Montecosaro
Morrovalle, al Parco del Pincio arriva la nuova area giochi inclusiva
Il Parco del Pincio si arricchisce di una nuova area giochi pensata per garantire divertimento, inclusione e socializzazione. Il Comune di Morrovalle ha infatti completato l'installazione di una moderna struttura ludica inclusiva, progettata per abbattere le barriere architettoniche e offrire a tutti i bambini, senza distinzioni, uno spazio sicuro dove giocare insieme. Cuore dell'intervento è un grande castello multiattività di oltre 60 metri quadrati, caratterizzato da colori vivaci e da numerose opportunità di gioco. La struttura si sviluppa attorno a tre torrette coperte, tra cui una suggestiva torretta panoramica esagonale, collegate da un ponte a onda inclinato e da un ponte in rete, percorsi che stimolano movimento, equilibrio e coordinazione. Tra gli elementi più apprezzati figurano tre scivoli di diverse tipologie e altezze – uno a tubo e due curvi – progettati per consentire a bambini di età e abilità differenti di vivere l'esperienza del gioco in piena sicurezza. Completano l'allestimento pannelli didattici e sensoriali dedicati ai temi della pasticceria, del tris e della guida, facilmente accessibili anche ai più piccoli, oltre a un pianerottolo attrezzato con panchina e tavolino per i momenti di relax o di gioco tranquillo. «I nostri parchi pubblici rappresentano un importante luogo di comunità e devono essere spazi in cui ogni bambino possa sentirsi accolto, libero di giocare e fare amicizia senza ostacoli – sottolinea il sindaco Andrea Staffolani –. Con questa installazione al Parco del Pincio compiamo un passo concreto verso una città sempre più inclusiva, a misura di famiglia e attenta alle esigenze dei più piccoli». Grande attenzione è stata dedicata anche alla qualità dei materiali e alla sicurezza dell'impianto. La struttura portante è realizzata in acciaio zincato a caldo ad alta stabilità, mentre gli elementi in polietilene trattati anti-UV garantiscono resistenza e durata nel tempo, preservando la brillantezza dei colori. L'intera area di impatto, estesa per oltre 70 metri quadrati, è stata rivestita con pavimentazione antitrauma in gomma drenante di colore rosso mattone. L'intervento si è concluso con la sistemazione e la pulizia dell'area verde circostante, restituendo ai cittadini uno spazio completamente rinnovato, moderno e pronto a diventare un nuovo punto di riferimento per le famiglie e per i bambini del territorio.
"La sua auto usata per una rapina", truffa l'anziana per 8mila euro: arrestato 18enne
Un diciottenne napoletano si è spacciato per un carabiniere, ha convinto un'anziana di 83 anni che la sua auto fosse rimasta coinvolta in una rapina e si è fatto consegnare 8.000 euro in gioielli d'oro; la vittima ha però subito allertato il 112 permettendo ai carabinieri di intercettare il truffatore vicino a un bar, arrestarlo e restituire l'intera refurtiva. È questo il bilancio dell'operazione lampo condotta con tempestività e precisione dai carabinieri della sezione radiomobile del N.O.R.M. della Compagnia di Civitanova Marche, che ha consentito di sventare le conseguenze del raggiro messo a segno ai danni della pensionata. Nel pomeriggio di ieri, martedì 28 luglio, a seguito della segnalazione giunta alla centrale operativa, i militari sono intervenuti nei pressi del "Bar Fortuna" a Montecosaro, intercettando e sottoponendo a controllo il giovane diciottenne, originario della provincia di Napoli e già noto alle forze dell'ordine per numerosi precedenti specifici. La perquisizione personale eseguita sul posto ha consentito di rinvenire diversi monili in oro nascosti dal ragazzo. Gli immediati accertamenti svolti dai carabinieri hanno permesso di ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti: gli oggetti erano stati asportati soltanto un'ora e mezza prima, intorno alle 13:30, dall'abitazione della donna. La vittima era stata adescata con la classica tecnica del "finto carabiniere": il primo contatto è avvenuto mediante una telefonata in cui il malfattore, spacciandosi per un militare dell'arma, la invitava ad allontanarsi da casa per recarsi in caserma. Approfittando del disorientamento della donna, il truffatore si è poi presentato direttamente alla sua porta qualificandosi nuovamente come carabiniere e inducendola con raggiri a consegnargli tutti i preziosi presenti nell'abitazione. L’anziana, tuttavia, accortasi che c’era qualcosa di anomalo, ha allertato subito il 112. La reazione della Centrale e la pattuglia sul posto hanno interrotto la fuga del giovane a brevissima distanza dal luogo del reato: l'intera refurtiva è stata recuperata e già riconsegnata alla legittima proprietaria. Il diciottenne è stato arrestato in flagranza per truffa aggravata e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della stazione dei carabinieri di Porto Recanati in attesa dell'udienza di convalida.
