Questa mattina a Penna San Giovanni si sono svolte le celebrazioni per il 106° anniversario della morte del carabiniere Giovanni Burocchi, insignito della medaglia d’oro al Valor Militare alla Memoria. Nato e cresciuto nella comunità montana, Burocchi cadde eroicamente a Fiume il 3 ottobre 1919, distinguendosi per coraggio e senso del dovere.
La cerimonia, organizzata dall’Arma dei Carabinieri in collaborazione con il Comune di Penna San Giovanni, ha visto la partecipazione di numerose autorità militari e civili, tra cui il colonnello Raffaele Ruocco, comandante provinciale dei Carabinieri di Macerata, i sindaci di Penna San Giovanni e Monte San Martino, e rappresentanti dell’associazione nazionale Carabinieri. Presenti anche i pronipoti dell’eroe, Elio Perfetti e le signore Paola e Marina Ceci.
La giornata è iniziata alle 11:30 con la celebrazione della messa presso la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista. Successivamente, gli ospiti si sono spostati al Belvedere Burocchi, dove la figura del carabiniere è stata ricordata attraverso la lettura della motivazione della medaglia d’oro al valor militare. Due militari dell’Arma, in grande uniforme storica, hanno deposto una corona di alloro al monumento commemorativo, accompagnati dalle note della “Leggenda del Piave” eseguita dalla banda cittadina. Il momento di raccoglimento si è concluso con l’esecuzione del “Silenzio” da parte del trombettiere.
Durante gli interventi, il sindaco Stefano Burocchi ha espresso gratitudine all’Arma dei Carabinieri e alla comunità per la partecipazione alla celebrazione, sottolineando il legame profondo tra Penna San Giovanni e il suo illustre figlio. Il colonnello Ruocco ha evidenziato come la commemorazione non sia solo un ricordo storico, ma un esempio di coraggio, dedizione e fedeltà al dovere da trasmettere alle nuove generazioni. Ha ricordato le ultime parole di Giovanni ai legionari prima di morire: “Siamo italiani come voi ma la consegna è sacra”, sottolineando la priorità della legalità e del servizio alla comunità rispetto ai sentimenti personali.
La cerimonia ha ricordato a tutti l’importanza di tramandare i valori di onore, dedizione e spirito di sacrificio, con la speranza che l’esempio di Giovanni Burocchi continui a guidare le future generazioni.
Il Parco delle Saline, immerso tra i comuni di Penna San Giovanni, Gualdo e Sant’Angelo in Pontano, è un luogo dove natura, storia e benessere si incontrano. L’area, di circa quattro ettari, era il cuore di una rete di 40 chilometri di sentieri ciclopedonali nati nel 1997 da un’intuizione del sindaco Stefano Burocchi, che già allora comprese il valore di un turismo lento, fatto di cammini tra acqua e paesaggi incontaminati.
Oggi sono stati riaperti alcuni sentieri, che percorrono la storia di questo posto. A guidarci in questo viaggio è Massimo Cruciani, gestore del Parco Giardino Sentimento – Le Saline, che da 3 anni si prende cura di questo luogo.
“Questo parco è diviso in due zone,” ci spiega Massimo. “Quella alta, era un complesso termale. Quella bassa invece era un centro di estrazione del sale, attivo fin dai tempi dei romani. Qui il sale era una vera e propria ricchezza: nei primi del Novecento valeva quanto l’oro, era moneta di scambio, e da qui nasce il termine salario”.
In effetti, la parte alta del parco ospita lo Chalet delle Acque Minerali, punto di accoglienza storico dove si effettuavano visite mediche per accedere alle cure termali. Ancora oggi si puo vedere l'ingresso dellele vasche scavate nella roccia, scoperte dal dottor Gentilucci, ognuna con proprietà diverse, utili soprattutto per fegato e reni.
“L’acqua qui non si poteva imbottigliare” racconta Massimo. “Perde le sue proprietà. Per questo si consumava direttamente sul posto. Gentilucci aveva capito tutto, e noi oggi camminiamo proprio sulle sue tracce. Nei sotterranei ci sono quattro vasche storiche, con un vetro davanti e un tubo di troppo pieno: l’acqua esce ancora, limpida e salata”.
Poco distante si trovano i resti dei bagni termali, chiamati un tempo “Ritirata”, e le conchette da cui affiora acqua salata. Qui iniziava il percorso del sale.
“Si deviava il fiume salato, il Patanetta" continua Massimo, “si riempivano delle vasche e si stendeva un telo. Il sole faceva evaporare l’acqua, e rimaneva solo il sale. Poi veniva caricato sui muli e portato alla caserma della Guardia di Finanza, che controllava tutto per conto dello Stato”.
Quella caserma, oggi dismessa, aveva il compito di vigilare sull’estrazione e la vendita del sale, evitando furti e garantendo i monopoli di Stato. Rimase attiva fino al 1945.
C'è poi Pozzo Poderoso, da cui si estraeva un’acqua talmente salata che – come raccontano ancora gli anziani – non bolliva mai. “I vecchietti ci dicevano che ci voleva una pedicina de cerqua per farla bollire,” sorride Massimo. “Ovvero un ceppo enorme di quercia con tutte le radici. Era un’acqua salatissima”.
Nella zona boschiva, si trovavano tracce dei pozzi di sale e delle antiche vasche di estrazione, oppure delle zone utilizzate per bagni termali immersi nella natura.
Il percorso si conclude alla suggestiva cascata di San Nicola, alimentata dal torrente Cannavino, che attraversa le Fontanelle di San Nicola, luogo di ritiro spirituale del santo nato a Sant’Angelo in Pontano.
Visitare il Parco delle Saline significa immergersi in un racconto vivo, fatto di acqua, storia e memoria, dove ogni angolo conserva un pezzo d’identità del territorio e ogni passo è un invito a rallentare.
Dopo aver preso il volo il 14 luglio, sospinto da musica, poesia e pensiero condiviso, il Nuvole Festival 2025 prosegue il suo cammino fino al 12 agosto, portando nuova linfa nei borghi dei Monti Azzurri, tra memoria e futuro, spirito e bellezza. Cinque appuntamenti di agosto completano questo arco narrativo con la forza di un respiro corale.
Il 3 agosto, a San Ginesio, doppio momento: alle 19:30 nel Giardino del Colle “Cammini e visioni collinari”, poi alle 21:00 al Chiostro Auditorium di Sant’Agostino, concerto "I suoni dei borghi" con il Maestro Mario Brunello al violoncello, accompagnato da Gabriele Mirabassi, Daniele Orlando, Maria Semeraro e il critico Guido Barbieri. Evento a pagamento con prenotazione obbligatoria; ingresso gratuito per i primi 18 giovani non ancora maggiorenni.
Il 4 agosto, a Penna San Giovanni, alle 19:00 va in scena "Nuvole d’Autore" con il Prof. Stefano Papetti, nella cornice del Teatro comunale ligneo, sotto le nubi dipinte da Antonio Liozzi. L’incontro sarà accompagnato da interventi musicali del The Easy Winner Clarinet Band.
