La città di Porto Recanati si prepara a festeggiare l’arrivo del nuovo anno con il tradizionale evento di Capodanno in programma mercoledì 31 dicembre in piazza Brancondi, a partire dalle ore 22.30. Una serata a ingresso libero, pensata per offrire a cittadini e visitatori un momento di aggregazione, festa e partecipazione nel cuore della città.
Ad aprire la serata sarà il live concert del gruppo “Aglio, Olio & Peperoncino”, trio musicale nato nel 2019 dall’idea di Marco Martellini (chitarra e voce), Matteo Tordini (basso elettrico e cori) e Luca Ventura (batteria acustica, pad e cori). La band proporrà un repertorio originale costruito interamente su medley di grandi successi italiani, capaci di unire classici e brani contemporanei con arrangiamenti inediti ed energici. Un progetto musicale dinamico e coinvolgente, pensato per far cantare e ballare ogni tipo di pubblico. Per l’occasione saliranno sul palco anche le coriste Georgia Pulcini e Veronica Saccoccio.
A seguire, spazio alle atmosfere dance e alla memoria musicale condivisa con il format “Forever ’90-2000”, che accompagnerà il pubblico verso il brindisi di mezzanotte e oltre. Sul palco si alterneranno il dj Gianmarco Angeletti, la special voice Lele Giuli e la partecipazione di Eddy Masterjoy, per una notte di intrattenimento, animazione e musica fino a tarda ora.
Allo scoccare della mezzanotte, il nuovo anno sarà accolto con un momento di festa collettiva: spumante e panettone offerti dall’Amministrazione comunale saranno condivisi con il pubblico presente in piazza.
L’evento rientra nel calendario delle iniziative natalizie promosse dall’Amministrazione comunale, con il coordinamento organizzativo di Isolani Spettacoli, e conferma la volontà di valorizzare piazza Brancondi come spazio di incontro e socialità.
Appuntamento mercoledì 31 dicembre, dalle ore 22.30, in piazza Brancondi.
Ingresso libero.
C’è anche un frammento marchigiano, quasi nascosto ma affascinante, nella lunga storia di Brigitte Bardot, scomparsa ieri e ricordata in tutto il mondo come icona assoluta del cinema e del costume del Novecento. Un passaggio rapido, una notte d’estate, che riportò la diva francese sulla costa adriatica e che ancora oggi sopravvive nei ricordi di pochi testimoni e nelle pieghe della cronaca locale.
Ad Ancona, infatti, qualcuno ricorda ancora la sera in cui “BB” fece capolino al Ciro’s Club del Passetto, il locale simbolo della movida marchigiana di quegli anni. Era l’agosto del 1961 e Brigitte Bardot non era sola: con lei c’era Sami Frey, attore francese conosciuto due anni prima sul set de La verità e in quel periodo suo compagno. La loro presenza non fu programmata né annunciata, ma frutto di una deviazione improvvisa, come spesso accadeva nella vita irrequieta e istintiva della star.
A riportare alla luce l’episodio è stato, in tempi recenti, Michele Polverari, storico dell’arte ed ex direttore della Pinacoteca civica Podesti, che ne parlò durante una conferenza all’atelier di Vittoria Ribighini. Un racconto nato quasi per gioco, come appendice leggera a un intervento ben più accademico dedicato a Luigi Vanvitelli e ai suoi soggiorni anconetani. Da lì, il salto temporale verso altri “visitatori illustri” della città, molto più vicini a noi, e il ricordo di una notizia letta anni prima su un breve trafiletto di giornale.
Secondo quanto riportava quell’articolo, datato 26 agosto 1961, Brigitte Bardot si trovava allora a Spoleto, impegnata nelle riprese di Vita privata con Marcello Mastroianni. Terminata una giornata di lavoro, aveva deciso di raggiungere la riviera viaggiando a bordo di una Jaguar E-Type Spider insieme a Frey. Durante una cena a Porto Recanati – raccontava la cronaca – la diva avrebbe chiesto un consiglio su dove concludere la serata, e qualcuno le indicò il Ciro’s come il night più rinomato delle Marche.
Arrivati ad Ancona, parcheggiata l’auto nella zona della pineta, i due entrarono nel locale. Nessuna scena clamorosa, nessun bagno di folla: solo stupore, curiosità e ammirazione tra i presenti. Bardot, all’epoca ventisettenne, era ancora sposata con Jacques Charrier, da cui aveva avuto l’anno prima l’unico figlio, Nicolas. Forse proprio per questo, o forse per semplice noia, la permanenza al Ciro’s fu brevissima: un bicchiere di whisky e poi via, verso altre mete, senza lasciare traccia se non nella memoria di chi c’era.
Oggi, all’indomani della scomparsa di Brigitte Bardot, quell’episodio riemerge come una fotografia sbiadita ma preziosa. Un passaggio rapido, quasi anonimo, che però lega per sempre la diva a un angolo delle Marche e alla memoria di una città che, per una notte d’agosto del 1961, si ritrovò spettatrice inconsapevole di un frammento di storia del cinema. Chissà che qualcuno, tra i frequentatori di allora del Ciro’s, non riconosca ancora in quel ricordo il sorriso e lo sguardo di una Brigitte Bardot giovanissima, ignara che anche quella breve comparsa sarebbe diventata, col tempo, racconto e memoria condivisa.
L'aria si fa frizzante, immagino un profumo di pino e cannella che si diffonde per le vie del mondo. Il Natale è alle porte e con esso inizia la magica e frenetica corsa ai preparativi. Luci, candele, ghirlande e vischio sono ovunque.
Il Natale assume diverse forme a seconda del clima e della cultura. Feste estive in Australia ed Emirati Arabi, con Babbo Natale che arriva in spiaggia sul cammello. Renne e baite al nord d'Europa.