MIND Festival, cinque giorni di musica e spettacolo a Montecosaro
Montecosaro si prepara ad accogliere una nuova edizione del MIND Festival, che da mercoledì 29 luglio a domenica 2 agosto animerà la città con cinque giornate all'insegna della musica, del divertimento e di un'esperienza pensata per coinvolgere pubblici di tutte le età. Sul palco si alterneranno artisti di primo piano come Benny Benassi, Sayf, Ditonellapiaga, I Cani, Mind Enterprises, Ruggero de I Timidi, Mauro Repetto, Parisi e Pippo Sowlo, protagonisti di un cartellone ricco e variegato. Oltre ai concerti, il festival offrirà un'ampia area dedicata alla ristorazione, con oltre 1.000 posti a sedere, affiancata da numerosi servizi e attività collaterali. Torneranno infatti il tradizionale mercatino, l'area gaming interamente dedicata ai videogiochi e una grande area bambini con spazi attrezzati, attività dedicate e servizi igienici riservati ai più piccoli. Ad aprire il programma, mercoledì 29 luglio, saranno i Little Pieces of Marmelade, band marchigiana conosciuta dal grande pubblico per il secondo posto conquistato a X Factor sotto la guida di Manuel Agnelli. A seguire spazio a Pippo Sowlo, pronto a raccontare il presente con il suo stile ironico e dissacrante, mentre la chiusura della serata sarà affidata a Ruggero de I Timidi con un set speciale. Giovedì 30 luglio sarà invece la volta de I Cani, che tornano al MIND Festival dopo quattordici anni nell'ambito di un tour estivo che sta assumendo i contorni di un vero fenomeno generazionale. Dopo il concerto, il pubblico potrà continuare a ballare con il DJ set di Notti Indie. Venerdì 31 luglio salirà sul palco Ditonellapiaga, reduce dal successo ottenuto anche al Festival di Sanremo. L'artista porterà a Montecosaro uno spettacolo coinvolgente, pensato per essere cantato e ballato insieme al pubblico. A seguire il DJ set di Camoufly, tra i produttori e DJ italiani più apprezzati sulla scena internazionale. Sabato 1° agosto il programma prenderà il via già all'ora di cena con Mauro Repetto, storico cofondatore degli 883, che ripercorrerà i grandi successi della band raccontando anche aneddoti e momenti significativi della propria carriera artistica. La serata entrerà poi nel vivo con i Parisi, fratelli italiani protagonisti della scena elettronica internazionale grazie alle collaborazioni con alcuni dei più importanti artisti mondiali. A chiudere la notte sarà Benny Benassi, autentica icona della dance mondiale, atteso per un set destinato a far ballare il pubblico fino a tarda notte. Grande attesa anche per il gran finale di domenica 2 agosto. Sul palco salirà Sayf, giovane artista genovese rivelazione degli ultimi mesi grazie al brano “Tu mi piaci tanto”, capace di fondere rap e cantautorato in uno stile personale e originale. A chiudere il festival saranno i Mind Enterprises, duo che ha riportato in auge l'italo-disco conquistando il pubblico internazionale fino ad arrivare al prestigioso palco del Coachella. Per evitare le file e risparmiare rispetto all'acquisto in cassa, l'organizzazione consiglia di acquistare i biglietti in prevendita online su Ciaotickets o presso i punti vendita autorizzati. L'ingresso sarà gratuito per i minori di 11 anni accompagnati da un adulto. L'evento è realizzato anche grazie al sostegno dei partner V3 Elettro Impianti, Moma Shoes, Progetto Infissi, Banco Marchigiano, Pecci Metalli e Roberto Formentini RF.
Montecosaro, i bambini diventano "Amici del Mare" con il riciclo creativo
Creatività, sostenibilità e divertimento protagonisti a “Un Grande Spettacolo C’è”, il festival teatrale dedicato a bambini e famiglie organizzato da SuperBorghetto a Montecosaro, dove i più piccoli hanno partecipato al laboratorio di riciclo creativo “Amici del Mare” curato da Marche a Rifiuti Zero. L’attività ha coinvolto bambini tra i 3 e gli 8 anni, divisi in due fasce d’età, invitandoli a trasformare materiali di scarto in nuove creazioni. Attraverso il riutilizzo di un semplice rotolo di carta igienica, i partecipanti hanno realizzato mascotte marine come pesci, granchi, balene e polpi, dando nuova vita a un oggetto destinato a diventare rifiuto. Il laboratorio ha unito manualità e fantasia a un messaggio di educazione ambientale, sensibilizzando i bambini sull’importanza del riuso e della tutela del mare. L’iniziativa si inserisce nel programma della decima edizione di “Un Grande Spettacolo C’è”, il festival che fino a lunedì 27 luglio anima Montecosaro con spettacoli teatrali, giochi e laboratori per famiglie, trasformando il paese in uno spazio di incontro, cultura e condivisione.
