietta", la cui trama, secondo D'Apote, potrebbe essere ispirata proprio al vissuto sentimentale e interiore dell'autore stesso. L'opera, infatti, affronta il tema universale dell'amore adolescenziale, ma lo fa in chiave moderna, rivestendolo di elementi di contorno che hanno molto a che fare con la società attuale e, soprattutto, con i dubbi esistenziali della gioventù. Non a caso, i membri del cast sono under 25, e D'Apote ha voluto sottolineare proprio l'importanza di dare spazio ai talenti emergenti, senza lasciarsi ingannare dal pregiudizio dell'inesperienza: "Dal punto di vista stilistico, ma anche estetico, trovo incoerente che un adolescente venga interpretato da un quarantenne". Anche i ballerini, tutti marchigiani, erano presenti all'incontro. "Con i miei colleghi abbiamo una regola, alla base, ossia il rispetto assoluto e reciproco - ha raccontato Rosa Oliviero, che interpreterà Lavinia, una donna dal temperamento forte e passionale, che raffigura la carnalità di Shakespeare - Soprattutto, ci si sostiene e compensa a vicenda. È stata un'esperienza fantastica, non solo per il rapporto che si è instaurato tra di noi, ma anche perché il nostro regista ci ha dato modo di entrare completamente nello spettacolo". Recanati, ancora una volta, si dimostra città di cultura, aperta al confronto della propria tradizione con l'arte internazionale: "Si preannuncia uno spettacolo estremamente interessante, una variazione sul tema di una figura che porta con sé un alone di mistero, da sempre fonte inesauribile di ispirazione per questo tipo di operazioni - ha dichiarato l'assessore alla cultura, Ettore Pelati - Un'iniziativa artistica che sicuramente aveva l'obiettivo di coinvolgere soprattutto le fasce più giovani, ma anche quello di riscoprire il mondo del teatro. Quello del 6 marzo è un appuntamento che andrà ad arricchire una stagione teatrale su cui, come amministrazione, intendiamo puntare. La nostra visione politica è quella di aprire il Teatro Persiani il più possibile e creare degli eventi sempre più coinvolgenti per la città e per il territorio".      

03/03/2026 16:54
Psoriasi, visite specialistiche gratuite negli ospedali dell'Ast: ecco come prenotare

Psoriasi, visite specialistiche gratuite negli ospedali dell'Ast: ecco come prenotare

Mercoledì 11 marzo, l'Ast di Macerata aderirà all'Open Day sulla psoriasi promosso dalla Fondazione Onda ETS, in collaborazione con SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse) e con il patrocinio di APIAFCO (Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza), per favorire diagnosi tempestiva, presa in carico appropriata e maggiore consapevolezza su una malattia cronica sistemica che impatta profondamente sulla qualità di vita delle persone. Saranno trenta, in totale, le visite dermatologiche gratuite messe a disposizione negli ospedali di Macerata, che aderisce al Network Bollino Rosa, con 20 esami offerti, e San Severino, dove sarà possibile effettuare altri 10 esami specialistici. L’iniziativa si svolgerà negli ambulatori di dermatologia dei due presidi ospedalieri a partire dal pomeriggio di mercoledì 11 marzo, dalle ore 15 alle 17. La prenotazione è obbligatoria, e potrà essere effettuata a partire da domani, 4 marzo, fino al 10 marzo, ad esclusione della domenica, telefonando al numero 0733-2572436, dalle ore 12:30 alle 13. Il primario della Dermatologia dell'Ast di Macerata, Marco Sigona, ha affermato: "La psoriasi colpisce il 3% della popolazione mondiale e nel 10-20% dei casi si presenta in forma grave o medio-grave. In Italia soffre di questa patologia autoimmune il 3-4% della popolazione, pari a circa 2,5 milioni di persone. La Regione Marche registra un numero elevato di casi, con una quota significativa di pazienti che presenta anche una concomitante artrite psoriasica". "Nel nostro Centro per incidenza siamo in linea con il dato nazionale e abbiamo in carico circa 400 pazienti - ha aggiunto Sigona -, di cui più della metà presenta una forma di psoriasi lieve gestita con  terapia topica o con la fototerapia, mentre per chi è affetto da una forma di psoriasi moderata o grave, viene somministrata una terapia sistemica convenzionale o con farmaci biologici. Vorrei ricordare, inoltre, che il Centro di Dermatologia dell'Ospedale di Macerata ha istituito da alcuni anni un ambulatorio dedicato alle patologie dermatologiche infiammatorie, al quale si può accedere con impegnativa del proprio medico curante e che è attivo tutte le settimane". Alessandro Marini, direttore generale dell'Ast di Macerata, ha dichiarato: "Queste iniziative sono importanti per sensibilizzare la popolazione sulla psoriasi, che rappresenta una patologia spesso sottovalutata, facilitando l’accesso a percorsi di diagnosi e cura e promuovendo una presa in carico appropriata e multidisciplinare".

03/03/2026 16:27
Potenza Picena, tenta di entrare allo stadio nonostante il Daspo: denunciato 27enne

Potenza Picena, tenta di entrare allo stadio nonostante il Daspo: denunciato 27enne

I Carabinieri della Stazione di Potenza Picena hanno deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria un 27enne italiano del posto, già noto alle forze dell’ordine, per la violazione del Daspo (Divieto di Accedere alle Manifestazioni Sportive) a cui era sottoposto. L’episodio si è verificato a Potenza Picena, presso lo stadio comunale, in occasione dell’incontro disputato domenica 1° marzo tra il Potenza Picena 1945 e l’AS Potenza Calcio, gara valida per il campionato di Prima Categoria. Durante i servizi di controllo predisposti in occasione della partita, i militari hanno notato il giovane mentre si avvicinava all’ingresso dell’impianto sportivo con l’evidente intento di assistere all’incontro. Riconosciuto immediatamente dai carabinieri, che erano a conoscenza della misura di prevenzione amministrativa emessa nei suoi confronti dal questore di Macerata per la durata di un anno a decorrere dallo scorso ottobre, il 27enne è stato bloccato prima che potesse accedere allo stadio. All’uomo è stato quindi impedito l’ingresso, evitando possibili ripercussioni sull’ordine e la sicurezza pubblica. Per la violazione del provvedimento è scattata la denuncia in stato di libertà all’autorità giudiziaria.

03/03/2026 15:45
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