Il 5 agosto, a Sarnano, approda la narrazione teatrale "Rahere, un giullare sulla Via Francigena". Storia viva di pellegrinaggio e resurrezione, accompagnata dal Coro EquiVoci, in un canto che attraversa mari e secoli, portando con sé il soffio antico delle storie condivise.
L’8 agosto, a Loro Piceno, alle 18:30, l’evento "Solitudine mai. Chiacchieriamo!" riporta al centro la bellezza semplice dello stare insieme. Sedie in strada, parole in libertà e la partecipazione dello psichiatra Gianni Giuli, per riscoprire il valore profondo del dialogo. Sandro Polci afferma che si vuole offrire «un’espressione autentica di socialità e tradizione contro ogni solitudine».
Il 10 agosto, nel Chiostro conventuale di Monte San Martino, le Monache benedettine guideranno, dalle 18:30 alle 19:30, una 'Breve Preghieraconcerto' con esposizione di icone in foglia d’oro e la presentazione della “Pietà”, dipinto donato del XVIII secolo. Una liturgia di luce, intima e luminosa.
Il 12 agosto, a Serrapetrona, sulla terrazza del Ristorante Coldivino, l’evento “Vino diVino” promosso dall’Associazione Italiana Sommelier e dai Produttori DOCG sarà un incontro tra cultura enologica e paesaggio, in cui ogni calice diventa narrazione, ogni parola un sorso di terra.
Per Giampiero Feliciotti, Presidente dell’Unione Montana Monti Azzurri: “Questa rassegna supera il semplice calendario di eventi: è un invito forte a sollevare lo sguardo e meditare sul domani”.
E Sandro Polci, curatore del Festival, aggiunge: “In questi paesaggi si coglie ciò che è autentico e prezioso nella quotidianità, una bellezza che guarda al passato e alimenta un futuro di crescita, dalla green community al ‘non turismo per caso’, ma per condividere e rasserenare ogni gradito ospite”.
Dal primo verso al calice condiviso, dalla musica al silenzio dorato del chiostro, il Nuvole Festival 2025 si conferma un invito poetico alla vita nei borghi, tra cielo e radici. Tutti gli eventi sono a ingresso libero, salvo dove diversamente indicato.
Venerdì 1 agosto, dalle ore 18.30 presso il Teatro Comunale con la conferenza speciale “Dalle origini al borgo medievale: primi risultati dello scavo archeologico in Piazza del Municipio” saranno illustrate le recenti scoperte che, nel cuore del borgo di Penna San Giovanni, ha riportato alla luce non solo le antiche pavimentazioni, ma anche frammenti preziosi della storia sepolta del paese.
Le strade del centro storico, silenziose custodi del tempo, sono oggi protagoniste di un intervento che ha visto l’unione di rigore tecnico e amore per l’identità culturale.
Il progetto, promosso dall’Amministrazione comunale, ha interessato la sistemazione delle principali vie del centro, con particolare attenzione alla conservazione della storica pavimentazione in pietra arenaria, alla sostituzione dei sottoservizi obsoleti e alla messa in sicurezza delle cavità ipogee sottostanti. Ma ciò che ha reso questo intervento straordinario è stata la scoperta, durante i lavori, di importanti evidenze archeologiche nella centrale Piazza del Municipio.
Nel silenzio del sottosuolo, sono emersi resti di strutture murarie antiche, frammenti di ossa umane, e – con grande emozione – una pavimentazione a mosaico policromo databile alla prima età romano-repubblicana. Un ritrovamento che getta nuova luce sulle origini del borgo e che invita a rileggere la sua storia a partire dai dettagli più minuti e significativi: una tessera, una pietra, una geometria.
Con rigore e sensibilità, il progetto ha rispettato le tecniche costruttive tradizionali, conservando quanto più possibile i materiali originali. Le strade sono state riconfigurate nel rispetto della loro forma storica, a "schiena d’asino", per garantire il corretto deflusso delle acque. Le zone simboliche del borgo, come Piazza del Municipio e il sagrato della Chiesa di San Giovanni Battista, sono state valorizzate con disegni concentrici ed eleganti, evocativi dell’importanza sociale e culturale di questi luoghi.
“Questo intervento”, commenta il primo cittadino Stefano Burocchi, “non è stato solo un’azione tecnica importante, fortemente voluta e necessaria al mantenimento e ottimizzazione della struttura del borgo di Penna San Giovanni, ma un gesto di cura verso un tessuto urbano che ancora pulsa di memoria. Il valore ambientale, culturale e identitario di Penna San Giovanni ne esce rafforzato, con uno sguardo attento al futuro ma ancorato con rispetto e gratitudine alle proprie radici.”
Il ritrovamento archeologico, studiato e seguito anche dalla Soprintendenza, apre scenari inaspettati e affascinanti per la comunità e i visitatori, rendendo questo restauro un vero e proprio cantiere della memoria. Un ponte tra epoche diverse, tenuto insieme dalla pietra viva di una terra che non smette mai di raccontare.“Dalle origini al borgo medievale: primi risultati dello scavo archeologico in Piazza del Municipio”, conferenza evento che avrà luogo questo venerdì 1 agosto dalle ore 18.30 presso il Teatro Comunale, sarà l’occasione per condividere le preziose informazioni emerse lungo questo cammino di recupero: con i saluti del sindaco Stefano Burocchi e gli interventi preziosi del Soprintendente Arch. Giovanni Issini, della dott.ssa Nicol Tiburzi e del dott. Michele Mariani saranno svelate le vere origini del borgo e l’importanza di queste ancor più antiche radici venute alla luce negli ultimi mesi.
Un evento imperdibile e aperto a chi ama le Marche, la storia di questa regione e dei suoi affascinanti borghi storici.
Sabato 26 luglio 2025, alle ore 17:30, la Sala Polifunzionale Ex Cinema del Comune di Penna San Giovanni aprirà le sue porte alla mostra collettiva d’arte contemporanea “Donne, Note e Colori”, promossa dall’associazione culturale ARTEandDREAM in collaborazione con il Comune di Penna San Giovanni e la Commissione Pari Opportunità della Regione Marche.
Un’esposizione corale, curata dall’artista Isabela Seralio, che vede la partecipazione di 27 artisti e artiste tra arte pittorica, scultorea e fotografia, chiamati e chiamate a riflettere – attraverso il linguaggio universale dell’arte – sul tema della dignità, del rispetto e della lotta contro la violenza di genere. Una mostra che diventa atto poetico e civile, dove l’arte si fa manifesto per chi non ha voce, canto visivo e narrativo, un’ode alla forza e grandezza del femminile, testimonianza vibrante di umanità e bellezza.
L’evento è firmato da ARTEandDREAM, associazione culturale che promuove l’arte e la cultura a livello territoriale, nazionale e internazionale. Attiva nelle Marche e attenta alla valorizzazione di linguaggi espressivi eterogenei ed inclusivi, ARTEandDREAM sostiene con passione la diffusione dell’arte contemporanea, offrendo spazio e visibilità ad artisti emergenti e affermati attraverso mostre, esposizioni temporanee ed eventi che intrecciano arti visive, spettacolo e moda. Una visione poliedrica e dinamica che punta a rendere l’arte accessibile e vitale per il territorio e per chi lo abita.