Su 195 Paesi nel mondo, più di 150 festeggiano il Natale come festa riconosciuta a livello nazionale. Gli ortodossi festeggiano a gennaio, noi il 25 dicembre. Anche i musulmani hanno il loro Natale, Mawlid al-Nabi, giorno in cui celebrano la nascita di Maometto, profeta e fondatore dell'Islam.
Il Natale viene associato a cibi tradizionali in ogni cultura: per i brasiliani e noi italiani il panettone fa da padrone, per i giapponesi il Kentucky Fried Chicken. Stati Uniti, Canada e America del Sud prediligono il tacchino.
A Mombasa in Kenia c’è il budino di zucca, in Portogallo il Bacalhau. Spagna, Cuba e Messico: maialino arrosto. Ma i nostri ristoratori della costa, come si stanno preparando alle feste? Sono andata a sbirciare in alcuni tra i più conosciuti.
Colmi di fiocchi, fiocchetti e palline, che fanno da cornice al classico albero di Natale, i locali riecheggiano con musiche festose alla Michael Bublé, evocando ricordi ed emozioni che si ripetono ogni anno. Luci soffuse, personale tirato a lucido, candele e calore (e calorie!).
A Porto Recanati, Attilio affonda le sue radici nel territorio e nel mare. Lo chef Gabriele propone per la vigilia una cucina tradizionale, un racconto di sapori riconoscibili e affidabili: medaglione di rana pescatrice, spiedini e risotto allo zafferano e radicchio, crostacei e guanciale. Il giorno di Natale, maialino al forno con maccheroncini di Campofilone al ragù di vitellina bianca.
Lo stellato Michelin 'Andreina', a Loreto, sempre maniacalmente attento ai dettagli, utilizza materie eccellenti e tecniche innovative che deliziano il palato e coccolano l’anima. Per questo Natale lo chef Errico Recanati propone un brodetto all’anconetana rivisitato, con lardo di bue inserito in un cono ardente: il grasso colato cuoce il baccalà direttamente in sala.Il ristorante Andreina ha inoltre realizzato un panettone artigianale con burro francese affumicato sulla brace.
St. Barth si prepara con un pranzo di Natale tradizionale, con cappelletti in brodo e lessi, ma stupirà con una serata “friendly”, tra drag queen e divertimento irriverente. A Civitanova, Otto Seaside rappresenta ricerca ed equilibrio, tecniche e contaminazioni internazionali, cucina fusion e un nuovo look che lo rende una realtà non solo estiva. Per la vigilia, propone gnocchi allo scoglio con pomodorini rivisitati. La nuova veranda con vista piscina è pronta ad accogliere e riscaldare gli ospiti anche nelle serate invernali.
Tutto è pronto, tutto è bello, ma permettetemi un pensiero personale. Oggi si rischia di perdere il vero senso del Natale: condivisione, solidarietà, famiglia. Senza retorica, pensiamo anche alla realtà del nostro momento storico: riavviciniamoci alla famiglia, a chi ha bisogno, anche con un semplice gesto. Ogni piccola goccia serve e, sì, ci farà sentire meglio.
Nonostante il consumismo odierno, sta a noi ritrovare l’essenza del Natale, ognuno a suo modo. Buon appetito e buone feste.
Via libera al progetto esecutivo per la difesa e il ripristino del lungomare sud di Porto Recanati. La Giunta comunale ha approvato l’intervento destinato a mettere in sicurezza e recuperare la zona costiera nei pressi della foce del fiume Potenza, duramente colpita dalle mareggiate dello scorso inverno.
Il progetto, redatto dall’ingegner Mauri e dal geologo Acciarri, riguarda uno dei tratti più delicati del litorale di Porto Recanati e punta a un ripristino che coniughi efficacia e rispetto dell'equilibrio naturale della spiaggia.
Nel dettaglio, l’intervento prevede un’opera di protezione di tipo flessibile, realizzata mediante sacchi in geotessuto riempiti di sedimenti, che verranno successivamente coperti per ricostituire il profilo naturale dell’arenile. È inoltre prevista la manutenzione dei pennelli posti ai due margini dell’area interessata, fondamentali per il contenimento dell’erosione costiera.
La spesa complessiva dell’opera ammonta a 108.216,11 euro, un investimento mirato a salvaguardare un tratto di costa strategico sia dal punto di vista ambientale che turistico.
«La nostra attenzione non si limita alla sola Scossicci, ma è rivolta a tutti i tratti di costa in sofferenza», ha sottolineato l’assessore ai lavori pubblici e demanio Lorenzo Riccetti, evidenziando l’impegno dell'mministrazione su tutto il litorale comunale.
Sulla stessa linea il sindaco Andrea Michelini, che ha rimarcato come l’intervento consenta di mettere in sicurezza un'altra zona critica ma altrettanto importante, lodando al contempo "il grande sforzo degli uffici tecnici comunali, impegnati nella gestione di numerosi procedimenti complessi per la tutela del territorio".
Il nervosismo manifestato durante un banale controllo stradale è costato caro a un trentacinquenne di origini russe, residente nel luogo e già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato denunciato a piede libero dai Carabinieri della Stazione di Porto Recanati con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’operazione è maturata nell’ambito delle attività di monitoraggio del territorio che l’Arma sta intensificando in vista delle festività di fine anno. Durante un normale servizio di pattugliamento, i militari hanno fermato l’uomo per un accertamento di routine, ma il suo atteggiamento, apparso sin da subito immotivatamente agitato, ha spinto la pattuglia ad approfondire l'ispezione.