“Il nostro onore si chiama fedeltà”: a Montecosaro la storia di Ordine Nuovo nel libro di Loredana Guerrieri
Che cosa è stato davvero Ordine Nuovo? A questa domanda tenta di rispondere il nuovo saggio della storica Loredana Guerrieri, “Ordine Nuovo. Il nostro onore si chiama fedeltà” (Futura Edizioni), presentato ieri sera a Montecosaro presso la casetta “Cavalieri”. L'iniziativa, organizzata dal Laboratorio di Idee locale, ha visto dialogare l'autrice e il vicepresidente dell'associazione Reano Malaisi in un viaggio documentale dentro l'ideologia, i paradossi e le derive radicali del neofascismo italiano tra gli anni Cinquanta e Settanta. Il volume, che vede la prefazione di Valerio Renzi, propone un’analisi storica del movimento Ordine Nuovo, ricostruendone la vicenda dagli inizi degli anni Cinquanta fino alla metà degli anni Settanta, in una fase caratterizzata dalle profonde trasformazioni politiche italiane e dalla contrapposizione ideologica della Guerra fredda. Guerrieri, dottoressa di ricerca in Storia politica contemporanea all’Università di Macerata, studiosa del neofascismo italiano e dell’estrema destra europea del Novecento, ha illustrato il percorso di un’organizzazione nata nei primi anni Cinquanta come centro studi interno al Movimento Sociale Italiano e successivamente separatasi dal partito nel 1956. Un rapporto complesso, segnato da momenti di distanza e da tentativi di ricomposizione, fino al rientro nell’area del Msi nel 1969. Nel corso dell’incontro è stato approfondito il profilo politico e culturale di Ordine Nuovo, movimento neofascista ispirato alla filosofia della Tradizione di Julius Evola e caratterizzato da una visione nazional-rivoluzionaria contraria al sistema democratico e partitico. Un’organizzazione che, come evidenziato nel libro, guardava non soltanto all’esperienza fascista storica, ma anche a suggestioni provenienti dall’ambiente dell’estrema destra europea e dal nazionalsocialismo. Il volume analizza il movimento attraverso documenti di polizia, riviste e materiali prodotti dagli stessi militanti, ricostruendo il percorso di una realtà che visse il paradosso di essere “fascista in democrazia”, oscillando tra il tentativo di partecipazione politica e le derive più radicali che portarono una parte degli aderenti verso la clandestinità, fino allo scioglimento del gruppo nel 1973. Particolare attenzione è stata dedicata anche al significato del motto “Il nostro onore si chiama fedeltà”, espressione ripresa dalle SS naziste e utilizzata dal movimento come simbolo di appartenenza e continuità ideale con il mondo dei vinti di Salò, che rivendicavano il legame con un passato considerato fondativo della propria identità politica e culturale. Durante l’incontro si è parlato ampiamente degli anni della tensione politica e delle vicende legate agli anni di piombo, incluse le connessioni tra i vertici del movimento e il terrorismo nero. Un focus particolare è stato dedicato alle complesse dinamiche generazionali dell'epoca: è emersa infatti l'iniziale e sorprendente vicinanza di Ordine Nuovo ad alcune istanze del '68, seguita però da un rapido e netto distacco per insanabili divergenze ideologiche. Ciononostante, il dibattito ha evidenziato come vi siano state persino temporanee convergenze e connessioni con la sinistra extraparlamentare, sviluppatesi esclusivamente in chiave critica e strategica contro il comune nemico: il sistema capitalista e la società borghese. Infine, sono stati sviscerati il tormentato rapporto con il Movimento Sociale Italiano, la peculiare concezione evoliana dell’Europa e la complessiva evoluzione del pensiero della destra radicale. Nel confronto con il pubblico è stato affrontato anche il tema dei possibili collegamenti con la destra contemporanea. Secondo l’autrice, le connessioni dirette con Ordine Nuovo sono oggi limitate, anche se alcuni esponenti della politica attuale possono talvolta richiamare simboli e linguaggi appartenuti a quella stagione, anche senza una piena consapevolezza delle origini storiche. L’incontro ha offerto una necessaria chiave di lettura su una delle pagine più oscure e meno indagate del secondo dopoguerra. Se la storiografia ha spesso concentrato l'attenzione su altri capitoli della strategia della tensione, il saggio di Loredana Guerrieri ha il merito di colmare un vuoto critico fondamentale. Attraverso un esame rigoroso di documenti d’archivio, rapporti di polizia e materiali della stessa militanza, il volume non si limita a ricostruire la parabola di Ordine Nuovo, ma ne svela i profondi legami ideologici e le derive radicali, restituendo complessità a un fenomeno che ha segnato tragicamente la storia della destra extraparlamentare italiana. (E.L.)
Civitanova, l'Anpi celebra la Pastasciutta antifascista: memoria della Resistenza e confronto sui diritti
Una serata di memoria, confronto e condivisione nel segno della Resistenza. Sabato 25 luglio torna a Civitanova Alta la Pastasciutta antifascista, iniziativa promossa da Anpi Civitanova Marche-Montecosaro, Spi Cgil e Anffas, che unisce il ricordo di una delle pagine simboliche della storia italiana a una riflessione sui temi della pace, della salute e dei diritti L’appuntamento si svolgerà al campetto sportivo di Civitanova Alta, davanti alla sede della Società Operaia. Alle 19 è prevista la tavola rotonda dal titolo “Accoglienza o remigrazione?”, mentre alle 20 spazio alla cena con il menù curato dalla Società Operaia di Civitanova Alta. A moderare il dibattito sarà Francesco Peroni, presidente di Anpi Civitanova-Montecosaro. Interverranno Alessandro Fulimeni, del Comitato Antirazzista 5 luglio di Fermo, e Reano Malisi, vicepresidente dell’associazione Laboratorio di Idee Montecosaro. L’iniziativa richiama la storica Pastasciutta dei Fratelli Cervi, uno degli episodi più conosciuti legati alla caduta del fascismo. Il 25 luglio 1943, dopo la notizia della destituzione e dell’arresto di Benito Mussolini, la famiglia Cervi decise di festeggiare offrendo gratuitamente pasta alla popolazione di Campegine, nel Reggiano. Fu un gesto semplice ma dal forte valore simbolico: procurata la pasta, il burro e il formaggio, i Cervi portarono il cibo in piazza e lo distribuirono senza distinzione, trasformando un momento di gioia collettiva in un segno di speranza per la fine della dittatura e per il ritorno della libertà. La tradizione della Pastasciutta antifascista è rimasta viva negli anni ed è oggi riproposta in numerose località italiane come occasione per ricordare la Resistenza e riflettere sui valori democratici, sull’inclusione e sulla difesa dei diritti. A Civitanova Alta, l’appuntamento del 25 luglio sarà quindi un momento di incontro tra memoria storica e temi dell’attualità, nel segno della partecipazione e del confronto.