L’inaugurazione sarà arricchita da un programma intenso e multisensoriale che intreccia le arti visive con le arti performative: spettacolo di danza spagnola Zambra con coreografie di José Greco, interpretate da José Greco, Cesarina Marziali ed Elisa Ravanesi, e un momento di giocoleria con l’artista Valerio Silenzi.
Dalle 17.30 interverranno per l’occasione: Stefano Burocchi, sindaco di Penna San Giovanni; Maria Lina Vitturini, presidente della Commissione Pari Opportunità Regionale Andrea Fiè, storico e critico d’arte; Maria Giuseppina Coppola, presidente UCAI Civitanova Marche; Elisa Ravanesi, attrice e regista.
Gli artisti e le artiste di cui si ammirerà il contributo sono: Angelo Barilari, Carmen Bruno, Vasilica Cretu, Marisa Cesanelli, Anna Cannizzo, Milena Emma Caracciolo, Enrichetta Gadioli, Francesca Bice Ghidini, Barbara Tonici, Silvia Guglielmi, Anna Maria Lopes, Lorella Lauricella, Oronzo Mattiace, Rossella Marino, Raffaella Martinelli, Rocchina Marchese (Roky), Mario Mercoldi', Mimmi Monti, Gina Moschettoni, Alessandro Rinaldoni, Viviana Romagnani, Maria Luisa Romagnoli, Marcel Seralio, Enzo G. Sciavolino, Lucia Spagnuolo, Gabriela Trimoska, Maria Venezia, Pino Vinchiaturo.
La mostra sarà visitabile fino a domenica 3 agosto, offrendo al pubblico un percorso immersivo ed evocativo ricco di sensibilità e ispirazione, dove ogni opera è un invito a guardare il mondo con occhi nuovi, pieni di rinnovata empatia e pronti all’ascolto.
“Arte che unisce, arte che protegge, arte che cambia la visione sul mondo: vi aspettiamo” invita il sindaco Stefano Burocchi, entusiasta di accogliere l’iniziativa nel borgo di Penna San Giovanni.
Un’auto lasciata aperta, un borsello incustodito e un ladro pronto a colpire. È bastato poco a un 34enne della provincia di Fermo, già noto alle forze dell’ordine, per mettere a segno un furto in pieno giorno. L’uomo ha rubato denaro e documenti personali da un’auto parcheggiata, ma la sua fuga è durata poco: grazie all’intervento immediato dei carabinieri della stazione di Penna San Giovanni, è stato identificato e denunciato.
Il furto è avvenuto mentre il veicolo si trovava in sosta, con portiere lasciate incautamente aperte. L’uomo si è avvicinato, ha afferrato il borsello contenente contanti e documenti, e si è allontanato a bordo della propria auto. Le indagini, avviate tempestivamente dai militari, sono state supportate dalla raccolta di testimonianze che hanno permesso di risalire in breve tempo all’identità del presunto responsabile.
Durante le ricerche, parte della refurtiva è stata ritrovata in un’area poco distante dal luogo del furto. Il 34enne è stato deferito all’Autorità Giudiziaria di Macerata per furto aggravato.
Sempre in questi giorni, i carabinieri della stazione di Porto Recanati hanno tratto in arresto un 32enne di origini senegalesi, senza fissa dimora, anch’egli noto alle forze dell’ordine. L’uomo era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Perugia: deve scontare una pena residua di 3 anni, 3 mesi e 13 giorni per una rapina commessa nel capoluogo umbro nell’aprile del 2022. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato condotto presso la casa di reclusione di Fermo, a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Penna San Giovanni guarda al futuro e lo fa attraverso l’accoglienza. In una giornata di grande partecipazione, il borgo marchigiano ha celebrato l’inaugurazione di una nuova area camper e la ristrutturazione dello storico ex albergo delle saline, oggi destinato agli affitti brevi. Due interventi distinti ma accomunati da una visione chiara: valorizzare il territorio e renderlo sempre più aperto al turismo sostenibile, lento, autentico.
L’area camper, realizzata con 12 piazzole di sosta da 5x8 metri, è stata pensata per offrire comfort e funzionalità ai visitatori. Dotata di colonnine per la ricarica elettrica e di un sistema per il carico e lo scarico delle acque reflue, è accessibile gratuitamente per i primi sei ingressi. L’accesso è automatico, e presto sarà attivata un’app per la gestione digitale della struttura.
"Un’area molto semplice – ha spiegato l’ingegner Fabio Organtini, responsabile del progetto – che permette l’entrata automatica dei camper. Per ora l’ingresso è libero: basta avvicinarsi e si apre. C’è anche un’area dedicata allo scarico delle acque reflue, tutto perfettamente funzionante".
Grande emozione anche per la rinascita dell’ex albergo delle saline, struttura risalente a inizio Novecento e attiva fino agli anni ’50, quando accoglieva i villeggianti che arrivavano a Penna per le cure termali. Oggi, grazie a un intervento di recupero finanziato dall’Ufficio Ricostruzione, l’edificio è pronto a tornare protagonista, questa volta come struttura per soggiorni brevi.
"Questo edificio, che noi chiamiamo ancora ex albergo, ha funzionato fino al 1950 – ha ricordato il sindaco Stefano Burocchi – e ospitava le persone che venivano alle saline per una settimana di cura con le nostre famose acque termali. Ora vogliamo riaprirlo al mercato turistico, offrendo un’esperienza che unisce natura, tranquillità, percorsi nel verde, un campetto, piscina e angoli suggestivi. Pensiamo sia un’offerta davvero appetibile".
Il sindaco ha voluto sottolineare il significato più profondo dell’iniziativa: "È un momento importante, che conferma il nostro progetto di costruire strutture per l’accoglienza. Bisogna aprirsi, accogliere, condividere. Anche l’area camper ha la sua importanza, per chi vuole fermarsi due, tre o quattro giorni e scoprire le bellezze panoramiche, il verde, la nostra gastronomia e molto altro".
Presenti all’evento anche rappresentanti regionali e territoriali che hanno lodato l’impegno dell’amministrazione comunale. Il consigliere regionale Simone Livi ha parlato di "una giornata speciale per Penna San Giovanni e per tutta la regione. Occasioni come questa sono fondamentali per incentivare il turismo in queste terre. Ringrazio l’amministrazione e l’Ufficio Ricostruzione per aver creduto in questo progetto".
Parole di apprezzamento anche da parte di Giampiero Feliciotti, presidente dell’Unione Montana Monti Azzurri: "È bello vedere i nostri borghi tornare a vivere. Il turismo oggi cerca casali, tranquillità, le aree interne. Questa inaugurazione è la conferma di questa tendenza. Abbiamo costruito i recipienti, ora serve il motore: la comunicazione, la rigenerazione sociale, la serenità di chi ci abita. Ma siamo sulla buona strada".
Penna San Giovanni si riscopre protagonista del turismo sostenibile con l’inaugurazione di due importanti interventi di rigenerazione urbana: la nuova area camper "San Rocco" e la trasformazione dell’ex albergo in una struttura ricettiva immersa nel verde del Parco delle Saline. Un segnale forte di rinascita, bellezza e visione, concretizzato grazie ai fondi dell'ordinanza numero 77 del commissario straordinario per la ricostruzione.