I sospetti dei Carabinieri hanno trovato conferma a seguito di una perquisizione che, partendo dalla persona, si è estesa fino all'abitazione del soggetto. All'interno dell'immobile i militari hanno rinvenuto e sequestrato cinque grammi di cocaina e tredici grammi di hashish, oltre a una somma di denaro contante ritenuta provento dell'attività illecita e diverso materiale necessario per il confezionamento delle dosi.
Tutto il materiale sequestrato è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria per i rilievi del caso.
Il PalaMedi resta un tabù per la Halley Matelica. Per il terzo anno consecutivo i biancorossi capitolano sul campo della Sì con te Porto Recanati, rimettendo in piedi una partita che sembrava stesse scappando via dalle mani sul -12 di inizio quarto periodo. Ancora una volta, però, la Vigor, priva di Marrucci (problema al polso) oltre che dei lungodegenti Mentonelli ed Eliantonio, aveva trovato la forza di raddrizzarla. Ma il testa a testa finale, stavolta, ha premiato i padroni di casa, a loro volta con Ciribeni ai box.
Il primo tempo è di equilibrio pressoché totale. L’intensità è altissima, la precisione decisamente meno, ma la Halley trova un protagonista inaspettato: Fea segna tutti i primi 12 punti vigorini, tenendo la Vigor in linea di galleggiamento in un avvio in cui l’Attila Junior comanda a lungo, seppur mai oltre il singolo possesso di vantaggio.
Le triple di Mazzotti e Mariani sembrano girare l’inerzia (13-18 Halley all’8’), ma i padroni di casa stringono qualche vite in difesa, i biancorossi, con coach Trullo spesso costretti a quintetti “creativi” viste le rotazioni limitate, sprecano fin troppo pur raccattando una valanga di rimbalzi offensivi e all’ultimo respiro prima dell’intervallo lungo un canestro di Sablich riporta la Sì con te avanti (29-28 a metà gara).
La partita cambia radicalmente nel terzo periodo. Liberato dai tentacoli di Mozzi, costretto in panchina con 3 falli, Gamazo diventa devastante sotto le plance (12 i suoi punti nel solo terzo periodo) e l’Attila Junior spicca il volo. La Vigor fa una gran confusione in attacco e quando ancora Gamazo, in apertura di quarto periodo, firma il 49-37 con il suo 20° punto, la partita sembra sul punto di sfuggire una volta per tutte.
Ma, come accaduto più volte in questa stagione, i biancorossi danno il loro meglio quando sono con le spalle al muro. Mariani riesce a liberarsi dell’appiccicosa difesa portorecanatese infilando 8 punti in un amen, la difesa a zona fa il resto e la Halley gira clamorosamente il match con un parziale di 1-17 che fa salire Panzini e soci a +4 (50-54 a 4’ dalla sirena).
Una palla persa di Mozzi convertita in un canestro 1vs0 di Sablich spegne il furore vigorino, Farina dall’arco vale il controsorpasso Sì con te e all’imbocco dell’ultimo minuto Porto Recanati è avanti 59-56. Mozzi ha la chance di pareggiare a 39” dalla sirena segnando da sotto e subendo anche il fallo (59-58), ma fallisce il libero per impattare riconsegnando la palla ai padroni di casa.
Ma la difesa vigorina ringhia sul ribaltamento di fronte costringendo la Sì con te all’infrazione di 24”, guadagnandosene 14” abbondanti per il tiro del potenziale successo. Palla ovviamente nelle mani di Mariani, che si butta dentro per cercare il canestro nel traffico, perdendo però la maniglia prima di poter concludere.
Il fallo su Caverni a poco più di 1” dalla sirena consegna i due liberi al play fanese: dentro il primo, volutamente sbagliato il secondo e per la Vigor non c’è tempo per un’ulteriore replica. Vince con merito Porto Recanati, Matelica resta prima ma apre la porta al possibile aggancio delle inseguitrici.
SI’ CON TE PORTO RECANATO-HALLEY MATELICA 60-58
PORTO RECANATI: Farina 9, Caroè 6, Gamazo 22, Tartaglione ne, Caverni 12, Sablich 8, Mazzagatti, Virgili ne, Pacini ne, Quinzi 3, Ciribeni ne, Alfonsi ne. All.: Coen.
MATELICA: Marrucci ne, Pacini ne, Panzini 3, Mentonelli ne, Fea 18, Dell’Anna 6, Eliantonio ne, Mazzotti 8, Mariani 14, Mattarelli 4, Mozzi 5. All.: Trullo.
ARBITRI: Gaudenzi, Lisotta.
PARZIALI: 14-18, 15-10, 18-9, 13-21.
PORTO RECANATI - Un nuovo passo verso la modernizzazione dei servizi pubblici: presso la sala d’attesa dell’Ufficio Anagrafe è stato installato Smart ANPR, un totem interattivo che permette ai cittadini di ottenere in autonomia i principali certificati anagrafici, senza passare dallo sportello e senza tempi di attesa.
Il sistema, già operativo, utilizza l’autenticazione tramite Carta d’Identità Elettronica (CIE). Una volta avvicinata la carta al lettore, ogni utente può accedere alla propria posizione anagrafica e stampare in pochi secondi certificati come residenza, stato di famiglia, nascita, matrimonio e molti altri documenti disponibili grazie alla piattaforma nazionale ANPR.
L’introduzione del totem porta con sé diversi vantaggi: riduce le code allo sportello e facilita il lavoro del personale; permette di ottenere i certificati anche negli orari più affollati in completa autonomia; promuove l’utilizzo degli strumenti digitali, contribuendo a rendere i servizi comunali sempre più moderni e accessibili.
«L’obiettivo è offrire ai cittadini un servizio più rapido ed efficiente, in linea con i processi di innovazione - spiega la responsabile dei Servizi Demografici - Con Smart ANPR rendiamo l’accesso ai certificati semplice e immediato, migliorando l’esperienza per tutti».