Montecosaro, si fingono carabinieri: oltre a soldi e gioielli spariscono anche quattro fucili
Si sono spacciati per carabinieri per raggirare una coppia di anziani e impossessarsi di denaro, gioielli e persino di quattro fucili regolarmente detenuti. I carabinieri della stazione di Montecosaro, al termine delle indagini, hanno denunciato alla Procura della Repubblica due uomini napoletani di 20 e 37 anni, quest'ultimo con precedenti, ritenuti responsabili in concorso di truffa e furto in abitazione. La vittima, un 76enne di Montecosaro, era stata contattata telefonicamente da un uomo che si era qualificato come un militare dell'Arma. Il falso carabiniere gli aveva raccontato che poco prima, nella zona, era stato commesso un ingente furto di denaro e oro e che lui, insieme alla figlia e al genero conviventi, avrebbe dovuto recarsi con urgenza alla stazione dei carabinieri di Civitanova Marche per alcuni adempimenti. Nel frattempo, il truffatore aveva annunciato l'arrivo a casa di un incaricato in abiti civili per effettuare una verifica, alla sola presenza della moglie del pensionato, una 74enne. Convinti di collaborare con le forze dell'ordine, il 76enne e i familiari hanno lasciato l'abitazione. Poco dopo si è presentato il complice che, approfittando della buona fede dell'anziana, si è fatto consegnare 300 euro in contanti, gioielli in oro per un valore di circa 3.000 euro e quattro fucili, privi di munizioni e regolarmente denunciati. Le indagini avviate immediatamente dai carabinieri della Stazione di Montecosaro hanno permesso di ricostruire la vicenda e identificare i due presunti responsabili, denunciati in stato di libertà.
Montecosaro, allacci e consumi sospetti di energia: denunciata presidente di una cooperativa sociale
MONTECOSARO – È stata denunciata dai carabinieri con l'accusa di furto aggravato di energia elettrica una donna di 43 anni residente a Montecosaro, al termine di un'attività investigativa condotta dai militari della locale Stazione. L'indagine è partita dalla denuncia presentata da E-Distribuzione, che aveva rilevato anomalie sulla rete elettrica di competenza e consumi ritenuti non compatibili con il normale utilizzo dell'utenza. Gli accertamenti svolti dai carabinieri hanno consentito di ricostruire la vicenda e di individuare nella 43enne la presunta responsabile. La donna, secondo quanto emerso dalle indagini, ricopriva il ruolo di legale rappresentante e presidente pro-tempore del consiglio di amministrazione di una cooperativa sociale locale. I fatti contestati riguarderebbero un periodo compreso tra settembre 2021 e giugno 2025, nel territorio comunale di Montecosaro. Secondo l'ipotesi investigativa, l'energia sarebbe stata sottratta in danno della società erogatrice del servizio. Alla luce degli elementi raccolti, la donna è stata deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica per le ipotesi di reato di furto aggravato, contestato in quanto riguardante beni destinati a pubblico servizio o di pubblica utilità. Il danno economico complessivo nei confronti della società fornitrice è ancora in corso di quantificazione.
RIVE.R Festival torna a Montecosaro: tre giorni tra arte, cinema e visioni della “Generazione quaranta gradi”
MONTECOSARO – Teatro, cinema, poesia e riflessione sul presente saranno protagonisti della tredicesima edizione di RIVE.R Festival, la rassegna che da giovedì 9 a sabato 11 luglio trasformerà l’Orto dei Frati del Palazzo comunale di Montecosaro in un’arena culturale a cielo aperto. Promosso dal Comune di Montecosaro e realizzato da Esteuropaovest con la direzione artistica di Giorgio Felicetti, il festival quest’anno apre una vera e propria “Finestra d’estate” sulla Generazione quaranta gradi, una nuova generazione di artisti, registe e pensatrici under 40 chiamata a confrontarsi con scenari profondamente diversi dal passato. La crisi climatica, le trasformazioni sociali, i nuovi conflitti internazionali, il peso della dimensione digitale e il rapporto sempre più complesso tra realtà e finzione sono i temi al centro di un programma che unisce linguaggi diversi, con una particolare attenzione alla partecipazione femminile e alle nuove forme espressive. Ad aprire il festival, giovedì 9 luglio alle 21.30, sarà Virginia Veludo, conosciuta sui social come @rossa perpendicolare, con l’incontro “Poesia Mediterraneo dell’anima”. Poetessa, scrittrice e opinionista, Veludo proporrà un viaggio tra poesia e geopolitica, raccontando il Mediterraneo come spazio simbolico capace di unire culture, popoli e storie. Al centro della riflessione il ruolo della poesia contemporanea, chiamata ancora oggi a creare connessioni e dare voce alle inquietudini del presente. La serata proseguirà alle 22.30 con la proiezione del film “Put Your Soul on Your Hand and Walk” della regista Sepideh Farsi. L’opera racconta la vita quotidiana nella Striscia di Gaza attraverso il dialogo a distanza tra la regista e la fotogiornalista palestinese Fatima “Fatem” Hassouna, trasformando la testimonianza personale in un documento sulla resistenza, la memoria e il valore della narrazione. Venerdì 10 luglio alle 21.30 spazio al teatro contemporaneo con il collettivo Baladam B-side e lo spettacolo “Pigiama Party”. Una performance ironica e surreale che riflette sul confine sempre più sottile tra realtà e finzione nell’epoca digitale. Attraverso un gioco teatrale basato su informazioni inesistenti, il collettivo affronta il tema dell’infodemia, delle verità costruite e della difficoltà di orientarsi nel grande flusso comunicativo contemporaneo. A seguire, alle 22.30, il cinema proporrà il docufilm “Willie Peyote – Elegia Sabauda”, diretto dal giovane regista Enrico Bisi. Il film racconta il percorso umano e artistico del cantautore torinese, seguendolo dagli anni più difficili fino all’esperienza del Festival di Sanremo 2025, tra musica, impegno sociale e il legame profondo con la sua città. Sabato 11 luglio alle 21.30 sarà protagonista la comicità di Gioia Salvatori con lo spettacolo “Cuoro – Inciampi per sentimenti altissimi”, un monologo che affronta con ironia e sensibilità una delle domande più universali: che cos’è l’amore? Attrice, autrice e performer, Salvatori porta sul palco una comicità capace di unire leggerezza e profondità, dopo esperienze teatrali e televisive che l’hanno vista protagonista anche in programmi come “Propaganda Live” e “Vieni avanti Cretina!”. A chiudere il festival, alle 22.30, sarà la commedia cinematografica francese “La famiglia Leroy”, opera prima del giovane regista Florent Bernard, una storia familiare che racconta crisi di coppia, rapporti generazionali e difficoltà quotidiane con uno sguardo ironico e intelligente. Tutti gli appuntamenti di RIVE.R Festival sono a ingresso gratuito.