Dove un tempo sorgeva il vecchio campo da tennis oggi pulsa il cuore di un’area camper moderna, funzionale e integrata nel paesaggio. Dodici stalli immersi nella natura, dotati di allacci elettrici, acqua potabile, zona scarico, videosorveglianza e illuminazione. Per i primi mesi, la sosta sarà gratuita fino a sei giorni consecutivi, scelta simbolica e concreta dell’amministrazione per incentivare un turismo lento e rispettoso, capace di valorizzare il territorio e le sue comunità. Un investimento da 150.000 euro che restituisce vita a uno spazio dimenticato da oltre vent'anni.
Parallelamente, l'ex albergo del paese rinasce dopo un articolato intervento di miglioramento sismico dal valore di 580.000 euro. Oggi l'edificio ospita quattro appartamenti autonomi, accoglienti e luminosi, pensati per famiglie, coppie e piccoli gruppi. Inseriti nel cuore del Parco delle Saline, offrono un’esperienza di soggiorno unica, a contatto diretto con una natura incontaminata e rigenerata, che invita all'esplorazione a piedi, in bici, a cavallo o fuoristrada.
Il Parco, attraversato dal fiume Salino, custodisce acque salsobromoiodiche e sulfuree dalle proprietà terapeutiche, incastonate in un paesaggio di vegetazione lussureggiante, stagni naturali e sentieri suggestivi. Un tesoro naturalistico che oggi si arricchisce di servizi e strutture in grado di accogliere il visitatore in sicurezza e con tutti i comfort necessari.
"Penna San Giovanni sceglie, ancora una volta, di credere in un turismo fatto di relazioni, rispetto e bellezza - ha dichiarato il sindaco Stefano Burocchi -. Dopo la riapertura del Teatro Comunale, questi due nuovi interventi completano un disegno più ampio che guarda al futuro e restituisce valore a un borgo capace di emozionare, rigenerare e raccontare storie autentiche. Qui, dalla cima di due vallate, natura e opera umana convivono in armonia da secoli".
L’inaugurazione ufficiale delle due strutture si terrà sabato 7 giugno alle ore 15:30, in Contrada Saline. A seguire, la festa della comunità continuerà con lo spettacolo musicale della tribute band "883 Volte Max", che farà rivivere i grandi successi di Max Pezzali e degli 883. Un momento di gioia collettiva, ma anche un’occasione per mostrare come un piccolo borgo dell’entroterra marchigiano possa trasformare la ricostruzione in un’opportunità per generare futuro.
Torna domenica prossima 25 maggio l’Extempore al parco "Le Saline" di Penna San Giovanni, l'iniziativa artistica a cura del pittore Marco Franchini e con la direzione artistica di Daniele Cristallini che mette in gioco chi vorrà cimentarsi in una gara di pittura sul tema del parco. Iscrizione alle ore 10 in loco e consegna dei lavori entro le ore 18 per consentire la valutazione e l'assegnazione dei premi.
L’evento è dedicato in particolare ad appassionati di disegno e giovani studenti dei licei artistici. L'opera vincitrice andrà a far parte della collezione di quadri che costituirà il nuovo museo delle Saline. A tutti i partecipanti verrà consegnato un ingresso omaggio alla piscina che aprirà in estate. Una giornata particolare all'insegna dell'arte, cui si potrà partecipare gratuitamente ma dotandosi del materiale necessario.
Domenica sarà anche possibile effettuare escursioni e pranzare presso il chiosco accompagnati da dj set con Manu Latini e dj Gianluk. Natura, arte, divertimento, musica e buon cibo, un ottimo mix per trascorrere una giornata all’aria aperta scoprendo una delle tante meraviglie delle Marche.
Una nuova forza politica si affaccia nel panorama nazionale con l’ambizione di ricucire lo spazio centrale del dibattito pubblico. Si chiama “Libertà è Democrazia”, ed è un partito di centro ispirato alla Dottrina Sociale della Chiesa, fondato da Giancarlo Affatato con il dichiarato intento di coniugare valori cristiani, giustizia sociale e partecipazione civica. L’esordio ufficiale nelle Marche è avvenuto con un incontro a Penna San Giovanni, presso il Borgo Pilotti Beauty Clinic Hotel & SPA, dove il fondatore Giancarlo Affatato ha presentato i valori e gli obiettivi del movimento. «Dopo il nostro battesimo ufficiale con gli Stati Generali a Roma – spiega Affatato – stiamo lavorando per strutturarci in tutte le regioni italiane, coinvolgendo chi proviene dal sociale, dal civismo, dall’impegno quotidiano nelle comunità. Il nostro obiettivo non è raccogliere ciò che già esiste, ma parlare a quella fascia di cittadini – stimata tra il 15 e il 20% – che oggi non vota perché non si riconosce in nessuna proposta politica».
I pilastri del movimento sono chiari: sociale, istruzione, sicurezza, difesa e lavoro. «Sono i temi su cui si fonda la nostra azione – aggiunge il fondatore –. Partiamo sempre dalla Dottrina Sociale della Chiesa, che riteniamo oggi più attuale che mai per affrontare con equilibrio e concretezza le sfide del presente».
Un altro punto chiave è l’attenzione ai giovani. «Per un giovane professionista oggi è difficile inserirsi nel mondo del lavoro – osserva Affatato –. Vogliamo dare risposte rapide e strumenti concreti. Lo stesso vale per le donne: teniamo molto alla loro presenza e al loro ruolo attivo nella vita politica del partito».
Su questo si inserisce l’intervento di Cheti Cafissi, coordinatrice nazionale del movimento per le donne: «In Italia la rappresentanza femminile si ferma al 33%. C’è bisogno di una forza che, attraverso la femminilità, che è diversa dal sentire femminista, sappia costruire ponti: di dialogo, tolleranza e amore. La donna è il fulcro, è creatrice di vita e luogo della famiglia. Vogliamo portare una visione diversa e più completa, di una donna partner dell’uomo proprio in politica. Il mio compito è questo».
Importante anche il tema del dialogo intergenerazionale. «Dobbiamo tornare a una politica che ascolta l’esperienza. I nonni della politica e dell’imprenditoria hanno il dovere di tramandare ai giovani la visione e i valori su cui si costruisce una società stabile. Serve una politica giovane, ma radicata».
Per guidare il radicamento del movimento nelle Marche è stato scelto Corrado Pilotti, imprenditore attivo nel sociale, che assume il ruolo di coordinatore regionale: «A lui – conclude Affatato – abbiamo affidato un compito importante. Lo abbiamo scelto con meticolosità perché rappresenta quella politica pulita he vogliamo portare nei territori».
All’incontro ha partecipato anche Giampiero Feliciotti, presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, che ha portato il proprio saluto istituzionale e manifestato interesse verso i temi affrontati nel corso dell’iniziativa.