Il totem è disponibile nella sala d’attesa dell’Ufficio Anagrafe e il Comune invita i cittadini a provarlo per scoprire da vicino i vantaggi che la digitalizzazione può portare nella vita quotidiana.
L'avvio dei lavori per il primo stralcio delle scogliere a difesa della costa di Scossicci segna un "momento importante" per Porto Recanati. Finalmente, dopo anni di attese, le motonavi sono in azione per contrastare l'erosione che affligge il litorale. L'Associazione Balneari esprime il suo "entusiasmo" e porge i più sentiti ringraziamenti a tutti gli Enti e le Istituzioni coinvolte, in particolare alla Regione Marche e all'Amministrazione comunale, per aver superato lo stallo burocratico della Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.).
Nonostante l'esultanza per l'inizio dei lavori, che copriranno una porzione di circa 900 metri, l'Associazione Balneari lancia immediatamente l'allarme sulle zone limitrofe. "Il pensiero non può che andare alle zone limitrofi a questo progetto, soprattutto a Nord" , si legge nella nota, dove si teme un probabile “effetto bordo” che potrebbe aggravare un'erosione già in emergenza.
Un chiaro esempio di tale fenomeno, secondo i balneari, è già visibile nel litorale centrale, in prossimità del fiume Potenza. Qui, la forza del mare è amplificata dalle scogliere a protezione della Pineta, portando a una grave erosione che ha già fatto arretrare svariati metri di spiaggia e persino il lungomare, mettendo a rischio anche le strutture balneari.
L'associazione non vuole adagiarsi sugli allori e chiede che si agisca con estrema urgenza per dare continuità al progetto di difesa costiera. L'imperativo è "correre a finanziare e progettare".
La priorità assoluta è il finanziamento del secondo e terzo stralcio per estendere il progetto fino alla foce del Musone. Se il finanziamento completo non fosse possibile nell’immediato, si chiede di procedere almeno con il finanziamento del progetto di manutenzione dei pennelli nella zona critica, una soluzione temporanea già avallata dai tecnici regionali che potrebbe fungere da "cerotto a un'emorragia".
Infine, l'associazione Balneari sollecita la progettazione delle difese per tutte le altre zone in emergenza a Porto Recanati che attualmente non dispongono nemmeno di un progetto pronto per essere finanziato. "Gioiamo per questo evento storico – concludono – ma non adagiamoci sugli allori. C’è ancora molto da fare".
Si è concluso con un grande risultato il weekend del 29 e 30 novembre 2025 per il Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli ai Campionati Nazionali C.S.E.N. (Centro Sportivo Educazione Nazionale). Presso il Palazzetto dello sport “PalaPratizzoli” di Fidenza (PR), la società tolentinate ha gareggiato contro ben 126 club provenienti da tutta Italia, portando a casa un bottino eccezionale: 27 medaglie complessive (4 ori, 7 argenti e 16 bronzi).
La manifestazione ha visto la partecipazione di 1.780 atleti e 2.667 prove. Il Dojo Kyu Shin, guidato dai tecnici maestro Wilfredo Caveda, maestro Pedro Colugna, maestro Stefano Scagnetti e dall’allenatore Matteo Rinaldoni, ha schierato 21 atleti e 3 squadre.
Quattro atleti si sono distinti conquistando il prestigioso titolo di "Campione Nazionale Csen 2025" con il primo posto assoluto: si tratta di Giulia Baccaloni, Lorenzo Cicconofri, William De Martino e Francesco Ulissi.
Ottime performance anche nelle gare a squadre e negli argenti individuali. La squadra femminile Kata, composta da Cristina Scagnetti, Giulia Bacaloni e Angelica Smarchi, ha conquistato una bellissima medaglia d’argento. Un podio di bronzo è arrivato anche per la squadra maschile formata da Thomas Vita, Alessio Scagnetti e William Caveda. Inoltre, hanno ottenuto il secondo posto individuale Arianna Stura, Antonio Matyus, Cristina Scagnetti e William Caveda, mentre il terzo posto è andato ad Alessio Scagnetti, Luig Manari, Angelica Smarchi, Cristina Scagnetti, Matteo Rinaldoni, Francesco Dighero,Filippo Mari, Lorenzo Cicconofri, Antonio Matyus, Arianna Stura e William Caveda.
"Grazie a questi podi, il Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli si è classificato al 18° posto nella classifica generale su 126 società, un risultato che testimonia l'impegno e i sacrifici di atleti, genitori e tecnici", ha affermato il maestro Tarulli. Il maestro Tarulli ha espresso "piena soddisfazione" per i risultati. La sua esperienza è stata riconosciuta anche in qualità di arbitro nazionale: per la manifestazione, il maestro ha rivestito l’importante figura di capo-tatami di una delle 8 aree di gara, vedendo riconfermata la fiducia dello Csen Nazionale.
L’Attila Junior Basket firma una vittoria pesante e significativa al PalaBCC superando 90-75 la Gevi Vasto Basket al termine di una gara dai due volti. Dopo un primo tempo complicato, segnato dalle percentuali altissime degli abruzzesi nel tiro da fuori, la squadra di coach Coen cambia completamente marcia nella ripresa, alzando intensità, aggressività e qualità difensiva fino a indirizzare il match dalla propria parte.
La Gevi Vasto parte forte e nei primi due quarti segna con continuità dall’arco, costringendo l’Attila a inseguire e a faticare nella metà campo difensiva. Quando tutto sembra complicarsi, arriva la reazione: gli arancioblù restano lucidi, accorciano nel secondo periodo e rientrano negli spogliatoi ancora pienamente in partita. La ripresa cambia tutto. L’Attila stringe le maglie e trova ritmo anche in attacco: il terzo e il quarto periodo mostrano un basket energico ed efficace, fino alla fuga decisiva. A guidare la rimonta ci pensa capitan Gamazo, autore di una prova sontuosa: 20 punti, 13 rimbalzi e 27 di valutazione. Ottima anche la gara di Farina, che firma 18 punti con un solido 3/6 da tre e 20 di valutazione, e di Caroè, sempre presente sotto canestro con 12 punti, 6/12 dal campo e 11 rimbalzi.