Mauro Repetto al Mind Festival 2026: sul palco di Montecosaro la storia degli 883
Il Mind Festival continua a svelare i dettagli dell'edizione 2026 e annuncia un doppio appuntamento destinato a richiamare il pubblico delle grandi occasioni nelle Marche. La serata di sabato 1 agosto, sul palco di Montecosaro, si aprirà all'insegna dei ricordi e della grande musica italiana con il dinner show live di Mauro Repetto, cofondatore degli 883 e coautore di brani iconici che hanno segnato gli anni Novanta. Lo spettacolo, con inizio fissato per le ore 21:00, vedrà l'artista ligure accompagnato sul palco dalla sua band in un viaggio generazionale fatto di canzoni indimenticabili, racconti e aneddoti personali. Terminata la prima parte live, i ritmi del festival si accenderanno con la parentesi elettronica del sabato sera targata Mind, che vedrà come protagonista assoluto alla consolle Benny Benassi, vera e propria leggenda mondiale della musica dance, affiancato da altri ospiti di rilievo che gli organizzatori sveleranno a breve. La presenza di Repetto a Montecosaro arricchisce una parabola artistica unica. Dopo aver fondato gli 883 insieme a Max Pezzali e aver firmato hit senza tempo, nel 1994 scelse di trasferirsi negli Stati Uniti per inseguire la carriera attoriale. Negli ultimi anni l'artista è tornato stabilmente alla ribalta prima con l'autobiografia del 2023, poi con un fortunatissimo tour teatrale da settanta date sold out e infine, proprio nel 2026, con il lancio della sua nuova fase solista contrassegnata dai singoli "In riva a te e Ti amerò". Oltre alla proposta sul palco principale, il Mind Festival si conferma come un'esperienza a trecentosessanta gradi per i visitatori. Per l'intera durata della manifestazione sarà infatti attiva una maestosa area food con oltre mille posti a sedere, affiancata dalla tradizionale beer fest, dal mercatino artigianale e da una rinnovata gaming area dotata di simulatori, videogiochi e tavoli da gioco di carte. Non mancheranno uno spazio bimbi attrezzato per le famiglie, una vasta area relax e importanti collaborazioni culturali stipulate con diverse università del territorio. I tagliandi per l'evento del primo agosto sono già acquistabili attraverso il circuito di prevendita CiaoTickets.
Mind Festival, ecco la star dell'elettronica: Benny Benassi super ospite a Montecosaro
Uno dei nomi più iconici della musica elettronica mondiale approda al Mind Festival. Sabato 1 agosto sul palco della manifestazione salirà Benny Benassi, dj e producer italiano che ha scritto pagine fondamentali della storia della dance internazionale e che da oltre vent'anni continua a essere un punto di riferimento per la scena elettronica globale. La sua presenza rappresenta uno degli appuntamenti di punta dell'edizione 2026 del Mind Festival, manifestazione che negli anni ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nel panorama dei festival estivi italiani, richiamando a Montecosaro migliaia di visitatori da tutto lo stivale. Tanti sono infatti gli altri big già annunciati nell’edizione 2026 del Mind che partirà dal 29 luglio fino al 2 agosto: Ditonellapiaga, Sayf, I Cani, Mind Enterprises, Pippo Sowlo, Camoufly. Molti altri in arrivo. Autore di successi che hanno segnato intere generazioni, Benassi è entrato nell'immaginario collettivo grazie a "Satisfaction", brano pubblicato nel 2002 insieme al cugino Alle Benassi e diventato rapidamente un fenomeno mondiale. Con il suo groove inconfondibile, la bassline distorta e un sound rivoluzionario per l'epoca, il pezzo ha contribuito a ridefinire il linguaggio dell'electro-house e a trasformare le piste da ballo di tutto il pianeta. Ma la carriera dell'artista emiliano non si è fermata a un solo successo. Nel corso degli anni Benny Benassi ha collezionato riconoscimenti internazionali, tra cui un Grammy Award, collaborando con alcune delle più grandi star della musica mondiale come Madonna, Chris Brown, John Legend, Ne-Yo, Kelis e David Guetta. Brani come "Cinema", diventato poi un fenomeno globale grazie al remix di Skrillex, hanno ulteriormente consolidato il suo status di innovatore e protagonista assoluto della musica elettronica. Oggi Benassi continua a esibirsi nei più importanti festival del mondo, da Tomorrowland a Ultra Music Festival, passando per Coachella ed EDC, mantenendo intatta la sua capacità di unire generazioni diverse sotto il segno della musica dance. Come sempre oltre alla musica, cuore pulsante del Mind festival sarà una vera e propria esperienza che va oltre il concerto. Confermata la grande area food con oltre mille posti a sedere, la beer fest, il market, la gaming area con simulatori, videogiochi e giochi di carte, l'area bimbi dedicata alle famiglie e una vasta area chill pensata per il relax tra un concerto e l'altro. Non mancano collaborazioni con realtà di rilievo legate alla cultura e alla formazione dei giovani come le università. Il conto alla rovescia può ufficialmente iniziare.