“Libertà è Democrazia” sta crescendo rapidamente in tutta Italia, strutturandosi più velocemente del previsto. «Dobbiamo essere pronti per le elezioni nazionali – afferma Affatato – ma credo che potremmo già anticipare la nostra presenza alle regionali». Il futuro del partito, nelle sue parole, è «roseo, vincente e sicuro», con l’ambizione di diventare un punto di riferimento per quell’ampia fascia di cittadini oggi lontani dalla politica, offrendo loro una proposta centrata su valori solidi e partecipazione attiva.
Un primo maggio da incorniciare quello vissuto al Parco “Le Saline” di Penna San Giovanni, dove si è registrato un afflusso record di visitatori. A confermare il successo è Stefania Cardinali, presidente della società Saline Terme SpA, che gestisce l’area e si occupa della promozione e valorizzazione turistica del sito.
“Non ci aspettavamo una partecipazione così ampia – ha dichiarato Cardinali –. Ci ha davvero sorpreso, ma significa che il lavoro svolto in questi anni insieme all’Amministrazione comunale sta dando i suoi frutti. Siamo riusciti a mettere in luce le peculiarità e le bellezze del nostro territorio, attirando un numero sempre maggiore di visitatori”.
Il Parco “Le Saline” offre un ventaglio di proposte che uniscono natura, cultura e gastronomia: dalle visite guidate al chiosco con prelibatezze tipiche e aperitivi, fino al servizio piscine che sarà attivo da giugno. “Insieme al Giardino Sentimento, il gruppo che organizza eventi e ha in gestione il chiosco – prosegue Cardinali – abbiamo iniziato alla grande la stagione turistica. Tutte le domeniche di maggio sarà possibile visitare il parco, con tour guidati su richiesta. Per il 2 giugno sono in programma nuove iniziative, così come per tutta l’estate”.
Un momento atteso sarà anche l’inaugurazione della nuova struttura ricettiva, prevista per il 7 giugno: “Sarà uno spazio di accoglienza all’interno del parco, dove i visitatori potranno soggiornare e vivere un’esperienza completa, immersi nella natura e nella storia del luogo. L’obiettivo – sottolinea Cardinali – è fare delle Saline un punto di riferimento per gli amanti del relax, della natura e del buon mangiare”.
Particolarmente apprezzato durante la giornata del primo maggio è stato il tour gratuito in jeep 4x4, organizzato dall’associazione “Il Branco 4x4”. L’iniziativa ha permesso ai visitatori – compresi quelli con disabilità – di conoscere la storia millenaria delle Saline e raggiungere i principali punti di interesse del parco.
“Questa prima apertura è stata un successo – conclude Cardinali –. Sono convinta che, continuando a lavorare in sinergia con le realtà del territorio, potremo raggiungere nuovi traguardi e trasformare il parco in un grande attrattore turistico”.
Nel pomeriggio di ieri, 29 marzo 2025, sotto una pioggia intermittente dai favorevoli auspici, Penna San Giovanni ha vissuto un momento significativo con l'inaugurazione del rinnovato Teatro Comunale, un autentico gioiello artistico che, dopo un accurato restauro e ammodernamento, è stato restituito alla comunità.
I lavori recentemente completati hanno ridato luce a una struttura che conserva intatti molti dei suoi elementi architettonici originali, come il doppio ordine di palchi sorretti da pilastrini e il paramento ligneo dipinto, che ricopre le pareti, oltre al soffitto in legno che si erge sopra la platea. La sua storicità, nonché importanza artistica, sono tali da essere state documentate per la prima volta dall’abate Giuseppe Colucci nel suo celebre lavoro “Delle Antichità Picene” del 1786.
Nel corso degli anni, il Teatro Comunale ha vissuto diverse fasi di recupero e rinnovamento. Negli anni Ottanta, l'amministrazione comunale dell’epoca, ha avviato un processo di valorizzazione della struttura, riscattandola dalla proprietà condominiale. L’intervento di ristrutturazione ha permesso di restituire il teatro alla comunità nel 1992, aprendo la strada a un ciclo di attività culturali, tra cui spettacoli teatrali e musicali che hanno arricchito la vita sociale e culturale della città.
Nel 2020, grazie a un contributo regionale di 340.000 euro, è stato possibile avviare un ulteriore intervento di ristrutturazione e ammodernamento tecnologico, finalizzato principalmente a migliorare la sicurezza e a rendere il teatro più accessibile e funzionale per il pubblico contemporaneo. In questo contesto, sono stati aggiornati gli impianti tecnologici e sono stati effettuati lavori per adeguare la struttura agli standard di sicurezza previsti dalle normative moderne. Inoltre, con un ulteriore finanziamento regionale, sono stati ammodernati gli arredi, mantenendo comunque intatta l'autenticità della struttura.
L’evento, introdotto dalla dottoressa Simona Angeletti, attraverso un accurato excursus storico e artistico, ha visto la partecipazione di numerose autorità, tra cui il senatore Guido Castelli, il senatore Francesco Verducci, i consiglieri regionali Renzo Marinelli e Simone Livi, il consigliere provinciale Giorgio Pollastrelli, il presidente di Marche Cultura Andrea Agostini, il presidente dell'Unione Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti e il presidente della Fondazione Carima, Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi.
Presenti anche numerosi sindaci della provincia di Macerata e il sindaco di Amandola, il maggiore Giulia Maggi e David Gullini in rappresentanza della Polizia Locale. Seduti in platea, il direttore artistico Alberto Vitali e l'architetto Roberto Borgognoni.
A salire sul palco facendo da cerimoniere a questo evento che segna una data fondamentale per la storia di Penna San Giovanni, il sindaco Stefano Burocchi: “Per me è un piacere immenso ospitare tutte queste personalità; non ricordo che Penna abbia avuto l’occasione di avere tutti questi sindaci, questi colleghi, con i quali condividiamo la realtà dell’Unione Montana. Al di là delle divergenze politiche, quello che ci unisce è l’intento del bene della comunità. Ogni cittadina, grande o piccola che sia, vive di emozioni e per me questa è una grande emozione perché oggi Penna San Giovanni si è vestita a festa, una festa grande.
Purtroppo, spesso, si cade nei classici gineprai della burocrazia italiana e così è successo: per uscirne non è stato facile. Sono trascorsi quattro anni, inutilmente, andando incontro a un impoverimento non solo culturale ma anche economico; tutti hanno dato comunque il loro contributo senza discutere e senza parlare”.
“Nelle aree interne- prosegue Burocchi- c’è la ricchezza e per questo devono essere sostenute. Occorre pagare il prezzo per ogni cosa; vivere a Milano comporta dei grandi benefici ma pago con la salute, vivere a Penna San Giovanni, o nelle più generali aree interne con le loro montagne innevate e verdeggianti, equivale a vivere in un paradiso terrestre. Tuttavia, non abbiamo certi servizi, per esempio, uno fra tutti la sanità. I nostri cittadini hanno il diritto alla salute come coloro che stanno a Roma o a Milano: i finanziamenti per il bello, per la riqualificazione sono apprezzatissimi, ma l’attenzione alla salute pure è un elemento che dobbiamo attenzionare”.
Dopo il Primo Cittadino, a prendere la parola il senatore Guido Castelli che ha posto l’accento sull’importanza e le potenzialità di una comunità unita: “Questo pomeriggio nel teatro comunale di Penna San Giovanni va in scena un’opera; si chiama la Comunità.