Grazie alla vittoria di Vasto, la seconda consecutiva in trasferta dopo quella di Canosa, i portorecanatesi agganciano Recanati in classifica e si portano a -2 dal duo di testa Civitanova–Matelica, per un podio tutto maceratese in cima alla Serie B Interregionale.
Nel dopogara coach Coen sottolinea la natura speciale di questo successo: “Il primo quarto ci hanno punito sempre a canestro e non riuscivamo a limitare il loro potenziale. Nel secondo quarto siamo rientrati in gara, quando sembrava una partita stregata. Nel terzo e ultimo quarto abbiamo fatto veramente una gran partita in entrambe le fasi del campo. Questa è una grandissima vittoria, intanto perché abbiamo giocato contro una squadra importante, ma soprattutto arriva dopo una settimana difficile in cui abbiamo avuto 5 infortuni. Avevo chiesto una partita speciale e la risposta c’è stata alla grande”.
Ora l’Attila osserverà un turno di riposo prima di tornare in campo sabato 13 dicembre al PalaMedi nella sfida d’alta quota contro Matelica, una delle grandi favorite del campionato. “La pausa ci permetterà di recuperare i vari infortuni. Dobbiamo ritrovare il numero sufficiente per allenarci bene perché poi le pause possono essere micidiali. In queste due settimane dobbiamo prepararci benissimo perché affronteremo quella che insieme a Recanati è la squadra che dominerà il campionato. Ci godiamo questa vittoria e continuiamo ad allenarci nel miglior modo possibile”.
Valorizzare l’area di Scossicci come patrimonio naturalistico ed ambientale a livello nazionale: questo il significato del Protocollo d’intesa siglato dalla Fondazione Opere Laiche Lauretane e Casa Hermes e la Lipu. In particolare, nell’intesa si legge che tra gli intenti stabiliti c’è quello di definire e concordare le modalità operative per l’istituzione di forme permanenti di protezione dell’area attraverso l’individuazione di una porzione della zona in questione e, previa delibera del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, proporre l’istituzione di una Riserva naturale regionale, ai sensi della Legge regionale n. 15/1994.
"Sottoscriviamo con grande soddisfazione questo protocollo d’intesa con la Lipu, poiché ci consente di tutelare e valorizzare al meglio dal punto di vista naturalistico un’area di nostra proprietà che è a servizio della comunità. Soprattutto pensando alle future generazioni. Il protocollo d’intesa siglato con la Lipu è comunque solo un primo passo che vede come obiettivo finale la realizzazione di una riserva naturale che coinvolge tutti i 300 ettari dell’area di Scossicci, dal mare sino all’autostrada", dice il Presidente delle Opere Laiche Federico Guazzaroni.
"Si creerà in questo modo un vero e proprio polmone verde disponibile per il territorio e per chi lo frequenta. In questo modo, inoltre, verrà salvaguardata anche la nostra azienda agraria, i cui utili ci permettono di supportare le attività sociali nel nostro territorio di riferimento. Questo orientamento ci consente quindi di poter concepire un profitto diverso, capace anche di tutelare adeguatamente l’ambiente e la sostenibilità, oltre che consolidare questa zona come una attrazione turistica sempre più importante”, conclude Guazzaroni.
"Con molto piacere - dichiara Alessandro Polinori, Presidente Lipu OdV - sottoscriviamo questo accordo che dà l'avvio a una collaborazione pluriennale con la Fondazione. L'area di Scossicci, almeno per una parte della sua estensione, ha un notevole potenziale naturalistico, testimoniato dalle osservazioni di fauna e flora condotte dai nostri volontari marchigiani. L'obiettivo comune di Fondazione e Lipu, nell'ottica di valorizzare il sito sia come luogo per la tutela della biodiversità che per il corretto utilizzo da parte delle persone, è quello di definire un documento congiunto da proporre a Regione Marche e amministrazioni locali. Il tema attuale della sensibilizzazione ambientale e del ripristino della natura, anche per mezzo della recente Nature Restoration Law dell'UE, è di fatto la naturale cornice di riferimento per i prossimi anni di impegno e lavoro comune di Fondazione e Lipu".
L’area di Scossicci nei piani della Fondazione e della Lipu potrebbe pertanto diventare una riserva naturale regionale, da leggere come un ideale completamento degli interventi che la stessa Fondazione ha recentemente effettuato: la riqualificazione dell’area mediante la piantumazione di innumerevoli alberi autoctoni, cespugli ed arbusti di interesse apistico, il contrasto ai cambiamenti climatici attraverso l’ombreggiamento delle strade interpoderali con conseguente abbassamento della temperatura delle stesse, l’utilizzo nella riqualificazione di materiali naturali, come il legno di acacia non trattato, pacciamatura di legno vergine non trattata e materiali riciclati certificati, l’installazione all’interno dell’area di circa 40 nidi artificiali certificati della SCHWEGLER Vogel- u. Naturschutzprodukte GmbH, la realizzazione di un Bugshotel per aumentare la biodiversità ed attrarre gli impollinatori.
Un sodalizio naturale quello tra le Opere Laiche e la Lipu, considerando che la Fondazione ha tra i propri obiettivi strategici quello di rafforzare le azioni di promozione e diffusione della cultura ecologica e di educazione e sensibilizzazione ambientale, per il miglioramento delle condizioni dell’ambiente nonché alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio.