"Mind tu mi piaci tanto": a Montecosaro arrivano Sayf e i re dell'italo disco Mind Enterprises
Il Mind Festival continua ad arricchire il cartellone della sua edizione 2026 annunciando due super ospiti per la serata di chiusura del festival, il 2 agosto: Sayf e Mind Enterprises. Si parte con Sayf, penna istintiva e ricercata, fatta di strada, club e piccoli bar. Sayf ci racconta tutto questo con una naturalezza disarmante. Dopo il primo disco d’oro della sua carriera con il brano portato al Festival di Sanremo "Tu mi piaci tanto", l’annuncio delle date nei club e il sold out della data di mercoledì 21 ottobre all’Alcatraz di Milano, Sayf annuncia gli appuntamenti del suo Santissimo tour estivo con tappa al Mind Festival di Montecosaro. Il brano, con cui si è classificato al secondo posto alla 76ª edizione del Festival di Sanremo, continua la sua corsa conquistando la prima posizione della classifica EarOne Airplay, mentre si mantiene stabile alla seconda posizione di Spotify, dove ha già superato i 18.7 milioni di stream, confermandosi tra i più trasmessi del momento. Il nuovo singolo "Buona Domenica", parte del suo nuovo album tra i più venduti in Italia, è già in alta rotazione in tutte le radio. A chiudere il festival tornano i Mind Enterprises dopo un anno di successi, un tour mondiale con tappa a Coachella e la voglia di Italo disco di sempre. Sarà quindi un gran finale tutto da ballare. Mind Enterprises è il mondo musicale onirico e l’universo estetico del produttore torinese Andrea Tirone che, insieme al compagno di band Roberto Conigliaro, sta facendo scoprire a una nuova generazione il suono dell'Italo Disco, il tutto partendo dal bancone della propria cucina. Dopo una serie di pubblicazioni con Because Music (che annovera artisti come Justice, Major Lazer e Metronomy) e una collaborazione di alto profilo con Kungs - il cui successo "Never Going Home" (500 milioni di stream) campiona “Idol” dei Mind Enterprises - il loro recente tour mondiale ha registrato il tutto esaurito. Location storiche come l’Heaven di Londra, il Paradiso di Amsterdam e la Sala Apolo di Barcellona hanno registrato il tutto esaurito in pochi minuti. La line-up già annunciata conferma l’identità libera del festival. La forza del Mind è sempre stata la libertà di linguaggio: elettronica, indie, rock, rap, urban, cantautorato, alternative, reggae e pop convivono nello stesso festival senza rigidità di genere. È questa apertura che negli anni ha permesso al pubblico di trovare ogni sera un’identità diversa. Molti altri i nomi già annunciati per l’edizione 2026. Il 29 luglio arriverà Pippo Sowlo, artista capace di unire ironia, introspezione e sonorità contemporanee; il 30 luglio sarà la volta de I Cani, progetto simbolo dell'indie italiano e di un’intera generazione; il 31 luglio spazio all’incontro tra pop ed elettronica con la diva di Sanremo Ditonellapiaga e Camoufly, mentre la serata del 1 agosto sarà annunciata prossimamente con gli ultimi main act che completeranno il programma degli headliner del 2026. Nato da una festa locale le cui origini si perdono nella leggenda, il Mind Festival ha attraversato il tempo trasformandosi da appuntamento popolare di comunità a uno degli eventi musicali estivi più riconoscibili. Il Mind oggi richiama un pubblico ampio e trasversale, con serate capaci di unire nomi cult, nuove uscite e un’esperienza che va oltre il concerto: un’area food and beverage da oltre 1000 posti a sedere, area gaming, area bimbi, mercatini e un’area chill. Decisamente un evento in grado di coinvolgere diverse generazioni nello stesso luogo. L’edizione 2026 si prepara quindi a confermare il Mind Festival come uno degli eventi più dinamici e contemporanei dell’estate italiana. Biglietti disponibili su Ciao Tickets.