Oggi possiamo dire che grazie alla lungimiranza del Sindaco e di tutte queste comunità stiamo celebrando qualcosa per cui vale veramente la pena di essere ricordato. Cito Tamerlano il quale, nelle sue memorie, dice che, nelle sue sanguinarie conquiste, il luogo in cui incontrava maggiori difficoltà era proprio quello in cui c'era il forno comune, dove la gente condivideva il pane. Pertanto, costruendo con fondi comuni, potremo uscire meglio e anche migliori da questa tragedia e devastazione del terremoto”.
A chiudere la serie di interventi da parte dei vari rappresentanti regionali e provinciali, Giampiero Feliciotti, presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri: “Vorrei ricordare che in questo territorio sono ormai anni, da quando l’Unione Montana è stata voluta come ente per creare dei servizi aggregati, i Sindaci hanno sin da subito capito e sempre sono stati uniti e presenti con la fascia tricolore.
Come rappresentante del territorio e di tutti i Comuni dell’Unione ho un’altra mission: questo è il quinto teatro che noi ridiamo, su otto, alla popolazione. Abbiamo otto teatri su quindici comuni quindi dobbiamo fare una riflessione; chi ce li ha lasciati ce li ha lasciati con un significato. Per farli vivere e non lasciarli chiusi dobbiamo metterli in rete e fare un servizio aggregato. Ci stiamo lavorando e lo stiamo facendo: in tre mesi abbiamo messo in piedi 30 spettacoli. Ci dobbiamo sforzare affinché arrivino non finanziamenti a iosa ma aiuti su organizzazioni complete. Speriamo che, gradualmente, anche nei nostri quindici Comuni possa nascere la possibilità di dare uno scopo a qualche giovane di poter creare qualcosa su questi teatri senza dover per forza acquistare dall’esterno”.
“Ritengo- conclude Feliciotti- che un gioiellino come questo sarebbe dovuto rientrare in quell’elenco di teatri candidati per entrare a far parte del patrimonio Unesco: questo è l’unico teatro della Regione Marche fatto di legno”.
I carabinieri della Stazione di Penna San Giovanni hanno denunciato un 55enne di origini foggiane per truffa e sostituzione di persona, in seguito a un inganno ai danni di un imprenditore di Monte San Martino, nella provincia di Macerata.
I fatti risalgono al mese di novembre 2024, quando la vittima, un 54enne della zona, è stata contattata tramite un profilo social su Facebook da un presunto acquirente interessato all’acquisto di 80 litri di olio extra vergine d’oliva. Dopo aver intrapreso una serie di trattative via social, l’acquirente, identificato successivamente come il 55enne foggiano, si è recato personalmente a Monte San Martino per ritirare la merce. Al momento della consegna, l'uomo ha dichiarato di aver effettuato il pagamento di 960 euro tramite bonifico bancario, mostrando una ricevuta come prova dell’avvenuto versamento.
Tuttavia, al momento della verifica, il bonifico non è mai stato accreditato sul conto dell’imprenditore, rivelandosi un inganno. Iniziate le indagini, i carabinieri hanno utilizzato tecniche informatiche per risalire all’identità del truffatore. Inoltre, l’individuazione fotografica effettuata dal denunciante ha permesso di collegare il 55enne foggiano al reato.
L'uomo, che attualmente risiede a Tortoreto (TE), è stato denunciato all'autorità giudiziaria per truffa e sostituzione di persona. Le indagini proseguono per accertare eventuali altri episodi di truffa simili a cui l'individuo potrebbe essere stato coinvolto.
I carabinieri raccomandano sempre di fare attenzione "a chi si ha a che fare online e di verificare con attenzione le transazioni prima di effettuare qualsiasi pagamento".
Dopo il suo primato sublime dei Canti di Leopardi e Campana, Maurizio Boldrini ritorna alla Sala dell' ex cinema di Penna San Giovanni per proporre la "Lezione su Carmelo Bene", in programma per sabato 15 alle ore 21.00. Il direttore del Minimo Teatro tratterà dell'opera di Carmelo Bene allo scopo di condurre gli spettatori dentro alcune tecniche formidabili che hanno rivoluzionato le prassi teatrali.
Con il supporto di materiali audiovisivi e dimostrazioni dal vivo sono visitate alcune stazioni operative che aprono al nuovo orizzonte dell'Ingegneria Umanistica. Boldrini tra l'altro ha sintetizzato la sua lezione in un libricino che è la prima coraggiosa e competente endoscopia del fare di Carmelo Bene. Niente celebrazione quindi ma analisi del fare. L' iniziativa si svolge nell' ambito della rassegna Monti Azzurri a teatro organizzata dall' Unione Montana dei Sibillini per avvicinare i giovani all'arte e alla poesia. L' ingresso è gratuito per la generazione Z e addirittura ci sono premi in denaro per quei giovani che saranno i più assidui frequentatori.
La magia del Festival Storie si prepara a regalare un’ultima serata di gioia e risate nella piccola e intima Sala ex cinema a Penna San Giovanni. Domenica 29 dicembre (inizio ore 21.30), a chiudere in grande stile la quarta edizione della rassegna sarà la comicità brillante e surreale di Michele Gallucci con lo spettacolo “Volevo essere una rockstar (ma ho perso i capelli)”. Un One Man Show che promette risate e riflessioni, un viaggio unico nel tempo, tra le note della musica che ha segnato intere generazioni e i sogni, spesso fragili ma sempre vivi, che ci accompagnano lungo la strada della vita.
Lo stesso Michele Gallucci lo descrive così: “Lo spettacolo? Parla della mia vita, ma anche di molte persone della mia generazione. Inizia ovviamente dal 1975 quando nasco e ogni racconto è inserito nel contesto musicale degli anni che passano e degli accadimenti personali. Il mio desiderio di diventare una rockstar viene continuamente minato dagli eventi e da un grande, inaspettato, nemico. Del resto: È una lunga strada, fino alla cima, se vuoi fare rock ‘n’ roll’, cantavano gli AC/DC… Ma vale la pena percorrerla, perché tutti possono essere una rockstar, tutti, tranne uno... venite a scoprire chi è!”.
Con il suo umorismo intelligente e autentico, Gallucci intreccia la propria autobiografia a quella collettiva di chi ha vissuto, e sognato, tra i decenni di vinili, cassette e CD, trasformando il palco in uno specchio capace di riflettere le aspirazioni, le cadute e i successi di ognuno di noi.
La serata del 29 dicembre rappresenta il gran finale di un appassionante viaggio, durato sei mesi, che ha attraversato 12 Comuni marchigiani, portando la forza della narrazione e della cultura nei borghi feriti dal sisma del 2016. In 24 serate, il Festival Storie ha dato vita a un mosaico di emozioni fatto di musica, teatro, comicità e persino sport, animando piazze e piccoli teatri, e riaffermando il potere della cultura come strumento di rinascita e comunità.