Dal canto suo la Lipu, riconosciuta Ente Morale dal Presidente della Repubblica (DPR n. 151 del 06/02/1985) e riconosciuta associazione ambientalista di livello nazionale dal Ministero dell'Ambiente ai sensi dell'articolo 13 della legge n. 349/86 (DM n. 27 del 07/02/2019), ha come scopo statutario quello di conservare e proteggere la biodiversità nonché promuovere la cultura ecologica per diffondere la conoscenza, l'esperienza diretta, l'apprezzamento e il rispetto della natura, educare al buon uso delle sue risorse, stimolare l'azione a sua difesa, contribuire alla costruzione di un sapere più compiuto anche attraverso il confronto, l'approfondimento, la comprensione dei significati e dei valori della natura.
L’attuale amministrazione di Porto Recanati rivendica un risultato rilevante con l’avanzamento dell’iter per le scogliere del litorale di Scossicci. Il 18 novembre, a palazzo Volpini, il Provveditorato alle Opere Pubbliche di Ancona ha firmato il verbale di consegna dei lavori alla ditta Slimar di Chioggia.
L’intervento, finanziato dalla Regione con 9 milioni di euro, prevede la realizzazione di otto scogliere per un tratto di un chilometro, con un pennello di contenimento per limitare l’“effetto bordo” e una movimentazione di 160 mila metri cubi di roccia. I lavori partiranno non appena le condizioni meteo lo consentiranno e si svilupperanno da sud verso nord. Il bando indica una durata di 205 giorni lavorativi, con la possibilità di un premio di accelerazione.
Secondo quanto riferito dal sindaco Andrea Michelini, il risultato sarebbe frutto di un lavoro coordinato che ha permesso di chiudere l’iter in meno di un anno dalla firma della convenzione. L’amministrazione sottolinea come l’opera rappresenti un segnale concreto dell’impegno per la tutela e il rilancio non solo di Scossici ma dell’intera città e delle sue attività economiche.
Diversa la lettura della minoranza di Fratelli d’Italia, che in una nota ha attribuito il merito del percorso a un lavoro avviato negli anni precedenti. L’opposizione sostiene che si tratti di un intervento atteso da tempo e decisivo per la difesa della costa, e che l’avvio dei lavori non sarebbe il frutto di un’azione improvvisa dell’amministrazione attuale ma di un processo lungo e articolato, seguito nel tempo da esponenti politici che hanno mantenuto collegamenti costanti tra territorio, Regione e strutture tecniche. La critica si concentra inoltre sul rischio che la comunicazione dell’amministrazione risulti più celebrativa che informativa, invitando a una narrazione che riconosca l’apporto di chi ha lavorato per anni a questo risultato.
Tra i diretti interessati, che nelle prossime stagioni vivranno le conseguenze dell’intervento, emergono sentimenti contrastanti. I gestori delle attività nelle zone non coperte dalle nuove scogliere esprimono infatti preoccupazioni significative.
Vladimir Necaj, titolare di Paradise Island, ha manifestato dubbi sul fatto che l’intervento riguardi solo una parte della spiaggia: "Con questa soluzione le aree escluse possono subire danni maggiori. Negli ultimi anni, abbiamo dovuto sostenere costi notevoli per rimediare ai fenomeni erosivi. A mio avviso si tratterebbe di un’opera utile solo se completata in modo omogeneo. Temo che l’attuale assetto possa generare difficoltà e ricadute negative sull’immagine di Scossici e sul turismo".
Anche Flavio Cariddi, titolare del Tropico Latino, ha espresso timori per la sua attività: "È positivo che finalmente partano le scogliere dopo tanti anni di promesse, ma per ora l’intervento sarà solo parziale. Il vero rischio è l’effetto di bordo dei primi otto transetti, che potrebbe metterci in grande difficoltà, in questa parte scoperta. Ci avevano parlato anche del rafforzamento dei pennelli esistenti con circa 900mila euro di fondi, ma al momento non abbiamo risposte concrete. Speriamo che Regione e Comune si impegnino davvero per completare l’opera".
Roberto Capella, titolare di Bahari Café e vicepresidente dell’associazione balneari, rimane invece più positivo: "Finalmente partono i lavori per la protezione della costa a nord di Porto Recanati e questo ci rende ottimisti. Per ora però verranno realizzati solo otto transetti: per completare l’opera servono altri fondi che la Regione deve ancora trovare. I lavori sono stati affidati alla ditta e, condizioni del mare permettendo, in 200 giorni verranno realizzati gli interventi previsti. Restano però altri sedici transetti da finanziare. Questo tratto di litorale è fondamentale per il turismo e confidiamo nella buona riuscita dell’operazione, anche se i tempi saranno lunghi".
Il mondo della Polizia di Stato e l'intera comunità di Porto Recanati piangono la scomparsa di Gianluca Romagnoli, ispettore in pensione, venuto a mancare ieri, martedì 25 novembre, all'età di 62 anni a seguito di un malore improvviso.
Romagnoli, residente a Porto Recanati, era una figura storica e rispettata della Squadra Mobile di Macerata, dove ha prestato servizio per decenni, guadagnandosi sul campo il soprannome di "Il Generale" tra colleghi e addetti ai lavori. Per anni, è stato a capo della Sezione Antidroga, conducendo una carriera in prima linea nella lotta al crimine e in particolare nel contrasto allo spaccio di stupefacenti. La sua dedizione e il suo valore sono testimoniati dai numerosi riconoscimenti ottenuti: ben 13 encomi solenni e 12 encomi semplici.
Nonostante il meritato riposo, iniziato appena due anni fa con il grado di ispettore, il destino è stato crudele. L'ispettore Romagnoli è stato colto da un malore nella sua abitazione nella giornata di ieri. Trasferito d'urgenza all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, le sue condizioni sono apparse subito drammatiche. Nonostante i tentativi e l'intervento chirurgico, i medici non hanno potuto far nulla per salvargli la vita.