Montecosaro si mobilita: già oltre mille firme contro l'antenna 5G in via Roma
Oltre mille firme raccolte in una sola settimana, striscioni vicino alle scuole e una ludoteca comunale colma di residenti preoccupati. La battaglia contro l'installazione di una stazione radio base della compagnia telefonica Iliad in via Roma, nel pieno centro abitato di Montecosaro e lungo la strada provinciale 74, si fa sempre più serrata. All'ultimo e partecipato incontro pubblico erano presenti la sindaca Lorella Cardinali, l'avvocato incaricato dal Comitato spontaneo e circa cento cittadini decisi a fare muro contro l'antenna di 32 metri. La vicenda è delicata: il gestore telefonico avrebbe avviato l'iter autorizzativo stringendo accordi commerciali con un soggetto privato, dopo che l'amministrazione comunale aveva negato la disponibilità di aree pubbliche per l'impianto. Lo scorso 12 maggio, il Comune ha formalizzato un provvedimento di diniego nei confronti del progetto di Iliad, confermando che la collocazione della struttura contrasta nettamente con il regolamento comunale vigente. Tuttavia, tra i residenti resta altissimo lo stato di allerta: si teme infatti che la multinazionale della telefonia possa impugnare il no del Comune davanti al Tar e procedere comunque con i lavori. Durante la serata, il Comitato spontaneo ha proiettato un video della dottoressa Fiorella Belpoggi, referente scientifico dell'Isde (Associazione Italiana Medici per l'Ambiente), incentrato sui potenziali rischi legati all'esposizione prolungata ai campi elettromagnetici, in particolare con l'avvento della nuova tecnologia 5G. "Non vogliamo in alcun modo creare allarmismo - hanno tenuto a precisare i portavoce del Comitato -. Riteniamo però doveroso pretendere la massima prudenza e l'applicazione del principio di precauzione, soprattutto quando si parla di un colosso d'acciaio di 32 metri programmato a pochissimi metri dalle abitazioni e a ridosso di una scuola dell'infanzia frequentata ogni giorno da decine di bambini". Il problema principale è ora legato ai tempi strettissimi: i cittadini chiedono di individuare con urgenza una collocazione alternativa e meno impattante, che sposti l'infrastruttura fuori dal nucleo urbano. Nel corso del dibattito, i residenti hanno chiesto e ottenuto dal Comune il massimo impegno per la rapida predisposizione di un Piano Antenne comunale. Il Comitato ha annunciato che non intende fermarsi: oltre alle mille firme già depositate, nei prossimi giorni partirà una campagna informativa nelle strade attraverso l'uso di altoparlanti mobili per invitare l'intera comunità ai prossimi tavoli tecnici con gli esperti. Nelle prossime ore è atteso un incontro cruciale tra una delegazione di cittadini e i tecnici del Comune. "Non siamo affatto contro il progresso o la tecnologia - conclude la nota del Comitato spontaneo -. Siamo contrari a decisioni calate dall'alto che rischiano di impattare sulla salute e sulla vita quotidiana senza un reale confronto pubblico. Chiediamo che Montecosaro venga ascoltata e che si scelga una soluzione più sicura e rispettosa per le nostre famiglie".
I capolavori del Museo di Montecosaro sbarcano in Sicilia: a Catania la maxi mostra del "Cinema a Pennello"
Il celebre Museo Cinema a Pennello di Montecosaro, l'unica realtà al mondo interamente dedicata alla storia dell'illustrazione cinematografica, sbarca nuovamente in Sicilia per un appuntamento di grandissimo prestigio. Dal 23 maggio al 14 giugno, le sale del Palazzo della Cultura di Catania ospiteranno la mostra “Sicilia e Italia nel Cinema a Pennello”, un imponente percorso espositivo inserito nel cartellone ufficiale del festival Etna Comics e curato da Marco Grasso e Paolo Marinozzi. L'evento rappresenta il terzo grande omaggio del museo marchigiano al pubblico siciliano, dopo il successo delle rassegne di Taormina nel 2018 e una prima esposizione catanese nel 2023. Per questa edizione 2026, la mostra propone un tuffo nostalgico e spettacolare nella memoria collettiva attraverso 50 bozzetti pittorici originali (realizzati a tempera su carta Fabriano), oltre a una ricchissima collezione di locandine, manifesti d'epoca, brochure, dischi cinematografici e fotobuste che racontano l'epoca d'oro in cui i cartelloni dipinti sui muri delle città erano capaci di riassumere l'intera magia di un film. L'esposizione di Catania è solo l'ultimo traguardo di un circuito che negli anni ha visto le opere custodite a Montecosaro viaggiare verso mete illustri come Roma, Napoli, Sanremo, Rimini, Lucca e Brescello. Da ben 15 anni, la struttura maceratese – inaugurata nel 2011 dalla diva Claudia Cardinale e visitata nel tempo da giganti dello spettacolo come Carlo Verdone, Lucio Dalla, Gina Lollobrigida, Giancarlo Giannini e le gemelle Kessler – attira ogni giorno centinaia di turisti da ogni parte d'Europa, configurandosi come un vero e proprio tempio del cinema dipinto. In terra siciliana, il legame con la nostra regione sarà ulteriormente suggellato da una menzione speciale per il pittore Rodolfo Gasparri, originario di Castelfidardo, di cui si potranno ammirare quattro storici capolavori originali: “C’era una volta il West”, “Texas addio”, “Mimì metallurgico” e “La peccatrice”. Il suggestivo itinerario allestito a Palazzo della Cultura si svilupperà in due ampie sale. La prima sarà interamente dedicata alle pellicole girate in Sicilia che hanno fatto la storia del cinema, tra cui spiccano i manifesti di “Il Gattopardo”, “Il cammino della speranza”, “Il giorno della civetta”, “Sedotta e abbandonata” e l'immancabile “Nuovo Cinema Paradiso”. La seconda sala ospiterà invece i capolavori del cinema nazionale come “I vitelloni”, “L'armata Brancaleone”, “Profondo rosso”, “Il marchese del Grillo” fino a “Ricomincio da tre”. Grande curiosità, infine, circonda il dipinto originale di "Febbre da cavallo", il film cult di Steno con Gigi Proietti ed Enrico Montesano. Proprio la città di Catania custodisce infatti un aneddoto singolare legato alla pellicola: esattamente cinquant'anni fa, la pellicola non debuttò in prima visione a Roma come di consuetudine, ma venne proiettata in assoluta anteprima nazionale proprio a Catania, il 28 ottobre 1976, sullo schermo dello storico Cinema Golden, oggi purtroppo chiuso ma impresso per sempre nella memoria degli appassionati.