“La quarta edizione del Festival Storie è stata un inno alla resilienza e alla bellezza” ha dichiarato l’organizzazione, “un percorso lungo sei mesi in cui abbiamo riscoperto il valore dei piccoli luoghi e delle grandi emozioni. Non c'è modo migliore di concludere se non con il calore di una risata condivisa”. L’appuntamento con Michele Gallucci e il suo “Volevo essere una rockstar (ma ho perso i capelli)” è dunque l'ultimo capitolo di una straordinaria avventura, una serata per sorridere e salutarsi con gioia, un arrivederci che già profuma di attesa per la prossima edizione. Inizio spettacolo ore 21,30. Ingresso 15 euro intero, 8 euro ridotto (under 14).
La magia del Natale risplende a Penna San Giovanni con un segno inconfondibile: una stella cometa luminosa, maestosa e simbolica, domina il cielo notturno, visibile da tutta la media Valtenna e oltre. Questo suggestivo manufatto, lungo 8 metri e creato dall’artista locale Marco Di Domenico, illuminerà il periodo delle feste, rendendo il borgo un punto di riferimento per celebrare insieme la bellezza e il calore delle festività.
"Il Natale è profondamente radicato nel cuore della nostra comunità - afferma il sindaco Stefano Burocchi - e ogni anno ci teniamo particolarmente a offrire qualcosa di speciale alla nostra comunità e a chi ci raggiunge per le feste. Dopo il grande albero stilizzato dell'anno scorso, quest'anno la cometa sarà il simbolo che accompagnerà i nostri giorni di festa, visibile ogni notte dalla cima del Parco Monte".
L'8 dicembre, in concomitanza con la celebrazione dell'Immacolata, la stella è stata accesa per la prima volta, insieme alle luminarie del centro storico, durante una toccante cerimonia religiosa presieduta da don Matteo Sardellini, che ha visto la partecipazione sentita della comunità.
L’accensione delle luminarie e il falò per la celebrazione della venuta della Santa Casa di Loreto di lunedì 9 Dicembre, sono stati solo l’apertura delle danze: l'amministrazione comunale ha preparato un calendario ricco di eventi pensati per coinvolgere cittadini e visitatori, offrendo momenti di gioia, cultura e condivisione.
"Sulla scia di una cometa": il calendario degli eventi natalizi
16 dicembre - Saluto e augurio ai più piccoli
Un pomeriggio magico per gli alunni delle scuole dell’infanzia e primaria con lo spettacolo di illusionismo del Mago Kiko. Ore 17:30, Scuola Giovanni Pascoli.
23 dicembre - Concerto di Natale
La Chiesa di San Giovanni Battista ospiterà un’emozionante serata musicale con il Corpo Filarmonico Pennese e il Coro di San Giovanni Battista. Inizio ore 21:30. Un'occasione per immergersi nella tradizione natalizia attraverso melodie bandistiche e canti della tradizione.
26 Dicembre - Serata in Musica con il live de "I buoni propositi"
Sul palco della Sala Polifunzionale Ex Cinema, dalle ore 21:30, la band di musicisti regalerà un viaggio musicale tra tradizione, divertimento e condivisione per celebrare le festività: chitarra Anna Greta Giannotti, basso Claudio Zappi, batteria Stefano Luchetta, voci Ludovica Gasparri e Serena Angeletti.
29 dicembre - Festival Storie: Michele Gallucci presenta "Volevo essere una Rock Star (ma ho perso i capelli)"
Uno spettacolo ricco di ironia e riflessione, che promette di divertire e sorprendere. Ore 21:30, Sala Polifunzionale ex cinema in Piazza del Municipio.
6 gennaio 2025 - Le avventure di Pulcino
Uno spettacolo per i bambini, che scioglierà anche il cuore dei più grandi con il fascino eterno delle marionette e delle loro storie. Compagnia Teatro Giovani Teatro Pirata. Ore 17:00, Sala Polifunzionale ex cinema.
Tanti applausi e risate hanno accolto Michele Mirabella, protagonista dello spettacolo "Curriculum, è intelligente ma non si applica", andato in scena al Teatro Ex Cinema di Penna San Giovanni in occasione del Festival Storie. Un evento speciale che ha celebrato non solo l'inimitabile ironia e la carriera del regista e attore pugliese, ma anche l'importanza della cultura e dei piccoli teatri locali.
Mirabella, padrone della scena, ha saputo intrattenere il pubblico con il suo caratteristico umorismo, raccontando aneddoti di una carriera lunga 50 anni, ad accompagnarlo sul palco ed impreziosire la serata il Duo Mercadante, composto da Leo Binetti al pianoforte e Rocco Debernardis al clarinetto. Ironico anche il titolo dello spettacolo, "Curriculum, è intelligente ma non si applica", che come lui stesso ha spiegato al pubblico, nasconde un curioso messaggio: "Se volete mantenere un segreto, scrivetelo nel curriculum, perché nessuno lo leggerà mai".
Con questa battuta, Mirabella ha strappato un sorriso alla platea, dimostrando ancora una volta la sua capacità di cogliere con arguzia le piccole e grandi contraddizioni della nostra società. Durante la serata, il regista ha raccontato momenti indimenticabili della sua vita, tra cui il primo incontro con alcuni dei più grandi protagonisti del teatro e del cinema italiano come Massimo Troisi, Eduardo De Filippo e Vittorio Gassman.
"Con questo spettacolo - ha dichiarato Mirabella - festeggio i miei 50 anni di carriera con il mio pubblico", sottolineando l’importanza del legame che si crea tra artista e spettatore, un legame che va oltre il palcoscenico. In un altro momento particolarmente bello, Mirabella ha voluto omaggiare il territorio e le Marche, dimostrando un apprezzamento sincero per la regione e per il Festival Storie.
"Siete la regione con più teatri d’Italia, ma soprattutto li sapete valorizzare", ha dichiarato, riconoscendo l'impegno e la passione con cui i piccoli centri marchigiani preservano e promuovono le proprie strutture culturali. E la valorizzazione dei teatri nei piccoli borghi è proprio l'obiettivo che da sempre si pone il Festival Storie, un progetto culturale sostenuto dalla Regione Marche, che mette in rete 12 borghi del Fermano e del Maceratese.
Parole che hanno risuonato come un invito alla riflessione sul ruolo centrale che i teatri possono avere, specialmente nelle realtà locali, dove diventano luoghi di aggregazione e custodi della memoria collettiva.
Con questa serata il Festival Storie si conferma dunque un appuntamento che non solo porta cultura di alto livello, ma anche un'occasione per celebrare la storia e il talento italiano. La presenza di Mirabella ha rappresentato un momento di grande valore artistico e umano, un tributo alla cultura e al mestiere del teatro che, anche nei piccoli borghi, trova un pubblico attento e caloroso.
Lo spettacolo si è concluso tra gli applausi e il sorriso del pubblico e la cordialità di un Mirabella soddisfatto, che ha salutato il pubblico tra strette di mano e parole di ringraziamento. “Se nelle Marche gli spettacoli iniziassero un po' prima e non ci fosse tutta questa nebbia – ha scherzato Mirabella a fine serata – adesso potevamo cenare tutti insieme, ma devo tornare a Roma".