Gianluca Romagnoli lascia la moglie Donatella, il figlio Alessio, l'amata mamma Vittoria, la sorella Mauda, la suocera Maria Lina, i cognati Edit e Stefano e le nipoti Ilaria e Michela. A piangere la sua scomparsa è anche una folla di amici ed ex colleghi che in queste ore stanno testimoniando il loro affetto.
L'ultimo saluto a "Il Generale" si terrà domani, giovedì 27 novembre, alle ore 14.30 presso la Chiesa del Preziosissimo Sangue di Porto Recanati.
Un incidente stradale si è verificato oggi pomeriggio, intorno alle 17, lungo la Strada Regina, a Potenza Picena, all’altezza dell’incrocio per San Girio, coinvolgendo due auto e un furgone.
Quattro persone sono rimaste coinvolte nello scontro. Un uomo ha riportato ferite che hanno reso necessario il suo trasporto in codice rosso all’ospedale di Civitanova. Fortunatamente non sarebbe in pericolo di vita.
L’impatto è stato particolarmente violento: il furgone, dopo la collisione, è finito fuori strada. Sul posto sono intervenuti i mezzi del 118, i vigili del fuoco e la polizia locale, che ha effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente. I mezzi coinvolti sono stati rimossi dai carro attrezzi e per consentire le operazioni di soccorso la circolazione è stata temporaneamente bloccata.
A causa dell’incidente, il traffico in direzione Porto Recanati è stato deviato tramite lo svincolo di Santa Maria in Potenza o Contrada Torrenova, mentre in direzione opposta la circolazione ha seguito percorsi alternativi attraverso Contrada Marolino o Contrada Molino Vecchio. Le cause dello scontro sono ancora in corso di accertamento.
David Palombini, detto "Tato", ha vinto la medaglia d’oro al prestigioso campionato nazionale della FPI, categoria 48kg, svoltosi a Roseto degli Abruzzi nello scorso weekend. Gli altri oro sono di Ilary Ciobotaro 54kg della boxe Centrale Pesaro, l’argento di Josef Spinelli 66kg di San Benedetto del Tronto, il bronzo di Joshua Spinelli 63kg sempre di San Benedetto del Tronto e il bronzo di Leon Mengoni 80kg della boxing club di Castelfidardo.
Il team tecnico regionale delle Marche composto da: Francesca Pignati, Andrea Gabbanelli, Alfredo Di Gennaro, Roberto Verzolini, Diego Peroni è stato compatto, coeso e unito dal tacito accordo di colmare la grande e rumorosa assenza del maestro Palombini che non ha potuto accompagnare l’adorata figlio per motivi di salute.
Intorno al giovane talento di Porto Recanati si è stretto l’intero comitato Marche per l’affetto e la stima verso il maestro Palombini e l’orgoglio di voler mostrare e tutelare insieme un talento eccezionale del nostro territorio. David aveva più di tutti gli altri atleti in gara fame di vittoria con dedica, con la determinazione negli occhi e il cuore gonfio ha disputato 4 match dagli ottavi alle finali tutti di straordinario valore tecnico/tattico e lucida potenza esplosiva.
La scalata al podio è iniziata agli ottavi battendo l'avversario del Veneto per sospensione cautelare al primo minuto della seconda ripresa, è proseguita ai quarti costringendo al conteggio l’avversario della Sicilia con un destro potente e veloce al volto già all’inizio della seconda ripresa ma l’espressione massima del suo talento si è mostrata in semifinale contro un validissimo avversario toscano che lo ha costretto a dar sfoggio di tutte le sue abilità pugilistiche. In finale David ha prevalso contro un giovane atleta delle fiamme oro allenato niente di meno che da Roberto Cammarelle.
Un blitz dei carabinieri della stazione di Porto Recanati ha interrotto un’attività di spaccio nella cittadina rivierasca, portando all’arresto di un 31enne marocchino, già noto alle forze dell'ordine, trovato in possesso di cocaina, marijuana, hashish, eroina, denaro contante e materiale per il confezionamento, oltre a banconote false, otto telefoni, un tablet e un piccolo arsenale.
L'indagine è scattata dopo che i militari avevano notato un continuo via vai di persone in una zona decentrata della città. Durante uno dei servizi, l’uomo ha tentato di fuggire a piedi, ma è stato immediatamente raggiunto e bloccato dai carabinieri. Il controllo ha permesso di sequestrare oltre 40 grammi di cocaina.
La successiva perquisizione domiciliare ha portato al rinvenimento di altri 10 grammi di marijuana, 10 grammi di hashish e 1 grammo di eroina, insieme a materiale per il confezionamento e bilancini di precisione. Ulteriori controlli hanno fatto emergere oltre 2.000 euro in banconote false, 8 telefoni cellulari, una sim card, un tablet, una pistola giocattolo priva del tappo rosso, circa 50 cartucce a salve e due coltelli a serramanico.
Tutto il materiale è stato sequestrato e messo a disposizione dell'autorità giudiziaria, mentre il 31enne è stato trattenuto nella camera di sicurezza della Stazione di Porto Recanati, in attesa dell’udienza di convalida presso il Tribunale di Macerata.
Nel pomeriggio di oggi, intorno alle 17:00, una donna di 46 anni, di nazionalità straniera, è stata colta da un malore improvviso mentre si trovava nella pineta di Porto Recanati. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, che hanno prestato le prime cure e fatto riprendere la paziente prima di trasferirla al pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova Marche.
Restano però da chiarire le cause del malore, anche se non si esclude l'ipotesi di un'overdose. La donna, dopo gli accertamenti medici, è rimasta in osservazione all'ospedale di Civitanova, dove i sanitari stanno monitorando le sue condizioni.