Antenna Iliad, 'Siamo Montecosaro' attacca: "Scelta irresponsabile averla vicino alla scuola"
La possibile installazione di una nuova antenna Iliad a Montecosaro accende il confronto politico e civico in paese. La lista civica Siamo Montecosaro, rappresentata in Consiglio comunale dai consiglieri Antonio Lazzarini e Giordano Marignani, interviene sulla vicenda chiedendo chiarezza sulle modalità con cui il progetto sarebbe stato gestito, sulla localizzazione dell’impianto e sul coinvolgimento dei cittadini. Secondo i due consiglieri, la questione non può essere affrontata come un semplice intervento tecnico, ma richiede attenzione, trasparenza e una valutazione più ampia, soprattutto per la vicinanza dell’impianto a zone abitate e ad aree frequentate da bambini. Sul piano delle caratteristiche dell’opera, Lazzarini e Marignani sottolineano la rilevanza dell’impianto previsto: "I dettagli tecnici emersi sono agghiaccianti: si parla di una struttura alta ben 32 metri, un gigante di ferro che verrebbe posizionato nel cuore del centro abitato, coinvolgendo direttamente centinaia di famiglie". La preoccupazione maggiore, spiegano i consiglieri, riguarda la vicinanza dell’antenna alla scuola dell’infanzia, considerata un luogo particolarmente sensibile:“È impensabile e irresponsabile autorizzare un’antenna di queste proporzioni a meno di 100 metri dalla scuola dell’infanzia”. Per Siamo Montecosaro, la questione riguarda prima di tutto la tutela dei bambini e la necessità di adottare un principio di cautela nelle scelte urbanistiche e amministrative: “Siamo di fronte a una scelta folle. Parliamo del luogo dove i nostri figli trascorrono la maggior parte della giornata”. I consiglieri evidenziano anche il tema dell’impatto dell’opera, sia dal punto di vista paesaggistico sia rispetto alle preoccupazioni espresse da una parte della cittadinanza: “Come può un’amministrazione ignorare l’impatto visivo, ma soprattutto le preoccupazioni per l’esposizione elettromagnetica in un’area così sensibile?”. Un altro punto sollevato da Lazzarini e Marignani riguarda i tempi e le modalità di comunicazione ai cittadini. Secondo la lista civica, mentre veniva organizzato un incontro pubblico, il posizionamento dell’antenna risultava già presente sul portale ufficiale dell’ARPAM: "Convocare i cittadini quando i dati sono già trasmessi agli enti regionali è una presa in giro". Da qui la richiesta di chiarimenti sulla sequenza degli atti e sulle reali tempistiche con cui l’amministrazione sarebbe venuta a conoscenza del progetto: “Le procedure per un’opera di 32 metri non si decidono in una notte. Com’è possibile che la sindaca si sia accorta della questione solo ora?”. La lista civica ipotizza quindi due possibili letture della vicenda, entrambe considerate gravi dal punto di vista politico e amministrativo: “O siamo davanti a una totale incompetenza tecnica o a una precisa volontà di tenere i cittadini all’oscuro fino a quando non sarebbe stato troppo tardi per opporsi”. Nel mirino dei consiglieri finisce anche quanto accaduto durante l’incontro pubblico. In particolare, Lazzarini e Marignani contestano l’assenza, a loro dire, di una preventiva valutazione di soluzioni alternative: “Il momento più basso è stato toccato durante l’incontro pubblico. Di fronte alle proposte alternative e alle grida d’allarme dei genitori, la sindaca ha ammesso testualmente di non aver pensato a soluzioni diverse”. Per Siamo Montecosaro, questa affermazione rappresenterebbe il segnale di una gestione non adeguata di un tema delicato: “Sentir dire da chi guida il paese che ‘non ci aveva pensato’ è una ferita alla competenza e al dovere di protezione verso la comunità”. I consiglieri richiamano quindi l’amministrazione al proprio ruolo di programmazione e prevenzione, sostenendo che non spetti ai cittadini individuare all’ultimo momento possibili alternative: “È compito dell’amministrazione pianificare, non aspettare che siano i cittadini a suggerire come tutelare la salute dei propri bambini”. La lista civica annuncia infine l’intenzione di proseguire la propria azione politica e istituzionale sulla vicenda, assicurando sostegno ai residenti contrari o preoccupati per l’intervento: “Siamo Montecosaro non farà un passo indietro. Come dimostrato negli ultimi due anni di attività, i consiglieri Lazzarini e Marignani continueranno a essere lo scudo dei cittadini dentro il Palazzo Comunale”. Lazzarini e Marignani concludono ribadendo che la questione sarà seguita in tutte le sedi ritenute opportune e invitano la cittadinanza a restare aggiornata attraverso i canali ufficiali della lista: “Non lasceremo soli i residenti davanti a questo scempio. Porteremo la battaglia in ogni sede opportuna”. Infine, l’appello alla partecipazione e all’attenzione pubblica sul tema: “Invitiamo tutta la cittadinanza a seguire i nostri canali social ufficiali per restare aggiornati: daremo voce a ogni singola preoccupazione, perché Montecosaro non è un terreno di conquista, ma la nostra casa”.

cielo coperto (MC)