E non perde l'occasione il sindaco Stefano Burocchi, che ha fortemente voluto questo evento nel suo Comune, per ringraziare il Festival Storie e invitare il maestro Mirabella alla prossima riapertura del teatro Comunale, un piccolo gioiello nel cuore del paese, l'unico teatro interamente in legno rimasto in provincia di Macerata, nonché uno dei pochi in tutta Italia.
Sabato 9 novembre, alle ore 21.30 al Teatro Ex Cinema a Penna San Giovanni, il Festival Storie ospita un appuntamento imperdibile con uno dei volti più amati della cultura italiana: Michele Mirabella.
Attore, regista, conduttore televisivo e grande divulgatore, Mirabella porterà in scena il suo spettacolo “Curriculum, è intelligente ma non si applica!”, un viaggio tra storia, teatro e ironia, con il suo inconfondibile stile capace di unire leggerezza e profondità. Sarà una serata all’insegna della narrazione, dove storie, personaggi e aneddoti si intrecceranno per dare vita a un racconto ricco di fascino e sapienza, come solo lui sa fare.
Un’occasione unica per immergersi nella cultura e nello spettacolo con uno dei maestri della scena italiana. In questo viaggio scenico e culturale, Mirabella ripercorre, con ironia e intelligenza, un itinerario ideale che va da Dante a Pirandello, attraversando i secoli e le forme d’arte che hanno segnato la nostra storia. In un continuo passaggio tra la prosa e il cinema, il varietà e la radio, fino alla televisione, il professore ci porta con sé in un racconto arricchito dalla sua stessa vita, tanto vissuta sotto i riflettori quanto dedicata all'insegnamento e alla divulgazione.
A rendere ancora più speciale questo spettacolo sarà il Duo Mercadante, con Rocco De Bernardis al clarinetto e Leo Binetti al pianoforte. Un vero e proprio spettacolo corale, che fa ridere e sorridere, regalando emozioni autentiche e ricordi di un’Italia che cambia, ma che non smette di apprezzare la cultura, l’ironia e la saggezza.
Professor Mirabella, cosa l’ha ispirata nella scelta del titolo dello spettacolo così ironico e pungente?
“Si tratta di un monologo che è nato casualmente. Ero alla conduzione di un concerto in Piemonte, mi permisi di fare qualche divagazione e cominciai a raccontare qualcosa della mia carriera, il pubblico era lì che rideva e applaudiva, e in quel momento inventai quello che poi ho organizzato in maniera drammaturgicamente più corretta. Quindi è uno spettacolo che nasce spontaneamente dal rapporto col pubblico, mi resi conto che il mio narrare faceva ridere. Il titolo nasce da una frase che in molti abbiamo sentito: il curriculum è uno dei testi meno letti da tutti. Tutti ne scriviamo tantissimi, ma nessuno li legge. Quando ti dicono “ci mandi un curriculum”, secondo loro è il modo meno umiliante per dire che non hai passato la selezione, oppure per dire la nipote dell'arcivescovo aveva un curriculum migliore del suo”.
Il suo stile unico nel mescolare cultura alta e intrattenimento popolare l'ha reso molto amato dal pubblico. Come riesce a mantenere questo equilibrio tra profondità e leggerezza anche nel contesto teatrale?
“Riuscire ad affascinare gli spettatori con un linguaggio alto, non è semplice. Ma il pubblico merita rispetto, io ho un rapporto di grande stima verso di loro, se così non fosse si finirebbe per praticare una tecnica di eloquenza. Nutro un rispetto sacro per il pubblico, l'ho imparato a teatro. Al pubblico va il massimo rispetto”.
Il Festival Storie unisce dodici borghi delle Marche, una regione ricca di storia e cultura. Quali sono i suoi ricordi più belli legati a questo territorio?
“Ho avuto tanti amici nelle Marche, uno era il titolare di un albergo a Roma dove andavano tutti gli artisti, era di Jesi e il suo albergo si trovava vicino al Teatro Argentina. Questa è una regione che amo, mi piace molto, non molto tempo fa sono stato ad Ancona per un'onorificenza. E poi, visto che parliamo del Festival Storie, che porta la cultura nei piccoli teatri, ho giusto davanti a me un bellissimo librone con tutti i teatri delle Marche. Questa regione, che amo, ha avuto una civiltà teatrale da far invidia a Roma, in ogni città c'era un teatro. Io sono stato a lungo nelle Marche per motivi teatrali, ho lavorato a Jesi e a Sirolo, le Marche dovrebbero essere scuola per gli altri e sono molto contento di partecipare ad un Festival che valorizza questo immenso patrimonio”.
Sono stati completati gli interventi di risanamento e asfaltatura di un tratto della strada provinciale 113 Sant’Angelo in Pontano – Monte San Martino, nei comuni di Penna San Giovanni e Monte San Martino. I lavori sono stati finanziati con le risorse previste nel quinto stralcio del Programma degli interventi per il ripristino della viabilità nei territori interessati dagli eventi sismici del 2016, per un importo complessivo di 2.624.279,14 euro.
Il progetto e la direzione dei lavori sono stati eseguiti da tecnici della Provincia di Macerata, mentre la ditta che ha realizzato l’intervento è stata la Gecos srl di Andria, che si è aggiudicata i lavori con un ribasso del 18%, per un importo contrattuale di 1.641.134,86 euro.
I lavori principali hanno consentito di costruire diverse palificate sull’argine di valle della strada che hanno permesso di risanare vari dissesti presenti, interventi di drenaggi, posa di nuove barriere di sicurezza in acciaio corten, realizzazione di diversi cassonetti stradali, riparazione di gabbionate esistenti e asfaltatura di vari tratti di strada.
Unitamente a un altro intervento di asfaltatura sulla stessa strada provinciale finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, quindi, oltre al risanamento dei dissesti, si è riusciti a porre in opera nuovi asfalti sulla provinciale, con nuova segnaletica orizzontale e verticale.
La stagione estiva, che si chiuderà domenica 15 settembre, ha fatto registrare un record di presenze al Parco delle Saline di Penna San Giovanni. I sentieri, il bosco, la piscina, la possibilità di un drink o di una degustazione di ottimi prodotti locali sono stati importanti attrattive per chi ha cercato refrigerio alla calura di un’estate infinita.
“Abbiamo effettuato una stima di presenze, contando qualche migliaio di utenti tra piscina e parco, un numero importante e in crescita che conferma la bontà del progetto di recupero che l’Amministrazione Comunale sta portando avanti in tutta l’area” sottolinea Stefania Cardinali, vicesindaco di Penna San Giovanni e presidente della Saline Terme SpA, società che ha in gestione il Parco. “Passo dopo passo, l’obiettivo è realizzare un contesto ottimale per una ricettività di qualità, che metta insieme la possibilità di pernottamento, ristorazione, relax e benessere. È un processo che impiegherà ancora del tempo, ma siamo convinti di essere sulla strada giusta”.
Intanto per domenica è prevista una giornata di chiusura della stagione ricca di eventi, organizzati dal Giardino Sentimento in collaborazione con la Saline Terme SpA: dj set, escursioni, cocktail e aperitivi, gimkana per i bambini, street food, mostra d’arte, ingresso gratuito in piscina, un mix di offerte per salutare in bellezza l’estate e darsi appuntamento al prossimo anno.