Un nuovo blitz delle forze dell’ordine all'Hotel House ha portato alla luce irregolarità diffuse, decine di sanzioni, allacci abusivi alle utenze e bombole di GPL custodite in modo pericoloso all’interno degli appartamenti. L’operazione, disposta dal questore di Macerata Luigi Mangino e coordinata dal prefetto Giovanni Signer nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, rientra nel piano di controlli mirati a contrastare immigrazione clandestina, degrado e reati legati allo spaccio.
Nella mattinata di oggi, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale, Vigili del Fuoco e tecnici di AST (Azienda Sanitaria Territoriale), Enel e Italgas hanno passato al setaccio il complesso residenziale, da tempo al centro delle attenzioni per le criticità sociali e strutturali che lo caratterizzano.
Gli agenti della squadra mobile, dell'ufficio immigrazione, del Reparto Mobile di Senigallia, della Polizia Stradale e delle unità cinofile della Guardia di Finanza hanno identificato numerose persone, per lo più cittadini extracomunitari, diversi dei quali con precedenti di polizia. Sono stati controllati 61 veicoli, con 32 sanzioni al codice della strada e due patenti ritirate.
Le verifiche hanno interessato decine di appartamenti e diversi esercizi commerciali, alcuni dei quali multati per violazioni amministrative. Gli accertamenti strutturali hanno confermato una stabilità statica sufficiente, ma anche pesanti carenze igienico-sanitarie nelle aree esterne, nei piani seminterrati e negli spazi comuni.
Nel corso dell’intervento, i tecnici hanno scoperto allacci abusivi alle reti di luce e gas, subito messi in sicurezza, mentre i vigili del fuoco hanno rimosso decine di bombole di GPL detenute in modo irregolare all’interno di alcuni alloggi.
"Il servizio odierno - sottolineano dalla Questura - ha permesso la verifica del rispetto delle normative in materia amministrativa, igienico-sanitaria e di sicurezza", precisando che gli approfondimenti proseguiranno nei prossimi giorni con la contestazione delle violazioni accertate.
Il complesso dell'Hotel House resta così al centro della strategia di controllo e prevenzione delle forze dell'ordine, impegnate in una vigilanza costante su una realtà che continua a rappresentare una criticità sociale e di sicurezza per l'intero territorio provinciale.
Un intervento tempestivo coraggioso dei Carabinieri della Stazione di Porto Recanati ha evitato ieri una potenziale tragedia sul lungomare Scossicci, all’altezza dell’hotel “Il Brigantino”. I militari hanno tratto in salvo un giovane kitesurfer che, a causa del mare agitato e delle avverse condizioni meteorologiche, si trovava in evidente e grave difficoltà.
L'allarme è scattato in tarda mattinata, quando una pattuglia dei Carabinieri in transito è stata fermata da un cittadino che aveva notato un uomo in mare in chiara situazione di pericolo. Immediatamente diretti sul tratto di spiaggia indicato, i militari hanno incontrato la fidanzata del giovane sportivo, un 23enne di Macerata, che ha confermato la preoccupazione. Il ragazzo era caduto in acqua per il forte moto ondoso e non riusciva più a sollevare la vela del suo kitesurf.
Tramite l'uso di un binocolo, i Carabinieri hanno individuato il kitesurfer a circa 15-20 metri dalla riva. Il giovane lottava contro le forti correnti e il vento, in una situazione di chiaro e imminente pericolo.
Valutata l'urgenza e la grave difficoltà, i militari non hanno esitato. Pur avendo richiesto l'intervento di supporto della Capitaneria di Porto e del 118, hanno deciso di agire in prima persona, tuffandosi immediatamente in mare. A nuoto, i Carabinieri hanno raggiunto il 23enne e sono riusciti a riportarlo in salvo a terra.
Il kitesurfer, sebbene fortemente provato dall'accaduto e dalle difficili condizioni del mare, ha rifiutato il ricorso a cure mediche.
UGL Sicurezza Civile ha presentato una formale richiesta di encomio per le Guardie Particolari Giurate (Gpg) dell’istituto di vigilanza Vedetta 2 Mondialpol S.p.A., coinvolte nell’assalto armato al portavalori avvenuto nella serata del 27 ottobre 2025 lungo la corsia sud dell’A14, a pochi chilometri dal casello di Loreto-Porto Recanati.
L’istanza è stata inviata ai prefetti e ai questori di Macerata e Ancona, oltre che ai comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri dei due territori. Durante l’attacco, portato avanti con armi da fuoco e materiale esplosivo, le guardie giurate impegnate nel servizio di trasporto e scorta valori hanno reagito con prontezza e professionalità, applicando scrupolosamente le procedure di sicurezza e riuscendo a tutelare sia i beni trasportati che la propria incolumità.
Il sindacato ha esteso la proposta di encomio anche agli operatori della centrale operativa, che hanno gestito l’emergenza con sangue freddo e rapidità, attivando immediatamente i protocolli previsti e contribuendo alla sicurezza dei colleghi e dei beni dei clienti.
Ugl Sicurezza Civile ha inoltre espresso un sentito ringraziamento all’Arma dei Carabinieri e alla Polizia di Stato per il pronto intervento e la collaborazione istituzionale dimostrata in occasione dell’episodio.
Il segretario Ugl Sicurezza Civile di Ancona, Carlo Oligno, promotore dell’iniziativa, ha dichiarato: «Questi colleghi hanno dimostrato cosa significa professionalità in condizioni estreme. Chiediamo un encomio ufficiale che riconosca pubblicamente il loro coraggio e il valore di procedure che, quella notte, hanno fatto la differenza: un servizio reso oltre il dovere e con alto senso di responsabilità».